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	<title>sacra-rota &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sacra-rota"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:01:08 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La legge è del più forte]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/04/la-legge-e-del-piu-forte/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 18:11:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Left del  1° maggio 2009 Il Concordato è ancora oggi un vero affare per le gerarchie ecclesiastic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>Left</em> del  1° maggio 2009</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.sintesidialettica.it/img/ainis_vincenti.gif" alt="" width="120" height="120" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Il Concordato è ancora oggi un vero affare per le gerarchie ecclesiastiche.</em><em>In barba ai principi costituzionali di eguaglianza e laicità.</em><em>La dettagliata denuncia dell&#8217;esperto di diritto.<br />
Non è vero che le ingerenze della Chiesa nella nostra vita quotidiana siano protette dalla Carta repubblicana del 1948</em></strong></p>
<p>L&#8217;ultima chicca è del ministro Gelmini. Al meeting dei 7.000 insegnanti di religione cattolica promosso a Roma dalla Conferenza episcopale italiana, ha ricordato che «l&#8217;insegnamento della religione deve avere la stessa dignità delle altre materie», e che anzi «l&#8217;ora di religione ha una valenza educativa maggiore di altre discipline». Parlando di &#8220;religione&#8221; in senso generale e trattandosi del ministro di uno Stato laico si potrebbe essere portati a pensare che, per il principio di uguaglianza che pervade la nostra Costituzione, lungo la penisola esistano almeno 7.000 insegnanti di religione valdese, e altrettanti buddisti o di religione islamica. Ma sappiamo bene che non è così. <!--more-->A 70 anni dai Patti lateranensi la religione cattolica in Italia è ancora religione di Stato. Ed esercita il proprio potere ovunque possibile, proprio a cominciare dai luoghi di educazione scolastica. «Siamo ben lontani da Paesi di cultura simile alla nostra», osserva Michele Ainis, docente di Diritto pubblico all&#8217;università Roma Tre ed editorialista de <em>La Stampa</em>. «A partire dalla Spagna, dove di recente c&#8217;è stata un&#8217;ulteriore frizione tra Zapatero e la curia (con interventi anche della Santa sede) quando il primo ministro ha deciso di sostituire l&#8217;ora di religione con un&#8217;ora di educazione civica. Pure la Gelmini aveva promesso più spazio all&#8217;educazione civica, un annuncio rimasto lettera morta». Il tema delle intromissioni vaticane nel quotidiano degli italiani è approfondito da Ainis nel suo ultimo saggio <em>Chiesa padrona</em>.<em> Un falso giuridico dai Patti lateranensi a oggi</em> (Garzanti). «Non è vero &#8211; scrive &#8211; che queste ingerenze siano protette dalla libertà di parola o dalla libertà di religione; non è vero che il Concordato sia protetto dalla Costituzione».</p>
<p><strong>Dov&#8217;è l&#8217;inghippo, professore?</strong></p>
<p>Per prima cosa nell&#8217;articolo 7 della Carta. Inserito per regolare i rapporti tra Stato e Santa sede sulla base dei Patti, sta lì a dire che qualunque ridimensionamento del ruolo pubblico della Chiesa aprirebbe una ferita nella stessa legalità costituzionale. Sottolineo però che non pretendo di essere depositario di verità, e che laicamente metto sul tappeto questa possibile interpretazione che corrisponde alle intenzione storica dei legislatori. Un&#8217;interpretazione che, quando anche fosse fondata, non sarebbe l&#8217;unico caso di prassi di violazione dei principi costituzionali.</p>
<p><strong>Ci spieghi meglio&#8230;</strong></p>
<p>In <em>Vita e morte della Costituzione</em> (Garzanti, ndr) ho contato 15 casi in cui la Carta dice una cosa e nella realtà ne accade un&#8217;altra. Basti pensare alla legge sindacale. È un cattivo costume che ci accompagna da sempre nella storia nazionale. Anche lo Statuto albertino durante il fascismo non fu abrogato ma rimase in vigore rinsecchito. Diverse libertà previste, da quelle di parola a quelle politiche, di fatto non erano più concesse. Insomma in Italia non si è mai preso troppo sul serio il diritto, compreso quello della Costituzione. E questo vale, secondo me, anche nel caso di quello che regola i rapporti con la religione vaticana.</p>
<p><strong>La quale prende e porta a casa. Almeno a leggere il lungo elenco di leggi e leggine riportate nel suo libro, che suonano come altrettanti privilegi per lo più di tipo economico di cui la Chiesa ormai gode a piene mani&#8230;</strong></p>
<p>Esattamente. Un esempio per tutti è la legge D&#8217;Alema del 2000 sul finanziamento delle scuole cattoliche. Quando la Costituzione è improntata al principio di uguaglianza sostanziale che piega il diritto al soccorso dei più deboli, e questo principio nei fatti è deluso o apertamente violato, quel che succede è che il più forte a livello sociale poi predomina sul più debole. Declinando tutto ciò rispetto alla questione religiosa significa che la leva del diritto dovrebbe essere utilizzata per i culti minoritari. O per tutelare la sfera dei cittadini che non hanno alcuna fede, assai poco rappresentati in un Paese che espone i simboli religiosi nei luoghi pubblici, che sostanzialmente obbliga allo studio della religione cattolica e che usa il protocollo cattolico quando c&#8217;è un funerale di Stato. Il quale Stato, infine, finanzia solo una delle confessioni religiose, che poi è quella che ne avrebbe meno bisogno. Quello dell&#8217;8 per mille è un sistema aberrante, perché se io nutro il più grasso lui diventerà obeso e gli altri moriranno di fame.</p>
<p><strong>Il pensiero religioso, in Italia, da fenomeno culturale si sta tramutando in fenomeno politico?</strong></p>
