<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>rivoluzionario &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/rivoluzionario/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rivoluzionario"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 20:04:32 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La Chiave della Legge di Attrazione]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/11/la-chiave-della-legge-di-attrazione/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:30:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/11/la-chiave-della-legge-di-attrazione/</guid>
<description><![CDATA[«La Legge dell&#8217;Attrazione dice che attrai nella tua vita qualsiasi cosa sulla quale ti concent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«La Legge dell&#8217;Attrazione dice che attrai nella tua vita qualsiasi cosa sulla quale ti concent]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non si gioca più.........ora Resistenza per la Liberazione Nazionale]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/12/non-si-gioca-piu-ora-resistenza-per-la-liberazione-nazionale/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 02:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/12/non-si-gioca-piu-ora-resistenza-per-la-liberazione-nazionale/</guid>
<description><![CDATA[http://fronteperilsocialismonazionale.blogspot.com/2009/10/non-si-gioca-piuora-resistenza-per-la.htm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[http://fronteperilsocialismonazionale.blogspot.com/2009/10/non-si-gioca-piuora-resistenza-per-la.htm]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[B.Niccolai: Socialismo e sindacalismo rivoluzionario di Mussolini]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/04/b-niccolai-socialismo-e-sindacalismo-rivoluzionario-di-mussolini/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 03:05:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/04/b-niccolai-socialismo-e-sindacalismo-rivoluzionario-di-mussolini/</guid>
<description><![CDATA[Conferenza Forlì (Camera di Commercio) 9 ottobre 1983 &#8220;L’Eco della Versilia&#8221;, n° 1 Anno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Conferenza Forlì (Camera di Commercio) 9 ottobre 1983 &#8220;L’Eco della Versilia&#8221;, n° 1 Anno ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fu il progetto di socializzare l'economia italiana a provocare la crisi del 25 luglio 1943?]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/10/fu-il-progetto-di-socializzare-leconomia-italiana-a-provocare-la-crisi-del-25-luglio-1943/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 21:24:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/10/fu-il-progetto-di-socializzare-leconomia-italiana-a-provocare-la-crisi-del-25-luglio-1943/</guid>
<description><![CDATA[Francesco Lamendola 26.11.2008 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=22381 Ci sono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Francesco Lamendola 26.11.2008 http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=22381 Ci sono ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sindacalismo rivoluzionario. Lotta comunitaria]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/08/14/2527/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 04:46:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/08/14/2527/</guid>
<description><![CDATA[Sindacalismo rivoluzionario. Lotta comunitaria Luca Leonello Rimbotti Nella tradizione politica ital]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sindacalismo rivoluzionario. Lotta comunitaria Luca Leonello Rimbotti Nella tradizione politica ital]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Telecomando universale Xsight di One For All - il video]]></title>
<link>http://emmecicomunicazione.wordpress.com/2009/06/22/telecomando-universale-xsight-di-one-for-all/</link>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:02:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>emmecicomunicazione</dc:creator>
<guid>http://emmecicomunicazione.wordpress.com/2009/06/22/telecomando-universale-xsight-di-one-for-all/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I 5 punti fondamentali del Partito Umanista]]></title>
<link>http://puprato.wordpress.com/2009/05/19/5-punti-fondamentali/</link>
<pubDate>Tue, 19 May 2009 20:45:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin</dc:creator>
<guid>http://puprato.wordpress.com/2009/05/19/5-punti-fondamentali/</guid>
<description><![CDATA[1. L&#8217;essere umano come valore centrale Per il Partito Umanista non esiste valore più alto dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="size-medium wp-image-102 alignleft" title="PU" src="http://puprato.wordpress.com/files/2009/05/pu.jpg?w=225" alt="PU" width="225" height="300" /></strong></p>
<p><strong>1. L&#8217;essere umano come valore centrale</strong></p>
<p>Per il Partito Umanista non esiste valore più alto dell&#8217;Essere Umano, mentre il sistema politico attuale lo sottomette ad altri valori come il denaro od il potere. Il P.U. è distante nello stesso modo sia dal sistema capitalista che comunista, i quali hanno fallito ambedue. Quindi, né il denaro né lo stato al di sopra dell&#8217;essere umano. Il PU vuole che si dia piena attuazione alla Carta Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo. Tale carta, sottoscritta nel Dicembre del 1948 da oltre 150 nazioni tra cui l&#8217;Italia è, da sempre, disattesa. Rivendicarne la validità e pretenderne il compimento è per noi un progetto &#8220;rivoluzionario&#8221; e ambizioso. L&#8217;azione politica deve orientarsi verso il superamento di tutto ciò che genera dolore e sofferenza ed ostacola lo sviluppo umano. Questo concetto si può riassumere così: &#8220;Nulla al di sopra dell&#8217;essere umano e nessun essere umano al di sotto di un altro&#8221;. Ponendo Dio, lo Stato, il Denaro od una qualunque altra entità come valore centrale, si colloca l&#8217;essere umano in una posizione subordinata e si creano così le condizioni perché possa essere controllato o sacrificato. Gli umanisti hanno ben chiaro questo punto. Gli umanisti possono essere sia atei che credenti ma non partono dalla fede per dare fondamento alle loro azioni ed alla loro visione del mondo: partono dall&#8217;essere umano e dai suoi bisogni più immediati. E se, nella lotta per un mondo migliore, credono di scoprire un&#8217;intenzione che muove la Storia in una direzione di progresso, mettono quella fede o quella scoperta al servizio dell&#8217;essere umano. Non si nega certo la legittima importanza che Dio, la patria, lo stato o un certo sistema possono avere per la gente, il suo benessere e la sua felicità. Ma una cosa assai diversa &#8211; che il nostro umanesimo rifiuta &#8211; è la violenza esercitata sulla gente in loro nome. Infinite volte i diritti umani e civili, e la libertà, sono stati offesi da chi affermava di servire gli alti interessi di un Dio, un paese, uno stato o un sistema. Cosi come i sacrifici umani a un Dio vendicativo e sdegnato appaiono oggi ripugnanti ai popoli civilizzati, simili sacrifici &#8211; presenti ancora in certe menti &#8211; vanno cancellati dalle pratiche sociali. Questo invece tuttora avviene con i bassi salari e lo sfruttamento della manodopera sia degli italiani ma soprattutto degli immigrati, con i tagli e le privatizzazioni ai servizi agli anziani, ai disabili, ai giovani, o con i licenziamenti di massa, i tagli alle pensioni ed ai servizi essenziali, evidenziando il totale disinteresse verso le persone in nome di &#8220;regole di mercato&#8221;, &#8220;libera concorrenza&#8221;, ecc, tutte cose poste al di sopra dell&#8217;essere umano, in questo modo sacrificato o, peggio, ucciso, come nel caso delle guerre in atto. Come mai i mercenari vengono chiamati &#8220;combattenti per la libertà&#8221;, assassini vengono chiamati &#8220;messaggeri di Dio&#8221;, eserciti invasori diventano &#8220;forze di liberazione&#8221;, forze imperialiste vengono chiamate &#8220;difensori della democrazia e della libertà&#8221;, omicidi e saccheggiatori &#8220;custodi della legge e dell&#8217;ordine&#8221;, banche che fanno prestiti usurai &#8220;normali regole di mercato&#8221;, licenziamenti di massa e tagli indiscriminati ai servizi essenziali &#8220;libera concorrenza&#8221;,ecc.? Le più orribili atrocità sono state perpetrate in nome della &#8220;difesa della fede&#8221;, della &#8220;sicurezza nazionale&#8221;, della &#8220;prosperità&#8221;, della &#8220;dittatura del proletariato&#8221;, della &#8220;libera impresa&#8221;, della &#8220;democrazia&#8221;, ecc. Ma la storia è fatta dall&#8217;essere umano, che quindi può cambiarla. &#8220;Gli umanisti non vogliono padroni; non vogliono dirigenti né capi, e non si sentono rappresentanti o capi di alcuno. Gli umanisti non vogliono uno Stato centralizzato né uno Stato Parallelo che lo sostituisca. Gli umanisti non vogliono eserciti polizieschi né bande armate che ne prendano il posto.