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	<title>ripartire &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ripartire/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ripartire"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:08:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[step by step]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/20/restart/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:37:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Vinyls pronta a ripartire]]></title>
<link>http://solitor.wordpress.com/2009/11/19/vinyls-pronta-a-ripartire/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:12:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>solitor</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ennesimo accordo siglato lunedì scorso al ministero dello Sviluppo Economico tra i commissar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;ennesimo accordo siglato lunedì scorso al ministero dello Sviluppo Economico tra i commissari di Vinyls Italia e i rappresentanti dell&#8217;ENI per la riaccensione degli impianti a Ravenna, Porto Marghera e Porto Torres è stato ratificato ieri nel corso di una riunione operativa convocata per concordare la data e le condizioni economiche delle forniture di materie prime.</p>
<p>La convocazione dei commissari al Ministero si era resa necessaria per confermare la disponibilità di ENI a fornire dicloretano agli impianti clorosoda di Vinyls, nonostante i debiti accumulati da quest&#8217;ultima verso i fornitori di materie prime e utilities.</p>
<p>L&#8217;accordo, del quale non sono stati ancora diffusi i dettagli, prevede che ENI, attraverso Syndial, fornisca per tre mesi 13mila tonnellate al mese di dicloretano ad un prezzo tale da permettere a Vinyls di lavorare con margini positivi, condizione necessaria perchè la ripresa delle attività sia compatibile con la procedura di amministrazione straordinaria.</p>
<p>Se da una parte il Ministero ha fretta di arrivare ad un accordo che porti alla ripresa delle attività, in attesa che arrivi un compratore, ENI sembra volere garanzie che le forniture vengano pagate, mentre i commissari devono fare i conti con i vincoli legati al loro mandato, che non consente di aumentare il passivo.</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.polimerica.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=7029</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[12 punti per ripartire dalla cultura]]></title>
<link>http://linkels.wordpress.com/2009/11/03/12-punti-per-ripartire-dalla-cultura/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:17:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>linkels</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che siano entrati almeno una volta in autentici gioielli come il Museo Antropologico o il Museo Stib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che siano entrati almeno una volta in autentici gioielli come il Museo Antropologico o il Museo Stibbert di Firenze, o magari il museo diocesano di Asciano Senese, o la rocca di Montalcino, o il castello-hotel di Gargonza, la «città ideale» di Pienza&#8217;).</p>
<p>Ma l&#8217;itinerario della Francigena è solo uno degli infiniti itinerari che le agenzie turistiche, appoggiate alle amministrazioni comunali e in sistematica collaborazione con loro, potrebbero offrire ai turisti sotto forma di «pacchetti personalizzati»: quello del paesaggio nella sua infinita varietà &#8211; dalla nostra «piccola Austria» di Vallombrosa/Consuma ai panorami quasi caraibici delle nostre isole &#8211; fruibile attraverso le soste nelle rete delle strutture agrituristiche; quello dei centri termali, con autentici gioielli microurbanistici come Bagni di Lucca o Montecatini; quello dei «musei minori», che sono spesso minori solo per modo di dire; quello della Toscana barocca, meno nota ma non meno interessante della toscana etrusca o di quella medievale; quello dei «monumenti minori», alcuni dei quali sono inutilizzati o abbandonati o quasi (penso al castello dell&#8217;Incisa e a quello, un unicum dell&#8217;architettura orientalistica dell&#8217;Ottocento, di Sammezzano presso Reggello); quello della valorizzazione del «nostro nuovo Canada», il bacino idrico del Bilancino, o della «nostra piccola Bayreuth», Torre del Lago Puccini.</p>
<p>Organizzare un vero e proprio Propagandaministerium, un ufficio regionale che si occupi non certo di controllare, ma di razionalizzare i programmi televisivi e le emittenti pubbliche e private presenti sul suolo toscano per coprire l&#8217;intero territorio regionale per quel che attiene le iniziative e le attività culturali; tale ufficio dovrebbe provvedere altresì a un&#8217;adeguata informazione periodica (stampa cartacea e web) diretta a tutte le altre amministrazioni regionali e alle infrastrutture turistiche dei paesi esteri, specie di alcuni paesi (Stati Uniti e Giappone in prima linea).</p>
<p>In prospettiva, reperendo gli sponsors giusti, quel che servirebbe alla Toscana sarebbe l&#8217;istituzione di una Università regionale della memoria, dell&#8217;artigianato e del turismo (Urat), articolata in Facoltà site in differenti e rappresentativi centri urbani, con Scuole estive per stranieri in località minori: dove insegnare e imparare discipline collegate con la storia, l&#8217;archeologia, l&#8217;antropologia e la tradizioni folkloriche toscane, restaurare e far rivivere le antiche tecniche artigiane, fornire le guide turistiche e tutti gli operatori del campo turistico delle necessarie cognizioni tecnico-culturali di base.</p>
<p> Fonte:<br />http://www.toscanaoggi.it/notizia.php?IDNotizia=11833&#38;IDCategoria=1</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spunti di riflessione ]]></title>
<link>http://gdradiolondra.wordpress.com/2009/02/19/spunti-di-riflessione/</link>
<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 17:49:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>dinolattuca</dc:creator>
<guid>http://gdradiolondra.wordpress.com/2009/02/19/spunti-di-riflessione/</guid>
<description><![CDATA[Dino Lattuca “Scusate, non ce l’ho fatta. Non è il partito che sognavo”. Questa versione onirica di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal"><span style="color:#ff0000;"><em>Dino Lattuca</em></span></p>
