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	<title>roberto-vecchioni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/roberto-vecchioni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "roberto-vecchioni"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 07:27:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[All'inferno]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/12/05/allinferno/</link>
<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 15:00:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
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<description><![CDATA[da qui C&#8217;è chi va, o vorrebbe andare, e c&#8217;è chi viene. Pierluigi Celli provoca alla fuga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VSZI5PcKbdw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/VSZI5PcKbdw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da<a href="http://www.youtube.com/watch?v=VSZI5PcKbdw&#38;feature=related"> qui</a></p>
<p>C&#8217;è chi va, o vorrebbe andare, e c&#8217;è chi viene. Pierluigi Celli provoca alla fuga. A me spetta l&#8217;onda di chi cerca rifugio nella nostra patria. Africani, in gran parte: Simon, Antonio, Mbibi. Neanche dai nomi si comprende il senso della loro ricerca, si aggrappano alla nostra terra come a una tavola di salvataggio. Vanno, vengono. Mi sento più dalla parte di chi vede in noi un paradiso perduto, che da quella di chi, da noi, si sente <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/lettera-celli/lettera-celli.html">all&#8217;inferno</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[On the road]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/25/26966/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:00:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/25/26966/</guid>
<description><![CDATA[da qui Sepolti negli angoli bui, diafani alla luce, invisibili: è impossibile vederli, ci vorrebbe u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TCCEMAuSC24&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TCCEMAuSC24&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da<a href="http://www.youtube.com/watch?v=TCCEMAuSC24"> qui</a></p>
<p>Sepolti negli angoli bui, diafani alla luce, invisibili: è impossibile vederli, ci vorrebbe un radar, un bastone da vecchi rabdomanti, o forse l&#8217;occhio clinico che cogliesse un sussulto, un movimento improvviso dello sguardo, un sopracciglio alzato, un gesto impercettibile del corpo. Che fatica trovarli, svelarli a loro stessi, presentarli al mondo, senza mai illudersi di tenerli in pugno, i potenziali <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/tir-libri/tir-libri/tir-libri.html?ref=hpspr1">lettori</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il pontefice a Moretti &amp; Co «La fede non toglie nulla al vostro genio, lo nutre»]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/22/il-pontefice-a-moretti-co-%c2%abla-fede-non-toglie-nulla-al-vostro-genio-lo-nutre%c2%bb/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:36:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/22/il-pontefice-a-moretti-co-%c2%abla-fede-non-toglie-nulla-al-vostro-genio-lo-nutre%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;ilgiornale&#8220; di Andrea Tornielli da Roma «Amore» e «bellezza». Sono le due parole]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/il_pontefice_moretti__co__la_fede_non_toglie_nulla_vostro_genio_nutre/22-11-2009/articolo-id=400927-page=0-comments=1&#38;PRINT=S" target="_blank">ilgiornale</a>&#8220;</p>
<p>di Andrea Tornielli da Roma</p>
<p>«Amore» e «bellezza». Sono le due parole chiave del pontificato di Benedetto XVI che ieri mattina, sulla scia dei predecessori, ricordando l’analogo gesto compiuto da Paolo VI nel 1964 e la lettera loro specificamente indirizzata dall’«artista» Giovanni Paolo II, ha incontrato gli artisti nella Cappella Sistina definendoli «custodi della bellezza». Ha chiesto loro di essere «annunciatori e testimoni di speranza» e di non temere il confronto «con la sorgente prima e ultima della bellezza».<br />
Sotto le volte michelangiolesche, nel luogo in cui poco meno di cinque anni fa Joseph Ratzinger pronunciò l’«accepto» che lo rese Papa, si sono radunati 260 artisti delle varie discipline, dai registi Nanni Moretti, Ettore Scola e Franco Zeffirelli, agli attori Raul Bova, Monica Guerritore e Sergio Castellitto, ai cantanti Roberto Vecchioni e Claudio Baglioni. Ma anche pittori, scultori e architetti, come l’irachena Zaha Hadid, alla quale i sauditi hanno affidato il nuovo progetto per La Mecca. Promotore dell’iniziativa è il presidente del Pontificio consiglio della cultura Gianfranco Ravasi, uomo chiave del Vaticano per il dialogo con il mondo dell’arte.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fsmnewsblog.wordpress.com%2F2009%2F11%2F22%2Fil-pontefice-a-moretti-co-%C2%ABla-fede-non-toglie-nulla-al-vostro-genio-lo-nutre%C2%BB%2F&#38;linkname=Il%20pontefice%20a%20Moretti%20%26amp%3B%20Co%20%C2%ABLa%20fede%20non%20toglie%20nulla%20al%20vostro%20genio%2C%20lo%20nutre%C2%BB"><img src="http://www.senzamusica.net/condividi.png" alt="Share" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p>Papa Ratzinger ha detto di voler «rinnovare l’amicizia della Chiesa con il mondo dell’arte». Ha rievocato le indimenticabili parole di Paolo VI, che agli artisti disse: «Noi abbiamo bisogno di voi. Perché, come sapete, il nostro ministero è quello di predicare e di rendere accessibile e comprensibile, anzi commovente, il mondo dello spirito, dell’invisibile, dell’ineffabile, di Dio. E in questa operazione&#8230; voi siete maestri». Benedetto XVI spiega: «È l’esperienza del bello, del bello autentico, non effimero né superficiale» che può ridare speranza, comunicando quella «scossa» che fa uscire da se stessi e risveglia il cuore e la mente, perché, come scriveva Dostoevskij, «l’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo».<br />
Ma, continua il Papa, la bellezza che oggi «viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento», mentre l’autentica bellezza permette «di conoscere, di amare, di andare verso l’Altro, verso l’Oltre da sé».<br />
Il discorso di Ratzinger si conclude con un appello ai «custodi della bellezza», perché siano «grati dei doni ricevuti e pienamente consapevoli della grande responsabilità di comunicare la bellezza»: «Siate anche voi, attraverso la vostra arte, annunciatori e testimoni di speranza per l’umanità! E non abbiate paura di confrontarvi con la sorgente prima e ultima della bellezza, di dialogare con i credenti, con chi, come voi, si sente pellegrino nel mondo e nella storia verso la Bellezza infinita! La fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benedetto XVI incontra gli artisti "La fede nutre il vostro genio"]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/21/benedetto-xvi-incontra-gli-artisti-la-fede-nutre-il-vostro-genio/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:23:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/21/benedetto-xvi-incontra-gli-artisti-la-fede-nutre-il-vostro-genio/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;repubblica&#8220; Da Baglioni ai Pooh, Morricone, Ronconi, Cocciante, Carla Fracci In ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/papa-artisti/papa-artisti/papa-artisti.html" target="_blank">repubblica</a>&#8220;</p>
<p><em><strong>Da Baglioni ai Pooh, Morricone, Ronconi, Cocciante, Carla Fracci<br />
In 260 alla Cappella Sistina per rendere omaggio al Papa</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/papa-artisti/papa-artisti/este_21120054_01090.jpg" alt="" width="230" height="183" />ROMA &#8211; Duecentosessanta artisti nella Cappella Sistina, chiamati di fronte a Papa Benedetto XVI. Da Vadim Ananiev a Claudio Baglioni, da Roberto Vecchioni a Antonello Venditti, dal maestro Ennio Morricone a Marco Frisina, e poi Riccardo Cocciante, Andrea Bocelli. Una pletora di artisti prima in sfilata poi in chiesa, eppure i musicisti più applauditi al passaggio in via della Conciliazione, questa mattina, sono stati i Pooh. Ormai in pensione, e di nuovo insieme in Vaticano. Tra gli attori Raoul Bova, molto ben accolto tra urla e schiamazzi composti, e Claudio Amendola, Terence Hill e Maddalena Crippa, Anna Proclemer, Irene Papas, Monica Guerritore, Pamela Villoresi, Franco Nero e Arnoldo Foa. Tra i registi l&#8217;immancabile Franco Zeffirelli, Pupi Avati, Mario Monicelli, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Giuseppe Tornatore, Liliana Cavani e Kryzstof Zanussi e i fratelli Taviani. Tra i 260 c&#8217;erano anche ballerine di fama mondiale come Carla Fracci e Liliana Cosi, oltre ai registi teatrali come Maurizio Scaparro e Luca Ronconi. Tanti, puntuali, arrivati alle 11. L&#8217;arte nella Cappella Sistina per un incontro fortemente voluto dal presidente del pontificio consiglio della cultura, monsignor Gianfranco ravasi.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fsmnewsblog.wordpress.com%2F2009%2F11%2F21%2Fbenedetto-xvi-incontra-gli-artisti-la-fede-nutre-il-vostro-genio%2F&#38;linkname=Benedetto%20XVI%20incontra%20gli%20artisti%20%22La%20fede%20nutre%20il%20vostro%20genio%22"><img src="http://www.senzamusica.net/condividi.png" alt="Share" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p>&#8220;Con grande gioia vi accolgo in questo luogo solenne e ricco di arte e di memorie. Rivolgo a tutti e a ciascuno il mio cordiale saluto, e vi ringrazio per aver accolto il mio invito&#8221;, ha detto Benedetto XVI dando il benvenuto agli artisti. &#8220;Con questo incontro &#8211; ha spiegato il Pontefice &#8211; desidero esprimere e rinnovare l&#8217;amicizia della Chiesa con il mondo dell&#8217;arte, un&#8217;amicizia consolidata nel tempo, poiché il Cristianesimo fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza&#8221;.</p>
