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	<title>ridurre &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ridurre/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ridurre"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 08:37:31 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Requisiti del sistema]]></title>
<link>http://cpaecogroup.wordpress.com/2009/11/24/requisiti-del-sistema/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:47:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cpaecogroup</dc:creator>
<guid>http://cpaecogroup.wordpress.com/2009/11/24/requisiti-del-sistema/</guid>
<description><![CDATA[Requisiti del sistema Lista attività Spegnere tutti gli apparecchi in stand-by inutilizzati per tot ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><strong><span style="color:#888888;">Requisiti del sistema </span></strong></h2>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#888888;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#888888;">Lista attività</span></strong></p>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">Spegnere tutti gli apparecchi in stand-by inutilizzati per tot tempo</span></li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">Ridurre flusso e temperatura dell’acqua quando necessario (lavaggio denti, piatti ecc.)</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Assicurarsi che rubinetti siano chiusi bene</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Assicurarsi che le luci siano spente in assenza dell’utenza</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Regolazione gas</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Spegnere lo scaldabagno acceso per periodi superiori alle 48 ore</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Regolare il risparmio energetico in base alla presenza o all’assenza dell’utenza</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Verificare i consumi e renderli visibili in termini monetari. Avvisare in caso di spreco eccessivo</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Facilitare l’usabilità degli elettrodomestici</span></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;"> </span></p>
<p><strong><span style="color:#888888;">Funzionalità necessarie e opzionali</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color:#888888;">Programmi in base alle abitudini dell’utenza</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Rilevi i consumi e avvisi</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Espliciti il denaro speso nei consumi</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Velocizzi la comprensione tra sistema e utente</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color:#888888;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#888888;">Caratteristiche dell’ambiente in cui sarà usato il sistema (fisico o virtuale)</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color:#888888;">Casa indipendente o appartamento condominiale</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Presenza di elettrodomestici:</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Scalda-bagno</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Lavatrice</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Televisore</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Apparecchi riproduzione audio-video</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Pc</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Lampadine</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Carica-batterie</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Forno elettrico</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Frigo</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Stufa elettrica</span></li>
<li><span style="color:#888888;">Condizionatore</span></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con 17 gesti quotidiani -20% emissioni]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/27/con-17-gesti-quotidiani-20-emissioni/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:17:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/27/con-17-gesti-quotidiani-20-emissioni/</guid>
<description><![CDATA[Nota di Pao: Una volta di più, consiglio la lettura di 50 Piccole cose da fare per cambiare il mondo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>Una volta di più, consiglio la lettura di <em>50 Piccole cose da fare per cambiare il mondo</em> di A. Schlumberger, che ci farà capire in poche pagine che con piccoli cambiamenti quotidiani, si può fare tantissimo per l&#8217;Ambiente ovvero per noi ed il nostro futuro.</p>
<p><strong>Vedi &#62;</strong> <a href="http://www.ibs.it/code/9788850323333/schlumberger-andreas/cinquanta-piccole-cose-da.html" target="_blank">http://www.ibs.it/code/9788850323333/schlumberger-andreas/cinquanta-piccole-cose-da.html</a></p>
<p>°°°</p>
<p>Mentre i grandi del mondo lavorano a un accordo globale contro i cambiamenti climatici, anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per ridurre le emissioni di gas serra. Infatti, dal car sharing al modo di stendere il bucato o usare la doccia, piccoli gesti all&#8217;interno delle mura domestiche possono tradursi in un taglio annuo del 20% delle emissioni domestiche, ovvero una riduzione totale delle emissioni nazionali del 7,4% in 10 anni.</p>
