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	<title>rilettura &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/rilettura/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rilettura"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 20:38:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Adesso ci ricordiamo di chi è figlio Aragorn]]></title>
<link>http://bethelwhite.wordpress.com/2009/11/29/adesso-ci-ricordiamo-di-chi-e-figlio-aragorn/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 19:10:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>caladyon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avendo iniziato quest&#8217;estate assieme alla mia fidanzata e avendo finito da poco, mi ci sono vo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Avendo iniziato quest&#8217;estate assieme alla mia fidanzata e avendo finito da poco, mi ci sono voluti circa quattro mesi per rileggere &#8220;La <strong>compagnia</strong> dell&#8217;anello&#8221;, la prima parte de &#8220;Il signore degli anelli&#8221;.</p>
<p>Sicuramente sono stato meno assiduo di quando da adolescente ci misi solo un mese a leggere tutta la trilogia, ma ciò non vuol dire che non sia stato altrettanto contento. Il tempo passato dalla prima lettura e la visione del film mi avevano fatto <strong>dimenticare</strong><!--more--> intere scene, un sacco di dettagli e soprattutto la bellezza e la meraviglia che lo scritto di Tolkien riesce a trasmettere mano a mano che si conoscono la Terra di Mezzo e i suoi abitanti.</p>
<p>La mia parte preferita rimane il tragitto attraverso Moria, dall&#8217;apertura del cancello fino allo scontro con il Balrog, che ricordavo abbastanza bene, con negli occhi ancora l&#8217;ottima resa data dal film; ma è stato piacevole <strong>ritrovare</strong> Tom Bombadil o altri passaggi mancanti nel film, come la simpatica scorciatoia che porta ai funghi o l&#8217;enigmatico Mirolago.</p>
<p>Avendo troppo in mente il film, colpisce il passare del tempo e l&#8217;epicità di dialoghi e eventi. Anche per questo sono stato soddisfatto di aver ripreso in mano il libro. Anche se alcuni modi di esprimersi diventano un po&#8217; un tormentone, come quello di declamare il <strong>padre</strong> del personaggio che viene nominato: per Aragorn viene fatto una marea di volte! Gli elfi invece sembrano superiori a questa convenzione. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La traduzione riveduta e corretta (che ho potuto leggere in questa occasione) non si discosta sensibilmente dalla precedente, tranne al cancello di Moria, per un cambio singolare/plurale nella traduzione dall&#8217;elfico.</p>
<p>Concludendo, ce ne vorrebbero <strong>di più </strong>di libri come questo&#8230; e ci vorrebbe anche più tempo libero per leggerli!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Collettivovoci]]></title>
<link>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/06/13/collettivovoci/</link>
<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 10:36:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>MissStrongAle</dc:creator>
<guid>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/06/13/collettivovoci/</guid>
<description><![CDATA[Collettivovoci è un bellissimo Tumblr nel quale si collezionano post letti dagli stessi autori o da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://collettivovoci.tumblr.com/"><em>Collettivovoci</em></a> è un bellissimo <em>Tumblr</em> nel quale si collezionano <em>post</em> letti dagli stessi autori o da altri utenti.</p>
<p>E&#8217; un bell&#8217;esperimento, soprattutto perchè la <em>ri-lettura</em> regala ai testi accenti di colore sempre nuovi. Li reinventa di volta in volta senza, in fondo, snaturarli.</p>
<p>Ci sono finita anch&#8217;io su <em>Collettivovoci</em>, o meglio, c&#8217;è finito un <a href="http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/06/01/vedi-caro/">mio post</a> perchè <a href="http://capitano.me/">capitano</a> mi ha fatto il graditissimo regalo di dargli voce, di leggerlo.</p>
<p>Vi lascio alla <a href="http://collettivovoci.tumblr.com/post/121652027/capitano-legge-vedi-caro-di-miss-strong-ale"><strong>sua interpretazione</strong></a>, che ha stupito (e, ammetto, compiaciuto) anche e soprattutto me!</p>
<p>Grazie ancora <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The River Wife by Jonis Agee]]></title>
