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	<title>redprimrose &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "redprimrose"</description>
	<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 12:09:02 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Internet for Nobel Peace Prize]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/internet-for-nobel-peace-prize/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:58:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OrwQGBsuIh4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OrwQGBsuIh4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La Nostra Italia.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/la-nostra-italia/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:15:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Luna Nel Lago Riporto direttamente qui una lettera senza che andiate su Repubblica.it. La present]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_712" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/04/mooninthelake2008-12-03.jpg"><img class="size-full wp-image-712" title="mooninthelake2008-12-03" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/04/mooninthelake2008-12-03.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">La Luna Nel Lago</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p>Riporto direttamente qui una lettera senza che andiate su Repubblica.it.</p>
<p>La presento sul blog perché provoca &#8211; in me ovviamente &#8211; sentimenti contrastanti: conforto e sconforto.</p>
<p>Perché conforto: condivido pienamente quello che questo signore &#8211; che non è certamente &#8220;uno qualunque&#8221; come me &#8211; afferma e consiglia al proprio figlio (e mai come in questo periodo ho valutato tanto positivamente il non aver voluto figli!). Non sono quindi una &#8220;marziana&#8221; e qualcun altro la pensa come me.</p>
<p>Perché sconforto: questo paese non è più vivibile e il consiglio al figlio, specialmente perché giovane, è il più giusto che un padre possa dare oggi; sperando che qualcosa cambi&#8230;</p>
<p>In questo caso però sono pessimista&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.</em></p>
<p><em>Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l&#8217;idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.<br />
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l&#8217;affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.</em></p>
<p><em>Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all&#8217;attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E&#8217; anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l&#8217;Alitalia non si metta in testa di fare l&#8217;azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell&#8217;orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d&#8217;altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l&#8217;unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.<br />
</em> <!--inserto--></p>
<div><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language="javascript" type="text/javascript"&#62;OAS_RICH('Middle');&#60;/script--></div>
<p><!--/inserto--><em><br />
Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po&#8217;, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato &#8211; per ragioni intuibili &#8211; con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all&#8217;infinito, annoiandoti e deprimendomi.</em></p>
<p><em>Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell&#8217;estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.</em></p>
<p><em>Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.</em></p>
<p><em>Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.</em></p>
<p><em>Preparati comunque a soffrire.</em></p>
<p><em>Con affetto,<br />
tuo padre</em> &#8220;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fascino...]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/fascino/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 06:57:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/fascino/</guid>
<description><![CDATA[- Maria! Da tempo non mi capitava che un uomo, in un ufficio, mi inseguisse: - Hai dimenticato il do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>- Maria!<br />
Da tempo non mi capitava che un uomo, in un ufficio, mi inseguisse:<br />
- Hai dimenticato il documento!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nefelomante.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/26/nefelomante/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:35:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/26/nefelomante/</guid>
<description><![CDATA[Aria, a pieni polmoni, dopo così tanto tempo; sorsata d&#8217;acqua limpida che lenisce l&#8217;arsu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/11/womanportrait.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-850" title="WomanPortrait" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/11/womanportrait.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a></p>
<p>Aria, a pieni polmoni, dopo così tanto tempo; sorsata d&#8217;acqua limpida che lenisce l&#8217;arsura di un deserto fatto di mancanza di idee narrative, di crescente inciviltà, di rapporti sociali in avaria.</p>
<p>Compagno di sette ore di viaggio in un week end d&#8217;autunno &#8211; inaspettatamente &#8211; trasformato in un fine settimana primaverile.</p>
<p>Completo, sorprendente, emozionante: un ristoro dell&#8217;animo.</p>
<p>Ho provato a diventare nefelomante, a imparare l&#8217;arte di vivere il tempo e non farlo invecchiare.</p>
<p>Imparare tutto ciò non è semplice, però, complice anche una mia certa inettitudine, ma credo, almeno, di aver cominciato a percorrere la strada giusta.</p>
<p>Decisamente appassionanti i nove racconti che Antonio Tabucchi &#8211; maestro d&#8217;arte della parola, affabulatore di parole scritte &#8211; narra in quelle pagine caratterizzate da infanzia, maturità, vecchiezza.</p>
<p>Tre racconti, in particolare, hanno permesso alla mia immaginazione di volare: Festival, Controtempo e Nuvole.</p>
<p>&#8220;Qual&#8217;è la cosa più bella al mondo?&#8221;</p>
<p>Avere ancora del tempo, credo&#8230; !</p>
<p>Il Tempo Invecchia In Fretta, questo il titolo del volume che Antonio Tabucchi ha pubblicato nella collana &#8220;I Narratori&#8221; di Feltrinelli.</p>
<p>P.S.: Dimenticavo: Nefelomante, Nefelomanzia: <em>manzia</em>=indovinare, <em>nefele</em>=nuvola; arte divinatoria che permette al nefelomante di &#8220;indovinare&#8221; &#8211; predire &#8211; attraverso le &#8220;evoluizioni&#8221; di forma delle nuvole.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ACQUA]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/18/acqua/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 06:42:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/18/acqua/</guid>
