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	<title>psichedelia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/psichedelia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "psichedelia"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:09:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[70's video "Liquid Math" - math functions play Ozric Tentacles]]></title>
<link>http://awarelab.wordpress.com/2009/11/05/video-liquid-math-math-functions-play-ozric-tentacles/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 01:01:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianca</dc:creator>
<guid>http://awarelab.wordpress.com/2009/11/05/video-liquid-math-math-functions-play-ozric-tentacles/</guid>
<description><![CDATA[All geometry is generated by 3d math functions. For this I used my WPF 3D function generator and imp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SGQvxjHFIgU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SGQvxjHFIgU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">All geometry is generated by 3d math functions. For this I used my <a href="http://awarelab.wordpress.com/2009/10/24/3-5-net-windows-presentation-foundation-wpf-3d-math-function-viewer-test/">WPF 3D function generator</a> and imported shapes into Autodesk Maya.</p>
<p style="text-align:left;">Music by Ozric Tentacles.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://awarelab.wordpress.com/2009/11/16/free-3d-model-various-3d-math-functions-shapes/">download 3d math functions meshes</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1967: la Rivoluzione dei Beatles (”Musica, musica, musica!” – 1°)]]></title>
<link>http://robertodeficis.wordpress.com/2009/10/24/1967-la-rivoluzione-dei-beatles-musica-musica-musica-%e2%80%93-1%c2%b0/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 07:24:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto  De Ficis</dc:creator>
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<description><![CDATA[dalla rubrica &#8220;Musica, musica, musica!&#8221; de &#8220;Il Taglio&#8221; The Beatles Quando us]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>dalla rubrica <em>&#8220;Musica, musica, musica!&#8221;</em> de &#8220;Il Taglio&#8221;</p>
<div id="attachment_484" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><img class="size-medium wp-image-484" title="Pepper_Beatles" src="http://robertodeficis.wordpress.com/files/2009/10/pepper_beatles.jpg?w=216" alt="The Beatles" width="216" height="300" /><p class="wp-caption-text">The Beatles</p></div>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Quando uscì il disco “Sgt. Pepper&#8217;s Lonely Hearts Club Band”, era il 1967 e i Beatles erano già da anni famosi in ogni lontano angolo del mondo. Una carriera grandiosa e John Lennon fu come un proiettile dichiarando: “Adesso siamo più popolari di Gesù Cristo”. Lo stesso anno vide l’esercito USA scatenare una feroce offensiva in Vietnam e i Pink Floyd realizzare il primo singolo “Arnold Layne”. Il contorno mediatico ha sempre avvolto i “baronetti” di Liverpool, ma in sostanza questo disco rappresenta una fondamentale sterzata nella storia della musica, una sorta di “distruzione-ricostruzione” come nelle più perfette rivoluzioni. Tutto ciò che era stato fatto prima fu messo in discussione e rinnovato. E’ la grande apertura alla psichedelica, il primo <em>concept album</em> della storia con canzoni che spiegano una via per “migliorare la vita” e “diminuire la solitudine” attraverso gesti di liberazione interiore, visioni e amore. Con questo lavoro i Beatles sono riusciti a fare della musica pop qualcosa di “serio e importante”, innalzandola allo stesso livello di qualsiasi altro tipo di espressione artistica, come la scultura, la pittura o la poesia. Per la cronaca: l&#8217;album vinse un Grammy Award nel 1968 come miglior album dell&#8217;anno oltre ad essere classificato dalla rivista “Rolling Stone” come miglior album di tutti i tempi.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WROmhkagEjQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WROmhkagEjQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Tracklist</strong></p>
<p>1 Sgt. Pepper&#8217;s Lonely Hearts Club Band</p>
<p>2 With a Little Help from My Friends</p>
<p>3 Lucy in the Sky with Diamonds</p>
<p>4 Getting Better</p>
<p>5 Fixing a Hole</p>
<p>6 She&#8217;s Leaving Home</p>
<p>7 Being for the Benefit of Mr Kite!</p>
<p>8 Within You Without You</p>
<p>9 When I&#8217;m Sixty-four</p>
<p>10 Lovely Rita</p>
<p>11 Good Morning Good Morning</p>
<p>12 Sgt. Pepper&#8217;s Lonely Hearts Club Band (Reprise)</p>
<p>13 A Day in the Life</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<strong>Motel Woodstock</strong> - <em>di Ang Lee</em>]]></title>
<link>http://nonhosonno.wordpress.com/2009/10/10/motel-woodstock-di-ang-lee/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 16:41:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>nonhosonno</dc:creator>
<guid>http://nonhosonno.wordpress.com/2009/10/10/motel-woodstock-di-ang-lee/</guid>
