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	<title>quaglietta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/quaglietta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "quaglietta"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:46:45 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[5.7.09 - Borgo di Quaglietta, presentazione libro]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/05/5-7-09-borgo-di-quaglietta-presentazione-libro/</link>
<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 07:47:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Presentazione del libro storico del Dott. Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera “Profili di storia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-693" title="castello di quaglietta" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/07/castello-di-quaglietta1.jpg?w=300" alt="castello di quaglietta" width="300" height="199" />Presentazione del libro storico del Dott. Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera “Profili di storia feudale della terra di Quaglietta nella Valle del Sele”. _<br />
Domenica 5 luglio 2009 ore 18:00 Borgo Medievale di Quaglietta (AV) _    _   _  Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera, di padre calabrese e di madre <!--more-->calabrittana, ha pubblicato numerosi libri e articoli su argomenti di Storia e di Storia del Diritto Italiano. Attualmente collabora con numerosi docenti di Storia Altomedievale presso Atenei napoletani, romani e parigini. La pubblicazione del libro “Profili di storia feudale della terra di Quaglietta nella Valle del Sele”, che sarà presentato il 5 luglio nella suggestiva cornice del Borgo medioevale, è stata realizzata per interessamento della Pro loco Aquae Electae.<br />
Alla cerimonia di presentazione interverranno Giuseppe Sierchio, Sindaco del Comune di Calabritto, Carmine Ragano, Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Mario Cuozzo, presidente della Pro Loco, Dott. Amato Grisi, Prof. Massimo Pica Ciamarra e l’Arch. Angelo Verderosa.<br />
Per tutto il pomeriggio, sarà possibile visitare il borgo e i lavori di ristrutturazione del Castello, con visite guidate a cura dell’architetto Verderosa, che illustrerà lo stato dei lavori, e le relative tecniche utilizzate.<br />
Sarà possibile inoltre, visitare le mostre fotografiche di Romano Cagnoni (Racconti Inediti), Gianfranco Arciero (Anna Magnani), Giuliana Mariniello (La città Visibile), Gigino Nostrale (Bienvenido Mexico), allestite in occasione del Premio fotografico Werner Bischof – Il Flauto d’Argento – VII edizione.</p>
<p>VISITE GUIDATE al cantiere di restauro dalle ore 16</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/tre-tipi-di-energie-per-l%e2%80%99antico-castello-di-taurasi/</link>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 10:54:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi ___ di MASSIMO PICA CIAMARRA passerella interna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi<br />
<em><span style="color:#800000;"><strong>___ di MASSIMO PICA CIAMARRA</strong></span></em></p>
<div id="attachment_633" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-633" title="dsc_0021" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0021.jpg?w=300" alt="passerella interna al donjon" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">passerella interna al donjon</p></div>
<p>La ristrutturazione ed il riuso del Castello di Taurasi è il primo degli interventi significativi previsti dal progetto di riqualificazione dei quattro borghi medioevali promosso negli anni ’90 dalla Comunità del Terminio Cervialto. Il programma complessivo è caratterizzato da forti analogie nei tessuti edilizi ed allo stesso tempo vuole identificare gli specifici caratteri dei diversi centri perché ognuno rafforzi il suo ruolo di elemento di un sistema unitario all’interno di una ben precisa strategia di marketing territoriale e di offerta turistico-culturale.<br />
<!--more-->A Calabritto, il borgo di Quaglietta troverà sempre nel Castello il principale elemento di riferimento, mentre a Castelvetere sul Calore è una nuova costruzione &#8211; che elimina una impropria volumetria della seconda metà del ‘900 &#8211; l’elemento che segnerà più fortemente il programma.<br />
Al Castello di Taurasi, ricco di valori della memoria, la Comunità ha affidato una funzione complementare e sostanziale per l’identità dei luoghi. Enoteca e Museo del Vino nascono in un complesso monumentale che da sempre segnala a varie scale l’antico borgo nel paesaggio. Dopo il terremoto del 1980, il Castello aveva subito interventi tesi al rafforzamento statico, incompleti e non tutti appropriati od indolori. La ristrutturazione attuale ha quindi dovuto fare i conti anche con elementi impropri ed in parte ineliminabili, ma è stata anche l’occasione, grazie all’intensa collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici e la Soprintendenza ai Monumenti, di pervenire ad interessanti ritrovamenti. L’interesse dell’esperienza è nella messa in luce di questa stratificazione complessa che, nell’accogliere anche significative innovazioni spaziali ed elementi puntuali chiaramente contemporanei, diviene teatro di nuovi usi legati alla storia ed al futuro di questa terra. Il Castello viene così a radicarsi ancora più strettamente al suo contesto: il nuovo ingresso riscopre geometrie dell’antico tracciato viario, il cortile interno diviene promessa più che ipotesi di sviluppo futuro, le articolate funzioni affidate ai suoi spazi coagulano i maggiori interessi del territorio.<br />