<p class="MsoNormal">“Scusate, non ce l’ho fatta. Non è il partito che sognavo”. Questa versione onirica di un’organizzazione che tipicamente richiederebbe sudore e pragmatismo – il partito, molto dice dell’approccio fin qui seguito nella gestione del PD. Il risveglio per Veltroni è stato duro. Adesso dovremo tutti provare a riprenderci dalla sbornia.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> Oggi la stampa – incluse le testate che aspiravano al ruolo di Pravda del riformismo italiano – si affannano a ricercare i motivi del tracollo di questo progetto su cui moltissimi di noi si sono impegnati sin dai suoi albori. E la risposta più ricorrente, la più ovvia, è che il vero nodo sia l’esistenza di correnti (la voce PD di wikipedia ne elenca, descrivendone le caratteristiche, 12) avverse al segretario, covi di malfattori che avrebbero remato contro. E’ chiaro che si tratta di un’interpretazione semplicistica e banalmente sbagliata: le correnti non hanno mai ucciso un partito. Personalmente ne ho ricordi vaghi, ma alcuni di voi certamente avranno vissuto gran parte della storia della DC…quante correnti aveva? Mi risulta fosse un continuo dividersi e riaccorparsi di correnti, eppure ha goduto di ottima salute per mezzo secolo. L’argomento quindi è piuttosto debole. Anche perché, da che mondo e mondo, e come rivelano le vicende degli ultimi 15 anni di storia del centro-sinistra, i dissidi fra correnti si risolvono con accordi, sotterrando l’ascia di guerra in nome dell’unità o, più spesso, del quieto vivere, affratellati dallo spirito di sopravvivenza del branco (sul punto tornerò tra un po’). Fin qui soltanto interpretazioni approssimative che lasciano il tempo che trovano. Quello che però è inaccettabile è che il vice-capogruppo alla Camera affermi che “siamo un grande partito politico, non possiamo ridurci ad un&#8217;unica linea”. Ed è questo il tasto dolente. Un grande partito, chiaramente, non può non includere una molteplicità di punti di vista, non può non dare rappresentazione a diverse sensibilità. Il passaggio che però manca, e che trasforma un arcipelago di comitati elettorali in partito, è l’elaborazione di una linea di sintesi. L’identità, frutto del contributo di tutti, dev’essere un’amalgama uniforme, se ce ne sono i presupposti, ma è una. Finora abbiamo assistito ad un duplice tafazzismo: per un certo periodo, sui temi in discussione, il PD esprimeva più opinioni discordanti; troppe contraddizioni? Allora si è scelto di non avere alcuna opinione. Non esiste una piattaforma condivisa, soprattutto non si è in grado di determinare una propria agenda politica. Le dimissioni di Veltroni acuiscono questa mancanza,  gettando il PD in una vera e propria palude politica. Quanto alle modalità con cui la linea andrebbe definita, lo strumento principe mi sembra il congresso. Per questo ritengo che la scelta verso cui si va con la segreteria ponte di Franceschini sia la migliore possibile in questo momento. Affinché un congresso svolga appieno la propria funzione è necessario che si arrivi preparati, forti cioè di un percorso di elaborazione politica seria, tralasciando per un attimo le questioni strategiche e concentrandosi sui problemi. Questa è la nostra storia, una storia fatta di partecipazione e condivisione delle scelte. Veltroni è solo la punta dell’iceberg…dietro e a fianco e di fronte a lui c’è un’intera generazione di dirigenti che, con pari responsabilità, ha contribuito a fare arenare il progetto. Poco importano le ragioni (personalismi, incapacità o altro). Il punto è che hanno fallito. Tutti. Uno di questi dirigenti, più di una volta, ha rivolto un invito ai giovani del proprio partito: “Aiutateci ad andarcene”. Siamo bravi ragazzi, compiremo la buona azione quotidiana. Parola di scout.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[in pizzeria, il 2.0]]></title>
<link>http://interrastraniera.wordpress.com/2009/02/10/in-pizzeria-il-20/</link>
<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 01:13:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>yuridufresne</dc:creator>
<guid>http://interrastraniera.wordpress.com/2009/02/10/in-pizzeria-il-20/</guid>
<description><![CDATA[Quanti modici saranno pr portare l&#8217;innovazione nelle pizzerie? Bene, ne provimo uno. Pizzeria ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quanti modici saranno pr portare l&#8217;innovazione nelle pizzerie?</p>
<p>Bene, ne provimo uno.<br />
Pizzeria &#8220;Sapore del Sole&#8221;; a pochi metri da casa tua.<br />
Non ricordi il numero di telefono, cosa fai?<br />
- Imiti Bisio, e chiami l&#8217;89.24.24;<br />
- Urli dalla finestra sperando che un passante o il pizzaiolo stesso possan prenderti l&#8217;ordine;<br />
- Scendi gli 80 gradini che ti separano dalla pizzeria per poi risalirli;<br />
- Cerchi sull&#8217;internet il numero di telefono.</p>
<p>Un buon metodo 2.0 invece sarebbe quello di collegarti al sito &#8220;portammnapizza.mo&#8217;, scegliere a seconda degli altri consumatori quale pizzeria sarebbe la migliore; magari mettersi in coda alla pizzeria &#8220;ausonia&#8221; con gente che è andata a prenderla, oppure in una lista d&#8217;attesa che verrà eseguita solo &#8220;<em>al raggiungimento delle 10 prenotazioni nel tuo rione</em>&#8220;; oppure fare un bel &#8220;pizza sharing&#8221; o un &#8220;auto sharing&#8221;&#8230;</p>
<p>Consultare la pizzeria;<br />
farsi consigliare;<br />
farsi consigliare la pizza oppure far un bel &#8220;quattro stagioni day&#8221;&#8230;</p>
<p>Far ritrovare i tuoi consumatori tutti nella piazzetta davanti e fargli consumare la pizza insieme, magari giocando con l&#8217;iphone e la Wii che gentilmente regalerai al vincitore della serata.</p>
<p>Qui, in tutto questo, c&#8217;è il tuo prodotto, la pizza; il tuo luogo di distribuzione e la catena per lo smistamento; c&#8217;è la pubblicità, la promozione, l&#8217;innovazione di prodotto, il passaparola e c&#8217;è anche che stai modificando un po&#8217; l&#8217;idea del tuo business: non è più localizzato al tuo rione, o alla gente che si sposta per venire a trovarti (e quanti sono?, e che fatica conquistarli).</p>
<p>Quello che ti propongo è di far della tua pizzeria una bella pizzeria 2.0: crei un prodotto, aggreghi il tuo pubblico, lo fai discutere e chiacchierare, collaborare, vibrare insieme.</p>
<p>C&#8217;è un problema. Il tuo sito non si deve chiamare &#8220;lamiapizzeria.it&#8221;, ma <strong>portammnapizza.mo&#8217; </strong>consultabile, invariabilmente da tutta Italia, per tutti i rioni, con tutte le pizzerie. Magari con la possibiità per i clienti che contemporaneamente visitano la pagina di &#8220;mimm&#8217; u zuzzus&#8217;&#8221; di chiacchierare tra di loro in chat due secondi per stabilire l&#8217;opportunità di dividersi il viaggio o improvvisare un&#8217;uscita tutti insieme.</p>
