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	<title>poltica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/poltica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "poltica"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:47:39 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Italiani, anche brava gente.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/29/italiani-anche-brava-gente/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:18:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Volendo rimanere nel club delle grandi potenze economiche, l’Italia ha un’unica strada per conserva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/482f132a2ec3d_normal.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1083" title="482f132a2ec3d_normal" src="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/482f132a2ec3d_normal.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a>“<em>Volendo rimanere nel club delle grandi potenze economiche, l’Italia ha un’unica strada per conservare la propria competitività, quella di un’economia della qualità, essendo evidente che non è pensabile giocare la carta dei costi bassi</em>”: potrebbe essere l’inizio, il buon inizio, di un discorso del Ministro dell’economia o del lavoro o di un qualunque buon politico sulle prospettive future dell’Italia in materia di economia, perciò di crescita, perciò di benessere, perciò di serenità, anticamera della felicità. Potrebbe esserlo e sarebbe bello se lo fosse, significherebbe essere governati da persone dotate di una visione più ampia del mondo e della società ma, poi, il discorso prosegue: “<em>ecco perché noi imprenditori non ci stanchiamo di invocare il massimo impegno nel campo dell’istruzione e della formazione (&#8230;) il nostro gruppo è da sempre attento a quanto accade nel territorio in cui opera e al benessere dei dipendenti, offrendo servizi e condizioni che consentano di esprimere al meglio ogni individualità</em>” ah, ecco, si tratta del discorso di un imprenditore, il solito imprenditore interessato solo ai profitti, uno che usa belle parole e mette in atto pochi fatti concreti? Non proprio, infatti il discorso prosegue ancora: “<em>per questo, essendoci confrontati con il nostro presidente Antonello Briosi, riteniamo di non poter rimanere inermi di fronte a una vicenda che, pur nata da difficoltà oggettive, e da una nobiltà d’animo del giovane protagonista, potrebbe trasmettere un messaggio non positivo, ossia che studiare è un’opportunità riservata ai benestanti. Ecco perché chiediamo al ragazzo di ripensare alla propria decisione e di contattarci assieme a suo padre: insieme pensiamo sarà possibile trovare nell’ambito del nostro gruppo una soluzione che soddisfi le ambizioni professionali del genitore e consenta a lui di tornare a scuola per conseguire il meritato diploma</em>” firmato Maurizio Azzolini – a.d. e direttore del personale di <a href="http://www.metalsistem.com/">Metalsistem spa</a>, Rovereto. La lettera è stata inviata al Corriere della Sera e si riferisce al caso del ragazzo di Rovereto che aveva rinunciato alla scuola per non gravare sulla famiglia, dopo il licenziamento del padre. Ho letto tante critiche al riguardo, anche sulle politiche aziendali della Metalsistem, non sempre favorevoli ai dipendenti, non so se siano vere o meno. Però, se potessi ringrazierei Maurizio Azzolini, semplicemente per aver dimostrato che in Italia esistono imprenditori dotati di intelligenza, umanità, mentalità aperta e diretta alla costruzione un futuro migliore di quello che ci viene proposto ogni giorno da amministratori pubblici miopi, interessati solo a mantenere situazioni stagnanti e deleterie per chi non fa parte della loro corte personale, e spesso poco intelligenti; gli direi che conserverò la sua lettera, perché qui ai confini dell’impero non capita spesso di sentire discorsi del genere (ma credo che la stessa difficoltà ci sia in gran parte dell’Italia) ma capita di essere guardati come bestie rare se solo si propongono idee nuove, un po’ come capiterebbe ad una giraffa che volesse dialogare con un branco di pesci rossi.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Camera chiusa per inerzia (risultati del sondaggio).]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/28/camera-chiusa-per-inerzia-risultati-del-sondaggio/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:05:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualche giorno fa, in occasione della Grande Serrata della Camera, immaginando la miserrima condizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qualche giorno fa, in occasione della Grande Serrata della Camera, immaginando la miserrima condizione dei poveri parlamentari annoiati, vi chiedevo, amici chiacchieroni e silenziosi che passate di qua,  di trovargli un’occupazione alternativa per almeno una settimana, scegliendo tra: 1) preparare granite in Siberia; 2) pulire la toilette degli elefanti in Kenya; 3) fare uno stage in un allevamento di larve; 4) spolverare casa vostra. Ebbene: il 50% dei voti è andato alla toilette degli elefanti mentre il 25% alle granite siberiane, un buon 19% ha pensato di usare un deputato come aspirapolvere e solo il 6% ha pensato che uno stage nell’allevamento di larve avrebbe giovato ai nostri prodi. Devo ammettere che è ammirevole il vostro amore per gli elefanti africani.</p>
<p>E, per rassicurare gli animi di tutti quelli che pensavano ai nostri deputati annoiati, tristi e impegnati solo a girarsi i pollici, riporto qualche informazione fornita dal giornalista Sergio Rizzo:</p>
<p><cite>«</cite><cite>Sono circa un centinaio i politici che siedono in Parlamento e svolgono qualche altra funzione, magari di tipo istituzionale, per esempio sindaco o presidente di un’amministrazione provinciale. Con tanti saluti alle norme sull’incompatibilità tra il mandato di parlamentare e incarichi in società pubbliche e private o nei Comuni con oltre 20 mila abitanti e le Province. Tanto che qualcuno incassa il </cite><cite><a href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/437501">doppio incarico</a></cite><cite> addirittura dopo essere entrato in Parlamento.</cite><cite> </cite><em>Nel 2001 Lucio Stanca entrò nel governo di Silvio Berlusconi come ministro dell&#8217;Innovazione. Poi senatore e nel 2008 deputato. Quando l&#8217;hanno designato amministratore delegato dell&#8217;Expo 2015 il presidente del comitato parlamentare per le incompatibilità Pino Pisicchio ha diligentemente sollevato il problema del doppio incarico, chiedendo le dimissioni. Ma la sua tesi non è passata. La maggioranza compatta gli ha fatto marameo, accogliendo l&#8217;argomentazione difensiva di Stanca. Quale? Che la legge del 1953, nello stabilire l&#8217;incompatibilità fra mandato parlamentare e incarichi in società pubbliche e private, ha concesso la deroga per gli enti fiera. E siccome l&#8217;Expo 2015 è una fiera&#8230; Il Parlamento è sovrano e va bene così. Del resto, il suo collega di Camera e di partito Maurizio Lupi non è forse amministratore delegato di Fiera Milano congressi? Anche se gli incarichi non sono certo paragonabili: l&#8217;Expo 2015 gestirà 15 miliardi di euro. Ed è lecito interrogarsi su come Stanca riuscirà a far fronte a due impegni così gravosi. Ma volete mettere la comodità di gestire un’azienda con uno schermo parlamentare?(&#8230;) altro conto è fare insieme il parlamentare e il vicesindaco di Roma (Mauro Cutrufo) o di Milano (Riccardo De Corato), il sindaco di Catania (Raffaele Stancanelli), Brescia (Adriano Paroli) e Afragola (Vincenzo Nespoli), il presidente della Provincia di Asti (Maria Teresa Armosino), Foggia (Antonio Pepe) e Napoli (Luigi Cesaro). Se poi il sindaco, come il ministro Altero Matteoli (Orbetello), o il presidente di Provincia, come il sottosegretario Daniele Molgora (Brescia), o l’assessore, come il viceministro Paolo Romani (Monza) è pure al governo, la faccenda si complica ancora</em>».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La morale del supermercato.