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	<title>precauzioni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/precauzioni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "precauzioni"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 07:18:10 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Favara, il Sindaco contro il rito dei funerali]]></title>
<link>http://favara.wordpress.com/2009/11/30/favara-il-sindaco-contro-il-rito-dei-funerali/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:29:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>FAVARABLOB</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sindaco di Favara Domenico Russello, con una decisione che ha dell’incredibile e che ha assunto u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il sindaco di Favara Domenico Russello, con una decisione che ha dell’incredibile e che ha assunto uno spessore nazionale, per eliminare i potenziali casi di contagio a Favara del virus A, ha istituito a decorrere dal prossimo 10 dicembre il divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio ai parenti dei defunti attraverso la stretta di mano e dello scambio di abbracci e baci tanto all’uscita del feretro da casa quanto al cimitero dopo alla fine della cerimonia religiosa. Nella stessa ordinanza Il sindaco di Favara Domenico Russello ha disposto anche per tutte le ditte di onoranze funebri presenti nel territorio favarese che si occupano delle incombenze relative ai funerali, l’obbligo di fornire un numero da due a quattro registri nel quale potranno essere apposte le firme dei visitatori, quale dimostrazione dei sentimenti di cordoglio alla famiglia del defunto. Le ditte devono farsi carico del rispetto di tale nuova modalità funeraria, pena la revoca dell’autorizzazione, in caso di ripetute violazioni. La reazione del sottoscritto alla notizia è stata quella di una grande risata. Al di la della liceità del provvedimento che è giusto se la pandemia è così incombente e pericolosa (anche se non si capisce, data la gravità della situazione, perché debbono trascorrere circa 15 giorni prima dell’entrata in vigore del provvedimento e perché è stato limitato ai soli funerali e non viene esteso alle celebrazioni in chiesa come battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, anniversari, trigesimi, etc.). Zorro della Favela, come riporterà su <a title="Favarablob" href="http://www.favarablob.com/page6.php" target="_blank">Favarablob-Favela Favara Report &#38; News</a> di dicembre, è convinto che si tratti di un cavallo di troia. La pandemia utilizzata a scusa per cercare di sradicare un’usanza popolare radicata e fortemente sentita, ma dai connotati di un rito tribale. Storicamente l’importanza dei funerali a Favara era ad appannaggio della ricca borghesia la quale nelle celebrazioni ostentava sfarzi e stravaganze pur di mostrare la magnificenza della loro stirpe, elevata a quella di Dei scesi in terra, alle altre famiglie di uguale rango mentre la popolazione costituita da poveri comuni mortali era costretta ad assistere impotente alle loro eccentricità. Da quando i comuni mortali da poveri sono diventati ricchi, elevandosi anch’essi al rango di Dei, l’importanza dei funerali come forma di onore e di rispetto della famiglia (principio che vale anche per i matrimoni) è diventato un obbligo. Lo sfarzo e la magnificenza sono ostentate al massimo. In questa ottica nel Cimitero di Favara, un caso raro nel panorama siciliano, sono presenti centinaia di cappelle gentilizie, luoghi di sepoltura privata delle famiglie, con tanto di epigrafe dedicata al nome della famiglia, come un blasone. Vere e proprie case, lussuose, barocche, frutto spesso della progettazione di illuminati architetti che vorrebbero eguagliare e superare i costruttori delle piramidi. Il funerale a Favara si svolge attraverso un codice d’onore vero e proprio che è entrato a far parte del DNA del cittadino comune. Le frasi comuni che si sentono dire come “iri a lassari u mortu”, “dari a manu o mortu”, fanno parte di questo comportamento con il quale per tributare rispetto al defunto e alla famiglia ci si immerge in un “tour de force” fatto di visita a casa che durano tre giorni, di attesa del feretro fuori casa nel giorno del funerale per accompagnarlo al cimitero, di attesa della fine del rito religioso al cimitero per poi formare la coda, a file rigorosamente separate tra uomini e donne, per il rito finale dei baci e abbracci dove quell’incrocio degli sguardi, tra il dolore e il compiacimento, sta a significare che anche io c’ero. La grandezza della famiglia si misura anche in queste cose. Non a caso, nei funerali, come nei matrimoni, si sente dire che “c’era un paisi sanu”. Zorro della Favela è pienamente convinto che a Favara, terra di frontiera, questa regola sarà la più disattesa. Chi dovrà farla rispettare? Le zelanti forze dell’ordine locali, i vigili urbani, tutti imbucati nelle stanze degli uffici e dai quali certamente non usciranno perché a rischio di pandemia? I titolari delle imprese di pompe funebri elevati a sceriffi dal Sindaco? I cittadini che così non potranno più tributare il loro rispetto alla famiglia senza baci e abbracci? <a href="http://favara.wordpress.com/files/2009/11/funeral-party.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9" title="Funeral-party" src="http://favara.wordpress.com/files/2009/11/funeral-party.jpg?w=300" alt="" width="300" height="172" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Allarme Aids a Milano: Una prostituta su due ha l'Hiv]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/25/allarme-aids-a-milano-una-prostituta-su-due-ha-lhiv/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:23:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nota di Pao: E&#8217; un&#8217;ovvietà, lo so, ma per arginare il problema sarebbe sufficiente non a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao:</strong> E&#8217; un&#8217;ovvietà, lo so, ma per arginare il problema sarebbe sufficiente non andare con le prostitute&#8230; E se proprio non si può farne a meno, usare il profilattico. E&#8217; anche vero che contare sull&#8217;intelligenza (o buonsenso) del singolo, è pura utopia. Fermo restando che<em> i singoli </em>messi insieme formano la Società civile&#8230;</p>
<p>°°°</p>
<p>Una prostituta o transessuale su due a Milano può trasmettere il contagio da virus Hiv. Lo ha detto Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute del Comune di Milano, nel presentare le iniziative dedicate alla giornata mondiale contro l&#8217;Aids prevista per il 1 dicembre. «È sieropositivo il 50% delle prostitute e trans della città &#8211; ha sottolineato Landi &#8211; ed è quindi necessario un maggiore controllo del fenomeno della prostituzione anche in città come la nostra, dove ci sono persone che pagano anche di più per avere rapporti non protetti».</p>
<p>Ogni giorno a Milano due giovani si infettano con il virus Hiv, su un totale di 11 casi registrati quotidianamente a livello nazionale. Già il 30 ottobre scorso, commentando questo dato, l&#8217;assessore Landi aveva auspicato la riapertura delle case chiuse, in versione cooperativa: «È necessario togliere la prostituzione dalla strada e creare luoghi controllati dal punto di vista giuridico, sanitario e fiscale &#8211; ha detto -. Per me la soluzione migliore sono le cooperative autogestite di professionisti. Non bastano le ordinanze contro i clienti delle prostitute».</p>
<p>«Il problema viene sottovalutato &#8211; ha detto Landi &#8211; a Milano e in Lombardia ci sono dati allarmanti. Milano è la città italiana con il maggior numero di infettati con Aids, la stima è di 9 mila portatori sani o sieropositivi ma riteniamo siano almeno 12 mila, perché molti non si rivolgono a centri di cura pubblici.</p>
<p>Sta inoltre crescendo la sieropositività nei giovani al di sotto dei 20 anni, perché proprio i ragazzi si ritengono spesso invincibili, e di essere al di sopra del rischio». I dati preoccupano gli esperti anche quando si parla più in generale di malattie sessualmente trasmesse, come sifilide o condilomi: «Su circa mille persone che si rivolgono a un centro di malattie infettive &#8211; ha aggiunto Landi 12 sono giovani con meno di 12 anni.</p>
<p>Solo un terzo dei giovani ha rapporti protetti, mentre due terzi li ha non protetti: quindi servono campagne di sensibilità sociale, anche perché, ad esempio, le ragazze pensano che la pillola protegga dalle malattie infettive come fa il preservativo. Non voglio fare terrorismo, ma la situazione è effettivamente grave e preoccupante».</p>
<p><strong></strong>Non esiste una fascia d&#8217;età al sicuro dal contagio. «Molte &#8211; ha sottolineato Landi &#8211; sono le persone di una certa età che hanno rapporti sessuali non protetti e diventano portatrici di questa infezione anche nelle loro famiglie. Paradossale il caso di una signora che, recentemente, a 74 anni ha scoperto di essere sieropositiva: era stata contagiata dal marito che aveva intrattenuto relazioni non protette con prostitute».</p>
<p><strong></strong>Anche per sensibilizzare al problema delle malattie sessualmente trasmesse, domenica 29 novembre verranno distribuiti a Milano 20 mila preservativi gratis, nel corso di due distinte iniziative organizzate dal Network persone sieropositive (Nps), con il sostegno del Comune. Sempre domenica, fuori da alcuni stadi in cui si svolgeranno partite di serie A, volontari distribuiranno 60 mila preservativi e brochure tra i tifosi.</p>
