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	<title>raccolta-differenziata &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/raccolta-differenziata/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "raccolta-differenziata"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:42:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[SVIZZERI, MINARETI E CAMPANILI (ma anche armi)]]></title>
<link>http://oscarferrari.wordpress.com/2009/11/30/svizzeri-minareti-e-campanili-ma-anche-armi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:12:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oscar Ferrari</dc:creator>
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<description><![CDATA[E insomma, stavolta gli svizzeri  ha fatto incazzare tutto il mondo tranne i leghisti che,  prendend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://oscarferrari.wordpress.com/files/2009/11/victorinox-coltellino-svizzero.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1541" title="victorinox-coltellino-svizzero" src="http://oscarferrari.wordpress.com/files/2009/11/victorinox-coltellino-svizzero.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>E insomma, stavolta gli<strong> svizzeri</strong>  ha fatto incazzare tutto il mondo tranne i leghisti che,  prendendo bisi per fave come al solito, hanno festeggiato una vittoria del cristianesimo. <strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/svizzera-referendum/minareti-reazioni/minareti-reazioni.html" target="_blank">Razzisti, nemici della libertà religiosa, fomentatori di odio</a></strong> ed altro, così sono stati definiti i cittadini elvetici, che hanno sancito il divieto di costruire minareti vicino alle moschee. E l&#8217;hanno fatto attraverso un referendum, sconfessando tra l&#8217;altro le indicazioni dei partiti, roba che in un altro contesto sarebbe stata visto come un trionfo della <strong>democrazia diretta</strong>.</p>
<p>Un referendum è una domanda secca alla quale si risponde con un si o un no, oppure non si va a votare e ci si rimette al giudizio degli altri. Qui non si chiedeva di limitare la libertà religiosa di nessuno, si chiedeva solamente di vietare la costruzione di nuovi minareti e, nonostante non sia un amante dei divieti, probabilmente avrei votato si. Anche perchè questo divieto non potrebbe altro che estendersi anche ai<strong> campanili</strong>, a meno di non mandare a puttane tutta la legislazione sulla libertà di religione.</p>
<p>È un peccato che si debba vietare quello che non andrebbe fatto per puro buonsenso. Ditemi voi che senso ha costruire minareti (ma anche <strong>campanili</strong>) nel 2009 in Svizzera. Il minareto, come il campanile, non è un luogo di culto, nessuno ci va dentro a pregare, ed infatti quasi tutte le  nuove chiese che si costruiscono non hanno il campanile. Minareti e campanili servivano nel secolo scorso a segnare i momenti della giornata, ma allora l&#8217;<strong>orologio</strong> lo avevano in pochissimi e il <strong>telefonino</strong> manco esisteva.</p>
<p>Adesso è tutta un&#8217;altra cosa, e sarebbe ora passata di far smettere di suonare le campane a vanvera, uno si abbona e gli mandano un sms quando è ora di andare a messa e quell&#8217;altro si mette la suoneria col muezzin quando è ora di pregare. Al posto di <strong>minareti e campanili</strong>, che si piantino alberi, ma mi raccomando non <strong><a href="http://mangrovie.wordpress.com/2009/11/22/flora-fauno/" target="_blank">olmi</a></strong>, che poi bisogna abbatterli perchè prendono le cimici.</p>
<p>Se proprio volete dargli addosso agli svizzeri, fatelo almeno perchè hanno bocciato un altro referendum, quello che chiedeva di <strong><a href="http://it.euronews.net/2009/11/29/svizzera-avanti-con-l-esportazione-d-armi/" target="_blank">vietare l&#8217;esportazione di armi</a></strong>. Ma lì nessuno ha detto niente, chissà perchè</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raccolta differenziata a Rovato]]></title>
<link>http://rovato5stelle.wordpress.com/2009/11/30/raccolta-differenziata-a-rovato/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:25:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>rovato5stelle</dc:creator>
<guid>http://rovato5stelle.wordpress.com/2009/11/30/raccolta-differenziata-a-rovato/</guid>
<description><![CDATA[Pochi giorni fa il comune di Rovato ha pubblicato i risultati della raccolta differenziata in una ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rovato5stelle.wordpress.com/files/2009/11/raccolta-differenziata-grafico.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-37" title="Grafico Raccolta differenziata Rovato" src="http://rovato5stelle.wordpress.com/files/2009/11/raccolta-differenziata-grafico.jpg" alt="Grafico Raccolta differenziata Rovato" width="240" height="143" /></a>Pochi giorni fa il comune di Rovato ha pubblicato i <a href="http://www.comunedirovato.it/bin/index.php?id=1059">risultati della raccolta differenziata in una news sul sito del co</a><a href="http://www.comunedirovato.it/bin/index.php?id=1059">mune</a>.</p>
<p>La raccolta differenziata è un argomento complesso che coinvolge molteplici variabili e situazioni, ma è un problema da affrontare.</p>
<p>Abbiamo eseguito un analisi del sistema attuale e valutato le proposte di &#8220;Alleanza per Rovato&#8221; che in una assemblea pubblica ha presentato modelli alternativi.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Un piccolo estratto del comunicato del comune:</p>
<blockquote><p>&#8220;A  ormai cinque mesi di distanza dall&#8217;introduzione nel nostro Comune della raccolta differenziata globale porta a porta è tempo per l&#8217;Amministrazione di compiere le prime valutazioni rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati nelle fasi di progettazione e presentazione del nuovo sistema. La percentuale di raccolta differenziata, da giugno ad oggi, è sempre risultata superiore al 70%, toccando nel mese di settembre il 76% sul totale dei rifiuti conferiti. L&#8217;obiettivo del 65% di differenziata da raggiungere entro il 2012 stabilito dalle normative comunitarie e dalle leggi nazionali è stato quindi ampliamente superato a Rovato e nei comuni limitrofi che hanno aderito al nuovo sistema di raccolta gestito da Cogeme. Ricordiamo cone precedentemente all&#8217;introduzione della raccolta globale porta a porta a Rovato la percentuale media di differenziata si attestava attorno al 30%. &#8221; <a href="http://www.comunedirovato.it/bin/index.php?id=1059">(comunicato pubblicato giovedì 26 novembre 2009)</a>.</p></blockquote>
<p>L&#8217;opposizione di centro destra presente nel consiglio invece si lamenta sostenendo <a href="http://www.alleanzaperrovato.org/index.php?id_contenuto=19">diverse tesi</a> e presentando alla cittadinanza un piano alternativo con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JMeTyi42a9M&#38;feature=player_embedded">l&#8217;utilizzo di Eco point</a> come presentato dal comune di Rozzano. Ecco un piccolo estratto di cosa sia un EcoPoint.</p>
<blockquote><p>Un sistema basato su isole ecologiche tecnologiche di quartiere costituite da contenitori modulari interrati che permettono la differenziazione dei diversi rifiuti da parte dei cittadini in modo pulito e non invasivo. I singoli rifiuti, divisi per tipologia, vengono introdotti in speciali &#8220;cassette&#8221; dotate di riconoscimento a mezzo chiavetta elettronica; su tale chiavetta, oltre ai dati del cittadino, vengono caricati dei punti credito in base al peso del rifiuto introdotto. Tali punti saranno utilizzati a fini meritocratici per la riduzione delle tariffe o eventuali bonus da utilizzarsi da parte del cittadino garantendo così anche un riconoscimento all&#8217;opera di coloro che differenziano.</p></blockquote>
<p>Sul sito web di &#8220;Alleanza per Rovato&#8221; compaiono diverte <a href="http://www.alleanzaperrovato.org/index.php?id_contenuto=19">citazioni</a>, alcune senza senso mentre altre sono interessanti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;Organico bomba biologica&#8221;</strong></p>
<p>A seguire l&#8217;intervento del Dott. Giuseppe Gussago relativamente alle problematiche igienico-sanitarie causate dal rifiuto organico: in primis la generazione di batteri e gas dovuta alla decomposizione del rifiuto alimentare che provoca la formazione di liquami che tendono a sversarsi sul fondo dei contenitori, grazie anche alla permeabilità  dei sacchetti speciali che bisogna utilizzare per la raccolta. Conseguenza immediata è l&#8217;odore insopportabile che si sprigiona e la comparsa di animali indesiderati quali moschini e larve.</p></blockquote>