<description><![CDATA[Dal 2006 cerco di mantenere vivo questo blog, e dal 2006 il banner in cui si dice che l&#8217;acqua ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://redprimrose.wordpress.com/files/2007/12/logo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-204" title="logo" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2007/12/logo.gif" alt="" width="110" height="84" /></a>Dal 2006 cerco di mantenere vivo questo blog, e dal 2006 il banner in cui si dice che l&#8217;acqua è un bene comune sta lì, imperterrito. Siamo giunti alla resa dei conti, e Alex Zanotelli che è sempre presente su diversi fronti di lotta, ma in particolare su quello ambientale e dell&#8217;acqua, l&#8217;otto novembre ha diffuso questi suoi pensieri&#8230; è il caso di leggere!</p>
<p>Napoli,8 novembre 2009<br />
IL DENARO ‘PESA’  PIU’ DELL’ACQUA!</p>
<p>E’ stato uno shock per me sentire che il Senato , il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua. Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni.</p>
<p>Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010.</p>
<p>Quella  Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era  in vacanza.</p>
<p>Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il  Consiglio dei ministri  ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:</p>
<p>a)	L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;</p>
<p>b)	Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.</p>
<p>Questo decreto è passato in Senato  per essere trasformato in legge.</p>
<p>Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso: l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica.</p>
<p>Questa proposta, fatta solo per salvarsi la faccia, passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua.</p>
<p>L’opposizione  (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.</p>
<p>E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari.</p>
<p>La politica è finita!</p>
<p>E’ il trionfo del Mercato, del profitto.</p>
<p>E’ la fine della democrazia.</p>
<p>”Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua –non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.”</p>
<p>Per questo dobbiamo denunciare con forza:<br />
- il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie  con un vero attentato alla democrazia.”</p>
<p>- il partito di opposizione, il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre  a favore della privatizzazione).<br />
- ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica.</p>
<p>Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto.</p>
<p>E  questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.</p>
<p>E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007  400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera.</p>
<p>Chiediamo alle Regioni di:<br />
-impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;<br />
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.</p>
<p>Chiediamo ai Comuni di:<br />
-Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;<br />
-dichiarare l’acqua bene di non  rilevanza economica;<br />
-fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque.</p>
<p>Questa opzione, a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.</p>
<p>Chiediamo ai sindacati di :<br />
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali;<br />
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.<br />
Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(CEI) di :<br />
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27);<br />
-protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua;<br />
-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce.</p>
<p>Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano.</p>
<p>Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche.</p>
<p>E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima.</p>
<p>Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’, fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e  non sottoposta alla legge del mercato.</p>
<p>Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.</p>
<p>Alex  Zanotelli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corsi e Ricorsi Storici.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/13/corsi-e-ricorsi-storici/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 06:55:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/13/corsi-e-ricorsi-storici/</guid>
<description><![CDATA[Ci avviciniamo al Ventennio, per me già è in atto! Essendo in anticipo il &#8220;ricorso storico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci avviciniamo al Ventennio, per me già è in atto!</p>
<p>Essendo in anticipo il &#8220;ricorso storico&#8221;, è possibile che sia anticipata anche la fine.</p>
<p>SPERO!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il precedente, senza reazione - anche...]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/12/il-precedente-senza-reazione-del/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:20:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[da parte dell&#8217;interessata -, della &#8220;zoccoletta, piccola zoccola&#8221; espresso dal palc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>da parte dell&#8217;interessata -, della &#8220;zoccoletta, piccola zoccola&#8221; espresso dal palco dal presidente del Consiglio non poteva che portare al fumetto che oggi vede la &#8220;ministronza&#8221; in libreria.</p>
<p>Tutto ciò, a mio parere, è solo la conseguenza di un certo &#8220;pensiero&#8221; che, in periodi di oscurantismo come il nostro, si abbatte sulle donne con una caccia alle streghe senza limiti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie Quando Dici Grazie.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/10/grazie-quando-dici-grazie/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:51:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/10/grazie-quando-dici-grazie/</guid>
<description><![CDATA[(Case Popolari Anni 40 a Roma &#8211; C&#8217;era un&#8217;altra concezione della qualità di vita; n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="2009-07-19_6" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/11/2009-07-19_6.jpg" alt="2009-07-19_6" width="414" height="624" /><span style="font-size:xx-small;"><em>(Case Popolari Anni 40 a Roma &#8211; C&#8217;era un&#8217;altra concezione della qualità di vita; non c&#8217;è che dire!)</em></span></p>
<p>La frase del titolo, più o meno, riprende quella che campeggiava su alcuni manifesti del comune di Roma di qualche tempo fa.</p>
<p>Credo che l&#8217;invito sia nato da quella &#8220;serpeggiante&#8221; fama &#8211; che non si dice ad alta voce -  che però, ormai, i romani hanno.</p>
<p>Una fama non certo grafìtificante e che reputo abbia le sue buone basi nella realtà dei fatti; soprattutto dopo gli episodi che hanno caratterizzato i miei giorni della scorsa settimana.</p>
<p>Quel manifesto faceva riferimento a quell&#8217;approccio poco cordiale, maleducato, senza cortesia che si rileva nella maggior parte di coloro che hanno una qualunque forma di contatto con il pubblico.</p>
<p>Mi si dirà: &#8220;Ma anche il pubblico, in alcuni casi, risulta essere maleducato e scortese.&#8221;</p>
