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	<title>ponticelli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ponticelli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ponticelli"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:31:36 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[E si continua a sparare...]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/11/26/e-si-continua-a-sparare/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:19:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo appena 5 mesi dall&#8217;ultima sparatoria avvenuta nel cuore di Ponticelli, ecco che le strade]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GbiAE9ipEYE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/GbiAE9ipEYE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Dopo appena 5 mesi dall&#8217;ultima sparatoria avvenuta nel cuore di Ponticelli, ecco che le strade municipali si macchiano nuovamente di sangue: ferito ieri mattina Salvatore Tarantino di 55 anni, reggente del clan Sarno.</p>
<p>L&#8217;agguato è avvenuto in via Cleopatra, con la solita tattica d&#8217;agguato che ormai contraddistingue le attività camorristiche: lui a piedi, loro sulla moto di turno. 9 colpi di pistola che hanno colpito la persona, le cui condizioni sono gravissime.</p>
<p>Ci sono due elementi che subito saltano all&#8217;attenzione: l&#8217;evento, forse perché avvenuto in una strada non centrale, e in virtù dell&#8217;operazione anticamorra che ha visto protagoniste le nostre forze armate nella notte, non ha ricevuto una particolare attenzione mediatica, salvo alcuni siti Internet e giornali. Secondo elemento inquietante, è che nuovamente di mattina, nuovamente in presenza di passanti, si continua a sparare nel nostro quartiere, così come nell&#8217;agguato di Maggio. D&#8217;altronde con la decadenza del Clan Sarno da alcune operazioni anti-Camorra, <em>con il re morto, tutti i sudditi vorranno la corona</em>.</p>
<p style="text-align:right;">Za.R.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Sputate al re, sputate al re, il re è nudo!</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CAMORRA: ARRESTATI 19 ESPONENTI DI SPICCO DEL CLAN SARNO]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/11/26/camorra-arrestati-19-esponenti-di-spicco-del-clan-sarno/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 07:57:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; Questa notte i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[NAPOLI &#8211; Questa notte i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fusion and con-fusion]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/11/23/fusion-and-con-fusion/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:53:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
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<description><![CDATA[Segnalo un convegno internazionale sulle &#8220;dinamiche  delle migrazioni, degli scambi e delle co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Segnalo un convegno internazionale sulle &#8220;dinamiche  delle migrazioni, degli scambi e delle contaminazioni culturali&#8221; organizzato dall&#8217;Università degli Studi di Napoli Parthenope. Con l&#8217;evento si aprirà la mostra &#8220;Bellissimo Altrove&#8221;, a cura, tra gli altri, dell&#8217;artista di Ponticelli <a href="www.giovannimangiacapra.it">Giovanni Mangiacapra</a>. Di seguito il comunicato stampa.</p>
<p style="text-align:right;">Eduardo</p>
<div id="attachment_2421" class="wp-caption aligncenter" style="width: 152px"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/11/1_arte_immagini_phathenope.jpg"><img class="size-medium wp-image-2421" title="1_arte_immagini_phathenope" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/11/1_arte_immagini_phathenope.jpg?w=125" alt="" width="142" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">G. Mangiacapra</p></div>
<p style="text-align:left;">Il Centro d’Ateneo per l’erogazione dei Servizi Linguistici dell’ <strong>Università “Parthenope”</strong> di Napoli, il Dipartimento Giuridico Economico dell’ Impresa, il  Corso di Dottorato in Eurolinguaggi scientifici tecnologici e Letterari e la Caritas-Campania con il patrocinio della <strong>Regione Campania</strong> la collaborazione del <strong>Comune di Napoli</strong>  presentano il Convegno Internazionale <strong><em>Fusion and con-fusion: migrating cultures and the dynamics of exchange</em></strong> che avrà luogo, nei giorni <strong>23 e 24 novembre nela sala Convegni di Villa Doria D’Angri, Via Petrarca, 80. </strong></p>
<p style="text-align:left;">Il Convegno che ha per tema le dinamiche  delle migrazioni, degli scambi e delle contaminazioni culturali è parte  dell’incessante dibattito sull’ identità  intesa come  costruzione  dinamica,  e dialogica. Il dialogo interculturale tra la società del Paese ospitante e le diverse comunità di emigranti provenienti da altri Stati o dall’esterno dell’UE svolge un ruolo chiave nel rafforzare i valori di cittadinanza e la partecipazione alla solidarietà e alla coesione nelle nostre società e proprio Napoli è nella posizione di testimoniare gli aspetti positivi della migrazione, sia come paese di emigrazione che d’immigrazione.</p>
<p style="text-align:left;">Scopo del Convegno  è, dunque,  comprendere  la complessità  dell’ interazione tra  culture e l’ intricato processo di possibili incontri tra le stesse  nonostante i conflitti che segnano il nostro tempo.</p>
<p style="text-align:left;">Al Convegno, prederanno parte studiosi  di fama internazionale: docenti universitari, quali <strong>Francesco Marroni</strong>, <strong>Giovanni Dotoli</strong>, <strong>Xiu Gang</strong>, <strong>Zhang Jintong</strong>, <strong>Lei Lianshan</strong> e <strong>Jiang Yaming</strong> nonché esperti di  diversi settori scientifico-disciplnari (linguistica, letteratura, cultural studies, storia,  economia, giurisprudenza, antropologia, cinema, teatro, pittura, scultura, architettura, ingegneria, ambiente, cucina e moda ). Apriranno i lavori: il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli <strong>Gennaro Ferrara</strong>, i presidi <strong>Claudio Quintano</strong> (Facoltà di Economia), <strong>Federico Alvino</strong> (Facoltà di Giurisprudenza), <strong>Alberto Carotenuto</strong> (Facoltà di Ingegneria), <strong>Raffaele Santamaria</strong> (Facoltà di Scienze e Tecnologie), <strong>Giuseppe Vito</strong> (Facoltà di Scienze Motorie), <strong>Lourdes Fernandez del Moral Dominguez</strong> (direttore del dipartimento Giuridico Economico e dell’Impresa). Presiederanno i numerosi interventi il <strong>Cardinale Crescenzo Sepe</strong>, <strong>Don Carmine Giudici</strong> (delegato regionale Caritas della Campania), <strong>Monsignor Pasquale Silvestri</strong> (direttore ufficio diocesano <em>Migrantes</em> di Napoli), <strong>Colomba La Ragione</strong> (docente di lingua e letteratura inglese, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”), <strong>Carolina Diglio</strong> (docente di lingua e letteratura francese, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Nell’ambito del convegno è prevista l’inaugurazione del <strong>vernissage internazionale</strong> <strong><em>BELLISSIMO ALTROVE</em></strong>.  La mostra, presentata dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e da <strong>Rosario Bianco</strong>,  é a cura di <strong>Gianfranco Erbani</strong>, <strong>Giovanni Mangiacapra</strong>, di <strong>Vincenzo Montella</strong>, e del <strong>Centro di </strong><strong>arte cultura </strong><strong><em>Il ramo d’</em></strong><strong><em>oro</em></strong>. Tra gli artisti figurano Isabelle Lamaitre (Belgio), Biser Ivanov Panayotov (Bulgaria), Liu Yang, LiuWei, Wang Tiewei (Cina), Ute Illig (Germania); Hiroshi Matsumoto (Giappone), Setyo Mardiyantoro (Indonesia),  Guido Della Giovanna, Gianfranco Erbani, Laura Intrito, Giovanni Mangiacapra. Clara Menerella, Vincenzo Montella, Fulvio Moscaritolo (Italia), Jin Leng Yeoh,  (Malaysia) , Jeannette Unite (Sud Africa), Jason Bryant, Dejan Pejovic, Max Yawney (USA),  Orlando Campos, Ines De Veer , Arnoldo Diaz, Dudamel, Raul Penalver, Freddy Simona (Venezuela).</p>
<p><div id="attachment_2422" class="wp-caption aligncenter" style="width: 293px"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/11/macchinetta41.jpg"><img class="size-medium wp-image-2422" title="Macchinetta4[1]" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/11/macchinetta41.jpg?w=283" alt="" width="283" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">G. Mangiacapra</p></div><em>Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Centro d’Ateneo per l’erogazione dei servizi linguistici: 081-5475428</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SESSO A 12 ANNI - Un rapporto dello SPortello Ascolto sull'età della "prima volta" nell'hinterland: i dati sono sconvolgenti]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/19/sesso-a-12-anni-un-rapporto-dello-sportello-ascolto-sulleta-della-prima-volta-nellhinterland-i-dati-sono-sconvolgenti/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:27:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[NAPOLI - È allarme tra gli psicologi del Progetto Sportello Ascolto, che coinvolge sette scuole medi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/iervolino_mussolini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7472" title="iervolino_mussolini" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/iervolino_mussolini.jpg" alt="" width="448" height="281" /></a></strong></p>
<p><strong>NAPOLI </strong>- È allarme tra gli psicologi del Progetto Sportello Ascolto, che coinvolge sette scuole medie di Ponticelli, Mercato, Miano e Chiaiano: risulta sempre più bassa l’età del primo rapporto sessuale &#8211; in media, 12 anni &#8211; e sono frequenti i rapporti non protetti con partner occasionali.</p>
<p><!--more-->Tra le cause ravvisate dagli psicologi, l’eccessivo permissivismo delle famiglie, l’assenza dei genitori da casa, i modelli negativi veicolati dalla tv. E alla conferenza nazionale sull’infanzia aperta ieri alla Stazione Marittima, scontro tra il sindaco Iervolino e la deputata pdl Mussolini sui finanziamenti.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WWF e Greenpeace - video inchiesta sul porta a porta napoletano]]></title>
<link>http://quartiereponticelli.it/2009/11/11/wwf-e-greenpeace-video-inchiesta-sul-porta-a-porta-napoletano/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>quartiereponticelli</dc:creator>
<guid>http://quartiereponticelli.it/2009/11/11/wwf-e-greenpeace-video-inchiesta-sul-porta-a-porta-napoletano/</guid>
<description><![CDATA[WWF e Greenpeace presentano reportage girato a luglio 2009 (  videoinchiesta  da : &#8220;il corrier]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/21367.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1880" title="21367" src="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/21367.jpg" alt="21367" width="669" height="90" /></a></p>
<p>WWF e Greenpeace presentano reportage girato a luglio 2009 ( <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/video/?vxSiteId=bc005c9d-d69f-463a-ae21-a260eceafed0&#38;vxChannel=Ultime%20News&#38;vxClipId=2524_97722&#38;vxBitrate=300"> videoinchiesta  da : &#8220;il corriere del mezzogiorno</a>&#8221; ): nei quartieri del “porta a porta”, dopo un anno, la differenziata ha raggiunto il 75% nonostante le iniziali difficoltà di adeguamento al nuovo sistema.</p>
<p>articoli su :<a href="http://beta.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=22339&#38;content=1">wwf Italia</a>; <a href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=100731">eco città</a>  ; <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/10-novembre-2009/napoli-porta-porta-5-quartieri-raccolta-differenziata-vola-75percento--1601991221646.shtml">corriere del mezzogiorno</a> ; <a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/ilmattino.doc">IL MATTINO</a></p>
