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	<title>rapster-records &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/rapster-records/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rapster-records"</description>
	<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 20:15:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Shafiq "En'A-Free-Ka" @@@@]]></title>
<link>http://sagittariushh.wordpress.com/2009/10/12/shafiq-ena-free-ka/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:15:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sagittarius</dc:creator>
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<description><![CDATA[Les Sa-Ra Creative Partner sont plus qu&#8217;un groupe d&#8217;artistes psychédéliques, marginaux e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Les Sa-Ra Creative Partner sont plus qu&#8217;un groupe d&#8217;artistes psychédéliques, marginaux e]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[[ANNIVERSARY: ROY AYERS]]]></title>
<link>http://blaluca.wordpress.com/2009/09/10/anniversary-roy-ayers/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 22:01:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>blaluca</dc:creator>
<guid>http://blaluca.wordpress.com/2009/09/10/anniversary-roy-ayers/</guid>
<description><![CDATA[Oggi Roy Ayers compie 69 anni. Qui di seguito un mio ritratto del grande vibrafonista e groove-man. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Oggi <a href="http://www.myspace.com/royayersubiquity">Roy Ayers</a> compie 69 anni. Qui di seguito un mio ritratto del grande vibrafonista e groove-man.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-931" title="Roy Ayers" src="http://blaluca.wordpress.com/files/2009/09/roy-ayers.jpg" alt="Roy Ayers" width="500" height="303" /></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quando agli inizi degli anni Novanta i dj/produttori della scena hip hop oltre a campionare i suoi suoni cominciarono a parlare di lui come una vera e propria icona, molti etichettarono la sua musica con una definizione allora in voga, acid jazz; Roy Ayers (Los Angeles, 1940) non vi si è mai rispecchiato del tutto preferendole jazz fusion o jazz funk. Ascoltando i brani firmati da Ayers nel periodo Polydor (tutti gli anni Settanta) con la sua band Ubiquity, e in particolare quelli in cui è affiancato da vocalist come Dee Dee Bridgewater o Sylvia Cox, si può capire quanto siano in debito con lui le esponenti di quei generi che oggi rappresentano l&#8217;evoluzione del soul (neo-soul e R&#8217;n'B) come Erykah Badu e Mary J. Blige; ascoltando invece la colonna sonora di <em>Coffy</em>, insieme a quelle di <em>Superfly</em>, <em>Blacula</em>, <em>Gordon&#8217;s war</em> e <em>Shaft</em> tra le migliori e più rappresentative del filone <a href="http://www.blaxploitation.com/">blaxploitation</a>, e in particolare soffermandosi su brani e passaggi strumentali, si può parlare anche di funk duro, tirato. E certo non si può ignorare la coinvolgente potenza di questi groove tenendo anche presente che <em>Coffy</em> è del 1973, lo stesso anno in cui Kool Herc nel Bronx cominciava a far girare sui piatti i break ritmicamente più coinvolgenti dei vinili firmati da James Brown e simili per far ballare il suo pubblico e dando così vita a quella danza comunemente nota come break dance. Ma gli incroci degni di nota tra Ayers e il mondo hip hop non finiscono certo qui: Jon Faddis, lo zio di una delle menti hip hop più stimate in circolazione, ossia Madlib, ha suonato la tromba proprio per <em>Coffy</em>; nel 2002 poi Madlib per il suo progetto jazz-hip hop Yesterday New Quintet ha proposto la sua versione di <em>Daylight</em>, lo stesso brano di Ayers, concepito per il progetto Ramp, campionato dai Tribe Called Quest per <em>Bonita Applebum</em> e tratto da un album culto, <em>Come Into Knowledge</em>, che Dj Vadim ha dichiarato essere al primo posto della sua personale collezione di vinili. Il culmine però è