<p>Infine, alla discoteca Alcatraz di Milano prenderà via la seconda edizione di «Hivideo Spot Award», un concorso rivolto a ragazzi tra i 16 e i 26 anni per realizzare uno spot sulla prevenzione delle malattie sessuali. «Il messaggio che si ritiene importante trasmettere &#8211; ha concluso Rosaria Iardino, presidente di Nps &#8211; è che al di là di alcune semplificazioni operate dai mass media l&#8217;Aids è ancora un patologia esistente e colpisce inesorabilmente, nonostante sia possibile evitarla a partire da un uso responsabile del preservativo».</p>
<p>Il Comune di Milano, come annunciato dall&#8217;assessore Landi, ha pensato per il 2010 «un kit contro le malattie infettive che contenga un preservativo ma anche un etilometro: non si può ragionare a compartimenti stagni, e pensare che questi problemi non siano correlati al consumo di alcol e di droghe».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A proposito di influenza...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/04/a-proposito-di-influenza/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:47:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/04/a-proposito-di-influenza/</guid>
<description><![CDATA[Nei TG si continua a sentire che la gente è confusa per mancanza di informazioni, ma da cittadino in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nei TG si continua a sentire che la gente è confusa per mancanza di informazioni, ma da cittadino informato (<em>perlomeno ci provo</em>) mi vien da dire che l&#8217;informazione è persino troppa, ma non è filtrata, ovvero sono diffuse troppe informazioni e notizie, senza un minimo di controllo, spesso contraddittorie fra loro e persino senza fondamento.</p>
<p>Che l&#8217;informazione in generale sia vittima del <em>Copia &#38; Incolla</em> non è certo notizia di oggi, ma finchè si tratta di bufale +/- innocue, passi, ma qui stiamo precipitando nella psicosi senza neanche saper il perchè.</p>
<p>Detto questo, <em>Topo Gigio</em> a parte, abbiamo capito che come sempre è importante lavarsi spesso le mani, aerare i locali, evitare i luoghi affollati, ecc.</p>
<p>In alcune nazioni vediamo gli abitanti indossare le mascherine, anche se poi molti non sanno che serve una mascherina specifica.</p>
<p>Stasera nella partita Dinamo Kiev &#8211; Inter saranno distribuite mascherine ai 30.000 spettatori, ma senza obbligo di indossarle, <em>facciano loro</em>. In compenso il Governo ha invitato le TV a non inquadrare il pubblico con la mascherina per non far spaventare la gente che guarda la tv. Incoerenza. E&#8217; necessario informare senza spaventare, obbligare quando necessario. Pochi dati, ma certi.</p>
<p>Ma questo post, in realtà, nasce da una riflessione fatta sabato scorso, quando al tavolino del bar della libreria Feltrinelli, dove abbiamo consumato uno spuntino, ci sono stati portati dei tovaglioli appoggiati sul classico portatovaglioli, disposti a ventaglio.</p>
<p>Va da sè che le persone che servono ai tavoli, che preparano le consumazioni e che lavorano anche alla cassa, toccando banconote <em>portatrici di germi</em> e non solo, non possono lavarsi le mani dopo ogni cliente servito. Ma è anche vero che in un ambiente affollato, di fatto toccano di tutto, dai soldi, al cibo, ai tovaglioli che per l&#8217;appunto sono esposti pure all&#8217;aria. Tra l&#8217;altro cercando di tirarne fuori uno, ne sono usciti di più, il che comporta la possibile <em>contaminazione</em> anche di quelli che non si useranno.</p>
<p>Abbiamo preso l&#8217;abitudine, al&#8217;uscita di luoghi affollati, che sia la libreria oppure il supermercato, di utilizzare il gel disinfettante, tuttavia vedeo molte persone corredate di <em>Amuchina gel</em> senza sapere che non serve a nulla.</p>
<p>I prodotti disinfettanti a base di alcol sono efficaci solo se ne contengono almeno il 60% di alcol e l&#8217;<em>Amuchina gel </em>forse arriva al 40-45%. Dico <em>forse</em> perchè sull&#8217;etichetta non è scritto, a differenza di altri prodotti simili. Ho scritto una mail chiedendo chiarimenti, ma non mi hanno mai risposto.</p>
<p>Io ho comprato un gel che contiene il 65% di alcol ed infatti è classificato Presidio Medico Chirurgico, al contrario di <em>Amuchina gel </em>che sfoggia una confezione che<em> ricorda </em>con simboli e grafica, un prodotti sanitario. Però non lo è.</p>
<p>Per i dettagli in merito, leggi qui: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/10/12/gel-per-le-mani-basta-acqua-e-sapone/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/10/12/gel-per-le-mani-basta-acqua-e-sapone/</a></p>
<p>Torniamo a noi. La scorsa settimana mi sono recato dal dottore per fare la vaccinazione per l&#8217;influenza <em>normale</em>. Sala d&#8217;aspetto, piccola, in pratica eravamo una decina di persone, molte ammalate, con la tosse, alcuni non mettevano la mano davanti alla bocca quando tossivano. Risultato? Un ambiente saturo di germi, virus o quello che è.</p>
<p>Che senso ha che mi lavi spesso le mani se poi rischio di beccarmi di tutto proprio dal dottore? Non sarebbe il caso, ad esempio, installare a spese del servizio sanitario dei dispenser di mascherine <em>usa e getta</em> con l&#8217;obbligo di indossarle?</p>
<p>E volendo esagerare anche il dispenser di gel disinfettante, da usare al momento di lasciare lo studio medico? Cosa questa prevista negli uffici pubblici lombardi, anche se mi viene il dubbio che sull&#8217;onda dell&#8217;equivoco non sia usato liquido con il 60% o + di alcol, ma un prodotto igienizzante, di fatto inutile allo scopo. L&#8217;incapacità di mettere in pratica le buone idee è tipico di molte amministrazioni pubbliche&#8230;</p>
<p>Vedi: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/10/02/%c2%abmani-pulite%c2%bb-negli-uffici-comunali/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/10/02/%c2%abmani-pulite%c2%bb-negli-uffici-comunali/</a></p>
<p>E magari una macchinetta che rilasci il <em>numerino</em>, in modo tale da non costringere tutti a restare nella sala d&#8217;aspetto a chiedere <em>chi è l&#8217;ultimo</em>? ed attenti al solito furbetto che cerca di scavalcarti dicendo <em>Devo solo chiedere una cosa</em> e poi non esce più? Così facendo potremmo, in parte, evitare il sovraffollamento delle sale d&#8217;aspetto, consentendo agli ultimi arrivati di allontanarsi epr poi tornare dopo&#8230;</p>
<p>Ed infine sebbene sia a conoscenza di molte perplessità circa il vaccino ed i suoi effetti collaterali, come scrivo qui: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/08/31/influenza-suina-ah1n1-vaccinazione-al-via/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/08/31/influenza-suina-ah1n1-vaccinazione-al-via/</a> oggi sento al TG che in Lombardia vi sono 310.000 operatori sanitari e solo 8.000 si sono vaccinati.</p>
<p>Scherzando un attimo, posso citare il tormentone di Ezio Greggio:<em> Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson? </em>tuttavia vai a sapere se il dato è corretto.</p>
<p>Mi vien da pensare che sia inutile che metta la mascherina, mi lavi le mani con il giusto prodotto, stia attento ai luoghi che frequento, se poi vado dal dottore (<em>non vaccinato</em>) e l&#8217;influenza me la attacca lui&#8230;</p>
<p>Non è sicuramente una situazione facile da gestire, ma credo che un&#8217;informazione ben calibrata e precisa, possa essere il primo passo&#8230;</p>
<p>°°°</p>
<p>Un riassunto dei post sull&#8217;influenza, lo trovi qui:</p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/10/30/influenza-a-guida-al-vaccino/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/10/30/influenza-a-guida-al-vaccino/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Precauzioni in ufficio contro l'influenza A/H1N1......Come lavarsi le mani.]]></title>
<link>http://chitarpi.wordpress.com/2009/09/23/precauzioni-in-ufficio-contro-linfluenza-ah1n1/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 09:46:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>chitarpi mobili per ufficio</dc:creator>
<guid>http://chitarpi.wordpress.com/2009/09/23/precauzioni-in-ufficio-contro-linfluenza-ah1n1/</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni ci stanno allarmando con notizie sull&#8217;influenza A/H1N1 e contemporaneamente c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questi giorni ci stanno allarmando con notizie sull&#8217;influenza <strong>A/H1N1</strong> e contemporaneamente ci stanno dando delle semplici istruziononi da usare come precauzione in ambito familiare o scolastico.</p>
<p>In questo articolo mi permetto di suggerirvi delle precauzioni da usare nell&#8217;ambiente <strong>UFFICIO</strong>, il nostro computer è in stretto contatto con noi, soprattutto il mouse e la tastiera toccano  le nostre mani, vi consiglio una pulizia giornaliera con fazzolettini disiffettanti o spray adatti a tale uso. Un altra cosa di uso comune che potrebbe essere un covo per il viris è il rivestimento della poltrona che potete lavare e disinfettare periodicamente con le schiume dedicate a tale uso, che sono in vendita nei ferramenta o nei negozi di autoricambi ( per la pulizia della tappezzeria delle auto ).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-772" title="tastitel" src="http://chitarpi.wordpress.com/files/2009/09/tastitel.jpg" alt="tastitel" width="364" height="273" /></p>