<p>Secondo quanto riferito sulla rivista dell&#8217;Accademia Americana delle Scienze &#8216;PNAS&#8217;, 17 azioni sono cruciali per ridurre le emissioni annuali di CO2, il tutto senza modificare la qualità di vita di ciascuno. La ricerca è stata condotta da Thomas Dietz della Michigan State University presso la East Lansing.</p>
<p>&#8220;Le 17 tipologie di azioni &#8211; scrivono gli autori su PNAS &#8211; vanno dall&#8217;adottare apparecchiature domestiche più efficienti e nell&#8217;usare meglio le apparecchiature stesse, e si dividono in 5 categorie principali: climatizzazione dell&#8217;ambiente domestico con installazione di sistemi efficienti di isolamento, installazione di apparecchiature efficienti per il raffreddamento degli ambienti, manutenzione e uso corretti di dette apparecchiature, comportamenti quotidiani&#8221;.</p>
<p>I programmi basati sui permessi di emissione di CO2 e sul pagamento per gli esuberi rispetto al tetto massimo stabilito (cap-and-trade) e le politiche per incentivare l&#8217;innovazione tecnologica potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli obiettivi a breve e a lungo termine di riduzione delle emissioni, spiegano gli autori. Basti pensare che l&#8217;uso diretto di energia nelle case è responsabile del 38% di tutte le emissioni di CO2 in Usa, rilevano i ricercatori, ovvero qualcosa come 626 milioni di tonnellate l&#8217;anno (dato 2005).</p>
<p>Ciò corrisponde approssimativamente all&#8217;8% delle emissioni globali, una quota superiore a quella delle emissioni di un intero paese (Cina esclusa). E&#8217; chiaro quindi che ciascuno di noi può fare tanto per ridurre le emissioni di CO2, partendo dai propri comportamenti in casa.</p>
<p>Gli esperti hanno stimato l&#8217;impatto di alcuni di questi comportamenti e tenuto conto anche del margine di miglioramento per ciascuno, ovvero della percentuale di coloro che non li ha ancora adottati e potrebbe farlo. E&#8217; emerso che i comportamenti più &#8216;verdi&#8217; sono l&#8217;installazione di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell&#8217;aria di ultima generazione, altamente efficienti, con la corretta manutenzione degli stessi e l&#8217;uso corretto (per esempio il ricambio dei filtri, le temperature fissate &#8211; né troppo alte né troppo basse); sempre in questo ambito rientra l&#8217;installazione di impianti di isolamento termico (finestre high-tech, pannelli isolanti per il tetto etc).</p>
<p>Dallo studio è emerso che qualora tutti adottassero questo comportamento (la percentuale di coloro che non l&#8217;hanno ancora fatto è altissima, 90%) in Usa si avrebbe una riduzione delle emissioni di CO2 di 34,4 tonellate annue.</p>
<p>Tantissimo può fare l&#8217;uso corretto dell&#8217;auto: dal car sharing all&#8217;uso di macchine con consumo efficiente, dal &#8216;trip chaining&#8217;, ossia combinare vari impegni con diverse destinazioni in un unico viaggio, al comportamento alla guida permetterebbe un risparmio di oltre 110 tonnellate di emissioni di CO2.</p>
<p>Ma poi ci sono comportamenti molto più &#8216;banali&#8217;: stendere il bucato evitando l&#8217;uso di asciugatori, non usare temperature elevate in lavatrice, usare docce con getto d&#8217;acqua contenuto, usare elettrodomestici efficienti e a basso consumo, limitare la temperatura dello scaldabagno. &#8220;Le nostre stime &#8211; concludono &#8211; forniscono una guida iniziale di quelli che sono i risultati raggiungibili in termini di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso la promozione attiva di comportamenti virtuosi a casa&#8221;.</p>
<p>Fonte: www.ansa.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I piccoli gesti (quotidiani) per tenere pulito il mondo ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/12/i-piccoli-gesti-quotidiani-per-tenere-pulito-il-mondo/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 08:42:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/12/i-piccoli-gesti-quotidiani-per-tenere-pulito-il-mondo/</guid>
<description><![CDATA[Si può fare come i trenta militanti di Greenpeace che ie­ri, a Londra, si sono arrampicati sul tetto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si può fare come i trenta militanti di Greenpeace che ie­ri, a Londra, si sono arrampicati sul tetto di Westminster, il parlamento inglese, per attirare l’attenzione sui cambiamenti climatici.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Oppure si possono compiere gesti meno eclatanti</span>, ma molto più utili. Lo spiega Fulco Pratesi, presidente onorario di Wwf Italia: «Gesti banali ma efficaci per risparmiare e diminu­ire l’inquinamento. Come, ora che ar­riva l’inverno, mantenere la tempera­tura del proprio appartamento entro i 20˚ centigradi.</p>
<p>Oppure far funziona­re lavastoviglie e lavatrice solo a pie­no carico, fare la doccia invece che il bagno per ridurre il consumo d’ac­qua». E non è finita qui. Continua Pratesi: «In cucina, per cuocere me­glio la pentola a pressione e il micro­onde per il risparmio energetico, consumare meno carne possibile per­ché gli allevamenti di animali causa­no un inquinamento superiore a tut­ti i mezzi di trasporto del mondo».</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Certo, Pratesi è un ecologista di vecchia data</span> ma è innegabile che, an­che in Italia, si sta facendo strada una nuova sobrietà ambientalista, lontana dalle barricate ecologiste ma attenta a quei gesti quotidiani che possono migliorare la salute del Pia­neta e, di conseguenza, la nostra vita e quella delle generazioni future.</p>