<p>Ora mi viene da chiedere&#8230; come può l&#8217;ecopoint risolvere il problema del moschino? Quando io separo l&#8217;organico rimane in casa finche il contenitore è pieno quindi il moschino è in casa che si forma ed è li che da fastidio. L&#8217;eco point non risolve questo problema, anzi diventa più scomodo perchè la raccolta non sarebbe fuori dalla propria casa ma in un posto più lontano&#8230; quindi la conseguenza potrebbe essere che tanti cittadini rinunciano a farla&#8230; Inoltre una volta che l&#8217;organivo viene messo con il suo contenitore all&#8217;esterno è chiuso ed i moschini non escono. ( Ovviamente la cosa non funziona se un cittadino lascia l&#8217;organico aperto, ma questo è un problema del cittadino non del sistema che non funziona&#8230;)</p>
<blockquote><p><strong>Tariffa con calcolo a produzione di rifiuto</strong></p>
<p>l&#8217;introduzione di un sistema di tariffazione più equo e più giusto basato sul seguente principio: più si differenzia e meno si paga, con l&#8217;abolizione dell&#8217;attuale sistema basato sulle metrature;</p></blockquote>
<p>Giustissima invece è questo nota. Basta premiare chi non ricicla e penalizzare chi si comporta in modo corretto. Il rifiuto è un peso per il comune e chi lo produce deve provvedere a pagarlo in modo proporzionale. Solo così si può incentivare in modo serio la raccolta differenziata e la non produzione di rifiuti.</p>
<blockquote><p><strong>Spazio e bidoncini</strong></p>
<p>Modularità  della raccolta: l&#8217;attuale raccolta è molto invasiva ed occupa con i suoi 5 contenitori + un  sacco molto spazio privato, molti si chiedono come potrà  essere sostenibile la differenzione di ulteriori materiali e quanti altri contenitori dovranno tenere i cittadini nelle proprie abitazioni. Molte persone abitano inoltre in appartamenti privi di spazi esterni cantine o garages con seri problemi di spazio e di odori generati dai rifiuti raccolti;</p></blockquote>
<p>Altra grande espressione senza senso&#8230; l&#8217;eco point NON risolve il problema in quanto il cittadino dovrà lo stesso separare il materiale in casa e quindi avrà lo stesso problema. Anzi sarà peggio perchè non avendo la raccolta porta a porta settimanale potrà avere anche accumoli maggiori e sarà incentivato all&#8217;abbandono di fianco all&#8217;ecopoint. &#8220;Non ho tempo di svuotare una bottieglietta alla volta&#8221;.</p>
<p>In tanti comuni in cui ci sono &#8220;<a href="http://88.61.82.116/rifiuti/cassonetto_plastica_colorato.jpg">cassonetti per la plastica</a>&#8221; c&#8217;è il problema dell&#8217;abbandono di fianco al cassonetto. Vera piaga della raccolta con il cassonetto. Stesso problema si ripresenterebbe con l&#8217;ecopoint collettivo.</p>
<blockquote><p><strong>Ricicliamo tutto</strong></p>
<p>Differenziazione di tetrapack e plastiche come PVC e similari: molti chiedono che, al fine della salvaguardia ambientale, vengano riciclati anche questi rifiuti che al momento sono raccolti come indifferenziato e destinati alla discarica o all&#8217;inceneritore;</p></blockquote>
<p>La industrie creano nueve tipologie di rifiuto e la società deve adattarsi per escogitare nuovi metodi di smaltimento? Diciamo invece che ci devono essere leggi e agevolazioni per fare in modo che materiali alternativi quali Tetrapak e PVC non si diffondano. <strong>Perchè favorire l&#8217;industria che produce rifiuto? Perchè non favorire il RIUSO?</strong> La centralina del latte è un esempio. Il cittadino ha i propri contenitori in vetro e li riusa un numero infitivo di volte. Meno rifiuti e più salute per il cittadino. Basta pensare nell&#8217;ottica dell&#8217;industria a discapito del cittadino! L&#8217;industria che produce un rifiuto è una industria che non funziona&#8230; premiamo ed incentiviamo forme alternative.</p>
<blockquote><p><strong>Problemi alla viabilità</strong></p>
<p>numerosi problemi alla viabilità sono stati rilevati dai cittadini nelle ore diurne dei giorni previsti per la raccolta; i numerosi mezzi utilizzati provocano forti rallentamenti al traffico cittadino che è già  di per sè sostenuto con ulteriore aggravamento delle tempistiche di percorrenza delle strade. Alcuni suggeriscono che la raccolta venga effettuate nelle ore notturne;</p></blockquote>
<p>Qua tocchiamo <strong>l&#8217;apice dell&#8217;ilarità</strong>, ma che senso hanno queste parole? Ha Rovato abbiamo un <strong>forte</strong> problema di viabilità. Il motivo? Le troppe macchine! Non ci sono piste ciclabili, non ci sono parcheggi per le biciclette, l&#8217;assenza completa di mezzi di trasporto collettivo, l&#8217;auto al centro delle scelte di programmazione.</p>
<blockquote><p><strong>Abbandono</strong></p></blockquote>
<blockquote><p>Denunciati pure molti abbandoni di rifiuti lungo i campi, le seriole, ed i cigli stradali comunali con aumento significativo del numero dei ratti.</p></blockquote>
<p>E&#8217; vero, occorre vagliare e sanzionare in modo esemplare i trasgressori. Maggiori controlli, telecamere mobili che possano essere piazzate e spostatei in punti critici</p>
<p>L&#8217;eco point  non è una idea malvagia, si può applicare in determinate situazioni, ad esempio in aree altamente abitate ( es: perchè non creare degli ecopoint condominiali ) comunque sia ha dei costi relativamente alti e quindi poco applicabile.</p>
<p>Auspichiamo da parte dell&#8217;amministrazione attuale:</p>
<ul>
<li>una riprogettazione delle tariffe calcolate in base alla produzione effettiva di rifiuti</li>
<li>un aumento dei controllo sugli abbandoni</li>
<li>aumento della formazione nelle scuole</li>
<li>uno studio per risolvere il problema di aree densamente abitate ( es: grossi condomini ). L&#8217;eco point condominiale? E&#8217; proprio una bella idea!</li>
</ul>
<p>Al prossimo post sui rifiuti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raccolta differenziata]]></title>
<link>http://casalinghi.wordpress.com/2009/11/30/raccolta-differenziata/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:33:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>casalinghi</dc:creator>
<guid>http://casalinghi.wordpress.com/2009/11/30/raccolta-differenziata/</guid>
<description><![CDATA[Oggi per cominciare con un tocco di amore verso l’ambiente, parlo di raccolta differenziata. Per ess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi per cominciare con un tocco di amore verso l’ambiente, parlo di raccolta differenziata. Per essere dei bravi casalinghi e soprattutto delle persone civili, non c’è bisogno che dica che è importante saper fare bene la propria raccolta differenziata. A Milano per fortuna non abbiamo tutti quei problemi che caratterizzano il nostro Sud, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia ed essere sempre attenti alle piccole cose.</p>
<p>Allora il primo oggetto che propongo a tutti i miei amici casalinghi disperati online è un pratico mobiletto con scomparti differenziati per al raccolta differenziata. Un oggetto che non ingombra e che è facile da nascondere dietro una porta. Vi faciliterà molto la divisione dei materiali di scarto. Vi lascio un link per uno shop online molto fidato: <a href="http://raccolta-differenziata.smaltimento-rifiuti.gardenshop.it/Mobileco-a-2-secchi-da-18-lt/p2471">clicca</a><a href="http://casalinghi.wordpress.com/files/2009/11/mobilenco.jpg"><img src="http://casalinghi.wordpress.com/files/2009/11/mobilenco.jpg" alt="" title="mobilenco" width="190" height="190" class="alignright size-full wp-image-22" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo spazzino è più sereno, e poi s'impressiona meno]]></title>
<link>http://valentinamente.wordpress.com/2009/11/30/lo-spazzino-e-piu-sereno-e-poi-simpressiona-meno/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:07:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sul blog di GL stamattina c&#8217;è una discussione sull&#8217;Italia, su quello che è diventata e s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sul blog di GL stamattina c&#8217;è una <a href="http://wunderkindtrilogy.blogspot.com/2009/11/pensieri-italiani.html" target="_blank">discussione</a> sull&#8217;Italia, su quello che è diventata e su quello che si può fare per migliorarla. Sì, ci sono anche commenti miei, che hanno un sapore amaro, a leggerli con il senno del poi&#8230; sì, inutile che me lo stiate a dire, a me la vita è male, come diceva quel poeta, e io non sono meno pessimista di lui.</p>
