<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>salute &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/salute/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "salute"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:40:18 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Gli antibiotici e i bambini]]></title>
<link>http://incontromeditaly.wordpress.com/2009/12/01/gli-antibiotici-e-i-bambini-2/</link>
<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:51:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Incontro Mediterraneo</dc:creator>
<guid>http://incontromeditaly.wordpress.com/2009/12/01/gli-antibiotici-e-i-bambini-2/</guid>
<description><![CDATA[I bambini sono tra i più grandi consumatori di antibiotici. Ma visto che il loro organismo è molto s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I bambini sono tra i più grandi consumatori di antibiotici. Ma visto che il loro organismo è molto s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sen. Burris: Salute Costituzione &#39;, del benessere&#39; DISPOSIZIONE AUTORIZZA al Congresso di Mandato Assicurazioni]]></title>
<link>http://cristinas4health.wordpress.com/2009/12/01/sen-burris-salute-costituzione-del-benessere-disposizione-autorizza-al-congresso-di-mandato-assicurazioni/</link>
<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 00:30:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristinasiun</dc:creator>
<guid>http://cristinas4health.wordpress.com/2009/12/01/sen-burris-salute-costituzione-del-benessere-disposizione-autorizza-al-congresso-di-mandato-assicurazioni/</guid>
<description><![CDATA[Sen. Roland Burris (Partito Democratico, Illinois) ha detto che la Costituzione &quot;la salute, la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sen. Roland Burris (Partito Democratico, Illinois) ha detto che la Costituzione &#34;la salute, la disposizione che&#34; il benessere dà autorità al Congresso di mandato che gli individui di assicurazione sanitaria acquisto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jF2k7hnjIb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jF2k7hnjIb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=jF2k7hnjIb8&#38;hl=en' rel='nofollow'>http://www.youtube.com/watch?v=jF2k7hnjIb8&#38;hl=en</a>
<p>Related :  <a href="http://cheapcordlessdrills.co.cc" rel="dofollow" title="">Cordless Drills</a>  <a href="http://douglas-says.blogspot.com" rel="dofollow" title="Douglas says">Douglas says</a>  <a href="http://sunglassesbrand.co.cc" rel="dofollow" title="Sunglasses Brand">Sunglasses Brand</a>  <a href="http://elidastalk.blogspot.com" rel="dofollow" title="Elidas Talk">Elidas Talk</a> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Marcia per l'ambiente, il lavoro, la dignità (e la salute?)]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/30/la-grande-marcia-per-lambiente-il-lavoro-la-dignita-e-la-salute/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:09:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/30/la-grande-marcia-per-lambiente-il-lavoro-la-dignita-e-la-salute/</guid>
<description><![CDATA[Il mio racconto sulla Marcia di Altamarea del 2009 per l&#8217;ambiente, inquinato, di Taranto di Fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>Il mio racconto sulla Marcia di Altamarea del 2009 per l&#8217;ambiente, inquinato, di Taranto</b> 														                            <br />di Francesca Rana<br /><font size="undefined" face="Times"><br />Fabio Matacchiera: <i>&#8220;Il campionamento continuo è un sogno. L&#8217;Arpa avvisa l&#8217;Ilva prima di fare i controlli, il popolo sta morendo e deve poter esprimersi con il referendum sulla chiusura almeno dell&#8217;area a caldo dell&#8217;Ilva&#8221;.<br /></i></font>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font size="undefined" face="Times">Luigi Boccuni: <i>&#8220;Non vogliamo chiudere l&#8217;industria, vogliamo il rispetto della legge sulla diossina&#8221;.</i><br /></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font size="undefined" face="Times">Luigi Oliva: <i>&#8220;I politici hanno molta fantasia, hanno votato una legge sulla diossina inutile&#8221;.