<p>Ovviamente la lista evasa in max 30 minuti, con <strong>sms </strong>che da responso. Poi l&#8217;SMS lo useremo per ricordare di comprare ogni tanto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . E il blu touth lo useremo per raccontargli le nostre stupende pizze, una ad una, come menu portatile, e ogni volta che ci vieni a trovare, ti lasciamo un bel messaggino <strong>Blutouth</strong> che se mi fai vedere la prossima volta ti do un bell&#8217;omaggio: una coca, o un gadget del locale.<br />
In più useremo la scatola delle pizze per mandarti dei messaggi sociali, così aiuteremo le associazioni a raccoglier fondi, il governo a sensibilizzarti e sopratutto a salvarti la vita; anche se di tanto in tanto una piccola ricetta non ci starebbe male, magari con suggerimenti del tipo: potresti accopagnare la pizza con due crocchette di patate e mozzarella; oppure dividere una pizza e mangiare duecento grammi di salsiccia con i broccoli per accompagnamento.</p>
<p>e ancora&#8230;</p>
<p>Ecco.</p>
<p>Devi modificare il tuo business.  Non ci vuole poi tanto.<br />
Pagine gialle deve modificare il suo.<br />
Anche la telecom e i tassisti probabilmente.</p>
<p>p.s<br />
Ah! dopo aver mangiato la pizza se riaccedo al sito mi guadagno un bonus di mezzo euro di sconto per la prossima pizza; in cambio devo solo scrivere se la tua pizza m&#8217;è piaciuta oppure no.</p>
<p>p.p.s.<br />
Il sito si potrebbe pagare da solo, organizzato dalla vostra associazione di categoria, oppure da Pagine gialle; oppure da qualcun altro. E magari vi coordina le scatole, gli SMS, dei calendari&#8230;</p>
<p>Noi continueremo a raccontarci il &#8220;come ripartire&#8221;; se avete bisogno di chidercelo per un settore merceologico particolare non dovete far altro che chiedere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E ora un po&#8217; di link per saperne di più sulle pizzerie e le pizze.<br />
Per chi non crede nella community della pizza: <a href="http://www.google.com/trends?q=pizza%2C+pizzeria%2C+nutella&#38;ctab=0&#38;geo=IT&#38;geor=all&#38;date=all&#38;sort=0">http://www.google.com/trends?q=pizza%2C+pizzeria%2C+nutella&#38;ctab=0&#38;geo=IT&#38;geor=all&#38;date=all&#38;sort=0</a></p>
<p>Divertenti sulla pizza:<br />
<a href="http://camerieraincrisi.splinder.com/">http://camerieraincrisi.splinder.com/</a><br />
<a href="http://www.blogmilano.it/blog/tag/pizzeria/">http://www.blogmilano.it/blog/tag/pizzeria/</a><br />
<a href="http://pizzatherapy.blogspot.com/">http://pizzatherapy.blogspot.com/</a><br />
<a href="http://atuttovasco.blogspot.com/">http://atuttovasco.blogspot.com/</a><br />
<a href="http://alfuniculi.wordpress.com/">http://alfuniculi.wordpress.com/</a><br />
<a href="http://www.pizzatour.it/">http://www.pizzatour.it/</a></p>
<p>Chi invece&#8230;<br />
<a href="http://pizzeriaitalia.splinder.com/">http://pizzeriaitalia.splinder.com/</a></p>
<p>siti commerciali (a caso)</p>
<p><a href="http://www.huntbrotherspizza.com/">http://www.huntbrotherspizza.com/</a><br />
<a href="http://www.fratellilabufala.com/">http://www.fratellilabufala.com/</a></p>
<p>Associazione:<br />
<a href="http://www.associazionepizzerieitaliane.it/">http://www.associazionepizzerieitaliane.it/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buon 2009]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2008/12/31/buon-2009/</link>
<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 22:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2008/12/31/buon-2009/</guid>
<description><![CDATA[Di Lucio Scarpa. Il 2008 è stato un anno difficile, duro, per certi quasi drammatico; nel contesto i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;"><em>Di Lucio Scarpa.</em></span></p>
<p class="western"><img class="aligncenter size-full wp-image-2260" title="2009" src="http://pdobama.wordpress.com/files/2008/12/2009.jpg" alt="2009" width="500" height="375" /></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Il 2008 è stato un anno difficile, duro, per certi quasi drammatico; nel contesto internazionale, su quello nazionale e anche nel nostro orticello del PD. Come se non bastasse si è chiuso con l&#8217;esplosione della crisi economica mondiale. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Ma non dimentichiamoci che ha avuto anche alcune note positive, soprattutto in prospettiva futura. I primi, incerti, passi del Partito Democratico e l&#8217;elezione di Obama negli Stati Uniti. Da questi elementi positivi dobbiamo ripartire per arginare la crisi e e farla diventare un&#8217;opportunità. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;"><!--more-->Storicamente i momenti di crisi e di conflitto hanno aperto la strada a periodi di crescita, non solo economica ma in senso molto più ampio; crescita culturale, sociale e anche politica. Bisogna fronteggiare il periodo difficile preparando il terreno per la ripresa futura, compito non facile e che richiede coraggio e lungimiranza. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Sono convinto che la crisi in italia sia in corso da alcuni, molti, anni e che questi ultimi mesi l&#8217;abbiano solamente aggravata e portata sotto la luce dei riflettori. Crisi economica, con la disuguaglianza che cresce a ritmi vertiginosi, e crisi sociale che ha colpito una nazione che non sa vivere il presente e coglierne le opportunità.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Nel 2009 dobbiamo ripartire dall&#8217;ottima analisi fatta da Veltroni nel suo </span><a id="kwu3" title="discorso in Direzione Nazionale" href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/67490/Il_dovere_di_non_deludere" target="_blank"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">discorso in Direzione Nazionale</span></a><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">, dove ha messo in primo piano proprio la disuguaglianza sociale, e ha indicato alcune priorità su cui non si può non essere d&#8217;accordo. Solo il Governo può pensare che le urgenze siano la riforma della giustizia e il federalismo di facciata; solo questo Governo che vive di proclami ad effetto e annunci da avanspettacolo, buoni per far contenti i telespettatori ma non per affrontare e risolvere i problemi. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Le proposte di Veltroni, del PD, sono molto più concrete ma, come forse sapete, io ho </span><a id="ahk1" title="criticato" href="http://pdobama.wordpress.com/2008/12/19/la-soluzione-e-il-problema/" target="_blank"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">criticato</span></a><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;"> una parte del discorso. la parte mancante; quella dove il Segretario avrebbe dovuto dire quali saranno l&#8217;impegno e l&#8217;azione del PD per realizzare lo scenario delineato. </span></p>