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/27/la-morale-del-supermercato/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:12:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualcosa mi sfugge nell’accanimento del governo nei confronti della pillola abortiva (ricordo che la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/carrellospesa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1076" title="carrellospesa" src="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/carrellospesa.jpg?w=125" alt="" width="125" height="150" /></a>Qualcosa mi sfugge nell’<a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200911261041-eco-rt11023-ru486_tomassini_indagine_conclusa_la_parola_al_governo">accanimento</a> del governo nei confronti della pillola abortiva (ricordo che la RU 486 è un farmaco che dà la possibilità alle donne di attuare una pratica già esistente nel nostro Paese, già garantita dalla Legge 194 del 1978, ossia l’interruzione di gravidanza, con modalità differenti rispetto all’intervento chirurgico e l’Agenzia del Farmaco l’<a href="http://lagiraffa.wordpress.com/2009/07/31/sulla-pelle-delle-donne">estate scorsa</a> ne aveva autorizzato il commercio). Dunque, noi viviamo in un Paese dove il sesso è semplicemente un argomento pruriginoso, oggetto di pettegolezzo al bar sport e dal parrucchiere; dove l’unica forma di educazione sessuale che ricevono i ragazzi è quella fornita dai telegiornali e dalle trasmissioni televisive nelle quali si parla esclusivamente di sesso mercenario, e nelle quali una prestazione sessuale ha un prezzo, è una forma di educazione sessuale molto bizzarra, poiché, per esempio, la vagina, il pene, l’utero, i testicoli, non possono, non devono essere nominati ma solo immaginati morbosamente e soltanto in funzione di una prestazione che rientra in un listino prezzi ma, per esempio, a nessuno viene spiegato come funziona il proprio corpo, come dovrebbe essere vissuta la sessualità, in modo libero e sano. Questo è un Paese dove il corpo di una donna viene comprato a pezzi, meglio se con aggiunte intriganti che soddisfino desideri prepotenti ma veloci, e dove non interessa molto diffondere una cultura di libertà d’espressione, di conoscenza tra esseri umani, di rispetto, di sincerità, e dove i migliori rappresentanti del sesso usa e getta, compra e butta via, sono i politici, i rappresentanti di istituzioni importanti, quelle che un tempo suscitavano  rispetto, i quali comprano pezzi di donne come se comprassero etti di prosciutto al supermercato. Un Paese nel quale, per esempio, non è concepibile vendere i preservativi nelle scuole, non è concepibile nemmeno pensarlo perché immorale, anche se non si comprende esattamente a chi possa nuocere l’uso o solo la vista di un distributore di profilattici. Qualcosa mi sfugge, perché quei politici dimostrano spudoratamente, con i loro comportamenti quotidiani, di non avere alcun rispetto né per le donne né per sé stessi, se sono ridotti a mendicare e comprare sesso per sentire di valere qualcosa, eppure usano il rispetto per le donne come argomento utile per dimostrare, a quella parte del mondo ecclesiastico che li sostiene, di portare avanti principi morali in realtà inesistenti. E, in tutto questo, la cosa che non mi sfugge ma mi rattrista molto è il fatto che anche le donne, rappresentanti delle solite istituzioni, si prestino a simili giochi di potere, senza lottare per mantenere il rispetto di una pratica che viene già garantita dalla legge, un diritto per il quale tante donne, e pure tanti uomini, hanno lottato in passato, dimenticando che esiste un mondo là fuori fatto di esseri umani in carne ed ossa in attesa di qualcuno che si occupi seriamente dei loro problemi. </p>
<p>(la foto l’ho presa da <a href="http://www.agroalimentarenews.com/data/agroalimentare/carrellospesa.jpg">qui</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Adevărata campanie a început]]></title>
<link>http://tudorcutus.wordpress.com/2009/11/24/adevarata-campanie-a-inceput/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:53:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tudor</dc:creator>
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<description><![CDATA[Politica din ţara noastră se maturizează. Vor rămâne doar două forţe politice în câţiva ani.. Sunt c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Politica din ţara noastră se maturizează. Vor rămâne doar două forţe politice în câţiva ani.. Sunt c]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ma quale pausa pranzo?]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/23/ma-quale-pausa-pranzo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:58:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sinceramente, quando leggo certe notizie ormai non so più se ridere o farmi girare le corna “a frull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sinceramente, quando leggo certe notizie ormai non so più se ridere o farmi girare le corna “a frullatore”. Per esempio, in un periodo di profonda crisi economica, esiste gente, come il ministro per l’attuazione del programma del governo (ministero per me totalmente incomprensibile, dal momento che ogni ministero, con la propria azione, dovrebbe attuare il programma governativo, nel settore di competenza ma tant’è, a Palazzo Chigi c’era una stanza vuota da riempire) l’onorevole <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_23/rotondi-pausa-pranzo_495a963e-d829-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml">Gianfranco Rotondi</a>, democristiano tutto d’un pezzo, che racconta al mondo la sua personale ricetta per curare i mali dell’Italia lavorativa e lavativa di oggi: saltare la pausa pranzo. Naturalmente, è un argomento che riguarda solo gli italiani che ancora hanno un lavoro e ancora riescono a fare un pranzo ed una cena al giorno, tutti gli altri sono già in lista per ricevere l’onorificenza “lo stomachino vuoto che aiuta lo Stato”, per il grande contributo dato al PIL (il pil che uno deve farsi crescere nello stomaco per sentire certe cose). Comunque, voglio dare anch’io il mio contributo alla soluzione dei problemi italici e, nel caso il salto del pranzo non dovesse funzionare, mi permetterei di suggerire al ministro una soluzione aggiuntiva piuttosto efficace: un bel paio di catene da legare alla caviglia dei lavoratori, ed il PIL sarà più felice.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovo sport olimpico/istituzionale.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/22/nuovo-sport-olimpicoistituzionale/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:01:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fini, Presidente della Camera dei Deputati, rivolto ad alcuni ragazzi immigrati: «Qualche volta vi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fini, Presidente della Camera dei Deputati, rivolto ad alcuni ragazzi immigrati: «<em>Qualche volta vi pesa essere qui? C&#8217;é qualcuno che ve lo fa pesare? O qualche volta c&#8217;é qualche stronzo che dice qualche parola di troppo?».</em></p>
<p>Calderoli, Ministro per la Semplificazione, non può non cogliere l’occasione: «<em>Fini ha perfettamente ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati</em>».</p>
<p>A questo punto, mi aspetto che da un giorno all’altro i nostri “uomini delle Istituzioni” organizzino le Olimpiadi di sputo in lungo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sa va explic cum sta treaba, ipocritilor...]]></title>
<link>http://roacheru.wordpress.com/2009/11/20/sa-va-explic-cum-sta-treaba-ipocritilor/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:32:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabi</dc:creator>
<guid>http://roacheru.wordpress.com/2009/11/20/sa-va-explic-cum-sta-treaba-ipocritilor/</guid>
<description><![CDATA[Bun, deci ma exaspereaza deja ipocrizia asta&#8230; Este pe o subtema politica&#8230; Se discuta int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bun, deci ma exaspereaza deja ipocrizia asta&#8230;<br />
Este pe o subtema politica&#8230;<br />
Se discuta intens acum, cu campania electorala. Ca Basescu vrea sa fure alegerile, ca Geoana e omul lui Iliescu, ca Antonescu e omul lui Patriciu, ca nu stiu ce. 140000 de scenarii.<br />
Eu m-am pronuntat deja ca o sa-l votez pe Remus Cernea in primul tur, in al 2-lea tur cu oricine mai putin Geoana si Basescu. Din candidatii cu sanse reale as vota doar pe Oprescu sau Antonescu.<br />
Asa, deci eu nu neg ca Geoana ar fi omul lui Iliescu, sau ca Antonescu e omul lui Patriciu. Nu dau in cap nimanui pentru ca nu are aceeasi parere ca mine, dar acum, serios, trebuie sa fii prost sa crezi ca Geoana este lider in adevaratul sens al cuvantului. Nu el conduce partidul, ci gasca aia smechera, Iliescu, Nastase si asa mai departe&#8230;fostii comunisti.<br />
Crin Antonescu&#8230;o fi, n-o fi omul lui Patriciu, nu se stie, mie imi place sa cred ca nu e, este doar o speculatie, nu exista nimic asa de puternic care sa ne indice. Ca Patriciu ii finanteaza campania&#8230;asa, si? Daca primesti bani de campanie de la cineva inseamna ca esti omul lui?<br />
