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	<title>profondo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/profondo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "profondo"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 21:04:11 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Funnu e Profunnu]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/09/funnu-e-profunnu/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Angela Ragusa Funnu e Profunnu difficili capiri u munnu&#8230; &#8230;e semu nenti, affamati di s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Angela Ragusa Funnu e Profunnu difficili capiri u munnu&#8230; &#8230;e semu nenti, affamati di s]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La nostra isola felice]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/05/la-nostra-isola-felice/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 07:30:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se capita di essere da soli in casa, la maggior parte delle persone accende subito il televisore o l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se capita di essere da soli in casa, la maggior parte delle persone accende subito il televisore o l]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il SoGnO(uno dei...)]]></title>
<link>http://koalaclick.wordpress.com/2009/10/23/il-sognouno-dei/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 20:04:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>koalanation</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sogno&#8230; Non so , a volte le sfumature sono quelle di un incubo , eppure &#8230; La sua voce è p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-69" title="sogno" src="http://koalaclick.wordpress.com/files/2009/10/sogno.jpg" alt="sogno" width="727" height="476" />Sogno&#8230;</p>
<p>Non so , a volte le sfumature sono quelle di un incubo , eppure &#8230;</p>
<p>La sua voce è profonda , il suo volto marmoreo , il suo sguardo austero ; è il volto di un dio &#8230; non IL dio , solo il MIO dio ! Un dio che sa di appartenere a me soltanto , di parlare solo al mio essere ciò che sono , un dio che abita acque placide ma scure , profonde e misteriose.</p>
<p>Non sono io a cercare lui &#8230; è lui a venire da me, con i suoi tempi , con i suoi modi . Parla come deve , non può tacere , quasi un oracolo . E mi lascia li , senza armi &#8230; lo ascolto con attenzione , so che non sbaglia , so che dice il vero &#8230; so di dovergli credere e di non dover dubitare mai &#8230; a 30 anni ormai , lo so!</p>
<p>Potrei dire che sia UNO DEI miei sogni &#8230; eppure , di quelli ad occhi chiusi , è IL mio sogno!Gli altri sono sogni si &#8230; ma sono sogni che continuano , anche ad occhi aperti , sono quelli che smetto di chiamare sogni e divido in speranze e progetti!</p>
<p>ps per Mirror : domandavi di un sogno ? Voilà &#8230;</p>
<p>Se vi è piaciuto questo post , forse potrebbe piacervi anche    <a href="http://iamthemirror.wordpress.com/2009/10/19/baggage-allowance/" target="_blank">questo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La musica e le emozioni]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/10/21/la-musica-e-le-emozioni/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 07:30:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Numerosissimi studi, dalla psicoacustica alle ricerche dei musicoterapeuti, documentano come la musi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Numerosissimi studi, dalla psicoacustica alle ricerche dei musicoterapeuti, documentano come la musi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sveglia il gigante!]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/10/01/sveglia-il-gigante/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 07:40:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Sveglia il gigante che c’è in te. Nel profondo dell’uomo albergano sopiti poteri, poteri che lo stu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Sveglia il gigante che c’è in te. Nel profondo dell’uomo albergano sopiti poteri, poteri che lo stu]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lunghi i capelli e di un nero profondo]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/09/29/lunghi-i-capelli-di-un-nero-profondo/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 11:24:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[stillettoheights la notte     l&#8217;attesa la perdita nella voce e il corpo    dimenticato      qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff9900;"><em>stillettoheights</em></span></p>
<p><img src="/DOCUME%7E1/Mamma/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-51.jpg" alt="" /></p>
<p><a href="http://ny-image0.etsy.com/il_430xN.90058124.jpg"></a></p>
<p><a href="http://ny-image0.etsy.com/il_430xN.90285648.jpg"><img src="http://ny-image0.etsy.com/il_430xN.90285648.jpg" alt="" width="430" height="459" /></a></p>
<p><a href="http://ny-image2.etsy.com/il_430xN.91868654.jpg"><br />
</a></p>
<p>la notte     l&#8217;attesa</p>
<p>la perdita nella voce</p>
<p>e il corpo    dimenticato      quel fiume</p>
<p>quel fiume fatto di sete</p>
<p>quel fiume inebriante   ribellatosi alla tua vita</p>
<p>ha reagito alla mia morte.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perché pregare, come pregare]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/22/perche-pregare-come-pregare/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 02:50:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/09/22/perche-pregare-come-pregare/</guid>
<description><![CDATA[Bianchi Enzo  Edizioni San Paolo 128 pagine &#8211; formato 14&#215;21,5 ISBN 9788821565915 Euro 12,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Bianchi Enzo  Edizioni San Paolo 128 pagine &#8211; formato 14&#215;21,5 ISBN 9788821565915 Euro 12,00  “La nostra preghiera resterà sempre una lotta per giungere ad amare di più e meglio chi vive accanto a noi, giorno dopo giorno”  In un tempo in cui si avverte una crescente “sete” di spiritualità, tanto nei credenti che, forse ancor di più, nei non credenti, il tema della preghiera assume un’importanza decisiva. A condizione di liberarlo da inutili sovrastrutture e da fraintendimenti che ne sviliscono il valore. E’ quanto si propone di fare Enzo Bianchi, in questo prezioso, profondo, leggibile saggio: riscoprire la freschezza e la vera natura della preghiera cristiana, ricollocandola nel solco della rivelazione biblica.  L’Autore, da profondo conoscitore del mondo e dello spirito, analizza l’evoluzione della preghiera nelle diverse epoche storiche, fino ai giorni nostri, dipingendo un quadro in cui anche il lettore meno praticante non potrà non riconoscersi. La preghiera diventa così cifra interpretativa della cultura e della sua trasformazione.  Il testo affronta inoltre le difficoltà più comuni nella preghiera, fornendo risposte e interpretazioni profonde e ricche di senso, capaci di soddisfare la curiosità di ogni persona in ricerca.<br />