<p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/compostaggio.jpg"><img class="size-full wp-image-1872 alignleft" title="compostaggio" src="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/compostaggio.jpg" alt="compostaggio" width="317" height="101" /></a></p>
<h6>Eppure un impianto di compostaggio é <a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/wp-admin/post.php?action=edit&#38;post=1723">previsto in via delle Brecce</a>, dove però ancora, si sversa immondizia.</h6>
<h6>Si pensi che le  9.471 tonnellate di organico prodotte dal porta a porta oggi vengono portate fuori Regione.</h6>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/bilancio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1873" title="bilancio" src="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/bilancio.jpg" alt="bilancio" width="436" height="139" /></a></p>
<p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/compostaggio.jpg"></a></p>
<h6>la presidentessa regionale del Wwf, Ornella Capezzuto, dice : «I risultati di questi mesi sono stati ottenuti solo con il 7% dell’intero bilancio annuale dell’Asia. Sono certa pertanto che un impegno economico stabile e costante delle istituzioni sul porta a porta possa non solo ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini ma soprattutto consentire il maggiore recupero di materiali risparmiando sulle risorse primarie della Terra e riducendo le immissioni in atmosfera di CO2&#8243;</h6>
<p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/tappe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1871" title="tappe" src="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/tappe.jpg" alt="tappe" width="540" height="143" /></a></p>
<p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/bilancio.jpg"></a></p>
<p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/11/compostaggio.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salvata Villa Betania: una vittoria per la politica, un precedente virtuoso]]></title>
<link>http://marcousai.wordpress.com/2009/11/10/salvata-villa-betania-una-vittoria-per-la-politica-un-precedente-virtuoso/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:30:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcousai</dc:creator>
<guid>http://marcousai.wordpress.com/2009/11/10/salvata-villa-betania-una-vittoria-per-la-politica-un-precedente-virtuoso/</guid>
<description><![CDATA[Un momento della fiaccolata organizzata per &quot;Salvare Villa Betania&quot; &nbsp; Ero sicurissimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_125" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-125" title="05102009" src="http://marcousai.wordpress.com/files/2009/11/05102009.jpg" alt="05102009" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Un momento della fiaccolata organizzata per &#34;Salvare Villa Betania&#34;</p></div>
<p>&#160;</p>
<p>Ero sicurissimo che sarebbe finita così, tuttavia mi aspettavo tempi molto più lunghi e un altro po&#8217; di bagarre politica sulla questione.</p>
<p>Invece, <em>sempre contestualizzando la frase</em>, la risposta della politica non si è fatta attendere. Anzi, abbastanza puntuale (e in anticipo su quanto stabilito), nelle scorse ore è stata firmata la convenzione Regione/Ospedale per gli anni 2008-2009 (per cui verranno coperte, a quanto pare, le prestazioni erogate &#8220;<em>allo scoperto</em>&#8221; dalla clinica di Ponticelli) e, entro dicembre, pare verrà conclusa anche la questione relativa ai prossimi anni (<a href="http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=277123795127&#38;v=info&#38;ref=ts" target="_blank">qui il link del gruppo </a>Facebook dove trovare tutte le informazioni).</p>
<p>Un passo doveroso, che impedirà di ritrovarsi (<em>almeno nel breve periodo</em>) nel guado in cui si era finiti solo qualche mese fà, quando <strong>è stata la popolazione di Ponticelli</strong> a scendere in strada per manifestare e gridare ai palazzi del potere che &#8220;con la salute non si scherza&#8221;.</p>
<p>Piccola considerazione&#8230;</p>
<p><strong>In un paese normale la salute non dovrebbe essere mai un &#8220;<em>mero capitolo di spesa</em>&#8220;, ma un investimento. Come la cultura, la scuola, la ricerca.</strong> Tuttavia siamo consapevoli di non vivere in un paese normale e la normale (<em>pardon per la ripetizione, è voluta</em>) risposta della politica e dell&#8217;Amministrazione Regionale ci fa quasi ben sperare.</p>
<p>Ci fa quasi immaginare che la politica possa &#8220;rinnovare&#8221; se stessa e passare finalmente dalla gestione e occupazione del potere alla gestione e risoluzione delle problematiche cittadine. E ci fa sognare un popolo che sappia ribellarsi così anche sui problemi della criminalità organizzata, del degrado urbano, della disinformazione, della crisi economica.</p>
<p>&#8230;<strong>respiro una boccata d&#8217;ottimismo stasera</strong>&#8230;e quasi sono soddisfatto di aver contribuito, seppur soltanto con la mia partecipazione alla fiaccolata e con un <a href="http://marcousai.wordpress.com/2009/10/05/ponticelli-si-stringe-intorno-al-suo-ospedale-e-il-pd-ce/" target="_blank">piccolo post sul blog</a>, alla sensibilizzazione e alla felice risoluzione della situazione dell&#8217;Ospedale Evangelico del mio quartiere.</p>
<p><em><strong>Ovvio&#8230;sperando di non averne mai bisogno&#8230;:D</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eletti Assemblea Regionale PD Campania - Collegio 5 Napoli]]></title>
<link>http://francescocaporali.wordpress.com/2009/11/09/eletti-assemblea-regionale-pd-campania-collegio-5-napoli/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:52:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Caporali</dc:creator>
<guid>http://francescocaporali.wordpress.com/2009/11/09/eletti-assemblea-regionale-pd-campania-collegio-5-napoli/</guid>
<description><![CDATA[MEZZOGIORNO PROTAGONISTI 1. GALLOTTO VINCENZO ESSERE DEMOCRATICI 1. BORRIELLO ANTONIO 2. SERINO BERN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[MEZZOGIORNO PROTAGONISTI 1. GALLOTTO VINCENZO ESSERE DEMOCRATICI 1. BORRIELLO ANTONIO 2. SERINO BERN]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutti i nomi degli eletti all'assemblea regionale del PD Campania - Collegio 5]]></title>
<link>http://marcousai.wordpress.com/2009/11/09/tutti-i-nomi-degli-eletti-allassemblea-regionale-del-pd-campania-collegio-5/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:54:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcousai</dc:creator>
<guid>http://marcousai.wordpress.com/2009/11/09/tutti-i-nomi-degli-eletti-allassemblea-regionale-del-pd-campania-collegio-5/</guid>
<description><![CDATA[ELETTI ASSEMBLEA REGIONALE PD CAMPANIA &#8211; COLLEGIO 5 NAPOLI MEZZOGIORNO PROTAGONISTI 1. n.d. ES]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ELETTI ASSEMBLEA REGIONALE PD CAMPANIA &#8211; COLLEGIO 5 NAPOLI</p>
<p>MEZZOGIORNO PROTAGONISTI 1. n.d.</p>
<p>ESSERE DEMOCRATICI 1. BORRIELLO ANTONIO 2. SERINO BERNARDINA 3. SIMEONE ANTONIO</p>
<p>PER UN PARTITO POLARE E RIFORMISTA 1. BORRIELLO ROSARIA</p>
<p>SINISTRA RIFORMISTA 1. CORTESE ANGELA 2. NICODEMO FRANCESCO</p>
<p>I TERRITORI PER AMENDOLA 1. BASILE GIUSEPPE 2. ATTEO GIUSEPPINA</p>
<p>ITINERARIO DEMOCRATICO 1. BENINCASA FABIO</p>
<p>RIFORMISTI CON BERSANI 1. GAMBARDELLA ELISABETTA 2. LANGELLA CIRO 3. CARUSO GIULIANA 4. DE MICHELE ANIELLO 5. SCISCIOTTI ANNA</p>
<p>FRANCESCHINI CON IMPEGNO 1. ESPOSITO ANIELLO 2. DI MATTEO MELINDA 3. SENA LUCIANO</p>
<p>DEMOCRATICI CON DARIO FRANCESCHINI 1. WUZBURGER GIANFRANCO 2. RAGNI SELENA</p>
<p>VITTORIA PER MARINO SEGRETARIO 1. SCUOTTO ANNA 2. NAPOLITANO CIRO 3. GAMBARDELLA CONCETTA 4. ESPOSITO GIUSEPPE</p>
<p>&#160;</p>
<p>(special thanks to Francesco Caporali)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A.A.A. POLITICHE GIOVANILI CERCASI]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/11/05/a-a-a-politiche-giovanili-cercasi/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:30:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/11/05/a-a-a-politiche-giovanili-cercasi/</guid>
<description><![CDATA[Nel ridente quartiere di Ponticelli, indubbiamente è difficile trovare un luogo che esprima un valor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/11/n673546565_1599108_4624.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2387" title="Fronte biblioteca Deledda" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/11/n673546565_1599108_4624.jpg?w=300" alt="Fronte biblioteca Deledda" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nel <em>ridente</em> quartiere di Ponticelli, indubbiamente è difficile trovare un luogo che esprima un valore culturale decente di nomea. Ma se c’è un posto frequentato da studenti di scuole medie superiori e studenti universitari è certamente la Biblioteca comunale “Grazia Deledda”.</p>
<p>Una biblioteca frequentata da quelli che dovrebbero essere (con i dovuti scongiuri) i futuri professionisti del quartiere, e che allo stato attuale presenta uno stato di degrado degno dei peggiori istituti scolastici vandalizzati del Napoletano.</p>
<p>Il problema è che la biblioteca a differenza degli istituti suddetti non è un luogo vandalizzato anzi, è un luogo frequentato da giovani che hanno a cuore lo stato della biblioteca e fanno il minimo civile per mantenerla in uno stato decente. Sono giovani che trascorrono lì intere giornate a studiare trascorrendo momenti di conversazione dal Fantacalcio allo stato attuale della politica italiana, tra panini, bibite e quell’esame fatidico da superare.</p>
<p>Lo stato in cui verte oggi la Biblioteca Deledda è increscioso. Perdite di acqua scorrono per i muri, buona parte del complesso è dichiarata inagibile e gli studenti che la frequentano sono costretti a studiare in corridoi senza alcun tipo di servizio offerto da un bene pubblico. Per non parlare dell’impossibilita di svolgere alcun tipo di ricerca su Internet dato che la biblioteca non offre alcun tipo di servizio al riguardo nell’era della tecnologia informatica.</p>
<p>Ma ciò nonostante gli studenti ci sono, ci vanno, ci passano le giornate.</p>
<p>A maggior ragione è inaccettabile lo stato in cui verte, non sto scrivendo di un edificio abbandonato bensì di un luogo di aggregazione giovanile, di confronto culturale nel cuore del quartiere di Ponticelli.</p>
<p>Filoni passati a studiare la materia del giorno dopo, esami superati dopo mesi di studio, organizzare i sabato sera con gli amici di biblioteca, ecco cosa significa vivere la biblioteca.</p>
<p>Ed è accettabile in virtù dell’utilizzo di un pubblico servizio che sia ridotta così?</p>
<p>Da qualche mese il Comune di Napoli sta attivando un servizio prima gratuito (che molto probabilmente diventerà a pagamento) affinché gli studenti si affezionino al leggere, allo stare in un luogo come la biblioteca.</p>
<p>Ponticelli dimostra forse rispetto ad altre parti di Napoli, un buon utilizzo della biblioteca nonostante lo stato increscioso. Non dovrebbe chi di competenza soddisfare questa richiesta di cultura?</p>
<p>La domanda richiederà sicuramente una risposta complessa, ma non credo sia così difficile ristrutturare un complesso come quello della Biblioteca, non stiamo parlando dei Bipiani (altro problema tutto ponticellese) la cui ristrutturazione richiederebbe un difficile processo politico e tecnico, indi significa che i nostri soldi spesi sono non investiti correttamente.</p>
<p>La Biblioteca Deledda rappresenta solo un ennesimo esempio di incompetenza amministrativa. Ma noi (credo siano in tanti a pensarla come me) continueremo a rompervi i coglioni!</p>
<p>Za. R.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un senso a questo partito]]></title>
