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	<title>potere-dacquisto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/potere-dacquisto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "potere-dacquisto"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 14:09:32 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Definizioni e contraddizioni. L’inflazione secondo Ugo Tognazzi ]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/11/definizioni-e-contraddizioni-l%e2%80%99inflazione-secondo-ugo-tognazzi/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:42:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca”. (Ugo Tognazzi) Per inflazione si inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-453" title="L'inflazione secondo Ugo Tognazzi - il blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/azimut_ugo_tognazzi.jpg?w=112" alt="L'inflazione secondo Ugo Tognazzi - il blog di Azimut" width="112" height="150" />“Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca”. </strong></p>
<p style="text-align:right;"><em>(Ugo Tognazzi) </em></p>
<p>Per <strong>inflazione</strong> si intende un processo di aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi dei beni e servizi destinati al consumo delle famiglie. <strong>Dato l’aumento dei prezzi il potere d’acquisto della moneta diminuisce.</strong></p>
<p>Una riduzione dell’inflazione si verifica nel caso in cui i prezzi, pur essendo in aumento, crescono a una velocità minore, in questo caso si parla di <strong>disinflazione</strong>, cioè di un rallentamento del tasso di inflazione.</p>
<p>La <strong>deflazione</strong>, all’opposto dell’inflazione, è un processo di diminuzione generale dei prezzi . A differenza di quanto potrebbe sembrare, anche la deflazione può essere una condizione patologica del sistema economico perché è indice di una diminuzione della domanda di beni e servizi.</p>
<p>Una diminuzione della domanda, infatti, costringe le imprese a diminuire i prezzi  per riuscire a vendere sul mercato, ma la conseguenza è un abbattimento dei costi,  innescando  così un processo a catena che coinvolge i lavoratori e la domanda di beni e servizi tra imprese.</p>
<p>Inflazione e deflazione si misurano attraverso la costruzione di un <strong>indice dei prezzi al consumo</strong>, uno strumento statistico (fonte ISTAT) che misura le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di beni e servizi, chiamato paniere, rappresentativo degli effettivi consumi delle famiglie in uno specifico anno.</p>
<p>Negli ultimi tempi si è tornati a citare un altro termine per descrivere lo stato dell’economia: la <strong>stagflazione</strong>. Per stagflazione si intende una situazione in cui sono compresenti inflazione e stagnazione economica (mancanza di crescita dell&#8217;economia in termini reali e alto tasso di disoccupazione).</p>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Crisi: il problema è il potere di acquisto di tutte le famiglie]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/2009/08/26/crisi-il-problema-e-il-potere-dacquisto-di-tutte-le-famiglie/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 11:43:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Calderoli e&#8217; passato dalle gabbie salariali, poi ripudiate, alla modifica della Costituzione p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5531" title="02" src="http://cesaredamiano.wordpress.com/files/2009/08/021.jpg?w=100" alt="02" width="100" height="150" />Calderoli e&#8217; passato dalle gabbie salariali, poi ripudiate, alla modifica della Costituzione per introdurre l&#8217;insegnamento dei dialetti, fino all&#8217;ultima trovata: la diminuzione dell&#8217;irpef differenziata sul territorio.<br />
Noi suggeriamo anche in linea con i vincoli europei di diminuire per tutti l&#8217;Irpef sui redditi da lavoro fino a 30 mila euro annui; di aumentare le risorse per il salario di produttivita&#8217;, contrattato nel territorio e nell&#8217;azienda, per premiare le situazioni piu&#8217; dinamiche; di estendere la quattordicesima alle pensioni fino a 1200 euro mensili. Invito quindi Calderoli a confrontarsi su questa proposta e il governo a convocare le parti sociali per affrontare il vero problema: dare piu&#8217; potere d&#8217;acquisto alle famiglie.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mi piace quello che dice Scaroni]]></title>
<link>http://antonioromano75.wordpress.com/2008/12/09/mi-piace-quello-che-dice-scaroni/</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 14:01:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
<guid>http://antonioromano75.wordpress.com/2008/12/09/mi-piace-quello-che-dice-scaroni/</guid>
<description><![CDATA[    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/11/scaroni-petrolio-rispar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<h1><span style="color:#0000ee;font-weight:normal;text-decoration:underline;"><br />
</span></h1>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/11/scaroni-petrolio-risparmi-famiglie.shtml?uuid=52ad4ebc-b88f-11dd-af52-d7bae7938bf0&#38;DocRulesView=Libero"><strong>http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/11/scaroni-petrolio-risparmi-famiglie.shtml?uuid=52ad4ebc-b88f-11dd-af52-d7bae7938bf0&#38;DocRulesView=Libero</strong></a></p>
<p class="MsoNormal">del resto si sa dalle prime lezioni di economia all&#8217;università che il potere d&#8217;acquisto dei percettori di redditi fissi si difende o aumentando il salario nominale ( che a sua volta genera inflazione salariale ed alimenta la spirale salari-prezzi, come bel sapeva il povero Ezio Tarantelli) o lottando sul lato dei prezzi.<!--more--><br />