<p>Il primo a prendere la parola in Sistina per l&#8217;incontro tra il Papa e gli artisti è stato Sergio Castellitto che al micorfono ha letto alcuni brani della Lettera di Giovanni Paolo II agli artisti. La sua voce era emozionata quando ha detto: &#8220;L&#8217;arte continua a costituire una sorta di ponte verso la fede, un appello al mistero&#8221; per spiegare perché &#8220;la Chiesa ha bisogno degli artisti&#8221; e si domanda: &#8220;Anche gli artisti hanno bisogno della Chiesa?&#8221;.</p>
<p>Se non si lasciano illudere. Il Papa ammonisce. &#8220;Troppo spesso, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e rende schiavi, privi di speranza e di gioia&#8221;, avverte il Pontefice. Parla di bellezza a chi bellezza cerca di creare. E per il Pontefice può essere &#8220;seducente ma ipocrita&#8221;, in grado di &#8220;ridestare la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull&#8217;altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell&#8217;oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa&#8221;. C&#8217;è solo un tipo di bellezza. &#8220;L&#8217;autentica &#8211; ha ricordato Papa Ratzinger &#8211; schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l&#8217;altro, verso l&#8217;oltre da sè. Se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora riscopriamo la gioia della visione&#8221;. L&#8217;invito di Benedetto XVI agli artisti di tutto il mondo è stato quindi quello di &#8220;non aver paura&#8221;, di non temere il confronto con &#8220;la sorgente prima e ultima della bellezza&#8221;. Perché &#8220;la fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre&#8221;, ha detto.</p>
<p>Al termine del suo discorso, dopo un lungo applauso che ha coinvolto anche i più laici tra i presenti, Benedetto XVI ha lasciato la Cappella Sistina, delegando all&#8217;arcivescovo Gianfranco Ravasi la consegna delle medaglie agli artisti. E l&#8217;arcivescovo, grande organizzatore dell&#8217;incontro di oggi, ha parlato, sorriso con ciascuno, scherzando con Lino Banfi, ascoltando con attenzione i commenti dei fratelli Taviani, complimentandosi con la Mazzantini per il recente premio Campiello e infine rivolgendosi con un divertito &#8220;Don Matteo&#8221; a un impettito ed elegante Terence Hill.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla stessa ora]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/16/alla-stessa-ora/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:00:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/16/alla-stessa-ora/</guid>
<description><![CDATA[da qui Responsabile di tutto. C&#8217;è chi darebbe chissà cosa per esserlo. Per me è una pressione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GvsQ3xhwx2c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/GvsQ3xhwx2c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da<a href="http://www.youtube.com/watch?v=GvsQ3xhwx2c"> qui</a></p>
<p>Responsabile di tutto. C&#8217;è chi darebbe chissà cosa per esserlo. Per me è una pressione continua, a volte insopportabile. Potrei dire al cardinale: <em>vorrei andare a Loreto, farò il predicatore, il direttore d&#8217;anime</em>. Starei su un colle incantato affacciato sul Conero e l&#8217;Adriatico, le case senza tempo di Recanati, Osimo, Castelfidardo. Passeggerei sotto il portico del Palazzo apostolico, davanti alla splendida facciata del santuario, di Bramante e Sangallo. Dimenticherei l&#8217;affanno della periferia romana, l&#8217;assedio dei poveri, le infinite beghe pastorali. Le meschinità quotidiane sarebbero un&#8217;immagine sbiadita, il dolore svanirebbe in un dolce e meritato riposo. Ho deciso: resto qui. La storia corre dalla parte delle piaghe, dei colpi, delle imprecazioni. Gesù s&#8217;incontra solo in una delle quattordici stazioni da cui parte ogni giorno, alla stessa ora. Responsabile di tutto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le parole non le portano le cicogne]]></title>
<link>http://poesiascrittainunbar.wordpress.com/2009/10/07/le-parole-non-le-portano-le-cicogne/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:48:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>poesiascrittainunbar</dc:creator>
<guid>http://poesiascrittainunbar.wordpress.com/2009/10/07/le-parole-non-le-portano-le-cicogne/</guid>
<description><![CDATA[Riporto un post dal blog di Silvana le-parole-non-le-portano-le-cicogne La società di oggi, come dic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riporto un post dal blog di Silvana <a href="http://silvanascricci.wordpress.com/2009/05/09/le-parole-non-le-portano-le-cicogne/">le-parole-non-le-portano-le-cicogne</a></p>
<p>La società di oggi, come dicono i greci, è catabolica, cioè appagata, conservante, conservatrice, non permette voli pindarici, taglia le ali agli slanci, si chiude in se stessa e difende quello che ha. D’altronde noi non siamo soltanto uomini sociali. Certo che dobbiamo vivere con la burocrazia, con le gerarchie con le tasse, con gli avvocati. Ma abbiamo anche una bella porzione di esistenza dentro la quale possiamo muoverci, e che non è tutto ciò. Abbiamo quindi la possibilità di ribellarci a questa condizione, o di parlare con altri accenti e con altra poesia.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>Tu.</strong><br />
<strong> </strong></em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>Tu mi fai battere il cuore.</strong></em></span><em> </em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><em><span style="color:#888888;"><strong>Tu mi concedi il posto, il tempo, la rivincita.</strong></span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><br />
</em></span><em><span style="color:#888888;"><strong>Tue sono le mani che vengono da lontano, il passato infinito, la prova del mondo. </strong></span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>Tuo </strong></em></span><span style="color:#888888;"><em><strong>il batter di ciglio, il presente, l’attimo di quel tuo volto così bello da guardare.</strong></em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><br />
</em></span><em><span style="color:#888888;"><strong>Tuo il miracolo di farmi restare insieme a quella che ero e che sarò, camminare spiagge e non deserti e chiedermi sempre che mare vedrò.</strong></span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><br />
</em></span><em><span style="color:#888888;"><strong>Questo foglio d’attesa lasciato lì, non voltato per non leggere subito e consumare: </strong></span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>questa penna tra i denti a pensarti fra un college e l’altro, fra una ricerca e un panino: </strong></em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>questa voglia, quest’orgasmo solo attutito e silenzioso nel resto del giorno, nel giorno che non ti vedo e non conta. </strong></em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>Tuo è il ritorno a far grande una stanza di fiori comprati o rabbie o sussurri: tua la linea di fumo che spegni e riaccendi e mi indica dove: </strong></em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>l’invariabile odore degli anni che sommano agli anni l’amore impossibile a dirsi in un giorno.</strong></em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><br />
</em></span><em><span style="color:#888888;"><strong>Ho imparato alfabeti che nemmeno pensavo e ho riempito le ansie con quella lentezza</strong></span><span style="font-size:x-small;"><strong><span style="color:#888888;"> di vivere che ci siamo scambiati.</span></strong></span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><em><em></em></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><em><br />
</em></em></span><em><em><span style="color:#888888;"><strong>Non sapevo e credevo di conoscerlo, il sentimento, ma ne tenevo un capo, un’ombra, un limite: ora lo so e mi è intero negli occhi, nelle vene.</strong></span></em></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:100%;"><span style="color:#888888;"><em><strong>E tu mi fai battere il cuore.</strong></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mond lader ]]></title>
<link>http://silvanascricci.wordpress.com/2009/10/04/mond-lader/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 20:37:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>silvanascricci</dc:creator>
<guid>http://silvanascricci.wordpress.com/2009/10/04/mond-lader/</guid>
<description><![CDATA[Son chì, son là che cunti nient e che ghe vègna on accident ai cervellon, ai lazzaron del parlament.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Son chì, son là che cunti nient<br />
e che ghe vègna on accident<br />
ai cervellon, ai lazzaron del parlament.<br />
Son chì che gh’hoo duu coeugg de matt<br />
e son inii a ciappà i ratt<br />
me borlen giò anca i ball e i sentiment.</p>
<p style="text-align:center;">Mi voraria savè quèll’òstia,<br />
quel gran figlio di una bèstia<br />
che on bèll dì m’ha saraa sù l’Alfa Romeo.<br />
Sarò anche il figlio di on terron<br />
ma rièssi nò a vèss on coion<br />
e intant me brusa el bus del cuu&#8230; e marameo.</p>
<p style="text-align:center;">Mond lader<br />
quèlla brutta loeuggia d’on mond lader<br />
quèlla brutta tròia d’un mond lader<br />
el cantava indeperlù mè pader.<br />
Mondo ladro pieno di padroni<br />
di cattivi che son tutti buoni<br />
di sbarbati senza più i maroni.<br />
Mond lader, mond lader.</p>
<p style="text-align:center;">E gh’hoo duu fioeu che parlen minga<br />
hinn domà bon de cicciarà de cicciarà<br />
al telefonin<br />
la tosa con l’anèllo al naso<br />
anca incoeu l’è tatuada<br />
in bel bamborin<br />
la mia mise la vosa in cà<br />
la vosa che la par uno strasciee<br />
