<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>premio-pulitzer &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/premio-pulitzer/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "premio-pulitzer"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:04:16 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[L'arte di perdere]]></title>
<link>http://fuoriluogo.wordpress.com/2009/11/26/larte-di-perdere/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:31:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>fracoll</dc:creator>
<guid>http://fuoriluogo.wordpress.com/2009/11/26/larte-di-perdere/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;arte di perdere non è difficile da imparare; così tante cose sembrano pervase dall&#8217;int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>L&#8217;arte di perdere non è difficile da imparare;<br />
così tante cose sembrano pervase dall&#8217;intenzione<br />
di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.</em></p>
<p><em>Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento<br />
delle chiavi perdute, dell&#8217;ora sprecata.<br />
L&#8217;arte di perdere non è difficile da imparare.<br />
Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:<br />
luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.</em></p>
<p><em>Nessuna di queste cose causerà disastri.</em></p>
<p><em>Ho perduto l&#8217;orologio di mia madre.<br />
E guarda! L&#8217;ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.<br />
L&#8217;arte di perdere non è difficile da imparare.<br />
Ho perso due città, proprio graziose.<br />
E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente.</em></p>
<p><em>Mi sono mancati, ma non è stato un disastro.<br />
Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato). Questa è la prova.</em></p>
<p><em>E&#8217; evidente,<br />
l&#8217;arte di perdere non è troppo difficile da imparare,<br />
benché possa sembrare un vero (scrivilo!) disastro.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em><strong>Elizabeth Bishop</strong></em> (1911 – 1979) poetessa e scrittrice statunitense. Definita (da Aleksandrovic Brodskij) <em>La Callas della poesia del Novecento</em>, ha vinto nel 1956 il premio Pulitzer per la raccolta <strong><em>North&#38;South-A cold spring</em></strong>. In Italia è stata pubblicata da Adelphi,<em><strong> Miracolo a colazione</strong></em> (2005).</p>
<p>Per saperne di più:<br />
<a href="http://www.nazioneindiana.com/2008/04/08/il-mondo-di-elizabeth-bishop/">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/08/il-mondo-di-elizabeth-bishop/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A volte è meglio non capire]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/25/a-volte-e-meglio-non-capire/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:49:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>dylandave</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/25/a-volte-e-meglio-non-capire/</guid>
<description><![CDATA[- Un Alibi Perfetto &#8211; 2009 &#8211; ♥♥  - di Peter Hyams Lanciarsi nell&#8217; impresa di reali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Locandina di Un Alibi Perfetto" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/05/097/locandina.jpg" alt="" width="294" height="420" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- Un Alibi Perfetto &#8211; 2009 &#8211; ♥♥  -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Peter Hyams</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Lanciarsi nell&#8217; impresa di realizzare un remake di uno dei &#8220;masterpieces&#8221; della cinematografia mondiale (il &#8220;<em>Beyond a reasonable doubt</em>&#8221; di <em>Fritz Lang</em>) non è mai una cosa facile. Il celebre regista espressionista col suo lavoro volle indagare la malvagità insita nell&#8217; essere umano che trova la sua esternazione nella barbara esecuzione della pena capitale. L&#8217; americano <em>Hyams</em> invece sembra concentrarsi fin troppo in particolari superficiali e più &#8220;moderni&#8221; come la corruzione del personaggio interpretato da<em> Michael Douglas</em> o la storia d&#8217;amore da serie televisiva tra la bella apprendista avvocato del nemico e il bel giornalista interpretato da<em> Jesse Metcalfe</em> (che viene appunto da una serie televisiva come <em>Desperate Housewives</em>). E infatti a non funzionare sono proprio gli attori: <em>Michael Douglas</em> sembra imbalsamato nel suo ruolo da procuratore corrotto che aspira a diventare governatore, affossato maggiormente da un sorriso sornione e un pò mafioso e un doppiaggio innaturale che non gli rende per nulla onore; <em>Jesse Metcalfe</em> al contrario non gode della notorietà di <em>Douglas</em> e sembra non asperare neanche a raggiungerla perchè resta imbrigliato più nell&#8217; esternazione della sua prestanza fisica che delle suo doti recitative. Si salva in parte soltanto la riflessione in merito alla corruzione umana e a fin dove un giovane rampollo riesca a spingersi pur di raggiungere la sua fama che il regista<em> Hyams</em> intende produrre nello spettatore. E quest&#8217; ultimo si sa è un fenomeno che oggi, nella nostra società è ben presente. Nel caso di <strong>Un Alibi Perfetto</strong> il giovane giornalista C. J. Nicholas si spinge addirittura a farsi incarcerare (e non solo!!) per tentare di smascherare le false prove che processo dopo processo il procuratore Mark Hunter (<em>Michael Douglas</em>) sembra creare dal nulla pur di vincere le cause, ma soprattutto per arrivare a diventare un giornalista da Premio Pulitzer. Nel film di Hyams si salvano anche le sequenze d&#8217;azione, soprattutto quelle degli inseguimenti che, seppur con sbavature insensate (non ci si spiega come mai il poliziotto corrotto sgomma per 2 minuti intorno alla malcapitata <em>Amber Tamblyn</em>), riescono ad incollare lo spettatore allo schermo con le conseguenti scariche di adrenalina che ne derivano. Il film scorre facendo pensare più ad un giallo da legal thriller in stile <em>Grisham</em> (genere cinematografico che tanto è andato di moda negli anni &#8216;90). Il resto sono solo &#8220;attuali e moderni&#8221; (quanto scontati) stereotipi moderni sul mondo dell&#8217; avvocatura , dei nerd e del giornalismo. Il tutto come se non bastasse appesantito da un finale con un colpo di scena telefonato fin da metà film e da una volgare esclamazione della protagonista femminile<em> Tamblyn</em> del tutto fuoriluogo. Va bene rimodernare un classico della cinematografia. Ma in questo modo è decisamente troppo!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/11/03/jesse-metcalfe-e-amber-tamblyn-in-una-immagine-del-film-un-alibi-perfetto-136690.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>(Storia d' amore da serie tv per due aitanti belloni)</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/11/03/michael-douglas-in-una-sequenza-de-un-alibi-perfetto-2009-136696.jpg" alt="" width="493" height="266" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>( L' imbalsamato Douglas e le sue finte prove)</em></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La moda a principios del siglo XX]]></title>
<link>http://irenehuerga.wordpress.com/2009/11/19/102/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:58:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>irenehuerga</dc:creator>
<guid>http://irenehuerga.wordpress.com/2009/11/19/102/</guid>
<description><![CDATA[1900-1909 Lo irreal: La chica Gibson       Dibujo creado por Charles Dana Gibson, pronto se convirti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<ul>
<li><span style="text-decoration:underline;"><strong><em><span style="color:#800080;">1900-1909</span></em></strong></span></li>
</ul>
<p>Lo irreal: <strong>La chica Gibson</strong>       <a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/la-chica-gibson.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-103" title="La chica Gibson" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/la-chica-gibson.jpg?w=254" alt="" width="142" height="124" /></a></p></blockquote>
<p>Dibujo creado por Charles Dana Gibson, pronto se convirtió en el ideal femenino de entonces y se transformó en todo un patrón de vida. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CL_D0Mp7hKM">Continúa&#8230;</a></p>
<blockquote><p>Lo real: <strong>El vintage</strong></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/vintage-julia-roberts.jpg"></a><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/renee-y-julia-vintage.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-108" title="Vintage en los Oscar 2001" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/renee-y-julia-vintage.jpg?w=300" alt="" width="205" height="161" /></a>El término era utilizado en las bodegas para señalar los vinos de las mejores cosechas, y derivó al mundo de la moda a partir de 1900 utilizándose en los diseños clásicos o retro. Como ejemplo actual tenemos los Oscar 2001 en los que Renee Zellweger y Julia Roberts lucieron uno de esos diseños <em>vintage</em>. <a href="http://www.todovintage.net/PorquVintageWhyVintage.html">Continúa&#8230;</a></p>
<ul>
<blockquote>
<li><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800080;">1910-1919</span></span></li>
</blockquote>
</ul>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Lo irreal: <strong>Fotografías de Hoyningen Huene para Vogue</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Lo real:<strong> &#8216;La edad de la Inocencia&#8217;</strong></span></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/edith_wharton.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-112" title="Edith Wharton" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/edith_wharton.jpg?w=199" alt="" width="137" height="123" /></a>Obra publicada por Edith Wharton en 1920, que recibiría el Premio Pulitzer un año después y que marcó un hito en el mundo de la moda, pues supuso una revolución para las mujeres que se vió reflejado en su forma de vestir. <a href="http://www.blogcatalog.com/blog/las-cosas-que-importan/8c5f6393360bf708212c0a3f896e1575">Continúa&#8230;</a></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Lo real: </span></p>
<ul>
<blockquote>
<li><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800080;">1920-1929</span></span></li>
</blockquote>
</ul>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Lo irreal: <strong>&#8216;La Garçonne&#8217;</strong></span></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/la-garconne.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-119" title="La Garçonne de Victor Margueritte" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/la-garconne.jpg?w=220" alt="" width="190" height="199" /></a>Publicada en 1922 supuso un gran eco a un nuevo estilo de vestir </span><span style="color:#000000;">entre las mujeres de la época: pelo corto, pantalones y silueta tubular que masculinizan a la mujer creando una nueva feminidad. <a href="http://books.google.es/books?id=67Nn-lMfJgAC&#38;pg=PA18&#38;lpg=PA18&#38;dq=la+gar%C3%A7onne+libro+victor+margueritte&#38;source=bl&#38;ots=HWJkBlORsH&#38;sig=HB_XQHSsFCGr3R5LIzRvxGVstRc&#38;hl=es&#38;ei=gxAFS9D2I6TSjAeU5ZnGCw&#38;sa=X&#38;oi=book_result&#38;ct=result&#38;resnum=10&#38;ved=0CCgQ6AEwCQ#v=onepage&#38;q=&#38;f=false"><span style="color:#800080;">Continúa&#8230;</span></a></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Lo real:<strong> <em>Les Années Folles</em></strong></span></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/les-annees-folles.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-118" title="Les années folles" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/les-annees-folles.jpg?w=300" alt="" width="300" height="198" /></a>A lo largo de los años 20&#8242; la alta costura francesa vive su mejor momento. Son los años dorados de la moda, Vionnet, Poiret, Lanvin o Chanel liberaron a la mujer provocando un cambio en su manera de vestir y de pensar. Es una época para la exhibición del cuerpo femenino, la diversión y el consumismo. <a href="http://diariodefiestas.blogspot.com/2009/07/les-annees-folles.html">Continúa&#8230;</a></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<ul>
<blockquote>
<li><span style="color:#000000;"> </span><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800080;">1930-1939</span></span></li>
</blockquote>