Come spesso accade, la trasformazione si è avvalsa di risorse materiali modeste e di grandi apporti culturali ed umani. Il Castello è stato al centro dell’attenzione di “tre tipi di energie”: una committenza lungimirante ed amministratori attenti succedutisi alla presidenza della Comunità Montana Terminio-Cervialto, Giovanni Maria Chieffo e Nicola Di Iorio, che hanno avuto la fortuna di potersi avvalere della competente pazienza del Responsabile del Procedimento, l’Ing. Fernando Chiaradonna; esecutori consapevoli della delicatezza del loro ruolo ed impegnati nel contribuire a risolvere operazioni tecniche certamente non consuetudinarie, l’Impresa Iaccarino per le opere edili e la Ditta D’Alessandro per attrezzature e arredi; progettisti e direttori operativi generosamente appassionati ai quali sono sinceramente grato per avermi sollevato da molte incombenze ed ai quali devo riconoscere il merito del risultato, Angelo Verderosa progettista e direttore operativo per architettura e restauri, Francesco Rozza progettista e direttore operativo per strutture, impianti ed aspetti contabili.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>altre <span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;">foto del castello di taurasi : </span><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;"><span style="font-size:xx-small;"><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;"><font size="1"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/</a></font></span></a></span></span></span><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"></a></span></a></span></span></p>
<p>- &#8211; -</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il nuovo mondo]]></title>
<link>http://davidissimo.wordpress.com/2008/12/06/il-nuovo-mondo/</link>
<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 15:00:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidissimo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, dopo che sono partito da Quaglietta alla volta della Sicilia, ho avuto la netta sensazione di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri, dopo che sono partito da Quaglietta alla volta della Sicilia, ho avuto la netta sensazione di passare in un altro mondo! Un mondo dove il dialetto è chiaramente diverso (amo il siciliano!) e dove sopratutto c&#8217;è un altro clima! Alle 9 di mattina in Campania c&#8217;era il diluvio universale, tipica giornata della vallata dove si trova il centro di Cristo è la risposta, il cielo lo si poteva solo immaginare dietro una folta cortina di nuvole nere! Acqua in &#8220;loop&#8221; sembrava non finire mai&#8230; appena ci siamo avvicinati a Catanzaro però&#8230; il miracolo! Cielo sempre più sereno fino ad arrivare alla perfezione sicula, festeggiata con un simbolico arancino durante la traversata dello stretto sul traghetto! Il mare era abbastanza mosso, abbastanza da rendersi conto che la nave oscillava&#8230; grazie a Dio ho uno stomaco poco suscettibile! E poi che dire? Qui le persone sono diverse, aperte, amichevoli&#8230; magari non è che a Roma siano peggio, o a Napoli o a Quaglietta&#8230; però che ne so&#8230; questo clima ti concilia con il mondo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  a pranzo un bel Nero d&#8217;Avola casalingo, un limoncello altrettanto fatto in casa dopo una scorpacciata di carne e olè&#8230; W IL NUOVO MONDO! :p</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Calabritto (AV): l’isola ecologica in mezzo al Kipple]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/10/08/calabritto-av-l%e2%80%99isola-ecologica-in-mezzo-al-kipple/</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 10:57:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Giovanni De Matteo Il kipple è fatto di oggetti inutili, inservibili, come la pubblicità che arri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:16pt;font-family:&#34;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><em>di Giovanni De Matteo</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:16pt;font-family:&#34;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 0 5cm;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Il kipple è fatto di oggetti inutili, inservibili, come la pubblicità che arriva per posta, o le scatole di fiammiferi dopo che hai usato l’ultimo, o gli involucri delle caramelle o l’omeogiornale del giorno prima. Quando non c’è più nessuno a controllarlo, il kipple si riproduce. Per esempio, se quando si va a letto si lascia un po’ di kipple in giro per l’appartamento, quando ci si alza il mattino dopo se ne trova il doppio. Cresce, continua a crescere, non smette mai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:right;margin:0 0 0 5cm;" align="right"><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;" lang="EN-US">Philip K. Dick</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;" lang="EN-US"> <em>– Il cacciatore di androidi</em><br />
(<em>Do Androids Dream of Electric Sheep?</em>,<span>  </span>1968)</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="EN-US"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Calabritto, sulle propaggini orientali del Monte Cervialto, è un paese in costante declino. Come in tanti altri centri dell’Irpinia, il terremoto del 1980 ha solo assestato il colpo definitivo a una parabola già in discesa dopo avere superato da decenni il suo culmine. In poco più di mezzo secolo il comune ha visto la sua popolazione quasi dimezzarsi per via dei flussi migratori che, a partire dal secondo dopoguerra, hanno alimentato la diaspora irpina, disperdendone gli abitanti su quattro continenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><!