<p>Perché se anche è vero che il cambiamento inizia da noi stessi, che l&#8217;atteggiamento giusto per riuscire è propositivo, e combattivo, io mi guardo intorno, e che vedo?</p>
<p>Prendiamo un esempio pratico. Prendiamo la raccolta differenziata porta a porta, e lasciamo da parte le considerazioni fatte finora.</p>
<p>Io sono venti anni che faccio la raccolta differenziata, ho &#8211; abbiamo iniziato quando si raccoglieva solo la carta, e chi lo faceva era solo &#8220;un idealista che perdeva tempo&#8221;. Noi separavamo la carta, poi il vetro, più tardi ancora la plastica, ma perché? In Austria, da che ricordo, c&#8217;è sempre stata.</p>
<p>&#8220;E basta co&#8217; &#8217;st&#8217;Austria, qui stiamo in Italia!&#8221; Mi ha detto qualcuno, che ci crediate o meno. Allora, anche se questo qualcuno probabilmente non ci leggerà mai, gli rispondo qui.</p>
<p>No, ma permettimi, l&#8217;Austria c&#8217;entra eccome, perché che succede lì? E mettiamo come premessa che in Austria non sono più eco-preoccupati che qui. A me sembrano solo&#8230; più furbi, ecco.</p>
<p>C&#8217;è il vuoto a rendere. Una birra che di solito costa un euro, riportando il vuoto della birra di ieri, la paghi solo ottantacinque centesimi. Fai un po&#8217; il calcolo su una cassetta intera. Perché una bottiglia di vetro può essere lavata, sterilizzata e riusata cinquanta volte. E quando non la si usa più, può essere riciclata, regalando il 100% dei materiali. Mentre per produrre una bottiglia nuova ce ne vuole il 20% in più, di materia.</p>
<p>Per cui gli austriaci che fanno? Quando un vuoto non è a rendere, lo gettano nell&#8217;apposito cassonetto. Non solo: lo lavano, prima, guarda, basta anche una sciacquata. E non contenti, lo separano a seconda del colore.</p>
<p>Sono cose che in Italia esistono, c&#8217;è la raccolta differenziata, il vetro si ricicla&#8230; perché non possiamo differenziare i colori già nel cassonetto?</p>
<p>Adesso torniamo nel nostro paesello, così il mio sciovinista sarà contento.</p>
<p>Che si fa al paesello? C&#8217;è la raccolta differenziata porta a porta. Bum! Mitico, come siamo eco-consapevoli, noi. Squilli di trombe, impiegati maleducati, la raccolta che parte a singhiozzo e una buona parte della popolazione che evidentemente era fuori, che i secchi non li ha.</p>
<p>A me separare i rifiuti non pesa. Caspio, ma per me è comodo, no? Se prima mi caricavo cinque buste diverse e le portavo a Valle, per fare la differenziata, adesso non ho più questo peso.</p>
<p>Non ho più questo peso? E chi lo dice? Io ogni tanto ancora mi carico un paio di buste pesanti, primo perché la famosa raccolta differenziata porta a porta &#8211; udite udite! &#8211; non è completa! Che le lattine me le posso mettere dove più mi fa comodo. Che fare? Una stronza come me compra una borsa alla coop, la adibisce solo a quello scopo, e ogni due settimane porta a Valle le lattine</p>
<p>Una furba come la vecchia qui a fianco, fa i sacchetti e li butta lì dove c&#8217;erano i secchioni indifferenziati, ai bei tempi.</p>
<p>Ma che dico, la vecchia qui a fianco fa così con tutta la spazzattura.</p>
<p>Secondo, perché non sempre l&#8217;addetto alla raccolta passa, ma vabbè, non si può pretendere troppo, anzi, ringrazia di quello che già hai.</p>
<p>Quindi ricapitolando, io mi faccio il mazzo, io sono ecocompatibile, io sono l&#8217;esempio, cristo! Io con le mie azioni propositive indico un modo diverso (ricordate Genova? Lontana, eppure così&#8230; attuale).</p>
<p>La vecchia invece è il cattivo, il consumismo sfrenato, il mondo che cambierà, perché è vecchio e sta morendo.</p>
<p>Perché allora i sacchi vicino al comune sono sempre una montagna? Perché se è solo il vecchio, ad essere marcio, allora i ragazzini &#8211; che sono il nuovo &#8211; buttano allegramente in strada i loro rifiuti?</p>
<p>A chi giova il mio cambiamento, a parte farmi dire: &#8220;io la mia parte l&#8217;ho fatta!&#8221;</p>
<p>Non serve a nessuno che io faccia la mia parte, se poi sto zitta, se poi do retta al vecchio adagio &#8220;tu pensa a fare bene che Dio ti vede, e non guardare il prossimo&#8221;.</p>
<p>Dio non c&#8217;è.</p>
<p>Io invece ci sono, e chiedo, a chi giova il mio cambiamento, se per prima io stessa vengo regolarmente &#8220;fregata&#8221; dai soliti furbi che mi insozzano la strada sotto casa? Gli stessi furbi che vanno in giro dicendo che i gatti puzzano, che se ne lamentano!</p>
<p>Lo spazzino è più sereno, perché il dato di fatto è che non esiste il cambiamento, quando la maggior parte della gente continua imperterrita con le proprie piccole, egoistiche abitudini. S&#8217;impressiona meno perché nemmeno a lui interessa di questa raccolta differenziata porta a porta. Anzi, meno si fa meglio è, ha più tempo per fare altro.</p>
<p>***</p>
<p>E siete fortunati, che ieri mi è presa una crisi isterica alla solita notizia su caccia e bracconaggio, ma non ho la forza per le filippiche. Sono stanca, cazzo, stanca.</p>
<p>A chi serve tutto questo?</p>
<p>A che serve combattere, andare controcorrente, quando la corrente ha argomenti solidi e letali per trascinare chi cerca di opporsi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La raccolta differenziata e il 2012]]></title>
<link>http://gaetanocelso.wordpress.com/2009/11/28/la-raccolta-differenziata-e-il-2012/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>gaetanocelso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari amici lettori, nel 2012, secondo i Maya, i poli terrestri si invertiranno, i mari usciranno dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cari amici lettori, nel 2012, secondo i Maya, i poli terrestri si invertiranno, i mari usciranno dal mare e spazzeranno via tutte le cittá, i vulcani erutteranno bruciando tutto, la terra si spaccherà inghiottendo paesi e persone, &#8230; Ma qualcuno mi sa spiegare come mai, le giunte Comunali e Greenpeace ci stanno rompendo le scatole, costringendoci agate la raccolta differenziata&#8230;separarabdo la carta, dall&#8217;alluminio, dalla plastica, ecc? Mah?</p>
<p><a href="http://gaetanocelso.files.wordpress.com/2009/11/l_400_360_7d18455c-944a-4a16-be3b-460fdb74bef9.jpeg"><img src="http://gaetanocelso.files.wordpress.com/2009/11/l_400_360_7d18455c-944a-4a16-be3b-460fdb74bef9.jpeg?w=300&#038;h=270" alt="" width="300" height="270" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non solo i pannolini]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2009/11/27/non-solo-i-pannolini/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 00:16:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.wordpress.com/2009/11/27/non-solo-i-pannolini/</guid>
<description><![CDATA[- Dopo il post sui pannolini di Concesio, un’amica eco-freak (qualcuno dice un tantino troppo eco-fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[- Dopo il post sui pannolini di Concesio, un’amica eco-freak (qualcuno dice un tantino troppo eco-fr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Discarica Valledora]]></title>
<link>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/25/discarica-valledora/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:47:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ammiraglio61</dc:creator>
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<description><![CDATA[In provincia di Biella e Vercelli, nella zona della Valledora vi è una tale quantità di discariche c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In provincia di Biella e Vercelli, nella zona della Valledora vi è una tale quantità di discariche che impatta pesantemente il sistema ambiente. Un&#8217;effetto potrebbe essere l&#8217;inquinamento delle falde acquifere sottostanti con sostanze nocive. Vi sono stuti che sottolineano la vulnerabilità del territorio.<br />
Purtroppo per i cittadini che vivono intorno alle innumerevoli discariche, la qualità della vita ne risulta gravemente compromessa.<br />
Già il TAR del piemonte ha bloccato l&#8217;allargamento della discarica di Cavaglià, ed i cittadini sono in attesa della ulteriore valutazione del &#8220;Consiglio di Stato&#8221;; la Magistratura di Vercelli sta indagando su un presunto episodio di interramento di rifiuti pericolosi in un&#8217;altra discarica.<br />
Il rispetto delle regole deve passare anche per il rispetto del territorio che è fondamentale per il nostro futuro. Anche se ad oggi le singole autorizzazioni per i depositi di rifiuti sono in regola, da ora in avanti sarebbe auspicabile procedere nelle ulteriori valutazioni sulla base di una visione globale del terriorio e non solo su basi singole o su basi legate a discutibili emergenze da superare.<br />
