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	<title>presidenziali-08 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "presidenziali-08"</description>
	<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 17:37:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Buon riposo, Mr. Bush]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2009/01/20/buon-riposo-mr-bush/</link>
<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 22:46:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Barack H. Obama è il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Ha giurato, ha messo piede alla Cas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Barack H. Obama è il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Ha giurato, ha messo piede alla Casa Bianca, è il Commander in Chief delle truppe americane. George W. Bush ha chiuso i suoi otto anni alla guida del Paese, farà ritorno a Crawford. A casa, in Texas. Lo hanno liquidato come se niente fosse, la gente ha pure dimenticato di contestarlo come avrebbe dovuto – stando al mainstreaming – per gli errori che ha compiuto nel corso dei suoi due mandati. La Storia, certo quella non ufficiale, ci racconterà chi aveva ragione. Se lui o i suoi contestatori. Noi, da questo blog, gli diamo ragione sin da ora, tenendo conto anche degli errori che ha compiuto perché se uno non facesse errori, allora non sarebbe umano. E cominceremmo a porci dei seri quesiti.<br />
La presidenza repubblicana di George W Bush ha avuto a che fare con un affaruccio da pochi: un atto di guerra sul territorio statunitense che non sono state le Hawaii disperse nel Pacifico, ma New York e Washington. Twin Towers e Pentagono. Tutte le critiche mosse contro di lui hanno dimenticato, per l’appunto, questo piccolo particolare. Hanno scordato lo sguardo vuoto degli americani nei giorni di ansia post 11/9. L’antrace, i falsi allarmi, i controlli serrati lunghi i confini, il Patriot Act. Perché l’approssimazione la fa da padrona.<br />
Un trauma che ha inciso sul suo mandato, inizialmente ipotizzato come “facciamoci gli affari nostri” e “piantiamola di mettere grane in giro per il mondo come ha fatto Bill Clinton”. La politica è fatta anche di piccole cose che poi si accumulano fino ad esplodere definitivamente. Il nemico che ha affrontato Bush ha (perché il nemico non ha ancora alzato bandiera bianca) due alleati: la matrice fondamentalista e l’opinione pubblica che, al giorno d’oggi, impone di porre la mano a chi risponde con la violenza. La guerra in Iraq ne è stata la dimostrazione: mass media infilati come bastoni tra le ruote dei soldati nel deserto, pronti a mettere alla berlina gli eccessi che un conflitto porta con sé. Perché è nella logica della Storia che anche il buono, quando capita, si trasforma in cattivo. Le bombe al fosforo, le torture di quattro pirla sui prigionieri, i civili ammazzati. I “puristi” hanno urlato allo scandalo. I pragmatici sanno che in guerra nemmeno una democrazia si salva l’anima, ma almeno ha dalla sua il fatto di essere una democrazia.<br />
Negli Usa la democrazia intesa come libertà, every day life, speranza e paure è sopravvissuta – anche – grazie a George W Bush, odiato in partenza perché figlio di un altro Bush, direttore della Cia ai tempi di Reagan, petroliere e mica un fighetta della East Coast, ma un cowboy con tanto di ranch. E poi ci fu quella lunghissima notte elettorale contro Al Gore, beniamino degli ambientalisti. Bush aveva perso in partenza agli occhi dell’opinione pubblica. Ed infatti gli americani lo hanno rieletto nel 2004. Diventando il Presidente con più voti popolari in tutta la Storia degli Stati Uniti.<br />
C’è stata la cattiva gestione irachena, la crisi finanziaria, l’uragano Kathrina (una della balle più colossali pompate dai media, che basta avere un po’ di affinità con l’altra parte dell’Oceano per capire che le colpe maggiori furono del governatore della Louisiana, giacché gli Usa sono federalisti in senso pieno, ma anche questo è spesso difficile da ricordalo). Ma, soprattutto, c’è stato uno scenario internazionale inedito e imprevisto. Roba che anche Obama sarebbe sbiancato, perdendo la sua abbronzatura.<br />
Buon riposto, Mr. President. Se lo merita.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Razzismo al contrario]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/11/06/razzismo-al-contrario/</link>
<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 20:00:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Affrontiamo il tema di petto: è solo una questione di colore. Altrimenti non si capirebbe come mai i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.camilloblog.it/wp-content/uploads/image/1984.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.camilloblog.it/wp-content/uploads/image/1984.jpg" alt="" width="551" height="282" /></a>Affrontiamo il tema di petto: è solo una questione di colore. Altrimenti non si capirebbe come mai i media italiani abbiano definito gaffe la battuta di Berlusconi su Obama: &#8220;E&#8217; bello, giovane e abbronzato&#8221;. Perché ora il &#8220;nero&#8221; è diventato un colore quasi proibito da commentare. In effetti Obama non è nero, è mulatto, un bianco abbronzato a dirla per scherzare.</p>
<p>L&#8217;America, se non il mondo, cambia pelle. E&#8217; il leit motiv di questi giorni post elettorali. Giulio Anselmi, sulla Stampa, dava del razzista a Barry Goldwater, il candidato repubblicano del 1964 battuto da Lyndon Johnson. Allora si è dimenticato di dare del razzista pure a Hillary Clinton, che per Goldwater, il padre della Right Nation, fu sostenitrice. Il sospetto che si aggira nelle redazione liberal e de sinistra è che sono pure razzisti tutti coloro che hanno votato per il bianco McCain o che, molto semplicemente, si auguravano una sua vittoria. Sono colpevoli di non aver dato il loro contributo al momento storico che abbiamo appena vissuto.</p>
<p>Ho avuto modo di scambiare qualche battuta con dei giovani pidiellini che considerano la vittoria di Obama un cambiamento. &#8220;Gli Usa hanno bisogno di un cambiamento&#8221;, &#8220;è un momento storico&#8221;, &#8220;è un cambiamento mondiale&#8221; sono le battute più inflazionate. Come se davvero l&#8217;elezione di un nero alla Casa Bianca bastasse per parlare di cambiamento. L&#8217;elezione di un nero giovane invece di un vecchio bianco. Beh, a conti fatti, allora il vero cambiamento fu quello di Reagan, un anziano bianco conservatore che davvero travolse nel 1980 e nel 1984 i suoi rivali. E cambiò davvero le regole della politica e dell&#8217;economia. Se basta il colore della pelle per parlare di cambiamento, non ci siamo, credo.</p>