<link>http://marcousai.wordpress.com/2009/11/04/un-senso-a-questo-partito/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:39:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcousai</dc:creator>
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<description><![CDATA[Forse ha ragione Rutelli. Forse questo PD non è mai veramente nato nella mente di chi oggi dirige qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-112" title="rutelli_casini01g" src="http://marcousai.wordpress.com/files/2009/11/rutelli_casini01g.jpg" alt="rutelli_casini01g" width="300" height="230" /></strong></p>
<p><strong>Forse ha ragione Rutelli</strong>. Forse questo PD non è mai veramente nato nella mente di chi oggi dirige questo partito. Forse è stato solo il sogno di una campagna elettorale, abortito il giorno dopo una sconfitta “onorevole” (vedremo più il PD al 34%?), segato con le dimissioni di Walter Veltroni e la dismissione del suo sogno.</p>
<p>Siccome non si vive di nostalgie, ma di progetti ed obiettivi concreti, è importante fare una seria analisi della situazione e riflettere, capire, ma soprattutto agire.</p>
<p><strong>Alzi la mano chi ha capito cos’è il PD di oggi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">   Quali sono i suoi valori, qual è la sua identità, quali bisogni intercetta nella società. Abbiamo fatto una <em>sottospecie</em> di congresso senza parlare di contenuti, ma soltanto di una sfida basata sul numero di liste e sul <strong>clientelismo </strong>delle primarie.Abbiamo eletto all’assemblea nazionale, quali rappresentanti della Campania “<em>che vince</em>”, Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino. I <strong>freni a mano</strong> del PD. Non mi pronuncio ancora sul neo-segretario regionale <strong>Enzo Amendola</strong>, e vorrei che riuscisse a scrollarsi di dosso l’etichetta di “<em>giovane vecchio</em>”, marcando discontinuità con Bassolino e alcuni dei suoi “<em>grandi elettori</em>”, iniziando a guardare questo partito anche in prospettiva. A cosa serve vincere le regionali “accozzagliando” l’UDC che, è bene ricordarlo, in Campania <strong>oggi</strong> si chiama Ciriaco De Mita?</p>
<p>   E poi…siamo ad una settimana di distanza, e non c’è alcuna comunicazione ufficiale sui risultati delle primarie a livello regionale. Per il nazionale ci sono voluti due giorni per proclamare i risultati, a cosa sarà dovuto questo anomalo “ritardo”? Quali conti bisogna aggiustare? Sono gia cinque le persone che volevano ridarmi la ricevuta dei <strong><em>2 euro</em></strong> che hanno versato alle primarie. Dinanzi al mio stupore, mi è stato risposto: “<em>Perché a te non li rimborsano</em>?”.</p>
<p> <img class="aligncenter size-full wp-image-113" title="voto_scambio" src="http://marcousai.wordpress.com/files/2009/11/voto_scambio.jpg" alt="voto_scambio" width="200" height="182" /></p>
<p><strong>  Non è il Partito Democratico che volevo</strong>. Non è quello in cui ho investito tempo e speranze, non è quello per cui mi impegno quotidianamente sul territorio e nella giovanile. Non è quello che ha fatto una cosa unica nella storia d’Italia: sciogliere due partiti grandi come la Margherita e i Ds per crearne uno solo.</p>
<p>   Mi domando: cosa potrà essere se non una riproposizione dei Democratici di Sinistra? Certo la storia ha insegnato alla sinistra estrema di andarci con i piedi di piombo se vuole sopravvivere in Parlamento. Certo i “comunisti” (<em>quelli col copyright</em>) saranno più attenti a far cadere un prossimo governo di coalizione, una prossima UNIONE. Certo c’è la prospettiva di un’alleanza con il Centro, ma che non durerà oltre la vita naturale di Berlusconi.</p>
<p> Quello che rimprovero a chi oggi dirige questo partito è la <strong>mancanza di prospettiva</strong>, la bieca corsa a spartirsi piccoli ruoli da comparse piuttosto che puntare ad un domani da protagonista della scena. Piccoli uomini e vecchie idee guidano oggi il PD.</p>
<p><strong>Ed è proprio da qui che bisognerebbe ricominciare, ma solo se ci saranno le condizioni.</strong></p>
<p>E le condizioni saranno in quella (<em>forse utopistica</em>) rivoluzione dei “<strong><em>democratici veri</em></strong>”, quelli della generazione che non ha conosciuto comunisti e democristiani, o che se anche l’ha conosciuta, l’ha messa definitivamente da parte. Il partito dove possono incrociarsi storie diverse, ma anche “<em>non storie</em>” come quelle dei ventenni di oggi, nati politicamente con l’idea del PD di Walter Veltroni. La rivoluzione di quei giovani che lavoreranno per costruire un partito vero, confrontandosi immediatamente sulla forma e sui contenuti, sull’identità e sui valori, e poi…POI…sui posti, sulle poltrone, sulle candidature.</p>
<p>Ho conosciuto e sto conoscendo tante persone, intorno a questo PD, che hanno la mia stessa voglia di dare “un senso a questa storia, a questo partito”. Che non è certo il <em>leit motiv</em> di Bersani,ma un auspicio concreto.</p>
<p style="text-align:justify;">   Bisogna agire, ora. Bisogna mettere in campo le forze e le intelligenze di chi crede ancora nell’idea di un partito democratico forte, maggioritario, che <strong>non sfrutti i territori come centri di potere</strong> <strong>e clientela</strong>, ma che si metta al servizio di tutti i cittadini che credono ci sia bisogno di un’alternativa al declino morale e sostanziale dell’Italia berlusconiana. Che affigga manifesti non solo per invitare a votare e per ringraziare, ma per comunicare ai cittadini interventi a favore della periferia, di decisioni della Giunta comunale in risposta alle sollecitazioni dei circoli PD territoriale o consiglieri comunali, che denunci i provvedimenti fantasma e gli annunci sconclusionati del governo. Che faccia formazione e informazione, e non solo propaganda.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-117" title="bersani" src="http://marcousai.wordpress.com/files/2009/11/bersani.jpg" alt="bersani" width="365" height="273" /></p>
<p><strong>Un PD di cui andare fieri, di cui essere orgogliosi, che si distingua per moralità e per concretezza.</strong> Non voglio più vergognarmi di un partito che tessera l’impossibile, stupratori seriali, malavitosi, killer, soltanto per fare numero, soltanto per permette a signorotti del posto di dire “<em>Io conto di più, io ho cinquecento tessere, io ne ho ottocento, per questo eleggo il coordinatore, per questo designo il candidato, per questo mi spettano 40 posti all’assemblea…</em>”. C’è bisogno di regole forti e valide per tutti, di norme morali che dicano chiaramente, ad esempio, che non decide chi ha più tessere, ma che lo stesso potere è nelle mani di tutti coloro che sono iscritti al partito, che contano i voti ricevuti, le persone che si riescono a coinvolgere e le iniziative da mettere in campo aldilà dei semplici momenti elettorali.</p>
<p style="text-align:justify;">E c’è bisogno di <strong>trasparenza</strong>. L’impressione di essere un partito delle “stanze chiuse” è diffusa, congressi farsa e tesseramenti gonfiati sono le martellate che reiteratamente regaliamo agli <em>attributi</em>, sacrificando così la credibilità del progetto e delle persone che ci sono intorno. Sono stanco di sentir definire “<em>giacobini</em>” e “<em>giustizialisti</em>” coloro che chiedono a questo partito più legalità e trasparenza. Stanco di sentirmi dire che è controproducente denunciare gli abusi, le magagne, le porcherie che si combinano in questo partito. Stanco di lasciare i panni sporchi in famiglia, poiché non vengono mai lavati e si accumulano sempre.</p>
<p>Per fare tutto questo non basta parlare, purtroppo, ma c’è bisogno di scendere nel pantano in cui questo partito si trova e <strong>combattere</strong>. C’è bisogno di strumenti efficaci, c’è bisogno di mettere le proprie facce in gioco e di giocarsi carte buone.</p>
<p><strong>È il caso di rischiare qualcosa, anche uno scontro rude tra generazioni, anche qualche defezione eccellente.</strong></p>
<p>È il caso anche di perdere un’elezione, di mandare un po’ di gente a casa per e farla lavorare per davvero, e consentire a chi ci tiene di lavorare e costruire. Abbiamo dinanzi un tempo sufficiente per costruire il partito che vogliamo. È l’ora di mettere fondamenta solide, radicate nei territori e nella società.</p>
<p>Abbiamo <strong>quattro milioni</strong> di voti persi da recuperare, che non sono né stupidi, ne ignoranti, né giustizialisti ma semplicemente delusi e scontenti da rimotivare; astensionismo e voto cattolico da riconquistare; un elettorato nuovo a cui puntare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-114" title="circo-massimo" src="http://marcousai.wordpress.com/files/2009/11/circo-massimo.jpg" alt="circo-massimo" width="485" height="321" /></p>
<p>È il caso di mettersi in moto da subito, per essere pronti ai prossimi appuntamenti. Il tesseramento territoriale (per i giovani), i congressi di circolo e provinciale per tutti gli iscritti.</p>
<p>Diamo un senso a questo partito, facciamolo insieme.</p>
<p style="text-align:right;">  <strong>Marco Usai</strong></p>
<p style="text-align:right;">“Invece di maledire il buio, è meglio accendere una candela”</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p><strong>P.S.Vorrei che si potesse discutere su quanto ho scritto, in maniera pacata e serena.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Documento Politico che accompagna la lista "Per un Partito popolare e riformista"]]></title>
<link>http://francescocaporali.wordpress.com/2009/10/22/documento-politico-che-accompagna-la-lista-per-un-partito-popolare-e-riformista/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 18:57:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Caporali</dc:creator>
<guid>http://francescocaporali.wordpress.com/2009/10/22/documento-politico-che-accompagna-la-lista-per-un-partito-popolare-e-riformista/</guid>
<description><![CDATA[Elezioni Primarie 25 ottobre 2009 “Per un Partito popolare e riformista” Il Partito Democratico è na]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Elezioni Primarie 25 ottobre 2009 “Per un Partito popolare e riformista” Il Partito Democratico è na]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lega, il razzismo, le persone ed i diritti della persona, gentilini ed i bambini rom]]></title>
<link>http://uomodimerda.wordpress.com/2009/10/20/la-lega-il-razzismo-le-persone-ed-i-diritti-della-persona-gentilini-ed-i-bambini-rom/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 10:38:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ommaigod</dc:creator>
<guid>http://uomodimerda.wordpress.com/2009/10/20/la-lega-il-razzismo-le-persone-ed-i-diritti-della-persona-gentilini-ed-i-bambini-rom/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; 18/10/2009, ho tragicamente trovato in rete il filmato di gentilini sui bambini rom ed quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WY8v61VAWDI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WY8v61VAWDI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
E&#8217; 18/10/2009, ho tragicamente trovato in rete il filmato di gentilini sui bambini rom ed quello della pulizia etnica dei &#8220;culattoni&#8221;.<br />
Non ho potuto non pensare alle persecuzioni di altri tempi, quelle naziste.<br />
Sono certo che le persone di buon senso in Italia sono la maggioranza, ma dovremmo cominciare a fare qualcosa.<br />
Non basta più scandalizzarsi, occorre mobilitarsi contro questo scempio dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo.<br />
Non posso più tollerare di vivere in un paese dove un sindaco può urlare ad una folla delirante di eliminare tutti i BAMBINI rom, senza che nessuno alzi un dito, magistratura compresa.<br />
Queste persone alla resa dei conti (perchè prima o poi ci sarà) dovrà rispondere di questi comportamenti assurdi. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ponticelli Daang Hari-Alabang]]></title>