Traian Basescu&#8230;aici dau dreptate oricui care zice ca Basescu nu e papusa nimanui. El nu e papusa, e adevarat, el e papusarul, insa. Si aici, iarasi zic, trebuie sa fii prost sa nu-ti dai seama. Cat creier lipsa sa ai sa crezi ca guvernul Boc a fost independent? Dovezi? Na dovada. Monsieur Boc a scris in cartea aia ca vai ce misto e parlamentul bicameral, ca nu stiu ce, parlament bicameral, Dumnezeu pe Pamant. Cand zice Basescu ca vrea unicameral, incepe Boc ca da, unicameralul este cel mai bun, si tot asa. Cand iti schimbi parerea pe care ai expus-o public intr-o carte, pentru ca <strong>presupusul</strong> (pana atunci) sef al tau zice ceva ca i se nazare lui, practic tu confirmi ca ce zice el e sfant pentru tine.  Pe scurt, zici ceva, esti convins de asta, unul despre care se zice ca e taticu&#8217; tau zice ceva cu totul opus, iar imediat tu dup-aia te intorci 180 de grade si zici ca da, ca ce dreptate are. Pai lasa-ma naiba, cat de tampit sa fii sa nu pricepi?<br />
Asa, ziceam ca astea cu &#8220;X e omul lui Y&#8221; sunt speculatii pure, nu sunt dovezi clare, dar este cam la vedere.<br />
Eu vreau sa zic asa. Daca tot ai de gand sa citesti printre randuri, fa-o peste tot, nu doar unde iti convine. Adica, zici ca Antonescu e omul lui Patriciu, fiind o speculatie fara dovezi, dar zici ca Boc e independent de Basescu, chiar daca e cam vizibil ca nu-i asa. Pai du-te prietene d-aici ca esti prost de dai in gropi, pe langa ca esti ipocrit de dai p-afara.</p>
<p>Bun&#8230;avem 3 intrebari acum. Ce au facut baietii astia 3 pentru Romania? Ce a facut Geoana pentru Romania, ce a facut Antonescu pentru Romania, ce a facut Basescu pentru Romania?</p>
<p>Geoana primul, pe Basescu il las la urma ca e creme-de-la-creme&#8230;<br />
Geoana&#8230;mare lucru n-a facut, singura lui reusita e aia cu ministrul de externe. A fost ministru in guvernul Nastase, cica a facut treaba bunicica. Cu toate astea, dupa cum am zis, nu-mi place de el pentru ca este jucaria PSD-ului.</p>
<p>Antonescu&#8230;nu prea a facut nimic, de acord&#8230;dar a avut puterea sa faca ceva? N-ai cum sa faci ceva daca n-ai putere. Trei ani de ministru al tineretului si sportului unde cica ar fi facut o treaba nici rea nici buna&#8230;undeva aproape de &#8220;ok&#8221;.</p>
<p>Basescu&#8230;pai&#8230;<br />
Pe langa fost membru PCR, ministru al transporturilor, unde nu a fost mai presus de ceilalti candidati, ba dimpotriva, i s-a adaugat si un dosar penal. Primar al Bucurestiului unde nu a reusit decat sa alerge maidanezii sa le taie outele. Dup-aia, a ajuns presedinte, gratie urei pe care romanii i-o purtau lui Nastase. Ce a facut ca presedinte? Ziceti-mi-o p-aia cu &#8220;a reformat statul&#8221; ca sa am motiv sa va zic ca sunteti prosti. Hai sa vedem cum sta treaba cu reforma statului&#8230;<br />
A reformat statul&#8230;cu ce? Uninominalul? Asa si, la ce ne-a ajutat asta? Reforma inutila. Asa, altceva? Nu aud&#8230;Asta-i una la mana.<br />
A doua&#8230;cica a condamnat comunismul. Adica ce, a iesit in parlament si a zis &#8220;Comunismul a fost rau. Haha haha ce bun sunt eu.&#8221;. S-au arestat ceva fosti securisti? Au fost condamnati cumva aia care au facut parte din Partid pe vremea lui Ceasca? Aaaa, da ma, stai, nu poti face asta, pentru ca la 89 a fost o lovitura de stat, nu revolutie, si la putere au venit tot comunisti, iar tu, fiind fost membru PCR nu poti sa-ti semnezi propria sentinta. Da ba, parca asta era.<br />
Si ultima chestiune. Lumea zice ca nu traieste chiar asa bine si 4 oameni din 5 cred ca Romania nu se indreapta spre bine, deci in situatia de fata, e clar ca Romania e in cacat. Toti inchisii la minte zic &#8220;aaa pai da, a ramas mostenire de la ceilalti&#8221;. Nu idiotule, hai sa-ti explic eu cum e. Aia da, au lasat Romania de cacat, Romania in general a mers prost. Basescu a luat-o de la &#8220;Jos&#8221; si a dus-o la &#8220;foarte jos&#8221;. Defapt, nu Basescu a dus-o jos, ci PDL in general. A venit Basescu la putere, Tariceanu prim-ministru, nu zic ca a curs miere din cer, dar parca a avut o tenta de &#8220;spre bine&#8221;, insa cum a venit guvernul Boc, bai, au facut astia cacatu&#8217; praf.</p>
<p>Cu asta, cred ca am acoperit tot&#8230;</p>
<p>Apropo, ma uit acum la &#8220;marea confruntare&#8221; intre Geoana, Basescu si Antonescu. Geoana si Basescu, papagali, cu hartoage &#8220;cacalau&#8221; (cum zice profa mea de desen) de pe care citesc, Antonescu e singurul care raspunde spontan, cu idei pe moment, nu citeste nimic, n-are nicio foaie la el. Aparent unii au si putin creier&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assenti giustificati.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/20/assenti-giustificati/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:20:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
<guid>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/20/assenti-giustificati/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, aprendo la pagina di Google, ho scoperto che si festeggia la giornata universale dell’infanzia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi, aprendo la pagina di Google, ho scoperto che si festeggia la giornata universale dell’infanzia, evidentemente il mondo è sembrato insufficiente per i festeggiamenti e quindi si è coinvolto direttamente tutto l’universo. Come spesso accade, quando si organizzano grandi festeggiamenti, qualcosa può sfuggire agli organizzatori, talvolta sfugge la torta, altre volte gli invitati, altre ancora i palloncini colorati. Questa volta, sono sfuggiti gli ospiti d’onore, cioè i bambini. In Italia, per esempio, circa <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Poverta-colpisce-un-milione-e-700-mila-bambini-in-Italia-Il-72-al-sud_4010131986.html">1 milione e 700 mila bambini</a> non potranno partecipare all’evento, alcuni saranno impegnati a cercarsi da mangiare, molti saranno in qualche buco chiamato casa a sentire crampi allo stomaco per la fame, freddo e tristezza, altri saranno per strada, emarginati dai loro compagni di scuola e guardati con fastidio da molti adulti che, al contrario, parteciperanno ai festeggiamenti universali, molti di quel milione al di sotto degli undici anni saranno sfruttati e saranno impegnati a subire violenze sessuali e, quindi, non potranno garantire la loro presenza alla festa in loro onore. Anche altri bambini avranno difficoltà a partecipare, per esempio, alcuni festeggiati dello Zimbabwe saranno impegnati nel reparto di pediatria della clinica <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/18853/Zimbabwe%2C+ogni+giorno+stuprati+20+bambini">Family Support Clinic</a>, a farsi curare le lesioni fisiche e psicologiche dovute alle violenze sessuali subite, considerando che da quelle parti ogni giorno circa 20 bambini vengono violentati, si può immaginare che saranno in tanti gli assenti giustificati, tra questi è compreso un bambino di pochi giorni, segno che la follia umana è veramente illimitata. Altri festeggiati, invece, saranno impegnati a <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_02/sfruttamento-minori-usa-ketty-areddia_193093d8-c7a2-11de-ace9-00144f02aabc.shtml">raccogliere mirtilli</a> negli Stati Uniti, sono sopratutto bambini messicani, hanno ovviamente le manine piccole, perfette per raccogliere le piccole bacche che, probabilmente, serviranno per guarnire le torte della loro festa, alla quale parteciperanno altri bambini presumibilmente meno impegnati. Purtroppo, ci saranno molti altri assenti giustificati ma la lista è troppo lunga per poter essere inserita in un piccolo blog, però mi piacerebbe che, una volta tanto, anche i famosi “grandi della Terra” mettessero da parte l’ipocrisia e facessero qualcosa di serio e concreto per dare una fetta di torta a tutti gli ospiti d’onore, magari evitando i festeggiamenti e limitandosi ad un pasto caldo ogni giorno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quanto lo fanno un chilo d’aria?]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/19/quanto-lo-fanno-un-chilo-d%e2%80%99aria/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:34:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chi l&#39;ha detto che in Sardegna non c&#39;è acqua? Ci hanno privatizzato l’acqua. Come dite? Ce l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1064" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px"><a href="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/cascata-sette-fratelli-ridotta.jpg"><img class="size-medium wp-image-1064" title="cascata sette fratelli " src="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/cascata-sette-fratelli-ridotta.jpg?w=224" alt="" width="224" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Chi l&#39;ha detto che in Sardegna non c&#39;è acqua?</p></div>
