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	<title>repubblica-delle-donne &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/repubblica-delle-donne/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "repubblica-delle-donne"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 06:24:31 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Conoscere internet leggendo i titoli e guardando le figure]]></title>
<link>http://conseilblog.wordpress.com/2008/07/21/conoscere-internet-leggendo-i-titoli-e-guardando-le-figure/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:57:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>conseilblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi è sempre piaciuto D, il supplemento del sabato di Repubblica: la scelta della carta, l&#8217;impa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi è sempre piaciuto <a href="http://dweb.repubblica.it/home" target="_blank">D</a>, il supplemento del sabato di <a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica</a>: la scelta della carta, l&#8217;impaginazione, la fotografia&#8230; L&#8217;ho sempre ritenuto qualche passo più avanti rispetto ai corrispondenti di altre testate anche per l&#8217;approccio ai contenuti e poi sotto l&#8217;ombrellone è perfetto.</p>
<p>Purtroppo sono incappato in un paio di articoli di quelli che, a chi lavora nella e con la rete, fanno sempre un po&#8217; male.</p>
<p>Si comincia con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Zucconi" target="_blank">Vittorio Zucconi</a> che per il suo Hotel America racconta della vendetta coniugale di una signora che decide di usare internet a discapito dell&#8217;ex marito aprendo un blog: &#8220;&#8230;Aprì un blog, uno di quei giornali e diari nei quali l&#8217;autore o autrice vomita tutte le opinioni, la spazzatura e i pettegolezzi che vuole senza contraddittorio&#8230;&#8221;<br />
Già la definizione di blog la dice lunga sull&#8217;opinione dell&#8217;autore in merito e poi la conclusione conferma quanto la conoscenza di ciò di cui sta parlando sia anche vaga per non sapere che in un blog si possono fare commenti attivando quindi un contraddittorio anche piuttosto allargato.</p>
<p>Più avanti spunta un articolo su come alcuni spot televisivi abbiano cambiato le preferenze turistiche e sulla inefficiente promozione turistica dell&#8217;Italia.<br />
In un box viene citata la ricerca di FiloComunicazione che conferma la preferenza del turista italico nell&#8217;usare internet per scegliere la meta della vacanza (<em>meglio tardi che mai</em>)<br />
&#8220;&#8230;per scegliere una meta sono internet (lo usa il 53,4% di chi programma una vacanza breve, il 48,3% per quella lunga) e il passaparola (37,5% per la lunga, il 47,7% per la breve). Quindi essere sulla rete è fondamentale (<em>meno male</em>). Allo stesso tempo però c&#8217;è una tendenza marcata, attorno al 60%, degli intervistati, a sperimentare una meta che non si conosce, di cui al massimo si è sentito parlare (<em>e qua la rete si presta perfettamente</em>) &#8220;</p>
<p>Poi arriva la conclusione disarmante: &#8220;Il problema è trovare lo spot giusto.&#8221; (<em>sigh&#8230;</em>)</p>
<p>Ho continuato a sfogliare il supplemento leggendo i titoli e guardando le foto, un po&#8217; come i media mainstream continuano a guardare la rete.</p>
<p>p.s.: volevo inserire il link del supplemento on line ma, per il momento, c&#8217;è ancora quello della scorsa settimana</p>
<p><em>Andrea Ferrato &#8211; Conseil Comunicazione</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I romanzi sono meglio del prozac?]]></title>
<link>http://edizioni9muse.wordpress.com/2008/04/11/i-romanzi-sono-meglio-del-prozac/</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 08:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>B.</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sempre più persone sono convinte di sì, e tra queste anche i medici che prescrivono la partecipazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sempre più persone sono convinte di sì, e tra queste anche i medici che prescrivono la partecipazione ai gruppi di lettura per patologie come la <strong>depressione</strong> e <strong>l&#8217;ansia</strong> al posto di antidepressivi e psicofarmaci.</p>
<p>Se ne parla su un articolo comparso il 16 febbraio scorso su <a title="D-La Repubblica delle Donne" href="http://periodici.repubblica.it/d/?num=585" target="_blank">D &#8211; La Repubblica delle Donne</a>.</p>
<p>Il filosofo bulgaro-francese <strong>Tzvetan Todorov</strong> nel suo saggio <strong><em>&#8220;La letteratura in pericolo</em></strong>&#8221;  afferma la necessità di salvare la letteratura perché sarà lei a salvarci la vita, grazie alla capacità dei romanzi di reinventare il nostro mondo interiore, di farci orientare nella vita e, talvolta, di curarci.</p>
<p>Pare che nei Paesi anglosassoni si stia assistendo ad un vero e proprio boom di <strong>gruppi di lettura</strong> grazie ai quali le persone si incontrano per leggere insieme.</p>
<p>Secondo il dottor Allan Yates, uno dei dirigenti del servizio sanitario di Liverpool: &#8220;<em>Leggere insieme aiuta a [...] comprendere le proprie emozioni</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;articolo può essere letto per interso sul sito del settimanale seguendo il link sopra.</p>
<p>Chi legge vola&#8230; e talvolta guarisce.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vita intorno all'Harem]]></title>
<link>http://spicchiodiluna.wordpress.com/2008/03/05/vita-intorno-allharem/</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 10:29:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>spicchiodiluna</dc:creator>
<guid>http://spicchiodiluna.wordpress.com/2008/03/05/vita-intorno-allharem/</guid>
<description><![CDATA[In attesa di attivare la mia giornata (e magari riprendermi anche dal mal di testa causato dall]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">In attesa di attivare la mia giornata (e magari riprendermi anche dal mal di testa causato dall&#8217;alcol notturno),  sfoglio pagine della Repubblica delle Donne di sabato scorso in cui sono ritratte immagini e trovo un interessante articolo sulla fotografia araba scritto da Michket Krifa, nata in Tunisia, che cura proprio mostre di foto. Ecco qui un esempio di foto di una principessa saudita. Si chiama Reem Al Faisal. La foto si chiama &#8220;Vita intorno all&#8217;Harem&#8221;.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://spicchiodiluna.wordpress.com/files/2008/03/ph1.jpg" alt="ph1.jpg" /></div>
</div>]]></content:encoded>
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