</ul>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Lo irreal: <strong>Greta Garbo y Marlene Dietrich</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/greta-garbo-y-marlene-dietrich.jpg"><img class="size-medium wp-image-122 alignleft" title="Greta Garbo y Marlene Dietrich" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/greta-garbo-y-marlene-dietrich.jpg?w=262" alt="" width="222" height="183" /></a>Son las máximas representantes de los años dorados del cine de Hollywood; años en los que la sensualidad, la provocación y el erotismo eran las máximas para toda creación filmográfica. Y no era menos en el mundo de la moda, en 1930 el modelo a seguir fueron las actrices como Greta Garbo y Marlene Dietrich, mujeres de hombros anchos y caderas delicadas, altas y delgadas. En este período el punto erótico se centró sobre todo en la espalda, resaltada por pronunciados escotes que provocaban más de un suspiro en el ámbito masculino. Las prendas de la época envolvían a la mujer en un halo de encanto, sensualidad y misterio. </span></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<blockquote><p>Lo real: <strong>Coco Chanel es quien lleva los pantalones</strong></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/coco-chanel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-123" title="Coco-Chanel" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/coco-chanel.jpg?w=218" alt="" width="150" height="139" /></a>Su gran personalidad y su particular estilo a la hora de vestir marcaron un antes y un después en el pensamiento de la mujer. Después de que Poiret les quitase el corsé, Coco Chanel fue más allá en su provocación y les puso pantalones. Toda una revolucionaria. <a href="http://www.emol.com/especiales/chanel/vida.htm">Continuar&#8230;</a><br />
<span style="color:#800080;"> </span></p>
<ul>
<li><span style="color:#800080;"> </span></li>
</ul>
<p><span style="color:#800080;"> </span></p>
<ul>
<blockquote>
<li><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800080;">1940-1949</span></span></li>
</blockquote>
</ul>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Lo irreal: <strong>Caldeando el ambiente</strong></span></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/cafe-de-lindustre-paris.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-127" title="Cafe de l'industre París" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/cafe-de-lindustre-paris.jpg?w=300" alt="" width="190" height="136" /></a>Pese a la austeridad reinante en toda Europa en estos años, Nueva York y París se meten de lleno en una lucha por ser consideradas capital del arte contemporáneo. La moda se concibe como un arte en su máxima expresión y los escaparates no se utilizan sólo para vender objetos, sino también para contar historias a través de fotografías. <a href="http://www.elmundo.es/papel/2007/10/04/catalunya/2222193.html">Continúa&#8230;</a></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Lo real: <strong>El New Look de Christian Dior</strong></span></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/christiandior2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-126" title="Christian Dior" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/christiandior2.jpg?w=300" alt="" width="222" height="157" /></a>Fue todo un acierto que le consagró a lo más alto en el mundo de la moda. Tras los oscuros años de la II Guerra Mundial, la <em>Línea Corola</em> presentada por el diseñador en 1947 y más conocida por <em>New Look, </em>pretendía reencontrar a la mujer femenina y coqueta con faldas con mucho vuelo, cintura ceñida y hombros redondeados. <a href="http://www.hoymujer.com/moda/disenadores/Christian,Dior,42796,10,2007.html">Continúa&#8230;</a></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800080;"> </span></span></p>
<ul>
<blockquote>
<li><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800080;">1950-1959</span></span></span></li>
</blockquote>
</ul>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Lo irreal:  <em><strong>American Way of Life</strong></em></span></p></blockquote>
<p><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/barbie-anos-50.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-129" title="Barbie años 50'" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/barbie-anos-50.jpg?w=200" alt="" width="154" height="203" /></a>Tras una época gris de austeridad y reserva, en los años 50&#8242; las pasarelas empiezan a reflejar unas ganas enormes de vivir y,  por supuesto, de consumir. Es el momento de salir de casa, tomarse un tiempo para el ocio y divertirse, dejando todo lo malo en el pasado. Y eso lo saben reflejar muy bien las revistas que presentan la moda como un juego, el juego de jugar a ser la deportista, la chica sweater, la pin-up, la chica &#8216;Greace&#8217;; incluso ser ama de casa tiene su punto. </p>
<blockquote><p><strong><em> </em></strong></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;"> </span><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Lo real: <strong>La Jolie Madame</strong></span></span></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><a href="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/jolie-madame-perfume.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-130" title="Jolie Madame perfume" src="http://irenehuerga.wordpress.com/files/2009/11/jolie-madame-perfume.jpg" alt="" width="145" height="126" /></a>La colección otoño–invierno presentada por Balmain en 1952, que recibió el mismo nombre que uno de sus perfumes, <em>Jolie Madame </em>fue una propuesta que definió el estilo de la mujer moderna, &#8220;que debe vestirse de acuerdo al momento del día y a la actividad social que desempeña&#8221;. El estilo de los vestidos es: corte medio, talle marcado y decoraciones.</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio Pulitzer]]></title>
<link>http://peppone76.wordpress.com/2009/11/11/premio-pulitzer-21/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 15:58:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>c1a7</dc:creator>
<guid>http://peppone76.wordpress.com/2009/11/11/premio-pulitzer-21/</guid>
<description><![CDATA[Uno si rifa la faccia o, in questo caso, la vagina e rischia grosso. Dal sito del Corriere.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Uno si rifa la faccia o, in questo caso, la vagina e rischia grosso. Dal sito del <a href="http://www.corriere.it/salute/09_novembre_11/vagina-perfetta-rischi-intevento_260b5ea2-cebf-11de-9c90-00144f02aabc.shtml">Corriere</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio Pulitzer]]></title>
<link>http://peppone76.wordpress.com/2009/11/10/premio-pulitzer-20/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:07:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>c1a7</dc:creator>
<guid>http://peppone76.wordpress.com/2009/11/10/premio-pulitzer-20/</guid>
<description><![CDATA[I pipistrelli fanno sesso orale. Dal sito di Repubblica.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I pipistrelli fanno sesso orale. Dal sito di <a href="http://nadotti.blogautore.repubblica.it/2009/11/10/pipistrelli-a-luci-rosse/">Repubblica</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio Pulitzer]]></title>
<link>http://peppone76.wordpress.com/2009/11/03/premio-pulitzer-19/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:02:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>c1a7</dc:creator>
<guid>http://peppone76.wordpress.com/2009/11/03/premio-pulitzer-19/</guid>
<description><![CDATA[Non volevo tornare sul caso Marrazzo (che ha assunto una strategia di comunicazione e di difesa a di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non volevo tornare sul caso Marrazzo (che ha assunto una strategia di comunicazione e di difesa a dir poco imbarazzante). Però, su questo argomento, vale la pena citare il titolo di Libero di oggi: Marrazzo pippava.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Andrés Oppenheimer]]></title>
<link>http://papanatismoesferico.wordpress.com/2009/10/24/andres-oppenheimer/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 13:11:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>OBSERVADOR CONSISTENTE</dc:creator>
<guid>http://papanatismoesferico.wordpress.com/2009/10/24/andres-oppenheimer/</guid>
<description><![CDATA[ANDRES OPPENHEIMER es el editor para América Latina y columnista de The Miami Herald; analista polit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ANDRES OPPENHEIMER es el editor para América Latina y columnista de The Miami Herald; analista polit]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<em>La carretera</em>, Cormac McCarthy]]></title>
<link>http://unlibroabierto.wordpress.com/2009/10/20/la-carretera-cormac-mccarthy/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 09:01:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Juan Carlos Calderón</dc:creator>
<guid>http://unlibroabierto.wordpress.com/2009/10/20/la-carretera-cormac-mccarthy/</guid>
<description><![CDATA[Hay libros, que ya desde su portada desprenden cierta magia y encanto. Éste es sin duda uno de ellos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://unlibroabierto.wordpress.com/files/2009/10/lacarretera.jpg" alt="Lacarretera" title="Lacarretera" width="100" height="155" class="alignleft size-full wp-image-169" />
<p align="justify">Hay libros, que ya desde su portada desprenden cierta magia y encanto. Éste es sin duda uno de ellos, y eso que la portada española no tiene nada que ver con la estupenda portada original de la novela. Pero ese negro granulado, ese “Cormac McCarthy” y sobre todo las sanguinolentas letras de “La carretera”, te inducen a pensar que dentro, entre sus líneas y escondido en las palabras, se encuentra una gran historia.</p>
<p align="justify">Y no es una gran historia porque sucedan grandes cosas; ciertamente ocurren muy pocas. La carretera, es más una novela de reflexión que de acción. Quién busque aquí una aventura a través de una carretera atestada de bandas antropófagas, con disparos y persecuciones acabará la novela y se sentirá muy pero que muy decepcionado. Es cierto que el mundo que aquí nos presenta Cormac McCarthy nos remite directamente a ciertas películas tipo Mad Max o 28 días después, pero aquí, los parajes desérticos, la naturaleza muerta y toda esa sensación de estar viviendo en un mundo apocalíptico, abocado al final de sus días es solo el contexto, el marco a través del cual se nos permite profundizar en la relación entre un padre y un hijo, y entre un hombre y él mismo. Con una serie de brillantes divagaciones sobre la soledad, el silencio, la desesperanza o la ex-sistencia.<br />
<!--more--></p>
<p align="justify">Uno de los grandes aciertos de de la novela es, a parte de su extravagante pero muy sugestiva propuesta, la forma que tiene Cormac McCarthy de contarnos lo que sucede utilizando pequeños párrafos a modo de aforemas, diálogos cortos, muy del estilo de Saramago, pero a la vez directos en los que se muestra perfectamente el contraste entre el padre y el hijo. Toda esta estructura hace que avances página tras página casi sin enterarte. Porque ese es el principal aspecto negativo de la novela: se lee en dos días, uno se queda con ganas de saber más; más del antes y más del después. Aunque a veces está bien encontrar una historia que tras ser leída puedas concluir que no le sobra ni una sola de todas sus palabras.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Registros Incríveis!]]></title>
<link>http://moscasmortas.wordpress.com/2009/10/07/registros-incriveis/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:47:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>leonardomeimes</dc:creator>
<guid>http://moscasmortas.wordpress.com/2009/10/07/registros-incriveis/</guid>
<description><![CDATA[Em todo mundo algumas fotos ficam para a história, aqui procurei algumas delas e explicarei um pouco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Em todo mundo algumas fotos ficam para a história, aqui procurei algumas delas e explicarei um pouco da história:</p>
<div id="attachment_888" class="wp-caption aligncenter" style="width: 567px"><a href="http://noticias.terra.com.br/ciencia/noticias/0,,OI4025372-EI238,00-Unica+foto+da+viagem+ao+Polo+Sul+e+encontrada+na+Australia.html"><img class="size-full wp-image-888  " title="A foto rara de 1911 mostra a equipe diante da bandeira norueguesa no Pólo Sul" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/get-1.jpg" alt="get (1)" width="557" height="418" /></a><p class="wp-caption-text">Amundsen chegou ao Polo Sul dia 14 de dezembro de 1911, ganhando a corrida de 34 dias contra o aventureiro britânico Sir Robert Falcon, que perdeu a aposta por empregar cavalos mongóis em vez de cachorros para puxar seus trenós.</p></div>