</i><br /></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font size="undefined" face="Times"><br /></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Sono una giornalista ma prima di tutto sono una persona. E l’esperimento che voglio fare oggi è quello di trasferire su carta quello che ho sentito, ascoltato, visto durante la seconda Marcia per l’Ambiente del raggruppamento di associazioni “Altamarea” di Taranto (<a href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vZ3JvdXBzLmdvb2dsZS5pdC9ncm91cC9hbHRhbWFyZWFuZXdzP3BsaT0x">http://groups.google.it/group/altamareanews?pli=1</a>) snodatasi nel borgo della città della Magna Grecia e dell’Industria Pesante in questo umido sabato di novembre. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Nessun appunto, solo la presenza in mezzo alla folla quando addosso ti restano le sensazioni ed i messaggi in grado di far riflettere e decidere se cambiare idea o potenziare la propria convinzione.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Un racconto rivolto a chi vorrà leggere.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Sotto la lente di ingrandimento, c’è la tensione sociale vissuta a Taranto, all’ombra di una imponente zona industriale che ormai non va più d’accordo con parte dei suoi abitanti, che sul balcone trovano polvere nera e rossa, che a seconda del vento respirano polveri sottili e minerarie, che mangiano cibi esposti a queste polveri. E che, però, nel risvolto della medaglia in quelle industrie ci lavorano e se devono scegliere tra povertà e rischio di malattia, scelgono di rischiare di ammalarsi sperando di poter mandare i propri figli via, un giorno. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="4"><br /><a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&#38;friendID=331352867&#38;albumID=0&#38;imageID=9975730"><img src="http://c4.ac-images.myspacecdn.com/images02/20/l_1aa26d9b3825478d8cf4774e82258a97.jpg" title="Agosto 2005, alba, Rada di Taranto, Inquinamento...." border="0" width="325" /></a><br />foto scattata nel 2005 all&#8217;alba quando iniziava la traversata Metaponto-San Vito di Fabio Matacchiera a nuoto.</p>
<p></font> </font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Le due facce del problema sono queste e sono il motivo delle resistenze culturali, delle fazioni, del dubbio su come venirne fuori: con un compromesso o con una svolta dal sapore di rivoluzione? <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">La partecipazione dei tarantini è stata massiccia, forse superiore a quella del 2008, tuttavia in questi casi le cifre sono indicative, si sparano sempre con molta approssimazione. Se l’anno scorso si disse che erano 20.000 a marciare forse stavolta erano almeno 5 o 10.000 in più. Se invece erano più probabilmente 10.000, magari ora sono 20.000. E chi lo sa!!!!</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Senz’altro erano in tanti, senz’altro hanno riversato cori e slogan nel corteo che ha attraversato via Di Palma e Via D’Aquino fino a Piazza Garibaldi. Senz’altro era una marcia variopinta, multiforme, controversa che racchiudeva dentro di se tanti chiaro scuri, radicalismi e compromessi, la voglia di bonifica o la richiesta di eco-compatibilità industriale. Insomma, chi la vuole cotta e la vuole cruda questa pietanza che è l’ambiente. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">In entrambi i casi, si ritiene di aver ragione, di aver interpretato al meglio il cuore del problema compresso tra le esigenze del lavoro nell’industria pesante e quelle della conversione e del sostegno all’agricoltura ed agli allevamenti annientati come capro espiatorio della battaglia contro la diossina. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Era una marcia piena di partecipanti ma non partecipativa, perché conteneva note intonate e stonate che rivendicavano la possibilità di alzare la voce. Sarà questo il nocciolo della questione? I tarantini sono stanchi di essere storditi dal sistema e cercano di uscire dalle sabbie mobili. Hanno approfittato della possibilità tanti giovani, sicuramente altrettanti precari che da questo Presente spalmato nell’ultimo decennio stanno ricevendo l’ingratitudine peggiore, le porte chiuse in faccia perché non possano contare nella società, essere indipendenti e pronti a decidere del loro futuro, costantemente rifiutati dalla casta degli stabilizzati che non è disposta ad inserirli alla pari nel mondo del lavoro. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">C’erano tanti cori ma non c’era un urlo corale e tra i tanti appelli non previsti dal direttivo, quello di Fabio Matacchiera ha rotto indubbiamente lo schema progettato, costringendo Altamarea a fare i conti con le diverse forme di ambientalismo, compresa quella più temeraria e coraggiosa, che non ama ragionare in politichese, di chi da un ventennio lotta da solo e lo fa per la salute dell’ambiente, prima di tutto. Questa irruzione ha fatto vacillare la serenità del cerimoniale ed ha fatto conoscere a parte della piazza un altro aspetto della questione, se pure in maniera molto impetuosa, perfino fin troppo, tanto da compromettere la resa e l’efficacia di quell’attimo fuggente di impulso, su un palco che, pare, era stato negato dagli organizzatori. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Altamarea<span>&#160; </span>non è un’associazione, è un insieme di sensibilità spesso contradditorie e contrapposte e sta diventando sempre di più un Vortice ricco di correnti che tenta di essere unito e non riesce fino in fondo in questa sfida: c’è chi vuole dialogare con le dinamiche della politica, e chi di quelle dinamiche non si fida più. Tutto questo può sembrare un valore aggiunto, qualcuno ha detto “un vaccino” contro la strumentalizzazione, oppure un monumento all’incoerenza della piattaforma di Altamarea. Ogni opinione è lecita. In un caso, si riesce a dialogare con la politica partitica, in altri non si dialoga in assenza di fiducia. In altre parole, i primi si sentono cittadini attivi se possono sedersi al tavolo con politica e sindacati, i secondi non vogliono mischiarsi nelle logiche dell’inciucio trasversale.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Nel 2008, si arrivò a quella marcia dopo una prima prova del 9 della marcia dei bambini contro l’inquinamento guidati dal pediatra Giuseppe Merico, diventato tempo dopo il primario del reparto di pediatria dell’ospedale Santissima Annunziata. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Alcuni programmi televisivi, le Iene, Malpelo, avevano scosso l’opinione pubblica che verificava giorno dopo giorno di avere almeno un parente con una grave malattia, con il cancro, un problema cardiovascolare o respiratorio, una dermatite atopica. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">La coscienza ambientale stava nascendo in chi non l’aveva mai avuta mentre contemporaneamente la Grande Industria non sembrava più garantire nemmeno i livelli occupazionali. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="4"><font size="4">D’altro canto si cominciava ad avvertire l’esigenza di un risarcimento, quello impedito con il ritiro degli enti pubblici, Comune e Provincia, della costituzione di parte civile nel processo contro i parchi minerari dell’Ilva ancora scoperti. La condanna arrivò, contro l’Ilva, il più grosso stabilmento, ragione alla base del dito indice puntato contro il Gruppo Riva, ma senza quella parte civile il risarcimento non c’è stato. </font><br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">La società ha iniziato a metabolizzare tutto questo mentre anche la dialettica politica, sindacale, industriale proseguiva nel suo percorso già tracciato senza cambiare la direzione avuta fino a quel momento. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Sia nel 2008, sia nel 2009, il 28 novembre scorso, Altamarea ha provato ad accettare le adesioni di tutti: sia i neo ambientalisti che sognano la conversione sia i sindacati che firmano patti di stabilità sul modello di sviluppo con la Confindustria e che ad un incontro del Centro Studi di Confindustria all’Histò hanno concordato sull’efficacia del modello di sviluppo deciso 50 anni fa e sull’impossibilità di credere ad un’alternativa, roba da capipopolo.