--more-->Oggi Calabritto conta poco più di 2.600 abitanti divisi tra il borgo capoluogo e la suggestiva frazione di Quaglietta, con il suo abitato aggrappato a uno sperone roccioso intorno alla possente rocca longobarda, ormai ridotta a rudere. Dai suoi 480 metri sul livello del mare, il centro storico domina l’Alta Valle del Sele e si ritrova circondato da una varietà di scenari ed ecosistemi invidiabile, dalle colline ricoperte di ulivi ai boschi di castagni, da cui si raccoglie il frutto della qualità doc di Montella rinomata in tutta Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">I dintorni possono vantare una storia antica quanto quella dell’Italia che leggiamo nei libri di storia: nel 71 a.C. le sorgenti del fiume Sele furono teatro della sanguinosa disfatta di Spartaco, che pose fine alle guerre servili e al sogno di libertà delle sue armate di schiavi ribelli. Quasi come un riflesso storico di quell’impresa gloriosa, dopo l’unità d’Italia i monti tra l’Irpinia e la Lucania furono percorsi dall’agitazione popolare che culminò nella stagione delle insurrezioni brigantesche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Malgrado si avvii a divenire un territorio di città-fantasma, questa resta una terra di solide tradizioni popolari dalle forti radici religiose, come attestano i santuari dedicati alla Madonna della Neve e alla Madonna del Fiume siti proprio nel comune di Calabritto. Il matrimonio tra passato e paesaggio dovrebbe rendere questi luoghi un’amena attrazione per amanti della natura e della storia. Ma basta imboccare l’uscita della strada a scorrimento veloce della Fondo Valle Sele per rendersi conto di quanto sia vana questa aspettativa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">L’area dello svincolo, dominata dall’imponente struttura in cemento armato del raccordo stradale, è abbandonata all’incuria e disseminata dei residui di stagioni di gite, una stratificazione quasi geologica di malcostume italico che non risparmia nemmeno la piazzola di sosta solitamente scelta dai carabinieri della locale stazione per i loro appostamenti di routine. I venditori ambulanti della zona, che altrimenti sostano sotto i cerri e le querce, non esitano ad abbandonare lungo la strada, a commercio concluso, materiali da imballaggio e prodotti deteriorati non più vendibili. A proseguire sulla storica Statale 91 in direzione della Sella di Conza, occorre percorrere appena qualche centinaio di metri per imbattersi in un tipico monumento alla brillante soluzione dell’emergenza rifiuti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">In Contrada Molinelle il Commissariato di Governo per l’emergenza Rifiuti, Bonifiche e Tutela delle Acque nella Regione Campania ha disposto un progetto di isola ecologica al servizio dei comuni di Calabritto, Senerchia e Monteverde. Il Consorzio Smaltimento Rifiuti Avellino 2 si è così ritrovato a beneficiare di fondi comunitari e ampi margini di manovra per fronteggiare, in collaborazione con altri siti strategici, la crisi che da anni affligge la regione. I lavori furono affidati alla Edil Mora di Quarto (NA), una “Cooperativa di Produzione e Lavoro a Responsabilità Limitata” che non ha un sito internet e le cui uniche tracce in rete sono reperibili negli avvisi di gare pubbliche d’appalto. L’importo complessivo, dichiarato sul cartello posto in bella vista e nel pieno rispetto della normativa, ammontava a euro 316.887,28.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">La normativa purtroppo nulla ha potuto contro le fiamme: il cartello si presenta oggi annerito dagli incendi che periodicamente sono stati appiccati ai cumuli di rifiuti scaricati ai suoi piedi. Una storia che va avanti da un anno a questa parte, esplosa con il riaccendersi della crisi a Napoli: praticamente uno strascico altrettanto paradossale dello stato di cose in cui versa la Campania dall’inizio degli anni Novanta. Mentre l’area adibita a isola ecologica si mostra tenuta in un discreto stato di cura, con i suoi cassoni blu allineati con meticolosità marziale, il piazzale antistante è invece sommerso di spazzatura: elettrodomestici dagli usi più svariati, interi pezzi d’arredamento, bottiglie e confezioni di plastica, vuoti di vetro, pneumatici, materassi e classiche buste di scarti domestici. Vi finisce praticamente di tutto, in questo posto che, davanti al cancello chiuso con un lucchetto, finisce per offrire dimora a tutto. Almeno fino al successivo rogo abusivo, appiccato per creare nuovo spazio ad altra monnezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Il suolo e il muro di confine del sito recano le tracce palesi di questa evidenza. Le fiamme avranno intaccato anche la rete, che però è stata funzionalmente ripristinata. Il container all’interno dell’isola ecologica espone ancora i segni degli atti di vandalismo che ne hanno mandato in frantumi le finestre. La diossina sprigionata dagli incendi si sarà riversata sugli ulivi e nei campi dei contadini ignari che si estendono dall’altra parte del nastro d’asfalto della SS 91, il cui percorso delimita di fatto l’area dello sversatoio clandestino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Le dimensioni dell’area non giustificano certo il sospetto di un traffico di grande scala, ma se possibile rappresentano una testimonianza ancora più impietosa dello stato di dissoluzione in cui sembra essere sprofondato questo angolo di Bassitalia. I comuni della provincia di Avellino sono statisticamente i più virtuosi della Campania nell’incidenza della raccolta differenziata, con una media provinciale valutata nel 2007 pari al 26,2%<a name="_ftnref1" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a>. I numeri, come spesso accade, possono ingannare. Ma di fronte alle condizioni in cui versa l’area in esame, possiamo trarre due conclusioni: la prima è che la <em>longa manus</em> di Gomorra, per una volta, sembrerebbe da escludersi: manca quella massa critica sufficiente a innescare e a sostenere un mercato nero; la seconda è che la sensibilizzazione a un tema così delicato non avrebbe coinvolto, malgrado i proclami politici e le campagne pseudo-informative, tutti i cittadini e tutte le amministrazioni. Due fattori che, combinati tra loro, danno vita a un potenziale esplosivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Tirando le somme, il quadro che ne risulta riesce così a essere ancora più preoccupante che in presenza di un preciso piano criminale. Anche perché l’indifferenza tradita dal cittadino a un problema non fa altro che fertilizzare quello stesso suolo che in futuro potrà nutrire l’iniziativa della malavita organizzata. Non dimentichiamo che le rotte dello smaltimento abusivo passano proprio da queste zone. 