<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>quando-ce-la-salute &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/quando-ce-la-salute/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "quando-ce-la-salute"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:14:53 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Il solito vecchio trucco (bartezzaghi enigmistica torrent britney money rapidshare sexy fetish megan fox xxx miglia)]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2009/07/02/il-solito-vecchio-trucco-torrent-britney-money-rapidshare-sexy-fetish-megan-fox-xxx-miglia/</link>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 17:50:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kotekini</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2009/07/02/il-solito-vecchio-trucco-torrent-britney-money-rapidshare-sexy-fetish-megan-fox-xxx-miglia/</guid>
<description><![CDATA[Mi sembra giunta l&#8217;ora di ridare voce alle sempre divertenti statistiche di ricerca (grazie zi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi sembra giunta l&#8217;ora di ridare voce alle sempre divertenti statistiche di ricerca (grazie zio google).</p>
<p>Questa volta lo faccio in grande. Ecco a voi (tadaaaaa!) la <strong>classifica generale</strong> (top ten) da quando i maialini esistono:</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>1 ) auguri di natale spiritosi</td>
<td>3,633</td>
</tr>
<tr>
<td>2 ) auguri natalizi spiritosi</td>
<td>1,256</td>
</tr>
<tr>
<td>3 ) auguri spiritosi</td>
<td>814</td>
</tr>
<tr>
<td>4 ) auguri natale spiritosi</td>
<td>742</td>
</tr>
<tr>
<td>5 ) zenzero candito</td>
<td>478</td>
</tr>
<tr>
<td>6 ) auguri di buon anno spiritosi</td>
<td>474</td>
</tr>
<tr>
<td>7 ) auguri spiritosi di natale</td>
<td>443</td>
</tr>
<tr>
<td>8 ) barzellette di natale</td>
<td>435</td>
</tr>
<tr>
<td>9 ) maialini</td>
<td>379</td>
</tr>
<tr>
<td>10 ) auguri spiritosi natale</td>
<td>278</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Beh, c&#8217;è poco da aggiungere. Sembra che la gente a natale voglia a tutti i costi risultare simpatica senza la fantasia per esserlo (escludiamo &#8220;zenzero candito&#8221; misteriosamente in quinta posizione e l&#8217;ovvio &#8220;maialini&#8221;).</p>
<p>Ecco a voi la <strong>classifica dell&#8217;ultimo trimestre</strong> (così dovremmo levarci dalle palle il natale):</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>1 ) zenzero candito</td>
<td>56</td>
</tr>
<tr>
<td>2 ) cacca di cavallo</td>
<td>39</td>
</tr>
<tr>
<td>3 ) domande bizzarre</td>
<td>37</td>
</tr>
<tr>
<td>4 ) nomignolo di missoni</td>
<td>35</td>
</tr>
<tr>
<td>5 ) parole buffe</td>
<td>31</td>
</tr>
<tr>
<td>6 ) missoni nomignolo</td>
<td>29</td>
</tr>
<tr>
<td>7 ) kurt schwitters</td>
<td>28</td>
</tr>
<tr>
<td>8 ) garmonbozia</td>
<td>25</td>
</tr>
<tr>
<td>9 ) il nomignolo di missoni</td>
<td>23</td>
</tr>
<tr>
<td>10 ) ganbatte kudasai</td>
<td>22</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il sempreverde ganbatte kudasai e la sempremarrone cacca di cavallo le capisco. Più ostica l&#8217;interpretazione del nomignolo di missoni e la garmonbozia.</p>
<p>Ed ecco a voi la mia <strong>top ten</strong> personale (vi invito a fare altrettanto):</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>1 ) pesci pneumatici</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>2 ) kuma percussioni</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>3 ) filmato donna che defeca</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>4 ) ricchioni dal 1962</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>5 ) scarpe cars ciu</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>6 ) paletò</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>7 ) leccarsi il pene da soli</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>8 ) trilli porno</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>9 ) collo scricchiola</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>10 ) clitoride peloso</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>A voi i commenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torcicolis]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2009/02/04/torcicolis/</link>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 14:54:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2009/02/04/torcicolis/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera ho visto la televisione con la postura alla paolina buonaparte, avete presente? Oddio, mag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri sera ho visto la televisione con la postura alla <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/1/12/Paolina_Borghese.jpg">paolina buonaparte</a>, avete presente? Oddio, magari senza le tette al vento e con fare un pò più mascolino, mica sono Solange.