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	<title>porti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/porti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "porti"</description>
	<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 22:08:54 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Viaţă...]]></title>
<link>http://picaturaderoua.wordpress.com/2009/11/30/viata/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:10:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>zbordefluture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Viata unui om.. Se intampla uneori sa simti ca viata nu iti mai apartine…. Ca nu mai e a ta…De ce? M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Viata unui om.. Se intampla uneori sa simti ca viata nu iti mai apartine…. Ca nu mai e a ta…De ce? M]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tutti i porti italiani in sciopero contro il ”modello Trieste”]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/29/tutti-i-porti-italiani-in-sciopero-contro-il-%e2%80%9dmodello-trieste%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:09:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
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<description><![CDATA[AVVERSATA LA NUOVA LEGGE CHE FRAMMENTA IL LAVORO NEI PORTI Contro il ”modello Trieste” del lavoro in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1105" title="map_portualiTS" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/map_portualits.jpg?w=300" alt="" width="300" height="207" /><strong>AVVERSATA LA NUOVA LEGGE CHE FRAMMENTA IL LAVORO</strong> <strong>NEI PORTI</strong></p>
<p>Contro il ”modello Trieste” del lavoro in porto, che è frammentato in una miriade di cooperative e imprese e che ora potrebbe più facilmente essere esportato su tutto il territorio nazionale se verrà approvato il nuovo disegno di legge in discussione in Commissione Senato. È la motivazione alla base dello sciopero che rischia di paralizzare venerdì 18 dicembre lo scalo triestino così come tutti i porti italiani. <!--more-->L’agitazione è stata infatti proclamata su scala nazionale da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti contro «il tentativo di introdurre regole che generino precarizzazione dei rapporti di lavoro, parcellizzazione delle imprese, frammentazione del ciclo delle operazioni e dei servizi portuali che produrrebbero un indebolimento complessivo dell’intero settore».</p>
<p>«È proprio quanto avviene da anni nel porto di Trieste &#8211; accusa Angelo D’Adamo, segretario provinciale di Filt-Cgil- dove c’è una completa frantumazione del ciclo di lavoro». Le cooperative nate per operare all’interno dei magazzini nel concetto di porto-emporio si sono riversate sulle banchine e oggi i terminalisti per scaricare la medesima nave possono utilizzare sia propri dipendenti che lavoratori di più cooperative o imprese. «Ne risentono la specializzazione, ma soprattutto la sicurezza &#8211; accusa D’Adamo &#8211; si amplia fino all’inverosimile il concetto di flessibilità e si rendono i rapporti di lavoro sempre più precari. È la guerra tra i poveri perché la concorrenza si fa sull’abbassamento delle tariffe e i terminalisti ingaggiano le cooperative che chiedono di meno. Così i lavoratori diventano soggetti a ogni forma di pressione e i loro diritti sono calpestati».<br />
Secondo i sindacati vi sarebbe ora un’ulteriore evoluzione negativa di questa situazione perversa. Il Gruppo Maneschi ha acquistato la Compagnia portuale di Monfalcone e la Trieste marine terminal che gestisce il Molo Settimo e fa riferimento allo stesso Maneschi ha ottenuto l’autorizzazione dall’Autorità portuale a utilizzare anche personale della compagnia monfalconese anche se non l’ha ancora fatto data la crisi in atto. Analogamente la Samer ha acquistato una forte quota di un’altra delle società di manodopera che operano in porto, la Seaway per operare sul canale navigabile con la nuova Casa di spedizioni Artoni&#38;Samer. «Il timore però &#8211; spiega D’Adamo &#8211; è che a breve siano fatte assunzioni a termine alla Seaway per dirottare i suoi dipendenti anche in Riva Traiana al terminal dei traghetti turchi dove oggi operano altre cooperative». Tra queste soprattutto la Primavera che è già in ebollizione tanto da aver convocato un’assemblea per mercoledì.<br />
Enrico Samer, amministratore delegato della Samer&#38;co. shipping nega però che questo possa succedere. «Intanto i contratti con le attuali cooperative scadranno appena il 31 dicembre 2010 &#8211; spiega &#8211; e poi alla Seaway assumeremo<br />
solo personale specializzato per operare sui mezzi di banchina. Per tutte le altre operazioni, compresi i rizzaggi e<br />
derizzaggi dei camion turchi, continueremo sempre a servirci delle cooperative». Ma c’è stata un’altra conseguenza dolorosa della particolare organizzazione del lavoro nello scalo triestino. «È stata soffocata e costretta all’inattività la Compagnia portuale che pur ha vinto un concorso per ricopire il ruolo di Pool flessibile di manodopera &#8211; denuncia D’Adamo &#8211; qui però gli imprenditori fanno di tutto per impedire che vi sia un fronte compatto di lavoratori e per stroncare sul nascere ogni nuovo tentativo monopolistico». Quello appunto esercitato un tempo dalla Compagnia portuale. (s.m.)</p>
<p>da IL PICCOLO di DOMENICA, 29 NOVEMBRE 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GIOIA TAURO: I PORTUALI PAGANO LA CRISI CON LE LORO FERIE]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/18/gioia-tauro-i-portuali-pagano-la-crisi-con-le-loro-ferie/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:15:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
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<description><![CDATA[ La crisi e quindi un calo dei traffici marittimi è un dato di fatto ma l’impatto nei porti non è se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-985" title="portoGioiaTauro" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/portogioiatauro2.jpg?w=150" alt="" width="150" height="115" /></p>
<p> La crisi e quindi un calo dei traffici marittimi è un dato di fatto ma l’impatto nei porti non è sempre uguale.  Anche a Gioia Tauro c’è stato un calo delle operazioni di carico e scarico container ma non sufficiente per il terminalista ad assicurargli la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in deroga. Una ipotesi che è circolata tra noi portuali è che proprio per creare le condizioni per la CIG in deroga <!--more-->alcune navi sono state dirottate sul porto di Cagliari. Il terminalista ha tentato con questa operazione di accedere a questi finanziamenti dovuti alla crisi dei traffici. L’operazione tentata non ha avuto fortuna perché in ottobre c’è stato un lungo sciopero nel porto del Pireo,  contro l’affidamento del terminal container all’impresa cinese Cosco, con conseguente spostamento di navi proprio su Gioia Tauro.  Negli anni scorsi causa i ritmi imposti e le turnazioni previste i portuali avevano maturato 9000 giornate di ferie non godute, che non avevano potuto utilizzare.  Questa faccenda delle ferie non godute è il secondo motivo per cui non c’è stato alcun intervento di sostegno. In pratica tutte le situazioni di calo del lavoro per quest’anno i portuali <strong>le hanno pagate con le loro ferie</strong>. Esiste un accordo firmato dai sindacati confederali per cui una piccola parte delle ferie potrà essere decisa dai lavoratori, mentre è il terminalista a decidere e comunicare ai portuali quando lavorano e quando stanno in ferie obbligatorie.</p>
<p><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-986" title="map_sul" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/map_sul1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="125" /></span><strong>“I portuali non si toccano”</strong></p>
<p>Il SUL è con la Battistello, -  dichiara Antonio Pronestì del Sindacato Unitario Lavoratori -  lotta dura all’assenteismo. La sua grinta e la sua determinazione  &#8211; continua Pronestì – deve essere di esempio per tutti noi. Diciamo no all’assenteismo delle navi che la Signora ha dirottato a Cagliari per incassare milioni di euro dalle casse pubbliche, all’assenteismo dell’azienda alle necessità dei lavoratori, all’assenteismo della politica ai problemi del porto gioiese, all’assenteismo dei diritti civili dei lavoratori di MCT. La verità, purtroppo, è che i lavoratori sapevano e sanno bene che la Signora e la MCT non sono a Gioia Tauro per fare la carità, ma a fare cassa. La cosa grave è che la politica nazionale e locale è inspiegabilmente succube alle volontà di questa Signora &#8211; con la “S” maiuscola – che non perde occasione per offendere i calabresi, le istituzioni e i lavoratori. In  quest’ultima occasione, apprendiamo dai media, sembra abbia dichiarato  “ non ci sarà Tribunale e nemmeno Cristo in terra che cambierà la mia decisione, perché io darò ordine che gli assenteisti restino a casa”, chissà che dirà il nostro caro Vescovo – che in passato ha condannato le lotte dei lavoratori – e che dirà la gente comune davanti a tanta spregiudicatezza.</p>
<p>I lavoratori, che per l’ennesima volta incassano, ringraziano la Battistello perché sta facendo apparire ciò che è la realtà portuale gestita da MCT:  un’oasi sventurata dove i diritti di civiltà – congedi per l’assistenza dei figli o di parenti ammalati, le assenze per malattia, che sono tutele garantite dalle leggi – diventano assenteismo da combattere, dove gli elevati ritmi di lavoro     – che generano molti microinfortuni &#8211; sono al limite della sicurezza, dove l’organizzazione del lavoro – che è prerogativa aziendale &#8211; ha fatto scappare importanti linee di navigazione, dove ogni proposta di miglioramento organizzativo viene bocciata con arroganza, dove è impossibile usufruire delle ferie o dei permessi, dove lo Stato non c’è e forse non ci sarà mai. Noi lavoratori vogliamo far parte della società civile, dove esistono diritti e doveri, dove le leggi vengono rispettate, dove le persone hanno dignità, noi volgiamo vivere e lavorare per la nostra terra e per i nostri figli. La Battistello faccia la sua strada.</p>