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi sono stati sequestrati in Campania negli ultimi mesi. Una guerra senza quartiere, combattuta ogni giorno: le sconfitte dell’autorità si compiono nel silenzio della clandestinità e aggiungono un’ipoteca sul destino di questa terra; i successi<a name="_ftnref2" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">[2]</span></span></span></span></a> dovrebbero mantenere in allerta le difese immunitarie, ma come dimostra il caso di Molinelle non sempre è così.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Cosa resta di un paese quando i suoi cittadini abbandonano la loro terra alla devastazione o, peggio ancora, vi contribuiscono in prima persona? Quale futuro attende le generazioni a venire, se l’eredità che siamo capaci di lasciargli non esclude il fardello di un disastro diffuso, generalizzato e universalmente tollerato?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Interpellati in merito prima dell’estate, il carabinieri di Calabritto si sono trincerati dietro un laconico silenzio, dichiarando di avere altre priorità a cui dedicare le loro forze. Appare d’altro canto disarmante l’inezia dell’amministrazione comunale, difficilmente all’oscuro dei fatti considerata la prossimità del sito a un’arteria stradale di importanza regionale. Il quesito che sorge a questo punto apre nuovi sconfinati orizzonti alla preoccupazione: se una situazione simile ha avuto modo di consolidarsi sotto gli occhi di migliaia di persone, cosa può essere stato nascosto tra i boschi e nei campi che ancora in questo scampolo d’estate giacciono lontano dalle rotte degli uomini, nel silenzio spettrale delle ore assolate?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">La megadiscarica di Andretta, prevista da un decreto governativo<a name="_ftnref3" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">[3]</span></span></span></span></a> sul Formicoso, a pochi chilometri da qui nel cuore di un’area tra le più significative d’Italia per lo sviluppo di fonti rinnovabili, non cessa di infuocare gli animi dei residenti e dei conterranei. Se il suolo pubblico e trafficato di Molinelle è stato facilmente ridotto in queste condizioni, chi ci assicurerà che dietro i cancelli sorvegliati dalle guardie non si consumeranno più loschi traffici, più complete e mortali strategie di distruzione?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">I media ci informano che la crisi dei rifiuti è stata risolta<a name="_ftnref4" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">[4]</span></span></span></span></a>. Brillantemente, sembrerebbe, se neanche il “Newsweek” ha potuto esimersi dall’incensare la condotta del governo<a name="_ftnref5" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftn5"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">[5]</span></span></span></span></a>. Nuove discariche accoglieranno i rifiuti che si continuano a produrre, senza criterio. E la cosa mi richiama alla mente parole dei Wu Ming<a name="_ftnref6" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftn6"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">[6]</span></span></span></span></a>: “Gli stolti chiamavano pace il semplice allontanarsi del fronte. Gli stolti difendevano la pace sostenendo il braccio armato del denaro”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Tornando indietro verso lo svincolo, a una cinquantina di metri dalle rampe di accesso alla Fondo Valle Sele, sulla sinistra, uno sterrato in pessime condizioni porta alla riva sinistra del fiume che dà il nome alla vallata. Lo stato di mantenimento della campagna si mostra desolante già dopo pochi metri di marcia. Anche qui elettrodomestici dismessi, casse da imballo e pneumatici la fanno da padrone. Sulla breccia gli inconfondibili segni di altri roghi denunciano quanto sia impregnata di residui questa terra. Ci troviamo a meno di venti metri dalle acque del fiume, in questo punto, ben all’interno dei limiti dell’area regionale protetta della Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">La stessa area è inoltre abbracciata dal Parco Regionale Monti Picentini che si estende a cavallo tra le province di Salerno e Avellino. Qui, qualcuno ha abbandonato una bottiglia di Martini a un passo da una roccia. Scruto il quadro valutandone l’estetica da natura morta, sotto gli occhi indifferenti di un cane da pastore randagio. Mi chiedo se abbiano trovato davvero qualcosa per cui festeggiare, o se abbiano voluto solo metterci sopra una pietra, scolandosi la bottiglia per dimenticare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:right;margin:0;" align="right"><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Castelnuovo di Conza (SA) – Bologna</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:14.2pt;line-height:normal;text-align:right;margin:0;" align="right"><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">7-10 settembre 2008</span></em></p>
<div>
<hr size="1" />