<p>La scrivania potete <strong>disinfettarla</strong> con del semplice alcool o prodotto per la pulizia che ne contiene una piccola quantità, fate attenzione a leggere se tante volte sia corrosivo per il materiale del piano della vostra scrivania, potreste corroderlo. Uno strumento di lavoro che usiamo giornalmente è il telefonino o il palmare, disinfettatelo giornalmente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-770" title="influenzaa-come-lavare-mani.jpg" src="http://chitarpi.wordpress.com/files/2009/09/influenzaa-come-lavare-mani.jpg" alt="influenzaa-come-lavare-mani.jpg" width="457" height="620" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Influenza: una risposta alle domande più frequenti]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/07/influenza-una-risposta-alle-domande-piu-frequenti/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:40:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonostante i giornali abbiamo dato enfasi alla notizia del &#8220;primo morto italiano&#8221;, non c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nonostante i giornali abbiamo dato enfasi alla notizia del &#8220;primo morto italiano&#8221;, non ci sono maggiori cause di preoccupazione legate alla nuova influenza A H1N1. Purtroppo, anche la normale influenza di stagione provoca migliaia di morti ogni anno, nelle persone che hanno fattori di rischio particolare, ma non per questo genera paure incontrollate.<br />
Cerchiamo di sciogliere ogni dubbio rispondendo alle domande più frequenti.</p>
<p><strong>1. Che cos&#8217;è questa nuova influenza A(H1N1)?</strong><br />
L&#8217;influenza &#8220;suina&#8221;, come fu battezzata inizialmente, è una malattia respiratoria acuta che si presenta con sintomi paragonabili a quelli della classica influenza stagionale, causata però da un nuovo virus influenzale del tipo A (H1N1).</p>
<p><strong>2. Perché è stata definita &#8220;suina&#8221;?</strong><br />
L&#8217;appellativo &#8220;suina&#8221; deriva dall&#8217;origine del virus: è frutto dell&#8217;incrocio tra due ceppi di virus influenzali che infettano i maiali, due virus da tempo diffusi negli allevamenti.</p>
<p>A loro volta questi due ceppi hanno avuto origine dall&#8217;incrocio di virus influenzali umani, aviari (degli uccelli) e suini. Grazie a questi mescolamenti genetici, del tutto naturali, si è originato questo nuovo virus, senza parentele strette con i virus influenzali stagionali circolanti, con l&#8217;abilità di infettare e diffondersi con efficienza nella specie umana.</p>
<p>Il fenomeno però non è nuovo: nell&#8217;uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni &#8216;50 e sono legate a contatti ravvicinati con suini, come avviene negli enormi allevamenti industriali, dove migliaia di maiali sono assiepati in spazi ristretti e in scarse condizioni igieniche (condizioni favorevoli per la propagazione delle infezioni).</p>
<p><strong>3. Perché è stata definità pandemia?</strong><br />
Si ha una pandemia quando una nuova infezione riesce ad espandersi in più zone del mondo contemporaneamente, in tempi rapidi e diffusamente a livello delle singole aree, così come sta facendo il virus A H1N1. È proprio la novità dell&#8217;agente infettivo, contro cui l&#8217;uomo non ha ancora avuto il tempo di costruire difese immunitarie, il fattore che determina il rapido espandersi del virus nella popolazione. La stessa paura ci fu per la SARS e per l&#8217;infleunza aviaria, entrambe infezioni nuove per l&#8217;uomo, anche se in questi casi la pandemia non si verificò.</p>
<p><strong>4. Che differenza c&#8217;è tra la nuova influenza A e l&#8217;influenza stagionale?</strong><br />
In termini di vie di trasmissione, sintomi e trattamento non sembra esserci differenza tra le due influenze. La differenza sta nella probabilità di essere contagiati. L&#8217;influenza stagionale è data da virus influenzali che da tempo circolano nella popolazione, di cui l&#8217;uomo negli anni conserva parziale memoria immunologica, cioè capacità di difendersi (parziale, poiché il virus si ripresenta leggermente diverso ogni anno). L&#8217;infezione annuale quindi non sorprende tutta la popolazione, e proprio per questo il numero di malati e di decessi è contenuto.</p>
<p>La nuova influenza è causata invece da un virus nuovo, che la popolazione mondiale non ha mai dovuto affrontare, e contro cui non ha nessuna difesa immunitaria. Questo non vuol dire però che l&#8217;influenza sarà di sicuro più grave o più mortale, ma solo che un numero maggiore di persone potranno prendersela, un enorme problema per le risorse sanitarie e l&#8217;economia mondiale.</p>
<p><strong>5. Come si trasmette?</strong><br />
La trasmissione da uomo a uomo avviene come per la classica influenza: si verifica per via aerea attraverso le micro-gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani ed oggetti contaminati dalle secrezioni respiratorie dei malati. Per questo una buona igiene delle mani e ed una maggiore accortezza nel non diffondere l&#8217;infezione (per es. coprendo bocca e naso non con le mani, ma con un fazzoletto in caso di starnuti e colpi di tosse) è essenziale nel limitare la diffusione dell&#8217;influenza.</p>
<p>Va ricordato che una persona adulta può trasmettere il virus dal giorno prima dell&#8217;inizio dei sintomi fino a tre/sette giorni dopo l&#8217;inizio della malattia.</p>
<p><strong>6. Chi sono le persone più a rischio di complicazioni?</strong><br />
In questo momento, i dati disponibili indicano più a rischio di complicazioni i malati cronici, come persone con problemi cardiaci e respiratori, i grandi obesi, chi ha difese immunitarie compromesse da malattie o terapie, gli anziani, i bambini sotto i due anni e le donne in gravidanza.</p>
<p><strong>7. Cosa fare per proteggersi?</strong><br />
Ci sono alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale, e quelle che si trasmettono per via aerea (come l&#8217;influenza). In particolare:</p>
<ul>
<li>lavare spesso le mani con acqua e sapone e in particolare dopo avere tossito o starnutito o dopo aver frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili è possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol;</li>
<li>coprire naso e bocca con un fazzoletto (possibilmente di carta) quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura;</li>
<li>evitare di toccare occhi, naso e bocca prima di aver lavato le mani; i germi, e non soltanto quelli dell&#8217;influenza, entrano nel nostro organismo attraverso questi organi.</li>
</ul>
<p><strong>8. Quali sono i sintomi? </strong><br />
I sintomi che caratterizzano l&#8217;influenza A/H1N1 sono gli stessi della classica influenza stagionale, e sostanzialmente tre:</p>
<ul type="a">
<li>febbre alta sopra i 38° C</li>
<li>almeno uno di questi sintomi respiratori: raffreddore, dolore alla gola, tosse</li>
<li>dolori importanti a muscoli e articolazioni.</li>
</ul>
<p>Questa influenza è a volte accompagnata da disturbi gastro-intestinali.</p>
<p>Nel lattante invece è comune che l&#8217;infezione si manifesti con vomito e diarrea e solo eccezionalmente con febbre.</p>
<p><strong>9. Cosa fare se si sospetta di avere contratto l&#8217;influenza A (ma anche la classica influenza stagionale)?</strong><br />
Se si ha il sospetto di essere malati, non bisogna recarsi in ambulatorio, né in farmacia, né in ospedale, ma contattare il proprio medico telefonicamente. Ci fornirà tutte le istruzioni del caso, sia per quanto riguarda le norme di comportamento da assumere che per quanto riguarda la terapia. L&#8217;influenza infatti, nella maggior parte dei casi, si conclude con la guarigione del paziente: il medico di famiglia, conoscendo bene lo stato di salute dei pazienti e quello dei familiari conviventi, è il riferimento da privilegiarsi per ogni tipo di necessità.</p>
<p>Se si è malati è essenziale rimanere a casa evitando i contatti non necessari con altre persone, non intraprendere viaggi, non recarsi al lavoro o a scuola, in modo da non diffondere il virus ad altre persone e da ridurre il rischio di complicazioni (si intende sovra-infezioni da parte di altri virus o batteri).</p>
<p><strong>10. Come si cura?</strong><br />
Normalmente, in caso di influenza si fa ricorso soltanto a rimedi contro i sintomi. Oltre ai semplici ma efficaci rimedi casalinghi (assunzione di liquidi, riposo, umidificazione dell&#8217;aria…) il medico di famiglia potrà consigliare alcuni farmaci, generalmente antipiretici contro la febbre e antidolorifici per il mal di testa e i dolori articolari e muscolari.</p>
<p>Nel caso dell&#8217;influenza è assolutamente inutile ricorrere all&#8217;uso di antibiotici.</p>
<p>Sintomi come febbre e tosse sono assolutamente comuni nell&#8217;influenza, ed essendo causati da un virus e non da batteri, usare un antibiotico è insensato.</p>
<p><strong>11. È utile assumere farmaci antivirali?</strong><br />
Il virus H1N1 è sensibile ai farmaci antivirali oseltamivir (Tamiflu, 36,80 euro) e zanamivir (Relenza, 32,60 euro), acquistabili in farmacia solo con ricetta medica, totalmente a carico del paziente.</p>
<p>Le migliori conoscenze oggi disponibili indicano però che l&#8217;unico beneficio dato da questi farmaci è la riduzione della durata dei sintomi, pari ad un giorno negli adulti sani e un giorno e mezzo nei bambini sani. Inoltre, l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi farmaci non sono accertate in bambini inferiori ad un anno, donne in gravidanza e allattamento, anziani sopra i 65 anni, persone con malattie croniche (cardiache e respiratorie), bambini asmatici e persone con difese immunitarie compromesse.</p>
