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	<title>rai3 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/rai3/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rai3"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:07:57 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Mettete la sveglia]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/11/22/mettete-la-sveglia/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 16:18:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lunedì mattina alle 7 e 30 nel corso di Buongiorno Regione su Rai3 andrà in onda il servizio realizz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lunedì mattina alle 7 e 30 nel corso di Buongiorno Regione su Rai3 andrà in onda il servizio realizzato a Sava pochi giorni fa sul problema della mancanza della fogna.</p>
<p>Presto il video sarà anche sul <a href="http://comitatosalute.myblog.it/">sito</a> del Comitato di Salute Pubblica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Domani sera "Speciale Che tempo che" fa con Roberto Saviano]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/2009/11/10/domani-sera-speciale-che-tempo-che-fa-con-roberto-saviano/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 20:50:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; Domani sera da non perdere l&#8217;appuntamento speciale di Che tempo che fa dedicato a Rober]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/tvblog/RobertoSaviano.png" alt="" width="432" height="283" /></p>
<p style="text-align:left;">Domani sera da non perdere l&#8217;appuntamento speciale di Che tempo che fa dedicato a Roberto Saviano. Lo scrittore campano sarà anche autore della trasmissione.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.tvblog.it/post/16643/roberto-saviano-speciale-che-tempo-che-fa">Da tv blog.it</a></p>
<p>E’ significativo notare che nel comunicato stampa che annuncia lo speciale si dica chiaramente <em>di</em> e <em>con</em> <strong>Roberto Saviano</strong>, a testimoniare il fatto che il giovane e coraggioso scrittore, simbolo di un’Italia che resiste &#8211; uno scrittore che, lo ricordiamo, ive sotto scorta da 3 anni e 28 giorni a oggi, una misura precauzionale in seguito alle minacce ricevute dal clan dei Casalesi &#8211; è parte integrante a livello autoriale di questa puntata che si preannuncia straordinaria, e che domani sera seguiremo insieme ai lettori di TvBlog. Ecco cosa dichiara Saviano in merito:</p>
<blockquote><p><em>Il titolo della serata vuole dire una cosa semplice, vuole ricordare che da un lato esistono la libertà e la bellezza necessarie per chi scrive e per chi vive, dall’altro esiste il loro contrario, la loro negazione: l’inferno che sembra continuamente prevalere. E’ possibile che ancora oggi, l’Uomo, nella sua accezione più ampia, debba passare necessariamente attraverso l’inferno per raggiungere la bellezza?</em></p></blockquote>
<p style="text-align:left;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Spero ti schiererai per difendere un Direttore che ha solo ben meritato"]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/10/spero-ti-schiererai-per-difendere-un-direttore-che-ha-solo-ben-meritato/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 17:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Roberto Morrione Articolo 21, 10/11/2009 Caro Presidente Garimberti, mi permetto di scriverti que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Roberto Morrione Articolo 21, 10/11/2009 Caro Presidente Garimberti, mi permetto di scriverti que]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'assalto finale alla terza rete televisiva]]></title>
<link>http://forumsinistrabg.wordpress.com/2009/11/08/lassalto-finale-alla-terza-rete-televisiva/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:17:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Colleoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il &#8220;Fatto Quotidiano&#8221;, non smentito, ha anticipato i contenuti della proposta del nuovo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-228" title="rai3" src="http://forumsinistrabg.wordpress.com/files/2009/11/rai3.jpg" alt="rai3" width="104" height="53" />Il &#8220;Fatto Quotidiano&#8221;, non smentito, ha anticipato i contenuti della proposta del nuovo contratto di servizio tra lo Stato e la Rai. Ovviamente, il percorso decisionale deve ancora passare per la Commissione parlamentare di vigilanza dove la battaglia sarà assai aspra. Se davvero il testo assomiglierà a quanto scritto, si cancellerà di fatto la terza rete televisiva, secondo i voleri di Berlusconi</p>
<p><!--more-->Infatti, il canale tornerebbe esattamente come trent&#8217;anni fa ad essere regionalizzato con la probabile fine delle trasmissioni considerate scomode a Villa Grazioli. Senza nulla togliere al decentramento, quest&#8217;ultimo dovrebbe riguardare l&#8217;insieme del servizio pubblico e non solo la terza rete. Inoltre, entrerebbe in scena una sorta di comitato di valutazione delle trasmissioni, una specie di gran giurì.<br />
E poi vengono quasi abolite le quote obbligatorie di produzione di film audiovisivi italiani ed europei, e così via.</p>
<p>Il contratto di servizio era nato come uno strumento &#8220;pattizio&#8221;, volto a regolamentare le attività tecniche e organizzative dell&#8217;azienda pubblica. Non è una legge e neppure un suo decreto attuativo. Insomma, è un &#8220;colpetto&#8221; di mano che si aggiunge al tentativo di queste ore di cambiare la legge sulla par condicio. Il resto è tristemente noto, a cominciare dal conflitto di interessi.</p>
<p>Per non sbagliare, comunque, la Direzione generale parrebbe intenzionata a sostituire il direttore di Rai 3 Ruffini, secondo una lista di proscrizione lungamente annunciata.<br />
Il 3 ottobre vi fu una straordinaria mobilitazione in Piazza del Popolo a Roma promossa dalla Federazione della stampa. Evidentemente non è bastata. L&#8217;iniziativa democratica non può avere pause ed è l&#8217;occasione per riunire tutte le opposizioni.<br />
In ogni caso si è chiesto al Presidente della vigilanza Sergio Zavoli di convocare urgentemente la commissione, che chiaramente la destra vuole cancellare.</p>
<p>Fonte: Vincenzo Vita, senatore Pd, commissione vigilanza Rai</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi, Marrazzo, l'informazione e la cacca della puzzola minacciata - 31/10/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/10/31/berlusconi-marrazzo-linformazione-e-la-cacca-della-puzzola-minacciata/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 00:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sarà un caso, ma grazie all&#8217;affaire Piero Marrazzo nessuno o quasi ha parlato quanto si doveva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sarà un caso, ma grazie all&#8217;affaire Piero Marrazzo nessuno o quasi ha parlato quanto si doveva della sentenza d&#8217;appello del caso Mills, che conferma il giudizio di primo grado. Dunque, se dovessimo seguire la logica del <em>cui prodest?</em>, tutto l&#8217;affaire trans Marrazzo avrebbe un proprio indubbiamente sospettabile utilizzatore finale.<br />
Ma, probabilmente le cose sono ancora più complicate e stanno ancora peggio. E in gioco non ci sono soltanto il Presidente della Regione Lazio e i suoi gusti sessuali.</p>
<p>Di certo, per propria stessa ammissione Berlusconi ha detenuto per giorni il filmato riguardante Marrazzo. Ha cioè detenuto per giorni un corpo di reato: e questo configura per &#8220;Superman&#8221; il reato di ricettazione, contro cui i magistrati dovranno procedere, rossa o meno che sia la loro toga, turchesi o meno che siano i loro calzini.</p>
<p>Di certo &#8220;mister B.&#8221; non ha denuciato nè il corpo del reato di cui è stato per giorni e giorni in posssesso, nè il reato di cui, tramite il video, era a conoscenza. Anche queste omesse denunce sono reati, che, perpetrati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, per giunta costituiscono un grave esempio negativo.</p>
<p>Di certo l&#8217;Impunit0 si è mosso con palese sovrapposizione di ruoli e inquinamento di interessi: padre di Marina Berlusconi, proprietario più o meno di fatto di Mondadori e Fininvest, datore di lavoro più o meno diretto di Alfonso Signorini e company, Presidente del Consiglio dei Ministri, Premer del PDL, calunniatore di giudici, assolto per prescrizione, pluriimputato,  pluricoinvolto in processi, pluribeneficiario di leggi <em>ad personame</em> ecc. ecc. .</p>
<p>Di certo buona parte della oscurità dell&#8217;intero affiare Marrazzo lo vede più o meno direttamente presente, confusamente presente, minacciosamente presente e capace di utilizzare insieme i diversi ruoli e le diverse identità e funzioni che lo caratterizzano. Per cui ogni oscurità dell&#8217;intera vicenda finisce con il porre inquietanti e gravi interorgativo sul ruolo effettivo che Berlusconi può avere avuto nella fasi della intera vicenda. Aspetto ancora più grave, tutto ciò non può non suggerire gravi dubbi sui limiti effettivi di quanto sta avvenendo, sugli scopi, sulle persone coinvolte e su quelle che potrebbero già essere coinvolte, sulla loro manovrabilità o ricattabilità da parte dei vari personaggi in campo e dell&#8217;eventuale regista dell&#8217;intera operazione. Se poi si pensa alla facilità con cui Silvio contatta potenze &#8220;non alleate ma amiche&#8221; e all&#8217;abilità che queste potenze hanno o possono avere nella gestione dei servizi segreti e del rapporto con giornalisti e informazione, allora non si possono non sentire inquietanti presagi, nefasti brividi lungo la schiena.</p>
<p>Più che in legioni che superino il Rubicone o in eserciti spregiudicati che conquistino a qualsiasi costo terre e uomini, il potere spregiudicato del Principe oggi sta nella possibilità di un uso manipolatorio, distruttivo, minaccioso, intimidatorio e ricattatorio della infomazione e dei servizi segreti. Berlusconi ha il potere di questa possibilità. L&#8217;affaire Marrazzo lo lascia largamente intuire. Questo fa paura, molta paura, anche e soprattutto perché, come questo blog sta dicendo da molti mesi, Berlusconi è uno squalo ferito, che dà fastidio soprttutto ai poteri ai quali finora la &#8220;cosa&#8221; Berlusconi ha fatto gioco.</p>
<p>Già lo si è detto: alla puzzols ridotta all&#8217;angola non resta che gettare cacca il più lontano e il più in alto possibile, magari colpendo un obiettivo per intimorine un altro o molti, molti altri, forse tutti o quasi tutti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perdonare  o non perdonare subito il tradimento. Riflessioni a partire dalla coppia Roberta Serdoz e Piero Marrazzo]]></title>
<link>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/10/30/perdonare-o-non-perdonare-subito-il-tradimento-riflessioni-a-partire-dalla-coppia-roberta-serdoz-e-piero-marrazzo/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:34:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://gigicortesi.wordpress.com/2009/10/30/perdonare-o-non-perdonare-subito-il-tradimento-riflessioni-a-partire-dalla-coppia-roberta-serdoz-e-piero-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Anche in ordine al caso Marrazzo puntualmente spunta il dilemma: perdonare o non perdonare?; è giust]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anche in ordine al caso Marrazzo puntualmente spunta il dilemma: perdonare o non perdonare?; è giusto che una moglie perdoni il marito che la tradisce, “per giunta”, con un trans?; non c&#8217;e forse – come si chiede Maria Corbi su “La Stampa” &#8211; anche “un diritto, forte, ugualmente meritevole al non perdono”?</p>
<p><a name="pages-2"></a>Non conosco la coppia Roberta Serdoz e Piero Marrazzo, né so quali siano le dinamiche reali e profonde (quali può conoscerle soltanto il lavoro clinico di un attento psicoterapeuta) che costituiscono e strutturano la loro relazione di coppia. Né tanto meno conosco se, quanto e come si stia davvero vivendo da parte loro la dinamica del tradimento e quella del perdono.</p>
<p>Vorrei però trarre spunto dal fatto di cronaca, per ragionare sul senso e sul significato di un perdono troppo precoce, quale quello che molti, più o meno inconsciamente, vorrebbero che Roberta concedesse o negasse subito a Piero. Al di là della prurigine di molti di fronte a un tradimento colto come particolarmente trasgressivo e – soprattutto – al di là del bisogno sommario della folla di chiedere per un tradimento (o per un omicidio) “perdono subito” (come per altri versi usa chiedere “santo subito” o, per altri ancora, “a morte subito”), vorrei un attimo riflettere sul senso &#8211; all&#8217;interno della coppia e di fronte al tradimento &#8211; della esperienza del perdono o del non perdono precoci e sommari. Perché, prima ancora che qualcuno lo chieda, la coppia giunge in fretta al perdono, troppo in fretta, così in fretta?</p>
<p>La mia esperienza clinica di psicoterapeuta mi induce in forte perplessità di fronte a una moglie o a un marito che perdonino un tradimento subito, totalmente, immediatamente o &#8211; al contrario – che non perdonino mai, assolutamente mai, inesorabilmente mai, come se “quel” tradimento fosse il male assoluto e inassolvibile. In entrambi i casi di solito significa che quella coppia non si è mai davvero costituita; di solito significa che, sotto la apparenza nobile o indignata del perdono dato o negato in modo tanto sommario, sotto sotto si sta vivendo una di queste due strategie relazionali:</p>
<ul>
<li>più o meno inconsciamente si continua la recita di un matrimonio che in realtà non c&#8217;è e che a tutti e due serve non ci sia. Allora “concedere il perdono” è la vernice di superficie che cela il permanere della indifferenza; spesso è la variante presentabile della solita dinamica relazionale, che mira a evitare ogni vera intimità, ogni vero coinvolgimento, ogni autentica costituzione del Noi di coppia;</li>