<p>In attesa di dicembre quando, a Copena­ghen, si riuniranno i Grandi della Terra in cerca dell’accordo per la ri­duzione dell’uso di carbone, petrolio e metano, diverse aziende italiane danno il loro contributo per indiriz­zare i nostri stili di vita verso una maggiore ecocompatibilità.</p>
<p>Da due anni l’Enel ha sviluppato una campa­gna d’informazione «sull’uso intelli­gente dell’elettricità» con consigli sul risparmio energetico e la distribu­zione di 7 milioni di lampadine fluo­rescenti ad alta efficienza. Mentre Eni dichiara d’aver messo a budget per quest’anno 1.081 milioni per «spese ambientali».</p>
<p>«Se ognuno di noi, ogni settima­na, riciclasse attraverso la raccolta differenziata due sacchetti di carta, due scatole di pasta, uno scatolone di cartone, un portauova, due quoti­diani e altrettante riviste si evitereb­bero il riempimento di una discarica e l’emissione di 157 milioni di chilo­grammi di anidride carbonica». Il va­demecum è opera di Carlo Montal­betti, direttore generale di Comie­co, il consorzio nazionale per il recu­pero e il riciclo della carta, altro im­prenditore ecocompatibile.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Senza aspettare che il presidente Usa Obama </span>estragga dal cilindro la ri­cetta per salvare la Terra dall’inquina­mento, basta veramente poco per da­re il proprio contributo. Se state già pensando alle prossime vacanze, il si­to www.ecolabel.it presenta le strut­ture alberghiere che, recepite le diret­tive Ue in materia, si sono impegna­te nel miglioramento della qualità ambientale fornendo agli utenti tut­te le garanzie al riguardo.</p>
<p>Anche Le­gambiente è prodiga di consigli sul­l’ecologia quotidiana. Per esempio, restando in tema di viaggi, il suggeri­mento è «scegliere, se possibile, tre­no o nave piuttosto che l’aereo che, da solo, contribuisce al 13% delle emissioni dei gas serra. E che dire dello stand-by, le lucine rosse sem­pre accese dei nostri elettrodomesti­ci? «Fanno spendere ogni anno alme­no 50 euro di elettricità a famiglia. Meglio staccare la spina».</p>
<p>A proposi­to: secondo i dati di Coldiretti, per fa­re la spesa, una famiglia media italia­na produce fino a tre tonnellate di anidride carbonica l’anno, due solo per conservare e cuci­nare i cibi.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COME RIDURRE GLI SPRECHI D' ACQUA]]></title>
<link>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/09/24/come-ridurre-gli-sprechi-d-acqua/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:44:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>cescoiena</dc:creator>
<guid>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/09/24/come-ridurre-gli-sprechi-d-acqua/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;acqua potabile è un bene fondamentale per la vita che sta diventando una risorsa sempre più ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://hackerdelladomenica.wordpress.com/files/2009/09/come_risparmiare_acqua1.jpg" alt="Come_risparmiare_acqua" title="Come_risparmiare_acqua" width="405" height="310" class="alignnone size-full wp-image-766" /><br />
<strong><br />
L&#8217;acqua potabile</strong> è un bene fondamentale per la vita che sta diventando una risorsa sempre più scarsa in molte parti del mondo. Imparare a non sprecare acqua appare quindi sempre più una nozione fondamentale per la salute comune, senza tralasciare il lato economico della cosa con un costo inferiore da sostenere come diretta conseguenza.<br />
Ecco alcuni <strong>semplici consigli</strong> per ridurre lo spreco d&#8217;acqua quotidiano:</p>
<p>Possiamo provare ad applicare, per esempio, dei <strong>miscelatori d&#8217;aria</strong> nei rubinetti e o nelle docce, in modo da ridurre il consumo d&#8217;acqua in maniera &#8220;invisibile&#8221; senza modificare le proprie abitudini. In effetti non è altro che un piccolo accorgimento che permette, miscelando appunto acqua ed aria, un dimezzamento delle risorse utilizzate. Dobbiamo semplicemente ricordarci che da un rubinetto aperto escono <strong>12 litri di acqua al minuto</strong>.<br />
e che con un rubinetto che perde possiamo arrivare a sprecare dai 30 ai 100 litri di acqua ogni giorno.</p>
<p><strong>IN CUCINA</strong><br />
Non dobbiamo mai lavare le stoviglie sotto l&#8217;acqua corrente ma riempiendo una bacinella dove sciacquarli ed aprire il rubinetto solo in quest&#8217; ultimo caso.</p>
<p><strong>IN BAGNO</strong><br />
Il consumo <strong>dello sciacquone del water</strong> non è trascurabile: ogni getto utilizza circa 10 litri d&#8217;acqua. Per ridurlo possiamo riporre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d&#8217;acqua, togliendo anticipatamente l&#8217; etichetta e assicurandoci di chiudere il tappo ermeticamente, oppure installando un sistema con doppio pulsante di scarico (molte delle nuove abitazioni ne sono già dotate) e regolando il galleggiante dello sciacquone ad una capacità minore di acqua.<br />