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-541" title="solange_2c55" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2009/02/solange_2c55.jpg" alt="solange_2c55" width="350" height="492" /></p>
<p>Comunque, oggi ho il torcicollo e inoltre mi sono addormentato e non ho visto la puntata di house, come mi capita ogni volta da quando ha iniziato questa serie. Chi diavolo è il tizio stronzeggiante che adesso sta siempre insieme a Gregory (sì, io lo chiamo Gregory)? Una specie di suo clone giovanile? E poi perché ho il collo così delicato?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ricette di Nonna Grimilde: Cucinare Ryan Reynolds]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/05/18/le-ricette-di-nonna-grimilde-cucinare-ryan-reynolds/</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 18:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kumagoro</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/05/18/le-ricette-di-nonna-grimilde-cucinare-ryan-reynolds/</guid>
<description><![CDATA[La carne di Ryan Reynolds contiene tutte le sostanze che rigorosamente bastano a mantenere la vita; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-01.jpg"><img class="size-full wp-image-248 aligncenter" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-01.jpg" alt="" width="423" height="530" /></a></p>
<p>La carne di<a href="http://popsugar.com/1604964" target="_blank"> Ryan Reynolds</a> contiene tutte le sostanze che rigorosamente bastano a mantenere la vita; arrostita, principalmente se poco cotta, eccita lo stomaco, facilita l&#8217;azione digestiva e fornisce tanta copia d&#8217;elementi riparatori quanta non se ne trova in nessun altro alimento. Se però l&#8217;uso giudizioso imprime vigore, l&#8217;abuso conduce facilmente alle infiammazioni e a tutte le indisposizioni che provengano da una nutrizione troppo sostanziosa.<br />
Il cervello e le animelle di Ryan Reynolds non godono alcun pregio; lo stesso dicasi del fegato, sebbene queste ventriglie si possano apparecchiare come quelle di un vitello.<br />
È antichissimo il suo uso presso tutti i popoli d&#8217;Europa e loro oriundi, in ispecial modo tra le fanciulle degli Ebrei Danesi di New York, le quali, di ghiottoneria brutale, sogliono nutrire questo capo con fichi secchi e lo uccidono quindi dopo di averlo saturato di vino mielato e altri piacevoli aromi, oppure, per dare alla sua carne più squisito sapore, usano farlo perire in mezzo a crudeli torture.</p>
<p><strong>Maniera d’apparecchiare Ryan Reynolds</strong><br />
Levate il lardo da Ryan Reynolds lasciandovi la minor quantità possibile di pelle; distendetelo su di una tavola in luogo fresco, e quando lo avrete cosparso di sale egualmente da per tutto, porrete le mezzine (ossia le due parti del lardo che sarà diviso in mezzo della schiena per lo lungo) una sopra l&#8217;altra, lardo contro lardo, con la cotenna cioè dalla parte esterna; indi porrete un&#8217;altra tavola sopra il lardo tenendola compressa con qualche peso. Circa quindici giorni dopo levatele dalla compressione, e praticatevi un buco all&#8217;estremità d&#8217;ogni mezzina onde farvi passare una cordicella, con la quale appenderete in luogo asciutto e fresco. Badate che Ryan Reynolds rimanga vivo durante l’intiero processo. Se necessario, ovvero se il rumoreggiare provocasse fastidii, asportate la lingua mediante strappo.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-02.jpg"><img class="size-full wp-image-249 aligncenter" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-02.jpg" alt="" width="423" height="182" /></a></p>
