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	<title>rifondazione-comunista &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rifondazione-comunista"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 07:22:31 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA["Dividetevi da Turati e poi alleatevi con lui!" - Intervento di Fosco Giannini al CPN del PRC del 29/11/2009]]></title>
<link>http://andremusa.wordpress.com/2009/11/30/dividetevi-da-turati-e-poi-alleatevi-con-lui-intervento-di-fosco-giannini-al-cpn-del-prc-del-29112009/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:07:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>andremusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Dividetevi da Turati e poi alleatevi con lui!”, indicava con forza  Lenin ai comunisti italiani nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/50/Fosco_Giannini.jpg" alt="" width="162" height="225" /></p>
<p><img title="Continua..." src="http://andremusa.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /> “Dividetevi da Turati e poi alleatevi con lui!”, indicava con forza  Lenin ai comunisti italiani nella fase della scissione di Livorno e negli anni che preannunciavano l’avvento del fascismo. E ciò non spingeva nessuno a definire il capo della Rivoluzione d’Ottobre un moderato.</p>
<p dir="ltr">In quelle parole di Lenin vi è tutto lo spirito che caratterizza la cultura comunista dell’autonomia e dell’unità, valori e pratiche – autonomia e unità – che hanno sempre segnato sia la storia del movimento comunista mondiale che quella del Partito comunista italiano, che chiama “l’Unità ” il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che  costruisce l’unità sul campo in tutte le lotte del secondo dopoguerra (a cominciare dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo) e che nel contempo non rinuncia mai – se non nel  processo che porta al suicidio della Bolognina – alla propria autonomia politica e culturale.</p>
<p><!--more--></p>
<p dir="ltr">E’ da questo punto di vista che oggi ci stupiscono le posizioni di quei compagni che pur provenendo da una cultura comunista né massimalista né settaria, pur avendo completamente assunto e rappresentato – per tutto il dibattito congressuale che ci ha portati a Chianciano – l’idea-forza dell’unità dei comunisti, oggi criticano aspramente la Federazione proprio perché in essa sono oggettivamente  presenti spinte significative all’unità dei comunisti, spinte che per la loro oggettiva razionalità si vanno estendendo sul piano generale e che trovano dunque forma anche all’interno della Federazione.</p>
<p dir="ltr">Ci stupisce il fatto paradossale che per l’incongruente avversione all’unità dei comunisti, questi compagni che poco più di un anno  fa si battevano per essa, oggi  finiscono meccanicamente per estendere l’avversione all’unità dei comunisti allo stesso progetto unitario che segna la Federazione di Sinistra.</p>
<p dir="ltr">Occorre dire, inoltre, che appare davvero tortuosa l’idea per la quale si sarebbe contrari all’unità dei comunisti – e, conseguentemente, a quella Federazione che ne sarebbe il Cavallo di Troia – per difendere una sorta di purezza rivoluzionaria del Prc, che con tutta evidenza è invece un Partito in cerca di se stesso e di una sua più certa identità politica e culturale.</p>
<p dir="ltr">Vediamo anche noi i pericoli di una strutturazione troppo rigida della Federazione; nel contempo vediamo gli elementi positivi volti ad unificare i comunisti – e le forze anticapitaliste – sin dalle istanze territoriali. Per queste ragioni sarebbe bene, anzi occorre, che l’intera Federazione – per non divenire un partito e nel contempo mantenere la propria funzione di iniziale levatrice dell’unità dei comunisti – si strutturi, in ogni sua istanza e articolazione, secondo le logiche e la natura del coordinamento, piuttosto che con le logiche dell’organizzazione partitica.</p>
<p dir="ltr">Il punto è che il mondo complessivo del lavoro – donne, occupati, precari, immigrati – vive la fase materialmente più dura degli ultimi decenni. La sottosalarizzazione di massa; la cancellazione del meccanismo della “scala mobile”; una precarizzazione e flessibilizzazione del lavoro che giunge ormai a segnare circa il 30% dell’intera area lavorativa, avviandosi – se contro di essa non si alzerà la necessaria e sinora drammaticamente assente battaglia sociale, politica, culturale – a divenire la forma totale del lavoro futuro; la cancellazione dei diritti nelle fabbriche e nei luoghi della produzione, materiale e immateriale; l’attacco continuo al sistema pensionistico; la distruzione del contratto nazionale di lavoro: tutto ciò va costituendosi quale base materiale di un sempre più vasto disagio e di una vera e propria sofferenza sociale che – in assenza di un solido e credibile punto di riferimento sociale e politico comunista e di sinistra e nell’ormai pesante mancanza di un sindacato di classe e di massa – corre il rischio di degenerare nel qualunquismo e nel populismo o di essere attratta dalle nefaste sirene della destra conservatrice, leghista, razzista e reazionaria.</p>
<p dir="ltr">Il punto è che, assieme alle forme globali dell’attuale sfruttamento capitalistico; assieme alle politiche antisociali di un’Unione europea subordinata ai Trattati liberisti di Lisbona e di Maastrich (non sufficientemente avversati dalle forze comuniste e di sinistra italiane), agiscono negativamente e duramente, su tanta parte del mondo del lavoro, quei processi produttivi ormai affermatisi su vasta scala e tendenti alla divisione e alla parcellizzazione della produzione, un fenomeno che divide la classe sin dalla sua prima sorgente costitutiva: la modalità di produzione.</p>
<p dir="ltr">Di fronte a questo cupo orizzonte sociale, di fronte agli attacchi  virulenti alla democrazia e alla Costituzione, di fronte a questo regime berlusconiano reazionario e di massa diventa una necessità sociale e politica oggettiva – e non una dubbiosa possibilità – l’esigenza di unire le forze comuniste e di sinistra anticapitalista in un progetto di lotta comune volto sia a riconsegnare un punto di riferimento all’intero mondo del lavoro che alla ricostruzione di un’opposizione dai caratteri di massa, oggi totalmente e colpevolmente assente.</p>
<p dir="ltr">Il compagno Targetti, nel suo intervento, ha sollevato una questione: ha affermato che evocare l’unità dei comunisti e della sinistra anticapitalista come “stato di necessità” potrebbe essere funzionale allo snaturamento e al superamento di Rifondazione comunista. Credo, compagno Targetti, che le questioni non possano porsi in questo modo: da una parte lo “stato di necessità” è reale, il regime di destra si manifesta innanzitutto sulla pelle dei lavoratori ed essi sono i primi a riconoscerlo; lo riconoscono nelle migliaia di casi fabbriche chiuse in tutto il Paese, nella difficoltà sempre più grande di tirare avanti sino alla fine del mese, nella fatiscenza delle scuole ove i ragazzi debbono portarsi ormai anche la carta igienica… e certo non capirebbero  la ritrosia, da parte dei comunisti, ad unirsi con le forze della sinistra più avanzata nel tentativo di battersi contro questi padroni sempre più aiutati, nella loro durezza antioperaia, dall’attuale “spirito dei tempi”.</p>
<p dir="ltr">D’altra parte – caro compagno Targetti – la perdita di essenza comunista, da parte del Prc, non deriverebbe da un possibile rapporto unitario con altre forze, ma essa è  già il prodotto di un decennio di monarchia bertinottiana, contro la quale non tutti – quand’era tempo – si sono battuti.</p>
<p dir="ltr">L’unità è una necessità sociale, dunque e la Federazione di Sinistra che va nascendo deve rispondere a questo primo, essenziale, ordine di problemi e ciò che dobbiamo eventualmente rimarcare è che questa Federazione, rispetto alla questione sociale, è ancor priva – come dimostra anche il  documento politico sul quale nasce – di forti e mobilitanti obiettivi di lotta. Su salari, scala mobile, legge 30, contratto nazionale di lavoro e precarietà le indicazioni sono assenti o deboli, come se si fosse voluto far prevalere un precipitoso disegno organizzativo e strutturante della Federazione, piuttosto che la messa a fuoco delle brucianti questioni sociali da affrontare attraverso un’immediata unità d’azione (cosa ben diversa ed efficace di quell’ennesimo, consunto, progetto partitico di riduzione ad uno della sinistra di bertinottiana memoria che in molti ancora vorrebbero affidare alla Federazione).</p>
<p dir="ltr">Ma vi è un punto, per noi centrale: assieme all’esigenza dell’unità tra forze comuniste e di sinistra anticapitalista vi è anche in campo, con tutta la sua pesantezza, una seconda questione, non discussa, non sufficientemente sentita e anzi spesso colpevolmente rimossa: la questione comunista, che in troppi, anche nel nostro Partito, tendono a dimenticare o sminuire.</p>
<p dir="ltr">Il punto è che  in virtù di un lungo e ormai trentennale attacco all’autonomia politica e culturale comunista siamo oggi di fronte ad una crisi storica del movimento comunista italiano, che corre verosimilmente il rischio di  scomparire per una lunga fase.</p>
<p dir="ltr">Noi dobbiamo sapere e dirci, senza balbettii e diplomatismi, che tale crisi si può affrontare e risolvere solo attraverso un rilancio cosciente e determinato (del tutto assente, da Chianciano in poi) dell’autonomia culturale, politica e organizzativa comunista (per la quale la Federazione non deve in nessun modo essere d’intralcio o d’ostacolo); solo attraverso un rilancio della ricerca politica e teorica aperta; solo attraverso la prioritaria collocazione dei comunisti nel conflitto sociale, solo attraverso il processo di unità dei comunisti.</p>
<p dir="ltr">Da questo punto di vista la Federazione non è la risposta alla crisi del movimento comunista: essa – essendo solo la risposta, giusta e necessaria, all’esigenza dell’unità d’azione tra comunisti e  sinistra anticapitalista – può dialetticamente  aiutare a rimettere in campo i comunisti ma non può assolvere il compito della ridefinizione della loro autonomia di prassi e di pensiero.</p>
<p dir="ltr">Dovremmo essere invece capaci di costituire un proficuo rapporto tra il ruolo dei comunisti nella costruzione dell’unità d’azione e del conflitto con le altre forze della sinistra anticapitalista e il rilancio dell’autonomia comunista, che proprio in questo movimento potrebbe trovare nuova linfa.</p>
<p dir="ltr">Ben sapendo che i due progetti strategici (rapporto unitario tra  forze della sinistra d’alternativa e autonomia comunista) sono e debbono rimanere distinti.</p>
<p dir="ltr">Occorrerebbe, da questo punto di vista, che, insieme alla costruzione della Federazione, le due forze comuniste all’interno di essa, Prc e Pdci e comunisti esterni ai due partiti,  iniziassero, abbandonando ogni risibile autoreferenzialità, un percorso comune di ricerca teorica, politica e programmatica, non vincolato a immediate scelte organizzativistiche, ma volto a ridefinire unitariamente un profilo comunista all’altezza dei tempi e dell’odierno scontro di classe. E insieme ad esso un percorso di ricollocazione unitaria dei comunisti nel conflitto sociale quale forma alta e costituente dell’unità.</p>
<p dir="ltr">E’ sbagliato – sia per chi avversa che per chi sostiene l’unità dei comunisti – affermare che la Federazione ne sia la matrice primaria. Può rappresentare sia l’unità d’azione tra forze diverse che una base per riavvicinare i militanti Prc e Pdci, non così distanti, culturalmente, come si vuol far credere. Ma il sempre più necessario progetto dell’unità dei comunisti e la definizione di un profilo politico e teorico comunista all’altezza dei tempi hanno invece  bisogno – assieme alla lotta comune – di un disegno dal consapevole respiro politico e culturale, scientemente sorretto e sviluppato, non lasciato al moto spontaneo ma progettualmente perseguito.</p>