Appare importante <strong>lavarsi i denti</strong> evitando di lasciare il rubinetto dell&#8217;acqua aperto, in quanto possiamo utilizzare il getto solo per bagnare lo spazzolino e al momento del risciacquo.<br />
Inoltre è sempre preferibile <strong>farsi una doccia</strong> rispetto ad un bagno nella vasca: nel secondo caso il consumo richiesto è di circa 100 litri, mentre nel primo riusciamo anche a dimezzarne la quantità.<br />
Durante la rasatura riempiamo il lavello d&#8217;acqua invece di farla scorrere. Per pulire il viso dalla schiuma da barba è sufficiente aprire il rubinetto solo alla fine.<br />
<strong>La lavatrice</strong> consuma molta acqua (80 &#8211; 120 litri) indipendentemente dal carico di panni quindi va sempre utilizzata a pieno carico, diminuendo così la frequenza dei lavaggi. Il risparmio arriva anche a 8.000 litri di acqua all&#8217;anno.<br />
Vogliamo spendere due parole anche su gli elettrodomestici di classe A che consumano spesso la metà dell&#8217; acqua (e della corrente elettrica) di quelli tradizionali.<br />
In media la lavatrice consuma quasi la metà dell&#8217;acqua (80 l.) con il lavaggio a 30° rispetto a quello a 90°; molti detersivi sono comunque efficaci sotto ai 60°.</p>
<p><strong>ALL&#8217; ESTERNO</strong><br />
Per <strong>annaffiare le piante del terrazzo</strong> o del giardino sfruttiamo l&#8217;acqua che usiamo per lavare la frutta o la verdura, raccogliendola in una bacinella. Inoltre questa operazione va effettuata nel primo mattino o nel tardo pomeriggio in modo da ridurre la quantità d’acqua sprecata con l’evaporazione.<br />
Dobbiamo anche che è inutile bagnare le foglie ma sempre le piante alla base dato che l&#8217;acqua deve assorbita dal terreno e dalle radici. Regoliamo poi il getto in base alla rapidità con cui il suolo assorbe l&#8217;acqua evitando così zone di ristagno.<br />
Potrebbe essere intelligente scegliere <strong>un terreno ricco di materie organiche</strong> in modo da trattenere l&#8217;acqua più a lungo dando tempo alla radice di assorbirla. Perfetto in questo senso il compost: sicuramente economico e ricavabile facilmente dal nostro giardino con poca fatica.</p>
<p>E <strong>il lavaggio dell&#8217; auto</strong> quanta acqua richiede ?<br />
Beh per un utilizzo di 30 minuti, arriviamo circa a 150 litri di consumo.<br />
Allo stesso modo del lavaggio dei piatti anche qui possiamo dotarci di un secchio per evitare sprechi inutili e risparmiare fino all&#8217; 80% d&#8217;acqua potabile.</p>
<p>Potrebbe essere una buona idea anche incanalare verso recipienti esterni <strong>l&#8217;acqua piovana</strong>, disponendo così di una scorta pulita e assolutamente gratuita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ridurre l’inquinamento acustico ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/08/ridurre-l%e2%80%99inquinamento-acustico/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 22:38:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/09/08/ridurre-l%e2%80%99inquinamento-acustico/</guid>
<description><![CDATA[Pavia 10-13 Settembre 2009 Collegio Cairoli – Università degli Studi di Pavia Piazza Cairoli A Pavia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Pavia 10-13 Settembre 2009 Collegio Cairoli – Università degli Studi di Pavia Piazza Cairoli  A Pavia due workshop internazionali sull’acustica passiva nei cetacei, organizzati dal CIBRA insieme alla US Navy – NATO Undersea Research Center e ACCOBAMS. Il workshop inizierà il 10 settembre alle ore 8,40, con due importanti conferenze inaugurali: Peter Tyack (Woods Hole Oceanographic Institution, USA) parlerà di “Lazzaro Spallanzani: a hero of pre-animal welfare experimental biology”, in un intervento dedicato alle ricerche di Lazzaro Spallanzani che proprio a Pavia per primo intuì, pur senza strumenti acustici, le formidabili capacità di orientamento nell’oscurità dei pipistrelli. Solo nella prima metà del 1900, infatti, i ricercatori scoprirono gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli per ecolocalizzare. La seconda conferenza “Underwater Noise, Marine Resource Management and Passive Acoustic Monitoring” sarà invece una sintesi della sorprendente evoluzione della ricerca bioacustica marina negli ultimi decenni, presentata da Bob Gisiner (MMC – Marine Mammals Commission, USA) che per molti anni ha guidato le attività di ricerca sui mammiferi marini dell’Office of Naval Research (ONR, USA). I precedenti tre workshops sono stati dedicati a singole specie, questo nuovo workshop è invece focalizzato su situazioni più complesse legate alla necessità di rilevare e riconoscere i suoni delle varie specie di mammiferi marini in un ambiente acustico complesso ove si sovrappongono suoni e rumori di varia natura.  Il I Workshop DE (Density Estimation), in programma il 13 settembre sempre al Collegio Cairoli, riunisce ricercatori che studiano i metodi per ottenere dai rilievi acustici stime assolute di abbondanza e densità. Il workshop inizia con una lezione introduttiva sulle tecniche di stima della densità di popolazione, cui seguiranno le presentazioni delle ricerche più rilevanti nel settore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 R]]></title>