el mè padron el comunista<br />
a fin del mes el me da nò i danee.</p>
<p style="text-align:center;">Mond lader<br />
mì ‘l so nò se gh’hoo de fà mond lader<br />
mì ‘l soo nò se pòdi fà mond lader<br />
voraria savè doe el va domani<br />
cosa ne sarà di me domani<br />
che c’ho solo merda nelle mani.<br />
Mond lader, domani.</p>
<p style="text-align:center;">Ieri rincorrevo il tempo<br />
il tempo mi correva dietro<br />
erano gli anni della fantasia<br />
oggi son qui che guardo il cielo<br />
con le sue rondini in volo<br />
e son minga bon de scappà via.</p>
<p style="text-align:center;">Gh’è più i tosan quèi d’ona vòlta<br />
che la davn dree a ona pòrta<br />
e la scighera l’era poesia<br />
e te see denter in di oeugg<br />
me trèma ancamò i genoeugg<br />
la prima vòlta che sei stata mia.</p>
<p style="text-align:center;">Mond lader<br />
mì te voeuri pròppi ben, mond lader<br />
e son chì col coeur in man, mond lader<br />
ti vorrei dare di più, mond lader<br />
ma puttana tròia d’un mond lader<br />
son staa minga bon de vèss on lader<br />
cosa ne sarà di me domani<br />
che c’ho solo merda nelle mani.<br />
Mond lader, domani<br />
Mond lader, domani<br />
Mond lader, domani.</p>
<p style="text-align:center;">(Roberto Vecchioni)</p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Musicultura: Festival della Canzone Popolare e d'Autore - XXI edizione]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/10/02/musicultura-festival-della-canzone-popolare-e-dautore-xxi-edizione/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 20:33:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/10/02/musicultura-festival-della-canzone-popolare-e-dautore-xxi-edizione/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;teatroespettacolo&#8220; L’Associazione MUSICULTURA (di seguito per brevita&#8217; det]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.teatroespettacolo.org/20091002/concorso---musicultura-festival-della-canzone-popolare-e-d-autore--xxi-edizione--.htm" target="_blank">teatroespettacolo</a>&#8220;</p>
<p>L’Associazione MUSICULTURA (di seguito per brevita&#8217; detta anche Musicultura), con sede in Recanati (MC), Corso Persiani n.° 36, bandisce il Concorso &#8220;Musicultura: Festival della Canzone Popolare e d’Autore – XXI edizione&#8221; (di seguito per brevita&#8217; detto alternativamente il Concorso).</p>
<p>Il Concorso ha come fine la presentazione e relativa promozione al pubblico ed agli addetti ai lavori delle tendenze in atto nell’ambito della canzone popolare e d’autore, senza preclusioni relative ai generi musicali, attraverso la selezione di canzoni e dei rispettivi autori-interpreti. <!--more--></p>
<p>Sono ammessi a partecipare tutti gli artisti singoli o costituiti in gruppo i quali inviino due canzoni interpretate da loro stessi, purché siano autori o coautori delle canzoni. Nel caso che essi siano coautori dovranno essere autori esclusivi della parte musicale o del testo letterario, oppure coautori di entrambe le parti citate. Nel caso di gruppi musicali la richiesta di partecipazione dovra&#8217; essere avanzata da un solo rappresentante, a cio&#8217; espressamente delegato dal gruppo stesso, e dovrà contenere l’esatta denominazione del gruppo e le generalita&#8217; dei suoi componenti fissi. Ai fini della verifica del requisito di autori o coautori, come sopraindicato, l’intero collettivo che compone il gruppo viene considerato alla stessa stregua del partecipante singolo. Gli artisti partecipanti possono: a) non essere iscritti alla SIAE; b) essere legati da impegni contrattuali discografici e/o editoriali, purché non in contrasto col presente regolamento. I concorrenti devono avere compiuto il 18° anno di eta&#8217; alla data del 31/10/2009.</p>
<p>Le due canzoni dovranno avere, a pena di inammissibilita&#8217; o di esclusione, le seguenti caratteristiche:<br />
- Non essere pubblicate sino al momento della scelta dei 16 finalisti come da art. 10 (salvo il caso di pubblicazioni effettuate in un numero limitato di copie);<br />
- Essere redatte in lingua italiana e/o in dialetto (nel caso di concorrenti con cittadinanza diversa da quella italiana, Musicultura si riserva la facolta&#8217; di accettare brani redatti nella lingua della nazione di appartenenza);<br />
- Avere la durata di esecuzione non superiore a quattro minuti.<br />
- Non contenere elementi che violino la legge ed i diritti di terzi.<br />
- Non contenere messaggi pubblicitari a favore di persone, prodotti o servizi.</p>
<p>Le domande di iscrizione dovranno essere spedite, a pena di esclusione, all’ASSOCIAZIONE MUSICULTURA, Corso Persiani n.° 36 &#8211; 62019 Recanati (Mc) &#8211; tel. 071/7574320-1 entro e non oltre il giorno 31/10/2009. L’invio delle domande dovra&#8217; avvenire a mezzo raccomandata A.R. o tramite corriere; fara&#8217; fede dell’avvenuta spedizione in tempo utile il timbro postale della data di spedizione. In caso di consegna a mano da parte del concorrente, la stessa dovraÌ avvenire entro le ore 18.00 del 30/10/2009. Musicultura rilascerà, su richiesta dell’interessato, specifica ricevuta dell’avvenuto ricevimento.</p>
<p>Ad ogni domanda dovranno essere allegati, a pena di esclusione, tutti i seguenti documenti:<br />
- N. 3 (tre) copie dattiloscritte del testo letterario di ognuna delle due canzoni, sottoscritte dall&#8217;autore e/o dagli autori, nonché dall’autore e/o dagli autori della parte musicale (non è necessario l’invio della partitura musicale);<br />
- N. 3 (tre) CD contenenti i provini delle due canzoni eseguite dall&#8217;interprete anche con l&#8217;accompagnamento di un solo strumento;<br />
- N. 3 (tre) copie del &#8220;curriculum vitae&#8221; del partecipante (singolo o gruppo);<br />
- Fotocopia del bollettino di c/c postale che attesti l&#8217;avvenuto versamento di € 80,00 (ottanta) per gli artisti solisti e di € 120,00 (centoventi) per i gruppi musicali quale quota associativa come socio sostenitore per l’anno 2009/2010 intestato a Associazione MUSICULTURA. Il numero di c/c postale e&#8217; 85016004. La tessera associativa sara&#8217; recapitata per posta, unitamente all’esito della partecipazione al Concorso;<br />
- La domanda di partecipazione debitamente compilata;<br />
- Indicazione del numero e della data del deposito SIAE delle due canzoni, qualora esso sia avvenuto.<br />
- E&#8217; facolta&#8217; dei concorrenti inviare altro materiale (fotografico, video, audio…) inerente la loro attivitaÌ artistica.</p>
<p>La documentazione ed il materiale tecnico inviati a Musicultura non verranno restituiti e Musicultura avra&#8217; facolta&#8217; di macerare tutto il materiale alla fine dello svolgimento della presente edizione del Concorso.</p>
<p>Musicultura selezionera&#8217;, tra tutti gli autori-interpreti regolarmente iscritti al Concorso, una prima rosa di concorrenti (40 – 60 circa), che saranno convocati per sostenere audizioni dal vivo, secondo le modalita&#8217; specificate nel successivo art. 9. A tutti i partecipanti esclusi dalla suddetta rosa Musicultura si impegna a comunicare per iscritto l’esito della loro partecipazione, nonché a fornire una scheda di valutazione, redatta a cura di Musicultura stessa, relativa al brano ritenuto da quest’ultima piu&#8217; rappresentativo tra i due inviati.</p>
<p>Le audizioni dal vivo si terranno presumibilmente nel mese di febbraio 2010. I concorrenti selezionati verranno convocati (a mezzo telefax e/o e-mail comunicati dai concorrenti) almeno una settimana prima della data fissata per lo svolgimento dell’audizione. L’assenza di un concorrente nel giorno e nell’ora stabiliti per l’audizione potra&#8217; comportare la sua esclusione dal Concorso. Musicultura provvedera&#8217; a mettere a disposizione per lo svolgimento delle audizioni un luogo idoneo e la strumentazione tecnica necessaria. Detta strumentazione tecnica sara&#8217; standard e verra&#8217; preventivamente comunicata ai concorrenti selezionati. L’audizione consistera&#8217; nell’esecuzione live di massimo tre brani del repertorio originale di ciascuno dei concorrenti e nello svolgimento di un breve colloquio con la commissione artistica di Musicultura. Le spese di viaggio e di soggiorno dei concorrenti convocati saranno a loro carico.</p>
<p>Al termine delle audizioni Musicultura scegliera&#8217; n° 16 (sedici) finalisti e i relativi brani (uno per ciascun finalista) che parteciperanno alla fase successiva del concorso. Musicultura si riserva la facolta&#8217; di selezionare fino a 4 (quattro) finalisti attraverso iniziative speciali, con modalita&#8217; che saranno comunicate a mezzo stampa e sul sito <a href="http://www.musicultura.it">www.musicultura.it</a> . I finalisti saranno ufficialmente presentati nel corso di una serata spettacolo nell’ambito della quale ciascun finalista si esibirà proponendo dal vivo il brano con cui sarà stato selezionato.</p>
<p>I finalisti saranno avvisati a mezzo telegramma e/o e-mail agli indirizzi da questi comunicati a Musicultura. Per partecipare alla fase successiva ciascun finalista dovra&#8217; consegnare entro dieci giorni dalla data del ricevimento del telegramma e/o della e-mail un master professionale realizzato a proprie spese del brano selezionato.</p>
<p>Musicultura utilizzera&#8217; i suddetti master per realizzare a proprie spese il CD compilation della XXI Edizione del Concorso che saraÌ distribuito sul territorio nazionale, nonché al fine dell’inserimento dei file audio dei relativi brani all’interno del sito Internet di Musicultura in modalità streaming. I finalisti si impegnano pertanto a concedere tali master in licenza non esclusiva a Musicultura per tali scopi dietro una percentuale di cointeressenza sulle vendite da convenire.</p>