<li>si manda immediatamente tutto all&#8217;aria, senza alcun margine di parola, di dialogo, di confronto, di attesa, di possibile mediazione, come se non si aspettasse altro. Allora le frasi “non posso assolutamente perdonare” o “non posso essere assolutamente perdonato” sono l&#8217;alibi, l&#8217;occasione per rompere con sdegno altezzoso o con remissività sospetta la vita di coppia.</li>
</ul>
<p><a name="pages-21"></a><a name="wrapper"></a><a name="pages-22"></a><a name="wrapper1"></a><a name="pages-23"></a>L&#8217;evento del tradimento è esperienza oltremodo complessa all&#8217;interno di una coppia, come ho detto altrove in parecchi miei articoli (vedi per esempio i seguenti: <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/il-tradimento-e-sempre-un-evento-della-coppia-e-nella-coppia/">Il tradimento è sempre un evento della coppia e nella coppia</a>; <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/c’e-tradimento-e-tradimento/">C’è tradimento e tradimento</a>; <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/la-coppia-si-fonda-non-sul-tradimento-ma-sulla-possibilita-di-tradire/">la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire</a>; <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/la-coppia-si-fonda-non-sul-tradimento-ma-sulla-possibilita-di-tradire-ii-commento/">la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire (II commento)</a> ecc. ecc.). Se i due partners non sono personalità adeguatamente evolute (quando uno dei due ha carenze di rilievo, di solito anche l&#8217;altro ha nodi problematici non trascurabili, consci o inconsci), allora la relazione di coppia difficilmente si costituisce e si struttura come dinamica simmetrica, cioè equilibrata. È più facile che si costituisca e si strutturi come sbilanciata, con uno dei due che sovrasti o domini o controlli l&#8217;altro. Allora, in questo caso, anche la “concessione” o la “impossibilità” del perdono possono essere funzionali allo squlibrio e alla asimmetria della coppia della coppia. Invece che superarli, possono ulteriormente sedimentarli e addirittura legittimarli. Fino alla successiva sempre più misera crisi.</p>
<p>Di solito un perdono dato o rifiutato troppo precocemente è frutto non tanto di una autentica e profonda dinamica di coppia, quanto di un bisogno (da parte sia della vittima che perdona sia del traditore che è perdonato) di percorrere un corto circuito che eviti all&#8217;uno, all&#8217;altro e al loro essere coppia un autentico processo di elaborazione dei vissuti e della crisi. È come se la coppia, perdonando o rifiutando il perdono troppo in fretta, perdesse o volesse perdere l&#8217;occasione di evolvere, di crescere, di amare meglio e di più, magari proprio a partire dall&#8217;analisi e dalla elaborazione del tradimento, delle sue modalità dei suoi perché consci e inconsci, dei suoi come e quando.</p>
<p>Di fronte alla esperienza drammatica del tradimento, la coppia dovrebbe – auspicabilmente aiutata dalla mano esperta di uno psicoterapeuta della coppia e della famiglia &#8211; affrontare con attenzione e gradualità, step by step, tutte le dolorose e impegnative fasi del lutto:</p>
<ul>
<li>la disperazione e l&#8217;urlo lacerante dell&#8217;anima, che prendono di fronte alla scoperta e/o alla rivelazione del tradimento (non è per nulla trascurabile che il tradimento sia rivelato invece che scoperto o viceversa);</li>
<li>il bisogno di negare magicamente l&#8217;evidenza dei fatti o – più spesso ancora – di continuare a negare questa evidenza;</li>
<li>la spesso incontenibile rabbia non solo del tradito nei confronti del traditore, ma anche del traditore nei confronti di chi, lasciandosi tradire, non ha visto, non si è accorto, non ha reagito, non ha impedito (di solito raramente viene riconosciuto anche questo secondo versante del tradimento);</li>
<li>l&#8217;impotenza della coppia e nella coppia di fronte al vuoto e al silenzio nel quale improvvisamente si avverte di ritrovarsi e di viversi;</li>
<li>la depressione di almeno uno dei due di fronte alla presa di coscienza della improvvisa solitudine, della paralisi esistenziale, della caduta delle certezze prima di allora credute o sperate;</li>
<li>la voglia della ripresa, della comprensione, della evoluzione sulla base di riferimenti più solidi e di identificazion più vere.</li>
</ul>
<p>Come si vede, il tradimento può essere la preziosa occasione di una costituzione e strutturazione profonda della coppia. Dare o negare troppo in fretta il perdono può essere il modo di tradire questa occasione.</p>
<p>Per-dono è parola di origine latina, formata dalla preposizione <em>per</em>, che significa “attraverso”, e dal sostantivo <em>donum</em>, che significa “dono”. Il tradimento può davvero essere esperienza di <em>perdono</em>, se <em>attraverso di esso</em> la coppia sa riscoprirsi come <em>dono</em>. Non soltanto perché l&#8217;uno si dona all&#8217;altro, ma anche perché insieme si dona la coppia al mondo e il mondo alla coppia.</p>
<p>Se si intende il perdono nel senso abituale di “concessione” che l&#8217;uno concede o nega all&#8217;altro, si dimentica che il perdono – lungi dall&#8217;essere soltanto un fatto a due &#8211; vive sempre come presenza di quel <em>tertium</em>, che è appunto quel <em>dono</em> che la coppia è e può essere per sé stessa e per il mondo e che, secondo la Bibbia (<em>Genesi</em>, 1, 27), è il presenziarsi dell&#8217;immagine di Dio e delle relazioni Trinitarie.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roberta Serdoz può o non può perdonare subito il marito Piero Marrazzo? - 30/10/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/10/30/roberta-serdoz-puo-o-non-puo-perdonare-subito-il-marito-piero-marrazzo/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 21:27:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/10/30/roberta-serdoz-puo-o-non-puo-perdonare-subito-il-marito-piero-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Anche in ordine al caso Marrazzo puntualmente spunta il dilemma: perdonare o non perdonare?; è giust]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;">Anche in ordine al caso Marrazzo puntualmente spunta il dilemma: perdonare o non perdonare?; è giusto che una moglie perdoni il marito che la tradisce, “per giunta”, con un trans?; non c&#8217;e forse – come si chiede Maria Corbi su “La Stampa” &#8211; anche “un diritto, forte, ugualmente meritevole al non perdono”?</span></p>
<p><a name="pages-2"></a><span style="font-size:small;">Come ho già detto nel mio precedente post (<a href="http://polisethoslogos.wordpress.com/gli-articoli/attualita/attualita/20091028-perche-la-moglie-di-marrazzo-si-comporta-cosi-larticolo-di-giulia-bongiorno-sul-“corriere-della-sera”/">2009/10/28 – Perché la moglie di Marrazzo si comporta così. L’articolo di Giulia Bongiorno sul “Corriere della sera”</a>), non conosco la coppia Roberta Serdoz e Piero Marrazzo, né so quali siano le dinamiche reali e profonde (quali può conoscerle soltanto il lavoro clinico di un attento psicoterapeuta) che costituiscono e strutturano la loro relazione di coppia. Né tanto meno conosco se, quanto e come si stia davvero vivendo da parte loro la dinamica del tradimento e quella del perdono.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Vorrei però trarre spunto dal fatto di cronaca, per ragionare sul senso e sul significato di un perdono troppo precoce, quale quello che molti, più o meno inconsciamente, vorrebbero che Roberta concedesse o negasse subito a Piero. Al di là della prurigine di molti di fronte a un tradimento colto come particolarmente trasgressivo e – soprattutto – al di là del bisogno sommario della folla di chiedere per un tradimento (o per un omicidio) “perdono subito” (come per altri versi usa chiedere “santo subito” o, per altri ancora, “a morte subito”), vorrei un attimo riflettere sul senso &#8211; all&#8217;interno della coppia e di fronte al tradimento &#8211; della esperienza del perdono o del non perdono precoci e sommari. Perché, prima ancora che qualcuno lo chieda, la coppia giunge in fretta al perdono, troppo in fretta, così in fretta? </span></p>
<p><span style="font-size:small;">La mia esperienza clinica di psicoterapeuta mi induce in forte perplessità di fronte a una moglie o a un marito che perdonino un tradimento subito, totalmente, immediatamente o &#8211; al contrario – che non perdonino mai, assolutamente mai, inesorabilmente mai, come se “quel” tradimento fosse il male assoluto e inassolvibile. In entrambi i casi di solito significa che quella coppia non si è mai davvero costituita; di solito significa che, sotto la apparenza nobile o indignata del perdono dato o negato in modo tanto sommario, sotto sotto si sta vivendo una di queste due strategie relazionali: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size:small;">più o meno inconsciamente si continua la recita di un matrimonio che in realtà non c&#8217;è e che a tutti e due serve non ci sia. Allora “concedere il perdono” è la vernice di superficie che cela il permanere della indifferenza; spesso è la variante presentabile della solita dinamica relazionale, che mira a evitare ogni vera intimità, ogni vero coinvolgimento, ogni autentica costituzione del Noi di coppia;</span></li>
<li><span style="font-size:small;">si manda immediatamente tutto all&#8217;aria, senza alcun margine di parola, di dialogo, di confronto, di attesa, di possibile mediazione, come se non si aspettasse altro. Allora le frasi “non posso assolutamente perdonare” o “non posso essere assolutamente perdonato” sono l&#8217;alibi, l&#8217;occasione per rompere con sdegno altezzoso o con remissività sospetta la vita di coppia.</span></li>
</ul>
<p><a name="pages-21"></a><a name="wrapper"></a><a name="pages-22"></a><a name="wrapper1"></a><a name="pages-23"></a><span style="font-size:small;">L&#8217;evento del tradimento è esperienza oltremodo complessa all&#8217;interno di una coppia, come ho detto altrove in parecchi miei articoli (vedi per esempio i seguenti: <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/il-tradimento-e-sempre-un-evento-della-coppia-e-nella-coppia/">Il tradimento è sempre un evento della coppia e nella coppia</a>; <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/c’e-tradimento-e-tradimento/">C’è tradimento e tradimento</a>; <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/la-coppia-si-fonda-non-sul-tradimento-ma-sulla-possibilita-di-tradire/">la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire</a>; <a href="http://gigicortesi.wordpress.com/problemi-psichici/problemi-di-coppia/la-coppia-si-fonda-non-sul-tradimento-ma-sulla-possibilita-di-tradire-ii-commento/">la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire (II commento)</a> ecc. ecc.). Se i due partners non sono personalità adeguatamente evolute (quando uno dei due ha carenze di rilievo, di solito anche l&#8217;altro ha nodi problematici non trascurabili, consci o inconsci), allora la relazione di coppia difficilmente si costituisce e si struttura come dinamica simmetrica, cioè equilibrata. È più facile che si costituisca e si strutturi come sbilanciata, con uno dei due che sovrasti o domini o controlli l&#8217;altro. Allora, in questo caso, anche la “concessione” o la “impossibilità” del perdono possono essere funzionali allo squlibrio e alla asimmetria della coppia della coppia. Invece che superarli, possono ulteriormente sedimentarli e addirittura legittimarli. Fino alla successiva sempre più misera crisi. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Di solito un perdono dato o rifiutato troppo precocemente è frutto non tanto di una autentica e profonda dinamica di coppia, quanto di un bisogno (da parte sia della vittima che perdona sia del traditore che è perdonato) di percorrere un corto circuito che eviti all&#8217;uno, all&#8217;altro e al loro essere coppia un autentico processo di elaborazione dei vissuti e della crisi. È come se la coppia, perdonando o rifiutando il perdono troppo in fretta, perdesse o volesse perdere l&#8217;occasione di evolvere, di crescere, di amare meglio e di più, magari proprio a partire dall&#8217;analisi e dalla elaborazione del tradimento, delle sue modalità dei suoi perché consci e inconsci, dei suoi come e quando.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Di fronte alla esperienza drammatica del tradimento, la coppia dovrebbe – auspicabilmente aiutata dalla mano esperta di uno psicoterapeuta della coppia e della famiglia &#8211; affrontare con attenzione e gradualità, step by step, tutte le dolorose e impegnative fasi del lutto: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size:small;">la disperazione e l&#8217;urlo lacerante dell&#8217;anima, che prendono di fronte alla scoperta e/o alla rivelazione del tradimento (non è per nulla trascurabile che il tradimento sia rivelato invece che scoperto o viceversa);</span></li>
<li><span style="font-size:small;">il bisogno di negare magicamente l&#8217;evidenza dei fatti o – più spesso ancora – di continuare a negare questa evidenza; </span></li>
<li><span style="font-size:small;">la spesso incontenibile rabbia non solo del tradito nei confronti del traditore, ma anche del traditore nei confronti di chi, lasciandosi tradire, non ha visto, non si è accorto, non ha reagito, non ha impedito (di solito raramente viene riconosciuto anche questo secondo versante del tradimento); </span></li>
<li><span style="font-size:small;">l&#8217;impotenza della coppia e nella coppia di fronte al vuoto e al silenzio nel quale improvvisamente si avverte di ritrovarsi e di viversi; </span></li>
<li><span style="font-size:small;">la depressione di almeno uno dei due di fronte alla presa di coscienza della improvvisa solitudine, della paralisi esistenziale, della caduta delle certezze prima di allora credute o sperate; </span></li>
