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	<title>poste-italiane &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/poste-italiane/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "poste-italiane"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 05:15:33 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Disagi in Città dopo l'improvvisa chiusura degli uffici postali di S. Lucia]]></title>
<link>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/11/06/disagi-in-citta-dopo-limprovvisa-chiusura-degli-uffici-postali-di-s-lucia/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 06:58:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttosulamezia</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Con l&#8217;improvvisa soppressione dell&#8217;ufficio postale di San Teodoro si stanno verificando]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Con l&#8217;improvvisa soppressione dell&#8217;ufficio postale di San Teodoro si stanno verificando numerosi disagi per la popolazione residente nel quartiere, ed in particolare per i pensionati che non hanno la possibilità di muoversi». A dichiararlo è Rosario De Sensi, esponente dei Popolari europei per la libertà e residente a San Teodoro.<br />
«Mi rivolgo direttamente all&#8217;amministrazione centrale delle Poste Italiane di Lamezia e di Catanzaro», dice De Sensi, «affinché ripristinino il servizio nel più breve tempo possibile, eventualmente anche con una struttura temporanea del tipo prefabbricato o casa mobile. Ricordo che l&#8217;ufficio postale di Largo Statti serve non solo la popolazione residente nello stesso quartiere, ma anche numerosi cittadini abitanti nelle frazioni montane della città. La soppressione dell&#8217;ufficio postale per i dichiarati motivi di inagibilità sta inoltre provocando situazioni di affollamento e di disservizio negli altri uffici postali cittadini, in particolare quello di via Garibaldi, con il verificarsi di code allucinanti non compatibili con la stessa struttura dell&#8217;ufficio che ha una sala d&#8217;attesa di pochi metri quadrati, costringendo i cittadini a fare lunghe file all&#8217;esterno e sotto le intemperie. Con i disagi evidenti che si possono facilmente immaginare».<br />
«Mi auguro che l&#8217;amministrazione di Poste Italiane», conclude Rosario De Sensi dei Popolari europei per la libertà, «provveda per tempo e che anche gli amministratori comunali facciano sentire la propria voce al riguardo nell&#8217;interesse dei residenti di San Teodoro».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vallo della Lucania; arrestato ex direttore poste frazione "Massa", aveva raggirato risparmiatori]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2009/10/26/vallo-della-lucania-arrestato-ex-direttore-poste-frazione-massa-aveva-raggirato-risparmiatori/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:46:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le indagini dei Carabinieri dell&#8217;Aliquota Operativa del NOR della Compagnia di Vallo dela Luca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le indagini dei Carabinieri dell&#8217;Aliquota Operativa del NOR della Compagnia di Vallo dela Lucania, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dello stesso centro nella persona del Dott. Renato MARTUSCELLI, sono iniziate dalle &#8220;dicerie&#8221; della gente.</p>
<p>Nessuna denuncia era stata fatta, ma era comunque arrivato all&#8217;orecchio dei Carabinieri e della Procura, nel mese di luglio scorso, che qualcosa non quadrava nell&#8217;ufficio postale della frazione &#8220;Massa&#8221; di Vallo della Lucania.</p>
<p>Troppe persone che chiedevano al direttore chiarimenti circa i loro depositi venivano rimandate ad altra data per i motivi più disparati, asseritamente per colpa del non funzionamento delle apparecchiature o per impegni urgenti.</p>
<p>Le indagini subito avviate hanno consentito agli inquirenti di accertare che il vero motivo dei rinvii ai controlli richiesti dai possessori di libretti postali o buoni erano dovuti al fatto che la somma reale era di molto inferiore a quella riportata sui titoli in questione per via di &#8220;prelievi&#8221; non autorizzati effettuati dal direttore all&#8217;insaputa dei creditori.</p>
<p>La somma sottratta, fino ad oggi accertata, si aggira intorno ai settecentomila euro, a scapito di circa trenta persone che avevano rapporti con il predetto ufficio postale.</p>
<p>Le poste italiane hanno licenziato il dipendente ed i carabinieri lo hanno arrestato per peculato e falso documentale e condotto presso la Casa Cicondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell&#8217;A.G. mandante.</p>
<p>Si cerca ora di capire che fine abbiano fatto i soldi ed il motivo reale del comportamento dell&#8217;ex direttore che ha tradito tanta gente che si fidava di lui affidandogli i propri risparmi.</p>
<p>fonte www.salernonotizie.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Antitrust: "Poste italiane in sospetta posizione dominante"]]></title>
<link>http://carloruggiero.wordpress.com/2009/10/20/lantitrust-poste-italiane-in-sospetta-posizione-dominante/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>carloruggiero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il garante del mercato apre un&#8217;istruttoria dopo le denunce presentate da Tnt Post Italia, rela]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il garante del mercato apre un&#8217;istruttoria dopo le denunce presentate da Tnt Post Italia, rela]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attacco al sito delle Poste Italiane]]></title>
<link>http://assistenzacomputerparma.wordpress.com/2009/10/17/attacco-al-sito-delle-poste-italiane/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 14:20:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>assistenzacomputerparma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 10 ottobre scorso il sito delle Poste Italiane ha subito un attacco da parte di pirati informatic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://assistenzacomputerparma.wordpress.com/files/2009/10/mailbox.jpg?w=300" alt="mailbox" title="mailbox" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-24" /></p>
<p>Il 10 ottobre scorso il sito delle Poste Italiane ha subito un attacco da parte di pirati informatici che sono riusciti a modificare la pagina iniziale del sito, operazione che in gergo si chiama &#8220;defacement&#8221;, lasciando il seguente messaggio:</p>
<blockquote><p>&#8220;Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate perché i vostri dati e i vostri account non sono stati toccati. Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre?&#8221;. </p></blockquote>
<p>I vertici di Poste Italiane assicurano che gli account bancari e i relativi dati sono al sicuro poiché i malintenzionati non hanno guadagnato l&#8217;accesso ai database.</p>
<p>Sembra però che le cose <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&#38;cod=11164&#38;numero=999">non stiano esattamente così</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA BANCA DI TREMONTI]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2009/10/17/la-banca-di-tremonti/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 12:05:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come rilanciare l’economia nel Paese della crisi che non c’è? Quali iniziative promuovere per lo svi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1109" title="Liberthalia - G.Tremonti" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/liberthalia-g-tremonti.jpg?w=112" alt="Liberthalia - G.Tremonti" width="112" height="150" />Come rilanciare l’economia nel <em>Paese della crisi che non c’è</em>?<br />
Quali iniziative promuovere per lo sviluppo del Meridione?<br />
In che modo facilitare l’accesso al credito per le micro-imprese?<br />
Tanto per cominciare, sarebbe bene NON istituire l’ennesimo <span style="color:#ffcc99;">ente inutile</span>: una falsa gallina dalle uova d’oro, ingrassata con iniezioni di steroidi finanziari, da spennare in tempi di magra.<br />
Da tempo siamo abituati agli artifici finanziari che hanno fatto la fortuna (personale) di <span style="color:#c0c0c0;">Giulio Tremonti</span>, fiscalista esperto in evasione fiscale, promosso per indubbi meriti sul campo a Tesoriere del Re, e divenuto sciagura collettiva. Eppure il pirotecnico ministro, che ha in puzza banchieri ed economisti, riesce sempre a stupire&#8230; E non in meglio! L’ultima creazione partorita dal pallottoliere di Tremonti ha l’odore dolciastro e stordente dei cadaveri sotto formaldeide, in omaggio alle più nefaste esperienze del passato. ‘Esperienze’ che devono piacere molto ai famuli della diaspora craxiana. Infatti, il progetto di Super-Giulio guarda lontano, nella pattumiera di famiglia, volto alla realizzazione di una struttura creditizia, a base territoriale, e sulla falsariga della sventurata <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981534413/Cassa_per_il_Mezzogiorno.html" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">“Cassa del Mezzogiorno”</span></a> riesumata sotto le mentite spoglie (dal nome poco fantasioso) di <span style="color:#ffcc99;">“Banca del Mezzogiorno”</span>.<br />
È una questione di <em>copyright</em>, spiega il vulcanico Giulio: lui avrebbe voluto chiamarla <span style="color:#ffcc99;">“Banca del Sud”</span>, ma il nome era già stato depositato.<br />
Sulla necessità di un nuovo istituto bancario a vocazione sudista, il ministro spiega:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">«Il mezzogiorno è l&#8217;unica parte d&#8217;Italia senza banche proprie. C&#8217;erano, ma sono venute meno»</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Sì, in effetti i cari estinti erano venuti a mancare all’affetto dei loro cari, causa commissariamento per grave dissesto contabile a rischio fallimento. E con concreti sospetti di infiltrazioni mafiose. <em>Ça va sans dire</em>. Per esempio, “è venuto meno” il <span style="color:#ffcc99;">Banco di Sicilia</span>, assorbito dall’Unicredit dopo decenni di sofferenza finanziaria. Emblematiche sono state le sorti del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banco_di_Napoli" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Banco di Napoli</span></a>, acquisito dal gruppo Sanpaolo IMI nel 2002.<br />