<p>                                                                                                                         L’ufficio stampa</p>
<p>Comunicato stampa del 7 ottobre 2009 del <strong><em>COORDINAMENTO PORTUALI DI GIOIA TAURO</em></strong></p>
<p><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;"><span id="_marker"> </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PORTI: VERSO LO SCIOPERO CONTRO LA DEREGULATION]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/17/porti-verso-lo-sciopero-contro-la-deregulation/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:04:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo stato di agitazione l’hanno già proclamato. E, se non cambieranno le cose, si arriverà quanto pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-957" title="map_porti" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/map_porti2.jpg?w=150" alt="" width="150" height="107" />Lo stato di agitazione l’hanno già proclamato. E, se non cambieranno le cose, si arriverà quanto prima allo sciopero nazionale dei porti. Filt, Fit e Uiltrasporti hanno deciso di passare alle maniere forti contro la proposta di legge in discussione alla Commissione trasporti del Senato (riguardante la revisione degli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/94 che regolamenta il sistema portuale), che, in pratica, introduce una deregulation nel mercato del lavoro<!--more--> del settore, stravolgendo le regole esistenti. Il punto che fa più discutere concerne la possibilità per l’impresa autorizzata ad operare in porto di subconcedere aree o parti della sua attività ad imprese in appalto, oltrechè procedere a ulteriori affidamenti, integrando il proprio organico con personale proveniente da altre aziende. Se passassero tali modifiche, il rischio è d’ingenerare una precarizzazione dei rapporti di lavoro, parcellizzando le imprese e frammentando il ciclo delle operazioni e dei servizi portuali, producendo un indebolimento complessivo del settore, denuncia il sindacato, che, a sua volta, ha presentato una sua proposta d’emendamento: le imprese terminaliste devono avere una struttura organizzativa adeguata all’attività svolta, utilizzando il proprio organico e integrandolo solo con le imprese autorizzate a fornire lavoro presenti in porto. Se ciò non è sufficiente, solo allora si può fare ricorso all’appalto. L’obiettivo dev’essere il rilancio del settore, con una migliore gestione e organizzazione del sistema, garantendo maggiori tutele sul lavoro. “Il mercato delle imprese è già tra i più liberisti d’Europa – afferma Massimo Ercolani, coordinatore nazionale porti della Filt – e il modello contrattuale ha dimostrato di essere estremamente efficace”. La revisione messa a punto dal ministro dei Trasporti e Infrastrutture Matteoli non è condivisa neanche da Assologistica, la maggiore associazione d’imprenditori portuali, che ritiene incoerente e contraddittorio il testo unificato sull’organizzazione del lavoro. “Le regole esistenti – rileva Ercolani – sono state all’altezza sia nella fase di espansione che in quella attuale di crisi, a dimostrazione che non serve uno stravolgimento dell’impianto normativo, ma solo un aggiornamento”.</p>
<p>da    L&#8217;Unità del 16 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caso Dell’Utri, la verità di Spatuzza «Mangano, un capo mandamento»]]></title>
<link>http://blogdellaliberta.wordpress.com/2009/11/13/caso-dell%e2%80%99utri-la-verita-di-spatuzza-%c2%abmangano-un-capo-mandamento%c2%bb/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 00:29:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Libero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caso Dell’Utri, la verità di Spatuzza «Mangano, un capo mandamento» Di Pietro Orsatti Scenari Nell’i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caso Dell’Utri, la verità di Spatuzza «Mangano, un capo mandamento» Di Pietro Orsatti Scenari Nell’i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CONTRO LA RIFORMA NUOVO SCIOPERO NEI PORTI FRANCESI]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/06/contro-la-riforma-nuovo-sciopero-nei-porti-francesi/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:46:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
<guid>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/06/contro-la-riforma-nuovo-sciopero-nei-porti-francesi/</guid>
<description><![CDATA[  Il sindacato francese ha dichiarato uno sciopero da 24 ore nei sette maggiori porti francesi per i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-952" title="map_porti" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/map_porti1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="107" /></p>
<p>  Il sindacato francese ha dichiarato uno sciopero da 24 ore nei sette maggiori porti francesi per il 6 novembre, contro la privatizzazione delle operazioni di movimentazione container negli scali del Paese d’Oltralpe. La Confederazione generare dei lavoratori (Cgt) contesta l’obiettivo del governo di trasferire circa 2.000 gruisti dalle Authority ai terminalisti privati.<!--more--></p>
<p>Lo sciopero probabilmente bloccherà i sette porti coinvolti nella riforma, ma soprattutto Le Havre (lo scalo container più importante in Francia) e Marsiglia, che in termini di tonnellaggio movimentato è il più grande porto francese.</p>
<p>La Cgt ha dichiarato lo sciopero dopo che è saltato il tavolo delle trattative con il ministro dei Trasporti francese, Dominique Bussereau. Il sindacato contesta al governo il fatto di aver sborsato miliardi di euro per salvare banche e industrie automobilistiche, e di non voler destinare una somma relativamente bassa per assicurare i 30 mila nuovi posti di lavoro che erano stati promessi con l’entrata a regime della nuova riforma portuale.</p>
<p>Oltre a Marsiglia e Le Havre, gli altri porti interessati alla protesta saranno Dunquerque, Rouen, Saint-Nazaire, Bordeaux e La Rochelle.</p>
<p>da Shippingonline.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[McDonald's inchide portile..]]></title>
<link>http://cdmr.wordpress.com/2009/11/02/mcdonalds-inchide-portile/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 05:42:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mihai Pintilie</dc:creator>
<guid>http://cdmr.wordpress.com/2009/11/02/mcdonalds-inchide-portile/</guid>
<description><![CDATA[.. in Islanda. Tara grav afectata de criza economica a privit neputincioasa cum bancile sale au suco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>.. in Islanda. Tara grav afectata de criza economica a privit neputincioasa cum bancile sale au sucombat in decurs de doar o saptamana din octombrie 2008. Caderea bancilor a sapat adanc in increderea in economia Islandei ceea ce a dus la prabusirea monedei nationale, coroana.</p>
<p>Cum operatiunile McDonald&#8217;s in Islanda se bazau pe alimente importate de pe continent managerii s-au trezit in imposibilitatea de a sustine costurile. Ultima zi in care Big Mac a ajuns pe tejghea a fost sambata 31 octombrie.</p>
<p>Anuntul privind inchiderea s-a facut cu cateva zile inainte iar compania s-a trezit la usa cu zeci de mii de clienti dornici sa apuce un ultim hamburger  pentru o perioada nu se stie cat de lunga. Mai ales pentru ca McDonald&#8217;s au declarat ca nu s-ar mai intoarce in Islanda.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mOlLIP9-vlQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mOlLIP9-vlQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Porti, in arrivo scioperi contro il progetto di riforma]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/01/porti-in-arrivo-scioperi-contro-il-progetto-di-riforma/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:17:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
<guid>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/01/porti-in-arrivo-scioperi-contro-il-progetto-di-riforma/</guid>
<description><![CDATA[Scioperi in vista nei porti italiani: ai sindacati non piace il progetto di riforma della legge 84/9]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scioperi in vista nei porti italiani: ai sindacati non piace il progetto di riforma della legge 84/94 che regola l&#8217;attività portuale e per il 5 novembre è già convocato il coordinamento nazionale unitario delle organizzazioni confederali. Sotto accusa in particolare, la norma sull&#8217; &#8220;avvalimento&#8221; &#60;che consente ai terminalisti di avvalersi, oltre che dei propri dipendenti &#8211; spiega Corrado Cavanna della Filt CGIL di Genova &#8211; di personale delle ex compagnie, come la Culmv a Genova e anche di appaltare a società terze una parte del lavoro. In pratica, si permette ai titolari delle concessioni di utilizzare chiunque vogliano, anche lavoratori privi di formazione ed esperienza, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero&#62;.</p>
<p>da liberazione dom 1 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLI OCCHI- Sebastiano Aglieco]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/10/23/gli-occhi-sebastiano-aglieco/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:48:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/10/23/gli-occhi-sebastiano-aglieco/</guid>