Cave trasformate in depositi di rifiuti nel territorio in cui scorre il fiume Dora: è emergenza ambientale<br />
Luigi de Magistris</p>
<p>Discarica Valledora<br />
Cave trasformate in depositi di rifiuti nel territorio in cui scorre il fiume Dora: è emergenza ambientale di Davide Pane</p>
<p>Lungo la valle dal fiume Dora, l&#8217;ambiente è segnato dall&#8217;ingombrante presenza di decine di cave trasformate in depositi di rifiuti. Una vera emergenza ambientale, della quale a nessuno sembra importare, se non ai tanti cittadini costretti a convivere con le esalazioni delle discariche, con le falde inquinate, con la paura di malattie, con un territorio sfregiato.<br />
Cosa è accaduto?<br />
Alcuni appezzamenti di terreno nella Valledora vengono acquistati da società intermediatrici, create a tale scopo e svanite subito dopo. Tutto nel formale rispetto della legge. Quindi si concedono permessi per creare cave, scavando i terreni anche a grandi profondità. Una dopo l&#8217;altra. Una catena. Le cave sono pronte, quando, per una strana coincidenza, si profila un&#8217;emergenza rifiuti nelle province interessate, e viene chiuso l&#8217;inceneritore di Vercelli. E&#8217; emergenza rifiuti, e quelle cave create in un piccolo fazzoletto di terra diventano presto una catena di discariche. Autorizzate, una per una, senza valutare l&#8217;impatto complessivo di una tale concentrazione, ad esempio, sulle falde acquifere.<br />
Questo è il meccanismo, diabolico nella sua semplicità, che ha di fatto trasformato la Valledora in una mega-discarica che attraversa i comuni di Cavaglià, Borgo d&#8217;Ale, Livorno Ferraris, Santhià, Viverone, Tronzano, Alice Castello, ed in altri siti limitrofi.</p>
<p>Un territorio riempito da rifiuti. Biella e Vercelli le province colpite</p>
<p>Ma i cittadini non ci stanno. Anche nel caso della &#8220;Valledora&#8221;, come per i territori ad alto rischio sismico, esistono studi sulla struttura del territorio che confermano che la &#8220;zona è altamente vulnerabile&#8221; per la conformazione stessa del territorio. Secondo questi autorevoli studi condotti da enti e esperti legati al CNR (basti citare ad esempio l&#8217;&#8221;Atlante delle carte di vulnerabilità delle regioni italiane&#8221; ed altri studi del prof. Massimo Civita, ordinario al politecnico di Torino), occorre ridurre in quelle zone l&#8217;installazione di cave e discariche per il rischio di inquinare un fiume che costituisce una delle riserve d&#8217;acqua più ricche d&#8217;Italia e alimenta mezzo Piemonte con la sua falda acquifera.</p>
<p>I cittadini si riuniscono quindi nel &#8220;Movimento Valledora&#8221; e, insieme a Legambiente, fanno sentire la propria voce. E&#8217; chiaro che, aumentando il volume delle discariche ed assottigliandosi lo strato di terreno che fa da filtro, aumenta del rischio di infiltrazioni, soprattutto laddove il terreno non è strutturalmente atto a supportare un&#8217;appropriata attività di filtraggio.</p>
<p>C&#8217;è pure il sospetto che alcune discariche contengano rifiuti tossici, come potrebbe confermare l&#8217;inchiesta aperta della magistratura di Vercelli (sulla discarica di Cascina Alba) a seguito della testimonianza fornita da un lavoratore di una di queste discariche, dopo le segnalazioni del &#8220;Movimento &#8220;Valledora&#8221;. In provincia di Biella a &#8220;Cavaglià&#8221; Il TAR (sentenza del 26-05-2008 Num 1217) ha bloccato l&#8217;espansione di una discarica, contrariamente alle intenzioni della Provincia stessa, che è ricorsa al Consiglio di Stato per annullare la sentenza e permettere l&#8217;espansione. Dal febbraio 2009 si attende che il ricorso della provincia di Biella venga esaminato. I cittadini sono fiduciosi che il giudizio del TAR venga confermato.</p>
<p>I cittadini della Valledora non vogliono scaricare su altri i rifiuti, ma chiedono che questi siano gestiti in modo da non compromettere la salute dei cittadini e il futuro del territorio.<br />
Ecco come ha voluto descrivere la situazione Anna Adorno del &#8220;Movimento Valledora&#8221;:<br />
&#8220;Le autorizzazioni delle cave, delle discariche e degli altri variegati impianti esistenti, tutti concentrati sullo stesso territorio e sulle falde acquifere, dimostrano come la pianificazione sia ampiamente fallita e non abbia seguito criteri accettabili. Lo ha riconosciuto anche la regione Piemonte, aprendo la strada a un possibile Piano strategico, pensato per tutelare maggiormente la Valledora e i comuni limitrofi. Decine di Studi autorevoli hanno riconosciuto la vulnerabilità della zona per la sua conformazione idrogeologica. Malgrado questo continuano ad aggiungersi nuove autorizzazioni, poiché nessuna Valutazione di impatto ambientale considera la situazione nel suo insieme. Viene presa in esame una sola autorizzazione oppure un&#8217;opera alla volta. Purtroppo il problema, nel corso degli anni, si è trasformato da ambientale a sanitario, è diventato sociale e culturale, penetrando nella mentalità delle persone con la rassegnazione e il degrado. Alla fine diventa questione morale: noi ci sentiamo invasi e colonizzati dalle scelte operate a tavolino, a spese della popolazione locale. Non accettiamo questa arroganza, ma ne stiamo subendo le conseguenze e le subiranno le nostre famiglie, il nostro futuro. La svalutazione del territorio, delle nostre case e delle nostre vite sono prove che testimoniano la gestione scriteriata delle amministrazioni. Niente di quello che stiamo subendo ha portato e porterà a qualcosa di buono per tutti noi. Dal nucleare , alle discariche, dalle cave alle centrali , niente ha creato &#8220;bene comune&#8221;, tutto serve ed è servito ad interessi privati. La nostra salute se ne va con l&#8217;ammontare degli affari, nella completa indifferenza&#8221;.</p>
<p>Sul sito del movimento civico Valledora ( www.movimentovalledora.org ) è possibile consultare interessanti e dettagliati approfondimenti sulla vicenda.</p>
<p>dal sito di Luigi De Magistris</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riciclare? non è facile]]></title>
<link>http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/23/riciclare-non-e-facile/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:25:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannistraffelini</dc:creator>
<guid>http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/23/riciclare-non-e-facile/</guid>
<description><![CDATA[La raccolta differenziata rappresenta un momento importante della gestione integrata dei rifiuti urb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giovannistraffelini.wordpress.com/files/2009/11/rd.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-352" title="RD" src="http://giovannistraffelini.wordpress.com/files/2009/11/rd.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>La raccolta differenziata rappresenta un momento importante della <a href="http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/10/25/i-rifiuti-una-storia/">gestione integrata dei rifiuti</a> urbani e  molti ritengono che da sola possa risolvere il problema del loro smaltimento. In realtà è praticamente impossibile raggiungere una raccolta differenziata con percentuali “effettive” molto elevate – e quindi con pochissimi rifiuti residui da smaltire in discarica o in inceneritore &#8211; a causa di una serie di difficoltà, tra le quali: gli ostacoli gestionali dovuti alle caratteristiche del territorio e alla motivazione della popolazione, l’impossibilità di differenziare molti materiali compositi e, soprattutto, l’impossibilità di ottenere un reale riciclo di tutti i materiali.</p>
<p>Quest’ultimo aspetto è sovente trascurato e si preferisce parlare di percentuali di raccolta differenziata raggiunta anziché di percentuali di materiale effettivamente riciclato. Ma la via verso l’effettivo riciclo è colma di problemi. Innanzitutto la fase di separazione delle diverse tipologie di materiale raccolto con i contenitori multi-materiale è assai critica, e la commistione tra le diverse frazioni limita l’efficienza che può essere raggiunta: se le impurezze sono troppe il materiale non è più idoneo al riciclo. Utilizzando specifici contenitori mono-materiale e una raccolta porta-a-porta l&#8217;efficienza migliora, ma molte difficoltà rimangono per la facile contaminazione tra materiali diversi (i costi schizzano inoltre alle stelle). Dopo questa prima fase, quindi, la percentuale di raccolta differenziata effettivamente realizzata si riduce, e sarebbe assai utile conoscere quanto materiale è inviato al riciclo e quanto, invece, è scartato e subito smaltito in discarica o in inceneritore.</p>