<link>http://properties-ph.com/2009/10/20/ponticelli-daang-hari-alabang/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 02:43:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>philippine properties</dc:creator>
<guid>http://properties-ph.com/2009/10/20/ponticelli-daang-hari-alabang/</guid>
<description><![CDATA[Great Design. Great Facilities. A relaxed lifestyle, the lure of a holiday destination, and its rich]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/murano_572x0_w_923c00ad84fca7fefdfa16225ae11339.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-912" title="murano_572x0_w_923c00ad84fca7fefdfa16225ae11339" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/murano_572x0_w_923c00ad84fca7fefdfa16225ae11339.jpg" alt="murano_572x0_w_923c00ad84fca7fefdfa16225ae11339" width="572" height="300" /></a></p>
<p><strong>Great Design. Great Facilities.</strong></p>
<p>A relaxed lifestyle, the lure of a holiday destination, and its rich history and culture are just a few of the distinct characteristics that lure thousands of individuals to the land of Italy. The splendor of the much loved destination can now be experienced as the country’s biggest homebuilder, Crown Asia develops a new residential community inspired by Italy’s picturesque countryside towns –<strong> Ponticelli at Daang Hari-Alabang.</strong></p>
<p><strong>Soul-Filling Italian Grandeur</strong></p>
<div>
<p>Coined from the Italian words “ponti” (meaning <em>bridge</em>) and “celli”         (meaning <em>skies</em>), Ponticelli is an enclave characterized by the impression of the beautiful, sloping terrain converging with the serene skies. As the new signature township of Crown Asia, practical style serves as the cornerstone of Ponticelli, while thorough masterplanning creates an Italian-inspired township.</p>
<p>Evocative of the original Italy, the 18-hectare enclave of Ponticelli is segmented into “towns,” each carrying the bounty of Italy’s crops and harvest, and famous products. Nestled in the heart of the community, the Villas of Ponticelli is a collection of stylish homes &#8212; <em>Villa Grissini,         Villa Caramella, Villa Polenta, Villa Grappa, Pavia, Genoa, Lavarone</em> and         Trento.</p>
</div>
<div><strong>Get Closer to Life&#8217;s Essentials</strong></div>
<p>Residents need not leave the community for relaxation, as Ponticelli offers complete amenities for relaxation such as a clubhouse, swimming pool, sports facilities and children’s playground. Nature parks, picnic areas, and kitchen-gardens are spread around Ponticelli, while tree-lined pathways are perfect for leisure walks.</p>
<p>The strategic location of Ponticelli is a mere 5-minute drive from the commercial and business district of Alabang; while the South Luzon Expressway (SLEX) and other major routes and hi-ways are just a few minutes away.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>SITE AREA IS FLOOD FREE!</strong></span></p>
<p><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/ponticelli-2_map_wev.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-913" title="ponticelli 2_map_wev" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/ponticelli-2_map_wev.jpg?w=300" alt="ponticelli 2_map_wev" width="300" height="273" /></a></p>
<p><strong>Model Units</strong></p>
<div><span style="color:#800000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>MURANO</strong></span></span></div>
<div>Sheer elegance in a place of your own. Perfect for the growing family.</div>
<div>Lot Area: 121 sqm</div>
<div>Floor Area: 110 sqm</div>
<div>Typical Price:  Php 6.4M</div>
<div><strong><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/murano.jpg"><img class="size-medium wp-image-914 alignnone" title="murano" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/murano.jpg?w=300" alt="murano" width="300" height="209" /></a><br />
</strong></div>
<div><img class="size-medium wp-image-915 alignnone" title="murano_gnd_500x500" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/murano_gnd_500x500.jpg?w=300" alt="murano_gnd_500x500" width="300" height="250" /></div>
<div><img class="size-medium wp-image-916 alignnone" title="murano_2nd_500x500" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/murano_2nd_500x500.jpg?w=300" alt="murano_2nd_500x500" width="300" height="250" /></div>
<div style="text-align:left;"><span style="color:#800000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">LA LIQUE</span></strong></span></div>
<div>Charming sophistication and fine craftsmanship. Designed for the family with an eye for detail.</div>
<div>Lot Area: 121 sqm</div>
<div>Floor Area: 110 sqm</div>
<div>Typical Price: Php 4.7M</div>
<div><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lalique.jpg"><img class="size-medium wp-image-917 alignnone" title="Lalique" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lalique.jpg?w=300" alt="Lalique" width="300" height="209" /></a></div>
<div><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lalique_gnd_500x500.jpg"><img class="size-medium wp-image-918 alignnone" title="lalique_gnd_500x500" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lalique_gnd_500x500.jpg?w=300" alt="lalique_gnd_500x500" width="300" height="250" /></a></div>
<div><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lalique_2nd_500x500.jpg"><img class="size-medium wp-image-919 alignnone" title="lalique_2nd_500x500" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lalique_2nd_500x500.jpg?w=300" alt="lalique_2nd_500x500" width="300" height="250" /></a></div>
<div style="text-align:left;"><span style="color:#800000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>LLADRO</strong></span></span></div>
<div style="text-align:left;">Lot Area: 180 sqm</div>
<div>Floor Area: 192 sqm</div>
<div>Typical Price: Php 7.7M</div>
<p><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lladro.jpg"><img class="size-medium wp-image-920 alignnone" title="Lladro" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lladro.jpg?w=300" alt="Lladro" width="300" height="209" /></a></p>
<div><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lladro_gnd_500x500.jpg"><img class="size-medium wp-image-921 alignnone" title="lladro_gnd_500x500" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lladro_gnd_500x500.jpg?w=249" alt="lladro_gnd_500x500" width="249" height="300" /></a></div>
<div><a href="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lladro_2nd_500x500.jpg"><img class="size-medium wp-image-922 alignnone" title="lladro_2nd_500x500" src="http://philippineproperties.wordpress.com/files/2009/10/lladro_2nd_500x500.jpg?w=249" alt="lladro_2nd_500x500" width="249" height="300" /></a></div>
<div>FOR GUIDED SITE TRIPS and DETAILED COMPUTATIONS:</div>
<div><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#008000;"><strong>JV Valencia</strong></span></span></div>
<div>Mobile: +63917.820.0588</div>
<div>Tel/Fax: +632.801.2068</div>
<div>email: <a href="mailto:jvr.valencia@gmail.com">jvr.valencia@gmail.com</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stabilite le responsabilità per la morte del 14enne, caduto dal palazzo abbandonato in via DeMeis,  nel ottobre 2005]]></title>
<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/15/stabilite-le-responsabilita-per-la-morte-del-14enne-caduto-da-palazzo-abbandonato-in-via-demeis-nel-ottobre-2005/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:55:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>quartiereponticelli</dc:creator>
<guid>http://quartiereponticelli.it/2009/10/15/stabilite-le-responsabilita-per-la-morte-del-14enne-caduto-da-palazzo-abbandonato-in-via-demeis-nel-ottobre-2005/</guid>
<description><![CDATA[Circa 4 anni fa, il giovane Francesco, cadeva dal sesto piano di un edificio abbandonato in via De M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/10/sian_7004688_5401011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1812" title="sian_7004688_54010[1]" src="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/10/sian_7004688_5401011.jpg?w=150" alt="sian_7004688_54010[1]" width="150" height="98" /></a>Circa 4 anni fa, il giovane Francesco, cadeva dal sesto piano di un edificio abbandonato in via De Meis 389.</p>
<p>Sono stati giudicati responsabili colposi della tragedia: la ditta che avrebbe dovuto  murare tutti i varchi di accesso all&#8217;edificio abbandonato e il comune che non fece i dovuti controlli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BabyloNapoli]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/10/14/babylonapoli/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 13:06:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
<guid>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/10/14/babylonapoli/</guid>
<description><![CDATA[BabyloNapoli: I colori della lettura è un interessante rassegna culturale organizzata dall&#8217;ass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>BabyloNapoli: I colori della lettura</em> è un interessante rassegna culturale organizzata dall&#8217;associazione Sott&#8217;e'ncoppa e dalla casa editrice Ad est dell&#8217;equatore  in collaborazione con la mediateca &#8220;Il Monello&#8221;. Il progetto prevede serate di musica, cinema e letteratura dislocate in varie sedi.</p>
<p>Le proiezioni cinematografiche si svolgeranno al Cinema Pierrot di Ponticelli con due appuntamenti (alle 18 e alle 21) con biglietto d&#8217;ingresso al costo di 1 Euro e prevedono questo calendario:<br />
<strong>14 ottobre</strong><br />
FAHRENHEIT 451<br />
Regia: François Truffaut<br />
Gran Bretagna 1966 – 117’</p>
<p><strong>21 ottobre</strong><br />
SHINING<br />
Regia: Stanley Kubrick<br />
Usa 1980 – 146’<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>28 ottobre</strong><br />
LO SCAFANDRO E LA FARFALLA<br />
Regia: Julian Schnabel<br />
Francia 2007 &#8211; 112&#8242;</p>
<p><strong>4 novembre</strong><br />
UOMINI CHE ODIANO LE DONNE<br />
Regia: Niels Arden Oplev<br />
Svezia e Danimarca 2009 – 152’</p>
<p>Le serate di musica e letteratura avranno invece come sede l&#8217;Equobar di  San Sebastiano al Vesuvio (Via Luca Giordano 24) e saranno a titolo gratuito.</p>
<p><strong>MUSICA </strong>- ore 21.30</p>
<p><strong>15 ottobre</strong></p>
<p>Gerardo Attanasio &#38; Boogie Woogie Moon</p>
<p><strong>22 ottobre </strong></p>
<p>Jacob’s Room + Art Expo &#8220;Fuori dal sacco&#8221; di Giovanni Pirozzi</p>
<p><strong>29 ottobre</strong></p>
<p>Marcello Coleman Live</p>
<p><strong>5 novembre </strong></p>
<p>R&#38;Fusion<br />
Gli incontri letterari con gli autori invece si svolgeranno presso la sede dell&#8217;associazione <a href="http://www.sottencoppa.it/">Sott&#8217;e'ncoppa</a> (Via Luca Giordano 24) a partire dalle ore 20 e 30:</p>
<p><strong>INCONTRI LETTERARI</strong> &#8211; ore 20.30</p>
<p><strong>16 ottobre</strong></p>
<p>Presentazione del libro &#8220;Airbag&#8221; di Gianni Solla</p>
<p><strong>23 ottobre</strong></p>
<p>Presentazione del libro &#8220;I superdotati&#8221;</p>
<p><strong> 30 ottobre</strong></p>
<p>Presentazione del libro &#8220;Afa&#8221; di Luca Soldi</p>
<p><strong>6 Novembre</strong></p>
<p>Presentazione del libro &#8220;Il sogno di Chiara&#8221; di Gugliemo Alfieri</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politica ponticellese. Atto I]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/13/politica-ponticellese-atto-i/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 11:31:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/13/politica-ponticellese-atto-i/</guid>
<description><![CDATA[Parto dal seguente dato per estrapolare un minimo di riflessione sull’attuale stato della politica p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/thumb-antoniolatrippa.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2366" title="thumb-antoniolatrippa" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/thumb-antoniolatrippa.gif?w=300" alt="thumb-antoniolatrippa" width="300" height="253" /></a></p>
