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	<title>ruspe &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ruspe/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ruspe"</description>
	<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 22:19:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Un consiglio comunale "collettivo" per il problema demolizioni ad Ischia]]></title>
<link>http://davideconte.wordpress.com/2009/11/19/un-consiglio-comunale-collettivo-per-il-problema-demolizioni-ad-ischia/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:52:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide Conte</dc:creator>
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<description><![CDATA[Potrebbe essere un evento unico nel suo genere, destinato a suscitare finalmente l&#8217;attenzione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://davideconte.wordpress.com/files/2009/11/ruspe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-393" title="ruspe" src="http://davideconte.wordpress.com/files/2009/11/ruspe.jpg?w=133" alt="" width="133" height="150" /></a></p>
<p>Potrebbe essere un evento unico nel suo genere, destinato a suscitare<br />
finalmente l&#8217;attenzione delle istituzioni sovraccomunali sul problema delle demolizioni. Nella fase preliminare del consiglio comunale tuttora in corso ad Ischia, sono intervenuto con forza ponendo in evidenza, dopo la prima demolizione avvenuta ieri in quel di Procida, la necessità di dare corso quanto prima ad un&#8217;azione unitaria delle sei Amministrazioni, peraltro già paventata nel civico consesso. Ecco uno stralcio del mio intervento:</p>
<p><em>&#8220;Quanto accaduto alla famiglia Scotto di Clemente di Procida deve farci riflettere sul fatto che è giunto il momento di pretendere la giusta attenzione dal Governo centrale su quanto potrebbe accadere sulla nostra Isola se si desse corso alle demolizioni degli immobili oggetto di istanza di condono ex legge 326/2003, che a breve toccherà anche Ischia con circa centoquaranta abbattimenti iniziali. Perciò ritengo che questo Consiglio debba procedere all&#8217;unanimità a convocare con la massima urgenza una seduta esclusivamente dedicata a tale argomento, che coinvolga in aula i Sindaci delle altre cinque Amministrazioni comunali isolane. Personalmente ricordo di essermi recato a Roma dal Sottosegretario Mantovani<br />
appena un anno fa, ma nonostante le garanzie di un intervento legislativo a tutela delle prime case d&#8217;abitazione, il tutto è rimasto nel più assoluto dimenticatoio. Ecco perché è ormai indifferibile un&#8217;azione di forza collettiva da cui noi Amministratori pubblici non possiamo più sottrarci.&#8221; </em></p>
<p>La mia proposta è stata accolta unanimemente dal Consiglio Comunale di Ischia, con l&#8217;impegno del sindaco Ferrandino e del Presidente Isidoro Di Meglio a convocare quanto prima una seduta ad hoc del civico consesso, che sarà preceduta da una riunione dei capigruppo consiliari che insieme ai sei Sindaci formuleranno una proposta univoca da approvare in quella che potrebbe essere la prima seduta di consiglio collegiale dei sei Comuni dell&#8217;isola d&#8217;Ischia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Treviso. Cancellato dalla ruspe il campo]]></title>
<link>http://portnti.wordpress.com/2009/03/29/treviso-cancellato-dalla-ruspe-il-campo/</link>
<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 23:26:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>portnti</dc:creator>
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<description><![CDATA[commento inviato il 29-03-2009 alle 19:04 da gianfraball Bisognerebbe far fronte a problemi seri ora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>commento inviato il 29-03-2009 alle 19:04 da gianfraball Bisognerebbe far fronte a problemi seri ora come la disoccupazione e il precariato,credo che alla gente normale interessi di più arrivare a fine mese e avere un posto di lavoro sicuro e che permetta di pensare a un futuro che salvaguardare i cimeli di calciatori che prendono cifre astronomiche!!!</p>
<p>commento inviato il 29-03-2009 alle 18:07 da marco Fuori il verde, dentro il grigio Il problema è stato sintetizzato da Ernesto: &#8220;fuori&#8221; il verde, dentro il &#8220;grigio&#8221; del cemento!</p>
<p>commento inviato il 29-03-2009 alle 14:59 da Danilo Stadio Sarrià di Barcellona Pensate che lo stadio Sarrià di Barcellona, teatro delle leggendarie vittorie dell&#8217;Italia di Enzo Bearzot al mundial 1982, dove vennero mandate a casa l&#8217;Argentina campione del mondo di Maradona e il superfavorito Brasile di Zico, è stato demolito da più di 10 anni per lasciare spazio ad un centro commerciale.E lo stadio Moretti di Udine&#8217;</p>
<p>Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.</p>
<p><a href="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=52583&#38;sez=NORDEST">fonte&#8230;.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANNIVERSARIO DELL'ASSASSINIO DI RACHEL CORRIE. NESSUN PERDONO, NESSUNA PACE]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/03/16/anniversario-dellassassinio-di-rachel-corrie-nessun-perdono-nessuna-pace/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 09:21:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/03/16/anniversario-dellassassinio-di-rachel-corrie-nessun-perdono-nessuna-pace/</guid>