<img class="alignright size-full wp-image-1110" title="Carrettino siciliano - blog.alfemminile.com" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/carrettino-siciliano-blog-alfemminile-com.jpg" alt="Carrettino siciliano - blog.alfemminile.com" width="300" height="232" />Confortati da tali precedenti, il ministro Tremonti ci assicura che la sua <em>Banca del Mezzogiorno</em> non sarà un <span style="color:#ffcc99;">“carrozzone”</span>.<br />
Tutt’al più, sarà un carrettino siciliano&#8230; Con la sua orchestrina, il pifferaio per i gonzi e la lupara nel cassone; i ciuchini coi paramenti della festa, sovraccarichi di nappe e nastrini, ma nutriti alla greppia pubblica.<br />
Ma il Tremonti, improvvisatosi banchiere, insiste: “La nuova banca servirà a finanziare le piccole e medie imprese” secondo un “modello disegnato dallo Stato ma realizzato dai privati”. Con grande coerenza, <em>The Amazing Julius</em> specifica:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">«Lo Stato non avrà un ruolo nella Banca del Mezzogiorno. Ne sarà promotore, sottoscriverà una quota simbolica di minoranza»</h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#999999;">Infatti il grosso degli ‘oneri di partecipazione’ (chiamiamoli così) spetteranno a</span> <span style="color:#ffcc99;">Poste Italiane S.p.A</span><span style="color:#999999;">, per le quali è previsto “un ruolo importante”, e dunque ricadranno inevitabilmente sullo Stato che di fatto controlla le Poste.<br />
È facile intuire che, <em>a stretto giro di posta</em>, il cerino (e soprattutto il cetriolo) ritorna sempre al punto di partenza. Ad accoglierlo ci saremo noi tutti, proni a subir tacendo.<br />
Opportunamente supportata dalla solita favoletta degli investimenti privati e le fantasmatiche ‘cordate patriottiche’, è già pronta la cortina fumogena attorno ad un probabile collettore per finanziamenti clientelari e prebende assistenziali, come tradizione vuole.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-1111" title="darko" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/darko.jpg?w=204" alt="darko" width="204" height="300" /> Ma seguiamo pure il Bianco Coniglio nel Paese delle Meraviglie&#8230;</span><br />
</span><span style="color:#999999;">Lo Stato, in qualità di </span>“socio fondatore”, si pone come “facilitatore di processi e dell’iniziativa privata”<span style="color:#999999;">. Con tale ruolo, deve pertanto</span> “avviare l’iniziativa e favorire l’aggregazione di una maggioranza rappresentata da soggetti privati”.<br />
<span style="color:#999999;">In pratica, il Presidente del Consiglio (Silvio Berlusconi) su indicazione del suo <em>sommo tesoriere</em> (Giulio Tremonti) nomina un </span>“comitato promotore” <span style="color:#999999;">di 15 persone</span> “in rappresentanza delle categorie economiche e sociali, di cui almeno cinque espressione di soggetti bancari e finanziari con sede legale in una delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia) e uno di Poste Italiane”.<br />
<span style="color:#999999;">Ovvero: una conventicola d’affari, selezionata per appartenenza politica, con lauti stipendi a carico pubblico. A questi vanno poi aggiunti un’altra trentina di “consiglieri”, sui criteri di scelta dei quali non dubitiamo&#8230;<br />
Al comitato è altresì demandata l’ardua impresa di</span> “individuare e selezionare i soci fondatori, diversi dallo Stato, tra istituti di credito operanti nel Mezzogiorno, imprenditori o associazioni di imprenditori, società a partecipazione pubblica, nonché tra altri soggetti che condividano le finalità della Banca”<span style="color:#999999;">. L’obiettivo del nobile tentativo dovrebbe essere il sostegno a progetti di investimento nel Meridione, aprire il credito alla media e piccola impresa, creare nuovi sbocchi occupazionali e la nascita di nuove attività</span> “anche con il supporto di intermediari finanziari con adeguato livello di patrimonializzazione”.<br />
<span style="color:#999999;">E chi meglio della mafia potrebbe fungere da <em>intermediario</em>, con l’opportuna copertura di capitale?<br />
Fin qui niente di nuovo: il solito corollario di buone intenzioni, attorno a roba già vista con la fallimentare (e costosissima) Cassa del Mezzogiorno. Dispiace piuttosto che ad una simile farsa si presti un istituto serio come la <span style="color:#ffcc99;">BCC (Banca di Credito Cooperativo)</span>, probabilmente trascinata nell’avventura dall’<em>onorevole Pdl</em>  <span style="color:#c0c0c0;">Denis Verdini</span>, socio e dirigente BCC.<br />
</span><span style="color:#999999;">La vera novità dell’iniziativa consiste nell’emissione di titoli azionari e obbligazioni a “regime fiscale di favore”. Infatti, la Banca del Mezzogiorno si propone di agire:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“attraverso la rete di banche e delle istituzioni che aderiscono all’iniziativa con l’acquisto di azioni e può stipulare apposite convenzioni con Poste italiane<br />
(&#8230;) favorire lo sviluppo di servizi e strumenti finanziari per il credito di medio-lungo termine nel Mezzogiorno<br />
(&#8230;) offrire consulenza e assistenza alle piccole e medie imprese per l’utilizzo degli strumenti di agevolazione messi a disposizione da amministrazioni pubbliche, istituzioni multilaterali e organismi sopranazionali”.</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Dopo il successone dei cosiddetti <span style="color:#ffcc99;">“Tremonti-bond”</span>, rifiutati in blocco dai maggiori gruppi bancari, l’imperturbabile ministro ci riprova e crea per la bisogna una propria banca alla quale rifilare le sue <em>securities</em> senza mercato, a copertura di un bilancio disastrato, e rilanciare (se mai c’è stata) l’economia meridionale. Il tutto avviene di comune sinergia e in parallelo con le teorie monetariste, ormai note, applicate su scala nazionale.<br />
Ciò che in paesi più fortunati del nostro viene considerato un’ipotesi parossistica, buona per una sceneggiatura da fumetto pulp ma difficilmente praticabile nel reale, da noi è la norma. Pertanto, ricorreremo ancora una volta alle illuminanti tavole di <em><span style="color:#ffcc99;">“AKUMETSU”</span></em> (alle quali abbiamo dato un tocco di colore), che ben illustrano la manovra in atto con l’ingenuità dei semplici. Si tratta di un manga nipponico di  cui abbiamo già parlato <a href="http://liberthalia.wordpress.com/2009/07/06/il-giappone-di-akumetsu%e2%80%a6-e-l%e2%80%99italia-di-silvio/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a><span style="color:#ff0000;">.</span><br />
</span><img class="aligncenter size-full wp-image-1112" title="01 - akumetsu_v02_136" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/01-akumetsu_v02_136.jpg" alt="01 - akumetsu_v02_136" width="450" height="560" /><br />
<span style="color:#999999;">Siccome lo Stato sarebbe solo un promotore senza ruolo, coerentemente garantirà le obbligazioni emesse dalla Banca del Mezzogiorno: privata per statuto ma pubblica di fatto per quanto riguarda la copertura dei rischi di insolvenza. Infatti,</span> “nei primi 2 anni dalla prima emissione la banca può essere assistita dalla garanzia dello Stato che copre il capitale e gli interessi”. <span style="color:#999999;">A questa si aggiunge l’ulteriore copertura (sempre coi pubblici denari) di Poste Italiane, cooptate nello spaccio generalizzato di titoli al portatore.<br />
</span><img class="aligncenter size-full wp-image-1113" title="02 - akumetsu_v02_137" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/02-akumetsu_v02_137.jpg" alt="02 - akumetsu_v02_137" width="450" height="801" /><br />
<span style="color:#999999;">Gli istituti di credito che aderiscono al progetto potranno poi rifilare allo Stato i mutui stipulati a medio e lungo termine dalle imprese meridionali. È facile immaginare che la sedicente Banca del Mezzogiorno diverrà un deposito titoli per debitori insolventi a carico pubblico. Come ciò possa </span>“creare portafogli efficienti in termini di diversificazione e riduzione del rischio” <span style="color:#999999;">non è dato sapere.</span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1114" title="03 - akumetsu_v02_138" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/03-akumetsu_v02_138.jpg" alt="03 - akumetsu_v02_138" width="450" height="713" /><br />
<span style="color:#999999;">Stato e Poste dello Stato sono gli unici a metterci i quattrini veri. A fondo perduto. I soli a pagare in caso di perdita. Entrambi dovranno erogare gli stanziamenti per il credito reale e accollarsi le insolvenze, al contrario dei privati che incasseranno invece i dividendi di azioni e consulenze, riducendo al minimo i rischi di impresa. È la solita storia delle privatizzazioni all’italiana.<br />
</span><img class="aligncenter size-full wp-image-1115" title="04 - akumetsu_v02_139" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/04-akumetsu_v02_139.jpg" alt="04 - akumetsu_v02_139" width="450" height="690" /><br />
<span style="color:#999999;"><img class="alignright size-full wp-image-1116" title="06 - akumetsu_v02_141" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/06-akumetsu_v02_141.jpg" alt="06 - akumetsu_v02_141" width="249" height="1007" />In particolare, la contropartita per la BCC è abbastanza ghiotta: la Banca del Mezzogiorno, avvalendosi dell’intermediazione della BCC, dovrà</span> “stimolare e sostenere la nascita di nuove banche a vocazione territoriale nelle aree del Sud”<span style="color:#999999;">, sviluppate secondo i meccanismi del credito cooperativo e dunque poste sotto controllo BCC (in probabile funzione anti INTESA-Sanpaolo e Unicredit che non hanno sottoscritto a loro tempo i <em>bond</em> tremontiani).<br />
La nuova rete bancaria potrà emettere a sua volta, per il proprio sostegno e per i successivi 5 anni, altre </span>“azioni di finanziamento, sottoscrivibili solo da parte di fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione”.<br />