Enzo Bianchi (Castel Boglione, Monferrato, 1943) è fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose. Direttore di Parola, Spirito e Vita, membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium, è autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi. Collabora a La Stampa, Avvenire, Luoghi dell’infinito e, in Francia, a La Croix, Panorama e La Vie. Tra i suoi libri ricordiamo i più recenti: La differenza cristiana (2006), Dio dove sei? (2008), Il pane di ieri (2008). Per le Edizioni San Paolo ha già pubblicato Una vita differente (2005, 20062), Vivere è Cristo (20062), Il Padre nostro: Compendio di tutto il Vangelo (20082), L’amore vince la morte (20082), Ascoltate il figlio amato! (2008).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aria di Settembre]]></title>
<link>http://vuotoprofondo.wordpress.com/2009/08/31/aria-di-settembre/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 17:13:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>myfranci</dc:creator>
<guid>http://vuotoprofondo.wordpress.com/2009/08/31/aria-di-settembre/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; da qualche giorno che l&#8217;aria sta cambiando, più pungente del solito. Tra qualche sett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; da qualche giorno che l&#8217;aria sta cambiando, più pungente del solito. Tra qualche settimana si potrà annusare le foglie che cadono, mentre tutti dovremmo avere a che fare con la routine quotidiana.</p>
<p>Non è un caso che il cambio di stagione corrisponde ad un cambio d&#8217;umore che ogni anno stravolge le mie viscere e soprattutto il mio buon umore.</p>
<p>A quasi un anno dall&#8217;attacco che ho avuto a lavoro, molto in me è cambiato: il carattere, la visione della vita, gli affetti, il mio peso, il mio corpo, il mio viso.</p>
<p>Si il viso ogni giorno cambia e non me ne accorgo. Per percerpire tali mutamenti devo riguardare le foto di qualche mese fa, allora vedo: capelli in meno, qualche lineamento diverso senza capire come possa essere accaduto.</p>
<p>A volte mi chiedo se ho più paura del cambiamento fisico e della mia mente. Il cambiamento mi spaventa molto, ogni volta ne sono molto turbato, sopratutto se la nuova strada che si sta percorrendo è una delle &#8220;simpatiche&#8221; deviazioni offerte dalla società Vita S.p.a. .</p>
<p>Poi succede che magari la strada intrapresa con convizione abbia dei tratti sdrucciodevoli o deformati non messi in conto e rischi di uscire strada.</p>
<p>Ora mi ritrovo qui, a pensare a tutte le cose che ho perso in questo periodo, a tutte le opportunità che ho mancato, a tutte le persone che mi hanno voltato le spalle, e credo che l&#8217;unico modo per uscire da questa fase sia mandare a fanculo tutto e trovare nuove strade da percorrere.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1eDfOB4nA6E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/1eDfOB4nA6E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Mondi mediterranei]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/07/26/mondi-mediterranei/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 07:18:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/07/26/mondi-mediterranei/</guid>
<description><![CDATA[Roma, fino al  6 settembre 2009 Complesso Monumentale del Vittoriano Sala Zanardelli, Ingresso Ara C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/07/4-orith_youdovich.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12289" title="4.orith_youdovich" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/07/4-orith_youdovich.jpg?w=300" alt="4.orith_youdovich" width="267" height="177" /></a>Roma, fino al  6 settembre 2009 Complesso Monumentale del Vittoriano Sala Zanardelli, Ingresso Ara Coeli Nell’ambito della IV edizione dell’iniziativa “Il Lazio tra Europa e Mediterraneo” nasce la mostra fotografica “Mondi mediterranei”, ospitata al Complesso del Vittoriano, Sala Zanardelli, dal 17 luglio al 6 settembre 2009. La mostra è a cura di Alessandro Nicosia in collaborazione con Gina Ingrassia e Carlotta de Mottoni. E’ stata selezionata una grande varietà di fotografi, giovani emergenti e artisti affermati, noti e meno noti, tutti accomunati da una capacità espressiva fuori dal comune, in grado di fornire un indizio capace di carpire il senso profondo, una sfumatura tra tante dell’essere mediterranei. Le 100 immagini sono a prima vista molto diverse tra loro eppure, una volta assemblate nel corpus unico dell’esposizione, cominciano a dialogare animatamente tra loro, creando visibili connessioni e una continuità narrativa inaspettata, mettendo in evidenza discrepanze e similitudini di una realtà tanto sfaccettata quanto per certi versi omogenea. E grande è anche la varietà di soggetti scelti, ritratti di volti, gesti quotidiani, paesaggi, scorci suggestivi, segni di una dimensione quotidiana dell’esistenza che testimoniano il rapporto che ogni artista stabilisce con l’ambiente circostante e con il paese d’appartenenza. Ecco le foto di Hicham Benohoud – Marocco – caratterizzate da uno straniante silenzio, dall’atmosfera pesante, che suggeriscono un mondo inafferrabile  dai contorni misteriosi  e quelle di Ali Chraïbi, suo compatriota, che restituisce ritratti di donne di rara intensità mettendo a nudo dei volti, degli sguardi, una gestualità in cui paura e fierezza si mescolano. Colpisce poi il visitatore la forte matericità, la plasticità e l’utilizzo delle luci di Mohamed Ayeb – Tunisia – capace di creare con il suo obiettivo opere  pittoriche più che fotografiche. Tariq Salsa, palestinese, blocca con i suoi scatti volti di bambini, ragazzi, anziani al lavoro, creando atmosfere di intima quotidianità, segni della vita che scorre scandita dal trascorrere silenzioso del tempo. E ancora la straordinaria capacità evocativa dei volti di Ara Güler, uno dei più grandi fotografi contemporanei turchi, colti sullo sfondo di architetture  cittadine, di vicoli e strade.<a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/07/3-burmester2.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-12292" title="3.burmester" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/07/3-burmester2.jpg?w=1024" alt="3.burmester" width="725" height="145" /></a></p>
<p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ultimo spettacolo di Jacko]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/08/lultimo-spettacolo-di-jacko/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 10:42:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/08/lultimo-spettacolo-di-jacko/</guid>