Come insegna Pasinetti nelle sue lezioni sulla dinamica strutturale, i prezzi nel tempo devono seguire la loro dinamica. Ascendente nel caso in cui produrre quel bene diventa più difficile o oneroso, discendente se produrre un bene diventa più facile.<br />
Quel che si spera è che adesso le sette sorelle trasferiscano sui consumatori il minor peso di acquisto che hanno per la loro materia prima ovvero il petrolio.<br />
Un&#8217;autorità mondiale di vigilanza sui prezzi riesce a far si che questa speranza possa divenire realtà?<br />
Speriamo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altro che 'spirito del 93'. Questo è piccolo cabotaggio. Bisognerebbe sostenere anche il settore automobilistico.]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/11/15/altro-che-spirito-del-93-questo-e-piccolo-cabotaggio/</link>
<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 18:20:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
<guid>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/11/15/altro-che-spirito-del-93-questo-e-piccolo-cabotaggio/</guid>
<description><![CDATA[In una situazione di crisi eccezionale sono necessarie terapie d&#8217;urto. Mentre il governo conti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div></div>
<p><span style="font-size:x-small;"></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Arial;">In una situazione di crisi eccezionale sono necessarie terapie d&#8217;urto. Mentre il governo continua con un piccolo cabotaggio fatto di misure sbagliate che disperdono risorse, sarebbe invece necessaria una iniziativa politica che riprenda lo &#8217;spirito del &#8216;93. Oggi serve una nuova concertazione e l&#8217;unita&#8217; tra le forze politiche e sociali, del lavoro e dell&#8217;impresa, che abbia come obiettivo fondamentale quello di sconfiggere la crisi. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Arial;">Si impongono, di conseguenza alcune priorita&#8217;: il miglioramento del potere di acquisto di pensioni e retribuzioni, anche come leva di politica economica per la ripresa dei consumi ed una riforma degli ammortizzatori sociali che vada nelle direzione di tutele universali per le grandi e le piccole imprese, per il lavoro stabile e il lavoro precario.Il governo deve inoltre chiarire quali sono le sue scelte di politica industriale per sostenere i settori strategici dell&#8217;economia. Ad esempio, la crisi del settore dell&#8217;auto e&#8217; considerata negli Usa un punto prioritario. Ha ragione Marchionne quindi, anche in Italia il settore va sostenuto come uno dei volani dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione accanto ad una politica di aiuto verso le piccole imprese. In questa situazione, dopo aver sprecato risorse ingenti, nella cancellazione dell&#8217;Ici, nella detassazione degli straordinari, nell&#8217;aver accollato al paese i debiti Alitalia, sarebbe ora che il governo cambiasse rotta e destinasse a questi obiettivi di sviluppo importanti risorse, anche utilizzando la flessibilita&#8217; sul debito concessa dall&#8217;Europa.</span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BERLUSCONI PRENDE IN GIRO LE FAMIGLIE]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/11/08/berlusconi-prende-in-giro-le-famiglie/</link>
<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 18:34:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
<guid>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/11/08/berlusconi-prende-in-giro-le-famiglie/</guid>
<description><![CDATA[Si prendono in giro le famiglie italiane. La dichiarazione di Berlusconi secondo il quale nella mano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;">Si prendono in giro le famiglie italiane. La dichiarazione di Berlusconi secondo il quale nella manovra finanziaria non ci sara&#8217; alcun pacchetto di misure per aiutare le famiglie e&#8217; molto grave. Questo dimostra come questo governo sia molto attento ai problemi dei soggetti forti ma non a quello dei lavoratori, dei pensionati e dei piccoli imprenditori, che pagheranno in modo salato i costi della crisi. È una colpevole indifferenza nei confronti dei piu&#8217; deboli che, non solo, ignora i principi della solidarieta&#8217; e dell&#8217;equita&#8217; ma si ostina in maniera miope a non considerare l&#8217;aumento del potere d&#8217;acquisto delle famiglie come leva fondamentale per rilanciare l&#8217;economia.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I GRAVI]]></title>
<link>http://gruppopigreco.wordpress.com/2008/11/07/i-gravi/</link>
<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:24:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopigreco</dc:creator>
<guid>http://gruppopigreco.wordpress.com/2008/11/07/i-gravi/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://gruppopigreco.wordpress.com/files/2008/11/graveida.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2363" title="i gravi" src="http://gruppopigreco.wordpress.com/files/2008/11/graveida.jpg" alt="graveida" width="450" height="563" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[POTERE D'ACQUISTO]]></title>
<link>http://gruppopigreco.wordpress.com/2008/10/17/potere-dacquisto/</link>
<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 19:20:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopigreco</dc:creator>