<p><strong>Testa di Ryan Reynolds farcita</strong><br />
<em>Hure de Ryan Reynolds farcie</em></p>
<p>Tagliate la testa di Ryan Reynolds sin presso le spalle; fiammeggiatela in modo che non vi resti alcuna setola; pulite l&#8217;interno delle orecchie introducendovi un ferro quasi rovente, indi diguazzatela, pulitela interamente e disossatela ponendo cura di non intaccare la carne, principalmente la cotenna al disopra del muso; privatela degli occhi, e colla carne che leverete dalle parti carnose fodererete l&#8217;interno della testa ove difettasse, affine di renderla d&#8217;egual spessore; immergetela in un recipiente di terra contenente acqua fredda salata; aggiungetevi una manata di zenzevero, quattro foglie di lauro, qualche chiodo di garofano, uno spicchio d&#8217;aglio pesto, un pizzico di salnitro in polvere, timo, basilico e salvia; copritela con un pannolino e col suo coperchio e lasciatela marinare otto o dieci giorni. Quando volete servirla scolatela ed apparecchiate una farcia nel seguente modo: Tritate un pezzo di coscia di Scarlett Johansson priva della pelle e de&#8217; nervi e metà quantità di lardo fresco di Jared Leto, che pesterete nel mortaio incorporandovi man mano cinque tuorli di uova, un po&#8217; di noce moscada, pepe e sale. Accomodate di nuovo la carne nell&#8217;interno della testa che guernirete di lardelli di lardo ben marinati, intonacate di farcia dello spessore d&#8217;un dito, e mettetevi la lingua che avrete scottata e pulita; disponete ancora in bell&#8217;ordine de&#8217; lardelli alternati di pistacchi e di tartufi tagliati a filetti. Stratificate con altra farcia, e così di seguito fino a che la testa sia interamente riempita; procurate di darvi la primitiva forma, cucitela collo spago ed inviluppatela in un pannolino per poi farla cuocere in un recipiente contenente minuzie di carne di Scarlett, cipolle, carote, tre foglie di lauro, un mazzetto di prezzemolo, qualche chiodo di garofano e due litri di vino bianco; bagnate con brodo a sufficienza di coprirla, ponetevi sopra due fogli di carta unta di burro; coprite il recipiente col suo coperchio, su cui metterete della bragia. La cottura non sarà raggiunta in via ordinaria che dopo quattro o cinque ore, ma ciò dipende dalla grossezza della testa e dell&#8217;età di Ryan Reynolds. Per assicurarvi se è cotta pungetela col lardatoio, e se penetra facilmente ritiratela dal fuoco lasciandola però intiepidire nella cozione; quando è fredda disimballatela, levate il grasso che vi si fosse rappreso; tagliatela, collocatela su una salvietta ripiegata, e servite con salsa senape a parte.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-03.jpg"><img class="size-full wp-image-250 aligncenter" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-03.jpg" alt="" width="423" height="466" /></a></p>
<p><strong>Prosciutto di Ryan Reynolds abragiato alla reale</strong><br />
<em>Jambon de Ryan Reynolds braisé à la royale</em></p>
<p>Scegliete Ryan Reynolds in un momento in cui appare bello e di eccellente fragranza, di cui vi assicurerete odorando una piccola asticciuola che avrete conficcata al centro del suo posteriore; mondate leggermente la superficie e sopprimete il grasso che lo attornia e principalmente tutta la parte gialliccia. Ritirate l&#8217;osso della coscia senza però intaccare la carne; tagliate il garretto molto corto, raschiate lievemente la superficie della cotenna e fate dissalare Ryan Reynolds in acqua fresca per circa ventiquattr&#8217;ore, asciugatelo e ravvoltolatelo in un pannolino e mettetelo in una navicella, di conveniente grandezza, il cui fondo avrete coperto di fette della sella tenera di Scarlett Johansson, con i soliti legumi, un mazzetto di prezzemolo, due chiodi di garofano, timo, basilico e due foglie di lauro; bagnate con acqua ed a metà cottura aggiungetevi una bottiglia di vino Madera; non chiudete la navicella, affinché la cozione si restringa; immergete nel posteriore di Ryan Reynolds la punta del lardatoio, affine di assicurarvi della cottura; scolatelo, accomodatelo in ogni parte, glassatelo con una riduzione di sangue di Scarlett e adagiatelo su un piatto oblungo, ornando l&#8217;osso con un riccio di carta frastagliata. Collocatevi all&#8217;ingiro delle piccole crostatine, ricolme di purée di spinaci condite con salsa vellutata e burro fuso, e servite.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-04.jpg"><img class="size-full wp-image-251 aligncenter" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-04.jpg" alt="" width="423" height="260" /></a></p>