<p>Le spiego cosa secondo me è accaduto. Lasciando perdere il credito personale di cui gode Berlusconi, tutti i sondaggi dicono che c&#8217;è un potere politico debole, con il Parlamento che gode di scarsa fiducia degli italiani. Lo stesso accade nei confronti della Chiesa come istituzione. Dall&#8217;ultimo studio Eurispes emerge una società italiana sempre più secolarizzata. La fiducia verso le gerarchie vaticane è calata di 11 punti nel 2008 come nel 2007: in due anni è passata dal 60 al 38 per cento. A fronte della débàcle di consensi i due poteri deboli si sorreggono a vicenda. E allora abbiamo i partiti che fanno le liste elettorali bloccate e la Santa sede che mette il veto sul testamento biologico riuscendo a imporlo in Parlamento.</p>
<p><strong>Quali sono gli aspetti incostituzionali del Concordato? </strong></p>
<p>Dell&#8217;8 per mille si è detto. Facendo confluire un&#8217;abnorme mole di denaro praticamente verso un unico forziere è una evidente violazione del principio di uguaglianza tra le confessioni religiose. Un&#8217;altra questione che grida vendetta sono gli effetti civili delle sentenze di nullità</p>
<p>matrimoniale. Perché lì significa che io mi rivolgo alla Sacra rota, che undici volte su dieci annulla il matrimonio &#8211; tanto ci trova una ragione -. A quel punto, siccome è un annullamento che travolge tutto il passato, come se quel matrimonio non fosse mai stato celebrato, il coniuge economicamente più debole perde il diritto agli alimenti. Diritto che invece attraverso il divorzio avrebbe. Allora questo mi sembra di una chiara incostituzionalità. Poi ci sono i privilegi per gli insegnanti di religione. Insomma, ce ne sono punti da valutare.</p>
<p><strong>Per ristabilire il principio di uguaglianza quale posto dovrebbe avere la religione nella Carta?</strong></p>
<p>Io penso che sarebbe bastato l&#8217;articolo 3 comma 1. Laddove dice che tutti sono eguali senza distinzione, non solo di sesso, razza e partito ma anche per fede religiosa. Il che significa che questa è irrilevante per il diritto. E significa di nuovo che lo Stato e le Chiese sono separati. Tutto il resto aggiunge pasticci da cui nascono bisticci. Aveva ragione Thomas Jefferson quando diceva che la laicità implica l&#8217;esistenza di un muro tra il potere laico e quello religioso. ■</p>
<p style="text-align:right;">
<p><strong>Casse aperte</strong></p>
<p><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://www.emscuola.org/dofras/ap5c/Patti_lateranensi.jpg" border="0" alt="" width="296" height="213" />La Chiesa cattolica attinge abbondantemente alle risorse pubbliche dello Stato italiano: ogni anno milioni di euro vengono dirottati dal governo centrale e dagli enti locali, che si sono fatti di recente ancor più solerti. Questo tuttavia non impedisce al Vaticano pesanti incursioni nella vita pubblica del nostro Paese: è pressoché impossibile che un provvedimento legislativo venga approvato senza il suo benestare. E quando accade, le resistenze della Chiesa cercano di impedirne l&#8217;applicazione. È una situazione abnorme, che trova il suo fondamento nel Concordato siglato l&#8217;11 febbraio 1929 da Pio IX con Benito Mussolini, «l&#8217;uomo della Provvidenza». Quel patto venne accolto dalla Costituzione repubblicana tramite l&#8217;articolo 7. Nel 1984 venne rinnovato dall&#8217;accordo tra Craxi e Giovanni Paolo II. Il trattamento privilegiato di cui gode il Vaticano non ha più alcun fondamento giuridico, argomenta Michele Ainis: l&#8217;articolo 7 era una norma provvisoria, e oggi è un farmaco scaduto. Oltretutto quelle dei vertici della Chiesa si configurano come ingerenze di uno Stato straniero nei nostri affari interni. Infine, in una società sempre più complessa, i privilegi concordatari creano inevitabilmente una disparità di trattamento rispetto a cittadini italiani che seguono altre fedi (e soprattutto a quelli che non si sentono affiliati ad alcuna Chiesa).</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Federico Tulli</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Desperate Italians (4)]]></title>
<link>http://statelessnessmax.wordpress.com/2008/12/09/desperate-italians-4/</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 14:14:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>statelessnessmax</dc:creator>
<guid>http://statelessnessmax.wordpress.com/2008/12/09/desperate-italians-4/</guid>
<description><![CDATA[Allora, già circolano i sondaggi in vista delle elezioni europee: PdL al 39%, in leggera crescita ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-79" title="bandiera-italiana" src="http://statelessnessmax.wordpress.com/files/2008/11/bandiera-italiana.jpg" alt="bandiera-italiana" width="111" height="81" />Allora, già circolano i sondaggi in vista delle elezioni europee: PdL al 39%, in leggera crescita rispetto alle scorse politiche (strano che non sia al 50%), IdV anche in crescita, UDC in calo, Lega, in calo, anche lei, sinistra in genere, non pervenuta.</p>
<p style="text-align:justify;">E il PD? Appunto, e il PD che fine ha fatto? Perde circa 5 punti percentuali, rispetto alle scorse politiche.</p>
<p style="text-align:justify;">Bella prova vero? A questo punto, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di alzarsi in piedi, e di dire che un partito fatto così non serve.</p>
<p style="text-align:justify;">Se Veltroni dice bianco, Rutelli dice nero, D&#8217;Alema non dice niente, ed è pure peggio, insomma, un ambiente, dove si cammina lungo i corridoi dando le spalle ai muri, onde evitare sorprese. Si litiga se aderire al PSE in Europa, perché i centristi confluiti nel PD, non vogliono morire socialisti. A questo, aggiungiamo che, nei momenti lasciati liberi da lotte intestine, l&#8217;opposizione praticata è così beneducata che non si nota neanche.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;unico che da&#8217; fastidio a Berlusconi, di Pietro, sale nei sondaggi, qualche cosa vorrà pure dire, no?</p>