<guid>http://gruppopigreco.wordpress.com/2008/10/17/potere-dacquisto/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://gruppopigreco.files.wordpress.com/2008/10/poteredacquisto.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2009" title="poteredacquisto" src="http://gruppopigreco.wordpress.com/files/2008/10/poteredacquisto.jpg" alt="" width="450" height="563" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enciclopedia Futura n.6]]></title>
<link>http://tripe4cats.wordpress.com/2008/09/09/enciclopedia-futura-n-6/</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 23:00:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>TpG</dc:creator>
<guid>http://tripe4cats.wordpress.com/2008/09/09/enciclopedia-futura-n-6/</guid>
<description><![CDATA[ICI: mostro orrendo puzzolente obeso a cinque teste che terrorizzò gli Antichi Italiani durante tutt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ICI:</p>
<p>mostro orrendo puzzolente obeso a cinque teste che terrorizzò gli Antichi Italiani durante tutto il Medioevo Ultimo Scorso; si aggirava possente distruggendo intere città e villaggi, erodendo il potere d&#8217;acquisto della classe media, mangiando i risparmi delle vecchiette e stuprando giovani fanciulle indifese.</p>
<p>Terrorizzò e tormentò l&#8217;intera Italia tranne i Beni Ecclesiastici, che ne erano miracolosamente esentati.</p>
<p>Per fortuna finì annegato nel famoso Primo Grande Innalzamento del Livello Degli Oceani del 2102.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GIUSTIZIA: SAREBBE MEGLIO CHE BERLUSCONI PENSASSE ALLE QUESTIONI SOCIALI    ]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/08/21/giustizia-sarebbe-meglio-che-berlusconi-pensasse-alle-questioni-sociali/</link>
<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 16:26:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
<guid>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/08/21/giustizia-sarebbe-meglio-che-berlusconi-pensasse-alle-questioni-sociali/</guid>
<description><![CDATA[Silvio Berlusconi si dichiara deluso da Walter Veltroni e dal Pd eperche&#8217; spera, in questo mod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Silvio Berlusconi si dichiara deluso da Walter Veltroni e dal Pd eperche&#8217; spera, in questo modo, di far passare in secondo piano la sua autentica ossessione per i temi della giustizia. Del resto, la lingua batte dove il dente duole. Sarebbe meglio che negli annunci di autunno il premier si preoccupasse maggiormente delle questioni sociali, che interessano milioni di famiglie, e non dei suoi problemi personali. Viceversa, noi porteremo la nostra piattaforma sociale al confronto del Paese e ci batteremo nel prossimo autunno innanzitutto per migliorare il potere d&#8217;acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, vera priorita&#8217; per l&#8217;Italia&#8217;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falsi leader a capo di molte imprese]]></title>
<link>http://dailyrod.wordpress.com/2008/08/21/falsi-leader-a-capo-di-molte-imprese/</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 22:45:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roderigo</dc:creator>
<guid>http://dailyrod.wordpress.com/2008/08/21/falsi-leader-a-capo-di-molte-imprese/</guid>
<description><![CDATA[Foto stazione di Treviso da Atalmi.it Il precariato serve ad abbassare il costo del lavoro di una im]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_283" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://dailyrod.files.wordpress.com/2008/08/sottopassaggio-stazione-treviso.jpg"><img class="size-medium wp-image-283" src="http://dailyrod.wordpress.com/files/2008/08/sottopassaggio-stazione-treviso.jpg?w=300" alt="Foto stazione di Treviso da Atalmi.it" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Foto stazione di Treviso da Atalmi.it</p></div>
<p style="text-align:justify;">Il precariato serve ad abbassare il costo del lavoro di una imprenditoria stracciona, priva di un senso di responsabilità sociale, incapace di competere sull&#8217;innovazione tecnologica e sulla qualità dei suoi prodotti.</p>
<p style="text-align:justify;">Per giustificarlo, si ricorre a tanti pretesti. Per esempio l&#8217;assenteismo, i falsi malati. Montezemolo che pure è un imprenditore &#8220;grande&#8221;, ben prima di Brunetta avviò la campagna contro i fannulloni, lamentando che i lavoratori in un anno stanno a casa un mese per le ferie e un mese per permessi e malattie. Come se questi non fossero tempi e pause di recupero normali. Così il precariato viene usato per non pagare le malattie, ma anche per non pagare le ferie. Perchè? Si teme si tratti di false ferie? In ogni caso, a proposito di malati veri o falsi, meglio una persona sana a casa, che una persona malata al lavoro. Se le persone sane vengono trattate bene, con equità, adeguatamente motivate, al lavoro ci vanno.</p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante l&#8217;accusa di voler evitare il lavoro, con la caduta del potere d&#8217;acquisto dei salari,sono gli stessi lavoratori a chiedere di poter fare lo straordinario. Entrambi gli schieramenti elettorali, PD e PDL, hanno proposto la detassazione degli straordinari, misura vista con favore (purtroppo) secondo tutti i sondaggi, anche dalla maggioranza dei lavoratori dipendenti. Le cause della caduta del potere d&#8217;acquisto, non riguardano certo un orario troppo corto, sono almeno tre. 1) L&#8217;abolizione della scala mobile. 2) L&#8217;indisponibilità degli imprenditori a redistribuire gli aumenti di produttività. 3) La speculazione sui prezzi.</p>