<p>Tenendo quindi conto che l&#8217;influenza per natura è una malattia che si risolve in pochi giorni, il vantaggio è decisamente modesto, a fronte di effetti indesiderati da non sottovalutare (nausea, vomito, insonnia, allucinazioni, irritabilità nei bambini) e del costo elevato per il paziente.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore preoccupazione è l&#8217;emergere di resistenza dei virus a questi farmaci, fenomeno noto da tempo e che si sta diffondendo rapidamente: un uso improprio o eccessivo non fa che favorirla.</p>
<p><strong>12. Che informazioni abbiamo attualmente sul vaccino?</strong><br />
Secondo il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali il vaccino contro il nuovo virus influenzale sarà disponibile dalla seconda metà di novembre 2009 ai primi mesi del 2010.</p>
<p>È difficile dire se il vaccino sarà utile o no, dipende da molti fattori. Prima di tutto dalla disponibilità di questo ultimo prima che compaia il picco di infezione, che attualmente è previsto in Italia per la seconda metà di dicembre. Ancora prima, dipenderà dall&#8217;efficacia che il vaccino dimostrerà negli studi clinici necessari alla sua approvazione. Su questo argomento, così come sulla sicurezza del vaccino, nulla può essere anticipato, poiché gli studi clinici sono attualmente in corso. L&#8217;unica informazione che abbiamo è che la metodica di preparazione del nuovo vaccino ricalcherà quella del vaccino influenzale stagionale che ogni anno arriva nelle farmacie.</p>
<p>Nel momento in cui scriviamo (4 settembre) è stata annunciata la messa a punto del primo vaccino in Cina, vaccino di cui non si sa nulla per il momento, se non il nome.</p>
<p>Per quanto riguarda chi dovrà essere vaccinato, la decisione viene presa in base alle caratteristiche epidemiologiche dell&#8217;infezione (diffusione, gravità, fasce di popolazione colpite) ed all&#8217;esigenza di mantenere attivi i servizi pubblici, in particolare quelli sanitari.</p>
<p>Per ora comunque ci vuole molta cautela su questo argomento. Va però ricordato che il vaccino è comunque un grande business per le aziende farmaceutiche che lo produrranno. L&#8217;affare è enorme e bisognerà davvero vigilare perché gli interessi industriali non prevalgano su quelli della gente.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COMUNE DISTRIBUISCE DEPLIANT AGLI ANZIANI PERCHÉ SI DIFENDANO DAL CALDO]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/06/22/comune-distribuisce-depliant-agli-anziani-perche-si-difendano-dal-caldo/</link>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:16:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[ SAN NICOLA LA STRADA –(di Nunzio De Pinto)  Con l’arrivo dell’estate si profila per gli anziani una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ SAN NICOLA LA STRADA –(di Nunzio De Pinto)  Con l’arrivo dell’estate si profila per gli anziani una]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sesso e Giovani: poca informazione e troppe malattie]]></title>
<link>http://titolando.wordpress.com/2009/05/19/sesso-e-giovani-poca-informazione-e-troppe-malattie/</link>
<pubDate>Tue, 19 May 2009 10:20:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>titolando</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le ricerche sulla sessualità giovanile sono a senso unico. I giovani non sono informati, ma sono att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le ricerche sulla sessualità giovanile sono a senso unico. I giovani non sono informati, ma sono att]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I palliativi e la soluzione]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/03/26/i-palliativi-e-la-soluzione/</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:32:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Londra «Per far fronte a migliaia di casi di adolescenti rimaste precocemente incinta il governo b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Londra «Per far fronte a migliaia di casi di adolescenti rimaste precocemente incinta il governo b]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fallo, ma con precauzione!]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/2009/02/11/fallo-ma-con-precauzione/</link>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 17:55:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.wordpress.com/2009/02/11/fallo-ma-con-precauzione/</guid>
<description><![CDATA[Il titolo di questo post non è uno slogan pubblicitario per una marca di profilattici&#8230;è sempli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="size-medium wp-image-1281 alignleft" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://canneorifamily.wordpress.com/files/2009/02/001.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il titolo di questo post non è uno slogan pubblicitario per una marca di profilattici&#8230;è semplicemente l&#8217;invito <em>virtuale </em>che io e Silvia abbiamo rivolto alla Cecilia e alla sua irrefrenabile voglia di camminare.</p>
<p style="text-align:justify;">La Ceci ha iniziato presto a manifestare un certo interesse per la sua mobilità e a differenza di Matteo ha imparato subito a gattonare per seguirci da una stanza all&#8217;altra  (<em>leggi: accozzarsi</em>) o per raggiungere i suoi giocattoli. Per noi che con il primogenito non abbiamo vissuto l&#8217;esperienza del gattonamento, vedere questa nanetta rosa sfrecciare per casa è stato davvero divertente.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso, da circa un mesetto, la sua passione è diventata proprio quella di camminare e questa esplosione di entuasiasmo per la posizione eretta ha comportato però tutta una serie di conseguenze, come coprire gli spigoli dei mobili e farle indossare il <em>coso</em> che vedete in foto.</p>
<p style="text-align:justify;">Come tutti i genitori sanno nel momento in cui un pupetto inizia a tirarsi su da solo le probabilità che si <em>frantumi </em>su una libreria o che <em>arrotondi </em>tutti gli angoli di casa aumentano a dismisura; finchè gattonano o stanno seduti grossi rischi non ne corrono ma quando si ergono fieri attaccati magari ad una sedia o al divano i pericoli in agguato non sono pochi.</p>
<p style="text-align:justify;">Il dilemma per me e Silvia era questo: o mangiare perennemente separati, lei magari sul divano a controllare la Ceci e io a tavola con Matteo o insediare una fabbrica di arnica per contusioni direttamente in casa vista la quantità industriale che la piccola ne consumava! Alla fine, per non stressarci troppo, abbiamo riesumato da chissà quale armadio il <em>coso</em> che vedete in foto. L&#8217;ho chiamato appositamente <em>coso</em> perchè non saprei come definirlo: casco, elmetto, paracolpi, cuffia&#8230; mah&#8230; comunque è quell&#8217;affare lì che richiama per certi aspetti i vecchi caschetti dei ciclisti.</p>
<p style="text-align:justify;">Da quando lo indossa per noi i suoi slanci sono diventati meno preoccupanti perchè 9 volte su 10 il <em>coso</em> la riparara da eventuali danni; lei non piange e si rialza felice e anche noi sorridiamo finalmente capaci di consumare tutta una cena da seduti!!!</p>
<p style="text-align:justify;">p.s. Per chi fosse interessato all&#8217;acquisto del coso può cliccare <a href="http://www.culladelbimbo.it/dettaglio.asp?art=8399" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allarme oculisti: 1 italiano al giorno perde la vista per uso errato lenti a contatto]]></title>
<link>http://2dei.wordpress.com/2009/01/23/allarme-oculisti-1-italiano-al-giorno-perde-la-vista-per-uso-errato-lenti-a-contatto/</link>
<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 10:24:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>leonefragile</dc:creator>
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<description><![CDATA[In aumento gli interventi di trapianto di cornea proprio per le conseguenze di gravi infezioni Copli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="espanso">
<div><img class="alignleft" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/Gennaio_test/eyes--200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" /></div>
<p><em><em>In aumento gli interventi di trapianto di cornea proprio per le conseguenze di gravi infezioni</em></em></p>
<p><em><span class="subtitle">Copliti soprattutto i giovani che non prestano le dovute attenzioni. Tra le precauzioni: non lavarle con l&#8217;acqua corrente, non farci bagno o doccia e soprattutto non dormirci mai</span></em></div>
<p>Roma, 23 gen. (Adnkronos Salute) &#8211; <span class="span" style="font-weight:bold;">Ogni giorno un italiano perde la vista a causa del cattivo o errato uso delle lenti a contatto</span>. Questo l&#8217;allarme degli oculisti della Sitrac, la Società italiana di trapianto di cornea, che mettono in guardia &#8220;i due milioni di cittadini del Belpaese che fanno uso di lenti a contatto, affinché non rischino la vista per troppa leggerezza o superficialità&#8221;. I maggiori problemi, rilevano gli oculisti &#8220;riguardano i giovani, i meno disposti a prestare le dovute precauzioni e a rispettare le necessarie norme igieniche nell&#8217;uso delle lenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dei due milioni di utilizzatori di lenti a contatto italiani &#8211; rileva Emilio Balestrazzi, direttore della clinica oculistica del policlinico Agostino Gemelli di Roma e presidente della Sitrac &#8211; quattro su cinque non le curano come dovrebbero, andando incontro a problemi invalidanti e, appunto, in qualche volta irreversibili. Tanto che negli ultimi tempi sono <span class="span" style="font-weight:bold;">aumentati gli interventi di trapianto di cornea proprio per le conseguenze di gravi infezioni dell&#8217;occhio</span>, e in molti casi i pazienti sono giovani. Nessun terrorismo psicologico &#8211; prosegue l&#8217;esperto &#8211; ma la necessità di richiamare proprio i più giovani a un uso meno scorretto e disattento&#8221;.</p>