<p dir="ltr">Siamo per l’unità delle forze comuniste e della sinistra anticapitalista e insieme – anzi, dialetticamente – siamo per la costruzione di un più forte, combattivo e contemporaneo Partito comunista, da ricostruire sia attraverso l’unità dei militanti e dei dirigenti comunisti, oggi insensatamente divisi, che attraverso lo studio senza sconti  della nostra storia e lo studio scientifico e non empirico dello stato presente delle cose.</p>
<p dir="ltr">E diciamo ciò con molta speranza, poiché questa linea (questa concezione di un partito comunista riunificato e tenuto unito non dal collante dell’uno o dell’altro dogma religioso, ma dalla necessità di una ricerca aperta e dalla centralità del conflitto) è così di buon senso che non può essere di pochi, ma può e deve essere di tutti e tutte. La sua spinta unitaria oggettiva potrebbe finalmente riunirci, potrebbe cancellare aree e correnti, potrebbe essere decisiva per costruire tra di noi un nuovo punto solidale: quello di un Partito comunista per la classe e volto a vaste costruzioni unitarie. Fatemelo dire così: una casa dove si vive insieme e dalla quale non si vede l’ora di uscire, uniti, nelle strade, nelle piazze, dentro e fuori delle fabbriche, di nuovo a lottare e riaccendere il sogno di cambiare il mondo. Un sogno che da troppo tempo abbiamo spento.</p>
<p dir="ltr"><strong><em><br />
</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BUCCINASCO : NIENTE REGALI ALLE MAFIE ]]></title>
<link>http://rinopruiti.wordpress.com/2009/11/29/buccinasco-niente-regali-alle-mafie/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 12:34:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pruiti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di seguito l&#8217;ordine del giorno che abbiamo protocollato, come opposizioni di centro-sinistra e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong><img hspace="3" alt="" vspace="3" align="left" src="http://www.rinopruiti.it/public/niente_regali.jpg" /></strong>Di seguito l&#8217;ordine del giorno che abbiamo protocollato, come opposizioni di centro-sinistra e in nome e per conto di tanti Cittadini e Associazioni. La mozione dovrebbe essere discussa e votata al prossimo Consiglio comunale di Buccinasco.</font></div>
<p><!--more--></p>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><br /><strong>IL CONSIGLIO COMINALE DI BUCCINASCO</strong>, </font><font color="#000000" size="2" face="Verdana">Visto:</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span>·<span>         </span></span>la legge del 7 marzo 1996 n. 109 “Disposizioni in materia di gestione dei beni sequestrati e confiscati” e l’art. 2-undecies – comma 2 della legge 575/65 in materia di “Disposizioni contro la mafia” che escludono la possibilità di vendita dei beni confiscati prevedendone l’esclusivo utilizzo a fini sociali direttamente da parte dello Stato o di soggetti del terzo settore;</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span><br />·<span>         </span></span>la proposta di modifica n. 2.3000 testo 3 al DDL 1790 per la finanziaria 2010 approvata dal Senato in data 13 novembre 2009;</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span><br />·<span>         </span></span>in particolare l’art. 2, comma 18-sexiesvicies, che prevede l’introduzione della <strong>possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie</strong>;</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span><br />·<span>         </span></span>l’elevato rischio che in tutti i territori ad alta infiltrazione mafiosa la vendita di un bene confiscato non significhi altro che una nuova possibilità di acquisto da parte dei precedenti proprietari;</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span><br />·<span>         </span></span>la necessità di incrementare gli sforzi nella lotta alla criminalità organizzata e alle mafie che operano nel territorio del nostro Paese;</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span><br />·<span>         </span></span>l’importanza di sottrarre in modo definitivo e certo alle organizzazioni criminali gli ingenti patrimoni accumulati grazie alle attività illecite;</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana"></font><font size="2"></font><font color="#000000"><span><br />·<span>         </span></span>la portata simbolica di vedere beni confiscati utilizzati a fini sociali, culturali, aggregativi a disposizione dell’intera cittadinanza del territorio in cui risulta ubicato il bene;</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><br /><strong>esprime la propria preoccupazione che l’introduzione di tale norma possa essere fonte di assoluta incertezza nell’utilizzo dei beni confiscati ed essere quindi un elemento di indebolimento nella lotta alla criminalità organizzata</strong>;</p>
<p></font><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong>esprime quindi il proprio auspicio perché il Parlamento sappia trovare le modalità con cui sostenere e facilitare la trasformazione dei beni confiscati, come oggi faticosamente sta avvenendo grazie all’applicazione della legge 109/96, in segni tangibili di legalità e giustizia</strong>.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"> </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong>Chiede</strong></font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana">Al Parlamento e in particolare alla Camera dei Deputati di ritirare il suddetto emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l’impianto legislativo di contrasto alla mafia che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"> </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong>Chiede</strong></font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong>Altresì di potenziare l’applicazione della legge 109/96 istituendo l’agenzia per i beni confiscati</strong>.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"> </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong>Chiede</strong></font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana">Al Presidente del Consiglio Comunale di trasmettere il testo dell’ordine del giorno al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"> </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana">I GRUPPI CONSILIARI<br /></font><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><strong>PD</strong> – <strong>PRC</strong> – <strong>UNITI PER BUCCINASCO</strong> (Verdi + Idv)</font></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In risposta a Gibi: "quando ad aggirare un morto siamo noi".]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/28/in-risposta-a-gibi-quando-ad-aggirare-un-morto-siamo-noi/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:43:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/28/in-risposta-a-gibi-quando-ad-aggirare-un-morto-siamo-noi/</guid>
<description><![CDATA[Le notizie di questi ultimi giorni, certamente, non sono state delle migliori. Discussione in Senato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Le notizie di questi ultimi giorni</strong>, certamente, non sono state delle migliori. Discussione in Senato del ddl che prevede la riforma dei processi e la reintroduzione dello staff leasing (cancellata dal Governo Prodi). Mancanza di democrazia nella rappresentanza dei diritti ed interessi dei lavoratori nella contrattazione collettiva. Forte volontà del &#8220;più forte&#8221; da voler tornare ad un contratto individuale. Fondi tagliati alle regioni per comprare libri; scuola &#8220;sotto attacco&#8221;, luogo chiave ed  ultimo presidio di democrazia. Luogo di tagli alle  risorse ed al personale. Personale che manca in seguito alla sforbiciata di insegnanti, insegnanti di sostegno, ATA, ridotti nell&#8217;organico; ATA come i tecnici, che quando ci sono, magari non possono operare come potrebbero e, o, vorrebbero, perché &#8220;aziende esterne&#8221;, si occupano e &#8220;invadono campi&#8221; appartenenti allo Stato, non ad aziende &#8220;esternalizzate&#8221;. Quindi, figure professionali validissime, stipendiati dallo stato, ma che si trovano nelle condizioni di non poter operare &#8220;liberamente&#8221; e poco valorizzate. Scuola come casa, dove <strong>insegnare</strong>, collaborare, sarà per una generazione &#8220;a lavoro zero&#8221;. Una classe di età fra i 16 ed i 34 anni è la più penalizzata dalla recessione, ci ricordava un giornale lunedì. Disoccupati: più giovani che vecchi. Per coloro che non avessero avuto la possibilità di un ripasso, <strong>dal terzo trimestre del 2008 ad oggi sono andati in fumo piu&#8217; di 560 mila posti di lavoro</strong>. Qui nel nostro spazio web, dove sono giunte tante domande sulla richiesta di disoccupazione, è utile ricordare che  nei primi nove mesi dell&#8217;anno sono state formulate, all&#8217;ente preposto, <strong>oltre un milione e mezzo di domande per accedere all&#8217;indennità di disoccupazione</strong>. Per fortuna che la &#8220;federazione&#8221;, e Rifondazione comunista, hanno messo al centro il lavoro. Il lavoro è un tema importante, ma, insieme ad esso, anche la <strong>moralità della politica</strong>.<br />
Abbiamo tutte le informazioni, l&#8217;esperienza, il passato, e ancora, sovente, ci si chiede il perché di una determinata situazione. <em><strong>Perché,  un collaboratore di un assessorato in Piemonte deve prendere cifre  stratosferiche in un periodo in cui molti non hanno lavoro, lo hanno perso, o hanno smesso, delusi, di cercarlo? </strong></em>E allo stesso tempo, perché un ingegnere valido e competente da &#8220;mille euro&#8221; al mese non è messo nelle condizioni di poterlo fare, perché le stesse competenze vengono chieste &#8220;all&#8217;esterno&#8221;? E&#8217; giusto concedere contratti con cifre astronomiche?  E&#8217; giusto pagare un&#8217;azienda quando ho un ingegnere &#8220;in casa&#8221; all&#8217;altezza di svolgere il compito richiesto? Questo è il periodo dei diritti: dei diritti sul lavoro, del lavoro. Ma spesso, <strong>quando ci vengono poste domande, sui concorsi pubblici, della provincia, (concorso come premessa per un futuro lavoro)</strong> del perché  ci sono  &#8220;corsie preferenziali&#8221;,  e perché continuano a sussistere (nonostante grandi battaglie), ci comportiamo aggirando &#8220;la domanda&#8221; come se fosse quel morto fuori dal bar in una città italiana. La domanda la evitiamo. Perché? Non sappiamo dare una risposta? Non vogliamo darla?<strong> E&#8217; il caso di Gibi, che continua a porre domande alla politica;</strong> è il caso di molti che si domandano come mai &#8220;alti compensi&#8221;, anche se io direi, spropositati compensi. Compagni, diamo una risposta ai tanti Gibi: altrimenti anche in questo modo, si perdono le elezioni. Caro Gibi, non pensare che con un articoletto si possa dare una soluzione ad una domanda, quella da te posta. Sicuramente però hai sollevato una richiesta di rappresentanza: hai aggregato intorno a te centinaia di persone con i tuoi identici interrogativi. Se qualcuno vuol capire&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E’ UN  PROBLEMA DI TUTTI: ANCHE TUO]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/27/la-violenza-contro-le-donne-e%e2%80%99-un-problema-di-tutti-anche-tuo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 06:12:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
