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	<title>riccardo-ricco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "riccardo-ricco"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 04:59:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Doping, Kohl: "Ecco come funziona, tutti lo fanno"]]></title>
<link>http://ilciclone.wordpress.com/2009/06/09/doping-kohl-confessa-come-funziona-tutti-lo-fanno/</link>
<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 13:29:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilciclone</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Alessandro Grandesso Si chiamano &#8220;procedure professionali di dopaggio&#8221;; le seguono so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1026" title="sangue" src="http://ilciclone.wordpress.com/files/2009/06/sangue.jpg" alt="sangue" width="300" height="199" /><span style="text-decoration:underline;">di Alessandro Grandesso</span></p>
<p style="text-align:justify;">Si chiamano &#8220;procedure professionali di dopaggio&#8221;; <strong>le seguono solo i migliori corridori</strong>, per vincere le grandi competizioni ciclistiche. A descriverle nel dettaglio, in un’intervista-confessione rilasciata all’Equipe, è stato l’austriaco <strong>Bernhard Kohl</strong>, che lo scorso ottobre fu pescato positivo al Cera, l’Epo di nuova &#8211; terza &#8211; generazione, per i controlli effettuati al Tour de France segnato &#8211; anche &#8211; dallo scandalo Riccò. L’austriaco, sospeso per due anni, ha deciso di ritirarsi lo scorso 25 maggio, e <strong>di collaborare</strong>..<!--more-->..con la polizia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PRELIEVI —</strong> Il protocollo di <strong>doping per un Tour de France, inizia subito dopo la conclusione di quello precedente</strong>: “E’ la regola per ogni vero professionista – spiega Kohl -. Il Tour 2008 ho cominciato a prepararlo dal mese di agosto 2007..”. Un circolo infernale: “Ho fatto tutto molto seriamente. Ad agosto ho fatto il primo prelievo del sangue destinato a essere poi utilizzato nel Tour dell’anno dopo. Un secondo prelievo a novembre, <strong>ogni volta un litro</strong>. Successivamente, il mio sangue è stato preparato separando i globuli rossi dal plasma, etichettato e congelato”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>DOVE -</strong> Dove? Di solito <strong>il laboratorio di appoggio era lo Humanplasma in Austria</strong>, poi coinvolto nello scandalo dei Giochi invernali di Torino 2006. Il manager di Kohl, Stefan Matschiner, finito in carcere, <strong>si costruì addirittura un laboratorio fatto in casa</strong>: “Ho finanziato la mia parte con 20mila euro &#8211; spiega Kohl -, altri atleti hanno fatto altrettanto. I macchinari sono arrivati agli inizi del 2007, e sono stati installati in un appartamento: il nostro quartier generale. Il Tour 2007 l’ho corso senza un vero protocollo di dopaggio; l’anno dopo, però, ho deciso che meritavo il top del top”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>TRASFUSIONI —</strong> Le trasfusioni le praticava direttamente Matschiner, formato dallo Humanplasma: “Non è difficile, basta non sbagliare etichette”. Matschiner acquistava anche i prodotti dopanti <strong>in cambio di una commissione del 10%</strong> sui guadagni di Kohl che per il Tour 2008 preparò quattro sacche del proprio sangue: “Solo quelle, il resto ho lasciato perdere per via dei numerosi controlli.<strong> L’Epo, l’ormone della crescita e l’insulina li ho presi prima del Tour non durante</strong>”. L’austriaco è riuscito a farsi tre trasfusioni: “La prima dopo la sesta tappa, la seconda prima dei Pirenei, l’ultima prima delle Alpi”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CONTROLLI -</strong> I controlli della polizia negli hotel? Si evitano “Facendo sempre attenzione. Il mio manager ha fatto tre viaggi dall’Austria, mettendo ogni volta<strong> le sacche di sangue già scongelato nel bagaglio registrato</strong>. Le trasfusioni si facevano tra le 18 e le 20, massimo 20 minuti per non dare nell’occhio. Dipendeva dagli appuntamenti con i giornalisti. Se ero libero, Marschiner mi inviava un sms e andavo nella sua stanza”. <strong>Inefficienti i controlli dell’Uci</strong>: “La trasfusione di mezzo litro di sangue non crea variazioni sospette dei parametri sanguigni. Il mio manager mi iniettava anche dell’albumina per diluire l’ematocrito. E poi le trasfusioni le facevo sempre 48 ore prima delle tappe cruciali. <strong>Ci vogliono due giorni per ottenere effetti tangibili</strong>”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>EPO —</strong> Kohl però è stato pescato a causa del Cera, l’Epo di terza generazione: “<strong>Eravamo certi che non fosse rilevabile</strong>. Il prodotto l’ho ottenuto da un altro corridore e me lo sono iniettato da solo. Ero tranquillo. Anche quando hanno scoperto Riccò mi sono detto che aveva sbagliato le dosi. Quando invece ho saputo che i controlli li avrebbero fatti anche dopo il Tour, allora mi sono preoccupato. Ma <strong>mi sono detto che se beccavano me, beccavano tutti</strong>. Sono persuaso che i primi dieci del Tour avrebbero potuto essere tutti positivi. Ma hanno preso me, è andata così. Non ho chiesto un secondo test, la pagliacciata era finita”. <strong>Anche il passaporto biologico</strong>, promosso dall’Uci, finirebbe per favorire chi imbroglia: “Al limite, aiuterebbe i corridori a restare vicini ai loro valori che gli sarebbero comunicati regolarmente dall’Uci”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARMSTRONG —</strong> Kohl descrive l&#8217;ambiente ciclistico come &#8220;una sorta di organizzazione sociale che fa in modo che questo genere di cosa siano accettate da tutti&#8221;, ma <strong>scagiona, almeno in parte, i dirigenti</strong> del suo ex team Gerolsteiner: “Credo che il boss Hans Michael Holczer non sapesse nulla e nella squadra non c&#8217;era dopaggio sistematico, <strong>ma dubito che il dottore non avesse capito</strong>”. Intanto, in Francia, è appena uscito un nuovo libro che prende di mira Lance Armstrong che si appresta a tornare da protagonista al Tour. Eloquente il titolo: “Le Sale Tour”, <strong>lo sporco Tour</strong> (Ed. Seuil). Un libro che cerca di far luce sul sistema Armstrong e la strana alleanza con l’ex nemico, il gruppo Amaury che gestisce la Grande Boucle (ed è proprietario dell’Equipe) in nome delle nuove strategie nel mondo del marketing.</p>
<p style="text-align:justify;">fonte: <em>Gazzetta dello Sport</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Friday Afternoon Ramble]]></title>
<link>http://twobluebikes.wordpress.com/2009/06/05/friday-afternoon-ramble/</link>
<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 00:17:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gavia</dc:creator>
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<description><![CDATA[So much fun, this Giro Centenario, it&#8217;s hard to let it go. I always enjoy the merry month of M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>So much fun, this Giro Centenario, it&#8217;s hard to let it go.  I always enjoy the merry month of May and the romp around Italy.  I did miss the high mountains, though, in this Giro.  Where was my Gavia and Stelvio, where was the &#8220;Graveyard of Champions&#8221;?   But it was fun, anyway.  So much lovely scenery on and off the roads.</p>
<p>How about some random left-over Italian gossip?</p>
<p><strong>Franco Pellizotti</strong>, who finished third in the Giro Centenario, wants to ride a grand tour as sole captain.  Apparently, he didn&#8217;t much like sharing a team with Ivan Basso.  In particular, he said that Basso&#8217;s hard riding on the Alpe di Siusi cost Pellizotti the Giro win.  Pellizotti got dropped in the final kilometers of the climb.  Ooops.  Pellizotti seems to think that he&#8217;d have been better off without Basso, ignoring the likelihood that someone would certainly have attacked on the Alpe di Siusi, with or without Ivan.  And does Pellizotti really think he could have beaten Menchov?  You&#8217;re dreaming, Franco, you&#8217;re dreaming.  I mean, I do like the hair, but hair alone a grand tour winner does not make.  Word is that Pellizotti will ride the Tour de France, with the ambition to finish high in the general classification.  Optimistic, this Italian. </p>
<p>In the meantime,<strong> Ivan Basso</strong> will head to the Dauphiné Libéré, where he will ride for the general classification.  &#8220;I would like to win,&#8221; he told <em>Gazzetta dello Sport</em>.  Basso also said that he is happy with his Giro d&#8217;Italia, though he admitted that he needs to do more work on his time trialing.  He will have the chance to get in some practice at the Dauphiné, which has two individual cronos.  The long crono is 40 kilometers.  Youch.  Basso confided to <em>Gazzetta</em> that he found the high speed of this Giro difficult, and the unusually short stage finishing on the Blockhaus to be a big challenge.  He felt best on the Alpe di Siusi and on the road to Faenza, where he launched an early, though ultimately unsuccessful, attack with Stefano Garzelli.  After the Dauphiné, Basso will take a break, before preparing for the Vuelta a España.  </p>
<p>A mini-tempest in a teacup broke out earlier this week after <strong>Riccardo Riccò</strong> &#8211; remember him? &#8211; gave an interview, in which he talked about his suspension and his plans to return to racing.  The interview followed the usual narrative of how devastated he was by his positive control, how his friends and family supported him, how terribly sorry he is about his big mistake, and how much he is looking forward to returning to the sport.  Stop me if you&#8217;ve heard this one before.</p>
