<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>precario &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/precario/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "precario"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 02:44:07 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Diario di bordo - Colle Val d'Elsa]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/30/diario-di-bordo-colle-val-delsa/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:01:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/30/diario-di-bordo-colle-val-delsa/</guid>
<description><![CDATA[Rieccoci nuovamente. Come anticipato ieri, per questo lunedì interrompiamo la rubrica Poesia precari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Rieccoci nuovamente. Come anticipato <a href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/29/trauma-cronico-appunti/" target="_blank">ieri</a>, per questo lunedì interrompiamo la rubrica <a href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/category/poesia-precaria/" target="_blank"><em>Poesia precaria </em></a>per dar spazio al <a href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/category/diario-di-bordo/" target="_blank"><em>Diario di bordo</em></a> di <strong>Scrittori precari</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Buona lettura.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://gianlucaliguori.wordpress.com" target="_blank"><em>Gianluca Liguori </em></a></p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:justify;">Scoppio ancora di emozioni colorate ed accoglienza immersa nella natura. Avrei voluto vedere lo spettacolo ma ero sul palco.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.zabaglioangelo.splinder.com" target="_blank"><em>Andrea Coffami</em></a></p>
<p style="text-align:right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Secondo Google mappe Colle Val d&#8217;Elsa è raggiungibile velocemente da Montevarchi tramite una strada alternativa, che risparmierebbe il passaggio per la superstrada e per Siena tagliando attraverso il Chianti. Stampo la cartina e parto. Un&#8217;ora e mezza più tardi, perduto tra Radda e Castellina in un incubo di tornanti, medito il suicidio.</p>
<p style="text-align:justify;">Raggiungo infine Colle in clamoroso ritardo e vengo recuperato dal Chimenti in una bizzarra piazza postmoderna. Il regista mi conduce attraverso misteriosi cunicoli nel ventre della collina fino a un ascensore fantascientifico; inizio a pensare che Colle Val d&#8217;Elsa è un posto <em>davvero</em> molto strano. E molto bello: per qualche motivo, dal Valdarno immaginiamo sempre i paesi del senese come brutti, forse per la fosca fama di Poggibonsi, e irrimediabilmente questi si rivelano infinitamente più belli dei nostri.</p>
<p style="text-align:justify;">Attraversiamo questa Loro Ciuffenna monumentale finché scorgo le sagome note, inconfondibili nella postura e nei gesti, degli Scrittori Precari, professionisti della pausa cicchino. Chimenti e Montagnani mi lanciano in prova generale (più tardi Chimenti avrà modo anche di lanciarmi <em>letteralmente</em>) senza spiegazioni, ma dalla luce che brilla negli occhi dei Precari, e dalle luci vere, sparate con sapienza sul palco, capisco che la faccenda funzionerà.</p>
<p style="text-align:justify;">A prove concluse scendiamo nel Foyer per rimetterci in sesto a caffè e whisky; benché mi tocchi bere un terrifico blended, il buonumore tiene. Inizia a trasformarsi in tensione quando realizziamo che sta effettivamente arrivando gente, e che anzi il teatro dei Varii sarà pieno.</p>
<p style="text-align:justify;">Neanche il tempo per tremare, e siamo già in scena; avendo i registi studiato per me un ruolo da &#8220;finto spettatore&#8221;, pronto a entrare in scena dalla platea, posso godermi lo spettacolo dalla prima fila. E funziona, lo spettacolo, non solo nel documentare il collettivo Scrittori Precari e la sua attività letteraria, ma anche nel cogliere, grazie all&#8217;incrocio tra materiale filmato e lettura dal vivo, i tratti salienti di ciascuno, e così abbiamo uno Zabaglio tanto spassoso quanto amaro, laziale più che romano, che in controluce carica macchinette del caffè e auspica segreti piani di rivolta; un Piccolino corporale e romantico, imbianchino pratoliniano, che estrae poesie dal secchio della calcina, un Liguori dolente, quasi un personaggio di de Amicis, nel suo farsi carico con dignità di tutte le ingiustizie del mondo, un Ghelli felino, solo apparentemente mite, Bianciardi reincarnato, e salvato, forse, dall&#8217;aver scelto Roma invece di Milano. E li troviamo tutti insieme, a imbarazzarmi con la lettura di un mio brano, e poi sagome nere, di nuovo inconfondibili, mentre la regia gli spara addosso un filmato torcibudella. C&#8217;è tempo poi anche per i miei cinque minuti di gloria, con una lettura dal prossimo romanzo, ma gli applausi sono certamente, e giustamente, tutti per loro.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://sarmizegetusa.wordpress.com/" target="_blank"><em>Vanni Santoni</em></a></p>
<p style="text-align:right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Andare in scena non è stato facile: due giorni di prove, pochi mezzi tecnici e un budget ridicolo sono ciò che abbiamo a disposizione. Quando le luci si abbassano ci accorgiamo però che il teatro è pieno. Un senso di incredulità che raddoppia la tensione. Alla fine gli applausi, la voglia del pubblico di non andare subito a casa, di parlare di quanto hanno appena visto e sentito. Questo volevamo: prolungare la messa in scena attraverso il lavoro cognitivo dello spettatore.</p>
<p style="text-align:justify;">Leggendo i giornali, guardando i telegiornali, comunemente parlando, siamo allo stesso tempo vittime e propugnatori di un inarrestabile impoverimento del senso comune. Un impoverimento che passa attraverso il linguaggio, cavalcando parole-marionetta &#8211; “precario”, “straniero”, “extracomunitario”-  che ci annebbiano la vista sul mondo per farne una terra straniera.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci muoviamo da tempo in un orizzonte comunicativo verbo-visivo che basa la sua efficacia sulla devalorizzazione e sulla desemantizzazione dell’esperienza, come sull’anestetizzazione del comune sentire: per ridare un corpo semantico all’immaginario non resta allora che rivendicare l’extraterritorialità della “scrittura di scena” e la sua capacità di comporre l&#8217;eterogeneità delle deposizioni e delle registrazioni, di attraversare le terre ed incrociare gli sguardi. Ma per riuscirci è necessario sapere esattamente <em>cosa</em> raccontare e <em>come</em> farlo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che noi, assieme a Scrittori Precari e Vanni Santoni, volevamo raccontare è il paese Italia, il paese che muore, il paese che dello spettacolo ha fatto la realtà perché la realtà potesse sembrare uno spettacolo. E per farlo abbiamo usato ogni mezzo a nostra disposizione: il documentario e la performance, la luce e la musica, il videoclip e la pagina scritta.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso bisogna rilanciare la posta in gioco, portare lo spettacolo in giro, sino a dove possiamo arrivare.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Dimitri Chimenti</em> e <a href="http://www.myspace.com/sintesi19" target="_blank"><em>Andrea Montagnani</em></a></p>
<p style="text-align:right;"><em><br />
</em></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><strong>LIVE THE WRITING </strong>– omaggio breve a <em>Trauma Cronico</em> e ai pigiami singolari</p>
<p style="text-align:justify;">“Prima ci facciamo un&#8217;idea, poi semmai&#8230;”, così dicendo il pubblico entra in sala e si siede in platea dopo aver ispezionato di fretta libriccini cd e volumi riposti in bella vista sul tavolo all&#8217;ingresso.</p>
<p style="text-align:justify;">Piccolo gingillo questo teatro dei Varii, i cui fronzoli ottocenteschi cozzano meravigliosamente con l&#8217;apparato scenico vuoto dei Precari, creando una strana attesa incerta e diffidente.</p>
<p style="text-align:justify;">A terra i cavi sembrano serpenti dormienti in attesa di venire scossi e manipolati dalla fonazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Nessuno sa. Si può solo immaginare a scatola chiusa cosa mancherà, essendo solo un reading. Cosa non si vedrà, visto che è solo un reading. Quanti tempi si dovranno aspettare in tossicchio nervoso a causa di virgole e punti e fogli da girare. “E&#8217; solo un reading!”</p>
<p style="text-align:justify;">Scorrendo, le immagini per qualche minuto restano schiacciate sul fondo. Innocue. Distanti. Finché lo spirito si fa carne e qualcuno esce dallo schermo, invadendo lo spazio che prende a riempirsi. Sotto l&#8217;occhio di bue sale la voce e lo scrittore s&#8217;allontana dal precario. Lo vedi perchè si premura di centrare la carta e se stesso sotto l&#8217;occhio di luce, finendo, senza volerlo, col dare preminenza al foglio. Deformazione professionale.</p>