<p>La risposta al mio scetticismo è sempre lo stesso: ma perché fai così? Perché, rispondo io, voi come reagireste di fronte ad un prodotto contraffatto?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Finalmente c'è qualcuno]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/11/06/finalmente-ce-qualcuno/</link>
<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:01:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Eleggendo Obama si è persa una grande occasione. In Iraq avremo un ritiro graduale dei militari in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Eleggendo Obama si è persa una  grande occasione. In Iraq avremo un ritiro graduale  dei militari in 16 mesi e molti di loro, cosa che vedo positivamente, saranno inviati in Afghanistan. Per il  Medioriente, invece, temo un peggioramento: non mi convincono i  contatti con Hamas e il voler intavolare un discorso con l&#8217;Iran. A  casa nostra, e in Europa, non cambierà nulla».         «Obama minaccia iniziative preoccupanti anche in tema di  fiscalità aumentare le imposte per chi ha redditi superiori ai  250mila dollari, per distribuire i proventi ai meno abbienti. È puro assistenzialismo».</p>
<p><strong>Antonio Martino</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I soliti noti]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/11/05/i-soliti-noti/</link>
<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 20:30:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; finalmente finita, in un certo senso. Barack Obama ha vinto, John McCain ha perso e sono tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; finalmente finita, in un certo senso. Barack Obama ha vinto, John McCain ha perso e sono tutti contenti in questo mondo. Contenti loro. Già si elevano le voci: il cambiamento c&#8217;è e si vede, un presidente nero alla Casa Bianca. America anno zero, vanno dicendo i soliti noti. Dimostrando di non aver capito alcunché, perché l&#8217;elezione di Obama non è un inizio, ma semplicemente il proseguio di una storia che iniziò nel 1776.</p>
<p>I soliti noti stanno saltando sul carro del vincitore. Poco importa se lo fa pure Veltroni, lui è fatto così: ha perso cercando di imitare il collega (?) americano e ora si rifà (o spera di farlo) lanciandosi nelle solite lezioni di retorica. Uno sconfitto che esulta come se davvero avesse vinto. A sorprendere sono quelli del Pdl che hanno fatto endorsement quando la conta dei grandi elettori ormai non dava via di scampo ai repubblicani. Tifano per Obama, sono tutti con lui. Con quale coraggio?</p>
<p>Con il coraggio di chi pensa da europeo di fronte all&#8217;attualità statunitense. Il nuovo, il cambiamento, il sogno americano: credono che basti così poco per giustificare le proprie posizioni. Restiamo così in attesa: quando l&#8217;inquilino della Casa Bianca deciderà di cambiare strategia internazionale, i nostri che faranno? Andranno di fronte ai microfoni affermando che è giusto, che mica si deve continuare a fare come chiedeva Bush. Ricorderanno che proprio Bush aveva le sue ragioni, ma le ha pure Obama. Qui non smettono di dire che, per rilanciare l&#8217;economia, bisogna aiutare le aziende, gli imprenditori, anche quelli che stanno bene. Obama punta in altra direzione. Che faranno? Diranno che sì è giusto pensare agli imprenditori, ma non così tanto.</p>
<p>Perché accade tutto questo? Perché in Italia si spacciano per conservatori, in realtà non sanno nemmeno loro come continuare a fingere di esserlo. Noi dagli americani dovremmo solo imparare, invece ci impicciamo degli affari loro senza levarci di dosso i nostri panni.</p>
<p>God bless us.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Election 2008, I'll be there]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/11/04/election-2008-ill-be-there/</link>
<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 14:58:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi trovate qui, a parlare e intento a spacciarmi per esperto. Certo sarò pro McCain. Sarò l&#8217;ul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Mi trovate <a href="http://ifgspecialeusa.wordpress.com/" target="_blank">qui</a>, a parlare e intento a spacciarmi per esperto. Certo sarò pro McCain. Sarò l&#8217;ultimo a cedere.</strong></p>
<p><strong>Ps: Ferrara strepitoso oggi sul Foglio.<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italietta]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/11/02/italietta/</link>
<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 16:51:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno poi non capisce mai come siano possibili certe cose.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Uno poi non capisce mai come siano possibili <a href="http://www.pdlperobama.com/" target="_blank">certe cose</a>.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Forza old John!]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/11/01/forza-old-john/</link>
<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 22:18:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[I due cowboy che stanno viaggiando attorno a Washington raccontano le ultime ore della lunga campagn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><a href="http://tommcmahon.typepad.com/photos/uncategorized/2008/08/29/mccainpalin2.jpg"><img class="aligncenter" src="http://tommcmahon.typepad.com/photos/uncategorized/2008/08/29/mccainpalin2.jpg" alt="" width="351" height="227" /></a>I <a href="http://www.freedom-land.it/" target="_blank">due</a> <a href="http://www.rightnation.it/" target="_blank">cowboy</a> che stanno viaggiando attorno a Washington raccontano le ultime ore della lunga campagna elettorale e, lo si capisce benissimo, si stanno divertendo un mondo. Ne respirano il profumo e il fascino da quella parte dell&#8217;Oceano mentre, sulla riva europea, sopravviviamo alla solfa dei mainstream media che, ormai, hanno incoronato Obama presidente degli Stati Uniti. E&#8217; probabile ceh accada nella stessa misura in cui è probabile che sia il vecchio John a vincere, perché alla fine i sondaggi dovranno lasciare il posto ai voti reali. Sopravviviamo e sopravviveremo anche di fronte al trionfo democratico con un black commander in chief: quando siederà nel vero studio ovale, e non in quello nel quale si è fatto ritrarre nel lungo spot elettorale dei giorni scorsi, imparerà pure lui, l&#8217;uomo del cambiamento, che certe cose è meglio non toccarle e conviene adeguarsi al peso del potere.</p>
