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	<title>remotti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/remotti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "remotti"</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 03:44:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[some fieldwork problems]]></title>
<link>http://ritratta.wordpress.com/2009/08/27/some-fieldwork-problems/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 19:18:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ritratta</dc:creator>
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<description><![CDATA[continuing from &gt; secondo manuale, tra gli strumenti e le pratiche a disposizione, l’antropologo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ritratta.wordpress.com/2009/08/26/tears-in-hell/">continuing from</a></p>
<p><a href="http://ritratta.wordpress.com/2009/08/26/tears-in-hell/">&#62;</a></p>
<p>secondo manuale, tra gli strumenti e le pratiche a disposizione, l’antropologo nel corso della ricerca sul campo dovrebbe svolgere un’osservazione partecipante.<br />
a dar credito ai titoli riconosciutimi, sarei un antropologo, ma francamente ho seri problemi a capire come realizzare l’osservazione partecipante e come si possa delimitare un campo sul quale praticare la ricerca. dovrei dunque pensare che sono un pessimo antropologo.<br />
secondo i dizionari l’osservazione partecipante è una “tecnica di ricerca antropologica inaugurata ufficialmente da malinowski (1922), fondata sulla presunta neutralità dell’osservatore partecipante. implica l’immersione nelle attività quotidiane della comunità da studiare, attraverso prolungati periodi di lavoro sul campo e la padronanza della lingua […] fondata sul concetto di empatia, mira a minimizzare il problema della reattività e l’effetto distorcente della partecipazione dell’antropologo, dissolvendo la presenza dell’osservatore fra gli osservati.”<br />
o anche, per gli amanti dell’inglese a tutti i costi: “term used for the most basic technique of anthropological fieldwork, participation in everyday activities, working in the native language and observing events in their everyday context.”</p>
<p>&#160;</p>
<p>perché mai dovrei dissolvermi fra gli osservati? sembra una tecnica da romanzo spionistico d’appendice!</p>
<p>e il campo? cosa mai è questo campo sul quale dovrei piazzare la mia tenda?</p>
<p>l’idea di fondo è di uno spazio chiuso e territorialmente perimetrabile. non a caso, fabian parla di orti culturali, per metterne in risalto l’assurdo. se il campo è il luogo dell’incontro, allora l’unico campo che riconosco è il linguaggio, che è ciò che ci permette di entrare o rimanere in contatto con noi stessi, con gli altri e con le intenzioni, recondite o meno, personali ma anche culturali.</p>
<p>certo, gli antropologi dovrebbero mettere in atto una loro peculiare forma di comunicazione, e parlare anche un loro specifico linguaggio. ma secondo me, sia la prima che il secondo, evitando tanto la chiusura elitaria quanto l’eccessiva semplificazione, dovrebbero dedicarsi all’inclusione ed all’apertura.</p>
<p>più che dissolvere la nostra presenza, forse dovremmo imparare a comunicare uno scambio e scambiare una comunicazione – densi, profondi, stratificati e ovviamente antropologicamente aperti a tutti, per quanto sempre parziali, perfettibili e soggettivamente costruiti.</p>
<p>quando abbiamo iniziato con ri-tratta, mi son interrogato una volta di più sull’osservazione partecipante e sul campo: il campo del razzismo comprende la storia degli ultimi secoli del nostro pianeta. per quel che concerne la pratica dell’osservazione partecipante, che avrei dovuto fare? viaggiare in container? fare la fila in questura fingendomi straniero?</p>
<p>la risposta che mi son dato è che queste sono domande malposte. il mio compito non era la descrizione della fruizione culturale o individuale del problema del razzismo e della discriminazione, ma suscitare un interesse antropologico relativo alle questioni trattate. un interesse vivo, e non uno imbalsamato.</p>
<p>insomma, una pruriginosa curiosità.</p>
<p>***</p>
<p>sono passati alcuni mesi dall’abbraccio con gabriella, perché alla fine un abbraccio c’è stato, e con nicola abbiamo deciso di orientare meglio il progetto. dopo esser stati tutto un giorno sotto la pioggia di carloforte, durante il rientro in macchina, abbiamo decretato una riduzione logistica del campo, con conseguente rimodulazione dell’oggetto di ricerca.</p>
<p>è per questo che siamo arrivati in questa scuola di italiano per stranieri, nel cuore di marina. è sempre per questo che ho preso contatto con anna maria carta e che ora stiamo salendo questi vecchi scalini.</p>
<p>tuttavia, il mio dubbio non mi abbandona: sono un buon antropologo?</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://ritratta.wordpress.com/2009/08/29/connections-may-we-come-in/">to be continued</a></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://ritratta.wordpress.com/2009/08/29/connections-may-we-come-in/">&#62;</a></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P.sdfootnote { margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A.sdfootnoteanc { font-size: 57% } 		A.sdfootnotesym-western { font-family: "Hoefler Text", "Courier New"; font-size: 11pt; text-decoration: none } 		A.sdfootnotesym-cjk { font-size: 11pt; text-decoration: none } 		A.sdfootnotesym-ctl { text-decoration: none } --></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A spasso per Roma...]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2008/11/30/a-spasso-per-roma/</link>
<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 17:58:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;capita di incontrare antiche botteghe di vini e oli, con tutta la simpatia di quando &#8220;e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230;capita di incontrare antiche botteghe di vini e oli, con tutta la simpatia di quando &#8220;e]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[diventiamo angeli]]></title>
<link>http://vaccaricarlo.wordpress.com/2008/05/24/diventiamo-angeli/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 15:30:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaccaricarlo</dc:creator>
<guid>http://vaccaricarlo.wordpress.com/2008/05/24/diventiamo-angeli/</guid>
<description><![CDATA[autobiografia del mitico Remo Remotti &#8220;pittore, poeta, attore, urlatore e vate underground]]></description>
<content:encoded><![CDATA[autobiografia del mitico Remo Remotti &#8220;pittore, poeta, attore, urlatore e vate underground]]></content:encoded>
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