<p>Verissimo.</p>
<p>Coloro però che,  per motivi di lavoro,  sono a contatto con le persone non possono permettersi atteggiamenti del tipo già descritto.</p>
<p>Nei giorni scorsi &#8211; dicevo &#8211; ho avuto ulteriori conferme.</p>
<p>In passato era diffusa l&#8217;opinione che, in particolare, il call center di una nota compagnia telefonica fosse l&#8217;emblema della maleducazione; attualmente lo scettro è passato a una compagnia di distribuzione del gas per riscaldamento e cucina</p>
<p>Da giovane ho avuto anche io esperienze di call center e, sinceramente, la prima cosa che mi si diceva, nel workshop che precedeva il lavoro, era di tenere sempre un comportamento cortese ed educato perché ne faceva le spese il buon nome dell&#8217;azienda.</p>
<p>&#8220;Questi&#8221; che adesso lavorano come operatori telefonici, soprattutto quelli inbound, li formano? Ho dei dubbi in proposito.</p>
<p>La mia situazione va avanti dal luglio 2009, mese in cui è stata chiesta la cessazione di un&#8217;utenza; cessazione avvenuta anche se con i soliti fraintendimenti, scambi di indirizzi, operatori che non chiedono informazioni findamentali, insomma&#8230; pensavo che fosse tutto finito.</p>
<p>Invece no!</p>
<p>La scorsa settimana, appunto, trovo un messaggio sul mio &#8220;<em>mobile phone</em>&#8220;<em> </em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  che mi avverte di un appuntamento per il venerdì successivo, nella mia abitazione, per la cessazione della fornitura.</p>
<p>Nonostante lo stupore, ma soprattutto l&#8217;irritazione, ho avuto la premura di chiamare il call center per ribadire &#8211; appunto &#8211; che la cessazione era stata fatta in luglio, e che non riguardava la mia abitazione. e che di conseguenza si sarebbe dovuto annullare l&#8217;appuntamento.</p>
<p>L&#8217;operatrice ha esordito con un: &#8220;Davvero strano! Come mai abbiamo questa richiesta di cessazione! Qualcuno deve pur aver chiamato per effettuare la cessazione.&#8221;</p>
<p>Stava insinuando insomma, non riferisco tutte le sue illazioni precise, che sicuramente l&#8217;errore non era dovuto a loro, ma a qualcuno che usufruiva dell&#8217;utenza. Non sono proprio riuscita a farle capire che in casa vivo da sola!</p>
<p>Le ho quindi chiesto di evitare che il tecnico effettuasse un viaggio a vuoto e mi sono sganciata dalle sue perplessità.</p>
<p>Il venerdì successivo, intorno alle 18.30, sono rincasata e, nel ritirare la posta, mi sono resa conto di avere tra le mani il foglietto della compagnia del gas che mi avvertiva dell&#8217;avvenuto passaggio di un loro tecnico.</p>
<p>Ops, si è fatto tardi; la prossima volta vi racconto dell&#8217;altro episodio che mi è accaduto&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ayoreo: gli allevatori radono la foresta!]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/09/ayoreo-gli-allevatori-radono-la-foresta/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:54:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli allevatori di bestiame stanno rapidamente e illegalmente radendo al suolo la foresta abitata dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-110" title="colouredmuslimwoman" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2007/09/colouredmuslimwoman.jpg" alt="colouredmuslimwoman" width="414" height="575" /></p>
<p>Gli allevatori di bestiame stanno rapidamente e illegalmente radendo al  suolo la foresta abitata dall’unico popolo incontattato rimasto in Sud America  al di fuori del bacino amazzonico.</p>
<p>Gli Ayoreo-Totobiegosode sono attualmente l’unica tribù incontattata, e vulnerabile, del mondo; stanno perdendo la terra  ancestrale a causa della produzione di carne di manzo.</p>
<p>Le foto scattate dal satellite, quindi il fatto è sotto i nostri occhi, evidentissimo,  il primo novembre hanno immortalato le  attività illegali degli allevatori. A partire dal giorno seguente, il due  novembre, Survival ha cominciato a diffondere una  campagna pubblicitaria che denuncia la deforestazione in corso mediante la  più importante emittente radiofonica del Paraguay, Radio  Nanduti.</p>
<p>Gli allevatori stanno operando nel territorio della tribù nonostante il  Ministro dell’Ambiente abbia sospeso la licenza della loro società, la Yaguarete  Pora S.A, a causa delle sue precedenti attività illegali.</p>
<p>Per radere al suolo le terre degli Ayoreo-Totobiegosode e trasformarle  in pascoli, gli allevatori utilizzano bulldozer che si dice appartengano a  Jacobo Kauenhowen, proprietario di una grande industria di bulldozer in una  vicina colonia mennonita.</p>
<p>“Per i Totobiegosode si tratta di una minaccia molto seria” denuncia la  Ong paraguayana GAT, impegnata a proteggere le terre degli Ayoreo. “La  deforestazione compiuta illegalmente dalla Yaguarete in Paraguay procede ovunque  senza controllo.”</p>
<p>L’anno scorso, insieme ad un’altra società brasiliana di nome River  Plate S.A., la Yaguarete aveva già distrutto migliaia di ettari di terra  ayoreo.</p>
<p>Alcuni Totobiegosode sono già stati contattati ma nella foresta  continuano a vivere molti dei loro parenti isolati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Così ci diranno che il Parlamento è inutile!]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/09/cosi-ci-diranno-che-il-parlamento-e-inutile/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:05:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento/ritardi-parl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento.html">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I Kayapo', le Dighe Idroelettriche e Survival.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/30/i-kayapo-le-dighe-idroelettriche-e-survival/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 17:01:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tre giorni fa circa si è risaputo che gli indiani Kayapó hanno organizzato una nuova ondata di prote]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-554" title="woodwomansol" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/12/woodwomansol.jpg" alt="woodwomansol" width="460" height="1009" /></p>
<p>Tre giorni fa circa si è risaputo che gli indiani Kayapó hanno organizzato una nuova ondata di proteste contro un  gigantesco progetto idroelettrico in via di realizzazione sullo Xingu, uno dei  principali fiumi dell’Amazzonia.</p>
<p>Dal 28 ottobre  stanno manifestando, e lo faranno  per una intera settimana, presso la comunità kayapó di Piaraçu.</p>
<p>Sul posto sono stati invitati  rappresentanti del Ministero alle Miniere e all’Energia, e del Ministero  dell’Ambiente. I Kayapó e altri popoli indigeni locali si oppongono alla  costruzione della diga denunciando di non essere mai stati consultati in modo  appropriato e nemmeno informati sul reale impatto che il progetto avrà sulle  loro terre.</p>
<p>La diga devierà più dell’80% della portata del fiume Xingu,  con un pesante impatto sulla sua fauna ittica e l’ecosistema della foresta per  almeno 100 chilometri di rive abitate da popoli indigeni. Survival ha inoltrato  formali proteste al governo.</p>