<span style="color:#999999;">E chi sottoscriverà i nuovi titoli, garantendo il loro valore tramite l’acquisto costante? Avete indovinato vero?!? Il Ministero dell’Economia, ovvero Tremonti, potrà emettere decreti propri per autorizzare (e soprattutto imporre) ad enti pubblici e società partecipate dello Stato, la sottoscrizione del capitale bancario e l’acquisto dei nuovi titoli, cooptando così nella struttura le partecipate pubbliche in qualità di </span>“soci finanziatori”<span style="color:#999999;">.</span><br />
<span style="color:#999999;">In altre parole, lo Stato si lega mani a piedi alle sorti della Banca. Però in caso di fallimento, che il ministro chiama eufemisticamente andamento non soddisfacente, dopo 5 anni di attività </span>“l’intera partecipazione posseduta dallo Stato, salvo un’azione, è ridistribuita tra i soci fondatori privati. I soci fondatori prevedono nello Statuto le modalità per l’acquisizione delle azioni sottoscritte dallo Stato al momento della fondazione”<span style="color:#999999;">. In pratica, lo Stato si ritroverà in mano carta straccia che nessun operatore dotato di buonsenso comprerebbe mai!</span></h3>
<p> <img class="aligncenter size-full wp-image-1117" title="05 - akumetsu_v02_140" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/10/05-akumetsu_v02_140.jpg" alt="05 - akumetsu_v02_140" width="450" height="503" /></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#999999;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/"> <span style="color:#ff0000;"><strong>Homepage</strong></span></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Le vostre poste non funzionano” Su eBay non vendono agli italiani]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/10/13/%e2%80%9cle-vostre-poste-non-funzionano%e2%80%9d-su-ebay-non-vendono-agli-italiani/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/10/13/%e2%80%9cle-vostre-poste-non-funzionano%e2%80%9d-su-ebay-non-vendono-agli-italiani/</guid>
<description><![CDATA[Un sistema postale da terzo mondo: ebay non spedisce in Italia! by Pasquale Caterisano Su eBay si mo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><a title="Un sistema postale da terzo mondo: ebay non spedisce in Italia!" rel="bookmark" href="http://pasquale1.wordpress.com/2008/05/28/un-sistema-postale-da-terzo-mondo-ebay-non-spedisce-in-italia/">Un sistema postale da terzo mondo: ebay non spedisce in Italia!</a></h2>
<div>by Pasquale Caterisano</div>
<div>
<div>
<p>Su eBay si moltiplicano i venditori che non spediscono in Italia. Sotto accusa finiscono i servizi postali del nostro paese.</p>
<p> </p>
<p><em><span style="text-decoration:underline;">Le vostre poste non funzionano” Su eBay non vendono agli italiani</span></em><!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->I pacchi spediti arrivano in ritardo o non arrivano per niente<br />
<!-- inizio FIRMA --><em>di FRANCESCO CACCAVELLA</em></h3>
<p><!-- inizio TESTO -->MIKE vive negli Stati Uniti ma grazie ad eBay vende migliaia di CD a meno di un euro in tutto il mondo. In tutto il mondo tranne che nel nostro paese perché Mike, come è scritto chiaramente nella sua inserzione, non spedisce in Italia. James Zhou vende DVD da Shanghai ma anche lui non spedisce in Italia, in Africa o in Messico. York, sempre americano, vende orologi Casio a buon mercato ma non ad italiani, greci o nigeriani, che sono, come è scritto nella sua pagina, gli “artisti della truffa”.  <span id="more-2082"> </span></p>
<p>Insomma, siamo considerati la pecora nera mondiale del commercio elettronico. E tutto per colpa – dicono i venditori – del nostro sistema postale. Su eBay la clausola “do not ship to italy” (non spediamo in Italia) è presente in oltre 37 mila inserzioni: per la Francia le inserzioni con la stessa dicitura sono 3 mila, per la Spagna poco più di 700 e quasi nessuna per l’Inghilterra. Sono 10 mila gli ebayer che non spediscono in Germania, ma in quel caso si tratta di stringenti regolamenti per le importazioni, mentre in Italia il problema segnalato è sempre l’inefficienza delle spedizioni.</p>
<p>“Spedisco da otto anni in 89 nazioni”, scrive nella community di eBay un utente da 22 mila e più vendite. “In 88 nazioni sono andate a buon fine il 100% delle spedizioni e solo in una, l’Italia, il tasso di successo è del 47%”. Tutti i venditori che abbiamo contattato ce lo hanno confermato: in Italia i pacchi arrivano tardi o non arrivano per niente e i compratori o chiedono il rimborso oppure segnalano come inaffidabile il venditore. “Gli italiani indicano sempre che non ricevono i pacchi che spedisco. Ho perso diverse centinaia di dollari avendo a che fare con compratori italiani, non posso andare avanti così…” ci dice un venditore del Delaware. Ben rappresentato anche il cliché dell’italiano truffatore: “Diversi pacchi di valore che ho spedito in Italia non sono mai arrivati. Non so se sia vero, ma chiedendo sui forum in internet mi hanno detto che il vostro sistema postale è corrotto e gli impiegati aprono i pacchi e li rubano”.</p>
<p><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 -->Il fenomeno del “non vendiamo agli italiani” va avanti da mesi e si è aggravato nel corso delle ultime festività natalizie. Andrea Polo, responsabile comunicazione di eBay, ne è consapevole anche se vede spiragli di miglioramento. “Il problema è dovuto sia ai lunghi tempi di spedizione – <em>dice a Repubblica.it</em> -, sia dell’aspettativa del consumatore che, poco esperto di commercio elettronico, spesso non considera a dovere i complicati meccanismi che regolano un acquisto internazionale: pagamento, invio della documentazione, sdoganamento e così via”. Maggiore efficienza, aggiunge, potrebbe derivare dall’uso dei corrieri per la spedizione o di PayPal per il pagamento.<br />
Scegliendo i corrieri rispetto all’azienda di Stato le cose migliorano, ma il prezzo aumenta. Lo sanno anche principali imprese di commercio elettronico italiane che si affidano sempre a corrieri privati: Yoox, il leader nella vendita di abbigliamento online, spedisce con UPS, Mediaworld, Mr. Price ed ePrice del settore dell’elettronica di consumo si affidano a TNT o Bartolini mentre IBS, che spedisce 4000 pacchi al giorno, affianca a SDA, il corriere delle Poste, un corriere privato.</p>
<p>Chi vende su eBay o chi gestisce un piccolo negozio di commercio elettronico fa quasi sempre affidamento alle più economiche spedizioni dei servizi pubblici che poi, in Italia, vengono poi prese in carico da Poste Italiane. Ma il problema non riguarda solo le spedizioni estere. “Mi sono fatta in quattro per consegnare tutti gli ordini immediatamente dopo aver ricevuto la conferma – scrive su un forum dell’Associazione italiana di commercio elettronico la proprietaria di un piccolo sito di e-commerce – e poi le poste italiane, invece che metterci 3 giorni (più uno di accettazione) come scritto sulle condizioni, ce ne mettono più di 7″.</p>
<p>I forum di eBay sono diventati una sorta di centro di raccolta delle lamentale sul sistema postale italiano e sul web sono nati siti che raccolgono notizie e informazioni sulle sue inefficienze. Si è mossa anche la magistratura sulla scia di un’inchiesta di <a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Nellinferno-della-posta-mai-arrivata/1417025"><span style="text-decoration:underline;">Repubblica</span></a> che lo scorso gennaio ha mostrato 200 tonnellate di posta accatastate nei sotterranei del centro postale di Milano Roserio, quello in cui arrivano molti dei pacchi inviati dai venditori esteri di eBay. Da alcuni giorni, infine, alla procura di Milano è arrivato anche un esposto dei Cobas delle Poste nel quale si ipotizza che, per smaltire le giacenze postali lombarde, si sia mandata al macero la corrispondenza non lavorata o recapitata.</p>
<p>Ma il problema non riguarda solo il mondo, seppur vastissimo, di eBay. Il valore del commercio elettronico italiano è tre volte più piccolo di quello francese, sei volte di quello tedesco e dieci di quello inglese ed la logistica è indicata come uno dei maggiori freni alla sua affermazione. Una ricerca Netcomm-Bocconi presentata al Netcomm e-Commerce Forum di Milano alcune settimane fa ha mostrato come l’efficienza delle spedizioni sia, assieme alla garanzia delle transazioni, lo strumento principale con cui superare lo scetticismo dei consumatori verso questo modo di fare acquisti.<br />
<!-- do nothing -->E se ci fossero ancora dubbi basterebbe riascoltare le parole del numero due di Amazon, Diego Piacentini, pronunciate al Netcomm Forum, parole che va ripetendo da anni: se Amazon – che è presente in Francia, Germania e Inghilterra – non apre in Italia è soprattutto a causa del sistema delle spedizioni. “A Natale – ha detto il top manager Amazon – sono stato a trovare i miei genitori che non ricevevano la posta perché il postino era ammalato”.</p>
<p>fonte: <a href="http://pasquale1.wordpress.com/2008/05/28/un-sistema-postale-da-terzo-mondo-ebay-non-spedisce-in-italia/" target="_blank">sito</a></p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bonus Poste Italiane]]></title>
<link>http://redskull92.wordpress.com/2009/10/12/bonus-poste-italiane/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 19:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Red Skull</dc:creator>
<guid>http://redskull92.wordpress.com/2009/10/12/bonus-poste-italiane/</guid>
<description><![CDATA[Bene bene,da circa 2 giorni mi è arrivata una bella E-mail dalle Poste Italiane che mi informava che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone" title="http://static.soxfirst.com/soxfirst.com/imgname--merrill_lynchs_bonus_pain---50226711--bonuses.jpeg" src="http://static.soxfirst.com/soxfirst.com/imgname--merrill_lynchs_bonus_pain---50226711--bonuses.jpeg" alt="" width="369" height="462" /></p>
<p style="text-align:left;"><!--more-->Bene bene,da circa 2 giorni mi è arrivata una bella E-mail dalle Poste Italiane che mi informava che mi avevano dato un bonus di <strong>250,00 €</strong> , e che i soldi mi venivano accreditati solo dopo aver effettuato l&#8217;accesso al sito delle poste&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Bè direte voi, embè ?</p>