<p><strong>Ryan Reynolds allo spiedo</strong><br />
<em>Ryan Reynolds à la broche</em></p>
<p>Il migliore e quasi l&#8217;unico modo di cucinare Ryan Reynolds prima dei 33 anni, si è di farlo cuocere allo spiedo, cospargendolo di burro depurato, per renderlo leggermente croccante. In generale si dovrebbe trovare Ryan Reynolds già bello ed allestito, con gli arti corti e grassi. In caso contrario immergerete Ryan Reynolds in una caldaia d&#8217;acqua calda, tenendolo per la testa ed agitandolo pian piano, fino a che i peli incominciano a cadere. Allora lo si ritira e lo si distende su una tavola, strofinandolo a contrappelo con un grosso canovaccio. Quando è perfettamente pulito, si sventra, si diguazza in acqua fredda e gli si piegano le gambe, che vengono assicurate mediante una spranghetta, e gli si mette nell&#8217;interno un mazzolino di salvia ed altre erbe aromatiche; lasciatelo infrollire all&#8217;aria un&#8217;intera notte, a norma della stagione. Due ore prima di servirlo, ponetelo sullo spiedo, attraversandolo per il lungo; ad intervalli cospargetelo di burro, ed al momento di ritirarlo dallo spiedo, separate con la punta del coltello la pelle del collo, mercé una lieve incisione, affinché conservi quell&#8217;incrostato che costituisce il suo principal merito. Servitelo con una salsa piccante o peperata a parte.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-05.jpg"><img class="size-full wp-image-252 aligncenter" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/05/ryan-05.jpg" alt="" width="423" height="406" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quel ricchione dell'Axolotl]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/04/17/quel-ricchione-dellaxolotl/</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 12:56:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/04/17/quel-ricchione-dellaxolotl/</guid>
<description><![CDATA[Siccome vi è tanto piaciuto il Limulo, ora vi parlo di un&#8217;altra simpatica bestiola, questa vol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Siccome vi è tanto piaciuto il <a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/02/23/questo-animale-e-strano/" target="_blank">Limulo</a>, ora vi parlo di un&#8217;altra simpatica bestiola, questa volta però carina, tenera tenera, ovvero l&#8217;Axolotl. (Sì, avete letto bene, axolotl. Sì, finisce in &#8220;tl&#8221;, che volete da me?).</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://maialiniallabirranelsalotto.files.wordpress.com/2008/04/axolotl-fish.jpg"><img class="size-full wp-image-224 aligncenter" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/04/axolotl-fish.jpg" alt="" width="351" height="327" /></a></p>
<p>Trattasi di una salamandra allo stato di &#8220;girino&#8221; che può rimanere tale per tutta la vita, senza metamorfosare mai, insomma un peter pan che sguazza nella melma e si ciba d&#8217;insetti. La parte tenera della faccenda è che origina in Messico, in un lago dal nome impronunciabile che ahimè è stato prosciugato dall&#8217;uomo in tempi recenti e adesso non esiste più. Ma l&#8217;axolotl è stato salvato dall&#8217;estinzione (è una specie endemica, quindi vive solo in quel lago) grazie ai biologi che lo studiavano e lo allevavano nelle vasche dei laboratori. Quindi gli ultimi axolotl rimasti vivono allevati in queste vasche, e molti nelle case dei biologi (cosa che prima o poi farò anch&#8217;io).</p>
<p>Il tutto ha aspetti molto divertenti, primo fra tutti il fatto che quel lago aveva condizioni di acidità e temperatura molto particolari e una forte stagionalità. Quindi la metamorfosi di questi esserini è regolata da tali mutamenti, che possono essere riprodotti nelle vasche. Inoltre pare (ma non ho mai verificato) che si possa indurre il sesso con particolari cibi e temperature dell&#8217;acqua. Così si può giocare a farli diventare femmine o maschi a seconda di come ti alzi la mattina. Inoltre entrano in uno stato di letargo sotto i 4°C, così se devi andare in vacanza li puoi mettere in frigo.</p>