<p>Il successivo riciclo dei materiali separati rappresenta una fase ancora più critica. Se, infatti, i metalli sono riciclati da tempo con buoni risultati, lo stesso non si può dire per gli altri materiali. La carta da macero deve essere selezionata e solo quella adatta è riciclata. Durante le fasi di riciclo molto materiale (fino al 50%) è perso e diventa &#8220;fango&#8221; da smaltire. Il vetro presenta la necessità della separazione delle frazioni colorate &#8211; trasparente, verde, giallo -, e questo riduce l’efficienza del riciclo oltre che la qualità del prodotto finito. E&#8217; difficile reperire statistiche affidabili: si può ritenere che un 20-30% del vetro raccolto diventi scarto. Per quanto riguarda le plastiche raccolte, la percentuale di utilizzo è inferiore al 50% (si riciclano solo alcuni polimeri come il Pet, il Pe e il PP); il resto è bruciato con recupero di energia, o macinato per utilizzarlo in impieghi di bassa qualità. Notare che le plastiche sono in genere riutilizzate per produrre materiali di pregio ridotto, come fibre per tappeti o per imbottiture, che poi vanno comunque smaltiti. Inoltre, sia nel caso del vetro che delle plastiche, si riciclano solo i contenitori, come le bottiglie; una finestra in vetro o un giocattolo in plastica, ad esempio, non possono essere differenziati nei centri di raccolta (i motivi sono prettamente economici: riciclare costa e i produttori di imballaggi versano ogni anno una quota proprio per il riciclo dei contenitori che producono). La situazione, infine, è critica anche per l’organico umido. Il prodotto che si ottiene dal compostaggio, infatti, non ha una consolidata collocazione sul mercato, e il suo impiego rappresenta spesso un problema.</p>
<p>Per valutare l’effettivo ruolo della raccolta differenziata all’interno dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti sarebbe quindi necessario che gli enti coinvolti nelle varie fasi della filiera rendessero note le effettive quantità di materiale inviate al riciclo e le quantità che sono realmente impiegate per realizzare nuovi prodotti. Senza queste informazioni i dati riportati sui giornali e relativi ai livelli raggiunti di raccolta differenziata sono evidentemente incompleti e, comunque, insufficienti per capire in quale misura la raccolta differenziata sia in grado di far fronte al problema dello smaltimento dei rifiuti urbani.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Edizione straordinaria del siparietto comunale termolese: RACCOLTA DIFFERENZIATA - Si replica]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/22/edizione-straordinaria-del-siparietto-comunale-termolese-raccolta-differenziata-si-replica/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:37:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bilancio di un anno di &#8220;differenziata&#8221; a Termoli DOMANI  lunedì 23 novembre 2009, alle o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bilancio di un anno di &#8220;differenziata&#8221; a Termoli DOMANI  lunedì 23 novembre 2009, alle o]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[convegno "Amministrare bene"]]></title>
<link>http://laltragenova.wordpress.com/2009/11/20/convegno-amministrare-bene/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domani (sabato 21 novembre, dalle 9:30 alle 17:30) si terrà a Chiavari un convegno sulle buone prati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Domani (sabato 21 novembre, dalle 9:30 alle 17:30) si terrà a Chiavari un convegno sulle buone prati]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Le multe del Comune di Termoli ed il "socio" Teramo Ambiente]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/20/le-multe-del-comune-di-termoli-ed-il-socio-teramo-ambiente/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:46:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[TERMOLI – Il Nucleo Ecologico della Polizia Municipale di Termoli, a seguito di una serie di intensi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[TERMOLI – Il Nucleo Ecologico della Polizia Municipale di Termoli, a seguito di una serie di intensi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carta: raccolta differenziata]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/20/carta-raccolta-differenziata/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:19:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Migliorare la qualità della raccolta differenziata e del recupero della carta favorendo investimenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Migliorare la qualità della raccolta differenziata e del recupero della carta favorendo investimenti nell’innovazione. E’ questo il principale obiettivo dell’accordo siglato da Comieco (Consorzio nazionale per la raccolta e il recupero degli imballaggi a base cellulosica) e Unionmaceri (l’Associazione che in FISE Unire rappresenta le aziende del recupero della carta), che definisce un nuovo quadro di riferimento per gli operatori del settore del recupero dei rifiuti in carta e cartone.  L’intesa, in continuità con il precedente Accordo Comieco Unionmaceri siglato nel 2005, nasce in considerazione del costante incremento del quantitativo della raccolta differenziata di carta e cartone (e della previsione di crescita ulteriore nei prossimi anni) in un contesto che vede l’offerta di macero superare la domanda dell’industria cartaria nazionale e che rende nel contempo strategico utilizzare al meglio tutte le opportunità di riciclo offerte, favorendo al contempo un maggior utilizzo dei prodotti riciclati attraverso l’applicazione concreta del “green public procurement”.  In sostanza, l’Accordo definisce criteri rigorosi per la scelta delle piattaforme di recupero cui conferire la raccolta differenziata (secondo quanto previsto dall’Accordo ANCI/Comieco) e individua le caratteristiche tecnico-strutturali delle stesse, compresa la dotazione delle attrezzature e il possesso di una certificazione di qualità. Saranno studiate forme di incentivazione per le piattaforme che dimostrino di effettuare investimenti nell’impiantistica ed automatizzazione dei processi di selezione e di cernita; gestione in qualità; informatizzazione e gestione dei dati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sostenibilità domestica parte seconda]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/11/19/sostenibilita-domestica-parte-seconda/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordo che quando ero piccolo mio nonno d&#8217;inverno indossava sempre un maglione in casa. Dicev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://paz83.wordpress.com/files/2009/11/ambiente.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2980" title="ambiente" src="http://paz83.wordpress.com/files/2009/11/ambiente.jpg?w=267" alt="" width="267" height="300" /></a>Ricordo che quando ero piccolo</strong> mio nonno d&#8217;inverno indossava sempre un maglione in casa. Diceva sempre che tenendo il maglione e mantenendo più basso il termosifone si viveva meglio e si spendeva meno. Se c&#8217;è eccessivo caldo il corpo si rilassa, se invece la temperatura è gradevole ma non da tropici, magari tenendo un maglioncino, il corpo tenderà a reagire cercando di scaldarsi, mantenendosi quindi in moto. Molti di quei consigli, di quelli usciti dalla saggia bocca dei nonni, dieci o anche vent&#8217;anni fa, oggi sono propinati come dottrina del buon ecologista ed elencati in quintalate di libri (di carta) disponibili per tutte le tasche nelle librerie di mezzo mondo. Ma nulla di nuovo. Consigli sempre validi che però a quanto pare in pochi hanno ascoltato quando era il tempo. E oggi, per paradosso, siamo anche disposti a pagare per leggerli e giocare al buon ecologista, a quello che rispetta l&#8217;ambiente e che esercita nel suo piccolo la sostenibilità.</p>
<p><strong>Così qualche consiglio lo butto li anche io</strong>, <a href="http://paz83.wordpress.com/2009/04/03/economia-e-sostenibilita-domestica/" target="_blank">per la seconda volta</a>, e alcuni infatti sono riproposti che male non fa. Piccole cose sempre utili da ricordare. Prendiamo i detersivi, quelli per la lavatrice ad esempio. Oggi in molti supermercati sono disponibili dispenser di detersivi. La prima volta acquisteremo la tanica, che poi riutilizzeremo anche le volte successive, con un risparmio notevole sul pakaging di plastica introdotto nell&#8217;ambiente. La qualità/prezzo del prodotto solitamente non è male.</p>