<p style="text-align:justify;">Possiamo dire che, continuare così, non ha senso? Io l&#8217;ho anche votato, ma adesso non so se avrei lo stomaco per farlo.</p>
<p style="text-align:justify;">Se non dovesse esserci una svolta, posso suggerire a lorsignori, cosa fare?</p>
<p style="text-align:justify;">Per non turbare i vari teodem, suggerirei il ricorso alla Sacra Rota, onde ottenere lo scioglimento del connubio, a questo punto contro natura, per &#8220;Impotentia Coeundi&#8221;, e sono sicuro, che arriverebbe pure la benedizione del Papa.</p>
<p style="text-align:justify;"><a name="pd_a_1183978"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1183978" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1183978.js"></script>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Richiesta annullamento matrimonio per prete pedofilo]]></title>
<link>http://titolando.wordpress.com/2008/12/04/richiesta-annullamento-matrimonio-per-prete-pedofilo/</link>
<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 17:18:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>titolando</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa è una vicenda sui generis, sembrerebbe comica, non fosse per le implicazioni tutt&#8217;altro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questa è una vicenda sui generis, sembrerebbe comica, non fosse per le implicazioni tutt&#8217;altro]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Giuramento di Ippocrita]]></title>
<link>http://puntoggi.wordpress.com/2008/04/02/giuramento-di-ippocrita/</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 11:58:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>G.</dc:creator>
<guid>http://puntoggi.wordpress.com/2008/04/02/giuramento-di-ippocrita/</guid>
<description><![CDATA[riesco a sopportare molte cose. alcune male, altre meglio. per molte altre mi indigno. per alcune in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>riesco a sopportare molte cose. alcune male, altre meglio. per molte altre mi indigno. per alcune in modo furioso. forse quella che mi indigna di più è l&#8217;ipocrisia. è un po&#8217; che sto pensando a questa faccenda, quella degli aborti clandestini praticati in un ospedale di suore, a genova.<br />
partiamo dall&#8217;inizio che è, nella fattispecie, due servizi delle iene, in tivvù. già mi girano i coglioni che certe inchieste siano portate avanti da certe trasmissioni e da certi comici. ma se hanno più audience di report, vabbeh, per me, vale.<br />
il primo servizio era sugli avvocati della sacra rota. quando ero piccino sapevo che per annullare un matrimonio era necessario che questi non fosse consumato. o che uno dei due coniugi non potesse avere figli. o che non volesse averne. quello che hanno fatto vedere l&#8217;altra sera era un quadro ben diverso. vale a dire che, a telecamere nascoste, gli avvocati della sacra rota, dietro parcelle mostruose e sicuramente inaccessibili ai più, potevano far passare per valido qualsiasi motivo: falsi testimoni che indicassero una qualche coercizione del marito, o la sua presunta incapacità di capire il senso del matrimonio al momento della cerimonia&#8230; insomma, si possono ritenere nulli, per la chiesa, matrimoni con tre figli. basta pagare. santa romana chiesa dagli elastici principi. nel segreto dei propri uffizi e delle proprie parcelle. alla faccia della coerenza e della salvaguardia dei valori sacri della famiglia.<br />
l&#8217;altro servizio, ben più inquietante, era sui medici obiettori di coscienza. in un ospedale ad ischia è impossibile praticare l&#8217;ivg perché tutti i medici sono obiettori. di tutti i medici obiettori, solo uno lo è veramente. gli altri praticano tranquillamente, nei propri studi, aborti clandestini per qualche migliaio di euro, se sotto i tre mesi. se, invece, una ragazza vuole abortire al quarto o quinto mese, c&#8217;è un collega a napoli che per 5000 euro, in studio privato, leva il pensiero. quarto o quinto mese. brividi.<br />
ora, ne abbiamo anche discusso animatamente con l&#8217;amicaE., io non mi sento di condannare un obiettore. voglio dire, un ginecologo non è che pratichi solo, come prima sua funzione, l&#8217;ivg. e un&#8217;interpretazione iper-radicale del <a target="_blank" href="http://www.unicz.it/didattica/corsi/anatomia_umana/giuramento_di_ippocrate_testo.htm">giuramento di ippocrate</a>, se non vogliamo scomodare i dettami di santa romana chiesa, potrebbe anche giustificare l&#8217;obiezione di coscienza. a patto che sia un&#8217;obiezione totale, tombale, irreversibile, indiscutibile, integrale. vero è che, però, le strutture pubbliche dovrebbero garantire, a prescindere, che in ogni fottuto ospedale ci sia la possibilità di abortire secondo la legge, gratuitamente. e che non sia permessa la <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/aborti-genova-bagnasco/aborti-genova-bagnasco/aborti-genova-bagnasco.html">porcheria dell&#8217;ospedale galliera</a>, pubblico ma di proprietà della curia, presidente il cardinal bagnasco, dove di fatto hanno reso impossibile l&#8217;applicazione della 194. però, siccome andreotti insegna che a pensar male si fa peccato ma non si sbaglia quasi mai, mi viene da chiedermi: a chi giova tutto ciò? perché poi, dietro al ginecologo suicida, saltano fuori le monache che gestiscono <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/ginecologo-suicida/aborti-clinica/aborti-clinica.html">la clinica dove operava</a>. possibile che non ne sapessero nulla? possibile che non si fossero insospettite dalla preoccupante quantità di aborti &#8220;spontanei&#8221; a cui andavano incontro molte delle loro pazienti? l&#8217;amministratore delegato della clinica, suor pistacchia maria o come cacchio si chiama, ha detto &#8220;nooooi siaaaamo soooolo poooovere religiooooose&#8230; cooosa potevaaaamo sapeeeeere di queeeello che accadeeeeva!&#8221;. mah. sa di strano. cazzo. queste gestiscono una clinica privata. queste povere religiose hanno più pelo sullo stomaco di un castoro. come facevano a non sapere? e che giro di soldi procurava alla clinica questa faccenda? boh, magari non tanti, magari sì. in pratica, però, resta che in un ospedale di religiose si abortiva contro la legge. ora, visto come funzionano le cose per divorzio e sacra rota, e quanto l&#8217;odore dei soldi possa far accantonare principi indissolvibili per i buoni cristiani, è possibile che possano aver applicato lo stesso principo anche per la legge sull&#8217;aborto?<br />