<p>In any case, Riccò mentioned that several teams have expressed an interest in hiring him when his suspension runs out.  He mentioned Diquigiovanni-Androni, Ceramica Flaminia, and Lampre-Ngc by name.  Riccò also claimed that a new team is in the works, perhaps sponsored by Mercatone Uno.  Riccò, taking his Pantani obsession to new levels.  It&#8217;s not enough to have hired Pantani&#8217;s former soigneur and adopted il Pirata&#8217;s climbing style, but he also wants to ride for the same team.  A little creepy, if you ask me, which you didn&#8217;t, but I&#8217;ll say it anyway.</p>
<p>It turns out that Lampre-Ngc is not interested in Riccò.  The team management quickly issued a denial, and claimed that the suspended climber did not meet the team&#8217;s ethical standards.  Apparently, we are expected to forget the three riders &#8211; yes, count them, three riders &#8211; who tested positive from the Lampre squad.  Now, all three have been fired, and it&#8217;s understandable that they might not wish to borrow trouble at chez Lampre.  But still.   It&#8217;s never a good idea to mix stones and glass houses.</p>
<p>On the subject of Lampre, reportedly, management is not happy with <strong>Marzio Bruseghin</strong>, who vocally supported the riders&#8217; strike in Milano.  The team sponsor Mario Galbusera happened to be sitting in the car with team manager Giuseppe Saronni during the stage, and Saronni instructed the team to race.  Saronni later said that he had ridden the course 6 or 7 times, and found no problems with it.  Bruseghin proved less-than-obedient to the team car&#8217;s directives.  Rumors immediately erupted to the effect that Bruseghin would leave Lampre before his contract is up at the end of next season.  Liquigas-Doimo is apparently his preferred destination.  Not so fast, says Saronni, the team does not intend to let Bruseghin leave his contract early.  Bruseghin, himself, has since made nice noises and all seems to be patched up.  At least, for now.</p>
<p>And what about the <strong>Cunego Cunundrum</strong>?  The 2004 Giro winner had a less-than-stellar Giro and provoked his share of polemica.  In particular, Cunego suggested in an interview with Gazzetta after the stage finish on the Alpe di Siusi that the stage results would likely be revised before too much time had passed, implying that the riders at the top of the results sheet were doping.  (More on that <a href="http://www.podiumcafe.com/2009/5/14/875803/piccola-polemica-cunego-speaks-his" target="_blank;">here</a>.)  From the press, meanwhile, came increasing calls for Cunego to give up on the grand tours and become a full-time classics rider.  Until now, he has resisted this advice, determined to ride well in both the one day races and the grand tours.</p>
<p>Still, with every passing day, Cunego dropped farther down the classification.  A long escape on the road to Monte Petrano offered a glimpse of the Cunego who wins bike races (as opposed to the Cunego who gets dropped early and often), but that effort failed to bring him the success he needed to quiet his critics and save his Giro.  In a brief interview on the final day in Roma, he blamed his team management for putting too much pressure on him, saying, &#8220;I&#8217;m a man, not a machine.&#8221;  </p>
<p>In a recent interview with <em>L&#8217;Équipe</em>, Giuseppe Saronni denied that there was a breach between Cunego and the team.  Saronni explained Cunego&#8217;s recent grand tour problems as the result of nerves.  He characterized his young captain as emotionally fragile.  Cunego has carried a heavy burden of expectation, named as he was the next great Italian stage racer when he won the Giro at 22.  In Saronni&#8217;s view, the consequences of that burden are still weighing Cunego down, especially on the roads of the Giro, where he found success so early and so easily.  The answer?  The former Giro winner will almost certainly switch to the one-day classics beginning next season.  It&#8217;s clear that the grand tours aren&#8217;t working, said Saronni, and he believes Cunego can handle his nerves better in the one day races.  &#8220;It&#8217;s time to decide,&#8221; concluded Lampre-Ngc manager.</p>
<p>All this may be true, but it&#8217;s also clear that Saronni is likely doing some fence-building here for Cunego.  The former Giro winner&#8217;s out-spoken anti-doping comments risk making him persona non grata, which among other things would complicate Cunego&#8217;s ambition to win Worlds in Mendrisio this season.  (More on that, in a moment).  Certainly, suggesting that Cunego&#8217;s comments and his lack of performance are the consequence of nerves lets everyone avoid the hard questions.  Is he really doping free, as he claims?  And is that the reason for his lack of results?   And if so, what does that say about the 19 or so riders who placed ahead of him at the Giro?  The answer probably lies somewhere between Saronni&#8217;s explanation and Cunego&#8217;s.  His lack of results in the grand tours are some combination of his own fitness and talent and the &#8220;ethical&#8221; decisions of the riders around him.</p>
<p>In the meantime, Franco Ballerini, the selector for the Italian Worlds team, has named <strong>Danilo Di Luca</strong> as the captain for the Azurri in Mendrisio.  Cunego, who finished second in Varese last year, had set Worlds as one of his main goals for the season, because the hilly course in Mendrisio should suit his characteristics.  Paolo Bettini had also named Cunego as his successor for team leadership of the Azurri.  </p>
<p>That all looks likely to be brushed aside by the ambitions of Danilo Di Luca.  In particular, Di Luca wants invitation to the big races next year.  He has threatened to change teams, if the LPR Brakes management can&#8217;t acquire the necessary guarantees.  Di Luca has named Lampre, Katusha, and Silence-Lotto as possible detinations.   Plainly, if he wants a free hand at Worlds, Cunego needs to find a good result soon.  </p>
<p>Oh, and in one more twist to the story, Cunego is also out of contract at the end of this year.  Would the Lampre management throw Cunego to the wolves and hire Di Luca?  At this point, it doesn&#8217;t seem likely, as by all accounts, the team sponsor likes Cunego.  But liking may not be enough, if the results don&#8217;t come.</p>
<p>Ah, Italy.  There really is rarely a dull moment in Italian racing.  But now, we really must move on to France.  The Tour awaits, and the Dauphiné starts on Sunday.  I have previewage of the Dauphiné up, natch., and I&#8217;ll write daily updates over at <a href="http://www.steephill.tv/criterium-du-dauphine-libere/" target="_blank;">Steephill</a>.  </p>
<p>And I&#8217;ll try not to neglect my poor bloggy so much in the future.  It&#8217;s good to have goals, dontcha think?   </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Daily Dope: Paolini and Oil for Drugs]]></title>
<link>http://twobluebikes.wordpress.com/2009/04/22/daily-dope-paolini-and-oil-for-drugs/</link>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 19:33:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gavia</dc:creator>
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<description><![CDATA[The Italian anti-doping authorities have called Luca Paolini for a hearing on 28 April. The Acqua e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The Italian anti-doping authorities have called <strong>Luca Paolini</strong> for a hearing on 28 April.  The Acqua e Sapone rider is allegedly named in the <strong>Oil for Drugs</strong> investigation.  The district attorney in Bergamo is prosecuting the case on the criminal side, and Italian law allows for cooperation and evidence sharing between anti-doping and criminal authorities.</p>
<p>The Oil for Drugs case centers on the activities of Dr. Santuccione and friends.  Santuccione received a lifetime ban from working in cycling, but has continued to serve as the supplier of choice for many Italian riders.  Evidence from the Oil for Drugs case gave <strong>Danilo Diluca</strong> a three month vacation from racing and made him persona non grata at major races outside Italy.  More recently, <strong>Riccardo Riccò</strong> named Santuccione as his supplier after testing positive for CERA at the 2008 Tour de France.  Riccò received a six month ban for his involvement with the banned doctor, though TAS later shorted his sanction.</p>
<p>According to a press report late last year, riders frequently wore women&#8217;s clothing to avoid being recognized during their trips to Santuccione&#8217;s lair in Abruzzo.  (Oh, Photoshop, why must you cost so much?)  One wonders what color frock Paolini favored, if it turns out he has been consorting with Santuccione.  Perhaps he&#8217;ll model his favorite at the upcoming hearing.</p>
<p><em>— Source, <a href="http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&#38;cod=21558&#38;tp=n" target="_blank;">tuttobiciweb.it</a></em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi, è tempo di sconti! Riccò, il doping e lo sconto di pena]]></title>