<p style="text-align:left;">Da queste parti si tifa per McCain, si è capito. Non è il nostro candidato preferito, ma siamo repubblicani fino al midollo e per Obama non abbiamo grande stima. Colpa anche di coloro che, sempre in questi ultimi giorni, gli menano sfiga: sono così innamorati di lui che per forza di cose temono un attentato nei suoi confronti. Al punto che i nostri quotidiani erano stracolmi di dossier, approfondimenti e particolari, retroscena, viaggi all&#8217;intero della galassia nazista a stelle e strisce. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano, la notizia era piccina piccina, mica una apertura o robe del genere. E&#8217; il solito vizio di casa nostra: ragioniamo con la testa ancorata all&#8217;Europa e, per fortuna loro e un po&#8217; anche nostra, gli Stati Uniti sono un affare completamente diverso.</p>
<p style="text-align:left;">Qui, nel senso di questo blog, crediamo ancora al reduce del Vietnam che si trovò impelagato in un pasticcio kennedyano (la guerra del Vietnam, per l&#8217;appunto), al vecchietto che ha sconfitto un cancro ed è un po&#8217; malconcio per le ferite che si porta dietro. Non cediamo alle tentazioni delle sirene che avvertono: rischia di crepare prima di concludere il mandato e al suo posto ci troveremmo la Palin. Questi davvero, se non menano sfiga a qualcuno non sono contenti. Crediamo al contrario all&#8217;uomo dell&#8217;Arizona perché in lui vediamo il realizzarsi delle opportunità che gli Stati Uniti sanno concedere. E&#8217; troppo facile presentarsi come il candidato di colore che poi, sotto sotto, mica è cresciuto in un Bronx. Ci sono <em>nigger </em>che di Obama non si fidano, perché dovremm farlo noi? A costo di essere accusati di razzismo.</p>
<p style="text-align:left;">Martedì, il primo dopo il primo lunedì del mese come legge comanda, si vota. E&#8217; dura, ma la corsa è ancora lunga e imprevedibile. E comunque vada, poi dalle finestre dello studio ovale il mondo appare totalmente diverso. Lì si presenta in tutta la sua tremenda realtà il cambiamento. Forza, old John!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[These boots are made for walking]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/10/11/these-boots-are-made-for-walking/</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 12:20:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pare che Jessica Simpson sia una sostenitrice di John McCain alle Presidenziali. Ora, da queste part]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.musiczone.it/wp-content/gallery/jessica-simpson/jessica_simpson.jpg"></a><a href="http://www.musiczone.it/wp-content/gallery/jessica-simpson/jessica_simpson.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.musiczone.it/wp-content/gallery/jessica-simpson/jessica_simpson.jpg" alt="" width="310" height="472" /></a><a href="http://www.musiczone.it/wp-content/gallery/jessica-simpson/jessica_simpson.jpg"></a></p>
<p>Pare che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oHPkMpaI82Q" target="_self">Jessica Simpson</a> sia una <a href="http://www.humanevents.com/article.php?id=26696" target="_blank">sostenitrice di John McCain</a> alle Presidenziali. Ora, da queste parti già preferivamo Maverick al fighetto Obama. Ora siamo ancora più convinti della scelta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mondopiccolo va alla Casa Bianca]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/09/04/mondopiccolo-va-alla-casa-bianca/</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 18:48:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[O almeno ci prova.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.casabianca2008.eu/?p=73" target="_blank">O almeno ci prova</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Donna di frontiera]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/09/01/donna-di-frontiera/</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 09:53:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[La roba peggiore che è stata scritta su Sarah Palin appartiene al Corriere con quel titolo per il pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La roba peggiore che è stata scritta su Sarah Palin appartiene al Corriere con quel titolo per il pezzo della Rodotà: Sarah “Barracuda” a caccia di hillariste. Ma davvero in via Solferino non sapevano fare di meglio? Pazienza, ovviamente quando si affida la politica estera ad una che di cognome fa Rodotà è impensabile immaginare che azzecchino il punto nevralgico della nomina della governatrice dell’Alaska a vice presidente nel ticket repubblicano. John McCain non va alla ricerca del voto dei bianchi, lo ha già. Semplicemente va alla ricerca del voto dei conservatori più tosti di lui. L’Europa, e quindi anche l’Italia, sono però così egocentriche che qui crediamo ancora a questo genere di storie solo perché ci piacciono. <a href="http://ideazione.blogspot.com/2008/08/august-surprise.html" target="_blank">Lui</a>, ovviamente, lo ha detto sin dall’inizio che la Palin non ha niente a che vedere con l’allegra combriccola democratica.<br />
Sarah Palin ha messo al mondo cinque figli, uno down, ma che vuol dire? Il modo con il quale i mainstream media hanno focalizzato l’attenzione su di lui indica come i liberal si credono gli unici normali al mondo. La Palin è contro l’aborto, però è pro pena di morte. Ovviamente dalle nostre parti non capiremo mai come sia possibile un accostamento di vedute tali, ma gli Stati Uniti hanno un’altra storia. E’ per il porto d’armi, fedele al motto che non sono le pistole ad uccidere gli uomini, ma è l’uomo che uccide l’uomo. Altro concetto che da queste parti non si può intendere. Viene dal grande freddo, dall’Alaska, terra di frontiera. Era il sindaco di una cittadina, è diventata governatrice ed ora è candidata alla vice presidenza repubblicana. Una donna, conservatrice, di frontiera. Il male assoluto incarnato dietro quel paio di occhiali, da queste parti.<br />
Quanto ci piace quell’altra parte del mondo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E se lo viene a sapere Obama?]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/06/12/e-se-lo-viene-a-sapere-obama/</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 14:52:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Angelina ha una pistola. Non solo sul set cinematografico, ma pure in casa. E sarebbe pronta ad usar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_giugno_12/jolie_pistola_casa_8d245e16-385e-11dd-abfa-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Angelina ha una pistola</a>. Non solo sul set cinematografico, ma pure in casa. E sarebbe pronta ad usarla se qualcuno facesse del male ai suoi figli &#8211; il marito non è dato a sapere, va sempre a finire così quando i vip se ne escono con certe battute.</p>
<p>Se la memoria non mi tradisce, la Jolie è una delle supportes di Barack Obama. Ecco, adesso, come la mettiamo?</p>