<p>Le precauzioni sono semplici, ma fondamentali: &#8220;<span class="span" style="font-weight:bold;">Non lavarle con l&#8217;acqua corrente</span>, non farci il bagno al mare o la doccia, ricordarsi di pulirle sempre prima di riutilizzarle dopo averle tolte, rivolgersi al medico al primo disturbo e, soprattutto, non dormirci mai&#8221;, rilevano gli oculisti. &#8220;Oggi due terzi degli utilizzatori sono donne tra i 25 e i 34 anni. E le lenti maggiormente usate sono le morbide che in genere sono ben tollerate. Ma proprio per questa ragione &#8211; precisa Severino Fruscella, direttore sanitario del centro di microchirurgia oculare di Roma &#8211; se l&#8217;occhio subisce danni, il paziente se ne accorge con maggiore ritardo. Con il rischio che le infezioni lascino cicatrici sulla cornea&#8221;.</p>
<p>Altro problema riguarda le <span class="span" style="font-weight:bold;">lentine colorate</span>, &#8220;più spesso usate a scopo estetico dai giovani, che non le percepiscono come un possibile pericolo se utilizzate male&#8221;. &#8220;Non bisogna mai dimenticarsi che le lenti a contatto &#8211; commenta in un messaggio il presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, Antonio Tomassini &#8211; sono un presidio sanitario&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2938467704">Adnkronos Cronaca</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attenti ai botti di fine anno]]></title>
<link>http://misilmeriblog.wordpress.com/2008/12/29/attenti-ai-botti-di-fine-anno/</link>
<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:00:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Misilmeri Blog</dc:creator>
<guid>http://misilmeriblog.wordpress.com/2008/12/29/attenti-ai-botti-di-fine-anno/</guid>
<description><![CDATA[Purtroppo l&#8217;usanza dei botti di fine anno è particolarmente diffusa in Italia, ed  anche a Mis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-6089" title="botti_fine_anno011" src="http://misilmeriblog.wordpress.com/files/2008/12/botti_fine_anno011.jpg" alt="botti_fine_anno011" width="200" height="187" />Purtroppo l&#8217;usanza dei botti di fine anno è particolarmente diffusa in Italia, ed  anche a <strong>Misilmeri</strong>, e nonostante i numerosi appelli alla prudenza ogni anno provoca diverse vittime.</p>
<p style="font-family:times new roman;text-align:justify;">I fuochi d&#8217;artificio, i botti, i petardi, se non utilizzati in maniera corretta, possono essere pericolosi. Gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dalla mancata adozione delle misure di sicurezza. Spesso si crede di essere coraggiosi usando i fuochi in modo spavaldo. Ma non è così. I ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi. Molti incidenti avvengono il &#8220;giorno dopo&#8221; a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada.</p>
<p style="font-family:times new roman;text-align:justify;">Direttamente dal sito della Polizia di Stato, ecco una serie di precauzioni per chi non può fare a meno di festeggiare il nuovo anno scoppiando i petardi:</p>
<div style="text-align:justify;">
<ul>
<li><strong>Bancarelle a rischio:</strong> per acquistare botti rivolgersi sempre a commercianti autorizzati. Evitare bancarelle improvvisate e prodotti senza etichetta con l&#8217;autorizzazione del ministero dell&#8217;Interno.</li>
<li> <strong>Seguire sempre le istruzioni: </strong>leggere attentamente le istruzioni d’uso riportate sull&#8217;etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue &#8217;stelline&#8217;, se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.</li>
<li> <strong> Accensione:</strong> accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell&#8217;accensione ci siano altri fuochi vicini. Durante l&#8217;uso tenerli lontano da cose infiammabili (tende, divani, tappeti, sterpaglie secche).</li>
<li> <strong>Abiti: </strong>attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d&#8217;artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole.</li>
<li> <strong> Solo all&#8217;aperto: </strong>accendeteli solo all&#8217;aperto in luoghi lontani dalle abitazioni. Non puntate mai un razzo, un fischio e botto contro finestre e balconi dei palazzi vicini e tanto meno in direzione di persone.</li>
<li> <strong>Fissare a un sostegno:</strong> se possibile, fissare bene il fuoco artificiale ad un sostegno, controllando che la traiettoria sia libera, e allontanarsi subito dopo l&#8217;accensione per godersi a distanza lo spettacolo.</li>
<li> <strong>Micce corte: </strong>le micce dei fuochi pirotecnici sono molto corte e rapide nella combustione. Non sempre l&#8217;interruzione della miccia è definitiva per cui l&#8217;ordigno inesploso può scoppiarvi in mano da un momento all&#8217;altro.</li>
<li> <strong>Mancato funzionamento:</strong> in caso di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe esplodere.</li>
<li> <strong>Botti inesplosi:</strong> se vi trovate in prossimità di un botto inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvisate subito il 113, anche in forma anonima.</li>
<li> <strong>No alle armi: </strong>sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e anche armi giocattolo oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l&#8217;arresto. Perciò state alla larga da chi vuole festeggiare in questo modo.</li>
<li> <strong>Trasporto e fiamme libere:</strong> evitare di trasportare materiale pirotecnico in macchina. Non maneggiare mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocarli né utilizzarli vicino liquidi o contenitori di gas infiammabili.</li>
<li> <strong>Segnalazioni in forma anonima:</strong> segnalare al 113 eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra cosa che al momento può sembrare illecita o pericolosa.</li>
</ul>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maltempo: Campania, nuovo avviso criticita']]></title>
<link>http://agropolilive.com/2008/12/14/maltempo-campania-nuovo-avviso-criticita/</link>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 11:06:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/12/14/maltempo-campania-nuovo-avviso-criticita/</guid>
<description><![CDATA[A partire dalle ore 20.00 di questa sera scattera&#8217; nuovamente l&#8217;avviso di criticita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A partire dalle ore 20.00 di questa  sera scattera&#8217; nuovamente l&#8217;avviso di criticita&#8217; per il  maltempo. Lo ha annunciato la Protezione civile della Regione  Campania. Prosegue il monitoraggio del livello dei fiumi e  delle situazioni di pericolo causate dal maltempo. Disposto  un sopralluogo nel comune di Centola (Salerno) e, in  particolare, nella frazione di San Severino, evacuata ieri  sera in via precauzionale dopo la caduta di alcuni massi da  un costone.</p>
<p>fonte www.ansa.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I blog nella didattica, precauzioni per l'uso]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/2008/10/28/i-blog-nella-didattica-precauzioni-per-luso/</link>
<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 11:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
<guid>http://lary1984.wordpress.com/2008/10/28/i-blog-nella-didattica-precauzioni-per-luso/</guid>
<description><![CDATA[Inserire lo strumento blog nella didattica universitaria non è un passaggio così semplice e banale, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Inserire lo strumento blog nella didattica universitaria non è un passaggio così semplice e banale, occorre prestare attenzione a diversi punti chiave che non possono essere ignorati. Non si tratta, infatti, di una semplice modifica delle modalità del corso, ma di un ripensamento generale del design del corso stesso e dei modi di insegnamento del docente. E&#8217; prima di tutto la figura del docente che deve cambiare: &#8220;<em>Instructors who use online tools must be innovative in their approach, creative in their course design, and flexible in their methods in order to ensure successful learning experiences for their students</em>&#8220;.</p>
<p>Vediamo le fasi principali necessarie nel percorso di inserimento dello strumento blog all&#8217;interno di un corso universitario, fasi che permettono agli studenti di vederlo non come una perdita di tempo ma come una modalità UTILE e INNOVATIVA di fare lezione e di essere valutati.</p>
<p>- <strong>Contestualizzazione</strong>: &#8220;<em>As with any instructional tool or learning support, without a clear context within which the tool is to be used, students will not understand the benefit to their learning and will, ultimately, reject the use of the tool</em>&#8220;. Occorre precisare sempre DOVE, PER QUANTO TEMPO verrà usato il blog e QUANTO E&#8217; NECESSARIO all&#8217;apprendimento adeguato della materia. Occorre una preparazione degli allievi all&#8217;uso dello strumento blog nelle normali lezioni per renderli consapevoli della sua funzione e delle modalità del suo inserimento. Il blog è prima di tutto uno strumento individuale, più che sociale.</p>