<description><![CDATA[Gli occhi, quante volte li ho tenuti spalancati, mentre avrebbero voluto chiudersi. Accompagnavo i m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gli occhi, quante volte li ho tenuti spalancati, mentre avrebbero voluto chiudersi. Accompagnavo i miei genitori al treno. Ogni volta era di notte che partivano. La stazione, il luogo più deserto che conoscessi in quel periodo, la sentivo come la cosa più ostile e invece, già da quel tempo, mi insegnava ciò che è il senso del congedo, del buio, del vedere e del ri-conoscere. Ero tutt&#8217;o(re)cchi, quelle notti:volevo salvare in me la voce e il volto dei miei genitori che poi, per lunghissimi mesi, non avrei più rivisto né sentito, se non attraverso la parola scritta, versando in quell&#8217;inchiostro, segreto il nostro essere appartenenti ad un unico luogo, una casa che non ha pareti e non è domestica, ma vive in corpo, vive del corpo ed è ampia e profonda quanto un cielo stellato, non si ferma ai confini di nessuna nazione, non ha altra misura che l&#8217;ascolto. Questi versi mi hanno riportato quelle notti, spesso freddissime, poco prima dell&#8217;alba, quando ancora il buio, nel suo persistere in terra, sembra aumentare la percezione di ogni cosa e fa sentire che nulla è fuori da quell&#8217;immenso, ventre-ventricolo che ha un battito forte, più di ogni altra parola. <em>( f.f. 23 ottobre 2009)</em></p>
<p>.</p>
<p><em><strong>Anselm Kiefer-</strong><span style="font-family:times new roman,times;font-size:small;"><span style="font-family:times new roman,times;font-size:small;"> </span></span>(1995) Sternenfall (“Falling Stars”)</em></p>
<p><a href="http://casoual.files.wordpress.com/2007/04/kiefer_sternenfall.jpg"><img class="alignnone" src="http://casoual.files.wordpress.com/2007/04/kiefer_sternenfall.jpg?w=340&#038;h=458" alt="" width="340" height="458" /></a></p>
<p>I</p>
<p>Gli occhi che nella distanza chiudo</p>
<p>i pochi alberi all&#8217;orizzonte</p>
<p>la pioggia dalla finestra<!--more--></p>
<p>«grazie per quello che fai</p>
<p>per i nostri bambini».</p>
<p>E poi un silenzio bianco</p>
<p>il riassunto, a millimetri</p>
<p>degli amori custoditi.</p>
<p>Uno solo è il male, una</p>
<p>la grande distanza che ci fa soffrire</p>
<p>erano questi gli occhi</p>
<p>e tu li avevi scambiati per altri occhi.</p>
<p>II</p>
<p>Passo nei minuti contati, nel suono di</p>
<p>una stanza chiusa senza porte e senza finestre.</p>
<p>È il luogo antico dove mi porti</p>
<p>una questione privata tra te e me.</p>
<p>Ecco gli oggetti nel buio</p>
<p>il chiarore del bacio che t&#8217;incontra</p>
<p>la mano che dimentica.</p>
<p>Se perdi il colore rimane il freddo</p>
<p>il senso nascosto del tuo confine.</p>
<p>Insegnami la lingua delle parole</p>
<p>mute, l&#8217;amore nel sonno, la distanza</p>
<p>della luce dal suo chiarore.</p>
<p>III</p>
<p>Sul treno le nuche a distanza</p>
<p>era di maggio appena finito</p>
<p>gli scarsi papaveri nella sera</p>
<p>orientale, le voci degli altri</p>
<p>gli oracoli dell&#8217;Est.</p>
<p>Il mare si estinguerà nei suoi confini</p>
<p>fino alle porte di Milano.</p>
<p>Luce tra i capelli che vi cerco</p>
<p>che vi dimentico, ti porterei</p>
<p>ti lascerei negli occhi</p>
<p>nello sguardo perduto di questa</p>
<p>canzone: &#8221; chiudo gli occhi sui suoi occhi</p>
<p>e abbraccio la paura&#8221;.</p>
<p>.</p>
<p><em>16 giugno, Ancona-Milano, verso sera </em></p>
<p>* * *</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sebastiano Aglieco è nato a Sortino (Siracusa) il 29 gennaio 1961. Vive a Monza dove insegna nella scuola elementare. Ha fondato “Teatro Naturale”, un’associazione per l’espressività dell’infanzia e dell’adolescenza.<br />
È autore di diverse raccolte poetiche, tra cui citiamo  <em>Dolore della casa</em> (Il Ponte del Sale, Rovigo, 2006) e <em>Giornata </em>(presentazione di Milo De Angelis, Edizioni La Vita Felice, Milano, 2003). Vincitore nel 2004 del Premio “Montale Europa”. Interventi sulla poesia e inediti sono apparsi su varie riviste e in pubblicazioni collettive.<br />
Dirige il blog “Radici delle isole”. È redattore del semestrale «La Mosca di Milano».</p>
<p>*</p>
<p>Riferimento</p>
<p><a href="http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000024.htm">http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000024.htm</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[17 ottobre : Porto greco del Pireo: lavoratori annunciano sospensione dello sciopero che durava da 15 giorni]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/10/17/17-ottobre-porto-greco-del-pireo-lavoratori-annunciano-sospensione-dello-sciopero-che-durava-da-15-giorni/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
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<description><![CDATA[I lavoratori hanno oggi annunciato la sospensione di un grande sciopero al porto greco del Pireo che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-948" title="map_porti" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/map_porti.jpg?w=150" alt="" width="150" height="107" /></p>
<p>I lavoratori hanno oggi annunciato la sospensione di un grande sciopero al porto greco del Pireo che durava da 15 giorni ed aveva paralizzato il traffico marittimo e il commercio.<br />
La sospensione avviene dopo che il ministro dell&#8217;economia aveva proposto ai sindacati il congelamento per 15 giorni dell&#8217;accordo che affida la gestione dei terminal cotnainer all&#8217; impresa cinese Cosco, <!--more-->per poter far partire un dialogo in cerca di una soluzione accettabile.<br />
In un comunicato il sindacato (Omyle) accoglie la proposta intesa a &#8220;rivedere i termini dell&#8217;accordo di gestione&#8221; alla cinese Cosco del più grande porto greco e del Mediterraneo orientale al fine di garantire l&#8217;occupazione e i salari dei portuali. Ogni accordo che sarà raggiunto nel corso del negoziato con la Cosco avrà valore retroattivo al primo ottobre, data di entrata in vigore della concessione. I lavoratori avevano chiesto l&#8217;annullamento tout court dell&#8217;accordo ma il governo aveva indicato di non essere disposto, mentre la Cosco si era detta disponibile a rivederne i termini. La protesta, che sembra aver trovato una via di soluzione, era il primo test sociale importante per il nuovo governo socialista di Giorgio Papandreou, che quando era all&#8217;opposizione si era espresso contro la concessione della gestione dei terminal alla Cosco. E la sospensione dello sciopero, che ripristinerà la normale attività del porto a partire da lunedi, è avvenuta dopo che la Camera di commercio ateniese aveva chiesto alla magistratura di dichiarare illegale la protesta che impediva una parte importante dei rifornimenti di alimentari e medicinali ad Atene e alla regione, con danni già incalcolabili &#8220;mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro&#8221;.</p>
<p>da Conquiste del lavoro .it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Papello - Le richieste “accolte” negli anni]]></title>
<link>http://pietroorsatti.wordpress.com/2009/10/17/papello-le-richieste-%e2%80%9caccolte%e2%80%9d-negli-anni/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 08:51:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>lea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Documenti &#8211; Ecce “papello”. Si ipotizza che molte delle pretese della Cupola siano state progr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="float:right;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-left:10px;" src="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/10/03-02-07_1038.jpg" alt="" width="250" height="331" /><strong>Documenti &#8211; Ecce “papello”. Si ipotizza che molte delle pretese della Cupola siano state progressivamente accolte. Punto per punto, le richieste e i “cedimenti”. Intoccata la sentenza del Maxi, ma sotto processo era la vecchia commissione</strong></p>
<p><strong>di Anna Petrozzi e Pietro Orsatti su <a href="http://www.terranews.it" target="_blank">Terra</a></strong></p>
<p>ono dodici i punti del “papello”, contenente le richieste di Cosa nostra allo Stato per interrompere la stagione delle stragi. Da tempo si ipotizza anche che alcuni dei punti siano stati perfino accolti, che un livello di incontro sia stato trovato, non tanto con Riina, quanto con Provenzano, più ragionevole e soprattutto meno propenso a proseguire con una stagione di sangue. Il documento, di cui finora non è stato consegnato l’originale per eventuali perizie, è ora nelle mani dei pm di Palermo. L’originale, a quanto si ipotizza, sarebbe all’interno di una cassetta di sicurezza in un istituto di credito estero.<br />
E allora andiamo a vederli questi punti, uno a uno. <!--more--><br />
<strong>Punto uno</strong>: la revisione del maxi processo. Richiesta figlia dei tempi. Infatti al maxi processo erano stati condannati soprattutto gli esponenti della “vecchia” mafia. Forse oggi i mafiosi dovrebbero chiedere la revisione del processo Gotha.<br />
<strong>Punto due</strong>: abolizione del 41 bis, il regime speciale per i mafiosi. Da tempo si sta valutando una riforma dell’istituto, ma intanto la messa in opera della norma fa acqua da tutte le parti. Innumerevoli i casi di boss che sottoposti al regime di carcere duro comunicano tra loro e con l’esterno. Alla fine del 2008 i Madonia, stragisti condannati all’ergastolo, gestivano il mandamento di Resuttana impartendo ordini attraverso i familiari liberi, mentre all’interno della Casa circondariale di Tolmezzo il mammasantissima della ‘ndrangheta Giuseppe Piromalli sfruttava l’ora di socialità per riunirsi e discutere di affari e strategie comuni con capimafia della portata di Antonino Cinà.<br />
<strong>Punto tre</strong>: abolizione della Rognoni-La Torre sulla confisca dei beni. La norma è tuttora in vigore, ma non è stata aggiornata e la questione della confisca, e della verifica successiva che non ritornino sotto il controllo dei boss, rimane molto spinosa. Basti pensare che il 36% dei beni confiscati alla criminalità organizzata è sotto l’ipoteca delle banche e il 30% è occupato dagli stessi mafiosi.<br />
<strong>Punto quattro</strong>: riforma della legge sui pentiti. Attraverso vari provvedimenti e sentenze lo status di collaboratore è profondamente mutato, ma è mutata soprattutto la tutela dell’altra figura testimoniale, quella dei testimoni di giustizia, che nel tempo è stata svuotata creando di fatto una serie di casi singoli e di contenziosi con il ministero dell’Interno sulla questione della protezione<br />