<p>I Kayapó sono furiosi con Edison Lobão,  Ministro alle Miniere e all’Energia, che recentemente avrebbe affermato che  “forze demoniache” starebbero cercando di impedire la realizzazione delle grandi  dighe idroelettriche del Brasile. “Queste parole sono abiette e offensive nei  confronti nostri e di tutti coloro che difendono la Natura” ha commentato il  leader Kayapó Megaron Txucarramae.</p>
<p>Belo Monte è una delle più grandi  infrastrutture previste dal “Programma di crescita accelerata” varato dal  governo. Già nel 1989 i Kayapó avevano organizzato una massiccia protesta contro  la costruzione di una serie di dighe sullo Xingu. All’epoca riuscirono a fermare  i finanziamenti della Banca Mondiale e a far accantonare il  progetto.</p>
<p>Oggetto delle proteste dei popoli indigeni sono anche altre  dighe previste su altri fiumi amazzonici. Un anno fa, gli Enawene  Nawe misero a soqquadro un cantiere con l’obiettivo di impedire la  realizzazione di decine di dighe lungo il fiume Juruena. Secondo gli Indiani,  gli impianti idroelettrici distruggeranno i pesci da cui dipende la loro  sopravvivenza.</p>
<p>Nell’Amazzonia occidentale, la diga di Santo Antônio  sommergerà la terra in cui vivono almeno 5 gruppi di popoli incontattati. La  diga fa parte di un progetto più ampio che prevede la costruzione di una serie  di impianti sul fiume Madeira. Si pensa che uno di questi popoli isolati viva a  soli 14 km di distanza dalla diga principale.</p>
<p>In una lettera indirizzata  al Presidente Lula, i Kayapó spiegano chiaramente la loro posizione: “Noi non  vogliamo che questa diga distrugga gli ecosistemi e la biodiversità che abbiamo  curato per millenni e che possiamo continuare a preservare. Signor Presidente,  la nostra preghiera è quella che vengano condotti studi adeguati e che venga  aperto un dialogo con i popoli indigeni su quello che è lo scrigno ecologico dei  nostri antenati&#8230; Vogliamo partecipare a questo processo senza essere  considerati demoni impegnati a impedire il progresso della nazione”.</p>
<p>“È  stato tenuto nascosto il reale impatto di queste dighe” ha commentato Stephen  Corry, ormai famoso direttore generale di Survival,  “Se i lavori dovessero procedere, verranno distrutti le vite, le terre e i mezzi  di sussistenza di molte tribù. Non c’è risarcimento che possa compensare un  danno di tale gravità, perchè verranno fatti a pezzi le vite e l’indipendenza di  interi popoli.”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dongria Kondh: Vedanta Resources condannata.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/18/dongria-kondh-vedanta-resources-condannata/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 10:44:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo nove mesi di indagini, il governo britannico ha condannato  la società Vedanta Resources per il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo nove mesi di indagini, il governo britannico ha condannato  la società  Vedanta Resources per il comportamento tenuto nei confronti della tribù dei Dongria  Kondh a Orissa, in India.</p>
<p>L’umiliante sentenza arriva in risposta al  ricorso depositato da <a style="font-weight:normal;color:#0000ff;text-decoration:underline;" href="http://survival-international.us1.list-manage.com/track/click?u=b14580b05b832fb959c4ee444&#38;id=b7cb884b19&#38;e=c24c81cc42">Survival  International </a>presso il Punto di contatto nazionale britannico dell’OCSE,  l’Organizzazione internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Dopo  aver accolto la richiesta di Survival, il governo ha giudicato Vedanta  secondo le Linee guida dell’OCSE – che definiscono i principi fondamentali per  la condotta etica delle compagnie occidentali.</p>
<p>La sentenza contro  Vedanta, che è una delle cento società più capitalizzate quotate allo Stock  Exchange di Londra (FTSE-100), non ha precedenti nella storia delle relazioni  tra il governo britannico e le più importanti aziende della nazione. “Vedanta  non ha rispettato i diritti dei Dongria Kondh” ha dichiarato il governo, “non ha  considerato l’impatto della costruzione della miniera sui diritti della tribù”;  e “ha mancato di attivare adeguati e tempestivi meccanismi di consultazione […].  È “essenziale” “un cambio d’atteggiamento da parte della  compagnia”.</p>
<p>Nonostante le ripetute richieste, “durante l’indagine [la  Vedanta] non ha fornito prove” ha specificato il governo britannico. Si tratta  di un atteggiamento sconcertante perché mai prima d’ora una società si era  rifiutata di collaborare a un’investigazione OCSE.</p>
<p>Durante una  precedente intervista, la celebre scrittrice Arundhati Roy aveva dichiarato: “Se  permetteremo a Vedanta di estrarre bauxite dalle colline di Niyamgiri, verrà  devastato un intero ecosistema, e saranno distrutte non solo le comunità dei  Dongria Kondh ma anche tutti coloro i cui mezzi di sussistenza dipendono da tale  ecosistema”.</p>
<p>Il parlamentare britannico Martin Horwood, presidente del  gruppo parlamentare bipartisan per i popoli indigeni (All-Party Group for Tribal  Peoples) ha commentato: “Sono compiaciuto che il governo abbia emesso una  sentenza di condanna sul caso Vedanta. La sentenza costituisce un’altra potente  dimostrazione che la compagnia deve cambiare in modo radicale il suo modo di  operare”.</p>
<p>Stephen Corry (Survival): “Siamo molto felici che il governo britannico abbia finalmente  preso posizione su questa vicenda. L’estrazione della bauxite da Niyamgiri è già diventato uno dei  progetti minerari più famigerati al mondo. La Vedanta non si è nemmeno  preoccupata di informare i Dongria Kondh dei suoi propositi di trasformare la  loro montagna sacra in una gigantesca miniera a cielo aperto; eppure, i Dongria  hanno il diritto di dare – o negare!– il loro consenso. Al di là di qualsiasi  altra considerazione, si tratta di un progetto destinato ad avere un terribile,  drammatico impatto sulle loro vite.”</p>
<p>Per Vedanta e il suo proprietario di  maggioranza, il miliardario Anil Agarwal, è il terzo grande smacco pubblico in  soli cinque mesi. In giugno, non appena alcuni manifestanti riuscirono a portare  all’attenzione della giuria alcuni dettagli del suo progetto minerario, a  compagnia si vide ritirare all’ultimo momento un importante premio  ambientale. Mentre in agosto, il Ministro indiano all’Ambiente ha ammesso  che il progetto non avrebbe mai dovuto essere approvato.<br />
<a style="font-weight:normal;color:#0000ff;text-decoration:underline;" href="http://survival-international.us1.list-manage.com/track/click?u=b14580b05b832fb959c4ee444&#38;id=fa0b03c2e8&#38;e=c24c81cc42"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[It's Sunday: a flower for you!]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/18/its-sunday-a-flower-for-you/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 10:31:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-806" title="AcrilycFlower" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/10/acrilycflower.jpg" alt="AcrilycFlower" width="460" height="305" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[APPELLO per la COSTITUZIONE.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/16/appello-per-la-costituzione/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:19:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/16/appello-per-la-costituzione/</guid>