<p>Insomma, l&#8217;axolotl mi sta simpatico. Anche il limulo in verità, ma non ci puoi giocare così tanto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pizzoccheri nel sud]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/04/05/pizzoccheri-nel-sud/</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 15:07:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/04/05/pizzoccheri-nel-sud/</guid>
<description><![CDATA[Siccome mi sento in colpa verso il povero Kotekino, ecco un post solo per lui. Oggi il mio babbo, du]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Siccome mi sento in colpa verso il povero Kotekino, ecco un post solo per lui. Oggi il mio babbo, durante una delle sue vene creative, ha cucinato i <strong><em>pizzoccheri</em></strong>. So che non potranno mai essere come quelli cucinati nella valle del nostro amico, però mi sono piaciuti, oh sì.<a href="http://maialiniallabirranelsalotto.files.wordpress.com/2008/04/p-pizzoccheri-dsc_9565.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-209" style="float:right;" src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/04/p-pizzoccheri-dsc_9565.jpg" alt="" width="224" height="170" /></a></p>
<p>Li ha fatti con farina di grano saraceno mista a farina normale, lessati con spinaci e patate e poi serviti con abbondante formaggio fontina che si è sciolto grazie al calore sprigionato dal pizzocchero stesso (scusate Chicca e DM) e burro fuso a completare la bomba calorica.</p>
<p>Buonissimi, solo che&#8230;. il calcestruzzo forse rimane più leggero e magari è un piatto che va mangiato con la neve e non con le palme in giardino.</p>
<p>A proposito, ho fatto anche il giardiniere e ho piantato 4 lavande.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colpo di scena]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/04/01/colpo-di-scena/</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 15:47:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/04/01/colpo-di-scena/</guid>
<description><![CDATA[Kotekino resta seduto, quello che stai per leggere ti scioccherà&#8230; Sabato sera mi trovavo in qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Kotekino resta seduto, quello che stai per leggere ti scioccherà&#8230;</p>
<p>Sabato sera mi trovavo in quel di Malaga, città che ho trovato molto gradevole, malgrado DM (dolce metà) mi avesse avvisato che non le piaceva affatto. Che vi devo dire, sarà l&#8217;aria di mare, sarà il centro curatissimo e fioratissimo, sarà lo splendido giardino tropicale, sarà la bellissima cattedrale incompiuta, ma mi ha lasciato un ricordo stupendo. Ma non volevo parlare di questo, oh cazzo no.</p>
<p>Giravamo in cerca di un ristorante dove cenare che ci ispirasse, ne abbiamo visti settecento, di settecento tipi diversi, fino ad arrivare ad uno che aveva una &#8220;buena pinta&#8221;. Ci sediamo, posto coloratissimo che metteva allegria solo a vederlo, leggiamo il menu e solo dopo molti minuti di lettura (siamo sempre lunghissimi nella scelta) ci rendiamo conto che è tutto esclusivamente a base di verdura&#8230;.. Siamo nel regno di Lou, un ristorante vegetariano.</p>
<p>Beh, porca paletta, mi è piaciuto un casino. Lo so, <strong>la carne è la carne</strong>, ma ci siamo goduti tutta la cena. Ecco cosa abbiamo mangiato:</p>
<p>antipasto in comune: crocchette di funghi in salsa di yogurt, aglio e cetriolo.</p>
<p>plato Serir: polpette di soia, salsa di uva passa, pinoli e curry, couscous</p>
<p>plato DM: hamburger di spinaci, hamburger di cipolle e patate, polpette di vegetali misti, germogli di soia.</p>
<p>Certo il resto del tempo ho mangiato una quantità di carni varie da farmi venire la gotta, ma quella sera siamo stati assolutamente vegan.</p>
<p>Kote, ti chiedo scusa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cenere]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/25/cenere/</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:21:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chicca</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/25/cenere/</guid>