<strong>Punto cinque</strong>: legge sulla dissociazione mafiosa. Simile a quella prevista per il terrorismo, la richiesta era l’attenuazione della pena davanti a una “dichiarazione” di dissociazione. Con l’introduzione della figura del “dichiarante” di fatto si è cercato un punto anche su questo argomento.<br />
<strong>Punto sei</strong>: scarcerazione per i detenuti 70enni. Anche per i detenuti sottoposti al 41 bis sono numerosi i casi di allentamento. Tredici padrini appartenenti a cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra sono stati liberati dal carcere duro tra il 2008 e 2009, che vanno ad aggiungersi ai 37 già passati al regime di carcere normale nell’anno precedente. Tra questi Gioacchino Calabrò, Salvatore Benigno o Giuseppe Barranca, tutti stragisti, tutti protagonisti della terribile stagione di sangue degli anni ’92 e ’93. Mentre non è da sottovalutare il caso, seppur diverso, di Bruno Contrada.<br />
<strong>Punto sette</strong>: chiusura delle supercarceri. Che nel caso di Pianosa e dell’Asinara è avvenuto.<br />
<strong>Punto otto</strong>: trasferimento dei boss nelle carceri vicine a casa. Come nel caso del 41 bis è competenza dei giudici di sorveglianza. Vi sono stati casi di avvicinamento, ma soprattutto allentamenti nella stretta delle visite dei parenti. In alcuni casi, tipo quello delle visite della figlia del boss Leonardo Vitale in carcere, i colloqui venivano utilizzati per la gestione degli “affari” del clan.<br />
Punto nove: abolizione della censura carceraria della posta. Quando oggi boss mafiosi al 41 bis inviano e pubblicano lettere sui giornali la richiesta fa sorridere.<br />
<strong>Punto dieci</strong>: allentamento controlli rapporti con i familiari. Come per il punto otto, la questione si è rivelata un colabrodo.<br />
<strong>Punto undic</strong>i: arresto per mafia solo in flagranza. Ovviamente non è stata formalmente accolta, ma solo andando a guardare le operazioni degli ultimi mesi, ad esempio la Perseo del dicembre 2008, si nota come in gran parte siano scattate attenuanti e scarcerazioni velocissime per i mafiosi indagati.<br />
<strong>Punto dodici</strong>: defiscalizzazione della benzina in Sicilia. Sembra una presa in giro, in realtà era un’idea di Riina per riacquisire il “consenso” perso dopo la strage di Capaci.</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=32977497-b1a9-8dca-a175-13b2dc850fcc" alt="" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Due film sulla crisi della portualità - De Ma (1)]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/10/01/due-film-sulla-crisi-della-portualita-de-ma-1/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:04:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Di Nozzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La nave trasporta tubi di acciaio. Sono lì, sul fondo della stiva, in gran parte sciolti. Per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center;display:block;'><object width='400' height='330' type='application/x-shockwave-flash' data='http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-7532340216646731644'><param name='allowScriptAccess' value='never' /><param name='movie' value='http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-7532340216646731644'/><param name='quality' value='best'/><param name='bgcolor' value='#ffffff' /><param name='scale' value='noScale' /><param name='wmode' value='window'/></object></span><br />
&#8220;La nave trasporta tubi di acciaio. Sono lì, sul fondo della stiva, in gran parte sciolti. Per raggiungerli bisogna calarsi per una scaletta ricavata sulla paratia, verticale. Si scende senza una sicurezza. Non ci sono imbragature o corde o moschettoni: si scende e basta. «Qui se scivoli sei del gatto», sospira un lavoratore mentre guarda un suo collega calarsi e aspettando il proprio turno per infilarsi nel boccaporto&#8221;. Questa è la descrizione di una delle scene del film (pubblicata su Left) &#8220;DE MÄ –TRASFORMAZIONE O DECLINO&#8221;.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.orsatti.info" target="_blank">www.orsatti.info</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ormeggio nelle aree marine protette]]></title>
<link>http://procidaniuse.wordpress.com/2009/09/25/ormeggio-nelle-aree-marine-protette/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 06:54:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>pc1951</dc:creator>
<guid>http://procidaniuse.wordpress.com/2009/09/25/ormeggio-nelle-aree-marine-protette/</guid>
<description><![CDATA[(Da Davide Zeccolella) Approvato al senato il ddl 979 che prevede la &#8220;Istituzione di campi di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(Da Davide Zeccolella) Approvato al senato il ddl 979 che prevede la &#8220;Istituzione di campi di ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Extra Classic 2]]></title>
<link>http://badluckcity.wordpress.com/2009/09/22/extra-classic-2/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 18:25:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>thinman</dc:creator>
<guid>http://badluckcity.wordpress.com/2009/09/22/extra-classic-2/</guid>
<description><![CDATA[I listen to music about 8 hours a day. About half of that time I&#8217;m listening to reggae so ther]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://badluckcity.wordpress.com/files/2009/09/sound_system.jpg" alt="sound_system" title="sound_system" width="500" height="378" class="aligncenter size-full wp-image-1402" /></p>
<p>I listen to music about 8 hours a day. About half of that time I&#8217;m listening to reggae so there&#8217;s no excuse for my not sharing more of it.<br />
Here are some classic Jamaican roots tunes for your enjoyment:</p>
<p><img src="http://badluckcity.wordpress.com/files/2009/09/213548052.jpg" alt="213548052" title="213548052" width="200" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-1408" /></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/CornellCampbell- JahJahMe NoBornYah.mp3">Cornell Campbell- Jah Jah Me No born Yah</a></strong></p>
<p><img src="http://badluckcity.wordpress.com/files/2009/09/observation-station.jpg" alt="Observation station" title="Observation station" width="150" height="150" class="aligncenter size-full wp-image-1403" /></p>
<p>From the 1970s compilation LP <em>Observer Station</em>, a sort of &#8220;best of&#8221; <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Niney_the_Observer">Winston &#8220;Niney the Observer&#8221; Holness</a></strong>&#8216; productions. This bouncy 70s roots stuff is one of my favorite reggae styles.</p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/Niney-RastaNoPickpocket.mp3">Niney The Observer- Rasta No Pickpocket</a></strong></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/Porti-Mr.Bigman.mp3">Porti- Mr. Bigman</a></strong></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/JohnnyClarke-MovingToZion.mp3">Johnny Clarke- Moving To Zion</a></strong></p>
<p><img src="http://badluckcity.wordpress.com/files/2009/09/triston-palmer-entertainment.png" alt="triston Palmer-Entertainment" title="triston Palmer-Entertainment" width="391" height="395" class="aligncenter size-full wp-image-1404" /><br />
Not roots but early dancehall: <em>(Alternate spelling: Tristan &#38; Palma)</em></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/TristonPalmer-Entertainment.MP3">Triston Palmer- Entertainment</a></strong></p>
<p><img src="http://badluckcity.wordpress.com/files/2009/09/diamondsmall.jpg?w=300" alt="diamondsmall" title="diamondsmall" width="300" height="202" class="aligncenter size-medium wp-image-1409" /></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/MightyDiamonds-GhettoLiving.mp3">The Mighty Diamonds- Ghetto Living</a></strong></p>
<p>I can&#8217;t believe I&#8217;ve had this blog for two years now and haven&#8217;t posted any <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Heptones">Heptones</a></strong>. Absolutely Sinful.</p>
<p><img src="http://badluckcity.wordpress.com/files/2009/09/hep.jpg" alt="hep" title="hep" width="320" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-1405" /></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/Heptones-CountryBoy.mp3">The Heptones- Country Boy</a></strong></p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/Heptones-CoolRasta.mp3">The Heptones- Cool Rasta</a></strong></p>
<p>It&#8217;s been almost a year since this great man&#8217;s passing (October 11):</p>
<p><strong>MP3: <a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/mpowell1/doon/AltonEllis-TooLate.mp3">Alton Ellis- Too Late</a></strong></p>
<p><strong>Bonus MP3: <a href="http://www.rhythmupdate.com/podpress_trac/web/84/0/rhythmupdate0062.mp3">Alton Ellis Tribute Mix</a></strong></p>
<p>Bonus Bonus:<br />
This remake isn&#8217;t a classic (nor is the original even reggae) but it sounds like one courtesy of genuis producer/remixer <strong>Mark Ronson</strong>:</p>
<p><strong>MP3: <a href="http://prettymuchamazing.com/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=233">Miike Snow -Animal (Mark Ronson Remix)</a></strong><br />
(c/o <a href="http://prettymuchamazing.com/">PrettyMuchAmazing</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La poarta nouă]]></title>
<link>http://griska.wordpress.com/2009/09/21/la-poarta-noua/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 19:04:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Griska</dc:creator>
<guid>http://griska.wordpress.com/2009/09/21/la-poarta-noua/</guid>