<p style="text-align:justify;">Lasciando cadere le pagine a terra sembra sospeso su una nuvola bianco sporco e finisce per fondersi con le immagini in un gioco serrato di dentro e fuori, casa e palco, voi e noi. Noi. 4+1   moschettieri immobili, illuminati psichedelicamente dalle luci che, ora, sparano su un pubblico calato e assorto. In attesa di altro.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo sguardo che dopo un&#8217;ora e mezza davanti al tavolo all&#8217;ingresso ripassa in rassegna a mente fresca le copertine dei libri, ha un&#8217;altra coscienza.</p>
<p style="text-align:justify;">“E&#8217; solo un reading&#8230; forse”.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://precariementi.splinder.com/post/21730560/Nasce+%27Nautilus%27+-+la+rubrica+" target="_blank"><em>Donatella Livigni</em></a></p>
<p style="text-align:right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">La prima volta degli  Scrittori precari in un teatro.</p>
<p style="text-align:justify;">Una prima volta che emoziona ma intriga fin da subito.</p>
<p style="text-align:justify;">Le tavole di legno sotto ai piedi. Un’acustica particolare e a noi nuova.  Le luci puntate su di noi che non riusciamo a vedere il pubblico davanti a noi. Strano.</p>
<p style="text-align:justify;">Da quando abbiamo iniziato l’avventura di Scrittori Precari abbiamo avuto col pubblico un rapporto quasi simbiotico. Ed ora siamo soli, in una bolla di luce che non svela i volti in platea.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ l’applauso che accompagna la nostra uscita di scena a sollevarci.  Man mano che ci alterniamo ci rendiamo conto che questa nuova dimensione non ci è poi tanto estranea.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo spettacolo dura un’ora e quaranta ma vola via come se niente fosse. E noi, nonostante tutto ancora leggeri, ci rendiamo conto che avremmo persino voglia di rifarlo daccapo.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.myspace.com/milingo" target="_blank"><em>Luca Piccolino</em></a></p>
<p style="text-align:right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Erano anni che non tornavo a Colle: anni ingoiati dalla vita metropolitana, dove il tempo scorre ad alta velocità. Una volta amavo fuggire dalla bolla d’aria che è la vita di provincia, oggi sento a tratti la necessità di ritornarvi, come per un principio di liberazione e rigenerazione, per disintossicarmi dai miasmi della vita di città.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad attenderci, dunque, non soltanto il tempo sospeso della provincia protetta da mura medievali, ma anche il tempo pieno del teatro, che per la prima volta abbiamo sperimentato venerdì. Tutto per merito di due folli chiamati Dimitri Chimenti e Andrea Montagnani, che prima hanno passato tre giorni a girare per Roma dietro a questi quattro ceffi rabberciati che siamo noi; che poi hanno fatto le ore piccole per due settimane a montare quelle immagini; e che infine si sono rinchiusi nel Teatro dei Varii, dove li abbiamo trovati al nostro arrivo, per concludere la regia di questa incredibile video performance. Che adesso tocca lavorare per esportarla in giro, perché lo spettacolo funziona, anche se nato in condizioni d’emergenza, o forse soprattutto per quello, perché c’era e c’è l’urgenza di farlo.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://simoneghelli.blogspot.com" target="_blank"><em>Simone Ghelli </em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PRECARIAGGIO: precariato selvaggio]]></title>
<link>http://ilpuntog.wordpress.com/2009/11/27/precariaggio-precariato-selvaggio/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 20:53:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Geneviève Alberti</dc:creator>
<guid>http://ilpuntog.wordpress.com/2009/11/27/precariaggio-precariato-selvaggio/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; colloquio di lavoro assunzione tempo determinato tempo indeterminato contratto di lavoro fabb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em>colloquio di lavoro</em></span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>assunzione</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>tempo determinato</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>tempo indeterminato</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>contratto di lavoro</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>fabbrica </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>roberta </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>vanda</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>vittoria</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>orario di lavoro</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>treni </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>autobus</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>pendolari sempre incazzati.</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>stefania </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>silvia</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>sabrina</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>giorgio</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>clara</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>nadia 1</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>nadia 2</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>nadia 3</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>silvia 2</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>sonila</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>olena</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>le ore in treno</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>turni</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>primo turno</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>secondo turno</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>terzo turno</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>contributi</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>INAIL</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>INPS</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>commercialista. Il loro.</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>i nuovi lavori</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>fotocopiatrici diverse</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>apri la finestra</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>chiudi la finestra</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>mi metti a disagio</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>sei una deficiente non capisci un cazzo</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>longlifelearning</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>mobbing</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>carla</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>riccardo</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>romolo</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>giorgio</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>angelo 1</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>Stefano</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>Riccardo</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>luciano 1</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>luciano 2</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>angelo 2</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>Sara 2 </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>mariangela</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>curriculum vitae</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>laureato</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>annunci</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>cercasi apprendista esperto.</em></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>PRECARIO-PRECARIO PRECARIO-PRECARIO </strong></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>in fabbrica non si può parlare mentre si lavora se ti beccano che parli ti dividono (con una sega elettrica?)