stato raggiunto nel 1993 quando Guru, storica «voce di velluto» della scuola hip hop newyorkese, per alcune date del suo Jazzmatazz Tour ha coinvolto, oltre a Donald Byrd alla tromba, proprio Roy Ayers, al vibrafono. Già, perché Ayers prima di qualsiasi catalogazione è un virtuoso vibrafonista; emblematico al riguardo l&#8217;aneddoto che vede il piccolo Roy assistere al concerto della Lionel Hampton Big Band: come consuetudine Hampton, figura fondamentale del jazz anche per aver «sdoganato» il vibrafono, a fine concerto passa tra il pubblico per ringraziare i presenti e, notato l&#8217;entusiasmo di quel bambino di cinque anni, gli regala le sue bacchette. Dodici anni dopo quel bambino inizierà a suonare il vibrafono, sedici anni più tardi sarebbe diventato a tutti gli effetti un musicista professionista; per di più con un talento raro.</span></p>
<div id="attachment_934" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-934" title="Roy Ayers anni 70 collage" src="http://blaluca.wordpress.com/files/2009/09/roy-ayers-anni-70-collage1.jpg" alt="Roy Ayers negli anni Settanta" width="500" height="276" /><p class="wp-caption-text">Roy Ayers negli anni Settanta</p></div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dovrebbero essere pochi gli appassionati di jazz e funk a non essersi già imbattuti in Roy Ayers: restando tra i nomi più noti il vibrafonista di LA può vantare significative collaborazioni con il padre dell&#8217;afrobeat Fela Kuti, a cui deve la Conoscenza dell&#8217;Africa, approfondita nel periodo a cavallo tra il 1979 e il 1980 quando i due hanno condiviso prima il palco e poi lo studio; agli inizi della sua carriera da professionista ha poi suonato con Teddy Edwards e Chico Hamilton; nel periodo Atlantic aveva in squadra Herbie Hancock e Ron Carter; più recentemente ha preso parte alla realizzazione di tre brani originali firmati dal James Taylor Quartet, e ancora, verso la fine degli anni Sessanta, ha suonato per Herbie Mann, personaggio che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera, da quel momento più relazionata al mercato. Un passaggio, quest&#8217;ultimo, che non è certo andato a discapito della qualità e dello stile, perché se c&#8217;è un attributo tipico dell&#8217;ambiente hip hop che sembra essere nato anche grazie a Roy Ayers è proprio stiloso, da intendere come uno che ci sa fare, sa il fatto suo, è originale (magari anche nel look).<br />
L&#8217;etichetta londinese BBE e la berlinese Rapster, dopo aver coinvolto Ayers nel 2001 nella realizzazione di un album della collana Beat Generation firmato da un veterano produttore hip hop come Marley Marl, e dopo aver scoperto che Roy aveva centinaia di registrazioni mai pubblicate, nel 2003 hanno deciso di dare il via a una serie di stampe in cui sono raccolti brani inediti e versioni alternative di brani editi. Solo nel primo capitolo, <em>Roy Ayers Virgin Ubiquity &#8211; Unrealeased Recordings 1976 &#8211; 1981</em>, ci sono diverse chicche: in <em>Green And Gold</em> il vibrafono di Ayers sembra una voce che si erge, solista naturalmente, sul dialogo ritmico lineare degli altri strumenti, mentre <em>Reaching The Highest Pleasure</em> suona anni Settanta con una nettezza che rimanda immediatamente ai sapori di quel decennio. Nella versione dilatata di <em>Searching</em> (<em>The Africa 70 Version</em>, quasi irriconoscibile), si ritrovano anche gli irrefrenabili scat di Ayers, celebrati nel 1997 da due maestri della house come &#8220;Little Louie&#8221; Vega e Kenny &#8220;Dope&#8221; Gonzales, alias Masters at Work, nel loro progetto Nuyorican Soul: in <em>Roy&#8217;s Scat</em> infatti, intervallato da un rilassante «shaba dowie yow, yow», Roy partiva coi suoi giochetti vocali.<br />