<description><![CDATA[Am constatat, singur io, că la blogspot sau oploşit o mulţime de pisici. Ca urmare, nu m-am lăsat pâ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Am constatat, singur io, că la blogspot sau oploşit o mulţime de pisici. Ca urmare, nu m-am lăsat până nu mi-a  găsit Vero şi mie un locşor acolo, ca să-mi fie mai uşor când vreau să comentez pe blogurile prietenilor mei. Aşa că am pe alte meleaguri <a href="http://mustati-lungi.blogspot.com/" target="_blank">o altă poartă</a> (împodobită cu poze de-ale mele) care dă tot aici, în bârlogul meu de la wordpress <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://mustati-lungi.blogspot.com/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-362" title="Poarta din Blogspot" src="http://griska.wordpress.com/files/2009/09/poarta1.jpg" alt="Poarta din Blogspot" width="500" height="484" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stragi, mafia e Stato. Ipotesi che fanno tremare il governo]]></title>
<link>http://pietroorsatti.wordpress.com/2009/09/16/stragi-mafia-e-stato-ipotesi-che-fanno-tremare-il-governo/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 23:40:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>lea</dc:creator>
<guid>http://pietroorsatti.wordpress.com/2009/09/16/stragi-mafia-e-stato-ipotesi-che-fanno-tremare-il-governo/</guid>
<description><![CDATA[Se lo scenario descritto dalla sentenza del processo a Dell’Utri venisse riconfermato in secondo gra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/09/2071906366_80293b69d1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1791" title="2071906366_80293b69d1" src="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/09/2071906366_80293b69d1-300x225.jpg" alt="2071906366_80293b69d1" width="300" height="225" /></a>Se lo scenario descritto dalla sentenza del processo a Dell’Utri venisse riconfermato in secondo grado e poi in Cassazione, la tenuta della maggioranza sarebbe in pericolo. Le confi denze di un politico siciliano del Pdl</strong></p>
<p><strong>Di Pietro Orsatti su <a href="http://www.terranews.it" target="_blank">Terra</a></strong></p>
<p>«Non “babbiamo”, Dell’Utri non è un perseguitato», esclama un politico siciliano del Pdl. È uno di quelli che si ispira alla vecchia destra sociale siciliana, quella, tanto per essere chiari, che era riferimento anche di Paolo Borsellino, e lo stare dentro il Pdl e essere associato a chi non perde occasione per attaccare chi sta conducendo le indagini più scabrose su mafia e affari e politica non gli piace affatto. Ovviamente chiede di rimanere anonimo, la paura di essere “escluso” in un partito che ormai vive solo della “coptazione” è tanta. <!--more-->Ma poi, prosegue: «Fini ha tutte le ragioni a chiedere che si vada avanti sulle indagini sulle stragi e sull’inciucio fra mafia e Stato. Deve essere fatta chiarezza, si è davvero a livelli preoccupanti. Si vada a leggere le motivazioni della sentenza». La sentenza, chiaramente, è quella del processo a Marcello Dell’Utri. Già, quelle 1.700 pagine raccontano uno scenario (che prende forma fin dagli anni ’70) che se riconfermato in secondo grado e, poi, in Cassazione, rappresentano un pericolo per la tenuta della maggioranza di governo e per il partito di Berlusconi. E allora leggiamo. Per scoprire che l’ex capo di Publitalia sarebbe stato condannato «per avere concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata “Cosa Nostra”, nonché nel perseguimento degli scopi della stessa, mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed imprenditoriale, nonché dalle relazioni intessute nel corso della sua attività». E poi giù, la lista di un quantitativo impressionante di accuse e circostanze. Come, per esempio, la partecipazione «ad incontri con esponenti anche di vertice</p>
<p>di Cosa Nostra», di aver tenuto rapporti continuativi nel tempo con esponenti di altissimo livello della mafia come «Bontate Stefano, Teresi Girolamo, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Mangano Vittorio, Cinà Gaetano, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore» e, addirittura, ad aver provveduto «a ricoverare latitanti appartenenti alla detta organizzazione». Ecco, dopo aver letto solo le prime quattro pagine della sentenza che lo condanna in primo grado a nove anni non “babbiamo” più. Nelle conclusioni si apprende che sarebbe stata fatta chiarezza «sulla posizione assunta da Marcello Dell’Utri nei confronti di esponenti di Cosa nostra, sui contatti diretti e personali con alcuni di essi (Bontate, Teresi, oltre a Mangano e Cinà), sul ruolo ricoperto dallo stesso nell’attività di costante mediazione, con il coordinamento di Cinà Gaetano, tra quel sodalizio criminoso, il più pericoloso e sanguinario nel panorama delle organizzazioni criminali operanti al mondo, e gli ambienti imprenditoriali e finanziari milanesi con particolare riguardo al gruppo Fininvest». E addirittura il pentito Antonino Giuffrè arriva a raccontare come Dell’Utri fosse il terminale dell’interessamento di Cosa nostra alla nascita di Forza Italia. «A Cosa nostra interessava che il vertice di questo movimento assumesse delle responsabilità ben precise per fare fronte a quei problemi – spiega il pentito &#8211; e poi, successivamente, l’andare a mettere degli uomini puliti all’interno di questo movimento che facessero, in modo particolare, gli interessi di Cosa nostra in Sicilia, mi sono spiegato?». Si è spiegato. Ma a fare da detonatore del processo in questa sua fase, queste le voci che circolano in questi giorni a Palermo, sarebbero le recenti dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco Vito, che racconterebbero (questa la versione tutta da verificare) di una possibile partecipazione di questo imputato eccellente nella trattativa fra Stato e mafia. Una trattativa, però, parallela da quella più conosciuta del “papello” di Totò Riina, e che riguarderebbe invece Bernardo Provenzano e ben un anno prima delle stragi del ’92. E se questo fosse solo anche parzialmente vero, bisognerebbe probabilmente riscrivere i libri di storia sulla mafia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[* Cantec pentru Tatiana *...]]></title>
<link>http://sfinx777.wordpress.com/2009/09/11/cantec-pentru-tatiana/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 02:22:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sibilla</dc:creator>
<guid>http://sfinx777.wordpress.com/2009/09/11/cantec-pentru-tatiana/</guid>
<description><![CDATA[* Cantec pentru Tatiana *&#8230; * Muzica este un răspuns căruia nu i s-a pus nicio întrebare. *   (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8612" title="image-2009-08-7-6032791-56-tatiana-stepa" src="http://sfinx777.wordpress.com/files/2009/09/image-2009-08-7-6032791-56-tatiana-stepa.jpg" alt="image-2009-08-7-6032791-56-tatiana-stepa" width="299" height="452" /></p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#333399;">* Cantec pentru Tatiana *&#8230;</span></h1>
<h2 style="text-align:justify;">* Muzica este un răspuns căruia nu i s-a pus nicio întrebare. *   ( Nichita Stanescu )</h2>
<h2 style="text-align:center;"><a href="http://www.trilulilu.ro/florinusch001/15271636764a66">Poemul trist cu umeri goi &#8211; Tatiana Stepa</a></h2>
<h2 style="text-align:justify;">* Despre un miracol nu se poate vorbi&#8230; el se trăieşte. Tatiana Stepa este acel artist atins de aripa îngerilor, care a conjugat verbul A TRĂI la timpul prezent, fără regrete, fără ranchiu­nă, fără vreo urmă de răutate&#8230; O mare ar­tis­tă, o femeie puternică. Frământările ei nu tre­ceau de chi­pul închis ermetic. Nimic nu răz­bătea la suprafaţă. Tatiana s-a dăruit, s-a risi­pit şi a reuşit să ne dea o lecţie de verti­cali­tate. A avut parte de suferinţe, dar şi de bu­cu­rii, de ­lacrimi şi nopţi nedormite, de nedrep­tăţi, dar şi de minuni. Despre Tatiana Stepa poţi spune, cu certitudinea că nu ai cum să greşeşti, că este o minune&#8230; Dumnezeu i-a modelat sufletul din cel mai bun aluat, apoi i-a dat drumul în lume să dă­ru­ias­că, să se risipească, iar noi aveam nevoie de o lecţie de moralitate, de verticalitate, de pute­rea exemplului. Privind-o în culise, ştiind că poar­tă cu ea, grea, crucea desti­nului, nu pu­teai să rămâi indiferent la faptul că nu lăsa să răzbată nici o lacrimă, nici o frântură de slă­bi­ciune. Triste­ţea sfâşietoare din cântecele ei ar fi putut fi înlocuită de altfel de cântece, mai vesele, dar nu i s-ar fi potrivit, n-ar mai fi fost Tatiana&#8230;. *</h2>
<h2 style="text-align:justify;"><a href="http://www.jurnalul.ro/stire-observator/tatiana-stepa-dublu-album-cu-toate-cantecele-520102.html  CopyofPB240192" target="_self">http://www.jurnalul.ro/stire-observator/tatiana-stepa-dublu-album-cu-toate-cantecele-520102.html</a></h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.jurnalul.ro/stire-observator/tatiana-stepa-dublu-album-cu-toate-cantecele-520102.html  CopyofPB240192" target="_self"><img class="aligncenter size-full wp-image-8613" title="CopyofPB240192" src="http://sfinx777.wordpress.com/files/2009/09/copyofpb240192.jpg" alt="CopyofPB240192" width="468" height="351" /></a></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong>* Ediţie de Colecţie cu dublu CD, într-un nou format</strong><br />
La 40 de zile de la plecarea ei într-o lume mai bună, Tatiana va fi omagiată de prieteni şi colegi în cadrul unui spectacol care se numeşte &#8211; &#8220;Cântec pentru Tatiana&#8221;. Evenimentul va avea loc la data de 16 septembrie, ora 19:00, la Casa de Cultură din Mizil. Cei care vor cânta pentru Tatiana sunt Vasile Şeicaru, Victor Socaciu, Mircea Vintilă, Ducu Bertzi, Magda Puşkaş şi Vali Moldovan, Emeric Imre, Nicu Alifantis, Raul Cârstea şi Constantin Niculae şi George Nicolescu. Spectacolul este organizat de Primăria oraşului Mizil şi Fundaţia culturală &#8220;Om bun&#8221;, iar biletele se găsesc la Casa de Cultură a sindicatelor din Ploieşti şi la Casa de Cultură din Mizil. Preţul unui bilet este de 30 RON. Numărul 100 al Ediţiei de Colecţie va apărea la 14 septembrie însoţit de două CD-uri care conţin toate cântecele Tatianei. Primiţi un dar de preţ: 36 de melodii ale minunatei artiste. Toate drepturile care vor rezulta din vânzarea acestui dublu album vor ajunge la fiul Tatianei Stepa, Cătălin Filipoiu. *</h2>