<description><![CDATA[La giovinezza è un’invenzione recente, probabilmente già consumata. Schiacciata tra l’eterna adolesc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">La giovinezza è un’invenzione recente, probabilmente già consumata. Schiacciata tra l’eterna adolescenza che arriva ai 40 anni e l’età adulta, che attraversa l’intera vita, come una condanna, anche quando si è bambini. Sarà per questo che, ai nostri occhi, diventa sempre più necessario guardare alle nostre spalle, al momento più esaltante del XX secolo. Quello in cui la giovinezza ha cercato di prendere il potere. Dopo essere nata, alla fine della seconda guerra mondiale, tra i teen agers americani e inglesi appassionati di blues e jazz, tra i principianti assoluti raccontati da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Colin_MacInnes" target="_blank">Colin MacInness</a>, la giovinezza è fiorita durante i sixties. In tutto l’occidente, ma soprattutto negli Stati Uniti. Dove la stagione del pacifismo, del libero amore, della psichedelia, matura nel corso del decennio. E sboccia il 14 gennaio del 1967, durant<a href="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2009/10/grace-slick-jefferson-airplane.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1441" title="grace-slick-jefferson-airplane" src="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2009/10/grace-slick-jefferson-airplane.jpg?w=300" alt="grace-slick-jefferson-airplane" width="270" height="265" /></a>e l’happening al Golden Gate Park di San Francisco. È lo ’Human be in’, una lunga giornata che raduna ragazzi desiderosi di ascoltare le band della west coast (i Jefferson Airplane, i Grateful Dead, i Quicksilver) e le parole del poeta beatnik Allen Ginsberg. Inizia quella che diventerà la <em>Summer of love</em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haight-Ashbury" target="_blank">Haight-Ashbury</a>, il quartiere di Frisco in cui, in pochi mesi, approdarono oltre centomila persone. E che culmina a giugno con il festival di Monterey. In cui suonano i gruppi della baia, assieme a Jimi Hendix, Otis Redding, Janis Joplin, gli Who. La musica è la bandiera della ribellione dei ventenni che si rivoltano contro i genitori, la loro vita conformista e contro la guerra in Vietnam. Dentro all’onda hippy c&#8217;è di tutto. Ci sono le comuni e c’è la ’Family’ di Charles Manson, gli studenti di Berkeley, gli appassionati di Lsd. Solo una cosa unisce tutti: sono giovani. Il momento d&#8217;oro è destinato a tramontare presto. Nel 1969 c’è già l’odore della fine. Che forse ha anche una data, quella del 6 dicembre. La sera del concerto dei Rolling Stones ad Altamont, in California. Quando ci scappò il morto accoltellato e non si replicò così la tre giorni d&#8217;amore e musica di quattro mesi prima, chiamata Woodstock. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">L&#8217;ultimo film di Ang Lee, <em>Motel Woodstock</em> (dall&#8217;omonima autobiografia del protagonista, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elliot_Tiber" target="_blank">Elliot Tiber</a>) racconta l’omonimo festival, il canto del cigno, il momento prima del tramonto. Lo fa concentrandosi sulla storia di un ragazzo. Come i cowboy de <em>I segreti di Brokeback Mountain</em>, come la spia di <em>Lussuria</em> (due Leoni d&#8217;Oro, ravvicinati e meritati) anche Elliot (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demetri_Martin" target="_blank">Demetri Martin</a>) è un giovane in bilico tra dovere e desiderio. Ma a differenza dei due precedenti film del regista, la tragedia questa volta resta fuori dallo schermo e il conflitto si risolve positivamente. Ma la malinconia serpeggia. Elliot vive a El Monaco, stato di New York, aiutando i burberi genitori nella gestione di un fatiscente motel. Ma dipinge, è pieno di aspirazioni e vorrebbe fuggire. Eppure resta lì, responsabile e inquieto, cercando di non soffocare organizzando piccoli eventi con la camera di commercio locale. Un giorno, il giovanotto dalle antenne sempre dritte scopre che la vicina località di Wallkill ha rifiutato di ospitare un festival musicale di tre giorni. Mettendo una croce sopra a un palco dove sarebbero saliti Hendix, Joplin, Who, The Band, Santana e tanti altri. Elliot non se lo fa ripetere due volte e contatta immediatamente il manager della Woodstock Ventures, Michael Lang (Jonathan Groff), proponendosi come alternativa: organizzerà la logistica dell’evento. Inconsapevolmente, Elliot mette un piede nella leggenda. E la sua vita, come quella dei suoi genitori, cambierà assieme alla storia del costume e della cultura del mondo intero. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">All’ultimo festival di Cannes, <em>Motel Woodstock</em> è stato poco considerato. La commedia di formazione non è certo un genere nuovo. E questa ballata folk, lieve e leggiadra, appare lontana dai temi di Ang Lee e dalla tonalità degli ultimi, splendidi film. Ma i punti in comune ci sono. Il <a href="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2009/10/motel_woodstock.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1442" title="Motel_Woodstock" src="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2009/10/motel_woodstock.jpg?w=209" alt="Motel_Woodstock" width="188" height="270" /></a>film è una vacanza stilistica dal dramma, ma nella sua leggerezza si trovano motivi profondi e commoventi. Anche in <em>Motel Woodstock</em>, Ang Lee parla dell’impossibilità di trattenere la perfezione del momento, di costruire la propria vita sull’epifania della bellezza. Il film &#8211; in cui il concerto resta sempre rigorosamente fuori campo &#8211; termina con il presagio della perdita. Quella dell’innocenza e dei grandi sogni. La fidanzata del manager Michael Lang, che per tutto il film sembra una scoppiata, dice le parole più sagge: “la prospettiva è ciò che esclude l&#8217;universo, cioè l&#8217;amore”. La prospettiva è una linearità che spinge i protagonisti all&#8217;azione. Mentre l&#8217;universo, cioè l&#8217;amore, è legato alla contemplazione e all&#8217;attimo. I personaggi del film hanno partecipato a un momento che, ancora oggi, è eternato nella memoria collettiva, al concerto più mitizzato della storia. Eppure, reiterare la perfezione non è una possibilità reale. Questo è il tema onnipresente dell&#8217;ultimo Ang Lee: ne <a href="http://nonhosonno.wordpress.com/2006/01/26/i-segreti-di-brokeback-mountain-di-ang-lee/" target="_blank"><em>I segreti di</em> <em>Brokeback Mountain</em></a> l&#8217;istante in cui