<description><![CDATA[Invitiamo le donne e gli uomini che condividono questo Appello ad aderire. L’Appello sarà consegnato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Invitiamo le donne e gli uomini che condividono questo Appello ad aderire.<br />
L’Appello sarà consegnato, con allegato tutte le adesioni, alle tre principali cariche dello Stato: al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato e della Camera dei Deputati.</p>
<p>Tutti coloro che lo sottoscrivono sono invitati il 18 ottobre a Firenze, alle ore 17.30.<br />
Ritroviamoci tutti al Festival della Creatività, presso la Fortezza da Basso, per dare voce alla domanda di serenità, di giustizia e di legalità.</p>
<p>APPELLO PER LA NOSTRA COSTITUZIONE</p>
<p>L’Italia non può vivere in un clima di permanente conflitto istituzionale e di drammatica lacerazione tra cittadini e politica. Né può progredire se si mettono l’uno contro l’altro il popolo e le Istituzioni.</p>
<p>Serve adesso, in un tempo di crisi grave per l’economia e l’occupazione, una forte coesione nazionale, un equilibrio vero tra i poteri, il rispetto delle regole da parte di tutti. Quel che accade in questi giorni, dopo la sentenza della Consulta che ha annullato il lodo Alfano, preoccupa tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Paese e della sua democrazia.</p>
<p>Non è in discussione il diritto di governare da parte di chi ha vinto le elezione. Ma il governo deve realizzarsi dentro le regole costituzionali, senza delegittimare gli altri poteri, senza scossoni che dividano il paese e la sua coscienza. Ora è il momento di consolidare e rinvigorire la Costituzione repubblicana, gli Organi dello Stato, la natura popolare e non populista, democratica e non demagogica dell’Italia nata dalla Liberazione.</p>
<p>Facciamo appello al sentimento di attaccamento alla Costituzione ed alla mobilitazione civica in sua difesa. Contro l’apatia, l’indifferenza, la distrazione verso il proprio particolare. Esprimiamo solidarietà e sostegno al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dimostratosi garante fedele e rigoroso dell’unità nazionale e dello spirito autentico della Costituzione.</p>
<p>Per costruire il futuro di questo paese è indispensabile il rispetto dello spirito e dei valori della nostra Costituzione: l’unità della Repubblica, il primato della persona, la divisione dei poteri, la libertà in tutte le articolazioni, il ripudio della guerra, l’autonomia della magistratura. Valori fondanti per una nuova e più solida democrazia di cui l’Italia ha bisogno.</p>
<p>Claudio Martini<br />
<a href="http://www.claudiomartini.it">http://www.claudiomartini.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[KATAMAIL NON FUNZIONA?!?!?!?!?!?!?!?!?!!?]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/16/katamail-non-funziona/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:44:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/16/katamail-non-funziona/</guid>
<description><![CDATA[Per quelli che mi scrivono: sono circa due giorni (quando me ne sono resa conto) che non riesco ad a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per quelli che mi scrivono: sono circa due giorni (quando me ne sono resa conto) che non riesco ad accedere alla casella di posta di katamail&#8230;<br />
indirizzo cui fa riferimento questo blog.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Torte di Manioca dei KALAPALO.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/11/le-torte-di-manioca-dei-kalapalo/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 09:41:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/11/le-torte-di-manioca-dei-kalapalo/</guid>
<description><![CDATA[Si estendeva per sei milioni e mezzo di chilometri quadrati ed era abitata da circa novantamila indi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="licosa_11" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2007/12/licosa_11.jpg" alt="licosa_11" width="361" height="371" /></p>
<p>Si estendeva per sei milioni e mezzo di chilometri quadrati ed era abitata da circa novantamila indios: così nel 1979 si presentava la foresta amazzonica, l&#8217;inestricabile groviglio di vegetali che custodiva la mitica anaconda, i colibrì e le farfalle (ritenute di buon augurio, da quelle parti).</p>
<p>Tra la vegetazione della foresta amazzonica, sulle rive di fiumi come lo Xingù, gli indios Kalapalo, popolazione formata da diverse tribu&#8217;, quali Kamayura, Yawalapiti, Waura, Mehinaku, si riconoscono in una sola identità culturale (Xinguanos).</p>
<p>Questi indios sin dagli anni &#8216;70, dello scorso secolo, a causa della costruzione di una strada che attraversa il Brasile centrale, in gran numero, furono annientati dagli speculatori con questa motivazione: &#8220;Disturbano!&#8221;</p>
<p>I novantamila indios  che vivevano nei villaggi, sino a poco prima degli anni Settanta, non erano mai venuti a contatto con la civiltà moderna (<em>e non s&#8217;erano persi nulla, a mio parere!</em>). Vivevano di caccia pesca e agricoltura; oltre alla manioca, coltivavano mais, cotone e tabacco.</p>
<p>All&#8217;esaurirsi della fertilità dei suoli coltivati, ricorrevano al fuoco per procurarsi nuovi terreni. Scelti i terreni, infatti, con asce di pietra ne abbattevano gli alberi e ne bruciavano il sottobosco, così che le ceneri potessero concimare la terra.</p>
<p>I Kalapalo avevano già scoperto l&#8217;importanza della foresta; da un gran numero di piante originarie e presenti nella foresta ricavavano droghe medicamentose, veleni e stupefacenti.</p>
<p>Addirittura sembra che, da una specie di Passiflora, riuscivano a ottenere una bevanda dagli effetti anticoncezionali simili ai moderni presidi chimici. </p>
<p>Il sale, invece, era ottenuto dalla cenere dei giacinti d&#8217;acqua ridotti in polvere cristallina.</p>
<p>Il veleno mortale &#8211; il curaro &#8211; delle frecce, utilizzate per la caccia, era invece ricavato dalle cortecce di numerosissime Strycnos; il curaro era in grado di paralizzare la muscolatura respiratoria, non nuoceva quindi a chi avrebbe dovuto mangiare le carni dell&#8217;animale ucciso.</p>
<p>La base dell&#8217;alimentazione di queste genti, comunque, era essenzialmente<br />
la manioca.</p>
<p>Gli indigeni, infatti, avevano scoperto come estrarre dalla radice marrone e farinosa la dose di acido cianidrico che avrebbe potuto ucciderli. </p>
<p>Raschiavano infatti la radice con una conchiglia affilata, fino a renderla del tutto bianca; con un pezzo di legno intagliato e cosparso di decine di piccole spine, poi, grattavano la polpa bianca raccogliendola in una specie di colino (fuavi). </p>