&#8221; &#8220;Nessun essere umano al di sotto di un altro&#8221; implica il rifiuto di ogni situazione in cui la felicità e la libertà di alcuni esseri umani vengono limitate da altri. Tutti gli episodi di dominazione, oppressione, autoritarismo, imperialismo, sfruttamento, discriminazione, coercizione, ecc., sono chiari esempi di esseri umani al di sotto di altri esseri umani, tanto nella sfera sociale come in quella personale. Anche tutte le situazioni in cui alcuni trattano gli altri come oggetti, sono di questo stesso tipo. Alcune persone diventano l&#8217;obiettivo degli umori, desideri, ambizioni e manipolazioni altrui. Lì, la cosiddetta &#8220;libertà&#8221; e &#8220;felicità&#8221; di alcuni impedisce agli altri di sviluppare la loro vera libertà e felicità. L&#8217;essere umano è l&#8217;artefice della sua propria storia, del suo proprio destino, mettendo in pratica la sua libertà dì scelta e intenzionalità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un fiore rosso per Osvaldo, Giangiacomo Feltrinelli]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/03/15/un-fiore-rosse-per-osvaldo-giangiacomo-feltrinelli/</link>
<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 08:50:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/03/15/un-fiore-rosse-per-osvaldo-giangiacomo-feltrinelli/</guid>
<description><![CDATA[L&#39;ultima carta d&#39;identità falsa di Giangiacomo Feltrinelli   15 marzo 1972 Località Cascina ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1956" class="wp-caption aligncenter" style="width: 565px"><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/ultimacartadiidentitfalab3.gif"><img class="size-full wp-image-1956" title="ultimacartadiidentitfalab3" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/ultimacartadiidentitfalab3.gif" alt="L'ultima carta d'identità falsa di Giangiacomo Feltrinelli" width="555" height="414" /></a></p>
<p><p class="wp-caption-text">L&#39;ultima carta d&#39;identità falsa di Giangiacomo Feltrinelli</p></div>
<p> </p>
<p>15 marzo 1972<br />
Località Cascina Nuova, Segrate, Milano<br />
Ai piedi del traliccio dell&#8217;altra tensione n.71, all&#8217;alba, viene rinvenuto il corpo di un uomo dilaniato da una carica esplosiva. Dalla carta d&#8217;identità che porta con sé, risulta chiamarsi Vincenzo Maggioni. Ventiquattro ore dopo il rinvenimento, gli inquirenti sono però in grado di stabilire che si tratta di Giangiacomo Feltrinelli, militante dei Gruppi d&#8217;Azione Partigiana.</p>
<p>NOME DI BATTAGLIA OSVALDO, FORMA LA PRIMA ORGANIZZAZIONE ARMATA CLANDESTINA, CHE COMPARE SULLA SCENA ITALIANA TRA L&#8217;APRILE E IL MAGGIO 1970. TRA LA FINE DEL &#8216;70 E L&#8217;INIZIO  DEL &#8216;71, I GRUPPI D&#8217;AZIONE PARTIGIANA SI PROCURANO UN CERTO NUMERO DI RADIO MODIFICATE PER INTERFERIRE SUI CANALI DELLE RETI NAZIONALI, PER POTER COSI&#8217; INCORAGGIARE ALTRI GRUPPI ALL&#8217;AZIONE CLANDESTINA. </p>
<h6>26 MARZO 1972: IL SALUTO DALLE PAGINE DI POTERE OPERAIO <br />
<!--StartFragment-->  </p>
<p class="MsoNormal">Un rivoluzionario è caduto Lo dipingono ora come un isolato, un avventuriero, come un deficiente o come un crudele terrorista. Noi sappiamo che dopo aver distrutto la vita del compagno Feltrinelli ne vogliono infangare e seppellire la memoria &#8211; come si fa con i parti mostruosi. Si, perchè feltrinelli ha tradito i padroni, ha tradito i riformisti. Per questo tradimento è per noi un compagno. Per questo tradimento i nostri militanti, i compagni delle organizzazioni rivoluzionarie, gli operai di avanguardia chinano le bandiere rosse segno di lutto per la sua morte. Un rivoluzionario è caduto.<a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/potereoperaioe28093feltrinelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1957" title="potereoperaioe28093feltrinelli" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/potereoperaioe28093feltrinelli.jpg" alt="potereoperaioe28093feltrinelli" width="196" height="278" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="EN-US">Giangiacomo Feltrinelli è morto. Da vivo era un compagno dei GAP (Gruppi d&#8217;Azione Partigiana) &#8211; una organizzazione politico-militare che da tempo si è posta il compito di aprire in Italia la lotta armata come unica via per liberare il nostro paese dallo sfruttamento e dall&#8217;ingiustizia. A questa determinazione Feltrinelli era arrivato dopo una bruciante e molteplice attività &#8211; dalla partecipazione alla guerra di liberazione, alla milizia nel PCI, all&#8217;impegno editoriale, alla collaborazione con i movimenti rivoluzionari dell&#8217; America Latina. L&#8217;indimenticabile &#8216;68, lo aveva spinto ad un ripensamento di tutta la sua milizia politica; la breve ma intensa confidenza con Castro e Guevara gli forniva gli strumenti teorici attraverso cui analizzare il fallimento storico del riformismo e, ad un tempo, la prospettiva da seguire per una ripresa del movimento rivoluzionario in Europa. La forte passione civile, la rivolta ad ogni forma di sopraffazione e di ingiustizia ( si pensi all&#8217; attenzione con cui ha sempre seguito le rivendicazioni autonomiste delle minoranze linguistiche italiane ) lo spingevano a saltare i tempi, a bruciare le mediazioni. E&#8217; l&#8217;inquietudine di cui parla oggi con disprezzo misto a compatimento il &#60;&#60;Corriere della sera&#62;&#62;. In realtà è l&#8217;inquietudine che porta con sè ogni uomo che non si adatti a vivere come un bue, che nutre un odio profondo per tutti i cani ed i porci dell&#8217; umanità. Certo nell&#8217;azione di questo compagno ci sono stati errori, ingenuità, improvvisazioni. Grave soprattutto ci è sembrata e ci sembra, nel programma politico dei GAP, la sottovalutazione delle lotte operaie, della loro capacità di andare oltre il terreno rivendicativo per porre la questione dei rapporti di forza tra le classi cioè del potere politico. Ma i suoi errori, la sua impazienza, appartengono al movimento rivoluzionario e operaio; &#60;&#60;assalto al cielo&#62;&#62; che da qualche anno migliaia di militanti hanno cominciato a ricostruire dopo decenni di oscurità e di paura. Fanno parte di questo cammino che, come diceva Lenin, non è diritto e piano ma tortuoso e difficile, e dove accanto all&#8217;estrema determinazione di percorrerlo non v&#8217;è alcuna certezza sui tempi necessari a mandare in rovina lo stato delle cose presenti.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="EN-US">Il compagno Feltrinelli è morto. E gli sciacalli si sono scatenati. Chi lo vuole terrorista e chi vittima. Destra e sinistra fanno il loro mestiere di sempre. Noi sappiamo che questo compagno non è né una vittima, né un terrorista. E&#8217; un rivoluzionario caduto in questa prima fase della guerra di liberazione dello sfruttamento. E&#8217; stato ucciso perchè era un militante dei GAP. E carabinieri, polizia, fascisti esteri e nostrani lo sapevano e lo sanno benissimo. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/feltrinelligiangiacomo.gif"><img class="alignright size-full wp-image-1958" title="feltrinelligiangiacomo" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/feltrinelligiangiacomo.gif" alt="feltrinelligiangiacomo" width="231" height="379" /></a>E&#8217; stato ucciso perchè era un rivoluzionario che con pazienza e tenacia, superando abitudini, comportamenti, vizi, ereditati dall&#8217;ambiente alto-borghese da cui proveniva, s&#8217;era posto sul terreno della lotta armata, costruendo con i suoi compagni i primi nuclei di resistenza proletaria.E&#8217; probabilmente vero che la ricerca affannosa che, da mesi, fascisti e servizi segreti vari avevano scatenato per prendere Feltrinelli, si è intensificata dopo il contributo ulteriormente portato dei GAP nello smascheramento dei mandanti e degli esecutori della strage del dicembre del &#8216;69. E&#8217; probabilmente vero che questo compagno ha commesso, per generosità, errori fatali di imprudenza &#8211; cadendo così in un&#8217; imboscata nemica la cui meccanica è a tutt&#8217; oggi oscura. Quello che è certo è che di questo assassinio si sono fatti complici tutti coloro che cercavano un &#60;&#60;mandante ed un finanziatore&#62;&#62; per l&#8217;attività dei gruppi rivoluzionari. Dal Secolo all&#8217; Unità in una paradossale unità d&#8217;intenti dopo la manifestazione del giorno 11 a Milano, tutti hanno latrato : vogliamo il mandante, vogliamo il finanziatore. Come se la lotta di strada, la lotta di piazza avesse bisogno di finanziatori. Le bottiglie &#60;&#60;molotov&#62;&#62; sono generi di largo consumo nell&#8217; Italia degli anni 70. Costano poche centinaia di lire. Come dire alla portata di qualsiasi militante. Sono le attrezzatissime bande fasciste, sono i giornali di partito senza lettori, sono le costose campagne di pubblicità elettorale, sono i mastodontici apparati di Partito che richiedono e trovano i finanziamenti di Cefis, di Agnelli, di Borghi, di Ravelli &#8211; oltrechè il generoso contributo delle casse statali e parastatali. Comunque loro &#8211; destra e sinistra &#8211; volevano il mandante, il finanziatore. Fascisti e servizi segreti glielo hanno trovato. Un cadavere straziato di un pericoloso rivoluzionario che aveva deciso di far sul serio è diventato utile per la bisogna &#8211; perchè era Giangiacomo Feltrinelli discendente di una delle famiglie più ricche del paese. Ed i giornali della borghesia si sono affrettati a sputare sopra il cadavere. Con tutto l&#8217;odio che si sente per un traditore. Perchè è vero. Giangiacomo Feltrinelli li aveva traditi. Aveva rotto con il suo ed in tre anni densi di attività minuta, continua e coraggiosa era diventato un rivoluzionario. E i miliardari che finanziano i partiti, si drogano al &#60;&#60;Number One&#62;&#62;, vogliono l&#8217;ordine e la morale nelle fabbriche e nelle scuole &#8211; e per questo utilizzano le bande fasciste &#8211; non possono perdonare questo figlio degenere.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment-->  </h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VALERIO VERBANO: UN'IDEA NON MUORE]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/02/21/valerio-verbano-unidea-non-muore/</link>
<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 12:46:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/02/21/valerio-verbano-unidea-non-muore/</guid>
<description><![CDATA[22 FEBBRAIO 1980 E SEMBRA IERI, ANCHE SE IO NON C&#8217;ERO, ANCHE SE NON ERO ANCORA AL MONDO. LA TU]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>22 FEBBRAIO 1980</strong><br />
E SEMBRA IERI, ANCHE SE IO NON C&#8217;ERO, ANCHE SE NON ERO ANCORA AL MONDO.<a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/02/volanterossa1.jpg"><img class="size-full wp-image-1753 alignleft" title="volanterossa1" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/02/volanterossa1.jpg" alt="volanterossa1" width="272" height="122" /></a><br />
LA TUA MORTE MI VIVE DENTRO DA SEMPRE, SONO CRESCIUTA CON IL TUO VISO TATUATO NELLO SGUARDO,<br />
SONO CRESCIUTA PORTANDOTI IN OGNI PIAZZA, URLANDOTI IN OGNI SLOGAN,<br />
CORDONATA A TE IN OGNI SCIOPERO, IN OGNI CAMPO PROFUGHI, IN OGNI MANGANELLATA PRESO E IN OGNI PIETRA SCAGLIATA.<br />
A TE, GIOVANISSIMO MILITANTE CON LE IDEE PIU&#8217; CHE CHIARE&#8230;<br />
A TE, UCCISO NEL PIU&#8217; BARBARO DEI MODI.</p>
<p>A TE, COMUNISTA ANTIFASCISTA RIVOLUZIONARIO.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/02/valerio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1754" title="valerio" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/02/valerio.jpg" alt="valerio" width="232" height="152" /></a><br />
VALERIO VIVE IN OGNI LOTTA, IN OGNI SORRISO, IN OGNI LIBERTARIO, IN OGNI &#8220;SPIRTO GUERRIER&#8221; CHE ALZA LA TESTA, CHE LOTTA PER LA LIBERTA&#8217;, CHE RIFIUTA QUESTO PRESENTE REAZIONARIO, RAZZISTA E FASCISTA.<br />
<a href="http://www.inventati.org/scarph/valerio.mp3">valerio.mp3</a></p>
<p>APPUNTAMENTO QUESTO POMERIGGIO, COME OGNI ANNO, IN VIA MONTEBIANCO (SOTTO CASA DI VALERIO) PER IL CORTEO ANTIFASCISTA IN MEMORIA DI VALERIO.<br />
PER SEGUIRE LA DIRETTA RADIO, ASCOLTATE <a href="http://ondarossa.info">ONDA ROSSA</a> IN STREAMING O SUGLI 87,900 FM</p>
<p><span style="color:#ff0000;">PAGHERETE CARO PAGHERETE TUTTO</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Briganti &amp; Outdoor (parte 3/3)]]></title>
<link>http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-33/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 23:28:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>viaggiatorevagabondo</dc:creator>
<guid>http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-33/</guid>
<description><![CDATA[BRIGANTI &amp; OUTDOOR I VERI VIAGGIATORI E VAGABONDI DELLE NOSTRE TERRE - terza parte (3/3) - (di F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-family:Sans-serif;font-size:26px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:10px;margin-bottom:1px;">BRIGANTI &#38; OUTDOOR</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;text-decoration:overline;margin-top:1px;margin-bottom:1px;">I VERI VIAGGIATORI E VAGABONDI DELLE NOSTRE TERRE</p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:1px;">- terza parte (3/3) -</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:center;color:blue;font-style:italic;letter-spacing:4px;margin-top:10px;margin-bottom:10px;">(di Francesco Galasso)</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:left;color:gray;font-style:italic;margin:20px 50px 5px;">&#8220;Tutto li ricorda: non c’è monte, burrone, bosco, pietra, fontana o grotta, che non sia legata a qualche loro impresa memorabile, o che non abbia servito da rifugio o nascondiglio; non c’è luogo nascosto che spesso gli servisse di ritrovo; non c’è cappelletta in campagna dove non lasciassero le lettere minatorie e non aspettassero i riscatti. I luoghi… hanno preso nome dai loro fatti.&#8221;</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:right;color:gray;font-style:italic;margin:5px 50px 30px;">(Carlo Levi)</p>