<link>http://ilciclone.wordpress.com/2009/03/18/crisi-economica-ricco-doping-sconto-di-pena/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 16:04:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilciclone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci aveva esaltati, poi delusi. Riccardo Riccò, il &#8220;cobra&#8221;, aveva già inferto due colpi m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-13" title="ricco" src="http://ilciclone.wordpress.com/files/2009/03/ricco.jpg" alt="ricco" width="300" height="230" />Ci aveva esaltati, poi delusi. <strong>Riccardo Riccò</strong>, il &#8220;cobra&#8221;, aveva già inferto due colpi mortali alla concorrenza del Tour de France prima che scoprissimo che la sua vorace bocca (da cobra, appunto) aveva ingoiato abbondanti <strong>dosi di CERA</strong>, l&#8217;EPO di terza generazione. Controllo, squalifica, addio sogni di gloria (per lui) e addio mito (per noi).</p>
<p style="text-align:justify;">Seguì il processo, nel corso del quale Riccò tentò di ricostruirsi la <strong>verginità </strong>perduta confessando l&#8217;uso di &#8220;additivi&#8221; dopo averlo negato per qualche momento. La speranza? Quella che covano tutti i pentiti: uno sconto della pena. <strong>Sconto</strong> che, in barba alla prassi&#8230; <!--more-->&#8230;adottata fino ad allora ed in ossequio alla condanna popolare del reo, non vi fu: 24 mesi, di cui 18 per l&#8217;uso di CERA e 6 per la frequentazione del chiacchierato dottor Santuccione. &#8220;Avrebbero potuto essere 30&#8243;, sentenziò il giudice, come a pretendere che l&#8217;imputato <strong>lo ringraziasse pure</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Per fortuna dei criminali, dove c&#8217;è una giustizia esiste anche un <strong>appello</strong>: Riccò vi si è aggrappato con la disperazione propria di chi non ha niente da perdere, e infatti lo ha vinto. Il <strong>TAS di Losanna</strong> ha riconosciuto al modenese uno sconto della pena, ridotta così a 18 mesi. Riccò potrà tornare in sella già il <strong>prossimo marzo</strong>, cioè in tempo per preparare il Giro d&#8217;Italia (che lo vide concludere in seconda posizione lo scorso anno) ed incrociare lo sguardo con Emanuele Sella. Già, Sella. Quello che &#8220;Riccò dopato, come tutti i dopati, è uno schifo per il nostro sport&#8221;. Salvo scoprire, solo due settimane dopo, di essere schifo anch&#8217;egli&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Schumacher (the cyclist) gets a 2yr drugs ban ]]></title>
<link>http://sportslawnews.wordpress.com/2009/03/12/schumacher-the-cyclist-gets-a-2yr-drugs-ban/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 17:02:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kris</dc:creator>
<guid>http://sportslawnews.wordpress.com/2009/03/12/schumacher-the-cyclist-gets-a-2yr-drugs-ban/</guid>
<description><![CDATA[Source: http://news.bbc.co.uk/sport1/hi/other_sports/cycling/7928676.stm;  http://news.bbc.co.uk/spo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Source: </span><a href="http://news.bbc.co.uk/sport1/hi/other_sports/cycling/7928676.stm"><span style="color:windowtext;"><span style="font-family:Calibri;">http://news.bbc.co.uk/sport1/hi/other_sports/cycling/7928676.stm</span></span></a><span style="font-family:Calibri;">; <span> </span>http://news.bbc.co.uk/sport1/hi/other_sports/cycling/7668224.stm</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:10pt;">German Cyclist, Stefan Schumacher has been banned from cycling for two years (until 21 January 2011) after failing a drugs test during last year’s Tour de France. Schumacher tested positive for Cera </span><span style="font-size:10pt;">(Continuous Erythropoiesis Receptor Activator), a variation of EPO.<span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Somewhat predictably, Schumacher proclaimed his innocence: “One thing is clear: I have not doped and I have nothing to hide,&#8221; and vowed to clear his name at the Court of Arbitration for Sport.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;">Three other riders (Italy’s &#8211; Leonardo Piepoli and Riccardo Ricco, and Austrian – Bernhard Kohl) also admitted to using CERA at the 2008 Tour. Two other riders, Spaniards Manuel Beltran and Moises Duenas Nevado, tested positive for an older version of EPO during the Tour itself, and Kazakhstan&#8217;s Dmitri Fofonov failed a test for heptaminol after stage 18. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Negatieve trends in de dopingberichtgeving]]></title>
<link>http://dbfre.wordpress.com/2008/12/02/negatieve-trends-in-de-dopingberichtgeving/</link>
<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:31:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>dbfre</dc:creator>
<guid>http://dbfre.wordpress.com/2008/12/02/negatieve-trends-in-de-dopingberichtgeving/</guid>
<description><![CDATA[ Een negatieve evolutie die de laatste tijd de kop opsteekt, is de mediatisering van de dopingproble]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://dbfre.files.wordpress.com/2008/12/newspaper2.jpg"></a></p>
<p><a href="http://dbfre.files.wordpress.com/2008/12/newspaper3.jpg"></a><a href="http://dbfre.files.wordpress.com/2008/12/newspaper4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-79" title="newspaper4" src="http://dbfre.wordpress.com/files/2008/12/newspaper4.jpg" alt="newspaper4" width="238" height="164" /></a> Een negatieve evolutie die de laatste tijd de kop opsteekt, is de mediatisering van de dopingproblematiek. De berichtgeving wordt gedramatiseerd, en het lijkt wel alsof niet het nieuwsfeit op zich belangrijk is, maar de scoop. In de mainstream journalistiek is tabloidisering reeds een feit, maar is deze trend zich nu ook aan het doorzetten op gebied van sport, en meer bepaald als de berichtgeving over doping gaat?</p>
<p><!--more-->Een trend die zich enerzijds doorzet wordt gekenmerkt door een daling van de kwaliteit en een strijd tussen de verschillende media onderling om als eerste over een nieuw dopinggeval te kunnen berichten, getuige <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=c1cPLOcEwA0">Ricardo Ricco</a></strong>. Andere gebeurtenissen, zoals de <a href="http://derstandard.at/?url=/?id=1216325611800%26sap=2%26_pid=10159349">Franse douane die met getrokken pistool</a> de wagen van <strong>Johnny Schleck</strong> tegenhoudt, zijn natuurlijk koren op de molen van deze op sensatie beluste media.</p>
<p>Dichter bij huis steekt een trend de kop op die men &#8216;overberichtgeving&#8217; zou kunnen noemen, namelijk een overvloed aan dopingberichtgeving. Voorbeelden zijn er helaas genoeg. Zo kon een aandachtige toeschouwer enige opwinding herkennen in de stem van <strong>Michel Wuyts</strong> tijdens de live uitzending van het <em>WK wielrennen 2008</em>. De niet onbesproken wielerploeg <em>CSC</em> zou rond de middag een persconferentie geven, meer info over de reden van deze persconferentie werd evenwel niet gegeven. Geen probleem voor Wuyts, die dan maar zelf een reden bedacht. Hij filosofeerde openlijk over hoe deze persconferentie zou kunnen gaan over vermeend dopinggebruik binnen de <em>CSC</em>-ploeg, en dat deze persconferentie wel eens voor een bommetje in de wielerwereld zou kunnen zorgen. Enige uren later moest Wuyts evenwel op zijn stappen terugkeren en melden dat op de bewuste persconferentie enkel een nieuwe materiaalsponsor werd voorgesteld.</p>
<p>Ook <strong>Alain Coninx</strong> heeft er een handje van weg om rook te zien waar geen vuur is. Toen onlangs in het VRT-programma <em>de zevende dag</em> het parcours van de <em>Tour de France 2009 </em>werd voorgesteld kon Coninx het niet laten om hier een klein dopinghoofdstuk aan te breien.</p>
<p>Hoewel deze laatste trend geen persoonlijke aanvallen of dergelijke inhoudt, richt hij wel een zekere latente schade aan. Hij zorgt er namelijk voor dat de negatieve spiraal waarin het wielrennen zit, in stand wordt gehouden. Die negatieve sfeer zorgt er op zijn beurt dan weer voor dat sponsors zoals <em>Gerolsteiner</em> en <em>Milram</em> hun vertrouwen in het wielrennen verliezen en afhaken. U merkt dat er zo een soort paradoxale situatie ontstaat waarbij de journalist bijdraagt aan de aftakeling van het wielerpeloton, zonder het zelf te willen.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dope-O-Rama Ding Dong]]></title>
<link>http://twobluebikes.wordpress.com/2008/11/24/dope-o-rama-ding-dong/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 02:11:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gavia</dc:creator>
<guid>http://twobluebikes.wordpress.com/2008/11/24/dope-o-rama-ding-dong/</guid>
<description><![CDATA[Bernhard Kohl is shocked! Shocked, I tell you. The Austrian ADA threw down a two year sanction on th]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>Bernhard Kohl</b> is <a href="http://www.radsport-news.com/sport/sportnews_53862.htm" target="_blank;">shocked!</a>  Shocked, I tell you.  The Austrian ADA threw down a two year sanction on the climber, who placed third in the general classification and won the mountains jersey in this year&#8217;s Tour de France.  The sit-down between Kohl and the authorities lasted two hours and forty minutes.  After, he told the press that he&#8217;d answered all the questions put to him, and provided information on his use of CERA.  He was optimistic that his testimony would prove sufficient to grant him a shortened sanction.</p>