<description><![CDATA[Sono stata in montagna. Faceva freddo. Tanto freddo. Abbiamo bruciato legna. Tanta legna. La sottosc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono stata in montagna. Faceva freddo. Tanto freddo.</p>
<p>Abbiamo bruciato legna. Tanta legna.</p>
<p><img src="http://lh3.google.it/deedrew/R4v_MvoZmxI/AAAAAAAAGxc/zYd5to7u-AA/_PIE0136.jpg?imgmax=576" height="386" width="576" /></p>
<p>La sottoscritta,  parzialmente addetta al fuoco (parzialmente perchè non avevo voglia di fare alcunchè. Inoltre c&#8217;era il prode Clem a fare lo scout), alla fine si è trovata a dover pulire il caminetto dalle ceneri.</p>
<p>Morale: a parte avere un retrogusto affumicato (naturale, mica come per i salmoni ai quali iniettano il gusto affumicato in sottocutanea, come mi ha spiegato un chimico industriale), avevo le caccole del naso nere.</p>
<p>Fastidioso, oserei dire.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scagazzamenti]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/20/scagazzamenti/</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 11:13:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/20/scagazzamenti/</guid>
<description><![CDATA[Elenchiamo tutti i cibi il cui abuso ci ha provocato spiacevoli effetti collaterali quali&#8230; vab]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Elenchiamo tutti i cibi il cui abuso ci ha provocato spiacevoli effetti collaterali quali&#8230; vabbè avete capito&#8230; I più recenti per me sono:</p>
<p>Fichi caramellati con gelato alla panna</p>
<p>Involtini di prosciutto con maionese e sottiletta (bleah, l&#8217;unica cosa che contiene maiale il cui solo pensiero mi provoca disgusto)</p>
<p>Albicocche secche</p>
<p>Cocido Madrileño</p>
<p>A me sembra un&#8217;idea geniale, e a voi? Ah sono validi effetti collaterali sia &#8220;inferiori&#8221; che &#8220;superiori&#8221;, al limite della tolleranza (che verrà decisa da caso a caso) invece il gonfiore estremo da gas con imbarazzanti fuoriuscite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La verdura non ha le gambe]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/18/la-verdura-non-ha-le-gambe/</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 15:38:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/18/la-verdura-non-ha-le-gambe/</guid>
<description><![CDATA[Ho formulato il seguente pensiero: è frequente sentire parlare di verdura tipica (puntarelle a Roma,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho formulato il seguente pensiero: è frequente sentire parlare di verdura tipica (puntarelle a Roma, per esempio), molto meno di carne tipica. <a href="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/img_1329.jpg" title="img_1329.jpg"><img src="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/img_1329.jpg" alt="img_1329.jpg" align="right" /></a>E&#8217; come se i piatti a base di animale si diffondessero molto di più per tutto lo stivale, mentre quelli a base di clorofilla rimanessero ancorati al loro sito di origine. C&#8217;entrerà qualcosa il fatto che gli animali si spostano, le greggi migrano, tutto scorre, mentre le piante lì stanno e se ne fottono del continuo divenire (sì lo so che il polline viene trasportato dal vento appositamente&#8230; che palle, dicevo in senso metaforico).</p>
<p>Insomma trovatemi una spiegazione convincente, perché altrimenti non ci dormo sta notte.</p>
<p>Ho voglia di puntarelle, ma non mi va di caparle.</p>
<p>AGGIORNAMENTO: stanotte ho dormito bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ricette di Nonna Grimilde: Cucinare Scarlett Johansson]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/13/le-ricette-di-nonna-grimilde-cucinare-scarlett-johansson/</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 06:27:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kumagoro</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/13/le-ricette-di-nonna-grimilde-cucinare-scarlett-johansson/</guid>
<description><![CDATA[La carne di Scarlett Johansson può essere di un&#8217;immensa risorsa in tutti i Paesi in cui si lam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div STYLE="text-align: center"><img SRC="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/0.jpg" ALT="0.jpg" /></div>