<p style="text-align:left;">Ps: perché <a href="http://chelseamia.corriere.it/2008/06/attento_obama_il_vice_e_un_clo.html" target="_self">articoli così</a> non sono pubblicati?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al Tg1 hanno trovato il nuovo Uolter]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/06/09/al-tg1-hanno-trovato-il-nuovo-uolter/</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 18:23:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; Barack Obama, chi altro poteva essere? Mandano persino un inviato in quel paesello africano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; Barack Obama, chi altro poteva essere? Mandano persino un inviato in quel paesello africano che, a quanto pare, è la sua culla. Il viaggio lo abbiamo pagato noi. They don&#8217;t change.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E' sempre un piacere...]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/06/07/e-sempre-un-piacere/</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 12:53:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
<guid>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/06/07/e-sempre-un-piacere/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; ascoltare in tv il Uolter che parla per ore del nulla (leggi: Obama e Kennedy).]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>&#8230; ascoltare in tv il Uolter che parla per ore del nulla (leggi: Obama e Kennedy).</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[America, Our moment is Now]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now/</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 13:54:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
<guid>http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now/</guid>
<description><![CDATA[E così, mentre mi prendo un attimo di pausa dopo lo scritto di Lipari di oggi, intanto si scrive la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-186" src="http://davanti.wordpress.com/files/2008/06/obama-we-did-it.jpg?w=300" alt="" width="300" height="164" /><br />
E così, mentre mi prendo un attimo di pausa dopo lo scritto di Lipari di oggi, intanto si scrive la Storia.</p>
<p>Tutti avevamo dei dubbi, e continuiamo ad averli, ma resta il fatto inoppugnabile che il ragazzino nero, con genitori musulmani, giovane, forte e sghicio, che trasforma in standing ovation ogni cosa che tocca, eppure già direttore della prestigiosa Harvard Law Review ( una di quelle cose per addetti ai lavori che riempiono le biblioteche della mia facoltà e che mi chiedo se qualcuno ha mai, oltre che scritto, letto ) , lì dove si è laureato, ad Harvard; il giovincello del Congresso, cresciuto nella Roaring Chicago; tre figli, una moglie amatissima ( da lui e dall&#8217;America ), molto religioso, come ad incanalare la spiritualità primigenia  del profondo Kenya da cui viene, insomma Barack Obama Signori ( ! ) è il Candidato Democratico per le Presidenziali di Novembre.</p>
<p>Una rincorsa presa da mesi, una lotta senza quartiere.</p>
<p>Tempo fa ( molto tempo fa ) avevo in mente di seguire le primarie USA appuntamento per appuntamento. Poi non l&#8217;ho fatto. Vabè.<br />
Però le cose continuavano indipendentemente che io scrivessi o no ( che maleducate ) e la campagna elettorale democratica ha seguito degli alti e bassi.</p>
<p>Interessante però notare <em>come </em>Obama raggiunge il traguardo della Nomination.<br />
E per questo incrociamo l&#8217;ottimo articolo di Zucconi su Repubblica di oggi con la pratica <a href="http://www.nytimes.com/imagepages/2008/06/05/us/politics/20080605_PRIMARIES_GRAPHIC.html">cartina</a> che ci mette a disposizione il NYT.</p>
<p>Come vedete, il consenso raccolto da Obama è molto polarizzato nelle grandi città, e nella East Coast in genere, cioè la parte più &#8221; Europea &#8221; degli States ( e, cosa da non sottovalutare in tema di &#8221; voto razziale &#8220;, le zone dove c&#8217;è una predominanza di neri ). Ovvero, Obama prende i voti delle classi medio-alte, della classe intellettuale della Sinistra, insomma, in una parola, della Upper Middle Class Democratica. E dei suoi. O almeno, questo è quello che mi viene da dire vedendo la mappa.</p>
<p>Il consenso raccolto da Hillary Clinton è invero più spalmato. E soprattutto, con l&#8217;eccezione di New York di cui è stata Senatrice, Hilly raccoglie consensi nelle zone più interne ( tipo in posti impensati come l&#8217;Okhlahoma o il Sud Texas, e la zona degli Appalachi ) e nella California Democrat.</p>
<p><strong><em>perchè?</em></strong></p>
<p>Ci prova Zucconi, abbiamo detto, a spiegarcelo su Repubblica. &#8221; <em>La maggior parte dei Detenuti sono neri. La maggior parte dei pusher sono neri. I magnaccia più sfacciati sono neri. Le gang più violente negli Hood, nei quartieri poveri, sono formate da neri.&#8221;.</em></p>
<p>In sostanza, la tesi è questa. Gli operai, gli abitanti dei quartieri poveri e delle zone non urbanizzate conoscono bene il lato peggiore dell&#8217;america nera : e quindi si sono fidati di una ex-ragazza bianca, peraltro con una significativa esperienza di governo alle spalle, come gli operai dell&#8217;Appalachia.<br />
Chi ha meno problemi nella sua vita, a livello economico <em>e dunque</em> sociale : &#8221; <em>nei quartieri bene d&#8217;America vivono professionisti afroamericani accanto ai colleghi bianchi e dunque si vede il meglio della &#8221; black america &#8221; &#8220;.</em></p>
<p>Questa tesi mi piace molto, Zucconi è un grande giornalista ( l&#8217;unico motivo che ha un maschietto- mi scuserete &#8211; per leggere D-Donna di Repubblica è Zucconi ) e soprattutto profondo conoscitore della realtà americana nella quale oramai è trapiantata.</p>
<p>A parte questo, sperando che si sbagli appena appena ( perchè se ha ragione lo sappiamo tutti quello che succede ), nonchè che il partito faccia quadrato intorno ad Obama, e ancora sperando che le ragazze che hanno votato Hillary non facciano la scelta suicida e tafazzista di votare Repubblicano pur di non votare chi ha osato non lasciar passare il femminismo di bandiera, ci diamo appuntamento da queste parti verso Novembre per assistere alla lotta di sempre.</p>
<p>Bianchi contro Neri.<br />
Sinistra contro Destra.<br />
Giovani contro Vecchi.</p>
<p><strong>Obama For America.</strong></p>