<p>- <strong>Chiarire i risultati previsti</strong>: &#8220;<em>Understanding of the global nature of the learning outcomes of a course in crucial to good planning and use of learning resources and tools</em>&#8220;. Occorre sempre chiarire quali saranno i risultati dell&#8217;utilizzo del blog per la didattica, risultati in termini di obiettivi del corso, ma anche di bisogni e obiettivi degli studenti e future applicazioni delle nozioni apprese.  Solitamente si tratta di quattro skills che verranno migliorate dall&#8217;uso del blog: le capacità di analisi, le capacità di sintesi, le capacità di creare nuove idee e l&#8217;applicazione di queste in un contesto concreto.</p>
<p>- <strong>Distinguere le peculiarità di ogni strumento</strong>: &#8220;T<em>his is important to realize in the instructional setting. If a discussion is desired, then blogging would not be the tool of choice. In the same way, if journaling is the intended goal, then an online discussion forum would not be the tool of choice</em>&#8220;. Bisogna sempre fare scelte ragionate sullo strumento da utilizzare, il blog è prettamente uno strumento individuale e giornalistico, non è nato per la discussione in quanto tale (diversamente dai forum), a meno che non abbia un grande numero di partecipanti e iscritti.</p>
<p>- <strong>Chiarire le modalità di valutazione</strong>: &#8220;<em>Grading of blogs should have clear rubrics so that students do not become confused as to how their work is being evaluated</em>&#8220;. Le modalità, con cui il lavoro tramite blog sarà valutato, devono essere chiare e trasparenti. La valutazione si basa solitamente sulle 4 skills di cui abbiamo parlato poco fa: analisi, sintesi, creatività e applicazione concreta.</p>
<p>- <strong>Definire l&#8217;allocazione delle risorse temporali</strong>: &#8220;<em>Instructors should plan ahead and plan well for the increased work that will likely take place when their students are using online tools</em>&#8220;. L&#8217;utilizzo delle risorse temporali va sempre adeguatamente pianificato in base alle esigenze dei singoli studenti e alla partecipazione generale: questo comporta un maggior carico di lavoro per i docenti, che devono essere consapevoli della loro scelta didattica.</p>
<p>In generale, &#8220;<em>it is important to integrate the use of any tool or learning resources intro the overall course design intentionally and totally supporting the learning outcomes for the students</em>&#8220;.</p>
<p>Riflessioni tratte da:<br />
<strong>Ruth Reynard</strong>, <em>&#8220;Avoiding the 5 Most Common Mistakes in Using Blogs with Students,&#8221;</em> Campus Technology, 10/1/2008,<br />
<a href="http://www.campustechnology.com/article.aspx?aid=68089">http://www.campustechnology.com/article.aspx?aid=68089</a><br />
[Gentile segnalazione del prof. Glenn Alessi e del prof. Corrado de Francesco]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovo studio sulla S.I.D.S.]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/2008/09/12/nuovo-studio-sulla-sids/</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 10:39:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.wordpress.com/2008/09/12/nuovo-studio-sulla-sids/</guid>
<description><![CDATA[Sul Corriere della Sera (io l&#8217;ho letta sul web) è apparsa una notizia che riguarda la S.I.D.S.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Sul Corriere della Sera (<em>io l&#8217;ho letta sul web</em>) è apparsa una notizia che riguarda la S.I.D.S., di cui ho già parlato in questo spazio.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sarebbe un nuovo studio Britannico che attribuirebbe una parte dei decessi c.d. &#8220;inspiegabili&#8221; all&#8217;azione di 2 batteri molto comuni: lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Staphylococcus" target="_blank">Staffilococco aureo</a> e l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Escherichia_coli" target="_blank">Escherichia coli</a> (<em>spero di averli scritti bene&#8230;</em>). Sembrerebbe, quindi, che la sindrome in questione, tanto temuta da noi genitori forse, piano, piano sta diventando sempre più comprensibile e come tale meglio affrontabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad ogni buon conto vi invito a leggervi l&#8217;<a href="http://www.corriere.it/salute/08_settembre_11/morti_culla_infezioni_batteriche_7e561bac-7ffa-11dd-9f6f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">articolo</a> e le <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Salute/2008/03_Marzo/04/pop_regole_sids_trieste.shtml" target="_blank">indicazioni</a> per prevenire la S.I.D.S..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL LAVORO FA AMMALARE]]></title>
<link>http://laltraitaliablog.wordpress.com/2008/09/10/il-lavoro-fa-ammalare/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:19:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>alpenliebe111</dc:creator>
<guid>http://laltraitaliablog.wordpress.com/2008/09/10/il-lavoro-fa-ammalare/</guid>
<description><![CDATA[Il lavoro fa male alla salute. Ne è convinto il 16% degli svizzeri che attribuisce all&#8217;attivit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://laltraitaliablog.files.wordpress.com/2008/09/lavoro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-187" title="lavoro" src="http://laltraitaliablog.wordpress.com/files/2008/09/lavoro.jpg" alt="" width="293" height="209" /></a>Il lavoro fa male alla salute. Ne è convinto il 16% degli svizzeri che attribuisce all&#8217;attività lavorativa la responsabilità di molti malanni, secondo uno studio elvetico realizzato su 2.000 persone e promosso dall&#8217;agenzia di collocamento Kelly Services, pubblicato oggi. A far ammalare sono soprattutto, secondo gli intervistati, la mancanza di apprezzamento del lavoro compiuto (21%), un &#8216;cattivo&#8217; clima con i colleghi e le pressioni psicologiche (20%), orari troppo lunghi (14%), oneri e attese troppo elevate da parte del datore di lavoro (13%) e la sedentarietà (12%). Il 54,6% delle persone interrogate a volte dorme male proprio a causa del lavoro, il 10% soffre spesso o costantemente di insonnia. Il 70% ritiene che i datori di lavoro debbano fare di più per la salute e il benessere fisico del personale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il colpo di calore]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/2008/07/09/il-colpo-di-calore/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 13:40:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.wordpress.com/2008/07/09/il-colpo-di-calore/</guid>
<description><![CDATA[Negli ultimi due/tre giorni Matteo, durante i pasti, ha accusato un pò di mal di testa, aggiungendo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Negli ultimi due/tre giorni Matteo, durante i pasti, ha accusato un pò di mal di testa, aggiungendo di sentire anche molto caldo, caldo alla testa.</p>
<p style="text-align:justify;">Subito abbiamo pensato ad un colpo di calore, dovuto al fatto che durante il giorno, mentre siamo in spiaggia, passa molto tempo al sole a giocare oppure in acqua a fare il bagno e che questa lunga esposizione poteva avergli fatto male.</p>
<p style="text-align:justify;">Il malessere è sempre passato spontaneamente e solo un paio di volte abbiamo dovuto applicare del ghiaccio sulla testa perché Matteo ce lo ha espressamente richiesto.</p>
<p style="text-align:justify;">Sinceramente, però, analizzando bene le cose siamo giunti alla conclusione che non poteva trattarsi di un vero colpo di calore e questo per diversi motivi: innanzitutto Matteo sta in spiaggia solo nelle ore considerate &#8220;indicate&#8221; per i bambini, ovvero dalle 08:30 alle 11:30 e dalle 16:00 alle 19:00; questi, in linea di massima sono gli orari in cui siamo in spiaggia, per cui il sole non dovrebbe essere così forte. In secondo luogo Matteo ha sempre il capo coperto da una bandana e infine beve molto.</p>