<description><![CDATA[Rachel Corrie, 23 anni, attivista statunitense, è stata assassinata il 16 marzo 2003, schiacciata da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Rachel Corrie, 23 anni, attivista statunitense, è stata assassinata il 16 marzo 2003, schiacciata da una ruspa israeliana. Rachel tentava di evitare che la ruspa demolisse l&#8217;abitazione di un medico palestinese nella Striscia di Gaza. <br />
Nelle sue ultime lettere racconta ai familiari la Palestina che ha conosciuto partecipando alle azioni dell&#8217;International Solidarity Movement.</p>
<p><strong><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/towell_gazaperrachel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1972" title="towell_gazaperrachel" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/towell_gazaperrachel.jpg" alt="towell_gazaperrachel" width="505" height="336" /></a>Ciao amici e famiglia e tutti gli altri,</strong></p>
<p>sono in Palestina da due settimane e un&#8217;ora e non ho ancora parole per descrivere ciò che vedo. È difficilissimo per me pensare a cosa sta succedendo qui quando mi siedo per scrivere alle persone care negli Stati Uniti. È come aprire una porta virtuale verso il lusso. Non so se molti bambini qui abbiano mai vissuto senza i buchi dei proiettili dei carri armati sui muri delle case e le torri di un esercito che occupa la città che li sorveglia costantemente da vicino. Penso, sebbene non ne sia del tutto sicura, che anche il più piccolo di questi bambini capisca che la vita non è così in ogni angolo del mondo. Un bambino di otto anni è stato colpito e ucciso da un carro armato israeliano due giorni prima che arrivassi qui e molti bambini mi sussurrano il suo nome &#8211; Alì &#8211; o indicano i manifesti che lo ritraggono sui muri.</p>
<p><a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"></a></p>
<p>I bambini amano anche farmi esercitare le poche conoscenze che ho di arabo chiedendomi &#8220;Kaif Sharon?&#8221; &#8220;Kaif Bush?&#8221; e ridono quando dico, &#8220;Bush Majnoon&#8221;, &#8220;Sharon Majnoon&#8221; nel poco arabo che conosco. (Come sta Sharon? Come sta Bush? Bush è pazzo. Sharon è pazzo.). Certo, questo non è esattamente quello che credo e alcuni degli adulti che sanno l&#8217;inglese mi correggono: &#8220;Bush mish Majnoon&#8221; &#8230; Bush è un uomo d&#8217;affari. Oggi ho tentato di imparare a dire &#8220;Bush è uno strumento&#8221; (Bush is a tool), ma non penso che si traduca facilmente. In ogni caso qui si trovano dei ragazzi di otto anni molto più consapevoli del funzionamento della struttura globale del potere di quanto lo fossi io solo pochi anni fa.<a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/y1p_hclsueimo1uzhqg4swvqogy9o08dclnulkosrm98_w7dqpmxeutucuijfbrcxd-o5lykumaxtk.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1973" title="y1p_hclsueimo1uzhqg4swvqogy9o08dclnulkosrm98_w7dqpmxeutucuijfbrcxd-o5lykumaxtk" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/y1p_hclsueimo1uzhqg4swvqogy9o08dclnulkosrm98_w7dqpmxeutucuijfbrcxd-o5lykumaxtk.jpeg" alt="y1p_hclsueimo1uzhqg4swvqogy9o08dclnulkosrm98_w7dqpmxeutucuijfbrcxd-o5lykumaxtk" width="280" height="375" /></a></p>
<p>Tuttavia, nessuna lettura, conferenza, documentario o passaparola avrebbe potuto prepararmi alla realtà della situazione che ho trovato qui. Non si può immaginare a meno di vederlo, e anche allora si è sempre più consapevoli che l&#8217;esperienza stessa non corrisponde affatto alla realtà: pensate alle difficoltà che dovrebbe affrontare l&#8217;esercito israeliano se sparasse a un cittadino statunitense disarmato, o al fatto che io ho il denaro per acquistare l&#8217;acqua mentre l&#8217;esercito distrugge i pozzi e naturalmente al fatto che io posso scegliere di andarmene. Nessuno nella mia famiglia è stato colpito, mentre andava in macchina, da un missile sparato da una torre alla fine di una delle strade principali della mia città. Io ho una casa. Posso andare a vedere l&#8217;oceano. Quando vado a scuola o al lavoro posso essere relativamente certa che non ci sarà un soldato, pesantemente armato, che aspetta a metà strada tra Mud Bay e il centro di Olympia a un checkpoint, con il potere di decidere se posso andarmene per i fatti miei e se posso tornare a casa quando ho finito.</p>
<p>Dopo tutto questo peregrinare, mi trovo a Rafah: una città di circa 140.000 persone, il 60% di questi sono profughi, molti di loro due o tre volte profughi. Oggi, mentre camminavo sulle macerie, dove una volta sorgevano delle case, alcuni soldati egiziani mi hanno rivolto la parola dall&#8217;altro lato del confine. &#8220;Vai! Vai!&#8221; mi hanno gridato, perché si avvicinava un carro armato. E poi mi hanno salutata e mi hanno chiesto &#8220;come ti chiami?&#8221;. C&#8217;è qualcosa di preoccupante in questa curiosità amichevole. Mi ha fatto venire in mente in che misura noi, in qualche modo, siamo tutti bambini curiosi di altri bambini. Bambini egiziani che urlano a donne straniere che si avventurano sul percorso dei carri armati. Bambini palestinesi colpiti dai carri armati quando si sporgono dai muri per vedere cosa sta accadendo. Bambini di tutte le nazioni che stanno in piedi davanti ai carri armati con degli striscioni. Bambini israeliani che stanno in modo anonimo sui carri armati, di tanto in tanto urlano e a volte salutano con la mano, molti di loro costretti a stare qui, molti semplicemente aggressivi, sparano sulle case mentre noi ci allontaniamo.<br />