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">La coscienza ambientale sta nascendo in tutti ed ognuno ritiene di poter raggiungere il miglioramento della qualità della vita con un metodo diverso, marciando nello stesso corteo, percorrendo però metaforicamente un altro itinerario. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Questo si percepiva prima e si è percepito durante, assistendo alla manifestazione finale di Altamarea, in piazza Garibaldi, nonostante parte del corteo non fosse ancora arrivata, perdendosi di fatto l’opportunità di interagire e sentire con le proprie orecchie. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Si sono alternate alcune voci di coordinatori del direttivo e tra di loro stessi non c’era sintonia. Ad esempio qualcuno riteneva importante, come il portavoce Luigi Boccuni, aver spronato la promulgazione della legge regionale sull’abbattimento dei livelli di diossina, qualcun altro invece diceva l’esatto opposto, come Luigi Oliva, del Comitato per Taranto e cioè che quella legge era una prova di fantasia della stessa politica che aveva votato una normativa inutile, inattuata, che i politici in passerella chiudevano gli inceneritori per riaprili subito dopo. In mezzo, ci sono state l’esibizione di Franco Cosa ed altri musicisti, le parole di chi ha perso parenti sul posto di lavoro, operai che chiedono l’ambientalizzazione dell’Industria. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Il corteo era lo specchio di questa difformità di ragionamento. C’era chi manifestava per la convivenza tra la città ed un’industria pesante eco-compatibile se si rispetteranno alcune leggi, chi manifestava per l’avvio di un dialogo complesso e lungimirante sulla conversione del comparto industriale e sulle bonifiche, e non ha parlato sul palco, chi marciava con candore semplicemente per poter respirare l’aria pulita senza fumo salvo poi sorbirsi le sigarette di tanti, ambientalisti e non, lungo il corteo. Purtroppo, la coscienza ambientale non ammette eccezioni, il fumo di sigaretta uccide quanto l’inquinamento e dispiace che molti non accettino questo parallelismo scientificamente provato e che non si impongano l’astinenza in mezzo alla folla. C’era, poi, chi manifestava per il referendum sulla chiusura dell’area a caldo dell’Ilva. Gente comune, cittadini, che sposavano una direzione e che senza mettersi d’accordo con i promotori del referendum proponevano quella soluzione. Dunque, essi stessi erano un coro tra tanti, imprevisto, imprevedibile. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Allora, succedeva che, mentre l’operaio parlava, qualcuno dalla piazza urlava di non volere più l’industria. O, mentre qualcuno dal palco invitava al compromesso e non chiedeva la chiusura dello stabilimento, dalla piazza si invocava con i megafoni il referendum. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Ogni sentimento era rappresentato in quella piazza ed il tentativo di oscurare ognuna di quelle voci senz’altro non è condivisibile. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Il direttivo di Altamarea ha scelto di marciare consapevole al 50% delle difformità di pensiero, scopo e strategia di tanti, accettando di accostarsi ad alcuni e non accettando di accostarsi ad altri almeno riguardo alla scelta dei punti in piattaforma. Un discorso tutto sommato verticistico non speculare alle passioni civili incontrollabili della piazza.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Sarebbe uno sbaglio se ci fossero delle prepotenze dietro queste scelte. Perché sono le facce della stessa coscienza ambientale ritrovata che non potrà ritornare indietro ed assumerà sembianze e pareri non ancora tutti espressi e chiariti. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">I momenti più intensi della manifestazione finale sono stati il monologo teatrale di Maria Elena Leone tratto da un testo di Giorgio Gaber <a href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vd3d3Lmdpb3JnaW9nYWJlci5vcmcvdGVzdGkvdmVkaXRlc3RvLnBocD9jb2RUZXN0bz0yNzc=">Mi fa male il mondo</a> che metteva in luce la crisi etica della politica, e l’intervento di Luigi Oliva del Comitato per Taranto (<a href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vY29taXRhdG9wZXJ0YXJhbnRvLmJsb2dzcG90LmNvbS8=">http://comitatopertaranto.blogspot.com/</a>) che dava voce a chi ha parecchi dubbi sulla trasparenza della classe dirigente e che diceva comunque “non vogliamo né eroi né complici”.