sbocciava l’amore tra i protagonisti veniva replicato durante gli anni, il più possibile identico a se stesso, in una ripetizione progressivamente mortuaria. In <em>Lussuria </em>la passione erotica viene messa in scena sempre più arditamente, e avrebbe portato al matrimonio se non fosse intervenuta la parte più inscalfibile della realtà: l&#8217;esistenza del potere. In <em>Motel Woodstock</em> il regista si ferma un passo prima. La speranza c&#8217;è ancora, il concerto che ha unito migliaia di persone in un unico grande corpo è appena finito. Certo, resta un paesaggio di devastazione e sporcizia. Certo, il richiamo al concerto di Altamont degli Stones, citato dal manager Lang, per gli appassionati di musica trasuda tristezza (a proposito, vale la pena recupare il bellissimo documentario sull&#8217;evento, <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gimme_Shelter_(film)">Gimme Shelter</a></em> di Albert e David Maysles). Ma quando salutiamo Elliot, lo lasciamo nel pieno della libertà. Non ha più paura, ha affermato la propria omosessualità, ha trovato se stesso. Lo lasciamo ricco di aspettative, energia. Ma certamente, anche per lui, quella scoperta così vergine e innocente non tornerà mai più. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">La giovinezza, come luogo psichico permanente, e non solo come momento anagrafico della vita, è uno dei temi che unisce <em>Motel Woodstock</em> ai due Leoni d’oro. Solo &#8211; e non è poco &#8211; qui Ang Lee ha voglia di raccontare la speranza, ancora palpitante, un attimo prima che si corrompa. Per questo il film è stilisticamente gustoso e scanzonato. La freschezza che trasuda dalla macchina da presa coinvolge ed appassiona. La voglia d<a href="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2009/10/immagine10.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1443" title="Immagine10" src="http://nonhosonno.wordpress.com/files/2009/10/immagine10.jpg?w=300" alt="Immagine10" width="270" height="200" /></a>i libertà del regista è massima. Lo si vede nella scena del primo acido di Elliot (sottolineata da quel capolavoro che è <a href="http://www.lastfm.it/music/Love/_/The+Red+Telephone" target="_blank"><em>The red telephone</em></a> dei Love, che a Woodstock non c&#8217;erano), in cui i colori diventano sparati e le forme sempre più piene. E lo si vede fin dall’inizio, quando Lee cita apertamente il documentario Woodstock (1970) con l’uso continuo dello schermo diviso in due. Divertente è anche l&#8217;opposizione tra le tante macchiette freak e la concretezza della vita, raccontata costantemente nel film. Dove burocrazia e soldi sono temi insistenti. Tenuti battuti proprio per insinuare il dubbio che solo la leggenda epuri la realtà dalle sue verità. E per ricordare che solo nella perfezione del momento si trova il senso della grigia macchinosità che serpeggia nelle esistenze di tutti. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">La musica, anche se fuori scena, è protagonista obbligata. Ed è un piacere. Perchè sentire <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WayzmX0WQvg" target="_blank"><em>Volunteers</em></a> dei Jefferson Airplaine sui titoli di coda scalda il cuore. Del resto era inevitabile, prima o poi, fare un film su Woodstock come questo. Perchè se una cosa resta davvero di quegli anni americani è il connubio tra musica, giovinezza e ricerca di libertà. A cui guardiamo talvolta con distacco. Molto spesso con un po&#8217; di invidia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">pubblicato su  <em>il Fatto Quotidiano</em>, 8 ottobre 2009 </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Motel Woodstock (Taking Woodstock), di Ang Lee, USA, 2009, 121 minuti </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Cast: Demetri Martin, Dan Fogler, Henry Goodman, Jonathan Groff, Eugene Levy, Jeffrey Dean Morgan, Imelda Staunton, Paul Dano, Kelli Garner, Mamie Gummer, Emile Hirsch, Liev Schreiber </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Distribuzione: Bim </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;">Uscita: venerdì 9 ottobre 2009</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Harvestman - ''In a Dark Tongue" (Neurot)]]></title>
<link>http://bastonate.wordpress.com/2009/10/09/harvestman/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 21:15:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>royzaul</dc:creator>
<guid>http://bastonate.wordpress.com/2009/10/09/harvestman/</guid>
<description><![CDATA[Harvestman - &quot;In a Dark Tongue&quot; Dopo un album d&#8217;esordio che ha diviso anche due bast]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_418" class="wp-caption alignright" style="width: 343px"><img src="http://bastonate.wordpress.com/files/2009/10/00harv.jpg" alt="Harvestman" title="Harvestman-In a Dark Tongue" width="255" height="255" class="size-full wp-image-418" /><p class="wp-caption-text">Harvestman - &#34;In a Dark Tongue&#34;</p></div>