<p style="text-align:justify;">Non esiste nessuna prova statistica che dimostri che i precari, sentendosi sotto ricatto, siano più produttivi dei lavoratori regolari. Semmai il contrario, dato che sono spesso più giovani, inesperti, e demotivati dall&#8217;assenza di prospettive di stabilizzazione o di carriera. Piuttosto, è vero che gli imprenditori non sono disposti a redistribuire gli aumenti di produttività, se non in un rapporto di 9 a 1. Fossero meno ingordi, i loro dipendenti sarebbero certo più motivati a produrre.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; indicativo che negli esempi contro i &#8220;fannulloni&#8221; siano citate anche le assenze per un raffreddore. Come se i raffreddori non dovessero essere curati e in mancanza di cura non comportassero il rischio di complicazioni. Dipende dalle persone, dalle condizioni di lavoro e di trasporto per recarsi al lavoro. Nelle malattie di origine batterica o virale, il lavoro può essere più o meno un disagio, ma il pericolo viene dal contatto con gli altri, soprattutto nei luoghi pubblici. Per malato, non intendo una persona in punto di morte o che non si regge in piedi. Intendo solo un malato.  Queste accuse sono generalizzazioni di comodo, facilmente ricambiabili. Incominciano i datori a dare il buon esempio, nel rispetto dei contratti, delle norme di sicurezza, nella dichiarazione dei redditi, nella redazione del bilancio aziendale. Siano autentici e veritieri, senza pretendere impunità e depenalizzazioni. In tal modo, saranno stimati e imitati dai loro dipendenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Si invocano i controlli fiscali (per i &#8220;fannulloni&#8221;, non per gli evasori) Avere un medico fiscale per ogni giorno di malattia è impossibile, sia gratis, sia a pagamento. E&#8217; sufficiente stabilire che il certificato medico sia emesso da un dottore del SSN. Che è poi una delle misure introdotte dai provvedimenti di Brunetta, per il pubblico impiego, tra tante, almeno una misura condivisibile. Il problema dell&#8217;assenteismo (problema confiato ad arte) si risolve solo motivando, incentivando i lavoratori. Le lotte degli anni &#8216;70 sono iniziate nel 1969, la scintilla scoppiò a Mirafiori: un operaio arrivò a farsi la cacca nei pantaloni mentre stava alla catena di montaggio, perchè gli era stato ripetutamente vietato di andare al gabinetto. Imprenditori, invece di accusarli di essere falsi, prendi sul serio i bisogni dei vostri dipendenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Controlli, sanzioni, divieti, minacce, licenziamenti e rappresaglie sproporzionate, fanno pensare ad un ambiente pesante nel quale i rapporti sono cattivi, e soprattutto, tendono a incattivirsi in una spirale degenerativa. Un posto dove si rimane a lavorare se e fino a quando non si trova un posto meno peggiore, in cui ci si libera prima delle persone che alla fine possono permettersi una alternativa, realizzando una sorta di selezione alla rovescia. Proprietà e leadership spesso coincidono, ma non sono la stessa cosa. La proprietà è un dato di fatto, la leadership, l&#8217;essere riconosciuto come il leader, implica una legittimazione che bisogna conquistarsi sul campo e poi mantenere giorno per giorno. Il ricorso a metodi autoritari e vessatori, che appartengono ancora ad una classe di imprenditori che continua ad avere la mentalità dei padroni delle ferriere, indicano un evidente difetto di autorevolezza.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FISCO: LE ENTRATE CONSENTONO SGRAVI SU SALARI E PENSIONI MEDIO BASSE ]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/08/14/fisco-le-entrate-consentono-sgravi-su-salari-e-pensioni-medio-basse/</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 20:17:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
<guid>http://cesaredamiano.wordpress.com/2008/08/14/fisco-le-entrate-consentono-sgravi-su-salari-e-pensioni-medio-basse/</guid>
<description><![CDATA[Migliorare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie deve essere la priorita&#8217; in questo moment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Migliorare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie deve essere la priorita&#8217; in questo momento. Il governo agisca su piu&#8217; fronti in questa direzione. Ieri Bonaiuti ha affermato che il governo in autunno si occupera&#8217; di redditi da lavoro e pensioni. Sacconi parla di un paniere ad hoc per le pensioni piu&#8217; basse. Era ora che il governo si ricordasse dell&#8217;argomento fondamentale, completamente assente nella manovra economica, vale a dire il miglioramento del potere d&#8217;acquisto delle famiglie. Soltanto se crescono i consumi interni, infatti, possiamo avere la speranza di una ripresa economica. <!--more-->Del resto i dati relativi alle entrate tributarie confermano che esistono risorse che noi chiediamo che vengano indirizzate per diminuire la pressione fiscale sulle retribuzioni e sulle pensioni medio basse. Per le pensioni, per le quali il governo vagheggia una non meglio precisata carta per i piu&#8217; &#8216;poveri&#8217; andrebbe invece proseguita la strada voluta dal governo Prodi che ha istituito la quattordicesima per chi ha fino a 700 euro al mese. Questo tetto potrebbe essere elevato verso i 1.200 euro mensili che costituiscono l&#8217;erogazione pensionistica dopo una vita di lavoro da operaio o da impiegato di qualifica medio bassa. Sarebbe un modo per rispondere attraverso l&#8217;acquisizioni di diritti e non con un welfare caritatevole. Inoltre abbiamo appreso con soddisfazione la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto da me firmato il 7 maggio scorso assieme a Padoa Schioppa relativo all&#8217;erogazione di 650 milioni di euro a vantaggio della decontribuzione del salario di produttivita&#8217; e della sua pensionabilita&#8217;. Anche questa strada andrebbe proseguita per migliorare le retribuzioni contrattate in azienda o nel territorio. Adesso ci auguriamo che il governo si occupi anche dei 150 milioni di euro per la detassazione dei premi di risultato, a vantaggio dei lavoratori, deliberati e finanziati dal passato governo.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energia, Euro e magri salari nell'Italia della crisi economica]]></title>