<p style="text-align:left;">Eh Si, si tratta di un tentativo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing"><strong>Phishing</strong></a> da parte di qualche maleintenzionato.</p>
<p style="text-align:left;">Questa mail è arrivata anche ad alcuni amici e familiari, vediamola in dettaglio.</p>
<p style="text-align:left;">Il mittente intanto è : <strong>Poste Italiane</strong> (<strong>bonus@poste.it</strong>)</p>
<p style="text-align:left;">Quì avranno usato qualche Fake Email per inviare mail false,cosa fattibile in modo semplice con qualsiasi server&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">L&#8217;oggetto del messaggio è : <strong>Bonus di fedelta!</strong></p>
<p style="text-align:left;">Si sono dimenticati l&#8217;accento xD</p>
<p style="text-align:left;">Il messaggio non contiene nulal di scritto, solo un&#8217;immagine;eccola:</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone" title="http://img188.imageshack.us/img188/443/bonushr.jpg" src="http://img188.imageshack.us/img188/443/bonushr.jpg" alt="" width="507" height="406" /></p>
<p style="text-align:left;">Come potete ben notare l&#8217;immagine contiene il testo per far &#8220;abboccare&#8221; gli sprovveduti&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Infatti cliccando in un punto qualsiasi dell&#8217;immagine (e non nel link) si viene mandati al sito: http://www.rcld.gov.cn/it.html che a sua volta redirecta al sito http://www.chantalchaussesolutionshypotheque.com/OLD/www.poste.it/online/personale/1.php?logon=myposte</p>
<p style="text-align:left;">Questo sito presentava una pagina web identica alla schermata di login del sito poste.it (quello vero), con la modifica che appena provate a inserire user e pass i dati arrivano ai malfattori che subito dopo correranno a prelevare denaro dal nostro account&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Vediamo come individurare in modo semplice se si tratta di un caso di phishing&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">In tanto premetto nel dire che <strong>MAI</strong> e dico <strong>MAI</strong> vi arriveranno mail da parte delle enti come poste o banche che vi chiederanno di inviare dati o loggarvi ai siti, ripeto <strong>MAI </strong>!</p>
<p style="text-align:left;">La mail che mi è arrivata non conteneva nessun testo scritto, ma solo un&#8217;immagine uppata su imageshack&#8230; (servizio di hosting gratuito, cosa strana visto che le poste avrebbero potuto metterlo sul loro sito)</p>
<p style="text-align:left;">La mail invitava a visitare un indirizzo che non era poste.it (l&#8217;indirizzo deve cominciare con poste.it per poter essere considerato minimamente attendibile)</p>
<p style="text-align:left;">Dopo si veniva directati sun sito che non era delle poste.it (non cominciava con poste.it,MA LO AVEVA NELL&#8217;INDIRIZZO PER INGANNARE I MENO ATTENTI)</p>
<p style="text-align:left;">e se facevate una prova con dati a caso notavate che una volta inviati i dati <strong>NON SUCCEDEVA NIENTE</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Il fakelogin non era fatto neanche bene visto che <strong>TUTTI</strong> gli altri link presenti nella pagina puntavano a poste.it (il sito vero) e non a quello falso&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Bè basta un pò di attenzione alla fin fine&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Io ho segnalato il sito come sito contraffatto (dalla pposito modulo di Mozilla Firefox), infatti adesso PER FORTUNA l&#8217;indirizzo viene bloccato.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>RIPETO, FATE ATTENZIONE</strong> con il phishing perchè migliaia di persone ogni giorno cadono vittime di questi idioti&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Questo tentativo era facile da individuare e da bloccare, ma esistono tecniche di phishing più raffinate,più ingegnose e più pericolose&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Quindi MASSIMA CAUTELA, perchè internet non è un posto sicuro, se non si sta attenti vi possono rubare la qualunque,cosa che non deve accadere in nessun caso&#8230; (per ovvi motivi)</p>
<p style="text-align:left;">Ovviamente io invito chi riceva mail di phishing di segnalarle alla polizia postale che cercherà di individuare gli autori e di fermarli, meno sono meglio è.</p>
<p style="text-align:left;">Controllate bene il contenuto della vostra e-mail, se proprio volete esserne certi controllate gli header dell&#8217;email nel mio caso erano questi:</p>
<p><code><br />
Return-Path: &#60;bonus@poste.it&#62;<br />
Received: from cp-out11.libero.it (192.168.32.180) by ims96c.libero.it (8.5.115.1)<br />
id 4AB207B20014D131 for INDIRIZZO_MIO@libero.it; Thu, 8 Oct 2009 02:09:07 +0200<br />
Received: from User (151.13.82.161) by cp-out11.libero.it (8.5.107)<br />
id 4ACB3F0600758468; Thu, 8 Oct 2009 02:09:07 +0200<br />
Message-ID: &#60;4ACB3F0600758468@cp-out11.libero.it&#62; (added by postmaster@cp-out11.libero.it)<br />
From: "Poste Italiane"&#60;bonus@poste.it&#62;<br />
Subject: Bonus di fedelta!<br />
Date:<br />
MIME-Version: 1.0<br />
Content-Type: text/html;<br />
charset="Windows-1251"<br />
Content-Transfer-Encoding: 7bit<br />
X-Priority: 3<br />
X-MSMail-Priority: Normal<br />
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2600.0000<br />
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2600.0000<br />
</code><br />
Come si può ben notare, non arriva dalle poste italiane&#8230;<br />
Spero che questo breve e riassuntivo articolo possa aiutare nella prevenzione contro questo pericolo&#8230;</p>
<p>Spero che si sia capito, oggi non è giornata <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><!--more--></p>
<p>Torna alla <a href="http://redskull92.wordpress.com" target="_self">HomePage</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perchè il defacement di Poste.it è più grave di quel che vi dicono...]]></title>
<link>http://olmi.wordpress.com/2009/10/12/perche-il-defacement-di-poste-it-e-piu-grave-di-quel-che-vi-dicono/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:39:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mario</dc:creator>
<guid>http://olmi.wordpress.com/2009/10/12/perche-il-defacement-di-poste-it-e-piu-grave-di-quel-che-vi-dicono/</guid>
<description><![CDATA[Partiamo dalla notizia. Il 10 ottobre in serata il sito di Poste.it è stato attaccato con successo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Partiamo dalla notizia. Il 10 ottobre in serata il sito di Poste.it è stato attaccato con successo da degli hacker che hanno eseguito un defacement della home page, ovvero hanno cambiato il contenuto della pagina principale del sito.</p>
<p>Potete vedere degli screen shoot della pagina defaciata <a title="Defacement Poste Italiane" href="http://rlieh.blogspot.com/2009/10/posteit-defacement.html" target="_blank">qui </a>oppure <a title="Defacement Poste Italiane" href="http://codesnippet.altervista.org/defacciato-poste.it-il-sito-di-poste-italiane/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Non mi è chiarissimo per quanto tempo la pagina è rimasta alterata in questa maniera, si parla di mezz&#8217;ora, forse un&#8217;ora o più, non ho informazioni precise su questo, ma non ha moltissima importanza. L&#8217;importante è sapere che due hacker sono riusciti a penetrare nel server e modificarne il contenuto a loro piacimento.</p>
<p>Noto però con dispiacere, che sia l&#8217;<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_11/poste-attacco-hacker-sideri_d68dd770-b63a-11de-819a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">articolo del Corriere</a> che ha riportato la notizia, sia il <a href="http://www.poste.it/notziaripristino_home.shtml" target="_blank">breve comunicato</a> sul sito di Poste Italiane, non mettono in evidenza l&#8217;enorme pericolo rappresentato da questo evento, minimizzando il rischio corso.</p>
<p>In particolare mi lascia perplesso il virgolettato attribuito al capo della sicurezza di Poste.it: <em>&#8220;È solo un &#8216;defacement&#8217; che riguarda il sito informativo di Poste.it. Non sono stati violati i server con i dati personali degli utenti, che quindi non sono mai stati in pericolo. I defacement comunque sono un fenomeno abbastanza fisiologico su internet. Negli anni si contano azioni simili contro siti di varie levature, anche istituzionali&#8221; </em></p>
<p>Letto così sembrerebbe una cosuccia da nulla, una marachella, niente di cui preoccuparsi&#8230;</p>
<p>Ora, tutta la mia solidarietà e simpatia al collega di Poste.it che si trova a dover rispondere di questa situazione imbarazzante, magari senza specifiche colpe, ma penso che le persone comuni, che niente sanno di sicurezza informatica e magari neanche di informatica in generale, dovrebbero essere correttamente informate sui rischi corsi in seguito a questo avvenimento.</p>
<p>Ecco quindi una spiegazione, il più semplice possibile, di qualcuna delle cose brutte e molto molto cattive che i due hacker, se avessero voluto, avrebbero potuto fare a partire da quel defacement.</p>
<p>Invece di metter su una bella pagina nera che sbandierava il defacement i due hacker avrebbero potuto modificare la pagina in maniera molto più subdola, agendo su elementi che non sarebbero stati visibili all&#8217;occhio.</p>
<p>In questa maniera la violazione del server probabilmente sarebbe stata scoperta con maggior ritardo.</p>
<p>Gli hacker avrebbero potuto, tramite modifiche invisibili al codice della pagina, raccogliere user e password di accesso ai servizi online di poste italiane.</p>
<p>Avrebbero potuto inoltre redirigere l&#8217;accesso su server propri, ingannando i clienti del servizio Bancoposta Online, e magari riuscendo ad ottenere perfino i codici dispositivi. La probabilità di ingannare un cliente sarebbe stata molto alta, considerando che lo stesso era ben certo di aver avuto accesso tramite il sito ufficiale di Poste Italiane.</p>
<p>Con codice e password si accede oltre che al Bancoposta, anche a molti servizi online di Poste Italiane, compresa la mail, che come potete immaginare contiene spesso dati personali, ma anche messaggi contententi dati di accesso di altri conti e altre informazioni riservate.</p>