<link>http://naanreads.wordpress.com/2008/10/14/the-river-wife-by-jonis-agee/</link>
<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 21:06:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>naanreads</dc:creator>
<guid>http://naanreads.wordpress.com/2008/10/14/the-river-wife-by-jonis-agee/</guid>
<description><![CDATA[The River Wife by Jonis Agee publisher : Random House pages : 529 RILETTURA In 1811, when a great ea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">The River Wife</span></strong><br />
by Jonis Agee<br />
publisher : Random House<br />
pages : 529<br />
<span style="color:#ff9900;"><strong>RILETTURA</strong></span></p>
<blockquote><p><img class="alignleft" src="http://www.fantasticfiction.co.uk/images/n45/n227731.jpg" alt="" width="150" height="240" /></p>
<p>In 1811, when a great earthquake rocks the peaceful cove of New Madrid, Missouri, Annie Lark finds herself pinned under the massive roof beam of her home. With little hope of freeing their trapped daughter, and the river rapidly rising, the family says a final, tearful goodbye and leaves the young woman to her fate. Within days, French fur trapper Jacques Ducharme, out scavenging nearby abandoned houses, rescues the girl from the brink of death and nurses her back to health. Soon, Annie learns to love this strong, brooding man and resolves to live out her life as his River Wife. Together they build a new community called &#8220;Jacques&#8217; Landing.&#8221;</p>
<p>More than a century later, in 1930, Hedie Rails comes to Jacques&#8217; Landing to marry Clement Ducharme, a direct descendent of the fur trapper and river pirate. The young couple begins their life together in the very house Jacques built for Annie so long ago. When, night after late night, mysterious phone calls take Clement from their home, a pregnant Hedie finds comfort in Annie&#8217;s old leather bound journals. But when the pages tell of sinister dealings and horrendous misunderstandings that spelled out tragedy for the rescued bride, Hedie fears that her own life is paralleling Annie&#8217;s, and that history is repeating itself with Jacques&#8217; kin. But the journal entries do not end with Annie. Emerging from the pages are three other women who helped to shape Jacques Ducharme&#8217;s life — Omah, the freed slave who joins his side as a river raider; his second wife, Laura; and their daughter, Maddie. Each relay the haunting tale of this enigmatic, industrious, and ultimately dangerous man, their stories weaving together with Hedie&#8217;s, as the journals serve not only as a guide to the newest River Wife at Jacques&#8217; Landing, but also, perhaps, a warning.</p></blockquote>
<p>E’ il 1930, Hedie Rails Ducharme arriva con il marito Clement Ducharme a Jacque’s Landing, la grande proprietà sul fiume Mississippi, a poca distanza da New Madrid, Missouri, appartenenete alla famiglia del marito da oltre un secolo. E’ giovanissima, incinta e innamorata, e ancora non conosce il lato oscuro che accomuna tutti i Ducharme, ma fin dal primo momento la casa e la terra che la circonda le provocano come un brivido. Ben presto Clement inizia ad assentarsi la notte per occuparsi di misteriosi affari e, lasciata sola, Hedie si trova spesso insonne ad aggirarsi per quella grande casa, piena di vecchi oggetti, di rumori, di scricchiolii e di strane presenze.<br />
Attraverso alcuni diari trovati per caso, scoprirà la storia di Jacques Ducharme, uomo carismatico, cacciatore di pelli, pirata e tagliagole, della sua prima moglie Annie Lark, salvata ragazzina da morte certa dopo il terribile terremoto di New Madrid del 1811, unica veramente amata e morta tragicamente, di tutte le altre donne che sono entrate nella sua vita: la sua amante Dealie, la sua seconda moglie, l’infedele Laura, la sua schiava nera liberata e compagna di scorrerie Omah, e sua figlia Little Maddie, madre di Clement… tutte spose del fiume, perché il fiume, come Jacques, come questa enorme proprietà per la quale i Ducharme da più di un secolo sono disposti a sacrificare tutto, cattura e non lascia più andare.<br />
<strong><span style="color:#ff9900;">ATTENZIONE ! possibili SPOILERS</span></strong></p>
<p>La prima cosa che mi viene da dire, su questo libro, è che non si dimentica. Non è una lettura che si finisce rimettendo il libro sullo scaffale, anche dopo giorni non si può fare a meno di pensarci, di riviverlo, perché è un romanzo che colpisce, anche se non sempre nel modo migliore.<br />