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<description><![CDATA[La violenza contro le donne non è un problema di ordine pubblico. Da una strada, da una stazione, da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Violenza sulle donne" src="http://cronaca.tanterisorse.com/wp-content/uploads/2009/03/violenza-donne1_23360.jpg" alt="" width="196" height="147" />La violenza contro le donne non è un problema di ordine pubblico. Da una strada, da una stazione, da un sottopassaggio si può fuggire. Le donne incontrano la violenza in un luogo da cui  scappare è difficile: la loro casa, e la subiscono da persone da cui è difficile allontanarsi, come il proprio convivente, compagno, marito.</p>
<p>Sosteniamo le Case per le donne maltrattate perché permettono a chi subisce violenza di ricostruirsi una vita, di riconquistare fiducia e dignità e rispetto. Le Case per le donne maltrattate e i Centri Antiviolenza sono un presidio di civiltà, sostenerle è un dovere di tutti perché la violenza sulle donne riguarda tutti.</p>
<p><em>Per questo noi di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani di Corsico condividiamo firmiamo e diffondiamo la </em><strong>PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE</strong></p>
<p><strong>“interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne che subiscono violenza: promozione dei Centri Antiviolenza”<br />
</strong><br />
Ogni tipo di violenza e persecuzione nei confronti delle donne costituisce violazione dei diritti e delle libertà fondamentali sanciti dalla Costituzione e dalle Leggi.<!--more--></p>
<p>La Rete dei Centri Antiviolenza della Lombardia propone una legge regionale per prevenire la violenza favorendo la cultura del rispetto; contrastare efficacemente la violenza con azioni coordinate tra forze dell’ordine, giustizia, servizi sociali e sanitari, istituzioni; garantire interventi di sostegno alle donne; riconoscere i Centri Antiviolenza garantendone il funzionamento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da "anagrafeprecari" a "crisionline". Quando le lotte sociali irrompono in rete]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/27/da-anagrafeprecari-a-crisionline-quando-le-lotte-sociali-irrompono-in-rete/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 22:15:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/27/da-anagrafeprecari-a-crisionline-quando-le-lotte-sociali-irrompono-in-rete/</guid>
<description><![CDATA[Interessante l&#8217;articolo apparso oggi su liberazione a firma di Fabrizio Salvatori sulla presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Interessante l&#8217;articolo apparso oggi su liberazione a firma di Fabrizio Salvatori sulla presenza nel web delle lotte sociali in questo periodo di crisi.</p>
<p>Viene citato anche il nostro Blog.</p>
<p><em>Tutte basate sul volontariato individuale, invece, due esperienze di due singoli lavoratori: www.facebook.com/#/il.m.rosso e romanoborrelli.wordpress.com</em></p>
<p><a href='http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/anagrafeprecari-liberazione.pdf'>anagrafeprecari-liberazione</a></p>
<p><a href="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/articol-blog-liberazione2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2672" title="articol-blog-liberazione2" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/articol-blog-liberazione2.jpg" alt="" width="500" height="316" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Primo: il lavoro!": "Primo: il lavoro!" nasce in Piemonte la Federazione della Sinistra]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/26/primo-il-lavoro-primo-il-lavoro-nasce-in-piemonte-la-federazione-della-sinistra/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/26/primo-il-lavoro-primo-il-lavoro-nasce-in-piemonte-la-federazione-della-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Primo: il lavoro!&#8221; nasce in Piemonte la Federazione della Sinistra Giovedì 3 dicembre, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Primo: il lavoro!&#8221;<br />
nasce in Piemonte la Federazione della Sinistra<br />
Giovedì 3 dicembre, ore 21</p>
<p>Sala dell&#8217;Antico Macello<br />
Via Matteo Pescatore 7, Torino</p>
<p>intervengono<br />
Armando Petrini (PRC), Vincenzo Chieppa (PDCI), Fulvio Perini (Lavoro e<br />
Solidarietà)<br />
<a href="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/primo-il-lavoro.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2666" title="federazione-della-sinistra-petrini-chieppa-perini" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/federazione-della-sinistra-petrini-chieppa-perini.jpg" alt="" width="500" height="200" /></a></p>
<p>sono state invitate associazioni, forze sindacali e politiche</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>&#8220;Primo: il lavoro!&#8221;</p>
<p><strong>QUATTRO PROPOSTE CONCRETE</strong></p>
<p><strong>Blocco dei licenziamenti</strong> sia dal punto di vista delle modifiche normative, sia dal punto di vista dell&#8217;azione politica. Proposta della modifica della legge 223 per 3 anni; proroga per 3 anni della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà; azione politica a livello regionale e comunale per il blocco di fatto dei licenziamenti; sostegno alle lotte dei lavoratori contro i<br />
licenziamenti.</p>
<p><strong>Stop al precariato</strong>. Attraverso il reddito di cittadinanza e due obiettivi intermedi: estensione della tutela a chi, non tutelato dalle norme di legge, perde il lavoro; esenzione dai ticket sanitari e dalle spese per trasporto pubblico da casa a lavoro per i precari.</p>
<p><strong>No alle delocalizzazioni.</strong> Sostegno alla proposta regionale attualmente in Commissione. Come obiettivo intermedio la richiesta ai comuni di procedere al sequestro cautelativo.</p>
<p><strong>Piano straordinario per l&#8217;occupazione ed il lavoro dignitoso</strong>. Tre ambiti di attuazione: grande e diffuse opere di risanamento, attività di formazione scolastica permanente e di assistenza alle persone, riconversione energetica (risparmio/energia rinnovabile), azione per il rafforzamento salute e sicurezza dei lavoratori, istituzione di un organismo pubblico per il recupero e la riconversione produttiva di aziende in crisi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No Berlusconi Day]]></title>
<link>http://rifondazionefollo.wordpress.com/2009/11/26/no-berlusconi-day/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:09:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionefollo</dc:creator>
<guid>http://rifondazionefollo.wordpress.com/2009/11/26/no-berlusconi-day/</guid>
<description><![CDATA[Il Partito ha aderito alla Manifestazione Nazionale del 5 dicembre, il &#8220;No berlusconi day]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Partito ha aderito alla Manifestazione Nazionale del 5 dicembre, il &#8220;No berlusconi day]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[5 Novembre: No B Day]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/26/5-novembre-no-b-day/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:23:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/26/5-novembre-no-b-day/</guid>
<description><![CDATA[MANIFESTAZIONI NAZIONALI DEL 5 DICEMBRE: - manifestazione contro il governo ore 14.00 Piazza della R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/files/2009/11/nobday.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1443" title="nobday" src="http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/files/2009/11/nobday.jpg" alt="" width="161" height="178" /></a>MANIFESTAZIONI NAZIONALI DEL 5 DICEMBRE:</strong></p>
<p>-<span style="font-size:xx-small;"> </span>manifestazione contro il governo ore 14.00 Piazza della Repubblica</p>
<p>-<span style="font-size:xx-small;"> </span>Assemblea nazionale costituente della federazione della Sinistra Teatro Brancaccio ore 9.30</p>
<p>Il treno parte alle ore 23 del giorno 4 dalla stazione centrale,  partenza per il ritorno da stazione Termini ore 23 del 5 dicembre.  Per i posti sul treno diamo la precedenza ai compagni che intendono partecipare all’assemblea.</p>
<p>Per lo stesso motivo esauriti i posti sul treno, prevediamo la possibilità che 1 o più pullman che  partono la stessa sera.</p>
<p><strong> Gli altri pullman partiranno alle ore 6 del giorno 5 da via Benaco 16 e l’appuntamento per il ritorno è alle 22 in luogo da precisare.Costo biglietto treno € 61<br />
Costo biglietto pullman € 40
<p>&#160;</p>
<p></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Per il treno conferma tassativa dei posti con garanzia di pagamento entro le ore 12 di venerdì 27 Novembre.</p>
<p>Per i pullman prenotazione e pagamento entro mercoledì 2 Dicembre</p>
<p><strong>Per Maggiori informazioni: Giorgio 3337300516</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nebbia, ma sarà certamente un autunno caldo.]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/25/nebbia-ma-sara-certamente-un-autunno-caldo/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:04:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/25/nebbia-ma-sara-certamente-un-autunno-caldo/</guid>
<description><![CDATA[Nebbia. Ripercorro a ritroso il viaggio da pendolare, precario. Come tanti. Un viaggio iniziato ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nebbia. Ripercorro a ritroso il viaggio da pendolare, precario. Come tanti.</strong> Un viaggio iniziato questa mattina. Da Torino. Porta Susa, sotterranea, dove, a leggere su un quotidiano, fermerà Frecciarossa. Una vittoria. Per quelli che prenderanno il treno super veloce. Una tantum. Come le medicine. Come gli aumenti in busta paga di qualche decennio fa. Per i pendolari, poverini, nulla. Genericamente, per i &#8220;poveracci&#8221; neanche la Puglia. Da qualche giorno si parla dei treni tagliati verso la Puglia. Da Torino. La politica cosa fa, ho sentito dire da alcuni. Bene, proprio da Rifondazione Comunista, in regione, con <strong>Dalmasso, Bossuto</strong>, si era provveduto ad una interrogazione: perchè il declassamento da Eurostar a Eurostarcity, con prezzo similare. Ora, neanche piu&#8217; quelli. Una tratta utilizzata da molti, ma forse, non redditizia come quella per Milano, o per Roma. Vedete come è facile tenere &#8220;le cose redditizie&#8221;? Mi domando se la scuola è redditizia. Se la sanità è redditizia. Devono essere redditizie o utili a tutti? Cosa non fa il mercato. &#8220;<strong>E&#8217; il mercato, bellezza</strong>&#8220;, direbbe qualcuno. Il mercato, già. Negli USA, sono stati concessi 789 miliardi di dollari di aiuti pubblici all&#8217;economia: cosa è mercato? o socialismo? Un Paese dove si registra un elevato numero di senza lavoro: era  dal 1983 che non capitava una cosa simile. <strong>Praticamente un cittadino su 5 è disoccupato o sottopagato</strong>.  <strong>&#8220;Perdite pubbiche, profitti privati&#8221;. E in Italia? Bhe&#8217;, in Italia, si vorrebbbe , forse, chiudere Termini Imerese</strong>. E altre realtà. Che non sono utili. E torno, come il gioco dell&#8217;oca alla casella di partenza.  <strong>Cosa fa la sinistra? Domanda ricorrente</strong>. Ieri, un amico, Claudio, si congratulava del lavoro, anche di questo lavoro, capace di mettere insieme piu&#8217; soggetti: un&#8217;aggregazione di domande che necessitano di una risposta. Sosteneva che bisogna essere piu&#8217; &#8220;concilianti&#8221;. <strong>Ancora?</strong> Dopo tutto quello che si è perso negli anni? Io non sono d&#8217;accordo. Basterebbe leggere l&#8217;editoriale di Dino Greco su Liberazione di questa mattina. &#8220;Vogliono tornare al contratto individuale&#8221;. In un quarto di secolo i rapporti di lavoro si sono moltiplicati: 44 tipologie. Piu&#8217; concilianti di così. Un ultimo pensiero: solidarietà ad un&#8217;amica, di Bonn: Erika.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dichiarazione conclusiva dell’incontro di Delhi tra i partiti comunisti di tutto il mondo]]></title>