<p>Parto dal seguente dato per estrapolare un minimo di riflessione sull’attuale stato della politica ponticellese:  <a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=61361&#38;sez=ELEZIONI&#38;ssez=PROVINCIALI">http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=61361&#38;sez=ELEZIONI&#38;ssez=PROVINCIALI</a></p>
<p>Parto da questo dato per descrivervi l’assoluta inesistenza dei partiti maggioritari e non solo nella politica territoriale del quartiere di Ponticelli.</p>
<p>Pongo ora una domanda ai lettori affezionati di questo blog: mi dite voi quand’è che avete visto l’ultima volta un manifesto per le strade del quartiere riguardante un tema o un iniziativa di politica territoriale?</p>
<p>Parlo del misero manifesto che per processi storici è il minimo atto di conoscenza di una posizione di un partito in merito ad un tema.</p>
<p>La mia memoria, mi presenta l’ultimo in ordine temporale, riferito al Pd che in virtù di una posizione maggioritaria nel quartiere, dimostra la propria solidarietà ai dipendenti della  villa Betania. E qui vengo a porvi nuovamente una questione: la diatriba sulla chiusura della villa Betania, è in merito ad un mancato pagamento ed accordo della Regione Campania, alla azienda ospedaliera Villa Betania, la Regione Campania suddetta è ancora in mano al centro sinistra, mi sorge quindi spontanea una domanda, come direbbe il buon Lubrano: Pd Campania, Pd Ponticelli, non è un po’ misera una semplice lettera al Presidente Bassolino? Non sarebbe il caso che i nostri politici locali contattino i dirigenti regionali se hanno realmente a cuore il destino di lavoratori di un azienda tutta ponticellese? Spero per loro che effettivamente sia solo un atto pubblico il manifesto, accompagnato ad un effettivo contatto della dirigenza regionale del partito.</p>
<p>Ora passiamo all’altra sponda del Po. Al Partito delle Libertà, di cui credo non aver mai visto un iniziativa pubblica in Ponticelli salvo forse qualche iniziativa dei “tempi belli” di AN, eppure la bravura di questo partito fantasma in quel di Botteghelle e Lotto O è di riuscire a raggiungere addirittura un maggioranza elettorale. E mi sovvengono troppi dubbi,  che sottoporrò all’attenzione elettorale nei prossimi numeri dedicati appositamente a questo partito nell’azione territoriale, per ora così come per il Pd mi limito all’attualità. I politici locali del PdL  a cosa si dedicheranno in questo autunno?</p>
<p>Ed ora veniamo alla sinistra estrema. Che desolazione passare al dì fuori delle sezioni di Rifondazione e Comunisti Italiani e vedere ormai sezioni spesso chiuse o popolate dagli anziani giocatori di carte, frutto questo indubbiamente di un ridimensionamento dei partiti stessi nelle ultime elezioni, ma possibile mai che si sia già spento il fuoco proletario in un quartiere popolare come quello di Ponticelli?</p>
<p>Possibile mai che le sedi territoriali partitiche si siano ridotte semplicemente a circoli di carte? Possibile mai che l’invettiva di politici rappresentanti di anche 5000 voti in un quartiere si sia spenta finita la campagna elettorale e siano capaci di cavalcare solo l’onda di fuochi popolari oggi per la villa Betania, a suo tempo per i Rom? Il dubbio è che la politica ponticellese di oggi si sia ridotta solo ad una corsa alla poltrona e fa rimpiangere non poco tempi che oggi sembrano lontani, in cui Ponticelli era viva politicamente…</p>
<p>Roberto Zabberoni</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zanotelli&amp;mago Merlino]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/10/zanotellimago-merlino/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 13:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Uscire dai problemi da soli è l&#8217;egoismo, uscirne insieme è la politica&#8221;&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ChGImlov3Cs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ChGImlov3Cs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><em>&#8220;Uscire dai problemi da soli è l&#8217;egoismo, uscirne insieme è la politica&#8221;&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sterminator Vesevo]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/08/sterminator-vesevo/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 18:07:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/08/sterminator-vesevo/</guid>
<description><![CDATA[Segnalo la mostra di un artista made in Ponticelli, Giovanni Mangiacapra. Eduardo _ BOLOGNA galleria]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">Segnalo la mostra di un artista made in Ponticelli, <a href="www.giovannimangiacapra.it">Giovanni Mangiacapra</a>.</p>
<p style="text-align:right;">Eduardo</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p style="text-align:center;">BOLOGNA</p>
<p style="text-align:center;"><strong>galleria GNACCARINI</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#999999;">ARTE CONTEMPORANEA</span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">artista in mostra:</p>
<h5 style="text-align:center;">Giovanni Mangiacapra</h5>
<p style="text-align:center;"><strong>10 -  24  Ottobre  2009</strong></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong>Inaugurazione </strong>martedì<strong> 10 ottobre  2009, ore 18.00</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/2222.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2341" title="2222" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/2222.jpg?w=300" alt="2222" width="389" height="249" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;" align="center"><strong><span style="color:red;">STERMINATOR VESEVO</span></strong></p>
<p>La rappresentazione del Vesuvio è un elemento costante nella storia dell’arte napoletana, a testimonianza del rapporto ambiguo e conflittuale che il popolo partenopeo, da sempre, ha istituito con «’a muntagna bella». Già nel VI secolo dopo Cristo, in un celebre affresco delle catacombe di San Gennaro, compare il santo patrono tra le cime del Vesuvio e del Monte Somma, resi finalmente innocui dal suo prodigioso intervento. Più tardi, in ambito mitologico, il Vesuvio compare nella rinascimentale «funtana d’e zizze», sormontato dalla sirena Partenope che versa l’acqua dai propri seni generosi e procaci. La sirena nasce dal cratere come Venere dalla conchiglia, esplicitando una percezione del vulcano come ventre gravido, capace di generare e dispensare la vita grazie alle proprietà fertilizzanti dei depositi piroclastici. Dopo l’eruzione del 1631, invece, pittori come Pacecco de Rosa e Jusepe de Ribera rappresentano il Vesuvio ancora fumante, testimone dell’ira divina placata dalla benevola intercessione di San Gennaro. I pittori sottolineano, nel clima di moralistica repressione esercitata dalla Controriforma cattolica, la presunta condotta peccaminosa dei napoletani, ai quali si vuole attribuire la responsabilità dell’eruzione per incrementare le donazioni ed incentivare l’ubbidienza alla chiesa. Sarà l’illuminismo settecentesco ad affrancare l’immagine del Vesuvio dall’ideologia del peccato e della vendetta divina, innalzandolo ad oggetto di studio e di entusiastica ammirazione nelle vedute di Philipp Hackert, Alessandro D’Anna, Saverio Della Gatta, Camillo De Vito. Essi rappresentano le eruzioni vesuviane, specie quella che cancellò Torre del Greco nel 1794, come un sublime spettacolo della natura, escludendo dalla scena le funeree immagini di morte e devastazione. Una nuova iconografia del vulcano, metafora della straripante ed esplosiva vitalità del popolo partenopeo, è inaugurata da Andy Warhol con la serie <em>Vesuvius</em>, ove la violenza eruttiva non è più veicolo di morte, ma eccitata rappresentazione dell’energia e degli umori del popolo napoletano. A questa concezione si lega la produzione informale di Giovanni Mangiacapra, che proietta i suoi umori, le sue angosce, le sue emozioni nell’incandescenza dei lapilli, nel magma fluido e rovente, nei solchi e nelle crepe prodotti dalla fuoriuscita del gas. Il rosso vivo del magma, associato al colore del sangue, assurge ad elemento fondante di un universo simbolico, che vede nel magma/sangue un principio generatore, proprio nella misura in cui è connesso alla morte, poiché, come osserva Gibran, «per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte».</p>
<p>La pittura di Giovanni è materia viva, pulsante, organica: il corpo fluido della pittura che scorre sulla tela, sospinta da una passione incontenibile, ritrova la sua anima nella luce che penetra nei pigmenti e svela profondità inaspettate. L’artista aggredisce la tela con impulsività, stende il colore con robuste pennellate che lasciano la superficie ruvida, fitta di concavità e sporgenze come il terreno appena arato, ma pronto ad accogliere il seme della vita. I suoi dipinti informali sono paesaggi interiori: nelle rughe, nei cretti, nelle increspature della superficie pittorica si intuiscono i moti interiori, gli stati d’animo che l’artista, inconsciamente, riversa sulla tela.</p>
<p>Da un lato, nelle opere di Mangiacapra è presente una tensione centrifuga, che spinge l’osservatore ad uscire dal quadro e a ricercare nell’ambiente l’ideale prosecuzione dei segni; da un altro vi si percepisce una tensione centripeta, che induce a scavare negli strati pittorici, fino a cogliere il nocciolo esistenziale che vi è sotteso. La stratificazione dei segni è chiaramente leggibile in <em>Trasparenze</em>, una delle opere più intriganti dell’artista partenopeo, che qui manifesta, in una sorta di autobiografia pittorica, le ansie e gli affanni sedimentati nel proprio inconscio. In <em>Lapilli</em>, invece, la pittura si fa spessa e grumosa, proiettando in superficie un incontrollato flusso emotivo che, al pari di un’eruzione vulcanica, rimuove ogni traccia dell’esistente. In <em>Eruption</em>, infine, la vita interiore dell’artista si presenta fusa e amalgamata nell’irruenza della pittura, che non soggiace alle regole compositive eppure giunge a un nuovo senso della composizione, fondato sulla genuina corrispondenza tra il segno e l’emozione che l’ha generato. La preponderanza dell’energia che transita dall’artista verso la tela non si traduce in una messa in posa, ma in una precipitosa corsa verso l’ignoto, verso quelle profondità che spesso l’uomo ha paura di toccare.</p>
<p align="right">Marco di Mauro,  corrispondente di <a href="http://www.flashartonline.it/index.php">Flash art</a> Campania</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/22221.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2342" title="2222" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/22221.jpg?w=300" alt="2222" width="328" height="203" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/22222.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2343" title="2222" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/10/22222.jpg?w=300" alt="2222" width="279" height="211" /></a></p>
<p style="line-height:150%;"><strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">web </span></strong><span style="color:#000000;"><a href="http:///" target="_blank"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;text-decoration:none;">www.giovannimangiacapra</span></a><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">.it</span><span style="font-size:22pt;line-height:150%;font-family:Calibri,sans-serif;"> </span><strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">info</span></strong><span style="font-size:22pt;line-height:150%;font-family:Calibri,sans-serif;"> </span><a href="http:///" target="_blank"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">artegiovanni@virgilio.it</span></a></span><span style="font-size:22pt;line-height:150%;font-family:Calibri,sans-serif;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"> </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Calibri,sans-serif;"> </span></strong><strong><span style="color:#666666;">Galleria Gnaccarini &#8211; Arte contemporanea</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#666666;"> </span><span style="font-size:11pt;color:#666666;"> </span><span style="font-family:Verdana,sans-serif;"><br />