<p style="text-align:justify;">Certo che qualche fastidio il sole può averglielo causato ma non certo grave. Comunque i colpi di calore sono molto frequenti, soprattutto in questi mesi ed in questi giorni dove assistiamo a temperature fuori dalla norma, accompagnate spesso da un&#8217;afa insopportabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Di seguito vi riporto una breve sintesi descrittiva del colpo di calore e delle precauzioni da adottare:</p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Il nostro organismo mantiene costante la                   temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura                   esterna. Se l&#8217;ambiente è freddo abbiamo i brividi e ci                   muoviamo di più per produrre calore, al contrario quando è                   caldo sudiamo perché l&#8217;evaporazione delle gocce di sudore                   dalla superficie cutanea permette di disperdere calore. </em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em> In                   condizioni estreme questi sistemi non funzionano o non                   riescono a mantenere una adeguata temperatura corporea, per                   cui avremo rispettivamente le lesioni da freddo (fino                   all&#8217;assideramento) e le lesioni da caldo (il malessere o                   esaurimento da calore e il colpo di calore). Il colpo di sole                   può essere considerato come il colpo di calore, con la sola                   differenza che in questo caso vi è stata una esposizione                   diretta ai raggi solari e quindi sono presenti anche i segni                   della ustione solare.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Le <strong>condizioni ambientali determinanti</strong> perché si verifichi il colpo di calore sono: temperatura                   esterna elevata, aumento dell&#8217;umidità relativa (che ostacola                   l&#8217;evaporazione del sudore) e ventilazione assente o ridotta.                   Questi tre fattori si potenziano a vicenda, per cui potremo                   avere un malessere per temperature ambientali non elevate, ma                   con alta umidità relativa e ventilazione assente (la                   cosiddetta afa).</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Vi sono delle persone che più di altre                   corrono il rischio di avere un colpo di calore: i bambini e                   gli anziani, le persone con ritardo mentale e quelle con                   malattie croniche, specialmente malattie del cuore o pressione                   arteriosa alta. Anche alcune sostanze voluttuarie (alcool,                   cocaina, amfetamine) alterano i meccanismi che regolano la                   temperatura corporea e possono facilitare un colpo di calore.                   Ad esempio l&#8217;uso dell&#8217;ecstasy nelle discoteche affollate e                   calde associato all&#8217;aumento dell&#8217;attività motoria e                   all&#8217;eventuale assunzione di alcool rappresenta sicuramente una                   situazione di rischio per gli adolescenti.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em><br />
<strong>Quali sono i disturbi</strong></em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Soprattutto senso di mancamento, nausea,                   vomito, aumento della temperatura corporea, mal di testa,                   piloerezione (pelle d&#8217;oca) al torace ed arti superiori,                   brividi, respirazione frequente, crampi muscolari, disturbi                   mentali che possono arrivare allo stato di incoscienza o                   limitarsi ad una incoerenza nel parlare. L&#8217;insieme di questi                   sintomi variamente combinati tra loro rappresenta                   l&#8217;esaurimento da calore che precede il <strong>colpo di calore</strong>,                   il quale è caratterizzato da un peggioramento progressivo,                   con aumento della temperatura corporea fino a 40°C &#8211; 41°C,                   delirio, coma o crisi convulsive. </em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>È molto <strong>importante riconoscere i primi                   segni</strong> dell&#8217;esaurimento da calore: in questa fase, infatti,                   potremo evitare complicazioni cercando un luogo più fresco,                   interrompendo l&#8217;attività fisica e aumentando l&#8217;assunzione di                   acqua. Se i sintomi sono sin dall&#8217;inizio gravi o la persona                   soccorsa stenta a riprendersi occorre chiamare immediatamente                   il 118. </em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em> Nel frattempo dobbiamo portare la persona in un                   ambiente ombreggiato, fresco, spruzzare acqua sul corpo                   (possono essere utili gli spruzzatori che si usano per il                   giardino o per la biancheria), comunque bagnare la superficie                   corporea con asciugamani; se cosciente il malato deve bere                   acqua, non altri liquidi, a piccoli sorsi e ripetutamente;                   usare un ventilatore per favorire l&#8217;evaporazione della pelle                   bagnata, porre la persona stesa a pancia sopra e con le gambe                   sollevate rispetto al tronco. Infine, se vi è un ambiente con                   aria condizionata, aspettare in quella sede i soccorsi.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em><strong><br />
Che cosa dobbiamo fare in una giornata                   particolarmente afosa</strong></em></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Bere una maggiore quantità di                       liquidi non alcolici senza aspettare di sentirsi assetati; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Non bere liquidi che contengono                       alcol, caffeina o molto zuccherati; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Non bere bevande estremamente                       fredde, possono causare crampi addominali; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Restare in casa nelle ore                       centrali della giornata o in un ambiente con aria                       condizionata, oppure passare delle ore in ambienti                       pubblici che dispongono di aria condizionata; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>L&#8217;uso dei ventilatori elettrici                       può essere utile; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Fare un bagno o una doccia; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Indossare abiti leggeri e di                       colore chiaro, con tessuti che non ostacolano la                       traspirazione; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno"><em>Non lasciare nessuno in un                       veicolo parcheggiato all&#8217;aperto; </em></p>
</li>
<li>
<p class="ElencoInterno" style="text-align:justify;"><em>Controllare con maggior frequenza                       le persone a rischio (soprattutto i bambini e gli anziani)                       e accertarsi che stiano in ambienti freschi ed assumano                       una quantità idonea di liquidi. </em></p>
</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dopo l'iPhone anche l'iCondom]]></title>
<link>http://syymza.wordpress.com/2008/05/23/dopo-liphone-anche-licondom/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 00:45:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>syymza</dc:creator>
<guid>http://syymza.wordpress.com/2008/05/23/dopo-liphone-anche-licondom/</guid>
<description><![CDATA[Ebbene si&#8230;grazie a Gizmodo ho scoperto cosa voglio, per quando, trovata una brava ragazza, dop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ebbene si&#8230;grazie a <a href="http://gizmodo.com/392717/icondom-perfectly-fits-your-other-turtleneck" target="_blank">Gizmodo </a>ho scoperto cosa voglio, per quando, trovata una brava ragazza, dopo un sano fidanzamento, mi sposerò e dovrò affrontare la prima notte di nozze (&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ):</p>
<p><img style="vertical-align:middle;" src="http://www.i-condom.com/images/box.jpg" alt="" width="200" height="320" /></p>
<p>Esatto, avete visto bene. Secondo il <a href="http://www.i-condom.com/about/" target="_blank">sito web uffiiale</a> ci sono voluti quattro anni per creare i profilattici &#8220;<em>più perfetti del pianeta</em>&#8221; che &#8220;<em>iniziano una nuova era del sesso sicuro</em>&#8220;:</p>
<p><img style="vertical-align:top;margin:5px;" src="http://www.i-condom.com/images/imemory-sm.jpg" alt="" width="133" height="150" /></p>
<p>- <strong>iMemory</strong>: il condom è fatto in una speciale formula che consente l&#8217;<em>effetto memoria</em>: il basta indossare il prodotto durante l&#8217;erezione ed il suo lattice sarà in grado di tener memoria del momento di massima estensione, conservandone le fattezze anche nel caso in cui l&#8217;ospite di questo oggetto dovesse stancarsi troppo presto di stare così &#8220;teso&#8221;. Il partner non si accorgerà di nulla, evitando così brutte figure a chi lo indossa.</p>
<p><img style="margin:5px;" src="http://www.i-condom.com/images/ilight-sm.jpg" alt="" width="133" height="150" /></p>
<p>- <strong>iLight</strong>: il prodotto inizia a splendere al buio, permettendo di poter essere usato nelle situazioni più critiche legate all&#8217;amplesso.</p>
<p><img style="vertical-align:top;margin:5px;" src="http://www.i-condom.com/images/ifood-sm.jpg" alt="" width="133" height="150" /></p>
<p>- <strong>iFood</strong>: in questo caso è avvenuta una grande rivoluzione: grazie all&#8217;aggiunta di aromi naturali il partner potrà trarre piacere oltre che a darlo a chi lo indossa, provandone il gusto. Quanto emesso durante l&#8217;amplesso, a contatto con il lattice speciale, assumerà un sapore gustoso. Inoltre grazie a una reazione, il condom diverrà completamente commestibile. Disponibili i gusti fragola, Coca Cola o fiocchi d&#8217;avena</p>
<p><img style="vertical-align:top;margin:5px;" src="http://www.i-condom.com/images/itree-sm.jpg" alt="" width="133" height="150" /></p>
<p>- <strong>iTree</strong>: per favorire anche chi ha le esigenze più difficili, grazie a una particolare sostanza che cresce nella Amazzonia più inaccessibile, non sarà necessario l&#8217;utilizzo di alcun lubrificante, anche nelle situazioni più estreme. Lo sfregamento infatti farà fuoriuscire una speciale sostanza che umidificherà il tutto, anche le mucose più reticenti.</p>
<p>Che dire: purtroppo probabilmente si tratta solo di una piccola strategia di marketing virale per promuovere l&#8217;iPhone&#8230; Eppure per un attimo ci ho creduto..e ci ho sperato!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Precauzioni (sotto Berlusconi)]]></title>