<link>http://andremusa.wordpress.com/2009/11/24/dichiarazione-conclusiva-dell%e2%80%99incontro-di-delhi-tra-i-partiti-comunisti-di-tutto-il-mondo/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 18:14:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>andremusa</dc:creator>
<guid>http://andremusa.wordpress.com/2009/11/24/dichiarazione-conclusiva-dell%e2%80%99incontro-di-delhi-tra-i-partiti-comunisti-di-tutto-il-mondo/</guid>
<description><![CDATA[su www.lernesto.it             Questo 11 ° Incontro Internazionale dei partiti comunisti e dei lavor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>su www.lernesto.it            <img class="alignleft" src="http://www.sitocomunista.it/Immagini/pci/compagni/bandiere.jpg" alt="" width="300" height="385" /></p>
<p>Questo 11 ° Incontro Internazionale dei partiti comunisti e dei lavoratori, tenutosi a Nuova Delhi, dal 20 al 22 novembre 2009 per discutere sul tema &#8220;La crisi internazionale del capitalismo, la lotta dei lavoratori e dei popoli, le alternative e il ruolo dei comunisti e del movimento operaio:</p>
<p>- ribadisce che l&#8217;attuale recessione globale è una crisi sistemica del capitalismo che dimostra così tutti i suoi limiti storici e la necessità per il suo rovesciamento rivoluzionario. Esso dimostra l&#8217;acuirsi della contraddizione principale del capitalismo tra la sua natura sociale di produzione e l’appropriazione individuale capitalista. I rappresentanti politici del capitale cercano di nascondere questa contraddizione irrisolvibile tra capitale e lavoro che è al centro della crisi.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Questa crisi intensifica le rivalità tra le potenze imperialiste, che insieme con le istituzioni internazionali, il FMI e Banca mondiale, il WTO ed altri, stanno aumentando le proprie “soluzioni” che essenzialmente comportano l’intensificare lo sfruttamento capitalista. “Soluzioni” militari e politiche sono perseguite in modo aggressivo a livello mondiale da parte dell&#8217;imperialismo. La NATO sta promuovendo una nuova strategia aggressiva. I sistemi politici sono sempre più reazionari e limitano le libertà democratiche e civili, i diritti sindacali, ecc. Questa crisi è un ulteriore approfondimento della corruzione strutturale che, sotto il capitalismo, viene istituzionalizzata.</p>
<p>- Ribadisce che l&#8217;attuale crisi, probabilmente la più profonda ed onnicomprensiva sin dai tempi della Grande Depressione del 1929, ha colpito tutti i campi. Centinaia di migliaia di fabbriche sono chiuse. L’agricoltura e le economie rurali sono in pericolo, facendo aumentare così la miseria e la povertà di milioni di coltivatori e dei lavoratori agricoli a livello mondiale. Milioni di persone sono lasciati senza lavoro e senza casa. La disoccupazione sta crescendo a livelli senza precedenti e, secondo le statistiche ufficiali, ci si attende che coinvolga oltre 50 milioni di persone. Le disuguaglianze stanno aumentando in tutto il mondo &#8211; i ricchi diventano sempre più ricchi ei poveri sempre più poveri. Più di un miliardo di persone, cioè un sesto dell&#8217;umanità, soffrono la fame. I giovani, le donne e gli immigrati sono le prime vittime.</p>
<p>Fedeli alla loro natura di classe, la risposta dei rispettivi governi capitalisti per superare questa crisi non riesce a rispondere a queste preoccupazioni di base. Tutti i devoti neo-liberali ed i dirigenti social democratici del capitalismo, che hanno finora criticato lo stato, lo stanno ora utilizzando per salvare se stessi, sottolineando così il fatto di base che lo stato capitalista ha sempre difeso ed ampliato canali per i super profitti. Mentre i costi degli interventi di salvataggio ed aiuto sono a carico del pubblico, i benefici sono appannaggio di pochi. I pacchetti di salvataggio annunciati sono indirizzati a salvaguardare e in seguito a espandere le possibilità di profitto. Le banche e le imprese finanziarie sono tornate in piena attività e realizzare profitti. La crescente disoccupazione e la depressione dei salari reali è l&#8217;onere che pagano i lavoratori a dispetto degli enormi interventi di salvataggio in favore delle compagnie.</p>
<p>* ci si rende conto che questa crisi non è un&#8217;aberrazione basata sull&#8217;avidità di pochi o la mancanza di efficaci meccanismi di regolamentazione. La massimizzazione dei profitti, la ragion d&#8217;essere del capitalismo, ha nettamente ampliato le disuguaglianze economiche in questi decenni di “globalizzazione”, sia tra paesi che all&#8217;interno degli stessi paesi. La naturale conclusione logica è stata una diminuzione del potere d&#8217;acquisto della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. La crisi attuale è quindi una crisi sistemica. Questo ancora una volta giustifica l&#8217;analisi marxista sul fatto che il sistema capitalista è intrinsecamente cavalcato dalla crisi. Il capitale, nella sua ricerca di profitti, attraversa i confini e calpesta tutto e di più. Nel processo si intensifica lo sfruttamento della classe operaia e di altri strati di persone che lavorano, sottoposti a una maggiore difficoltà. Il capitalismo, infatti, richiede di mantenere nel lavoro un esercito di riserva. La liberazione da tale barbarie capitalista può venire solo con l&#8217;istituzione della vera alternativa, il socialismo. Ciò richiede il rafforzamento delle battaglie anti-imperialiste ed anti-monopoliste. La nostra lotta per l&#8217;alternativa è quindi una lotta contro il sistema capitalista. La nostra lotta per l&#8217;alternativa è un sistema in cui non vi è lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e di una nazione su un’altra. Si tratta di una lotta per un altro mondo, un mondo giusto, un mondo socialista.</p>
<p>* Consapevole del fatto che l’imperialismo dominante cerca la sua via d&#8217;uscita dalla crisi, ponendo gli oneri maggiori per le persone che lavorano, cercando di penetrare e dominare i mercati dei paesi a medio e basso livello di sviluppo capitalistico, comunemente chiamato i paesi in via di sviluppo. E ciò lo stanno cercando di fare principalmente attraverso il ciclo di negoziati commerciali di Doha dell&#8217;OMC, che riflettono i livelli di disparità economiche a scapito dei popoli di questi paesi, in particolare con riferimento alle norme agricoli e l&#8217;Accesso ai Mercati Non Agricoli (NAMA).</p>
<p>In secondo luogo, il capitalismo, che in primo luogo è responsabile della distruzione dell&#8217;ambiente, sta cercando di trasferire l&#8217;intero onere di salvaguardare il pianeta dai cambiamenti climatici, sulle spalle della classe operaia e dei lavoratori. La proposta dei capitalisti di ristrutturazione in nome del cambiamento climatico ha poco a che fare della tutela dell&#8217;ambiente. In nome dello “sviluppo ecologico” e dell’”economia verde” si impongono nuovi regolamenti monopolistici di Stato che sostengono la massimizzazione del profitto e impongono nuovi disagi alla popolazione. La massimizzazione dei profitti sotto il capitalismo non è quindi compatibile con la tutela dell&#8217;ambiente e dei diritti dei popoli.</p>
<p>* Osserva che l&#8217;unico modo per uscire dalla crisi capitalistica per la classe operaia e la gente comune è quello di intensificare la lotta contro il dominio del capitale. E l&#8217;esperienza della classe operaia che, quando mobilita la sua forza e resiste a questi tentativi può essere in grado di tutelare i suoi diritti. Sit-in dei lavoratori dell’industria, occupazioni di fabbriche ed azioni simili da parte dei militanti della classe operaia hanno costretto le classi dirigenti a prendere in considerazione le richieste dei lavoratori. In America Latina, l&#8217;attuale teatro di mobilitazioni popolari e di azioni collettive della classe operaia, ha mostrato come i diritti possono essere protetti attraverso la lotta ed hanno vinto. In questi tempi di crisi, ancora una volta la classe operaia è in ebollizione per il malcontento. Molti paesi hanno assistito e stanno assistendo a grandi azioni da parte della classe operaia, che chiede un miglioramento. Queste azioni della classe operaia devono essere ulteriormente rafforzate dalla mobilitazione di vaste masse di popolazione che soffre, non solo perché venga alleviata immediatamente la loro condizione, ma affinché ci sia una soluzione a lungo termine per la loro difficile situazione.</p>
<p>L&#8217;imperialismo, anche grazie alla scomparsa dell&#8217;Unione Sovietica e dei periodi di boom precedenti a questa crisi aveva effettuato attacchi senza precedenti ai diritti della classe operaia e del popolo. Questo è stato accompagnato da frenetica propaganda anticomunista, non solo nei singoli paesi, ma in forum globali ed inter-statuali (UE, OSCE, Consiglio d&#8217;Europa). Comunque, per quanto ci provino, i risultati ed i contributi del socialismo nel definire i contorni della civiltà moderna rimangono incancellabili. Di fronte a questi attacchi incessanti, le nostre lotte finora erano state, principalmente, difensive, lotte di tutela dei diritti che avevamo vinto in precedenza. L’attuale congiuntura garantisce il lancio di un&#8217;offensiva, non solo per proteggere i nostri diritti, ma vincerne di nuovi. Non per ottenere pochi diritti, ma per lo smantellamento di tutto l&#8217;edificio capitalista – attaccando il ruolo del capitale, costruendo una politica alternativa &#8211; il socialismo.</p>
<p>* Decide che in queste condizioni, i partiti comunisti e operai si adoperino attivamente per far scendere in campo e mobilitare gli strati più ampi possibile della popolazione affinché lottino per l&#8217;occupazione stabile a tempo pieno, per la sanità esclusivamente pubblica e gratuita per tutti, l&#8217;istruzione e il benessere sociale, contro la disuguaglianza di genere e il razzismo, per la tutela dei diritti di tutte le classi di lavoratori inclusi i giovani, le donne, i lavoratori migranti e appartenenti a minoranze etniche e nazionali.</p>
<p>* Invita i partiti comunisti e operai ad intraprendere questo compito nei rispettivi paesi e a lanciare lotte per i diritti del popolo e contro il sistema capitalista. Sebbene il sistema capitalistico sia in crisi, non crolla automaticamente. L&#8217;assenza di un contrattacco guidato dai comunisti, genera il pericolo di un aumento delle forze reazionarie. Le classi dominanti lanciano un attacco a tutto campo per impedire la crescita dei partiti comunisti e dei lavoratori per proteggere il loro status quo. La socialdemocrazia continua a seminare illusioni sul vero volto del capitalismo, proponendo slogan come “umanizzazione del capitalismo”, “regolamentazione”, “governance globale”, ecc. Questi, infatti, sostengono la strategia del capitale negando la lotta di classe ed inseguendoli sul terreno delle politiche anti-popolari. Nessun tipo di riforma è in grado di eliminare lo sfruttamento del capitalismo. Il capitalismo deve essere rovesciato. Ciò richiede un aumento di coscienza dal punto di vista ideologico e politico di quei lavoratori che hanno condotto lotte popolari. Tutti i tipi di teorie che recitano slogan quali “non c&#8217;è alternativa alla globalizzazione imperialista” sono state ampiamente diffuse. Contro tutto questo, la nostra risposta è “l&#8217;alternativa è il socialismo”.</p>
<p>Noi, i partiti comunisti e operai provenienti da tutte le parti del globo e che rappresentano gli interessi della classe operaia e di tutti gli altri strati della società (la stragrande maggioranza della popolazione mondiale), sottolineando il ruolo insostituibile dei partiti comunisti, facciamo appello al popolo affinché si unisca a noi nel rafforzare la lotta affinché si dichiari che il socialismo è l&#8217;unica vera alternativa per il futuro del genere umano e che il futuro è nostro.</p>