Nel secondo capitolo invece, <em>Roy Ayers Virgin Ubiquity II &#8211; Unrealeased Recordings 1976 – 1981</em>, del 2005, se l’apertura è affidata al soul disteso e notturno di <em>Holiday</em>, che ben rappresenta il lato sexy della musica di Ayers, due tracce dopo tocca a <em>Funk In The Hole</em>, un brano che ancora oggi può fare la sua parte nei set dei dj funk o hip hop. Per non parlare della potenza di <em>Tarzan</em> e della versione demo di un brano culto come <em>Everybody Loves The Sunshine</em>.</span></p>
<div id="attachment_925" class="wp-caption aligncenter" style="width: 237px"><img class="size-medium wp-image-925" title="Roy Ayers 4" src="http://blaluca.wordpress.com/files/2009/09/roy-ayers-4.jpg?w=227" alt="Roy Ayers (in alto, il secondo da sx) con la sua band Ubiquity" width="227" height="300" /><p class="wp-caption-text">Roy Ayers (in alto, il secondo da sx) con la sua band Ubiquity</p></div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">A guardare il periodo in cui i brani in questione sono stati incisi si potrebbe facilmente pensare alla tipica fase di transizione, alla difficile gestione dell&#8217;uscita dagli anni Settanta in cui il funk per lo più si tramutava in disco e comparivano nuovi stili tra cui il rap, ma Ayers anche negli album minori se l&#8217;è sempre cavata (con stile) tirando fuori almeno un groove notevole; quindi ben vengano raccolte come queste. Che poi con Rapster e BBE ci siano scappati anche dei remix &#8211; del 2006 <em>Virgin Ubiquity Remixed</em> -, e un vero e proprio album &#8211; <em>Mahogany Vibe</em>, del 2004, con Erykah Badu ospite in due brani &#8211; è un altro discorso. La carriera di Roy Ayers è già piena di riconoscimenti, e i livelli che ha toccato negli anni Settanta di certo sono irraggiungibili. In realtà un rammarico, uno solo, il Nostro ha dichiarato di averlo e purtroppo è irreparabile: non aver mai ricevuto una chiamata, anzi La Chiamata, quella di Miles Davis.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lushlife - Cassette City]]></title>
<link>http://cacophobia.wordpress.com/2009/07/02/lushlife-cassette-city/</link>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 20:05:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>MILLZz</dc:creator>
<guid>http://cacophobia.wordpress.com/2009/07/02/lushlife-cassette-city/</guid>
<description><![CDATA[I Really like this album&#8230;At least 80% of it, and that&#8217;s a GOOD thing for me&#8230;Lushli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I Really like this album&#8230;At least 80% of it, and that&#8217;s a GOOD thing for me&#8230;Lushlife definitely doesn&#8217;t looks like he raps but he does, and does a damn good job of it..Not much of a storyteller but can definitely make a song sound good. Very impressive production too!<br />
I feel like being nice today so I will include this album as a download (thanks @amartin520)!<br />
From <a href="http://www.rapsterrecords.com/content/cassette-city">http://www.rapsterrecords.com</a><br />
<img src="http://cacophobia.wordpress.com/files/2009/07/lushlife-cover.png" alt="lushlife-cover" title="lushlife-cover" width="550" height="550" class="alignnone size-full wp-image-1740" /><br />
&#8220;NY based Raj Haldar, multi talented producer and beatsmith, had 13 years of classical piano training and 7 years in jazz drumming before making the move into hip hop under the moniker Lushlife.<br />
After garnering much attention (not to mention over two million downloads) from his Dangermouse-esque mashup of Kanye West’s &#8216;College Dropout&#8217; with the Beach Boys’ &#8216;Pet Sounds&#8217;, and doing remixes for heavy-hitters like Slum Village, Lush is now dropping hotly anticipated new album &#8216;Cassette City&#8217;, to be released on Rapster Records in June 2009.<br />
Jazzy beats reminscent of Nas in his prime meets early Four Tet and Prefuse 73, downtempo eclecticism and lush electronica. Haldar provides the bulk of the vocals with guest features from Camp Lo and Ariel Pink.<br />
Snoop Dogg and Jurassic 5 are already singing his praises &#8230; and now you!&#8221;<br />