<li><span style="font-size:small;">la voglia della ripresa, della comprensione, della evoluzione sulla base di riferimenti più solidi e di identificazion più vere.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:small;">Come si vede, il tradimento può essere la preziosa occasione di una costituzione e strutturazione profonda della coppia. Dare o negare troppo in fretta il perdono può essere il modo di tradire questa occasione.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Per-dono è parola di origine latina, formata dalla preposizione <em>per</em>, che significa “attraverso”, e dal sostantivo <em>donum</em>, che significa “dono”. Il tradimento può davvero essere esperienza di <em>perdono</em>, se <em>attraverso di esso</em> la coppia sa riscoprirsi come <em>dono</em>. Non soltanto perché l&#8217;uno si dona all&#8217;altro, ma anche perché insieme si dona la coppia al mondo e il mondo alla coppia. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Se si intende il perdono nel senso abituale di “concessione” che l&#8217;uno concede o nega all&#8217;altro, si dimentica che il perdono – lungi dall&#8217;essere soltanto un fatto a due &#8211; vive sempre come presenza di quel <em>tertium</em>, che è appunto quel <em>dono</em> che la coppia è e può essere per sé stessa e per il mondo e che, secondo la Bibbia (<em>Genesi</em>, 1, 27), è il presenziarsi dell&#8217;immagine di Dio e delle relazioni Trinitarie.</span></p>
<p><span style="font-size:small;"> </span></p>
<p><span style="font-size:small;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ballarò Berlusconi telefona a Floris e parla dei giudici]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/29/ballaro-berlusconi-telefona-a-floris-e-parla-dei-giudici/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 02:25:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/29/ballaro-berlusconi-telefona-a-floris-e-parla-dei-giudici/</guid>
<description><![CDATA[BALLARO&#8217; 27 OTTOBRE 2009 I GIUDICI SONO COMUNISTI I giudici comunisti sono la rovina dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>BALLARO&#8217; 27 OTTOBRE 2009<br />
</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><strong><br />
I GIUDICI SONO COMUNISTI<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>I giudici comunisti sono la rovina dell&#8217;Italia. E&#8217; la stessa tesi che i boss mafiosi sostengono dal carcere, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Riina" target="_blank">Riina </a>in testa. Caselli viene considerato un cancro.</strong><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RQ_FwDgcklo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/RQ_FwDgcklo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Dice «L&#8217;anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese»<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Vz2C31baXwQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Vz2C31baXwQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>LE RISPOSTE DEI GIUDICI DI MILANO</strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
Alfredo Lobredo:<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>“Se le nostre toghe sono rosse, lo sono per il sangue versato dai magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino, e di tutti gli altri che hanno perso la vita in nome della difesa della legalità”.</strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
l’Associazione nazionale dei Magistrati:<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>“Rispondiamo solo alla legge e alla Costituzione, i magistrati non devono essere intimiditi”, ed è ridicolo “descrivere i tribunali come sezioni di partiti politici”.</strong></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>“E che cosa dobbiamo dire ancora – sbotta un magistrato che vuole restare nell’anonimato – è sempre la solita storia, trita e ritrita. Noi pensiamo solo a lavorare”.</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
ARTICOLI CORRELATI</p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/ballaro-berlusconi-telefona-a-floris/" target="_blank"> <span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;">LA TELEFONATA DI BERLUSCONI A BALLARO&#8217; DEL 27.10.2009</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/la-russa-alfano-casini-bindi-berlusconi-storica-puntata-di-ballaro/" target="_blank"><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;">TUTTI I VIDEO DELLA PUNTATA STORICA DI BALLARO&#8217;<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/24/bufera-di-neve-a-san-pietroburgo-berlusconi-bloccato/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
BUFERA DI NEVE. BERLUSCONI BLOCCATO ALLA CORTE DI PUTIN<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/23/ai-tanti-miei-amici-del-centrodestra/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
ITALIA STA DIVENTANDO UN PAESE COMUNISTA</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/09/15/questa-sera-a-porta-a-porta-e-in-diretta-la-malattia-di-un-premier/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
BERLUSCONI FIGLIO DI PUTIN? DA!!<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/05/27/ma-berlusconi-da-che-parte-sta/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
LA FIAT DI MONTEZEMOLO O MAGNA DI PUTIN. BERLUSCONI DA CHE PARTE STA?<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/09/03/scontro-governo-vs-vaticano-spettatori-obama-e-putin/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
VATICANO, GHEDDAFI, PUTIN LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/13/il-consiglio-di-oggi-del-nostro-premier-ribellatevi-agli-anti-italiani/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
BERLUSCONI: &#8220;RIBELLATEVI AGLI ANTI-ITALIANI !!&#8221;<br />
</span></span></a></p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perché la moglie di Marrazzo si comporta così. L'articolo di Giulia Bongiorno sul “Corriere della sera” - 28/10/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/10/28/perche-la-moglie-di-marrazzo-si-comporta-cosi-larticolo-di-giulia-bongiorno-sul-%e2%80%9ccorriere-della-sera%e2%80%9d-281009/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:55:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/10/28/perche-la-moglie-di-marrazzo-si-comporta-cosi-larticolo-di-giulia-bongiorno-sul-%e2%80%9ccorriere-della-sera%e2%80%9d-281009/</guid>
<description><![CDATA[Il solito amico giornalista mi chiede parere su una lettera al “Corriere della sera” di Giulia Bongi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il solito amico giornalista mi chiede parere su una lettera al “Corriere della sera” di Giulia Bongiorno, avvocato di grido e parlamentare del PDL in quota AN.<br />
Ecco la lettera:<br />
“<em>Lasciamo da parte, per un momento, il dibattito sul comportamento richiesto a chi ricopre incarichi pubblici. Lasciamo da parte anche il pruriginoso sottodibattito, che pure intorno alla vicenda Marrazzo si è scatenato, sulla natura peculiare della condotta privata dell’ex presidente della Regione Lazio e sulle conseguenze che tutto ciò ha avuto sulla sua vita familiare. In tanto dibattere, infatti, c’è un elemento che prescinde dalla figura di Piero Marrazzo e che dà abbondante materiale di riflessione: la scelta di Roberta Serdoz, sua moglie. Una scelta sorprendente. Di fronte a un tradimento, qualunque tradimento, si tende a ritenere che una donna abbia una sola alternativa: tutelare la propria dignità chiudendo il rapporto, oppure custodire l’unità familiare e la sua immagine. Questo in teoria. Non è sempre detto, infatti, che nella vita vissuta tutte abbiano la possibilità di scegliere liberamente in che modo reagire: a causa del ruolo debole, o comunque non pienamente autonomo, che spesso le donne rivestono all’interno della famiglia, la decisione può diventare forzata, obbligatoriamente preferenziale.<br />
Tuttavia, è vero che nelle coppie in cui la donna è emancipata, questa alternativa di solito c’è. E Roberta Serdoz, che ha un lavoro di giornalista, una carriera, una vita sua, ce l’aveva di sicuro. Avrebbe potuto, quindi, lasciare il marito; avrebbe potuto dirgli di fare le valigie, o decidere di andarsene. Anzi. Sarebbe stata la scelta più ovvia, quella che ci saremmo aspettati. Anche perché l’immagine della sua famiglia si era già sbriciolata nei mille particolari, amplificati da giornali e televisioni, della condotta privata dell’uomo pubblico Marrazzo, suo marito. Cos’altro avrebbe dovuto o potuto fare lei, a quel punto, se non privilegiare la propria dignità? Sarebbe stata la tipica scelta di una donna emancipata: uscire da una storia dolorosa e imbarazzante, prenderne le distanze per quanto possibile. Ne avrebbe avuto i mezzi e l’opportunità. E invece, con la forza che le donne a volte sanno tirare fuori, Roberta Serdoz spiazza tutti inventandosi una terza via: fa prevalere l’esigenza di restare vicino al marito. Non perché così impone il dovere coniugale, ma perché suo marito è — al momento — la parte debole. Perché lei ha deciso, in piena libertà, che in questo frangente la priorità non è lei stessa. E così facendo ha compiuto una vera scelta di emancipazione: si è emancipata persino dal bisogno di dimostrare la propria dignità. Ci ha rinunciato, sapendo di non esservi costretta.<br />
In questa insolita scelta di forza, Roberta Serdoz rivela un’attitudine che abita le donne, sebbene spesso rimanga nascosta: sapere quando è il momento di prendere in mano la situazione. Essere all’altezza, in un attimo. Dopo essersi adattate, magari per anni, a ruoli anonimi, dimessi, defilati, ma preparandosi silenziosamente ad assumere un ruolo diverso, senza smettere mai di coltivare la capacità di diventare artefici del destino proprio e altrui. Una marcia in più che appartiene alle donne, quasi ontologicamente.<br />
Perché sono abituate a combattere, addestrate dalla storia ma anche dalla biologia. Abituate a fare più fatica degli altri, a sopportare un colpo in più e a rimanere in piedi lo stesso. In circostanze normali, non hanno nemmeno bisogno di mostrarlo: lo fanno e basta. In circostanze eccezionali, questa straordinaria capacità emerge in forme e modalità imprevedibili. Come è successo a Roberta Serdoz. Della cui scelta, a prescindere da ogni altra considerazione, mi piace sottolineare la singolarità: quando la nave rischia di affondare solitamente tutti l’abbandonano, lei non solo non l’ha abbandonata ma ne ha assunto coraggiosamente il comando</em>”.<br />
La Bongiorno più che analizzarlo veramente, mi pare si limiti a prendere spunto dal fatto di cronaca: per affermare il decisivo ruolo di supplenza della donna nei confronti di un maschio irrimediabilmente debole e incapace. Il suo è un elogio della provvidenziale funzione salvifica della donna a fronte di un uomo totalmente inadeguato e svalutato. L&#8217;avvocato giunge persino – non si sa in nome di quali reali competenze – a fondare il primato del femminile:<br />
1.parla di “attitudine che abita le donne, sebbene spesso rimanga nascosta: sapere quando è il momento di prendere in mano la situazione. Essere all’altezza, in un attimo”. Parlare adeguatamente di “attitudine”, di espresso e di nascosto, presuppone una riconosciuta competenza psicologica che mi pare la Bongiorno non ha.<br />
2.giunge persino ad affermare che “la capacità di diventare artefici del destino proprio e altrui” è “una marcia in più che appartiene alle donne, quasi ontologicamente”: Parlare in tali termini di “destino” o, addirittura, di “ontologia” presuppone una riconosciuta competenza filosofica, che, mi pare, la Bongiorno non ha.<br />
3. alla fine conclude dicendo che le donne “sono abituate a combattere, addestrate dalla storia ma anche dalla biologia “. Parlare con tale tono tranchant di storia e di biologia presuppone una competenza di storica, di biologa e di storico-biologa, che, mi pare, la Bongiorno non ha.<br />
Quando si esce dall&#8217;orticello delle proprie riconosciute competenze in modo tanto plateale e indebito, di solito la ragione sta in un proprio bisogno profondo, che si proietta sul fatto e sui protagonisti in gioco per potere finalmente affermarsi. Identificare in modo tanto certo le ragioni del comportamento della moglie di Marrazzo e identificarsi poi in modo così totale in lei, senza potere avere quella conoscenza piena dei fatti e delle persone che soltanto una conoscenza psicologica clinica potrebbe permettere, significa avere bisogno di quelle dinamica identificativa e proiettiva. È come se la persona in questione non aspettasse altro per potere buttare fuori quello che la agita nel profondo e per potere affermare con presunzione probatoria (ma, caro avvocato, come si fa a trarre una regola da un singolo caso, peraltro così poco analizzato?) non tanto – come parrebbe a primo colpo – la superiorità della donna, quanto la debolezza del maschio. È qui che probabilmente vuole davvero arrivare la Bongiorno: non tanto a empatizzare davvero né con la moglie di Marrazzo né con Marrazzo (non un uomo, ma una “nave” che rischia di affondare) e a volerne davvero comprendere il sentire e l&#8217;agire, quanto ad affermare il proprio diritto di considerare i maschi degli incapaci irrecuperabili. Forse per lei questo è l&#8217;unico modo per essere e sentirsi donna. Forse per lei femminile e maschile sono entità a sé stanti, definite in sé, non quelle meravigliose entità relazionali, che si definiscono proprio nel loro inconrtarsi, conoscersi, amarsi, in una crescita reciproca e mutua, in un continuum relazionale che li identifica sempre più lei nel proprio femminile e lui nel proprio maschile.<br />