</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>antinfortunistica</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>visita medica</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>sicurezza nei posti di lavoro</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>vietato fumare</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>cooperativa sociale di tipo a </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>pulire culi alle 8 del mattino</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>educatrice</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>sociale</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>fare la notte</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>turno di notte</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>notte attiva</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em><strong>contratto di collaborazione coordinata e continuativa..</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>ferie malattia maternità </em></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>turni </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>3 euro all&#8217;ora</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>tredicesima</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>lavoro interinale</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>contratto a progetto</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>collaborazione occasionale</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>indennità di disoccupazione </em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>formazione professionale</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>licenziamento</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>fine contratto</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>mobilità</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>ammortizzatori sociali</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>indennità di disoccupazione ordinaria</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>indennità di disoccupazione a requisito ridotto</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>ufficio</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>ufficio di collocamento</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>ufficio provinciale del lavoro</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>sostituzione di maternità</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>contratto a tempo determinato</em></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><em>ufficio di collocamento.</em></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>PRECARIO PRECARIO</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>PRECARIO PRECARIO</strong></span></p>
<p>&#160;</p>
<p> <span style="font-size:medium;"><em>Buona notte.</em></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Precario. Perchè io valgo. ]]></title>
<link>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/11/17/precario-perche-io-valgo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Presidente di Bananas Republik</dc:creator>
<guid>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/11/17/precario-perche-io-valgo/</guid>
<description><![CDATA[Un sorriso da Bananas Republik  dedicato a tutti gli amici che hanno serie difficoltà con il loro la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un sorriso da Bananas Republik  dedicato a tutti gli amici che hanno serie difficoltà con il loro la]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'ERAVAMO TANTO AMATI - IL MOBBING COLLETTIVO]]></title>
<link>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/12/115/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:52:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Precario Espiatorio</dc:creator>
<guid>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/12/115/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Il mobbing è, nell&#8217;accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Il mobbing è, nell&#8217;accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[POSTo dimenticato da dio]]></title>
<link>http://signorinakir.wordpress.com/2009/11/12/posto-dimenticato-da-dio/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>signorinakir</dc:creator>
<guid>http://signorinakir.wordpress.com/2009/11/12/posto-dimenticato-da-dio/</guid>
<description><![CDATA[Al posto dimenticato da dio ci vado ogni mattina. Sempre in catastrófico ritardo. Un ritardo cosí in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Al posto dimenticato da dio ci vado ogni mattina. Sempre in catastrófico ritardo. Un ritardo cosí ingiustificabile che quasi quasi non dico niente e faccio finta di essere arrivata prima per il giorno dopo.</p>
<p>Al posto in questione ci arrivo in treno, una mezzoretta. Il treno, a dire il vero é un’esperienza mistico surreale. É il treno sul mare costruito da Franco, uno scempio ambientale che divide le cittá dalla costa, ma devo ammettere che il paesaggio dal treno é superlativo. Sembra il treno di Chihiro nel suo viaggio.</p>
<p>Insomma, grazie a dio, almeno il treno. Ma poi tocca scendere, il piú delle volte in stato comatoso e rotolare al porto. Non c’è neanche il tempo di una sigaretta, e questa cosa che comunque me l’accendo e non la finisco mi fa enormemente incazzare. Quando entri, nel posto dimenticato da dio, nessuno ti saluta, e dopo un pó, pure tu smetti di salutare. Ti siedi e inizi a fare finta di lavorare. Fare finta di lavorare non é una cosa facile, innanzitutto ci vuole fantasia. Non si puó sentire solo il rumore della tastiera, se usi autocad, magari qualche clikkata la devi pure dare di tanto in tanto.Tanto per gradire. E poi devi fare le facce: arrabiata, stanca, interessata, preoccupata, faccia oberata di lavoro…</p>
<p>In realtá, nel posto dimenticato da dio, nessuno lavora. Ma tutti fanno finta. Il mio é un fingere mesto, piú intelletuale, gli altri invece hanno quel fingere fastidioso di gridare al mondo qualsiasi cosa hanno fatto o hanno intenzione di fare. Quindi si sentono grida inutili tipo <strong>ACCENDO IL PCCCCCCCCCCCC, SI É ACCESOOOOOOO, STO MANDANDO UNA MALLLLLLLLL, HAI IL NUMERO DI QUEL TIPOOOOOOO</strong> ecc. ecc. (gridato con caps lock bold) Se é una giornata fortunata, e nessuno deve fingere  di chiedermi qualche finto lavoro, allora posso mettermi le cuffie e farmi i cavoli miei. <em>Con discrezione s’intende</em>. Oggi non é un di quei giorni e mi tocca interagire con il resto di questi babbuini che mi circondano. OGGI CAMBIAMO IL SERVER! Mi viene annunciato all’entrata. CHE CULO! Penso. <em>(Cambiamo server una volta al mese)</em><strong> É importante che cambiamo server cosí non perdiamo i dati</strong>. Mi precisa il mio capo. Ovvio! Rispondo. Come fará IL MONDO INTERO se casomai dovessimo PERDERE I DATI. Guerre, catastrofi, inondazioni…un disastro che manco nel 2012. I salvatori di questo lascito per l’umanitásono il gruppo degli Hacker. Li ho battezzati cosí, in quando pur sapendo ancora meno di me di informática, FINGONO meglio di me. E perdurano qui. Come i mobili e le stagioni. Aggiustano cose fantasma, e quando finalmente, con tutte le precauzioni del caso asseriscono: ABBIAMO FINITO! Il sistema collassa di nuovo. É come il ciclo dell&#8217;acqua sta cosa. <em>Secola secolorum</em>.</p>
<p>Ora scusatemi devo andare, che mi hanno chiamato. Sará sicuramente qualcosa di importantissimo. Il mio capo mi chiama con l’intensitá di un Pavarotti dopo un buon piatto di bucatini. Sono emozionata, sicuramente salveremo molte vite <strong>anche oggi.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TUTTI INSIEME, APPASSIONATAMENTE]]></title>
<link>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/11/tutti-insieme-appassionatamente/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:31:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Precario Espiatorio</dc:creator>
<guid>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/11/tutti-insieme-appassionatamente/</guid>
<description><![CDATA[parliamo con tutti, veniamo sommersi di consigli, progetti, previsioni ed indiscrezioni. promesse e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[parliamo con tutti, veniamo sommersi di consigli, progetti, previsioni ed indiscrezioni. promesse e ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[THE BUTTERFLY EFFECT - IL CAOS ORDINATO DEI PRECARI]]></title>
<link>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/10/the-butterfly-effect-il-caos-ordinato-dei-precari/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:30:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Precario Espiatorio</dc:creator>
<guid>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/10/the-butterfly-effect-il-caos-ordinato-dei-precari/</guid>
<description><![CDATA[in Azienda, durante tutto il mese precedente, circolarono insistenti indiscrezioni riguardanti l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[in Azienda, durante tutto il mese precedente, circolarono insistenti indiscrezioni riguardanti l]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutto ciò che siamo.]]></title>
<link>http://bergamottorosso.wordpress.com/2009/11/09/61/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvadoralex</dc:creator>