<p>Il fuavi contenente la polpa veniva quindi posto su una grande pentola di terracotta sul cui fondo, lentamente, si depositava l&#8217;acido cianidrico che veniva così separato dalla polpa. </p>
<p>Con la polpa resa commestibile, finalmente, le donne Kalapalo avrebbero potuto preparare dorate torte di manioca.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E ora? Trascineranno il popolo? Dove? Alla deriva!]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/08/e-ora-trascineranno-il-popolo-dove-alla-deriva/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 05:40:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/08/e-ora-trascineranno-il-popolo-dove-alla-deriva/</guid>
<description><![CDATA[Ho sempre pensato che il mio voto servisse a farmi rappresentare da una persona che avesse affinità ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho sempre pensato che il mio voto servisse a farmi rappresentare da una persona che avesse affinità al mio modo di pensare.</p>
<p>Non ho mai pensato di votare per creare un &#8220;super pares&#8221;!<br />
E quindi mi pare giustissimo:</p>
<p>&#8220;LA CORTE COSTITUZIONALE GIUDICANDO SULLE QUESTIONI DI LEGITTIMITA&#8217; COSTITUZIONALE POSTE CON LE ORDINANZE N. 397/08 E N. 398/08 DEL TRIBUNALE DI MILANO E N. 9/09 DEL GIP DEL TRIBUNALE DI ROMA HA DICHIARATO L&#8217;ILLEGITTIMITA&#8217; COSTITUZIONALE DELL&#8217;ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 23 LUGLIO 2008, N. 124 PER VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 3 E 138 DELLA COSTITUZIONE. HA ALTRESI&#8217; DICHIARATO INAMMISSIBILI LE QUESTIONI DI LEGITTIMITA&#8217; COSTITUZIONALE DELLA STESSA DISPOSIZIONE PROPOSTE DAL GIP DEL TRIBUNALE DI ROMA.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma - V Municipio: Via Pescosolido (parte II). La Saga della Discarica. ]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/03/roma-v-municipio-via-pescosolido-parte-ii-la-saga-della-discarica/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 11:09:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/03/roma-v-municipio-via-pescosolido-parte-ii-la-saga-della-discarica/</guid>
<description><![CDATA[A quattro mesi da quando ne ho parlato per la prima volta, la &#8220;discarica&#8221;, che imboccand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-788" title="PratoPescoRoma2009-05-24" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/10/pratopescoroma2009-05-241.jpg" alt="PratoPescoRoma2009-05-24" width="460" height="305" /></p>
<p>A quattro mesi da quando ne ho parlato per la prima volta, la &#8220;discarica&#8221;, che imboccando via Pescosolido presenta il quartiere, è stata &#8220;smantellata&#8221; (bhè ci son voluti almeno tre mesi per farlo!) e poi rispristinata.</p>
<p>Ci mettono proprio della &#8220;fantasia&#8221; i signori che scelgono quel prato per abbandonare i loro&#8230; rifiuti (non voglio usare altre definizioni!).</p>
<p>Tra luglio e agosto hanno abbellito un piccolo parco al centro del quartiere &#8211; con giochi per i bambini &#8211; che, però, presentava già condizioni decenti. Hanno tolto la siepe che circondava il parco &#8211; dopo tanti anni era malandata -, sostituendola con una simpatica cancellata tubolare verde scuro.</p>
<p>Molto carino!</p>
<p><em>Forse da qualche tempo i bambini di un qualche &#8220;personaggio&#8221; vivono nel quartiere ?</em> (La solita maliziosa!)</p>
<p>Sarebbe stato più giusto, credo, recintare con &#8220;simpatiche cancellate tubolari color verde scuro&#8221; proprio quel prato che ha le sembianze di una discarica.</p>
<p>Il ridurre quel prato in condizioni tanto indecenti comporta la presenza &#8211; come ho constatato per l&#8217;ennesima volta proprio oggi (03.10.2009) &#8211; di ratti che troppo spesso si vedono tra l&#8217;erba del prato e attraversare la strada.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;indecenza che va avanti da tanto, e non c&#8217;è stato comitato che abbia potuto risolvere la questione&#8230;</p>
<p>Se, (<em>non voglio dilungarmi su  tutte le conseguenze di salute, e non, che potrebbero esserci</em>), quelle persone che, (<em>specialmente d&#8217;estate e nella mezza stagione</em>), amano consumare una pizza seduti ai tavoli davanti al prato (in cui un &#8220;solerte&#8221; qualcuno &#8220;smaltisce&#8221; l&#8217;olio usato e va a far legna per la pizza al forno) sapessero, continuerebbero ad &#8220;amenizzarsi&#8221;?</p>
<p>E ancora, se i &#8220;civili&#8221; abitanti dei grigi palazzi continuano a usare i prati, sottostanti i balconi, alla stregua di secchi d&#8217;immondizia e cassonetti (accade che lancino buste di immondizia dai balconi, anche!), i topi, o ratti, o chiamateli come volete, potranno mai scegliere un altro posto per vivere?</p>
<p>Non lo credo possibile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mitico Curzio Maltese su BoccadiRosa in TV.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/02/mitico-curzio-maltese-su-boccadirosa-in-tv/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:25:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/02/mitico-curzio-maltese-su-boccadirosa-in-tv/</guid>
<description><![CDATA[da Repubblica.it IL PROBLEMA per una volta non era Santoro. E nemmeno Travaglio. Il problema era lei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>da Repubblica.it</p>
<p>IL PROBLEMA per una volta non era Santoro. E nemmeno Travaglio. Il problema era lei, Patrizia D&#8217;Addario. Una che il presidente del Consiglio può portare a letto, ma un presentatore non può invitare in tv per farla parlare. Berlusconi era &#8220;profondamente indignato&#8221;, perché &#8220;la tv pubblica non deve dare spazio a certi personaggi&#8221;.</p>
<p>Al massimo, si può pensare di candidarli al Parlamento europeo, come lui aveva progettato di fare, prima di essere fermato da Veronica Lario. Sembra una canzone di Fabrizio De Andrè, questa storia della prostituta cercata di notte e ripudiata alla luce dei riflettori. <em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>Santoro non trova un politico di centrodestra disponibile a frequentare la stessa trasmissione inquinata da &#8220;quella là&#8221;. Eppure nessuno di loro s&#8217;è mai sentito in imbarazzo a presentarsi nelle liste elettorali accanto a Patrizia e le altre. Nessuno ha chiesto spiegazioni al capo. A fine impero, Berlusconi può fare quello che vuole, candidare chi gli pare per motivi più o meno confessabili. L&#8217;importante è che il cavallo o la cavalla nominati senatori non prendano la parola per raccontare come sono andati i fatti.</strong></em></p>
<p>Prima di ieri, Patrizia D&#8217;Addario era stata intervistata da sei televisioni straniere. I filmati erano stati distribuiti in una trentina di paesi. La televisione italiana è arrivata per ultima e, com&#8217;è noto, fra mille difficoltà e minacce.</p>