<p>Partecipanti (in inglese)</p>
<p>Communist Party of Argentina<br />
Communist Party of Australia<br />
Communist Party of Bangladesh<br />
Workers&#8217; Party of Belgium<br />
Communist Party of Brazil<br />
Brazilian Communist Party (PCP)<br />
Communist Party of Britain<br />
Communist Party of Canada<br />
Communist Party of China<br />
Communist Party of Cuba<br />
AKEL<br />
Communist Party of Bohemia and Moravia<br />
Workers Party of Korea<br />
Communist Party of Denmark<br />
Communist Party of Finland<br />
French Communist Party<br />
German Communist Party<br />
Communist Party of Greece<br />
Peoples Progressive Party of Guyana<br />
Hungarian Communist Workers Party<br />
Communist Party of India (Marxist)<br />
Communist Party of India<br />
Tudeh Party of Iran<br />
Communist Party of Iraq<br />
Communist Party of Ireland<br />
Communist Party of Israel<br />
Party of the Italian Communists<br />
Communist Refoundation Party<br />
Party of the Communists of Kyrgyzia<br />
Lao People&#8217;s Revolutionary Party<br />
Socialist Party of Latvia<br />
Lebanese Communist Party<br />
Communist Party of Luxembourg<br />
Communist Party of Mexico<br />
Communist Party of Nepal (United Marxist Leninist)<br />
New Communist Party of Netherlands<br />
Communist Party of Norway<br />
Communist Party of Pakistan<br />
Palestinian Communist Party<br />
Palestinian People&#8217;s Party<br />
Communist Party of Peru<br />
Portuguese Communist Party<br />
Communist Party of Russian Federation<br />
Communist Party of Soviet Union<br />
Russian Communist Workers Party<br />
South African Communist Party<br />
PCPE (Partido Comunista de los Pueblos de España)<br />
Communist Party of Spain<br />
Communist Party of Sri Lanka<br />
Communist Party of Sweden<br />
Syrian Communist Party<br />
Communist Party of Turkey<br />
Communist Party of USA<br />
Communist Party of Vietnam<br />
Communist Party of Yugoslavia</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Fonte: www.solidnet.org<br />
Traduzione a cura della redazione de l’Ernesto</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROVE TECNICHE DI REGIME. 1]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/24/prove-tecniche-di-regime-i/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:44:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/24/prove-tecniche-di-regime-i/</guid>
<description><![CDATA[Sfogliando vecchi giornali, indeciso se buttarli, mi sono  imbattuto in un articolo di Nicola Tranfa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sfogliando vecchi giornali, indeciso se buttarli, mi sono  imbattuto in un articolo di Nicola Tranfa]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riforma dell'Università?(!)]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/23/riforma-delluniversita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 06:58:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/23/riforma-delluniversita/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/images/volantino%20università%20corretto%20naz_.jpg"><img class="alignnone" title="Riforma Gelmini" src="http://home.rifondazione.it/xisttest/images/volantino%20università%20corretto%20naz_.jpg" alt="" width="429" height="606" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera di presentazione dell'undicesimo incontro internazionale dei partiti comunisti]]></title>
<link>http://andremusa.wordpress.com/2009/11/22/lettera-di-presentazione-dellundicesimo-incontro-internazionale-dei-partiti-comunisti/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:23:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>andremusa</dc:creator>
<guid>http://andremusa.wordpress.com/2009/11/22/lettera-di-presentazione-dellundicesimo-incontro-internazionale-dei-partiti-comunisti/</guid>
<description><![CDATA[La crisi internazionale del capitalismo, la lotta dei lavoratori e dei popoli, l&#8217;alternativa e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>La crisi internazionale del capitalismo, la lotta dei lavoratori e dei popoli, l&#8217;alternativa ed il ruolo del movimento operaio e comunista.    http://lernesto.it<img src="http://www.lernesto.it/dati/ContentManager/images/Locandine/incontro_partiti_comunisti_xi.jpg" alt="" width="501" height="117" /></em></p>
<p>Lista dei partecipanti: <a href="http://11imcwp.in/content/participants">http://11imcwp.in/content/participants</a></p>
<p>L&#8217;ultimo decennio del ventesimo secolo è stato attraversato da sviluppi tumultuosi e cambiamenti epocali. Lo smantellamento dell’esperienza socialista in Unione Sovietica, il collasso dei paesi dell&#8217;Est e l&#8217;affermarsi, in queste stesse, di un processo di restaurazione del capitalismo, rappresenta una forte inversione di tendenza per le forze mondiali del socialismo.</p>
<p>All&#8217;interno di questa condizione, molti partiti comunisti hanno condotto una seria introspezione nelle basi portanti del Marxismo-Leninismo. Sotto la pressione di un&#8217;offensiva ideologica molto forte, alcuni partiti comunisti hanno abbandonato l&#8217;essenza rivoluzionaria del marxismo leninismo, aderendo alla socialdemocrazia. Durante questo periodo di disarticolazione del movimento comunista internazionale, alcuni partiti comunisti non hanno attribuito difetti e fallimenti ad una sostanziale inadeguatezza o mancanza di metodo scientifico nel Marxismo, ma piuttosto alla inadeguatezza ed ad una mancanza di rigore scientifico da parti di chi a quella filosofia aveva aderito.</p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p style="text-align:left;">Numerosi sforzi sono stati intrapresi per riaggregare il movimento comunista internazionale e ricongiungere quei partiti operai e comunisti che insistevano nel sostenere la validità delle fondamenta del marxismo leninismo. Il partito comunista d&#8217;India ha inaugurato questo primo tentativo nel 1993, organizzando un seminario internazionale su “La situazione mondiale contemporanea e la validità del Marxismo”. L&#8217;invito alla partecipazione venne esteso a 30 partiti comunisti. 21 partiti, incluso il CPI(M) ed il CPI parteciparono al seminario; 4 organizzazioni furono impossibilitate ad inviare dei loro rappresentanti e mandarono dei contributi scritti mentre altri 5 partiti non poterono partecipare a causa delle condizioni politiche critiche nei loro paesi. Il successo del seminario nel conseguire gli obiettivi prestabiliti, consegnò una fiducia rinnovata ai vari partecipanti nella loro battaglia per la conquista del socialismo.</p>
<p>Cinque anni da allora, fino al 1998, il Partito Comunista della Grecia (KKE) prese l&#8217;incarico di organizzare Meeting internazionali dei partiti comunisti per confrontare le opinioni sugli importanti sviluppi contemporanei nel mondo e per condividere le rispettive esperienze. Da quell&#8217;anno in avanti 7 Meeting consecutivi vennero ospitati dalla Grecia. Il numero di organizzazioni partecipanti a questi incontri fu in costante aumento, riflettendo la crescita di rilevanza e validità del marxismo.</p>
<p>Per facilitare l&#8217;organizzazione di questi incontri venne formato un tavolo internazionale, in cui sono rappresentante le diverse organizzazioni, il cui compito è quello di stabilire argomenti, località e date di svolgimento dei Meeting.</p>
<p>Il riscontro positivo circa l&#8217;utilità di questi seminari fece si che si sentisse la necessità di organizzarli in maniera itinerante, ogni anno in diverse nazioni. Di conseguenza l&#8217;8° incontro si tenne a Lisbona, il successivo a Minsk, In Bielorussia e poi ancora a Mosca, in osservanza del 90° anniversario della Rivoluzione d&#8217;Ottobre, il 10° si tenne a San Paolo, in Brasile. Il gruppo di lavoro ha proposto che il prossimo ed 11° incontro si svolga in India, di comune accordo con il Partito Comunista d&#8217;India (Marxista) ed il Partito Comunista d&#8217;India.</p>
<p>Il 12° si terrà nel continente africano, così che tutti i continenti del globo vedano lo svolgersi di questo evento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunisti contro il "compagno" Edo Ronchi]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/21/comunisti-contro-il-compagno-edo-ronchi/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 21:10:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Partito della Rifondazione Comunista, malgrado le varie mescolanze di unione con VERDI &amp; C., ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Partito della Rifondazione Comunista, malgrado le varie mescolanze di unione con VERDI &amp; C., ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Figli della stessa rabbia]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/21/figli-della-stessa-rabbia/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:54:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Forte si alza la voglia di lottare contro le ingiustizie di questa Italia con i suoi politicanti in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Forte si alza la voglia di lottare contro le ingiustizie di questa Italia</strong> con i suoi politicanti in Parlamento divenuti fenomeni da baraccone,  figli della mediocrità e del perverso legame apparire-essere oltre che responsabili di tante ingiustizie. Le conquiste di tante lotte le hanno affossate e hanno costretto la classe lavoratrice in un angolo sempre più buio. Bisogna, ed è urgente quanto necessario: tornare ad essere figli della stessa rabbia.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dGnDR0I6ecg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/dGnDR0I6ecg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Forte il pugno che colpirà in ogni paese in ogni città</p>
<p>Chi cammina sopra ai corpi violenta le culture cancella i ricordi</p>
<p>Forte il braccio che alzerà la bandiera rossa della libertà</p>
<p>Come chi combatte sui monti con le scarpe rotte quando fischia il vento</p>
<p>Come augusto Cesar Sandino Josè Martì y Camilo Torres</p>
<p>Come chi combatte col cuore la causa dei poveri contro l&#8217;oppressore</p>
<p>Come Steven Biko, Hochimin la comandante Clelia, Samora Machel come el Che, Farabundo Martì</p>
<p>figli della stessa rabbia</p>
<p>Come i Sioux e i Cheyenne, Tupac Amaru e Simon Bolivàr Come el Che, Farabundo Martì</p>
<p>figli della stessa rabbia</p>
<p><a href="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/5-dicembre-2009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2648" title="5-dicembre-2009" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/5-dicembre-2009.jpg" alt="" width="343" height="480" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No B Day!]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/21/no-b-day/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 06:39:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/21/no-b-day/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://new.rifondazione.it/materiali/2009/pdf/091120nbd.pdf"><img class="alignnone" title="No B Day" src="http://new.rifondazione.it/materiali/2009/img/091120nbd.gif" alt="" width="198" height="278" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ISTITUZIONE DEL FONDO SOCIALE COMUNALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/20/istituzione-del-fondo-sociale-comunale-per-le-non-autosufficienze/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:00:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/20/istituzione-del-fondo-sociale-comunale-per-le-non-autosufficienze/</guid>
<description><![CDATA[Per il prossimo Consiglio Comunale, Rifondazione ha presentato il seguente Ordine del Giorno: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Rifondazione  Buccinasco" src="http://rifondazionebuccinasco.files.wordpress.com/2008/05/rifondazione.jpg?w=96&#038;h=96#38;h=96&#38;h=96" alt="" width="96" height="96" />Per il prossimo Consiglio Comunale, Rifondazione ha presentato il seguente Ordine del Giorno:</p>