aspettiamo che la magistratura finisca gli accertamenti.<br />
e mi sono anche domandato se sia giusto permettere alle strutture private di applicare la 194. forse sì. a patto che, ritornando a qualche riga più su, questa venga anche, obbligatoriamente, applicata in tutte le strutture pubbliche e che, quindi, ci sia almeno un ginecologo non obiettore in ogni ospedale. di contro, l&#8217;obiezione dovrebbe essere monitorata in modo serio, in modo da punire con pene esemplari i falsi obiettori nel pubblico e abortisti in privato.<br />
o forse no, per evitare di creare strutture di serie a e strutture per poveracci dove ti trattano di bestia. insomma, questione spinosa che, da maschio, affronto con la maggior delicatezza possibile appunto perché non posso capirne appieno il dramma. ma io confido nella buona pazienza delle amiche che leggono e che <em>si sbalio mi corigerete</em>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le cause degli annullamenti: dal disturbo narcisistico al delirio di gelosia]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/2008/03/15/le-cause-degli-annullamenti-dal-disturbo-narcisistico-al-delirio-di-gelosia/</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 18:12:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella relazione del 2007 raccolte le motivazioni dei processi arrivati a conclusione Dal Corriere de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><font color="#000000">Nella relazione del 2007 raccolte le motivazioni dei processi arrivati a conclusione</font></h3>
<p><b>Dal <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_15/matrimoni_annullati_sacra_rota_6910eab6-f26e-11dc-ae1f-0003ba99c667.shtml">Corriere della Sera</a> &#8211; Di Paolo Conti</b></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"> <font color="#000000"><span style="font-weight:bold;">ROMA </span>- La stragrande quantità di cause di nullità derivano da un «vizio di consenso» (o incapacità consensuale). E, seguendo il testo della relazione annuale della Rota Romana del 2007, ci si imbatte in una serie di cause psichiche molto variegate, tutte collegate al canone 1095 del diritto canonico («<b>grave difetto di discrezione di giudizio</b>» e «<b>incapacità di assumere gli obblighi essenziali del matrimonio</b>»). </font></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"> <font color="#000000"><span style="font-weight:bold;">Ecco alcuni casi accettati come ragione di annullamento:</span> «disturbo affettivo bipolare», «disturbo di personalità schizoide», «disturbo di personalità antisociale», «disturbo di personalità narcisistico », «sindrome ansioso-depressiva conseguente alla morte del primo coniuge», «personalità ossessivo- compulsiva», «personalità passivo- aggressiva e dipendenza dalla madre», «personalità borderline », «disturbo di personalità antisociale e narcisistico», «disturbo con aspetti ipertimici e associato ad abuso alcolico», «disturbo di personalità istrionico», «immaturità affettiva e sessuale», «disturbo di personalità connesso, tra l&#8217;altro, a grave sofferenza cerebrale di origine traumatica», «disturbo di personalità con aspetti misti ed evitanti », «personalità globalmente psicopatica», «delirio di gelosia con abuso alcolico», «paranoia alcolica », «marcata irresponsabilità connessa a una nevrosi d&#8217;ansia con componenti ossessive, a sua volta legata a infermità somatiche del soggetto». </font></p>
<div align="justify"></div>
<div class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin -->  <!-- OAS_AD('Bottom1'); //-->   <!-- OAS AD '180x150' end --></div>
<p align="justify"> <font color="#000000"><span style="font-weight:bold;">In un caso di immaturità di donna ha contato «la giovanissima</span> età al momento del matrimonio, 15 anni, la gravidanza intervenuta e la bassa capacità intellettiva». Poi ci sono i casi di «simulazione del consenso». «Caso di matrimonio di convenienza, celebrato dalla donna convenuta solo per conseguire l&#8217;agiatezza economica ». «Mentalità divorzistica acquisita dalla moglie durante la permanenza in Inghilterra negli anni sessanta ». Oppure: «La donna subordinava la durata del matrimonio alla responsabilizzazione dell&#8217;uomo. Si sposò perché era rimasta incinta e non voleva sottoporsi a un secondo aborto, dopo quello già compiuto durante la relazione prematrimoniale ». Capitolo prole, ovvero la volontà di avere figli. Causa di nullità legate alla deliberata assenza di figli: «Forte repulsione verso l&#8217;idea di maternità», «prevalente considerazione della prospettiva lavorativa », «paura che i figli rivivano le proprie esperienze negative», «desiderio di tutelare la propria libertà ». Nel 2003 fece sensazione una sentenza legata alla «mascolinità sicula di un uomo» che rivendicava «esagerata supremazia sulla fidanzata », dicendosi pronto al divorzio se «la donna non fosse stata all&#8217;altezza». Sempre quell&#8217;anno viene dichiarato nullo un matrimonio in cui una ragazza incinta aveva costretto il fidanzato a sposarla «minacciando di abortire», un chiaro caso (per i giudici) di «timore invalidante il consenso». Nel 1993 fece discutere quella di una coppia che non credeva nell&#8217;indissolubilità del matrimonio in quanto «succube di teorie legate all&#8217;atmosfera negativa suscitata dall&#8217;introduzione del divorzio in Italia».</font><br />