<link>http://socialeanimale.wordpress.com/2008/06/26/energia-euro-e-magri-salari-nellitalia-della-crisi-economica/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 16:55:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>umanesimo</dc:creator>
<guid>http://socialeanimale.wordpress.com/2008/06/26/energia-euro-e-magri-salari-nellitalia-della-crisi-economica/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;inflazione a maggio ha raggiunto il livello più alto dal 1996 (3,6%); la connessione dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;inflazione a maggio ha raggiunto il livello più alto dal 1996 (3,6%); la connessione dell&#8217;aumento dei prezzi con  l&#8217;impennata del prezzo del petrolio è evidente e mente in risalto la nostra cronica fragilità sul tema del reperimento delle risorse energetiche che come già esposto più volte dovrebbe porsi come la priorità assoluta nell&#8217;agenda del policy maker . Vi invito inoltre a riflettere sull&#8217;importanza dell&#8217;euro come strumento ammortizzatore degli effetti negativi di una situazione in cui contemporaneamente si presentano svalutazione del dollaro, aumento della domanda globale di fonti energetiche e conseguente tendenza alla speculazione a lato delll&#8217;offerta. In che razza di situazione ci troveremo se dovessimo affrontare queste impennate dei prezzi delle fonti di energia ancora con una moneta debole come la lira?<br />
Ugualmente non si può non ricordare a livello italiano come il rinnovo dei contratti sia sempre privo di ancoramento alla produttività e troppo centralistico: ciò produce dei ritardi che influiscono ovviamente anche sul potere d&#8217;acquisto dei salari. E inefficienze che non valorizzano adeguatamente il fattore lavoro anche dal punto di vista del trattamento economico.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote?url=http://socialeanimale.wordpress.com/2008/06/26/energia-euro-e-magri-salari-nellitalia-della-crisi-economica/" target="_tab"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[davvero? non lo sapevo 2 ]]></title>
<link>http://leopardodellenevi.wordpress.com/2008/06/26/davvero-non-lo-sapevo-2/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 06:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>leopardodellenevi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Spesa e famiglie, crolla lo shopping (Corriere).]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Spesa e famiglie, crolla lo shopping (Corriere).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Davanti al paese gli interessi del premier ( autocitazione)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/2008/06/21/davanti-al-paese-gli-interessi-del-premier-autocitazione/</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 06:35:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcusum</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scrive Mario Giordano, Direttore del IL Giornale, che gli piacerebbe poter parlare di di sicurezza, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/06/berlusca-putin22.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-207" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/06/berlusca-putin22.jpg" alt="" width="250" height="318" /></a></div>
<p align="center"><span style="font-size:medium;"> </span></p>
<div><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Comic Sans MS;"> Scrive  <strong>Mario Giordano</strong>, Direttore del <em><strong>IL  Giornale</strong></em>, che gli piacerebbe poter parlare di di sicurezza, casa, benzina, rifiuti, ecc. se non fosse per quella parte del paese che costringe a discutere ancora, come in un &#8220;melanconico dejà vu&#8221; di argomenti come</span><span style="font-family:Comic Sans MS;"> giudici e politica, toghe di sinistra, nodi e lodi  Schifani, magistrati in rivolta.</span> </span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS;">Paradossalmente le stesse  parole  potrebbero stare in testa ad un articolo dell’Unità sullo stesso  tema.</span></div>
<div><span style="font-size:medium;"> </span></div>
<div><span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS;">Il problema a questo punto è capire  <strong>chi sia in difetto</strong>:</span></div>
<div><span style="font-size:medium;"> </span></div>
<div><span style="font-family:Comic Sans MS;"><span style="font-size:medium;"><strong>Gli italiani </strong>che  in grande maggioranza, sia a destra che a sinistra, vorrebbero che il governo si  occupasse di cose serie e urgenti?</span></span></div>
<div><span style="font-size:medium;"> </span></div>