<description><![CDATA[«Il re del pop deve ora piegare le ginocchia davanti al Re dei re»: così il pastore Lucius Smith ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Il re del pop deve ora piegare le ginocchia davanti al Re dei re»: così il pastore Lucius Smith ha ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che c'è On Air]]></title>
<link>http://frenkylogy.wordpress.com/2009/06/02/che-ce-on-air/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 20:21:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Frenk</dc:creator>
<guid>http://frenkylogy.wordpress.com/2009/06/02/che-ce-on-air/</guid>
<description><![CDATA[Si dice che le migliori produzioni artistiche, siano esse letterarie o grafico-pittoriche, vengano p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-341" title="CB062571" src="http://frenkylogy.wordpress.com/files/2009/06/onair.jpg?w=119" alt="CB062571" width="119" height="150" />Si dice che le migliori produzioni artistiche, siano esse letterarie o grafico-pittoriche, vengano partorite nei momenti di tristezza, malinconia, disperazione.<br />
Beh?!? L’arte è solo per gli infelici? Non credo proprio. Certo queste pagine non rientrano sotto la voce “forma di espressione artistica letteraria”, ma oggi, Festa della Repubblica, decido di riprendere in mano questo Blog dopo quasi 2 mesi, perché mi sento sereno, felice e rilassato.<br />
Cosa c’è stato nel mezzo?<br />
Un Festival del Giornalismo a Perugia, un terremoto in Abruzzo, un monolocale a Milano in Zona Romana, un paio di scarpe verdi, un “Abbiamo fatto 30… facciamo 31”, un anno di vita di Frenkylogy, l’incarico per due insegnamenti per il prossimo anno accademico, il crollo del ponte di Piacenza, un Milan-Juve al Temple, l’addio al calcio del Capitano, un giro in Campagna ed uno per la Maremma, ho ripreso in mano la D90, ho imparato che cos’è un kabuki, un pay-off e che vuol dire essere on air.<br />
Dulcis in fundo (nel vero senso del detto), ho imparato che cosa vuol dire guardarsi indietro e sorridere, di “pensare che aldilà del mare vive una città dove gli uomini sanno già volare”.<br />
Ho imparato che <strong>Lento + Profondo = + Dolce</strong>, è una formula matematica che dovrebbero insegnarti appena nato.<br />
Grazie&#8230; a chi mi sta dando ripetizioni <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
G</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la casa ha suoni e odori risvegliati dalla fornace]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/05/28/la-casa-ha-suoni-e-odori-risvegliati-dalla-fornace/</link>
<pubDate>Thu, 28 May 2009 15:55:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[zaelia bishop una brace che ustiona la memoria ne preme dalle muffole accese  le scorze della materi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#33cccc;"><strong>zaelia bishop</strong></span></p>
<p><a href="http://www.teknemedia.net/esposizioni/img_4358efc423a56.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.teknemedia.net/esposizioni/img_4358efc423a56.jpg" alt="" width="500" height="365" /></a></p>
<p>una brace che ustiona la memoria</p>
<p>ne preme dalle muffole accese  le scorze della materia</p>
<p>organica suona la mente ogni loro storia</p>
<p>ne modella i giorni secondo inclinazioni e rotazioni del tornio</p>
<p>il piede sul pedale che ruota</p>
<p>intorno ad un unico asse</p>
<p>tu</p>
<p>che ancora non sai chi ti abita.</p>
<p>Sali e scendi della notte le scale           del profondo</p>
<p>un blu oltremare    nel nero del corpo</p>
<p>un&#8217;apotema che non triangola il sapere</p>
<p>e la regola capovolge la vita</p>
<p>sull&#8217;ultima traccia</p>
<p>un segno rosso sfuggito</p>
<p>dalla tua alla mia mano.</p>
<p>.</p>
<p><strong>A mio padre- nella traccia </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meditare è l'arte di vivere]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/05/22/meditare-arte-vivere/</link>
<pubDate>Fri, 22 May 2009 07:45:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/05/22/meditare-arte-vivere/</guid>
<description><![CDATA[La meditazione è là ad attenderti &#8211; basta solo che ti rivolgi all&#8217;interno, ed è disponib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La meditazione è là ad attenderti &#8211; basta solo che ti rivolgi all&#8217;interno, ed è disponib]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amicizia]]></title>
<link>http://pistolato.wordpress.com/2009/03/28/amicizia/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 18:48:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pistolato</dc:creator>
<guid>http://pistolato.wordpress.com/2009/03/28/amicizia/</guid>
<description><![CDATA[Credo che la parola ‘amico’ sia una di quelle usate più impropriamente nella nostra lingua. Sembra c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Credo che la parola ‘amico’ sia una di quelle usate più impropriamente nella nostra lingua.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sembra che per la maggior parte delle persone si possa definire ‘amico’ un individuo col quale esiste o è esistito un semplice rapporto di frequenza. Esempio: ‘l’amico che ho conosciuto due settimane fa’; oppure: ‘l’amica che ho conosciuto l’estate scorsa al mare…cavolo, non la sento da sei mesi!’, e via dicendo. Molto spesso poi, se abbiamo una compagnia, definiamo ‘amica’ qualsiasi persona faccia parte di questa. Poco importa se all’amico Sergio che vediamo tutti i sabati non facciamo mai una telefonata o non racconteremmo mai i fatti nostri (se non quelli più banali).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Insomma, la parola ‘amico’ è usata davvero a sproposito. La colpa però è anche della nostra lingua: come definire, ad esempio, il sopra citato Sergio se non ‘amico’? ‘Conoscente’, forse. Ma nessuno usa questa parola: è troppo formale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">In questo modo però la parola ‘amico’ viene svuotata completamente del suo significato originario, e difatti abbiamo sempre bisogno di dire ‘amico vero’ per sottolineare che con un determinato soggetto non esiste un semplice rapporto di frequenza, ma qualcosa di più. Però, a pensarci bene, ‘amico vero’ è un’espressione assurda, perché per definizione un amico non può essere ‘falso’.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Dovremmo chiamare ‘amici’ solo quelle persone con le quali esiste un rapporto intenso, profondo, disinteressato e confidenziale. Scopriremmo che in realtà di amici non ne abbiamo mai più di tre o quattro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Thich Nhat Hanh: il lungo cammino della pace]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/03/16/thich-nhat-hanh-il-lungo-cammino-della-pace/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 08:00:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/03/16/thich-nhat-hanh-il-lungo-cammino-della-pace/</guid>