<guid>http://bergamottorosso.wordpress.com/2009/11/09/61/</guid>
<description><![CDATA[Il coso, come si chiama quello strumento per vedere i canali in digitale terrestre..? Ecco!!  il dec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dwm1HCHonjI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/dwm1HCHonjI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Il coso, come si chiama quello strumento per vedere i canali in digitale terrestre..? Ecco!!  il decoder. Ebbene io non lo comprerò mai.  </p>
<p>Perché dovrei comprare un decoder? O come ci consigliano tutti gli emeriti present-attori di auto telegiornali, comprare un televisore con decoder integrato?</p>
<p>No, semplicemente perché io non l’ho chiesto e quando verrà il momento di passare al digitale, comprerò una radio, di quelle anni ’70, magari usata e distorcerò la voce di Riccardo Cucchi per farla assomigliare a quella di Sandro Ciotti, che c’è di meglio? Piuttosto che rischiare di finire in mezzo ad una lite tra la Mussolini ed il comunista di turno o La russa e qualche Arabo Russo, dal sonno russerei.</p>
<p>Ci vengono proposte leggi, che nessuno ha mai chiesto, strutture futuristiche per collegare una regione senza strade con una senza acqua, difendiamo il crocefisso e urliamo: &#60;&#60;a morte chi ha intenzione di toglierlo&#62;&#62;, mentre Aziz in un campo di pomodori, dopo 12 ore consecutive di raccolta fermatosi a pregare il suo Dio, viene preso a calci dal suo caporale che lo incita a non fermarsi.</p>
<p>Popolo difficile il nostro, che ha quello che si merita e in fondo quello che vuole, perché paga l’ipocrisia e il vecchio trucco di “ lanciare il sassetto e nascondere la manina”, forse un po’ di coerenza sarebbe gradita, forse un po’ d’impegno da parte delle giovani reclute, schiacciate dal peso dei divertimenti del sabato sera, dalla quantità industriale di erba alcol e pasticche ingurgitate, dal non aver saputo fermare quello che sta accadendo, cioè un lento.. lentissimo ritorno al futuro, scordandoci il passato e chi ha avuto, avuto, avrà e di noi se scordato, chi ha dato, ha dato e non avrà, e rimarrà un precario professionalizzato.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Salvadoralex <em>ΣΑΓ</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TENIAMOCI IN CONTRATTO]]></title>
<link>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/05/28/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:42:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Precario Espiatorio</dc:creator>
<guid>http://lafamigliamalaussene.wordpress.com/2009/11/05/28/</guid>
<description><![CDATA[ai piani alti dell&#8217;Azienda oggi si parla di contrattazione. è un giorno importante per il bLac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ai piani alti dell&#8217;Azienda oggi si parla di contrattazione. è un giorno importante per il bLac]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barbareschi: precario a 23.000 euro al mese...]]></title>
<link>http://collattivohive.wordpress.com/2009/11/04/barbareschi-precario-a-23-000-euro-al-mese/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:18:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>haunterf</dc:creator>
<guid>http://collattivohive.wordpress.com/2009/11/04/barbareschi-precario-a-23-000-euro-al-mese/</guid>
<description><![CDATA[Fonte immagine: news.illecito.comNon faccio niente. Ma con un impegno della madonna&#8230;&#8221;, r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://news.illecito.com/politica/barbareschi-23-mila-euro-non-basta-parlamento-teatro-precario-disoccupato-commissione-trasporti.html"><img src="http://news.illecito.com/plugins/content/jumultithumb/img.php?src=Li4vLi4vLi4vaW1hZ2VzL3N0b3JpZXMvcG9saXRpY2EvYmFyYmFyZXNjaGlfMjNtaWxhX3ByZWNhcmlvLmpwZyZhbXA7dz0yNTAmYW1wO2g9MTg3JmFtcDtxPTkwJmFtcDt6Yz0x" alt="" width="250" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: news.illecito.com</p></div><cite>Non faccio niente. Ma con un impegno della madonna&#8230;&#8221;, recita  Luca Barbareschi nel suo ultimo lavoro teatrale.<br />
Lui è regista e primo attore di un musical nato da un&#8217;idea di Giorgio Gaber. Gira l&#8217;Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora&#8230; </cite></p>
<p><strong>Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività di parlamentare?</strong></p>
<p>&#8220;Beh, non capisco la domanda: ho oltre l&#8217;80% di presenze&#8221;</p>
<p><strong>Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Ah si. Vabbè, è quasi la metà. E&#8217; la stessa cosa&#8221;.</p>
<p><strong>Non proprio&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, n.d.r.). Dormo quattro ore a notte, sono in piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro&#8221;.</p>
<p><strong>Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno e mezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!&#8221;</p>
<p><strong>Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po&#8217; più di attenzione?</strong></p>
<p>&#8220;Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico&#8221;</p>
<p><strong>Ma sono circa 23.000mila euro lordi al mese, più tutti i benefit&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente&#8221;</p>
<p><strong>Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;E&#8217; facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto&#8221;</p>
<p><strong>Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno&#8221;. Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Quali?</strong></p>
<p>&#8220;I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro&#8221;</p>
<p><strong>Ma proprio non vede la necessità di un maggiore impegno parlamentare? </strong></p>
<p>&#8220;In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro&#8221;</p>
<p><strong>Appunto&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Da noi non è così. Ho anche un&#8217;attività imprenditoriale da mandare avanti&#8230;&#8221;</p>
<p><strong> Pure&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Sì. E sono bravissimo. Mi basta un&#8217;ora per dare le direttive giuste e farle eseguire&#8221;.</p>
<p><strong>Sarà stanchissimo&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Cosa? Non ho capito&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Sento la sua voce molto affaticata&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove. Anzi, la saluto, devo andare. Saluti Travaglio, mi piace molto come lavora&#8221;</p>
<p>il Fatto Quotidiano &#8211; Alessandro Ferrucci</p>
<p>fonte: <a href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/418639" target="_blank">http://www.openpolis.it/dichiarazione/418639</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Precario ]]></title>
<link>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/04/precario/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:21:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlo</dc:creator>
<guid>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/04/precario/</guid>
<description><![CDATA[Bisogna rubare ore al sonno per sognare. In questa nostra corsa da A a B, si scovano momenti per pen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bisogna rubare ore al sonno per sognare. In questa nostra corsa da A a B, si scovano momenti per pensare solo disubbidiendo. Le infinite riunioni sono ottime per perdersi, ma lasciano in bocca l&#8217;amaro di essere incatenati a poltrone mai nostre. Cosí oscilliamo fra voglia di fuga e di successo. In bilico, giocolieri impossibili, su funi che si allungano sempre un altro po&#8217;.</p>
<p>Pessoa non aveva contratti da sei mesi, scommetto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Posto Fisso]]></title>
<link>http://marcomengoli.wordpress.com/2009/10/21/il-posto-fisso/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 07:30:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcomengoli</dc:creator>
<guid>http://marcomengoli.wordpress.com/2009/10/21/il-posto-fisso/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://marcomengoli.wordpress.com/files/2009/10/vignetta-84-web.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-966" title="Vignetta-84-Web" src="http://marcomengoli.wordpress.com/files/2009/10/vignetta-84-web.jpg" alt="Vignetta-84-Web" width="500" height="500" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ah, la Globalizzazione]]></title>
<link>http://oldendailylog.wordpress.com/2009/10/10/ah-la-globalizzazione/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 17:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paul Olden</dc:creator>