<p>Dopo aver raccolto un po di questi dati di accesso, il passo successivo sarebbe stato quello di prelevare il più denaro possibile da questi conti. Gli elenchi di mail sarebbero stati venduti a spammer, e così via, basta un po di immaginazione&#8230;.</p>
<p>Apparentemente si sono accontentati di sputtanare il sito con un defacement, ma la possibilità di utilizzare quel server per successivi attacchi ai server collegati era un&#8217;opzione a disposizione degli hacker.</p>
<p>Insomma, per farla breve, l&#8217;attacco del 10 ottobre al sito delle Poste Italiane non è stato certo una cosuccia da nulla, da prendere sottogamba e minimizzare.</p>
<p>Gli addetti ai lavori lo sanno tutti, ora lo sapete anche voi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attacco al sito delle Poste: i retroscena]]></title>
<link>http://andreachiarelli.wordpress.com/2009/10/12/attacco-al-sito-delle-poste-i-retroscena/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:54:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Chiarelli</dc:creator>
<guid>http://andreachiarelli.wordpress.com/2009/10/12/attacco-al-sito-delle-poste-i-retroscena/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Un attacco solo superficiale che non ha intaccato minimamente i server con i dati personali d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Un attacco solo superficiale che non ha intaccato minimamente i server con i dati personali d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sito di Poste Italiane attaccato da Hackers: nessun pericolo per i correntisti]]></title>
<link>http://pcsicuro.wordpress.com/2009/10/12/il-sito-di-poste-italiane-attaccato-da-hackers-nessun-pericolo-per-i-correntisti/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:38:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pcsicuro</dc:creator>
<guid>http://pcsicuro.wordpress.com/2009/10/12/il-sito-di-poste-italiane-attaccato-da-hackers-nessun-pericolo-per-i-correntisti/</guid>
<description><![CDATA[Come è noto, il sito delle Poste Italiane ha avuto un tranquillo week end di paura.  Nella tarda ser]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Come è noto, il sito delle Poste Italiane ha avuto un tranquillo week end di paura.  Nella tarda ser]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poste Italiane sotto l’attacco degli hackers per 30 minuti]]></title>
<link>http://sonrayden.wordpress.com/2009/10/11/poste-italiane-sotto-l%e2%80%99attacco-degli-hackers-per-30-minuti/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 19:44:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
<guid>http://sonrayden.wordpress.com/2009/10/11/poste-italiane-sotto-l%e2%80%99attacco-degli-hackers-per-30-minuti/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 10 Ottobre, il sito delle Poste Italiane è stato attaccato da due hacker, i quali non hanno v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/poste-italiane.jpg" alt="" width="250" />Sabato 10 Ottobre, il sito delle <strong><a href="http://www.poste.it/">Poste Italiane</a></strong> è stato attaccato da due hacker, i quali non hanno voluto dimostrare la scarsa protezione dei server della nota azienda. Se si tentava di accedere nel sito, infatti, si veniva reindirizzati in una pagina nera con un messaggio a tutti i visitatori.</p>
<p>La notizia ha già fatto il giro del mondo, è finita su giornali e telegiornali ma per fortuna nessuno è stato derubato.</p>
<p>Ecco il messaggio degli hackers: &#8220;<em>Le Poste italiane sono state oscurate ?! Perchè questo atto di forza? Per dimostrare a milioni di Italiani che i loro dati sensibili non sono al sicuro! Sembra pazzesco eppure tutta la sicurezza garantita nei servizi on-line di e-commerce è solamente apparente. Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate, perciò i vostri dati ed i vostri accounts non sono stati toccati; Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre? Con questo gesto quindi, invitiamo i responsabili ad occuparsi della grave mancanza di sicurezza nei servizi on-line delle Poste s.p.a .</em>&#8221; (Mr.Hipo and StutM)</p>
<p><a href="http://geektwice.com/poste-italiane-sotto-lattacco-degli-hackers-per-30-minuti/">Continua a leggere su GeekTwice&#8230;</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PosteItaliane sotto attacco!]]></title>
<link>http://mabufante.wordpress.com/2009/10/11/posteitaliane-sotto-attacco/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 10:59:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Fantin</dc:creator>
<guid>http://mabufante.wordpress.com/2009/10/11/posteitaliane-sotto-attacco/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera un attacco hacker ha oscurato la home page di Poste Italiane. Apprendo la news da twitter ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.100spiare.it/uploads/hacker.gif"><img alt="" src="http://www.100spiare.it/uploads/hacker.gif" title="hacker" class="aligncenter" width="332" height="373" /></a></p>
<p>Ieri sera un <strong>attacco hacker</strong> ha oscurato la home page di Poste Italiane. Apprendo la news da twitter grazie alla condivisione dell&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/poste-attacco/poste-attacco/poste-attacco.html">articolo</a> da parte di <a href="http://marcomassarotto.com/">Marco Massarotto</a>.</p>
<p>Io sono correntista di PosteItaliane e usufruisco dei suoi innumerevoli servizi ormai da 8 anni.</p>
<p>Ricordo quando ancora si veniva etichettati come &#8220;sfigati&#8221;! ve lo ricordate?</p>
<p>Dal punto di vista comunicativo il gruppo si è sempre impegnato devo dire&#8230; proprio nel 2008 si è anche aggiudicato il premio <a href="http://www.ferpi.it/ferpi/novita/ferpi_attivita/oscar-bilancio/vincitori_e_finalisti_2007">oscar di bilancio </a>per la categoria &#8220;società e grandi imprese&#8221;. </p>
<p>Sicuramente l&#8217;attacco ha destato <strong>clamore mediatico</strong> non indifferente e non potevano di certo stare in silenzio.<br />
Subito nella <a href="http://www.poste.it/#">home</a> compare la news che informa del ripristino tempestivo e della imminente cattura dei &#8220;fuorilegge&#8221;. </p>
<p>Sono curioso di vedere come gestiranno questa &#8220;crisi&#8221;.<br />
Se non mi mandano una mail personale mi incazzo! </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attacco alle Poste]]></title>
<link>http://jinblackx.wordpress.com/2009/10/11/attacco-alle-poste/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 22:54:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>jinblackx</dc:creator>
<guid>http://jinblackx.wordpress.com/2009/10/11/attacco-alle-poste/</guid>
<description><![CDATA[Sabato nero per le Poste Italiane, infatti questo pomeriggio il portale che è stato eletto Miglior S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sabato nero per le Poste Italiane, infatti questo pomeriggio il portale che è stato eletto Miglior Service Provider dell&#8217;anno è stato hackato.<br />
<a href="http://img94.imageshack.us/i/postehack.png/"><img src="http://img94.imageshack.us/img94/3636/postehack.png" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
<p>Mr.Hipo e StutM, i rivendicatori dell&#8217;accaduto, affermano:<br />
<a href="http://img91.imageshack.us/i/msgh.png/"><img src="http://img91.imageshack.us/img91/6431/msgh.png" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
<p>Dal tono e da quanto affermano gli Attaccanti, gli utenti non dovrebbero temere nulla, affermano sia solo una dimostrazione di come sistemi che sembrano molto sicuri in realtà siano vulnerabili.</p>
<p>Da quello che si riesce a vedere sembra che gli Attacker siano riusciti a defacciare l&#8217;home page del sito, ma non possiamo sapere, senza che sia Poste Italiane stesse a confermarlo, se questi tipi siano davvero riusciti ad accedere ai database, o ad interferire con le transizioni.</p>
<p>Resta comunque la pessima figura da parte di Poste Italiane, e la attesa di una dichiarazione che puntualizzi il reale pericolo che i dati degli utenti hanno corso.</p>
<p>Al Prossimo Articolo</p>
<p>JinBlack</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poste italiane sotto attacco]]></title>
<link>http://mondoaparte.wordpress.com/2009/10/10/poste-italiane-sotto-attacco/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 19:22:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rino</dc:creator>
<guid>http://mondoaparte.wordpress.com/2009/10/10/poste-italiane-sotto-attacco/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; di pochi minuti fa la notizia di un mio informatore che mi avvertiva di un attacco al sito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; di pochi minuti fa la notizia di un mio informatore che mi avvertiva di un attacco al sito delle poste scoperto mentre navigava sul sito e a quanto pare portato a temine con successo. Al mio pronto controllo ho trovato solo la home irragiungibile come potete vedere dalle stampe qui a lato.<!--more--></p>
<p>L&#8217;indicizzazione di google invece riporta un nome ben diverso per la home delle poste, ciò aumenta fortemente la credibilità della notizia.<img class="alignright size-full wp-image-904" title="Schermata" src="http://mondoaparte.wordpress.com/files/2009/10/schermata.png" alt="Schermata" width="480" height="300" /></p>
<p>Ricordo che questo è un brutto colpo per poste che insieme ad altre aziende di analoghe dimensioni stanno concorrendo alla possibile assegnazione della concessione per le caselle di posta certificata di concessione statale ad ogni cittadino che ne facesse richiesta. Si incrineranno certamente anche fiducie fondamentali sul fronte della stretta cooperazione con telecom italia, con cui poste aveva, a quanto sembra, intenzione di instaurare una stretta collaborazione invece di una spietata concorrenza per i settore che vedono le due ex statali sovrapposte. Vedremo come andrà a finire&#8230;e se l&#8217;attacco verrà rivendicato da qualche <span style="text-decoration:line-through;">cracker</span> hacker, o qualche script kiddie!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="Schermata-1" src="http://mondoaparte.wordpress.com/files/2009/10/schermata-1.png" alt="Schermata-1" width="480" height="300" /></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>update: http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?20785</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>update2: http://img75.imageshack.us/img75/8050/postehacked.jpg</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poste Italiane do it better]]></title>