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><a name="_ftn1" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:Calibri;"><span style="font-family:Times New Roman;">[1]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> <span style="font-family:&#34;"><a href="http://www.tvoggisalerno.it/mostra.php?cod_news=4746">http://www.tvoggisalerno.it/mostra.php?cod_news=4746</a></span></span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><a name="_ftn2" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:Calibri;"><span style="font-family:Times New Roman;">[2]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span><span style="font-family:&#34;"><a href="http://www.ilbenecomune.net/2008/avellino-fermati-due-tir-con-carichi-di-rifiuti-contenenti-tracce-radioattive/">http://www.ilbenecomune.net/2008/avellino-fermati-due-tir-con-carichi-di-rifiuti-contenenti-tracce-radioattive/</a> </span></span></p>
</div>
<div id="ftn3">
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><a name="_ftn3" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:Calibri;"><span style="font-family:Times New Roman;">[3]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span><span style="font-family:&#34;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/dirette/sezioni/cronaca/rifiuti/sabato-24-maggio/index.html">http://www.repubblica.it/2008/05/dirette/sezioni/cronaca/rifiuti/sabato-24-maggio/index.html</a> </span></span></p>
</div>
<div id="ftn4">
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><a name="_ftn4" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref4"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:Calibri;"><span style="font-family:Times New Roman;">[4]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span><span style="font-family:&#34;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/rifiuti-13/berlusconi-emergenza/berlusconi-emergenza.html">http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/rifiuti-13/berlusconi-emergenza/berlusconi-emergenza.html</a> </span></span></p>
</div>
<div id="ftn5">
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><a name="_ftn5" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref5"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:Calibri;"><span style="font-family:Times New Roman;">[5]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span><span style="font-family:&#34;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/governo/articolo-newsweek/articolo-newsweek.html">http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/governo/articolo-newsweek/articolo-newsweek.html</a> </span></span></p>
</div>
<div id="ftn6">
<p class="MsoFootnoteText" style="line-height:normal;margin:0;"><a name="_ftn6" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref6"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:Calibri;"><span style="font-family:Times New Roman;">[6]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span> </span><em><span style="font-family:&#34;" lang="EN-US">54</span></em></span></span><span style="font-family:&#34;" lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"> (Einaudi, 2002): </span><a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/54/sezione54.html"><span style="font-size:x-small;">http://www.wumingfoundation.com/italiano/54/sezione54.html</span></a><span style="font-size:x-small;"> </span></span><span lang="EN-US"></span></p>
</div>
</div>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">il Reportage di Giovanni De Matteo è in <a href="http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore">www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore</a></span></p>
<p><a href="http://verderosa.wordpress.com/2008/09/25/architettura-in-irpinia/"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Restauro del Castello di Quaglietta]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2008/09/29/restauro-del-castello-di-quaglietta/</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 14:15:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2008/09/29/restauro-del-castello-di-quaglietta/</guid>
<description><![CDATA[20 (venti) anni dopo il Concorso di Idee va in cantiere un primo lotto di lavori che mira al consoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/09/scheda-castello-calabritto.jpg"></a></p>
<p>20 (venti) anni dopo il Concorso di Idee va in cantiere un primo lotto di lavori che mira al consolidamento e messa in sicurezza dei ruderi.</p>
<p>Ente appaltante: Comunità Montana Terminio-Cervialto; gara di appalto pubblicata oggi 29 settembre 2008 (art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, decreto legislativo n. 163 del 2006 &#8211; criterio: offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 del decreto legislativo n. 163 del 2006).</p>
<p>download di 2 tavole (corografia e logistica cantiere)</p>
<p><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/09/corografia.pdf">corografia</a></p>
<p><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/09/ra0.pdf">ra0 &#8211; logistica cantiere</a></p>
<p>foto / dati / relazione / sintesi     ___________ continua</p>
<p>-<!--more--></p>
<p><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/09/scheda-castello-calabritto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-547" title="scheda-castello-calabritto" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/09/scheda-castello-calabritto.jpg" alt="" width="343" height="480" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">Italia</span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:22pt;font-family:Arial;">Calabritto</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> (AV)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">1988-2008</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">Restauro del Castello di Quaglietta</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Committente : Comunità Montana Terminio-Cervialto, Montella / AV) - R.U.P. Ing. Fernando Chiaradonna / su delega del Comune di Calabritto </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Concorso di idee (1988)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Progetto preliminare (2002) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Progetto definitivo (2003)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Progetto esecutivo (2008)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">L’impianto architettonico originario è basato su<span>  </span>pianta quadrangolare, originata dal mastio centrale,<span>  </span>con cortile interno; i grafici di rilievo annotato offrono una lettura di ricostruzione orografica del sito: nel punto sommitale del grande masso calcareo di Quaglietta si innesta la principale torre difensiva, il mastio, il donjon, da cui avveniva il controllo visuale, a 360° senza alcun impedimento, del territorio all’intorno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">A sud la valle del Sele verso i Monti Alburni, a ovest i Monti Picentini, a nord la valle del Sele verso la Sella di Conza e S.Gerardo, a est i monti di Valva. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Al Castello si accede unicamente dal borgo medioevale, superando porte e impervie strettoie; superata l’alto muro di cinta, si prende la rampa di accesso; da questa si sale al piazzale panoramico e quindi al portone d’ingresso del Castello;<span>  </span>per mezzo di un androne coperto da una volta a botte si passa al cortile da cui si diparte la scala di accesso ai vari livelli. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">La pianta si ripropone su tutti i livelli con variazioni e ampliamenti dovuti alle possibilità offerte dall’orografia piramidale.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Quello che rimane dell’antico maniero è quanto sopravvissuto al disastroso sisma del 1980 e all’incuria seguita fino alla data odierna.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Il progetto di restauro prevede il consolidamento di quanto a noi pervenuto e l’integrazione muraria con l’utilizzo di tecniche tradizionali al fine di rendere l’intero complesso strutturale efficiente ed idoneo all’impiego futuro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Il sistema fondazionale, così come concepito originariamente, non presenta nella sua globalità patologie strutturali rilevanti; vi è la sovrapposizione degli elementi lapidei costituenti la struttura fondale direttamente sulla roccia affiorante, nei luoghi e nei modi imposti da quest’ultima.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">L’intervento di restauro è urgente e<span>  </span>necessario sia per conservare quanto scampato al sisma che per evitare l’ulteriore diffondersi del quadro fessurativo e dei conseguenti crolli; ulteriori ritardi potrebbero portare alla completa rovina delle importanti tracce architettoniche tuttora leggibili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Metodologicamente si è proceduto alla esecuzione di approfonditi rilievi topografici, architettonici, di opportuni saggi e sopralluoghi<span>  </span>in sito al fine di accertare lo stato dei luoghi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">I grafici sono il frutto di 4 mesi di rilievi dettagliati, eseguiti in loco dal gruppo di studio che ha affrontato tutte le difficoltà costituite dai ruderi pericolanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Il progetto, almeno in questa fase (p. definitivo), si limita a proporre la ricomposizione volumetrica di parte dei ruderi (facciata principale e torre) lasciandone altri allo stato in cui si trovano (lato rupe a nord); dai grafici si evince con chiarezza lo stato dei ruderi e le parti da ricomporre; si immettono elementi in acciaio per segnalare percorsi e scale e 2 ascensori per dare accessibilità ai disabili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Si ricavano 3 sale per gruppi di 50-60 persone (convegni ed attività didattiche) e altre sale di uso pubblico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">L’immobile viene dotato di servizi igienici e attrezzature per il superamento delle barriere architettoniche compatibilmente col valore architettonico dei beni vincolati.<span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 216pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"><span>                         </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 234pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 207pt;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Coordinatore: </span></strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Prof. Arch. Massimo Pica Ciamarra</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 207pt;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Responsabile della Progettazione:<span>  </span><span> </span></span></strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Arch. Angelo Verderosa<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 207pt;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Collaboratori:<span>  </span><span> </span></span></strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Geom. Francesco De Blasio / </span><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Geom. Pasquale Lodise </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 207pt;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Strutture e Consolidamento:<span>     </span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span> </span></span><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Prof. Arch. Giacomo Tempesta   a (definitivo) /  Ing. Michele Giammarino  Geotecnica : Prof. Gianfranco Urciuoli</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 207pt;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Dati Dimensionali</span></strong><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">: Superficie complessiva del lotto mq.2542 </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:left;margin:0 -22.1pt 0 207pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">Superficie netta complessiva mq. 1151</span></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera per il Formicoso - New York 17 Agosto 2008]]></title>