<guid>http://oldendailylog.wordpress.com/2009/10/10/ah-la-globalizzazione/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://oldendailylog.wordpress.com/2009/10/10/ah-la-globalizzazione/#more-213"><img class="aligncenter size-full wp-image-212" title="globalization1" src="http://oldendailylog.wordpress.com/files/2009/10/globalization1.gif" alt="globalization1" width="450" height="389" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/S_ZBluiU9Tk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/S_ZBluiU9Tk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kG-kmWDQF_A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kG-kmWDQF_A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uJW8jKZ1n-M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/uJW8jKZ1n-M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LhsSho1DkZM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LhsSho1DkZM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/T7xIHdzE050&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/T7xIHdzE050&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fe1rZ4-_XGA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fe1rZ4-_XGA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paco Capella, en precario]]></title>
<link>http://lalibertadylaley.wordpress.com/2009/10/08/paco-capella-en-precario/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 17:19:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>yosoyhayek</dc:creator>
<guid>http://lalibertadylaley.wordpress.com/2009/10/08/paco-capella-en-precario/</guid>
<description><![CDATA[Paco, después de leer tu artículo (quizá uno de los más claros que has escrito; y lo digo yo que adm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Paco, después de leer tu artículo (quizá uno de los más claros que has escrito; y lo digo yo que adm]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Por um mínimo de respeito com artista sergipano.]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/10/01/por-um-minimo-de-respeito-para-com-o-artista-sergipano/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 20:10:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/10/01/por-um-minimo-de-respeito-para-com-o-artista-sergipano/</guid>
<description><![CDATA[Realizador denuncia festival de cinema. Por Alessandro Santana Sergipanos são os cidadãos brasileiro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_219" class="wp-caption aligncenter" style="width: 328px"><img class="size-full wp-image-219" title="esse é um galhofeiro!!!" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/10/cabelo.jpg" alt="Realizador denuncia precariedade do festival de cinema." width="318" height="238" /><p class="wp-caption-text">Realizador denuncia festival de cinema.</p></div>
<p>Por Alessandro Santana</p>
<p style="text-align:left;">Sergipanos são os cidadãos brasileiros, nascidos em Sergipe, menor estado da federação. Faço parte desta classificação. Nasci, cresci, vivo em Sergipe e produzo Arte. Atualmente, venho observando com uma mórbida atenção alguns sinais de descaso para com o artista sergipano. O (mal)dito artista sergipano, este que fazem questão de louvar por essas bandas, é tratado em sua terra com descaso.</p>
<p style="text-align:left;">O Festival Ibero-americano de cinema de Sergipe <a title="Curta-SE" href="http://www.curtase.org.br/" target="_blank">Curta-SE</a>, promovido pela Casa Curta-SE, mais uma vez se mostra desrespeitoso para com o realizador sergipano. Desde a sua primeira edição, acompanho o festival. Trabalhei em um dos filmes exibidos no primeiro festival e estou aqui novamente participando da 9a edição como realizador, e percebi que, desde a publicação das obras selecionadas para esta última edição do festival, coisas estranhas têm acontecido. O Curta-SE continua mal em sua organização. Longe de ser um festival firme e maduro com seus 9 anos de existência, continua repetindo erros primários de produção. O que podemos esperar de um festival sergipano que não dá o devido respeito ao realizador sergipano? (e com o público também).</p>
<p style="text-align:left;">Dito isto, vamos aos casos: assim que recebi um e-mail p ir retirar minha credencial na Casa Curta-SE, lá vem o primeiro erro:  eu sobrenome trocado na lista de circulação interna para controle das credenciais. Até aí, tudo bem. Um pedido de desculpas resolve o problema. No primeiro dia da mostra de filmes sergipanos, somente um dos vídeos propostos para a mostra foi exibido, com defeito nos créditos e a mostra de vídeos sergipanos acabou-se aí. Os artistas sergipanos não tiveram seus filmes exibidos, assim como o público que compareceu a fim de apreciar a produção local foram desrespeitados. Na segunda mostra, ocorreu uma coisa que mexeu particularmente com a minha pessoa: senti-me desrespeitado, primeiramente por não ter sido mencionado na abertura da segunda noite, assim como também pela não inclusão do título do meu vídeo na cédula para votação do júri popular. Era como se eu não estivesse ali, ou como se, simplesmente o vídeo não existisse. Sim, eu me senti marginalizado. Não que eu estivesse fazendo questão de ganhar algum prêmio, mas simplesmente pela falta de organização (e consequente <strong>respeito</strong>) do festival para com o meu trabalho, assim como os dos realizadores que teriam seus trabalhos exibidos na primeira mostra (que só exibiu um dos quatro vídeos programados). Pois bem, vou ser bastante ingênuo ao crer, que pelo tipo de vídeo que eu faço &#8211; me dedico inteiramente aos vídeos ditos experimentais &#8211; que a produção teria esquecido exatamente da minha obra no momento de digitar a ficha pois não lembraram da <em>estorinha</em> que o meu vídeo contava, ou talvez o título seja muito grande e deu preguiça. Uma outra leitura do fato se resume em uma simples palavra:<strong> incompetência</strong>. Ah, esse mal que assola esta cidade.</p>
<p style="text-align:left;">O mesmo vídeo em questão, (Desconforto ou qualquer título que lhe caia melhor; experimental, 15:18 min) também foi selecionado para outro festival em Sergipe, o “Curta na TV” da Fundação Aperipê, onde a fundação, EM CONTRATO, se redispunha a premiar com 100 cópias a cada realizador dos vídeo selecionado. Até hoje espero essas cópias, embora agora sem mais nenhuma esperança, pois pelo que eu tenho ouvido por aí, a Aperipê está contendo despesas (e o caso desses vídeos, suponho que não os interessem mais, a partir do momento em que o realizador sergipano, que deveria por direito ter o seu devido reconhecimento, apoio e <strong>respeito</strong> pela sua contribuição à cultura local &#8211; que não é somente feita de folclore/cultura popular, e sim toda e qualquer manifestação artística produzidas aqui nesta província). Nestes dois casos me sinto me sinto <strong>desrespeitado</strong> enquanto artista e sergipano que sou, concluindo aqui com algumas perguntas intrigantes:<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>É desta forma que se apóia e valoriza a cultura local?<br />
O que finalmente resta para o artista sergipano??</strong></p>
<p><em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carta aberta]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/09/28/carta-aberta/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 12:59:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/09/28/carta-aberta/</guid>
<description><![CDATA[Nu reclinado (1917) - Amedeo Modigliani Mais vale uma filha na mão/ Do que dois pais voando Você não]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">
<div id="attachment_160" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-160" title="modigliani_Nude Sdraiato" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/09/modigliani_13_nude-sdraiato.jpg?w=300" alt="Nu reclinado (1917) - Amedeo Modigliani" width="300" height="207" /><p class="wp-caption-text">Nu reclinado (1917) - Amedeo Modigliani</p></div>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><em>Mais vale uma filha na mão/ Do que dois pais voando<br />
Você não gosta de mim, mas sua filha gosta<br />
Você não gosta de mim, mas sua filha gosta<br />
&#8220;<a title="Chico Buarque pegou a filha de Geisel" href="http://www.youtube.com/watch?v=U-hkCicE37Q" target="_blank">Jorge Maravilha</a>&#8221; &#8211; Leonel Paiva / Julinho da Adelaide (Chico Buarque)</em></p>
<p>Sou fã das filhas dos coronéis.</p>
<p>Eu acho lindo que as jovens estejam retirando seus pais, homens da mais alta hierarquia militar, do desempenho de funções. Setembro de 2008. <a href="http://jornaldacidade.net/2008/noticia.php?id=13361">Coronel Péricles Menezes</a>, comandante da Polícia Militar de Sergipe, é exonerado pelo Governador Marcelo Déda após arrombamento de uma casa na tentativa de encontrar sua filha de 16 anos com um suposto namorado. Setembro de 2009. <a href="http://www.infonet.com.br/cidade/ler.asp?id=90214&#38;titulo=cidade">Coronel Maurício Iunes</a>, comandante do policiamento da capital, deixa o cargo depois de um jovem de 20 anos denunciá-lo por espancamento. Razão: o estudante ter tido um encontro furtivo com sua filha de 14 anos. É&#8230; não tem curso, nem patente que ensine a fórmula de como ser pai.</p>