Se davvero la moglie di Marrazzo è come lo vorrebbero i bisogni psicologici identificativi e proiettivi della Bongiorno, ci sarebbe da preoccuparsi veramente. Significherebbe che questa donna in realtà non vuole davvero né contenere né aiutare il povero Piero, ma vuole soltanto affermare il proprio ruolo e il proprio potere proprio a partire dalla debolezza del proprio uomo, proprio perché lui è debole e, dunque, non può che restare debole. Se così fosse la dinamica di questa coppia sarebbe davvero preoccupante: da un lato ci sarebbe il bisoghno infantile e regressivo di lui a mettersi come un eterno figlio-bambino nella mani sadiche della propria donna-madre, dall&#8217;altro ci sarebbe il bisogno di lei di affermarsi soltanto come donna salvatrice, in una solitudine relazionale. Di certo incapace di un vero rapporto d&#8217;amore adulto, alla pari. Se così fosse, le frequentazioni e le modalità comportamentali di Marrazzo, prima che essere la causa degli attuali comportamenti della coppia e in essa della moglie, sarebbero la conseguenza più o meno obbligata di un deficitario rapporto di coppia tra i due.<br />
Le informazioni che la stampa ci fornisce circa il rapporto tra Marrazzo e le moglie sono troppo poche, perché sia possibile elaborare una ipotesi interpretativa strutturata, in grado di indicare se e quanto i comportamenti in atto appartengano a una fisiologia o a una patologia della dinamica di coppia. Ci sono alcuni elementi che lasciano indubbiamente un po&#8217; perplessi: a) come mai la moglie non si sia accorta di nulla di quello che avveniva da chissà quanto tempo; b) come mai lui non abbia mai sentito il bisogno di confidarsi e di parlare con lei della solitudine e della disperazione che lo abitavano; c) solo lo “scoppio” dello scandalo informa lei della tragica situazione di lui e lui della disponibilità d&#8217;amore e di vicinanza di lei.<br />
Ma, ripeto, occorrerebbe sapere molto di più sui due e sulle loro famiglie d&#8217;origine. Confronta tra l&#8217;altro quanto ho già scritto in <a title="2009/10/25 – La psicologia di Piero Marrazzo e Silvio Berlusconi, la sessualità preedipica e la gestione del potere" href="http://polisethoslogos.wordpress.com/gli-articoli/attualita/attualita/20091025-la-psicologia-di-piero-marrazzo-e-silvio-berlusconi-la-sessualita-preedipica-e-la-gestione-del-potere/">2009/10/25 – La psicologia di Piero Marrazzo e Silvio Berlusconi, la sessualità preedipica e la gestione del potere</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ballarò Berlusconi telefona a Floris]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/ballaro-berlusconi-telefona-a-floris/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:30:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/ballaro-berlusconi-telefona-a-floris/</guid>
<description><![CDATA[Grande scalpore ha destato l&#8217;intervento di Berlusconi a Ballarò Siamo veramente alla frutta. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>Grande scalpore ha destato l&#8217;intervento di Berlusconi a Ballarò</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>Siamo veramente alla frutta.<br />
</strong><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>In questo momento l&#8217;Italia è vicina alla Libia di Gheddafi e alla Russia di Putin.</strong><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Ormai tutti lo sanno ed è l&#8217;impegno di tutti quello di riportare l&#8217;Italia nei paesi dell&#8217;Occidente.<br />
<strong>L&#8217;Italia è un paese democratico e la sua collocazione non può essere che l&#8217;Europa, a fianco dell&#8217;America di Obama.</strong><br />
Ormai votando non si sceglie più tra destra e sinistra, ma si sceglie se si vuole stare con l&#8217;Europa e con Obama oppure se si appoggia la politica di Berlusconi di collaborazione stretta con Gheddafi e Putin.<br />
Destra e sinistra è un concetto senza senso.<br />
<strong>Un esempio? Berlusconi che osanna Putin, vuole Putin, fà affari con Putin come considera Putin? Un uomo moderato di centro?</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>Putin è il capo e l&#8217;erede del comunismo russo.<br />
</strong><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Merita rispetto, ma io voglio stare con Obama non con Putin.<br />
<strong>Berlusconi costruisce con Putin il più grande gasdotto d&#8217;Europa ed ha come concorrente il gasdotto costruito dai paesi europei insieme ad Obama. E&#8217; in ballo l&#8217;egemonia sul gas.<br />
</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>Questi sono i fatti incresciosi e gravi, altro che chiacchere.</strong><br />
<strong>Ma ecco il meglio della telefonata di ieri a Ballarò<br />
</strong><br />
<!--more--><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>LA TV ITALIANA E&#8217; IN MANO ALLA SINISTRA</strong>.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Ma Berlusconi non è il padrone di tutte le TV?<br />
Si scaglia contro la trasmissione che considera priva di contraddittorio.<br />
Dice a Floris «Lei fa dei processi pubblici nei miei confronti e senza contraddittorio nella tv pagata da tutti i cittadini. Ho assistito agli interventi degli esponenti della sinistra, ho assistito al festival delle falsità e della calunnia. La tv pubblica italiana ha una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra e di programmi di sinistra e attacca il governo»<br />
Al conduttore Floris viene naturale ribattere: &#8220;Mi domando quale sia il ruolo dei suoi ministri, visto che sono qui e possono replicare&#8230;&#8221;.<br />
<strong>Due Ministri in studio sono zero? La Russa è anche uno dei tre reggenti del PDL.<br />
</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>I GIUDICI SONO COMUNISTI<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>I giudici comunisti sono la rovina dell&#8217;Italia. E&#8217; la stessa tesi che i boss mafiosi sostengono dal carcere, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Riina" target="_blank">Riina </a>in testa. Caselli viene considerato un cancro.</strong><br />
Dice «L&#8217;anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese»<br />
La Bindi prova a dire &#8220;nessuno contesta il consenso che il premier ha avuto dagli italiani nè il fatto che questi abbia legittimamente governato. Ma il consenso popolare da lui ottenuto non lo solleva dal dover sottoporsi al rispetto della legge, della Costituzione e del giudizio della magistratura&#8221;.<br />
Apriti cielo.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>CASO TREMONTI<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Berlusconi sul caso Tremonti «Abbiamo chiarito ogni equivoco con alcuni esponenti del governo e si prosegue con la politica di rigore» . <strong>Confermata la nascita di un comitato economico che affiancherà Tremonti,</strong> il quale si dice contentissimo. <strong>Insomma ha meno potere ed è contento. </strong>Vallo a capire, prima scalciava imbufalito.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>IRAP<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Sull&#8217;Irap: «Si farà entro i tempi possibili e questo dipende da come si evolverà la crisi». Nessuna data, nessuna indicazione precisa. <strong>Rimane una promessa.<br />
</strong><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>CASO MARRAZZO<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Alla domanda di Conchita De Gregorio (direttrice dell&#8217;Unità) sulla storia Marrazzo si viene a sapere che  “Mia figlia Marina mi ha detto del video di Marrazzo come parla una figlia al padre. Mondadori l&#8217;aveva già rifiutato perchè Mondadori non è né Repubblica né l&#8217;Espresso”<br />
 &#8220;L&#8217;ho informato (Marrazzo) ma non gli ho dato alcun consiglio &#8211; spiega &#8211; l&#8217;ho lasciato libero di scegliere se chiamare i numeri telefonici che gli ho fornito o di fare una denuncia&#8221;<br />
Insomma considera lecito per un Presidente di Regione acquistare i filmati per ridurre al silenzio tutta la vicenda. Considera lecito per un presidente di Regione continuare ad amministrare anche sotto ricatto di alcuni carabinieri deviati.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>FIDUCIA ED OTTIMISMO<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Continua a sostenere che l&#8217;azione di contrasto alla crisi sia quella &#8220;d&#8217;infondere fiducia e ottimismo, perché anche l&#8217;aspetto psicologico è importante&#8221;. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli imprenditori in crisi, i cassa integrati, i precari, i pensionati&#8230;. occorre per loro una cura psicologica? </p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>BATTUTA FINALE<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Floris. «Presidente, come va con la scarlattina?» gli domanda il conduttore. «Se viene a casa mia sono felice di attaccargliela» replica il premier.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>Insomma, se il popolo incollato alla TV che decreta il 30% di share al Grande Fratello, deciderà di riconfermare Berlusconi alla guida d&#8217;Italia abbiamo solo due opzioni:<br />
O cambiare Paese, oppure imparare molto bene il russo e dire che Putin è un grand&#8217;uomo paladino della democrazia.<br />
</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
ARTICOLI CORRELATI</p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/la-russa-alfano-casini-bindi-berlusconi-storica-puntata-di-ballaro/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;">TUTTI I VIDEO DELLA PUNTATA STORICA DI BALLARO&#8217;<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/24/bufera-di-neve-a-san-pietroburgo-berlusconi-bloccato/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
BUFERA DI NEVE. BERLUSCONI BLOCCATO ALLA CORTE DI PUTIN<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/23/ai-tanti-miei-amici-del-centrodestra/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
ITALIA STA DIVENTANDO UN PAESE COMUNISTA</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/09/15/questa-sera-a-porta-a-porta-e-in-diretta-la-malattia-di-un-premier/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
BERLUSCONI FIGLIO DI PUTIN? DA!!<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/05/27/ma-berlusconi-da-che-parte-sta/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
LA FIAT DI MONTEZEMOLO O MAGNA DI PUTIN. BERLUSCONI DA CHE PARTE STA?<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/09/03/scontro-governo-vs-vaticano-spettatori-obama-e-putin/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
VATICANO, GHEDDAFI, PUTIN LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI<br />
</span></span></a></p>
<p><a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/13/il-consiglio-di-oggi-del-nostro-premier-ribellatevi-agli-anti-italiani/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
BERLUSCONI: &#8220;RIBELLATEVI AGLI ANTI-ITALIANI !!&#8221;<br />
</span></span></a></p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Russa Alfano Casini Bindi Berlusconi storica puntata di Ballarò ]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/la-russa-alfano-casini-bindi-berlusconi-storica-puntata-di-ballaro/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 04:54:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/la-russa-alfano-casini-bindi-berlusconi-storica-puntata-di-ballaro/</guid>
<description><![CDATA[Questa puntata rimarrà nella storia. La figura che hanno fatto La Russa ed Alfano è stata talmente d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>Questa puntata rimarrà nella storia.<br />
</strong><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
La figura che hanno fatto La Russa ed Alfano è stata talmente deprimente che alla fine è intervenuto direttamente Berlusconi.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Come prevedibile il canale di youtube è stato immediatamente intasato di filmati.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Videopolitik il canale di ladygroove71b ha messo online la playlist della puntata.<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
Questa puntata di Ballarò viene consegnata alla storia per il ludibrio delle generazioni successive, la nostra purtroppo ha poco da ridere, è la vittima.<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