Ho avuto difficoltà a trovare informazioni sul resto del mondo qui, ma sento dire che un&#8217;escalation nella guerra contro l&#8217;Iraq è inevitabile. Qui sono molto preoccupati della &#8220;rioccupazione di Gaza&#8221;. Gaza viene rioccupata ogni giorno in vari modi ma credo che la paura sia quella che i carri armati entrino in tutte le strade e rimangano qui invece di entrare in alcune delle strade e ritirarsi dopo alcune ore o dopo qualche giorno a osservare e sparare dai confini delle comunità. Se la gente non sta già pensando alle conseguenze di questa guerra per i popoli dell&#8217;intera regione, spero che almeno lo iniziate a fare voi.</p>
<p>Un saluto a tutti. Un saluto alla mia mamma. Un saluto a smooch. Un saluto a fg e a barnhair e a sesamees e alla Lincoln School. Un saluto a Olympia.  Rachel</p>
<p><strong>20 febbraio 2003</strong></p>
<p><strong>M</strong>amma,</p>
<p><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/tempo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1974" title="tempo" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/tempo.jpg" alt="tempo" width="285" height="184" /></a>adesso l&#8217;esercito israeliano è arrivato al punto di distruggere con le ruspe la strada per Gaza, ed entrambi i checkpoint principali sono chiusi. Significa che se un palestinese vuole andare ad iscriversi all&#8217;università per il prossimo quadrimestre non può farlo. La gente non può andare al lavoro, mentre chi è rimasto intrappolato dall&#8217;altra parte non può tornare a casa; e gli internazionali, che domani dovrebbero essere ad una riunione delle loro organizzazioni in Cisgiordania, non potranno arrivarci in tempo. Probabilmente ce la faremmo a passare se facessimo davvero pesare il nostro privilegio di internazionali dalla pelle bianca, ma correremmo comunque un certo rischio di essere arrestati e deportati, anche se nessuno di noi ha fatto niente di illegale.</p>
<p>La striscia di Gaza è ora divisa in tre parti. C&#8217;è chi parla della &#8220;rioccupazione di Gaza&#8221;, ma dubito seriamente che stia per succedere questo, perché credo che in questo momento sarebbe una mossa geopoliticamente stupida da parte di Israele. Credo che dobbiamo aspettarci piuttosto un aumento delle piccole incursioni al di sotto del livello di attenzione dell&#8217;opinione pubblica internazionale, e forse il paventato &#8220;trasferimento di popolazione&#8221;. Per il momento non mi muovo da Rafah, non penso di partire per il nord. Mi sento ancora relativamente al sicuro e nell&#8217;eventualità di un&#8217;incursione più massiccia credo che, per quanto mi riguarda, il rischio più probabile sia l&#8217;arresto. Un&#8217;azione militare per rioccupare Gaza scatenerebbe una reazione molto più forte di quanto non facciano le strategie di Sharon basate sugli omicidi che interrompono i negoziati di pace e sull&#8217;arraffamento delle terre, strategie che al momento stanno servendo benissimo allo scopo di fondare colonie dappertutto, eliminando lentamente ma inesorabilmente ogni vera possibilità di autodeterminazione palestinese.</p>
<p>Sappi che un mucchio di palestinesi molto simpatici si sta prendendo cura di me. Mi sono presa una lieve influenza e per curarmi mi hanno dato dei <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/image005.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1975" title="image005" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/image005.jpg" alt="image005" width="303" height="204" /></a>beveroni al limone buonissimi. E poi la signora che ha le chiavi del pozzo dove ancora dormiamo mi chiede continuamente di te. Non sa una parola d&#8217;inglese ma riesce a chiedermi molto spesso della mia mamma &#8211; vuole essere sicura che ti chiami.</p>
<p>Un abbraccio a te, a papà, a Sara, a Chris e a tutti.  Rachel</p>
<p><strong>27 febbraio 2003  </strong>(alla madre)</p>
<p><strong>V</strong>i voglio bene. Mi mancate davvero. Ho degli incubi terribili, sogno i carri armati e i bulldozer fuori dalla nostra casa, con me e voi dentro. A volte, l&#8217;adrenalina funge da anestetico per settimane di seguito, poi improvvisamente la sera o la notte la cosa mi colpisce di nuovo: un po&#8217; della realtà della situazione.</p>