<link>http://liberolamiamente.wordpress.com/2009/09/06/3-r/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 16:01:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>simovit</dc:creator>
<guid>http://liberolamiamente.wordpress.com/2009/09/06/3-r/</guid>
<description><![CDATA[In un&#8217;epoca come questa non poteva mancare un post in tema ecologia, riutilizzo, alla faccia d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In un&#8217;epoca come questa non poteva mancare un post in tema ecologia, riutilizzo, alla faccia del consumismo e delle marche lussuose brilluccicanti che fanno capolino nelle vetrine, nelle stesse vetrine delle stesse città  che dichiarano &#8220;essere vittime della crisi&#8221; (ma vaffan&#8230;&#8230;).</p>
<p>Detto ciò, mi sembra quasi paradossale che il jingle della 3, che lavora sui telefonini, sulle onde che ci massacrano i cervelli, sulle schede telefoniche e gli abbonamenti che ci succhiano gli stipendi (le tariffe in Itallia sono tra le più alte, se non le più alte in assoluto, nel mondo, senza contare che eravamo gli unici a pagare i costi di ricarica fino a pochissimo tempo fa!) proviene invece da una canzoncina sul riciclo e sul salvataggio del nostro pianeta (!!!) e più in là, da una canzoncina educatrice per i bimbi delle scuole per far loro imparare la tabellina del 3&#8230;Roba da pazzi!</p>
<p>Ma andiamo con ordine, la canzoncina originale la trovate <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mxmKRyLdBho" target="_blank">qua</a> mentre quella che interessa a me oggi di mostrarvi è questa qui:<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/loeHhmUh-nE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/loeHhmUh-nE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
in cui si parla di come appunto utilizzare le 3R:</p>
<p>1) <em>Recycle</em> : Riciclare</p>
<p>2) <em>Reuse</em>: Riutilizzare</p>
<p>3) <em>Reduce</em>: Ridurre</p>
<p>Bene, a parte la questione delle buste di plastica, per la quale sta girando in internet un documento in power point che spiega quali danni è capace di fare ogni singola busta che esce con noi dal supermercato (ma dovremmo pur buttarla la spazzatura da qualche parte&#8230;che senso ha portarci le borse in tela e poi comprare i sacchetti per la spazzatura? -.-&#8217; penso si dovrebbe affrontare diversamente la questione&#8230;e di sicuro, certo, evitare gli sprechi. Anyway, lo trovate <a href="http://files.meetup.com/223002/Buste.ppt" target="_blank">qua</a> il documento da scaricare e guardare), c&#8217;è da considerare un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
<p>Quanti vestiti, creme, cibi, oggetti compriamo per sbaglio, o di taglie sbagliate, o usiamo poche volte e poi chiudiamo da qualche parte, ritrovandoci cataste di roba che non usiamo più nel più totale caos?</p>
<p>Soprattutto in case piccole, oltretutto, diventa difficle accumulare tutte queste cose, da conservare per chissà quale motivo.</p>
<p>Oddio, non fatevi ingannare dalle parole, io sono una di quelle che si conserva anche scontrini e fazzoletti se gli ricordano qualcosa a cui tengono, ma per il resto, ci sono cose che si può evitare di conservare a vita (dopo una luuuuuuuuuuunga cernita è ovvio <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  )  e per quello allora spesso si usa rivenderle a mercatini, o magari su ebay, a tariffe non proprio vantaggiose per la vendita di pochi oggetti&#8230;</p>
<p>Mi permetto allora di suggerirvi un paio di posti dove potete imparare molte cose e soprattutto rivendere, regalare o persino scambiare con altri utenti cose che non usate più&#8230;</p>
<p>Io mi sono sempre trovata benissimo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il primo è:</p>
<p><a href="http://www.shopping.forumcommunity.net" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">www.shopping.forumcommunity.net</span></a></p>
<p>ed è un forum gestito proprio per categorie simil-ebay, con tanto di feedback e quant&#8217;altro, c&#8217;è la sezione vendite, scambi, negozi, regali insomma un po&#8217; di tutto.</p>
<p>L&#8217;altro è:</p>
<p><a href="http://www.soldissimi.it" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">www.soldissimi.it</span></a></p>
<p>dove troverete questo ed altro ancora visto che comprende anche sezioni in cui poter richiedere campioni omaggio delle cose più svariate, troverete elenchi di concorsi a cui partecipare, e tantissima scelta su dove indirizzare la vostra fortuna, se ne avete&#8230;.</p>
<p>Inoltre da poco ho scoperto un&#8217;altro sito, questo:</p>
<p><a href="http://www.lacasalingaideale.it" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">www.lacasalingaideale.it</span></a></p>
<p>che è veramente strabiliante per la quantità di informazioni che contiene, anche per il fai-da-te, facendo risparmiare in termini di prodotti da comprare, cercare, fornendo valide alternative agli oggetti e ai prodotti che si usano quotidianamente nella &#8220;normalità&#8221;&#8230;</p>
<p>Fateci un salto, sarà facile così usare le 3R, divertirvi, conoscere tanta gente e soprattutto risparmiare e ritrovarvi tante cose UTILI in casa <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Obama dal Papa: «Divergenze sanabili Dal presidente impegno a ridurre ... ]]></title>