<br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Fuori dagli interventi di rito, però, qualcosa, vi raccontavo qualche riga fa, ha scosso la liturgia messa a punto: un uomo con un megafono, ha iniziato ad urlare, vicino a chi aveva confezionato striscioni ed una bara molto simbolica con sopra scritto un appello alla convocazione del referendum sulla chiusura dell’area a caldo, almeno, dell’Ilva, il più grosso tra gli insediamenti di industria pesante, sul quale pesa una sentenza di condanna per la mancata copertura dei parchi minerari. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">La piazza, in quell’istante, non ha capito. Avrà pensato: “Sarà forse un esaltato”? Un pazzo? E perché il direttivo di Altamarea, gli esponenti di Legambiente lo attaccano dal palco, non vogliono farlo parlare mentre contemporaneamente altri gli dicono “Parla, parla”!? <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">In questo frangente critico, il presentatore Mauro Pulpito ha compreso. Lo ha riconosciuto ed ha afferrato che non era stato inserito nella scaletta degli interventi: Era Fabio Matacchiera, storico ambientalista di Caretta Caretta, pioniere delle crociate ambientali a Taranto degli anni ’80, colui che si batteva da solo contro l’inquinamento quando il livello di consapevolezza della città della correlazione tra inquinamento e malattie era ancora troppo basso. Lui si batteva solitario (come Aiutiamo Ippocrate e molti anni dopo Peacelink) insieme ai suoi attivisti, documentando l’attività della Grande Industria e sollecitando dubbi sugli inquinanti, presenti già all’epoca, nell’aria, nella terra, e nel mare laddove vorrebbero fare i dragaggi, che porterebbero qui altre grosse navi, nonostante il lavoro per i tarantini del posto sia scarso. Lui ha rischiato la sua incolumità, si è immerso in acque torbide per filmare i fanghi tossici, ovvero il modo in cui il mare lanciava lamenti di sofferenza prima che gli esseri umani si risvegliassero e cominciassero a chiedersi se tra quei fanghi e le emissioni ci fossero degli inquietanti nessi. All’epoca, Fabio Matacchiera era solo insieme ai suoi amici. E, chi oggi marcia, non conosce la sua storia perché a quei tempi non aveva quella coscienza, né c’erano molte occasioni di sapere delle sue indagini e dei suoi blitz degni di Greenpeace, secretati. E, quindi, non sa che il palazzo della coscienza civica è stato costruito anche con le fondamenta del suo impegno e su quello, inconsapevole, è cresciuto fino ad arrivare al passato recente. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Oggi, non sapendo, la gente non riesce a confrontarsi con la sua esperienza, non sa come reagire all’impeto di chi per 20 anni ha parlato al muro ed ha cercato per tanto tempo quasi invano chi accettasse di esaminare i fanghi che aveva raccolto, terminando il suo sfogo con una reazione emotiva e sentita. Eppure, parecchi hanno applaudito.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Spesso, succede che quando la moltitudine si sveglia grazie all’eco del campanello d’allarme di qualcuno, lanciato molto tempo prima, non sia in grado di sapere quale sia la fonte di quel campanello, riuscendo solo ad avvertire l’impatto dell’ultima onda sonora, il tonfo dell’ultimo tassello del domino, e non il primo calcio all’indifferenza.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Si chiedeva, dal palco, il “Rispetto per i Tarantini”. Beh, Fabio Matacchiera è il testimone di anni ed anni vissuti senza avere quel rispetto ed è singolare che oggi non si sia capito quanto poteva essere importante condividere le sue conoscenze e raccontare la sua storia personale – magari nella scaletta di quella manifestazione – che lo ha spinto perfino quest’anno a divulgare il dossier sulle verità nascoste dove metteva insieme ancora una volta i dati degli anni precedenti. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Non riuscendo nell’impeto della situazione a lanciare i giusti messaggi, successivamente alla stampa Fabio Matacchiera dichiarava in diretta su Studio 100: “Il campionamento continuo non è iniziato, l’Arpa, secondo il protocollo, avvisa l’Ilva prima di fare i controlli”. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Forse, se la sua storia fosse stata raccontata tra le testimonianze dell’ambientalismo e delle battaglie per la sicurezza sui posti di lavoro, la piazza avrebbe capito un po’ meglio chi era chi urlava “l’Ambiente è di tutti, non è di Altamarea”. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Tutto questo cosa significa? Che la piazza stava iniziando a manifestare contro se stessa, contro il suo obiettivo, forse perché un obiettivo unitario non c’era nemmeno prima. Forse perché si arriva ad oltre 20.000 unendo chi vuole l’industria, il lavoro e l’ambientalizzazione, e chi vuole il risarcimento ed una conversione. Mi chiedo se si possa marciare insieme. Se uno vuole, si può fare, il risultato però è l’equivoco. Ed, allora, alcuni esponenti politici magari rasserenati dal tenore di alcuni interventi e spinti a rilasciare dichiarazioni anche alle tv, disapprovavano invece ad esempio le parole di Matacchiera, Oliva o il monologo dell’attrice. Accadeva perché dallo stesso palco non si andava verso la stessa direzione? In alcuni casi condivisa dalla partitocrazia, in altri no? <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Al di la di chi ha rilasciato raffiche dichiarazioni alle tv, tra i più contrariati dalle parole pronunciate contro l’etica della politica, c’era Michele Pelillo, assessore regionale, rimasto sotto il palco, che esprimeva il suo dissenso, nel dietro le quinte, mentre l’attrice circondata dal suo gruppo teatrale di sostegno, difendendo la sua scelta di teatro civile lo accusava di anti-democraticità. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">I focolai di discussione crescevano agli angoli della piazza tra direttivo e amici del direttivo e tra le tante parole, Paola D’Andria, presidente dell’Ail di Taranto, tuonava “La politica di oggi ancora non si merita di essere considerata una buona politica”.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">I toni si erano inaspriti. E la piazza continuava a manifestare contro se stessa, ormai a riflettori spenti, mentre numerosi blogger amatoriali riprendevano ogni cosa, senza escludere nemmeno i commenti sulla trasmissione in diretta su BS la sera prima, Polifemo, quando nella contesa politica venuta fuori, Michele Pelillo avrebbe accusato Pietro Franzoso di non poter parlare di ambiente perché aveva interessi nelle ditte appaltatrici dell’indotto. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">La perplessità sul cammino intrapreso si insinua nel pensiero.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">I tempi potrebbero essere maturi per costringersi a fare scelte chiare e spiegare davvero a chi aderisce ad Altamarea, qual è la meta, qualunque essa sia.</font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><font face="georgia"><font size="undefined">Affinché sia una sola, nel bene o nel male. E che alla quantità dell’affluenza si preferisca la qualità ed omogeneità dell’adesione. In modo da consentire a questa coscienza ambientale di esprimersi con coerenza e non con confusione come è capitato il 28 novembre 2009. <span>&#160;</span></font></font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="georgia"><font size="undefined">Questo è solo un racconto, il mio. Però è anche la mia opinione. Io penso che Taranto sia una città inquinata ed ammalata, dentro, nell’inconscio, e che sia d’altro canto povera e bisognosa di lavorare. Sogno dunque una società in grado di tracciare un percorso di progettazione dello sviluppo futuro in chiave alternativa nel quale impiegare chiunque stia temendo per il suo lavoro. Una città che non usi la prepotenza palese o occulta e markettara per impedire la libertà di espressione e che possa confrontarsi con l’aiuto della ricerca, serenamente, su uno dei futuri possibili. Volti a ritrovare le vocazioni seppellite nell’oblio dei ricordi di una terra dell’archeologia e dell’enogastronomia, del