<div id="attachment_889" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html"><img class="size-full wp-image-889" title="Che - Alberto Korda" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/foto01.jpg" alt="foto01" width="400" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">A famosa foto de Che Guevara, conhecida como Guerrilheiro Heróico, onde aparece seu rosto com a boina negra olhando ao longe, foi tirada por Alberto Korda em cinco de março de 1960 quando Guevara tinha 31 anos num enterro de vítimas de uma explosão. Somente foi publicada sete anos depois. O Instituto de Arte de Maryland- EUA denominou-a &#34;A mais famosa fotografia e maior ícone gráfico do mundo do século XX&#34;. A imagem mais reproduzida de toda a história expressa um símbolo universal de rebeldia, em todas suas interpretações.</p></div>
<div id="attachment_890" class="wp-caption aligncenter" style="width: 419px"><a href="http://www.ruinelson.net/2007/09/14/fotos-que-fizeram-historia-a-agonia-de-omayra/"><img class="size-full wp-image-890" title="omayra - Frank Fournier" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/omayra.jpg" alt="omayra" width="409" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Omayra Sanchez foi uma menina vítima do vulcão Nevado do Ruiz durante a erupção que arrasou o povoado de Armero, Colômbia em 1985. Omayra ficou três dias jogada sobre o lodo, água e restos de sua própria casa e presa aos corpos dos próprios pais. Quando os paramédicos de parcos recursos tentaram ajudá-la, comprovaram que era impossível, já que para tirá-la precisavam amputar-lhe as pernas, e a falta de um especialista para tal cirurgia resultaria na morte da menina. Omayra mostrou-se forte até o último momento de sua vida, segundo os paramédicos e jornalistas que a rodeavam.Durante os três dias,  manteve-se pensando somente em voltar ao colégio e a seus exames e a  convivência com seus amigos. O fotógrafo Frank Fournier, fez uma foto de Omayra que deu a volta ao mundo e originou uma controvérsia a respeito da indiferença do Governo Colombiano com respeito às vítimas de catástrofes. A fotografia foi publicada meses após o falecimento da garota. Muitos vêem nesta imagem de 1985 o começo do que hoje chamamos Globalização, pois sua agonia foi vivenciada em tempo real pelas câmaras de televisão de todo o mundo.</p></div>
<div id="attachment_891" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><a href="http://www.ruinelson.net/2007/09/17/fotos-que-fizeram-historia-a-menina-do-vietna/"><img class="size-full wp-image-891" title="meninavietnam - Nic Ut" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/meninavietnam.jpg" alt="meninavietnam" width="620" height="415" /></a><p class="wp-caption-text">“Em oito de junho de 1972, um avião norte-americano bombardeou a população de Trang Bang com napalm. Ali se encontrava Kim Phuc e sua família. Com sua roupa em chamas, a menina de nove anos corria em meio ao povo desesperado e no momento, que suas roupas tinham sido consumidas, o fotógrafo Nic Ut registou a famosa imagem. Depois, Nic levou-a para um hospital onde ela permaneceu durante 14 meses sendo submetida a 17 operações de enxerto de pele. Qualquer um que vê essa fotografia, mesmo que menos sensível, poderá ver a profundidade do sofrimento, a desesperança, a dor humana na guerra, especialmente para as crianças. Hoje em dia Pham Thi Kim Phuc está casada, com dois filhos e reside no Canadá onde preside a Fundação Kim Phuc, dedicada a ajudar as crianças vítimas da guerra e é embaixadora da UNESCO.”</p></div>
<div id="attachment_892" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html"><img class="size-full wp-image-892" title="Execução em Saigon - Eddie Adams" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/foto04.jpg" alt="foto04" width="400" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">&#34;O coronel assassinou o preso; mas e eu... assassinei o coronel com minha câmera?&#34; - Palavras de Eddie Adams, fotógrafo de guerra, autor desta foto que mostra o assassinato, em um de fevereiro de 1968, por parte do chefe de polícia de Saigon, a sangue frio, de um guerrilheiro do Vietcong. Adams, correspondente em 13 guerras, obteve por esta fotografia um prêmio Pulitzer; mas ficou tão emocionalmente tocado com ela que se converteu em fotógrafo paisagístico.</p></div>
<div id="attachment_893" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html"><img class="size-full wp-image-893" title="O homem do tanque de Tianasquare - Jeff Widener" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/foto09.jpg" alt="O homem do tanque de Tianasquare - Jeff Widener" width="400" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Também conhecido com o Rebelde Desconhecido, esta foi a alcunha que foi atribuído a um jovem anônimo que se tornou internacionalmente famoso ao ser gravado e fotografado em pé em frente a uma linha de vários tanques durante a revolta da Praça de Tiananmen de 1989 na República Popular Chinesa. A foto foi tirada por Jeff Widener, e na mesma noite foi capa de centenas de jornais, noticiários e revistas de todo mundo. O jovem estudante (certamente morto horas depois) interpôs-se a duas linhas de tanques que tentavam avançar. No ocidente as imagens do rebelde foram apresentadas foto como um símbolo do movimento democrático Chinês: um jovem arriscando a vida para opor-se a um esquadrão militar. Na China, a imagem foi usada pelo governo como símbolo do cuidado dos soldados do Exército Popular de Libertação para proteger o povo chinês: apesar das ordens de avançar, o condutor do tanque recusou fazê-lo se isso implicava causar algum dano a um cidadão...</p></div>
<div id="attachment_894" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html"><img class="size-full wp-image-894" title="Thich Quang Duc - " src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/foto10.jpg" alt="foto10" width="400" height="367" /></a><p class="wp-caption-text">Thich Quang Duc, nascido em 1897, foi um monge budista vietnamita que se sacrificou numa rua movimentada de Saigon em 11 de junho de 1963. Seu ato foi repetido por outros monges. Enquanto seu corpo ardia sob as chamas, o monge manteve-se completamente imóvel. Não gritou, nem sequer fez um pequeno ruído. Thich Quang Duc protestava contra a maneira que a sociedade oprimia a religião Budista em seu país. Após sua morte, seu corpo foi cremado conforme tradição budista. Durante a cremação seu coração manteve-se intacto, pelo que foi considerado como quase santo e seu coração foi transladado aos cuidados do Banco de Reserva do Vietnã como relíquia.</p></div>
<div id="attachment_895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html"><img class="size-full wp-image-895" title="Kevin Carter" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/foto11.jpg" alt="Kevin Carter" width="400" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Em 1994, o fotógrafo Kevin Carter ganhou o prêmio Pulitzer de foto jornalismo com uma fotografia tomada na região de Ayod (uma pequena aldeia em Suam), que percorreu o mundo inteiro. A figura esquelética de uma pequena menina, totalmente desnutrida, recostando-se sobre a terra, esgotada pela fome, e a ponto de morrer, enquanto num segundo plano, a figura negra de um abutre se encontra espreitando e esperando o momento preciso da morte da garota. Quatro meses depois, abrumado pela culpa e conduzido por uma forte dependência às drogas, Kevin Carter suicidou-se.</p></div>
<div id="attachment_896" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html"><img class="size-full wp-image-896" title="foto13" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/foto13.jpg" alt="foto13" width="400" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">Esta fotografia do triunfo dos aliados na segunda guerra, onde um soldado Russo agita a bandeira soviética no alto de um prédio, demorou a ser publicada, pois as autoridades Russas quiseram modificá-la. A bandeira era na verdade uma toalha de mesa vermelha e o soldado aparecia com dois relógios no pulso, possivelmente produto de saque. Sendo assim foi modificada para que não ficasse feio para os soviéticos.</p></div>
<div id="attachment_897" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://images.google.com.br/imgres?imgurl=http://4.bp.blogspot.com/_vAt6Tay8g7U/SUPxtCviInI/AAAAAAAAHDI/6ha4ZFEPTCI/s400/dte.jpg&#38;imgrefurl=http://www.amigosdepelotas.com/2008/12/fotos-histricas-homens-pisam-na-lua.html&#38;usg=__lzq7IH_5qxd2izU4YXWN6xqXG6E=&#38;h=400&#38;w=380&#38;sz=44&#38;hl=pt-BR&#38;start=7&#38;um=1&#38;tbnid=kmzMG-ARuuYFgM:&#38;tbnh=124&#38;tbnw=118&#38;prev=/images%3Fq%3DFotos%2Bhist%25C3%25B3ricas%26hl%3Dpt-BR%26rlz%3D1C1CHMP_pt-BRBR291BR304%26sa%3DN%26um%3D1"><img class="size-full wp-image-897" title="dte" src="http://moscasmortas.wordpress.com/files/2009/10/dte.jpg" alt="dte" width="500" height="527" /></a><p class="wp-caption-text">A foto acima foi feita no dia 20 de julho de 1969, mesmo da transmissão ao vivo pela televisão para todo o mundo do momento em que um homem – o comandante da missão, Neil Armstrong – pisou pela primeira vez na Lua.</p></div>
<p style="text-align:center;" align="right">Fontes:</p>
<p style="text-align:center;" align="right">http://www.guiadelojas.com/fotografia/historia_fotos_historicas.html</p>
<p style="text-align:center;" align="right">http://noticias.terra.com.br/ciencia/noticias/0,,OI4025372-EI238,00-Unica+foto+da+viagem+ao+Polo+Sul+e+encontrada+na+Australia.html</p>
<p style="text-align:center;" align="right">http://www.ruinelson.net/2007/09/14/fotos-que-fizeram-historia-a-agonia-de-omayra/</p>
<p style="text-align:center;" align="right">http://www.ruinelson.net/2007/09/17/fotos-que-fizeram-historia-a-menina-do-vietna/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un golpe moderno]]></title>
<link>http://guana.wordpress.com/2009/10/07/un-golpe-moderno-e-le-pippe-mentali/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:42:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>guana</dc:creator>
<guid>http://guana.wordpress.com/2009/10/07/un-golpe-moderno-e-le-pippe-mentali/</guid>
<description><![CDATA[Decisione della Consulta sulla costituzionalità del lodo Alfano. Oramai ci stiamo dentro fino all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Decisione della Consulta sulla costituzionalità del <strong>lodo Alfano</strong>.</strong></p>
<p>Oramai ci stiamo dentro fino all&#8217;osso e il bello che non ce ne accorgiamo; o meglio la maggior parte degli italiani ancora non se ne è resa conto. Stiamo assistendo ad un golpe di stato bello e buono ma eseguito in maniera moderna e revisionata; come un male, una malattia che si espande molto lentamente,  silensiosamente.</p>
<p>La costituzione oramai non viene più considerata come dovrebbe essere. La corte di cassazione, in questi giorni, riunita,  continua a farsi  &#8220;le pippe mentali&#8221; nel decidere se una legge, così sfacciatamente incostituzionale, sia o meno leggittima. E c&#8217;è pure da pensarci!. Ma siamo veramente tutti impazziti. Ragazzi svegliamoci. E intanto la sinistra, impassibile riname a guardare tutto ciò senza fare niente.   Bisognerebbe ribellarsi concretamente  a tutto ciò: organizzare mega scioperi, raccolta firme ma tutto questo non accade. Lo stato è in mano a dei corruttori, delinquenti professionisti , mafiosi senza scrupoli e le vittime purtroppo siamo noi comuni mortali che non possiamo far altro che subire  tali ingiustizie.</p>
<p>Oggi, e nei prossimi giorni, si continuerà a parlare del nulla, assistendo ad un teatrino inutile nei confronti della decisione della Consulta sulla costituzionalità del lodo Alfano. Il governo dovrebbe occuparsi con priorità assoluta della crisi economica mondiale e invece dobbiamo essere noi le vittime di un presidente del consiglio che preferisce organizzare festini con escort, un presidente del consiglio che deve farsi processare come  un cittadino qualunque e quindi  rispondere davanti alla legge a seguito di  una miriade di accuse. Invece di dimettersi, come dovrebbe avvenire in una democrazia che si rispetti il presidente continua per la sua strada.</p>
<p>Il motto del governo: “La legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione”. Queste sono le parole con cui poco fa Ghedini ha preso per i fondelli la Costituzione e gli italiani. Come può la Consulta pensare che il suo parere e le sue toghe nere possano fermare gente con un disprezzo così viscerale per le istituzioni?</p>