<link>http://corrienuncio.wordpress.com/2009/07/19/obama-dal-papa-%c2%abdivergenze-sanabili-dal-presidente-impegno-a-ridurre/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 08:31:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrienuncio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Obama ha consegnato al Papa una lettera di Ted Kennedy, il vecchio leone democratico malato di cancr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Obama ha consegnato al Papa una lettera di Ted Kennedy, il vecchio leone democratico malato di cancro: il contenuto non è stato svelato, ma uno dei funzionari della Casa Bianca al seguito del presidente ha detto che il colloquio è terminato proprio parlando del senatore democratico, patriarca di una delle più leggendarie famiglie cattoliche americane.</p>
<p>Per convincere i colleghi al varo del fondo Obama ha parlato di suo padre, nato in Kenya: «Il punto fondamentale è che quando mio padre venne negli Stati Uniti per studiare, il reddito pro capite del Kenya era superiore a quello della Corea del Sud».</p>
<p>Obama ha detto comunque di essere favorevole a una diminuzione del numero dei vertici mondiali: «Sono presidente da sei mesi e ho già partecipato a un buon numero di vertici, credo che in futuro potrebbe essere una buona idea ridurre un po&#8217; la quantità di questi summit».</p>
<p>Come dire, agli uomini si richiede l&#8217;abito nero, la camicia con cravatta, scarpe nere ecc… Penso che se qualche illustre personaggio si presentasse con scarpe da tennis e in maniche di camicia sarebbe ugualmente accolto per ciò che rappresenta (capo di Stato ecc…) ma farebbe una pessima figura, per di più fotografato.</p>
<p> Fonte:<br />http://www.corriere.it/politica/09_luglio_10/obama_conferenza_stampa_finale_g8_aquila_c0c6dc52-6d4c-11de-9715-00144f02aabc.shtml</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Chi ci crede ancora?]]></title>
<link>http://amperini.wordpress.com/2008/11/26/chi-ci-crede-ancora/</link>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 01:56:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Deuspico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Buon Natale a tutti voi. Per chi credeva in un qualche sconto di tasse sulla tredicesima, beh da ogg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Buon Natale a tutti voi. Per chi credeva in un qualche sconto di tasse sulla tredicesima, beh da ogg]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Profitti in calo Per l’ad «la priorità è ridurre il debito»]]></title>
<link>http://illophiam.wordpress.com/2008/11/12/profitti-in-calo-per-l%e2%80%99ad-%c2%abla-priorita-e-ridurre-il-debito%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>illophiam</dc:creator>
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<description><![CDATA[Seat Pagine Gialle ha chiuso i 9 mesi con risultati in linea con le previsioni di budget, nonostante]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Seat Pagine Gialle ha chiuso i 9 mesi con risultati in linea con le previsioni di budget, nonostante il peggioramento della congiuntura, e dice che priorità del gruppo sarà la riduzione del debito. E’ quanto emerge dalla nota sui risultati e dalle successive dichiarazioni dell’ad Luca Majocchi, che per ulteriori informazioni ha rinviato alla presentazione del piano industriale alla prima metà di dicembre. «Non possiamo dare nessuna indicazione», ha detto Majocchi  rispondendo a un analista. «La priorità è ridurre il debito». Seat ha registrato nei 9 mesi un utile di 11 milioni da 23,9 milioni dello stesso periodo del 2007, l’Ebitda è di 411,4 milioni, in calo del 3,5%, ricavi a 986,7 milioni, meno 1%.  Il debito finanziario netto si attesta a 3.105 milioni. La società vede l’Ebitda 2008 sopra i 600 milioni.</p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305438 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Berlusconi: "Ora il coraggio di ridurre le tasse"]]></title>
<link>http://weddinate.wordpress.com/2008/10/10/berlusconi-ora-il-coraggio-di-ridurre-le-tasse/</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 14:54:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>weddinate</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma &#8211; Una crisi economica del genere «non c’è mai stata». E per dirla tutta, «nessuno sa con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma &#8211; Una crisi economica del genere «non c’è mai stata». E per dirla tutta, «nessuno sa con precisione cosa fare». Di certo, però, «non preoccupa il deprezzamento dei titoli in Borsa», che «presa dal panico» per ora è «staccata» dalla realtà. Tanto che il Cavaliere dispensa fiducia ai risparmiatori: «Non vendete le vostre azioni, mantenetele, perché tra 18-24 mesi il loro prezzo tornerà ad un livello giusto». Tutto ok? Be’, non proprio. E Silvio Berlusconi rilancia la «ricetta» del governo, che per inciso «ha raggiunto un gradimento del 69,3%». Sondaggi a parte, il concetto chiave è il solito: «Dobbiamo sostenere l’economia reale». Per prima cosa, quindi, «le banche continuino a fare le banche». Ovvero, non abbiano «eccessiva prudenza» e «offrano il loro supporto essenziale alle aziende che investono». Altrimenti, «potremmo avere una regressione del nostro Pil». Ma si deve pure «avere il coraggio di ridurre le tasse, troppo elevate, certamente le più alte d’Europa».</p>