***************</p>
<p align="justify">Vedere anche:</p>
<p align="justify"><a href="http://movimentolaico.wordpress.com/2008/02/23/annullamento-del-battesimo-lotta-contro-la-sua-amministrazione-a-neonati-denuncia-dellindottrinamento-dei-minorenni/"><b>Annullamento del Battesimo &#8211; Lotta contro la sua amministrazione a neonati &#8211; Denuncia dell&#8217;indottrinamento dei minorenni</b></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allarme in Vaticano: un matrimonio fallito su 5 annullato dalla Sacra Rota]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/2008/03/15/allarme-in-vaticano-un-matrimonio-fallito-su-5-annullato-dalla-sacra-rota/</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 17:56:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.wordpress.com/2008/03/15/allarme-in-vaticano-un-matrimonio-fallito-su-5-annullato-dalla-sacra-rota/</guid>
<description><![CDATA[Le richieste aumentano del 25% l&#8217;anno Dal Corriere della Sera &#8211; Di Paolo Conti ROMA ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>Le richieste aumentano del 25% l&#8217;anno</h3>
<p><b>Dal <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_15/matrimoni_annullati_sacra_rota_6910eab6-f26e-11dc-ae1f-0003ba99c667.shtml">Corriere della Sera</a> &#8211; Di Paolo Conti</b></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"> <span style="font-weight:bold;">ROMA</span> &#8211; Benedetto XVI è allarmato. Non solo la famiglia è in crisi. Ma persino l&#8217;apparato mondiale dei Tribunali ecclesiastici locali e della Rota Romana centrale, che devono pronunciarsi sulle richieste di annullamento dei matrimoni religiosi, seguono lo spirito dei tempi concedendo molte (forse troppe, per Ratzinger) sentenze favorevoli. Dice Gian Ettore Gassani, presidente dell&#8217;Associazione matrimonialisti civili italiani: «Ormai un matrimonio fallito su cinque in Italia viene sciolto da un Tribunale ecclesiastico. Le richieste stanno aumentando da tre anni del 20-25 per cento».</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"> <span style="font-weight:bold;">Ma il fenomeno riguarda tutto il mondo. Nel 2005 i matrimoni religiosi</span> sciolti dai Tribunali statunitensi in primo grado sono stati ben 24.343, le sentenze contrarie appena 998. Sempre nel 2005, le domande presentate negli Usa sono state 28.844 e in tutto il mondo 48.655, cioè quasi 50.000. In quanto alla sola Rota Romana, autentica Cassazione mondiale dei tribunali ecclesiastici, al 1 gennaio 2008 le cause aperte provenienti dall&#8217;Italia erano 421, contro le 215 del 1999 o le 331 del 2003. Per queste ragioni il Papa, nel suo discorso al Tribunale del 26 gennaio per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario, ha attaccato «le giurisprudenze locali, sempre più distanti dall&#8217;interpretazione comune delle leggi positive e persino dalla dottrina della Chiesa sul matrimonio ». E ha condannato la «compilazione di regole astratte e ripetitive, esposte al rischio di interpretazioni soggettive e arbitrarie» ricordando che la Rota «influisce molto sull&#8217;operato delle chiese locali». Non per niente la Rota Romana ha già cominciato a invertire la tendenza. Nonostante la quantità di cause pendenti, nel 2007 le sentenze definitive di nullità sono state 160, di cui 79 per la nullità e 81 contrarie. Nel 2006 erano stato 172, di cui 96 per la nullità e 76 contrarie.</p>
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<p align="justify"> <span style="font-weight:bold;">Il Pontefice teme che i Tribunali ecclesiastici diventino un&#8217;alternativa al divorzio?</span> Gli Usa sono una spina nel cuore di Roma: troppo spesso viene invocato il canone 1095 del codice di diritto canonico che prevede i casi di «incapacità di assumere gli obblighi essenziali del matrimonio», una sorta di «incapacità psichica» e di «immaturità affettiva». Concetti molto vasti, come si vede. Per di più negli Stati Uniti il secondo appello viene quasi sempre sostituito da un rapido decreto di ratifica. Un anno o poco più, e il gioco è fatto. Dice l&#8217;avvocato Gassani: «L&#8217;iter però non è sempre così semplice. Perché la sentenza ecclesiastica abbia efficacia giuridica in Italia, occorre una &#8220;delibazione&#8221; da parte di una Corte d&#8217;appello chiamata a controllare che le motivazioni non siano in contrasto con le leggi repubblicane. Da alcuni anni il 40 per cento non vengono trascritte. Non c&#8217;è più automatismo ». Accusa Diego Sabatinelli, segretario della Lega per il divorzio breve e membro della direzione dei radicali italiani: «Se si incontra un buon avvocato, la Rota Romana può chiudere una causa anche in un anno e mezzo, massimo due. Così si discrimina il separato cattolico rispetto al separato normale. Ovviamente, è tutta una questione economica.</p>
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<p align="justify"> <span style="font-weight:bold;">Sappiamo con assoluta precisione e documentazione di cause</span> che costano anche 20.000 euro. Si paga e si va avanti». Circostanze duramente smentite dai duecento avvocati rotali iscritti allo speciale albo (per accedere occorre seguire tre anni di «Studio rotale» e laurearsi in diritto canonico). Dal 2004 esistono minimali e massimali rigidissimi per le parcelle: dai 1500 ai 2850 euro, più 500 di costi fissi. Non solo, ma secondo le statistiche del 1 gennaio 2008 il 65% delle cause hanno beneficiato del patrocinio gratuito. Dice l&#8217;avvocato Alessandro D&#8217;Avack: «La nostra clientela è mista, persone benestanti ma anche tanta povera gente che ha autentici problemi di coscienza. Qui si viene soprattutto per convinzione anche se statisticamente, vista la crisi della famiglia, siamo entrati in collisione con l&#8217;istituto del divorzio. In quanto ai compensi, le tariffe sono quelle. Spese a