<p>The Austrian ADA disagreed.  The five member committee needed just 30 minutes to reach <a href="http://www.radsport-news.com/sport/sportnews_53868.htm" target="_blank;">their decision</a>.  Said an Austrian ADA official, &#8220;He named us no names, or who his supplier was, therefore the penalty was clear.&#8221;  Kohl was disappointed by the outcome and said he found it unfortunate that he receives the same penalty as those who did not provide any information.  My heart bleeds.  Truly.  Kohl trained as a chimney sweep before turning to cycling, so at least he can pay the rent during his two year vacation.  It&#8217;s always good to have a back-up plan.</p>
<p>Meanwhile, in France, <b>Riccardo Riccò</b> <a href="http://www.radsport-news.com/sport/sportnews_53863.htm" target="_blank;">appeared in court</a> in Foix for questioning relating to his positive tests for CERA during this year&#8217;s Tour de France.  The judge has until the end of the year to decide whether to open a case against the Italian.  Riccò faces possible charges for possession, trafficking, and use of prohibited substances.  Everything and the kitchen sink, there.  The French authorities are also investigating the possibility that he gave false testimony when police arrested him last July.  If charged and convicted, Riccò could receive penalties including up to three years in prison and a fine of 45,000 euros.  Sound like an empty threat?</p>
<p>Just ask Dario Frigo.  Dario&#8230; who?  Back in 2005, French police stopped and searched the car of Frigo&#8217;s wife Susanna, uncovering a stash of doping products destined for the Fassa Bortolo rider.  The case slowly churned through the justice system in Albertville where the charges were laid.  Heh, heh, she said laid.  This summer, the court rendered judgement in the case finding Frigo and his wife guilty of possession and use of banned substances.  The couple received a suspended one year prison sentence and a fine of €8,000.  In an <a href="http://www.ledauphine.com/tribunal-correctionnel-d-albertville-l-ancien-cycliste-dario-frigo-devant-les-juges-mouton-noir-ou-bouc-emissaire--@/index.jspz?chaine=59&#38;article=32404" target="_blank;">interview</a> at the time of the verdict, Frigo said that the team management &#8220;did not leave him any choice.&#8221;  &#8220;The whole world used EPO. Some of the others cheated and won more than me. Today, I regret that I did what the system imposed on me,&#8221; he said.</p>
<p>Back to Riccò.  At the same time that Riccò faces a possible criminal case in France, he is already <a href="http://www.cyclismag.com/article.php?sid=4636#ancre2" target="_blank;">receiving job offers</a>.  Riccò recently appealed his two year sanction before CAS, raising the hopes of would-be employers.  Though CONI had recommended a sanction of 18 months, the authorities tacked on six months for Riccò&#8217;s cavorting with Dr. Santuccione, much to the young climber&#8217;s disappointment.  He is hoping to convince CAS to shorten his ban, so that he might return to racing in time for the Giro or the Tour in 2010, which his current sanction ensures that he will miss.  Among those interested in working with Riccò upon his return is Davide Boifava, the former mentor to Marco Pantani at Carrera.  Surely, an excellent way to re-furbish a tarnished reputation, eh?</p>
<p>Back in the U.S., the <b>Floyd Landis</b> case is clearly the doping case that won&#8217;t die.  If an asteroid hit the planet tomorrow, the Landis case and the cockroaches would be the sole survivors.  <a href="http://sports.espn.go.com/oly/cycling/news/story?id=3611019" target="_blank;">Landis will take his case to U.S. Federal Court</a> (So innocent-looking in that jail-stripe tee) in an effort to overturn the decision of USADA and CAS.  The Landis team filed suit in a Federal Court in September claiming the the arbiters at CAS have a conflict of interest in the case.  He is also seeking immediate relief from the $100,000 fine levied by CAS for legal costs.  Landis will ride for OUCH, the comedic gift that keeps on giving, next season, assuming he succeeds in paying the fine or winning relief from the Courts.  That sound you hear?  That&#8217;s Landis&#8217;s legal team laughing their collective asses off as they bill hour after hour after lucrative hour.</p>
<p>Eh, enough of such depressing things.  Next up, something more funner, promise.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TAS/CAS: Riccardo Ricco legt Berufung ein]]></title>
<link>http://sportrecht.wordpress.com/2008/11/18/tascas-riccardo-ricco-legt-berufung-ein/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 12:07:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>M. R. N.</dc:creator>
<guid>http://sportrecht.wordpress.com/2008/11/18/tascas-riccardo-ricco-legt-berufung-ein/</guid>
<description><![CDATA[Der Radrenn-Profi Riccardo Ricco hat beim Court of Arbitration for Sport (CAS) in Lausanne Berufung ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Der Radrenn-Profi Riccardo Ricco hat beim Court of Arbitration for Sport (CAS) in Lausanne Berufung gegen die Entscheidung des Anti-Doping Tribunal des <a href="http://www.coni.it/index.php?id=46">nationalen Olympischen Komitee Italiens (CONI)</a> vom 02. Oktober 2008 eingelegt.</p>
<p>Nachdem der italienische Profi während der Tour de France 2008 positiv auf das EPO-Mittel CERA getestet wurde, wurde er vom CONI mit einer zwei-Jahres Sperre belegt.</p>
<p>Er begehrt eine Reduzierung der zwei-jährigen Sperre, weil er mit den zuständigen Behörden umfassend zusammen gearbeitet hat.</p>
<p>Pressemitteilung des TAS/CAS vom 17. November 2008</p>
<p>Quelle: <a href="http://www.tas-cas.org/d2wfiles/document/2765/5048/0/Microsoft%20Word%20-%202008.11.17%20Press%20Release%20_ENG_.pdf">tas-cas.org</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[EPO Positives - for the Good of Cycling]]></title>
<link>http://sweatngears.wordpress.com/2008/10/08/epo-positives-for-the-good-of-cycling/</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 09:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Craig</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cycling again made headlines in the world of sports today. Following some new test procedures,the an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cycling again made headlines in the world of sports today. Following some new test procedures,the an]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricco questions drug testing accuracy]]></title>
<link>http://adrianfitch.wordpress.com/2008/10/02/ricco-questions-drug-testing-accuracy/</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:53:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Adrian Fitch</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riccardo Ricco, winner of two stages before being thrown out of last July&#8217;s Tour de France for]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.flickr.com/photos/27954574@N05/2678942089/"><img class="alignnone" title="Picture from CyclingMadness" src="http://farm4.static.flickr.com/3041/2678942089_d243bc7907_d.jpg" alt="" width="500" height="354" /></a></p>
<p>Riccardo Ricco, winner of two stages before being thrown out of last July&#8217;s Tour de France for using EPO, will be suspended for 20 months if the Italian Olympic Committee has its way. Ricco, 25, was one of three riders busted for the illegal blood booster. He later confessed, &#8220;During the Tour they made 10 tests in about 13 stages. Two were positive and in fact all my tests should have been positive. Therefore the method needs to be checked.&#8221;</p>
<p>No wonder doping is such an epidemic in professional cycling if there is only a twenty percent chance of being caught.</p>
<p>Sourced from <a href="http://www.roadbikerider.com">RoadBikeRider.com</a> Newsletter Issue No. 363</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Flamme Rouge]]></title>
<link>http://takethesongsandrun.wordpress.com/2008/09/09/la-flamme-rouge/</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 04:22:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>delso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Accade ancora oggi che i cinici (amanti del ciclismo) per il ciclismo (e solo per quello, o quasi) d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Accade ancora oggi che i cinici (amanti del ciclismo) per il ciclismo (e solo per quello, o quasi) d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Exit Scott, Enter Cervelo]]></title>
<link>http://sweatngears.wordpress.com/2008/08/29/exit-scott-enter-cervelo/</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 07:27:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Craig</dc:creator>
<guid>http://sweatngears.wordpress.com/2008/08/29/exit-scott-enter-cervelo/</guid>
<description><![CDATA[Scott Bicycles On Wednesday Scott Bicycles announced that it is going to discontinue the sponsorship]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Scott Bicycles On Wednesday Scott Bicycles announced that it is going to discontinue the sponsorship]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I protagonisti de "La Talpa3" #2]]></title>
<link>http://secondside.wordpress.com/2008/08/25/i-protagonisti-de-la-talpa3-2/</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 12:42:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[I rumors qui proposti circa i concorrenti della nuova edizione della Talpa provengono da Libero Quot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I rumors qui proposti circa i concorrenti della nuova edizione della Talpa provengono da <strong>Libero Quotidiano </strong>che propone la formazione completa dell&#8217;intero cast con sei nomi maschili e sei nomi femminili quindi 12 concorrenti in tutto.</p>