<p>Dopo un album d&#8217;esordio che <a href="http://www.moonlight69.it/recensioni-harvestman_lashi.htm">ha diviso anche due bastonatori come me e M.C.</a> (lì in versione Dragone Nervoso, nome che ha influenzato gran parte della &#8220;&#8221;stampa&#8221;" -notare le virgolette- metal che negli ultimi 10 anni non ha sparato cazzate, io la penso come quel Tony lì pur non essendo lui, che è uno di quelli che non spara cazzate) e la colonna sonora di un film italiano diretto da Alex Infascelli (H2Odio), Steve Von Till torna come Harvestman. Se il suo lato <strong><em>apocalittico</em></strong> trova sfogo nei Neurosis e quello di cantautore folk-intimista con <em>barbetta</em> si esprime nel progetto solista omonimo, in questa terza incarnazione si presenta come <strong>sciamano</strong> con un occhio alla musica del passato. Diciamo subito che se la principale caratteristica del debut era la varietà (croce per alcuni e delizia per altri), oggi il lavoro è meno eterogeneo, sempre abbastanza vario ma senz&#8217;altro più <em>coerente</em>. Questo lungo trip psichedelico intriso di mitologia e simbolismo riesce stavolta infatti a risultare non slegato, benché sia capace di passare da 10 minuti di &#8220;The Hawk of Achill&#8221; in cui gli Hawkind sono molto più che un&#8217;influenza marginale ai 7 di Karlsteine in cui il folk si fonde con il drone a-là Growing. Tuttavia, forse proprio a causa di quanto detto, alcuni passaggi risultano più prolissi che in passato. Resta un disco di uno che la musica la sa fare, ma  non siamo al cospetto di un capolavoro e probabilmente la longevità non sarà quella di altri lavori del tipo. Comunque molto valido, ma la sensazione è sempre quella: è in altri progetti che Steve Von Till dà il meglio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miscellaneo 11 - Passa che è notte]]></title>
<link>http://blogdiout.wordpress.com/2009/09/21/miscellaneo-11-passa-che-e-notte/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 17:22:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franciscus</dc:creator>
<guid>http://blogdiout.wordpress.com/2009/09/21/miscellaneo-11-passa-che-e-notte/</guid>
<description><![CDATA[Link a manetta&#8230; certezze in vacca 1- Devo cominciare a stimare i Muse? 2- Facebook nuoce grave]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Link a manetta&#8230;</p>
<div id="attachment_1670" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-1670 " title="ufomucca" src="http://blogdiout.wordpress.com/files/2009/09/ufomucca.jpg" alt="certezze in vacca" width="240" height="240" /><p class="wp-caption-text">certezze in vacca</p></div>
<p>1- <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_settembre_21/ventura_beffa_video_3e53c870-a68b-11de-8d5f-00144f02aabc.shtml">Devo cominciare a stimare i Muse?</a></p>
<p>2- <a href="http://www.downloadblog.it/post/10780/ladro-dappartamento-si-fa-beccare-facendo-login-su-facebook">Facebook nuoce gravemente al cervello?</a></p>
<p>3- Devo sperare che il ministro Rotondi,<a href="http://blogdiout.wordpress.com/2007/11/18/vengo-dopo-il-tg/"> di cui siamo acerrimi fans</a>, sia come Hulk, mite occhialuto <a href="http://www.polisblog.it/post/4961/gianfranco-rotondi-minaccia-di-lasciare-il-pdl-per-rifare-una-nuova-nuova-dc-berlusconi-terrorizzato">e se si incazza son guai</a>?</p>
<p>4- Perché l<a href="http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200909articoli/47440girata.asp    (tar sul fine vita)">e uniche parole di buon senso sulle leggi sulla fine della vita le dice il TAR</a>?</p>
<p>p.s. Ah, <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_02/ferrarella_paolo_berlusconi_condannato_club_76a1e85a-66d6-11de-9708-00144f02aabc.shtml">hanno condannato (di nuovo) Paolo Berlusconi</a>&#8230; Fuochino&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NEUROSIS - THROUGH SILVER IN BLOOD (Relapse, 1996)]]></title>
<link>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/04/neurosis-through-silver-in-blood-relapse-1996/</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 09:30:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>nating51</dc:creator>
<guid>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/04/neurosis-through-silver-in-blood-relapse-1996/</guid>
<description><![CDATA[Sebbene sia difficile scegliere un solo disco rappresentativo dei Neurosis, di certo questo è quello]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="border:5px solid white;" title="neurosis1" src="http://3.bp.blogspot.com/_E_v3LE9yy7s/SMldOwUgoUI/AAAAAAAAJRo/qlsn3bZ_jqg/s320/The+Word+As+Law.jpg" alt="" width="178" height="178" />Sebbene sia difficile scegliere un solo disco rappresentativo dei Neurosis, di certo questo è quello più caratterizzante. Diluita notevolmente la pacca hardcore dell&#8217;immenso &#8216;Souls At Zero&#8217; e ancora lontani dal folk apocalittico di &#8216;A Sun That Never Sets&#8217;, i Neurosis qui amplificano a dismisura quel senso di tensione verso l&#8217;&#8221;altro&#8221; che caratterizza la loro proposta. Il merito va ad una ricerca sonora distruttiva e tribale a tratti insostenibile. Lo spettro dei riferimenti è molto ampio e passa per Voivod, Swans e Black Sabbath, tra gli altri. Il caos estremo, le rarefazioni floydiane e le reiterazioni di riff mastodontici e meccanici si giocano lo spazio di un disco estraniante ed esasperante, spiazzante nel suo tribalismo alieno e avvenieristico nella forma hardcore. Dieci anni dopo, una quantità smisurata di cloni avrebbero sdoganato lo stile dei Neurosis con un&#8217;intero movimento sonoro, di rado toccando i vertici compositivi racchiusi nei loro dischi e il più delle volte impiegando questo suono (così semplice da eseguire) solo come pretesto per rappresentare visioni estetiche scontate e spocchiose.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sébastien GRAMOND; POSITIVISMO CREATIVO]]></title>
<link>http://willoworldhomepage.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:19:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>willoworld</dc:creator>
<guid>http://willoworldhomepage.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/</guid>
<description><![CDATA[Sébastien GRAMOND, polistrumentista francese amante del rock psichedelico e progressivo anni ’70, è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-425" title="SB Reincarnations" src="http://colonyofslippermen.wordpress.com/files/2009/09/sb-reincarnations.jpg" alt="SB Reincarnations" width="392" height="392" /></p>