<p><a href="http://del.icio.us/post?url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/delicious.gif" alt="add to del.icio.us" /></a> :: <a href="http://www.blinklist.com/index.php?Action=Blink/addblink.php&#38;Description=&#38;Url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;Title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/blinklist.gif" alt="Add to Blinkslist" /></a> :: <a href="http://www.furl.net/storeIt.jsp?u=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;t=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/furl.gif" alt="add to furl" /></a> :: <a href="http://digg.com/submit?phase=2&#38;url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/digg.gif" alt="Digg it" /></a> :: <a href="http://ma.gnolia.com/bookmarklet/add?url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/magnolia.gif" alt="add to ma.gnolia" /></a> :: <a href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now&#38;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/stumbleit.gif" alt="Stumble It!" /></a> :: <a href="http://www.simpy.com/simpy/LinkAdd.do?url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/simpy.png" alt="add to simpy" /></a> :: <a href="http://www.newsvine.com/_tools/seed&#38;save?url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/newsvine.gif" alt="seed the vine" /></a> :: <a href="http://reddit.com/submit?url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/reddit.gif" alt="" /></a> :: <a href="http://cgi.fark.com/cgi/fark/edit.pl?new_url=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now;new_comment=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/fark.png" alt="" /></a> :: <a title="TailRank" href="http://tailrank.com/share/?text=&#38;link_href=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now&#38;title=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2006/11/tailrank.gif" alt="TailRank" /></a> :: <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://davanti.wordpress.com/2008/06/05/america-our-moment-is-now&#38;t=America_our_moment_is_now"><img src="http://sunburntkamel.wordpress.com/files/2008/02/facebookcom.gif" alt="post to facebook" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Republican for a reason]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/04/01/proud-to-be-conservative/</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 14:30:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0Y5_q-rWMkg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0Y5_q-rWMkg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'America di John]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/02/09/lamerica-di-john/</link>
<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 12:22:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
<guid>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/02/09/lamerica-di-john/</guid>
<description><![CDATA[Di seguito il discorso che il candidato repubblicano John McCain ha tenuto il 7 febbraio al Conserva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Di seguito il discorso che il candidato repubblicano John McCain ha tenuto il 7 febbraio al Conservative Political Action Conference, di Arlington. Con la speranza di sentirne uno simile in Italia il più presto possibile.</em> </p>
<p><span class="full-image-float-none"></span><img border="1" vspace="1" align="left" width="365" src="http://blogs.britannica.com/blog/main/wp-content/uploads/2007/09/mcain.jpg" hspace="1" height="450" />Grazie. Grazie per avermi invitato. È passato un po’ di tempo dall’ultma volta che ci siamo visti e apprezzo moltissimo che mi abbiate dato questa opportunità. Sono conscio della mia responsabilità se sono, come spero sarò, il candidato repubblicato per la corsa alla Casa Bianca, e farò ogni sforzo per unire il partito e portarlo alle elezioni di novembre. Sono perfettamente consapevole che questo sforzo non servirà, che il nostro partito non ce la farà a controbbattere alle istanze di cambiamento proposte dai senatori Clinton e Obama, senza il supporto di tutti i conservatori le cui convinzioni, creatività ed energia hanno garantito il successo del nostro partito per oltre un quarto di secolo.</p>
<p>Molti di voi hanno duramente dissentito con alcune delle mie posizioni di questi ultimi anni. Lo capisco. Posso non condividerlo ma lo rispetto. Ed è mia speranza che seppur voi riteniate io abbia occasionalmente mancato al mio nerbo conservatore, questo non vi impedisca di riconoscere tutte le volte in cui questo nerbo è stato da me mantenuto. Di più: spero vogliate riconoscermi che la passione che metto nel difendere posizioni comuni è la stessa che ho messo per sostenere cause che provocavano il vostro disappunto. Così non fosse, vi ringrazio per l’opportunità che mi date di chiarirlo.</p>
<p>Sono orgoglioso di essere un conservatore, e lo ribadisco perché condivido con voi i principi cardine del conservatorismo: che la libertà è un diritto che ci arriva da Dio e non dai governi, e che il corretto utilizzo della giustizia e della rule of law nel nostro paese non è accrescere il potere dello Stato ma il proteggere la libertà individuale e le proprietà dei suoi cittadini. E come voi, so &#8211; come diceva Edmund Burke &#8211; che «la separazione fra libertà e giustzia è un male per entrambe». Ho partecipato alla mia prima assemblea Cpac invitato da Ronald Reagan: era il giorno in cui pronunciava il suo shining city upon a hill. Ero ancora un ufficiale della marina, ma le sue parole mi ispirarono e rafforzarono la mia identità politica (&#8230;).</p>
<p>Sono fiero, e molto, di aver servito il mio paese sotto la Rivoluzione reganiana. E se alcune delle mie azioni vi hanno fatto supporre che io avessi dimenticato la mia eredità politica, voglio rassicurarvi che non è così, e che sono orgoglioso di questo partito così come lo ero ieri. Credo oggi, esattamente come 25 anni fa, in un governo snello, nella disciplina fiscale, in una tassazione leggera, in un sistema dove i giudici interpretino e non usino le nostre leggi, e nei valori sociali che sono alla base della nostra forza: i diritti alla vita e alla ricerca della felicità, valori che ho sempre difeso.</p>
<p>Questi sono i miei valori e non avete bisogno di rileggervi tutti i miei discorsi per averne conferma. Lo potete vedere anche oggi, in questa campagna elettorale. Dall’Iowa al New Hampshire, al Michigan, alla Florida. (&#8230;) Tutto ciò che chiedo ad ogni americano, conservatore, moderato, indipendente o democratico insoddisfatto, è di giudicare le mie azioni nella loro interezza e vedere che non ho mai fatto promesse che non abbia potuto mantenere, a costo di critiche. E poi votate per o contro di me basandovi su queste azioni, sulla mia esperienza per questo compito e sugli obiettivi che mi prefiggo di raggiungere nel guidare questo paese. Se io sono così fortunato da essere il candidato repubblicano alla presidenza, garantirò agli americani un chiaro approccio conservatore al governo. (&#8230;). </p>