<p><a href="http://francescogalasso.spaces.live.com" target="_blank"><img class="10px; alignleft" style="border:2px solid black;vertical-align:baseline;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-right:10px;" title="alberi" src="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/files/2009/02/alberi.jpg" alt="alberi" width="468" height="176" /></a></p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:16px;font-weight:600;line-height:140%;text-align:center;">L&#8217;EREDITA&#8217; DEI BRIGANTI: SOGNI</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:140%;text-align:left;">Il Meridione è pieno di testimonianze della passata presenza dei briganti, molte sono le caverne che hanno dato loro riparo nelle lunghe nottate abbracciati a fucili e baionette, abbracciati alla paura e alla voglia di Giustizia; giungono ancora al nostro orecchio i <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Uks71--HCDE" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">suoni del loro tempo</span></a>, quando avevano voglia di ballare, di cantare e sopratutto di comunicare: con  le &#8220;tammurriate&#8221;, le pizziche e le tarantolate, facevano forte la voglia di rivalsa e di giustizia. Purtroppo molte verità si sono dovute tramandare oralmente: è il caso delle musiche, trattandosi di analfabeti del ceto sociale più povero, non sapevano scrivere e con la musica aiutavano molto a memorizzare i fatti e tramandarli. Erano soprattutto dei grandi comunicatori, oltre ad essere veri e propri poeti del loro tempo. La poesia più bella è la loro vita che oggi è leggenda e arte. Quello che c&#8217;è sui libri di storia, poi, bisogna sempre considerarlo frutto della penna del più forte e quindi dell&#8217;oppressore. A me piace guardare la Storia con gli occhi ingenui di chi cerca i loro passi sui sentieri. Il massimo è camminare in quei posti, con le musiche dei canti e dei balli briganteschi nella testa, immaginandoli danzare festeggianti, attorno al fuoco di una vittoria.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:10px;">Vai alla <a href="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">- prima parte (1/3)-</span></a></p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:50px;">Vai alla <a href="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-23/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">- seconda parte (2/3)-</span></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/download/Crocco_Come%20divenni%20brigante_-_Ed_Trabant.zip" target="_blank">Scarica qui il libro di &#8220;Carmine Crocco&#8221; : &#8220;Come Divenni Brigante&#8221; del 1872</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Briganti &amp; Outdoor (parte 2/3)]]></title>
<link>http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-23/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 21:06:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>viaggiatorevagabondo</dc:creator>
<guid>http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-23/</guid>
<description><![CDATA[BRIGANTI &amp; OUTDOOR I VERI VIAGGIATORI E VAGABONDI DELLE NOSTRE TERRE - seconda parte (2/3) - (di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-family:Sans-serif;font-size:26px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:10px;margin-bottom:1px;">BRIGANTI &#38; OUTDOOR</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;text-decoration:overline;margin-top:1px;margin-bottom:1px;">I VERI VIAGGIATORI E VAGABONDI DELLE NOSTRE TERRE</p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:1px;">- seconda parte (2/3) -</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:center;color:blue;font-style:italic;letter-spacing:4px;margin-top:10px;margin-bottom:10px;">(di Francesco Galasso)</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:left;color:gray;font-style:italic;margin:20px 50px 5px;">&#8220;Tutto li ricorda: non c’è monte, burrone, bosco, pietra, fontana o grotta, che non sia legata a qualche loro impresa memorabile, o che non abbia servito da rifugio o nascondiglio; non c’è luogo nascosto che spesso gli servisse di ritrovo; non c’è cappelletta in campagna dove non lasciassero le lettere minatorie e non aspettassero i riscatti. I luoghi… hanno preso nome dai loro fatti.&#8221;</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:right;color:gray;font-style:italic;margin:5px 50px 30px;">(Carlo Levi)</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:140%;text-align:left;"><strong>ETIMOLOGIA DEL TERMINE BRIGANTE.</strong> Brigante deriva dalla parola &#8220;brigare&#8221; cioè trovarsi insieme, poi col tempo e forse con lo sterminio anche dei pensieri da parte degli oppressori: la parola brigante è diventata sinonimo di fuorilegge. <em>Con tal nome erano comunemente chiamati nell&#8217;anno <a title="1809" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1809" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">1809</span></a> coloro che nelle varie nostre province si sollevarono&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brigante" target="_blank"><img class="10px; alignleft" style="border:2px solid black;vertical-align:baseline;margin-top:10px;margin-right:10px;margin-bottom:10px;" title="briganti-sorpresi-dai-piemontesi" src="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/files/2009/02/briganti-sorpresi-dai-piemontesi.jpg?w=300" alt="briganti-sorpresi-dai-piemontesi" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:140%;text-align:left;">L&#8217;identificazione di un determinato gruppo di combattenti o <a class="mw-redirect" title="Partigiani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partigiani">partigiani</a> con termini quali <em>brigante</em> o <a title="Banditismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banditismo">bandito</a> dipende in buona parte dal punto di vista della potenza che, detenendo il monopolio della forza e della legge, s&#8217;impone sul territorio interessato dalla ribellione, con l&#8217;obiettivo di screditarla ed isolarla dal suo tessuto sociale. Quando i libri di storia sono scritti dai vincitori, questi possono assumere questo punto di vista nei confronti dei vinti, a giustifica dell&#8217;opera di repressione nei loro confronti. In queste circostanze, i testi della storia ufficiale possono differire dai fatti come oggettivamente avvenuti, risultando fonti poco attendibili.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;line-height:140%;font-size:14px;text-align:left;">Alcuni di questi briganti guadagnarono in alcuni casi fama e appoggio dalla popolazione assumendo, nella cultura contadina e nella letteratura, un carattere a volte leggendario, come ad esempio avvenne nel caso dei <a title="Cangaço" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canga%C3%A7o#I_canga.C3.A7eiros" target="_blank"><em><span style="text-decoration:underline;">Cangaçeiros</span></em></a>, che per circa 70 anni agirono nel Nord-Est del <a title="Brasile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brasile" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Brasile</span></a>. E&#8217; il caso di Carmine Crocco, famosissimo &#8220;generale-brigante&#8221;, o di Michelina Di Cesare, bellissima brigantessa divenuta famosa per le sue gesta eroiche.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;line-height:140%;font-size:14px;text-align:left;">Infine, ulteriore esempio di quanto controverso possa essere l&#8217;uso di termini come &#8220;brigante&#8221; e &#8220;bandito&#8221;, è il fatto che i <a title="Partigiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partigiano" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Partigiani</span></a> della <a title="Resistenza italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Resistenza</span></a> venivano comunemente definiti <em>banditi</em> dalle forze d&#8217;occupazione naziste e come tali trattati.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;line-height:140%;font-size:14px;text-align:left;">Son stati definiti &#8220;briganti&#8221; anche i <em>praedones</em> della <a title="Repubblica romana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_romana" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Roma Repubblicana</span></a>, sebbene tale parola, data la propria forte valenza storica, non appaia appropriata per quel contesto.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:16px;font-weight:600;line-height:140%;text-align:center;">CHI HA PAGATO LE CONSEGUENZE</p>