<p><strong>Sempre per quanto riguarda i contenitori</strong>, ho notato, le volte che sono andato al supermercato, che la gente tende ancora ad usufruire delle sporte di plastica, quando ormai in ogni grande esercizio commerciale sono disponibili per la vendita grandi sacche di plastica rigida, riutilizzabili, con il fondo spesso semirigido. Costano talvolta qualcosina, ma non si rompono quasi mai, e le potete utilizzare un numero spropositato di volte. Noi ne abbiamo 4 o 5. Le si può lasciare in auto nel bagagliaio per ogni evenienza. Così, anche se ci capita una spesa dell&#8217;ultimo minuto sono sempre a portata di mano.</p>
<p><strong>Se invece</strong> <strong>ci stiamo apprestando a pagare</strong>, e necessitiamo di una sportina, potrebbe cominciare ad essere buona abitudine chiedere all&#8217;esercente se nel suo negozio vi è disponibilità di quelle in Mater-b (<a href="http://paz83.wordpress.com/2009/09/14/dal-polietilene-al-mater-bi/" target="_blank">ne avevo parlato qui</a>), ossia in materiale biologico, o bioplastica, come preferite, che dovrebbero diventare obbligatorie dal 2011- in principio doveva essere il 2010, ma poi c&#8217;è stata una proroga. Vedi sempre post di qui sopra- e che andrebbero a sostituire quelle in polietilene. L&#8217;obbligatorietà dal 2011 non ne impedisce comunque la produzione e la distribuzione anche oggi, quindi magari anche solo il gesto di chiederle potrebbe essere utile a sensibilizzare anzitempo gli esercenti inducendoli magari a dotarsi di queste buste bio prima che sia la legge a obbligarli.</p>
<p><strong>In ultimo il biglietto del Bus</strong>. Come mai direte voi? Ecco, pagare il biglietto del bus o dei mezzi pubblici vuole dire consentire alle aziende dei trasporti pubblici una buona salute, e quindi una efficienza sempre migliorabile e magari una ulteriore capillarità sul territorio del servizio. Maggiori a questo punto potrebbero essere le possibilità, magari, di lasciare a casa l&#8217;auto con un triplo vantaggio. Il primo, ambientale. Meno macchine girano e meglio è. Il secondo economico. Meno userete l&#8217;auto meno consumerete benzina, indi per cui meno soste dal benzinaio dovrete fare. Il terzo riguarda la salute. Niente parcheggio, niente code, insomma meno stress. Può sembrare una banalità, ma se ci pensate bene il semplice gesto di pagare il biglietto sul mezzo pubblico può avere un grandissimo impatto benefico sull&#8217;ambiente.</p>
<p><em><strong>E voi, avete qualche suggerimento in materia da aggiungere?</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco una buona cosa: Riciclare]]></title>
<link>http://brusmat.wordpress.com/2009/11/18/ecco-una-buona-cosa-riciclare/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:26:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>brusmat</dc:creator>
<guid>http://brusmat.wordpress.com/2009/11/18/ecco-una-buona-cosa-riciclare/</guid>
<description><![CDATA[Se non stiamo un po&#8217; attenti finiremo tra i rifiuti&#8230; come possiamo migliorare la situazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se non stiamo un po&#8217; attenti finiremo tra i rifiuti&#8230; come possiamo migliorare la situazione?<br />
INIZIARE A RICICLARE  è già un passo molto importante.<br />
Gran parte dei prodotti che consumiamo ogni giorno hanno contenitori o sono fatti di materiali altamente riciclabili, quindi è giusto fare in modo che questi residui di prodotto non vadano al macero ma siano invece reintrodotti nella catena di trasformazione e resi quindi come nuovi pack per altri prodotti.</p>
<p>ok, ma&#8230; come si ricicla?<br />
È un gran casino, dipende da comune a comune, molti fanno 3 tipi di raccolta differenziata, altri almeno 5.<br />
Altri ti prelevano a casa i diversi tipi di rifiuti, altri predispongono i cassonetti colorati.</p>
<p><strong>Qui a Perugia ci sono 4 tipi di cassonetti.</strong><br />
Quelli <strong>GRIGIO</strong>, le campane <strong>GIALLE</strong> e <strong>AZZURRE</strong>, e il composter <strong>VERDE</strong>.</p>
<p>Il <em>primo</em> deve essere usato per tutti quei materiali che non possono proprio essere riciclati. Ad esempio il dentifricio usato, materiali a base plastica ma composti anche da altri materiali (che ne so, le penne con inchiostro, i CD, i giocattoli in gomma) o i tessuti, i sacchetti dell&#8217;aspirapolvere e le posate usate di plastica.<br />
Le campane <em>gialle</em> sono per la carta: qui si intende tutta la fibra a base di cellulosa quale carta, cartone, plateau delle uova, imballaggi. Anche il tetrapak del latte può finire fra la carta (adrebbe però data una sciacquata al contenitore prima&#8230;). Imortante è <em>acciaccare</em> le scatole fino a renderle molto piatte.<br />
Le campane <em>azzurre</em> sono per la raccolta multidifferenziata: <em>vetro, plastica e metalli</em> (il più delle volte è alluminio per alimenti). Sarà poi la municipalizzata a provvedere alla divisione dei diversi materiali.<br />
Il <em>composter</em> invece è quel contenitore verde, piuttosto piccolo, che serve a creare concime mediante il riciclo dei rifiuti organici. Qui si può mettere tutto ci\ò che è residuo della cucina, dell&#8217;orto e del giardino. Cibo avanzato o avariato, erbacce, bucce di frutta e frutta secca, eccetera, eccetera. Anche i pannolini dei vostri figli!</p>
<p>Vista l&#8217;importanza dell&#8217;argomento ho ritenuto interessante creare una serie di stickers da applicare ai vostri bidoni della differnziata (nella speranza che la facciate!!!) che possono aiutarvi nel complicato compito del riciclo, così che anche i più piccoli e i meno informati possano in maniera giusta avviare ad un qualcosa di utile per tutti.</p>
<p><strong>STAMPATE E CONDIVIDETE PURE&#8230; è per una buona causa!</strong></p>
<p><a href="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r1_organici.jpg"><img src="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r1_organici.jpg?w=300" alt="" title="CMYK base" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-957" /></a><br />
<strong>Per i vostri rifiuti ORGANICI</strong></p>
<p><a href="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r2_carta.jpg"><img src="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r2_carta.jpg?w=300" alt="" title="CMYK base" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-958" /></a><br />
<strong>Per i vostri rifiuti di CARTA</strong></p>
<p><a href="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r3_vpm.jpg"><img src="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r3_vpm.jpg?w=300" alt="" title="CMYK base" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-959" /></a><br />
<strong>Per i vostri rifiuti di VETRO, PLSTICA, METALLI</strong></p>
<p><a href="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r4_secco.jpg"><img src="http://brusmat.wordpress.com/files/2009/11/r4_secco.jpg?w=300" alt="" title="CMYK base" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-960" /></a><br />
<strong>Per i vostri rifiuti SECCHI</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[raccolta differenziata porta a porta]]></title>
<link>http://laltragenova.wordpress.com/2009/11/17/raccolta-differenziata-porta-a-porta/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
<guid>http://laltragenova.wordpress.com/2009/11/17/raccolta-differenziata-porta-a-porta/</guid>
<description><![CDATA[In provincia di Torino, 19 comuni della zona di Chieri e Carmagnola sono riusciti a innalzare di mol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In provincia di Torino, 19 comuni della zona di Chieri e Carmagnola sono riusciti a innalzare di mol]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervallo: Artena, centro storico]]></title>
<link>http://valentinamente.wordpress.com/2009/11/17/intervallo-artena-centro-storico/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ale</dc:creator>
<guid>http://valentinamente.wordpress.com/2009/11/17/intervallo-artena-centro-storico/</guid>