<p>I sedici finalisti si impegnano a sottoscrivere una dichiarazione in cui affermano di non avere nulla in contrario e nulla a pretendere a che Musicultura &#8211; e/o le emittenti radiofoniche, televisive e i siti web coinvolti nell’esecuzione del Concorso &#8211; diffondano le rispettive canzoni per via telematica, radiodiffusione, televisione ed utilizzino e pubblichino la loro immagine per iniziative aventi carattere promo-pubblicitario tra cui, a titolo esemplificativo ma non tassativo: premi, operazioni di patrocinio, sponsorizzazioni, merchandising, ecc. I finalisti dichiarano inoltre sin d’ora la loro disponibilita&#8217; a che Musicultura registri e riversi le canzoni in concorso su fonogrammi di qualsiasi tipo, con possibilitaÌ di duplicazione e di messa in commercio.</p>
<p>I sedici finalisti verranno sottoposti al vaglio del Comitato Artistico di Garanzia &#8211; in questa XXI edizione composto da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Cristiano De Andrè, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Joumana Haddad, Dacia Maraini, Alda Merini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Ettore Scola, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce – che a suo insindacabile giudizio designeraÌ almeno cinque degli otto vincitori. Gli ulteriori vincitori risulteranno da altri percorsi di selezione, che coinvolgeranno gli ascoltatori di Radio 1 Rai ed eventuali altre fasce di pubblico. Musicultura provvederà a rendere note con dovuto anticipo le modalita&#8217; di selezione nell’ambito dei suddetti percorsi.</p>
<p>Gli otto vincitori si esibiranno dal vivo nelle serate finali del Concorso, presumibilmente nel mese di giugno 2010, ovvero in altra data tempestivamente comunicata da Musicultura e scelta discrezionalmente da quest’ultima. Nel caso che due o piuÌ percorsi di selezione dei finalisti portino all’indicazione di uno stesso vincitore, Musicultura designera&#8217; a suo insindacabile giudizio tra i finalisti rimasti esclusi dalla rosa dei vincitori il/i sostituto/i al fine di rispettare il numero di otto vincitori.</p>
<p>Musicultura non e&#8217; responsabile di eventuali disguidi, guasti, smarrimenti o simili inconvenienti (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, disfunzioni dei meccanismi di voto telefonico, o telematico), o qualsiasi altro inconveniente che possa derivare dall’esecuzione delle procedure di selezione.</p>
<p>Gli otto vincitori si esibiranno dal vivo nel corso delle serate finali del Concorso e presenteranno il brano selezionato (oltre a eventuali altri contributi secondo modalitaÌ decise insindacabilmente dalla direzione artistica di Musicultura).</p>
<p>Nell’ambito delle serate finali, Musicultura proclamera&#8217; il vincitore assoluto della XXI Edizione del Concorso in base al risultato del voto del pubblico. Il voto del pubblico potra&#8217; essere, a insindacabile scelta di Musicultura &#8211; che verra&#8217; comunque preventivamente comunicata unitamente alle modalita&#8217; e al regolamento di voto -, o il solo voto del pubblico presente nel corso delle serate finali o, in caso di diretta televisiva e/o radiofonica e/o telematica, il voto espresso dal pubblico presente, piu&#8217; quello del pubblico televisivo e/o radiofonico e/o telematico, espresso mediante televoto e/o decoder e/o SMS e/o per via telematica. Al vincitore assoluto andranno i 20.000,00 (ventimila) Euro del primo premio assoluto. Nell’ambito delle serate finali, saranno inoltre assegnati i 5.000,00 (cinquemila) Euro della Targa della Critica e i seguenti ulteriori riconoscimenti: a) per il miglior testo (€ 2.500,00); b) per la migliore musica (€ 2.500,00); c) per il migliore progetto discografico (€ 2.500,00).</p>
<p>Le spese di soggiorno degli otto vincitori invitati a partecipare alle serate finali e quelle dei loro musicisti al seguito, che li accompagneranno nell’esibizione live, purché preventivamente determinate ed autorizzate da Musicultura, saranno sostenute da quest’ultima.</p>
<p>Per informazioni sul Regolamento completo: <a href="http://www.musicultura.it">www.musicultura.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Poeti]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/2009/09/14/poeti/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:08:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questo spazio che è un non spazio, dove appaiono sempre più solo le mie assenze, seguito la poesi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In questo spazio che è un non spazio, dove appaiono sempre più solo le mie assenze, seguito la poesi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Può darsi]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/09/09/la-mano-sulla-spalla/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/09/09/la-mano-sulla-spalla/</guid>
<description><![CDATA[da qui Potessi poggiarti una mano sulla spalla, farti la prova della glicemia, alzarti dalla sedia p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TyGXL6UTIrQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TyGXL6UTIrQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da<a href="http://www.youtube.com/watch?v=TyGXL6UTIrQ"> qui</a></p>
<p>Potessi poggiarti una mano sulla spalla, farti la prova della glicemia, alzarti dalla sedia per metterti sul letto. Ma sei tu che ti preoccupi per me. Dicono che i morti sono morti, che la sopravvivenza sia nell&#8217;anima di chi rimane. Può darsi. Eppure, in certi istanti, mi sembra di toccare con mano, di indovinare un intervento, la traccia di un consiglio:<!--more--> nell&#8217;ospite che suona alla porta, nell&#8217;offerta che mi libera dai guai, nell&#8217;idea che balena all&#8217;improvviso, magari in un momento di stanchezza. Forse con la morte finisce tutto per tutti, tranne che per me: continuo a domandarti come stai, a litigare per i soliti problemi, ad alzarti dalla tomba per metterti sul letto, dopo cena.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23148" title="la-mano-sulla-spalla3" src="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/files/2009/09/la-mano-sulla-spalla3.jpg" alt="la-mano-sulla-spalla3" width="523" height="639" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La terza lettera]]></title>
<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/09/08/la-terza-lettera/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 15:04:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciindescai</dc:creator>
<guid>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/09/08/la-terza-lettera/</guid>
<description><![CDATA[Caro Michele, inutile spiegare a noi, proprio a noi, quello che è stato il nostro destino. Quale vit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Caro Michele,<br />
inutile spiegare a noi, proprio a noi, quello che è stato il nostro destino. Quale vita ci è stata concessa. Come abbiamo vissuto, visto che, alla fine , l&#8217;importante è poter dire: <a href="http://emmedigi.wordpress.com/2009/09/05/ho-vissuto/" target="_blank">&#8220;ho vissuto&#8221;.</a> Dove allora tu fossi e quali strade hai dovuto percorrere non era importante. Non ti ritrovai allora, non ti ritrovai per tutta una vita. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=ibA3E0MGmko" target="_blank">E vissi, bene o male, anche senza di te</a>. Poi un sera malinconica e rassegnata, improvvisamente, insperatamente ti ho ritrovato. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=eTgYmyXPbKI" target="_blank">Fu come un sole all&#8217;improvviso</a>. Oggi so che la terza lettera non arrivò mai nelle tue mani. Ma a che serviva? <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=xnslQaGKj44" target="_blank">C&#8217;era una lettera</a>, la prima, quella che non mi apparteneva, che nessuno mi mostrò, letta troppo tardi, erano altre parole, altro tempo, qualcosa che ci apparteneva, ma non erano più parole che potevo possedere, <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=Ah08F0H1dtQ" target="_blank">qualcosa ormai perduto per sempre</a>, qualcosa sempre negato. Qualcuno ci tradì. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=AQe8TSw18vY" target="_blank">Io fui la prima</a>.<br />
<a href="http://emmedigi.wordpress.com/2009/09/05/ho-vissuto/" target="_blank">Ora viviamo di ricordi e di futuro</a>. Non siamo più vecchi, siamo anzi incredibilmente infantili, come <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=P22cMZFvJAs" target="_blank">lo possono essere solo i vecchi che non si fanno più domande e che non cercano più risposte</a>. Ora è tornato il nostro tempo. Gli amici ci guardano come se fossimo tornati dall&#8217;aldilà. Degli zombie sorridenti. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=cYYzmwXn45w" target="_blank">Noi fatichiamo a sciogliere le nostre dita intrecciate e sorridiamo</a>. Sì! abbiamo l&#8217;aria un po&#8217; ebete di chi ha combinato un gran casino, ma alla fine gli è andata bene lo stesso. Così è stato. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=hhUL8p565m8" target="_blank">Difficile perdersi in modo così totale e rendere impossibile il ritrovarsi.</a> Eppure&#8230; Gli amici di allora sono ancora qui, mai perduti definitivamente, stupiti e assetati ci chiedono ancora di questa storia, la nostra storia, l&#8217;unica storia che sappiamo raccontare. Anche oggi come allora, noi siamo la coppia, il legante, il fattore di equilibrio, quelli che ridanno armonia alle cose. Ecco perchè sono nati nuovi sorrisi, ecco perchè questa storia passa di bocca in bocca e ci precede, ci annuncia e fa nascere curiosità e ancora sorrisi, invidie e incredulità.<br />