<link>http://mondobalordo.wordpress.com/2009/10/07/poste-italiane-do-it-better/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 16:02:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>abo</dc:creator>
<guid>http://mondobalordo.wordpress.com/2009/10/07/poste-italiane-do-it-better/</guid>
<description><![CDATA[..ah, e le Poste Italiane hanno vinto il premio come miglior Service Provider dell’anno, un riconosc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[..ah, e le Poste Italiane hanno vinto il premio come miglior Service Provider dell’anno, un riconosc]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'ultimo schiaffo]]></title>
<link>http://claudiocordova.wordpress.com/2009/10/07/l-ultimo-schiaffo/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:32:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiocordova</dc:creator>
<guid>http://claudiocordova.wordpress.com/2009/10/07/l-ultimo-schiaffo/</guid>
<description><![CDATA[Tutta Italia è informata, grazie agli articoli pubblicati dalle maggiori testate nazionali, delle of]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1029" title="calabria" src="http://claudiocordova.wordpress.com/files/2009/10/calabria.jpg" alt="calabria" width="380" height="381" /></p>
<p>Tutta Italia è informata, grazie agli articoli pubblicati dalle maggiori testate nazionali, delle offese rivolte alla Calabria da parte di Antonello Venditti, nel corso di un concerto in Sicilia, delle quali, per primo in assoluto, ha dato notizia strill.it, la testata per la quale lavoro.</p>
<p>Ecco le parole pronunciate da Venditti nell&#8217;introdurre un proprio brano, Stella:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ma perché Dio ha fatto la Calabria? Io spero che si faccia il ponte, almeno la Calabria esisterà. Qualcuno deve fare qualcosa per la Calabria». E, ancora. Ho conosciuto un ragazzo calabrese che prendeva il traghetto per la Sicilia, dove trovava una ragione, la cultura. In Calabria non c&#8217;è veramente niente, ma niente che sia niente&#8221;.</p></blockquote>
<p>Venditti ha smentito ciò che è difficile smentire: &#8220;Non volevo offendere la Calabria&#8221;.</p>
<p>A parte ciò, si tratta dell&#8217;ennesima uscita, verbale e non, contro la regione. Ve ne ricordo qualcuna, più o meno recente:</p>
<p>1) Qualche mese fa, su LA7, il giornalista di Repubblica, Antonello Caporale, nel non considerare una priorità la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina (a mio avviso giustamente, peraltro), ha definito &#8220;due cloache&#8221; le città di Messina e Reggio su cui si fonderanno i piloni del ponte.</p>
<p>2) Ancor prima il suo collega Curzio Maltese, in un pessimo reportage su Reggio Calabria, aveva affermato che un reggino su due è &#8220;coinvolto a vario titolo in attività criminali”.</p>
<p>Per entrambi è scattata la querela.</p>
<p>3) Nello scorso dicembre, invece, Poste italiane divulga un francobollo celebrativo in occasione del centenario del devastante terremoto del 1908 che rase al suolo Reggio Calabria e Messina: ma la dicitura presente sul francobollo è lapidaria: “Terremoto di Messina”, di Reggio nessuna parola. Eppure i morti ci sono stati anche a Reggio Calabria.</p>
<p>4) Il giornale tedesco &#8220;Der Spiegel&#8221;, invece, criticando (anche qui a mio avviso giustamente) l&#8217;operato della Giunta Regionale di Loiero sull&#8217;elargizione di fondi pubblicitari alla nazionale di calcio, ha definito la Calabria &#8220;piccola, povera e mafiosa&#8221;. Querela anche in questo caso.</p>
<p>5) Infine (sto andando a memoria, quindi dimenticherò per forza qualcosa) lo &#8220;scandalo delle siringhe&#8221; orchestrato negli anni &#8216;90 dalla Bbc che cosparse il Corso Garibaldi di Reggio Calabria di siringhe, per rendere il proprio reportage più succulento. La Bbc chiese scusa.</p>
<p>Quello di Venditti è solo l&#8217;ultimo schiaffo a una terra che, comunque, giorno dopo giorno, per non farsi mancare nulla, provvede in maniera molto efficiente ad autoflagellarsi. Ecco, forse questi insulti sono la diretta (e spesso meritata) conseguenza dei nostri comportamenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le Pesche Dorate di Samarcanda]]></title>
<link>http://strategieevolutive.wordpress.com/2009/09/20/le-pesche-dorate-di-samarcanda/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 00:14:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide</dc:creator>
<guid>http://strategieevolutive.wordpress.com/2009/09/20/le-pesche-dorate-di-samarcanda/</guid>
<description><![CDATA[The Golden Peaches of Samarkand, di Edward H, Schafer, menzionato en-passant da un amico versato nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[The Golden Peaches of Samarkand, di Edward H, Schafer, menzionato en-passant da un amico versato nel]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poste  Italiane. Ovvero come funziona il parco buoi.]]></title>
<link>http://frz40.wordpress.com/2009/09/16/poste-italiane-ovvero-come-funziona-il-parco-buoi/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:25:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>frz40</dc:creator>
<guid>http://frz40.wordpress.com/2009/09/16/poste-italiane-ovvero-come-funziona-il-parco-buoi/</guid>
<description><![CDATA[. Che le Poste Italiane non siano una meraviglia di efficienza non è una novità. Che si inventino le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/09/posta.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/09/posta.jpg" alt="posta" title="posta" width="450" height="340" class="aligncenter size-full wp-image-862" /></a></p>
<p>.<br />
Che le Poste Italiane non siano una meraviglia  di <strong>efficienza</strong> non è una novità. Che si inventino <strong>le procedure più bislacche</strong>, nemmeno.</p>
<p>Questa però mi pare degna di nota.</p>
<p>Dunque, abito a Torino, più o meno vicino al <strong>punto B</strong> in cartina, punto dove esiste un ufficio postale ristrutturato un paio d&#8217;anni fa. Uno dei migliori della città, credo. E&#8217; anche dotato di una ventina di comode sedie per le attese e le code vengono regolamentate con l&#8217;assegnazione automatica dei numeri d&#8217;ingresso.</p>
<p>Tutto bene, insomma.</p>
<p>Il problema nasce quando arriva una raccomandata e non c&#8217;è nessuno a casa per ritirarla. Ti ritrovi  l&#8217;avviso e, siccome abiti  100 metri da quell&#8217;Ufficio Postale, credi che sarà lì che dovrai andare a ritirala.</p>
<p><strong>Eh no !!!!! Troppo facile</strong>. </p>
<p>Devi invece andare all&#8217;Ufficio Postale situato nel <strong>punto A</strong>, a <strong>4,5 kilometri di distanza</strong>, senza mezzi pubblici di diretto collegamento.</p>
<p>Uno innocente pensa: &#8220;Saranno specializzati nella consegna delle raccomandate giacenti&#8221;.</p>
<p>Invece no. Ti ritrovi in un vecchio ufficio postale costituito da una specie di corridoio lungo 6 metri e largo 1,50, con tre soli posti a sedere e <strong>due sportelli</strong> aperti per ogni tipo di operazioni. </p>
<p>Mi è capitato due volte di incappare in questa avventura.</p>
<p>La prima a fine Luglio con 15 persone davanti a me, ammassati in quella specie di corridoio mal odorante; la seconda l&#8217;altro ieri con 8 persone davanti e un addetto allo sportello che ha pensato bene di esporre il cartello &#8220;<strong>sportello chiuso&#8221;</strong> per una quindicina di minuti. Pausa caffè? Poco impororta il motivo.</p>
<p><strong>45 minuti di coda la prima volta, 35 la seconda</strong>.</p>
<p>Ma mi chiedo. Se coda s&#8217;ha da fare, perchè non me la fanno fare almeno <strong>sotto casa</strong>?</p>
<p>Misteri del parco buoi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E' stata proprio... la festa della mente!]]></title>
<link>http://lerisorseumane.wordpress.com/2009/09/14/festa_mente/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 11:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federica</dc:creator>
<guid>http://lerisorseumane.wordpress.com/2009/09/14/festa_mente/</guid>
<description><![CDATA[Il Festival della Mente è stato, anche quest’ anno, motivo di spunti e riflessioni oltre a luogo di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-96" title="mente" src="http://lerisorseumane.wordpress.com/files/2009/09/mente1.jpg?w=116" alt="mente" width="116" height="150" /></p>
<p>Il <a href="http://www.festivaldellamente.it/eventi.asp?e=2009" target="_blank">Festival della Mente</a> è stato, anche quest’ anno, motivo di spunti e riflessioni oltre a luogo di incontro fra persone in qualche modo affamate della stessa cosa: il sapere.</p>
<p>La cosa che mi lascia felicemente sorpresa è come questa manifestazione sia totalmente trasversale: ci puoi incontrare famiglie con bambini che passano un fine settimana diverso dal solito, o gruppi di ragazzi giovani che studiano all’università con la voglia di approfondire, o ancora i cosiddetti businessman in cerca di spunti e incontri.<br />
Insomma 3 giorni di seminari e conferenze  con relatori provenienti da diversi mondi del sapere: filosofi, matematici, scienziati, biologi, sociologi, scrittori e ………manager.</p>
<p>Quest’anno si è parlato anche di <strong>Intelligenza Emotiva</strong>, tema attualissimo nel mondo aziendale. L’incontro-conferenza si è tenuto con <strong>Corrado Passera</strong>, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo.</p>
<p>Sotto un tendone contenente 600 persone si è presentato in abbigliamento informale –fatto purtroppo  assai raro per i bancari che difficilmente abbandonano la “tuta da lavoro” &#8211;  e ha condiviso le sua esperienze di azienda in modo semplice e diretto:</p>
<p><em>L’intelligenza emotiva è capire noi stessi e il nostro rapporto con gli altri, accettarci e accettare la diversità degli altri.<br />
</em>L’Intelligenza Emotiva completa l’intelligenza razionale e, a differenza di quest’ultima, è impalpabile e difficilmente misurabile.<br />