<h2 style="text-align:justify;"><em>&#8220;Un înger cu patru aripi: una pentru ea, una pentru cei pe care îi iubeşte, una pentru cântec şi fanii ei şi ultima pentru cei care au plecat de lângă ea într-o lume mai bună. Am pierdut o minune şi mi s-a dăruit un înger!&#8221; </em><br />
Liana Rucsanda prietenă</h2>
<h2 style="text-align:justify;"><a href="http://www.jurnalul.ro/stire-special/tatiana-ingerul-cu-patru-aripi-520612.html" target="_self">http://www.jurnalul.ro/stire-special/tatiana-ingerul-cu-patru-aripi-520612.html</a></h2>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8614" title="DSCF0956" src="http://sfinx777.wordpress.com/files/2009/09/dscf0956.jpg" alt="DSCF0956" width="468" height="624" /></p>
<h1>Pastel de toamna&#8230;</h1>
<h2 style="text-align:justify;">Pe muntele negru de frunza de vară<br />
Te chem cu accent brumariu să te sperii<br />
Când spicul de toamnă dă-n spicele verii<br />
Şi cade lumina şi trage să moară.</h2>
<h2 style="text-align:justify;">Şi sunt întrebări prin natura puzderii<br />
Şi sfârâie ploaia dintâi ca o ceară<br />
Şi vara ne-nchide în toamna afară<br />
Femeie, bărbat sub pecetea tăcerii.</h2>
<h2 style="text-align:justify;">Aicea la munte mai poate să spere<br />
Şi cel care moare că moartea-i departe<br />
Şi noi să fugim şi să scriem o carte<br />
În ea cuprinzând ale toamnei mistere.</h2>
<h2 style="text-align:justify;">Că suntem în lume pe-acolo prin partea<br />
Pe unde întârzie poşta şi moartea.</h2>
<h2>( <a href="http://paunescuadrian.blogspot.com/" target="_self">Adrian Paunescu</a> )</h2>
<h2>Tatiana Stepa &#8211; Totusi toamna&#8230;</h2>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kmwAuWTlJCk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kmwAuWTlJCk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h1 style="text-align:justify;">Cantec&#8230;</h1>
<h2 style="text-align:justify;">strivesc tacerile cu Cantec,</h2>
<h2 style="text-align:justify;">surade-un Licar&#8230; undeva,</h2>
<h2 style="text-align:justify;">mi-e toamna soapta in gutuie,</h2>
<h2 style="text-align:justify;">sunt lacrima, la fel ca ea&#8230;</h2>
<h2 style="text-align:justify;">( Sibilla )</h2>
<h2 style="text-align:justify;">* Muzica este vibraţia iubirii pe înţelesul fiecărei inimi. *   ( Ioan Gyuri Pascu )</h2>
<h2 style="text-align:center;">Sibilla</h2>
<p>citate preluate de pe www.citapedia.ro</p>
<p>informatii preluate de pe http://www.jurnalul.ro</p>
<p>imagini preluate de pe neogen.ro</p>
<p>muzica &#8211; folk &#8211; youtube si trilulilu</p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una scheda grande o tante più piccole?]]></title>
<link>http://spigrafica.wordpress.com/2009/09/07/una-scheda-grande-o-tante-piu-piccole/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 07:09:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>spigrafica</dc:creator>
<guid>http://spigrafica.wordpress.com/2009/09/07/una-scheda-grande-o-tante-piu-piccole/</guid>
<description><![CDATA[Usate tanti supporti di memoria di piccolo taglio o uno solo di grosso taglio? I vantaggi di usarne ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-top:0;margin-bottom:0;text-align:center;" align="justify"><strong><span style="font-family:Arial;">Usate tanti supporti di memoria di piccolo taglio o uno solo di  grosso taglio?</span></strong></p>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;text-align:center;" align="justify"><strong><span style="font-family:Arial;"><img class="size-thumbnail wp-image-115 aligncenter" title="Memory Card di grosso taglio" src="http://spigrafica.wordpress.com/files/2009/09/a39362df6c9c2cac90c5fd2b2a349704.jpg?w=150" alt="Memory Card di grosso taglio" width="150" height="112" /></span></strong></p>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;text-align:center;"><span style="font-family:Arial;">I  vantaggi di usarne una grossa sono i seguenti:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial;">È  facile da avere sempre sotto mano perché è dentro alla vostra fotocamera;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial;">Utile per i viaggi perché non avete troppe schede;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial;">Il  prezzo per ogni singolo Gb di spazio diminuisce all’aumentare del taglio;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial;">Si  possono fare molti filmati;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial;">Nessuna necessità di organizzazione.</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-top:0;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial;">Mentre lo svantaggio più grosso è che se si dovesse perdere o si danneggiare,  tutte le foto sono andate per sempre. Quindi io consiglio di possedere più memorie da 2 GB ciascuna, così se si dovesse bruciare una memory andranno perse 2 GB di foto che anziché 8 GB. <strong>(almeno si piange con un occhio).</strong><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lindab reduce preţurile cu 25% pentru o lună]]></title>
<link>http://profitimobiliar.wordpress.com/2009/09/02/lindab-reduce-preturile-cu-25-pentru-o-luna/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 08:51:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dan CĂLIN</dc:creator>
<guid>http://profitimobiliar.wordpress.com/2009/09/02/lindab-reduce-preturile-cu-25-pentru-o-luna/</guid>
<description><![CDATA[În construcţii nimeni nu prea mai vinde, inclusiv furnizorii de materiale. Probabil că de aceea, Lin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[În construcţii nimeni nu prea mai vinde, inclusiv furnizorii de materiale. Probabil că de aceea, Lin]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luna cu porţi deschise]]></title>
<link>http://zamfirpop.wordpress.com/2009/07/19/luna-cu-porti-deschise/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 05:10:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zamfir POP</dc:creator>
<guid>http://zamfirpop.wordpress.com/2009/07/19/luna-cu-porti-deschise/</guid>
<description><![CDATA[Ziua de 20 iulie are o mulţime de semnificaţii. În primul rând, pentru mine, în 1975 mi se năştea pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ziua de 20 iulie are o mulţime de semnificaţii. În primul rând, pentru mine, în 1975 mi se năştea pr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DISABILI: Fare Ambiente ha presentato il Progetto “Abbattiamo ogni barriera anche in mare”]]></title>
<link>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/07/17/disabili-fare-ambiente-ha-presentato-il-progetto-%e2%80%9cabbattiamo-ogni-barriera-anche-in-mare%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:50:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuseppecocco</dc:creator>
<guid>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/07/17/disabili-fare-ambiente-ha-presentato-il-progetto-%e2%80%9cabbattiamo-ogni-barriera-anche-in-mare%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Piergiorgio Benvenuti eMarco Ferrari (ph. Giuseppe Cocco) Al Porto di Roma di Ostia Lido (Roma), pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="margin:0;padding:0;">
<div style="min-width:0;display:block;clear:left;margin:0;padding:0;">
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_127" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-127" title="barcadisabili_001" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_001.jpg" alt="Piergiorgio Benvenuti e " width="283" height="425" /><p class="wp-caption-text">Piergiorgio Benvenuti eMarco Ferrari (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">Al Porto di Roma di Ostia Lido (Roma), presenti l’on. Piergiorgio <strong>Benvenuti</strong> (responsabile relazioni istituzionali di Fare Ambiente Lazio), l’on. Nicolò <strong>Nicolosi</strong> (coordinatore di Fare Ambiente<span style="font-family:'Lucida Grande';font-size:13px;"> </span>per la Sicilia, Giovanni <strong>Parise</strong> (Tecnico per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica), l’ing. Viviana <strong>Corvetto</strong> (consulente abbattimento architettonico nei porti), Federica<strong> Ricci </strong>(responsabile giovani di <span style="font-family:'Lucida Grande';font-size:13px;">Fare Ambiente</span>), ospitati a bordo della barca per disabili ideata da Marco <strong>Ferrari</strong> coordinatore del Progetto “Abbattiamo ogni barriera anche in mare”, è stato presentato il progetto di Fare Ambiente dedicato ai disabili in porto.<!--more--></p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_128" class="wp-caption alignright" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-128" title="barcadisabili_011" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_011.jpg" alt="Marco Ferrari" width="283" height="425" /><p class="wp-caption-text">Marco Ferrari (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">Certamente il nostro Paese e bagnato per gran parte dal mare e la nautica da diporto ha una grande potenzialità nei suoi molteplici aspetti, ricreativi, sportivi ed agonistici, oltre che ritorni positivi in termini di occupazione e di economia diffusa. Non e un mistero che una migliore realizzazione di porti ed approdi turistici rappresenta da tempo una esigenza di tutti coloro che vogliono cimentarsi nell’attività nautica. Secondo gli ultimi dati statistici il parco nautico (natanti, imbarcazioni e navi da diporto) e composto da 605.483 unità, mentre il numero degli ormeggi disponibili, distribuiti in marine, porti, spiagge attrezzate, gavitelli, catenarie e pontili galleggianti, e di 141.556 posti. Dal breve calcolo si può desumere quale sia il fabbisogno di strutture della nautica.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;"><span id="more-2798" style="margin:0;padding:0;"> </span></p>