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<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3Tz5vtNnlTY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/3Tz5vtNnlTY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OfxsD1Im2y0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OfxsD1Im2y0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La psicologia di Piero Marrazzo e Silvio Berlusconi, la sessualità preedipica e la gestione del potere - 25/10/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/10/25/la-psicologia-di-piero-marrazzo-e-silvio-berlusconi-la-sessualita-preedipica-e-la-gestione-del-potere-251009/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 02:40:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[A quanto pare, Piero Marrazzo, ex giornalista di Rai 3 (per anni ha condotto Mi manda Raitre) e attu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">A quanto pare, Piero Marrazzo, ex giornalista di Rai 3 (per anni ha condotto <em>Mi manda Raitre</em>) e attuale Presidente della Regione Lazio, era frequentatore abituale di transessuali, il che lo ha portato alla grave situazione di auto-sospensione e di probabili prossime dimissioni.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;"><a name="pages-2"></a>Il caso Marrazzo ripropone il tema del rapporto tra personalità e sessualità preedipiche da un lato e gestione del potere dall&#8217;altro lato. Già questo blog vi aveva accennato parlando della sessualità preedipica di Berlusconi (vedi <a href="http://polisethoslogos.wordpress.com/gli-articoli/attualita/attualita/20090618-–-la-sessualita-preedipica-di-berlusconi-e-le-puttane/">2009/06/18 – la sessualità preedipica di Berlusconi e le puttane</a>).</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Per personalità preedipica intendo quella strutturazione di personalità che non è potuta adeguatamente evolvere in una corretta esperienza edipica, quale quella che avviene all&#8217;interno della dinamica triadica (<em>triadica</em> significa “a tre”) di un adeguato rapporto padre-madre-figlio.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Sono personalità bloccate all&#8217;interno della dinamica diadica (<em>diadica</em> significa “a due”) del rapporto madre-figlio. Sono figli mai davvero “dati al padre”. La madre li ha trattenuti in sé, poco importa se consciamente o inconsciamente, volontariamente o involontariamente. O perché è troppo incombente o divorante oppure perché è troppo assente o carente nel contenimento e nell&#8217;accudimento del figlio, questo tipo di madre è presa più dai propri bisogni che dall&#8217;attenzione ai bisogni del figlio; finisce così con il prevaricare e con il condizionare il figlio e il suo processo di identificazione. A monte di una maternità così intransitiva c&#8217;è sempre una coppia genitoriale inadeguata (quasi mai veramente “sposata”, nel senso non tanto confessionale o anagrafico del termine, quanto in quello psicologico e relazionale), per cui l&#8217;eccesso o il difetto della funzione materna trova sempre nella assenza o nella debolezza paterne la culla e la complicità della propria disfunzione a danno del figlio. Se la madre è l&#8217;esecutrice dell&#8217;azione dannosa, il mandante da una parte è la carente relazione di coppia (coniugale e/o genitoriale), dall&#8217;altra è la corresponsabile assenza o carenza paterne.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">La personalità preedipica, dunque, non ha avuto l&#8217;accesso al confronto con la figura e con il modello paterni. Questo condiziona alla radice la strutturazione della personalità maschile del figlio, relegandolo a una fragile e destrutturata identificazione del Sé e a una assente o debolissima strutturazione dell&#8217;Io. Il che, in particolare, finisce più o meno pesantemente con il condizionare tre aspetti della vita di questi figli mai davvero “dati al padre”: 1) quello della affermazione sociale (professionale, politica, affettiva), 2) quello della espressione della sessualità, 3) quello del rapporto tra affermazione sociale e espressione della sessualità.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Cominciamo dal punto 1). L&#8217;affermazione sociale, che dovrebbe essere il tempo e il luogo della espressione della personalità adulta, finisce invece, all&#8217;interno di una strutturazione preedipica della personalità, con l&#8217;essere il luogo e il tempo della compensazione e della affermazione infantile del Sé, spesso con modalità ossessive e coattive. È come se queste personalità non potessero fare a meno dell&#8217;affermazione sociale, ne avessero bisogno, ne dipendessero, proprio come – più o meno – un tossicodipendente dipende dalla sostanza e dalla sua assunzione. Ne deriva che anche il rapporto con l&#8217;affermazione sociale presenta la stessa ambivalenza tipica del rapporto del tossicodipendente con la sostanza. Senza la “dose” di potere sociale stanno male: per questo la cercano, hanno bisogno di cercarla spasmodicamente. La quantità della “dose” <em>deve </em>aumentare progressivamente: per questo ne dipendono in modo sempre più massiccio, al punto che <em>devono</em> fare sempre più carriera, magari passando dal giornalismo alla politica, dall&#8217;imprenditoria alla finanza e poi alla politica. Con la “dose” sono in perenne conflitto: come uno schiavo ora la odiano, come un innamorato ora la corteggiano; quanto hanno costruito per anni e con compulsiva ossessione, possono cercare di distruggere in un attimo, mai comunque costruiscono carriere limpide e inattaccabili, proprio come se avessero bisogno di camminare sempre ai margini dell&#8217;abisso della auto-distruzione, per poi altrettanto ossessivamente cercare l&#8217;acrobazia riparatrice e onnipotente o la caduta pietosa. Non a caso l&#8217;iter della loro affermazione professionale ha un andamento a spirale, in crescendo, spesso spinto fino a esiti maniacali e paranoidi. Allora , nel momento del fallimento, che prima o poi puntuale arriva, salta fuori il bambino indifeso che chiede il consenso della compassione o la compassione del consenso o il capriccio della arrogante permanenza.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Veniamo al punto 2). È pressoché impossibile che queste persone abbiano delle relazioni sessuali inscritte in una relazione d&#8217;amore profonda, caratterizzata dalla continuità e dalla mutua identificazione dei due partners all&#8217;interno di una intimità adulta, capace di approdare all&#8217;esperienza del Noi di coppia. Come potrebbero mai arrivare al Noi, se non sono manco arrivati davvero all&#8217;Io? Quanto sto dicendo prescinde dall&#8217;orientamento sessuale eterosessuale o omosessuale, che senza una adeguata strutturazione dell&#8217;Io risulta comunque – come tutta la loro strutturazione della personalità – indeterminato, comunque bisognoso di sempre nuove e mai definitive conferme. Quando fa l&#8217;amore (poco importa se con modalità eterosessuale o omosessuale), la personalità preedipica si relaziona non tanto con il partner e con la sua alterità, quanto con i propri bisogni, con la propria intransitiva inadeguatezza, con la propria ansia, con la propria paura della donna-madre e della sua prevaricante presenza o assenza. Per questo la prostituta o il trans mercenari sono il partner adatto: è comunque un femminile svalutato o svalutabile, parziale e imprecisato, in ogni caso un femminile in gran parte disinnescato di potere e, perciò, vissuto come più abbordabile e, al tempo stesso, come per loro più rassicurante. Prima che essere un rapporto eterosessuale o omosessuale, l&#8217;esperienza sessuale della personalità preedipica è sempre un evento radicalmente intransitivo e onanistico, con forti connotazioni ansiolitiche e/o antidepressive, comunque compensatorie e pseudo-identificative.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Per certi aspetti può essere l&#8217;espressione della ricerca di una conferma onnipotente e ossessivo-maniacale, tipica del don Giovanni predatore che usa le conquiste come trofei da esibire al Leporello di turno (l&#8217;esibizione della conquista è ancora più necessaria della stessa conquista): quanto più numerosi, prestigiosi, strani o “trasgressivi” essi sono, tanto meglio; quello che importa è che vanno esibiti all&#8217;amico o agli amici, in una sostanziale impotenza o non empatia relazionali con il partner sessuale e in una altrettanto essenziale omosessualità relazionale (il vero referente emotivo non è il partner con cui si è fatto l&#8217;amore, ma l&#8217;amico con il quale si esibisce la conquista). Mi pare questo il caso di Berlusconi.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Per altri aspetti può essere l&#8217;espressione della ricerca di una fusione compensatoria e confermante, all&#8217;interno di una caduta depressiva, propria di personalità radicalmente sole e con una autostima elevata soltanto in apparenza e in superficie. Per loro non c&#8217;è un Leporello cui andare a esibire la conquista e la prestazione, ma c&#8217;è soltanto il proprio Sé disperato, destrutturato, indefinito e solitario, da affidare a un partner che presenti in sé qualcosa di speculare, qualche aspetti di disperazione, destrutturazione, indefinito e solitudine (chi più di un trans può avere tutto ciò nel fondo della propria anima e della propria vita?), in cui ritrovarsi e fondersi, per trovare accoglienza e consolazione, sia pure per pochi minuti, sia pure all&#8217;interno di un processo potenzialmente dissociativo, quasi alla ricerca di una umiliazione necessaria, colpevole e autopunitiva. Mi pare questo il caso di Marrazzo.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Veniamo al punto 3), quello che come cittadini forse più ci interessa e interroga. Quanto e come gioca in queste persone il rapporto tra il loro bisogno di affermazione sociale e l&#8217;espressione della loro sessualità? Prima di tutto, urge dire che gioca e gioca in modo rilevante. Non mi pare corretto affermare in modo sbrigativo che la sessualità appartiene qua talis al privato e non ha alcuna rilevanza pubblica. Se l&#8217;espressione della sessualità rivela una strutturazione di personalità preedipica, questo, comunque sia, ci pone l&#8217;interrogativo prima di tutto circa la possibilità o meno di esercitare il potere sociale da parte di personalità con strutturazione preedipica; in secondo luogo circa l&#8217;eventuale danno sociale che la gestione del potere attuata da personalità preedipiche può produrre nei confronti di tutti; in terzo luogo circa le eventuali precauzioni da prendersi in ordine a questa ultima possibilità. Non sto dicendo che va vietato l&#8217;accesso al potere sociale da parte di queste personalità, ma va comunque considerato il problema del rapporto tra la loro carente strutturazione di personalità e l&#8217;esercizio del potere sociale.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Come ho in più occasioni scritto, da ormai molti anni sociologi e psicologi ci stanno dicendo quanto la società del terziario o, se si preferisce, la società postindustriale siano sempre più caratterizzate da personalità a strutturazione prevalentemente preedipica. Quello che nessuno, mi pare, ci ha ancora detto, è in quale modo verrà gestito il potere dalla personalità preedipiche, non soltanto di quelle che fanno politica, ma anche di quelle che occupano posti di rilievo nella giustizia, nella scienza, nella imprenditoria, nella finanza, nella amministrazione pubblica e privata, nella scuola, nello sport eccetera. È possibile l&#8217;esercizio della democrazia e dello stato di diritto per tali personalità e con tali personalità al potere?</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">La personalità a strutturazione preedipica non giunge ad accedere alla strutturazione della normatività, che è tipica della strutturazione edipica. Che sarà delle norme, delle leggi, del diritto, dei criteri normativi e giuridici, della funzione legislativa o giudiziaria, se e quando a gestire il potere saranno sempre più o soltanto le personalità a strutturazione preedipica, che non hanno le strutture psichiche necessarie a gestire il potere in ordine a tali problemi? Qualcosa lo si è già visto nel corso dei millenni, quando hanno preso il potere personalità con forti deficit a livello di strutturazione del Sé. Si è visto “di che lacrime grondi e di che sangue” il potere dei vari tiranni e dei vari Hitler. Qualcosa purtroppo si sta già cominciando a vedere anche da noi, in questa nostra povera Italia degli ultimi decenni e degli ultimi anni in particolare: leggi <em>ad personam</em>, uso strumentale e personale della legge e del potere legislativo e giudiziario, aggiramento della Costituzione, spregio della Corte Costituzionale, delegittimazione del potere legislativo (Parlamento) e giudiziario (CSM), caduta della loro autonomia, perdita del senso della normatività scientifica e svalutazione della ricerca scientifica (la ricerca sta alla scienza come il Parlamento sta alla legge), affermazione per esempio della non scientificità della economia (come affermato dall&#8217;entrante presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi), uso personale e medievale del potere politico e amministrativo in una deriva mafiosa e delinquenziale sempre più preoccupante.</p>
<p style="text-indent:.95cm;margin-bottom:0;">Talora i casi e le coincidenze suggeriscono considerazioni dallo strano valore simbolico. In questo nostro oscuro autunno Piero Marrazzo è stato sorpreso a fare sesso con un trans a Roma, in via Gradoli, proprio nella stessa palazzina dove, prima dell&#8217;assassinio, fu imprigionato Aldo Moro nella primavera del 1978. Con la uccisione di Moro, trovano tragica conclusione la stagione tipicamente edipica, propria della età industriale e della società della contestazione dei figli nei confronti dei padri e del loro potere. Non a caso, da alcuni sociologi, la morte di Moro è stata letta come l&#8217;uccisione simbolica del padre-totem. Proprio in quello stesso edificio viene ora colto un poveraccio, figlio ed espressione della società preedipica, in compagnia di un trans, che probabilmente sapeva di tradirlo. Ci sarebbe quasi da compatirne la pochezza e la fragilità, se questo poveraccio non fosse anche il Presidente della Regione Lazio.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le collane di Rose]]></title>
<link>http://galliolus.wordpress.com/2009/10/24/le-collane-di-rose/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 16:00:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Galliolus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenica 25&nbsp;ottobre, alle 17&nbsp;circa, la mia amica Rose Busingye parteciperà alla trasmissio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.avsi.org/Dinamico/main/NewsDettaglio.asp?ID=539">Domenica 25&#160;ottobre, alle 17&#160;circa, la mia amica Rose Busingye parteciperà alla trasmissione di Rai3 <em>Alle falde del Kilimangiaro</em>, insieme ad Alberto Piatti, Segretario Generale della Fondazione AVSI. Date un&#8217;occhiata, magari per Natale regalate le sue belle collane di carta riciclata, create da quelle sante donne del Meeting Point di Kampala, in Uganda.</a></p>
<p><strong>Aggiornamento (27.10.2009):</strong> I primi commenti di Alga mi spingono a dire qualcosa in più. Le collane possono essere ordinate telefonando allo 02&#8211;6749881, oppure scrivendo a <a href="mailto:collane@avsi.org">collane@avsi.org</a>. Costano 15&#160;euri l&#8217;una, ma chiedono di acquistare un pacco da 50&#160;pezzi (te lo mandano a casa). Nel pacco ci sono le collane, ben confezionate separatamente, e materiale informativo dell&#8217;<a href="http://www.avsi.org/">AVSI</a>, che è la fondazione sotto il cui ombrello è nato il lavoro di Rose Meeting Point di Kampala. Come giustamente nota Alga qui sotto, le collane sono molto belle:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/avsigallery/sets/72157622665495456/"><img alt="collane_rose" src="http://farm3.static.flickr.com/2731/4046296182_7718524ff8.jpg" class="aligncenter" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Sono anche ben fatte, come può testimoniare <a href="http://resveraeamandae.wordpress.com/">LaMiaRegina</a> che ne possiede un paio. Cliccando sulla figura accedete ad altre foto delle collane e delle <q>bellissime</q> &#8212; sempre per citare Alga &#8212; donne del Meeting Point.</p>