<p>Ci hanno privatizzato l’acqua. Come dite? Ce l’avevano già privatizzata col governo Amato? Nooo, cari amici vicini e lontani, oggi fanno di più, mooolto di più e con metodi molto più convincenti: il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto legge relativo alle disposizioni per l’attuazione di obblighi comunitari etc. che comprende, tra le altre cose, la bella norma sull’affidamento dei servizi locali alle aziende private, servizi tra i quali c’è anche l’acqua. La questione di fiducia è un metodo molto convincente ed efficace per far approvare le leggi, qualcuno potrebbe pure definirlo una specie di ricatto, dal momento che il governo senza la richiesta (richiesta? Pretesa? Imposta?) fiducia del Parlamento si dimetterebbe e, in questo momento, pochi hanno voglia di andare nuovamente a votare, ma io non ho titolo per dire che si tratta di ricatti istituzionali. Essendo solo una giraffa qualunque, mi limito ad osservare che, quando si tratta di beni comuni, beni essenziali per la collettività, le decisioni andrebbero prese con qualche parere in più, con qualche riflessione condivisa, e, soprattutto, certe decisioni non andrebbero mai prese. Il governo ha incassato la sua vittoria, ottenendo la fiducia, e non ha perso tempo a spiegare agli italiani quali vantaggi porterà loro la privatizzazione di un bene essenziale come l’acqua, il <strong><a href="http://www.acquabenecomune.org/"><strong>Forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua</strong></a> </strong><strong>invece, ci aiuta a capire cosa accadrà in futuro, grazie a questa privatizzazione:</strong></p>
<p>“<strong><em>Quali danni provocherà</em></strong><em> quest&#8217;ulteriore sferzata di privatizzazione dell&#8217;acqua dopo quella già messa in moto dal governo Amato nel 1994?</em><em><br />
</em><em>Partendo dal concetto che il privato deve fare profitti e che i profitti si fanno a discapito degli investimenti, <strong>riducendo il costo del lavoro</strong> e <strong>alzando le tariffe</strong>, i dati dicono che dal 1994 al 2005 sono stati utilizzati 700 milioni di euro come investimenti sulla rete idrica, a fronte dei 2 miliardi di euro investiti nei 10 anni precedenti.<br />
Quasi il 50% degli investimenti previsti nel 2008 non è stato ancora realizzato, mentre le tariffe aumentano in modo esponenziale, anche fino al 300% (vedi Arezzo e Latina).<br />
Se fino ad oggi, in questo settore, si è riusciti a contenere i livelli occupazionali, con questa ulteriore privatizzazione inizierà, come già successo nel settore elettrico e delle telecomunicazioni, un massiccio intervento a suon di mobilità, esodi agevolati, prepensionamenti e qualsiasi altra forma di licenziamento</em>”.</p>
<p>Muoviamoci, prima che a qualcuno venga in mente di vendere il cielo al supermercato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il paese è reale.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/15/il-paese-e-reale/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 10:34:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una canzone certamente non cambierà il mondo ma può aiutarlo ad uscire dal torpore, perdonatemi se n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>Una canzone certamente non cambierà il mondo ma può aiutarlo ad uscire dal torpore, perdonatemi se non è <em>easy like Sunday morning</em> ma in questo periodo va così <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Dici sempre le preghiere<br />
Conti sempre fino a dieci e<br />
Preghi ancora che<br />
Non tocchi a te </em></p>
<p><em>Decidere </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Piangi fermo in tangenziale </em></p>
<p><em>Inseguivi una cazzata </em></p>
<p><em>Era splendida e dorata</em></p>
<p><em>Fresca e avvelenata </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Ma il paese sa affondare </em></p>
<p><em>Tutto intorno a te a ballare </em></p>
<p><em>Bestemmiando disprezzare </em></p>
<p><em>E riderci un po&#8217; su </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>E tu vuoi far qualcosa che serva </em></strong></p>
<p><strong><em>E farlo prima che il tuo amore si perda </em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Non ti accorgi che se lo vuoi tu </em></p>
<p><em>Quel che valeva poi non vale più</em></p>
<p><em>Se ti han detto resta a casa </em></p>
<p><em>Vola basso non scocciare </em></p>
<p><em>Se disprezzi puoi comprare </em></p>
<p><em>Se vale tutto niente vale </em></p>
<p><em>Se non sai più se sei un uomo</em></p>
<p><em>Se hai paura di sbagliare </em><em><br />
Se hai solo voglia di pensare </em></p>
<p><em>Che fra poco è primavera </em></p>
<p><em>Adesso fa qualcosa che serva</em></p>
<p><em>Che è anche per te se il tuo paese è una merda </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>C&#8217;è una strada in mezzo al niente </em></strong></p>
<p><strong><em>Piena e vuota della gente </em></strong></p>
<p><strong><em>E non porta fino a casa </em></strong></p>
<p><strong><em>Se non ci vai tu </em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>Io voglio far qualcosa che serva<br />
Fammi far solo una cosa che serva </em></strong></p>
<p><strong><em>Dir la verità è un atto d&#8217;amore </em></strong></p>
<p><strong><em>Fatto per la nostra rabbia che muore.</em></strong></p>
<p>La canzone è degli <a href="http://www.afterhours.it/it">Afterhours</a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>P.S.  se volete firmare l&#8217;appello di Saviano, lo trovate <a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&#38;idappello=391117">qui</a>, mentre tutto quello che volete sapere sul NO &#8211; B &#8211; Day lo trovate <a href="http://noberlusconiday.wordpress.com/">qui </a>(anche se, a mio parere, dovrebbero andare a casa pure molti altri).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esame di avvocato 2009 – Modifiche urgenti.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/13/esame-di-avvocato-2009-%e2%80%93-modifiche-urgenti/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:14:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Siccome qui sul monte ogni tanto ci preoccupiamo di dare informazioni di pubblica utilità, mi sembra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1044" title="200410271143050bilancia" src="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/11/200410271143050bilancia.gif?w=300" alt="200410271143050bilancia" width="300" height="285" />Siccome qui sul monte ogni tanto ci preoccupiamo di dare informazioni di pubblica utilità, mi sembra corretto dare notizia alla collettività (mi è scappata pure la rima) dell’ultimo decreto del ministro della giustizia, emanato nottetempo mentre voi bravi angioletti italiani incontravate Morfeo, recante “Modifiche urgenti all’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense – Sessione 2009” pubblicato in G.U. n. 0010 del 12/13 novembre 2009 h. 00.01:</p>
<p>IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA</p>
<p>Visto l’approvando d.d.l. in materia di<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/11/10/visualizza_new.html_1616506004.html"> prescrizione</a> (ops, scusate, &#8220;processo breve&#8221;);</p>
<p>Visto l’inutile sterminio di alberi finalizzato alla produzione del materiale usato per la fabbricazione di manuali e codici che, in seguito all’approvazione dell’approvando d.d.l., verrebbero utilizzati alla stregua dei Rotoloni Regina (e nessuno osi dire che il Ministro fa pubblicità ai Rotoloni, chè altrimenti rischia vent’anni di carcere);</p>
<p>Ritenuta la necessità di indire una sessione di esami di abilitazione forense presso le sedi scelte dai candidati a seconda delle proprie esigenze personali (perché siamo in democrazia e siamo liberali)</p>
<p>DECRETA</p>
<p>Art. 1</p>
<p>1) L’esame ha carattere teorico-pratico ed è scritto ed orale. Il candidato dovrà dimostrare di saper contare fino al 2 e dovrà, inoltre, dare prova di conoscere lo stato di tutti i procedimenti penali degli imputati più potenti residenti sul territorio italiano.</p>
<p>2) Forza ragazzi, in fondo non è così difficile.</p>