<description><![CDATA[Raccolta (differenziata?) Campo Controcampo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>Raccolta (differenziata?)</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valentinamente.wordpress.com/files/2009/11/monnezza1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-600" title="Monnezza1" src="http://valentinamente.wordpress.com/files/2009/11/monnezza1.jpg" alt="" width="510" height="382" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Campo</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valentinamente.wordpress.com/files/2009/11/monnezza2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-601" title="Monnezza2" src="http://valentinamente.wordpress.com/files/2009/11/monnezza2.jpg" alt="" width="510" height="382" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Controcampo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amministrare bene!]]></title>
<link>http://laltragenova.wordpress.com/2009/11/16/amministrare-bene/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 13:06:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un convegno sulle buone pratiche di amministrazione, per imparare dagli esempi di eccellenza! L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un convegno sulle buone pratiche di amministrazione, per imparare dagli esempi di eccellenza! L]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comuni ricicloni]]></title>
<link>http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/15/comuni-ricicloni/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 07:39:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannistraffelini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trento (piazza Duomo) Le classifiche di Legambiente sulla raccolta differenziata dei rifiuti hanno p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_322" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-322" title="Trento" src="http://giovannistraffelini.wordpress.com/files/2009/11/trento1.jpg?w=300" alt="Trento" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Trento (piazza Duomo)</p></div>
<p>Le classifiche di Legambiente sulla raccolta differenziata dei rifiuti hanno premiato, anche quest’anno, i comuni italiani più “ricicloni”. La soddisfazione delle amministrazioni premiate, <a href="http://www.amnu.net/Notizia.aspx?S=0&#38;Id=10">molte trentine</a>, è legittima. Non bisogna tuttavia dimenticare che queste classifiche forniscono una visione inevitabilmente parziale dell’intero sistema di gestione dei rifiuti, e quindi vanno valutate con estrema attenzione.</p>
<p>Un parametro trascurato dalle classifiche di Legambiente è la percentuale di effettivo riciclo dei materiali raccolti in modo differenziato. E’ un’informazione non facile da ottenere (bisogna conoscere gli scarti dei processi di riciclo dei diversi flussi di materiali) ma essenziale: i materiali scartati o ritenuti non idonei al riciclo (perché, ad esempio, troppo contaminati) finiscono infatti in discarica o nell’inceneritore, anche se raccolti in modo differenziato. Assai spesso, inoltre, tale smaltimento finale avviene lontano dal territorio dove i rifiuti sono stati raccolti. Per valutare le effettive performance dei diversi territori, perciò, andrebbero considerate anche la qualità della raccolta differenziata (cioè la riciclabilità dei materiali differenziati) e dove sono smaltiti gli scarti del riciclo.</p>
<p>Le classifiche di Legambiente, inoltre, non considerano (e non potrebbero farlo..) un fenomeno assai rilevante: il “turismo dei rifiuti”, che consiste nella pratica disdicevole di portare i rifiuti lontano da casa propria. Tale fenomeno è impossibile da quantificare ma incide non poco sui risultati delle classifiche anche perchè è maggiormente diffuso proprio dove è adottato il migliore sistema di tariffazione, quello commisurato alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Con tale sistema i cittadini percepiscono immediatamente gli effetti dei loro sforzi: minor produzione di rifiuti equivale a un conto più basso da pagare. Ma è evidente che tale sistema tenta, per così dire, le persone al turismo dei rifiuti, così da pagare ancora meno. Sarebbe pertanto auspicabile che la tariffazione basata sulla quantità di rifiuti conferiti venisse potenziata ed estesa quanto prima in modo omogeneo su tutto il territorio di riferimento e, allo stesso tempo, fossero perfezionate le misure di controllo e sanzionamento per chi si libera dei rifiuti in modo scorretto.</p>
<p>La raccolta differenziata è un’attività obbligatoria per tutti: primeggiare nelle classifiche di Legambiente è quindi un dato di cui andare fieri perché è – quanto meno &#8211; un segnale di elevato senso civico. Le classifiche, tuttavia, vanno lette in modo critico e consapevole, con l’obiettivo principale di ottenere indicazioni per ulteriori miglioramenti dell’intero sistema di gestione dei rifiuti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ovetto… il piacere del riciclo]]></title>
<link>http://madreterra.wordpress.com/2009/11/15/ovetto%e2%80%a6-il-piacere-del-riciclo/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 04:02:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>madreterra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il classico cassonetto casalingo per la racconta differenziata si trasforma in un vero oggetto di te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il classico cassonetto casalingo per la racconta differenziata si trasforma in un vero oggetto di te]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA COERENZA DI BERLUSCONI]]></title>
<link>http://oscarferrari.wordpress.com/2009/11/14/la-coerenza-di-berlusconi/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 23:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oscar Ferrari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sempre i soliti disfattisti antitaliani, che non perdono occasione per diffamare il miglior presiden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/U61YmCrZUFU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/U61YmCrZUFU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Sempre i soliti <strong><a href="http://aghost.wordpress.com/2009/11/12/il-muro-del-sonno/" target="_blank">disfattisti antitaliani</a></strong>, che non perdono occasione per diffamare il<strong> miglior presidente del consiglio della storia</strong> e che continuano a tramare congiure ed ad ordire il solito complotto <strong>bolscevicogiudaicomassonicointerista</strong> ai danni del premier legittimato dal voto popolare. Anche stavolta non hanno perso l&#8217;occasione per dileggiare il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=egWupc_9Ivc" target="_blank">Silvio che meno male che c&#8217;è</a></strong>, riprendendolo mentre dormiva durante la celebrazione del ventennale della caduta del muro di Berlino.</p>
<p>In realtà, quello di <strong>Berlusconi</strong> è stato un grande ed encomiabile  gesto di coerenza e di amicizia verso il popolo e la nazione che tra l&#8217;altro ci mantiene a gas. Ha sentito parlare russo e gli è venuto da russare</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIFIUTI: CIVITA E SINDACO FORMELLO INAUGURANO ECOCENTRO E PORTA A PORTA]]></title>
<link>http://nicolazingarettinews.wordpress.com/2009/11/13/rifiuti-civita-e-sindaco-formello-inaugurano-ecocentro-e-porta-a-porta/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:17:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicolazingarettinews</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sindaco di Formello Giacomo Sandri ha inaugurato nel corso di una conferenza stampa con l’assesso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il sindaco di Formello Giacomo Sandri ha inaugurato nel corso di una conferenza stampa con l’assessore alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale della Provincia di Roma, Michele Civita, il Centro di raccolta dei rifiuti e ha presentato il progetto generale di raccolta porta a porta (PaP) del Comune di Formello.</p>
<p>Il sindaco Sandri si è soffermato sull’inaugurazione dell’ecocentro “progettato e realizzato con soluzioni architettoniche di qualità e materiali tali da renderne compatibile l’inserimento nel Parco di Veio. Grazie al contributo della Provincia di Roma per l’isola ecologica, di circa 180mila euro, possiamo portare avanti quel processo di valorizzazione del territorio e sviluppare le energie pulite avvicinandoci alle migliori realtà nazionali. Abbiamo deciso di puntare sulla raccolta differenziata in primo luogo perché riteniamo sia un gesto semplice che consente di ridurre la quantità di rifiuti da smaltire in discarica, ma anche per valorizzare i materiali recuperati per un loro riuso nel ciclo produttivo”.<br />