<div><span style="font-family:Comic Sans MS;"><span style="font-size:medium;"><strong>L’opposizione</strong> che,  pur desiderosa di confrontarsi con il governo sui problemi veri del paese, non  ha ancora abbastanza stomaco per digerire l’indecenza delle proposte del premier  in tema di giustizia?</span></span></div>
<div><span style="font-size:medium;"> </span></div>
<div><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Comic Sans MS;">Oppure, piuttosto<span style="font-family:Times New Roman;">, </span></span><strong>Berlusconi </strong>che, anche a  rischio di interrompere il dialogo con l’opposizione, continua a mettere in cima  alla lista dei problemi da affrontare i suoi processi e le sue tv?</span></div>
<div><span style="background-color:#ffc000;font-size:medium;"><em>Unità- pagina delle  lettere 20 giugno 2008</em></span></div>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/06/unita.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-205" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/06/unita.jpg" alt="" width="413" height="1187" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con Prodi non arrivo neppure alla terza settimana!]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/2008/05/15/con-prodi-non-arrivo-neppure-alla-terza-settimana/</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:53:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>bobbybriggs</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/2008/05/15/con-prodi-non-arrivo-neppure-alla-terza-settimana/</guid>
<description><![CDATA[Be&#8217;, se rimaneva Silvio nel 2006 non arrivavamo manco al cinque del mese. Obiezione vostro ono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Be&#8217;, se rimaneva Silvio nel 2006 non arrivavamo manco al cinque del mese. Obiezione vostro ono]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensioni e salari bassi: un interessante studio al riguardo]]></title>
<link>http://antipolitica.wordpress.com/2008/05/04/pensioni-e-salari-bassi-un-interessante-studio-al-riguardo/</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 16:34:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro V.</dc:creator>
<guid>http://antipolitica.wordpress.com/2008/05/04/pensioni-e-salari-bassi-un-interessante-studio-al-riguardo/</guid>
<description><![CDATA[Su Repubblica.it ho trovato un interessante articolo di Maurizio Ricci, tratto da un recente studio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://antipolitica.files.wordpress.com/2008/05/salario1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-80" src="http://antipolitica.wordpress.com/files/2008/05/salario1.jpg?w=233" alt="" width="233" height="300" /></a></p>
<p>Su Repubblica.it ho trovato un interessante articolo di Maurizio Ricci, tratto da un recente studio della Bri, sull&#8217;evidente spostamento di una significativa quota di Pil dal lavoro dipendente ai profitti, fenomeno che peraltro molti di noi percepiscono molto chiaramente attraverso il vivere quotidiano.</p>
<p>Il drammatico calo del potere d&#8217;acquisto di stipendi e pensioni negli ultimi 25 anni non è quindi un semplice pettegolezzo inventato ad arte dai comunisti, ma è purtroppo una tragica realtà che sperimentiamo tutti i giorni allorquando dobbiamo fare i salti mortali per arrivare a fine mese.</p>
<p>L&#8217;articolo spiega dettagliatamente questo fenomeno; vale quindi assolutamente la pena di leggerlo:</p>
<p>&#8220;Secondo uno studio della Bri è sempre più alta la quota di Pil<br />
che va ai profitti. Dagli anni Ottanta ad oggi salari schiacciati<br />
Il declino globale degli stipendi<br />
in busta 5mila euro in meno l&#8217;anno<br />
di MAURIZIO RICCI</p>
<p>Corteo del 1 maggio</p>
<p>ROMA &#8211; La lotta di classe? C&#8217;è stata e l&#8217;hanno stravinta i capitalisti. In Italia e negli altri Paesi industrializzati, gli ultimi 25 anni hanno visto la quota dei profitti sulla ricchezza nazionale salire a razzo, amputando quella dei salari, e arrivare a livelli impensabili (&#8220;insoliti&#8221;, preferiscono dire gli economisti). Secondo un recente studio pubblicato dalla Bri, la Banca dei regolamenti internazionali, nel 1983, all&#8217;apogeo della Prima Repubblica, la quota del prodotto interno lordo italiano, intascata alla voce profitti, era pari al 23,12 per cento.</p>
<p>Di converso, quella destinata ai lavoratori superava i tre quarti. Più o meno, la stessa situazione del 1960, prima del &#8220;miracolo economico&#8221;. L&#8217;allargamento della fetta del capitale comincia subito dopo, nel 1985. Ma per il vero salto bisogna aspettare la metà degli anni &#8216;90: i profitti mangiano il 29 per cento della torta nel 1994, oltre il 31 per cento nel 1995. E la fetta dei padroni, grandi e piccoli, non si restringe più: raggiunge un massimo del 32,7 per cento nel 2001 e, nel 2005 era al 31,34 per cento del Pil, quasi un terzo. Ai lavoratori, quell&#8217;anno, è rimasto in tasca poco più del 68 per cento della ricchezza nazionale.<br />
Otto punti in meno, rispetto al 76 per cento di vent&#8217;anni prima.</p>
<p>Una cifra enorme, uno scivolamento tettonico. Per capirci, l&#8217;8 per cento del Pil di oggi è uguale a 120 miliardi di euro. Se i rapporti di forza fra capitale e lavoro fossero ancora quelli di vent&#8217;anni fa, quei soldi sarebbero nelle tasche dei lavoratori, invece che dei capitalisti. Per i 23 milioni di lavoratori italiani, vorrebbero dire 5 mila 200 euro, in più, in media, all&#8217;anno, se consideriamo anche gli autonomi (professionisti, commercianti, artigiani) che, in realtà, stanno un po&#8217; di qui, un po&#8217; di là. Se consideriamo solo i 17 milioni di dipendenti, vuol dire 7 mila euro tonde in più, in busta paga. Altro che il taglio delle aliquote Irpef.</p>