For more check: <a href="http://www.lushlife-cassettecity.com/">www.lushlife-cassettecity.com</a><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1734" title="6a010536846743970c01156f6cf334970c-800wi" src="http://cacophobia.wordpress.com/files/2009/07/6a010536846743970c01156f6cf334970c-800wi.jpg" alt="6a010536846743970c01156f6cf334970c-800wi" width="338" height="450" />&#8220;<br />
<a href="http://www.zshare.net/download/62100715ec18a8ab/">Download</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dillanthology, compile pour du beurre/ Dillanthology, the cd you could have burn by yourself]]></title>
<link>http://lizletter.com/2009/02/17/dillanthology-la-compile-pour-du-beurre-dillanthology/</link>
<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 00:52:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>DarkSkinLady</dc:creator>
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<description><![CDATA[Out on March 2009 Février étant devenu le &#8220;Dilla Month&#8221;, tout le monde y va de sa mixtap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Out on March 2009 Février étant devenu le &#8220;Dilla Month&#8221;, tout le monde y va de sa mixtap]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Madlib The Beat Konducta "WLIB AM: The King of the Wigflip" @@@1/2]]></title>
<link>http://sagittariushh.wordpress.com/2008/10/20/madlib-the-beat-konducta-wlib-am-the-king-of-the-wigflip-12/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:58:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sagittarius</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pete Rock, Jay Dee/J Dilla, Will.I.Am, Marley Marl, DJ Jazzy Jeff, King Britt, DJ Spinna, Foreign Ex]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pete Rock, Jay Dee/J Dilla, Will.I.Am, Marley Marl, DJ Jazzy Jeff, King Britt, DJ Spinna, Foreign Ex]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[David Bowie Revisited]]></title>
<link>http://esleben.wordpress.com/2008/06/12/david-bowie-revisited/</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 08:02:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>esleben</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rapster Records widmet nach Radiohead und Prince auch David Bowie eine Sammlung ungewöhnlicher Cover]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="float:left;border:1px solid black;" src="http://esleben.wordpress.com/files/2008/06/bowie.jpg?w=75" alt="VA - Life Beyond Mars - Tribute to David Bowie" width="75" height="75" />Rapster Records widmet nach Radiohead und Prince auch David Bowie eine Sammlung ungewöhnlicher Coverversionen, die beweist, dass David Bowie trotz Rückzug aufs Altenteil aktuelle Popmusik beeinflusst. <a href="http://www.tonspion.de/mp3.php?mp3=4760&#38;stil=2&#38;seite=1&#38;order=datum&#38;chars=a" target="_blank">Weiter auf Tonspion</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Funky History Lesson]]></title>
<link>http://esleben.wordpress.com/2008/05/18/funky-history-lesson/</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 14:30:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>esleben</dc:creator>
<guid>http://esleben.wordpress.com/2008/05/18/funky-history-lesson/</guid>
<description><![CDATA[NWA, Marvin Gaye, Jimi Hendrix, Melle Mel, Afrika Bambaataa: Jack Splash alias PlantLife kennt sie a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="border:1px solid black;float:left;" src="http://esleben.wordpress.com/files/2008/05/plantlife.jpg?w=75" alt="Plantlife - Time Traveller" width="75" height="75" />NWA, Marvin Gaye, Jimi Hendrix, Melle Mel, Afrika Bambaataa: Jack Splash alias PlantLife kennt sie alle und hat sie alle getroffen. Und zwar ziemlich gut, sein zweites Album &#8220;Time Traveller&#8221; ist ein verdammt fettiges Stückchen Funk geworden. <a href="http://www.tonspion.de/mp3.php?mp3=4732&#38;stil=9&#38;seite=1&#38;order=datum&#38;chars=a" target="_blank">Weiter auf Tonspion</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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