<p>Il Ministro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camera chiusa, per inerzia (e piccolo sondaggio).]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/08/camera-chiusa-per-inerzia-e-piccolo-sondaggio/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:52:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[La notizia è finita in fondo alla classifica delle top news, dopo l’influenza, i trans, la cronaca n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La notizia è finita in fondo alla classifica delle top news, dopo l’influenza, i trans, la cronaca nera, l’hula hoop di Michelle Obama, eppure è piuttosto inquietante, addirittura più inquietante della nuova tinta per i capelli usata dall’imperatore. Dunque, il presidente Fini, la settimana scorsa, ha deciso di chiudere la Camera dei deputati per una settimana, per un motivo semplice ma assai preoccupante: alla Camera arrivano da esaminare solo provvedimenti provenienti dal Governo, e nessuna iniziativa parlamentare, dal momento che ogni iniziativa di quel genere viene bloccata nelle commissioni per mancanza di copertura finanziaria. In pratica, il governo non garantisce la copertura finanziaria per eventuali leggi proposte dai parlamentari e ai nostri deputati non resta altro da fare che approvare i decreti governativi o girarsi i pollici, come se il Parlamento fosse un notaio del Governo, come se qualcuno si fosse dimenticato che il potere legislativo in Italia spetta al Parlamento e non al Governo. Qualunque cosa ci sia dietro questa mossa del presidente Fini (senso pratico o scaramucce con Tremonti che ha il braccino corto e vuole imporsi su tutti gli altri colleghi di partito) si può serenamente, pacatamente, biologicamente dire che siamo alla frutta, non mi resta che proporvi un sondaggio:</p>
<a name="pd_a_2226447"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container2226447" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/2226447.js"></script>
		<noscript>
		<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/2226447/">View This Poll</a><br/><span style="font-size:10px;"><a href="http://www.polldaddy.com">survey software</a></span>
		</noscript>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si può fare? Si può fare.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/05/si-puo-fare-si-puo-fare/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:21:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sovrano ordina, i vassalli eseguono, era così nel medioevo e poco è cambiato, a parte la consapev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/U15DlaiTeGU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/U15DlaiTeGU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>Il sovrano ordina, i vassalli eseguono, era così nel medioevo e poco è cambiato, a parte la consapevolezza da parte dei singoli cittadini di avere il diritto e gli strumenti per cambiare quel tipo di gestione del potere. Il governo ha ideato il famoso “piano casa” per rilanciare l’economia italiana e la Sardegna ha immediatamente realizzato quell’idea, con un “piano casa” che somiglia più ad un “<a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Il_disegno_di_legge_sul__piano_casa__sardo__2006547.shtml">piano cemento</a>” fatto apposta per rimpinguare le casse dei grossi speculatori, lasciando immutata la condizione di chi le casse le aveva già vuote e, pure raschiando il fondo, non troverà un centesimo per dare il proprio contributo mattonaro alla nazione. Dunque, questo piano permetterà, ai cittadini che se lo possono permettere, di slargarsi in lungo ed in largo, in contrasto con gran parte delle norme previste dalle leggi comunitarie, nazionali e regionali, con un grande salto supera Unione Europea, Italia, Sardegna, voilà, rien ne va plus? No, qualcosa si può ancora fare, nell’eterna battaglia tra Davide e Golia, noi cittadini-Davide possiamo agire direttamente, con la fionda che abbiamo a disposizione: carta, penna, francobolli, buona volontà. Solo due associazioni, il Gruppo d’Intervento Giuridico e gli Amici della Terra, hanno presentato <a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Ricorsi_contro_la_legge_regionale_sarda_sul_piano_per_l_edilizia__2016881.shtml">ricorso</a> al Governo nazionale affinché impugni la legge davanti alla Corte costituzionale per illegittimità (per lesione degli obblighi internazionali della Repubblica e delle competenze statali, e per eccesso delle competenze della Regione autonoma della Sardegna attribuite con lo statuto speciale) ed alla Commissione europea, e forniscono a tutti i cittadini che abbiano voglia di far sentire la propria voce, dalla Sardegna alla Siberia, il fac-simile dei ricorsi da inviare, se qualcuno avesse voglia di farsi sentire, può scrivere a questo indirizzo: <a href="mailto:grigsardegna@tiscali.it">grigsardegna@tiscali.it</a>, oppure può contattarmi tramite il blog. Insomma, qualcosa si può fare, si può fare <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consenso de chè?]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/11/03/consenso-de-che-2/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 11:37:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Allora, cari amici vicini e lontani, premetto di non andare pazza per i calcoli matematici, è già ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Allora, cari amici vicini e lontani, premetto di non andare pazza per i calcoli matematici, è già tanto se riesco a fare 2+2 (mi pare faccia sempre quattro <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  ) però quando voglio capire qualcosa, mi metto pure a fare calcoli, ma se qualche conto non torna, vi chiedo, se avete voglia, di correggermi e spiegarmi le cose per benino, altrimenti rimarrò una giraffa da duepiùduechissàquantofa. Dunque, ogni volta che l&#8217;imperatore Silvio I vuole stravolgere la Costituzione e modificare la legge a suo piacimento e qualcuno gli fa notare che non può farlo, Lui e i suoi discepoli utilizzano l&#8217;argomento buono per ogni liberale da salotto, del consenso popolare, un po&#8217; come se gli italiani che l&#8217;hanno mandato a governare insieme ad altri, gli avessero consegnato un assegno in bianco da riempire in base alle sue, di S.I., esigenze. In questa mia ricerca è stato illuminante l&#8217;editoriale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Sartori_(politologo)">Giovanni Sartori</a>, pubblicato sul Corriere della Sera del 31 ottobre, nel quale, partendo dalla sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, il politologo affronta la questione della “Costituzione formale” (cioè il testo della costituzione vigente) e “Costituzione materiale” in base alla quale il nostro arzillo imperatore, incarnando la volontà della maggioranza degli italiani, avrebbe “<em>il diritto, in nome del popolo, di scavalcare, occorrendo, la volontà degli rgani che non sono eletti dal popolo (tra i quali la Corte costituzionale e il capo dello Stato).”</em></p>
<p>E allora, vediamolo ‘sto benedetto consenso.</p>
<p>Secondo i dati Istat (presi dal sito <a href="http://demo.istat.it/pop2008/index.html">Demo Istat</a>) nel 2008 la popolazione italiana dai 18 ai 100 anni e più, quindi in età di voto, era di <strong>49.469.463,</strong> di questi cittadini, secondo i dati del <a href="http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C000000000.htm">Ministero dell’Interno</a>, <strong>36.452.286</strong> sono andati a votare per l’elezione della Camera dei deputati, <strong>17.064.314</strong> hanno votato  per la coalizione di PDL, Lega Nord, Movimento per l’autonomia per il sud; <strong>13.686.501</strong> per la coalizione PD, Italia dei valori; i restanti circa 5milioni hanno dato il loro voto a partiti più piccoli. È bello notare che dei 17.064.314 voti dati alla coalizione vincente i 13.629.069 voti dati al Popolo della Libertà sono andati ad un partito che è la fusione di due partiti, non ad un uomo solo, cioè non a S.I., e senza l’aiuto di Lega Nord e Movimento per il sud, non sarebbe mai andato a governare. Se consideriamo, poi, come scrive anche Sartori, che “<em>una parte degli elettori di destra vota contro la sinistra, non necessariamente per Berlusconi”, </em>allora “<em>la tesi del popolo che si identifica, quantomeno nella sua maggioranza assoluta del 51% con un leader che vorrebbe onnipotente (o quasi) è di fatto falsa. Chi la sostiene è un imbroglione o un imbrogliato”</em> e viene veramente da chiedersi chi abbia dato l’illusione a quest’uomo di aver ricevuto un consenso popolare così alto da consentirgli uno stravolgimento delle regole e una totale mancanza di rispetto nei confronti di chi ricopre altre cariche istituzionali. La risposta è abbastanza semplice: se l’è data da solo e ha fatto in modo che tutti credessero alla sua verità, opposizioni comprese, che si sono automaticamente messe in un gradino più basso rispetto al (finto) eroe del popolo. S.I non ha l’appoggio di tutto il popolo italiano, è solo a capo di una coalizione che ha preso più voti, non ha un mandato a stravolgere le regole che tutti gli italiani devono rispettare, non è il più amato dagli italiani, i cuori degli italiani battono per più partiti e non bisogna sottovalutare il fatto che ci sono circa <strong>13milioni </strong>di cittadini totalmente sfiduciati che nemmeno vanno a votare, e allora, consenso <em>de chè</em>?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Astazi la Iasi, am inteles inca o data ca PRESEDINTELE TRAIAN BASESCU ESTE PRIETENUL ADEVARAT AL ROMANILOR !!!]]></title>