<p style="font-family:Sans-serif;line-height:140%;font-size:14px;text-align:left;">La povera gente ha sempre pagato per tutti e quella volta pagò per un&#8217;Italia intera. I Piemontesi invadendo il Meridione, compirono una vera e propria invasione illegittima e senza diritto, tassarono poi i contadini fino ad impoverirli e costringendoli all&#8217;emigrazione, al banditismo, alla povertà. La Storia ancora oggi rinnega anche velatamente l&#8217; opera rivoluzionaria  e di difesa che ha avuto il  brigantaggio anche se&#8230; Lo stesso Gramsci, non un pinco pallino di turno, qualche tempo dopo  il brigantaggio afferma: &#8220;<em>l&#8217;invasione piemontese è stata una dittatura feroce che ha infangato il Sud&#8221;</em></p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:10px;">Vai alla <a href="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">- prima parte (1/3)-</span></a></p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:50px;">Vai alla <a href="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-33/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">- terza parte (3/3)-</span></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/download/Crocco_Come%20divenni%20brigante_-_Ed_Trabant.zip" target="_blank">Scarica qui il libro di &#8220;Carmine Crocco&#8221; : &#8220;Come Divenni Brigante&#8221; del 1872</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Briganti &amp; Outdoor (parte 1/3)]]></title>
<link>http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 20:06:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>viaggiatorevagabondo</dc:creator>
<guid>http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor/</guid>
<description><![CDATA[BRIGANTI &amp; OUTDOOR I VERI VIAGGIATORI E VAGABONDI DELLE NOSTRE TERRE - prima parte (1/3) - (di F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-family:Sans-serif;font-size:26px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:10px;margin-bottom:1px;">BRIGANTI &#38; OUTDOOR</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;text-decoration:overline;margin-top:1px;margin-bottom:1px;">I VERI VIAGGIATORI E VAGABONDI DELLE NOSTRE TERRE</p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:1px;">- prima parte (1/3) -</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:center;color:blue;font-style:italic;letter-spacing:4px;margin-top:10px;margin-bottom:10px;">(di Francesco Galasso)</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:left;color:gray;font-style:italic;margin:20px 50px 5px;">&#8220;Tutto li ricorda: non c’è monte, burrone, bosco, pietra, fontana o grotta, che non sia legata a qualche loro impresa memorabile, o che non abbia servito da rifugio o nascondiglio; non c’è luogo nascosto che spesso gli servisse di ritrovo; non c’è cappelletta in campagna dove non lasciassero le lettere minatorie e non aspettassero i riscatti. I luoghi… hanno preso nome dai loro fatti.&#8221;</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:100%;text-align:right;color:gray;font-style:italic;margin:5px 50px 30px;">(Carlo Levi)</p>
<p style="font-family:Sans-serif;line-height:140%;font-size:14px;text-align:left;">Potremmo dire che con molta probabilità i pioneri dell&#8217;outdoor nel Sud-Italia siano stati i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brigante" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">briganti</span></a>. Hanno tracciato bellissimi sentieri nell&#8217;incantevole e selvaggia natura meridionale, hanno dato il nome a molti luoghi montani e boscosi  e talvolta, questi luoghi hanno preso a loro volta il nome di famosi briganti( vedi Grotta del Brigante Mirabella a Montepertuso ad esempio). Vivevano fino in fondo nella natura: il loro rifugio e il loro campo di battaglia.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:140%;text-align:left;">I briganti avevano un sogno, un sogno puro e fortissimo: liberare la loro amata  terra dall&#8217;abominio dittatoriale e feroce degli invasori, per dare libertà ai poveri contadini. Piccolo massacro dopo piccolo massacro sono riusciti a sterminarli tutti, briganti e drude (Brigantesse).<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michelina_Di_Cesare" target="_blank"><img class="10px; alignright" style="border:2px solid black;vertical-align:baseline;margin-left:10px;margin-bottom:10px;" title="brigantessa" src="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/files/2009/02/mihcelina-di-cesare1.jpg?w=195" alt="Michelina Di Cesare" width="195" height="300" /></a></p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:140%;text-align:left;">I briganti erano uomini liberi che amavano ogni singola pianta, ogni singola roccia, conoscevano boschi e montagne, grotte e paesaggi marini. Vivevano proprio lì, dove oggi ci meravigliamo della bellezza del fiume, del monte o del mare, lì dove ci viene quel senso di riverenza e soggezione di fronte alla grandezza della natura.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;font-size:14px;line-height:140%;text-align:left;">Mi viene da pensare allo sterminio degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indiani_d%27America" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Indiani d&#8217;America</span></a> o ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canga%C3%A7o" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Cangaceiros</span></a>, uomini che erano un tutt&#8217;uno con la natura e  vivevano in maniera mite nella loro terra, senza dare fastidio a nessuno: finchè da un giorno all&#8217;altro arriva qualcuno che crede di regalargli la civiltà ma invece li opprime e li schiavizza. Ebbene, oggi viviamo la terra che hanno difeso, che hanno arricchito, reso bella. Ci hanno tramandato la loro cultura contadina, la loro semplicità. Vive tutt&#8217;oggi quello spirito rivoluzionario e passionale che contraddistingue il Meridione. Sento ancora forte quella passione che arde d&#8217;amore per la terra. Mi sento figlio di briganti e come loro mi affanno per capire tante cose. Mi commuovo al risplendere di un nuovo giorno e alla bellezza della notte.</p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:10px;">Vai alla <a href="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-23/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">- seconda parte (2/3)-</span></a></p>
<p style="font-family:Sans-serif;color:gray;font-style:italic;font-size:14px;font-weight:600;line-height:70%;text-align:center;margin-top:1px;margin-bottom:50px;">Vai alla <a href="http://viaggiatorevagabondo.wordpress.com/2009/02/05/briganti-outdoor-parte-33/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">- terza parte (3/3)-</span></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/download/Crocco_Come%20divenni%20brigante_-_Ed_Trabant.zip" target="_blank">Scarica qui il libro di &#8220;Carmine Crocco&#8221; : &#8220;Come Divenni Brigante&#8221; del 1872</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Germán Guzmán Campos - Il rivoluzionario]]></title>
<link>http://rugantino.wordpress.com/2008/10/27/german-guzman-campos-il-rivoluzionario/</link>
<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:15:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>rugantino</dc:creator>
<guid>http://rugantino.wordpress.com/2008/10/27/german-guzman-campos-il-rivoluzionario/</guid>
<description><![CDATA[Oltre al rivoluzionario autentico, in città troviamo: il rivoluzionario di caffè, il rivoluzionario ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Oltre al rivoluzionario autentico, in città troviamo:<br />
il rivoluzionario di caffè,<br />
il rivoluzionario di scrivania,<br />
il rivoluzionario di strada,<br />
il rivoluzionario di piazza,<br />
il rivoluzionario distratto,<br />
il rivoluzionario rissoso,<br />
il rivoluzionario opportunista,<br />
il rivoluzionario occasionale,<br />
il rivoluzionario egolatra,<br />
il rivoluzionario sfruttatore,<br />
il rivoluzionario chiassoso,<br />
il rivoluzionario teorico,<br />
il rivoluzionario per convenienza,<br />
il rivoluzionario bohémien,<br />
il rivoluzionario per snobismo,<br />
il rivoluzionario disimpegnato,<br />
il rivoluzionario burocrate.<br />
Nessuno di questi è autentico. Il loro vociare incendiario è solo ciarla irresponsabile e falsa, tipica di chi non ha nulla da perdere incitando il popolo alla rivolta dalla penombra dei caffè o da posizioni sicure all&#8217;interno del sistema stesso che dice di combattere.<br />
Il popolo sì che è autentico, nella sua verità, nella sua dedizione, nella sua fede, nella sua vita eroica.</span></p>
<p>[Germán Guzmán Campos, <em>Cattolicesimo e rivoluzione in America Latina. Vita di Camilo Torres</em>, Laterza 1968, p. 73]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aboliamo il carcere -un testo di V. Guagliardo-]]></title>