<p>ciao,</p>
<p>guana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La politica, l'imprenditoria e la società malata.]]></title>
<link>http://trasparente.wordpress.com/2009/10/02/la-politica-limprenditoria-e-la-societa-malata/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 17:10:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex Buzzella</dc:creator>
<guid>http://trasparente.wordpress.com/2009/10/02/la-politica-limprenditoria-e-la-societa-malata/</guid>
<description><![CDATA[Quello che ho potuto capire da tutta la storia Tarantini ( sanità malata, politica, droga, escort e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quello che ho potuto capire da tutta<strong> la storia Tarantini</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pedi9do8qJM" target="_blank"> </a><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pedi9do8qJM" target="_blank">sanità malata</a></strong><strong>, politica, droga, escort e feste </strong>) è che in alcuni luoghi si formi una <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3Js2UTHV-1I" target="_blank">società gestita in modo deplorevole dai potenti</a></strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3Js2UTHV-1I" target="_blank"> </a>. Una società che seguendo i propri interessi <strong>crea un giro di favori</strong> che<strong> turbano il giusto svolgimento dei fatti</strong>, dagli appalti, alle nomine, ai permessi, alla sanità &#8230; tutte cose gestite dalla <strong>politica </strong>che accetta di collaborare con persone <strong>ricevendo e facendo favori a loro volta</strong>.</p>
<p><strong>Tarantini </strong>a quanto pare era <strong>avvantaggiato </strong>nella fornitura di protesi, avvantaggiato da quei <strong>politici </strong>che ricevevano favori da lui&#8230; tutto ciò ha provocato un ulteriore deriva da quello che si capisce..perché <strong><span style="color:#ff0000;">si incentivava l&#8217;uso delle protesi anche quando non ce n&#8217;era bisogno</span></strong><span style="color:#ff0000;"> </span>.</p>
<p>Inoltre Tarantini era abituato a<strong> frequentare/organizzare delle feste del Premier</strong>, ma non da solo perché ci portava delle ragazze. Se fosse fatto solo per divertirsi non credo ci sarebbero problemi.Però se Berlusconi se le portava a letto, di una ormai si è certi ( D&#8217;Addario), il problema c&#8217;è, visto che lui è il presidente del Consiglio e come la sua maggioranza ha sempre difeso il valore della famiglia cristiana&#8230; quindi il problema non è più personale ma pubblico, perché <strong>un politico deve fare</strong> ciò che <strong>dice e impone</strong> agli <strong>altri se no è un bugiardo</strong> . Un&#8217;<strong>altro problema</strong> sorge quando a queste ragazze gli <strong>viene chiesto di entrare in politica</strong>, per poi ritrattare la cosa perché il giornale &#8220;<a href="http://www.farefuturofondazione.it/ff/default.asp?Cat=Home&#38;IdMenu=74&#38;NomeMenu=Home" target="_blank">Fare Futuro</a>&#8220;(fondazione di cui il presidente è <strong>Fini</strong>)  critica le <strong>liste del PDL</strong> per le europee  piene di<strong> veline</strong>, critica che farà anche V. Lario e poi sapete com&#8217;è andata la storia; finisco dicendo che <strong>se delle ragazze vanno a letto con un Mr X e poi Mr X le candida alle elezioni </strong>&#8230; <strong>bé c&#8217;è qualcosa di malato, di anormale anche perchè a pagarle saranno i cittadini .</strong></p>
<p>In merito alla puntata di<a href="http://www.annozero.rai.it/category/0,1067207,1067115-1086671,00.html" target="_blank"> </a><strong><a href="http://www.annozero.rai.it/category/0,1067207,1067115-1086671,00.html" target="_blank">AnnoZero del 1 ottobre 2009 </a><span style="font-weight:normal;">(link dei video)</span></strong><strong>&#8220;No Giampi, No party&#8221;</strong> vorrei fare due riflessioni :</p>
<p><strong><br />
</strong><strong>Perchè nessuno ha chiesto:</strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">1.</span></strong> Come mai un <strong>imprenditore</strong> ha pensato di portare a <strong>Berlusconi</strong> delle <strong>Escort</strong> <strong>?</strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">2. </span></strong><strong>Se</strong> si doveva <strong>solo parlare</strong> o <strong>discutere di affari</strong> o<strong> fare una festa</strong> poteva portare anche delle <strong>persone che non facevano le Escort</strong>, come altre <strong>ragazze immagini</strong> ( se proprio voleva puntare sull&#8217;estetica(ma perchè avrebbe dovuto ? ) o meglio <strong>persone amiche o famigliari</strong> . Che male ci dovrebbe essere nel portare la famiglia dal premier ? dovrebbe essere un vanto, un onore &#8230; ma si sa ogni caso è diverso &#8230;.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">3.</span></strong><span style="color:#ff0000;"> </span>Se si porta una <strong>escort</strong> e le si dice che se si fermerà la <strong>notte </strong>le verrà dato un <strong>compenso (</strong>il premier sembra non lo sapesse, anche se Tarantini oltre a dire questo, dice che la mattina dopo le ragazze avrebbero trovato una busta,qual&#8217;è la verità?<strong>)</strong>&#8230;<strong> c&#8217;è qualcos altro da sapere </strong>?</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">4.</span></strong><span style="color:#ff0000;"> </span>Come fa <strong>Tarantini </strong>a sapere che alla <strong>escort </strong>potrà esserle chiesto di <strong>fermarsi</strong> la notte?<strong> </strong>E se lo sa <strong>come ha fatto a scoprirlo</strong> ?</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">5.</span></strong>Quand&#8217;è che ha<strong> saputo </strong><strong>la prima volta</strong> che <strong>Berlusconi</strong> andava <strong>a letto con delle donne invitate alle sue feste</strong> ?</p>
<p>Sono <strong>domande importanti</strong> perché le risposte ci potrebbero far capire se il premier sapeva se queste <strong>ragazze</strong> con cui passava la nottata fossero delle <strong>Escort</strong>( <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ET0TckNJOgQ" target="_blank">D&#8217;Addario</a></strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ET0TckNJOgQ" target="_blank"> risponde a Santoro se Berlusconi lo sapeva</a> ) &#8230; Inoltre una<strong> persona per bene</strong> <strong>non dovrebbe pensare di dover portare delle Escort dal premier o no?</strong> &#8230;<strong>ma Tarantini non</strong> sembra tanto <strong>per bene</strong> da come si definisce lui stesso <strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ssGu0hLGE5k #t=00m21s" target="_blank">uso le donne e la droga per scalare la società</a></strong><strong>&#8220;</strong> significato delle parole pronunciate da lui stesso.(se è arrivato a Berlusconi direi che ci è riuscito &#8230; purtroppo).</p>
<p><strong>Sulle </strong><strong>Escort e ragazze immagini </strong>ognuno può avere la sua opinione e non è di rilevanza pubblica, quindi non dirò nemmeno la mia. Ma c&#8217;è da dire che sono<strong> anche loro CONSAPEVOLI </strong>e in cerca di un <strong>OBBIETTIVO </strong>( con i politici sarà stato facile pensare a candidature, favori, soldi, Tv ecc)&#8230;</p>
<p>Tutto questo <strong>sistema di cui faceva parte Tarantini</strong> era fatto per creare un <strong>giro di conoscenze</strong>, <strong>di affari </strong>tutto <strong>nell&#8217;illegalità</strong> e nell&#8217;<strong>unico obbiettivo di avere dei vantaggi personali .</strong> Ognuno ha la sua<strong> responsabilità</strong>, chi <strong>più consapevole </strong>(<strong>imprenditori, politici</strong>), chi <strong>meno consapevoli</strong>, forse( <strong>Escort, ragazze immagini</strong>). E ognuno ha un <strong>obbiettivo da raggiungere</strong>.</p>
<p><strong>E Tarantini l&#8217;aiuto dove lo cercava ??</strong><br />
<strong> In POLITICA !!! ma che STRANO !</strong></p>
<p>Per esempio i suoi <strong>contatti nella sanità </strong>comprendevano <strong>esponenti della sinistra</strong>, i quali in cambio di<strong> favori o escort o feste</strong><strong> indirizzavano la struttura sanitaria ad avvantaggiare la sua azienda &#8230;</strong><br />
che strano che ci siano<strong> politici deficenti</strong> che <strong>giocano con i nostri soldi e sulle malattie delle persone </strong>(<strong><span style="color:#ff0000;">le protesi venivano messe anche se non necessarie</span></strong> a quanto pare, come dice<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pedi9do8qJM#00m45s" target="_blank"> Belpietro nella puntata</a>)!</p>
<p><strong>Berlusconi che centra ?</strong></p>
<p><strong> Non lo so</strong><strong> ma è per questo che se ne deve parlare</strong>, che si deve cercare se nella <strong>frequentazione Tarantini- Berlusconi</strong> c&#8217;erano <strong>altri scopi</strong> &#8230;<br />
Anche se <strong>uno</strong> potrebbe già essere<strong> ipotizzato</strong> : &#60;<strong>La ricerca di candidate di bell&#8217;aspetto</strong>, <strong>senza </strong>una necessaria <strong>preparazione</strong> buttate in politica così su due piedi( <em>non mi riferisco agli incontri/lezioni organizzate per scegliere le ragazze su base di curriculum ecc ma alle ragazze &#8220;reclutate&#8221; alle feste </em>) , dopo essere andata a letto con Berlusconi magari e quindi pagate con i nostri soldi(divenendo un problema pubblico )&#8230; vedi caso D&#8217;Addario &#8230;&#62;</p>
<p><strong>Per concludere .</strong><br />
Non possiamo credere alla <strong>solita balla</strong> che<strong> lui non conosce le persone che frequentano casa sua ! </strong>( <strong>vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Mangano" target="_blank">Mangano</a></strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Mangano" target="_blank">,mafioso pluriomicida e condannato per altri reati</a> ) &#8230; Sarebbe <strong>da stupidi o ingenui non conoscere una persona che si frequenta </strong>! ( <strong>forse lo è lui o lo staff che lo circonda ?</strong>? ma stiamo parlando dell&#8217;<strong>uomo + potente in Italia </strong> e allora dovremmo preoccuparci se fosse veramente così )<br />
<strong> Mettiamo che Berlusconi abbia fatto tutto in buona fede</strong> &#8230; se non conosceva<strong> gli affari loschi di Tarantini</strong> non avrebbe dovuto dire di <strong>essere sconvolto</strong> e che<strong> gli dispiaceva di aver frequentato una persona così </strong>(anche se le sue amichette non erano male) e che <strong>la prossima volta sarebbe stato più attento?</strong> ( bé è già un passo avanti in confronto a Mangano !!)<br />
<strong> Sì avrebbe dovuto ma non l&#8217;ha fatto &#8230;</strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">PS: </span></strong><strong>andare a letto con chi vuoi non è reato .</strong>.. neanche se sei sposato&#8230; <strong>è solo una scelta </strong>&#8230; ma <strong>poi</strong> <strong>non si può però difendere</strong> il concetto di<strong> famiglia cristiana</strong> per <strong>non dare i diritti alle coppie di ogni altro genere</strong>, xk allora diventa importante ciò che fa a letto &#8230; perché <strong>si capisce se ci prende per il culo o no</strong> &#8230;</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Nota Bene : </span></strong>ogni cosa scritta è quello che ho capito leggendo<strong> articoli online, vedendo interviste, telegiornali e trasmissioni online</strong> &#8230; in tutto queste credo che le <strong>dichiarazione della D&#8217;Addario</strong> si possano prendere per vere <strong>anche se non ci giurerei mai al 100 %.</strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Tutti i video della puntata : </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Sito</span></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.annozero.rai.it/category/0,1067207,1067115-1086671,00.html" target="_blank">AnnoZero.rai</a></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Youtube :</span></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=csU7Viqh9ps" target="_blank">Intervista D&#8217;Addario(4 parti)</a> ; <a id="video-long-title-YI4ibm0YlH8" style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-size:13px;background-image:initial;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:transparent;color:#0033cc;text-decoration:underline;background-position:initial initial;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" title="Marco Travaglio ad Annozero del 1 ottobre 09" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=YI4ibm0YlH8">Marco Travaglio</a><strong> ; </strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Lxj1MYt66w" target="_blank"> Introduzione di Santoro (pezzo su Minzolini e BBC )</a> ; </strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=98OdUGeWixY" target="_blank">Vignette Vauro </a> ; </strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6fKCn1qq0z4" target="_blank">Premio Pulitzer Carl Bernstein </a> .</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Travaglio - Annozero 1/10/2009]]></title>