parte possono arrivare eventualmente per le definizioni patrimoniali ». Suggerimenti a chi vuole sciogliere il matrimonio religioso? «Dire sempre e comunque la verità. Inutile inventarsi favolette che non reggono in tribunale». Monsignor Giuseppe Sciacca, uno dei ventuno «Prelati Uditori» di nomina pontificia, cioè i veri giudici della Rota Romana, difende il lavoro dell&#8217;istituzione: «La vera pastoralità non è mera accondiscendenza a una semplice richiesta di nullità del matrimonio. Invece è un servizio di verità che è autentica carità e quindi giustizia: i fedeli hanno il preciso diritto di conoscere la realtà del proprio stato matrimoniale. Il giudizio del tribunale ecclesiastico ha un carattere dichiarativo e di accertamento sulla validità o meno del vincolo. La Rota Romana non può &#8220;annullare&#8221; alcun matrimonio ma solo accertarne la nullità o meno dopo un accurato procedimento giudiziario». Il richiamo del Papa per monsignor Sciacca va nella direzione corretta: «Una diga contro l&#8217;arbitrarietà, il personalismo e il relativismo». Forse per questo, Benedetto XVI, chiudendo il suo discorso si è augurato un «autentico rinnovamento di questa venerabile istituzione».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Esemplificazioni dell'adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /14]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/2008/03/15/esemplificazioni-delladagio-disse-la-vacca-al-mulo-oggi-ti-puzza-il-culo-14/</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 10:07:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.wordpress.com/2008/03/15/esemplificazioni-delladagio-disse-la-vacca-al-mulo-oggi-ti-puzza-il-culo-14/</guid>
<description><![CDATA[Postato da Metilparaben Dal Catechismo della Chiesa Cattolica: 2385. Il carattere immorale del divor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 class="post-title"></h3>
<div class="post-body" align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_fmnIKx3y3v8/R9ujD5VwTtI/AAAAAAAADaI/Hci7yfBaPBg/s1600-h/gala2.jpg"><img src="http://bp0.blogger.com/_fmnIKx3y3v8/R9ujD5VwTtI/AAAAAAAADaI/Hci7yfBaPBg/s200/gala2.jpg" style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" align="left" border="0" /></a></p>
<h3><a href="http://metilparaben.blogspot.com/2008/03/esemplificazioni-delladagio-disse-la_15.html"><span class="post-author"><b>Postato da</b> Metilparaben</span></a></h3>
<p>Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:<br />
<span style="font-style:italic;"></p>
<blockquote><p>2385. Il carattere immorale del <span style="font-weight:bold;">divorzio </span>deriva anche dal <span style="font-weight:bold;">disordine </span>che esso introduce nella cellula familiare e nella società. Tale disordine genera <span style="font-weight:bold;">gravi danni</span>: per il coniuge, che si trova abbandonato; per i figli, traumatizzati dalla separazione dei genitori, e sovente contesi tra questi; per il suo effetto contagioso, che lo rende una vera <span style="font-weight:bold;">piaga sociale</span>.</p></blockquote>
<p></span>Dal <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_15/matrimoni_annullati_sacra_rota_6910eab6-f26e-11dc-ae1f-0003ba99c667.shtml">Corriere</a> di oggi:<br />
<span style="font-style:italic;"></p>
<blockquote><p>Dice Gian Ettore Gassani, presidente dell&#8217;Associazione matrimonialisti civili italiani: «Ormai un matrimonio fallito su cinque in Italia viene <span style="font-weight:bold;">sciolto </span>da un <span style="font-weight:bold;">Tribunale ecclesiastico</span>. Le richieste stanno aumentando da tre anni del 20-25 per cento».</p></blockquote>
<p></span>L&#8217;immoralità del divorzio, a quanto pare, dipende dal territorio su cui insiste il Tribunale che lo pronuncia e dalla parola con cui lo si indica.<br />
Se tanto mi dà tanto, vuoi vedere che in Vaticano, a patto che le si chiamino zaganelle, non è peccato nemmeno farsi le pippe?</div>
<div class="post-body" align="justify"></div>
<div class="post-body" align="justify">
<h3><a href="http://metilparaben.blogspot.com/2008/03/esemplificazioni-delladagio-disse-la_15.html"><span class="post-author"><b>Postato da</b> Metilparaben</span></a></h3>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://zveroblog.wordpress.com/2007/11/11/12/</link>
<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 09:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>zvero</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;&#8230;nuovo amore e bebè in arrivo per il Leader di AN Gianfranco Fini &#8230; qualche mese ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;&#8230;nuovo amore e bebè in arrivo per il Leader di AN Gianfranco Fini &#8230; qualche mese ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ipocrita del giorno]]></title>
<link>http://caminadella.wordpress.com/2007/10/18/lipocrita-del-giorno/</link>
<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 09:32:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Caminadella</dc:creator>
<guid>http://caminadella.wordpress.com/2007/10/18/lipocrita-del-giorno/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ipocrita del giorno è il senatore a vita Francesco Cossiga. Chiara Lalli, &#8220;Cossiga sin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://caminadella.wordpress.com/files/2007/10/francesco-cossiga.jpg" alt="Francesco Cossiga" align="right" />L&#8217;ipocrita del giorno è il senatore a vita <a title="Francesco Cossiga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cossiga">Francesco Cossiga</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color:#333333;"><strong>Chiara Lalli, &#8220;<span style="font-style:italic;">Cossiga single e il suo ridicolo escamotage&#8221;.</span></strong><br />
</span></p>