<p>Il cast maschile sarebbe composto da  <strong>Franco Trentalance</strong>, pornodivo, e<strong> Mario Adinolfi</strong>,  giornalista e uomo di politica, anche se i due sono ancora in trattativa, come anche <strong>Lele Mora</strong>, si! proprio il papà dei vip, (se fosse così colpaccio per la Perego), l&#8217;arbitro <strong>Gianluca Paparesta,</strong> di cui è rimasto bene poco dopo lo scandalo di calciopoli, e <strong>Riccardo Riccò</strong> che, escluso dal Tour de France, vorrebbe tentare la volata verso il successo.  Oramai certi, <strong>i fratelli </strong><span style="color:#000000;"><strong>Salvatore e Cristiano</strong> <strong>Angelucci</strong> </span>(che potrebbero valere come un solo concorrente).</p>
<p>Per quanto riguarda le donne ci sarebbero le belle<strong> <span style="color:#000000;">Carolina Marconi</span></strong> (ex Gf 4), <span style="color:#000000;"><strong>Natalia Bush</strong></span> (la fatina di Distraction), <strong>Pamela Camassa</strong>, <strong><span style="color:#000000;">Melita Toniolo</span></strong> (ex Gf 7 e Diavolita di Lucignolo). <span style="color:#000000;"><strong>Pamela Prati</strong></span> (ormai più che nota dopo le tante vicissitudini) ed <strong>Emanuela Tittocchia</strong> (attrice).</p>
<p>Confermata <strong>Paola Barale</strong> per la co-conduzione e il ruolo da inviata!</p>
<p style="text-align:right;">Fonte:Tvblog</p>
<h1 style="text-align:right;"><em><span style="color:#ffcc00;"><a href="http://secondside.wordpress.com/category/tv/la-talpa-3-tv/" target="_self">Aggiornamenti&#8230;</a></span></em></h1>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ultime news de La Talpa]]></title>
<link>http://latalpa3.wordpress.com/2008/08/23/le-ultime-news-de-la-talpa/</link>
<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 20:06:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulio</dc:creator>
<guid>http://latalpa3.wordpress.com/2008/08/23/le-ultime-news-de-la-talpa/</guid>
<description><![CDATA[Sono appena tornato dalle vacanze ma non perdo tempo a riportare le (tante) notizie che in queste 3 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://static.blogo.it/tvblog/paola_barale.jpg" alt="http://static.blogo.it/tvblog/paola_barale.jpg" /></p>
<p>Sono appena tornato dalle vacanze ma non perdo tempo a riportare le (tante) notizie che in queste 3 settimane hanno reso protagonista &#8220;La Talpa&#8221;.</p>
<p>Per il ruolo di inviato si vocifera di una donna&#8230; Paola Barale che sempre, come confermato da Luca Tiraboschi, ufficiale.</p>
<p>Tanti i nomi che circolano&#8230; partendo dal più &#8220;grande&#8221; Lele Mora; passando per Carolina Marconi, Mario Adinolfi,  Giovanna  Civitillo, Natalia Bush,  Riccardo Riccò e Gianluca Paparesta.</p>
<p>Tra questi avrebbe già rinunciato l&#8217;ex candidato al PD Mario Adinolfi.</p>
<p>Saranno 14 i concorrenti e 56 i giorni di indagine. Infine sembrano 9 le puntate&#8230;.</p>
<p>Inzomma non mancheremo alle prossime news&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fossoyons le cyclisme pro]]></title>
<link>http://alenvers.wordpress.com/2008/08/07/fossoyons-le-cyclisme-pro/</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 11:11:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Van Breukelen</dc:creator>
<guid>http://alenvers.wordpress.com/2008/08/07/fossoyons-le-cyclisme-pro/</guid>
<description><![CDATA[La vraie star du cyclisme, c&#39;est elle... Donc c&#8217;était clair comme de l&#8217;eau avec laqu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_426" class="wp-caption alignleft" style="width: 195px"><a href="http://alenvers.wordpress.com/files/2008/08/syringe1.jpg"><img class="size-medium wp-image-426" style="border:1px solid black;margin:4px;" src="http://alenvers.wordpress.com/files/2008/08/syringe1.jpg?w=217" alt="" width="185" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">La vraie star du cyclisme, c&#39;est elle...</p></div>
<p style="text-align:justify;">Donc c&#8217;était clair comme de l&#8217;eau avec laquelle ne carburait pas <a href="http://archives.tdg.ch/TG/TG/l-evenement/article-2008-07-1313/vainqueur-de-deux-etapes-l-italien-riccardo-ricco-a-ete-controle-positif-a-l-epo" target="_blank">Riccardo Ricco</a>, le Tour 2008 présenté pour la énième fois comme un Tour propre, un Tour du renouveau a été pour la énième fois entaché de multiples affaires de dopage touchant les seconds comme les premiers couteaux. Il y a comme une lassitude devant l&#8217;évidence. Lassitude aussi d&#8217;entendre les faux-cul de tout poil se féliciter du fait que les tricheurs sont désormais pris, que Ricco est la preuve de l&#8217;efficacité des contrôles - Ricco a fini deuxième du Giro en n&#8217;étant pas pris, a subi 5 contrôles sur le TDF alors que seul un l&#8217;a fait tomber. Et Piepoli a été mis à la porte sans même qu&#8217;il ait été déclaré positif&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Le refrain sera à coup sûr entonné l&#8217;année prochaine : le Tour 2009 est un Tour propre. Oui, comme le sang que Moises Duenas transportait avec lui pour sans doute des auto-transfusions. Oui, comme la conscience des managers prompts à tomber sur le râble de leurs coureurs pris sur le fait. Oui, comme le vainqueur du Tour 2008, Sastre &#8211; qui faisait partie, rappelons-le, des noms apparaissant dans l&#8217;affaire Puerto.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Et tiens donc, voilà qu&#8217;un journal bâlois veut abattre les statues. Non pour dire que Lance Armstrong était dopé jusqu&#8217;aux yeux, cela tout le monde le soupçonne, mais pour accuser notre cycliste national <a href="http://www.lematin.ch/fr/sport/divers/pascal-richard-etait-il-dope-aux-jo-d-atlanta_19-213376" target="_blank">Pascal Richard d&#8217;avoir été pris en flagrant délit d&#8217;injection</a> lors des JO d&#8217;Atlanta qu&#8217;il a remportés. Peut-être que demain, c&#8217;est Indurain ou Tony Rominger qui seront sur le banc des accusés. Tout est possible car dans ce monde-là, monsieur, plus rien n&#8217;est crédible. Surtout quand on voit la ligne de défense immuable des cyclistes accusés: &#8220;Je n&#8217;ai jamais été contrôlé positif dans toute ma carrière&#8221;, dixit Richard (Armstrong, Indurain,  LeMond, Fignon, Jalabert &#8211; biffez les mentions inutiles). Une manière somme toute élégante de ne pas dire &#8220;Je ne me suis jamais dopé&#8221; qui aurait été une réponse plus franche du collier, mais peut-être aussi un mensonge éhonté. Depuis un an, je ne me suis jamais fait flasher par les radars de la police &#8211; mais cela n&#8217;offre aucune garantie sur ma parfaite probité en tout temps lorsque je suis au volant. Et je n&#8217;ai pas de produits masquant ma plaque d&#8217;immatriculation moi.</p>
<div id="attachment_427" class="wp-caption alignright" style="width: 296px"><a href="http://alenvers.files.wordpress.com/2008/08/velo.jpg"><img class="size-medium wp-image-427" style="border:1px solid black;margin:4px;" src="http://alenvers.wordpress.com/files/2008/08/velo.jpg?w=300" alt="Si on oubliait un peu le vélo, hein?" width="286" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Si on oubliait un peu le vélo, hein?</p></div>
<p style="text-align:justify;">Non que j&#8217;accuse sans preuve Pascal Richard de s&#8217;être dopé, car il est en la matière, comme tous les autres, victime d&#8217;un système écrasant. C&#8217;est tout le cyclisme professionnel que j&#8217;accuse d&#8217;avoir jeté le voile du doute sur toute performance sportive. Ceux qu&#8217;on adulait comme des espèces de surhommes, des forçats de la route dont on se demandait comment ils pouvaient faire cela, se révèlent être en effet des surhommes, mais par la grâce de la chimie. Et on sait désormais comment ils sont capables de faire ça.</p>
<p style="text-align:justify;">Dans une vie complexe, où nous bouffons des médicaments pour tout, où l&#8217;artifice est partout, le sport reste là où devrait s&#8217;exprimer le corps naturel de l&#8217;homme (ou de la femme évidemment). Voir nos limites et nos capacités et pouvoir les comparer est la raison d&#8217;être de la plupart des sports de haute performance (athlétisme, cyclisme, natation) peu liés à des aspects ludiques (football, tennis). A partir du moment où l&#8217;on gagne artificiellement un avantage sur l&#8217;adversaire, quel est l&#8217;intérêt de tresser des lauriers au meilleur dopé, sinon de faire avancer la cause de l&#8217;hypocrisie, du doute, du cynisme et du spectacle ?</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;est parce qu&#8217;on voulait du spectacle, des records, que le sport a vendu son âme. Et provoqué le désamour de certains spectateurs : 10 ans que je ne regarde plus le Tour de France et je ne me lèverai pas au milieu de la nuit pour voir la finale du 100 mètres aux JO &#8211; la dernière fois que je l&#8217;avais fait, c&#8217;était pour regarder Ben Johnson à Séoul en 1988, alors&#8230; Si le cyclisme continue à vivre, il faut assumer qu&#8217;il s&#8217;agit désormais d&#8217;une fiction habilement mise en scène &#8211; comme la soi-disant télé-réalité qui décide des grandes lignes d&#8217;un scénario. Mais prétendre que c&#8217;est encore du sport quand c&#8217;est de la science et du théâtre, c&#8217;est un peu fort de tabac, non ?</p>