<p>Não falo isso com veneno jornalístico, mas como mulher e moradora de uma cidade com comportamento hipócrita como Aracaju. Toda uma celeuma porque uma situação familiar foi exposta publicamente por conta do poder que seus protagonistas exercem. Sabe o que seria sensacional? O pai chamar esse &#8220;jovem comedor&#8221; para um bate papo no barzinho da esquina. Quando vamos ter um outro tipo de comportamento sobre a vida sexual dos nossos filhos? Mas os jornais vão continuar vendendo mais edições por essas histórias (Ah! Nelson Rodrigues, saudade do seu texto).</p>
<p>A meninada é ligadíssima na internet, navega em tudo que é site sem caretice. Aliás, vê Big Brother com a família no sofazão da sala. Programinha que só desinforma, estimula competição, esvazia o senso de coletividade, justifica a picaretagem, legitima apropriação desmedida do capital (o sonho do pobre querer ser milionário é um contra-senso), além de deserotizar os corpos (tudo é produto em exposição e para compra na próxima edição da Playboy). Ops&#8230; tinha esquecido que vivemos na cidade onde os motéis são chamados de pousada (criam até lei municipal pra isso!), livro de escritor sergipano é proibido no vestibular porque fala de sexo e na propaganda somos exemplos da qualidade de vida no Brasil. Engraçado, não?</p>
<p>Tudo se justifica. Nesse <em>mondo bizarro</em> (com a licença de <a title="Saulo Coelho" href="http://twitter.com/SauloAracaju" target="_blank">Saulo Coelho</a>), fico com as palavras do finado Newman Sucupira, poeta e fotógrafo que escreveu &#8220;Contos malditos e histórias de mim&#8221;, que já dizia que Aracaju fede, principalmente, quando é para falar da conduta moral dos seus moradores. Estou do lado dessas jovens. Nada menos adolescente do que namorar escondido, contar um desdobro pros pais e viver uma experiência. Juventude é descoberta. Apesar de novinhas, essas garotas demonstram que são decididas. Agora, imagina como seria diferente o comportamento desses pais se o caso fosse com filhos/homens.</p>
<p>Fardados ou não fardados, está na hora de atualizar o conceito de papai e mamãe. Autoridade nenhuma nesse mundo vai dar conta da habilidade dessa juventude orkuteira/twitteira. Eles são mais inteligentes e capazes do que seus velhos. Comecem a ter argumentos e, por favor, não leve um caso bobo como namoros proibidos para delegacia. O erário público agradece. Façam jus aos anos de experiência. Seus cabelos brancos indicam que o tempo passou, não que o mundo ficou velho. Há novas práticas de relacionamento. Hoje ser adulto está intimamente ligado ao desapego e responsabilidade afetiva. E se preparem logo, porque muita coisa tá rolando por aí.</p>
<p>Dêem meninas, dêem com carinho, amor e camisinha (codinome do juízo)! Dêem porque vocês querem.</p>
<p>Cheiro!</p>
<p>Lu Almeida, por favor menos neura no mundo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23 settembre 2009]]></title>
<link>http://mavekomics.wordpress.com/2009/09/23/situazionegrigia2/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 22:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>maveko</dc:creator>
<guid>http://mavekomics.wordpress.com/2009/09/23/situazionegrigia2/</guid>
<description><![CDATA[SITUAZIONE GRIGIA #2 Anche Memé non sta troppo bene. PANDEMIA! Ma non si tratta del virus H1N1 (quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>SITUAZIONE GRIGIA #2</em></p>
<p>Anche Memé non sta troppo bene. PANDEMIA! Ma non si tratta del virus H1N1 (quello è meno grave di un raffreddore: fa più morti la diarrea &#8211; sì, la diarrea &#8211; in Africa ogni giorno, ma alle case farmaceutiche piace far soldi). Per i cresico si tratta di una malattia ben più grave. E, alle attuali prospettive, ben poco curabile. <em>&#8220;Se ride pe&#8217; nun piagne</em>&#8220;&#8230; ma che ce avremo da ride?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-70" title="2b" src="http://mavekomics.wordpress.com/files/2009/09/2b.jpg" alt="2b" width="510" height="412" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[16 settembre 2009]]></title>
<link>http://mavekomics.wordpress.com/2009/09/16/lavoro_determinato_2/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 23:43:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>maveko</dc:creator>
<guid>http://mavekomics.wordpress.com/2009/09/16/lavoro_determinato_2/</guid>
<description><![CDATA[LAVORO DETERMINATO #2 Seconda puntata di Cresicomemé (rileggetevi la prima, prima, così capite megli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>LAVORO DETERMINATO #2</em></p>
<p>Seconda puntata di <em>Cresicomemé</em> (rileggetevi la prima, prima, così capite meglio): Memé ha trovato lavoro! Ma perché non sembra felice? La vignetta insegna che se sei determinato, il lavoro lo trovi. Determinato. Ma in fondo, nella vita l&#8217;importante è avere un <em>progetto</em>&#8230; (o forse no?)</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-51" title="1b" src="http://mavekomics.wordpress.com/files/2009/09/1b.jpg" alt="1b" width="510" height="424" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[13 settembre 2009]]></title>
<link>http://mavekomics.wordpress.com/2009/09/13/lavoro_determinato_1/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 19:32:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>maveko</dc:creator>
<guid>http://mavekomics.wordpress.com/2009/09/13/lavoro_determinato_1/</guid>
<description><![CDATA[LAVORO DETERMINATO #1 Prima apparizione di Cresicomemé sul web: Memé alle prese con il lavoro che no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>LAVORO DETERMINATO #1</em></p>
<p>Prima apparizione di <em>Cresicomemé</em> sul web: Memé alle prese con il lavoro che non c&#8217;è e un padre che lo opprime. Perché nella vita bisogna tirare fuori le palle, non vorrai mica disegnare fumetti per sempre? Eh?!</p>
<p>(Continua&#8230;)</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-43" title="1a" src="http://mavekomics.wordpress.com/files/2009/09/1a.jpg" alt="1a" width="510" height="412" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[À qualidade de vida]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/09/03/a-qualidade-de-vida/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:58:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/09/03/a-qualidade-de-vida/</guid>
<description><![CDATA[Miragens do centro Um homem chorando sozinho em cima de um prédio&#8230; Às duas da matina, uma vida]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-149 aligncenter" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/09/ponte.jpg?w=300" alt="" width="316" height="213" /><strong></strong></p>
<p style="text-align:left;padding-left:180px;"><strong>Miragens do centro</strong></p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">Um homem chorando sozinho<br />
em cima de um prédio&#8230;<br />
Às duas da matina,<br />
uma vida de tédio<br />
pode, com um passo,<br />
pra sempre acabar.</p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">Um velho doente que passa<br />
pedindo uma esmola,<br />
um menino carente<br />
de colo tem cola<br />
e deseja um futuro<br />
que nunca virá.</p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">Não virá para os que sobrevivem<br />
debaixo das pontes,<br />
ou então agrupados aos montes,<br />
nas escadarias sob as catedrais.<br />
Infelizes dos olhos tão secos,<br />
os travecos, as putas dos becos<br />
dos sufocos, dos cocos, dos loucos,<br />
miragens reais.</p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">Em todo o centro da cidade,<br />
nas praças, na lama<br />
dos mangues, há sempre<br />
alguém que te chama,<br />
bastaria abrir<br />
os seus olhos pra ver.</p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">Pra ver que, na vida, você<br />
nunca viu quase nada,<br />
só o seu umbigo<br />
e sua cara inchada<br />
de sono no espelho<br />
pelo amanhecer.</p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">E você, isolado do mundo<br />
num arranha-céu,<br />
não enxerga o buraco profundo<br />
pro qual a cidade um dia escorreu.<br />
Não enxerga também no horizonte<br />
o horizonte de quem já não tem<br />
horizonte, só tem uma ponte<br />
que não leva a nada<br />
nem leva a ninguém.</p>
<p style="padding-left:180px;text-align:left;">Sob a ponte, meu senhor,<br />
Sob a ponte impera a dor.</p>
<p style="padding-left:150px;text-align:left;"><strong>[Wedmo Mangueira/Helmir Etílico]</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Amar e mudar as coisas"]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/09/01/amar-e-mudar-as-coisas/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 17:17:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/09/01/amar-e-mudar-as-coisas/</guid>