<p>Le banche italiane, assicura in ogni caso il presidente del Consiglio, non hanno problemi di liquidità, grazie anche alle recenti decisioni prese dalla Bce. E poi, rimarca, i nostri istituti di credito «non hanno sottoscritto “prodotti tossici”». </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297099 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[«Bisogna ridurre il divario tra stipendi lordi e netti»]]></title>
<link>http://frarard.wordpress.com/2008/09/29/%c2%abbisogna-ridurre-il-divario-tra-stipendi-lordi-e-netti%c2%bb/</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 14:50:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>frarard</dc:creator>
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<description><![CDATA[Indubbiamente il mondo del lavoro è cambiato negli ultimi dieci anni. E di molto. Ed ecco che nel Te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Indubbiamente il mondo del lavoro è cambiato negli ultimi dieci anni. E di molto. Ed ecco che nel Terzo millennio il problema si presenta in tutta la sua complessità. Occorrono nuove regole che guardino al futuro, che superino veti che rievocano le lotte sindacali degli anni 60-70. Ecco perché il mondo del lavoro è una «questione aperta». L’assise di Brescia è un’occasione per capirne di più. Come? Ce lo spiega Walter Galbignani, presidente della Piccola industria di Confindustria Lombardia. «Negli anni passati &#8211; dice Galbignani &#8211; abbiamo dedicato quest’appuntamento a temi come il rapporto con le banche, le politiche industriali, il capitale umano, la semplificazione amministrativa. Oggi quello del lavoro è sicuramente un argomento prioritario. Parliamo di una realtà che si sta modernizzando sotto la spinta dell’internazionalizzazione. Sono state introdotte regole di semplificazione, ma allo stesso tempo affrontiamo con rigorosità aspetti come la sicurezza». Flessibilità, ma anche tassazione, incontro della domanda e dell’offerta, sono tra i primi punti all’ordine del giorno per il leader delle piccole imprese lombarde. Secondo Galbignani, negli ultimi anni su questi fronti molte cose sono state ottenute, «ma per rispondere alla sua seconda domanda, perché una questione aperta &#8211; continua &#8211; va detto che molto deve essere ancora concretizzato».Per quanto riguarda la flessibilità, «dobbiamo insistere per avere contratti più agevoli. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294260 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«Bisogna ridurre il divario tra stipendi lordi e netti»]]></title>
<link>http://vendfilm.wordpress.com/2008/09/29/%c2%abbisogna-ridurre-il-divario-tra-stipendi-lordi-e-netti%c2%bb/</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 13:53:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>vendfilm</dc:creator>
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<description><![CDATA[Indubbiamente il mondo del lavoro è cambiato negli ultimi dieci anni. E di molto. Ed ecco che nel Te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Indubbiamente il mondo del lavoro è cambiato negli ultimi dieci anni. E di molto. Ed ecco che nel Terzo millennio il problema si presenta in tutta la sua complessità. Occorrono nuove regole che guardino al futuro, che superino veti che rievocano le lotte sindacali degli anni 60-70. Ecco perché il mondo del lavoro è una «questione aperta». L’assise di Brescia è un’occasione per capirne di più. Come? Ce lo spiega Walter Galbignani, presidente della Piccola industria di Confindustria Lombardia. «Negli anni passati &#8211; dice Galbignani &#8211; abbiamo dedicato quest’appuntamento a temi come il rapporto con le banche, le politiche industriali, il capitale umano, la semplificazione amministrativa. Oggi quello del lavoro è sicuramente un argomento prioritario. Parliamo di una realtà che si sta modernizzando sotto la spinta dell’internazionalizzazione. Sono state introdotte regole di semplificazione, ma allo stesso tempo affrontiamo con rigorosità aspetti come la sicurezza». Flessibilità, ma anche tassazione, incontro della domanda e dell’offerta, sono tra i primi punti all’ordine del giorno per il leader delle piccole imprese lombarde. Secondo Galbignani, negli ultimi anni su questi fronti molte cose sono state ottenute, «ma per rispondere alla sua seconda domanda, perché una questione aperta &#8211; continua &#8211; va detto che molto deve essere ancora concretizzato».Per quanto riguarda la flessibilità, «dobbiamo insistere per avere contratti più agevoli. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294260 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minimizzare Thunderbird ad icona nella tray]]></title>