<description><![CDATA[Intervista a  Thich Nhat Hanh Vivi qui e ora, nel momento presente è un concetto sempre più diffuso,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Intervista a  Thich Nhat Hanh Vivi qui e ora, nel momento presente è un concetto sempre più diffuso,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Permaloso o non, questo è il problema!]]></title>
<link>http://vuotoprofondo.wordpress.com/2009/02/24/permaloso-o-non-questo-e-il-problema/</link>
<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 13:34:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>myfranci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti di noi abbiamo un difetto che in particolare ci contraddistingue dagli altri. Il mio maggior d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutti di noi abbiamo un difetto che in particolare ci contraddistingue dagli altri. Il mio maggior difetto è quello dell&#8217;essere permaloso!</p>
<p>Si l&#8217;essere troppo permalosi a volte è un qualcosa di veramente seccante, perchè a qualsiasi scherzo che una persona ti faccia, in poche parole, te la prendi e ti incavoli.</p>
<p>Bene, diciamo che proprio qualche secondo fa mi è accaduto una cosa simile. Per risolvere questo mio problemino ho cercato di deglutire &#8220;l&#8217;offesa&#8221; a me inflitta, il problema è che: anche se non la do a vedere la cosa mi turba molto e mi fa stare veramente male.</p>
<p>Una domanda al piccolo popolo che frequenta il mio blog scritto con un italiano alquanto improbabile e sgrammaticato: come fare a risiolvere tale  problema? In poche parole, come fare a sbattersene altamente di quello che pensano le altre persone?</p>
<p>Il fatto che sono molto permaloso può essere dato da una mia scarsa autostima?</p>
<p>Sarebbe il caso che consultassi uno strizza cervelli? O forse un libro di grammatica italiana?</p>
<p>Beh queste domande alquanto devastanti mi stanno tormentando, spero che qualcuno di voi mi possa dare un consiglio.</p>
<p>P.S. PORCA MERDA!</p>
<p>P.S. non ho riletto quindi avro fatto un disastro!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pensiero Profondo n°2]]></title>
<link>http://vuotoprofondo.wordpress.com/2009/02/01/pensiero-profondo-n%c2%b02/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 01:45:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>myfranci</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questo lungo tempo di silenzio sono riuscito a raccogliere molte idee, forse sarà che mi sono suc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questo lungo tempo di silenzio sono riuscito a raccogliere molte idee, forse sarà che mi sono successe cose strane o semplicemente perchè ho avuto a che fare con persone che sono riuscite a stupirmi in qualche modo.</p>
<p>Non solo dal punto di vista del loro comportamento che sarebbe forse la prima cosa a cui uno potrebbe pensare, ma di quanto la vita può essere &#8220;generosa&#8221; nel voler porci davanti a situazioni difficili.</p>
<p>E quindi sono come entrato in un mondo  in questi giorni dove forse mi ha concesso di capire quanto l&#8217;uomo può essere complesso o troppo semplice per i miei gusti.</p>
<p>Il racconto di un fatto molto disdicevole di un mio caro amico di una persona a me vicina e di un&#8217;altra religione, mi ha fatto capire quanto la cultura uò influenzare le scelte di vita.</p>
<p>Ho capito che per esempio per una persona musulmana ciò che la famiglia gli impone è un qualcosa di molto importante e da rispettare. E per me questo è inconcepibile, perchè la famiglia deve fornire ai figli gli strumenti giusti per muoversi nel mondo e per esaudire i propri sogni, la famiglia non deve credere che i figli siano come il genio della lampada, che esaudisce i loro desideri, soltanto per rispettare il buon nome di famiglia.</p>
<p>No io credo che noi figli dobbiamo essere amati per quello che siamo, se siamo diversi da come i genitori ci sognavano, forse non è colpa nostra ma è colpa a volte delle loro aspettative. Certo i genitori hanno il dovere di doverci mettere in guardia su certe cose, però il mio amico mi ha fatto notare che sono un egoista.</p>
<p>L&#8217;egoismo. Chi è l&#8217;egoista in questo caso? Io che cerco di esaudire i miei sogni che sono diversi da quelli dei miei genitori? Oppure i genitori che vogliono che i propri figli esaudiscano i propri desideri?</p>
<p>Forse siamo tutti egoisti. Come possiamo risolvere questa faccenda?</p>
<p>Beh non lo so è questo che mi chiedo.</p>
<p style="text-align:center;">[Carmen Consoli - In bianco e nero]</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gLkONVcfvNg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/gLkONVcfvNg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[34 straordinari anni]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/2009/01/19/34-straordinari-anni/</link>
<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 22:31:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tra meno di un&#8217;ora sarà il 19 gennaio e Silvia compirà 34 anni. Probabilmente per lei sarà un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:v6Uyq7_tnwas5M:http://share.skype.com/sites/it/TortaCompleanno.jpg" alt="" width="116" height="114" />Tra meno di un&#8217;ora sarà il 19 gennaio e Silvia<em> </em>compirà 34 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Probabilmente per lei sarà un giorno come tanti: si sveglierà come sempre alle 06:30, poi farà una rapida colazione, si dedicherà ad una sistematina in bagno per capire come mettere la sua nuova frangetta, poi affronterà (<em>poverina</em>) il rituale della sveglia di Matteo, preparerà tutto l&#8217;occorrente per la peste piccola da lasciare alla nonna e poi <em>volerà </em>via verso il lavoro; il giorno del suo 34° compleanno inizierà così, senza niente di straordinario&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Per me che le sono accanto, invece, il giorno del suo compleanno costituisce già oggi un momento per riflettere, per fermarmi a pensare con calma a Silvia, a lei e solo a lei. L&#8217;arrivo di Matteo e Cecilia ha comportato in noi un grosso sbilanciamento delle attenzioni da dedicare: il 95% lo assorbono loro, il resto chi capita. L&#8217;argomento non è nuovo e chi ha figli, con ogni probabilità, ha passato quella fase dove l&#8217;orizzonte è costituito unicamente da loro e dai loro bisogni. Spesso ci si trascura non riusciendo a conciliare il rapporto di coppia e la famiglia, convinti che il compagno o la compagna sapranno sempre aspettare momenti più tranquilli&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Io, invece,  ritengo che sia un delitto anche solo far passare un giorno senza sussurare a Silvia che l&#8217;amo. E&#8217; più forte di me. L&#8217;amore fra uomo e