<p>Ho proprio paura per la gente qui. Ieri ho visto un padre che portava fuori i suoi bambini piccoli, tenendoli per mano, alla vista dei carri armati e di una torre di cecchini e di bulldozer e di jeep, perché pensava che stessero per fargli saltare in aria la casa. In realtà, l&#8217;esercito israeliano in quel momento faceva detonare un esplosivo nel terreno vicino, un esplosivo piantato, a quanto pare, dalla resistenza palestinese. Questo è nella stessa zona in cui circa 150 uomini furono rastrellati la scorsa domenica e confinati fuori dall&#8217;insediamento mentre si sparava sopra le loro teste e attorno a loro, e mentre i carri armati e i bulldozer distruggevano 25 serre, che davano da vivere a 300 persone. L&#8217;esplosivo era proprio davanti alle serre, proprio nel punto in cui i carri armati sarebbero entrati, se fossero ritornati. Mi spaventava pensare che per quest&#8217;uomo, era meno rischioso camminare in piena vista dei carri armati <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/rachelcorrie3id0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1976" title="rachelcorrie3id0" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/rachelcorrie3id0.jpg" alt="rachelcorrie3id0" width="500" height="330" /></a>che restare in casa. Avevo proprio paura che li avrebbero fucilati tutti, e ho cercato di mettermi in mezzo, tra loro e il carro armato. Questo succede tutti i giorni, ma proprio questo papà con i suoi due bambini così tristi, proprio lui ha colto la mia attenzione in quel particolare momento, forse perché pensavo che si fosse allontanato a causa dei nostri problemi di traduzione.</p>
<p>Ho pensato tanto a quello mi avete detto per telefono, di come la violenza dei palestinesi non migliora la situazione. Due anni fa, sessantamila operai di Rafah lavoravano in Israele. Oggi, appena 600 possono entrare in Israele per motivi di lavoro. Di questi 600, molti hanno cambiato casa, perché i tre checkpoint che ci sono tra qui e Ashkelon (la città israeliana più vicina) hanno trasformato quello che una volta era un viaggio di 40 minuti in macchina in un viaggio di almeno 12 ore, quando non impossibile. Inoltre, quelle che nel 1999 erano le potenziali fonti di crescita economica per Rafah sono oggi completamente distrutte: l&#8217;aeroporto internazionale di Gaza (le piste demolite, tutto chiuso); il confine per il commercio con l&#8217;Egitto (oggi con una gigantesca torre per cecchini israeliani al centro del punto di attraversamento); l&#8217;accesso al mare (tagliato completamento durante gli ultimi due anni da un checkpoint e dalla colonia di Gush Katif). Dall&#8217;inizio di questa intifada, sono state distrutte circa 600 case a Rafah, in gran parte di persone che non avevano alcun rapporto con la resistenza, ma vivevano lungo il confine.</p>
<p>Credo che Rafah oggi sia ufficialmente il posto più povero del mondo. Esisteva una classe media qui, una volta. Ci dicono anche che le spedizioni dei fiori da Gaza verso l&#8217;Europa venivano, a volte, ritardate per due settimane al valico di Erez per ispezioni di sicurezza. Potete immaginarvi quale fosse il valore di fiori tagliati due settimane prima sul mercato europeo, quindi il mercato si è chiuso. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/11_fotop6.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1977" title="11_fotop6" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/11_fotop6.jpg" alt="11_fotop6" width="300" height="200" /></a>E poi sono arrivati i bulldozer, che distruggono gli orti e i giardini della gente. Cosa rimane per la gente da fare? Ditemi se riuscite a pensare a qualcosa. Io non ci riesco. Se la vita e il benessere di qualcuno di noi fossero completamente soffocati, se vivessimo con i nostri bambini in un posto che ogni giorno diventa più piccolo, sapendo, grazie alle nostre esperienze passate, che i soldati e i carri armati e i bulldozer ci possono attaccare in qualunque momento e distruggere tutte le serre che abbiamo coltivato da tanto tempo, e tutto questo mentre alcuni di noi vengono picchiati e tenuti prigionieri assieme a 149 altri per ore: non pensate che forse cercheremmo di usare dei mezzi un po&#8217; violenti per proteggere i frammenti che ci restano? Ci penso soprattutto quando vedo distruggere gli orti e le serre e gli alberi da frutta: anni di cure e di coltivazione. Penso a voi, e a quanto tempo ci vuole per far crescere le cose e quanta fatica e quanto amore ci vuole. Penso che in una simile situazione, la maggior parte della gente cercherebbe di difendersi come può. Penso che lo farebbe lo zio Craig. Probabilmente la nonna la farebbe. E penso che lo farei anch&#8217;io.</p>
<p>Mi avete chiesto della resistenza non violenta. Quando l&#8217;esplosivo è saltato ieri, ha rotto tutte le finestre nella casa della famiglia. Mi stavano servendo del tè, mentre giocavo con i bambini. Adesso è un brutto momento per me. Mi viene la nausea a essere trattata sempre con tanta dolcezza da persone che vanno incontro alla catastrofe. So che visto dagli Stati Uniti, tutto questo sembra iperbole. Sinceramente, la grande gentilezza della gente qui, assieme ai tremendi segni di deliberata distruzione delle loro vite, mi fa sembrare tutto così irreale. Non riesco a credere che qualcosa di questo genere possa succedere nel mondo senza che ci siano più proteste. Mi colpisce davvero, di nuovo, come già mi era successo in passato, vedere come possiamo far diventare così orribile questo mondo. Dopo aver parlato con voi, mi sembrava che forse non riuscivate a credere completamente a quello che vi dicevo. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/fotop8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1978" title="fotop8" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/fotop8.jpg" alt="fotop8" width="300" height="212" /></a>Penso che sia meglio così, perché credo soprattutto all&#8217;importanza del pensiero critico e indipendente. E mi rendo anche conto che, quando parlo con voi, tendo a controllare le fonti di tutte le mie affermazioni in maniera molto meno precisa. In gran parte questo è perché so che fate anche le vostre ricerche.</p>