<a href="http://emmedigi.wordpress.com/2009/07/28/le-strade-di-ieri/" target="_blank">Dopo più di 40 anni il tempo è tornato nostro</a>. Le nostre lettere non servono più. Sono parole lasciate al vento. Che importa se allora avessimo saputo ciò che oggi sappiamo. Sarebbe cambiata la nostra vita? Forse sì. Qualche volta ci avventuriamo e raccontarci quella storia piena di se e di ma&#8230; Esercizio ridicolo. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=dyptQ8MQFUQ" target="_blank">Ridiamo di noi</a>. Ridiamo delle nostre scemenze, ma sappiamo che ricostruiamo una storia possibile. Una storia plausibile.  Una storia di allegria e affetti. Di figli maschi poeti e sognatori dai nomi più improbabili. Di figlie femmine dall&#8217;aria ribelle, alte, rosse e fiere. <a href="http://www.youtube.com/?v=RkNsEH1GD7Q" target="_blank">Di sogni condivisi</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=0sWiPYm1t6E" target="_blank">di poesia</a>, letture e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rLYyyg6SRNk" target="_blank">politica attiva</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ceCDSH_cyps" target="_blank">tu concreto</a>,  <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=EzffrH1EqXA" target="_blank">io sempre meno moderata</a>. Ma il tempo ha posato la brina su di noi. <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=z6ZegjrEIGQ" target="_blank">Sei tornato, smagrito e stanco dal lungo viaggio</a>. Finisce qui, ancora nella tua città, il tuo pellegrinare. Hai svuotato lo zaino. Hai appoggiato il libro sopra il comodino assieme a quegli occhiali che non conosco, che per forza allora non avevi. Hai lavato la tua pelle dall&#8217;odore del sale, <a href="http://www.youtube.com/watch_popup?v=GYKJuDxYr3I" target="_blank">dei tuoi mari in burrasca</a>. Ti sei spogliato dai ricordi degli abbracci e dei baci perduti nei porti nebbiosi. Hai svelato i tuoi segni del tempo. Le tue cicatrici, anche quella profonda di cui non sai ancora parlare.  Un&#8217;unica lettera  non è andata perduta. Una lettera che non voglio aprire. Una lettera che non ci appartiene più. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ONXp-vpE9eU" target="_blank">Ora siamo noi e il passato si ridimensiona</a>, si stempera e il giorno brilla della luce intensa di un tardo pomeriggio, ma la sera promessa profuma di alghe e giardini scaldati dal sole  <a href="http://emmedigi.wordpress.com/2009/06/16/se-magica-e-la-notte/" target="_blank">e la notte, come sempre, si fa più magica.</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=DFKOuYVLAJw" target="_blank">Ora dietro al sorriso resta il colore della musica della nostra nuova colonna sonora</a> e le nostre nuove parole e i nostri profondi silenzi assieme agli sguardi che non si perdono più.<br />
Rossana</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due pagine da IL LIBRAIO DI SELINUNTE, di Roberto Vecchioni, Einaudi 2004.]]></title>
<link>http://passalacqua1952.wordpress.com/2009/08/29/due-pagine-da-il-libraio-di-selinunte-di-roberto-vecchioni-einaudi-2004/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 23:20:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>passa1952</dc:creator>
<guid>http://passalacqua1952.wordpress.com/2009/08/29/due-pagine-da-il-libraio-di-selinunte-di-roberto-vecchioni-einaudi-2004/</guid>
<description><![CDATA[La lettura, la voce, la poesia, la vita, la morte. Le due pagine, innestate alle sette successive (i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">La lettura, la voce, la poesia, la vita, la morte.</p>
<p style="text-align:center;">Le due pagine, innestate alle sette successive (in totale: da pag. 24 a pag. 32), tentano di tradurre il mistero-paradosso della passione letteraria che, pur essendo &#8220;finzione&#8221;, è il corpo, il sale, il bello della vita.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/08/due-pagine-vecchioni1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-232" title="Due pagine (Vecchioni)1" src="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/08/due-pagine-vecchioni1.jpg" alt="Due pagine (Vecchioni)1" width="510" height="654" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/08/due-pagine-vecchioni2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-233" title="Due pagine (Vecchioni)2" src="http://passalacqua1952.wordpress.com/files/2009/08/due-pagine-vecchioni2.jpg" alt="Due pagine (Vecchioni)2" width="480" height="704" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al via la 3a edizione di “Life in Gubbio”]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/25/al-via-la-3a-edizione-di-%e2%80%9clife-in-gubbio%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 08:38:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/25/al-via-la-3a-edizione-di-%e2%80%9clife-in-gubbio%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;cinespettacolo.it&#8220; Dal 26 al 29 agosto un’intensa kermesse tra immagini, musica ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.cinespettacolo.it/csmain/articolo.asp?aid=6384" target="_blank">cinespettacolo.it</a>&#8220;</p>
<p><strong><em>Dal 26 al 29 agosto un’intensa kermesse tra immagini, musica e parole che chiuderà poi Paolo Bonolis</em></strong></p>
<p>Questa manifestazione di immagini, musica e parole ideata da Michele Francesco Afferrante e Filippo Mauceri (che sono tra gli autori del programma televisivo Il Senso della Vita) in collaborazione con Paolo Bonolis, è organizzata dal Comune di Gubbio. Si tratta di una proposta comunicativa e di spettacolo in un luogo ricco di storia e spiritualità. Quattro giorni di incontri letterari, concerti, performance teatrali, mostre, proiezioni dove il ‘tema della vita’ è declinato in forme diverse, coinvolgendo il pubblico in un processo di ricerca e riflessione. Ospiti illustri, rappresentativi di modi intensi di leggere e interpretare la propria vita, offrono momenti profondi e ludici, impegnati e leggeri. Alle storie e testimonianze di esperienze ‘forti’, rappresentative di una ricerca di senso attraverso la parola, si alternano musica ed immagini, intese come occasioni per accrescere la propria esperienza di vita attraverso gli altri sensi. <!--more--></p>
<p>A conclusione della manifestazione, un evento finale condotto da Paolo Bonolis, rappresenta il momento di raccolta delle idee, di condivisione e festa. In questa occasione viene assegnato il Premio Internazionale Lupo di Gubbio per la riconciliazione, ispirato al celebre episodio (accaduto nella località umbra) di San Francesco che ammansisce il lupo. Il Premio, viene conferito ad un personaggio che si è distinto per aver impegnato la propria vita alla ricerca del superamento delle distanze. Inoltre vengono consegnati i riconoscimenti Il senso di una vita ad importanti rappresentanti della cultura italiana.</p>
<p>Si comincia <strong>mercoledì 26 agosto</strong> &#8211; alle 18 al Palazzo dei Consoli in Piazza Grande &#8211; con l’inaugurazione della Mostra di Frate Sidival Fila Oltre la trama. Un frate-artista brasiliano, un francescano in terra francescana che porta quest’anno a Gubbio la sua arte ‘plastica’ inafferrabile e penetrante e che donerà il ricavato delle sue opere in beneficenza.<br />
Alle 21,30 invece, nel Chiostro Maggiore del Convento di San Francesco, spettacolo-reading In clandestinità: Vinicio Capossela vs Vincenzo Costantino ‘CINASKI’ , il poeta milanese. Condotto da Ernesto Assante, giornalista de La Repubblica e autore del libro Il tempo di Woodstock (ed. Laterza).<br />
Ingresso € 15,00 + prevendita I Sett. A &#8211; € 12,00 + prevendita II Sett. B &#8211; €  8,00 + prevendita III Sett. C.</p>
<p><strong>Giovedì 27</strong>, due eventi (ad ingresso gratuito), sempre nel Chiostro Minore del Convento di San Francesco. Alle 18,30, Filippo La Porta incontra il cantautore Roberto Vecchioni che presenta il suo il suo ultimo libro, Scacco a Dio (ed. Einaudi)<br />
I personaggi di questi racconti sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a quanto di irrevocabile il destino sembra aver scritto per loro. Oscar Wilde dopo anni di carcere va a vivere sotto falso nome nel nord della Francia. Finge? È davvero convinto di essere un altro? J. F. Kennedy decide di inscenare la propria morte per poi fuggire in Islanda nascondendosi in una baita sperduta. Sir Alec Guinness da ateo convinto diventa cattolico quando, nei panni di Padre Brown, entra in una chiesa per parlare con un’ombra della sorte del figlio in fin di vita. Un altro racconto è un vertiginoso gioco di specchi che sovrappone le identità di Shakespeare, Christopher Marlowe e Thomas Kyd. E ancora, il matematico Evariste Galois è morto in duello non a causa di una donna ma per una scoperta che ha capovolto il suo mondo. Federico II, dopo un dialogo con Francesco d’Assisi, decide di andare in battaglia contro i musulmani lasciandoli vincere. Catullo rivede l’amata Lesbia durante il processo nel quale è accusata di veneficio, ma lei ha una reazione davvero sorprendente&#8230;<br />
Alle 21,30, invece, nello stesso posto, ci sarà una Lectio Magistralis di Umberto Galimberti sul tema Il senso di questa vita.</p>
<p><strong>Venerdì 28</strong> alle ore 18, sempre nel Chiostro Minore, incontro letterario a cura di Marino Sinibaldi con Carlo Lucarelli; mentre alle 21,30, ma questa volta al Teatro Comunale di Gubbio, Anteprima nazionale di Fili, spettacolo teatrale di e con Erri De Luca. Oltre allo stesso De Luca (autore dei testi), protagonisti di Fili saranno Marco Simeoli, Aurora De Luca, Nicola D’Eramo, Gianni De Feo e con la partecipazione straordinaria in video di Mariano Rigillo. L’ideazione è di Michele Francesco Afferrante mentre la regia è a cura di Riccardo Cavallo. Lo spettacolo è prodotto dal Comune di Gubbio e dall’Ente Teatro Cronaca. Produzione video Filippo Mauceri, costumi Claudia Balboni e scene Silvia Caringi e Omar Toni.<br />