<p>Spesso in America le elezioni vengono vinte con margini molto ristretti. Non sarà il caso di queste elezioni. Chiunque sia il candidato scelto dai democratici, gli Stati Uniti sarebbero governati in un modo che, a mio avviso, porterebbe indietro il Paese ai giorni in cui il governo si sentiva in potere di toglierci la libertà e di decidere per noi il corso e la qualità delle nostre vite; sostituirebbe al buonsenso e ai valori comuni della popolazione americana l’opinione confusa di ampie e crescenti burocrazie federali; porterebbe questo paese indietro alla timidezza e all’illusione di un periodo in cui evitavamo di guardare le minacce alla sicurezza che stavano acquistando così tanta forza all’estero.</p>
<p>È vergognoso e pericoloso che i senatori democratici stiano bloccando un’estensione dei poteri di sorveglianza che permettono alla nostra intelligence e alle nostre forze di sicurezza di difendere il nostro Paese contro gli estremisti islamici radicali. Queste elezioni riguarderanno grandi cose, non piccole cose. Ed io intendo combattere duramente per assicurare che i nostri principi prevalgano sui loro. La senatrice Clinton e il senatore Obama vogliono aumentare la misura del governo federale. Io intendo invece ridurla. Non firmerò alcuna legge senza copertura di spesa e non permetterò l’espansione di programmi federali che ci stanno mandando in bancarotta. Al contrario, intendo riformare quei programmi così che al governo passi la voglia di fare promesse che non può mantenere.</p>
<p>La senatrice Clinton e il senatore Obama aumenteranno le tasse.  Io intendo tagliarle. Comincerò rendendo permanenti i tagli alle tasse dell’amministrazione Bush,  taglierò le aliquote fiscali dal 35 al 25 per cento. Abolirò l’Alternate Minimum Tax. E non permetterò ad un governo democratico di aumentare le vostre tasse e arrestare la crescita della nostra economia.</p>
<p>Loro offriranno una grande soluzione statalista per il sistema sanitario nazionale.<br />
Io intendo affrontare il problema con soluzioni di libero mercato e con rispetto per la libertà degli individui di fare scelte importanti per loro stessi. Loro si rivolgeranno a quei giudici federali che vogliono realizzare nei tribunali i cambiamenti politici che la popolazione americana ha rifutato con il voto.</p>
<p>Io intendo nominare giudici che hanno dimostrato di meritarsi la nostra fiducia; che considerano come loro responsabilità primaria il rispetto delle leggi fatte dai rappresentanti eletti; giudici del calibro di Roberts e Alito; giudici che siano affidabili per rispettare i valori delle persone e che si impegnano a difendere i loro diritti e le loro proprietà.<br />
La senatrice Clinton e il senatore Obama ritireranno le truppe dall’Iraq sulla base di un calendario arbitrario, scritto soltanto in base all’opportunità politica, che metterà a grave rischio la nostra sicurezza.</p>
<p>Io intendo vincere la guerra. Dare fiducia al giudizio sensato dei nostri generali e al coraggio e all’altruismo degli americani che hanno l’onore di comandare. Condivido il dolore per le terribili perdite che abbiamo sofferto in questo processo. Non ci sono altri candidati per questo posto che apprezzino più di me quanto è terribile la guerra. Ma so anche che i costi in vite e ricchezza cui andremmo incontro, nel caso di un fallimento in Iraq, sarebbero molto più grandi rispetto alle terribili perdite che abbiamo sofferto fino ad ora. Ed io non permetterò che questo accada. Loro non riconoscono e non affrontano seriamente la minaccia posta da un Iran con ambizioni nucleari verso il nostro alleato, Israele, e tutta la regione.</p>
<p>Io intendo rendere inequivocabilmente chiaro all’Iran che non permetteremo &#8211; ad un governo che sposa la distruzione dello stato di Israele come suo obiettivo primario e si dichiara nemico eterno degli Stati Uniti -  di possedere le armi necessarie per soddisfare le loro ambizioni. La senatrice Clinton e il senatore Obama concederanno ai nostri critici che le nostre azioni di difesa fomentano il terribile male del fondamentalismo islamico. La loro tenacia nel combattere questo fondamentalismo sarà difettosa, proprio come il loro ragionamento.</p>
<p>Io intendo sconfiggere questa minaccia rimanendo sull’offensiva e mobilitando ogni agenzia del nostro governo, e i nostri alleati, nell’urgenza di difendere i valori, le virtù e la sicurezza delle persone libere contro coloro che disprezzano tutto quanto c’è di buono di noi. Queste sono solo alcune delle differenze che potranno definire le prossime elezioni. Si tratta di differenze molto significative e &#8211; ve lo prometto &#8211; io intendo discutere questi problemi da un punto di vista conservatore e combattere strenuamente per difendere i principi e le posizioni che condividiamo.  Abbiamo avuto alcuni disaccordi, e nessuno di noi può fingere che non continueremo ad averne.</p>
<p>Ma anche nel disaccordo cercherò il consiglio dei miei amici conservatori. Se ho la convinzione che il mio giudizio sia sbagliato, lo correggerò. E se rimango della mia posizione, anche dopo aver ascoltato i vostri consigli, spero che non dimenticherete i punti di accordo. Inizio questa battaglia assicurandovi che condividiamo un concetto di libertà che è il caposaldo delle nostre idee conservatrici. Come sapete, io sono stato privato della libertà per un periodo della mia vita, e mentre il mio amore per la libertà non è più grande del vostro, potete essere certi che il mio è pari a quello di qualsiasi americano. È profondo e costante.</p>
<p>Le esperienze della mia vita al servizio del nostro Paese hanno dato forma alle mie idee politiche. Sono alla base delle mie convinzioni. Io sono a favore della vita e sono un fautore per il Diritti dell’Uomo in ogni parte del mondo, perché so che negare la libertà è un’offesa alla natura e a Dio. Vi prometto che non esiterò mai in questa convinzione. So che in questo Paese la nostra libertà non sarà oggetto di una rivoluzione politica o sottomessa da un governo totalitario. Ma, piuttosto, come aveva avvisato Burke, «può essere rosicchiata, per convenienza, da diverse parti».</p>
<p>Io sono pronto a questo rischio e a difendermi da esso, e a trarre conforto dalla consapevolezza che sarò sostenuto dai miei amici conservatori. Mi avete ascoltato dire in precedenza che per la mia reputazione di maverick, ho trovato la vera felicità nel servire una causa più grande dei miei propri interessi. Per me, questa causa è sempre stato il nostro Paese e gli ideali che ci hanno reso una grande nazione. Sono stato un suo servitore imperfetto per molti anni, ed ho commesso molti errori. Potete provarlo, ma non ce n’è bisogno.</p>