donna non gode del legame di sangue per cui va alimentato sempre e comunque. Io e lei ci siamo conosciuti già <em>grandicelli</em> e non ci abbiamo messo molto a capire che eravamo fatti l&#8217;uno per l&#8217;altra: lei rappresenta l&#8217;ancora che mi tiene con i piedi per terra evitandomi di perdermi tra sogni e paranoie, io sono invece il suo palloncino colorato che ogni tanto la solleva da terra per portarla fra le nuvole. In questo nostro essere così diversi non mancano mai le scintille ma quello che viviamo, ne sono sicuro, è AMORE vero, autentico, profondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Per questo motivo, domani, 19 gennaio 2009, non sarà un giorno come gli altri: per me sarà il giorno in cui festeggiare la nascita della persona che più di tutti ha sconvolto la mia vita, la nascita di quella donna che m&#8217;ha reso immensamente felice e che spero lo farà ancora per tanto e tanto tempe e che, soprattutto mi ha regalato la gioia unica della paternità. Auguri amore mio e se anche le incombenze quotidiane di un triste lunedì non ti faranno pensare al tuo compleanno come ad un giorno speciale, sappi che per me tu lo sei e lo sarai per sempre, più di ogni altra cosa al mondo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[il cottage caldo, caldissimo... e profondo.]]></title>
<link>http://luneroix.wordpress.com/2009/01/01/il-cottage-caldo-caldissimo-e-profondo/</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 09:24:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>luneroix</dc:creator>
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<description><![CDATA[cottage Quando fa freddo non restava che rifugiarsi nel nostro nido nascosto, il cottage in montagna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_32" class="wp-caption alignleft" style="width: 132px"><a href="http://luneroix.wordpress.com/files/2009/01/cottage.jpg?w=122"><img class="size-thumbnail wp-image-32 " title="cottage" src="http://luneroix.wordpress.com/files/2009/01/cottage.jpg?w=122" alt="cottage" width="122" height="95" /></a><p class="wp-caption-text">cottage</p></div>
<p>Quando fa freddo non restava che rifugiarsi nel nostro nido nascosto, il cottage in montagna, dove la tranquillita&#8217;, l&#8217;odore del legno, il calore della caldaia ed il suo profumo sono un cocktail eccezionale e sopratutto eccitante.<br />
Sapevamo tutti e due che in quel giorno potevano venire le &#8220;sue cose&#8221; ma questo non ci arrendeva al fatto di stare insieme, anzi lo rendeva piu eccitante.<br />
A lei piaceva essere posseduta da &#8216;dietro&#8217; e questo la rendeva piu&#8217; sensuale.<br />
Non aveva limiti nel piacere, desiderava e amava essere desiderata.<br />
Faceva freddo fuori ed il calore che ci investi all&#8217;interno della grande camera da letto ci spinse ad abbracciarci quasi per consacrare la liberazione delle nostre anime (dannate&#8230;).<br />
Nel frattempo ci osservamo sottocchi come due belve pronte ad assalirsi , come due combattenti pronti ad affrontarsi, un bicchiere di martini fece scattare l&#8217;azione.  L&#8217;amore. La sensualità&#8230;<br />
L&#8217;abbracciai e la baciai cercando nella sua bocca profumata dal drink la lingua che si dimenava come un serpente impazzito, la spogliavo lentamente mentre le baciavo il collo diventato rosso dall&#8217;eccitazione.<br />
Quasi automaticamente la spinsi giu&#8217; a liberarmi il sesso oramai gonfio e sofferente nei maledetti jeans stretti.<br />
Ci mise un &#8216;attimo a slacciare la cinta e farmi sentire il ronzio veloce della zip.<br />
Sentii tirare fuori letteralmente il sesso che non ebbe nemmeno il tempo di capire &#8230; era gia&#8217; bagnato dalla saliva calda della sua bocca.<br />
Il paradiso all&#8217;improvviso&#8230;<br />
Era bravissima com la bocca che insieme alla lingua giocava ad un ritmo deciso che donava piacere ad ogni affondo.<br />
Se continuava cosi bisognava fermarsi con un orgasmo ma non mi potevo fermare. Non adesso.</p>
<p> </p>
<p>La tirai su dolcemente dicendole &#8221; Ti voglio&#8221; ci avvicinammo al letto e invece di stendersi &#8230; mi stese a sorpresa e continuo&#8217; con la bocca e la lingua arrivando nei posti piu&#8217; nascosti del mio ventre donandomi un piacere immane.<br />
Non potevo resistere al suo assalto e consapevole di questo l&#8217;afferrai e la girai come si aspettava che facessi.<br />
quando si girava era una visione celestiale, con il suo culetto tondo, ben formato sicuramente il meglio di se stessa, gradevole, eccitante, guardandolo da dietro ornato con il perizoma che divideva perfettamente in due dissi :&#8221; Che spettacolo !&#8221;.</p>
<p>Iniziai a bagnare il sesso gia&#8217; lubrificato dalla sua bocca, che ando a colpo sicuro nelle terga entrando piano piano come piaceva a Lei. Ma a me piace andare nel profondo e riusci ad affondare come piaceva a me fino al limite.Lei gemette di piacere e la imitai anchio perché godevamo entrambi all&#8217;impossibile. Il mio impegno era massimo a regolare l&#8217;intensita&#8217; mentre la penetravo ed osservavo eccitato il suo morbido cerchietto rosa posseduto dal mio sesso duro come il marmo. Fantastico. Non ce la facevo piu&#8217; il momento era vicino. A lei piaceva sentire il mio sperma scoppiare nel suo ano, gli piaceva il calore bollendte del mio liquido: la mandava in estasi.</p>
<p>Mi imploro&#8217; di venire dentro.<br />
Cercai di resistere ma era impossibile aspettare ancora.<br />
I suoi gemiti, la sua voce delicata e decisa nel chiedermi quasi implorando di venire dentro non fecero altro che convicermi che il momento piu&#8217; importante era giunto.<br />
Mi fermai e la feci sentire scoppiare dentro il mio sperma e quanto pompava il mio pene.<br />
Questo e&#8217; un orgasmo , i suoi &#8220;Sii&#8221; erano musica per le mie orecchie finquando completai la sinfonia con un mio grido di piacere.<br />
Stendendomi sulla sua schiena andai a cercare la sua bocca socprendo che anchessa cercava la mia. Si toccarono prima le lingue che danzarono insieme per molti attimi fino ad un bacio intenso ed indimenticabile.<br />
Le due belve erano oramai sazie.<br />
Non rimaneva che separsi consapevoli del senso di vuoto immediato appena staccati.<br />
Nell&#8217;aria il suo profumo misto al profumo di abete delle pareti mi costrinsero a chiudere gli occhi per godermi il momento di pace dei sensi che seguiva ogni avventura con Lei, ma soprattutto il momento piu&#8217; bello era quello in cui riaprivo gli occhi e trovavo i suoi, bellissimi che mi dicevano una sola frase e basta : Ti amo&#8230;</p>
<p>Roix</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Legge dell’Attrazione - http://www.lamentemente.com]]></title>
<link>http://lamentemente.wordpress.com/2008/12/21/la-legge-dell%e2%80%99attrazione-mente/</link>