<link>http://guana.wordpress.com/2009/10/02/marco-travaglio-annozero-1102009/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 16:07:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>guana</dc:creator>
<guid>http://guana.wordpress.com/2009/10/02/marco-travaglio-annozero-1102009/</guid>
<description><![CDATA[La Libertà di stampa &#8211; Marco Travaglio, semplicemente ILLUMINANTE! ciao, guana.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Libertà di stampa &#8211; Marco Travaglio, semplicemente ILLUMINANTE!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A-4Xpxz0jW8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/A-4Xpxz0jW8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>ciao,</p>
<p>guana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come le marionette...]]></title>
<link>http://guana.wordpress.com/2009/09/28/come-le-marionette/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 14:03:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>guana</dc:creator>
<guid>http://guana.wordpress.com/2009/09/28/come-le-marionette/</guid>
<description><![CDATA[In questo periodo la politica italiana sta subendo un rapito tracollo. Una rovina in tutti i sensi. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-764" title="vespa il fatto marketing" src="http://guana.wordpress.com/files/2009/09/vespa-il-fatto-marketing.jpg" alt="vespa il fatto marketing" width="300" height="400" /></p>
<p>In questo periodo la politica italiana sta subendo un rapito tracollo. Una rovina in tutti i sensi. Dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti ma non è proprio così. La democrazia e la costituzione stanno ricevendo in continuazione attacchi che mai nessuno prima, dal dopoguerra ad oggi,  si sarebbe mai nemmeno sognato di fare. Provvedimenti, decreti e leggi degne di un parlamento di corrotti, piduisti e mafiosi. Sì, mafiosi. E quando si parla di mafia non si  esagera mai purtroppo. Un parlamentare come Marcello Dell&#8217;Utri non può rimanere ancora insediato in parlamento dopo essere stato condannato a 9 anni di reclusione al primo appello per <span id="main" style="visibility:visible;"><span id="search" style="visibility:visible;">concorso esterno in associazione mafiosa</span></span>. Ecco, questa, a mio parere, è solo una punta di un iceberg di un sistema oramai da estirpare dalle fontamenta. Oramai l&#8217;informazione, unico filo conduttore tra politica e cittadino viene di continuo ostacolata dall&#8217;alto, da questa dittatura che si è formata che riesce con troppa facilità a manovrare come marionette quasi tutti i Tg e buona parte della stampa.</p>
<p>Come avrete letto nei miei ultimi post di questo blog, ultimamente, è nato un nuovo quotidiano &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;. Fortunatamente c&#8217;è ancora chi non molla e lotta per contrastare queste assurdità. L&#8217;uscita di questo nuovo quotidiano è un evento molto positivo ma secondo me non basta. Sono del parere che a questo punto è necessario un intervento europeo che possa iniziare a cambiare le cose. Fino ad ora ci sono stati dei piccoli avvertimenti da parte del parlamento europeo e dall&#8217;Onu come ad esempio per quello che riguarda la questione dei respingimenti. Ma tutto ciò sembra non abbia fatto effetto alcuno. Il governo procede indisturbato a testa alta, senza vergogna, promulgando leggi che tappano la bocca a chi vuole dire la propria opinione liberamente, leggi che proteggono condannati in parlamento o indagati al governo.Tutto ciò è pazzesco.</p>
<p>A questo punto allora mi chiedo, dov&#8217;è quella libertà che Berlusconi tanto incita sempre nei suoi comizi? Popolo delle &#8220;Libertà&#8221; si chiama il suo partito o sbaglio? Parla sempre per luoghi comuni, attacca sempre i comunisti e si nasconde sempre citando cifre, numeri e percentuali; fateci caso. Ma da quando in qua in Italia ci sono i comunisti?  Magari ci fossero veramente, quelli veri di un tempo!</p>
<p>Ragazzi, apriamo gli occhi. Ci stanno trattando come delle marionette ed ognuno di noi, nel nostro piccolo. può fare qualcosa per contrastare questa situazione.</p>
<p>Va beh, adesso vado a pranzo che devo prepararmi un bel bambino al forno con i peperoni &#8230;bello croccate!!! A presto.</p>
<p>ciao,</p>
<p>guana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buenmozo]]></title>
<link>http://purplepulpo.wordpress.com/2009/09/20/buenmozo/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 00:40:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>purplepulpo</dc:creator>
<guid>http://purplepulpo.wordpress.com/2009/09/20/buenmozo/</guid>
<description><![CDATA[Su nerdería adolescente evaporaba la menor oportunidad de un romance. Todos los demás experimentaban]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-120" title="Cookie Monster" src="http://purplepulpo.wordpress.com/files/2009/09/aa563bd2eac4a3f969263d2e66153f0f4471dc22_m.jpg" alt="Cookie Monster" width="460" height="460" /></p>
<p>Su nerdería adolescente evaporaba la menor oportunidad de un romance. Todos los demás experimentaban el terror y la dicha de sus primeros enamoramientos, sus primero encuentros, sus primeros besos, mientras que Óscar se sentaba en el fondo del aula, detrás de la pantalla en la que coordinaba los juegos de Dragones y Mazmorras y veía  su adolescencia pasar. Del carajo eso de quedarse fuera en la adolescencia, como atrapado en un clóset en Venus cuando el sol aparece por primera vez en cien años. De haber sido él como los nerds con quienes yo me crié, a los que no les importaban las hembras, la cosa hubiera sido distinta, pero él seguía siendo el enamorao que se apasionaba con vehemencia. Tenía  amores secretos por todo el pueblo, la clase de muchachotas de cabellos rizados que no le hubieran dicho ni pío a un loser como él pero no podía dejar de soñar con ellas. Su capacidad para el cariño —esa masa gravitacional de amor, de miedo, de anhelo, de deseo y de lujuria que dirigía a todas y cada una de las muchachas del barrio sin importarle mucho su belleza, edad o disponibilidad— le partía  el corazón todos los días. Y a pesar de que lo consideraba de una fuerza enorme, en realidad era más fantasmal que otra cosa porque ninguna jevita jamás se dio por enterada.</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>La maravillosa vida breve de Óscar Wao</em>, de Junot Díaz, recibió el premio Pulitzer 2008 y el reconocimiento de las revistas <em>Times</em> y <em>The New York Magazine </em>como mejor novela del año en 2007. Achy Obejas se encargó de su traducción, digamos del inglés dominicano neoyorkino al español dominicano neoyorkino, y Mondadori de su publicación.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">*</span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-121" title="Dieter Appelt - Der fleck auf dem spiegel" src="http://purplepulpo.wordpress.com/files/2009/09/dieter-appelt-der-fleck-auf-dem-spiegel.jpg" alt="Dieter Appelt - Der fleck auf dem spiegel" width="460" height="322" /></p>
<p><span style="color:#ffffff;">*</span></p>
<p>Estaba avergonzado de mi silencio, y, sin embargo, no podía hallar ni una frase de elegancia o importancia igual a mis deseos. Las, damas, temerosas de mi sabiduría, no se juzgaban calificadas para proponer un tema de charla a hombre tan famoso para la discusión, y de ambas partes no existía sino impaciencia y enfado.</p>
<p>En este conflicto de timidez, cuando yo reunía mis dispersos conceptos y, resolviendo forzar mi imaginación para descubrir alguna agudeza, acababa de encontrar un cumplido muy feliz, la demasiada atención prestada a mis meditaciones hizo que la dulcera se me cayera de la mano, rompiendo la taza, escaldando al perrillo faldero, manchando enaguas de brocado y arrojando al desorden toda la reunión. Entonces di por acabadas todas las esperanzas de fama, y mientras ellas se consolaban y se ayudaban entre sí, me escabullí en silencio.</p>
<p style="padding-left:30px;">“La queja del erudito por su propia timidez”, de Samuel Johnson (1709-1784), en <em>Ensayistas ingleses,</em> de la colección Biblioteca Universal, coeditada por el Conaculta y Océano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La conjura de los necios]]></title>
<link>http://lahierbaroja.wordpress.com/2009/09/19/la-conjura-de-los-necios/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 12:27:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>lahierbaroja</dc:creator>
<guid>http://lahierbaroja.wordpress.com/2009/09/19/la-conjura-de-los-necios/</guid>
<description><![CDATA[Desde siempre, este libro ha estado en una estantería de mi casa junto a La casa de los espíritus, d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;">Desde siempre, este libro ha estado en una estantería de mi casa junto a <em>La casa de los espíritus</em>, de Isabel Allende, y a <em>La hoguera de las vanidades</em> de Tom Wolfe.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Inicialmente, y no sé porqué extraña asociación de ideas, pensé que serían libros parecidos, y por eso dilaté la lectura de los otros dos tras leer el libro de Allende, que no me gustó tanto como pensé que lo haría.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Sin embargo, pasado un tiempo, cogí el libro de John Kennedy Toole y lo leí.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<div id="attachment_352" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-352" title="La_Conjura_de_los_necios" src="http://lahierbaroja.wordpress.com/files/2009/09/la_conjura_de_los_necios.jpg?w=300" alt="Ignatius J. Reilly en plena acción" width="300" height="276" /><p class="wp-caption-text">Ignatius J. Reilly en plena acción</p></div>
<p style="margin-bottom:0;">Quizá ya os hayáis dado cuenta, pero de los libros que me gustan mucho no suelo contar gran cosa, porque creo que con una descripción muy detallada el libro pierde el encanto&#8230; así que siguiendo la tradición os diré que el libro trata de un hombre: Ignatius J. Reilly, un personaje que tratará de encontrar trabajo por la ciudad de Nueva Orleans.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Ignatius es un gran personaje: un gordo y fofo asqueroso que vive entre basura. Su visión del mundo la plasma en una serie de cuadernos. Sueña con volver a la vida medieval, pero mientras tanto, la Diosa Fortuna (que tanto menciona en la novela) le empuja a buscar un trabajo con el fin de saldar una deuda. Un objetivo demasiado capitalista para Reilly.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Sin duda, Ignatius J. Reilly es uno de los personajes literarios mejor escritos. Lo irreverente, lo decadente, la superioridad que emana hacen de él un personaje inolvidable.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">La novela es inteligente, disparatada. Sin embargo, y aunque en determinados momentos podemos reírnos de las situaciones en las que se ve envuelto el protagonista, también guarda un punto melancólico y amargo. ¿Quizá se deba a que conocemos el fin de su autor? Puede ser. John Kennedy Toole presentó la novela a múltiples editoriales, sin éxito. El fracaso le llevó a una profunda depresión, y ésta al suicido.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Posteriormente, sería su madre, la que con tesón e insistencia conseguiría que la novela se publicara. Ella creía que era buena. Y no se equivocaba. La conjura de los necios consiguió el Premio Pulitzer en 1981.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>FICHA:</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<col span="1" width="65"></col>
<col span="1" width="191"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="26%">Te gustará si te gustó</td>
<td width="74%">
<ul>
<li><em>La náusea</em>, de Jean Paul Sartre.</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="26%">Pros</td>
<td width="74%">
<ul>