<p>Conosco bene me stesso. Ma amo profondamente il mio Paese e non mi stancherò mai di servirlo. Non ce la posso fare senza i vostri consigli e il vostro supporto. E vi sono grato, molto grato, per avermi dato la possibilità di chiedervelo. Grazie, che Dio vi benedica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Billary]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/02/08/billary/</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:14:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://images.politico.com/global/080206_edtoon2-7_600.jpg" height="486" width="600" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E adesso?]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/30/e-adesso/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 12:09:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
<guid>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/30/e-adesso/</guid>
<description><![CDATA[Giuliani non ce l&#8217;ha fatta. Il mio endorsement però rimane valido. Quindi non mi resta che dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Giuliani non ce l&#8217;ha fatta. Il <a href="http://mondopiccolo.wordpress.com/affari-in-famiglia/" target="_blank">mio endorsement</a> però rimane valido. Quindi non mi resta che dire: <a href="http://www.politico.com/news/stories/0108/8198.html" target="_blank">vinca il migliore</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspettando il SuperTuesday.]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2008/01/28/aspettando-il-supertuesday/</link>
<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 11:55:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
<guid>http://davanti.wordpress.com/2008/01/28/aspettando-il-supertuesday/</guid>
<description><![CDATA[Ammetto di essermi sbagliato, d&#8217;altronde i fatti stanno la. Avevo tentato una piccola profezia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://davanti.wordpress.com/files/2008/01/744px-flag_of_south_carolinasvg.thumbnail.png" alt="744px-flag_of_south_carolinasvg.png" /> Ammetto di essermi sbagliato, d&#8217;altronde i fatti stanno la.</p>
<p>Avevo tentato una piccola profezia dicendo che in Carolina del Sud Obama avrebbe perso. Intendevo e numericamente ( e probabilmente non sapevo <i>quanti </i>neri abitano in Sud Carolina ) ma soprattutto politicamente ; mi ero accodato a quanti dicevano che, prendendo solo il voto dei neri, Barack Obama avrebbe fornito un argomento per farlo diventare il candidato &#8221; di una parte &#8220;, il candidato dei neri in quanto neri. E questo avrebbe fatto collassare la sua campagna elettorale, basata sull&#8217;essere il candidato &#8221; di tutti &#8220;.</p>
<p>Lo so, non faccio proprio onore al banner che ho linkato qui a fianco. Ho già spiegato il perchè : gli americani voterebbero il ragazzo nero di Chicago , o gli preferirebbero un vecchio bianco veterano ( John McCain ), un miliardario ( Mitt Romney ), o un sindaco sceriffo ( Rudy )? La domanda resta comunque, e la scommessa pure.</p>
<p>Ma Obama trascina, e non si fa problemi per questa domanda, che probabilmente conosce. Logica di partito o buon senso di chi vuole vincere, innanzitutto, e mettere un Blue alla casa bianca, <i>no matter how</i>, gli potrebbero consigliare di passare in secondo piano, tornare nell&#8217;apparato e prepararsi a fare il delfino, magari il vicepresidente di Hillary, e stare lì, pronto alla successione.  Sarebbe un presidente donna e un vicepresidente nero, e già sarebbe storia questo.</p>
<p>Ma probabilmente non sarà così. I giochi stanno venendo fuori per come sono, il vecchio Bill non fa che parlare a nome e per conto della moglie ( noi, noi abbiamo fatto, noi faremo ) e si capisce che ci si prepara ad eleggere i Clinton, in blocco, alla casa bianca.</p>
<p>E la gente non ci sta.<br />
Obama sta riuscendo dove ovunque altri hanno fallito : sta riportando la gente a votare. Non ci è riuscita Segoléne, la sua Segosphere gli ha avvicinato un sacco di giovani, ma in questo modo si è persa i &#8221; vecchi &#8220;, i maggiorenti del partito, la<i> gauche</i> intellettualoide, la base che la guardava dall&#8217;alto in basso.</p>
<p>Stendiamo un pietoso velo poi sull&#8217;italia, dove l&#8217;unico in grado di portare la gente a votare per qualcosa è un comico che fa politica molto meglio di una politica che fa ridere i polli.<br />
E che comunque è parte di quel sistema del &#8221; buttiamo giù  tutto &#8221; di cui, pare, fanno parte la maggioranza di quei <i>ggiovani</i> che se ne interessa. Gli altri, tacciono o missing.</p>
<p>Obama fa tutto questo e anche più. Per ora è riuscito a tenere insieme giovani e vecchi, novità e storia del Partito Democratico.<br />
In Sud Carolina doppia Hillary( 55 a 26 ), prende tutti i voti neri, tutti i voti giovani, i voti di molte donne. A Hillary resta il voto degli adulti.</p>
<p>La figlia di Kennedy dice che è come il padre. Probabilmente Obama tocca ferro, però il messaggio è chiaro.<br />
Con 2 vittorie fulminanti e 2 quasi-pareggi, per ora Obama ha più numeri di Hillary per la convention di Denver.</p>
<p>Cinque febbraio, superTuesday. Si vota ovunque, si elegge il Candidato Presidente, da li in poi nessuno apre più bocca.</p>
<p>Si vota a New York, proprietà feudale della Clinton. Si vota in California, dove vengono assegnati oltre&#8230;bo, non mi ricordo, però un sacco di delegati, una svaria. In Florida, dove c&#8217;è il maggioritario ( chi vince se li piglia tutti ).  <i>Edit : me so sbajato, nun se vota er 5 in Florida. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  </i></p>
<p>La partenza per Obama è indubbiamente buona. Hillary è sottotono, i soldi iniziano a scarseggiare, e il marito oramai le ruba la piazza, senza che questo sia un bene, secondo me. Ora lei sguinzaglierà il voto di apparato, la tessera di partito, mentre la forza di Obama finora è stata negli indipendenti, i tornati a votare.</p>
<p>Non sembra, ma è ancora tutto aperto.</p>
<p>Stay Tuned, Meetcha on February 5th.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speriamo]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/22/speriamo/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 17:22:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
<guid>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/22/speriamo/</guid>
<description><![CDATA[Comincia la lunga corsa. Per Rudy.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img border="0" width="600" src="http://images.politico.com/global/080121_edtoon1-22_600.jpg" height="486" /></p>
<p>Comincia la lunga corsa. Per Rudy.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Volare può far male]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/09/volare-puo-far-male/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 07:44:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
<guid>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/09/volare-puo-far-male/</guid>