<p>Ma sono preoccupata per il lavoro che svolgo. Tutta la situazione che ho descritto, assieme a tante altre cose, costituisce un&#8217;eliminazione, a volte graduale, spesso mascherata, ma comunque massiccia, e una distruzione, delle possibilità di sopravvivenza di un particolare gruppo di persone. Ecco quello che vedo qui. Gli assassini, gli attacchi con i razzi e le fucilazioni dei bambini sono atrocità, ma ho tanta paura che se mi concentro su questi, finirò per perdere il contesto. La grande maggioranza della gente qui, anche se avesse i mezzi per fuggire altrove, anche se veramente volesse smetterla di resistere sulla loro terra e andarsene semplicemente (e questo sembra essere uno degli obiettivi meno nefandi di Sharon), non può andarsene. Perché non possono entrare in Israele per chiedere un visto e perché i paesi di destinazione non li farebbero entrare: parlo sia del nostro paese che di quelli arabi. Quindi penso che quando la gente viene rinchiusa in un ovile &#8211; Gaza &#8211; da cui non può uscire, e viene privata di tutti i mezzi di sussistenza, ecco, questo credo che si possa qualificare come genocidio. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/corrie_after.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1979" title="corrie_after" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/corrie_after.jpg" alt="corrie_after" width="410" height="320" /></a>Anche se potessero uscire, credo che si potrebbe sempre qualificare come genocidio. Forse potreste cercare una definizione di genocidio secondo il diritto internazionale. Non me la ricordo in questo momento. Spero di riuscire con il tempo a esprimere meglio questi concetti. Non mi piace usare questi termini così carichi. Credo che mi conoscete sotto questo punto di vista: io do veramente molto valore alle parole. Cerco davvero di illustrare le situazioni e di permettere alle persone di tirare le proprie conclusioni. Comunque, mi sto perdendo in chiacchiere. Voglio solo scrivere alla mamma per dirle che sono testimone di questo genocidio cronico e insidioso, e che ho davvero paura, comincio a mettere in discussione la mia fede fondamentale nella bontà della natura umana.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="541">Bisogna che finisca. Credo che sia una buona idea   per tutti noi, mollare tutto e dedicare le nostre vite affinché ciò finisca.   Non penso più che sia una cosa da estremisti. Voglio davvero andare a ballare   al suono di Pat Benatar e avere dei ragazzi e disegnare fumetti per quelli   che lavorano con me. Ma voglio anche che questo finisca. Quello che provo è   incredulità mista a orrore. Delusione. Sono delusa, mi rendo conto che questa   è la realtà di base del nostro mondo e che noi ne siamo in realtà partecipi.   Non era questo che avevo chiesto quando sono entrata in questo mondo. Non era   questo che la gente qui chiedeva quando è entrata nel mondo. Non è questo il   mondo in cui tu e papà avete voluto che io entrassi, quando avete deciso di   farmi nascere. Non era questo che intendevo, quando guardavo il lago Capital   e dicevo, &#8220;questo è il vasto mondo e sto arrivando!&#8221; Non intendevo   dire che stavo arrivando in un mondo in cui potevo vivere una vita comoda,   senza alcuno sforzo, vivendo nella completa incoscienza della mia   partecipazione a un genocidio.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Sento altre forti esplosioni fuori, lontane, da qualche parte. Quando tornerò dalla Palestina, probabilmente soffrirò di incubi e mi sentirò in colpa per il fatto di non essere qui, ma posso incanalare tutto questo in altro lavoro. Venire qui è stata una delle cose migliori che io abbia mai fatto. E quindi, se sembro impazzita, o se l&#8217;esercito israeliano dovesse porre fine alla loro tradizione razzista di non far male ai bianchi, attribuite il motivo semplicemente al fatto che io mi trovo in mezzo a un genocidio che io anch&#8217;io sostengo in maniera indiretta, e del quale il mio governo è in larga misura responsabile.  Voglio bene a te e a papà. Scusatemi il lungo papiro. OK, uno sconosciuto vicino a me mi ha appena dato dei piselli, devo mangiarli e ringraziarli.  Rachel</p>
<p><strong>28 febbraio 2003 </strong> (alla madre)</p>
<p><strong>G</strong>razie, mamma, per la tua risposta alla mia e-mail. Mi aiuta davvero ricevere le tue parole, e quelle di altri che mi vogliono bene.</p>