Non è un romanzo perfetto.<br />
La prima parte è semplicemente spettacolare. La storia di Annie e Jacques è stupenda, emozionante come poche e lascia un segno profondo nel lettore. Il terremoto di cui ci parla Jonis Agee è un fatto storico reale, descritto con tale realismo da tenere il lettore incollato alle pagine.<br />
Jacques è un uomo di grande carisma, forte, pericoloso, a tratti il migliore degli uomini a tratti il peggiore. Sembra uscire dalle pagine, come i suoi sorrisi affettuosi verso la giovane moglie zoppa e le sue azioni efferate. La scena in cui uccide a freddo lo schiavista per appropriarsi dei tre schiavi negri è sconvolgente e nello stesso tempo ammaliante nella sua crudezza, e il lettore non può che provare quello che prova la stessa Annie. Mentre quella della lotta tra i cani e la morte della figlioletta è cruda in modo quasi gratuito, e per questo scioccante.<br />
La seconda parte è un po’ più lenta, ma apprezzabile. Laura e Omah sono personaggi forti, soprattutto la seconda, ma è sempre Jacques il vero protagonista, insieme alla terra e al fiume, e come la terra e il fiume ci appare sempre più come un uomo senza età, che nessuno può sconfiggere e che tutti temono. Protagonista anche nella morte, poiché la sua ombra domina anche tutto il racconto di Little Maddie, fino alla scoperta del suo corpo, che ci porta alla virtuale conclusione del romanzo.<br />
La terza parte, rispetto alle precedenti, è decisamente carente. Carente per la fine troppo affrettata (dopo più di 500 pagine!), per il carattere debole dell’ultima Ducharme, Hedie, che non regge sicuramente il confronto con le precedenti “consorti del fiume”, e per l’atto finale con cui entra di fatto nell’oscura tradizione di famiglia, la morte di Clement, che lascia l’amaro in bocca e non pochi interrogativi rimasti insoddisfatti.<br />
Hedie conclude una saga di donne, ma in realtà il vero protagonista di questo libro, intitolato alla compagna del fiume, è il fiume stesso, ovvero Jacques.<br />
Non è facile identificarsi in queste donne, ma ci si ritrova trascinati nelle loro vicende proprio come si trattasse del fiume in piena, e si possono apprezzare, amare, detestare, condannare con pari intensità. Non è un libro con una fine, bella o brutta, in realtà la vicenda dei Ducharme non si conclude, forse questa è una pecca… ma anche un pregio, perché ci porta a pensarci, a ripensarci, a rifletterci, a risentire le emozioni che ci ha lasciato, negative o positive che siano, ed è indubbio, che in un qualche momento, vicino o lontano, ci si senta tentati di riaprirne le pagine.</p>
<p>nota storica:<br />
Nell’inverno del 1811-12, la regione centrale della Mississippi Valley fu colpita da tre tra i più forti terremoti nella storia degli U.S.. Anche oggi, questa regione ha più terremoti di qualsiasi altra parte degli Stati Uniti ad est delle Rocky Mountains.<br />
I 400 residenti della città di New Madrid (Missouri) furono svegliati brutalmente nel cuore della notte da una violenta scossa e un tremendo ruggito. Era il 16 Dicembre del 1811, e si era appena verificato un potentissimo terremoto. Questo fu il primo di tre terremoti di magnitudo 8 seguiti da migliaia di scosse di assestamento che sconvolsero la regione quell’Inverno. I sopravissuti raccontarono che i terremoti aprirono brecce sulla superficie, fecero ondeggiare la terra, e sprofondare o innalzare intere aree. La ciurma del battello New Orleans raccontò di avere ormeggiato nei pressi di un’isola che il mattino successivo era scomparsa sotto le acque del fiume Mississippi.</p>
<p>rating : 4/5</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blackmailed by AnnMarie McKenna]]></title>
<link>http://naanreads.wordpress.com/2008/09/23/blackmailed-by-annmarie-mckenna/</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 20:30:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>naanreads</dc:creator>
<guid>http://naanreads.wordpress.com/2008/09/23/blackmailed-by-annmarie-mckenna/</guid>
<description><![CDATA[Blackmailed by AnnMarie McKenna publisher : samhain pages: 216 RILETTURA Brianna Wyatt may be a vict]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Blackmailed<br />
</span></strong>by AnnMarie McKenna<br />
publisher : samhain<br />
pages: 216<br />
<strong><span style="color:#ff6600;">RILETTURA</span></strong></p>