<link>http://ubuntrucchi.wordpress.com/2008/08/17/minimizzare-thunderbird-ad-icona-nella-tray/</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 14:06:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Muflone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chi utilizzerà Thunderbird, l&#8217;ottimo client di posta di casa Mozilla si sarà accorto che non p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Chi utilizzerà Thunderbird, l&#8217;ottimo client di posta di casa Mozilla si sarà accorto che non p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marijuana e cruciverba tra i 7 modi per allontanare l'alzhaimer]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/05/27/326/</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 18:13:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidus</dc:creator>
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<description><![CDATA[La ricerca pubblicata sul quotidiano The Indipendent Fare cruciverba quattro giorni alla settimana e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>La ricerca pubblicata sul quotidiano The Indipendent</strong></em></p>
<p><embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/ExternalVideo.572257' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='always' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='' /><em><strong><br />
</strong></em><br />
Fare cruciverba quattro giorni alla settimana e fumare marijuana riducono il rischio di contrarre l&#8217;Alzhaimer. A sostenerlo è una ricerca, pubblicata oggi sul quotidiano The indipendent, che spiega come con pochi cambiamenti al proprio stile di vita si può allontanare la minaccia della demenza senile. Fra i sette suggerimenti ci sono anche un buona forma fisica, una vita sociale e affettiva soddisfacente e pochissima televisione. Infine, anche la dieta Mediterranea, ricca di frutta e verdure, aiuta a scongiurare la terribile malattia.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.la7.it" target="_blank">la7.it</a></p>
<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"></p>
<div style="font-size:10px;">
</div>
<div style="font-size:10px;">
</div>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come rendere piu leggere le immagini su photoshop]]></title>
<link>http://giacomocipollina.wordpress.com/2008/01/22/come-rendere-piu-leggere-le-immagini-su-photoshop/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 17:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>giacomocipollina</dc:creator>
<guid>http://giacomocipollina.wordpress.com/2008/01/22/come-rendere-piu-leggere-le-immagini-su-photoshop/</guid>
<description><![CDATA[Dunque, ciao intanto,se vogliamo ridurre l&#8217;immagine di qualsiasi estensione, per esempio posta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;">Dunque, ciao intanto,<br />se vogliamo ridurre l&#8217;immagine di qualsiasi estensione, per esempio postarla su <a href="http://www.adobesoftwares.com/">adobesoftwares</a>, e comunque qualsiasi riduzione è uguale, dobbiamo procedere così:</p>
<p>clicchiamo su Immagine &#8211; dimensione immagine</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Ynzn1DCjI/AAAAAAAAADg/eI5WAI5H12M/s1600-h/1.JPG"><img style="cursor:pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Ynzn1DCjI/AAAAAAAAADg/eI5WAI5H12M/s200/1.JPG" alt="" border="0" /></a></p>
<p>Da notare che la dimensione pixel è di 22.8 Mb<br />se vogliamo diminuire l&#8217;immagine a 800 x 600 circa, basta scrivere nella prima finestra appunto 800,</p>
<p>come vedi la dimensione pixel si è ridotta ad 1.22 Mb e la risoluzione è la stessa (240 pixel/pollice), si è ridotta anche (logicamente) la dimensione in centimetri dell&#8217;immagine.</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Yn-n1DCkI/AAAAAAAAADo/VsnTcofo_Sg/s1600-h/2.JPG"><img style="cursor:pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Yn-n1DCkI/AAAAAAAAADo/VsnTcofo_Sg/s200/2.JPG" alt="" border="0" /></a></p>
<p>se vogliamo ridurre ulteriormente la qualità (magari per creare una miniatura dell&#8217;immagine, basta intervenire sulla risoluzione (in questo caso è stata impostata a 72 Dpi)</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Ynj31DCiI/AAAAAAAAADY/7YyV7xzGWaM/s1600-h/3.JPG"><img style="float:left;cursor:pointer;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp2.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Ynj31DCiI/AAAAAAAAADY/7YyV7xzGWaM/s200/3.JPG" alt="" border="0" /></a></p>
<p>ed ecco l&#8217;immagine in dimensioni reali ridotta da oltre 22Mb a 112 Kb circa&#8230;.</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Ymk31DChI/AAAAAAAAADQ/ns8wWnbskgk/s1600-h/4.JPG"><img style="float:left;cursor:pointer;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp2.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Ymk31DChI/AAAAAAAAADQ/ns8wWnbskgk/s200/4.JPG" alt="" border="0" /></a></p>
<p>se abbiamo sbagliato qualcosa, allora teniamo premuto il tasto &#8220;ALT&#8221; e vedremo che il pulsante &#8220;annulla&#8221; diventa &#8220;ripristina&#8221;,</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Yma31DCgI/AAAAAAAAADI/E-gv1pNp92Y/s1600-h/5.JPG"><img style="float:left;cursor:pointer;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp2.blogger.com/_-aRHfEOrB6A/R5Yma31DCgI/AAAAAAAAADI/E-gv1pNp92Y/s200/5.JPG" alt="" border="0" /></a></p>
<p>clicchiamoci sù e tutto ritorna come all&#8217;origine.</div>
<div style="text-align:justify;">    <!-- / message --><!-- sig -->                                      __________________<br />  Ciao,            Giacomo</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