<p class="western"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><strong>Da cosa si deve ripartire.</strong> </span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Da pochi punti ben chiari per contrastare nell&#8217;immediato la crisi e da altri a più ampio respiro che preparino il terreno per il futuro. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Nell&#8217;immediato, in un&#8217;Italia sempre più precarizzata e priva di tutela sociale, le priorità non possono non essere la riforma del mondo del lavoro e del welfare. Da qui si deve ripartire, dalle proposte di Ichino per i </span><a id="ixmm" title="contratti di lavoro" href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1658.html" target="_blank"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">contratti di lavoro</span></a><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;"> e da quelle del Governo Ombra per il </span><a id="ll9m" title="welfare" href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/65759/Il_nuovo_welfare_del_PD." target="_blank"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">welfare</span></a><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">. Proposte che erano già nel programma elettorale del PD e che vanno rilanciate e sostenute con forza. Per il rilancio economico del paese sono concorde nel dire che il volano principale devono essere </span><a id="e" title="energia rinnovabile" href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/65465/DDL_" target="_blank"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">le energie rinnovabili</span></a><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;"> che si sostituiscono al petrolio, e alla bufala nucleare, per creare posti di lavoro e centri di ricerca e dare anche dei risparmi diretti ai cittadini consumatori </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">A queste priorità io mi permetto di aggiungere il turismo; Turismo come risorsa sempre citata ma sottovalutata del nostro paese, il turismo che costituisce il 14% del PIL del paese ma non viene considerato uno dei pilastri della nostra economia. E&#8217; un settore già sviluppato, ma che ha possibilità di ulteriore crescita, come dimostrano paesi a noi vicini, e affini, come Grecia, Austria e Spagna che ci stanno affiancando e superando nelle classifiche specializzate. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Un turismo che può crescere solo passando attraverso il mioglioramento delle infrastrutture, trasporti in primis, e soprattutto un cambio di mentalità, smettendo di vivere di rendita sul nome dell&#8217;Italia o delle città più famose; si deve iniziare a investire sulla qualità dell&#8217;accoglienza contro l&#8217;attuale mordi e fuggi (prendi i soldi e scappa&#8230;). Un cambio di mentalità che porti a considerare la tutela paessaggistica e dei beni culturali una risorsa per creare ricchezza, seguendo l&#8217;esempio sardo, e che faccia diventare la cultura un valore aggiunto del nostro paese per i turisti e per gli abitani. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Per prepararci ad un futuro un po&#8217; più lontano è giustissimo puntare su istruzione e formazione ma anche qui mi permetto una aggunta al discorso di veltroni, oltre a formarle le nuove generazioni dobbiamo anche saperle valorizzare; non serve allevare dei giovani preparatissimi se poi questi non vengono “sfruttati” per le loro competenze e devono fuggire all&#8217;estero o accontentarsi di soluzioni di ripiego.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Ultima, forse più importante, l&#8217;innovazione che va di passo con il punto precedente, nel senso che deve passare attraverso la formazione e la ricerca; innovazione che non può fare a meno di un sistema universitario efficiente e di qualità, e che deve assolutamente passare attraverso la crescita di tecnologie e telecomunicazioni, l&#8217;eliminazione del digital divide, anche qui la Sardegna </span><a id="xfeq" title="può insegnare" href="http://www.renatosoru.it/j/x/65?s=4&#38;v=9&#38;c=290&#38;va=x&#38;id=5072&#38;b=" target="_blank"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">può insegnare</span></a><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Fin qui tutto bene.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">La linea del PD è stata delineata chiaramente e io la sposo in pieno. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Ma adesso veniamo alla nota dolente, ci poniamo obiettivi ambiziosi e complessi, e siamo tutti convinti che siano passaggi fondamentali perchè l&#8217;Italia abbia un futuro. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Non un futuro migliore ma proprio un futuro; perchè non finisca disgregata nell&#8217;individualismo, nella frammentazione e nel localismo che sono le parole d&#8217;ordine di questa destra che ci governa. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">La nostra risposta, di noi democratici, deve essere diversa. Opposta. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">La nostra risposta deve passare attravero solidarietà, inclusione, coesione. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Non è facile chiedere ulteriori rinunce e sacrifici agli italiani, anche sapendo che solo attraverso questi si potranno porre le basi per una rinascita. Non è facile ma è indispensabile. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Solo chiedendo a tutti gli italiani un sacrificio temporaneo e di cedere una piccolissima parte di quelli che erano diventati diritti ma ora sono privilegi, perchè sono diritti acquisiti da una parte di cittadinanza ma che mancano a milioni di alti italiani. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Quanti sarebbero disposti a cedere il diritto a un lavoro ultragarantito e a una pensione in età non dico giovane, ma neanche troppo anziana? </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Chi rinuncerebbe a qualcosa perchè i ventenni e trentenni di oggi acquisiscano un diritto che oggi non hanno; il diritto ad avere un lavoro retribuito, il diritto a sapere che un giorno, un giorno fra moltissimi anni, avranno anche loro una pensione? </span></p>