<p>Sébastien GRAMOND, polistrumentista francese amante del rock psichedelico e progressivo anni ’70, è  un vero e proprio esempio di positivismo creativo mondo dalle regole di mercato vigenti nel mondo della musica e dell’editoria. Il mio apprezzamento per ciò che fa, ma soprattutto per come lo fa, è immenso&#8230; <a href="http://colonyofslippermen.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/" target="_blank">continua&#8230;</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sébastien Gramond; Positivismo Creativo ]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:27:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>willoworld</dc:creator>
<guid>http://isilenti.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/</guid>
<description><![CDATA[Sébastien GRAMOND, polistrumentista francese amante del rock psichedelico e progressivo anni ’70, è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-425" title="SB Reincarnations" src="http://colonyofslippermen.wordpress.com/files/2009/09/sb-reincarnations.jpg" alt="SB Reincarnations" width="392" height="392" /></p>
<p>Sébastien GRAMOND, polistrumentista francese amante del rock psichedelico e progressivo anni ’70, è  un vero e proprio esempio di positivismo creativo mondo dalle regole di mercato vigenti nel mondo della musica e dell’editoria. Il mio apprezzamento per ciò che fa, ma soprattutto per come lo fa, è immenso.</p>
<p>Sébastien cresce con gli AC/DC ma scopre ben presto le sonorità seventies. Pur frequentando la scuola di violino dall’età di sei anni, scopre ben presto che solo la ricerca autodidatta può davvero aprirgli le porte verso il puro piacere di creare. Dal 1986 fino ad oggi sforna più di 100 album, tutti autoprodotti. La sua voglia di comporre è dirompente.</p>
<p>Con l’avvento di internet e delle molteplici possibilità per rappresentarsi virtualmente, Gramond allestisce tre pagine per consultare, scaricare e divulgare i propri lavori, tutto naturalmente sotto creative commons. Sulla <a href="http://www.jamendo.com/it/artist/Sebastien_GRAMOND_%282%29" target="_blank">pagina di Jamendo</a> potrete scaricare gratuitamente tutti i suoi album. Le influenze sono quelle dei Gong, dei Magma, della psichedelica e del progressive. Sulla <a href="http://www.youtube.com/user/gramonstershow" target="_blank">pagina di Youtube</a> potrete visionare i suoi deliranti videolclips, mentre per farvelo amico, consultate la sua <a href="http://www.myspace.com/sebastiengramond" target="_blank">pagina Myspace</a>.</p>
<p>Recentemente ha fondato un trio per portare le sue performance on the road. Vi consiglio il suo ultimo album; <a href="http://www.jamendo.com/it/album/48799" target="_blank">Reincarnations</a>. Andatevelo ad ascoltare e a scaricare.</p>
<p>FONTE:<a href="http://colonyofslippermen.wordpress.com/" target="_blank"> The Colony of Slippermen</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sébastien GRAMOND; POSITIVISMO CREATIVO]]></title>
<link>http://colonyofslippermen.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:21:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>willoworld</dc:creator>
<guid>http://colonyofslippermen.wordpress.com/2009/09/03/sebastien-gramond-positivismo-creativo/</guid>
<description><![CDATA[Sébastien GRAMOND, polistrumentista francese amante del rock psichedelico e progressivo anni ’70, è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-425" title="SB Reincarnations" src="http://colonyofslippermen.wordpress.com/files/2009/09/sb-reincarnations.jpg" alt="SB Reincarnations" width="392" height="392" /></p>
<p>Sébastien GRAMOND, polistrumentista francese amante del rock psichedelico e progressivo anni ’70, è  un vero e proprio esempio di positivismo creativo mondo dalle regole di mercato vigenti nel mondo della musica e dell’editoria. Il mio apprezzamento per ciò che fa, ma soprattutto per come lo fa, è immenso.</p>
<p>Sébastien cresce con gli AC/DC ma scopre ben presto le sonorità seventies. Pur frequentando la scuola di violino dall’età di sei anni, scopre ben presto che solo la ricerca autodidatta può davvero aprirgli le porte verso il puro piacere di creare. Dal 1986 fino ad oggi sforna più di 100 album, tutti autoprodotti. La sua voglia di comporre è dirompente.</p>
<p>Con l’avvento di internet e delle molteplici possibilità per rappresentarsi virtualmente, Gramond allestisce tre pagine per consultare, scaricare e divulgare i propri lavori, tutto naturalmente sotto creative commons. Sulla <a href="http://www.jamendo.com/it/artist/Sebastien_GRAMOND_%282%29" target="_blank">pagina di Jamendo</a> potrete scaricare gratuitamente tutti i suoi album. Le influenze sono quelle dei Gong, dei Magma, della psichedelica e del progressive. Sulla <a href="http://www.youtube.com/user/gramonstershow" target="_blank">pagina di Youtube</a> potrete visionare i suoi deliranti videolclips, mentre per farvelo amico, consultate la sua <a href="http://www.myspace.com/sebastiengramond" target="_blank">pagina Myspace</a>.</p>
<p>Recentemente ha fondato un trio per portare le sue performance on the road. Vi consiglio il suo ultimo album; <a href="http://www.jamendo.com/it/album/48799" target="_blank">Reincarnations</a>. Andatevelo ad ascoltare e a scaricare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinque nuove recensioni: Arctic Monkeys, Sounds Like Violence, Future Of The Left, As Tall As Lions, Strike Anywhere]]></title>
<link>http://dedicationmagazine.wordpress.com/2009/09/03/cinque-nuove-recensioni-arctic-monkeys-sounds-like-violence-future-of-the-left-as-tall-as-lions-strike-anywhere/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 00:30:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>dedicationmagazine</dc:creator>
<guid>http://dedicationmagazine.wordpress.com/2009/09/03/cinque-nuove-recensioni-arctic-monkeys-sounds-like-violence-future-of-the-left-as-tall-as-lions-strike-anywhere/</guid>