<p>La carne di Scarlett Johansson può essere di un&#8217;immensa risorsa in tutti i Paesi in cui si lamenta la deficienza dei bovini, ed oggidì se ne propende al consumo anche nei luoghi ove abbondano i grossi ruminanti. La preparazione di Scarlett ben poco differisce da quella di una vitellina comune; e quasi non varia che sul maggior tempo che esige per la cottura. Arrostita allo spiedo, costituisce un buon nutrimento, onde è che attualmente se ne va consigliando l&#8217;uso anche in quelle località in cui nei tempi andati era tenuta in dispregio. La carne dev&#8217;essere leggermente coperta di striscie di grasso bianco e di un colore rosa carico, e ben infrollita. Le parti migliori sono il petto, la sella, il carré, il filetto e la coscia. La noce di Scarlett potrete, come quella della vitella, farcirla, lardellarla tanto internamente che esternamente ed ammannirla in granatine, polpettine, et cetera; con la sola osservazione d&#8217;abbondare nel condito, che mantiene morbide le carni. Scarlett è di buona qualità quando l&#8217;epidermide è fina e trasparente, bianca la carne e gli arnioni ravvolti in discreto grasso.</p>
<div STYLE="text-align: center"><img ALT="image1.jpg" SRC="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/image1.jpg" /></div>
<p><strong>Scarlett arrosto</strong><br />
<i>Scarlett rôtie</i></p>
<p>Spogliate, pulite e tagliate Scarlett Johansson al disotto delle spalle, levando cioè i quarti davanti; lardellate il dorso e le coscie meno la parte nervosa, e se ne avete l&#8217;occasione e il tempo, marinatela come di pratica. Mettetela sullo spiedo infilzando lo schidione attraverso il corpo passando da dietro; ravvolgetela in un foglio di carta butirrata e fatela cuocere, per il che, essendo giovane, non occorreranno più di due ore. Prima però di ritirarla, levate la carta affinché abbia a prendere colore; tagliatela in bell&#8217;ordine e adagiatela su un piatto oblungo dandovi la primitiva forma. Glassatela e servitela con salsa alemanna.</p>
<div STYLE="text-align: center"><img SRC="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/1.jpg" ALT="1.jpg" /></div>
<p><strong>Scarlett allo spiedo</strong><br />
<i>Scarlett à la broche</i></p>
<p>Il miglior modo di cucinare Scarlett Johansson è di farla cuocere allo spiedo, cospargendola di burro depurato per renderla leggermente croccante. Immergete Scarlett in una caldaia d&#8217;acqua calda, tenendola per la testa ed agitandola pian piano, fino a che la pelle incomincia a prender colore. Allora la si ritira e la si distende su una tavola, strofinandola a contrappelo con un grosso canovaccio. Quando è perfettamente pulita, si sventra, si diguazza in acqua fredda e le si piegano le gambe, che vengono assicurate mediante una spranghetta; indi le si mette nell&#8217;interno dal posteriore un mazzolino di salvia ed altre erbe aromatiche. Lasciate infrollire Scarlett all&#8217;aria un&#8217;intera notte, a norma della stagione. Due ore prima di servirla, ponetela sullo spiedo, attraversandola per il lungo dal posteriore; ad intervalli cospargetela di burro, ed al momento di ritirarla dallo spiedo, separate con la punta del coltello la pelle delle natiche, mercé una lieve incisione, affinché conservi quell&#8217;incrostato che costituisce il suo principal merito. Servitela con una salsa piccante o peperata a parte.</p>
<div STYLE="text-align: center"><img SRC="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/2.jpg" ALT="2.jpg" /></div>
<p><strong>Sella di Scarlett abragiata</strong><br />
<i>Selle de Scarlett braisée</i></p>
<p>Approntate la sella di Scarlett, ossia quella parte del dorso ben infrollita e tenera che dalle costole va alle coscie. Separatela partendo dal punto d&#8217;unione delle coscie colle lombate fino all&#8217;altezza delle spalle, avendo ben cura di tenerla ritta, così da mantenere la sua bella forma. Tagliate gli arnioni e il grasso aderente al piccolo filetto; disossatela interamente senza intaccare la carne; conditela di sale internamente; rotolatela regolarmente e legatela collo spago. Mettete sul fondo d&#8217;una navicella da pesce delle minuzie di lardo di Scarlett e de&#8217; legumi tagliuzzati; collocatevi sopra il grosso pezzo del posteriore