<link>http://danutchidon.wordpress.com/2009/11/01/astazi-la-iasi-am-inteles-inca-o-data-ca-presedintele-traian-basescu-este-prietenul-adevarat-al-romanilor/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 14:37:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>danut chidon</dc:creator>
<guid>http://danutchidon.wordpress.com/2009/11/01/astazi-la-iasi-am-inteles-inca-o-data-ca-presedintele-traian-basescu-este-prietenul-adevarat-al-romanilor/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; si de aceea il voi urma cu sufletul si gindul mereu !!!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230; si de aceea il voi urma cu sufletul si gindul mereu !!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La nostra Madame Bovary.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/10/31/la-nostra-madame-bovary/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:12:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
<guid>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/10/31/la-nostra-madame-bovary/</guid>
<description><![CDATA[Madame Bovary è uno dei romanzi più famosi di Flaubert, viene fatto leggere nelle scuole come uno de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madame_Bovary">Madame Bovary</a> è uno dei romanzi più famosi di Flaubert, viene fatto leggere nelle scuole come uno dei più importanti esempi del realismo, è un capolavoro, ma un capolavoro di tristezza infinita. Almeno, così l’ho percepito io. Ma non ho intenzione di lanciarmi in critiche letterarie che non sarei assolutamente in grado di fare, piuttosto ho intenzione di far notare agli amici che hanno la pazienza di leggere i miei vaneggiamenti e alle persone che capitano qua per caso, la grande fortuna che abbiamo noi italiani ad avere una madame Bovary in carne ed ossa, con due baffetti che una brava estetista potrebbe sistemare meglio e un animo romantico nascosto dietro lo sguardo imperturbabile. La nostra Emma Bovary in realtà si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_D'Alema">Massimo</a> ed è la moglie devota e infedele, ma solo per noia e per un eccesso di romanticismo, di PD, fu PCI anche grazie a lei e alla sua proverbiale intelligenza. La nostra piccola Bovary ogni tanto sbaglia ma lo fa solo per amore, per dare brio alla sua vita, non per vanità, né per supponenza né per presunzione e tantomeno per arroganza, sbaglia ma le viene perdonato tutto dall’amorevole PD, che la segue fino all’autodistruzione (sua, cioè del PD). E noi non possiamo che commuoverci davanti ai suoi tentativi di raggiungere livelli impensabili per una con quei baffetti, ci siamo commossi quando è riuscita a diventare Primo Ministro senza essere eletta dal popolo, in pratica, direttamente sul podio senza passare dal via; ci siamo commossi quando è riuscita a fare fuori i suoi compagni, che invece avevano il sostengo del popolo; e ancora oggi ci commuoviamo fino ad avere gli occhi lucidi, quando leggiamo la dichiarazione di amore eterno all’unico uomo che sia mai stato in grado di rapirle il cuore, in occasione della recente nomination ai “Ministro degli Esteri europeo Awards”: <em>«Sono onorato che sia stato fatto il mio nome e <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_30/alema-governo-eu_2232388a-c57a-11de-bfa4-00144f02aabc.shtml?fr=correlati">ringrazio</a> Palazzo Chigi per l&#8217;appoggio»</em> o parole amene ma incomprensibili come: <em>“nel nuovo trattato &#8211; ha spiegato l&#8217;ex ministro degli esteri &#8211; il capo della politica estera è anche vicepresidente della commissione e quindi deve essere un rappresentante nazionale. Quindi il governo ha un potere dirimente sul proprio rappresentante». La nota di Palazzo Chigi &#8211; ha proseguito &#8211; è molto apprezzabile nel senso che considera prioritaria l&#8217;eventualità, che vorrei venisse considerata come tale».</em> Siamo commossi, perché la nostra tenera Bovary dimostra di non essere la fredda e cinica calcolatrice che tutti descrivono ma una persona amorevole e piena di gratitudine e, soprattutto, ci fa provare la sensazione di vivere in un romanzo, frutto di fantasia vivace mentre, invece, è tutto vero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 noticias poco noticiadas sobre energía]]></title>
<link>http://telekikis.wordpress.com/2009/10/20/dos-noticias-poco-noticiadas-sobre-energia/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 22:34:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>feidy</dc:creator>
<guid>http://telekikis.wordpress.com/2009/10/20/dos-noticias-poco-noticiadas-sobre-energia/</guid>
<description><![CDATA[Hola gente: Como os podéis imaginar dada la frecuencia con la que escribo, ando bastante liado últim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Hola gente: Como os podéis imaginar dada la frecuencia con la que escribo, ando bastante liado últim]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’ora dell’integrazione.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/10/19/l%e2%80%99ora-dell%e2%80%99integrazione/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:52:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Integrazione, integrazione, integrazione. La parolina magica che giustifica tutte le idee fantasiose]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Integrazione, integrazione, integrazione. La parolina magica che giustifica tutte le idee fantasiose è, in questo periodo, “integrazione”, in particolare quella di chi segue la religione islamica nell’ambito di una società prevalentemente di religione cattolica e, soprattutto, prevalentemente indifferente alle questioni religiose. Dunque, immagino che la <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48408girata.asp">proposta</a> del vice ministro allo Sviluppo economico, nasca dalla considerazione del fatto che i casi di intolleranza nei confronti di persone seguaci dell’islam sia legata alla mancata conoscenza di quella religione e il modo migliore per creare una società tollerante è quella di educarla attraverso la conoscenza, ossia l’insegnamento di quella religione. D’accordo, la conoscenza aiuta la tolleranza. Però. Però, a parte il fatto che i bambini e i ragazzini si annoiano da morire a stare imbullonati alla sedia mentre ascoltano i vari precetti e la storia delle religioni, sappiamo tutti come andava l’ora di religione a scuola, seguendo questo ragionamento, in pratica, a scuola ci dovrebbe essere anche un’ora di ebraismo, di omosessualità, di transessualità, di studio delle razze, studio dell’handicap fisico e/o mentale, e via dicendo, per favorire l’integrazione e combattere l’intolleranza. In realtà, secondo il mio modesto parere, sarebbe molto più utile l’ora della merenda, una partita di calcetto, una gita e attività extra scolastiche per conoscersi, parlarsi, dialogare, scoprire di avere magari più cose in comune di quello che dicono in televisione o di quello che dice il vicino di casa. E sarebbe molto più utile insegnare a tutti, tutti i cittadini italiani, a partire dall’asilo, la nostra Costituzione, cosa significa per esempio avere <em>pari dignità sociale</em> ed essere <em>eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di condizioni personali e sociali</em>, sapere che esiste un pezzo di carta che garantisce quel principio e nessuno ce lo può togliere, sapere che <em>è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica, sociale del Paese</em>. Sapere che queste cose sono già state pensate, scritte, garantite, <strong><span style="text-decoration:underline;">per tutti</span></strong>, cattolici, musulmani, ebrei, omosessuali, bianchi, verdi, blu, neri, uomini, donne, bambini, sapere e farle entrare nel cervellino, farle diventare parte del proprio bagaglio umano, morale, culturale, sociale, dopo, si può anche sapere quando inizia il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramadan">ramadan</a> o quali sono i cibi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casherut">kasher</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il PD e l’arte di convincere gli indecisi.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/10/13/il-pd-e-l%e2%80%99arte-di-convincere-gli-indecisi/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 10:15:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni, nella casetta del PD, come sappiamo, si respira aria di campagna elettorale, in pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questi giorni, nella casetta del PD, come sappiamo, si respira aria di campagna elettorale, in previsione delle primarie del 25 ottobre e anche i politici locali fanno la loro parte, vogliono contribuire all’elezione del loro segretario del cuore e lo fanno nel modo migliore che conoscono, immagino. Ebbene, mi piace dare spazio ad uno di questi “modi migliori”, dal momento che, se mai avessi avuto il dubbio di ripetere l’errore del 2007 (ritrovandomi davanti a delle liste bloccate, come nel peggior <em>porcellum</em>) ha avuto il merito di convincermi definitivamente. Si tratta di un’e-mail che inizia così: «<em>Io comunque voterò Barracciu / Franceschini, perché Marino non mi convince più di tanto e l&#8217;ho visto a Matrix accettare senza ribattere<br />