<link>http://andrettaweb.com/2008/09/06/lettera-per-il-formicoso-new-york-17-agosto-2008/</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 21:23:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://andrettaweb.com/2008/09/06/lettera-per-il-formicoso-new-york-17-agosto-2008/</guid>
<description><![CDATA[Striscione di solidarietà della comunità andrettese di Harrison N.Y.   Ricevo e pubblico una lettera]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_171" class="wp-caption alignnone" style="width: 478px"><a href="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2008/08/foto148.jpg"><img class="size-large wp-image-171" title="foto148" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2008/08/foto148.jpg?w=468" alt="Striscione di solidarietà della comunità andrettese di Harrison N.Y." width="468" height="351" /></a><p class="wp-caption-text">Striscione di solidarietà della comunità andrettese di Harrison N.Y.</p></div>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;">Ricevo e pubblico una lettera di solidarietà inviata dal sig. Nicola Trombetta, in qualità di presidente della Federazione delle Associazioni della Campania, USA e a nome  della Società Andrettesi d&#8217;America e della Morning Star Society ( Stella Mattutina ). Lo striscione nella foto era esposto in occasione della manifestazione, del 18 Agosto 2008 sul Formicoso contro la discarica, che ha visto l&#8217;esibizione di Vinicio Capossela. Anche se è stato già inserito in un articolo precedente, per testimoniare la solidarietà dei nostri connazionali all&#8217;estero, non potevo non inserirlo anche in questo che rappresenta il luogo più appropriato.   </span></p>
<p>  </p>
<div></div>
<p><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"></p>
<p style="text-align:center;"><strong>2160 Arthur Ave, Bronx, New York, 10457</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Tel (718) 364-0851 /Fax (718) 367-69-87 /Cell. (646) 404-1760</strong></p>
<address>&#8220;New York, Agosto 17, 2008</address>
<address>Carissimi Cittadini dell’Alta Irpinia, chi scrive e’ Nicola Trombetta, Presidente della</address>
<address>Federazione delle Associazioni della Campania USA, a cui aderiscono 55</address>
<address>Associazioni Campane, una organizzazione a livello Nazionale operante sul territorio</address>
<address>Americano a beneficio delle nostre Comunità Campane, sia in America che in Italia.</address>
<address>In questi giorni leggendo i vari giornali Regionali e zonali sul Web, son venuto a</address>
<address>conoscenza della discarica cosiddetta del Formicoso, son rimasto stupefatto per come</address>
<address>si vuole inferire su questa zona o su altre zone dell’Irpinia, con discariche non adatte al</address>
<address>territorio. <!--more-->Ho sentito il bisogno di scrivere questa mia protesta e farla arrivare tramite</address>
<address>due degni rappresentanti della Federazione, la Profess.ssa Maria Abate, Segretaria ed il</address>
<address>Vice Presidente dello Stato della Florida il dott. Luigi Miele, anche essi IRPINI .</address>
<address>Sappiate che nella Federazione ci sono 12 Associazioni dell’Alta IRPINIA, zona</address>
<address>verde, e rigogliosa, zona RICCA di risorse naturali e di brava gente, che per tantissimi</address>
<address>anni e’ stata costretta ad espatriare e a far fare da padroni a chi non ha tenuto coscienza</address>
<address>di salvaguardare la nostra VERDE IRPINIA! E’ tempo di dire BASTA! Non bisogna</address>
<address>far deturpare quel poco di buono che e’ rimasto, aria pura, pascoli verdi, acque</address>
<address>limpide, zone ancora pulite ed incontaminate. Queste zone devono restare tali per il</address>
<address>benessere dei nostri figli e dei nostri discendenti, non possiamo sempre noi pagare per</address>
<address>gli altri.</address>
<address>L’Irpinia e gli Irpini hanno dato il loro contributo per lo smaltimento dei rifiuti adesso</address>
<address>dobbiamo alzare la voce e dire BASTA!, non piu’ al Formicoso o in qualsiasi altra</address>
<address>zona della nostra verde Irpinia, l’unica nostra risorsa e’ l’agricoltura ed allora</address>
<address>dobbiamo DIFENDERLA, perché difendendo le nostre risorse difendiamo i nostri figli</address>
<address>ed il nostro futuro.</address>
<address>A nome delle 55 Associazioni Campane ed ai Campani da me rappresentati e che</address>
<address>aderiscono alla Federazione mi associo alle moltitudini IRPINE in questa vostra</address>
<address>giornata di protesta, fate giungere la nostra voce a chi di competenza perché</address>
<address>nell’UNIONE c’e’ la FORZA.&#8221;</address>
<p><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"> </span></p>
<div><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"></p>
<div><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"> </span></div>
<p></span></span></span></div>
<p><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"> </p>
<p></span></span></span> </p>
<p></span></span></p>
<p> </p>
<div></div>
<p><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"></p>
<p align="left">Le Società dell’Alta Irpinia iscritte alla Federazione <strong>:</strong></p>
<p><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"> </span></p>
<div><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"></p>
<div><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"> </span></div>
<p></span></span></span></div>
<p><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-family:TimesNewRomanPS-BoldMT;"> </p>
<p></span></span></span> </p>
<p></span></span></p>
<p>Società S. Rocco <strong>Morra De Sanctis</strong>  &#8211;  Società <strong>San Mango sul Calore</strong></p>
<p>Società Circolo <strong>Calabrittani</strong>  -  Società Gioventù <strong>Quagliettana</strong></p>
