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	<title>rocco-gatto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rocco-gatto"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 00:25:39 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Cessarè(2008)]]></title>
<link>http://suonalancorasam.wordpress.com/2009/09/23/cessare2008/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 07:46:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniofalcone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cessarè è un film -documentario della regista calabrese Rina Amato, che ripercorre importanti avveni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://suonalancorasam.wordpress.com/files/2009/09/5290_122286034897_105218224897_2241229_168043_n2.jpg"><img src="http://suonalancorasam.wordpress.com/files/2009/09/5290_122286034897_105218224897_2241229_168043_n2.jpg" alt="5290_122286034897_105218224897_2241229_168043_n2" title="5290_122286034897_105218224897_2241229_168043_n2" width="445" height="604" class="alignnone size-full wp-image-184" /></a><br />
<em>Cessarè </em>è un film -documentario della regista calabrese Rina Amato, che ripercorre importanti avvenimenti della Locride degli anni settanta, con particolare riferimento al paese di Gioiosa, dove quest&#8217;estate è stato proiettato in anteprima nazionale.<br />
Un film molto importante come memoria storica, uno sprone per noi calabresi ad uscire da un immobilismo impastato di rassegnazione ed accettazione di volontà calate dall&#8217;alto.<br />
Dalla visione del film si evince come la povertà dei mezzi tecnici a disposizione non toglie nulla alla validità di un&#8217;opera, se alla base vi stanno forti motivazioni : la piccola troupe composta dalla regista e da giovani operatori calabresi(Selene Toscano, Francesco Didona, Alessio Principato)osserva partecipe i luoghi con efficaci inquadrature, come la zona  che dà il titolo al film, scelta dalle cosche dell&#8217;epoca  come una sorta di feudo locale, raccogliendo le testimonianze dirette e sostenendole avvalendosi di una ricca documentazione  che va dal semplice documento cartaceo a quello audiovisivo o fotografico; molto bello il montaggio di Maria Valerio.<br />
Nei titoli di testa <em>Cessarè</em> per un attimo perde l&#8217;accento e diviene <em>cessare</em>: la regista sottolinea come il suo lavoro possa essere utile per  porre termine a facili rimozioni, senza ricorrere a  retoriche celebrazioni, ma  lasciando fluire liberamente i ricordi e traendo da questi la spinta necessaria a non rassegnarsi; vengono narrate le prime manifestazioni studentesche di protesta contro la mafia e  la nascita dei primi collettivi ; tra le tante testimonianze presenti nel film particolarmente toccanti quelle di Natale Bianchi, ex prete sospeso a divinis, che giunto dal Nord  a Gioiosa nei primi anni settanta si scontra con una religiosità locale che sconfina con la superstizione e , vangelo alla mano, riesce a scuotere le coscienze, organizza una comunità di base,  si batte per moralizzare la chiesa, emancipare la donna, contrastare la &#8216;ndrangheta; del sindaco del tempo, Francesco Modafferi, che ricorda come Gioiosa fu il primo paese in Italia ad organizzare uno sciopero contro la mafia, nel 1975, e il suo comune il primo a costituirsi parte civile in un processo contro le cosche; vengono ricordati tragici eventi, come il blocco del mercato settimanale organizzato dai clan locali, che in seguito all&#8217;uccisione di un loro componente volevano indire una sorta di lutto cittadino e l&#8217;intervento dello stesso sindaco e del capitano dei carabinieri Gennaro Niglio a riportare l&#8217;ordine; infine parla Ciccio Gatto, il fratello di Rocco, che ne ricorda l&#8217;uccisione avvenuta il 12 marzo &#8216;77 , dopo la denuncia  di quanti avevano organizzato il citato blocco.<br />
Molto bella la scelta della regista di inquadrare una serie di orologi,  passione di Rocco, fermi alle sei e trenta, l&#8217;ora dell&#8217;omicidio, simboleggiando un blocco temporale da quel tragico evento, come se, pur con  la gente a  manifestare in piazza, da allora in poi ci si fosse rassegnati ad un tragico fatalismo, con la &#8216;ndrangheta che cominciava la sua “evoluzione”, abbandonando la rurale origine ed insinuandosi come un cancro nelle  istituzioni.<br />
Ma il tempo non può fermarsi, bisogna andare avanti ed ecco che Gatto, su invito della regista, mostra come il suo orologio  segni l&#8217;ora esatta, con le parole de <em>Il mondo </em>di Jimmy Fontana, qui cantata dai Quartaumentata, a concludere il film: “il mondo, non si è fermato mai un momento, la notte insegue sempre il giorno e il giorno verrà&#8230;”</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Restauriamo il murales anti-'ndrangheta]]></title>
<link>http://blogdome.wordpress.com/2008/01/03/restauriamo-il-murales-anti-ndrangheta/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 13:39:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
<guid>http://blogdome.wordpress.com/2008/01/03/restauriamo-il-murales-anti-ndrangheta/</guid>
<description><![CDATA[  Nel 1978 a Gioiosa Jonica (Rc) alcuni artisti locali e altri vicini alla Cgil di Milano realizzaro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="dida"><img border="0" width="210" src="http://www.dasud.it/images/stories/murales/fotomurales%2020%20anni%20fa.jpg" height="182" />  <img border="0" width="215" src="http://www.dasud.it/images/stories/murales/murales1.jpg" height="161" /></div>
<p>Nel 1978 a Gioiosa Jonica (Rc) alcuni artisti locali e altri vicini alla Cgil di Milano realizzarono un murales sulla facciata del teatro in piazza Vittorio Veneto per ricordare l&#8217;impegno di Rocco Gatto, un mugnaio calabrese che si ribellava ai soprusi, non pagava il pizzo e denunciava i mafiosi. La &#8216;ndrangheta l&#8217;ha ucciso il 12 marzo 1977.</p>
<div></div>
<p>Oggi un&#8217;associazione, daSud (<a href="http://www.dasud.it/">www.dasud.it</a>), e il Comitato teatro Gioiosa promuovono una campagna per il restauro del murales. E lanciano un <a target="_blank" href="http://www.dasud.it/images/stories/murales/appello%20murales.doc">appello</a> e una sottoscrizione rivolti alle istituzioni, alla politica, alla società civile, al mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<div></div>
<p>Per aderire: <a href="mailto:info@dasud.it">info@dasud.it</a>; <a target="_blank" href="http://www.firmiamo.it/salviamoilmuralesdellamemoria">sottoscrizione on line</a></p>
<div></div>
<p>Per contribuire: C/C Postale n. 73340903 intestato a &#8220;Comitato pro murales teatro Gioiosa&#8221;. Causale &#8220;Campagna restauro Murales&#8221;. Per bonifici: Abi 7601 Cab 16300.</p>
<p><em>vota: </em><a target="_tab" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://blogdome.wordpress.com/2008/01/03/restauriamo-il-murales-anti-ndrangheta/"><img border="0" src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio3.gif" /></a></p>
<p><em>P.S. Segnalo un </em><a target="_blank" href="http://www.ilriformista.it/news/rif_lay_notizia_01.php?id_cat=4&#38;id_news=3004"><em>articolo di Paolo Franchi</em></a><em> pubblicato oggi sul Riformista&#8230; che condivido.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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