<div class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Quanti sarebbero disposti a cedere una piccola parte del proprio reddito per garantire degli ammortizzatori sociali a chi la propria fonte di reddito l&#8217;ha persa?</span></div>
<div class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Ovviamente non si può chiedere uno sforzo di questo tipo a chi già fatica ad arrivare a fine mese, anzi per quelli il carico fiscale e contributivo va ridotta da subito; lo si chiede ha chi difficoltà non ne ha. Si deve incidere maggiormente su quel 5% di italiani che detiene il 50% delle ricchezze, seguendo l&#8217;esempio di obama, ma toccando anche chi il benessere non lo ha perso. </span></div>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Non è facile pur sapendo che il futuro passa attraverso la riduzione del deficit e il contrasto del disequilibrio dei redditi, attraverso il recupero di finanze per investimenti in infrastrutture ed innovazione; la crescita reddituale delle categorie più deboli, più deboli ma anche più numerose. Non è facile per un motivo &#8211; tralasciando che siamo all&#8217;opposizione <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8211; abbiamo oggi la forza e la credibilità per chiedere dei sacrifici agli italiani? </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Possiamo garantire che i sacrifici saranno temporanei e dopo 3, 4 o 5 anni verrà restituito tutto? </span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Riusciamo a parlare a quelli che dovrebbero essere nostri elettori, e nell&#8217;aprile scorso hanno votato un Governo che tutela solo quel 5% più ricco della popolazione? </span></p>
<p class="western"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">Dobbiamo riuscire a parlare al restante 95%, parlare in modo chiaro e riuscendo ad essere ascoltati e creduti.</span></p>
<p class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Dobbiamo riacquistare la credibilità che abbiamo perduto, da troppo tempo, come possibile forza di Governo.</span></p>
<p class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Per essere credibili non basta annunciare le buone intenzioni, bisogna dimostrarle coi fatti; ad esempio con la rinuncia alle rendite di posizione, da parte di amministratori e Dirigenti del PD. </span></p>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Era stato promesso che ci sarebbe stato un maggior coinvolgimento della base del partito, dei cittadini, nella vita e nelle decisioni del PD. </span><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Questo è stato il motivo che ha portato 3 milioni e mezzo di italiani ai seggi delle primarie.</span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">La vera chiave dell successo dell&#8217;atto fondante del partito non è stata la scelta fra Veltroni, Letta o Bindi; è stata la voglia di partecipare alla nascita del PD. </span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Molti di quei tre milioni, dopo la nascita, speravano di poter partecipare anche alla crescita. Partecipare</span><span style="color:#000000;"> ricevendo ascolto dagli organismi del partito e soprattutto venendo chiamati a partecipare alle decisioni. Partecipare attraverso </span><span style="color:#000000;">uno strumento semplice come le primarie, uno strumento per scegliere le persone che ci debbano rappresentare. </span></span></span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Senza dimenticare che prima e dopo la scelta delle persone deve esserci un percorso di condivisione del programma, di interrogazione sulle esigenze e aspettative degli elettori, e di comunicazione delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti. A quanto pare abbiamo anche qui molto da imparare da Obama e il suo <a id="g.ld" title="http://change.gov" href="http://change.gov/" target="_blank">change.gov</a>.</span></span></span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;"> </span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Questo percorso di partecipazione e condivisione, adesso più o meno interrotto o sospeso, è fondamentale che venga ripresa ad iniziare dalle Europee. </span></div>
<p class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Se saranno abrogate le preferenze si deve trovare il modo per permettere agli alettori di scegliere la posizione in lista dei candidati; </span><span style="color:#000000;">e anche in caso di mantenimento delle preferenze il segnale da mandare può essere solo quello dell&#8217;ascolto e del coinvolgimento. </span></span></span></p>
<p class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Le liste non possono essere il solito trionfo di leader che poi rinunceranno al seggio a bruxelles, o di persone da rimuovere da dove hanno fallito, con la promessa di una dorata pensione; </span><span style="color:#000000;">non possono essere nemmeno piene di finti nuovi che non portano nulla al partito se non la fedeltà alla &#8220;mano che li nutre&#8221;, o, peggio, di nuovi Villari e Latorre.</span></span></span></p>
<p class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Potremmo decidere già oggi che si faranno delle primarie per la composizione delle liste, e decidere che chi vuole essere candidato alle europee dovrà rinunciare a qualsiasi carica elettiva ricopra; un modo per </span><span style="color:#000000;">dare la possibilità a chi ha veramente a cuore l&#8217;unione europea di confrontarsi su questi temi, invece che passare i prossimi mesi a parlare di composizione delle liste, di quote DS o DonneMargherita&#8230;</span></span></span></p>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Altra cosa fondamentale, come si è visto di recente, è il rispetto del Manifesto dei Valori e del Codice Etico da parte di tutti, e anche qui gli elettori faranno bene a vigilare, e a pretendere che ci sia maggiore rispetto e adesione a dei documenti che abbiamo deciso da soli di darci, la risposta alla <em>questione morale</em> l&#8217;abbiamo già in casa ma facciamo finta di non ricordarcene. </span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;font-family:Trebuchet MS;">E poi aggiungo anche una mia convinzione personale, che immagino sarà difficilmente accettata; Tutti noi democratici dovremmo iniziare a pensare di non avere radici. Vedo che si passa ancora molto tempo a discettare su quale sia il nostro Pantheon, se in Europa ci si debba collocare nel gruppo socialista o quello popolare e via discorrendo&#8230; Dobbiamo dimenticare tutto questo, autoconvincerci che siamo un partito nuovo. Con una memoria storica, ovviamente, ma senza radici. Le radici tengono attaccati al suolo e impediscono di volare, invece noi abbiamo un gran bisogno di spiccare il volo.</span></span></div>