<link>http://baruda.net/2008/10/27/aboliamo-il-carcere-un-testo-di-v-guagliardo/</link>
<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:14:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2008/10/27/aboliamo-il-carcere-un-testo-di-v-guagliardo/</guid>
<description><![CDATA[ABOLIZIONISMO di Vincenzo Guagliardo   Per fortuna ormai un pò di gente arriva a dire che è in atto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--StartFragment--></p>
<h3><strong><span lang="EN-US"><span style="color:#ff0000;">ABOLIZIONISMO</span> <span style="font-weight:normal;">di <em>Vincenzo Guagliardo</em></span></span></strong></h3>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-US">Per fortuna ormai un pò di gente arriva a dire che è in atto da anni una regressione dallo Stato sociale allo Stato penale, criminalizzando la miseria, ovvero mettendo in galera il diseredato solo perché è tale e neanche più per quello che ha potuto fare. Tendere a imprigionare la gente per quel che è a prescindere da quel che ha fatto, è anche un passaggio, come alcuni ricorderanno, dalla logica penitenziaria a quella del lager, dove si finiva in quanto ebrei, zingari, omosessuali &#8230; </span></p>
<div id="attachment_722" class="wp-caption alignright" style="width: 367px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2008/10/jail_isolamentousa.jpg"><img class="size-large wp-image-722 " title="jail_isolamentousa" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/10/jail_isolamentousa.jpg?w=510" alt="la cella &#34;liscia&#34;" width="357" height="357" /></a><p class="wp-caption-text">la cella &#34;liscia&#34;</p></div>
<p>Questa tendenza, auspicata da tanti e denunciata da pochi, vive dagli anni di Reagan, in pratica da un ventennio, e ha invaso tutto l&#8217;Occidente. Essa richiede una riflessione che non si limiti a dire che è in atto una svolta repressiva contro i poveri; richiede una riflessione in grado di capire che questa è la conclusione di una lunga storia. Quanto avviene in questi due decenni è l&#8217;epilogo grave, l&#8217;ultima evoluzione d&#8217;una civiltà fondata sul dominio ed è perciò che bisogna cominciare a parlare di abolizionismo: di movimento per l&#8217;abolizione di tutto il <em>sistema penale</em>, dal diritto penale alle prigioni; e non nella società del domani in testa a qualcuno, ma in questa.      <br />
Almeno in Italia, l&#8217;attuale svolta non cominciò considerando ogni emarginato un potenziale colpevole, ma colpendo con meccanismi inquisitoriali. Tizio e Caio vennero puniti più di altri se volevano pensare con la loro testa. Già qui non importava più quel che si era fatto; fu l&#8217;epoca dei pentiti e delle dissociazioni, ovvero delle delazioni e abiure a pagamento, in nome dell&#8217;emergenza antiterrorista. E&#8217; da quella fase <em>tipo gulag</em> che si è poi arrivati all&#8217;inizio di questa nuova, <em>tipo lager</em>. Naturalmente i due principi continuano a coesistere; se il primo storicamente prepara il secondo, il secondo comprende il primo. E se ci si pensa, non è la prima volta che questo processo si verifica nella storia della nostra civiltà. Solo che questa volta, tale processo, unito ad altri fattori degenerativi, rischia di travolgere tutto e tutti con beate incoscienze e diffuse partecipazioni.  Il rito del capro espiatorio è stato e resta a fondamento della nostra cultura, la base su cui si è costruito ogni potere prima, quindi ogni dominio e infine ogni sistema di sfruttamento. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/10/sbarrecptlampedusa.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-723" title="sbarrecptlampedusa" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/10/sbarrecptlampedusa.jpg?w=510" alt="" width="408" height="258" /></a>E&#8217; la costante, il fattore K. E&#8217; utile rileggersi cosa fu il massacro degli eretici fino alla definitiva sconfitta dei catari nel Duecento, e poi vedere non già esaurirsi, ma rilanciarsi l&#8217;Inquisizione che lì era nata, per darsi al massacro nella cosiddetta &#8220;caccia alle streghe&#8221; durante i secoli successivi. Vi si scopre che tante novità non sono tali, appunto. Anche allora ci fu un passaggio dal modello <em>tipo gulag</em> verso gli eretici e i mondi sociali che rappresentavano, a quello <em>tipo lager</em> contro le streghe, donne mandate al rogo non più per quello che pensavano (se non nell&#8217;immaginario degli inquisitori) ma per ciò che costituivano: l&#8217;indipendenza di un mondo fondato sulla sussistenza, fuori dalla logica invadente del mercato. Oggi, nel regno liberista, tutto questo avviene però in un giorno, invece che in qualche secolo. Ecco che chi fa l&#8217;abiura delle lotte per la liberazione sociale &#8211; riducendola a vicende da KGB e di subordinazione al regime dittatoriale dell&#8217;URSS &#8211; manda negli stessi giorni il grande messaggio della lotta alla criminalità: in pratica contro i più deboli dei deboli, quei 50 mila in carcere che sono già, comunque, il doppio di alcuni anni fa.  Ancora una volta, dunque: ancora una volta vediamo che offrire vittime sacrificali serve ad ogni potere a &#8220;limitare&#8221; la violenza e a controllarla a suo uso e consumo. La si indirizza contro qualcuno per evitare che tutti si scannino contro tutti mossi dall&#8217;invidia, dal risentimento, dato che comunque si tratta di salvare un sistema basato sull&#8217;ingiustizia e non certo sull&#8217;amorevolezza &#8230; Questo antichissimo meccanismo permette di cooptare chiunque, anche il ribelle, perché è la via più facile per spiegarsi le cose. E&#8217; infatti più facile vedere la pagliuzza nell&#8217;occhio altrui che la trave nel proprio; soprattutto è più comodo. E non è forse vero che anche i rivoluzionari hanno spesso mantenuto questo vizio, &#8220;tradendo&#8221; così ogni volta ogni rivoluzione? In un breve scritto poco conosciuto, Gramsci si entusiasmò per la nuova profonda autenticità della rivoluzione bolscevica perché il primo atto che la contraddistinse fu la liberazione dei prigionieri a Riga. La rivoluzione francese ha ancora oggi come simbolo la presa della Bastiglia. Ma poi arrivano quelli della rivoluzione diventata potere &#8230;<a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/10/este_02214803_490401.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-724" title="este_02214803_490401" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/10/este_02214803_490401.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a> e sappiamo che Stalin fece fuori per primi proprio i bolscevichi suoi compagni, e poi instaurò un immenso sistema penale che giunse a incarcerare anche i dodicenni (sì, come Blair). E nella rivoluzione francese quando, pochi anni dopo, furono assalite delle carceri, fu per massacrare i prigionieri!  Il principio della pena è l&#8217;unico valore, il <em>centro</em> della morale di questa società. Essa non ha altro, e praticamente tutti partecipano al suo sistema, da cui discendono modelli educativi, teorie psicologiche, concezioni filosofiche, ecc. Quella della pena è la lingua in cui parliamo tutti, e fin da piccoli. I benpensanti vogliono in galera i poveracci, gli altri i ricchi o i &#8220;fascisti&#8221;, ma tutti accettano quel <em>centro</em>, i ruoli previsti dalla tragica sceneggiatura, il cui perno è la vittima sacrificale, demone per l&#8217; uno o eroe per l&#8217;altro. La pena non è mai servita a reprimere realmente i colpevoli; ogni storico serio lo riconoscerà. Serve a gratificare, a cementare il senso d&#8217;appartenenza di quelli che la vogliono applicata ad altri. La pena è dunque &#8220;inefficiente&#8221; per definizione, per la sua stessa natura; e proprio così unisce tutti, amici e nemici.      <br />