Via  Dagnini 12/2 </span><strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">orari di apertura al  pubblico</span></strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">: </span><span style="font-size:11pt;color:gray;font-family:'AvantGarde Bk BT',serif;">Orari  di galleria:  dal Martedì al Sabato: 16 -19,30    Domenica e  Lunedì: chiuso </span><span style="font-size:11pt;color:gray;font-family:'AvantGarde Bk BT',serif;"> (altri  orari su appuntamento)<br />
</span><strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">we<span style="color:#000000;">b</span></span></strong><span style="color:#000000;"><a href="http:///" target="_blank"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana,sans-serif;text-decoration:none;"> </span></a><a href="http:///" target="_blank">http://www.gnaccariniarte.it/</a></span></p>
<p style="line-height:150%;"><strong><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">info</span></strong> Otello Gnaccarini  <a href="info@gnaccariniarte.it">info@gnaccariniarte.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MORETTO (AN): “CON QUALI CRITERI VERRANNO ASSUNTI I CENTINAIA DI LAVORATORI DEI DUE MEGASTORE DI PONTICELLI E DELL'ARENACCIA DI PROSSIMA APERTURA ?”]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/10/08/moretto-an-%e2%80%9ccon-quali-criteri-verranno-assunti-i-centinaia-di-lavoratori-dei-due-megastore-di-ponticelli-e-dellarenaccia-di-prossima-apertura-%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 08:08:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/10/08/moretto-an-%e2%80%9ccon-quali-criteri-verranno-assunti-i-centinaia-di-lavoratori-dei-due-megastore-di-ponticelli-e-dellarenaccia-di-prossima-apertura-%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[ NAPOLI &#8211; “A Napoli, nel quartiere di Ponticelli e dell&#8217;Arenaccia, il prossimo dicembre ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ NAPOLI &#8211; “A Napoli, nel quartiere di Ponticelli e dell&#8217;Arenaccia, il prossimo dicembre ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fiaccolata contro la chiusura di Villa Betania]]></title>
<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/06/1780/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 07:24:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>quartiereponticelli</dc:creator>
<guid>http://quartiereponticelli.it/2009/10/06/1780/</guid>
<description><![CDATA[Si é svolta ieri sera la fiaccolata per evitare la chiusura dela Villa Betania. Alla manifestzione h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/10/manifestazione_betania.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1791" title="manifestazione_betania" src="http://quartiereponticelli.wordpress.com/files/2009/10/manifestazione_betania.jpg?w=150" alt="manifestazione_betania" width="150" height="116" /></a>Si é svolta ieri sera la fiaccolata per evitare la chiusura dela Villa Betania. Alla manifestzione hanno partecipato molti cittadini  ( 3000/4000 ) di Ponticelli.</p>
<p>Per maggiori informazioni sulla manifestazione e sul futuro dell&#8221;ospedale,  visita il gruppo facebook  <a href="http://www.facebook.com/reqs.php#/group.php?gid=277123795127">&#8220;Salviamo villa Betania dalla chiusura&#8221;</a> , vedi le <a href="http://www.facebook.com/reqs.php#/photo.php?pid=30558414&#38;o=all&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=277123795127&#38;aid=-1&#38;id=1569552143&#38;oid=277123795127">foto della manifestazione </a> e il video tratto dal Blog di <a href="http://marcousai.wordpress.com/2009/10/05/ponticelli-si-stringe-intorno-al-suo-ospedale-e-il-pd-ce/">Marco Usai</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ponticelli si stringe intorno al suo ospedale...e il PD c'è...]]></title>
<link>http://marcousai.wordpress.com/2009/10/05/ponticelli-si-stringe-intorno-al-suo-ospedale-e-il-pd-ce/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 20:53:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcousai</dc:creator>
<guid>http://marcousai.wordpress.com/2009/10/05/ponticelli-si-stringe-intorno-al-suo-ospedale-e-il-pd-ce/</guid>
<description><![CDATA[  Lunedì 5 ottobre, un fremito di civiltà scuote il quartiere di Ponticelli. Fiaccole accese in segn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/V_rRQNulEFY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/V_rRQNulEFY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p> </p>
<p>Lunedì 5 ottobre, un fremito di civiltà scuote il quartiere di Ponticelli. Fiaccole accese in segno di protesta, centinaia e centinaia di cittadini scendono in strada per difendere un proprio diritto, quello alla cura e alla salute.</p>
<p>Un corteo di fiaccole si snoda lungo via Argine, viale Margherita, il nuovo corso dedicato a Padre Agostino Cozzolino sino a Piazza Egizio Sandomenico. Sembra di essere, per qualche istante, in un quartiere normale. Dove la gente ha ancora la forza di indignarsi, dove combattere per i diritti essenziali diventa facile e alla portata di tutti, non una delega in bianco firmata ad altri.</p>
<p>Dove cittadini e politici possono sfilare l&#8217;uno di fianco all&#8217;altro, senza sospetti e senza rancori, a dimostrazione del fatto che basta che la politica ritorni a parlare alla gente e della gente per poter riconquistare il suo ruolo di interlocutore primario a cui rivolgersi con fiducia.</p>
<p>C&#8217;era anche il PD stasera in strada. C&#8217;era il circolo di Ponticelli, c&#8217;eravamo noi Giovani Democratici di Napoli e della Campania, c&#8217;erano parlamentari ed istituzioni locali.</p>
<p>C&#8217;era il PD che voglio&#8230;il PD in cui mi riconosco&#8230;il PD per cui voglio spendermi&#8230;</p>
<p>Sarebbe bello vedere la stessa coscienza civica di cittadini e partiti politici mobilitarsi per tante altre questioni che affliggono il quartiere. Da parte mia, il PD e i suoi giovani ci saranno liddove il cittadino sentirà il bisogno di un sostegno forte ai suoi problemi. Liddove ci sarà da migliorare la vivibilità del quartiere, liddove si dovranno sostenere le battaglie delle nuove generazioni.</p>
<p>Mi sento fiero di far parte di questo partito, stasera più che mai!</p>
<p>Forza Ponticelli, Forza Partito Democratico.</p>
<p> </p>
<p>Marco Usai</p>
<p>PS. Auspico una veloce risoluzione della questione di VIlla Betania, con una presa di coscienza da parte del governatore Bassolino e del suo Assessore alla Sanità:se ci sono capitoli di spesa da tagliare, bè&#8230;si guardi altrove, ai mille sprechi, privilegi e storture che caratterizzano il bilancio disastroso della Sanità Campana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il quarto potere]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/30/il-quarto-potere/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/30/il-quarto-potere/</guid>
<description><![CDATA[Oggi trovare una copia del &#8220;Roma&#8221; a Ponticelli dopo le undici era impossibile. Sono stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi trovare una copia del &#8220;Roma&#8221; a Ponticelli dopo le undici era impossibile. Sono stato in giro fino all&#8217;una con un amico che, dopo i primi no, si è intestardito come me e mi ha accompagnato nel tour delle edicole. A via San Pietro il buon giornalaio voleva regalarmi &#8220;il Giornale&#8221; che gli era rimasto in allegato &#8211; grazie ma per carità! A via Napoli l&#8217;edicolante mi ha avvertito che nel quartiere non avrei cavato un Roma dal buco, essendo che ci aveva provato prima di me senza risultati. Mi accenna al perché ci sia stato questo repentino successo della testata. A via Maranda la rivenditrice spiega seccata che le notizie del giorno evidentemente sono importanti.<br />
Ci dirigiamo determinati verso Volla e un edicolante si mortifica per la mancanza. Aveva ricevuto una cinquantina di copie oltre la solita fornitura, ciò nonostante esauriva i &#8220;Roma&#8221; verso le dieci e poco dopo anche i &#8220;Cronache di Napoli&#8221; erano finiti. Vuole vendermi &#8220;Il Mattino&#8221; ma non ne ho bisogno, così deviamo il discorso sull&#8217;addio di Marino al Napoli. Cercavo proprio il &#8220;Roma&#8221; di oggi a prescindere dalla peculiare validità del giornale. Infine abbiamo trovato la nostra copia poco prima di Casalnuovo. Ed ecco perché a Ponticelli il &#8220;Roma&#8221; era andato a ruba:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2279" title="Ro01" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro011.jpg?w=202" alt="Ro01" width="155" height="231" /></a><span style="color:#ffffff;">__</span><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro021.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2280" title="Ro02" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro021.jpg?w=202" alt="Ro02" width="155" height="231" /></a><span style="color:#ffffff;">__</span><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro031.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2282" title="Ro03" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro031.jpg?w=203" alt="Ro03" width="155" height="230" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Dopo la prima pagina dal titolo &#8220;Si pente il capo, Sarno distrutti&#8221;, in primo piano ci sono le dichiarazioni di Ciro Sarno &#8220;&#8216;o sindaco&#8221; su alcuni degli omicidi del clan, specie sull&#8217;alleanza del fratello Luciano con Gianfranco Ponticelli, boss a Cercola, che portò all&#8217;uccisione di tre uomini dei rivali De Luca Bossa. Alla terza pagina le confessioni di Vincenzo D&#8217;Onofrio e Salvatore Sarno, nipote di Ciro e figlio di Giuseppe &#8220;&#8216;o mussillo&#8221;. La svettata delle vendite si giustificava nei titoli che rivelavano svolte forse non del tutto inaspettate, ma d&#8217;importanza cruciale nell&#8217;ambiente camorristico del quartiere.<br />
Naturalmente &#8220;Cronache di Napoli&#8221; non poteva lasciarsi sfuggire l&#8217;argomento e, oltre alla prima, dedica ben cinque pagine alla questione (dalla 10 alla 14), le altre testate qualche approfondimento in proposito.<br />
Ecco svelato il mistero dei giornali introvabili. Trascuravamo la rilevanza mediatica del clan e le conseguenze che può comportare. Come la possibilità che degli sviluppi, positivi per la parte civile della popolazione, possano generare l&#8217;improvvisa fortuna di un giornale in una particolare area del territorio. Il mio augurio è che questa richiesta si verifichi più spesso, che noi cittadini vogliamo essere informati. Ma per notizie positive, come quelle di oggi.</p>
<p style="text-align:right;">AlbA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DALLA PARTE DELLO STATO - Si pente l'ultimo "re" della camorra. Anche Ciro Sarno "il sindaco" passa dalla parte dello Stato]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/29/dalla-parte-dello-stato-si-pente-lultimo-re-della-camorra-anche-ciro-sarno-il-sindaco-passa-dalla-parte-dello-stato/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ore 10.20 di ieri mattina: inizia l’udienza, l’ennesima contro i clan della camorra. È il Pm dell’an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7146" title="sarno_ciro_sindaco" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/sarno_ciro_sindaco.jpg" alt="sarno_ciro_sindaco" width="448" height="290" /></p>