<p>Van Breukelen</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SPORT|Piepoli in procura esce dalla scia di Riccò: «Nego tutto»]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/08/01/sportpiepoli-in-procura-esce-dalla-scia-di-ricco-%c2%abnego-tutto%c2%bb/</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 13:42:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/2008/08/01/sportpiepoli-in-procura-esce-dalla-scia-di-ricco-%c2%abnego-tutto%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[DOPING Il ciclista pugliese sentito come persona informata dei fatti dal procuratore Torri: dietrofr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">DOPING Il ciclista pugliese sentito come persona informata dei fatti dal procuratore Torri: dietrofront dopo le voci di una sua ammissione di colpa</span></h3>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://images21.fotki.com/v760/photos/1/108147/4889396/LeonardoPiepoliHazen-vi.jpg" alt="" width="220" height="149" />Riccò, Piepoli, Saunier-Duval. Un puzzle in cui si aggiunge un tassello e se ne perdono due. Dopo il mercoledì da leone di Riccò, quello di ieri era senza dubbio il giorno in cui si attendevano risposte concrete dal 37enne ex <em>Trullo Volante</em>, Leonardo Piepoli. Atteso anch’esso a deporre, accompagnato dal proprio avvocato, Giuseppe Di Carlo, dinnanzi al procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri.</div>
<p style="text-align:justify;">Stesso luogo &#8211; lo stadio Olimpico di Roma &#8211; in cui, 24 ore prima, il suo ex compagno di squadra, Riccardo Riccò, aveva dichiarato di essersi dopato allo scorso Tour de France. Una verità incontrovertibile, limpida, con cui gettare la faccia in pasto al pubblico. </p>
<p style="text-align:justify;">Chi tuttavia sperava in una seconda eclatante mattinata di ammissioni si è presto scontrato con il silenzio e i «no», secchi, che il corridore pugliese ha spiattellato in faccia al procuratore Torri. «Sono stato interrogato solo come testimone &#8211; si è giustificato Piepoli, a margine di un interrogatorio durato circa quaranta minuti &#8211; ho detto quello che dovevo dire, niente di più, niente di meno». Troppo poco però da non accontentare affatto Ettore Torri, rimasto, anzi, decisamente deluso dalla scarsa vena collaborativa del pugliese: «Non ha detto nulla di importante relativamente all’istruttoria &#8211; ha lamentato Torri &#8211; Ha negato tutto». Sebbene poi lo stesso procuratore abbia precisato che il ciclista è stato sentito esclusivamente come «un testimone, non è indagato, non è positivo, l&#8217;abbiamo sentito come persona informata dei fatti». E prosegue la querelle.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Di certo c’è al momento la sospensione in via cautelare di Riccardo Riccò, convalidata ieri dal Tribunale nazionale antidoping. Ma restano le ombre su alcuni comportamenti che il team avrebbe tenuto alla Grande Boucle e che risulterebbero legati a doppio filo: il licenziamento di Piepoli e il doping di Riccò. Il corridore pugliese infatti è stato licenziato assieme a Riccò, non per una presunta positività, ma per «violazione del codice etico della squadra». E di questo Piepoli ha ammesso di averne parlato con il procuratore. Uno degli aspetti più controversi della vicenda questo allorché, poco dopo la positività di Riccò, il ciclista avrebbe anche ammesso sul pullman della Saunier-Duval: «Ho fatto lo stesso errore di Riccardo».</p>
<p style="text-align:justify;">Due casi di doping accorsi all’interno di uno stesso team, per la legge equivalgono al doping di squadra. Un macigno, quindi, per la Saunier Duval che potrebbe aver fatto pressioni sul ciclista modenese per ottenere la sua confessione, ammettendo le proprie responsabilità, in modo da scongiurare una pesante sanzione per il team di Giannetti, non solo al Tour. In questo senso, le ammissioni di colpa del «furetto» emiliano assumerebbero decisamente il carattere del «sacrificio», oltre che una sincera presa di coscienza.</p>
<p style="text-align:justify;">Solo ipotesi ovviamente, ma che lasciano intuire anche al più ingenuo degli appassionati in quali acque melmose ancora ristagni il ciclismo nostrano. Oltre ai fatti già noti, c’è la cronaca di ieri, che ha segnato altre due squalifiche a ciclisti professionisti, Paolo Bossoni e Giovanni Carini. Il primo è stato subito sospeso dalla sua squadra, la Lampre, a seguito della sua positività al doping, riscontrata al campionato italiano in linea dello scorso 29 giugno. La Lampre ha fatto sapere che il ciclista ancora non sa se chiedere le controanalisi. Casi questi che si vanno ad aggiungere a quelli ancor più dolenti di Riccò e Piepoli.</p>
<p style="text-align:justify;">E poi l’azzurra Marta Bastianelli, già con le valigie per Pechino, disfatte a causa di una presunta dieta «galeotta». Dal Cio fanno sapere che ai prossimi giochi verranno messi in atto 4.500 test antidoping (il 25% in più rispetto ad Atene 2004), inclusi 1.300 controlli fuori competizione e 800 controlli sul sangue. Un campanello d’allarme per quanti intendano recarsi in Cina con l’intenzione di barare. «Il gatto sta aspettando che il topo esca dalla sua tana» ha affermato il direttore della sezione medica e scientifica del Cio, Patrick Schamasch. Speriamo che stavolta il topo non sia azzurro.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Simone Di Stefano</strong> &#8211; Pubblicato su <a href="http://www.unita.it/"><span style="color:#36769c;">L’Unità</span></a> del 01-08-2008</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SPORT|Riccò vuota il sacco «Sì, ho preso epo. Per ora niente bici»]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/07/31/sportricco-vuota-il-sacco-%c2%absi-ho-preso-epo-per-ora-niente-bici%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 13:45:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
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<description><![CDATA[La confessione alla procura antidoping per uno sconto sui due anni di squalifica Riccardo Riccò UN C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">La confessione alla procura antidoping per uno sconto sui due anni di squalifica</span></h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.rainews24.it/ran24/immagini/2008%5C07%5Cricco_17072008.jpg" alt="" width="200" /><p class="wp-caption-text">Riccardo Riccò</p></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>UN CALDO</strong> torrido penetrava ieri negli uffici della procura antidoping del Coni, nell’intimo dello stadio Olimpico di Roma. Dove, in anticipo rispetto all’orario previsto, si è presentato Riccardo Riccò, accompagnato dai suoi due legali, Alessandro Sivelli e Valeria De Biase, per alleggerirsi di un peso che lo aveva accompagnato fin dall’arresto dopo l’undicesima tappa del Tour, lo scorso 17 luglio, allorché il ciclista emiliano risultò positivo al Cera, la epo di terza generazione. Per circa un’ora Ettore Torri, procuratore antidoping del Coni, ha ascoltato il mea culpa del furetto di Formigine: «È vero, mi sono dopato, ho preso la sostanza che tutti conoscete il mercoledì prima del Tour».</p>
<p style="text-align:justify;">Poi la conferenza stampa davanti ai cronisti e il momento forse più difficile, quello della confessione al pubblico e ai tifosi: «Ho sbagliato, è stato un errore di gioventù &#8211; spiega davanti a telecamere e microfoni &#8211; Sono venuto qui, non per ottenere clemenza, ma perché avevo un peso e mi volevo liberare. E&#8217; stato soltanto un mio errore e anche per questo ho rifiutato di presentare la richiesta per le controanalisi». E poi: «Dopo il Giro d’Italia mi sentivo stanco, ma vi garantisco che è stata la mia prima volta, quello che mi avete visto fare al Giro era tutto frutto delle mie gambe. Come mi sono procurato il farmaco? Questo non posso dirvelo, c’è un’ordinanza in atto, ma vi dico che su internet è pieno di siti che parlano dei suoi effetti». Una verità che tutti auspicavano dunque, ma che sinceramente in pochi si aspettavano. «Penso che sia stato un bel gesto &#8211; precisa &#8211; Prima ero un modello da imitare ora solo un modello sbagliato».</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo l’arresto Riccardo Riccò era stato licenziato dalla sua squadra, la Saunier Duval. Ieri un pensiero c’è anche per il suo vecchio team: «In questo momento penso anche al personale della squadra e ai miei compagni che hanno perso il lavoro per colpa mia». Il fatto che il ciclista abbia collaborato con la procura potrebbe attenuare gli effetti della squalifica. L’obiettivo della difesa resta quello di evitare i due lunghissimi anni di stop previsti. Lecito quindi domandarsi se c’è ancora la bicicletta nei pensieri del corridore: «Per adesso penso a tutto tranne che a tornare in bici &#8211; risponde &#8211; poi si vedrà». Potrebbe essere stato il giorno della svolta, ieri. Di un ciclismo che getta la maschera dell’omertà, di uno sport che vuole voltare pagina e non ce la fa. Intanto Riccò è riuscito a evitare una nuova presa in giro ai tifosi. Il minimo che potesse fare. Un primo passo per diventare grande.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Simone Di Stefano</strong> &#8211; Pubblicato su <a href="http://www.unita.it/"><span style="color:#36769c;">L’Unità</span></a> del 31-07-2008</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[tour de france - bianchi]]></title>
<link>http://bikeybikes.wordpress.com/2008/07/30/tour-de-france-bianchi/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 21:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pkinne</dc:creator>