<description><![CDATA[Sono on-line già da ieri le recensioni di:   Arctic Monkeys &#8211; Humbug &#8211; Domino/Warner As ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono on-line già da ieri le recensioni di:  </p>
<ul>
<li>Arctic Monkeys &#8211; Humbug &#8211; Domino/Warner</li>
<li>As Tall As Lions &#8211; You Can&#8217;t Take It With You &#8211; Triple Crown</li>
<li>Future Of The Left &#8211; Travels With Myself And Another &#8211; 4AD</li>
<li>Sounds Like Violence &#8211; The Devil On Nobel Street &#8211; Burning Heart</li>
<li>Strike Anywhere &#8211; Iron Front EP &#8211; Bridge Nine</li>
</ul>
<p>Tre gran bei dischi, una succosa anticipazione e una vera ciofeca&#8230; scoprite voi quali sono su <a href="http://www.dedication.it/index2.htm" target="_blank">www.dedication.it</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.dedication.it/arcticmonkeys2.jpg" alt="" width="80" height="80" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/astallaslions.jpg" alt="" width="80" height="80" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/futureoftheleft2.jpg" alt="" width="80" height="80" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/soundslikeviolence3.jpg" alt="" width="80" height="80" /><img src="http://www.dedication.it/strikeanywhere5.JPG" alt="" width="80" height="80" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GODFLESH - STREETCLEANER (Earache, 1989)]]></title>
<link>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/godflesh-streetcleaner-earache-1989/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:11:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>nating51</dc:creator>
<guid>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/godflesh-streetcleaner-earache-1989/</guid>
<description><![CDATA[Influenti e sottovalutati come pochi (per poi venire riscoperti dieci anni dopo, grazie all&#8217;hy]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="border:5px solid white;" title="godflesh" src="http://mediaportal.ru/uploads/posts/2007-09/1191141009_godflesh-streetcleaner.jpg" alt="" width="197" height="197" />Influenti e sottovalutati come pochi (per poi venire riscoperti dieci anni dopo, grazie all&#8217;hype di gente come Isis e Jesu), i Godflesh di Justin Broderick sono uno dei rari esempi di musica industriale e pesante capaci di creare soluzioni resistenti all&#8217;incedere del tempo. La miscela è fatta di riff mastodontici ed inesorabili, ossessivi e marziali, arricchiti da frequenti inserti rumoristici e sorretti dalla glaciale ritmica meccanica, come una sorta di Killing Joke al rallentatore. In alcuni frangenti si parla di sludge, uno stile fatto di groove strascicati e pesantissimi che poi avrebbe segnato il destino di band come EyeHateGod e Corrosion Of Conformity. La pesantezza di fondo viene a volte mitigata da forme sostanzialmente &#8220;brutte&#8221;, ma proprio per questo bizzarre e caratteristiche, non poi così lontane nelle intenzioni da quelle dei Big Black di &#8216;Atomizer&#8217; (e si potrebbe discutere per ore su come il rock abbia più volte trasmutato e piegato il concetto di &#8220;brutto&#8221; per i propri ambigui fini estetici). Successivamente, Broderick avrebbe scritto diversi dischi di ottima qualità, per poi finire nelle banalità shoegaze degli ultimi Jesu. Ciò non toglie che rimane uno dei guru dell&#8217;evoluzione dei suoni estremi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ISIS - OCEANIC (Ipecac, 2002)]]></title>
<link>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/isis-oceanic-ipecac-2002/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:00:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>nating51</dc:creator>
<guid>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/isis-oceanic-ipecac-2002/</guid>
<description><![CDATA[Scaturiti nel bel mezzo dell&#8217;esplosione post-hardcore, gli Isis di Aaron Turner sono stati cap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="border:5px solid white;" title="oceanic" src="http://www.fun-n-stun.com/sites/tomwilson/_files/image/Isis-Oceanic.jpg" alt="" width="207" height="207" />Scaturiti nel bel mezzo dell&#8217;esplosione post-hardcore, gli Isis di Aaron Turner sono stati capaci di formalizzare un suono che sarebbe diventato moda di lì a poco, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso. Il suono di Godflesh e Neurosis viene qui metabolizzato in qualcosa di veramente originale, magmatico e trascendentale, intimo ma pesante. Lunghe composizioni, meno spigolose rispetto all&#8217;esordio, si fanno strada attraverso esplosioni metal e strati di suono armonizzati in maniera intelligente, con una cura quasi maniacale per dinamiche e mixaggio, delineando atmosfere sognanti e ultraterrene. Le scarse capacità esecutive costringono il gruppo a focalizzare l&#8217;attenzione sui suoni e sulla produzione con risultati fortunatamente ragguardevoli, tanto che vien da chiedersi se questi non siano in soldoni semplici tecnici del suono, piuttosto che musicisti metal. L&#8217;immaginario qui perde molto dello smalto di Celestial (raid di mosquito assassini e segnali alieni), preferendo una più banale visione di landscape marittimi senza fine. I dischi successivi propongono la stessa cosa asciugando ulteriormente la pesantezza in favore di risvolti post-rock/shoegaze, risultando molto meno accattivanti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STINKING LIZAVETA - SACRIFICE AND BLISS (Monotreme, 2009)]]></title>
<link>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/stinking-lizaveta-sacrifice-and-bliss-monotreme-2009/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 15:33:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>nating51</dc:creator>
<guid>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/stinking-lizaveta-sacrifice-and-bliss-monotreme-2009/</guid>