“Il Comune di Formello – ha ricordato Civita &#8211; ha avviato un anno fa circa, in via sperimentale, la raccolta dei rifiuti porta a porta con fondi propri per metà del territorio. La Provincia di Roma ha finanziato, successivamente, il progetto presentato dall’amministrazione comunale per tutto il proprio territorio per un importo pari a 327.790  euro. Nei prossimi mesi i 12.189 abitanti di Formello saranno protagonisti di uno straordinario impegno a difesa dell’ambiente e del territorio che vede coinvolti ad oggi più di 500mila cittadini della Provincia”.<br />
L’inaugurazione dell’isola ecologica e del progetto di raccolta porta a porta del Comune di Formello rientrano nella “strategia di prevenzione, riduzione e riutilizzo dei rifiuti solidi urbani messa in campo dalla Provincia di Roma. Solamente in questa settimana – ha affermato Civita &#8211; abbiamo avuto modo di presentare altre due iniziative di questo tipo in altrettanti importanti Comuni della Provincia: Guidonia e Cerveteri. Possiamo affermare, quindi, con soddisfazione che le politiche per la sostenibilità ambientale della Provincia di Roma stanno riscuotendo importanti successi, per la percentuale di rifiuti differenziati con la modalità Porta a Porta superiore al 50%, e grande interesse da parte delle comunità locali. Si tratta di politiche che fanno bene all’ambiente e che, modernizzando il territorio, fanno bene all’economia”.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Provincia RM &#8211; Nicola Zingaretti su <a href="http://www.twitter.com/provinciarm" target="_blank">http://www.twitter.com/provinciarm</a></p>
<p>Provincia RM &#8211; Nicola Zingaretti su <a href="http://www.docstoc.com/profile/nicolazingaretti">http://www.docstoc.com/profile/nicolazingaretti</a></p>
<p>Provincia RM &#8211; Nicola Zingaretti su <a href="http://www.scribd.com/nicolazingaretti">http://www.scribd.com/nicolazingaretti</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carta vince... carta perde...]]></title>
<link>http://sullarottadimaqrollelgaviero.wordpress.com/2009/11/12/carta-vince-carta-perde/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:38:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valeria</dc:creator>
<guid>http://sullarottadimaqrollelgaviero.wordpress.com/2009/11/12/carta-vince-carta-perde/</guid>
<description><![CDATA[Oggi sono arrabbiata. Già non è semplice fare la raccolta differenziata. Pensate ai vari materiali p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi sono arrabbiata. Già non è semplice fare la raccolta differenziata. Pensate ai vari materiali per gli imballaggi. Alcuni poi non so dove debbano essere collocati di preciso, per esempio alcuna carta sembra plastificata, dove la devo buttare quindi? E poi, tanto per dirne una, ho trovato uno spazzolino da denti con la testina delle setole intercambiabili, ma solo una volta! Sì perché te lo vendono con un cambio e basta, non esistono confezioni di setole senza dover comprare un ulteriore spazzolino, almeno non qui nei dintorni. A Roma poi è sempre tutto più complicato. L&#8217;altro giorno sono andata a buttare la raccolta dei giornali nella carta, ma il bidone era strapieno ed è rimasto così per giorni! Ma il bello è stato vedere qualcuno che, dopo aver raccolto la carta in una busta di plastica, va a buttarla nel contenitore apposito infilandoci pure la busta! Sì lo so, sono rompiscatole, ma a quel punto tanto vale evitare la differenziata.<br />
Siamo in preda a un mega-esaurimento nervoso? </p>
<p>Una riflessione che non c&#8217;entra molto con l&#8217;argomento ma a cui tengo. Ieri sera guardavo Roberto Saviano a <em>Che tempo che fa</em>. Onestamente mi commuove. Non oso neanche immaginare come possa vivere in quel modo, ha la mia stessa età per cui mi sento ulteriormente colpita. Comunque, parlando della rivolta della comunità africana contro il clan dei Casalesi a Castel Volturno, ho pensato che, forse, abbiamo ancora troppo da perdere, per riuscire a ribellarci contro tutto quello che di pessimo (cioè tantissimo) c&#8217;è in questo momento nel nostro paese.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kDOekslpnq0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kDOekslpnq0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIFIUTI: CIVITA, DISCUTERE SCELTE PALAZZO CHIGI CON TUTTI GLI ENTI LOCALI]]></title>
<link>http://nicolazingarettinews.wordpress.com/2009/11/12/rifiuti-civita-discutere-scelte-palazzo-chigi-con-tutti-gli-enti-locali/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:36:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicolazingarettinews</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ necessario allargare il tavolo di Palazzo Chigi sulla gestione dei rifiuti nel Lazio agli altri e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E’ necessario allargare il tavolo di Palazzo Chigi sulla gestione dei rifiuti nel Lazio agli altri enti competenti, anche per una migliore ed efficace comprensione delle azioni messe in campo su questo tema”.</p>
<p>Lo chiede l’assessore alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale della Provincia di Roma, Michele Civita, commentando i dati ricevuti formalmente dall’assessore regionale Giuseppe Parroncini al tavolo insediato a Palazzo Chigi, che ha affidato lo scorso settembre alla Protezione Civile nazionale il compito di esaminare la situazione della gestione dei rifiuti nella Regione Lazio.</p>
<p>“Non comprendiamo davvero – spiega Civita – a cosa serva discutere di nuovi siti per discariche, piuttosto che di nuovi impianti, senza avere un quadro certo ed aggiornato delle iniziative intraprese dai vari enti competenti sulla gestione dei rifiuti. Ad esempio – ricorda Civita – solo nell’ultimo anno ben 34 comuni della provincia di Roma, per un totale di 584mila abitanti circa, hanno scelto di avviare la raccolta dei rifiuti differenziata porta a porta. Si rischia, quindi, di perdere solamente tempo o di alimentare inutili e dannose polemiche”.</p>
<p>“Come Provincia di Roma ribadiamo anche oggi che il Piano firmato dal Commissario di Governo, approvato dal Presidente Berlusconi e dal capo della Protezione Civile Nazionale, Guido Bertolaso,  grazie al quale la Regione Lazio è uscita dall’emergenza rifiuti, rappresenta un punto di sintesi positiva alla cui realizzazione devono impegnarsi tutte le istituzioni competenti. Auspichiamo, quindi, che su materie così delicate e complesse ci sia il pieno e trasparente coinvolgimento di tutti gli enti interessati, per una maggiore serietà e rigore nelle scelte che si faranno e che riguardano tutti i cittadini di Roma, come della Provincia.</p>
<p>Per maggiori info:</p>
<p>Provincia RM &#8211; Nicola Zingaretti su <a href="http://www.twitter.com/provinciarm" target="_blank">http://www.twitter.com/provinciarm</a></p>
<p>Provincia RM &#8211; Nicola Zingaretti su <a href="http://www.docstoc.com/profile/nicolazingaretti" target="_blank">http://www.docstoc.com/profile/nicolazingaretti</a></p>
<p><a href="http://www.docstoc.com/profile/nicolazingaretti"><em></em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifiuti "porta a porta", si comincia. Messaggio D'Oggi del 12 novembre 2009]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/11/12/rifiuti-porta-a-porta-si-comincia-messaggio-doggi-del-12-novembre-2009/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:15:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
<guid>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/11/12/rifiuti-porta-a-porta-si-comincia-messaggio-doggi-del-12-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Cliccate sulle immagini per ingrandirle (12 novembre 2009)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cliccate sulle immagini per ingrandirle (12 novembre 2009)]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggiornamento su raccolta differenziata]]></title>
<link>http://danielanapoli.wordpress.com/2009/11/11/aggiornamento-su-raccolta-differenziata/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:48:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>dani</dc:creator>
<guid>http://danielanapoli.wordpress.com/2009/11/11/aggiornamento-su-raccolta-differenziata/</guid>
<description><![CDATA[Da novembre a Genova i rifiuti in alluminio e altri metalli vanno gettati nei contenitori gialli ins]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da novembre a Genova i rifiuti in alluminio e altri metalli vanno gettati nei contenitori gialli ins]]></content:encoded>
</item>

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