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<description><![CDATA[ok so this now post tour as i had all sorts of internet issues over the last week, but better late t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ok so this now post tour as i had all sorts of internet issues over the last week, but better late then never. <a href="http://www.bianchiusa.com/">bianchi</a> is probably, overall, my favorite bike company (and so i&#8217;ll post 4 of &#8216;em instead of 3). during the tour they sponsored the very ill-fated <a href="http://www.teambarloworld.com/">team barloworld</a>, which only finished with four riders. but, they did have a couple of good performances from <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John-Lee_Augustyn">augustyn</a> and <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Froome">froome</a>. i guess the coolest thing about bianchi in general is their history, as they go all they way back to 1885! of course a little romance is lost because they are now owned by a <a href="http://www.cycleurope.com/index.html">huge swedish conglomerate</a>.</p>
<p style="text-align:center;"></p>
<p style="text-align:left;">in other news, <a href="http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/other_sports/cycling/7533246.stm">riccardo ricco takes a shot</a> at the tour&#8217;s testing saying he was able to beat the tests 10 times this tour before being busted. yeah that&#8217;s great for you, i hope you&#8217;re banned for life. and, in case you missed it <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carlos_Sastre">carlos sastre</a> won the tour and team csc-saxo bank dominated! and finally, here&#8217;s john-lee augustyn with the best crash of the tour:</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Js7B8cZfXj0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Js7B8cZfXj0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE INTERVISTE|«Pechino? Anche i negativi possono essere dopati»]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/07/30/le-interviste%c2%abpechino-anche-i-negativi-possono-essere-dopati%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 20:27:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il professor Dario D’Ottavio, perito in diversi processi ed ex membro della Commissione antidoping P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><span style="color:#000080;">Il professor Dario D’Ottavio, perito in diversi processi ed ex membro della Commissione antidoping</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.sportpro.it/images/dario.jpg" alt="" width="200" height="136" /><strong>Professor D’Ottavio, cosa dobbiamo attenderci dalle prossime Olimpiadi sul fronte doping?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«A Pechino il Cio farà i soliti controlli di routine. Ma l’atleta che risulta negativo a questi controlli non è detto che sia pulito. Esistono tanti modi di “mascherare” la sostanza dopante. Tra i più noti c’è quello della sostituzione, in sede di controllo, delle urine sporche con quelle pulite che l’atleta conserva liofilizzate».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma le autorità non se ne accorgono?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Dipende. All’ultimo Tour de France i commissari seguivano gli atleti fino al controllo, impossibile così barare. Questo in Italia non avviene».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quali sono le sostanze più difficili da individuare?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Il Cera per esempio, di cui ora si parla tanto. Il sottoscritto aveva già messo in guardia da tempo sugli effetti di questo nuovo farmaco. Si basa su una tecnica di eritropoietina coniugata in modo particolare. Inoltre ci sono diverse sostanze che, poco dopo l’assunzione, non lasciano più tracce nel sangue. È il caso del Gh, l’ormone della crescita, che sparisce dopo sole 24 ore e l’eritropoietina, dopo 48 ore».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sono queste le sostanze da combattere alle Olimpiadi?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«È possibile, ma gli atleti non sono degli stupidi. Oggi la preparazione dopante avviene due o anche tre mesi prima dell’evento. Gli atleti giungono alla competizione puliti, ma usufruiscono dei vantaggi che scaturiscono dal doping».</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come si spiega allora la presunta positività di Riccò al Cera?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Credo che si tratti di un incidente di percorso. Chi ha effettuato i controlli aveva lavorato nei laboratori della Roche, la casa che ha brevettato il farmaco. Conoscevano il metodo».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quindi si potrebbe ipotizzare una vera e propria “gara” al doping, in questi mesi?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Certo, ma ribadisco che anche quelli che risulteranno negativi sono potenzialmente dopati».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come giudica il caso della ciclista Bastianelli?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Penso che non volesse doparsi. Qui si tratta di pura ingenuità, quindi non sarei stato così duro nei suoi confronti. In questo caso avrei chiuso un occhio e la avrei fatta partire».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’uso di sostanze “lecite”, come la caffeina, è ancora attuale?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Eccome. L’utilizzo della caffeina è stato legalizzato dal Cio da circa sei anni. Ma quando un atleta si beve dieci, dodici caffè in un giorno, qualcosa non quadra».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lei la vieterebbe?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«È quello che ho tentato di fare quando ero alla Commissione antidoping del Ministero della Sanità. Avevo il compito di definire l’elenco delle sostanze vietate. Mi chiamavano “Il Talebano”, perché mi sono sempre battuto affinché tutte le sostanze dopanti venissero proibite. Anche quelle incluse tra le “sostanze affini”».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si spieghi meglio</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Le sostanze affini sono quelle sostanze che non risultano incluse esplicitamente tra quelle proibite, ma che comunque sono da considerarsi vietate. In Italia ci sono tra le 200 e le 250 molecole non inserite in questo elenco. Stando a ciò, Marion Jones da noi non avrebbe mai subito la squalifica. Tuttavia il fenomeno del doping tra i professionisti è solo la punta dell’iceberg. Un vero mondo si estende nel commercio di sostanze illecite nelle palestre, in ambiti del tutto amatoriali».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>C’è la possibilità che i casi di doping più eclatanti ai giochi vengano coperti?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Questo non lo so, ma prima vengono gli interessi economici, degli sponsor e poi per ultimi quelli degli atleti».<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come migliorare i controlli?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Attraverso un monitoraggio costante. Quando i valori dell’atleta vanno oltre la media, lo si sospende dall’attività per motivi di salute. Il danno economico lo subisce ugualmente. Oppure facendogli firmare una delibera che autorizzi i controlli del sangue, come al Tour de France, ma non sempre è facile mettere l’ago in vena agli atleti».</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Simone Di Stefano</strong> &#8211; Pubblicato su <a href="http://www.unita.it/"><span style="color:#36769c;">L’Unità</span></a> del 30-07-2008</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riccò admits to using drugs]]></title>
<link>http://sweatngears.wordpress.com/2008/07/30/ricco-admits-to-using-drugs/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 13:35:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Craig</dc:creator>
<guid>http://sweatngears.wordpress.com/2008/07/30/ricco-admits-to-using-drugs/</guid>
<description><![CDATA[Riccò led to a French police station earlier this month after his doping positive was announced It h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Riccò led to a French police station earlier this month after his doping positive was announced It h]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riccò: "Mi sono dopato, ma l'ho fatto da solo"]]></title>
<link>http://biciblog.wordpress.com/2008/07/30/ricco-mi-sono-dopato-ma-lho-fatto-da-solo/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 12:37:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Bolzoni</dc:creator>
<guid>http://biciblog.wordpress.com/2008/07/30/ricco-mi-sono-dopato-ma-lho-fatto-da-solo/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Prima del Tour mi sono dopato. Ho preso la sostanza che voi sapete. Davanti al Procuratore To]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://biciblog.files.wordpress.com/2008/07/prr.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-116" src="http://biciblog.wordpress.com/files/2008/07/prr.jpg?w=143" alt="" width="143" height="235" /></a><em>&#8220;Prima del Tour mi sono dopato. Ho preso la sostanza che voi sapete. Davanti al Procuratore Torri mi sono preso le mie responsabilità. E&#8217; stato un errore soltanto mio&#8221;.  &#8221;Come mi sono informato sulle conseguenze di questa sostanza che ho assunto? Basta andare su internet e ci si informa presto. Quando l&#8217;ho presa, ero convinto di non rischiare nulla per la mia salute. Nel mio gesto non sono stato consigliato da nessuno&#8221;. </em>Riccardo Riccò è stato sentito in Procura antidoping del Coni dal procuratore Ettore Torri e ha confessato la sua frode sportiva in occasione del Tour de France.<br />