<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 10:00:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>alepom</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.lamentemente.com/2008/12/21/la-legge-dell’attrazione Esther e Jerry HickLa Legge dell’Att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="La legge dell'attrazione" href="http://www.lamentemente.com/2008/12/21/la-legge-dell’attrazione" target="_blank"><span>http://www.lamentemente.com/2008/12/21/<span title="Fare click per modificare questa parte del permalink">la-legge-dell’attrazione</span></span></a></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="400">
<tbody>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="90"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_legge_dell_attrazione_10062008141614.php?pn=652" target="_blank"><img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/legge-dell-attrazione.jpg" border="0" alt="" /></a></td>
<td rowspan="3" width="4"><!--spacer--></td>
<td class="Autore"><a class="Autore" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_esther-jerry_hicks.php?pn=652" target="_blank">Esther e Jerry Hick</a><a class="TitoloSmall" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_legge_dell_attrazione_10062008141614.php?pn=652" target="_blank">La Legge dell’Attrazione</a><span class="Sottotitolo">La visione del mondo e le rivelazioni all’origine di “<a title="The Secret - il Segreto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the_secret.php?pn=652" target="_blank">The Secret</a>”</span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"><a class="Editore" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_tea_edizioni.php?pn=652" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Tea libri</span></a><br />
<em></em></p>
<p><em>ISBN: 9788850215348</em></p>
<div class="Sottotitolo">Prezzo € 9,00</div>
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</tr>
</tbody>
</table>
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<p>&#8220;Eccovi qua. Siete arrivati. Non dovete andare oltre. Mettete giù tutti gli altri libri, disdite l&#8217;iscrizione a tutti i <strong>laboratori</strong> e <strong>seminari</strong> cui siete iscritti e dite alla vostra <strong>guida spirituale</strong> che non avrete più bisogno di lei. Perché qui avete tutto ciò che c&#8217;è bisogno di <strong>sapere</strong> sulla vita e su come farla funzionare. Tutte le regole per percorrere questa <strong>strada</strong> e intraprendere questo <strong>viaggio straordinari</strong>o. Tutti gli <strong>strumenti</strong> che vi servono per creare le <strong>esperienze</strong> che avete sempre voluto. Non dovrete andare oltre il punto in cui vi trovate proprio adesso&#8221;.</p>
<p>Dalla prefazione di <a title="Neale Donald Walsch" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_neale_donald_walsch.php?pn=652" target="_blank"><strong>Neale Donald Walsch</strong></a>.</p>
<p><a title="La legge dell'attrazione" href="http://www.lamentemente.com/2008/12/21/la-legge-dell’attrazione" target="_blank"><span>http://www.lamentemente.com/2008/12/21/<span title="Fare click per modificare questa parte del permalink">la-legge-dell’attrazione</span></span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aforismi e Citazioni]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2008/12/15/aforismi-e-citazioni/</link>
<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 08:00:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2008/12/15/aforismi-e-citazioni/</guid>
<description><![CDATA[Se vogliamo conoscere il senso dell&#8217;esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se vogliamo conoscere il senso dell&#8217;esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Quasi una fiaba- LA GRAMIGNA DEI RICORDI]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2008/11/29/quasi-una-fiaba-la-gramigna-dei-ricordi/</link>
<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 19:50:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/2008/11/29/quasi-una-fiaba-la-gramigna-dei-ricordi/</guid>
<description><![CDATA[Ludovico Einaudi- primavera Ad ogni stagione sui legni del portone e sulle pietre della casa il giar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal"><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><em>Ludovico Einaudi- primavera</em></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qmxFAT581T4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qmxFAT581T4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Ad ogni stagione </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">sui legni del portone e sulle pietre della casa il giardino portava il suo messaggio.Mille carteggi di fiori e suoni di profumi,acuti e fragranti,cartine al tornasole per la freschezza dell&#8217;anima,cantilene di gocce dalle rugiade agli scrosci,nuvole che si disfacevano, a tanta bellezza. Impossibile non aprirgli l&#8217;anima e soprattutto impedirgli di crescere, alla luce della gioia che, in noi, si moltiplicava al fiorire di ogni gemma, all&#8217;occhieggiare di ogni pupilla tenerissima, corona di petali e fogliame.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg6.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg6.jpg" alt="" width="443" height="295" /></a></span></p>
<p><span style="font-family:Helvetica;">Iniziava lì,sulla porta il giardino, ad ogni stagione in cui si irrigava il cuore e lo si fertilizzava di morbido humus.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Più oltre,su un sentiero di pietra acconciata come solo le favole sanno fare,si poteva penetrare in quella giostra di pollini e ronzii,in quel safari di colori cangianti che variavano la lingua al variare degli astri in altro giardino dove il verde azzurro</span><span style="font-family:Helvetica;"> diventava</span><span style="font-family:Helvetica;"> profondissimo, ma tutte, erbe e fiori di lignaggio colto in serra, là sulla terra, amavano stare stretti e armonici, lasciandosi tentare per raggiungersi l&#8217;un l&#8217;altro attraversando i tuffi del vento. </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.gardenvisit.com/assets/madge/finchcocks_garden_kent/original/finchcocks_garden_kent_original.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.gardenvisit.com/assets/madge/finchcocks_garden_kent/original/finchcocks_garden_kent_original.jpg" alt="" width="449" height="297" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Ma ,dagli avamposti di quei lussureggianti piaceri, si poteva cedere alla chiamata della profondità e di altre voci, mature e lucenti, in rigogliose ombre come lanterne di fortunati approdi</p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:Helvetica;"><a href="http://www.mixx.demon.co.uk/kent/Places/sissinghurst_images/woods.