<p>L&#8217;uomo che governa l&#8217;Italia ha dedicato gli ultimi giorni a escogitare ogni forma di pressione per impedire la presenza in video dell&#8217;escort barese. Ha smosso i vertici Rai e il ministro Scajola. A proposito del fatto che &#8220;esistono problemi più seri&#8221;. Fallito l&#8217;ultimo e un po&#8217; grottesco tentativo di boicottaggio, un papiro di otto pagine con un parere legale catapultato dal direttore di Raidue a Santoro poco prima della messa in onda, Berlusconi è passato alla fase due, la controprogrammazione. Con Bruno Vespa e Maurizio Belpietro nel ruolo di avvocati difensori, come se non avesse abbastanza. Dopo essere stati convocati a palazzo dal premier nel pomeriggio, i due fidi giornalisti hanno dato vita ieri sera a un&#8217;incredibile puntata di Porta a Porta dedicata a smontare il programma appena andato in onda sull&#8217;altra rete Rai.</p>
<p>Simbolo dell&#8217;arlecchinesca trovata il direttore di Libero Belpietro, il quale, come il mitico Soleri, saltabeccava da una rete all&#8217;altra per servire il padrone (<em>non ci porteva essere descrizione migliore per il direttore di Libero!</em>).</p>
<p>Per avere un&#8217;idea di come funzioni una democrazia, vale la pena di ricordare che nel 1999, mentre Bill Clinton era nel pieno del secondo mandato alla Casa Bianca, Monica Lewinski fu intervistata per due ore dalla Abc e vista da cento milioni di americani. Senza che né Clinton né un solo esponente politico democratico si sognasse di protestare. Naturalmente la Lewinski fu invitata, come la D&#8217;Addario, da decine di televisioni straniere. Compresa la Rai, con il personale plauso di Agostino Saccà, buon amico del presidente del consiglio. Alla fine la celebre stagista della Casa Bianca aveva accettato di partecipare a Porta a Porta, ma rinunciò all&#8217;ultimo momento perché non aveva ottenuto di far togliere la parola &#8220;sexgate&#8221; dai titoli di testa.</p>
<p><em><strong>Bruno Vespa, nel caso di Clinton, non aveva ancora scoperto il rispetto della privacy e il disgusto per il gossip esibito a piene mani ieri sera. </strong></em></p>
<p><em><strong></strong></em>La mancata presenza della Lewinski su Raiuno era costata ventimila euro alla tv di Stato. Clinton non l&#8217;aveva mai candidata a cariche pubbliche. Carl Bernstein da New York ha tutto il diritto di dirci che la nostra non è una democrazia ma &#8220;una specie di sistema sovietico&#8221;.<br />
Patrizia D&#8217;Addario ha avuto la sfortuna di andare a letto con il presidente del consiglio italiano e non con il presidente Usa, quindi non è stata pagata dalla Rai. È andata da Santoro gratis, dopo aver &#8220;sputtanato Berlusconi in mondovisione&#8221;, per usare l&#8217;espressione di Belpietro. Ha raccontato la sua storia, la sua storia sbagliata e proibita nell&#8217;&#8221;harem del presidente&#8221;. L&#8217;harem di venti ragazze che gli portava a palazzo l&#8217;amico e compagno di merende Giampi Tarantini.</p>
<p>Tutte vestite, truccate, pagate uguali, costrette poverine a vedere il filmato celebrativo, convocate dallo stesso sogno di una celebrità qualsiasi ottenuta in qualsiasi modo. Al di là della politica, delle inchieste, dello stesso caso Berlusconi, è come se le parole di Patrizia facessero cadere un sipario e mostrassero quello che c&#8217;è dietro l&#8217;Italia visibile e vista in questi decenni, dietro l&#8217;eterno spettacolo televisivo, dietro tutte le domeniche in, tutti i talk show, tutti i grandi fratelli di questi anni, la finta allegria, il falso successo. Un mondo di solitudine, di vuoto, d&#8217;infinito squallore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[We Don't Need Thought Control - Another Brick In The Wall]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/26/another-brick-in-the-wall/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 15:45:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/26/another-brick-in-the-wall/</guid>
<description><![CDATA[We don&#8217;t need no education We don&#8217;t need no thought control No dark sarcasm in the class]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JBAIKQVdtRQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JBAIKQVdtRQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>We don&#8217;t need no education<br />
We don&#8217;t need no thought control<br />
No dark sarcasm in the classroom<br />
Teachers leave those kids alone<br />
Hey! teachers! leave those kids alone!<br />
All in all you&#8217;re just another brick in the wall.<br />
All in all you&#8217;re just another brick in the wall.</p>
<p>We don&#8217;t need no education<br />
We don&#8217;t need no thought control<br />
No dark sarcasm in the classroom<br />
Teachers leave those kids alone<br />
Hey! teacher! leave us kids alone!<br />
All in all you&#8217;re just another brick in the wall.<br />
All in all you&#8217;re just another brick in the wall.</p>
<p>&#8220;wrong, do it again!&#8221;<br />
&#8220;wrong, do it again!&#8221;<br />
&#8220;if you don&#8217;t eat yer meat, you can&#8217;t have any pudding. how can you<br />
Have any pudding if you don&#8217;t eat yer meat?&#8221;<br />
&#8220;you! yes, you behind the bikesheds, stand still laddy!&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E il cielo è sempre più blu...]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/26/e-il-cielo-e-sempre-piu-blu/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 15:17:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/26/e-il-cielo-e-sempre-piu-blu/</guid>
<description><![CDATA[(Il peperoncino, quello dello specchietto, serve per gli scongiuri!!!!!) uu uu uu la Rai è in fermen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-771" title="PassCampania-RitornoVelia_CostieraCilentana" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/09/passcampania-ritornovelia_costieracilentana.jpg" alt="PassCampania-RitornoVelia_CostieraCilentana" width="460" height="305" /></p>
<p style="text-align:center;"><font size="1"><em>(Il peperoncino, quello dello specchietto, serve per gli scongiuri!!!!!)<br />
</em></font></p>
<p>uu uu uu</p>
<p>la Rai è in fermento,<br />
c&#8217;è uno smarrimento,<br />
per un ministro scontento,<br />
che non mostra gradimento<br />
per la verità sullo schermo</p>
<p>ma il cielo è sempre più blu uu uu uu</p>
<p>e di giorno le donne<br />
sembrano madonne<br />
ma nella notte insonne<br />
di uomini dabbene<br />
sconfiggono la morale<br />
e costringono al male</p>
<p>e il cielo è sempre più blu uu uu uu</p>
<p>e poi che dire<br />
non resta che inveire<br />
per quell&#8217;orrore da non reiterare<br />
di gente su gente che non ha fatto niente<br />
e solo per fame o per colore<br />
deve subire terrore</p>
<p>e il cielo è sempre più blu uu uu uu &#8230;</p>
<p>Abbiate pazienza, sono reduce da una settimana che avrebbe potuto farmi rasentare la follia, è il primo sabato di &#8220;non far nulla&#8221;! Comprendetemi!<br />
Ma il 3 ottobre non avrò tempo&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tanto rumore per... un lodo.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/17/tanto-rumore-per-un-lodo/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 10:50:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/17/tanto-rumore-per-un-lodo/</guid>