Passera inoltre ci dice che, nel mentre l’intelligenza razionale è volta agli aspetti teorici l’intelligenza emotiva riguarda la vita vera, la vita di tutti i giorni, il nostro relazionarsi con gli altri e con la realtà che ci circonda.<br />
Dietro L’intelligenza emotiva ci sono quelle capacità che servono per capire e per agire; infatti a ogni emozione corrisponde  un impulso ad agire e una determinata reazione fisica. E’ grazie alle  emozioni  che siamo in  grado di ripensare nel presente ad esperienze del passato ed è grazie all’intelligenza emotiva che possiamo progettare comportamenti diversi nel futuro.</p>
<p> Passera ha inoltre raccontato la sua esperienza all’interno di Poste Italiane. Nel 1998 il Governo lo nominò amministratore delegato del gruppo.  </p>
<p>Sotto la sua gestione le Poste vengono risanate e rilanciate, con radicali recuperi di efficienza, nuovi modelli di business e l&#8217;ingresso nei servizi finanziari attraverso la costituzione di BancoPosta.<br />
In tutta questa operazione avvenuta grazie ad un incredibile investimento in tecnologie , ristrutturazioni, introduzione di un sistema di management ciò che comunque ha fatto poi la differenza sono state proprio le persone che sono passate da un sentimento di vergogna per la loro attività lavorativa ad un orgoglio di appartenza.<br />
Le persone sono state rimotivate  attraverso un’operazione di coinvolgimento emotivo che ha consentito un’acquisizione di dignità e di identità.<br />
E’ ovvio, sottolinea Passera, che senza un enorme investimento di mezzi tutto questo non sarebbe stato possibile ma ciò che è risultato essere la chiave di svolta per il cambiamento sono state proprio le persone con la loro voglia di cambiare un’azienda ormai vecchia e inefficiente e con un rinato sentimento di appartenenza fino ad allora sconosciuto.<br />
Se qualcuno si ricorda le poste di 15 anni fa e per un attimo fa un paragone con quelle attuali credo che stenti a riconoscerci la stessa azienda…e invece è proprio così, le due Poste-facce, così lontane e diverse fra loro, appartengono alla stessa medaglia…e questo titanico cambiamento è avvenuto anche grazie alle persone e alle loro intelligenze emotive.</p>
<p>A testimonianza di questo mi piace riportare un estratto preso direttamente dal sito di <a href="http://www.poste.it/azienda/identity/identita_aziendale.shtml" target="_blank">Poste Italiane</a>.</p>
<p> </p>
<p><strong>LA FIRMA DELLA MARCA IN PUBBLICITA&#8217;</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-94" title="poste" src="http://lerisorseumane.wordpress.com/files/2009/09/poste.jpg?w=150" alt="poste" width="150" height="76" /><br />
La firma non rappresenta Poste Italiane, è Poste Italiane, un&#8217;azienda fatta di persone che parla alle persone.<br />
I tre volti non solo raffigurano i canali di accesso a Poste Italiane (call center, portalettere, operatore di sportello), ma sono persone che lavorano realmente nell&#8217;azienda.<br />
Poiché Poste Italiane è in continua evoluzione, anche la firma della Marca in comunicazione si evolve, ritraendo sempre nuove persone.</p>
<p><em>A breve dovrebbero pubblicare i video degli interventi di tutti i relatori del Festival; appena ciò avverrà metteremo un link direttamente da questo post.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Post Workers Strike hit London ]]></title>
<link>http://everydaylifestyle.wordpress.com/2009/09/09/post-workers-strike-hit-london/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 02:03:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>everydaylifestyle</dc:creator>
<guid>http://everydaylifestyle.wordpress.com/2009/09/09/post-workers-strike-hit-london/</guid>
<description><![CDATA[イギリスの通信労働組合（CWU）は、本日水曜朝7時からロンドン全域でストを行う予定だ（BBCニュース）。ここ数ヶ月の間にもう何度もストが行われており、すでに郵便物の遅配が問題となっている。組合によると]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.flickr.com/photos/everydaylifestyle/3905489698/"><img class="alignnone size-full wp-image-1157" title="Postal Strike @ Mount Pleasant" src="http://everydaylifestyle.wordpress.com/files/2009/09/mountpleasant1.jpg" alt="Postal Strike @ Mount Pleasant" width="500" height="375" /></a></p>
<p>イギリスの通信労働組合（<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Communication_Workers_Union_(UK)">CWU</a>）は、本日水曜朝7時からロンドン全域でストを行う予定だ（<a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/england/london/8243622.stm">BBCニュース</a>）。ここ数ヶ月の間にもう何度もストが行われており、すでに郵便物の遅配が問題となっている。組合によると、2000万個近くの郵便物が、郵便物仕分けセンターに未配達でとどめ置かれているらしい。</p>
<p>CWUは、話し合いもなく一方的に、<a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/郵便局#.E3.82.A4.E3.82.AE.E3.83.AA.E3.82.B9">ロイヤル・メール</a>（Royal Mail）が賃下げや従業員削減策を決定していると抗議。一方ロイヤル・メールは、e-mailの普及と競合他社との競争で、昨年だけでも郵便物の取り扱いが10％以上も下落しており、労働組合の要求は、現実を顧みないものだと批判しており、折り合いがついていない。</p>
<p>私も、オンラインショッピングやオークションで買った品物がなかなか届かず、イライラし通しだ。最近出品したebay落札品も、相手方に届いているか不安になる。日本やアメリカと比べて、ヨーロッパは労働組合の力が強い。労働者の権利が保証されているのは立派だが、消費者の権利が無視されているのが腹立たしい。お互いさっさと妥協して、早く解決してほしいものだ。</p>
<p>ちなみにMは2ヶ月以上前にイタリアから送った荷物がまだ届かないのも、この度重なるストのせいに違いないと言っているが、私は悪評高いポステ・イタリアーネ（Poste Italiane、イタリア郵政公社）のせいだと思う。あちらはイギリス以上にストは日常茶飯事、サービスが最悪なのは周知の事実だからね。恐らく、私たちのパスタ・ソースはどこかの郵便局員に食べられてしまったんだろうなあ。。。</p>
<p>A London-wide 24-hour postal strike will begin early morning today on Wednesday (<a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/england/london/8243622.stm">BBC news</a>), AGAIN. There have been  a number of postal strikes in these months in UK, and <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Communication_Workers_Union_(UK)">the Communication Workers Union (CWU)</a> says up to 20 million items of mail remain undelivered in London sorting offices due to recent strikes.</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Royal_mail">Royal Mail</a> and the CWU haven&#8217;t reached the agreement for the dispute yet. The CWU is protesting against job and pay cuts imposed &#8220;without consultation&#8221;. Royal Mail condemns that the CWU is refusing to accept the reality of declining mail volumes –over a 10% fall in the last year–, as a result of increased competition from other operators and the growth of e-mail. Royal Mail also insists that it has a large pension deficit.</p>
<p>I am irritated by the recent delay in delivery of what I have purchased via online shopping or on ebay. Also I sent quite a lot of ebay items the other day, and am worrying if the packages have reached to the recipients safely. In Europe, workers unions are quite powerful in compare to USA or Japan. It is great that worker&#8217;s rights are well protected, but what about the rights of consumers?? I hope Royal Mail and the CWU will compromise with each other and finish this postal chaos ASAP.</p>
<p>M believes that the reason why we haven&#8217;t received 2 packages we sent over 2 months ago from Italy is due to the mess of Royal Mail. But I don&#8217;t believe so. The real offender must be <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Poste_italiane">Poste Italiane</a>, which gets such a <a href="http://forums.ebay.co.uk/thread.jspa?threadID=1100137269&#38;start=0">notorious reputation in their service</a> in a country where an industrial action is a national hobby. Probably one of the Poste Italiane workers had party and ate up all our pasta sauces&#8230;</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/everydaylifestyle/3901869755/"><img class="alignleft size-full wp-image-1150" title="Royal Mail Cart" src="http://everydaylifestyle.wordpress.com/files/2009/09/royalmailcart.jpg" alt="Royal Mail Cart" width="500" height="426" /></a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/f0a35862-18ad-40a4-8b74-053eb32e70bf/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=f0a35862-18ad-40a4-8b74-053eb32e70bf" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cozying up to Italy and Settling in...]]></title>
<link>http://glenysromeandbeyond.wordpress.com/2009/09/08/cozying-up-to-italy-and-settling-in/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 12:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Glenys Vargas</dc:creator>
<guid>http://glenysromeandbeyond.wordpress.com/2009/09/08/cozying-up-to-italy-and-settling-in/</guid>
<description><![CDATA[You will become more comfortable if you keep in mind that Italy is not America nor England nor whate]]></description>
<content:encoded><![CDATA[You will become more comfortable if you keep in mind that Italy is not America nor England nor whate]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silvio Berlusconi, le poste e il punto di rottura]]></title>
<link>http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/09/07/silvio-berlusconi-le-poste-e-il-punto-di-rottura/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>sudorepioggia</dc:creator>
<guid>http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/09/07/silvio-berlusconi-le-poste-e-il-punto-di-rottura/</guid>
<description><![CDATA[Non sono mai stato un fan di Silvio Berlusconi. Prima ancora di quanto ha fatto come premier, penso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" title="Coda in posta" src="http://devcentral.f5.com/weblogs/images/devcentral_f5_com/weblogs/Joe/WindowsLiveWriter/PowerShellABCsQisforQueues_919A/queue_2.jpg" alt="" width="614" height="409" /></p>
<p>Non sono mai stato un fan di Silvio Berlusconi. Prima ancora di quanto ha fatto come premier, penso che abbia danneggiato l&#8217;Italia con le sue televisioni. Quindi, spesso, mi trovavo a dirmi:-&#8221;Berlusconi basta!&#8221;.</p>
<p>Poi, come oggi, capitavo in <strong>posta</strong>. Hanno introdotto i numerini, ma gli amici degli impiegati passano avanti lo stesso. Siamo in dieci ad aspettare ma l&#8217;impiegato (non tutti sono così, ma specie i famosi giovani spesso sì) ha altro da fare, gira, si alza, fa. La collega ha voglia di fare la spiritosa, sbaglia i moduli allegramente. Mi ritrovo ad aiutare un indiano che altrimenti starebbe ancora là perché spiegargli come si scrive su una busta è troppa fatica.<strong> Non è neanche tutta colpa dei singoli impiegati: è l&#8217;andazzo, il clima generale, l&#8217;incapacità di capire che le persone hanno altro &#8211; magari vitale &#8211; da fare oltre che far la coda in posta, che a volte diventa l&#8217;arroganza del piccolo posto di potere.</strong></p>