Si tratta qui di monologhi e dialoghi staccati dai suoi libri &#8211; da Non ora, non qui (1989) a Il giorno prima della felicità (2009) &#8211; messi in scena da attori si intrecceranno alle riflessioni dall’autore stesso su altri scrittori (radici vive del suo modo di sentire) e andranno a comporre un nuovo, inedito testo. Fili è un percorso ramificato in una scrittura dalla eco profonda, dove l’intreccio di parole evocative e necessarie e l’attenzione ai dettagli dell’esistenza danno forma a un intenso, intimo senso della vita. Lo spettacolo teatrale è, quindi,  la messa a fuoco di una particolare, irriducibile visione del mondo che trova in Life in Gubbio il palcoscenico più adatto alla sua prima messa in scena.<br />
Ingresso € 15,00 + prevendita Platea e Palchi I Ord. &#8211; € 13,00 + prevendita Palchi II e III Ord. Centrali &#8211; € 10,00 + prevendita Palchi II e III Ord. Laterali &#8211; €  8,00 + prevendita Loggione</p>
<p>Infine, la serata finale di <strong>sabato 29</strong> alle 21,30 &#8211; Life in Piazza Grande &#8211; condotta da Paolo Bonolis. Saranno ospiti <strong>Stefano di Battista Jazz Quintet, Giovanni Baglioni ed Erri De Luca</strong>. Verranno consegnati i Premi Il senso della vita che quest’anno vanno a Gigi Proietti (per il teatro), Nicola Piovani (per la musica) e Dario Fo (per la cultura). Ma ci sarà anche la consegna del Premio Internazionale Lupo di Gubbio per la riconciliazione che andrà quest’anno all’associazione israeliano palestinese The Parents Circle. Il Premio, che negli anni precedenti è stato consegnato a Edhi Abdul Sattar (operatore sociale pakistano) e Djivan Gasparyan (musicista armeno che con il suo Duduk ha portato messaggi di pace e speranza in tutto il mondo), viene conferito ad un personaggio o associazione che si sia distinto per aver impegnato la propria vita alla ricerca del superamento delle distanze.<br />
The Parents Circle è un gruppo di genitori che si impegna per portare la pace tra israeliani e palestinesi. Padri e madri che hanno perso i loro figli nella guerra fra i due popoli e che ora sostengono la pace e la riconciliazione. Hanno deciso di trasformare il loro lutto in promozione della pace, auspicando un accordo tra i due governi e che si possano sanare le ferite delle due popolazioni. Per informazioni <a href="http://www.theparentscircle.com/">http://www.theparentscircle.com/</a>.</p>
<p>Tra l’altro, The Parents Circle intraprenderanno un viaggio importante prima di giungere a Life in Gubbio sabato 29 agosto. Un cammino che prenderà il via giovedì 27 agosto da Assisi ripercorrendo il Sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio. Durante il cammino i genitori ebrei e palestinesi di The Parents Circle, guidati dalla volontà di testimoniare con il loro impegno le scelte di pacificazione dopo le violenze e i lutti familiari subiti nella propria terra, condivideranno le ricchezze religiose e spirituali, naturalistiche e ambientali, storiche, artistiche e architettoniche proprie del percorso francescano. Il viaggio partirà dalla Piazza del Vescovato di Assisi passando poi per il Sacro Convento e la Tomba di San Francesco, la Pieve di San Nicolò prima di arrivare a Valfabbrica, passare a Coccorano, Biscina e Caprignone, San Pietro in Vigneto, la Badia di Vallingegno e concludersi alla Chiesetta della Vittorina di Gubbio (quella dell’incontro tra San Francesco e Lupo).</p>
<p>Per la serata finale, ingresso ad offerta:<br />
Info e prenotazioni &#8211; I.A.T. di Gubbio Servizio Turistico Associato: Via della Repubblica 13, Tel. 075 9222027– Fax 075 927 3409 <a href="mailto:info@iat.gubbio.pg.it">info@iat.gubbio.pg.it</a><br />
Per gli altri spettacoli a pagamento:<br />
Biglietteria: Uffici Centro Servizi Santo Spirito Via della Repubblica 13, Tel. 075 9222027<br />
Prevendita biglietti: Circuito di Biglietteria Elettronica Greenticket: <a href="http://www.greenticket.it">www.greenticket.it</a><br />
 </p>
<p>Links correlati<br />
<a href="http://www.lifeingubbio.it">http://www.lifeingubbio.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MUSICULTURA: APERTE LE ISCRIZIONI PER L'EDIZIONE DEL 2010]]></title>
<link>http://ancorassieme.wordpress.com/2009/08/24/musicultura-aperte-le-iscrizioni-per-ledizione-del-2010/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:37:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ancorassieme.net</dc:creator>
<guid>http://ancorassieme.wordpress.com/2009/08/24/musicultura-aperte-le-iscrizioni-per-ledizione-del-2010/</guid>
<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Macerata, 24 ago. &#8211; Appena mandata in archivio l&#8217;edizione del ventennale, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(AGI) &#8211; Macerata, 24 ago. &#8211; Appena mandata in archivio l&#8217;edizione del ventennale, ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ridere]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/08/21/22446/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 06:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/08/21/22446/</guid>
<description><![CDATA[da qui Non c&#8217;è niente di più difficile che mettere d&#8217;accordo settanta teste in un posto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VM06J-dthGo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/VM06J-dthGo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VM06J-dthGo">qui</a></p>
<p>Non c&#8217;è niente di più difficile che mettere d&#8217;accordo settanta teste in un posto come questo, dove bisogna far sentire allo stesso tempo la possibilità di essere se stessi e quella di crescere, di ricevere un frammento di senso, giorno dopo giorno. Le esigenze sono tante, ognuno ha bisogno di attenzione, e guai a darne in più o in meno, subito scatta la levata di scudi, il pianto isterico, l&#8217;aggressione violenta. M&#8217;immagino Dio che ride di fronte ai miei goffi tentativi. Mi viene in mente la nascita di Isacco: al sentire l&#8217;annuncio, Sara, la moglie di Abramo, ormai avanti negli anni, sorride dentro di sé. Il messaggero divino le chiede: <em>perché hai riso?</em>. Lei nega: <em>non ho riso.</em> E lui: <em>Sì, hai proprio riso.</em> Dopo un anno le nascerà un figlio che chiamerà Isacco, sorriso di Dio. Dio ride, mentre cerco di resistere. E&#8217; il riso di Dio che mi dà forza. Mi ricorda che a lui niente è impossibile. Nemmeno che io, con tutta la stanchezza che mi trovo addosso, possa trasmettere qualcosa a una banda di ragazzi scatenati. Mi viene da ridere a pensarci. <em>Perché hai riso, Fabrizio</em>? <em>Non ho riso</em>. <em>Sì, hai proprio riso</em>. Ecco, vorrei sorridere anche nell&#8217;ora della morte, che spera di trovarmi impreparato, troppo stanco per resisterle ancora, per dirle che non mi fa paura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[De/sidera]]></title>
<link>http://squilibri2.wordpress.com/2009/08/10/de-sidera/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 16:25:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefania</dc:creator>
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<description><![CDATA[– Signore, siete un gran esibizionista. Io mi ero chiesto tante volte: ma perché ha fatto tutte quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[– Signore, siete un gran esibizionista. Io mi ero chiesto tante volte: ma perché ha fatto tutte quel]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scritto da Dio]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/08/02/scritto-da-dio/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 10:00:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/08/02/scritto-da-dio/</guid>
<description><![CDATA[da qui Gesù ha scritto qualcosa, certamente. Ci sarà una pergamena, in qualche posto, un codice, un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ebZKq4_fVow&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ebZKq4_fVow&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ebZKq4_fVow">qui</a></p>
<p>Gesù ha scritto qualcosa, certamente. Ci sarà una pergamena, in qualche posto, un codice, un frammento in cui ha inciso le parole che non volle rivolgere ai discepoli o alle folle, ma consegnò al silenzio della materia inerte, perché prendesse vita. In fondo il sogno di molti &#8211; o pochi, non lo so &#8211; è imbattersi in qualcosa scritto da Dio: un autografo in cui afferrare il senso, ritrovare il filo. Un sogno da cui ricominciare, per credere di nuovo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Matteo Orsucci: io, Vecchioni e la sua ritrovata cristianità]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/15/matteo-orsucci-io-vecchioni-e-la-sua-ritrovata-cristianita/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:45:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senzamusica</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/15/matteo-orsucci-io-vecchioni-e-la-sua-ritrovata-cristianita/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Musicalnews&#8220; [...] &#8220;Trovo che ‘Avrai’ di Baglioni sia una delle più belle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=17335&#38;sz=3" target="_blank">Musicalnews</a>&#8220;</p>
<p><strong><em>[...] &#8220;Trovo che ‘Avrai’ di Baglioni sia una delle più belle canzoni che un padre possa scrivere per il proprio figlio&#8221; [...]</em><br />
</strong></p>
<p>È appena uscito in libreria “Roberto Vecchioni- L&#8217;uomo che si gioca il cielo a dadi”(Aliberti Editore) di Matteo Orsucci.</p>
<p>Un testo particolarmente abile e scorrevole dove l&#8217;autore analizza l&#8217;attività artistica del noto cantautore non da un punto di vista giornalistico bensì emotivo.</p>
<p>Ma che cosa ha spinto Orsucci ha scriverlo? E soprattutto com&#8217;è nata la sua passione per la musica del professore? Scopriamolo insieme&#8230;</p>