<p class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Forse tutti questi sono discorsi che avrebbero più senso in scadenza elettorale; mancano ancora 4 anni e dall&#8217;opposizione non si può fare molto. </span><span style="color:#000000;">Ma sono convintissimo che per fare una radicale riforma dell&#8217;Italia, oltre che dei programmi, il PD abbia bisogno di credibilità. C</span><span style="color:#000000;">redibilità che in questo momento è bassissima e non può risalire se non innescando un circolo virtuoso che parta dai comportamenti interni. E</span><span style="color:#000000;">d è proprio qui che entra in gioco il Circolo, io chiedo a tutti noi che siamo iscritti o frequentatori di essere i primi a dare questo esempio, iniziamo noi a darci il buon esempio a vicenda e poi cerchiamo di contaminare gli altri circoli e gli altri democratici; che siano iscritti, elettori o semplici simpatizzanti. </span></span></span></p>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Ci sono tante cose che si possono migliorare qui. Dall&#8217;aggressività eccessiva, fra noi che dovremmo essere uniti, alla perenne ritrosia a sposare, o almeno accettare, le opinioni altrui; dall&#8217;incapacità di dedicarsi a piccoli obiettivi in maniera unitaria alla eccessiva importanza che diamo tutti alle nostre priorità personali rispetto a quelle comuni.</span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Iniziamo da una piccolissima cosa. </span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Iniziamo a pensare a noi come a una cosa unica, siamo una piccola comunità e evitiamo di frammentarci in tante individualità; </span><span style="color:#000000;">ridimensioniamo tutti i nostri ego e iniziamo a dire solo<strong> noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi&#8230;</strong> </span></span></span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Trebuchet MS;">Buon 2009 a tutti <strong>noi</strong>!</span></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"></div>
<div class="western" style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">p.s. Anche buon 2010, 2011 e 2012, </span><span style="color:#000000;">ci servono 4 anni buoni per arrivare preparati al 2013 e cambiare l&#8217;Italia <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></span></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A casa con l'infradito]]></title>
<link>http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/2008/11/30/a-casa-con-linfradito/</link>
<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 14:34:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinesino</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Torquay (nel Devon, Inghilterra) se ne sono inventata una nuova. Sei femmina, ti vesti carina e se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A Torquay (nel Devon, Inghilterra) se ne sono inventata una nuova. Sei femmina, ti vesti carina e sexy, esci, bevi e alzi un po&#8217; (troppo) il gomito. Cosa comune no? Basta girare per la capitale inglese per le strade o in metropolitana per imbattersi abbastanza facilmente con scene patetiche di ragazzi e ragazze completamente fatti di alcol. E se hai il tacco 12 come risolvi?<a href="http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/files/2008/11/08-11-30-nov-2008-a-casa-con-linfradito1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-458" title="08-11-30-nov-2008-a-casa-con-linfradito1" src="http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/files/2008/11/08-11-30-nov-2008-a-casa-con-linfradito1.jpg" alt="08-11-30-nov-2008-a-casa-con-linfradito1" width="148" height="148" /></a><br />
Se hai 1,5 grammi di alcol nel sangue il rischio è che ti giri un po&#8217; (tanto) la testa. Cadere e farsi male diventa garantito.<br />
Beh la soluzione English è semplice: all’uscita dei club la polizia consegna un infradito per tornare a casa in sicurezza, cioè senza slogarti la caviglia.</p>
<p>Cosa c&#8217;entra questa notizia con questo blog?</p>
<p>C&#8217;entra, c&#8217;entra.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mio ultimo trucco]]></title>
<link>http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/2008/11/18/il-mio-ultimo-trucco/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 08:28:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinesino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Già dal primo impatto capisco che non farai sconti. Che ami i giochi fin quando si è in 2. Che ti as]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Già dal primo impatto capisco che non farai sconti.<br />
Che ami i giochi fin quando si è in 2.<br />
Che ti aspetti che uno come me dia di più.<br />
Di più.<br />
Di più.</p>
<p>Non ho scelta con te.<br />
Ho la sensazione agrodolce di essere osservato dentro.<br />
Intensamente.<br />
Nel profondo.</p>
<p>Non lo capisco subito, ma non posso comportarmi come sempre.<br />
Dare il massimo è un obbligo.<br />
Non posso aspettare che si diventi amici.</p>
<p>Non sono abituato.<br />
Ma decido di seguirti.<br />
Almeno su questo.</p>
<p>Dire Straits &#8211; Your latest trick</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mpqdLqYYpoY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mpqdLqYYpoY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>All the late night bargains have been struck<br />
Between the satin beaus and their belles<br />
And prehistoric garbage trucks<br />
Got the city to themselves<br />
Echoes roars dinosaurs<br />
They&#8217;re all doing the monster mash<br />
And most of the taxis, most of the whores<br />
Are only taking calls for cash</p>
<p>I don&#8217;t know how it happened<br />
It all took place so quick<br />
But all I can do is hand it to you<br />
And your latest trick</p>
<p>My door was standing open<br />
Security was laid back and lax<br />
But it was only my heart got broken<br />
You must have had a pass key made out of wax<br />
You played robbery with insolence<br />
And I played the blues in twelve bars down Lover&#8217;s Lane<br />
And you never did have the intelligence to use<br />
The twelve keys hanging off my chain</p>
<p>I don&#8217;t know how it happened<br />
It all took place so quick<br />
But all I can do is hand it to you<br />
And your latest trick</p>
<p>Now it&#8217;s past last call for alcohol<br />
Past recall has been here and gone<br />
The landlord he finally paid us all<br />
The satin jazzmen have put away their horns<br />