<description><![CDATA[Su diversi quotidiani (&#8220;farabutti&#8221;!) si legge della difesa imbastita dall&#8217;Avvocatu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-566" title="schiz_theman" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/12/schiz_theman.jpg" alt="schiz_theman" width="460" height="318" /></p>
<p>Su diversi quotidiani (&#8220;farabutti&#8221;!) si legge della difesa imbastita dall&#8217;Avvocatura dello Stato per evitare la bocciatura del Lodo Alfano.</p>
<p>Una memoria di ventuno pagine, tutte dedicate a difendere la ragionevolezza del lodo che &#8211; addirittura! &#8211; si definisce &#8220;dovuto&#8221;.</p>
<p>E ancora, secondo l&#8217;Avvocatura, la bocciatura del Lodo Alfano provocherebbe &#8220;danni gravi e irreparabili&#8221;.</p>
<p>Tutto questo, davvero, un po&#8217; sconcerta.</p>
<p>E&#8217; giusto chiedersi &#8211; a questo punto &#8211; se:<br />
- è opportuno continuare a tenere un presidente del consiglio (che anche ai migliori garantisti appare un &#8220;<em><strong>po&#8217;</strong></em>&#8221; preoccupato da un&#8217;eventuale bocciatura del lodo) che umilia l&#8217;Italia e gli Italiani;<br />
- la legge è davvero uguale per tutti;<br />
- il Lodo Alfano è compatibile con la Costituzione.</p>
<p>La Corte Costituzionale non può preoccuparsi di un premier che forse &#8220;va a casa troppo presto&#8221;, prima del previsto, o che politicamente diventa più debole (è già subbuglio nel PdL!).</p>
<p>La Corte Costituzionale deve solo pronunciarsi sulla compatibilità con la Costituzione del Lodo Alfano (rifacimento di quello Schifani già bocciato nel 2004).</p>
<p>E poi, tutto questo affaticarsi per proteggere un personaggio che non riesce più neanche a fare quello che gli riusciva meglio, cui prodest?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Violenze sulle bambine e arresti.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/16/violenze-sulle-bambine-e-arresti/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:30:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/16/violenze-sulle-bambine-e-arresti/</guid>
<description><![CDATA[Da Survival: Quattordici persone, tra cui sei membri di una tribù Penan, sono stati arrestati oggi i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-347" title="meandwall" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/07/meandwall.jpg" alt="meandwall" width="376" height="554" /></p>
<p>Da Survival:</p>
<p>Quattordici persone, tra cui sei membri di una tribù Penan, sono stati arrestati oggi in Malesia mentre cercavano di manifestare il loro dissenso contro la costruzione di alcune dighe idroelettriche che li costringeranno ad abbandonare le loro terre.</p>
<p>Il gruppo di indigeni e attivisti è stato arrestato di fronte agli uffici del Primo Ministro dello stato del Sarawak, nella parte malese del Borneo.</p>
<p>Stavano cercando di consegnare al governo un appello per fermare la costruzione delle dighe destinate ad allagare le terre dove vivono molti Penan e altri gruppi indigeni, distruggendo le loro foreste e le tombe degli antenati.</p>
<p>Il documento di protesta è stato firmato da più di seicento Penan.</p>
<p>Tra gli arrestati c’è anche Raymond Abin, del Sarawak Conservation Action Network. Parlando dal carcere, ha raccontato a Survival che la delegazione non aveva ottenuto il permesso di entrare a consegnare l’appello, e così ha atteso all’esterno dell’edificio. Dopo quattro ore, l’ufficio del Primo Ministro ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare tutti. Tuttavia, ad oggi, non sono ancora state formulate accuse.</p>
<p>“Questa è la mia terra ancestrale” aveva dichiarato tempo fa un Penan a Survival. “I Penan vivono qui da generazioni. Non vogliamo andarcene e non vogliamo cedere questa terra a nessuno”. Agli abitanti del suo villaggio è stato intimato di spostarsi per far posto alla diga “Murum”, che è già in costruzione per mano della controversa impresa statale cinese “China Three Gorges Project Corporation”.</p>
<p>Stephen Corry, il Direttore generale di Survival ha dichiarato oggi: “Survival è molto preoccupata per il fatto che i Penan e altri gruppi siano stati arrestati mentre cercavano di manifestare pacificamente la loro preoccupazione su queste dighe che, se completate, devasteranno le loro vite. Invece che rinchiuderli, il governo della Malesia dovrebbe ascoltarli”.</p>
<p>“I Penan sono conosciuti in tutto il mondo come i ‘gentile nomadi del Borneo’ ma stanno subendo attacchi brutali su vari fronti” ha commentato Francesca Casella, direttrice di Survival Italia. “Risale alla settimana scorsa la diffusione di un rapporto governativo che conferma le denunce di stupro effettuate quasi un anno fa da ragazze e bambine penan di soli 10 anni.</p>
<p>A violentarle mentre vanno o tornano da scuola sono gli operai della compagnie di disboscamento che operano nelle loro terre. E abbiamo appena saputo che la polizia avrebbe anche smantellato a forza le barricate erette in agosto da dodici comunità penan determinate a fermare pacificamente la distruzione della foresta in cui abitano da tempi immemorabili e da cui dipende la loro sopravvivenza… È tempo che la comunità internazionale reagisca e si schieri finalmente al loro fianco!”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Waves]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/16/waves/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 14:23:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/16/waves/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-761" title="WavesPaestum" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/09/wavespaestum.jpg" alt="WavesPaestum" width="459" height="310" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cogito! Ergo "politico"!]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/15/cogito-ergo-politico/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 05:17:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/15/cogito-ergo-politico/</guid>
<description><![CDATA[Delle &#8220;belle&#8221; siamo costretti a sopportare&#8230; questa nostra Italia ci sorprende ogni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-759" title="YellowFlower2009-05-30" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/09/yellowflower2009-05-30.jpg" alt="YellowFlower2009-05-30" width="460" height="305" /></p>
<p>Delle &#8220;belle&#8221; siamo costretti a sopportare&#8230; questa nostra Italia ci sorprende ogni giorno di più!!!<br />
&#8216;Chi fa politica deve farlo fuori dagli edifici scolatici.&#8221;<br />
Ho sempre pensato che, dichiarando il proprio pensiero, la propria opinione<em>, SI FA POLITICA</em>!<br />
Dire così espressamente che non dobbiamo pensare è un <em>je m&#8217;accuse</em> non indifferente!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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