<p>Dopo averti scritto ho perso i contatti con il mio gruppo per circa dieci ore: le ho passate in compagnia di una famiglia che vive in prima linea a Hi Salam. <a href="http://baruda.files.wordpress.com/2009/03/carlorachel.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1980" title="carlorachel" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/03/carlorachel.gif" alt="carlorachel" width="485" height="600" /></a>Mi hanno offerto la cena, e hanno pure la televisione via cavo. Nella loro casa le due stanze che danno sulla facciata sono inutilizzabili perché i muri sono crivellati da colpi di arma da fuoco, perciò tutta la famiglia &#8211; padre, madre e tre bambini-dorme nella stanza dei genitori. Io ho dormito sul pavimento, accanto a Iman, la bimba più piccola, e tutti eravamo sotto le stesse coperte. Ho aiutato un po&#8217; il figlio maschio con i compiti d&#8217;inglese e abbiamo guardato tutti insieme Pet Semetery, che è un film davvero terrificante. Penso che per loro sia stato un gran divertimento vedere come quasi non riuscivo a guardarlo. Da queste parti il giorno festivo è venerdì, e quando mi sono svegliata stavano guardando i Gummy Bears doppiati in arabo. Così ho fatto colazione con loro, e sono rimasta un po&#8217; lì seduta così, a godermi la sensazione di stare in mezzo a quel groviglio di coperte, insieme alla famiglia che guardava quello che a me faceva l&#8217;effetto dei cartoni della domenica mattina.</p>
<p>Poi ho fatto un pezzo di strada a piedi fino a B&#8217;razil, che è dove vivono Nidal, Mansur, la Nonna, Rafat e tutto il resto della grande famiglia che mi ha letteralmente adottata a cuore aperto. (A proposito, l&#8217;altro giorno, la Nonna mi ha fatto una predica mimata in arabo: era tutto un gran soffiare e additare lo scialle nero. Sono riuscita a farle dire da Nidal che mia madre sarebbe stata contentissima di sapere che qui c&#8217;è qualcuno che mi fa le prediche sul fumo che annerisce i polmoni). Ho conosciuto una loro cognata, che è venuta a trovarli dal campo profughi di Nusserat, e ho giocato con il suo bebè.</p>
<p>L&#8217;inglese di Nidal migliora di giorno in giorno. È lui a chiamarmi &#8220;sorella&#8221;. Ha anche cominciato ad insegnare alla Nonna a dire &#8220;Hello. How are you?&#8221; in inglese. Si sente costantemente il rumore dei carri armati e dei bulldozer che passano, eppure tutte queste persone riescono a mantenere un sincero buon umore, sia tra loro che nei rapporti con me. Quando sono in compagnia di amici palestinesi mi sento un po&#8217; meno orripilata di quando cerco di impersonare il ruolo di osservatrice sui diritti umani o di raccoglitrice di testimonianze, o di quando partecipo ad azioni di resistenza diretta. Danno un ottimo esempio del modo giusto di vivere in mezzo a tutto questo nel lungo periodo. So che la situazione in realtà li colpisce &#8211; e potrebbe alla fine schiacciarli &#8211; in un&#8217;infinità di modi, e tuttavia mi lascia stupefatta la forza che dimostrano riuscendo a difendere in così grande misura la loro umanità &#8211; le risate, la generosità, il tempo per la famiglia &#8211; contro l&#8217;incredibile orrore che irrompe nelle loro vite e contro la presenza costante della morte. Dopo stamattina mi sono sentita molto meglio.</p>
<p>In passato ho scritto tanto sulla delusione di scoprire, in qualche misura direttamente, di quanta malignità siamo ancora capaci. Ma è giusto aggiungere, almeno di sfuggita, che sto anche scoprendo una forza straordinaria e una straordinaria capacità elementare dell&#8217;essere umano di mantenersi umano anche nelle circostanze più terribili &#8211; anche di questo non avevo mai fatto esperienza in modo così forte. Credo che la parola giusta sia dignità. Come vorrei che tu potessi incontrare questa gente. Chissà, forse un giorno succederà, speriamo.  Rachel</p>
<p><em>Traduzioni di Miguel Martinez, Lucia De Rocco, Silvia Lanfranchini, Nora Tigges Mazzone, Andrea Spila</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venerdì link - Cose da fare per i bambini]]></title>
<link>http://diaryofaheartperson.wordpress.com/2008/11/21/cose-da-fare-per-i-bambini/</link>
<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 10:00:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elisa</dc:creator>
<guid>http://diaryofaheartperson.wordpress.com/2008/11/21/cose-da-fare-per-i-bambini/</guid>
<description><![CDATA[Tanto per essere originale, oggi si parla di cose che possiamo fare (nel senso di &#8220;costruire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/2008/11/21/cose-da-fare-per-i-bambini/"><img src="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/files/2008/11/venerdilink.gif" alt="venerdilink" title="venerdilink" width="480" height="158" class="alignnone size-full wp-image-565" /></a><br />
Tanto per essere originale, oggi si parla di cose che possiamo fare (nel senso di &#8220;costruire&#8221;) per i bambini.<!--more--></p>
<p><a href="http://www.ohdeedoh.com/ohdeedoh/how-to/how-to-make-a-dinosaur-playmat-065986"><img src="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/files/2008/11/dinomat-open.jpg" alt="dinomat-open" title="dinomat-open" width="480" height="320" class="alignnone size-full wp-image-625" /></a><br />
La maggior parte dei figli (maschi) delle mie amiche ha avuto un periodo-dinosauro. Chissà cosa avrebbero dato per questo <a href="http://www.ohdeedoh.com/ohdeedoh/how-to/how-to-make-a-dinosaur-playmat-065986">tappeto da gioco</a>!</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/22091136@N00/2811848876/"><img src="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/files/2008/11/2008-10-11-bdaycake.jpg" alt="2008-10-11-bdaycake" title="2008-10-11-bdaycake" width="480" height="319" class="alignnone size-full wp-image-627" /></a><br />