<p>Matteo perché un libro dedicato a Roberto Vecchioni? Avevo un rapporto irrisolto col Padreterno. Ce l’ho anche adesso. Siccome è impensabile parlare di Dio con Dio, ne parlo con chi ha la grazia della fede. Scrivo di questa gente, nata, cresciuta, riscoperta cristiana. Vecchioni è uno di questi, in più è dell’Inter!</p>
<p>Che cosa ha rappresentato e rappresenta tuttora la sua figura per te? Mah, dieci anni fa era una voce, un viso che vedevo a qualche concerto quando mi permettevano di andarci, se insomma la mattina dopo non avevo scuola, oppure era la colonna sonora dei pomeriggi liceali di studio… Cosa rappresenta? Mi ripeto, il pretesto, come ha scritto il vicedirettore di Libero Luigi Santambrogio nella splendida prefazione che mi ha concesso, per cercare risposte con l’occhio non da ateo.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fsmnewsblog.wordpress.com%2F2009%2F11%2F15%2Fmatteo-orsucci-io-vecchioni-e-la-sua-ritrovata-cristianita%2F&#38;linkname=Matteo%20Orsucci%3A%20io%2C%20Vecchioni%20e%20la%20sua%20ritrovata%20cristianit%C3%A0"><img src="http://www.senzamusica.net/condividi.png" alt="Share" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p>Quando ti sei avvicinato alla sua musica? Era pessimo periodo. Ascoltavo di tutto, leggevo di tutto, per non pensare. Trovai una vecchia musicassetta in casa. L’ascoltai, iniziò da lì.</p>
<p>Quali sentimenti ti suscitano le sue canzoni quando le ascolti? Non sono democratico. Se mi girano le scatole ascolto alcune canzoni, so già cosa voglio sentire, altrimenti scelgo un cd dove ce ne sono altre. Non ascolto musica per calmarmi!</p>
<p>Brani preferiti? Quelli che non conosce nessuno! E assolutamente in toto gli album “Ipertensione” ed “Elisir”. ‘Alighieri’ ha un testo geniale, l’‘Ultimo spettacolo’ è gigantesca, ‘Canzone per Francesco’, beh, ad avercene amici che scrivono cose così su di te!</p>
<p>Vecchioni è un personaggio molto amato e nel contempo contestato. Secondo te perché talora viene considerato scomodo?Contestato bonariamente dal femminismo sdrucciolo di riporto. Poi contestato da chi? Forse per le idee politiche? Ma nemmeno più di troppo: la destra di An attraverso il suo giornale provò addirittura ad intrupparlo tra i suoi!Era il periodo che a loro serviva un pantheon di gente nuova, amata appunto, quindi basta non aver cantautori. Vuoi mettere rileggere Vecchioni e dire che sì alla fine un po’ di destra lo è pure lui? Operazioni che lasciano il tempo che trovano! Vecchioni è scomodo semmai sotto un altro aspetto: davanti alla liturgia permissivista della scuola cosiddetta di sinistra (occupazioni e tutto il resto) lui ha una visione da professore ideale, non autoritario, bensì autorevole, credibile. E’ scomodo perché essendo perbene è rimasto credibile: un paradosso!</p>
<p>Ogni canzone del maestro è venata da un grande sentimento di poesia. Ma quanta poesia c&#8217;è nella tua vita Matteo? Una dose ragionevole per consentirmi di vivere una noiosa e insana vita borghese.</p>
<p>Hai avuto modo di incontrarlo recentemente?  Che cosa ha detto del tuo libro? Non l’ho incontrato di recente anche perché stava in giro in tour. Spero di sentirlo a breve, anche per le condoglianze a seguito della morte della Merini. Erano molto amici. So che è piaciuto a molti colleghi che stimo, questo mi fa piacere.</p>
<p>E la prima volta che l&#8217;hai visto di persona che impressione ti ha fatto? La prima volta in assoluto, dodici anni fa ad un concerto. Evito di dire quello che pensai!</p>
<p>Vecchioni a parte quali altri cantautori ammiri particolarmente? Ti piacerebbe scrivere un libro anche su di loro?Ripeto, io sono un pessimo ascoltatore di musica. A me deve piacermi il testo; siccome sono pigro mica sempre posso tirar giù dalla libreria Hikmet o Saba, un cd è più pratico. <strong>Trovo che ‘Avrai’ di Baglioni sia una delle più belle canzoni che un padre possa scrivere per il proprio figlio, ma poi di Baglioni ascolto altre tre o quattro canzoni.</strong> Beh , Guccini senz’altro, incasinato, raffinato e profondamente solo nel suo materialismo, il male dell’uomo moderno con il suo fardello di dubbi; Max Pezzali che è il paladino degli anni Ottanta in cui sono nato e dei Novanta in cui son cresciuto. Insomma, di una canzone a me colpisce un verso, un’immagine! Poi apprezzo Jovanotti che in “Bella” dice che il fondoschiena della sua ragazza è rotondo come il mondo”: è talmente semplice che dici, accidenti non c’ho mai pensato! Poi Paolo Conte e Marco Masini ma&#8230; No, basta libri! È una solenne promessa: se no divento scemo! (ride di gusto)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forse non lo sai (Stefano Cucchi)]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/09/forse-non-lo-sai-stefano-cucchi/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/09/forse-non-lo-sai-stefano-cucchi/</guid>
<description><![CDATA[da qui C&#8217;è sempre un buon motivo per picchiare. Il soggetto è vivace, ribelle, risponde in mal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/81fgMntqlrc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/81fgMntqlrc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=81fgMntqlrc">qui</a></p>
<p>C&#8217;è sempre un buon motivo per picchiare. Il soggetto è vivace, ribelle, risponde in malo modo; o è malato, isterico, gestibile a fatica. Comunque sia, bisogna dargli una lezione. Sarebbe già qualcosa un&#8217;ammissione di violenza, ma sorgerebbero domande imbarazzanti: perché? Perché fino a quel punto? Ci sono due modi di vivere l&#8217;alterità: sopprimerla o cercare di comprenderla. Il primo è alla portata di tutti, basta l&#8217;animale; per la seconda, le cose si complicano: è richiesta la ragione, lo spirito, lo spirito santo, in casi estremi. Se no, giù botte. Lo stadio animale non giustifica; bisogna sapere: chi è stato, perché ha agito. Posto che <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-2/morte-cucchi-2/morte-cucchi-2.html">un atto simile</a> sia degno del nome così nobile di azione, dalla radice <em>ag</em>, muovere, possibilmente detto di neuroni, non di muscoli. Forse non lo sai che questo non è amore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio a Alda Merini]]></title>
<link>http://lascoltodelvenerdi.wordpress.com/2009/11/06/addio-a-alda-merini/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:44:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>lascoltodelvenerdi</dc:creator>
<guid>http://lascoltodelvenerdi.wordpress.com/2009/11/06/addio-a-alda-merini/</guid>
<description><![CDATA[Il primo novembre 2009, si è spenta Alda Merini. Ora tutti le riconoscono il ruolo di Poetessa; ma p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il primo novembre 2009, si è spenta Alda Merini. Ora tutti le riconoscono il ruolo di Poetessa; ma p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono nata il 21 a primavera...]]></title>
<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/11/02/sono-nata-il-21-a-primavera/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:07:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciindescai</dc:creator>
<guid>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/11/02/sono-nata-il-21-a-primavera/</guid>
<description><![CDATA[Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle aprire le zolle potesse scatenar te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Cwxi_tqphxE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Cwxi_tqphxE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Sono nata il ventuno a primavera<br />
ma non sapevo che nascere folle<br />
aprire le zolle<br />
potesse scatenar tempesta&#8230;</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Cara <strong>Alda</strong> saluto il tuo passo lieve che ha incrociato la mia strada con la dolce canzone che ti fu dedicata da Roberto Vecchioni. &#8220;Canzone per Alda Merini&#8221; . </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roberto Vecchioni ricorda Alda Merini]]></title>
<link>http://maxmelley.wordpress.com/2009/11/02/roberto-vecchioni-ricorda-alda-merini/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxmelley</dc:creator>
<guid>http://maxmelley.wordpress.com/2009/11/02/roberto-vecchioni-ricorda-alda-merini/</guid>
<description><![CDATA[Roberto Vecchioni, cantautore e letterato milanese, ha un commovente ricordo della poetessa Alda Mer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roberto Vecchioni, cantautore e letterato milanese, ha un commovente ricordo della poetessa Alda Merini, morta a Milano l&#8217;1 novembre 2009. Ecco l&#8217;intervista che Vecchioni ha rilasciato a Radio Capital (<em>dal sito Repubblica.it</em>):</p>
<p><a href="http://tv.repubblica.it/copertina/e-morta-alda-merini-il-ricordo-di-vecchioni/38571?video" target="_blank">Clicca per il video</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quanto ti è costato vivere, Alda ...]]></title>
<link>http://gamma83.wordpress.com/2009/11/01/quanto-ti-e-costato-vivere-alda/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:28:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>gamma83</dc:creator>
<guid>http://gamma83.wordpress.com/2009/11/01/quanto-ti-e-costato-vivere-alda/</guid>
<description><![CDATA[Non mi sento di dire nulla di mio, non ne sarei capace. Ricorro dunque alle parole di un poeta in mu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Non mi sento di dire nulla di mio, non ne sarei capace. Ricorro dunque alle parole di un poeta in musica e, da parte mia, aggiungo solo il mio &#8230; Grazie, Alda.</p>
<address class="mceIEcenter"> </address>
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt><img title="alda-merini" src="../files/2009/11/alda-merini1.jpg" alt="Alda Merini" width="269" height="400" /></dt>
<dd>Alda Merini</dd>
</dl>