<p>Il fatto che l&#8217;investimento minimo sia di 750&#160;euri è oggettivamente un ostacolo per molti. Io la vedo così: si possono formare dei gruppi di acquisto (sul lavoro, nel condominio, tra i soci della bocciofila&#8230;); oppure può essere una proposta interessante per quelle aziende che per Natale fanno regali ai clienti, o ai collaboratori, che potrebbero per una volta sganciarsi dal classico cesto con i fichi secchi; forse potrebbero essere usate come bomboniere o simili, ma su questo non mi sbilancio. In ogni caso, se volete aiutare Rose <a href="http://www.avsi.org/come_aiutarci.asp?ID=45">date un&#8217;occhiata qui</a>.</p>
<p>Concludo con un filmato sul lavoro di AVSI in Uganda (Rose compare dal minuto 8 in avanti):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WrHeKPlLcBE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WrHeKPlLcBE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dandini]]></title>
<link>http://sicomorogiulianova.wordpress.com/2009/10/17/dandini/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 19:55:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il programma di Rai3 irride Binetti e ferisce tutti i cristiani &#8211; tratto da Avvenire Ormai ci ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Il programma di Rai3 irride Binetti e ferisce tutti i cristiani</strong> &#8211; tratto da Avvenire</p>
<p>Ormai ci stanno abituando a tutto: polemiche violente, scambi di contumelie, colpi sotto la cintura, tanto che si fatica a ricordare un clima politico e culturale così avvelenato. E tuttavia, sebbene il tono del discorso pubblico abbia sfondato da tempo il livello di decibel tollerabili, dentro di noi esiste e resiste una soglia oltre la quale scatta più forte la reazione: è quando percepiamo violata un’area che, invece, vorremmo esente dai furiosi schizzi di fango che vanno così di moda.</p>
<p>Perché le idee possono diventare oggetto di confronti anche accesi, ma mai potremo restare indifferenti al cospetto dello scempio svagato della religione e davanti alla sua maligna denigrazione consumata con irridente indolenza da sussiegoso avanspettacolo. Se, poi, questo accade sulla tivù di Stato, all’indignazione si mescola lo sgomento per l’irresponsabile deriva di un «servizio pubblico» del quale ci ostiniamo ad avere un altro e alto concetto.</p>
<p>Abbiamo chiuso gli occhi, spento la tv e buttato il telecomando qualche sera fa quando a &#8220;Parla con me&#8221;, su Rai3, Avvenire è stato fatto entrare, in modo tanto stolido quando diffamatorio, in un’aspra parodia delle obiezioni all’idea di introdurre un’aggravante penale specifica anti-omofobica. Ma quel che l’altra notte è andato in onda sullo stesso tema e dal medesimo telesalotto dello humour intellettuale progressista – che passa da Saramago a Vergassola, con l’ilare e pochissimo serena Serena Dandini a condurre – è il segno desolante e volgare di una certa Italia dove si profana tutto con l’aria di chi dice una cosa raffinatamente umoristica. Dentro un confessionale, una finta Paola Binetti nelle vesti del confessore maltratta un penitente mettendolo in guardia da orrendi peccati politici. Per espiare la grandinata di mancanze, snocciolate col tono di un Torquemada d’avanspettacolo, gli assegna infine un Padre Nostro straziato e deforme che passa a recitare tra lazzi e sghignazzi con Dandini capoclaque.</p>
<p>La grevità della scenetta è deprimente. Siamo alla messa alla gogna di un personaggio pubblico per la sua fede cristiana e all’offesa del sentimento religioso di decine e decine di milioni di italiani: fatto odioso solo a nominarlo e scelta &#8220;artistica&#8221; miserabile. La satira giunge al limite della bestemmia e, da arma contro i potenti, si fa attacco maramaldo a una donna e parlamentare coerente con la propria coscienza e perciò minacciata di espulsione dal suo partito, il Pd.</p>
<p>È questo il concetto di libertà coltivato sul divano rosso della signora Dandini, tra un sentenziare pensoso e risatelle garrule e, manco a dirlo, colte? E cosa c’è di più meschino del ridurre a grottesca messinscena i simboli religiosi – la Confessione, il Padre Nostro – per ribadire il proprio sovrano disprezzo verso le fedeltà e i sentimenti più antichi e profondi degli italiani? È così: sulla tivù di tutti, fa scandalo e merita irridente punizione il dirsi pubblicamente cattolici, e trarne le dovute conseguenze con scelte che suonano come uno schiaffo al torpido opportunismo del politicamente corretto.</p>
<p>No, non ci fa ridere la insulsa sceneggiatura di un sacramento. Non ci fa ridere, e non ci consente di limitarci a spegnere la televisione e a buttare il telecomando, lo scempio della preghiera più cara al cuore cristiano: l’invocazione che ci ha dettato Gesù stesso, dandoci il senso profondo della paternità di Dio e mettendo nella nostra storia d’uomini l’idea della fraternità e della libertà; l’inno cantato da generazioni di credenti e capace di affiorare, nelle ore buie della vita, anche sulle labbra di chi non ha fede.</p>
<p>Questi sono giorni in cui si parla spesso, a torto o a ragione, di vilipendio. Sulla Rai, servizio pubblico televisivo, è stato dimostrato a tutti di che cosa si tratta. Si è giochicchiato ignominiosamente con l’indisponibile patrimonio comune del nostro popolo. Persino prima che della religione, un tragico vilipendio dell’intelligenza.</p>
<p>Francesco Ognibene</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Report RAI3-La via del mattone]]></title>
<link>http://codenamejumper.wordpress.com/2009/10/10/report-rai3-la-via-del-mattone/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 14:21:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Code Name Jumper</dc:creator>
<guid>http://codenamejumper.wordpress.com/2009/10/10/report-rai3-la-via-del-mattone/</guid>
<description><![CDATA[Report ripartira&#8217; domenica 11 ottobre 2009 alle 21.30 su RAI TRE COMUNICATO STAMPA La puntata ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4 style="text-align:justify;"><a href="http://www.report.rai.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1344" title="ReportRai3_logo" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/10/reportrai3_logo.jpg" alt="ReportRai3_logo" width="601" height="78" /></a></h4>
<p style="text-align:center;"><strong>Report ripartira&#8217; domenica 11 ottobre 2009 alle 21.30 su RAI TRE</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#3366ff;"><em>COMUNICATO STAMPA</em></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La puntata si intitola<strong> &#8221;LA VIA DEL MATTONE&#8221;</strong> di Bernardo Iovene.</p>
<p style="text-align:justify;">Le norme edilizie in Italia sono le piu&#8217; restrittive d&#8217;Europa, eppure in nessun paese europeo e&#8217; possibile costruire abusivamente interi quartieri come da noi. La prima inchiesta di Report, in onda domenica 11 ottobre alle ore 21.30 su Raitre, entrera&#8217; nei meandri della burocrazia in cui si perde chi vuole costruire o ristrutturare seguendo le regole.</p>
<p style="text-align:justify;">In Italia, per una semplice ristrutturazione interna serve quasi 1 anno di tempo per tutti i permessi e circa 5.000 euro tra oneri e bolli, mentre un appartamento in Germania e&#8217; condizionato al rilascio di permessi solo per le altezze, il tetto e i muri esterni. Il regolamento edilizio tedesco e&#8217; raccolto in 3 paginette, quello italiano in 3 libri. Gli abusi in Germania sono rarissimi?&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">&#8230;L&#8217;inchiesta di Bernardo Iovene analizza poi cosa succede in Italia ad una costruzione abusiva, seguendo tutti i passaggi e i costi che vanno dal sequestro fino alla demolizione e illustrando le situazioni in cui invece si applica il condono.</p>
<p style="text-align:justify;">Il nuovo piano casa, che prevedeva una semplificazione delle procedure statali 10 giorni dopo la firma dell&#8217;accordo con le regioni, ad oggi ancora non c&#8217;e&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;inchiesta propone un esempio di come sia possibile &#8211; nel caso di nuovi insediamenti dentro le citta&#8217; &#8211; snellire le procedure e assumere le decisioni in tempi brevi, con soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. L&#8217;esempio e&#8217; quello dei &#8221;Laboratori di Urbanistica Partecipata&#8221; di Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti dei quartieri.</p>
<p style="text-align:justify;">Per la rubrica Com&#8217;e&#8217; andata a finire? andra&#8217; in onda <strong>&#8221;L&#8217;ORO DI ROMA&#8221;</strong> &#8211; Aggiornamento del 23 Novembre 2008 di Paolo Mondani</p>
<p style="text-align:justify;">Torniamo a Roma a descrivere che fine ha fatto la raccolta differenziata dei rifiuti, la discarica di Malagrotta e il gassificatore che sta entrando a regime. Ad Albano, nel frattempo si sta costruendo il secondo gassificatore di Roma: parlano i cittadini locali a proposito dei loro dubbi e preoccupazioni. A Colleferro raccontiamo l&#8217;indagine giudiziaria che nel marzo scorso ha decapitato i vertici dell&#8217;impresa che gestisce il termovalorizzatore.</p>
<p style="text-align:justify;">Per la rubrica GOODNEWS andra&#8217; in onda <strong>&#8221;Libri &#8216;usati&#8221;&#8217;</strong> di Giuliano Marrucci</p>
<p style="text-align:justify;">Ripartono le scuole, e i portafogli piangono. Per chi si iscrive in prima superiore la spesa per i soli libri di testo e&#8217; di circa 300 euro. E cosi&#8217; scatta la corsa a inventarsi ogni genere di trucchetto per risparmiare qualcosa, cresce il mercato dell&#8217;usato, e il web fa la sua parte. Ma non a Trieste, dove grazie a una legge regionale del 2004 i libri di testo li da direttamente in comodato d&#8217;uso gratuito la scuola, oppure a Brindisi, dove i libri di testo li scrivono direttamente i docenti e poi consegnano le dispense gratuitamente.</p>
<p style="text-align:justify;">A partire da questa stagione autunnale inizia un nuovo appuntamento: <strong>la video chat.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;autore dell&#8217;inchiesta Bernardo Iovene sara&#8217; online lunedi&#8217; dalle 18 alle 19 per rispondere in diretta video a domande, curiosita&#8217; e dubbi sull&#8217;inchiesta in onda domenica.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi ricordiamo che sul nostro sito <a href="http://www.report.rai.it/" target="_blank">www.report.rai.it</a> potete trovare la trascrizione integrale dei testi ed i video delle nostre inchieste.</p>
<p>Buona Visione! La Redazione. <a href="http://www.report.rai.it/" target="_blank">REPORT RAI3</a></p>
<p><span style="color:#808080;"><span style="font-size:x-small;">permalink: </span></span><span style="color:#808080;"><a href="http://wp.me/plKDA-lF"><span style="color:#808080;">http://wp.m</span><span style="color:#808080;">e/plKDA-lF</span></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La battaglia di Parmakan]]></title>
<link>http://nicopiro.wordpress.com/2009/10/06/la-battaglia-di-parmakan/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:11:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicopiro</dc:creator>
<guid>http://nicopiro.wordpress.com/2009/10/06/la-battaglia-di-parmakan/</guid>
<description><![CDATA[Il link all&#8217;edizione integrale del Tg3 delle 14.20 Il link al servizio ripreso da Repubblica.i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-13a92213-1860-4c49-9119-f830d09ce93d-tg3.html?p=0" target="_blank"><em>Il link all&#8217;edizione integrale del Tg3 delle 14.20</em></a></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://tv.repubblica.it/copertina/herat-la-folgore-sotto-attacco/37698?video" target="_blank">Il link al servizio ripreso da Repubblica.it</a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-65aa0b4f-f51e-46ff-80ac-b24fdb65b58b-tg3.html?p=0" target="_blank">Il link al servizio ripreso da Corriere.it</a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-65aa0b4f-f51e-46ff-80ac-b24fdb65b58b-tg3.html?p=0" target="_blank">Il servizio dal sito del Tg3</a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Al Tg3 delle 14.20 di oggi</strong> è andato in onda un mio pezzo realizzato da Herat nei giorni scorsi con immagini esclusive da me ottenute da fonti non ufficiali. Le immagini documentano la battaglia del 23 e del 24 settembre scorsi nella Zyrko valley, distretto di Shindand, la parte più meridionale e più rischiosa della provincia di Herat. Una battaglia avvenuta in episodi distinti, sostanzialmente nella zona del villaggio di Parmakan e che ha visto impegnati i parà della folgore.</p>
<p><strong>Nella valle</strong> si produce la maggior parte dell&#8217;oppio dell&#8217;Afghanistan occidentale (che è sostanzialmente una regione poppy-free), la Zyrko valley è inoltre una zona di etnia pasthu, tra le cui file la guerriglia è molto radicata. Una valle dove sin&#8217;ora non si avventuravano che le forze speciali, soprattutto americane. Nella zona, tra l&#8217;altro, da oltre due anni, si prova a costruire un ponte che sarebbe strategico per la mobilità nell&#8217;area.</p>
<p><strong>Da luglio  il generale Castellano</strong>, con l&#8217;obiettivo di portare la presenza del governo di Kabul nell&#8217;area (dove tra l&#8217;altro a breve si rafforzerà la presenza militare italiana e non, <a href="http://nicopiro.wordpress.com/2009/10/04/dalla-folgore-alla-sassari-e-non-solo/" target="_blank">vedi questo post</a> di qualche giorno fa) vi ha schierato la task force elettorale, un pugno di uomini e donne che stanno lavorando intensamente nell&#8217;area al comando del Tenente Colonnello Alessandro Abamonte.</p>