Un&#8217;altra &#8220;cosa da maschietti&#8221;: <a href="http://www.flickr.com/photos/22091136@N00/2811848876/">la torta di compleanno con il cantiere</a>! Ma poi le ruspe si mangiano o ci si gioca? (O tutt&#8217;e due&#8230;)<br />
(via <a href="http://www.ohdeedoh.com/ohdeedoh/flickr-finds/flickr-finds-homemade-birthday-cake-066132">ohdeedoh</a>)</p>
<p><img src="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/files/2008/11/activity_table.jpg" alt="activity_table" title="activity_table" width="480" height="258" class="alignnone size-full wp-image-629" /><br />
Ecco, <a href="http://www.modernmini.com/product/1500/ACTIVITY_PLAY_TABLE_W6_BINS.html">questa la vendono</a>&#8230; ma non pare particolarmente difficile da fare in casa, per chi ha un po&#8217; di confidenza con i montaggi Ikea, no?<br />
(via <a href="http://www.ohdeedoh.com/ohdeedoh/toys-kids/activity-play-table-059190">ohdeedoh</a>)</p>
<p><a href="http://www.sewvac1.com/Library/fleecequillow.htm"><img src="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/files/2008/11/quilfold.gif" alt="quilfold" title="quilfold" width="480" height="291" class="alignnone size-full wp-image-630" /></a><br />
Mi dicono che un &#8220;quillow&#8221; sia una coperta (quilt) che si ripiega a formare un cuscino (pillow). Se l&#8217;idea attira anche voi, <a href="http://www.sewvac1.com/Library/fleecequillow.htm">ecco le istruzioni</a>!</p>
<p><a href="http://www.ohdeedoh.com/ohdeedoh/seating-toddler/poufs-from-little-red-stugaohdeedoh-in-europe-sweden-066518"><img src="http://diaryofaheartperson.wordpress.com/files/2008/11/lotus-2.jpg" alt="lotus-2" title="lotus-2" width="303" height="306" class="alignnone size-full wp-image-631" /></a><br />
Mia mamma dice che è <a href="http://www.ohdeedoh.com/ohdeedoh/seating-toddler/poufs-from-little-red-stugaohdeedoh-in-europe-sweden-066518">questa coperta-poltrona-fiore</a> è lunga da fare, ma fattibile. Sarà&#8230;<br />
Credo che anche questa sarebbe molto apprezzata, comunque!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ad Aprilia le forze dell'ordine presidiano il presidio... servi del padrone De Benedetti - Le foto]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2008/11/18/ad-aprilia-le-forze-dellordine-presidiano-il-presidio-servi-del-padrone-de-benedetti-le-foto/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:06:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto di Antonio Longo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Foto di Antonio Longo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Parliamone]]></title>
<link>http://blogorio.wordpress.com/2008/07/05/parliamone/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 17:03:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogorio</dc:creator>
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<description><![CDATA[arliamone. Il suo ultimo lavoro, intitolato &#8220;Ruspe, Rospi, Raspe!&#8221; , è un vero e proprio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-108" src="http://blogorio.wordpress.com/files/2008/07/p2.jpg" alt="" width="100" height="100" />arliamone. Il suo ultimo lavoro, intitolato <em>&#8220;Ruspe, Rospi, Raspe!&#8221; </em>, è un vero e proprio manifesto del retro-avanguardismo. L&#8217;orgia anfibio-operaia che si consuma sulle rive dello stagno è il simbolo di una società che ha tanto da dire ma che, sostanzialmente, non sa come dirlo. Ragion per cui si dedica all&#8217;erotismo anfibio. Gli stivali però non appaiono, almeno in questo frangente della sua vita, della sua opera prima. Prima all&#8217;opera, poi al bar. Non avrebbe alcun significato seguire lo sproloquio medianico-culturale di questo messia della pomata per i duroni, l&#8217;assunzione in cielo di Gesù è avvenuta con le infradito ai piedi, ricordiamolo. L&#8217;infradito è la calzatura dei profeti. I profeti amano sciabattare<em> (cikcikcikaciak!) </em>sul lastricato del tempio, baciare i bambini in fronte, trangugiare datteri e giocare a dadi sulla schiena dei grassi vitelli sacri. Il nostro artista comunque non si aspettava un tale successo, era in accappatoio e pantofole quando se ne è accorto. Saranno state le due e mezzo di notte, davvero non te lo aspetti un successo del genere a quell&#8217;ora. Almeno una telefonata per avvertire. Eh, ma che modi sono? Comunque, lo ha scoperto a sue spese, perché il successo ha inaridito la sua vita artistica e privata. Un rotolo di carta assorbente che drena una lacrima dall&#8217;ascella di un pettirosso. La vita a volte ci riserva strane sorprese. Il nostro artista è entrato nel tunnel della droga, contromano. Per fortuna qualche tossico gli ha sfanalato e lo ha rimesso sulla retta via. Quando si tratta di bucarsi le cose vanno fatte bene. A golf ci sono diciotto buche se non sbaglio. Insomma, ora va tutto bene. Il nostro artista ringrazia il pubblico, i critici, i moralisti e i turnisti. Benedice i carri, i buoi e i peli di fica. Non gli è rimasto altro, la banca si è presa tutto, ma non il carro, i buoi e i peli di fica. L&#8217;esproprio copriva anche il carro, ma non c&#8217;era tempo per staccarlo dai buoi