gli argomenti di chi diceva che il premier è stato eletto (come Presidente del Consiglio) dalla maggioranza degli italiani, essendo cambiata la legge elettorale. A me risulta che l&#8217;incarico di formare il governo gli sia stato dato dal Presidente della Repubblica e che, se Berlusconi si dimettesse, lo stesso incarico potrebbe benissimo essere dato a qualcun altro della stessa maggioranza&#8230;. (E sarebbe intanto un passo avanti perché, checché ne dicano alcuni, è ormai chiaro che, aldilà del berlusconismo diffuso, il problema maggiore in questo momento è proprio lui, Silvio Berlusconi)</em>». Ora, se la persona che ha scritto quelle cose esprime il pensiero di Barracciu/Franceschini (B&#38;F), allora, per come la vedo io, ha sicuramente il merito di portare voti a Marino o a Bersani, per due motivi abbastanza semplici: innanzitutto, le precisazioni di diritto costituzionale sono, in quest’occasione, piuttosto inutili, dal momento che la maggioranza degli italiani ha messo la crocetta su Berlusconi e non su “qualcun altro”, piaccia o no, la gente ha scelto lui. Ma, la cosa ancora più grave, è pensare che il problema maggiore, nel nostro Paese, sia proprio lui, il Primo Ministro, poiché significa non avere la minima idea di come sia la nostra realtà, di come stiano andando le cose agli italiani, significa avere il posteriore così al caldo e comodo da avere nella testa, come unico pensiero, S.B. mentre, gli italiani pensano ad un modo per pagare l’affitto, a mettere qualcosa in tavola, a vivere dignitosamente, a sentirsi sicuri mentre camminano per strada, ad evitare che qualcuno gli spacchi la testa solo perché sono omosessuali, a trovare i soldi per pagarsi i medicinali, a trovare un modo per essere garantiti se decidono di non sposarsi ma di convivere, a cosa fare per respirare aria pulita, bere acqua fresca preferibilmente non avvelenata da scarichi nocivi e, eventualmente, a come gestire la fine della vita. Questi sono i problemi del nostro Paese, il governo Berlusconi è solo una cura sbagliata e se si lascia per un attimo la poltroncina calda, lo si intuisce immediatamente.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Vai avanti tu che mi vien da ridere.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/10/12/vai-avanti-tu-che-mi-vien-da-ridere/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 06:42:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ultimamente, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha, più volte, esortato il governo e in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ultimamente, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha, più volte, esortato il governo e in particolare il nostro Primo Ministro ad “andare avanti”, a fare le riforme, riforme, riforme, a risolvere la crisi e, in occasione dell’ultima stroncatura della Corte costituzionale, ha sentito il bisogno di mettere ancora più vigore in questa <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/10/10/visualizza_new.html_986698435.html">esortazione</a>: «<em>Non abbiamo bisogno di elezioni, ma anzi di un governo, quello di Silvio Berlusconi, che vada avanti. Il Governo non faccia rimbalzi rispetto alle polemiche, non le amplifichi ma si concentri sui problemi veri e concreti del paese, dei lavoratori, sulle famiglie povere. Questo è il momento della serietà, non quelle delle polemiche, risse e delegittimazione</em>». D’altra parte, le polemiche sono di poco conto per la nostra civilissima Italia, abbiamo semplicemente un governo <em>ad personam</em>, con a capo uno degli imprenditori più ricchi e potenti del Paese, il quale accresce ogni giorno il proprio potere grazie anche al ruolo istituzionale che ricopre, mentre il resto della popolazione non ha nemmeno i soldi per pagare l’affitto di un buco quadrato con il tetto sopra, perché perdere tempo a discuterne? Avanti, bisogna andare avanti. È premurosa la Emma nazionale. Peraltro, anche il governo lo è stato, e lo è con lei, secondo quanto riportato da <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/g8-affare-privato/2103067/1">L’Espresso</a>: in occasione della “<em>sola</em>” del G8 di La Maddalena, le ha solo dato in gestione per due lire (dieci euro al metro quadro) l’ex Arsenale militare, un immobile ristrutturato a spese dello Stato, per la durata di trent’anni, poi allungati di dieci anni a causa del danno subito dalla Mita Resort, del gruppo Marcegaglia (danno subito dalla Mita mica dalla Sardegna!) in seguito al trasferimento del G8 a L’Aquila. Ah, senza dimenticare, però, che con il trasferimento a L’Aquila, la Mita ha risparmiato i soldi della ristrutturazione ed il completamento delle 95 stanze dell’albergo dove avrebbe dovuto dimorare Barack Obama, inezie.</p>
<p>Per questa inezia, il dipartimento della Protezione civile, attraverso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dovrà <em>presentare al</em> <em>Tribunale amministrativo del Lazio una documentata relazione di chiarimenti relativa all&#8217;indizione e allo svolgimento della gara per riconvertire l&#8217;ex Arsenale militare di La Maddalena in polo nautico-ricettivo. L&#8217;ordinanza del T.A.R. è stata emessa, dopo il ricorso presentato dalle società galluresi Marina di Porto Rotondo e Delphina, contro la Mita resort, la srl del gruppo</em> ( <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/129166">L’Unione sarda</a>) la decisione del T.A.R. al riguardo è prevista per questo autunno.</p>
<p>Ci sarebbero, poi, da considerare anche i buoni rapporti tra la Mita s.r.l. e <a href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Chisiamo/IlGruppo/ItaliaTurismo.html">Italia Turismo</a> (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, già Sviluppo Italia) per avere un quadro più completo delle premure ma, per ora, ci siamo commossi abbastanza.</p>
<p>Insomma, come minimo, questo governo deve andare avanti, altrimenti, a noi chi ci fa ridere?<img class="alignleft size-full wp-image-294" title="emoticon" src="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/02/big7.gif" alt="emoticon" width="91" height="91" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Nobel all’intenzione.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/10/09/il-nobel-all%e2%80%99intenzione/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 13:40:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il premio Nobel per la pace, è stato assegnato a Barack Obama «per i suoi sforzi straordinari nel ra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il premio Nobel per la pace, è stato assegnato a <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/09/visualizza_new.html_985926503.html">Barack Obama</a> «<em>per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli (…) la visione e gli sforzi di Obama per un mondo senza armi nucleari</em>» inoltre «<em>è stato riconosciuto soprattutto il <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/nobel-obama/nobel-obama/nobel-obama.html">valore delle sue dichiarazioni</a> e degli impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà degli Stati Uniti di lavorare con gli organismi internazionali. Molto di rado una persona è stata capace di dare speranza in un mondo migliore e di catturare l&#8217;attenzione del mondo quanto è riuscito a Obama</em>». In pratica, dal momento che, da quando Obama è stato eletto Presidente degli Stati Uniti, nel mondo ancora non è scoppiata la pace, e non si è nemmeno deciso cosa fare in Afghanistan, si tratta di un Nobel alle buone intenzioni e alle bellissime parole pronunciate quotidianamente dal Presidente. A me sembra un riconoscimento un po’ prematuro, comunque, contenti loro, contenti tutti, un Nobel non si nega a nessuno.</p>