<description><![CDATA[Tenho inveja de pessoas como Belchior. Quero inventar um destino que nem Suely. Rifar noites no para]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-169" title="Belchior" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/09/belchior2.jpg?w=192" alt="Belchior" width="143" height="223" /></p>
<p style="text-align:left;padding-left:180px;">Tenho inveja de pessoas como Belchior.<br />
Quero inventar um destino que nem Suely.<br />
Rifar noites no paraíso e buscar meu Alasca.<br />
Into the wild. Sem medo e com pisada firme.</p>
<p style="text-align:left;padding-left:240px;"><em>∞</em></p>
<p style="padding-left:180px;"><em>A minha alucinação<br />
É suportar o dia-a-dia<br />
E meu delírio<br />
É a experiência<br />
Com coisas reais&#8230;</em></p>
<p style="padding-left:210px;text-align:left;"><em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dramma dei lavoratori precari a Caserta - COMUNICATO STAMPA]]></title>
<link>http://gdsp.wordpress.com/2009/08/31/il-dramma-dei-lavoratori-precari-a-caserta-comunicato-stampa/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 09:50:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>gdsp</dc:creator>
<guid>http://gdsp.wordpress.com/2009/08/31/il-dramma-dei-lavoratori-precari-a-caserta-comunicato-stampa/</guid>
<description><![CDATA[Nicola Bovienzo è uno degli 800 precari (personale ATA e docenti) che quest&#8217;anno rimane esclus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nicola Bovienzo è uno degli 800 precari (personale ATA e docenti) che quest&#8217;anno rimane escluso dagli incarichi per i tagli imposti dalla finanziaria e dalla legge 133. I numeri fissati impietosamente dalla finanziaria hanno determinato nella nostra provincia uno stato di grande sofferenza, lasciando senza lavoro e senza reddito 350 lavoratori ATA 450 docenti, precari si, ma con diversi anni di incarichi e addirittura idonei all&#8217;assunzione in quanto in possesso di abilitazioni e idoneità. Nicola e la moglie Amalia, pubblicato il calendario dei convocati hanno avuto la certezza che sarebbero rimasti senza incarico e senza reddito.<br />
Nicola viene da Brescia, dove aveva maturato i 24 mesi necessari all&#8217;inclusione nella tanto agognata prima fascia. E&#8217; laureato, con due figli e una madre anziana qui a Caserta che non ha voluto lasciare sola, fidando  sulla possibilità, una volta in prima fascia, di lavorare nella sua terra. Poi però è partita la legge 133 che, sottraendo finanziamenti della scuola statale, ha imposto il taglio di 142.000 posti di lavoro in tre anni. In Campania i tagli di quest&#8217;anno ammontano a circa 8.000 posti di lavoro, qui a Caserta prevediamo un bilancio negativo di circa 800 posti.<br />
Superata l&#8217;incredulità è facile farsi prendere dalla disperazione, dallo sconforto, dalla voglia di ribellarsi e comunque comunicare alla società silente tutta la  sofferenza e l&#8217;umiliazione e la rabbia che si materializza davanti all&#8217;esiguità dei convocati, sapendo poi che il territorio casertano ha ben 225 scuole che già quest&#8217;anno, in relazione ai tagli effettuati l&#8217;anno precedente, risulta pregiudicato nell&#8217; efficienza scolastica.<br />
Ricordiamolo, tagli su tagli significano classi affollate, diversamente abili senza sostegno specialistico, riduzione del tempo scuola e azzeramento del tempo pieno (in provincia nella primaria, cioè la scuola elementare, solo un terzo delle prime classi per le quali i genitori avevano chiesto offerta didattica pomeridiana è stata autorizzata), chiusura e depotenziamento dell&#8217;educazione per gli adulti (in provincia sono stati svuotati di organico i serali di Caserta e Maddaloni), plessi scolastici senza la vigilanza dei bidelli, laboratori senza i tecnici necessari a farli funzionare, segreterie senza amministrativi per gestire le mille attività che la soppressione dei Centri Scolastici Amministrativi provinciali ha riversato sulle singole scuole. Significa cioè meno scuola e meno saperi per tutti, meno diritti alla emancipazione sociale, alla mobilità sociale e alla cittadinanza attiva che solo la conoscenza può assicurare. Con l&#8217;aggravante qui a Caserta di un territorio difficile dove criminalità organizzata, povertà, disgregazione sociale e emigrazione delle intelligenze preconfigurano uno scenario futuro molto diverso da quello che una società civile si aspetterebbe.<br />
Nicola e Amalia sono saliti sul cornicione del secondo piano del Provveditorato e hanno gridato la loro rabbia e la loro disperazione, hanno chiesto della CGIL, hanno chiesto alla CGIL di farsi tramite di richieste alle Istituzioni di interventi significativi per la risoluzione dei problemi. Il sottoscritto segretario provinciale ha immediatamente chiesto alla Prefettura di Caserta di convocare un tavolo tecnico provinciale per verificare col Commissario provinciale la possibilità di stanziare dei finanziamenti provinciali per attivare posti di lavoro nella scuola pubblica. Il dott. Cupello, a nome del Prefetto in quel momento assente, ha assicurato che avanzerà la richiesta di un tavolo tecnico urgente per martedi p.v.. Segnalata la situazione al segretario nazionale della FLC CGIL Mimmo Pantaleo abbiamo subito dopo avuto comunicazione di un tavolo tecnico ministeriale per il giorno 3 settembre.<br />
Alla fine, grazie alla solidarietà e all&#8217;impegno di quanti insieme a noi hanno contribuito al dialogo con Nicola e Amalia, siamo riusciti a convincerli a desistere dai disperati propositi. Con grande umanità l&#8217;ispettore Persico, dopo aver testimoniato e garantito dell&#8217;impegno assunto dalle istituzioni  nella riunione sollecitata in Prefettura dalla FLC Cgil nella mattinata, ha teso la mano ai precari e prima Amalia poi Nicola sono rientrati nell&#8217;edificio.   Nicola e Amalia sono usciti dall&#8217;Ufficio scolastico tra gli applausi di solidarietà di quanti erano in apprensione nella strada transennata e presidiata da vigili del fuoco,  ambulanze e polizia.<br />
Registriamo alcuni indegni travisamenti mediatici di qualche giornale locale che ha voluto leggere l&#8217;episodio come una protesta contro i consulenti del nostro sindacato. Non è così, e per chi avesse dei dubbi dovrebbe bastare la fiducia più volte espressa da Nicola e Amalia alla nostra Organizzazione sindacale, al punto di chiedere l&#8217;intermediazione della cgil e la mia presenza personale.<br />
Del resto Nicola non è un folle che ha scelto di tornare a Caserta. Si è spostato inserendosi nelle graduatorie di Caserta in base al DM del 26 giugno 2008 pubblicato in GU il giorno 1 luglio 2008, scadenza domande 31 luglio 2008, e il dato sul quale ha fatto affidamento  era il numero di incarichi annuali storico in provincia. E invece  la legge 133 del 6 agosto 2008  all&#8217;art 64 ha stabilito i tagli del personale  ata nella misura del 17 % in tre anni, poi tradotti nella regione Campania nei 1.791 tagli  sui 14.226 tagli nazionali resi noti dal Ministero con la nota 9027 del 17 giugno 2009.<br />
Numeri che ora incidono fortemente e negativamente in Terra di Lavoro immiserendo 350 lavoratori ata e 450 docenti, colpevoli di aver investito risorse nei lavori della conoscenza.<br />
Intanto i precari ata e docenti hanno deciso di palesare il diffuso disagio con un sit in di protesta che verrà organizzato a partire da lunedi 31 agosto.</p>
<p>prof. Enrico Grillo<br />
Segretario Generale della FLC CGIL Caserta</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gosto de apanhar... palavras]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/08/18/gosto-de-apanhar-palavras/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 19:26:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/08/18/gosto-de-apanhar-palavras/</guid>
<description><![CDATA[Antonio Carlos Viana por Osvalter Urbinati. Nunca conheci um escritor pessoalmente. Sempre tive medo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_123" class="wp-caption alignright" style="width: 217px"><img class="size-medium wp-image-123" title="todos os direitos reservados http://osvalter.blogspot.com" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/08/antonio-carlos-viana2.jpg?w=197" alt="Antonio Carlos Viana por Osvalter Urbinati." width="207" height="336" /><p class="wp-caption-text">Antonio Carlos Viana por Osvalter Urbinati.</p></div>
<p>Nunca conheci um escritor pessoalmente. Sempre tive medo de me apaixonar desavergonhadamente. Os livros mudam a gente de uma maneira clandestina. Eles nos estragaram e nos contorcem impunemente. Temo pelo dia que essas letrinhas &#8220;em estado de dicionário&#8221; não tenham força de nos modificar, deixar tudo inseguro. Por isso respeito alguém que sabe utilizar as palavras. É um poder danado. Faca afiada. Coisa de Narciso.</p>