<li>El personaje de Ignatius J.Reilly.</li>
<li>La mezcla de crítica, sorna e inteligencia de la trama.</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="26%">Contras</td>
<td width="74%">
<ul>
<li>La amargura que despide.</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">En conclusión, una novela única e indispensable que merece la pena leer.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Pasad un buen fin de semana. Namaste.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El mundo a través de la cámara (II)]]></title>
<link>http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/2009/09/16/el-mundo-a-traves-de-la-camara-ii/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 21:59:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>belenma</dc:creator>
<guid>http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/2009/09/16/el-mundo-a-traves-de-la-camara-ii/</guid>
<description><![CDATA[por  b e l é n Más fotos que seguro que conocéis y su historia: Washington, 28 de agosto de 1963. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">por  <strong>b e l é n</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Más fotos que seguro que conocéis y su historia:</p>
<div id="attachment_275" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-275 " title="Washington, 28 de agosto de 1963." src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/martin-luther-king1.jpg" alt="martin-luther-king" width="500" height="334" /><p class="wp-caption-text">Washington, 28 de agosto de 1963.</p></div>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://http://www.marxists.org/espanol/king/1963/agosto28.htm">&#8220;I have a dream&#8230;&#8221;</a> así es conocido  el discurso que ofreció <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King">Martin Luther King</a> en la Marcha sobre Washington por el trabajo y la libertad, en 1963. En el cual defendió los derechos civiles de los afroamericanos y se convirtió en uno de los líderes más grandes de la historia americana.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_276" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-276 " title="Publicado  por Epic Records el 1 de diciembre de 1982." src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/thriller.jpg" alt="thriller" width="425" height="318" /><p class="wp-caption-text">Publicado  por Epic Records el 1 de diciembre de 1982.</p></div>
<p style="text-align:justify;">Esta imagen corresponde a la canción más famosa de la historia de la música,  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SD3-OYaGLig">Thriller</a> de  <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Michael_Jackson">Michael Jackson</a>. El albúm al que pertencece recibe el mismo nombre que la canción y vendió más de 68 millones de copias tan solo en los Estados Unidos y se calcula que en la actualidad lleva vendidas más de 109 millones de copias en todo el mundo.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-277 aligncenter" title="espana-campeon-euro2008-41728" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/espana-campeon-euro2008-41728.jpg" alt="espana-campeon-euro2008-41728" width="417" height="284" /></p>
<p style="text-align:center;"><a style="text-decoration:underline;color:#5a3696;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;" title="Estadio Ernst Happel" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Estadio_Ernst_Happel">Estadio Ernst Happel</a> de Viena, 29 de junio de 2008.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Campeones&#8230;campeones&#8230;. oeoeoe&#8221; éste fue el grito de júbilo que se escuchó en cada casa y en cada bar cuando el Equipo de Fútbol de España ganó <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Eurocopa">la Eurocopa</a> (no sé con certeza si esta foto dió la vuelta al mundo pero queremos pensar que así fue). La fotografía muestra a <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Iker_Casillas">Iker Casillas</a> levantando  el trofeo Henri Delaunay y a todo el resto del equipo.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-278 aligncenter" title="Kevin Cater Sudán" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/kevin-cater-sudan5.jpg" alt="Kevin Cater Sudán" width="500" height="328" /></p>
<p style="text-align:center;">Sudán, 1993; <a href="http://http://es.wikipedia.org/wiki/Kevin_Carter">Kevin Carter</a>. Ganadora del <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Premio_Pulitzer">Premio Pulitzer</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">“Es la foto más importante de mi carrera pero no estoy orgulloso de ella, no quiero ni verla, la odio. Todavía estoy arrepentido de no haber ayudado a la niña”. Para que la foto fuera mejor, esperó veinte minutos para que el buitre sacara las alas, lo cual no ocurrió. Fue duramente criticado por ello.</p>
<p style="text-align:justify;">Se suicidó en 1994.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-280 aligncenter" title="tiananmen" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/tiananmen2.jpg" alt="tiananmen" width="450" height="474" /></p>
<p style="text-align:center;">Pekín, 5 de junio de 1989; <a style="text-decoration:underline;color:#5a3696;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;" title="Jeff Widener" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Jeff_Widener">Jeff Widener</a>, Charlie Cole, Stuart Franklin.</p>
<p style="text-align:justify;">Esta fotografía es conocida como El hombre del tanque o El revolucionario desconocido. El suceso tuvo lugar durante la <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="Revuelta de la Plaza de Tiananmen" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Revuelta_de_la_Plaza_de_Tiananmen">revuelta de la Plaza de Tiananmen</a> de <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;background-position:initial initial;" title="1989" href="http://es.wikipedia.org/wiki/1989">1989</a>, Pekín. El hombre se mantuvo solo y en pie mientras los tanques se le aproximaban sosteniendo dos bolsas similares una en cada mano. El primero de los tanques  intentó esquivarlo pero el hombre se mantuvo firme. Tras esto,  los tanques se detuvieron y el individuo subió encima del primer tanque y mantuvo una conversación con el conductor, de la cual se desconoce exactamente su contenido.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El mundo a través de la cámara (I)]]></title>
<link>http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/2009/09/15/el-mundo-a-traves-de-la-camara-primera-parte/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 23:38:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>belenma</dc:creator>
<guid>http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/2009/09/15/el-mundo-a-traves-de-la-camara-primera-parte/</guid>
<description><![CDATA[por  b e l é n Estas son algunas de las fotos que han dado la vuelta al mundo: Bolivia, 9 de octubre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">por  <strong>b e l é n</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Estas son algunas de las fotos que han dado la vuelta al mundo:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-255 aligncenter" title="muerte del che" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/muerte-del-che2.jpg" alt="muerte del che" width="450" height="362" /></p>
<p style="text-align:center;">Bolivia, 9 de octubre de 1967; <a href="http://www.elpais.com/articulo/agenda/Freddy/Alborta/autor/fotografias/Che/Guevara/muerto/elpepigen/20050819elpepiage_1/Tes/">Fredy Alborta.</a></p>
<p style="text-align:justify;">Ernesto Guevara, más conocido como <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Ernesto_Guevara">el Che</a>,  fue ejecutado el 9 de octubre de 1967 en La Higuera, Bolivia. Sus ojos abiertos, muestran su falta de miedo ante la muerte. A partir de este momento, dejó  de ser un guerillero para convertirse en el  mito de La Revolución.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-259 aligncenter" title="Breaking-down-Berlin-Wall-1989" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/breaking-down-berlin-wall-19893.jpg" alt="Breaking-down-Berlin-Wall-1989" width="188" height="268" /></p>
<p style="text-align:center;">Berlín, 1989; Caída del <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Muro_de_Berlín">Muro de Berlín</a></p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_260" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-260  " title="John Lennon - Chapman" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/john-lennon-chapman1.jpg" alt="John Lennon - Chapman" width="450" height="363" /><p class="wp-caption-text">Nueva York, 8 de diciembre de 1980.</p></div>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/John_Lennon">John Lennon</a> abandona su apartamento en el edificio Dakota en Nueva York, y es fotografiado despúes de firmarle un autógrafo al fan que sale en la parte posterior de la fotografía. Horas despúes, mientras regresaba a su apartamento, este mismo fan, <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Mark_David_Chapman">Mark David Chapman</a> le dispara cuatro balas en el cuerpo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-261 aligncenter" title="girl Vietman" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/girl-vietman2.jpg" alt="girl Vietman" width="450" height="332" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-weight:normal;">Vietman, 1972; <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Huynh_Cong_Ut">Huynh Cong Út</a>. Ganadora del <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Premio_Pulitzer">Premio Pulitzer</a>.</span></p>
<p style="text-align:justify;">La niña  que aparece en la foto desnuda es Phan Thị Kim Phúc, <span style="font-weight:normal;">de nueve años de edad, cuyas ropas fueron consumidas por la llamas, huye de un ataque cercano de napalm en Trang Bang, durante la <a style="text-decoration:none;color:#002bb8;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;" title="Guerra del Vietnam" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam">guerra del Vietnam</a>.</span></p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-263  " title="Berlín, 16 de agosto de 2009." src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/bolt.jpg" alt="bolt" width="450" height="207" /><p class="wp-caption-text">Berlín, 16 de agosto de 2009.</p></div>
<p style="text-align:justify;">La fotografía certifica el momento en el que el atletista <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Usain_Bolt">Usian Bolit</a> durante los <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Campeonato_Mundial_de_Atletismo_de_2009">Mundiales de Atletismo de Berlín de 2009</a> volvió a vatir su plusmarca en los 100 metros en  la final con un tiempo de 9,58 segundos, rebajando en once centésimas su anterior marca.  Es el  hombre más rápido de la historia.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-269 aligncenter" title="MujerAfganaFoto antes y depués" src="http://sinapsisintercambiodeideas.wordpress.com/files/2009/09/mujerafganafoto-antes-y-depues2.jpg" alt="MujerAfganaFoto antes y depués" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align:center;">Pakistán, 1985, 2001; <a style="text-decoration:underline;color:#5a3696;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;" title="Steve McCurry" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Steve_McCurry">Steve McCurry</a></p>
<p style="text-align:justify;">Esta foto  conocida como La mujer afgana fue tomada  en el campamento de refugiados deNasir Bagh en Peshawar (Pakistán) a  la edad de 12 años y fue conocida en todo el mundo al convertirse en portada del <a style="text-decoration:underline;color:#5a3696;background-image:none;background-repeat:initial;background-attachment:initial;background-color:initial;" title="National Geographic Society" href="http://es.wikipedia.org/wiki/National_Geographic_Society">National Geographic</a>. Diecisiete años más tarde, su autor regresó a la zona para encontrarla. Para identificar con seguridad a la chica  se procedió a escanear el iris de sus ojos a partir de la fotografía debido a que ni siquiera conocía su nombre.</p>
<p style="text-align:justify;">Finalmente, fue encontrada. Se llama Sharbat Gula, es afgana de origen pastún y tiene tres hijos.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio Pulitzer]]></title>
<link>http://peppone76.wordpress.com/2009/09/15/premio-pulitzer-17/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 18:42:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>c1a7</dc:creator>