Ma ora che, nella vita sempre più atomizzata del mondo attuale, tutte le sue istituzioni implodono, è come se &#8211; per reazione &#8211; si tornasse sempre più alle origini con l&#8217;esplosione del sistema penale. E&#8217; come se, dopo aver distrutto via via tutto, non restasse più altro, come valore morale, che questo atto fondatore di una <em>comunità linciante</em>. Perciò oggi la violenza insita nel rito della vittima sacrificale non incontra più i confini, i &#8220;limiti&#8221; stabiliti nel sacro da cui è nata e vediamo anzi la logica del sistema penale diventare sempre più invadente: dominando la politica interna (questione sociale = questione criminale), quella internazionale (dalla crisi della diplomazia verso l&#8217;esaltazione di un tribunale penale internazionale permanente), fino ad aver pericolosamente rovesciato recentemente lo stesso senso &#8220;tradizionale&#8221; della guerra. Le guerre non sono mai state definite come delle sentenze. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/10/vianale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-725" title="vianale" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/10/vianale.jpg" alt="" width="370" height="278" /></a>La guerra convenzionale è una sanzione violenta che pretende di raggiungere l&#8217;ordine che si è dato, come è in fondo altro tipo di lotta violenta e non, dallo sciopero al boicottaggio. Solo l&#8217;incarcerazione e la pena di morte hanno generalmente lo scopo di punire la disobbedienza a un ordine e non di raggiungere l&#8217;obbiettivo per cui esso è stato dato. Ma la guerra Nato condotta nei Balcani è stata frutto di un ragionamento penale invece che guerresco vero e proprio.   In questo nuovo contesto, parlare di abolizionismo significa anzitutto guardar se stessi prima di mettere in croce un altro (o volere che ci resti come martire e faro di ribellione &#8230; futura): perché si vada alla radice della pena come <em>centro</em> della morale comune, onde definire una nuova strategia dei conflitti non più fondata su una loro prevalente riduzione a reati.   Tutto ciò apre il campo a molte riflessioni che non si possono affrontare qui per ragioni, se non altro, di spazio. Ma una cosa mi è chiara: non tutti gli abolizionisti saranno necessariamente dei rivoluzionari; ma, di sicuro, chi non è abolizionista, rivoluzionario da oggi in poi non potrà più esserlo.</p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-US">Vincenzo Guagliardo <br />
Carcere di Opera, ottobre 1999</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Figaro rivoluzionario, l’altro volto delle «Nozze»]]></title>
<link>http://sdanter.wordpress.com/2008/10/14/figaro-rivoluzionario-l%e2%80%99altro-volto-delle-%c2%abnozze%c2%bb/</link>
<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 09:30:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>sdanter</dc:creator>
<guid>http://sdanter.wordpress.com/2008/10/14/figaro-rivoluzionario-l%e2%80%99altro-volto-delle-%c2%abnozze%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Susanna gli appena detto che il Conte d’Almaviva si vuol prendere certe licenze con lei e Figaro esp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Susanna gli appena detto che il Conte d’Almaviva si vuol prendere certe licenze con lei e Figaro esplode. «Non sarà non sarà. Figaro il dice» dando vita alla prima rivolta della borghesia contro la nobiltà. È il 1784 e anche se solo per finta, fa un gran rumore e anche un po’ di paura. Infatti, cinque anni dopo quella stessa borghesia prenderà d’assalto la Bastiglia. Fu buon profeta il parigino Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (1732–1799), creatore di Figaro e illuminista eclettico: letterato ma anche segretario del re e insegnante di musica delle figlie, affarista, agente segreto, fornitore di armi ai ribelli americani.Dunque un servo in rivolta contro un grande di Spagna? Ma nemmeno per scherzo! L’opera viene censurata ovunque, Austria compresa. Ma a Vienna avviene l’imponderabile: Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) si innamora della trama e grazie alla sua influenza sull’imperatore Giuseppe II, ottiene una deroga e la porta in scena. La cosa non desti stupore: l’imperatore è un sovrano illuminato, governa da «primo funzionare statale» più che da autocrate assoluto. Stile che appunto passerà alla storia come «giuseppinismo».Ottenuto l’imperiale consenso, Mozart va in cerca del librettista adatto e lo trova in Lorenzo Da Ponte (1749-1838), un ebreo convertito diventato prete e poi giocatore d’azzardo, libertino, impresario teatrale. Spesso in prigione per debiti, dopo essere passato per Venezia, Vienna e Londra, finisce i suoi giorni in America come commerciante di granaglie, distillatore di whiskey e infine titolare della prima cattedra di lingua italiana alla Columbia University. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297996 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mondo va a puttane e Liberazione festeggia riesumando il vecchio e caro Marx]]></title>
<link>http://malarablog.wordpress.com/2008/10/10/il-mondo-va-a-puttane-e-liberazione-festeggia-riesumando-marx/</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:51:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico Malara</dc:creator>
<guid>http://malarablog.wordpress.com/2008/10/10/il-mondo-va-a-puttane-e-liberazione-festeggia-riesumando-marx/</guid>
<description><![CDATA[Mentre il mondo è con le palle al culo per una crisi finanziaria senza precedenti, la velina di Rifo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://malarablog.files.wordpress.com/2008/10/liberazione_tit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-880" title="liberazione_tit" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/10/liberazione_tit.jpg" alt="" width="429" height="158" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Mentre il mondo è con le palle al culo per una <strong>crisi finanziaria senza precedenti</strong>, la velina di <strong>Rifondazione comunista</strong> che ti fa? Esulta riesumando e celebrando il vecchio e caro <strong>Marx</strong>. Un altro di quelli che predicava bene e razzolava male.</p>
<p style="text-align:justify;">Non posso non citare una pagina del libro di <strong>Mario Giordano</strong>, &#8220;Senti chi parla&#8221;. Scrive il direttore de &#8220;Il Giornale&#8221;:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Il padre del comunismo cantò il proletariato e sposo un&#8217;aristocratica</strong>. Inseguì il progresso e in casa si comportò da reazionario. Diventò il simbolo dei lavoratori, ma si guardò bene dal lavorare. <strong>Era un mantenuto</strong>. Ha ragione lo storico <strong>Piero Melograni</strong>: «Sorge il dubbio che se avesse lavorato, non soltanto avrebbe vissuto un po&#8217; meglio, ma avrebbe conosciuto un po&#8217; meglio anche il mondo del lavoro, nonché la realtà del mondo in generale. E le sue teorie ne avrebbero tratto beneficio».</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Una volta, poi, Marx la combinò proprio grossa. Bisogna sapere che, al papà del proletariato, ogni tanto arrivavano <strong>doni e prebende dall&#8217;aristocratica famiglia della moglie</strong>. Un&#8217;elargizione di tipo feudale che il rivoluzionario rosso si guardava bene dal rifiutare. Anzi. Un giorno arrivò addirittura una domestica. Proprio così: una domestica alla porta, come un pacco egalo gentilmente fornito dai suoceri, <strong>baroni von Westphalen</strong>. E lui, l&#8217;uomo che ha insegnato al mondo la <strong>teoria dell&#8217;alienazione</strong>, lui, il campione della lotta contro lo <strong>sfruttamento</strong>, lui, che ha chiamato tutti a liberarsi dall&#8217;<strong>oppressione dei padroni</strong>, che fa? Rimanda a casa la gentile fanciulla? Rifiuta l&#8217;osceno regalo? Si ribella alla pratica di sfruttamento feudale? Macché. Si prende in casa la signorina. E per di più, alla prima distrazione della moglie, da buon padrone la mette incinta.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il fatto dovette mettere vergogna persono a lui. E, infatti, chiese a <strong>Engels</strong> (che subiva il fascino dell&#8217;amico intellettuale) di fingere di essere lui il <strong>padre del bambino</strong>. L&#8217;amico lo fece. Per tutto ringraziamento, poco tempo dopo, quando Engels gli scrisse in lacrime che era morta sua moglie, lui rispose con un freddo biglietto: due righe di condoglianze formali, poi subito le <strong>richieste di aiuto economico</strong>. Del resto, conclude Pietro Melograno, «le terribili difficoltà in mezzo alle quali Marx si dibatté inducono a chiedersi fno a che punto, invocando la distruzione dell&#8217;<strong>assetto sociale</strong></em> <em>esistente, egli non mirasse alla distruzione del suo particolare». Interpretazione interessante: ci pensate? Quanti disastri si sarebbero evitati se solo Marx avesse vinto un <strong>superpremio alla lotteria&#8230;</strong></em></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Leggi anche il post di <a href="http://peppecaridi2.wordpress.com/2008/10/10/quelli-che-il-crac-e-una-buona-notizia/" target="_blank">Peppe Caridi</a></p>