<p><span style="color:#333333;">Francesco Cossiga è nuovamente scapolo. Non è chiaro se d’oro o di piombo, tuttavia è scapolo. E visti i tempi, un senatore a vita potrebbe essere un buon partito.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">Sembra che la Sacra Rota abbia annullato il matrimonio con Giuseppa Sigurani, sposata nel 1960. Francesco e Giuseppa hanno avuto due figli, Francesca e Giuseppe (chissà il terzo come lo avrebbero chiamato); si sono separati nel 1993 e cinque anni più tardi hanno divorziato. Cattolico (una volta si è definito “cattolico infante”, non si sa se in senso letterale o metaforico), sostenitore della cosiddetta famiglia tradizionale, pare si sia avvalso del procedimento di nullità matrimoniale per difendersi dalla indissolubilità del sacramento nuziale.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">Sebbene la religione cattolica e i singoli credenti spesso non brillino per coerenza, i processi di nullità matrimoniale aspirano ad essere l’ossimoro più ridicolo. Secondo il diritto canonico le proprietà essenziali del matrimonio sono l’unità e l’indissolubilità. Ma i tribunali ecclesiastici, composti quasi esclusivamente da giudici sacerdoti, hanno la facoltà di rendere nullo un matrimonio, ovvero come mai esistito. Questa negazione della realtà prende volgarmente il nome di annullamento. Le conseguenze comprendono la possibilità di (ri)sposarsi in Chiesa e di ricevere i sacramenti. Se la sentenza viene delibata dall’ordinamento italiano il risultato sarà la cessazione dell’assegno di mantenimento o la scomparsa di eventuali diritti ereditari del coniuge.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">Ebbene Cossiga dopo 33 anni di matrimonio e 2 figli potrà legittimamente far finta che tutto ciò non sia mai accaduto.</span></p></blockquote>
<p>L&#8217;articolo è uscito su <a title="E Polis" href="http://www.epolis.sm/">E Polis</a> di oggi (p. 9) e su <a title="Bioetica" href="http://bioetiche.blogspot.com/2007/10/francesco-cossiga-nuovamente-sulla.html">Bioetica</a>, il blog benemerito di Chiara Lalli e Giuseppe Regalzi.</p>
<p><a title="Cossiga, matrimonio annullato dalla Sacra Rota" href="http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/10/co_9_071016055.xml">Qui</a> qualche dettaglio in più sulla famiglia Cossiga e le ragioni dell&#8217;annullamento (il pessimo carattere della moglie, pare di capire).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Family Déi]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/05/10/family-dei/</link>
<pubDate>Thu, 10 May 2007 10:14:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/05/10/family-dei/</guid>
<description><![CDATA[Sottotitolo, gli dei difensori della famiglia. Come ben saprete infatti, sabato ci sarà il famigerat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sottotitolo, gli dei difensori della famiglia. Come ben saprete infatti, sabato ci sarà il famigerato <em>&#8220;Family Day&#8221;</em>, nome glamour, un po&#8217; pubblicitario da dare ad una manifestazione un po&#8217; comica per chi sabato non avrà le idee ben chiare e non saprà cosa fare. Con diretta su un paio di reti di livello nazionale ovviamente, i commentatori inviteranno i telespettatori a riunire la famiglia davanti al televisore e possibilmente a tenere un rosario in mano alla vista della <em>via crucis</em> feconda italiana.</p>
<p>Prepariamoci ad echi, finte polemiche prevedibili e tanto altro: lo spettacolo alla vigilia si presenta succulento.</p>
<p>Vorrei però ricordare a tutti, in particolare a chi ha un concetto di famiglia strano <em>(e quindi vota cdl)</em> che a mio modestissimo parere una famiglia, per chiamarsi tale, non deve per forza essere sposata in chiesa. Se non sono credente infatti della chiesa non mi importerà un bel niente e di conseguenza io, mia moglie ed i miei figli ci chiameremo orgogliosamente <strong>famiglia</strong>. Non conosco nessuno che ha imposto che per &#8220;famiglia&#8221; venga inteso solo un qualche cosa di cristiano.</p>
<p>Questo per farvi capire e rispolverare alcune cose note&#8230;ma poco conosciute. Nel parlamento italiano <a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P396" target="_blank">siedono moltissimi <strong>politici divorziati</strong></a>, <strong>conviventi </strong>e rispecchianti in pieno una <strong>coppia di fatto</strong> <em>(parola che associamo ad un qualcosa di omosessuale e quindi per forza terribile)</em>, peccato che poi davanti ai microfoni&#8230;spiegano ad alta voce che i valori della famiglia cristiana sono davvero fichi. Uao!</p>
<p>Segue quindi un elenco illustre di nomi, con relative descrizioni dettagliate, di politici <em>(o presunti tali nel caso dei num.5-6-15&#8230;)</em> divorziati, conviventi e uniti civilmente. Non ci sono tutti: per l&#8217;elenco completo vi rimando a <a href="http://www.fisicamente.net/portale/modules/news/article.php?storyid=672" target="_blank">questo sito</a> <em>(&#8230;che è la fonte da cui ho preso la lista)</em>.</p>
<p><strong>1- GIANNI ALEMANNO</strong> (AN). Ex ministro dell&#8217;Agricoltura. Separato per un periodo dalla moglie, Isabella Rauti, da cui ha avuto un figlio, non ha mai divorziato ed è poi tornato a vivere con lei.</p>
<p><strong>2- SILVIO BERLUSCONI</strong> (FI). Dalla prima moglie Carla Dall&#8217;Oglio ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha convissuto con Veronica Lario per 6 anni e l&#8217;ha sposata nel 1990 dopo la nascita di Barbara, Eleonora e Luigi. E l&#8217;ha sposata quando ancora non aveva avuto il divorzio. E&#8217; stato <em>bigamo</em>.<br />
<strong>3- PIERFERDINANDO CASINI</strong> (UDC). Vive con la compagna Azzura Caltagirone, madre della sua terza figlia. Il presidente della camera attende l’annullamento della Sacra Rota del suo primo matrimonio con Roberta Lubitch.</p>
<p><strong>4- UMBERTO BOSSI</strong> (LEGA). Divorziato da Gigliola Guidali (da cui era separato dal 1982), ha sposato in seconde nozze Manuela Marrone nel 1994, dopo dieci anni di convivenza.</p>