<link>http://massim.wordpress.com/2008/05/08/precauzioni-sotto-berlusconi-2/</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 07:03:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>massim</dc:creator>
<guid>http://massim.wordpress.com/2008/05/08/precauzioni-sotto-berlusconi-2/</guid>
<description><![CDATA[Paperita Patty mi ha nominato in un meme (potete trovare regole ed altro qui). Sì, un altro meme. Lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Paperita Patty mi ha nominato in un meme (potete trovare regole ed altro qui). Sì, un altro meme. Lo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Precauzioni?]]></title>
<link>http://principasticcio.wordpress.com/2008/05/07/precauzioni/</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:32:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>principasticcio</dc:creator>
<guid>http://principasticcio.wordpress.com/2008/05/07/precauzioni/</guid>
<description><![CDATA[Ringrazio Melania che gentilmente mi ha coinvolto in questo meme: elencare le 3 precauzioni che si è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ringrazio <a href="http://melania07.wordpress.com/">Melania</a> che gentilmente mi ha coinvolto in questo meme: <strong>elencare le 3 precauzioni che si è deciso di prendere per superare i prossimi 5 anni di governo.</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Hai riposto su di me una grande fiducia, Melania! Devo riconoscere che in un primo momento sono stata presa dallo sgomento più totale perché non mi è venuto in mente nulla, ma adesso mi metto di &#8216;impegno&#8217; e provo a dire la mia.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Fosse solo la catena,<br />
non sarebbe un problema…<br />
Purtroppo è la realtà<br />
che cosa possiamo fa&#8217;?<br />
Io non trovo soluzioni<br />
ma ecco le mie precauzioni.<br />
A che servono non lo so:<br />
almeno ci divertiamo un po’!</span></p>
<p style="text-align:justify;">Queste le regole:</p>
<p style="text-align:justify;">1.<strong> Linkare il blog</strong> della persona da cui si è stati invitati a partecipare;<br />
2. Elencare le <strong>3 precauzioni</strong> prese per superare i 5 anni di governo;<br />
3. <strong>Nominare altre 5 persone</strong> che proseguano la catena;<br />
4. Dire il <strong>numero di giorni</strong> che mancano alla fine del supplizio.</p>
<p style="text-align:justify;">Passiamo alle precauzioni, se così si possono definire:</p>
<ol>
<li>
<div style="text-align:justify;">la prima idea che mi viene in mente è quella di ibernarmi e risvegliarmi tra 5 anni. Troverei tutti invecchiati e io invece&#8230; bella e giovane! Ops&#8230; non era questo l&#8217;obiettivo! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Dunque, mi risparmierei questo lento calvario, cinque anni non sono mica pochi, poi per me sono cinque anni cruciali. A quel punto, se le cose dovessero cambiare in meglio, ne prenderei atto con molta onestà e continuerei a vivere serenamente. In caso contrario, gli italiani (forse) si accorgerebbero (finalmente) di aver riposto le loro speranze nella persona sbagliata. Che bella prospettiva!</div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;">proporrei a Berlusconi di testare di persona la fattibilità tecnica del ponte sullo stretto, e nel contempo chiederei a Scilla e Cariddi di fare il loro dovere. Vi ricordo che lo stretto è caratterizzato da forti correnti, che hanno contribuito a farne un luogo della mitologia classica. Omero collocò, sulle sponde opposte di Reggio Calabria e Messina, Scilla e Cariddi, due creature mostruose pronte ad avventarsi sulle navi di passaggio.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;">mi piacciono le isole, è risaputo. Ora visto che Ferdinandea, in caso dovesse riapparire, è ormai di proprietà di <a href="http://mediterraneapassione.wordpress.com/2008/04/22/lisola-che-non-ce/">Noemi</a>, mi accontenterei di andare a vivere sull’<a href="http://www.prolocoportopalo.org/pagine/pagindex/isoladellecorrenti.htm">isola delle Correnti</a>. E’ sufficientemente lontana dalla penisola, punta estrema (a sud) della Sicilia. E magari riesco pure a fare una secessione e la annetto all’Africa!</div>
</li>
</ol>
<p style="text-align:justify;">Passo a questo punto alle 5 nomination:</p>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://lost75.wordpress.com/">Igor</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://farfallaleggera.splinder.com/">Nanà</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://crazynovember.wordpress.com/">Elis</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://ellesmeraheart.wordpress.com">Arya</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://www.irish-coffee.net/">Irish</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;">chi vuole, lo faccia!</div>
<p>Infine vi comunico che ad oggi 7 maggio 2008 i giorni che dovrebbero mancare alla fine del suddetto supplizio sono (se colei che mi ha preceduto non si è sbagliata): milleottocentosei. </li>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Fini giustifica i mezzi]]></title>
<link>http://massim.wordpress.com/2008/05/06/precauzioni-sotto-berlusconi/</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 12:32:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>massim</dc:creator>
<guid>http://massim.wordpress.com/2008/05/06/precauzioni-sotto-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[che precauzioni prendo?]]></title>
<link>http://melania07.wordpress.com/2008/05/04/che-precauzioni-prendo/</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 23:48:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>maria</dc:creator>
<guid>http://melania07.wordpress.com/2008/05/04/che-precauzioni-prendo/</guid>
<description><![CDATA[Ammetto che mi sono fatta ammaliare da questo meme e devo ringraziare l&#8217;invito di Francescaxxx]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://melania07.wordpress.com/files/2008/05/berlusconi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-331" src="http://melania07.wordpress.com/files/2008/05/berlusconi.jpg?w=300" alt="" width="300" height="243" /></a></p>
<p>Ammetto che mi sono fatta ammaliare da questo meme e devo ringraziare l&#8217;invito di <a href="http://amoredietrolesbarre.blog.kataweb.it/">Francescaxxxx</a>.</p>
<p>Io non ho una passione per le catene, di alcun genere e natura, ma questo meme ha la sua importanza politica e sociale. Si tratta infatti di elencare le <strong>3 precauzioni che si è deciso di prendere per superare i prossimi 5 anni di governo</strong>.</p>
<p>Credo che 3 precauzioni siano un po&#8217; pochine, che 5 anni con un simile governo da passare siano troppo lunghi, ma comunque questo è il gioco.</p>
<p>Passiamo alle <strong>regole</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Linkare il blog</strong> della persona da cui si è stati invitati a partecipare</li>
<li>Elencare le <strong>3 precauzioni</strong> prese per superare i 5 anni di governo</li>
<li><strong>Nominare altre 5 persone</strong> che proseguano la catena</li>
<li>Dire il <strong>numero di giorni</strong> che mancano alla fine del supplizio</li>
</ol>
<p>Come ho già detto ad inizio post sono stata gentilmente nominata da <a href="http://amoredietrolesbarre.blog.kataweb.it/">Francescaxxxx</a>.</p>
<p>Queste sono alcune delle precauzioni che io sto cercando di adottare per superare, alla meno peggio, il dramma di questi 5 anni di governo che ci aspettano:</p>
<ul>
<li>Pur non essendo una persona di fervida credenza, ho ripreso, come quando ero bambina, a dire la <em>preghierina</em> prima di andare a letto  (<em>fammi la grazia, ti prego&#8230; che questo supplizio termini prima possibile</em>&#8230;). Stavo pensando anche ad un eventuale <em>fioretto</em> da offrire, del tipo smettere di fumare, ma temo proprio di non farcela, in questo momento di nervosismo estremo.</li>
<li>Ho iniziato, da autodidatta, a <em>studiare lo spagnolo</em> e sto cercando di convincere anche le mie figlie (e di conseguenza i loro rispettivi ragazzi). Nel caso in cui in questo paese non dovesse smuoversi niente, sto prendendo seriamente in considerazione l&#8217;idea di <em>emigrare. </em>Solo mi chiedevo come farò per i miei 4 gatti: avranno qualche problema ad ambientarsi nel nuovo paese? avranno problemi di comunicazione? staremo a vedere.</li>
<li>Per una questione di sopravvivenza evito come il fuoco di <em>accendere la televisione</em>, in particolare notiziari, tg e trasmissioni del tipo <em>Porta a porta</em> (l&#8217;altra sera ho rischiato una crisi isterica dopo 5 minuti di confronto fra Alemanno e Fassino, ed ero anche sola in casa, nessuno che potesse soccorrermi o darmi un supporto morale).</li>
</ul>
<p>Passo a questo punto alle 5 nomination (in ordine alfabetico):</p>
<ul>
<li><a href="http://aureolina.wordpress.com/">Aureolina</a></li>
<li><a href="http://www.francescabertoldi.com/">Francesca</a></li>
<li><a href="http://miskappa.blogspot.com/">Misskappa</a></li>
<li><a href="http://principasticcio.wordpress.com/">Principasticcio</a></li>
<li><a href="http://roselia.wordpress.com/">Roselia</a></li>
</ul>
<p>Infine vi comunico che ad oggi 4 maggio 2008 i giorni che dovrebbero mancare alla fine del suddetto supplizio sono (se non sbaglio): <em>milleottocentonove.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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