teatro e della musica, del turismo e della cultura, delle tradizioni e dei riti quando quelle ciminiere di tutti i siti dell’Industria Pesante non esistevano. <br /></font></font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="georgia"><font size="undefined">Un’indagine del Cnr di Pisa, sulla quale scrissi nel 2006, li considerava già fattori di rischio collegati all’aumento di mortalità per determinate patologie: “I fattori di rischio ambientali presenti sono riconducibili alla presenza di un’acciaieria a ciclo integrale tra le più grandi d’Europa, una raffineria petrolchimica di grandi dimensioni, un cementificio di importanza nazionale, due centrali termoelettriche ed ai rispettivi consistenti flussi di merci e materie prime. Accanto a questi grandi impianti sono presenti stabilimenti di manufatti di gomma e di materie plastiche, stabilimenti chimici che producono smalti sintetici, vernici e colle, stabilimenti che trattano e producono derivati del petrolio e del carbone, altri di metallurgia di seconda lavorazione, di costruzione e lavorazione di parti meccaniche, di elettrotecnica ed elettronica”. Ed ancora dissero i ricercatori in quel 14 dicembre del 2006: “<span>Il responso è negativo: d</span>i tumore e patologie associabili alle esperienze lavorative si muore sempre di più. Particolarmente preoccupante è l’incidenza dei tumori al polmone, alla pleura, alla vescica. Altre patologie, ad esempio le malattie dell’apparato respiratorio e la polmonite, associabili sia all’abitudine al fumo sia ai livelli elevati di inquinamento atmosferico, nel passato erano meno nocive. La prevenzione diventa, quindi, urgente”.</font></font></p>
<p class="MsoNormal"><font face="georgia">due video presi da youtube<br /></font></p>
<p><font face="georgia"><a href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vd3d3LnlvdXR1YmUuY29tL3VzZXIvaWNhcmV0YXJhbnRv">http://www.youtube.com/user/icaretaranto</a><br /><a href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vd3d3LnlvdXR1YmUuY29tL3VzZXIvcm9zYmFsZTY1">http://www.youtube.com/user/rosbale65</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&#38;friendId=331352867&#38;blogId=520273044">http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&#38;friendId=331352867&#38;blogId=520273044</a><br /></font></p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=84755ad6-2b07-8764-8682-1c9e2863637e" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mobilità a Rovato: "Toc toc.. Chi è? Telelavoro."]]></title>
<link>http://rovato5stelle.wordpress.com/2009/11/30/il-futuro-della-mobilita-internet/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:33:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>rovato5stelle</dc:creator>
<guid>http://rovato5stelle.wordpress.com/2009/11/30/il-futuro-della-mobilita-internet/</guid>
<description><![CDATA[Lavorare sul letto con una tazza di the Siamo nel 2009, le strade sono zeppe di automobili, il fulcr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_63" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://rovato5stelle.wordpress.com/files/2009/11/telelavoro.jpg"><img class="size-medium wp-image-63" title="Telelavoro" src="http://rovato5stelle.wordpress.com/files/2009/11/telelavoro.jpg?w=300" alt="Donna sul letto che lavora con un caffè" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Lavorare sul letto con una tazza di the</p></div>
<p>Siamo nel 2009, le strade sono zeppe di automobili, il fulcro della società è basato su un pezzo di lamiera che produce più danni che benefici ma siamo ancora qui a parlare di mobilità.</p>
<p>Cosa è la mobilita? Potersi muovere all&#8217;interno dello stato. Quanti spostamenti vengono fatti ogni giorno. Perchè i Rovatesi si muovono. Dove vanno ogni giorno? Le strade sono piene, i treni sono pieni, per fare 1 km ci si impiega 10 minuti siamo in una situazione paradossalmente immobile.</p>
<p>Quindi? Saremo destinati per tutta la vità a prendere la macchina e fare 100 Km al giorno per rispondere al telefono e mandare 25 e-mail?</p>
<p>Ampliare le autostrade a 16 corsie per andare a Milano a fare una riunione? Fare l&#8217;alta velocità Milano Roma per andare a fare una conferenza?</p>