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.mixx.demon.co.uk/kent/Places/sissinghurst_images/woods.jpg" alt="" width="443" height="295" /></a></span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Era maggio il mese dei prodigi, sotterraneo nasceva un fiume di bocche come sospiri, fremiti di lucciola, dentro le grotte delle felci e le tondeggianti fiancate delle navate dei castagni, appena inzuccherati dal miele delle loro spighe bianche. </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/nutt3may01.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/nutt3may01.jpg" alt="" width="446" height="299" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Sì, iniziava  così, con il bianco, ricordo&#8230; </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Come se la neve, ancora avesse voluto dare le sue pennellate ai primi fiori sotto le ali delle farfalle, prima che la radice delle viole cantasse la sua overture alle miti canzoni d&#8217;inizio primavera. </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg1.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg1.jpg" alt="" width="443" height="294" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Cantavano,cantavano, tra le gole dei verdi fraseggi gregoriani, come solo le acque e i respiri sanno fare, mordendo il freno alla fretta del sole, alle cantiche delle api musiche, alla sordina delle libellule, ai mille archi dei grilli e alle storie maculate di silenzio intermittente delle cicale. </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg2.jpg" alt="" width="445" height="303" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Bianco solo bianco. Lucente  l&#8217;interrogazione rimbalzava tra le bocche dei gelsomini e le trombe dei gigli, quando ogni altra voce ormai aveva stretto la sua difesa fino allo strenuo di quel candore. Un bianco solitario, prezioso quanto tutta la neve di un inverno, pronto all&#8217;ultima sua canzone.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg4.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg4.jpg" alt="" width="442" height="294" /></a></span></p>
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<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">In alto, ancora più in alto, sembrava che la scalata al cielo dovesse proseguire senza fine, tra l&#8217;occhio vigile del pesco e delle rose, pronte ormai ad allargare l&#8217;orma dell&#8217;estate.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg_6b.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/wg_6b.jpg" alt="" width="442" height="440" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">E accadeva in quel silenzio, in quella matura perfezione di accordi, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">sotto le gonne verdi, già grandi ormai, che aranci maturi e rossi brillassero in scoppi di chiassosa luminescenza.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/sc1jul2000.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/sc1jul2000.jpg" alt="" width="445" height="261" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Corolle principesche e regni di ghirlande turrite,scalavano il trapezio del cielo di giorno e di notte, nel fresco del fogliame lanciavano le loro voci agli insetti innamorati delle stelle.Come resistere a quei richiami di sogno?</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/scgdk.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/scgdk.jpg" alt="" width="446" height="297" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">A quell&#8217;orgia di ordinata, scapigliata bellezza?</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/cottjuly.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/cottjuly.jpg" alt="" width="445" height="296" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Come dimenticare  quegli sguardi? Quel tenerissimo occhietto sgranato di papavero, con l&#8217;abitino nuovo fatto di velina e un soffio d&#8217;aria. Come non dedicargli un attimo, eternamente vigile della memoria anche oggi, quando da qui, dalla profondissima radice riposta in me, ancora fiorisce le mie giornate.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/cg021.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/cg021.jpg" alt="" width="446" height="252" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">E come non attendere alle preghiere di quei piccolissimi turbini di giallo e porpora, così tenui, che ti costringono ad inginocchiarti, come davanti ad un sole appena nato: un bambino nella culla.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/cg022.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/cg022.jpg" alt="" width="444" height="295" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Quante e quante notti le magnifiche lusinghe delle iridi dell&#8217;iris, bianche e lunatiche, mi hanno tenuto sveglia, inondando la mia anima come una stanza senza difesa. Con che voce, prolungata e morbida, in una nota serrata, la gola dell&#8217;iris mi cantava, tra un amore desiderato e il ricordo della sua partenza e&#8230; mi lasciava appuntata nell&#8217;orecchio la magia della veglia. Stavo in ascolto. Prima i solisti&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgjul2k1.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgjul2k1.jpg" alt="" width="443" height="332" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">e poi il coro,  come un nabucco</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgej2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgej2.jpg" alt="" width="445" height="281" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">a cui non puoi farti più vicino per sentire e condividere il sapore, la sostanza dell&#8217;essere&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgej3.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgej3.jpg" alt="" width="442" height="307" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">violate memorie, bufere di ricordi, rincorsi con un pianto in gola che, presto, voleva sciogliersi alla gioia più piena.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Singolare la rosa era un immenso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Un harem di petali, come palpebre di donna. Insinuanti e memorabili</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn006.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn006.jpg" alt="" width="446" height="313" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">mentre, a capo chino, la digitale lavorava il morbido lino della stagione più cara all&#8217;anima, quando l&#8217;inverno torna, per non andarsene mai più dai recinti delle braccia.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn008.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn008.jpg" alt="" width="443" height="332" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