<p><a href="http://oknotizie.alice.it/info/697140e822000ca3/il_mondo_va_a_puttane_e_liberazione_festeggia_riesumando_marx.html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1424" title="votami-su-oknotizie" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/11/votami-su-oknotizie.gif" alt="votami-su-oknotizie" width="440" height="45" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lamento del rivoluzionario]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/2008/06/25/il-lamento-del-rivoluzionario/</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 08:49:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
<guid>http://janejacobs.wordpress.com/2008/06/25/il-lamento-del-rivoluzionario/</guid>
<description><![CDATA[Il leader rivouzionario della rivoluzione Algerina Ahmed Ben Bella si lamento&#8217; nel 1981 quando]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il leader rivouzionario della rivoluzione Algerina Ahmed Ben Bella si lamento&#8217; nel 1981 quando]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comprare senza soldi]]></title>
<link>http://condivido.wordpress.com/2008/06/17/comprare-senza-soldi/</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:16:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>condivido</dc:creator>
<guid>http://condivido.wordpress.com/2008/06/17/comprare-senza-soldi/</guid>
<description><![CDATA[Oggi mi è arrivato un pacco contenente un paio di casse per pc di una nota marca. Se non fosse stato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" style="float:left;margin:5px;" src="http://www.digitalmarketinglab.it/wp-content/images/logo_post.png" alt="Persoperperso" width="103" height="120" />Oggi mi è arrivato un pacco contenente un paio di casse per pc di una nota marca. Se non fosse stato per l&#8217;assenza di polistirolo non si sarebbe notato che le casse erano usate.</p>
<p>La ragazza che me le ha spedite mi ha detto che le cedeva per inutilizzo.<br />
Io le ho acquisite, <strong>totalmente gratis</strong> (a parte le spese di spedizione).</p>
<p><a title="Persoperperso" href="http://persoperperso.com/" target="_blank">Persoperperso</a> si definisce un&#8217;<strong>area libera</strong>, un luogo in cui il valore degli oggetti viene attribuito dagli utenti che li mettono sul mercato, in cui un telefono cellulare può costare meno di un libro.</p>
<p>Come funziona Persoperperso? La community si basa su una moneta, chiamata <em>valore</em>. Ogni utente al momento dell&#8217;iscrizione acquisisce automaticamente 25 <em>valori</em> e può mettere in &#8220;vendita&#8221; fino a 25 oggetti. Per i primi 15 oggetti messi in vendita l&#8217;utente guadagnerà subito 5 <em>valori</em>. Un utente appena iscritto, ammettendo che metta subito in vendita 15 oggetti,  potrà quindi contare su un <strong>budget iniziale</strong> di 100 <em>valori</em>! Contando che il &#8220;prezzo&#8221; della maggior parte degli oggetti va da 10 a 60 <em>valori</em>, è facile intuire quanti vantaggi si abbiano iscrivendosi al portale!</p>
<p>Oltrettutto il sapere che <strong>il sito non lucra</strong> in alcun modo sulle transazioni è un incentivo in più ad iscriversi a questo fantastico mercato virtuale.</p>
<p>Ci vediamo su Persoperperso, cari risparmiatori!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essere Rivoluzionario oggi]]></title>
<link>http://inquietologo.wordpress.com/2008/02/11/essere-rivoluzionario-oggi/</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 17:15:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>inquietologo</dc:creator>
<guid>http://inquietologo.wordpress.com/2008/02/11/essere-rivoluzionario-oggi/</guid>
<description><![CDATA[Ho deciso: voglio combattere seriamente il Sistema. No, non è più tempo di indugi, bisogna fare sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify">Ho deciso: voglio combattere seriamente il Sistema.<br />
No, non è più tempo di indugi, bisogna fare sul serio. Un mondo di oppressi ha bisogno di me, di tutto il mio impegno.<br />
Il capitalismo va sconfitto, ogni genere di gerarchia deve cessare di esistere, ogni genere autorità deve sparire dalla faccia della terra. Il potere va conferito al popolo e ogni essere umano e non umano va liberato.<br />
Non bastano più le idee, occorrono azioni concrete, frutto di scelte coraggiose e ben ponderate.</p>
<p>Mi sono informato in merito, e pare che io abbia ben cinque strade diverse da poter percorrere per raggiungere i miei scopi rivoluzionari, per dare sfogo costruttivamente ad i miei intenti sovvertitori:</p>
<p><b> A</b> &#8211; Indossare capi variopinti, un naso da clown, soffiare aria in un fischietto precedentemente acquistato, percuotere un tamburo a più non posso, ballare come un forsennato anche ove esplicitamente vietato.<br />
Unirmi a gruppo di individui palesante le mie stesse caratteristiche.</p>
<p><b>B</b> &#8211; Smettere di tagliarmi e lavarmi i capelli, nonchè di pettinarli, vestirmi di tela, ascoltare solo musica in levare, acquistare droghe leggere e farne uso, sognare nazioni nelle quali si venera caparbiamente Gesù Cristo e si bastonano legalmente gli omosessuali.<br />
Unirmi a gruppo di individui palesante le mie stesse caratteristiche.</p>
<p><b>C</b> &#8211; Rasarmi i capelli a zero, comprare ed indossare jeans stretti e magliette di una marca specifica che poi individuerò, vestire ai piedi anfibi rigorosamente in pelle di mucca indiana, sottoscrivere un abbonamento allo stadio e recarmi lì per partecipare a zuffe con individui tifanti l&#8217;opposta mia squadra, squadra che in seguito mi preoccuperò di scegliere. Aggredire occasionalmente individui  palesanti le mie stesse caratteristiche ma una diversa marca di maglioni. Ricordare però prima di unirmi a gruppo di individui palesante le mie stesse caratteristiche e la mia stessa marca di maglioni.</p>
<p><b>D</b> &#8211; Diventare sardo, procurarmi una bandiera della Sardegna ed agitarla con decisione dissimulando qualsiasi segnale di stanchezza sia in procinto di trapelare dal mio volto fiero.<br />
Pasteggiare presso fast-food di proprietà di multinazionali senza scrupoli.<br />
Unirmi a gruppo di individui palesante le mie stesse caratteristiche, assicurandomi però che non si tratti di una squadra di meri sbandieratori spoliticizzati.</p>
<p><b>E</b> &#8211; Ottenere una cresta dalla mia capigliatura, applicarmi diversi anelli e chiodi metallici in faccia e sul corpo, lavarmi il meno possibile, acquistare droghe pesanti presso un fornitore legato alla malavita e farne uso,  procurarmi n. 2 cani meticci di media taglia, legarli ad una corda e recarmi con loro ovunque musica strumentale dotata di potenti bassi sia suonata ad un volume elevato, guidare un furgone usato.<br />
Unirmi a gruppo di individui palesante le mie stesse caratteristiche.</p>
<p>Non ho che l&#8217;imbarazzo della scelta; è certo che quando apparterrò ad almeno una delle 5 tipologie di dissidente, questo mondo cambierà e una nuova era avrà inizio, un&#8217;era di giustizia, pace ed equità.<br />
La stranezza è che improvvisamente, inaspettatamente, ho voglia di una lampada.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