<blockquote><p><em>Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,<br />
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,<br />
contandosi i pezzi lasciati là fuori,<br />
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.<br />
Io non scrivo più niente, mi legano i polsi,<br />
ora l&#8217;unico tempo è nel tempo che colsi:<br />
qui dentro il dolore è un ospite usuale,<br />
ma l&#8217;amore che manca è l&#8217;amore che fa male.<br />
Ogni uomo della vita mia<br />
era il verso di una poesia<br />
perduto, straziato, raccolto, abbracciato;<br />
ogni amore della vita mia<br />
ogni amore della vita mia<br />
è cielo è voragine,<br />
è terra che mangio<br />
per vivere ancora</em></p>
<p><em>Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,<br />
com&#8217;è dolce il ricordo di Dino Campana;<br />
perchè basta anche un niente per essere felici,<br />
basta vivere come le cose che dici,<br />
e divederti in tutti gli amori che hai<br />
per non perderti, perderti, perderti mai.</em></p>
<p><em>Cosa non si fa per vivere,<br />
cosa non si fa per vivere,<br />
guarda&#8230; Io sto vivendo;<br />
cosa mi è costato vivere?<br />
Cosa l&#8217;ho pagato vivere?<br />
Figli, colpi di vento&#8230;<br />
La mia bocca vuole vivere!<br />
La mia mano vuole vivere!<br />
Ora, in questo momento!<br />
Il mio corpo vuole vivere!<br />
La mia vita vuole vivere!<br />
Amo, ti amo, ti sento!</em></p>
<p><em>Ogni uomo della vita mia<br />
era il verso di una poesia<br />
perduto, straziato, raccolto, abbracciato;<br />
ogni amore della vita mia<br />
ogni amore della vita mia<br />
è cielo è voragine,<br />
è terra che mangio<br />
per vivere ancora</em></p>
<p style="text-align:right;"><strong>Roberto Vecchioni</strong></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Musicultura, l'edizione 2010 si terrà dal 19 al 21 giugno. Iscrizioni aperte sino al 31 ottobre.]]></title>
<link>http://euromusica.wordpress.com/2009/10/23/musicultura-ledizione-2010-si-terra-dal-19-al-21-giugno-iscrizioni-aperte-sino-al-31-ottobre/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:33:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>emanuele75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fissate le date per l&#8217;edizione 2010 di Musicultura, il festival nazionale della canzone popola]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-3979 alignleft" style="border:black 1px solid;margin:10px;" title="Logo%20%20Musicultura%20SITO" src="http://euromusica.wordpress.com/files/2009/10/logo2020musicultura20sito.png" alt="Logo%20%20Musicultura%20SITO" width="210" height="210" />Fissate le date per l&#8217;edizione 2010 di <strong>Musicultura</strong>, il festival nazionale della canzone popolare e d&#8217;autore che si svolge all&#8217;arena <strong>Sferisterio di Macerata</strong>. L&#8217;appuntamento con la ventunesima edizione è per il <strong>19, 20 e 21 giugno</strong>: si sceglierà il cantante o il gruppo che seguirà nell&#8217;albo d&#8217;oro <strong>Giovanni Block</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto è prossima la scadenza del bando di concorso, chi è interessato ha tempo fino al prossimo 31 ottobre per iscriversi.Per partecipare al concorso occorre avere compiuto diciotto anni (non c’è nessun tetto di età) e inviare due canzoni di cui si sia oltre che interpreti autori o coautori.</p>
<p style="text-align:justify;">Non esistono sbarramenti rispetto ai generi; qualità, autenticità ed originalità costituiscono i fondamentali criteri di selezione delle proposte. Il regolamento e il modulo d’iscrizione sono disponibili sul<a href="http://www.musicultura.it" target="_blank"> sito ufficiale </a>della rassegna. Al vincitore andrà un premio di 20mila euro.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel corso delle serate finali del festival saranno inoltre assegnate la <strong>Targa della Critica</strong> (5.000,00 euro) e i premi per la migliore musica, il miglior testo, la migliore interpretazione, del valore di 2.500,00 euro ciascuno.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Sono tanti gli artisti che nel concorso di Musicultura hanno trovato un valido banco di prova e un trampolino di lancio. Ad esempio, <strong>Simone Cristicchi, Povia, Pacifico, Gian Maria Testa, Amalia Grè, Max Manfredi, Patrizia Laquidara, Giuseppe Anastasi, Maria Grazia Verasani, Giua  </strong>e an<strong>che Elisa Rossi, Chiarastella</strong> e buona ultima <strong>Sofia,</strong> tutte e tre passate ad <strong>X Factor</strong> (l&#8217;ultima era a Musicultura col suo gruppo Greewnwich)</p>
<p style="text-align:justify;">Tutte le canzoni inviate saranno ascoltate, tutti i partecipanti riceveranno una risposta scritta accompagnata da una dettagliata scheda di commento.I cinquanta concorrenti ritenuti più meritevoli verranno convocati a Macerata tra gennaio e febbraio 2010, lì sosterranno un’accurata audizione live. Al termine di questa fase <strong>Musicultura</strong> proclamerà i sedici finalisti, i loro brani faranno parte del CD compilation della XXI edizione.</p>
<p style="text-align:justify;">La designazione degli otto vincitori dipenderà dalle preferenze del pubblico di <strong>Radio Uno Rai</strong> – che potrà votare le canzoni finaliste, appositamente programmate da quella che si conferma la prima emittente radiofonica italiana – e dalle scelte del Comitato Artistico di Garanzia, composta da: <strong>Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Dacia Maraini,Alda Merini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni</strong>, <strong>Sandro Veronesi, Antonello Venditti. </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Con loro, per la prima volta anche il maestro del cinema Ettore Scola, i cantautori <strong>Cristiano De Andrè e Paola Turci</strong>, la poetessa libanese Joumana Haddad, il poeta-performer Lello Voce.  Questo blog come al solito seguirà con grande attenzione la rassegna.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Musicultura: scade il 31 ottobre il termine per iscriversi alla XXI edizione]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/10/19/musicultura-scade-il-31-ottobre-il-termine-per-iscriversi-alla-xxi-edizione/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:24:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>granduomo</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/10/19/musicultura-scade-il-31-ottobre-il-termine-per-iscriversi-alla-xxi-edizione/</guid>
<description><![CDATA[Fonte Le serate finali del festival si terranno il 18 – 19 – 20 giugno 2010 all’Arena Sferisterio di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://festival.blogosfere.it/2009/10/musicultura-scade-il-31-ottobre-il-termine-per-iscriversi-alla-xxi-edizione-le-serate-finali-del-fes.html" target="_blank">Fonte</a></p>
<p><img title="Sferisterio (Macerata)" src="http://smnewsblog.wordpress.com/files/2009/10/sferisteriomacerata-thumb.jpg" alt="Sferisterio (Macerata)" width="450" /></p>
<p><strong>Le serate finali del festival si terranno il 18 – 19 – 20 giugno 2010 all’Arena Sferisterio di Macerata.</strong></p>
<p>Sono state fissate le date di svolgimento della XXI edizione di Musicultura . Le serate finali del festival si terranno il 18 – 19 – 20 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata.<br />
Intanto è prossima la scadenza del bando di concorso, chi è interessato ha tempo fino al prossimo 31 ottobre per iscriversi.<br />
Sono tanti gli artisti che nel concorso di Musicultura hanno trovato un valido banco di prova e un trampolino di lancio.<br />
Ad esempio, Simone Cristicchi, Povia, Pacifico, Gian Maria Testa, Amalia Grè, Max Manfredi, Patrizia Laquidara, Giuseppe Anastasi, Maria Grazia Verasani, Giua &#8230;<br />
Tutte le canzoni inviate saranno ascoltate, tutti i partecipanti riceveranno una risposta scritta accompagnata da una dettagliata scheda di commento.<br />
I cinquanta concorrenti ritenuti più meritevoli verranno convocati a Macerata tra gennaio e febbraio 2010, lì sosterranno un’accurata audizione live. Al termine di questa fase Musicultura proclamerà i sedici finalisti, i loro brani faranno parte del CD compilation della XXI edizione.<br />
La designazione degli otto vincitori dipenderà dalle preferenze del pubblico di Radio Uno Rai – che potrà votare le canzoni finaliste, appositamente programmate da quella che si conferma la prima emittente radiofonica italiana – e dalle scelte del Comitato Artistico di Garanzia, così composto: <strong>Claudio Baglioni</strong>, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Dacia Maraini, Alda Merini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti.<!--more--><br />
Con loro, per la prima volta anche il maestro del cinema Ettore Scola, i cantautori Cristiano De Andrè e Paola Turci, la poetessa libanese Joumana Haddad, il poeta-performer Lello Voce. Per partecipare al concorso occorre avere compiuto diciotto anni (non c’è nessun tetto di età) e inviare due canzoni di cui si sia oltre che interpreti autori o coautori.<br />
Non esistono sbarramenti rispetto ai generi; qualità, autenticità ed originalità costituiscono i fondamentali criteri di selezione delle proposte. Il regolamento e il modulo d’iscrizione sono disponibili sul sito <a href="http://www.musicultura.it" target="_blank">www.musicultura.it</a>.<br />
Al vincitore assoluto andranno in premio 20.000,00 euro. Nel corso delle serate finali del festival, che si svolgeranno il 18 – 19 – 20 giugno 2010 presso l’Arena Sferisterio di Macerata, saranno inoltre assegnate la Targa della Critica (5.000,00 euro) e i premi per la migliore musica, il miglior testo, la migliore interpretazione, del valore di 2.500,00 euro ciascuno.</p>
</div>]]></content:encoded>
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