And we&#8217;re standing outside of this wonderland<br />
Looking so bereaved and so bereft<br />
Like a Bowery bum when he finally understands<br />
The bottle&#8217;s empty and there&#8217;s nothing left</p>
<p>I don&#8217;t know how it happened<br />
It was faster than the eye could flick<br />
But all I can do is hand it to you<br />
And your latest trick</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando non cambierai rotta]]></title>
<link>http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/2008/11/10/quando-non-cambierai-rotta/</link>
<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 08:03:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinesino</dc:creator>
<guid>http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/2008/11/10/quando-non-cambierai-rotta/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;E le cose come vanno con lui?&#8221;, chiedo a Caterina. &#8220;Lui ha i giorni contati, le o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;E le cose come vanno con lui?&#8221;, chiedo a Caterina.<br />
&#8220;Lui ha i giorni contati, le ore forse&#8221;.<br />
&#8220;m. Evidentemente era nell&#8217;aria. E tu stai tranqua?&#8221;<br />
&#8220;Per ora sì, ma avrò i miei momenti di cedimento e di paranoia. Sono propedeutici alla mia felicità. Devo viverli per superarli. E&#8217; l&#8217;unico modo. E poi ho gli amici, quelli veri! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> &#8220;<br />
&#8220;Giusto &#8211; le rispondo con convinzione. Pensa che ieri (venerdì 07-nov, nda) ero a Bologna per fare una presentazione a Ingegneria. La nuova sede, che ho scoperto proprio ieri, è in una zona particolare per me: il navigatore mi faceva passare sotto casa di Emanuela. Ho cambiato rotta. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> &#8220;</p>
<p>E Caterina sentenzia:<br />
&#8220;Quando non cambierai rotta, sara &#8220;guarito&#8221; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  &#8220;</p>
<p>Semplice no?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo decidi tu, sempre solo tu]]></title>
<link>http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/2008/10/23/lo-decidi-tu-sempre-solo-tu/</link>
<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 08:09:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinesino</dc:creator>
<guid>http://ilprimoelultimogiorno.wordpress.com/2008/10/23/lo-decidi-tu-sempre-solo-tu/</guid>
<description><![CDATA[Update 23-ott, 1300Email da Stefania&#8220;La tua foto mi piace tanto, la vedi la luce in fondo?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="scroll_here" class="column body">Update 23-ott, 1300<br />Email da Stefania<br />&#8220;La tua foto mi piace tanto,  la vedi la luce in fondo?&#8221;<br />Belle parole, davvero.<br />Ci vuole poco, eh?</p>
<div class="text">&#8212;&#8212;&#8212;-<br />Carla mi scrive. Amicizia di oggi. Di domani.<br />E&#8217; un lamento.<br />Ma anche una speranza.<br />Esprime il pensiero di amiche e amici.<br />Tanti.<br />Eppure, non ci riesco.<br />Per ora, almeno.</p>
<p>&#8220;Questa foto è bellissima.<a href="http://cinesino.files.wordpress.com/2008/10/p1000550.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-410" title="Pierrino, Berlino 18-ott 2008" src="http://cinesino.files.wordpress.com/2008/10/p1000550.jpg?w=214&#038;h=286" alt="" width="214" height="286" /></a><br />E&#8217; molto te.<br />Il te maschera almeno.</p>
<p>La guardo e penso che sarà bello quando ti metterai in gioco realmente.<br />Quando ti troverai e ti potrai mostrare.</p>
<p>Da chi come te ha tanto da dare voglio tutto.<br />Tutto ma senza fretta.</p>
<p>Sento che c&#8217;è molto altro e quindi non posso, non voglio accontentarmi di quello che decidi di dare.<br />Lo decidi tu.<br />Solo e sempre tu.</p>
<p>Tu ed io.<br />Distanti.<br />Separati.</p>
<p>Voglio, ho bisogno del noi.<br />Di vicinanza.<br />Di condivisione. Di reciprocità.<br />Di autenticità.&#8221;</p>
<p>Grazie per le tue parole.</p>
<p>Dire Straits &#8220;Telegraph Road&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Yj0cvL8KsHI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Yj0cvL8KsHI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>A long time ago came a man on a track<br />Walking thirty miles with a pack on his back<br />And he put down his load where he thought it was the best<br />Made a home in the wilderness<br />He built a cabin and a winter store<br />And he ploughed up the ground by the cold lake shore<br />And the other travellers came riding down the track<br />And they never went further, no, they never went back<br />Then came the churches then came the schools<br />Then came the lawyers then came the rules<br />Then came the trains and the trucks with their loads<br />And the dirty old track was the telegraph road</p>
<p>Then came the mines &#8211; then came the ore<br />Then there was the hard times then there was a war<br />Telegraph sang a song about the world outside<br />Telegraph road got so deep and so wide<br />Like a rolling river. . .</p>
<p>And my radio says tonight its gonna freeze<br />People driving home from the factories<br />Theres six lanes of traffic<br />Three lanes moving slow. . .</p>
<p>I used to like to go to work but they shut it down<br />I got a right to go to work but theres no work here to be found<br />Yes and they say were gonna have to pay whats owed<br />Were gonna have to reap from some seed thats been sowed<br />And the birds up on the wires and the telegraph poles<br />They can always fly away from this rain and this cold<br />You can hear them singing out their telegraph code<br />All the way down the telegraph road</p>
<p>You know Id sooner forget but I remember those nights<br />When life was just a bet on a race between the lights<br />You had your head on my shoulder you had your hand in my hair<br />Now you act a little colder like you dont seem to care<br />But believe in me baby and Ill take you away<br />From out of this darkness and into the day<br />From these rivers of headlights these rivers of rain<br />From the anger that lives on the streets with these names<br />cos Ive run every red light on memory lane<br />Ive seen desperation explode into flames<br />And I dont want to see it again.</div>
<p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ripartire senza Attilio]]></title>
<link>http://webgte.wordpress.com/2008/10/14/ripartire-senza-attilio/</link>
<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:36:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>webgte</dc:creator>