<p>Non è, però, un caso Italia. Il fenomeno investe l&#8217;intero mondo sviluppato. In Francia, rileva sempre lo studio della Bri, la fetta dei profitti sulla ricchezza nazionale è passata dal 24 per cento del 1983 al 33 per cento del 2005. Quote identiche per il Giappone. In Spagna dal 27 al 38 per cento. Anche nei paesi anglosassoni, dove il capitale è sempre stato ben remunerato, la quota dei profitti è a record storici. Dice Olivier Blanchard, economista al Mit, che i lavoratori hanno, di fatto, perduto quanto avevano guadagnato nel dopoguerra.</p>
<p>Forse, bisogna andare anche più indietro, al capitalismo selvaggio del primo &#8216;900: come allora, in fondo, succede poi che il capitalismo troppo grasso di un secolo dopo arriva agli eccessi esplosi con la crisi finanziaria di questi mesi. Ma gli effetti sono, forse, destinati ad essere più profondi. C&#8217;è infatti questo smottamento nella redistribuzione delle risorse in Occidente dietro i colpi che sta perdendo la globalizzazione e il risorgere di tendenze protezionistiche: da Barack Obama e Hillary Clinton, fino a Nicolas Sarkozy e Giulio Tremonti.</p>
<p>Sostiene, infatti, Stephen Roach, ex capo economista di una grande banca d&#8217;investimenti come Morgan Stanley, che la globalizzazione si sta rivelando come un gioco in cui non è vero che vincono tutti. Secondo la teoria dei vantaggi comparati di Ricardo, la globalizzazione doveva avvantaggiare i paesi emergenti e i loro lavoratori, grazie al boom delle loro esportazioni.</p>
<p>E quelli dei paesi industrializzati, grazie all&#8217;importazione di prodotti a basso costo e alla produzione di prodotti più sofisticati. &#8220;E&#8217; una grande teoria &#8211; dice Roach &#8211; ma non funziona come previsto&#8221;.<br />
Ai lavoratori cinesi è andata bene, ma quelli americani ed europei non hanno mai guadagnato così poco, rispetto alla ricchezza nazionale. Sono i capitalisti dei paesi sviluppati che fanno profitti record: pesa l&#8217;ingresso nell&#8217;economia mondiale di un miliardo e mezzo di lavoratori dei paesi emergenti, che ha quadruplicato la forza lavoro a disposizione del capitalismo globale, multinazionali in testa, riducendo il potere contrattuale dei lavoratori dei paesi sviluppati.</p>
<p>Quanto basta per dirottare verso le casse delle aziende i benefici dei cospicui aumenti di produttività, realizzati in questi anni, lasciandone ai lavoratori le briciole. Inevitabile, secondo Roach, che tutto questo comporti una spinta protezionistica nell&#8217;opinione pubblica, a cui i politici si mostrano sempre più sensibili.</p>
<p>Ma il ribaltone nella distribuzione della ricchezza in Occidente è, allora, un effetto della globalizzazione? Non proprio, e non del tutto. Secondo gli economisti del Fmi, nonostante che il boom del commercio mondiale eserciti una influenza sulla nuova ripartizione del Pil, l&#8217;elemento motore è, piuttosto, il progresso tecnologico. Su questa scia, Luci Ellis e Kathryn Smith, le autrici dello studio della Bri, osservano che il balzo verso l&#8217;alto dei profitti inizia a metà degli anni &#8216;80, prima che le correnti della globalizzazione acquistino forza. Inoltre, l&#8217;aumento della forza lavoro disponibile a livello mondiale interessa anzitutto l&#8217;industria manifatturiera, ma, osservano, non è qui &#8211; e neanche nei servizi alle imprese, l&#8217;altro terreno privilegiato dell&#8217;offshoring &#8211; che si è verificato il maggior scarto dei profitti.</p>
<p>Il meccanismo in funzione, secondo lo studio, è un altro: il progresso tecnologico accelera il ricambio di macchinari, tecniche, organizzazioni, che scavalca sempre più facilmente i lavoratori e le loro competenze, riducendone la forza contrattuale. E&#8217; qui, probabilmente, che la legge di Ricardo, a cui faceva riferimento Roach, si è inceppata. Il meccanismo, avvertono Ellis e Smith, è tutt&#8217;altro che esaurito e, probabilmente, continuerà ad allargare il divario fra profitti e salari in Occidente.</p>
<p>Dunque, è la dura legge dell&#8217;economia a giustificare il sacrificio dei lavoratori, davanti alla necessità di consentire al capitale di inseguire un progresso tecnologico mozzafiato? Neanche per idea. La crescita dei profitti, sottolinea lo studio della Bri, &#8220;non è stato un passaggio necessario per finanziare investimenti extra&#8221;. Anzi &#8220;gli investimenti sono stati, negli ultimi anni, relativamente scarsi, rispetto ai profitti, in parecchi paesi&#8221;. In altre parole &#8220;l&#8217;aumento della quota dei profitti non è stata la ricompensa per un deprezzamento accelerato del capitale, ma una pura redistribuzione di rendite economiche&#8221;. La lotta di classe, appunto.<br />
(3 maggio 2008)&#8221;</p>
<p>L&#8217;autore del presente articolo afferma giustamente che <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/declino-stipendi/declino-stipendi/declino-stipendi.html">&#8220;la lotta di classe c&#8217;è e l&#8217;hanno stravinta i capitalisti&#8221;.</p>
<p>Tanto per cambiare, aggiungo io&#8230;</a></p>
<table width="425" border="0" align="left" bgcolor="#FFFFFF" cellspacing="1">
<tr>
<td valign="middle"><a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola/index.php?s=user" target="_blank"><img alt="passaparola" src="http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola/immagini/passaparola_travaglio.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#FFFFFF">