e ripulirlo dai peli. Hanno preferito lasciar perdere. E&#8217; nata così la leggenda dell&#8217;indissolubile trittico <em>carro-buoi-peli</em>, l&#8217;arte ha trionfato ancora una volta sulla logorante e spregevole realtà moderna. Il mondo è attraversato da messaggi dal contenuto prezioso e pagabile a vista. Una banconota è un pregevole oggetto d&#8217;arte a cui tutti attribuiscono il giusto valore morale e spirituale. Non esiste alcuna raffigurazione del pavone ingioiellato nell&#8217;orto dei Getsemani, perché qualcuno evidentemente aveva una certa fame. Ci accorgiamo di come la religione la faccia da padrone in questi tempi travagliati. Il papa, <em>il sommo prete bianco ecumenico, il caposaldo dottore della croce, il merovingio addormentato sulle salcicce </em>ha incontrato l&#8217;artista nel parcheggio di un noto  locale di scambisti nel milanese. La papamobile si riconosce subito in mezzo alle altre auto, si sono affiancati, finestrino contro finestrino, e si sono scambiati un gesto di pace. L&#8217;amore trionfa ancora una volta, squillano le trombe d&#8217;oro e d&#8217;argento. Trombano per l&#8217;oro e l&#8217;argento. In qualche angolo del cielo Dio grugnisce.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Disneyland si trova allo Spazio Reale di San Donnino]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2008/06/13/disneyland-si-trova-allo-spazio-reale-di-san-donnino/</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 15:33:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un&#8217;altra felicissima e gradita iniziativa di Don Momigli è quella creata allo Spazio Reale di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un&#8217;altra felicissima e gradita iniziativa di <strong>Don Momigli</strong> è quella creata allo <strong>Spazio Reale</strong> di <strong>San Donnino</strong>, ossia un parco giochi con un mini cantiere interattivo e giochi d&#8217;acqua, tutto gratis ed alla portata della città. E&#8217; veramente una piccola <strong>Disneyland</strong>, nata da poco, ma già con tantissime presenze, tanto che si pensa già al raddoppio delle attività.<br />
Non ci sono giochi da fare da soli, spiega Don Momigli (parroco di San Donnino), ma il modo con cui relazionarsi con gli altri, attività che fanno bene ai bambini ed anche ai grandi  che non resistono alla tentazione di provare le mini-ruspe del cantiere. Molti vengono anche da lontano, è infatti possibile cenare allo Spazio Reale e poi dedicarsi completamente alle attività ricreative interattive.<br />
Il parco punta a raddoppiare i giochi, implementandone nuovi, di equilibrio, fra cui l&#8217;albero della cuccagna musicale. Ma tutto questo non è facile a causa dei forti costi economici, l&#8217;ambiente è ampio ed i costi sono pesanti, ma se ci fosse uno sponsor che consentirebbe di far decollare in modo completo le numerose attività sportive già presenti, portandole a pieno regime, i fondi per questo ulteriore spazio verrebbero fuori. Nonostante ciò ha prevalso la voglia di creare questo luogo d&#8217; incontro, con l&#8217;arrivo dei nuovi giochi della Ludotec dalla germania, tanto che il 16 giugno sarà possibile avere il parco efficiente in tempo per la partenza dei centri estivi. Nel frattempo anche il campo di Beach Volley sarà operativo. E poi il <strong>21 giugno</strong> avverrà la <strong>presentazione gratuita dei corsi e dello staff della stagione fitness 2008-2009, dalle ore 10.30 fino alle 17.30</strong> (maggiori info possono essere richieste allo 055.899131 del centralino ed allo 055.8991380 della palestra). Voglio fare i miei più sentiti complimenti ed auguri a Don Momigli, per queste attività al servizio della collettività.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[1) I bambini non si usano come scudi umani. Mai]]></title>
<link>http://antigrillo.wordpress.com/2007/12/25/1-i-bambini-non-si-usano-come-scudi-umani-mai/</link>
<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 18:24:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>antibeppegrillo</dc:creator>
<guid>http://antigrillo.wordpress.com/2007/12/25/1-i-bambini-non-si-usano-come-scudi-umani-mai/</guid>
<description><![CDATA[2) Grillo, se bisogna trovare sempre nuove discariche, è colpa tua e degli irresponsabili come te ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>2) Grillo, se bisogna trovare sempre nuove discariche, è colpa tua e degli irresponsabili come te che impediscono la costruzione dei termovalorizzatori.</b></p>
<p>Grillo che ti succede? Un tempo tu i bambini li difendevi! Cominciando a giustificare quei personaggi ingiustificabili che usano i loro bambini mettendoli nelle pale delle ruspe, finirai per giustificare pure coloro che li affittano agli sfruttatori dicendo che lo fanno per non morire di fame.</p>
<p>Grillo sei deludente. Forse la tua fama ti sta dando alla testa. Forse le folle adulanti ti stanno facendo perdere il contatto con la realtà.</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2007/12/i_bambini_nelle.html">Grillo il tuo Post di oggi è ignobile</a>. VERGOGNATI GRILLO! I BAMBINI NON SI USANO! MAI!!!!!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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