<p>&#8220;<span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>IL CONSIGLIO COMUNALE DI  BUCCINASCO </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:&#38;"><span style="font-size:x-small;">Visto il decreto legislativo 130 – 3.5.2000, il dpcm 29.11.2001 recepito dall’art. 54 della legge 289 – 2002</span></span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Visto in particolare il comma 2 ter dell&#8217;art. 3 del D.Ig. 109/1998, modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130 il quale recita: &#8220;limitatamente alle prestazioni sociali agevolate &#8230; rivolte &#8230; a soggetti ultra- sessantacinquenni la cui non autosufficienza psichica o fisica sia stata accertata dalle aziende unità sanitarie locali&#8221; le disposizioni contenute nel medesimo decreto si applicano &#8220;nei limiti stabiliti con decreto del Presidente della Repubblica … al fine di favorire la permanenza dell&#8217;assistito presso il nucleo familiare di appartenenza e di evidenziare la situazione economica del solo assistito, anche in relazione alle modalità di contribuzione al costo della prestazione&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Considerato che l’emanazione del decreto del Presidente è ormai irrealizzabile a seguito delle modifiche al titolo V della Costituzione che rivedono il ruolo dello Stato in materia di assistenza e di provvedimenti connessi, attribuendo alle Regioni la competenza a regolamentare tale materia ad esclusione dei livelli essenziali.</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Visto il decreto del ministero della solidarietà sociale DM 12/10/2007 n. 31560</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Vista le legge regionale 12 marzo 2008 &#8211; n. 3 -</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Vista la deliberazione della Giunta regionale D.g.r. 28 maggio 2008 &#8211; n. 8/7327 &#8211; con la quale è stata accantonata sul capitolo “Fondo per le non autosufficienze”, come indicato dallo stato di previsione delle spese (2.1.183 Trasferimenti dello Stato con vincolo di destinazione specifico. 7221 Assegnazioni statali per il fondo per le non autosufficienze) la somma di € 14.563.791,95 per il 2008.<!--more--></span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Vista la deliberazione della Giunta regionale il Dg.r. 22 ottobre 2008 – n. 8243 – per l’assegnazione della prima tranche del “Fondo per le non autosufficienze” agli ambiti distrettuali.</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Considerato che Il problema degli anziani non autosufficienti è DRAMMATICO e che anche nel nostro distretto molti  anziani  diventano non autosufficienti e la retta della casa di riposo è insostenibile (da 1.400 a 2.000 Euro mensili ) come il costo di una badante regolare (non meno di 1.500 Euro mensili).</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Considerato che questi costi si scaricano sui famigliari i quali, scontata la pensione dell’anziano, devono spendere da 500 a 1.000 euro mensili e più e che con pensioni e salari insufficienti, coi prezzi aumentati e ora con la crisi, le famiglie non ce la fanno più a sostenere  quei costi</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;">Considerato che ogni anziano non autosufficiente ha diritto all’assistenza sociale in casa di riposo o a domicilio e il comune deve garantire questo diritto.</span></p>
<p><span style="font-family:&#38;"><span style="font-size:medium;"><strong>Tutto quanto sopra premesso</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:&#38;"><span style="font-size:medium;"><strong>Delibera</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>1. Di demandare alla Giunta Comunale di farsi promotrice presso la Regione e nell’ambito Distrettuale del “ Piano di Zona” per avviare con urgenza un percorso di attuazione di regolamenti con finalità di aiuto concreto per le famiglie che abbiano un parente in condizione di non autosufficienza.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>2. Di prevedere, nel Comune di Buccinasco, un regolamento o l’eventuale modifica qual’ora esistesse già,  per l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate, nel senso di:</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>a) escludere i parenti dal concorso al costo dei servizi a favore delle persone malate croniche non autosufficienti e delle persone con disabilità grave;</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>b) in costanza di ricovero e successivamente al ricovero stesso, escludere ogni forma di rivalsa sui beni patrimoniali delle persone assistite e dei loro parenti, da parte del Comune e degli enti erogatori del servizio.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>3. Di demandare alla Giunta l’istituzione, nell’ambito del PEG, di un capitolo di bilancio denominato “Fondo per le non autosufficienze” volto a realizzare le necessarie contribuzioni a favore delle persone malate croniche non autosufficienti e delle persone con gravi disabilità per integrare la retta giornaliera, se curate in struttura sociosanitaria residenziale e per integrare il costo dell’assistente familiare se curate a domicilio.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>4. Di prevedere nel bilancio comunale appositi finanziamenti da destinare al “Fondo per le non autosufficienze” da coprire con:</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>4.1 la quota del “Fondo nazionale per le non autosufficienze” e dai fondi Regionali  assegnati al comune dall’ambito distrettuale/Piano di Zona;</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>4.2 altre risorse di origine pubblica o privata.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>5. Di assegnare le risorse di cui al punto 4. alle:</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>5.1 persone malate croniche non autosufficienti e persone con gravi disabilità curate in struttura sociosanitaria residenziale in base a quanto verrà  disposto dai criteri ISEE indicati dall’allegato A	in base a quali il Comune e il Piano di Zona adegueranno i propri regolamenti</strong></span></span><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong> .</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>5.2 persone malate croniche non autosufficienti e persone con gravi disabilità curati in base a quanto disposto nell&#8217;ALLEGATO A) “Assegnazione del contributo economico (buono) di integrazione al costo dell’assistente familiare”</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Il suddetto allegato costituisce parte integrante della presente deliberazione.</strong></span></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;">&#8220;</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><a href="http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/files/2009/11/allegato_a_02.doc" target="_blank">Scarica ALLEGATO.</a></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sulla Federazione della Sinistra]]></title>
<link>http://claudiograssi.com/2009/11/19/sulla-federazione-della-sinistra/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiograssi</dc:creator>
<guid>http://claudiograssi.com/2009/11/19/sulla-federazione-della-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[Poichè sono arrivate molte domande riguardanti la Federazione, ho pensato di scrivere questo post, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Poichè sono arrivate molte domande riguardanti la Federazione, ho pensato di scrivere questo post, a maggior ragione dopo i lavori della Direzione di ieri, che ha fornito degli elementi di chiarezza e fissato delle regole che rendono questo percorso sempre più concreto.</p>
<p>La Direzione nazionale di Rifondazione Comunista si è riunita giovedì 19 novembre, in discussione la Federazione della Sinistra, in particolare il manifesto politico e lo statuto provvisorio.<br />
Valuto molto positivamente le decisioni che sono state assunte e l&#8217;ampia maggioranza che le ha condivise. Hanno espresso voto contrario soltanto Bellotti e Giardiello e si sono astenuti Acerbo, Forenza e Pegolo. Già questo è un primo fatto di grande rilievo: in continuità con quanto avvenuto nel Comitato politico nazionale di settembre si sta consolidando nel partito una ampia maggioranza politica. Considero questa condizione un “bene primario” da salvaguardare e consolidare.<br />
E&#8217; impensabile, infatti, cercare di rilanciare Rifondazione Comunista dopo i colpi durissimi subiti in questi anni – sia politici che organizzativi – e costruire una Federazione senza una larga unità del partito.<br />
Dunque la Federazione della Sinistra comincia a muovere i primi passi e si cominciano a delineare il suo progetto politico e le sue forme organizzative.</p>
<p>Quali sono le cose più importanti contenute nel manifesto e nello statuto provvisorio?<br />
Cerco di riassumere le principali. La Federazione della Sinistra è promossa da quattro forze organizzate (Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà), ma è un soggetto aperto a tutte le associazioni, soggetti politici, comitati, movimenti – locali o nazionali &#8211;  che vogliono impegnarsi per il superamento del capitalismo e del patriarcato.<br />
Questo è un primo punto fondamentale: il processo è aperto, ma non è indistinto. Nessun nuovo Arcobaleno all&#8217;orizzonte o cartelli elettorali come Sinistra e Libertà (che di fronte alle difficoltà politiche si sciolgono come neve al sole), ma una aggregazione con un programma politico comune.</p>
<p><!--more--></p>
<p>L&#8217;obiettivo del superamento del capitalismo e del patriarcato collocano la Federazione non su una posizione genericamente di sinistra e di alternanza, ma su quella della trasformazione, del conflitto e della alternativa di società. Infatti nel manifesto si legge che la Federazione opera nella “piena indipendenza politica e culturale dal centro sinistra”. Sono parole molto chiare. Questo significa che con il centro sinistra si possono fare degli accordi su base programmatica, ma senza nessuna subalternità e senza nessun automatismo.<br />
Un altro punto politico importante riguarda la guerra. Essa viene giustamente collocata nel “nuovo ordine mondiale fondato sul dominio neocolonialista e neoimperialista dei paesi ricchi” ed è determinata principalmente da “l&#8217;accaparramento delle materie prime e dal controllo delle aree strategiche”. Fa piacere leggere queste parole chiare dopo che, per parecchi anni, siamo stati sommersi da teorie confuse e sbagliate quali quella della “spirale guerra terrorismo” o del superamento di concetto di imperialismo.<br />
Per quanto riguarda poi le proposte organizzative siamo di fronte a passaggi altrettanto importanti e impegnativi.</p>
<p>Cerchiamo di vedere come si svilupperà la costruzione della Federazione.<br />
Il primo appuntamento è il 5 dicembre al teatro Brancaccio alle 9.30. Dobbiamo  essere tantissimi, approfittando anche del fatto che nel pomeriggio saremo tutti a Roma a manifestare contro Berlusconi. In quella assemble si avvierà la “fase costituente della Federazione della Sinistra”. Verrà costituito un consiglio politico nazionale (ampio), un coordinamento politico nazionale (ristretto) e verrà nominato un o una portavoce nazionale. Per il primo anno il portavoce sarà a rotazione tra le quattro forze politiche promotrici. Subito dopo questa assemblea partirà anche il tesseramento alla Federazione della Sinistra. Come funzionerà? Per quanto riguarda i soggetti organizzati, i loro iscritti saranno automaticamente iscritti alla Federazione, per chi invece non è iscritto a nessun partito potrà iscriversi direttamente alla Federazione. Il congresso costitutivo si terrà dopo un anno dall&#8217;avvio del tesseramento, quindi alla fine del 2010. La Federazione si organizzera in circoli territoriali o di luoghi di lavoro, in federazioni provinciali e regionali. La scelta dei circoli territoriali è stata una  molto discussa, ma, io credo, giusta. Infatti se non vogliamo costruire un Federazione che sia  solo cartello elettotale e un accordo statico tra quattro soggetti politici organizzati è necessario attivare la più ampia partecipazione. Questa non può che partire dal coinvolgimento di tutti gli iscritti in un processo democratico che parta dal basso a partire dal concetto una testa un voto.</p>