<p>Ore 10.20 di ieri mattina: inizia l’udienza, l’ennesima contro i clan della camorra. È il Pm dell’antimafia Vincenzo D’Onofrio (un magistrato di ferro che negli anni ha sedato il potere dei clan avanzando quello dello Stato. Un uomo, temuto e rispettato anche dai camorristi che negli anni hanno deciso di passare dalla parte della giustizia) ad annunciare al presidente della terza sezione penale del Tribunale, il dott. De Balzo, che nel mega clan dei Sarno di Ponticelli, ci sono altri pentiti. Tutti nomi eccellenti.</p>
<p><!--more-->Cala il silenzio. E dopo il terremoto seguito al  pentimento del numero due della cosca (fino a quando Vincenzo Sarno non è uscito di galera e a suon di 9&#215;21 ha esteso i poteri del clan e creato nuove alleanze) Giuseppe Sarno, ‘o mussill, i nomi dei nuovi pentiti fanno ancora più rumore. Il Pm D’Onofrio li legge tutti d’un fiato all’aula quasi deserta 8cosa insolita): Ciro Sarno, il sindaco. Sì si pente anche l’ultimo re di una camorra che (viva Dio) non ci sta più. Il capoclan, il fondatore del sodalizio criminale che da Ponticelli ha esteso i suo tentacoli fino in Europa, passando per territori che una volta erano di altri clan. Si pente il numero uno dei ponticellari. E poi di seguito, i nomi degli altri pentiti. Salvatore Sarno, il nipote del sindaco e figlio di Giuseppe ‘o Mussill, il ragazzino col cognome importante che quando il padre si pentì andò a riferire tutto ai vertici della cosca del Rione De Gasperi. Sì il Rione, pezzo di Napoli, frontiera dei sogni e dello sviluppo di un’area che è convenuto a tutti tenere così. E poi: Raffaele Cirella (fedelissimo della cosca, con ruolo di soldato e di estorse), Salvatore Giordano (lunga militanza nella camorra vesuviana, fratello di Giacomo boss defunto e mai piegatosi alla forza dello Stato e di Luigi, il pentito dal quale è partita la veloce decapitazione del clan) e mario Lanza, coinvolto nella faida coi Piscopo-Gallucci ex fedelissimo degli Egizio e scampato a due agguati. Si pente il gota della camorra insomma.   </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7147" title="sarno_arresti1" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/sarno_arresti1.jpg" alt="sarno_arresti1" width="460" height="173" /></p>
<p>Le estorsioni ai commercianti, sugli appalti, l&#8217;imposizione del pizzo agli ambulanti dei mercatini rionali, la gestione dei videopoker, le tangenti sulle compravendite di appartamenti comunali. Sono alcune delle attività del clan Sarno, uno dei principali clan della città che estende i suoi affari anche in un&#8217;ampia zona della provincia, soprattutto nell&#8217;area vesuviana. A rivelarlo agli inquirenti della Dda è Giuseppe Sarno, 51 anni, uno degli esponenti dell&#8217;organizzazione che sta collaborando con la giustizia, una scelta adottata anche da diversi altri affiliati di primo piano. Il 14 luglio scorso al pm della Dda Vincenzo d&#8217;Onofrio, il pentito ha illustrato l&#8217;organigramma e la struttura della cosca, con particolare riferimento alla divisione dei compiti per la gestione degli affari. I verbali sono stati depositati oggi al processo in corso contro alcuni esponenti dei Sarno. Il collaboratore ha riferito in particolare che due rappresentanti della famiglia «si occupano della gestione nei locali pubblici delle macchinette videopoker e che impongono agli esercizi pubblici di Ponticelli l&#8217;utilizzo di tali videopoker». Il titolare della ditta versa al clan 13.500 euro mensili, più singole quote ad altri rappresentanti della cosca. Il titolare, in una circostanza, dovette «anticipare» 60mila euro per pagare i festeggiamenti, in un albergo della provincia, in occasione di un anniversario di matrimonio di uno dei boss. Giuseppe Sarno ha anche parlato di estorsioni al mercatino rionale di Ponticelli «dove ogni singolo ambulante corrisponde una quota di dieci euro ogni qualvolta si tiene il mercato». Un suo fratello «ha anche introiti che derivano dalla attività di compravendita degli appartamenti popolari, nel senso che sia il venditore sia l&#8217;acquirente di quegli immobili, che in realtà non potrebbero vendere perchè di proprietà del Comune, sono costretti a corrispondergli una certa somma che si aggira intorno ai 1500-2000 euro». Il clan si è formato alla fine degli anni &#8216;80 quando, dopo la dissoluzione dei gruppi che facevano capo alla <a title="Nuova Famiglia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Famiglia">Nuova Famiglia</a>, non essendoci più la minaccia della <a title="Nuova Camorra Organizzata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Camorra_Organizzata">Nuova Camorra Organizzata</a> di <a title="Raffale Cutolo (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Raffale_Cutolo&#38;action=edit&#38;redlink=1">Raffale Cutolo</a>, le varie famiglie malavitose si spartirono le zone entrando spesso in conflitto tra loro e causando faide e guerre di camorra. Fu questo il caso anche del clan Sarno che entrò prima in guerra con i clan dell&#8217;<a title="Alleanza di Secondigliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_di_Secondigliano">Alleanza di Secondigliano</a> (per questo si unì alle famiglie <a title="Clan Mazzarella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Mazzarella">Mazzarella</a> e <a title="Clan Misso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Misso">Misso</a> formando il cartello criminale cosiddetto <a title="Misso-Mazzarella-Sarno (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Misso-Mazzarella-Sarno&#38;action=edit&#38;redlink=1">Misso-Mazzarella-Sarno</a> egemone in buona parte di Napoli) e poi contro il <a title="Clan De Luca Bossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_De_Luca_Bossa">clan De Luca Bossa</a>, del boss <a title="Antonio De Luca Bossa (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Antonio_De_Luca_Bossa&#38;action=edit&#38;redlink=1">Antonio De Luca Bossa</a> &#8216;o sicco. Forte dell’alleanza con il cognato <a title="Giuseppe Misso (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giuseppe_Misso&#38;action=edit&#38;redlink=1">Giuseppe Misso</a>, comunque, il boss <a title="Ciro Sarno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciro_Sarno">Ciro Sarno</a>, detto &#8216;o sindaco, è considerato oggi a capo di uno dei clan più influenti della città. I fratelli Sarno si imposero nel popoloso quartiere di Ponticelli alla fine degli <a title="Anni 80" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_80">anni 80</a> quando fu messa in atto la spartizione delle case popolari per tutte le famiglie terremotate. Proprio per questo Ciro Sarno fu soprannominato &#8220;o’ sindaco&#8221;. Alla fine degli <a title="Anni 1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a>, poi, Ciro fu arrestato e le redini del clan passarono nelle mani dei fratelli Vincenzo e Giuseppe. Nel 1998 il clan fu anche vittima di un attentato stragista, in via Argine (per questo attentato fu chiamato a rispondere il boss Antonio De Luca Bossa, condannato poi in via definitiva all’ergastolo come uno dei mandanti). L’obiettivo del clamoroso agguato doveva essere Vincenzo Sarno che fu attirato in un tranello, per partecipare ad una riunione con i De Luca Bossa. L’autobomba fu confezionata a Giugliano una settimana prima, fu inserita in un ruotino di scorta e poi nascosto in una Lancia Delta di proprietà dei Sarno. L&#8217;innesco era radiocomandato, doveva esplodere quando Vincenzo Sarno, come ogni domenica, si faceva accompagnare dal nipote a firmare perché era sottoposto alla sorveglianza speciale. In seguito i vertici dell&#8217;Alleanza decisero di far esplodere la bomba la sera del sabato prima, il 25 aprile del 1998. Alla guida della Lancia Delta che percorreva via Argine c’era però Luigi Amitrano, un nipote di Vincenzo Sarno, che saltò in aria e mori nella violenta deflagrazione. In seguito una seconda ipotesi delineata nel corso delle indagini fece ipotizzare anche che l’ordigno fosse esploso per la pressione data dalla irregolarità del manto stradale. Questa strage provocò numerosi blitz ed arresti delle fazioni rivali dei Sarno, i De Luca Bossa e alcune famiglie dell’Alleanza di Secondigliano contrarie all’espansione dei Sarno nella parte orientale della città. Questo portò in effetti vantaggi notevoli allo stesso clan di Ponticelli, che si rafforzò ulteriormente divenendo uno dei più influenti della regione. Nell&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno 2008, la famiglia Sarno si è trovata a spezzare i rapporti con il clan Mazzarella. Nelle settimane seguenti, c&#8217;è stata una veloce quanto violenta guerra di predominio del territorio. I Sarno sono anche attivi nella provincia ad est di Napoli, nei comuni di <a title="Somma Vesuviana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Somma_Vesuviana">Somma Vesuviana</a>, <a title="Cercola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cercola">Cercola</a>, <a title="Sant'Anastasia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Anastasia">Sant&#8217;Anastasia</a> e San Sebastiano, dove entrarono in guerra con le famiglie locali, i <a title="Clan Veneruso (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Veneruso&#38;action=edit&#38;redlink=1">Veneruso</a>, gli <a title="Clan Anastasio (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Anastasio&#38;action=edit&#38;redlink=1">Anastasio</a>, i <a title="Clan Panico (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Panico&#38;action=edit&#38;redlink=1">Panico</a> per il predominio del <a title="Traffico di stupefacenti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traffico_di_stupefacenti">traffico di stupefacenti</a>. Nella mattina del 1 aprile 2009, il boss Vincenzo Sarno viene arrestato nell&#8217;abitazione di un incensurato indagato per favoreggiamento. Nonostante gli arresti di Giuseppe e Vincenzo Sarno, e la recente retata delle forze dell&#8217;ordine, il clan di Ponticelli starebbe continuando con la politica delle alleanze a tutto campo e con l’invasione in settori economici e produttivi della città di Napoli. In un rapporto delle forze dell’ordine si arriva a ipotizzare, con un margine di possibilità piuttosto ampio, che l’organizzazione stia gestendo alcune sale-giochi e addirittura un “Bingo” tra Chiaia e Fuorigrotta, non utilizzando come referenti dei pregiudicati, facilmente identificabili, bensì attraverso prestanome incensurati. In particolare la cosca sarebbe interessata ai due quartieri, all’interno del primo dei quali si muove un giro di affari notevole. Anche il quartiere Mercato e i Quartieri Spagnoli rientrano tra gli appetiti degli uomini con base nel Rione De Gasperi. Le alleanze dei Sarno comprendono i <a title="Clan Ricci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Ricci">clan Ricci</a> sui Quartieri Spagnoli, alla Torretta, a rua Catalana, al Mercato e a Fuorigrotta. Fino a tessere una tela molto importante con gli <a title="Amato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amato">Amato</a>-<a title="Pagano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagano">Pagano</a>, a Secondigliano e nei paesi a nord di Napoli; così come nelle cittadine vesuviane confinanti con Ponticelli, quartier generale della famiglia di mala. Dalla periferia orientale di Napoli alla riviera di Chiaia, passando per i Quartieri Spagnoli, fino a Fuorigrotta. In poco più di un anno, secondo investigatori e inquirenti, il clan Sarno di Ponticelli avrebbe conquistato fette di territorio grazie ad alleanze strategiche. Al punto da potersi permettere una guerra per il controllo delle attività illecite nel quartiere Mercato con i <a title="Clan Mazzarella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Mazzarella">Clan Mazzarella</a>. Con la conseguenza che la mappa della camorra in città, messa nero su bianco negli uffici dell’intelligence, è molto cambiata rispetto ad alcuni anni fa.  Nella giornata del 27 Luglio 2009, vengono arrestati 5 affiliati del clan, Antonio Sarno (o&#8217; tartaro) primogenito del capoclan Ciro, Salvatore Sarno (Tore O&#8217; pazzo) figlio del Boss Giuseppe Sarno (O&#8217;Mussillo) , Antonio Sarno (O&#8217; Ciacariello) cugino dei fratelli Sarno, Ciro Esposito (O&#8217; tropeano) e Vincenzo Cece (O&#8217; Puorco) cognato dei fratelli Sarno ritenuti membri-vertice. Gli arresti sono arrivati in seguito a minacce verso la moglie ( Anna Emilia Montagna ) del collaboratore di giustizia Giuseppe Sarno. Il pentimento del padrino causato da divergenze avute con i fratelli (sopratutto Vincenzo) sulla gestione del clan ha scosso gli equilibri di tutta Napoli. Il giorno 9 Agosto 2009 si pente un altro personaggio di spicco del clan, è Carmine Caniello, killer stragista, che rivela particolari importanti ai fini delle indagini circa l&#8217;omicidio di Anna Sodano, ex pentita del clan Sarno, avvenuto nel 1996.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salviamo villa Betania - lettera inviata ai ministri dell'interno, del Lavoro, della salute, delle politiche sociali]]></title>