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<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Lini, sete, damaschi. Tessiture sfoggiate dai reami della vista, quando cresce oltre i recinti dell&#8217;occhio.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn009.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn009.jpg" alt="" width="445" height="281" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Là, di spalle, dove si mettevano le rose al muro c&#8217;è ancora </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">la panchina dove lei era solita restare,  sola, nei pomeriggi di sole, mentre la gatta, di ritorno dalla caccia, le si strusciava alle caviglie, invitandola alla carezza.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Che giornate erano quelle! Che estasiate lezioni!  Mirabolanti imprese dei pastelli, editori di storie e affetti, indelebili al tempo e al rovinoso registro della dimenticanza.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn005.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgdn005.jpg" alt="" width="442" height="291" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">All&#8217;angolo opposto,nel cardine dell&#8217;ovest, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">stava un&#8217;altra panchina, dove le storie della foresta chiamavano i bambini ad allargare le perlustrazioni, allontanandosi alla vigilanza degli adulti. Quanto era grande il mondo dentro quel baccello? Quanto preziosissimo profumo e lunghissima radice ha lasciato fino a qui, a questi oggi come un attimo soltanto!</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgoct02.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/rgoct02.jpg" alt="" width="444" height="306" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">E non c&#8217;è fine. Dietro quel muro, dove ogni pietra è grano prezioso di miglio, una strada lunghissima, si snoda dentro e fuori di me.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/fcjun016.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/fcjun016.jpg" alt="" width="441" height="292" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Ancora un ricordo: sulla pelle, quando pioveva, era una cascata di petali, ali di morbidissimo bianco, fiocco di cotoneve, una doccia di profumatissimo borotalco di fata e, più ne avevi sulla pelle, e più vicina ti sentivi alle stelle.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"> Per provare basta fare un salto, là, oltre il vetro degli occhi, e&#8230;magica-mente l&#8217;incanto si apre, come la corona di un fiore.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/ab2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/ab2.jpg" alt="" width="443" height="332" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">E&#8217; uno specchio la memoria, dove l&#8217;acqua consente di nascere più e più volte e, sempre, resta lucente e nitida, anche se la pioggia del tempo smuove la superficie, tempestandola di rami spezzati e foglie cadute.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/p03aug02.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/p03aug02.jpg" alt="" width="441" height="288" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal">
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<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;">Era bellissimo. Ancora lo è, per sempre.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><a href="http://www.invectis.co.uk/sissing/moatjun01.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.invectis.co.uk/sissing/moatjun01.jpg" alt="" width="441" height="291" /></a><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Helvetica;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[non si nasce imparati!]]></title>
<link>http://davidissimo.wordpress.com/2008/11/21/non-si-nasce-imparati/</link>
<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:23:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidissimo</dc:creator>
<guid>http://davidissimo.wordpress.com/2008/11/21/non-si-nasce-imparati/</guid>
<description><![CDATA[Qualcuno quand&#8217;ero piccolo mi disse questa frase orrenda per esprimere un concetto però veriss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qualcuno quand&#8217;ero piccolo mi disse questa frase orrenda per esprimere un concetto però verissimo: &#8220;Non si nasce imparati&#8221; o in italiano: &#8220;non si nasce sapendo già tutto&#8221;. L&#8217;esperienza nella vita è senza dubbio fondamentale, in ogni disciplina l&#8217;esperienza fà la differenza. Creare un &#8220;database&#8221;, un archivio, di esperienze simili a cui si è già dovuto reagire è decisamente importante. E così tutti ogni giorno impariamo qualcosa, o almeno, tutti dovremmo, se non impariamo niente iniziamoci a preoccupare perché forse non osserviamo bene la vita che ci circonda. Tutto deve essere appreso, nasciamo sapendo solo soddisfare i bisogni primari ma col crescere possiamo imparare a diventare noi stessi. Col tempo ho imparato a parlare, ascoltare, gridare, piangere, ridere, far finta di ridere, sorridere, abbozzare, temporeggiare, scusarmi, usare attrezzi e strumenti di ogni genere, lavorare, protestare, richiedere, scrutare, guardare più a fondo, ricercare, amare, fingere, pensare, programmare, aspettare il momento giusto, a stare zitto, a contare fino a 10 prima di parlare, a far ridere, a raccontare aneddoti, svariate barzellette, a distinguere il giusto o lo sbagliato,  fotografare, navigare, guidare, farmi la barba, acchiappare le mosche, non scivolare sull&#8217;erba bagnata, andare in biciletta, leggere le istruzioni, fare molte domande, incoraggiare, ascoltare musica, suonare il sax, pregare, cantare, giocare a calcetto e a milioni di giochi&#8230; ho imparato a riflettere e ad analizzare, ho imparato a non giudicare in fretta, ho imparato a dare una possibilità e subito dopo a non darne più. Ogni giorno il mondo mi insegna qualcosa, ogni mattina sò fare qualcosa in più. Come dice una bella poesia di Wislawa Szymborska:</p>
<p><em>Nulla due volte accade<br />
ne accadrà.Per tal ragione<br />
si nasce senza esperienza,<br />
si muore senza assuefazione.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere felice]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2008/11/17/essere-felice/</link>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 22:12:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2008/11/17/essere-felice/</guid>
<description><![CDATA[Essere felici Puoi avere difetti, vivere con ansia e qualche volta essere irritato, ma non dimentica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Essere felici Puoi avere difetti, vivere con ansia e qualche volta essere irritato, ma non dimentica]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