<p>Io penso che la costruzione della Federazione colga bene due necessità che oggi abbiamo.<br />
La prima è quella di dare un segnale di unità alla nostra gente, di marcare una inversione di tendenza rispetto le continue scissioni e divisioni che si sono manifestate in questi anni. La seconda è quella di non fare pasticci, né nella direzione di un nuovo Arcobaleno, né nella forzatura di un partito unico rispetto il quale le condizioni non sono ancora mature.<br />
Rifondazione quindi resta con la sua piena autonomia, ma dal 5 dicembre sarà impegnata in un importante progetto di unità e di rilancio della sinistra comunista di alternativa del nostro paese!</p>
<p>Le iniziative che sono state fatte in queste settimane sui territori ( da Milano a Bologna, da Roma al Veneto e tante altre) ci fanno ben sperare perché  la partecipazione è buona e  va al di là dei soggetti promotori: promuoviamo ovunque assemblee aperte della Federazione della Sinistra!</p>
<p><a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&#38;f=2&#38;IDArticolo=30466"><strong><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;"><span style="text-decoration:none;">BOZZA DELLO STATUTO PROVVISORIO DELLA FEDERAZIONE</span></span></span></strong></a></p>
<p><a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&#38;f=2&#38;IDArticolo=30467"><strong><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:none;">BOZZA DEL MANIFESTO POLITICO DELLA FEDERAZIONE</span></span></strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL FUTURO DELL'APICELLA - Alla conferenza di servizi ci sono tutti tranne Bassolino. "L'ospedale non va chiuso ma va riqualificato" la proposta dura del sindaco Francesco Pinto]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/19/il-futuro-dellapicella-alla-conferenza-di-servizi-ci-sono-tutti-tranne-bassolino-lospedale-non-va-chiuso-ma-va-riqualificato-la-proposta-dura-del-sindaco-francesco-pinto/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:53:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/19/il-futuro-dellapicella-alla-conferenza-di-servizi-ci-sono-tutti-tranne-bassolino-lospedale-non-va-chiuso-ma-va-riqualificato-la-proposta-dura-del-sindaco-francesco-pinto/</guid>
<description><![CDATA[La Regione Campania diserta la conferenza dei servizi convocata per fare il punto sulla problematica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/ospedale-apicella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7501" title="ospedale apicella" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/ospedale-apicella.jpg" alt="" width="460" height="347" /></a></p>
<p>La Regione Campania diserta la conferenza dei servizi convocata per fare il punto sulla problematica dell’ospedale Apicella, mentre l’amministrazione comunale e tutte le forze politiche e sociali del territorio si mobilitano per scongiurarne la chiusura.</p>
<p><!--more-->Questa mattina (giovedì 19 novembre 2009), alla casa comunale di Pollena Trocchia si è riunita la conferenza dei servizi, presenti il sindaco Francesco Pinto, il commissario straordinario dell’ASL NAPOLI 3 Sud, dott. Lamberti, il subcommissario sanitario dell’ASL NAPOLI 3 Sud, dott. Pasquale Patriciello, direttore sanitario degli ospedali riuniti (Pollena –Nola), il rappresentante di Cittadinanzattiva, Gaetano Di Tuoro. Inoltre, hanno partecipato anche i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, i rappresentanti delle diverse forze politiche territoriali (Pdl,Pd,Prc), i sindacati, una rappresentanza dei lavoratori dell’ospedale Apicella. Ma, nonostante l’invito, nessun rappresentante della Regione si è presentato, senza nemmeno un fax per annunciare la propria assenza. Punto focale della discussione è stata l’improvvisa chiusura dei reparti di pediatria, ginecologia ed ostetricia. E tutti hanno espresso forti dubbi sulle modalità con le quali i reparti in questione sono stati trasferiti a Nola. «La cosa che più mi rammarica è la grave assenza della parte politica regionale – dice Gaetano Di Tuoro &#8211; che significa il completo disinteresse del governo regionale verso i nostri territori. Nonostante ciò, siamo andati avanti nella discussione approfittando dell’occasione dataci per rimarcare ancora una volta il nostro dissenso sulla chiusura dei reparti di pediatria e ginecologia, la cosa interessante è che con questo incontro i commissari si sono impegnati a fare quello che noi diciamo da anni, e che stamattina abbiamo rimarcato che questo ospedale non va chiuso ma riqualificato e potenziato». Deciso a non fermarsi il sindaco Francesco Pinto che ha aggiornato la discussione a giovedì prossimo, quando le parti si rincontreranno per dare inizio alla prima fase del programma finalizzato al rilancio dell’Ospedale. «Dal confronto è emerso che l’ospedale va riqualificato in due fasi – spiega Pinto &#8211; la prima è quella di occupare gli spazi lasciati vuoti dal trasferimento dei due reparti, previ lavori di manutenzione. La seconda fase, più importante e che richiede tempi più lunghi, è quella di sfruttare i 4,7 milioni di euro destinati da tempo alla riqualificazione dell’ospedale Apicella». Su questo punto c’è stata la massima disponibilità da parte del sindaco Francesco Pinto, che ha aggiunto: «Il Comune può farsi carico della progettazione per le opere da effettuarsi».</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Costruzione di nuove case popolari a Cattolica]]></title>
<link>http://arcobalenocattolica.wordpress.com/2009/11/19/costruzione-di-nuove-case-popolari-a-cattolica/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:56:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilredeire</dc:creator>
<guid>http://arcobalenocattolica.wordpress.com/2009/11/19/costruzione-di-nuove-case-popolari-a-cattolica/</guid>
<description><![CDATA[  Cesare Mangianti   Tratto da La Voce del 19 Novembre 2009 CATTOLICA &#8211; L&#8217;Arcobaleno pun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<div id="attachment_530" class="wp-caption alignnone" style="width: 260px"><a href="http://arcobalenocattolica.wordpress.com/files/2009/11/cesare-mangianti-acer.jpg"><img class="size-full wp-image-530" title="Cesare-Mangianti-Acer" src="http://arcobalenocattolica.wordpress.com/files/2009/11/cesare-mangianti-acer.jpg" alt="Cesare Mangianti" width="250" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Cesare Mangianti</p></div>
<p> </p>
<p>Tratto da La Voce del 19 Novembre 2009</p>
<p>CATTOLICA &#8211; L&#8217;Arcobaleno pungola l&#8217;amministrazione comunale affinché ci sia maggior controllo e più presenza sulle case popolari. Martedì sera nella sua sede ha organizzato un incontro fra il presidente dell&#8217;Acer Cesare Mangianti, l&#8217;assessore al ramo Astorre Mancini e una 15na di residenti delle case popolari.</p>
<p>Fra le novità, c&#8217;è allo studio la possibilità di costruire nuovi insediamenti per le case popolari a Cattolica, coinvolgendo anche i privati e cercando di aiutare chi ne ha bisogno ad accendere un mutuo. Quindi il presidente dell&#8217;Acer si è impegnato a utilizzare una parte dei 178mila euro riservati alla manutenzione straordinaria degli alloggi anche per la manutenzione ordinaria: molte segnalazioni sono arrivate per gli infissi antiquati che fanno entrare il freddo e aumentano il consumo di riscaldamento, o i bagni vetusti. L&#8217;assessore Mancini ha promesso più controlli su chi alloggia in una casa popolare affinché ci sia un turn over necessario. </p>
<p>E&#8217; emerso che sono gli stessi inquilini a chiedere più controlli e che, mentre a livello nazionale il turn over nelle case popolari (o Erp) è del 18% l&#8217;anno, a Cattolica questo è inferiore: chi ce l&#8217;ha se la tiene anche se le sue condizioni economiche migliorano.</p>
<p>Dall&#8217;Arcobaleno, presenti tra l&#8217;altro Enrico Del Prete e Marino Ercoles, hanno promesso che saranno vigili sul tema delle case popolari insieme a Roberto Franca di Rifondazione, che è tornato alla carica con la sua proposta che il Comune destini all&#8217;emergenza affitti e agli alloggi popolari una parte degli oneri di urbanizzazione che incassa dalla trasformazione da alberghi e residence in appartamenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Studenti arrestati, Patta (PRC): “Liberi subito”]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/11/19/studenti-arrestati-patta-prc-%e2%80%9cliberi-subito%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 06:51:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Milano, 18 novembre 2009. In merito all’arresto dei due studenti che ieri sono stati fermati durante]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Antonello Patta" src="http://www.onemoreblog.it/upload/2007/06/antonello_patta-thumb.jpg" alt="" /><em>Milano, 18 novembre 2009</em>. In merito all’arresto dei due studenti che ieri sono stati fermati durante un corteo studentesco in centro a Milano, il Segretario provinciale del PRC, <strong>Antonello Patta</strong>, dichiara:</p>
<p>“A livello nazionale la Gelmini smantella la scuola pubblica con pesantissimi tagli agli investimenti e all’occupazione che peggioreranno drasticamente la qualità dell’istruzione pubblica. A Milano la Moratti le fa eco con una attacco alla scuola pubblica a tutto campo: dalla chiusura delle civiche serali, alle materne, alle mense universitarie.<!--more--></p>
<p>In risposta alle giuste preoccupazioni degli studenti scatta la repressione che vuole evitare che cresca l’opposizione. Una repressione oltremodo sproporzionata anche di fronte a fatti che, fino a poco tempo fa, non avrebbero provocato reazioni significative e che invece, oggi, portano addirittura all’arresto immediato e al processo per direttissima, come si usa fare per i peggiori criminali.</p>
<p>Diciamo no a questa repressione. Chiediamo che gli studenti vengano liberati subito, immediatamente scarcerati e riconsegnati alle loro famiglie e ai loro compagni. Diffidiamo il vicesceriffo De Corato dall’utilizzare strumentalmente fatti come questo per riproporre la chiusura del centro città alle manifestazioni politiche e di protesta. La Milano democratica non accetterà mai divieti in questo senso e Rifondazione si impegnerà con tutta la determinazione necessaria per impedirli”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sorella acqua, fratello euro]]></title>