<p><strong>Le immagini</strong> mostrano la risposta al fuoco, con le mitragliatrici dei Lince, i fucili d&#8217;assalto in dotazione personale ma anche con panzer faust (una sorta di rpg) e mortai; si concludono con alcune scene dell&#8217;evacuazione medica dei feriti in elicottero.</p>
<p><strong><br />
AFGHANISTAN: SUL TG3 LA BATTAGLIA DEGLI ITALIANI A PARKAMAN </strong><br />
(ANSA) &#8211; ROMA, 6 OTT &#8211; Militari italiani in battaglia in Afghanistan. Il Tg3 ha mandato in onda un servizio con immagini<br />
esclusive, ottenute da fonti non ufficiali, dei combattimenti che i parà della Folgore hanno sostenuto il 23 e il 24<br />
settembre nella Zirko Valley, nel distretto occidentale di Shindand.<br />
Il filmato, in particolare, è stato girato il 23 nei pressi del villaggio di Parmakan, dove gli italiani sono finiti sotto<br />
attacco. Si vedono i blindati Lince fermi ai margini di un pianoro. Dall&#8217;altra parte un nemico invisibile, nascosto tra la<br />
vegetazione, ma che spara con tutti i mezzi a disposizione: kalashnikov, razzi rpg, mortai.</p>
<p>Gli italiani rispondono e il crepitio degli spari è la colonna sonora del video. Quella battaglia, in un&#8217;area dove si<br />
produce la maggior quantità di oppio dell&#8217;Afghanistan occidentale, dura due ore.<br />
Sparano i mitraglieri sulle torrette dei Lince, sparano i loro compagni a terra con i &#8216;panzerfaust&#8217;: non c&#8217;é rischio di<br />
fare vittime civili, la zona lì intorno è disabitata.<br />
In quei due giorni di combattimenti nella Zyrko valley tre militari italiani sono rimasti leggermente feriti: uno il 23,<br />
colpito a un gomito mentre si trovava al suo posto di mitragliere in ralla, e due il 24, uno ferito a una mano e<br />
l&#8217;altro al collo. Nel servizio di Nico Piro si vede anche l&#8217;evacuazione di questi parà in elicottero, tra una nuvola di<br />
polvere e sabbia.</p>
<p><strong>APCOM Afghanistan/ Tg3 manda in onda battaglia della Folgore a Parkaman</strong></p>
<p><strong>Attacco talebano con razzi e lanciagranate, evacuazione feriti</p>
<p></strong>Roma, 6 ott. (Apcom) &#8211; Una vera e propria battaglia fra parà della Folgore e talebani nel distretto di Shindand, la parte più pericolosa della provincia di Herat in cui è schierata la maggior parte dei militari italiani: è l&#8217;esclusiva del Tg3 mandata in onda oggi e relativa a combattimenti dello scorso 23 settembre.</p>
<p>Le immagini del servizio di Nico Piro, girate nei pressi del villaggio di Parkaman, sono state ottenute da fonti non ufficiali: i paracadutisti vengono attaccati dai miliziani con kalashnikov e razzi rpg e mortai in una zona stepposa, e si scatena una vera e propria battaglia. I soldati italiani sono costretti infatti a rispondere con mitragliatrici e anche con i lanciagranate &#8216;Panzerfaust&#8217; e possono farlo senza rischi per la popolazione civile: la zona per fortuna è disabitata.</p>
<p>I militari italiani nei blindati lince combattono per circa due ore contro i nemici, e gli scontri si ripeteranno il giorno dopo: la zona, nota come Zirko Valley, è una delle più strategiche perché da qui viene la maggior della produzione di oppio dell&#8217;Afghanistan occidentale con cui i talebani si finanziano.<br />
Per questo la coalizione Nato-Isaf sta cercando di ottenerne il controllo. E il generale Rosario Castellano, comandante della Regione Ovest Isaf sta utilizzando i parà della task force inviata per le elezioni.</p>
<p>Nei combattimenti di quei giorni vengono feriti tre parà italiani, per fortuna tutti in modo lieve: nelle immagini si vedono due di loro, colpiti alla mano e al collo, mentre sono evacuati in elicottero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Patrizia, per quanto la dai a Santoro?]]></title>
<link>http://frz40.wordpress.com/2009/09/30/patrizia-per-quanto-la-dai-a-santoro/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 16:39:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>frz40</dc:creator>
<guid>http://frz40.wordpress.com/2009/09/30/patrizia-per-quanto-la-dai-a-santoro/</guid>
<description><![CDATA[Era il 20 luglio e mi chiedevo (link) &#8220;Patrizia D&#8217;Addario, a quando in TV (magari su qua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/09/escort.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/09/escort.jpg?w=300" alt="escort" title="escort" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-1077" /></a></p>
<p>Era il 20 luglio e mi chiedevo (<a href="http://frz40.wordpress.com/2009/07/20/patrizia-e-te-pareva/" target="_blank">link</a>) &#8220;<strong>Patrizia D&#8217;Addario, a quando in TV (magari su qualche canale rosso)?&#8221;</strong></p>
<p>E finalmente oggi la grande notizia è arrivata! Squillino le trombe, rullino i tamburi, tutti in piedi per la standing ovation: domani sera sarà in diretta da Santoro&#8221; !!!!</p>
<p>Come non si può ringraziare la RAI, e RAI3 in particolare, per un simile evento?</p>
<p>Certo avrà molte cose nuove da raccontare; magari quante volte è venuto il Cavaliere, e con  o senza aiutini? Restiamo in trepida attesa.</p>
<p>Speriamo solo che non ci racconti di cose trite e ritrite. Se no, che servizio d&#8217;informazione  farebbe la RAI a noi tutti poveri pecoronii?</p>
<p>Patrizia ha già dato lunghe interviste a El Pais, e persino alla TV Turca (<a href="http://frz40.wordpress.com/2009/08/08/patrizia-non-piangere-ci-commuovi-tutti/" target="_blank">link</a>). Aveva anche versato una lacrimuccia, la tenera!</p>
<p>Ascolteremo con attenzione in religioso silenzio. Più in silenzio, appunto, di un branco di pecoroni.</p>
<p>Però una cosa la vorrei sapere fin da subito: <strong>&#8220;Patrizia, per quanto la dai a Santoro?&#8221;</strong></p>
<p>Non quella cosa lì, sciocchina. L&#8217;intervista, la tua preziosa testimonianza.</p>
<p>La TV turca, per il disturbo, ti aveva dato <strong>35.000 Euro</strong>.</p>
<p>E la RAI ? Direttamente, o indirettamente con promesse di vario tipo?</p>
<p>Non dirmi che la dai gratis, non è da te.</p>
<p>E io lo voglio sapere!</p>
<p><strong>Quelli SON SOLDI MIEI.  Quelli che pago col canone. Se la RAI &#8220;va a escort&#8221;, io lo voglio sapere. Ne ho diritto.<br />
</strong></p>
<p>Dimmelo, dai Patrizia, magari in un orecchio (ma senza registratori)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Milena Gabanelli ed il problema assicurativo]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/29/milena-gabanelli-ed-il-problema-assicurativo/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 07:22:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Luigi Ferrarella, sulle pagine di questo giornale, ha sollevato un problema che condivido e mi tocca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-style:italic;">Luigi Ferrarella, sulle pagine di questo giornale, ha sollevato un problema che condivido e mi tocca da vicino: la pressione politica (che in Italia è particolarmente anomala) sul condizionamento della libertà d’informazione forse non è l’aspetto più importante, anche se ciclicamente emerge quando coinvolge personaggi noti. Per questo facciamo grandi battaglie di principio e ignoriamo gli aspetti «pratici». Premesso che chiunque si senta diffamato ha il diritto di querelare, che chi non fa bene il proprio mestiere deve pagare, parliamo ora di chi lavora con coscienza. Alla sottoscritta era stata manifestata l&#8217;intenzione di togliere la tutela legale. </span></p>
<p><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">La direzione della terza rete ha fatto una battaglia affinché </span>questa intenzione rientrasse, motivata dal dovere del servizio pubblico di esercitare il giornalismo d’inchiesta assumendosene rischi e responsabilità. Nell’incertezza sul come sarebbe andata a finire ho cercato un’assicurazione che coprisse le spese legali e l’eventuale danno in caso di soccombenza dovuta a fatti non dolosi. Intanto sul mercato italiano, di fatto, nessun operatore stipula polizze del genere, mentre su quello internazionale questa prassi è più diffusa. Bene, dopo aver compilato un questionario con l’elenco del numero di cause, l’ammontare dei danni richiesti e l’esito delle sentenze, una compagnia americana e una inglese, tenendo conto del comportamento giudicato fino a questo momento virtuoso, si sono dichiarate disponibili ad assicurare l’eventuale danno, ma non le spese legali. Sembra assurdo, ma il danno è un rischio che si può correre, mentre le spese legali in Italia sono una certezza: le cause possono durare fino a 10 anni e chiunque, impunemente, ti può trascinare in tribunale a prescindere dalla reale esistenza del fatto diffamatorio.</p>
<p><span style="font-weight:bold;font-style:italic;"><em><strong>A chi ha il portafogli gonfio</strong> conviene chiedere risarcimenti miliardari in sede civile, perché tutto quello che rischia è il pagamento delle spese dell’avvocato. L’editore invece deve accantonare nel fondo rischi una percentuale dei danni richiesti per tutta la durata del procedimento e anticipare le spese ad una montagna di avvocati. Solo un editore molto solido può permettersi di resistere. Quattro anni fa mi sono stati chiesti 130 milioni di euro di risarcimento per un fatto inesistente, e la sentenza è ancora di là da venire. Se alle mie spalle invece della Rai ci fosse stata un’emittente più piccola avrebbe dovuto dichiarare lo stato di crisi. Visto che ad oggi le cause pendenti sulla mia testa sono una trentina, è facile capire che alla fine una pressione del genere può essere ben più potente di quella dei politici, e diventare fisicamente insostenibile. Questo avviene perché non esiste uno strumento di tutela. L’art. 96 del codice di procedura civile punisce l’autore delle lite temeraria, ma in che modo? Con una sanzione blanda, quasi mai applicata, che si fonda su una valutazione tecnica «paghi questa multa perché hai disturbato il giudice per un fatto inesistente». Nel diritto anglosassone invece la valutazione è «sociale», e il giudice ha il potere di condannare al pagamento di danni puntivi «chiedi 10 milioni di risarcimento per niente? Rischi di doverne pagare 20». La sanzione è parametrata sul valore della libertà di stampa, che viene limitata da un comportamento intimidatorio. La condanna pertanto deve essere esemplare. Ecco, copiamo tante cose dall’America, potremmo importare questa norma. Sarebbe il primo passo verso una libertà tutelata prima di tutto dal diritto. Al tiranno di turno puoi rispondere con uno strumento politico, quale la protesta, la manifestazione, ma se sei seppellito dalle cause, anche se infondate, alla fine soccombi. </em></span></p>
<p><!-- google_ad_section_end --> Milena Gabanelli</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spoil system e turn over]]></title>
<link>http://marcocampione.wordpress.com/2009/09/23/spoil-system-e-turn-over/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 13:21:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Champ</dc:creator>
<guid>http://marcocampione.wordpress.com/2009/09/23/spoil-system-e-turn-over/</guid>
<description><![CDATA[Parlo ora perchè non sembri una difesa d&#8217;ufficio. Premesso che, per la poca Tv che guardo io, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Parlo ora perchè non sembri una difesa d&#8217;ufficio. Premesso che, per la poca Tv che guardo io, secondo me il Tg3 è un buon telegiornale e RAI3 una buona televisione e i rispettivi direttori ottimi professionisti, faccio umilmente notare a chi continua a parlare di <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/rai-3/santoro-pdl/santoro-pdl.html" target="_blank">blitz</a> del Pdl per completare la restaurazione in RAI sostituendoli con Berlinguer e Minoli, che Di Bella è Direttore del TG3 dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Di_Bella" target="_blank">2001</a> e Ruffini è Direttore di RAI3 dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Ruffini_(giornalista)" target="_blank">2002</a>: credo siano i direttori più longevi della storia RAI. Anche in considerazione del fatto che sia Minoli che Berlinguer non sono esattamente due persone sospettabili di filoberlusconismo e dunque parlare di restaurazione fa un po&#8217; ridere, pensare ad un po&#8217; di ricambio fa così schifo?</p>
<p style="text-align:justify;">Va bene opporsi allo <em>spoil system</em> (e non è questo il caso), ma opporsi anche al <em>turn over</em> mi sembra eccessivo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lirio Abbate spiega perchè Berlusconi è preoccupato della riapertura delle inchieste '92 '93 '94]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/09/17/lirio-abbate-spiega-perche-berlusconi-e-preoccupato-della-riapertura-delle-inchieste-92-93-94/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 09:04:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>cainos</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; una Conguiura, i magistrati congiurano contro di me, beh forse e&#8217; anche vero, ma poss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; una Conguiura, i magistrati congiurano contro di me, beh forse e&#8217; anche vero, ma possibile che tutti siano sempre a congiurare su Berlusconi&#8230;</p>
<p>La stampa afferma il falso e&#8217; mendace, sono solo calunnie, possibile che solo la stampa soggetta ai favori del Leader dica sempre e solo la verita&#8217; e l&#8217; altra invece sia solo un manipolo di cospiratori?</p>
<p>Sempbrerebbe di si, il problema e&#8217; che il fenomeno si e&#8217; spostato anche in Europa dove giornalisti e testate importante mettono in luce notizie e avvenimenti che in Italia non vengono presentati.</p>