<div id="attachment_129" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-129" title="barcadisabili_006" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_006.jpg" alt="Marco Ferrari e Piergiorgio Benvenuti" width="283" height="425" /><p class="wp-caption-text">Marco Ferrari e Piergiorgio Benvenuti (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">La proposta complessiva è di incentivare la costruzione di nuovi posti barca, attraverso la realizzazione di strutture dedicate alla nautica o l’ampliamento di quelle esistenti. Tale proposta, ribaltando il principio della competenza regionale della portualità turistica, e altresì analizzata a destinare da parte del sistema-Paese maggiori risorse in questo segmento turistico, ma anche al fine di invogliare i privati a far confluire nel settore nautico maggiori investimenti, offrendo in cambio garanzie di continuità nel rapporto concessorio di lunga durata e riduzioni fiscali.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">Si propone la velocizzazione di tutte le procedure istruttorie per la realizzazione di nuove strutture ricettive per la nautica, che solitamente si arenano in sede di conferenza di servizi.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">Si propone la riqualificazione delle aree dismesse, sia militari che industriali, mediante la realizzazione, di porti e approdi turistici.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:right;margin:.4em 0 1em;padding:0;"><br style="margin:0;padding:0;" /><ins><ins></ins></ins></p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<p style="line-height:18px;margin:.4em 0 1em;padding:0;"><span style="color:#ff0000;margin:0;padding:0;"><strong>Il Progetto di Fare Ambiente “Abbattiamo ogni barriera anche in mare”</strong></span></p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">Sia per la realizzare di nuove opere e strutture al servizio della nautica, sia quelle già esistenti, Fare Ambiente propone l’abbattimento delle barriere architettoniche in alcuni posti di ormeggio per consentire ai disabili di lasciare agevolmente la barca.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_130" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-130 " title="barcadisabili_020" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_020.jpg" alt="da destra: l’on. Nicolosi, Piergiorgio Benvenuti e Marco Ferrari" width="425" height="283" /><p class="wp-caption-text">da destra: l’on. Nicolò Nicolosi, Piergiorgio Benvenuti e Marco Ferrari (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">Proponiamo di destinare uno o più posti barca a disposizione per i diversamente abili che vogliano utilizzare il porto per la loro attività nautica che dovrebbe rappresentare momenti di massima libertà e, quindi, senza alcun ostacolo o barriera.  A tal riguardo, stiamo scrivendo ai Presidenti di tutte le Regioni per sensibilizzare le amministrazioni al fine di far prevedere uno spazio di approdo per le barche che trasportano o vengono utilizzate dai diversamente abili lungo tutte le coste del nostro Paese, analogamente a quanto avviene per i posti auto. Una proposta votata all’unanimità nel corso del penultimo Comitato dei Coordinatori Regionali del Movimento Ecologista Europeo &#8211; Fare Ambiente, alla presenza del Presidente Nazionale Prof. Vincenzo Pepe e dei Dirigenti Nazionali.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_131" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-131" title="barcadisabili_027" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_027.jpg" alt="pinco" width="283" height="425" /><p class="wp-caption-text">ing. Viviana Corvetto (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">Recentemente, una risoluzione analoga, è stata votata all’unanimità alla Regione Toscana per consentire di realizzare progetti che possano, per ogni porto della Toscana, destinare spazi di approdo e sosta per barche con diversamente abili a bordo, considerando come, lo sport per disabili, si stia notevolmente diffondendo, compresa la vela.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">Considerando come, ai sensi del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 29 luglio 2008 n.l46 è entrato in vigore il nuovo codice per la nautica che affronta anche la questione del rilascio della patente nautica a persone con disabilità; opportunità, sino ad allora, in larga misura preclusa, e che, altresì, nei porti, solitamente, non sono stati installati bagni pubblici per persone diversamente abili; al contempo, le stesse, non possono accedere alle barche per impedimenti oggettivi delle banchine non adeguate, dalle quali vanno eliminati gli ostacoli.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:left;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_132" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-132 " title="barcadisabili_028" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_028.jpg" alt="l'ing. Viviana Corvetto, l'on. Nicolò Nicolosi, Piergiorgio Benvenuti, Marco Ferrari" width="425" height="283" /><p class="wp-caption-text">l&#39;ing. Viviana Corvetto, l&#39;on. Nicolò Nicolosi, Piergiorgio Benvenuti, Marco Ferrari (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p><br style="margin:0;padding:0;" /><ins><ins></ins></ins></p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">Barriere che si frappongono anche se le barche vengono particolarmente adeguate per il dislivello che viene causato altresì dalle maree, e soprattutto perché non vi sono posti riservati.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">Una nostra ulteriore proposta, è di ridurre il costo dell’IVA sui prodotti e sulla manodopera per i lavori di adeguamento delle imbarcazioni all’utilizzo per i diversamente abili.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_133" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-133" title="barcadisabili_015" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_015.jpg" alt="Marco Ferrari sull'ascensore della sua barca" width="283" height="425" /><p class="wp-caption-text">Marco Ferrari sull&#39;ascensore della sua barca (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">Ingegneria e architettura possono apportare un contributo sostanziale: si potrebbero creare delle apposite aree ubicate in punti favorevoli all’interno del porto con delle attrezzature dedicate, integrando le postazioni riadattate con quelle esistenti.</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">E’ auspicabile avere la possibilità d’inserire una serie di dispositivi capaci di funzionare e ospitare fonti energetiche rinnovabili. Si fa riferimento, rispettivamente, ad una adeguata segnaletica luminosa ed acustica diurna e notturna, e a sistemi ombreggiamemto a pensilina (ed analoghi) sia all’interno delle strutture portuali che nelle stesse imbarcazioni. Inoltre, occorre prevedere anche sistemi in grado di facilitare l’imbarco non solo delle persone ma anche di tutto ciò che può necessitare a chi e a bordo (dai bagagli agli strumenti nautici).</p>
<p style="line-height:18px;text-align:justify;margin:.4em 0 1em;padding:0;">
<div id="attachment_135" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-135 " title="barcadisabili_017" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/07/barcadisabili_017.jpg" alt="Marco Ferrari nella sua barca" width="425" height="283" /><p class="wp-caption-text">Marco Ferrari nella sua barca (ph. Giuseppe Cocco)</p></div>
<p style="text-align:justify;">Solleciteremo un confronto a tutti i livelli istituzionali ed anche, con le Associazioni presenti sul territorio che si vorranno attivare in un tavolo di confronto su idee e proposte analoghe e con strutture e associazioni di carattere sportivo e del tempo libero. Un programma che porteremo all’attenzione dei cittadini con appositi momenti di confronto e di raccolte di firme di consenso, proprio grazie all’ausilio di una imbarcazione del nostro Responsabile del progetto “Abbattiamo ogni barriera anche in mare”, Marco Ferrari, già adeguata ed accessibile per i disabili attraverso un tour che raggiungerà vari porti del centro Italia per diffondere questa nostra proposta, organizzando anche gare di pesca d’altura, attività connesse con sport d’acqua, sino a raggiungere infine alcuni porti della Sicilia.</p>
</div>
</div>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yBOxL_F7Fho&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yBOxL_F7Fho&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due film sulla crisi della portualità - Sulla stessa barca (2)]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/10/01/due-film-sulla-crisi-della-portualita-sulla-stessa-barca/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:16:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Di Nozzo</dc:creator>
<guid>http://crisitv.wordpress.com/2009/10/01/due-film-sulla-crisi-della-portualita-sulla-stessa-barca/</guid>
<description><![CDATA[Sulla stessa barca voci dal Porto di Trieste scritto e diretto da Pietro Orsatti Continuazione ideal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center;display:block;'><object width='400' height='330' type='application/x-shockwave-flash' data='http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=3284758779956778202'><param name='allowScriptAccess' value='never' /><param name='movie' value='http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=3284758779956778202'/><param name='quality' value='best'/><param name='bgcolor' value='#ffffff' /><param name='scale' value='noScale' /><param name='wmode' value='window'/></object></span></p>