<p>Ogni tanto sento strombazzare i risultati delle poste come banca. Vedo anche che, tra DVD, libri e cartoleria, manca solo la frutta e verdura per far concorrenza all&#8217;Esselunga (le poste vendono anche i frigoriferi mi pare). Come al solito, tutti i giornali entusiasti. Io condivido poco perché<strong> sono rimasto al tempo in cui le poste si occupavano di lettere, raccomandate e di quelle operazioni finanziarie su cui avevano il monopolio (bollettini, ecc)</strong>. Come utente e cittadino, avrei immaginato che le poste avrebbero dovuto migliorare da quel punto di vista. Dovranno, ammetto, far cassa perché quei servizi di base non sono redditizi; ma, per me, o fanno quello che serve alla società e possono fare solo loro, o tanto vale chiuderle. Diversificare nella vendita dei bomboloni caldi o dei cocchi freschi magari sarà vincente, ma non riesco a capire cosa c&#8217;entra con un servizio pubblico.</p>
<p>Quindi a me le poste fanno allergia. E mi fanno ritornare alla destra (anche se ormai voto poco). Anche perché penso che le poste forniscano un serbatoio di voti a favore dell&#8217;impiego pubblico in senso anti-meritocratico e anti-privato che danneggia globalmente il paese. <strong>Insomma, un giro in posta e tornavo a Berlusconi come meno peggio</strong>.</p>
<p>Ma <strong>la vicenda Boffo ha cambiato le carte in tavola</strong>. Non entro nel merito, almeno questa volta. Però è un modo di gestire il rapporto con la critica, con l&#8217;avvertimento non tanto velato che dopo Boffo ci possono essere pesci più grossi (penso alle gerarchie, ai vescovi, e, perchè no, anche i cardinali), che magari oltre Tevere qualcuno ha apprezzato, ma per me è inaccettabile.</p>
<p>Forse dal non votare passerò, almeno per un po&#8217; e lontano dall&#8217;urna, all&#8217;opposizione come meno peggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rispetto per i cittadini]]></title>
<link>http://salvatoreimpusino.com/2009/08/24/rispetto-per-i-cittadini/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:40:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvatoreimpusino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo stato di emergenza a cui l’inadeguatezza del servizio postale locale ha costretto la popolazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://salvatoreimpusino.wordpress.com/files/2009/08/logo_pdl.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-281" title="logo_pdl" src="http://salvatoreimpusino.wordpress.com/files/2009/08/logo_pdl.jpg" alt="logo_pdl" width="192" height="191" /></a></p>
<p>Lo stato di emergenza a cui l’inadeguatezza del servizio postale locale ha costretto la popolazione melicucchese  nel corso delle ultime settimane, impone a chi vi scrive un deciso intervento in difesa del diritto ad un servizio “umano”, ragionevole e adeguato alle necessità del momento.</p>
<p>Non avrei mai creduto di poter assistere a scene come quelle dei giorni scorsi, all’esasperazione di decine e decine di cittadini in fila di fronte agli sportelli, in molti casi impossibilitati a compiere, dopo lunghe ore d’attesa e per ragioni “tecniche”,  le operazioni richieste.</p>
<p>Non è altresì concepibile che operazioni semplici come il ritiro di una pensione o di altra indennità o il prelievo di somme dal libretto postale, si trasformino in un’odissea per i cittadini.</p>
<p>Mi trovo pertanto a dover invocare l’intervento del Direttore dell’Ufficio Postale Melicucchese, affinchè venga attivato, immediatamente e per il tempo necessario al superamento dello stato di emergenza, il terzo sportello di ricezione dell’utenza.</p>
<p>Tale provvedimento, semplice quanto di buon senso, porterebbe ad una sensibile riduzione dei tempi di attesa e smaltirebbe il  carico di lavoro da svolgere, lavoro senza dubbio destinato a crescere ulteriormente nei prossimi giorni, con il pagamento delle indennità e delle nuove mensilità.</p>
<p>Se ciò non dovesse avvenire, e se i disagi continuassero ad essere pari, se non addirittura superiori, a quelli degli scorsi giorni, sarà mia cura, e cura del partito che rappresento, sottoporre la vicenda agli organi di informazione locale e mettere in atto ogni forma di protesta che si rivelerà necessaria.</p>
<p>Chiudo rivolgendomi nuovamente al Direttore e sottolineando che gli uomini e le donne che ogni giorno affollano gli sportelli dell’ufficio postale melicucchese non sono “numeri di conto” ma cittadini, ed in quanto tali detentori di sovrani ed inviolabili diritti.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Salvatore Impusino</strong></p>
<p><a href="http://salvatoreimpusino.wordpress.com/files/2009/08/rispetto-per-i-cittadini.doc">Clicca qui per scaricare il volantino in formato word</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Spedire libri con Poste Italiane con tariffe agevolate.]]></title>
<link>http://tartarugatecnologica.wordpress.com/2009/08/17/spedire-libri-con-poste-italiane-con-tariffe-agevolate/</link>
<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 13:40:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviakittys</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Piego di libri&#8221; è un servizio di Poste italiane che permette di spedire libri in Italia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Piego di libri&#8221; è un servizio di Poste italiane che permette di spedire libri in Italia]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Italian Math]]></title>
<link>http://eloradaphne.wordpress.com/2009/08/13/italian-math/</link>
<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 13:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>eloradaphne</dc:creator>
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<description><![CDATA[I believe the Italian Post Office can be summed up using the following equation: 5 clients + 4 worke]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I believe the Italian Post Office can be summed up using the following equation:</p>
<p>5 clients + 4 workers = 45 minute wait</p>
<p>&#8220;How on Earth is this possible?&#8221; you ask? &#8216;Tis, my friends, &#8217;tis. You see, Post Office employees are still bureaucrats at heart (the post offices became private a couple of years ago in Italy). They work only a few hours a day, don&#8217;t need to over-exert their brains very often and most probably are bored with their jobs and spend most of the time thinking about what they will be doing once they finish. Also, they know full well that people have no choice but to wait for them. You see, Italian post offices are the catch-all for many, many things.</p>
<p>Poste Italiane offer the following services:</p>
<ul>
<li>postal services (mail, packages, registered letters, etc.)</li>
<li>bill payments (you can&#8217;t just write a check to pay your gas bill, you have to pay with a <em>bollettino postale</em> and wait in line, although now, finally, you can start to pay online, but that takes a lot of form-filling)</li>
<li>passport and residency permit renewals</li>
<li>bank services (except international bank transfers for some reason, they&#8217;ve been promising for years&#8230;still waiting..)</li>
<li>mobile phone services</li>
<li>pension payments (<em><strong>NEVER</strong></em> go in the first week of the month unless it is absolutely necessary!)</li>
</ul>
<p>It sounds wonderful, doesn&#8217;t it? And you know what, if their mentality would change, it would be wonderful! BUT&#8230;it is simply stressful.</p>
<p>For some reason the Italian banking system makes life complicated for its clients. Banks transactions can only be done in the branch where you opened your account. If you move, you have to move your account to another branch (more paperwork). So, since I was moving around town so often, I decided to open a post office account (they let you do anything from any branch all over the country &#8211; very alluring). I was also happy when I was told that clients with an account in the post office had <strong>their own line</strong> and precedence over other clients. Fantastic! And while I was living in the centre, it worked fairly well (it was a big post office). Then, I moved out of the centre with the central post office and went into a smaller one &#8211; which had no special priority lane for people with accounts. Very well, I adapted for a year I spent an hour to pay bills, or to recharge my pay-as-you-go credit card.</p>
<p>Then, last month a miracle occured &#8211; they put in the special account-people lane. I was jumping for joy, and this morning eagerly tested it out since I had to put some more money on my card. I walk in, see only five people and four workers and think, &#8220;Ah! This will be a breeze!&#8221; , grab my number and wait, and wait, and wait, and wait. Then the workers become three. I wait. Finally someone leaves the desk and they call a number &#8211; it was not me, but one of the &#8220;regular joes&#8221;, but hey, he was there before me, so that&#8217;s fine. In the meantime others come in. I wait. That guy leaves, they call out another number - it&#8217;s not me. Ok. I wait. That lady leaves and I say, &#8220;It must be my turn!&#8221; They call out another number, I check, it&#8217;s not me but someone who came in AFTER! Hang on a minute!!</p>
<p>I look around and realise that there is one desk where the person has not left since I came in (approximately 40 mintues at this point). Poor guy must have had a problem. So I start eying him. The worker kept getting up, getting papers ,sitting down, writing something, asking for a document, getting up to get yet another piece of paper, sitting down and repeating the actions over again. Guess what? <em>That was my priority lane</em>!</p>
<p>Ten minutes later the poor client ran out of there and I was finally called. I finished in less than two minutes, having already prepared EVERYTHING for the postal worker. He then asked me if I was interested in changing my cell phone to the postal service company. NO THANK YOU!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
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