<link>http://quartiereponticelli.it/2009/09/28/salviamo-villa-betania-lettera-inviata-ai-ministri-dellinterno-del-lavoro-della-salute-delle-politiche-sociali/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 07:14:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>quartiereponticelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ai Ministri dell&#8217;interno e del lavoro, della salute e delle politiche sociali l&#8217;ospedale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ai Ministri dell&#8217;interno e del lavoro, della salute e delle politiche sociali</p>
<p>l&#8217;ospedale evangelico &#8220;Villa Betania&#8221;, operante nel quartiere di Ponticelli, Napoli, unico presidio per una popolazione di oltre 300.000 residenti, è in imminente pericolo di chiusura a causa della grave inadempienza della Regione Campania;</p>
<p>sorto per la volontà e l&#8217;impegno di tutte le denominazioni evangeliche allora p<!--more-->resenti a Napoli (le chiese Apostolica, Avventista, Battista, Luterana, Metodista, Valdese, Chiesa Cristiana del Vomero ed Esercito della salvezza), dal 1968 l&#8217;ospedale opera a Ponticelli per la sanità pubblica, in una zona che all&#8217;epoca era afflitta da condizioni sociali e sanitarie molto precarie per una quota consistente di popolazione e che tuttora evidenzia disagi sociali, nella quale l&#8217;ospedale evangelico costituisce l&#8217;unico presidio;</p>
<p>l&#8217;ospedale, con decreto Presidente della Giunta regionale n. 3802 del 6 aprile 1993 è stato classificato, ai sensi dell&#8217;articolo 1 della legge n. 132 del 1968, quale ospedale generale di zona ed equiparato, ai fini dell&#8217;erogazione dell&#8217;assistenza ospedaliera, ai corrispondenti ospedali pubblici e, come tale, eroga, in regime di ricovero, i servizi e le prestazioni di diagnosi e cura delle malattie acute che non possono esser trattate in ambulatorio; le prestazioni erogate comprendono, nell&#8217;ambito dei reparti esistenti, le visite mediche, l&#8217;assistenza infermieristica, ogni atto e procedura diagnostica, terapeutica, medica, chirurgica e riabilitativa necessari per risolvere i problemi di salute del paziente degente e compatibili con il livello di dotazione tecnologico della struttura;</p>
<p>l&#8217;ospedale è dotato di pronto soccorso e di servizi altamente qualificanti come il laboratorio di analisi e la radiologia 24 ore su 24, e dispone di 158 posti letto con camere a due e tre letti dotate di servizi igienici autonomi;</p>
<p>dal 2002 è operativa l&#8217;Unità di terapia intensiva adulti; nello stesso anno l&#8217;ospedale ha erogato circa 11.534 prestazioni di ricovero (47 per cento in più rispetto al 1997), 4.181 prestazioni in regime di day hospital e day surgery, 436.215 esami di patologia clinica, 29.821 esami di radiologia, e 50.638 prestazioni di pronto soccorso medico, chirurgico ed ostetrico (15.822 in più rispetto al 1997);</p>
<p>Villa Betania ha sempre ricevuto ottimi giudizi dalle ispezioni dei Nas, per l&#8217;igiene, la ricettività alberghiera e il rispetto delle norme di sicurezza; i suoi parametri di efficienza sono decisamente migliori rispetto a tutte le strutture a gestione pubblica della regione, incluso il tasso di parti naturali, al 65 per cento dei 1.700 che vi hanno luogo annualmente, nonostante a Villa Betania giungano pazienti con gravidanze a rischio smistate da presidi blasonati come il San Paolo, il Monaldi e il Santobono, strutture dotate di reparti di terapia intensiva neonatale ma non di reparto nascite, mentre il presidio in questione ha entrambe;</p>
<p>a fronte di tutto ciò, già nel 2006 si segnalavano gravi difficoltà dovute al mancato pagamento da parte della Regione Campania di ogni corrispettivo per l&#8217;opera di pronto soccorso, nonché degli ulteriori costi per ricoveri e terapia intensiva, svolta dall&#8217;ospedale a favore di oltre 50.000 cittadini ogni anno, nonostante detto servizio sia inserito nei piani regionali pronto soccorso;</p>
<p>il contenzioso sui pagamenti dalla Regione Campania è relativo addirittura a somme risalenti al 1995;</p>
<p>le tariffe calcolate sono ferme al 2000 quando c&#8217;era ancora la lira, mentre dal 2003 la Regione ha riconosciuto alle cliniche private un incremento del 7 per cento; in tale occasione nulla è stato riconosciuto né a Villa Betania né al Fatebenefratelli, la cui situazione è sovrapponibile;</p>
<p>il totale del contenzioso raggiunge la cifra di 100 milioni di euro;</p>
<p>considerato in particolare che:</p>
<p>al di fuori del contenzioso, anche per quanto la Regione Campania stessa riconosce di dovere corrispondere all&#8217;ospedale Villa Betania ogni pagamento è stato interrotto dall&#8217;inizio del 2007 e supera oggi i 70 milioni di euro, somma che l&#8217;istituto deve ottenere in prestito dalle banche, con spese milionarie di interessi;</p>
<p>proprio nel 2007 lo Stato ha concesso alla Regione Campania oltre un miliardo di euro per fare fronte alle difficoltà finanziarie nel settore sanitario;</p>
<p>gli organismi di gestione dell&#8217;ospedale non possono sopportare a lungo tali oneri e l&#8217;incertezza delle prospettive, mentre risulta sempre più difficile ottenere fiducia dalle banche;</p>
<p>la chiusura di Villa Betania comporterebbe la perdita del posto di lavoro per migliaia di dipendenti e soprattutto una situazione di drammatica insufficienza delle strutture sanitarie dell&#8217;area, in particolare per quanto riguarda il pronto soccorso e l&#8217;ostetricia, oltre a un forte calo qualitativo, dato il livello di eccellenza del presidio in questione,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se a parere dei Ministri in indirizzo tale comportamento della Regione Campania non metta a repentaglio l&#8217;unità giuridica o l&#8217;unità economica della Nazione o i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali;</p>
<p>se non ritengano di mettere in atto le procedure previste in tali casi dall&#8217;articolo 120, secondo comma, della Costituzione;</p>
<p>quali altri interventi intendano mettere in atto, in sostituzione o in aggiunta a quelli menzionati, per porre rimedio alla grave situazione descritta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ballo ballo ballo da capogiro!]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/28/ballo-ballo-ballo-da-capogiro/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 00:21:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/28/ballo-ballo-ballo-da-capogiro/</guid>
<description><![CDATA[C’è un fatto che mi è accaduto in questa tranquilla domenica appena trascorsa. Non mi è accaduto dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gAQWlSoz9ao&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/gAQWlSoz9ao&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>C’è un fatto che mi è accaduto in questa tranquilla domenica appena trascorsa. Non mi è accaduto direttamente ma voglio raccontarlo comunque. Stamane ho vinto la pigrizia per andare a comprare una rivista. Mentre tornavo a casa ho incontrato i genitori di un caro vecchio amico. Ci siamo salutati e parlando mi sento dire «Eduà, lo sai, stanotte ci hanno rubato la macchina». Sono rimasto molto sorpreso: il mio amico stava parcheggiando l’auto in strada, vicino casa, poiché il suo garage è in ristrutturazione. «Ma stamattina ce l’hanno riportata pure. La vuoi vedere?». Sono ancora più stupito, certo che voglio vederla. Ieri pomeriggio l’avevo notata svoltando l’angolo, poco distante. E noi abbiamo svoltato l’angolo poco distante.</p>
<p>L’auto è lì, non ha più le frecce frontali. Ci avviciniamo, ci sono due buchi al posto delle frecce laterali e il finestrino dal lato passeggeri è stato sfondato. All’interno luccica qualche frammento di vetro, l’impianto per la chiave di accensione non esiste più ed appoggiato sul sedile c’è lo sportello del cruscotto. Adesso il vano è vuoto, mancano i peluche tenuti in mostra e manca sul parabrezza il tesserino che segnala lo stato d’invalidità del padre del mio amico. La moglie mi racconta che alle 4.00 avevano ricevuto la telefonata della polizia che, ripetendo il numero di targa, li informava del ritrovamento dell’auto. La famiglia era all’oscuro di tutto e, prelevato quello che restava della macchina, hanno saputo che i poliziotti avevano ricevuto una segnalazione anonima. Il veicolo stava a viale Margherita, «hanno detto che dei ragazzi ci ballavano sopra». Infatti avevo notato la carrozzeria deformata: le fiancate con varie ammaccature e il tettuccio schiacciato e ondulato.</p>
<p>Ci raggiunge la sorella del mio amico, mi chiede di non informarlo dell’accaduto qualora dovessi sentirlo, dato che è fuori città e sarebbe rientrato questa sera. Poi saliamo insieme a casa per tornare a tappezzare il finestrino dell’auto con i fogli di plastica. Mentre ci impegniamo per ottenere un risultato guardabile sulla portiera sgangherata, mi indica ridendo il punto scorticato in cui i ladri avevano tentato di forzare le chiusure inutilmente, con un giravite o qualcosa del genere. E riflette sul fatto che il sedile posteriore era stato appiattito per ampliare il portabagagli e quindi (forse) avevano trasportato qualcosa. Ci chiediamo dove sia stata portata l’auto e soprattutto come, per tutti i colpi che aveva incassato. Evidentemente chi la guidava non era molto pratico.</p>
<p>Ora non voglio denunciare il furto e il danneggiamento di un auto, per quanto possano essere cose spiacevoli e in zone come questa più ordinarie che altrove. Mi vengono in mente le notti delle periferie di Parigi che qualche tempo fa brillavano di auto in fiamme (e non solo). Ma se è la tua macchina fa rabbia pensare che “dei ragazzi ci ballavano sopra” in piena notte al centro di Ponticelli. Nelle vicinanze c’è il municipio dove fino a poche ore prima si armeggiava per certe elezioni. Nonostante questo sia un tipico quartiere che si autoimpone il coprifuoco, la strada dove abito e viale Margherita non sono particolarmente solitarie. Eppure per scassinare un veicolo non serve più la tranquillità e la penombra di una volta. L’oggetto in questione è un auto molto modesta ma se chi legge è un ventenne squattrinato come me, di famiglia altrettanto modesta, capirà cosa voglio dire. E tralascio volontariamente la dubbia ipotesi che tutto sia stato fatto da qualcuno voglioso di vendicare un torto, che qui pure sarebbe verosimile.</p>
<p>La mia idea è che la macchina non sia stata presa per trasportare qualcosa, almeno non solo. Per quanto odiosa, la mia idea è che sia stata presa per divertimento. Come passare un sabato notte diverso se con te c’è qualcuno che sa rubare un auto. A Ponticelli sai farlo e puoi farlo: è un luogo straordinario, c’è sempre gente capace di sorprenderti.<br />
Mi chiedo in che razza di posto viviamo. E se sia uno stupido a stare di notte a scrivere qui piuttosto che andare a saltare su un auto.</p>
<p style="text-align:right;">Eduardo</p>
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