<blockquote><p><img class="alignleft" src="http://www.romance-novels.org/images/blackmailedcv-mckenna.jpg" alt="" width="150" height="240" /></p>
<p>Brianna Wyatt may be a victim of her father&#8217;s machinations, but one look is all it takes for Cole Masters and Tyler Cannon to offer her their own style of ménage a trois blackmail. Brianna Wyatt&#8217;s father is blackmailing her into doing what he wants by threatening to send her brother to an institution. She would do anything to keep that from happening, including go along with his demented scheme of her getting pregnant by Cole Masters&#8211;a man who&#8217;s been rumored to share a woman with his best friend, and who leaves Brianna&#8217;s innocent senses in shambles. Cole is sure he&#8217;s about to be blackmailed-why else would a man whore his daughter? But there&#8217;s something about her that neither Cole nor his best friend, Tyler Cannon, can deny. They want her, and don&#8217;t hesitate for a second on making their own offer. Her brother&#8217;s protection for her body. When danger flirts with Brianna&#8217;s life, there is nothing they won&#8217;t do to keep her safe. Including listening to what their hearts are saying. Warning: this title contains graphic language, hot, explicit sex, bondage, domination/submission and ménage a trois and is not for the faint of heart!</p></blockquote>
<p> </p>
<p>Vi capita mai, mentre scegliete un nuovo romanzo da leggere, di fermarvi a riaprire libri già letti e di lasciarvi attirare nuovamente nelle loro pagine? Questo è il caso, ho ripreso in mano Blackmailed, ho iniziato a sfogliarlo e mi sono ritrovata a rileggerlo in piedi, e tutto quanto ho detto in precedenza di questo romanzo è confermato.</p>
<p> </p>
<p>Il padre di Brianna è il crudele, insano magnate di un vasto impero, che vuole un erede maschio a tutti i costi. Scelto un donatore di sperma tra gli uomini più ricchi e importanti della società, la consegna letteralmente nelle mani di Cole Master perchè venga portata a letto e messa incinta.<br />
La giovane tenta di ribellarsi, ma per ottenere la sua collaborazione la ricatta minacciando di mandare suo fratello più piccolo, cieco e mezzo sordo, in un istituto.<br />
Quello che Brianna non si aspetta, è di ritrovarsi attratta da Cole fin dall&#8217;istante in cui lui, intuendo la sua situazione, la sottrae alla crudeltà del padre. Lei è giovane e innocente, soffre di asma e non è mai stata amata, ed egli prova un forte senso di protettività e innegabile desiderio.<br />
La porterà a letto, non per suo padre, ma per se stesso, e il suo amico Tyler, col quale condivide ogni cosa.<br />
In un crescendo di sesso e profonde sensazioni tra Bri e i due uomini, in lei si risvegliano l&#8217;amore e la sessualità. Curata, protetta, amata, Bri scopre una nuova vita per sè e per il fratello, come un dono dei suoi uomini.</p>
<p> </p>
<p>Brianna è un bellissimo personaggio, Cole e Tyler sono uomini con un forte appetito sessuale, che sono abituati a condividere le loro donne, ma fin dal primo momento in cui posano gli occhi su Bri, entrambi provano un affetto profondo, tra loro e la giovane nasce qualcosa di talmente forte che è impossibile per loro ignorare. E non si tratta solo di attrazione sessuale, è un desiderio irresistibile di tenerla al sicuro, proteggerla, di legarla a se stessi, non solo attraverso il sesso, di cui non può alla fine fare a meno, ma attraverso il vero amore. E quando la sua vita sarà in pericolo, faranno di tutto per tenerla al sicuro.<br />
AnnMarie McKenna mi ha piacevolmente sorpreso, per essere stata capace di descrivere una storia erotica così forte come può essere un ménage in uno stile così morbido, addolcendola e riempiendola di tenerezza e amore&#8230; tanto da non poter fare a meno di sentirsene toccati.</p>
<p>english version : <a href="http://romancebooks.splinder.com/post/12287124">http://romancebooks.splinder.com/post/12287124</a></p>
<p>rating : 4/5</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Germain Nouveau non ci ringrazierà di Lucetta Frisa ]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/29/germain-nouveau-non-ci-ringraziera-di-lucetta-frisa/</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 08:41:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>baci</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/29/germain-nouveau-non-ci-ringraziera-di-lucetta-frisa/</guid>