<div align="center"></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lotta di classe? C'è stata e l'hanno stravinta i capitalisti]]></title>
<link>http://fiumesanto.wordpress.com/2008/05/03/la-lotta-di-classe-ce-stata-e-lhanno-stravinta-i-capitalisti/</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 08:13:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiumesanto</dc:creator>
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<description><![CDATA[La lotta di classe? C&#8217;è stata e l&#8217;hanno stravinta i capitalisti. In Italia e negli altri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La lotta di classe? C&#8217;è stata e l&#8217;hanno stravinta i capitalisti. In Italia e negli altri]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["I BUONI LOCALI SCEC E IL CIRCOLO ECONOMICO VIRTUOSO"]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/04/20/i-buoni-locali-scec-e-il-circolo-economico-virtuoso/</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 07:03:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[DOMENICA 20 APRILE ALLE ORE 18 &#8220;I BUONI LOCALI SCEC E IL CIRCOLO ECONOMICO VIRTUOSO&#8221; ALL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="D_body" style="padding:0 0 1em 1em;">
<p><strong>DOMENICA 20 APRILE ALLE ORE 18</strong></p>
<p><strong>&#8220;I BUONI LOCALI SCEC</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>E IL CIRCOLO ECONOMICO VIRTUOSO&#8221;</strong></p>
<p>ALLA LIMONAIA DI PANZANO IN CHIANTI (FI)</p>
<p>Via di Pescille ? 50022 Panzano in Chianti (FI) ? Fraz. Greve in Chianti</p>
<p>Produttori, commercianti, artisti, professionisti, pensionati, cittadini.</p>
<p>Questo è un progetto che interessa tutti.</p>
<p>Vi siete mai chiesti perché:</p>
<p>La BCE lotta contro l&#8217;inflazione ma il potere di acquisto della moneta cala?</p>
<p>Enormi bolle finanziarie comperano tutto ma la liquidità per i più diminuisce?</p>
<p>Tutto aumenta ma un volo a Londra costa meno che un viaggio Firenze-Roma?</p>
<p>CONTRADDITTORIO? Solo apparentemente.</p>
<p>Ne parleremo con <strong>Pierluigi Paoletti</strong>, curatore di <a href="http://www.centrofondi.it/" target="_blank">www.centrofondi.it</a>, analista finanziario.</p>
<p>Per capire i perché, e come affrontare la crisi globale: con i Buoni locali, che stanno nascendo in tutt&#8217;Italia, e in Europa, Isole felici sull&#8217;esempio dello SCEC napoletano.</p>
<p>Favoriscono l&#8217;economia locale, aumentano il potere di acquisto, creano legami di solidarietà,</p>
<p>incentivano la filiera corta e le energie rinnovabili, migliorano la qualità della vita.</p>
<p><a href="http://www.acipelagotoscana.org/" target="_blank">www.acipelagotoscana.org</a> www.centrofondi.it. Contatti: chianti@arcipelagotoscana.org ? N. Forcheri: 3332905817 tel. 0558549210</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ragioni del voto ]]></title>
<link>http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/2008/04/16/le-ragioni-del-voto/</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 18:14:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Neri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari amici, Dopo lo sconforto per l&#8217;esito delle elezioni e&#8217; bene recuperare il sangue fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cari amici, Dopo lo sconforto per l&#8217;esito delle elezioni e&#8217; bene recuperare il sangue fr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il collasso dell'Uruguay]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/2008/04/02/il-collasso-delluruguay/</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 21:45:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mandria di vacche in Uruguay  Le forze economiche di una citta&#8217; si manifestano e si equilibran]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mandria di vacche in Uruguay  Le forze economiche di una citta&#8217; si manifestano e si equilibran]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Paese dei ricchi]]></title>
<link>http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/2008/03/04/il-paese-dei-ricchi/</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:56:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Neri</dc:creator>
<guid>http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/2008/03/04/il-paese-dei-ricchi/</guid>
<description><![CDATA[La litania di un paese impoverito, con l&#8217;acqua alla gola, il lamento di una società stanca e d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La litania di un paese impoverito, con l&#8217;acqua alla gola, il lamento di una società stanca e d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salario minimo e tasso di occupazione]]></title>
<link>http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/2008/02/25/salario-minimo-e-tasso-di-occupazione/</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 05:26:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Neri</dc:creator>
<guid>http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/2008/02/25/salario-minimo-e-tasso-di-occupazione/</guid>
<description><![CDATA[La recente proposta di Walter Veltroni di innalzare il salario minimo legale solleva un tema controv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La recente proposta di Walter Veltroni di innalzare il salario minimo legale solleva un tema controv]]></content:encoded>
</item>

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