<description><![CDATA[Il fatto che gli Stinking Lizaveta siano stati stroncati o &#8211; peggio &#8211; snobbati da più pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:4px solid white;" title="sl" src="http://static.boomkat.com/images/192553/333.jpg" alt="" width="212" height="212" />Il fatto che gli Stinking Lizaveta siano stati stroncati o &#8211; peggio &#8211; snobbati da più parti è significativo, perchè risulta chiaro che siamo al cospetto della tipica band che ami o odi. Per alcuni, essi rimangono ancora una delle più interessanti realtà nel giro delle band di metal &#8220;alternativo&#8221;. La scelta per fare gli originali non è così scontata: non è facile, infatti, mischiare geometrie metal con organiche jam psichedeliche. Il disco in questione esplica, ancora, la formula in modo impeccabile, rilasciando tracce che, una volta metabolizzate, vi lasceranno addosso qualcosa che sa di rock e che per qualche motivo vi catapulta ai tempi in cui il rock (e il metal) erano viscera e suono, del tutto divincolato da costrizioni formali forzate piacionerie. Dal vivo si mormora che siano un&#8217;esperienza di grandi dimensioni e che i pezzi assumano una dimensione più catartica e disturbante. Grandi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VOIVOD - NOTHINGFACE (Noise, 1989)]]></title>
<link>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/voivod-nothingface-noise-1989/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 15:22:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>nating51</dc:creator>
<guid>http://wdrome.wordpress.com/2009/09/02/voivod-nothingface-noise-1989/</guid>
<description><![CDATA[I Voivod per chi scrive sono uno dei cinque gruppi fondamentali per il metal. Figli del thrash, curi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:3px solid white;" title="voivod" src="http://www.metallibrary.ru/bands/discographies/images/voivod/pictures/89_nothingface.jpg" alt="" width="202" height="202" />I Voivod per chi scrive sono uno dei cinque gruppi fondamentali per il metal. Figli del thrash, curiosi esploratori psichedelici, i canadesi nel tempo hanno saputo generare un&#8217;alchimia di una sostanza unica ed irripetibile. Metal nelle intenzioni e nei fatti, certo, ma proiettato verso una forma sonora trasversale, indecifrabile e che suscita ogni volta emozioni oblique e singolari: è come ascoltare la narrazione di storie difficilmente raccontabili di un&#8217;entità indescrivibile, il Voivod, secondo il punto di vista di un ragazzo passato per Tolkien, Lovecraft, la fisica quantistica, i fumetti di Druillet e incubi vari. Le composizioni sono complete, pur non essendo questo un disco eccessivamente tecnico o orecchiabile; i tempi rallentano rispetto al passato e le ritmiche si giostrano spazi inusuali all&#8217;interno della forma-canzone, acquistando un groove del tutto nuovo; i riff, perdendo in potenza, acquistano in termini di melodie aliene e dissonanti, i cambi e le interpunzioni schizoidi vengono inanellate con spiazzante lucidità. Tutto questo per cantare l&#8217;addio dell&#8217;anima del Voivod al suo Io che se ne va, ora a colpi di sferragliate meccaniche, ora in una stralunata e magica malinconia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recensioni a getto continuo! (Thrice, Imogen Heap, David Bazan, Simian Mobile Disco, Banner Pilot, GWAR, Shook Ones, Sherwood, ecc.)]]></title>
<link>http://dedicationmagazine.wordpress.com/2009/08/26/recensioni-a-getto-continuo-thrice-imogen-heap-david-bazan-simian-mobile-disco-banner-pilot-gwar-shook-ones-sherwood-ecc/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 00:02:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>dedicationmagazine</dc:creator>
<guid>http://dedicationmagazine.wordpress.com/2009/08/26/recensioni-a-getto-continuo-thrice-imogen-heap-david-bazan-simian-mobile-disco-banner-pilot-gwar-shook-ones-sherwood-ecc/</guid>
<description><![CDATA[Non ci fermiamo più. Abbiamo ascoltato e recensito per voi (spesso in anteprima) i seguenti dischi: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non ci fermiamo più. Abbiamo ascoltato e recensito per voi (spesso in anteprima) i seguenti dischi:</p>
<ul>
<li>Banner Pilot &#8211; Collapser &#8211; Fat Wreck Chords</li>
<li>Chase Long Beach &#8211; Gravity Is What You Make It &#8211; Victory</li>
<li>David Bazan &#8211; Curse Your Branches &#8211; Barsuk</li>
<li>GWAR &#8211; Lust In Space &#8211; Metal Blade</li>
<li>Hit The Lights &#8211; Coast To Coast &#8211; Triple Crown</li>
<li>Imogen Heap &#8211; Ellipse &#8211; RCA/Megaphonic</li>
<li>Moneen &#8211; Hold That Sound &#8211; Vagrant/Dine Alone</li>
<li>Project A-ko &#8211; Yoyodyne &#8211; Milk Pie</li>
<li>Sherwood &#8211; Not Gonna Love &#8211; MySpace</li>
<li>Shook Ones &#8211; The Unquotable A.M.H. &#8211; Paper + Plastick</li>
<li>Simian Mobile Disco &#8211; Temporary Pleasures &#8211; Wichita</li>
<li>Thrice &#8211; Beggars &#8211; Vagrant</li>
</ul>