<p><strong>5- GABRIELLA CARLUCCI </strong>(FI). Deputato. Ha divorziato dall&#8217;attore Gianfranco lannuzzo, sposato nel 1985, e ha sposato nel 1996 Marco Catelli. Dall&#8217;unione è nato Matteo, 9 anni.</p>
<p><strong>6- ELISABETTA GARDINI</strong> (FI). Portavoce di Forza Italia. Divorziata da Luca Fazzi, con cui ha avuto nel 1990 il figlio Pietro, convive dal 1995 con il regista Fernando Balestri.</p>
<p><strong>7- PAOLO GUZZANTI</strong> (FI). Senatore ed ex presidente della commissione Mitrokin e giornalista. Dalla prima moglie Germana ha avuto tre figli: Sabina, Corrado e Caterina. Dalla seconda moglie, l&#8217;americana Gill Falcigno, ha avuto due figli Liv Liberty e lars Lincoln ed ormai deve aver avuto anche il terzo.</p>
<p><strong>8- IGNAZIO LA RUSSA</strong> (AN). Capogruppo di An alla Camera, Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto Geronimo. Dall&#8217;attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.</p>
<p><strong>9- ENRICO LETTA</strong> (MARGHERITA). Viceprimoministro della margherita. Divorziato, si è risposato con la giornalista Gianna Fregonara, da cui ha avuto un figlio, Giacomo.</p>
<p><strong>10- ROBERTO CASTELLI</strong> (LEGA). Ex ministro di Grazia e Giustizia. Divorziato. Dalla prima moglie Sara Galbiati ha avuto Gabriele. Risposato nel febbraio 2005 con Sara Fumagalli, con cui era legato dal 1997.</p>
<p><strong>11- PAOLO CIRINO POMICINO</strong> (NUOVA DC). Ex ministro Dc e ora esponente della Nuova Dc. Separato dalla moglie Wanda, dalla quale ha avuto due fglie, Ilaria e Claudia. Ora ha una nuova compagna.</p>
<p><strong>12- GIANFRANCO FINI</strong>  (AN). Ex vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, si è.sposato nel 1988 con Daniela Di Sotto (divorziata). Da lei ha avuto, nel 1985, l&#8217;unica figlia, Giuliana.</p>
<p><strong>13- GIANFRANCO MICCICHÈ</strong> (FI). Ex ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale. Divorziato, ha avuto una figlia da una prima compagna e due dalla moglie Elena Merra.</p>
<p><strong>14- GAETANO PECORELLA</strong> (FI). Ex Presidente della Commissione Giustizia della Camera, avvocato. Divorziato dalla prima moglie, non si è mai risposato. Ma ha collezionato negli anni diverse convivenze.</p>
<p><strong>15- DANIELA SANTANCHE&#8217; </strong>(AN).Deputata, responsabile del dipartimento Pari libertà di An. Divorziata dal chirurgo plastico Paolo Santanchè, convive e ha avuto un figlio da Canio Mazzaro.</p>
<p><strong>16- VITTORIO SGARBI</strong> (GRUPPO MISTO). Ex depuitato e critico d&#8217;arte, convive con l&#8217;attrice Sabrina Colle da otto anni. Ha un figlio, Carlo, avuto nel 1988 dal suo rapporto con Patrizia Brenner.</p>
<p><strong>17- ROBERTO ZACCARIA</strong> (MARGHERITA). Parlamentare ed ex presidente Rai: Separato dalla moglie Barbara, sposata nel 1973, dalla quale ha due figli. Ha una nuova compagna, l&#8217;attrice Monica Guerritore.</p>
<p>Insomma, questa gente ci prende in giro con l&#8217;evidenza dei fatti e a me proprio non sta bene. Lo dico per chi è convinto di sapere cosa sia questa manifestazione, perché andrà in piazza e che la famiglia sia solo quella benedetta da un umano prete. E che crede veramente che questa gente abbia in testa i cosiddetti valori cristiani e <em>bla bla bla.</em></p>
<p>In realtà vi spiego anche che <em><a href="http://www.fisicamente.net/portale/modules/news/article.php?storyid=672" target="_blank">&#8220;La Camera dei Deputati e il Senato già riconoscono i diritti dei Parlamentari conviventi attraverso un regolamento interno che prevede, ad esempio, <strong>l’estensione della previdenza integrativa al convivente del parlamentare</strong></a>. La cosa è prevista istituzionalmente tanto che all’inizio della Legislatura ogni neo-deputato e senatore deve compilare un modulo nel quale si chiede espressamente se intenda, o meno, <strong>estendere la previdenza alle persone con cui convive</strong>. Nelle intenzioni di coloro che scrissero questo regolamento oltre dieci anni fa era evidente la volontà di non discriminare tra coppie eterosessuali e coppie omosessuali&#8221;. </em>Si chiama semplicemente estensione della previdenza integrativa al convivente; in altre parole ogni politico può &#8220;<em><a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P396" target="_blank">lasciare al proprio partner la <strong>pensione di reversibilità</strong></a>, anche se tra di loro <strong>non sussiste alcun legame matrimoniale</strong>.  E’ necessario un semplice <strong>stato di famiglia</strong> che dimostri almeno <strong>2 anni</strong> di coabitazione&#8221;.</em></p>
<p>Avrete ben intuito <strong>come</strong> quindi<strong> conti</strong>, per tutta questa bella gente, la famiglia sposata in Chiesa. In più, come se non bastasse, questi personaggi fanno tutti la comunione come se niente fosse, cosa che la chiesa stessa vieta se divorziati; a meno che, in meno di un batter d&#8217;occhio la sacra rota annulli il matrimonio <em>(roba non per gente comune)</em>.</p>
<p><strong>Così sia</strong> quindi&#8230;tutti in piazza. Se poi qualcuno che deve ancora sposarsi schiatta, non si lamenti il coniuge se rimarrà per sbaglio in mezzo ad una strada con in mano&#8230;un&#8217;<em>ostia</em>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Svendite in Vaticano (post semiserio)]]></title>
<link>http://astridnausicaa.wordpress.com/?p=89</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 09:36:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Astrid Nausicaa</dc:creator>
<guid>http://astridnausicaa.wordpress.com/?p=89</guid>
<description><![CDATA[Le richieste di annullamento di matrimonio presso i Tribunali ecclesiastici locali e la Rota Romana ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le richieste di annullamento di matrimonio presso i Tribunali ecclesiastici locali e la Rota Romana ]]></content:encoded>
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