<p>Società <strong>Calitrani</strong>  -  Società S. Michele Arcangelo di <strong>Senerchia</strong></p>
<p>Società S. Vito Martire di <strong>Aquilonia </strong> -  Società Comunità <strong>Andrettese</strong></p>
<p>Società Morning Star Society/ <strong>Stella Mattutina di Andretta</strong></p>
<p>Società Maria SS di <strong>Fontana Rosa</strong>  -  Società S Amato di <strong>Nusco</strong></p>
<p>Società <strong>Vallatesi</strong> d’America  - </p>
<p>Un caro e fraterno abbraccio</p>
<p><strong>Nicola Trombetta</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[sulla veste del nuovo blog]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/08/sulla-veste-del-nuovo-blog/</link>
<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 15:24:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; riguardo alla veste del blog, concordo con la impaginazione presistente, più ricca, colorata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230; riguardo alla veste del blog, concordo con la impaginazione presistente, più ricca, colorata, più originale, ma A.R. dice che con WordPress si individua l&#8217;anonimo e la cosa sarebbe ottima. Credo che bisognerà trovare il modo per fare accedere al blog nella veste preesistente depositando la propria e-mail che individua sempre una persona congiuntamente ad un nik-name e, se il blog individua entrambi, allora i commenti avranno sempre una paternità, fermo restante la possibilità da parte dell&#8217;amministratore o del comitato redazionale del blog di occultarli non cestinarli, dandone oculata e accorta <!--more-->notizia (in parte pubblica e in parte privata o telefonica, nei modi che sai adoperare e che sono garbati, prudenti e, soprattuto, civili e moderati). L&#8217;anonimato si sconfigge con la delicatezza disarmante, perchè crea il sospetto dell&#8217;indagine paziente e riflessiva, perché non deve essere mai remissiva all&#8217;acqua di rose. Caro Lillino, sai che non sono un internauta, ma nel blog letterari seri o di giornali prima di accedre ti chiedono di registrarti. Ora tu potresti fare, con il buon gusto grafico-impaginativo della prima versione, un invito ad accedere senza far spazientire l&#8217;internauta nuovo, del tipo: &#8220;Caro internauta (nuovo), essere una comunità significa per noi essere liberi con lo sguardo negli occhi e non ammettiamo bende ai pensieri e alle parole che sono sempre azioni vere per il confronto e per la condivisione. Sei il benvenuto (tra noi) e il primo trillo del telefono da parte tua e , per noi il tuo sorriso che custodiremo sempre, grazie!&#8221; Insomma caro Lillino, semplifica pure, ma questo è il senso e il meccanismo se vogliamo vivere, sapere, scavare nel nostro io cercando affetto e luce. Avrei anche altre idee per dare aiuti e spazi partecipativi, ma credo che verrano dai bloggers comunitari che, come al solito, (compatibilmente con i propri impegni) denotano gioia nel partecipare agli incontri mensili. Puoi pubblicare tranquillamente questo mio scritto come post e chissà se non troviamo (escludendo ma che sono il maggior analfabeta telematico-informatico) per dimostrare il senso di responsabilità che ci occorre. = ((°-°)), Gaetano Calabrese sincero come sempre! =</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[4 gennaio 2008, invito al Goleto]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2007/12/27/4-gennaio-2008-invito-al-goleto/</link>
<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 18:09:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bp3.blogger.com/_Z7HIGYQsuQM/R3PqrpEUsiI/AAAAAAAAARY/O_lWSoYmYFQ/s1600-h/3+locandina+33x66.jpg"><img border="0" src="http://bp3.blogger.com/_Z7HIGYQsuQM/R3PqrpEUsiI/AAAAAAAAARY/O_lWSoYmYFQ/s400/3+locandina+33x66.jpg" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[note redazionali]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2007/12/21/note-redazionali/</link>
<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 13:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2007/12/21/note-redazionali/</guid>
<description><![CDATA[AMICI e COMUNITARI vi invito tutti ad evitare di postare &#8220;commenti&#8221; ANONIMI; ne risente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#000099;">AMICI e COMUNITARI vi invito tutti ad evitare di postare &#8220;commenti&#8221; ANONIMI; ne risente l&#8217;impostazione del Blog e si finisce con l&#8217;innescare un meccanismo calunnioso e autodistruttivo. FIRMATEVI o sceglietevi un alias in modo che i lettori riescano a tenere il filo del dibattito anche nei post e nei commenti successivi. ALIAS finora intravisti: NHAT, il GIARDINIERE, IRPINO. angelo<br />
</span></strong><br />
<strong><span style="color:#660000;">Alvaro Belardinelli ha postato l&#8217;articolo sulla scuola (4 cartelle) o è un copia e incolla di un comunitario? sarebbe utile, nel caso di copia e incolla di un comunitario, almeno una riflessione propria sull&#8217;articolo; si potrebbe postare la riflessione e caricare l&#8217;articolo nei commenti. Se nessuno risponde si può cancellare il post ? angelo<br />
</span></strong><br />
<strong><span style="color:#000000;">Lo dico con estrema franchezza: con questi lunghi articoli non firmati avete rotto &#8230; Un articolo deve essere mezza pagina A4: per destare attenzione … altrimenti non lo legge nessuno. Ma lo volete capire o no che Internet ha una concezione del tempo diversa da quella barbosa degli anni 70? antonio<br />
</span></strong><br />
<strong><span style="color:#ff0000;">Proposta: nel caso di articoli o video di vostro interesse, che volete partecipare alla Comunità, postate solo il LINK. Grazie. angelo</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#6600cc;">POST BREVI e senza CORSIVI, senza NERETTI e FONT COMPLICATI, grazie</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