<p>Ma si tratta di parlare male di Berlusconi? Potrebbe essere, ma se il fatto fosse che parlare bene di Berlusconi non e&#8217; possibile? Io non posso seguire una informazione che sia legata la premier Italiano, perche&#8217; prima di essere premier e&#8217; uomo, e un uomo con potere, e se io fossi al posto suo come chiunque di noi, e controllassi in un modo o nell&#8217; altro una parte di informazione, non mi sognerei mai di farla propagandare contro la mia persona, e questo e&#8217; indubbio.</p>
<p>Dall&#8217; altra parte e&#8217; ovvio possibile che vi sia una forzatura opposizionista, ma quando iil fenomeno esce dall&#8217; Italia e arriva anche all&#8217; estero la teoria tanto millantata di una informazione comunista cade inesorabilmente.</p>
<p>Vogliamo metterci poi anche i recenti disguidi con il presidente della camera Fini&#8230;.. Insomma non vorrete mica dirmi che Fini e&#8217; di Sinistra?? no Perche&#8217; il punto rimane il solito, anche io in questo momento sono di sinistra, come si dice qualcosa contro Berlusconi si e&#8217; di Sinistra, la situazione e&#8217; paradossale perche&#8217; veramente sembra di vedere Golddrake contro i Venusiani, e la Vita non e&#8217; proprio cosi&#8217;!!</p>
<p>ecco un bel video di 5 minuti che spiega un&#8217; altra ombra che sembra aleggiare sopra la testa del premier, ma sicuramente anche questa sara&#8217; una manipolazione di Sinistra!!!!</p>
<p>Guardatela , da Cainos e&#8217; tutto I Lie I Cheat I Steal</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5cec4Td_WnE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/5cec4Td_WnE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["we should have become aware, of what was going on"]]></title>
<link>http://berlinromexpress.wordpress.com/2009/09/16/we-should-have-become-aware-of-what-was-going-on/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 22:07:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>stripedcat</dc:creator>
<guid>http://berlinromexpress.wordpress.com/2009/09/16/we-should-have-become-aware-of-what-was-going-on/</guid>
<description><![CDATA[Tonight the program schedule both on the State Italian TV and on the privately-held Mediaset had to ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/giSdX58um9E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/giSdX58um9E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Tonight the program schedule both on the State Italian TV and on the privately-held Mediaset had to change in order to make space, or make audience, for <a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/porta-a-porta/porta-a-porta.html" target="_blank">a propagandistic program (on RAI 1) hosting the prime minister.</a></p>
<p>When I switched the TV on RAI3 I saw that there was <a href="http://www.imdb.com/title/tt0363163/" target="_blank">Der Untergang,</a> the movie by Oliver Hirschbiegel. How appropriate. Instead of boycotting TV tonight I felt the best thing to do was to stick to RAI 3 and watch once more the movie, this time having read <a href="http://http://berlinromexpress.wordpress.com/bookshelf-in-berlin/" target="_blank">a few books </a>on the theme, such as Beavor&#8217;s &#8220;Berlin 1945&#8243;, Anonyma&#8217;s &#8220;A woman in Berlin&#8221; or Helga Schneider&#8217;s memories.</p>
<p>We had seen the movie with Bruno Ganz at the cinema. At that time I asked to Our Friend in Moabit if she had seen the movie, she was a child in 1945. She was so kind as to send me this article on the film, and today BerlinRomExpress publishes her impressions.</p>
<p>The title of this post quotes the final sentence of the movie.</p>
<p><em>Der Untergang</em></p>
<p><em>Meine Schwester hat mich eigentlich darauf gebracht, diesen Film als eine der ersten zu sehen.</em></p>
<p><em>Wir treffen uns also am Potsdamer Platz und gehen ins Cinemax. Ganze Schulklassen bevölkern die ersten Reihen, verhalten sich aber ruhig über die drei Stunden, die dieser Film dauert.</em></p>
<p><em>Mein Eindruck : ich glaube man hat versucht,soweit das nach über fünfzig Jahren noch möglich ist, die wahre Geschichte zu zeigen. Großartig Bruno Ganz als Hitler : einerseits der Fanatische, der sich während seiner Reden in größenwahnsinnige Ideen steigert, dann wieder der kleine provinzielle Mensch. Ein krankes Gehirn, das ein ganzes Volk und unzählige Juden in den Untergang gestürzt hat. Und doch muß er in der Zeit davor, hier werden ja nur die letzten fünf Tage gezeigt, eine grosse Überzeugungskraft gehabt haben um soviele Menschen mitzureissen.</em></p>
<p><em>Fanatismus ist blind, lässt nicht links und rechts, nicht Gut und Böse sehen.</em></p>
<p><em>Viele Szenen von den Strassenkämpfen in Berlin machen mich persönlich betroffen und in diesem grossen Kino bin ich wieder als Kind in diesem Bomben- und Artilleriehagel.                Ich war damals 10 Jahre alt und hatte zwei kleine Schwestern. Unsere Eltern hatten uns vorsorglich an den Stadtrand nach Haselhorst gebracht, dort hatten wir ein Sommerhäuschen und ganz in der Nähe war ein Bunker in dem wir die letzten Kriegstage gelebt haben.        Viele Szenen in dem Film erinnert mich auch daran. Einmal war ich zurück zu unserem Häuschen gelaufen und bin in einen Beschuss gekommen, schreiend und weinend habe ich mich in einen Busch geworfen : mir war nichts passiert, als eine Pause war rannte ich in den Bunker.  In dem Film wird eine Szene mit einer zerschossenen Strassenbahn gezeigt : das ist für mich eine ganz starke Erinnerung : an der Haltestelle, an der wir oft auf unseren Vater, der aus unserer Schneiderei in der Stadt kam, gewartet hatten, war eine Strassenbahn von einer Bombe getroffen worden. Ich war danach in der Nähe, sah die ausgebrannte Strassenbahn, sah verstreut Leichenteile herumliegen – eine manikürte Frauenhand -.  Ich bin heute über 70 Jahre alt und habe es nicht vergessen. Und doch,wir waren Kinder , haben in den Bombenkratern gespielt, weil da so schöner weisser Sand war.   Wie meine Mutter , die mit Erika  im fünften Monat schwanger war,  es geschafft hat uns drei Kinder : Hilma, Hanni und mich zu ernähren, von Sattessen konnte keine Rede sein, weiß ich nicht. Eine Hilfe war der kleine Garten mit der Laube in der wir in diesem Sommer 1945 waren. Es gab Tomaten, Kartoffel und etwas Obst. Die einzige Verbindung in die Stadt war die U-Bahn von Ruhleben. Zu der musste man über die Spree mit einer zerschossenen Brücke neben dem Kraftwerk West (später Reuter). Die Stahlträger der Brücke, in der Mitte getroffen, hingen von beiden Seiten ins Wasser und über die Kluft von zwei – drei Metern lag ein Holzbrett über das man balancieren musste. Ich erinnere mich daran wie an einen Abenteuer-Spaziergang. Wir mussten, wollten in die Stadt, denn in unserer Wohnung in Charlottenburg in der Wilmersdorfer Strasse war unsere Tante Lieschen und die Eltern meiner Mutter. Das Haus stand inmitten von Bombenruinen und unsere Verwandten lebten. Im Nachhinein muss ich sagen : wir hatten trotz allem einen oder mehrere Schutzengel. Keinem aus meiner Familie ist etwas geschehen : im August 1945 wurde meine kleine Schwester Erika geboren und später kamen auch mein Vater und mein Bruder aus den Kriegswirren nach Hause.</em></p>
<p><em>Nach diesem Film verliessen Hilma und ich mit zittrigen Knien das Kino uns war auch kalt, Hilma meinte mal wieder trocken „mal sehen ob draussen alles in Ordnung ist“, denn die letzten Kämpfe um Berlin hatten sich genau um den Potsdamer Platz herum abgespielt.</em></p>
<p><em>Wir mussten uns aufwärmen, all die aufgewühlten Erinnerungen verarbeiten dazu haben wir die beste Lösung gefunden : in den Arkaden beim Italiener mit einem Glas Rotwein u.Pizza.</em></p>
<p><em>Zum Schluss : <strong>Was ist die Wahrheit ?</strong> Jeder Mensch hat seine eigene. Kluge , Einsichtige versuchen selbstkritisch auch die Wahrheiten der anderen zu hören. Bei Erinnerungen wird es mit der Wahrheitsfindung besonders schwierig. Jeder dreht das Erlebte oft wunschgemäss zurecht. Sieht Ereignisse nur aus seinem Blickwinkel.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola e libertà]]></title>
<link>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/09/09/scuola-e-liberta/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:24:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellaferrara</dc:creator>
<guid>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/09/09/scuola-e-liberta/</guid>
<description><![CDATA[  La giornalista Laura Kiss, che scrive per La Repubblica e rappresenta in Italia Betty Williams, Pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p>La giornalista Laura Kiss, che scrive per <em>La Repubblica</em> e rappresenta in Italia Betty Williams, Premio Nobel per la Pace nel 1976, scrive sul sito web di news, <em>Huffington Post</em>, americano e liberale, un articolo sulla libertà di stampa (vai all’<a href="http://www.huffingtonpost.com/laura-kiss/freedom-of-the-press_b_272448.html">articolo originale</a>).</p>
<p> </p>
<p>“E’ la prima volta in Italia, dopo il regime fascista di Mussolini, che la stampa è messa sotto attacco. Il Primo Ministro Berlusconi, che possiede la quasi totalità dei mezzi di comunicazione in Italia, al momento non ha alcun antagonista forte nell’opposizione, che possa contrastare la sua intenzione di mettere sotto silenzio la stampa”.</p>
<p>La giornalista parla poi di un tentativo da parte di Berlusconi di cambiare il direttore di Rai 3, unico canale che ancora ha il coraggio di parlare anche contro il governo; e, cita doverosamente l’appello lanciato dai tre costituzionalisti, appello ospitato su <em>La Repubblica e</em> a cui ogni giorno si aggiungono firme prestigiose.</p>
<p>Dopo aver parlato del caso Boffo, Laura Kiss afferma che l’Italia sta vivendo il suo momento più buio, in un paese dove c’è corruzione ovunque e dove niente funziona. Aggiunge,</p>
<p>“ma gli Italiani si abituano a tutto, trovando sempre una ragione filosofica per ogni abuso di potere che sono costretti a subire.  Che sia il governo, la politica, la chiesa, la storia, il karma, ecc., si può continuare per ore a trovare sempre una nuova causa ai problemi. La maggior parte degli Italiani è anche molto immatura ed infantile, ed ancora aspetta Babbo Natale, perché gli rechi in dono la libertà”.</p>
<p>“Non si può, tuttavia, dare sempre la colpa agli altri. La responsabilità è degli Italiani, il potere di alzare la voce e di creare un’unione per combattere contro gli abusi e contro questa mentalità &#60;mafiosa&#62;, è nelle loro mani. Tutto ciò può essere fatto solo attraverso un’informazione corretta ed un sistema di istruzione consolidato, anche se al momento il governo sta licenziando 20.000 insegnanti, che da anni lavorano nella scuola senza un contratto a tempo indeterminato.”</p>
<p>E’ inutile attardarsi sull’esattezza del numero di insegnanti che non lavoreranno, perché rimane interessante il collegamento tra la libertà di un paese ed il suo sistema di istruzione.</p>
<p>“Per questi motivi, e per fermare la barbarie in atto, l’Italia ha un urgente bisogno di un movimento forte ed unito. Perché questo accada, ognuno dovrebbe fare dei miglioramenti, anche uno piccolo, nella  convinzione che il paese appartiene agli Italiani e non al governo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vlog digressione numero... Perchè Edward Cullen non è il solo ad avere stile da vendere]]></title>
<link>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/09/08/vlog-digressione-numero-perche-edward-cullen-non-e-il-solo-ad-avere-stile-da-vendere/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 17:09:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>dianacullen</dc:creator>
<guid>http://twilightfandom.wordpress.com/2009/09/08/vlog-digressione-numero-perche-edward-cullen-non-e-il-solo-ad-avere-stile-da-vendere/</guid>
<description><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video Soundtrack by: Dert, &#8220;Funky New World&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[visualizzate in HQ per una migliore qualità video Soundtrack by: Dert, &#8220;Funky New World&#8221;]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arte e materia]]></title>
<link>http://designthesign.wordpress.com/2009/09/07/arte-e-materia/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 12:37:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>kemas (Design The Sign)</dc:creator>
<guid>http://designthesign.wordpress.com/2009/09/07/arte-e-materia/</guid>
<description><![CDATA[Arte italiana del &#8216;900. Tre famosi maestri italiani raccontati dallo splendido Philippe Daveri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://designthesign.wordpress.com/files/2009/09/alberto-burri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1889" title="alberto-burri" src="http://designthesign.wordpress.com/files/2009/09/alberto-burri.jpg" alt="alberto-burri" width="450" height="314" /></a></p>
<p>Arte italiana del &#8216;900.<br />
Tre famosi maestri italiani raccontati dallo splendido <strong><span>Philippe Daveri</span></strong><span><strong>o</strong>, critico d&#8217;arte francese naturalizzato italiano nonché conduttore del programma </span><strong><span>Passepartout</span></strong><span> in onda su RaiTre</span><span>.</span><strong><span><br />
</span></strong><span>Tre filmati tratti dallo stesso</span><span> che ci raccontano il legame tra arte e materia.<br />
<strong>Astrattismo e spazialismo materico. Fontana, Burri, Manzoni.</strong><br />
</span></p>
<h3>Lucio Fontana</h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4fLL8L2ikk8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/4fLL8L2ikk8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h3>Alberto Burri</h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bxvvlY4Gl_E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/bxvvlY4Gl_E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h3>Piero Manzoni</h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/37xHZq7VpdU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/37xHZq7VpdU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