<link>http://mariarubini.wordpress.com/2009/11/18/sorella-acqua-fratello-euro/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:04:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maria Rubini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con la conversione in legge da parte del Senato del decreto legge 135/09, approvato dal governo lo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ffffff;"><img class="alignleft" title="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:NVe4dSswdsjR2M:http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/acqua_spa.jpg" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:NVe4dSswdsjR2M:http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/acqua_spa.jpg" alt="" width="135" height="149" />Con la conversione in legge da parte del Senato del decreto legge 135/09, approvato dal governo lo scorso 9 settembre, subisce un’ulteriore accelerazione il processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il decreto è intervenuto a modificare la normativa in materia di servizio idrico contenuta in una legge del 2008 (articolo 23 bis della legge 133/2008), che prevedeva il conferimento della gestione del servizio, in via ordinaria, a “imprenditori o società in qualunque forme costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica”. Con le nuove norme l’assegnazione in “via ordinaria” di tutti i servizi pubblici locali a rilevanza economica (oltre all&#8217;acqua sono qui considerati anche gas, energia, rifiuti e trasporti) è estesa a “società a partecipazione mista pubblica e privata”, a condizione che la selezione del socio industriale con compiti di gestione operativa “avvenga mediante procedure competitive ad evidenza pubblica” e che “al socio sia attribuita una partecipazione non inferiore al 40%”. Le gestioni cosiddette “in house” (affidamento diretto a società a capitale interamente pubblico) decadranno a partire dal 2011, mentre il 2012 è il termine oltre il quale decadranno tutti gli affidamenti a Spa quotate in Borsa nelle quali la partecipazione pubblica non sia nel frattempo scesa al 30%. </span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> <strong>Sete di diritti</strong></span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">La legge di conversione del decreto, già passata il 4 novembre al Senato, è approdata ora alla Camera. Ma i rapporti di forza in aula non fanno prevedere colpi di scena nel tranquillo <em>iter</em> di approvazione, dal momento che, tra le forze politiche presenti in Parlamento, solo l’Italia dei Valori ha alzato la voce contro questa iniziativa del governo: “Non si può svendere in questo modo il bene più prezioso oggi esistente sulla Terra”, ha dichiarato il senatore dipietrista <strong>Felice</strong> <strong>Belisario</strong>. “Viene tolto alle istituzioni pubbliche il pieno controllo nella gestione di una delle risorse fondamentali per la vita cedendolo a enti privati<strong> </strong>capaci solo di ragionare in termini di profitto immediato. Significa dare un’arma potentissima nelle mani di soggetti estranei agli interessi locali, con conseguenze negative non sempre prevedibili”. Anche l’europarlamentare Idv <strong>Luigi De Magistris</strong> ha tuonato contro la legge: “Di questa decisione il governo deve rendere conto e per questo ho deciso di presentare al Parlamento europeo un’interrogazione sul tema”. Secondo l’ex magistrato “la battaglia per l’acqua come bene pubblico e diritto universale, in Italia e in Europa ma anche nel resto del Pianeta, è uno dei tasselli essenziali per costruire ‘un altro mondo possibile’”.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">La presidente dei senatori Pd <strong>Anna Finocchiaro</strong>, durante il suo discorso in aula, ha dichiarato: “La questione della gestione della risorsa acqua è una delle grandi questioni sulle quali si interroga il mondo intero. Non è un problema di poco conto: ragioniamoci, cerchiamo di capire meglio. Dobbiamo avere attenzione al fatto che stiamo parlando dell&#8217;acqua, la risorsa più preziosa naturalmente a disposizione dell&#8217;umanità”. Nel suo partito si registrano sensibilità differenti, tanto più che nessuno dei tre candidati alla segreteria del Pd aveva risposto positivamente alla lettera del “Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua” che chiedeva al futuro segretario un impegno preciso: sia <strong>Bersani</strong> che <strong>Marino</strong> si sono infatti dichiarati contrari ad una gestione pubblica del sevizio idrico; non pervenuta, invece, la risposta di <strong>Franceschini</strong>.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">Del resto, il recupero delle società miste fra le “vie ordinarie” di assegnazione dei servizi pubblici locali è conseguente al recepimento da parte del governo del modello delle amministrazioni di centrosinistra e quindi rappresenta un indubbio successo del blocco tosco-emiliano nel condizionamento del processo di riforma in corso.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">Netta, infine, la contrarietà alla legge approvata dal Senato da parte della sinistra radicale: “La scelta di privatizzare l’acqua”, ha dichiarato il segretario di Rifondazione <strong>Paolo Ferrero</strong>, “oltre ad essere sbagliata e pericolosa in quanto fa diventare un bene essenziale e comune a tutti i cittadini un privilegio e profitto per pochi, è anche in controtendenza rispetto alle scelte di altri Paesi che precedentemente avevano optato per la strada della privatizzazione dell’acqua e che oggi sono tornati sui propri passi e stanno ripubblicizzando i servizi idrici, come avviene nella città di Parigi, che entro il 2010 opererà la ripubblicizzazione dell’intero sistema idrico della capitale francese”.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"> <strong>Le reazione dei movimenti</strong><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">Durissime le reazioni dei movimenti impegnati da anni per il riconoscimento e la tutela dell’acqua come “bene comune” sottratto alle logiche di mercato.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">“Si chiude così il lungo e duro scontro politico e istituzionale sulle privatizzazioni dei servizi pubblici locali”, ha detto <strong>Emilio Molinari</strong> del Comitato italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua. “Uno scontro che va avanti dal 2002 e ha contrapposto da una parte molti enti locali e alcuni partiti e d’altra i due poli politici di centrodestra e centrosinistra uniti”.<br />
Sarcastico <strong>Marco Bersani</strong> di Attac Italia: “I ripetuti appelli di Confindustria perché si mettessero a disposizione delle imprese i servizi pubblici locali come fonte di guadano assicurato in tempi di crisi, non poteva restare inascoltato”.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">“È la vittoria del mercato, della merce, del profitto”, ha tuonato indignato <strong>p. Alex Zanotelli</strong>. “Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle deboli di questo Paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!). Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti! Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione di papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica <em>Caritas in veritate</em> dove si afferma che l’‘accesso all’acqua’ è ‘diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni’”<strong>.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">La battaglia per il riconoscimento dell’acqua bene comune, però, non è ancora chiusa. Il decreto del governo si riferisce infatti ai servizi pubblici di “rilevanza economica”. Obiettivo dei movimenti diventa ora quello di ottenere dagli enti locali la dichiarazione del servizio idrico come “privo di rilevanza economica” perché dotato di rilevanza sociale, culturale, ambientale, in modo da sottrarlo alla normativa appena approvata. È quanto ha già fatto la Regione Puglia guidata da <strong>Nichi Vendola</strong>, che lo scorso<strong> </strong>20 ottobre, con una delibera della Giunta Regionale, ha definito<strong> </strong>l’acqua un “bene comune e un diritto umano universale” e il servizio idrico come “servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica”, avviando così il processo per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese. </span><em></em></p>
<p><em>Emilio Carnevali</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[No B-day 5 dicembre 2009]]></title>
<link>http://giovanicomunisti.wordpress.com/2009/11/17/no-b-day-5-dicembre-2009/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:02:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>BubbleGun</dc:creator>
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<description><![CDATA[Contro ogni forma di sfruttamento ed individualismo. Contro il parassitismo liberal-fascista anticul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Contro ogni forma di sfruttamento ed individualismo. Contro il parassitismo liberal-fascista anticul]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se un 'quotidiano comunista' censura posizioni comuniste - lettera di Fosco a Giannini a Liberazione]]></title>
<link>http://andremusa.wordpress.com/2009/11/16/se-un-quotidiano-comunista-censura-posizioni-comuniste-lettera-di-fosco-a-giannini-a-liberazione/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 20:35:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>andremusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[CENSURE                         Caro Direttore, domenica 8 novembre esce l’editoriale di Paolo Ferre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>CENSURE                        <img class="alignleft" src="http://www.aclifossato.eu/muro08.jpg" alt="" width="198" height="131" /></p>
<p>Caro Direttore,</p>
<p>domenica 8 novembre esce l’editoriale di Paolo Ferrero sulla questione del Muro di Berlino. A partire da tale questione il Segretario ratifica un giudizio liquidazionista (di stampobertinottiano?) sull’intera storia del socialismo storicamente  realizzatosi. Il punto di vista dei compagni/e de l’Ernesto è che il giudizio di Ferrero si formi attraverso un approccio debole e aproblematico alle questioni relative ai primi tentativi di transizione al socialismo, inclinazione dettata forse da un dogma pregiudiziale che nulla ha a che fare con un sempre più  necessario pensiero aperto e  rifondatore. Il punto di vista di questi compagni/e è che l’editoriale di Ferrero non rappresenti, comunque, “il pensiero unico” del Partito. Rispetto a ciò l’Ernesto ti ha chiesto di ospitare sul nostro ( di tutti noi o di alcuni di noi?)  quotidiano un intervento del compagno Andrea Catone, tra i più stimati – ben al di là del nostro Paese -  intellettuali marxisti italiani. Tu hai detto no, argomentando che non volevi aprire un dibattito “sul Muro”. I giorni successivi, tuttavia, hai pubblicato, sulla stessa questione, un lungo articolo della Castellina ed un intervento di Russo Spena. Ormai ci stiamo abituando alle molteplici esclusioni ( come quella dall’Assemblea nazionale sul Partito a Caserta )  e censure. Sarebbe bene, tuttavia, che non si abituassero a ciò né il Direttore né il gruppo dirigente, poiché quest’ attitudine assumerebbe in pieno quello che Ferrero attribuisce al socialismo realizzato: l’intolleranza e la negazione della democrazia. Spero che almeno questa lettera venga pubblicata: dobbiamo superare i problemi, non acutizzarli.</p>
<p>Fosco Giannini - Direzione Nazionale PRC   <img src="http://lasottilelinearossa.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/15192/L%27Ernesto.jpg" alt="" width="569" height="126" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Federazione della Sinistra... 1° Festival della Cultura]]></title>
<link>http://rifondazionefollo.wordpress.com/2009/11/13/federazione-della-sinistra-1%c2%b0-festival-della-cultura/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:07:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionefollo</dc:creator>
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<description><![CDATA[I gruppi Consiliari PRC S.E – PdCI della Spezia e la Federazione della Sinistra organizzano presso i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I gruppi Consiliari PRC S.E – PdCI della Spezia e la Federazione della Sinistra organizzano presso i]]></content:encoded>
</item>

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