<p>D’altra parte, anche recentemente Obama si è prodigato in favore della pace, <a href="http://www.haisentito.it/articolo/barack-obama-non-riceve-il-dalai-lama/18067">rifiutandosi</a> di ricevere il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama">Dalai Lama</a>, premio Nobel per la pace, per evitare di irritare la Cina, ufficialmente, in previsione di un accordo per limitare la minaccia nucleare proveniente dalla Corea del nord e dall’Iran, presumibilmente, anche per ragioni economiche (basta rileggere la dichiarazione di <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_05/dalai-lama-obama-usa-cina_c9e175a8-b1a9-11de-82d9-00144f02aabc.shtml">Hillary Clinton</a> durante la sua visita in Cina). Nei processi di pace, si sa, le minoranze sono destinate a soccombere e a subire la pace altrui. Mi pare giusto ricordare che nel 2007 il Dalai Lama è stato ricevuto dal <a href="http://www.corriere.it/esteri/07_ottobre_16/dalai_lama_pechino.shtml">Presidente Bush</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Toscana: Accordo pd-pdl per il taglio dei consiglieri regionali – no preferenza e sbarramento 4%]]></title>
<link>http://nature23.wordpress.com/2009/10/07/toscana-accordo-pd-pdl-per-il-taglio-dei-consiglieri-regionali-%e2%80%93-no-preferenza-e-sbarramento-4/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 21:47:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro polcri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il taglio dei consiglieri regionali, è¨ legge: scenderanno da 65 a 55 e gli assessori da 14 a 10 Cam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il taglio dei consiglieri regionali, è¨ legge:</p>
<p>scenderanno da 65 a 55 e gli assessori da 14 a 10</p>
<p>Cambia anche la legge per il riparto dei seggi del Parlamento toscano:</p>
<p>prevede una soglia di sbarramento del 4%,</p>
<p>un listino regionale che permette di presentare fino a 5 candidati fissi in ogni circoscrizione.</p>
<p>Ecco, cosa ne pensa Bendetti ( AN-PDL):</p>
<p>«Noi siamo convinti di aver dato vita a un accordo istituzionale di alto livello che ha ottenuto risultati»</p>
<p>E, ancora in merito ad un probabile referendum per le preferenze, promosso dall’UDC:</p>
<p><a href="http://ilbuongoverno.altervista.org/polcrialessandro/?p=46">continua a leggere su alessandropolcri.net</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buffoni di sinistra (e mafiosi di destra)]]></title>
<link>http://woodstock75it.wordpress.com/2009/10/05/buffoni-di-sinistra-e-mafiosi-di-destra/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:43:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>woo</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è qualcosa che non mi torna&#8230; L&#8217;altro giorno alle camere si votava una legge ingi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C&#8217;è qualcosa che non mi torna&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;altro giorno alle camere si votava una legge ingiusta, mafiosa e ributtante (ovviamente questo è un giudizio personale), che ha il nome di Scudo Fiscale. Secondo questo orrore i capitali illegalmente trasportati all&#8217;estero possono essere riportati in Italia pagando una piccola tassa&#8230; insomma una specie di condono.</p>
<p style="text-align:justify;">la legge passa perchè circa 30 personaggi dell&#8217;opposizione non sono presenti in aula al momento della votazione (dov&#8217;erano? che facevano? tutti a casa con la suina?)</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo di che l&#8217;opposizione chiede al Presidente della Repubblica di non promulgare la legge, in quanto ingiusta.</p>
<p style="text-align:justify;">Al di là delle risposta del PdR (che peraltro condivido), tutto questo mi sembra veramente ridicolo. Se la legge eradavvero così orribile (e lo è, lo è), non sarebbe stato più semplice, più serio e più dignitoso fare in modo di essere presenti e di votare?</p>
<p style="text-align:justify;">Questa opposizione è veramente un insulto a se stessa e a tutti quelli che anche solo per mancanza di scelte migliori l&#8217;hanno votata. Siamo davvero il paese di Pulcinella.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quanti politici locali, ancora oggi sognano un ritorno alla gestione pubblica dei servizi locali? Troppi.]]></title>
<link>http://nature23.wordpress.com/2009/09/25/quanti-politici-locali-ancora-oggi-sognano-un-ritorno-alla-gestione-pubblica-dei-servizi-locali-troppi/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 21:50:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro polcri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Economy, a firma Gianpiero Cantoni Titolo: “Servizi liberi e «buoni»” La crisi economica ci mette]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da Economy, a firma Gianpiero Cantoni</p>
<p>Titolo: “Servizi liberi e «buoni»”</p>
<p>La<strong> crisi economica</strong> ci mette spalle al muro, ci costringe a ripensare alle nostre debolezze: proprio per questo non deve essere un’opportunità sprecata. Be’, diamoci da fare. Il Consiglio dei ministri ha approvato un <strong>decreto legge</strong> per la <strong>liberalizzazione dei servizi pubblici locali</strong>. Non perché si deve in qualche modo anche a me, ma credo sia cruciale costruire un consenso bipartisan sul tema. Ci abbiamo provato tante volte. Magari questa è la volta buona.</p>
<p>Qualcuno potrà  considerare frivolo o bizzarro dedicarsi ai servizi locali, mentre infuria la tempesta della crisi globale. È falso e sbagliato. Proprio in un momento come questo, il Paese deve cercare in sé tutte le forze per riprendere a <strong>creare ricchezza.</strong></p>
<p>In c’è un settore potenzialmente davvero profittevole per il settore privato, che dà <strong>cattivi risultati e pessimi servizi</strong> agendo in regime di monopolio pubblico, e che potrebbe essere al contrario liberalizzato pigliando due piccioni con una fava. I due piccioni sono servizi migliori per gli utenti e un’intera nuova area di attività per le imprese private. La fava è la ritirata dello Stato. L’ambito è quello dei<strong> servizi pubblici locali</strong>. Che sono tanti, tantissimi, dal trasporto pubblico locale all’acqua. Ma tutti accomunati da un dato comune: la grande inefficienza.</p>
<p>Si è  molto discusso nei mesi scorsi se debba arrivare prima l’uovo (la privatizzazione) o la gallina (la liberalizzazione). Credo debbano andare assieme. È vero che alcune privatizzazioni senza liberalizzazioni sono state disastrose, hanno «passato» il potere di monopolio ai privati. Ma è altrettanto vero che liberalizzare mantenendo il controllo pubblico è nella migliore delle ipotesi una finzione. Perché è il controllo pubblico, è il grip della politica, il vero disastro delle imprese di Stato. Nel governo locale, come sempre in politica, conta la capacità di costruirsi un seguito. Siccome la società è vasta e plurale, un rappresentante che voglia presidiarla deve trovarsi dei «terminali» nervosi, persone che gli <strong>portano voti e consenso in diversi ambiti</strong>. Queste persone non lavorano gratis. Debbono essere <strong>gratificate</strong>. Come? Con posizioni di potere e guadagno, all’ombra dello Stato. Nella politica locale, questo significa: con posti nei <strong>consigli di amministrazione delle imprese municipalizzate</strong>. Posti che sono assieme politicamente salienti (si va a determinare l’offerta di servizi resa alla popolazione) e ben remunerati. Due piccioni con una fava anche qui.</p>
<p>L’effetto però del presidio politico è un mare di disfunzioni. Chi sta in un cda marcando un’appartenenza è probabile sia meno attento alla governance dell’azienda. Analogamente, chi ha un mandato politico è difficile che pensi all’azienda come a una realtà che deve soddisfare dei consumatori per stare sul mercato. Le imprese pubbliche allora finiscono per essere inefficienti, e per evitare che facciano perdere le si instaura in regime di monopolio. È un circolo perverso, e l’Italia ha ampi margini per migliorare, come dimostra l’<strong>Indice delle liberalizzazioni dell’Istituto Bruno Leoni</strong> che mappa anno per anno le sacche di monopolio che sopravvivono nel nostro Paese.</p>
<p>Le municipalizzate sono state fondate con fini nobili ma con una vocazione corporativa. Il loro monopolio si giustificava solo perché, a quei tempi, i privati non erano in grado di mettere in piedi un’alternativa concorrenziale. Ora lo sono, ed è il caso di lasciargli spazio. Perché la concorrenza possa fare quello che fa sempre. Migliorare l’offerta.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5873">Privatizzare il trasporto pubblico nell’interesse di tutti</a></p>
<p><a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000001481">ibl: via alle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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