<p>Come sempre ce n&#8217;è per tutti i gusti: il prog-hard-rock sempre più variegato e sempre meno canonicamente post-hardcore dei Thrice, l&#8217;elettronica dance dei Simian Mobile Disco, il synth-pop ambient di Imogen Heap, il cantautorato americano di David Bazan (ex Pedro The Lion), lo skacore dei Chase Long Beach, l&#8217;hardcore/punk melodico degli Shook Ones, la parodia horror metal dei veterani GWAR, l&#8217;indie pop-rock degli Sherwood, il pop-punk moderno degli Hit The Lights, le prove tecniche di allontanamento dall&#8217;emocore dei Moneen, il noise-pop tra shoegaze e indie-rock dei Project A-ko, il punk rock melodico ma rugoso dei Banner Pilot&#8230; vedete cosa vale la pena di ascoltare al più presto e cosa evitare come la peste su <a href="http://www.dedication.it/index2.htm" target="_blank">www.dedication.it</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/bannerpilot.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img src="http://www.dedication.it/chaselongbeach.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/davidbazan.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/gwar.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/hitthelights.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/imogenheap.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img src="http://www.dedication.it/moneen2.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img src="http://www.dedication.it/projecta-ko.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/sherwood3.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/shookones.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/simianmobiledisco.jpg" alt="" width="100" height="100" /><img class="alignnone" src="http://www.dedication.it/thrice4.jpg" alt="" width="100" height="100" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Warlocks - The Mirror Explodes: Recensione.]]></title>
<link>http://rockermag.wordpress.com/2009/08/04/the-warlocks-the-mirror-explodes-recensione/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 18:20:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matteo Guglielmi</dc:creator>
<guid>http://rockermag.wordpress.com/2009/08/04/the-warlocks-the-mirror-explodes-recensione/</guid>
<description><![CDATA[Siamo stati amanti per anni, il nostro amore puro come il cristallo si è frantumato; siamo rimasti p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Siamo stati amanti per anni, il nostro amore puro come il cristallo si è frantumato; siamo rimasti p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Discutere di musica senza sembrare snob]]></title>
<link>http://ascoltomusica.wordpress.com/2009/07/08/discutere-di-musica-senza-sembrare-snob/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 07:32:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franco Bollo</dc:creator>
<guid>http://ascoltomusica.wordpress.com/2009/07/08/discutere-di-musica-senza-sembrare-snob/</guid>
<description><![CDATA[[ Wow! Questo blog è stato spostato su www.ascoltomusica.it ] Il più conosce il meno? Su Askmen.com ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#993300;">[ Wow! Questo blog  è stato spostato su  <a href="http://www.ascoltomusica.it">www.ascoltomusica.it</a> ]</span></strong></p>
<div id="attachment_412" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://ascoltomusica.wordpress.com/files/2009/07/snob.jpg"><img class="size-medium wp-image-412" title="snob" src="http://ascoltomusica.wordpress.com/files/2009/07/snob.jpg?w=220" alt="Il più conosce il meno?" width="220" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il più conosce il meno?</p></div>
<p>Su<strong> Askmen.com</strong> è stato pubblicato un articolo intitolato <a href="http://www.askmen.com/fine_living/how_to_400/446_how-to-talk-about-music-without-being-a-snob.html" target="_blank">Talk about music without being a snob</a>. L&#8217;articolo è di Ryan MacKee.</p>
<p>Articolo molto divertente, che fa riflettere nella leggerezza dell&#8217;esposizione. Per esempio quando scrive:<br />
<em>If a girl says she only listens to Justin Timberlake, don&#8217;t wince. Say: &#8220;Oh, you&#8217;d probably like Danger Radio, they&#8217;re a fun band out of Washington that’s influenced by Justin Timberlake. I&#8217;ll make you a CD.&#8221;</em><br />
<em>Se una ragazza dice di ascoltare solo Justin Timberlake, non strabuzzare gli occhi. Dille &#8220;Oh, ti piacerebbero i Danger Radio, sono una band fuori Washington molto influenzata da Justin Timberlake. Ti procurerò un CD&#8221;.</em> (fanta traduzione)</p>
<p>Ancora:<br />
<em>Music taste can be like food, and some people just prefer Meat Loaf to Moldy Peaches</em><br />
<em>I gusti musicali sono come il cibo, e qualcuno potrebbe preferire i Meat Loaf a Moldy Peaches.</em></p>
<p>Il focus dell&#8217;articolo è nell&#8217;utilizzo sapiente della forma. Spesso l&#8217;approccio comunicativo è  sbagliato.  E nella musica tutti credono di avere la ricetta perfetta dell&#8217;intenditore. Per esempio, se un&#8217;amico mi dicesse: <em>Che cos&#8217;è &#8217;sta musica psichedelica? Vorrei ascoltare qualcosa. </em>Gli farei ascoltare prima <em>Wish you were here</em>, <em>Money</em>, insomma, la prenderei alla larga per poi passare ai <strong>Grateful Dead</strong>, o a <em>Echoes</em>. Indorare la pillola.</p>
<p>Se l&#8217;amico curioso mi chiedesse della musica del XX secolo, sarei un temerario se gli facessi ascoltare Luciano Berio o John Cage:  un atto di spocchia destinato all&#8217;oblio sonoro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gong]]></title>
<link>http://federicocapitoni.wordpress.com/2009/07/03/gong/</link>
<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 11:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Capitoni</dc:creator>
<guid>http://federicocapitoni.wordpress.com/2009/07/03/gong/</guid>
<description><![CDATA[Non ho mai amato granché i Gong. Hanno sempre fatto un progressive troppo psichedelico e una psiched]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non ho mai amato granché i Gong. Hanno sempre fatto un progressive troppo psichedelico e una psichedelia troppo progressiva per i miei guisti. Però domenica 5 sono in concerto a Villa Ada e siccome sono pronto a ricredermi vado a sentirli. Anche perché c&#8217;hanno un&#8217;età e &#8211; co&#8217; &#8217;sti chiari de luna &#8211; non vorrei che mi spirassero da un momento all&#8217;altro</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PMZfHcRVCj0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PMZfHcRVCj0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