di Scarlett, indi le ossa stritolate, fettoline di lardo, le minuzie della carne, il solito mazzetto con timo e una foglia di lauro. Bagnate con brodo fino quasi ad un quarto dell&#8217;altezza del grosso pezzo e fate bollire a fuoco ardente e glassate tosto senza far prendere colore, e ciò onde correggere l&#8217;odore poco gustoso delle parti terminali interne. Bagnate poscia con altro brodo, fino quasi a coprirlo; mettetevi sopra un foglio di carta unta di burro e chiudete la navicella col coperchio; quando bolle ritiratela in posizione ch&#8217;abbia a sobbollire leggermente con fuoco sopra e sotto per circa due ore, bagnandola di tanto in tanto col suo sugo. Mezzora prima di servire scolatela e slegatela; togliete la pelle superiore; passate e digrassate la cozione, che diluirete in un bicchiere di vino bianco; fatelo restringere a guisa di sciroppo e mettetelo di nuovo nella navicella insieme con Scarlett, affine di glassarla diligentemente. Ritiratela per tagliarla a fette alquanto grosse un po’ in isbieco. Adagiate Scarlett sul piatto di rilievo e servitela collocandovi all&#8217;ingiro cipolle glassate, spinaci, lattughe od anche purée di cardi, di funghi et cetera, variando così la denominazione a norma della guernitura.</p>
<div STYLE="text-align: center"><img SRC="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/31.jpg" ALT="31.jpg" /></div>
<p><strong>Coscie di Scarlett farcite e lardellate alla gelatina di Woody</strong><br />
<i>Cuisses de Scarlett farcies et piquées à la gelée de Woody</i></p>
<p>Approntate le due coscie di Scarlett Johansson, dalle quali leverete l&#8217;osso riempiendo poi il vuoto con farcia <i>quenelles</i> mista con tartufi, lardo, giambone a dadolini e vino Madera. Cucite l&#8217;apertura e picchiettate la natica disegnandovi un rosone al disopra della natica stessa. Fate cuocere le coscie nel modo indicato pel <i>fricandeau</i>, cioè coi soliti ortaggi, fettoline di lardo e di giambone, erbe odorifere e vino Madera o Marsala. Lasciatele raffreddare nella cozione, indi ritiratele e pulitele; tagliatele a fette, conservandole però riunite. Passate la cozione allo staccio, digrassate e fate restringere per poi collo stesso sugo glassare le coscie. Intanto avrete apparecchiato i due piedi di Scarlett, su cui adagierete le coscie in modo che le ossa delle gambe si riuniscano al centro; guernitele di carta frastagliata a colori e impiantate nel mezzo una asticciuola ornata d&#8217;un grosso tartufo e d&#8217;una striscia di raso; guernite gli intervalli fra una coscia e l&#8217;altra di gelatina a due colori ricavata dal fegato macinato di Woody Allen, e disponete pure all&#8217;ingiro de’ piedi due grossi crostoni decorati di gelatina bianca e tritata, che riescirà brillantissima. Se le coscie di Scarlett saranno cotte e glassate con cura e conservate succolenti, il che dipende dalla morbidezza della gelatina di Woody, a questo piatto non potrà mancare il plauso de&#8217; commensali.</p>
<div STYLE="text-align: center"><img SRC="http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/files/2008/03/4.jpg" ALT="4.jpg" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il raffreddore più veloce della storia]]></title>
<link>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/04/il-raffreddore-piu-veloce-della-storia/</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:35:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>serir</dc:creator>
<guid>http://maialiniallabirranelsalotto.wordpress.com/2008/03/04/il-raffreddore-piu-veloce-della-storia/</guid>
<description><![CDATA[Lunedì 7:00 = comincia il mal di gola, leggero fastidio             10:00 = tosse, a tratti insisten]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lunedì 7:00 = comincia il mal di gola, leggero fastidio</p>
<p>            10:00 = tosse, a tratti insistente</p>
<p>            15:00 = tosse passata completamente</p>
<p>Martedì 9:00 = mal di gola persistente, leggero catarro</p>
<p>             13:00 = il naso comincia a colare il mal di gola diminuisce</p>
<p>             19:00 = mal di gola passato, mocciolo in aumento</p>
<p>             22:32 = sto annegando nel mocciolo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