<description><![CDATA[Mi piace incontrarmi con i &#8220;dimenticati&#8221;, i fraintesi, gli ingiustamente omessi. C’è chi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi piace incontrarmi con i &#8220;dimenticati&#8221;, i fraintesi, gli ingiustamente omessi. C’è chi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Riletture (ma quanto conta l’intreccio?)]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2007/11/05/riletture-ma-quanto-conta-l%e2%80%99intreccio/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 21:52:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>theleeshore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cesare De Marchi, 58 anni, genovese, scrittore, traduttore, ha appena pubblicato per Feltrinelli il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaAutore?id_autore=157356">Cesare De Marchi</a>, 58 anni, genovese, scrittore, traduttore, ha appena pubblicato per Feltrinelli il libro <em><strong>Romanzi</strong></em> (leggerli, scriverli) e si rivolge ai lettori e agli scrittori che hanno voglia di interrogarsi sul <strong>futuro del romanzo</strong>. Una delle tesi contenute nel libro sostiene il <strong>predominio</strong> della <strong>trama</strong> nella narrativa italiana. Lo scopo della predominanza dell&#8217;intreccio secondo l&#8217;autore sarebbe quello di mantenere &#8220;il <strong>lettore</strong> in un perenne stato di <strong>eccitazione emotiva</strong>&#8220;.</p>
<blockquote><p>Con il procedere dell&#8217;arte del romanzo la <strong>trama</strong> avrebbe dovuto <strong>perdere importanza</strong>: la neoavanguardia italiana, per esempio, mostrava di disprezzarla. Invece oggi accade il contrario: i <strong>narratori più giovani</strong> non nascondono i loro debiti verso il <strong>cinema</strong>, e in effetti i loro testi procedono per brevi sequenze e dissolvenze come di macchine da presa.</p></blockquote>
<p>A questo punto De Marchi cita <strong>Veronesi</strong> e <strong>Ammaniti</strong>:</p>
<blockquote><p>Un romanzo come <em><strong>Io non ho paura</strong></em> ti prende indubbiamente, ma <strong>non hai voglia</strong> di <strong>rileggerlo</strong>: sono libri che impongono di essere divorati  senza soffermarsi sui <strong>dettagli</strong> in cui dovrebbe consistere la vera arte narrativa&#8221;. (&#8230;) non essendoci più le grandi <strong>trame ottocentesche</strong> costruite su fatti irripetibili e straordinari, si producono trame inconsuete che non esorbitano dalla quotidianità. Da qui nasce il <strong>predominio del giallo</strong>, che è il modo più semplice di costruire un intreccio: cioè un filo di eventi esterno al movimento verbale in sé, un filo narrativo che non richiede rappresentazioni veramente drammatiche né personaggi a tutto tondo. (&#8230;) Alla seconda lettura i grandi libri rivelano <strong>nuove sfumature espressive</strong> e <strong>stilistiche</strong> e perfezionano i <strong>caratteri</strong> dei personaggi.</p></blockquote>
<p>In due parole, io sono completamente d&#8217;accordo con De Marchi, amo gli affreschi ottocenteschi perché sono così complessi da rendere l&#8217;<strong>intreccio superfluo</strong>, e se dovessi indicare cosa avrei voglia di rileggere, direi <strong>L&#8217;Urlo e il furore</strong> di <strong>Faulkner</strong>, che è la <strong>disgregazione del romanzo</strong>, non ha principio né fine né alcun intento morale. E infine, sul romanzo giallo, lascio concludere a <strong>Umberto Eco</strong>:</p>
<blockquote><p>&#8220;In fondo la domanda base della filosofia (come quella della psicanalisi)  è la stessa del romanzo poliziesco: <strong>di chi è la colpa?</strong> (&#8230;) Il gruppo dell&#8217;Oulipo ha costruito una matrice di tutte le possibili situazioni poliziesche e ha scoperto che rimane solo un romanzo da scrivere: quello in cui l&#8217;<strong>assassino</strong> è il <strong>lettore</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Quindi: la <strong>trama</strong> è<strong> accessoria</strong>, contano solo i <strong>buoni libri</strong>, e i <strong>particolari</strong> che vanno a costruire l&#8217;affresco narrativo e i <strong>veri colpevoli</strong> siamo <strong>noi</strong>.</p>
<p><strong>Voi</strong> (e dico soprattutto a voi amanti del noir) che dite? Cosa rileggereste?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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