<guid>http://peppone76.wordpress.com/2009/09/15/premio-pulitzer-17/</guid>
<description><![CDATA[ Micio torna a casa dopo tre anni: si era allontanato di quattromila chilometri E &#8217;sti cazzi??]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <a href="http://www.corriere.it/animali/09_settembre_15/gatto_torna_dopo_tre_anni_c9099418-a1db-11de-a593-00144f02aabc.shtml">Micio torna a casa dopo tre anni: si era allontanato di quattromila chilometri</a></p>
<p>E &#8217;sti cazzi???!!!</p>
<p>P.S. Fonte: corriere.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El sindicato de policía Yiddish]]></title>
<link>http://cosmevsalice.wordpress.com/2009/09/03/el-sindicato-de-policia-yiddish/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 19:10:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>srcosmefulanito</dc:creator>
<guid>http://cosmevsalice.wordpress.com/2009/09/03/el-sindicato-de-policia-yiddish/</guid>
<description><![CDATA[Un sham que toma su sholem y sale a buscar la verdad. Hace un tiempo que tenía este libro esperando ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4><span style="color:#008000;">Un sham que toma su sholem y sale a buscar la verdad.</span></h4>
<p><span style="color:#008000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-620" title="Yiddishpol" src="http://cosmevsalice.wordpress.com/files/2009/09/yiddishpol.jpg?w=201" alt="Yiddishpol" width="201" height="300" />Hace un tiempo que tenía este libro esperando en mi biblioteca, había sido una compra de impulso un DIA en el shopping, caminando por ahí, buscando algo interesante. Me acuerdo muy claro que me llamó mucho la atención el arte de la cubierta, también su autor, Michael Chabon, al que nombramos hace un tiempo gracias a su excelente critica de MAUS. Me incitaba a la compra.<!--more--><br />
Comencemos por comentar un poco del autor. Chabon es un autor que tiene 46 años, oriundo de la ciudad de Washington DC, en Estados Unidos, y desde los 25, cuando se publicara “Los misterios de Pittsburg”, es reconocido mundialmente como un maestro de la narrativa. En el año 2000 alcanzó el premiomáximo, cuando se le otorgó un Pullitzer a la novela de ficción por “Las increíbles historias de Kavalier y Clay”. Se dice que sus trabajos anteriores (los cuales no he tenido el placer de conseguir, por su escasa distribución en Uruguay  y ya imagino tener que recurrir a mi fiel Amazon) tienen un fiel aire a historieta americana de los 60 y 70.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-621" title="AUTHORSc-C-09OCT01-MG-MK" src="http://cosmevsalice.wordpress.com/files/2009/09/michael-chabon.jpg?w=298" alt="AUTHORSc-C-09OCT01-MG-MK" width="298" height="300" /></span> <span style="color:#008000;">Con este currículum es muy fácil darse cuenta porque disminuí mi capital sin ningún tipo de remordimiento al adquirir el libro.<br />
Con “El sindicato de policía yiddish” tuve un encuentro muy particular. El libro es la historia de Meyer Landsman, un policía judío en la ciudad de Sitka, en Alaska. En este libro Alaska se imagina como el refugio de los judíos durante su persecución en la segunda guerra mundial, pero están en este lugar de paso, y ha llegado la hora de que devuelvan la tierra a Estados Unidos. Es por esto que todos y cada uno de los ciudadanos de Sitka deben encontrar a donde ir o conseguir una visa americana.<br />
Pero lo interesante es que este es el menor de los detalles, es simplemente la espada de Damocles que cuelga sobre la cabeza de todos y cada uno de los personajes de la novela, y  no la trama principal de ella.<br />
Landsman es un personaje pintoresco, un policía alcohólico, separado de su mujer (que para colmo es su nueva jefa),  con un fantasma de un hijo perdido y una decisión cuestionada, y con la perdida reciente de una hermana , que encuentra en su trabajo de detective el escape de la realidad que lo oprime. Se encuentra claramente acongojado por su situación, y a lo largo de la novela lo vamos viendo cada vez mas enfrentado a su realidad.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-623" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" title="Woman Viewing Totem" src="http://cosmevsalice.wordpress.com/files/2009/09/totems-sitka-alaska_45521.jpg?w=300" alt="Woman Viewing Totem" width="300" height="197" /></span> <span style="color:#008000;">Todo comienza cuando nuestro protagonista encuentra muerto a uno de los residentes de su edificio de apartamentos, un ex hotel semi abandonado, de mala muerte, en el que se hospeda lo mas bajo de la ciudad. La investigación siguiente lo lleva por rumbos totalmente inesperados, a confrontar a las figuras políticas más interesantes y despiadadas de la ciudad, a su pasado, y a una serie de complots y misterios propios de un episodio de los Archivos X.<br />
La novela es narrada en el mejor estilo de las novelas negras, tomando lo mejor de Raymond Chandler y su gran Phillipe Marlowe, pero sacándole esa lentitud característica. Chabon le da un excelente enfoque al pasado y presente del personaje, y a sus conflictos internos y familiares.<br />
Pero a pesar de haber quedado fascinado con la novela, tuve un par de problemas con la misma (algunos por culpa mía). Chabon utiliza muchísimo Yiddish durante toda su obra, no hay página en la que no encontremos por lo menos 1 palabra en este antiguo idioma, y durante casi todo el tiempo de lectura critique la falta de un glosario, o lo que hubiera sido unas 1000 veces mejor, notas al pie explicando los términos. Digo casi toda la obra porque, cuando estaba por terminarla encontré, tirado en un recóndito pasaje, y con una mísera extensión de 4 carillas; un glosario totalmente incompleto, que intentaba abarcar parte de las palabras que se utilizaban en la novela.<br />
El otro problema es que la novela es espesa, aunque en el buen sentido. Las comparaciones y metáforas que usa el autor son las mejores que he leído hasta ahora. No hay una sola imagen en las palabras que no sea explicada con fuertes símiles o espectaculares planteos que dan vuelta la cabeza del lector. Por esto es que muchas veces termina cansando antes de tiempo. Por lo menos en mi caso, el análisis y la relectura de algunos pasajes, por lo buenos que me parecían, sumado a algunos conflictos de choque con mi calendario estudiantil, provocaron que la novela me llevara cerca de 1 mes y medio.<br />
De todas formas, cierro recomendadoles esta novela. No puedo hacer énfasis en lo buen escritor que me pareció el autor, y me arrepiento un poco de haber leído la versión traducida de la obra, porque temo quizás haber perdido algo de la capacidad de Chabon, a pesar que desborda de la página renglón a renglón.</span></p>
<p><span style="color:#008000;"><br />
<strong>Gracias a todos<br />
Cosme</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aniversario de la dimisión de Nixon]]></title>
<link>http://columnacritica.wordpress.com/2009/08/12/aniversario-de-la-dimision-de-nixon/</link>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 19:24:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>alvarito1986</dc:creator>
<guid>http://columnacritica.wordpress.com/2009/08/12/aniversario-de-la-dimision-de-nixon/</guid>
<description><![CDATA[El pasado 9 de Agosto se cumplió el 35 aniversario de la dimisión del presidente de los EEUU, Richar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>El pasado 9 de Agosto se cumplió el 35 aniversario de la dimisión del presidente de los EEUU, Richard Nixon, fue el trigésimo séptimo presidente y hasta la actualidad es y ha sido el único en toda la historia de los EEUU que ha tenido que dimitir de su cargo debido a su implicación en uno de los más famosos casos de periodismo de investigación del siglo XX que fue el Escándalo Watergate.</p>
<div id="attachment_587" class="wp-caption alignright" style="width: 304px"><img class="size-thumbnail wp-image-587" title="37_nixon_1" src="http://columnacritica.wordpress.com/files/2009/08/37_nixon_12.jpg?w=112" alt="Richard Nixon, presidente de los EEUU entre 1969 y 1974" width="294" height="295" /><p class="wp-caption-text">Richard Nixon, presidente de los EEUU entre 1969 y 1974</p></div>
<p>Nixon accedió a la Casa Blanca en 1968 de la mano del Partido Republicano, en su primer mandato se caracterizó por retirar soldados americanos de la Guerra del Vietnam, viajó a Moscú con el objetivo de disminuir las armas estratégicas con ayuda de la URSS, etc. Nada raro ni ilegal de momento, lo malo de Nixon empezó con su segundo mandato a partir de 1972, en plena campaña de elecciones detuvieron en el hotel Watergate de Washington, D.C. a cinco hombres por allanamiento en la sede del Comité Demócrata Nacional el 17 de Junio de 1972, mediante posteriores investigaciones del Senado de los EEUU se averiguó que todo estaba planeado por el equipo de Nixon, se averiguó que había escuchas ilegales, sabotajes, espionajes políticos a alto nivel con el objetivo de ganar las elecciones de ese año.</p>
<p>Nixon y su equipo intentaron tapar todo este asunto del allanamiento durante los días después a la detención de esas cinco personas que se descubrieron que eran agentes de la CIA y miembros del Comité para la Reelección de Nixon. Durante los dos años siguientes se descubrió que Nixon tenía un sistema de grabaciones de conversaciones donde se demostraba que había actuado en contra de la Justicia, estas grabaciones tienen el curioso nombre de “The smoking gun” (la pistola humeante). Luego más tarde a expensas de una condena del Senado y la acusación de la Cámara de Representantes y haberse iniciado un proceso de impeachment, figura del derecho anglosajón por el que se procesa a un alto cargo público, Richard Nixon dimite del cargo y le sucede su vicepresidente Gerald Ford.</p>
<div id="attachment_590" class="wp-caption alignright" style="width: 343px"><img class="size-thumbnail wp-image-590" title="1980 Watergate and JFK Center" src="http://columnacritica.wordpress.com/files/2009/08/1980-watergate-and-jfk-center2.jpg?w=150" alt="Hotel Watergate en Washington, D.C." width="333" height="216" /><p class="wp-caption-text">Hotel Watergate en Washington, D.C.</p></div>
<p>Todo esto salto a la luz pública gracias a los periodistas del Washington Post, Carl Bernstein y Bob Woodward que consiguieron desenredar toda la trama cuyos hilos apuntaban a la Casa Blanca, estos periodistas contaban con la ayuda de un personaje anónimo que se hizo muy famoso llamado Deep Throat (Garganta Profunda) que su identidad fue un secreto hasta 2005 que se descubrió que era Mark Felt, director adjunto del FBI bajo la presidencia de Nixon.</p>
<p>Una de las cosas que no me gustaron de todo este asunto es que Ford, el presidente que sucedió a Nixon, le indultó de todos los procesos que iban contra su persona, esto lo mira cualquier persona de hoy en día nacido después de Nixon y se cree que no fue tan culpable como decían los periódicos, se le tenía que haber acusado con todas las consecuencias legales que ello conlleva aunque sea ex-presidente de los EEUU, esto que se hizo hace que uno de los principios jurídicos más importantes que existe en Derecho, el principio de igualdad, contemplado en todas las Constituciones de  países democráticos, no se aplique en este asunto, dando una inseguridad jurídica ya que no todos somos iguales ante la ley, si eres presidente te salvas del asunto ilegal, eso sí como seas una simple ama de casa de cualquier ciudad de los EEUU no te salva nadie.</p>
<div id="attachment_592" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><img class="size-thumbnail wp-image-592" title="bernstein_woodward_ap_bild" src="http://columnacritica.wordpress.com/files/2009/08/bernstein_woodward_ap_bild1.jpg?w=150" alt="Carl Bernstein y Bob Woodward, periodistas del Wshington Post, que desvelaron toda la trama" width="267" height="197" /><p class="wp-caption-text">Carl Bernstein y Bob Woodward, periodistas del Washington Post, que desvelaron toda la trama</p></div>
<p>Una cosa que se asemeja a muchos de los políticos que había en aquellos años y los que hay en la actualidad, es que se mantienen en el cargo a base de mentir a la gente y no dar una muestra de dignidad personal y dimitir de sus cargos, quiero recordar que Nixon solamente accedió a la dimisión como presidente cuando ya se veía con el agua al cuello, mientras que no estuvo así, intento ocultar todo lo cometido por él y su equipo, que más que parecer un equipo de ayuda electoral, parecían unos mafiosos, eso sí de los malos, ya que los buenos no cometen tantos fallos como lo hizo Nixon y toda su gente de la CIA espiando a los demócratas en la capital de la nación.</p>