<description><![CDATA[(Post scritto prima di sapere i risultati del New Hampshire) Figo, acculturato, intelligente, elegan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><em>(Post scritto prima di sapere i risultati del New Hampshire)</em></strong></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Figo, acculturato, intelligente, elegante, ragionevole, saggio e modesto. Stando a quanto ci riporta Christian Rocca sul Foglio di ieri, Obama pare avercele tutte, al punto che verrebbe paragonata a Jed Bartlet, il presidente di West Wing interpretato da Martin Sheen. Solo che un conto è la realtà, un conto la sceneggiatura a firma di Aaron Sorkin. In queste ore che seguono le primarie del New Hampshire (stato che, lo ricordiamo, secondo Severgnini è fondamentale per la legge dei grandi voti durante la tornata elettorale vera a propria – almeno così diceva quattro anni nella sfida tra Bush Kerry) la Obamania è sbarcata anche dalle nostre parti, è lui l’idolo della sinistra democratica che ha scaricato la Clinton e si è affezionata al candidato di colore.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tutta roba bella e buona da quelle parti: gli Stati Uniti pronti ad eleggere un presidente black come quelli che nel ’60 elessero il cattolico progressista Kennedy; il candidato della nuova fase, contro la guerra in Iraq come quello della nuova frontiera e che inciampò nella matassa Vietnam; il “Ronald Reagan dei democratici” (Andrew Sullivan) come il JFK che aveva studiato in Europa, era di origine irlandese e quindi all’Europa doveva per forza piacere. Figuriamoci agli italiani (taluni). </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sembra di rivivere una scena già vista questa primavera. Presente la Royal? Donna di classe, donna di successo, donna di potere, donna di casa? Ecco, poi arrivò il pallido Bayrou e tutti a parlare di terzismo e alternativa. Bayrou fece un buco nell’acqua, la Royal si impiccò con le proprie mani e Sarkozy trionfò, senza il voto della ex moglie Cecilia che disertò le urne.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span> <span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quando impareranno certi nostri conterranei la lezione? Che è sempre meglio essere conservatori con le proprie posizioni? Che non è il caso di lanciarsi in voli pindarici e senza paracadute durante una campagna elettorale? Noi preferiamo essere trombati (qualora accadesse) cadendo in piedi. Huckabee può stravolgere i piani fin che vuole, Rudy is still our choice.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Iowa/2]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/04/iowa2/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 12:26:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; andata come doveva andare. Parola di a.man delle ore 23:50 di ieri.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; andata <a href="http://dyn.politico.com/iowamap/index.cfm?ID=10">come doveva andare</a>. Parola di <a href="http://ideazione.blogspot.com/2008/01/iowa-light-liveblogging.html">a.man</a> delle ore 23:50 di ieri.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Buuuuum! ]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2008/01/04/buuuuum/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 12:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; successo l&#8217;impossibile. Che è quello che succede sempre. Barack Obama tritura sia Hil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://davanti.wordpress.com/files/2008/01/kicking_donkey-1.thumbnail.jpg" alt="kicking_donkey-1.jpg" /> E&#8217; successo l&#8217;impossibile. Che è quello che succede sempre.</p>
<p>Barack Obama tritura sia Hillary Clinton che John Edwards all&#8217;apertura delle primarie in Iowa. La superdonna Clinton finisce terza con il 29% dei voti, sotto Jimbo Edwards al 30%, e Obama vola al 38%. Un risultato insperato, grandioso e insieme pericoloso.</p>
<p>Grande era il movimento di opinione su Hillary Clinton, che partiva con 30 ( trenta ) punti di vantaggio su tutti. E che li ha bruciati. Non si sa come, la Clinton finisce ultima fra i Democratici all&#8217;inizio delle primarie USA. E questa è una batosta terribile.<br />
Se Hillary avesse vinto, anche di misura,i caucus in Iowa, avrebbe mostrato che non c&#8217;era partita, e la sua ascesa sarebbe stata inarrestabile.</p>
<p>Ma voi, avete mai sentito parlare Obama? Perchè ve lo consiglio. Sentitelo parlare e capirete perchè prende voti a valanga. E per contro, sentite parlare Hillary, con quel suo tono da altolocata, viziata, ed ex first-lady.<br />
Il fattore donna non ha funzionato. A differenza di Segòlene Royal, che si presentava &#8221; solo &#8221; in quanto donna, e con un programma confusionario sebbene coraggioso, Hillary ha fatto le stesse proposte degli altri candidati democratici, ma in rosa ( e con l&#8217;aggiunta di uno spiccato piglio Falco in politica estera ). E non è bastato.</p>
<p>Ora, è il momento delle grandi incognite. Martedi prossimo le primarie si spostano in New Hampshire : Hillary per risalire in barca deve stravincere. E ha buttato un sacco di soldi in Iowa, e i tempi stringono.<br />
Fra tutti, notevole il risultato di John Edwards, che, praticamente da solo e senza soldi, arriva al secondo posto.</p>
<p>Stay Tuned.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Iowa]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2008/01/03/iowa/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 09:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Allora ci fidiamo del capo.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Allora ci fidiamo del <a href="http://ideazione.blogspot.com/2008/01/looking-good.html">capo</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carinissimi.]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2007/12/14/carinissimi/</link>
<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 09:47:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come sapete, qui diventiamo scemi per Barack Obama. Ora però questo video è caruccio. C&#8217;è il v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qNTXQwUlOBU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qNTXQwUlOBU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Come sapete, qui diventiamo scemi per Barack Obama.<br />
Ora però questo video è caruccio. C&#8217;è il vecchio Bill che fa una sviolinata terribile alla moglie.</p>
<p>Mi viene da chiedermi:<br />
a) Gliel&#8217;ha chiesto lei? ( &#8220;Hey Bill, fammi sto video. &#8221; &#8221; Oooh, come on, non c&#8217;ho voglia &#8221; &#8221; Bill, fammi sto video&#8221; &#8221; Ok &#8220;.<br />
b) quando Bill parla del suo periodo da presidente e delle premure della moglie&#8230;.pffff&#8230;una parola, Bill : &#8221; stagista &#8220;.</p>
<p>Oooh, dai, il vecchio Billy è cosi carino però.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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