<p>A primeira vez que vi um da espécie, ao vivo (em carne &#38; osso), foi um rebuliço. Tinha um zilhão de perguntas e acabei fazendo a mais audaciosa. Não que quisesse deixar o cabra sem jeito, mas é que a curiosidade às vezes só quer dar conta das fuleragens. O livro era &#8220;Noites Tropicais&#8221;. O referido escriba, Nelson Motta.</p>
<p>Desconversou sobre a participação de Jards Macalé na Tropicália. Tido como &#8220;Maldito&#8221;, Jards Anet da Silva foi mais um dos fantásticos compositores caídos no ostracismo. À época, engoli minha timidez e fui falar com badalado jornalista depois do debate. Lembro dele gentilmente me dizer &#8220;Eram tempos difíceis, muita coisa acontecia&#8221;. Naquele instante desmistifiquei a idéia do que era ser escritor. Não queria aquilo: fujão e escorregadio.</p>
<p>Nesse mesmo Circuito Banco do Brasil, vi o Professor Mangueira. Êita! Ali sim me deixou alvoroçada. Olhava pra ele e via um menino correndo. Era um piá ligeiro e magrinho, fugido depois do <em>meio do mundo</em>. Ou melhor, era a descoberta ao ver <em>as pernas abertas e de dentro delas brotar a rosa sangreta capaz de mudar o rumo de qualquer abelha</em>. Risos. Tonho tem um jeito tabaréu de ser que me deixava intrigada. Ele parecia gente e que comia muita farinha.</p>
<div id="attachment_126" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-126" title="todos os direitos reservados a Companhia das Letras" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/08/cine_prive1.jpg?w=200" alt="&#34;Todo a cabeça está enferma, e todo coração abatido&#34; Isaías 1,5" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">&#34;Todo a cabeça está enferma, e todo coração abatido&#34; Isaías 1,5</p></div>
<p>A sensação permaneceu e o tempo passou. O mundo dá voltas e por recomendação de Dinho (Wedmo Mangueira), li &#8220;Cine Privê&#8221;. O livro de contos de Antonio (sem acento) Carlos Viana me pegou de nocaute. Era assustador e,agora, urbano. Fui vê-lo prosear mais uma vez. Aguniada e aterrorizada pela (des)infância, (des)amores, (des)encontros nos seus conta-gotas cabralinos. A atmosfera de fim, nojo, cheiro acre &#38; amarelo borravam as idéias ao vê-lo dizer que sofre quando escreve. O magrelo não mede consequências ao ficcionalizar: são doentes, desvalidos, resignados, abusados, roubados, desesperados, perdidos e convincentes.</p>
<p>Leitura pra respirar fundo e desvirginar brutalmente. Ali sabe fazer bem o feitio de incomodar. Parece que nada acontece nos seus escritos. A ação não move seu leitor, sem mudanças e reviravoltas engolimos tudo a seco. Sua narrativa apenas relata de forma impiedosa um trecho, um momento, um ocorrido. Sorte nossa que é conto, gênero que consolida sua narrativa do castigo. Queria ter perguntado quando ele visita W. Faulkner. Provavelmente, ele responderia com o seu risinho acanhado de canto.</p>
<p>Lembro do álbum &#8220;Contrastes&#8221;, onde Macalé canta que &#8220;Existe muita tristeza/ Na rua da Alegria/ Existe muita desordem/ Na rua da Harmonia (&#8230;)&#8221;.</p>
<p><em>Ai, ai, Seu Manoel, é mesmo muita porra nesse mundo.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arte, Arquivo e Utopia]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/08/10/arte-arquivo-e-utopia/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 14:44:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/08/10/arte-arquivo-e-utopia/</guid>
<description><![CDATA[Teste laboratorial: humor brusckyano Paulo Bruscky foi dessas felizes descobertas. O sentido produzi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_113" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-113" title="todos os direitos sem reserva" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/08/bruscky2.jpg?w=300" alt="Teste laboratorial: humor brusckyano" width="300" height="203" /><p class="wp-caption-text">Teste laboratorial: humor brusckyano</p></div>
<p><a title="Paulo Bruscky na Bienal de São Paulo" href="http://www.youtube.com/watch?v=IKDlrALgNUE" target="_blank">Paulo Bruscky</a> foi dessas felizes descobertas. O sentido produzido pelo seu trabalho é retado. Sabe aquela sensação de se sentir virgem? A novidade bole a gente. Ironia, subversão, avesso, metalinguagem.</p>
<p>Por causa dessa experiência me abri para o mundo superoitista.<br />
Turma boa: <a title="Palhaço Degolado de Jomar Muniz Brito" href="http://www.youtube.com/watch?v=nvm1w-utZXM" target="_blank">Jomar Muniz Brito</a>, Daniel Santiago, Fernando Spencer e Ltda. Experimentações pela palavra, pelo suporte, pela idéia.</p>
<p>Para quem mora no Hellcife, vale dar uma passadinha no Mercado da Encruzilhada. Aos sábados, Bruscky sempre aparece por lá pra tomar uns golinhos. Se for, me chame tá!? Depois te empresto o livro da <a title="Livraria Cultura" href="http://www.livrariacultura.com.br/scripts/cultura/busca/busca.asp?palavra=paulo+bruscky&#38;tipo_pesq=titulo&#38;sid=01391435611526396429376911&#38;k5=2B91B9BA&#38;uid=&#38;limpa=0&#38;parceiro=OPTGPA&#38;x=0&#38;y=0" target="_blank">Cristina Freire</a> sobre o artista multimídia. Um estudo de muito fôlego.</p>
<p>*<a title="Paulo Bruscky revigorado" href="www.overmundo.com.br/overblog/paulo-bruscky-revigorado" target="_blank">Vitor Braga</a>, como você me ensina&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["O terceiro mundo vai explodir!"]]></title>
<link>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/08/30/o-terceiro-mundo-vai-explodir/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 14:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>lu almeida</dc:creator>
<guid>http://trabalhonovo.wordpress.com/2009/08/30/o-terceiro-mundo-vai-explodir/</guid>
<description><![CDATA[Bang Bang, filme de Andrea Tonacci Democratização da Informação. Êita expressão grande. Muito procla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">
<div id="attachment_140" class="wp-caption alignright" style="width: 372px"><img class="size-medium wp-image-140" title="Copyleft (CC)" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/09/cinemamarginal1.jpg?w=300" alt="Bang Bang, filme de Andrea Tonacci" width="362" height="157" /><p class="wp-caption-text">Bang Bang, filme de Andrea Tonacci</p></div>
<p><em>Democratização da Informação</em>. Êita expressão grande. Muito proclamada nos meios acadêmicos e agora praticada às pampas. Graças à ferramenta internet e meia dúzia de desocupados temos acesso a livros, álbuns fora do catálogo. Ah! sem falar nos filminhos raros. Foi no site <a title="Making Off" href="http://www.makingoff.org/" target="_blank">Making Off</a> que encontrei a liberdade de distribuição. Coisa linda o gesto de oferecer. Atualmente a turma está com dossiê sobre o Cinema Marginal. Troca de figurinhas interessante. São mais de 40 títulos sendo semeados.</p>
<p>Já ouviu falar do filme &#8220;<a title="Heco Filmes" href="http://www.heco.com.br/marginal/filmes/longas/02_01_08.php" target="_blank">HITLER 3º MUNDO</a>&#8220;? É de 1968, feito em São Paulo, 90 minutos, em 16mm, p&#38;b. A produção, direção e roteiro é do profeta do Supercaos José Agrippino de Paula. Fotografia: Jorge Bodanzky. Montagem: Rudá de Andrade e Walter Luís Rogério. Cenografia: Sebastião de Souza. Música: Ivan Mariotti e Judimar Ribeiro. Elenco: Jô Soares, José Ramalho, Eugênio Kusnet, Luiz Fernando Rezende, Túlio de Lemos, Sílvia Werneck, Maria Esther Stockler, Ruth Escobar, Jairo Salvini, Danielle Palumbo, Jonas Mello, Carlos Silveira, Fernando Benini, Manoel Domingos.</p>
<div id="attachment_145" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-medium wp-image-145" title="fotograma do filme &#34;Hitler 3º Mundo&#34;" src="http://trabalhonovo.wordpress.com/files/2009/08/hitler_terceiro_mundo_1.jpg?w=300" alt="Jô Soares interpreta um samurai em plena favela." width="215" height="153" /><p class="wp-caption-text">Jô Soares interpreta um samurai em plena favela.</p></div>
<p>Esse foi o release feito por Olavo de Campana, Minas Gerais: &#8220;Anárquico e Colossal! Uma obra explodindo liberdade. Será que um Hitler conseguiria viver no Terceiro Mundo? Por meio de contrastes severos, um Brasil escondido, pouco falado, mas gritado pelo olho de José Agrippino de Paula em uma 16mm. O progresso pariu a miséria e a aflição? Tudo pela televisão? Falsos profetas aparecerão? Clandestino e surreal, aproveitem esse filme que nunca foi lançado comercialmente, e perceberão uma semelhança aterrorizante com o mundo em que vivem&#8221;.</p>
<p><strong>Use o torrent</strong>: Hitler.Terceiro.Mundo.1968.DVDRiP.XViD.OvO_Piteca_MKO.torrent</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