<p>Sulla stessa barca voci dal Porto di Trieste scritto e diretto da Pietro Orsatti Continuazione ideale del percorso iniziato con il il documentario sul porto di Genova questo reportage affronta la realtà del lavoro e degli appalti delle privatizzazioni nel porto di Trieste. La privatizzazione degli scali italiani è stata fra le più radicali e profonde mai attuate in Italia. Una privatizzazione non governata: si è passati da un sistema porto dai grandi conflitti e dove aveva cittadinanza anche le più estreme forme di corporativismo come quelle dei lavoratori portuali delle Compagnie degli anni ’70, a un Far West senza un governo e con sempre meno diritti. A Trieste la Compagnia si è trasformata da ente di diritto pubblico a impresa passando da 1600 a 80 soci in meno di 15 anni. E contemporaneamente si è costruita una rete di circa 15 cooperative ciascuna in concorrenza con tutte le altre imprese operanti in porto. Se a metà degli anni ’80 un portuale portava a casa in media 3 milioni al mese oggi con fatica arriva ai 1000 euro. La funzione di governo, il dominus del porto, è affidato all’Autorità Portuale, e le cariche come spesso accade in Italia sono di nomina politica. A volte può andare bene, può capitare che nell’allegra distribuzione delle poltrone una persona competente si ritrovi al posto giusto, altre volte invece ci si può trovare a casi quantomeno bizzarri: fino a tutto il 2006 il presidente dell’Autorità di Trieste è stata Marina Monassi (in quota al centro destra) biologa e nonostante precedenti incarichi al Ministero della Marina mercantile, senza l’adeguata esperienza nella gestione di un demanio complesso come quello di un porto e senza specifica formazione nel settore delle infrastrutture logistiche. Questi i punti dai quali decolla il racconto del del documentario.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.orsatti.info" target="_blank">www.orsatti.info</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Porto Cemento]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/08/02/porto-cemento/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 21:29:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Di Nozzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il governo vuole commissariare le Authority degli scali di Genova e Trieste. E la crisi dismette are]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/08/Immagine-11.png"><img class="alignleft" title="Immagine 1" src="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/08/Immagine-11-300x189.png" alt="Immagine 1" width="300" height="189" /></a>Il governo vuole commissariare le Authority degli scali di Genova e Trieste. E la crisi dismette aree pregiate. Obiettivo  di speculatori italiani e non </strong></p>
<p><strong>di Pietro Orsatti su Left-Avvenimenti</strong></p>
<p>Ci sono nuovi confini nel tradizionale mondo del mattone italico. Potremmo partire, e non è un azzardo, da Dubai, dalle isole artificiali e i paradisi in vetro e acciaio e pannelli prefabbricati della Disneyland mediorientale. E dall’enorme, colossale, speculazione edilizia che ha caratterizzato la storia degli ultimi venti anni dell’Emirato arabo. Potremmo giungere in Egitto, dove i petroldollari si materializzano in mattoni, acciaio e vetro. Poi potremmo analizzare i “waterfront” cinesi e coreani, dove la ruspa spiana intere città perfino più velocemente del ritmo, già frenetico, con cui si costruisce. Dobbiamo partire da lontano per capire cosa stia avvenendo nel nostro Paese, e in particolare in quelle città portuali entrate in crisi verticale con l’attuale crisi finanziaria e, soprattutto, commerciale. Siamo costretti a guardare oltre il nostro triste e dismesso panorama commerciale e produttivo.<!--more--><br />
La parola magica è 30 per cento. Da novembre ad aprile il calo del trasporto di merci nei nostri mari e di conseguenza delle attività portuali ha avuto una flessione di quasi un terzo. Ma si tratta di una crisi di dimensioni vastissime e molto più profonda e antica di quella attuale. I nostri scali marittimi da più di un decennio non navigano in buone acque. Si tratta, quindi, di una crisi strutturale. Che è diventata causa ed effetto di nuovi terreni di affari. Sono enormi le aree dismesse che sono diventate teatro di grandi espansioni edilizie. Si depotenzia il settore della portualità e si “liberano” enormi aree. Dietro questo depotenziamento e apparente disinteresse tradottosi in ulteriori tagli ai porti italiani, emerge perciò una precisa strategia politica ed economica. Non siamo davanti a sottovalutazioni e incompetenze, quindi, ma a un “affare” vero e proprio. Esiste infatti un progetto ben preciso per trasformare, per esempio, Genova e Trieste in porti corridoio verso l’Europa centrale e settentrionale. Un progetto sponsorizzato dal presidente dell’Authority di Genova Luigi Merlo e da un gruppo non ancora ben chiaro di grandi imprenditori italiani (e non).</p>
<p>Un progetto recepito da una parte del governo e infilato con puntualità nel Dpef. Il piano per rilanciare i due hub prevede di fatto la chiusura delle due Autorità portuali (Genova e Trieste) e la nomina di commissari in sostituzione dei presidenti. Nota bene: commissari. In piena sintonia con la strategia dell’attuale governo del risolvere tutte le questioni più spinose a colpi di gestione straordinaria in deroga. E qui si torna alla premessa: il business asiatico ha le idee molto chiare di dove e come investire nel nostro Paese. Da almeno sei anni a Trieste, con l’affacciarsi di Evergreen e di altre società cinesi nel porto vecchio; e da circa dieci a Genova, con l’Autorità portuale di Singapore che ha acquisito i moli di Voltri. Non sono i moli, però, l’oggetto dei desideri. Non sono spedizionieri e armatori. L’affare è, come sempre nel nostro Paese, il mattone. Da un lato il porto vecchio di Trieste e parte di quello nuovo, dall’altro il grande waterfront di Genova dove è in campo un mega progetto di Renzo Piano sponsorizzato fin dalle sue prime battute da Burlando e dal Pd genovese: tutto si traduce in un affare di diversi miliardi di euro. Su cui gli asiatici, cinesi e coreani in testa, hanno già dimostrato interesse.</p>
<p>C’è comunque qualcosa di strano e particolare in quest’ultima uscita della maggioranza sulla vicenda porti. Anche perché fa emergere l’ennesimo conflitto, camuffato malamente, fra settori del dicotomico insieme che blinda il premier Silvio <a title="Post marcati con Berlusconi" rel="tag" href="http://www.orsatti.info/archives/tag/berlusconi">Berlusconi</a>. Il fronte Pdl-Lega sembra tutt’altro che compatto. Nelle stesse ore in cui il progetto vedeva la luce nel Dpef, il presidente della commissione <a title="Post marcati con trasporti" rel="tag" href="http://www.orsatti.info/archives/tag/trasporti">Trasporti</a> del Senato, Luigi Grillo, presentava il testo di riforma della legge 84/94 (la legge di riferimento sui porti), che non cita affatto un sistema di porti corridoio. Rimane però la certezza che il centrodestra ha deciso di mettere le mani su quel che resta dei porti italiani. Se per fare “shipping”, in molti ne dubitano. E la parola magica, qui, è “piano regolatore portuale”. Un documento che in molte città marittime sta per essere modificato. E che rappresenta, a tutti gli effetti, l’affare del decennio. Su cui è difficilissimo, a quanto sembra, mettersi d’accordo. Ognuno ne vorrebbe una fetta ma le aree, anche se immense, sono “limitate” e i soggetti interessati (economici o politici) sono troppi. Di certo c’è che a ben pochi interessa il concetto di “valore pubblico” dei porti. Anzi, la loro funzionalità per potenziare commercio e industria italiani più che un valore sembra un impaccio da mettere di lato nel più breve tempo possibile. Smembrando il sistema, appunto, e mettendo mano ai piani regolatori.</p>
<p><a href="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/08/Immagine-2.png"><img class="alignleft" title="Immagine 2" src="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/08/Immagine-2.png" alt="Immagine 2" width="189" height="280" /></a>Poi c’è, in questa vicenda di intrecci finanziari, strategie urbanistiche e politiche, un aspetto da romanzo. Con scenari da mille e una notte e ricchezze immense, navi con harem sigillati nei porti italiani e decine e decine di rolex e collier regalati come se fossero bomboniere. Qabus bin Sa’id, questo il protagonista di questa piega letteraria, sultano dell’Oman, ricco che più ricco non si può, molto interessato sia al mattone di Dubai che alla borsa petroli di quell’Emirato (di cui possiede una consistente fetta). Si è recato recentemente in visita di piacere (e di affari) in due città portuali in trasformazione, dove i piani regolatori degli scali sono in discussione e dove si stanno “liberando” milioni e milioni di metri cubi edificabili. Palermo e Bari. C’è arrivato con Yackt (il suo transatlantico privato) e qualche Boing 747 e Airbus per la corte e i bagagli. E poi i doni (i famosi rolex e i gioielli per le signore) dispensati a piene mani. E una mezza ammissione da parte del suo staff per un interessamento sul recupero, restauro e rilancio degli alberghi del centro storico palermitano. Approccio soft di una vecchia volpe del Golfo che da “piccole”, si fa per dire, operazioni immobiliari è riuscito a scalare un colosso come la Borsa petroli di Dubai. E che da quella scalata ha acquisito un patrimonio in liquidità impressionante. Sarà un caso che subito dopo la sua partenza a Palermo, in alcune banche e in alcuni affari siano arrivate sostanziose iniezioni di liquidità provenienti da Dubai? In molti ne dubitano. Qabus bin Sa’id, intanto, è tornato con la corte nel suo sultanato e, tanto per far emergere quanto sia fondamentale quel minuscolo staterello su cui regna, si mette a fare da ago della bilancia anche nella questione Iran Onu. Il sultano, infatti, ha annullato un suo viaggio di Stato nella Repubblica islamica programmato nei giorni seguenti alle contrastate elezioni iraniane, spezzando il fronte islamico che protegge Teheran da eventuali inasprimenti diplomatici. Anche questo aspetto, non da poco, sarà posto sul piatto della bilancia del mattone futuro prossimo italiano?</p>
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