<guid>http://webgte.wordpress.com/2008/10/14/ripartire-senza-attilio/</guid>
<description><![CDATA[La prima volta senza Attilio Corsini. È un debutto amaro per il teatro Vittoria, orfano dello storic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La prima volta senza Attilio Corsini. È un debutto amaro per il teatro Vittoria, orfano dello storico direttore artistico scomparso nei mesi scorsi, questo inizio di stagione che si è inaugurata nei giorni scorsi con un dei testi classici del repertorio di Corsini e del teatro di Testaccio, quel Rumori fuori scena che viene proposto dalla sua compagnia Attori&#38;Tecnici fino al 19 ottobre. Un testo collaudato, scritto da Michael Frayn, volato a Roma proprio per assistere a questo spettacolo, tradotto in oltre quaranta lingue e che ha segnato la nascita stessa della compagnia. «La prima volta che sono venuto a vedere a Roma Rumori fuori scena con la regia di Attilio &#8211; racconta l’autore inglese &#8211; è stato nel 1983, ed ero felicissimo di ammirare la compagnia italiana che per prima ha messo in scena il mio lavoro». Un testo divertente che si basa sul lavoro di squadra: i riflettori, infatti, sono puntati su 9 diversi attori (Viviana Toniolo che ha assunto il ruolo di direttore artistico del Vittoria, Stefano Altieri, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Massimiliano Franciosa, Annalisa Favetti, Roberto Della Casa e Valentina Taddei) che propongono quasi due commedie contemporaneamente, offrendo al pubblico l’aspetto profondo del comico visto avanti e dietro le quinte. Rispetto al testo di Frayn l’intuizione di Corsini è stata quella di riprodurre le peculiarità, le manie, i piccoli tic degli attori italiani.Questa produzione sostituisce Le invasioni barbariche della quale Corsini doveva essere protagonista; cambio di cartellone anche per la riscrittura di L’ispettore di Gogol al posto del quale dall’11 novembre al 14 dicembre sarà in scena Viva la dinamite! un testo di Indro Montanelli che rappresenta una critica feroce alla ricca borghesia milanese, scritto dal giornalista nel 1960 ma ancora attualissimo. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298016 </p>
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<title><![CDATA[È l’ora di ripartire anche dai vecchi patronati stile Dc]]></title>
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<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 13:01:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>elsingapore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Concordo che la Cultura sia stata sub-appaltata alla sinistra per troppo tempo e che sia giunta l’or]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Concordo che la Cultura sia stata sub-appaltata alla sinistra per troppo tempo e che sia giunta l’ora per tutto il centro-destra di riappropriarsi, piano piano, del terreno perso nella società nei settori seguenti:1) Cultura. Dopo aver visto gli spettacoli offerti dai vari Comuni e dalla Provincia di Genova nei mesi di luglio ed agosto, posso dire che abbiamo toccato il fondo, con spettacoli in mano a persone dei centri sociali e comunque di qualità scadente come «L’altra storia di C. Colombo» o «Boccaccio».Per questo è necessario che il centro-destra si impegni a fondo in questo settore da cui è uscito da decenni, con i risultati che vediamo! Non possiamo dare la colpa agli «altri» che hanno occupato uno spazio dove non c’era nessuno; la colpa è sempre degli assenti.2) Scuola. I genitori moderati non dovrebbero più «marcare visita» ai consigli di classe e di istituto (finché tali baracconi resteranno operativi) altrimenti non si possono lamentare se la scuola si trova in mano a «docenti democratici», «genitori democratici», «studenti democratici» e «personale non docente altrettanto democratico».Cito solo il caso di un istituto tecnico dove un’insegnante di lingue utilizzava la cattedra per comizi; i genitori si lagnavano, ma nessuno faceva nulla finché un bel giorno scrivemmo al Giornale, Erika Falone fece un bell’articolo che girò in fotocopia per tutta la scuola a cominciare dal «preside democratico» e da allora la professoressa in questione insegna la sua materia senza comizi non richiesti!Non basta «mugugnare», avere paura di ritorsioni, non esporsi ma occorre «Fare»!3) Patronati e volontariato. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288791 </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Pd, otto punti per ripartire]]></title>
<link>http://bonslans.wordpress.com/2008/07/21/pd-otto-punti-per-ripartire/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 15:18:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>bonslans</dc:creator>
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<description><![CDATA[1. Via via che scorrono i giorni mi pare che nel nostro popolo, e tra i gruppi dirigenti, si consoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>1. Via via che scorrono i giorni mi pare che nel nostro popolo, e tra i gruppi dirigenti, si consolidi il nucleo essenziale del giudizio sul voto. Abbiamo subito una sconfitta per il governo del Paese. Da non sottovalutare. Che viene da lontano. Allo stesso tempo, in un corpo a corpo senza precedenti, abbiamo piantato sul terreno la bandiera di una speranza. Il PD. La più grande forza riformista della storia italiana. Simile, per qualità e dimensione, ai grandi partiti che in tutta Europa sono alternativi alla destra. Senza questa speranza la sconfitta si sarebbe trasformata in una disfatta. Ci sono ora, invece, le condizioni per ripartire e combattere.2. Per farlo, questo a me pare cruciale, occorre non perdere il filo che ci lega alla spinta, all’entusiasmo, all’innovazione che, innanzitutto, Veltroni è riuscito a mettere in campo nelle primarie, nella campagna di fondazione del Partito, nella competizione elettorale. È naturale che dopo la &#8216;botta&#8217; ci sia stata una fase sospesa. Ritengo fisiologiche incertezze e squilibri. Guai, tuttavia, a dimenticare che abbiamo messo in moto un &#8216;popolo&#8217;, nuovo nella sua composizione. Esso si disperderà se la sospensione si dovesse protrarre oltre misura. E senza fondate ragioni.3. I tempi di una nuova iniziativa nella società stringono. Il PD ne è consapevole. La crisi italiana si sta aggravando. Complice il governo di destra. Il Paese è spezzato. Socialmente: una parte non ce la fa proprio più. </p>
<p>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77296 </p>
</div>]]></content:encoded>
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