<p>Lo mejor de todo esto, fue el gran trabajo de los periodistas del Washington Post que consiguieron averiguar toda la trama del Watergate  provocando la dimisión de Richard Nixon en 1974,<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZEOGJJ7UKFM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ZEOGJJ7UKFM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span> con este trabajo ganaron el premio Pulitzer, que es el máximo galardón que se da en el periodismo americano, con este trabajo demostraron la grandeza del periodismo de investigación que en esos momentos nacía en EEUU, ya que antes no se daba con mucha ocasión, ahora mismo es uno de los grandes campos del periodismo hoy en día, ya que gracias a él, se descubren muchas tramas de índole político y sociales importantes como ha sido en muchos países, cabe citar la investigación del Gal por parte de Diario 16 en la década de los 80 en España. Se debería fomentar este periodismo en detrimento de otros tipos que solo hacen que la gente hable mal de esta profesión y la critique en exceso y con razón.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EFEMÉRIDES: Pearl S. Buck]]></title>
<link>http://bibliofiloenmascarado.com/2009/06/28/efemerides-pearl-s-buck/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 22:06:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>@scen</dc:creator>
<guid>http://bibliofiloenmascarado.com/2009/06/28/efemerides-pearl-s-buck/</guid>
<description><![CDATA[Pearl Sydenstricker Buck, nació el 26 de junio de 1892 en Hillsboro, Virginia (Estados Unidos), por ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pearl Sydenstricker Buck, nació el 26 de junio de 1892 en Hillsboro, Virginia (Estados Unidos), por ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il New York Times attacca la giustizia italiana]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/06/12/il-new-york-times-attacca-la-giustizia-italiana/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 20:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/06/12/il-new-york-times-attacca-la-giustizia-italiana/</guid>
<description><![CDATA[ Il New York Times attacca la giustizia italiana, da Reportonline, di Valentina Perniciaro Amanda Kn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ Il New York Times attacca la giustizia italiana, da Reportonline, di Valentina Perniciaro Amanda Kn]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O massacre da Praça da Paz Celestial]]></title>
<link>http://fotoclubef508.wordpress.com/2009/06/04/o-massacre-da-praca-da-paz-celestial/</link>
<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 14:44:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>fotoclubef508</dc:creator>
<guid>http://fotoclubef508.wordpress.com/2009/06/04/o-massacre-da-praca-da-paz-celestial/</guid>
<description><![CDATA[Em 1989, chineses insatisfeitos fizeram manifestações contra o governo e sua situação econômica. O c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Em 1989, chineses insatisfeitos fizeram manifestações contra o governo e sua situação econômica. O cenário culminou no episódio que ficou conhecido como “O massacre da Praça da Paz Celestial”, onde os rebeldes presentes na principal praça de Beijing foram controlados com o uso da força. Ainda que, à época, o New York Times tenha noticiado 800 mortes, fala-se que o número chegou a dois mil mortos e uma contagem ainda maior de feridos. O massacre realizado pelo Exército chinês completa 20 anos nesta quinta-feira.</p>
<p style="text-align:justify;">Era 4 de Junho de 1989. O chinês parou. Carregava uma sacola em uma de suas mãos, e uma blusa na outra. O tanque tentou desviar para o lado, ele moveu-se na direção. O tanque desviou-se para o outro, ele foi novamente. O tanque parou. Ele subiu no carro de combate, falou algo e desceu. Venceu por segundos, que lhe garantiram a vitória do eterno reconhecimento. As câmeras, no entanto, eternizaram o momento, e, mais tarde, a Time (1998) viria a eleger o “Homem-tanque” como uma das pessoas mais influentes do século XX.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4349" title="pazcelestial" src="http://fotoclubef508.wordpress.com/files/2009/06/pazcelestial.jpg" alt="pazcelestial" width="428" height="277" /></p>
<p style="text-align:justify;">A foto é de autoria de Charlie Cole. Na época, foi publicada na Newsweek. Ganhadora do World Press Photo de 1989 e do Prêmio Pulitzer de 1990.</p>
<p style="text-align:justify;">Charlie Cole conta como conseguiu capturar a dramática cena. &#8221;Em maio de 1989, como um fotógrafo da revista Newsweek, eu fui enviado para Pequim, onde protestos de estudantes, realizados diariamente, continuavam a crescer.</p>
<p style="text-align:justify;">Dois outros fotógrafos da revista, Peter Turnley e Andy Hernandez, já haviam passado algum tempo lá. Alguns dias depois de eu chegar, os protestos começaram a diminuir. O número de manifestantes e os próprios protestos haviam diminuído a tal ponto que fotógrafos e repórteres começavam a voltar para as suas respectivas bases na Ásia.</p>
<p style="text-align:justify;">Eu recebi ordens da Newsweek para ficar. Na noite de 3 de junho, depois de um dia de tensos confrontos entre o Exército da Libertação Popular e os manifestantes, o Exército começou a cercar o centro da cidade e a levar tanques e outros veículos blindados para o coração da Praça da Paz Celestial.</p>
<p style="text-align:justify;">Na parte da praça que fica bem na frente da Cidade Proibida, um veículo blindado se separou da coluna e, no pânico de sair da área, passou por cima de diversos manifestantes. Isso fez com que a multidão se tornasse violenta.</p>
<p style="text-align:justify;">Eles avançaram contra o veículo, tiraram os tripulantes, os mataram e atearam fogo. Isso tudo foi feito na frente de pelotões do Exército da Libertação Popular que estavam a cerca de 150 metros da praça. De pé, ao lado do veículo blindado em chamas, eu olhei para o outro lado da avenida e pude ver em meio às luzes alaranjadas da praça os soldados carregarem seus fuzis automáticos AK-47.</p>
<p style="text-align:justify;">Eu procurei proteção, mas não havia nenhuma – as únicas áreas que ofereciam cobertura estavam na Avenida Chagan, perto do Hotel Pequim, que havia ficado para trás. Quando eu consegui chegar a algumas árvores ao longo da avenida, os soldados abriram fogo contra a multidão. Houve pânico, pessoas foram atingidas.</p>
<p style="text-align:justify;">Era impossível tirar fotografias porque estava muito escuro e usar o flash estava fora de questão. Eu olhei em volta e decidi que o único lugar possível era do alto de um prédio com uma boa vista para a praça e o caos que tomava conta dela.</p>
<p style="text-align:justify;">Entrei no Hotel Pequim, que tinha uma boa vista da praça, mas quando eu entrei, fui abordado por membros do Serviço de Segurança Pública, a polícia secreta da China. Um dos agentes veio até mim com um dispositivo elétrico e me deu um choque. Outros me deram socos e chutes. Eles arrancaram o meu colete e levaram todas as fotos que eu havia tirado naquela noite. Eles iam pegar as câmeras, mas eu os convenci de que elas seriam inúteis sem filme, e eles me devolveram. Eu lhes disse que estava indo para o meu quarto.</p>
<p style="text-align:justify;">A polícia secreta não havia descoberto os três rolos de filme novos que estavam num bolso interno do meu colete. Enquanto eu corria pelo lobby, encontrei o meu amigo Stuart Franklin, um fotógrafo da agência Magnum que estava em uma cobertura da revista Time. Stuart estava num quarto no oitavo andar do hotel e da varanda dele nós tínhamos uma visão bastante boa do que estava acontecendo. A essa altura havia uma boa quantidade de armas automáticas e eu podia ver pessoas com carrinhos levando mortos e feridos, correndo na avenida para tentar levar os feridos para o hospital.</p>
<p style="text-align:justify;">Eu contei 64 feridos e mortos num pequeno espaço de tempo e depois parei de contar. Stuart e eu tentávamos fotografar com a luz que vinha da rua. Quando eram quatro ou cinco da manhã, colunas de tanques percorriam a praça esmagando ônibus, bicicletas e seres humanos. Com o nascer do sol, nós podemos ver a massa de armamentos na praça, escoltados por milhares de tropas.No dia seguinte, 5 de junho, Stuart e eu nos posicionamos na varanda de novo.</p>
<p style="text-align:justify;">Enquanto a manhã avançava, centenas de soldados cercavam a praça e se encolhiam atrás de barricadas. Os seus rifles estavam apontados para estudantes curiosos e moradores. Em quase todos os tetos, incluindo o nosso, nós podíamos ver agentes da polícia secreta com binóculos e rádios tentando controlar a área. Por volta de meio-dia, nós ouvimos os veículos blindados começando a deixar a praça. Para sair da Avenida Changan, muitos soldados armados com metralhadoras dispararam e as pessoas voltaram a fugir em pânico.</p>
<p style="text-align:justify;">Onde havia centenas de pessoas momentos antes, havia apenas bicicletas e ônibus queimados. Um pouco depois, uma coluna de 25 tanques começou a sair. Stuart e eu estávamos fotografando ombro a ombro enquanto eles avançavam pela avenida. Daí, de repente, nós vimos um rapaz, com uma jaqueta em uma mão e uma sacola na outra, colocando-se na frente dos tanques em uma tentativa de contê-los.</p>
<p style="text-align:justify;">Foi uma coisa incrível, especialmente diante do que acabara de acontecer com os atiradores de metralhadora dos veículos blindados. Eu não conseguia acreditar, eu continuei fotografando em antecipação ao que eu senti que era o destino inevitável do rapaz. Para o meu espanto, o tanque que vinha na frente parou e tentou contornar mas o rapaz se colocou na frente dele de novo. Finalmente a polícia secreta o pegou e o levou consigo. Stuart e eu nos olhamos um tanto incrédulos do que acabávamos de ver e fotografar.</p>
<p style="text-align:justify;">Depois, Stuart saiu para ir à Universidade de Pequim e eu fiquei para ver o que mais podia acontecer. Logo depois que ele saiu, agentes da polícia secreta arrombaram a porta do quarto. Quatro agentes entraram e investiram contra mim enquanto outros agarraram as minhas câmeras. Eles tomaram o filme das minhas câmeras e confiscaram o meu passaporte. Depois eles me forçaram a escrever uma carta dizendo que eu estava fotografando sob lei marcial, delito que, não sabia eu, era punido com prisão. Daí eles colocaram um guarda na minha porta.</p>
<p style="text-align:justify;">Eu tinha escondido o filme com as fotografias do tanque na caixinha de plástico dentro do reservatório da privada. Quando eles foram embora, eu recuperei o filme e depois levei para revelar na Associated Press e transmiti as fotos para a Newsweek em Nova York.</p>
<p style="text-align:justify;">Três outros fotógrafos tinham tirado a fotografia de ângulos diferentes. Muitas perguntas foram feitas por agências e revistas para descobrir a identidade do rapaz e o que havia acontecido com ele. Eu vi alguns relatos que o identificavam como Wang Wei Lin, mas isso não foi confirmado.</p>
<p style="text-align:justify;">Eu acho que a atitude dele cativou o coração das pessoas no mundo todo e quando o momento chegou ele definiu o momento, mais do que o momento o definiu. Ele fez a imagem, eu só tirei a foto. Eu me senti honrado de estar lá.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: BBC</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perchè le mode passano ma Edward Cullen resta: come smontare una campagna di screditamento ai danni di Twilight e... consigli per gli acquisti]]></title>
<link>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/05/30/perche-le-mode-passano-ma-edward-cullen-resta-come-smontare-una-campagna-di-screditamento-ai-danni-di-twilight-e-consigli-per-gli-acquisti/</link>
<pubDate>Sat, 30 May 2009 20:39:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>dianacullen</dc:creator>
<guid>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/05/30/perche-le-mode-passano-ma-edward-cullen-resta-come-smontare-una-campagna-di-screditamento-ai-danni-di-twilight-e-consigli-per-gli-acquisti/</guid>
<description><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video]]></description>
<content:encoded><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