D&#8217;altronde professare innocenza era inutile davanti alla evidenza scientifica degli esami di laboratorio. Quindi bene la confessione, questo non gli eviterà una pesante squalifica ma almeno evita a noi lunghi peana giudiziari per una cosa che risultava evidente a tutti.<br />
Però c&#8217;è un però: anzi due.<!--more--> Primo: fa abbastanza sorridere che Riccò dica che <em>&#8220;al Giro ero pulito&#8221;</em>. Al Giro sostanzialmente non c&#8217;erano i controlli sull&#8217;Epo di terza generazione che invece c&#8217;erano in Francia. Ricordiamo che Oltralpe i controlli sono dell&#8217;Antidoping francese, mentre al Giro erano a carico dell&#8217;Uci, dalla quale il Tour si è affrancato anche per un diverso modo di concepire la lotta al doping. E&#8217; vero che in mancanza di prove bisogna essere considerati innocenti, ma il sospetto è ben più che legittimo e tanto basta.<br />
Secondo: Riccardo dice: <em>&#8220;Basta andare su internet e ci si informa presto&#8221;</em>. Non sapevamo che Riccardo fosse un esperto di farmacologia internazionale. La Cera, l&#8217;epo di terza generazione, in Italia non esiste ancora. E&#8217; commercializzata da poco in Australia ed è in via di sperimentazione avanzata in Austria e Germania. In Italia è reperibile, dicevano Cassani e Bulbarelli, solo in certi ospedali per terapie particolari. Insomma non è molto credibile che abbia saputo e poi cercato e usato la Cera tutto da solo. Insomma il velo di omertà che protegge gli spacciatori di epo non si squarcerà neanche stavolta. Un&#8217;altra occasione persa. Forse ha ragione chi propone la radiazione immdiata a meno che il ciclista si &#8220;penta&#8221; e collabori aiutando a smascherare medici, tecnici e trafficanti vari di sostanze dopanti che girano attorno al ciclismo. Fino ad allora temiamo che di casi Riccò ce ne saranno tanti altri.<br />
Su una cosa però Riccò non ha tutti i torti. Quando parla di quanta ipocrisia ci sia nel ciclismo: <em>&#8221;La cosa che mi ha ferito di più in tutta questa vicenda è stata l&#8217;ipocrisia dell&#8217;ambiente&#8221;</em>. E&#8217; certamente vero che di anime candide non ce ne siano molte nel circuito. E&#8217; che non si riesce davvero più a immaginare come si possa uscirne. Si può o non si può immaginare un ciclismo fondamentalmente pulito? Perché queste parole di Riccò alle orecchie di un appassionato suonano ancora come un &#8220;lo fanno tutti ma tutti fanno finta di niente&#8221;?  Se siamo ancora a questo punto il futuro non è per niente roseo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cyclisme à deux vitesses]]></title>
<link>http://tonneman.wordpress.com/2008/07/25/cyclisme-a-deux-vitesses/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 09:18:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrew Tonneman</dc:creator>
<guid>http://tonneman.wordpress.com/2008/07/25/cyclisme-a-deux-vitesses/</guid>
<description><![CDATA[Kenners menen dat het wielerpeloton een afspiegeling van de samenleving is. Met evenveel &#8216;good]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Kenners menen dat het wielerpeloton een afspiegeling van de samenleving is. Met evenveel &#8216;good&#8217; als &#8216;bad guys&#8217;. Aangezien vernedering, fraude, criminaliteit en al die andere rottigheid een eindeloos gegeven is, zullen rotte appels in de kudde van de slaven van de weg blijven gisten.</p>
<p>Analist en oud-prof <a title="Maarten Ducrot" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Maarten_Ducrot" target="_blank">Maarten Ducrot</a> van de vaderlandse televisie heeft het regelmatig over het &#8216;nieuwe wielrennen&#8217;. Wat daar precies mee bedoeld wordt is, is even schimmig als de vergaarbak van technieken die opeens het Web tot versie 2.0 zou verheffen.</p>
<p>Het is, bij nadere inspectie, oude wijn in nieuwe zakken.</p>
<p>Dat &#8216;nieuwe wielrennen&#8217; is voornamelijk de illusie van een sport zonder dope. Verslaving is in de gewone samenleving prominent aanwezig. Ook, dus, in het wielerpeloton &#8212; als de analogie van de kenners klopt. En, net als in het leven van alledag, willen wij het niet zien. Om dat gevoel van berooid en verraden zijn even uit te stellen. Ducrot verklaarde na de negende etappe van de Tour de France zijn bewondering voor de piepjonge Italiaan <a title="Riccardo Riccò" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Ricc%C3%B2" target="_blank">Riccardo Riccò</a>, die deze eerste bergrit met speels gemak had gewonnen. Pijnlijk voor Ducrot, want het lefgozertje waande zich veilig voor de dopingcontroles met de nieuwste variant van het wondermiddel <a title="EPO" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Erythropo%C3%ABtine" target="_blank">EPO</a>. Maar ook de laboratoria zitten niet stil&#8230;</p>
<p>De nestor van de Nederlandse sport pers, Mart Smeets, bezocht enkele maanden geleden de Amerikaanse wonderboy uit de jaren 80 en 90 van de vorige eeuw: <a title="Greg LeMond" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Greg_LeMond" target="_blank">Greg LeMond</a>. Dat werd een zeer onthullend interview, omdat het eens te meer duidelijk maakte dat nieuw nog lang niet nieuw is. In 1991 kwam LeMond in bloedvorm naar Frankrijk om, naar ieders verwachting, de Tour voor de vierde keer te winnen. Naar eigen zeggen was zijn conditie beter dan in de drie edities van werelds grootste wielerronde die de &#8216;Cowboy&#8217; op zijn palmares had geschreven. Toch werd hij dat jaar als een krabber voorbij gereden.</p>
<p>Later hoorde LeMond van een ploeggenoot over het wondermiddel dat in de schoot van een Spaanse wielerploeg wortel had geschoten. Bij ONCE. Ploegleider van dit team was Manolo Saiz die in 2006 gedwongen werd af te treden wegens structureel en van bovenaf geredigeerd dopinggebruik van zijn poulains. ONCE, reed daar niet <a title="Erik Breukink" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Erik_Breukink" target="_blank">Erik Breukink</a>? En <a title="Johan Bruyneel" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Johan_Bruyneel" target="_blank">Johan Bruyneel</a>? Tegenwoordig zijn beiden ploegleider. Bruyneel bijvoorbeeld  leidde Lance Armstrong zeven keer, in successie, naar de eindzege in de Tour de France.</p>
<p>Breukink en Bruyneel waren bij ONCE kamergenoten en vrienden.</p>
<p>Beide oud-coureurs zijn nooit betrapt op het gebruik van doping. Breukink was wel eens betrokken bij een onverkwikkelijke zaak toen hij nog voor PDM reed, waarbij de hele ploeg uit de Tour teruggetrokken moest worden. Men hield het toen op het intrafeneus toedienen van een verontreinigd voedingssupplement, maar de geruchten blijven gonzen. Zoals er altijd een geweldig roddelcircuit met het peloton meerijdt, in een sfeer van verdachtmakingen, als een eeuwige morbide schaduwkoers. Zodra de insinuaties aan de oppervlakte gebracht worden, verdampen ze echter zonder een spoor achter te laten. Niemand heeft gesproken.</p>
<p>De solidariteit van het &#8216;oude&#8217; wielrennen wint altijd.</p>
<p>Nu alle wielerploegen, mede gedwongen door het beleid van de overkoepelende bond, met de mond belijden dat zij coute que coute streven naar een &#8217;schone&#8217; sport, is het zeer opvallend dat de beide voormalige renners van ONCE nooit hun doopceel hebben gelicht. Dat moet je afzetten tegen hun kwaliteiten. Hoewel beiden een bovengemiddeld talent bezaten, waren zij niet van het kaliber van LeMond. Het is, in dit licht, een redelijke veronderstelling dat zij, zonder het nieuwe wondermiddel, aan alle kanten voorbij waren gereden door wielrenners met een hogere hematocriet-waarde. Te meer daar EPO inmiddels ook door de Italianen, en later de Duitsers, en wie niet was omarmd.</p>
<p>Bewijzen zijn er nooit.</p>
<p>Maar dat ligt voor een groot deel aan het stelselmatige stilzwijgen van deze coureurs &#8212; deel uitmakend van de generatie van het &#8216;oude&#8217; wielrennen.</p>
<p>Daar waar de mennen wel spraken, was het halfhartig. Neem <a title="Bjarne Riis" href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Bjarne_Riis" target="_blank">Bjarne Riis</a>. Tourwinnaar van 1996, toen hij in Andorra de onverslaanbaar geachte Miguel Induráin definitief uit de boeken reed. Riis, nu ploegleider bij CSC, is tegenwoordig fel pleitbezorger van een schone sport. Destijds stond Riis vooral bekend als de rijdende apotheker van het peloton. Natuurlijk, alleen geruchten. Officieel is de Deen nooit betrapt op het gebruik van stimulerende middelen. Vorig jaar moest hij tenslotte bekennen dat hij in deze Tour EPO had gebruikt. Moest, omdat enkele voormalige ploeggenoten en verzorger Jef D&#8217;Hond van Team Telecom een boekje open hadden gedaan over de doping excessen binnen de ploeg. Het is zeer de vraag of Bjarne Riis zelf had bekend als ploegmaats hem niet voor waren geweest. Ik waag het te betwijfelen.</p>
<p>Als Maarten Ducrot echt gelooft in het &#8216;nieuwe&#8217; wielrennen, moet dat begrip &#8216;nieuw&#8217; handen en voeten gaan krijgen. Het begint met zelfreinigend vermogen waarbij de coureurs van toen, mannen die het nu achter het stuur van de volgwagen voor het zeggen hebben, echt in de schijnwerpers van openbaarheid durven te staan. Die beerput stinkt enorm. Alleen: je moet door de drek om waarachtigheid te ontdekken.</p>
<p>Ik houd hartstochtelijk van deze sport. Als ik mijn leven over zou kunnen doen, zou ik de Tour de France willen rijden, en dood gaan op de Galibrier.</p>
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