<p>Ma di cosa stiamo parlando in realta? Cosa ci stanno raccontando tutte queste persone? Di niente. La mobilità verà è poter fare e gestire il proprio lavoro ed i propri impegni da casa. Si chiama Telelavoro.</p>
<p>T E L E L A V O R O &#8230;  E cerchiamo di spiegarlo in modo semplice.</p>
<p><!--more--></p>
<h3 class="sottotitolo">Terminologia</h3>
<p>Non è un termine difficile basta consultare Wikipedia e avere una nozione chiara e lampante della cosa:</p>
<blockquote><p>Il <strong>Telelavoro</strong> è una <em>modalità</em> di lavoro grazie a cui, impiegando infrastrutture <a title="Telematica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telematica">telematiche</a> ed <a title="Informatica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Informatica">informatiche</a>, è possibile valicare i <em>tradizionali</em> confini fisici e logistici dell&#8217;ufficio. Il termine telelavoro indica un particolare tipo di rapporto di lavoro che si connota per il fatto che l&#8217;attività del prestatore viene normalmente svolta, con l&#8217;ausilio di strumenti informatici ed attrezzature telematiche, in luogo diverso dai locali aziendali, prevalentemente da casa.</p></blockquote>
<p>Il modello produttivo Italiano, e la sua classe dirigente e governativa è abbastanza strana.</p>
<p>Già una persona produce in base al tempo e all&#8217;orologio. Ma è vera questa cosa?</p>
<p>Davvero riusciamo a sostenere che tenere una persona chiusa in un ufficio faccia aumentare la produzione?</p>
<p>Io sono di idea totalemente opposta. La persona rinchiusa nell&#8217;ufficio produce 1/3 delle sue potenzialità, è triste, depressa e non riesce a motivarsi a concentrarsi.</p>
<p>Ci sono migliaia e migliaia di persone che ogni giorno della settimana si alzano vanno in ufficio tornano a casa dormono e riprendono la stessa sinfonia ogni giorno della loro vita.</p>
<p>La produzione e la produttività di una persona si calcola in base alla sua produzione e alla qualità della sua produzione non in base al tempo.</p>
<p>A me non interessa vedere in faccia una persona che lavora, voglio vedere il risultato e la qualità del risultato. Questo modello aumenta la produttività aziendale e permette di migliorare la qualità dei servizi offerti.</p>
<p>Quanto spende un&#8217;azienda per:</p>
<ul>
<li>trasporto delle persone</li>
<li>comunicazioni telefono</li>
<li>Hardware e manutenzione</li>
<li>Acquisto affito spazio ufficio</li>
</ul>
<p>Quanto un dipendente spende per:</p>
<ul>
<li>benzina</li>
<li>assicurazione auto</li>
<li>costo macchina</li>
<li>costo orario di spostamento ( Minimo 1 ora al giorno arrivando nei casi più estremi a 3/4 ore )</li>
</ul>
<p>Quanto un dipendente può essere soggetto a</p>
<ul>
<li>stess e mancanza di produttività</li>
<li>scarsa qualità del lavoro</li>
<li>mancanza di tempo per svolgere o coltivare proprie passioni</li>
</ul>
<p>Sembrano chiari e lampanti i vantaggi. Però la classe dirigente continua a non capire il motivo. Andiamo oltre.</p>
<h3 class="sottotitolo">Il controllo del telelavoro</h3>
<p>Se il flusso informativo lavorativo, tipico di un uffcio si sposta dalla comunicazione orale a quella scritta le principali conseguenze potrebbero tradursi in:</p>
<ul>
<li>eliminazione dimenticanze</li>
<li>eliminazione equivoci</li>
<li>eliminazioni attese</li>
<li>riduzione di tempistica per il recupero di informazioni</li>
<li>diminuzione dell&#8217;orario di lavoro con miglioramento del rendimento e della qualità del lavoro</li>
</ul>
<h3 class="sottotitolo">L&#8217;economicità della rete: il VOIP</h3>
<p>Il problema è sempre quello, ma poi come facciamo se chiama un cliente&#8230; Come facciamo a rispondere alle chiamate?</p>
<p>Attraverso il VOIP è possibile creare un ufficio virtuale persone che parlano e comunicano gratuitamente. Si, in Italia ci si chiede sempre&#8230; &#8220;Dove sta la fregatura&#8221;. Beh la fregatura se vogliamo chiamarla così è che il servizio è gratuito.</p>
<p>Ci sono parecchi operatori che agiscono nel mondo del VOIP ( <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skype">Skype</a> è un esempio, è il più grande operatore VOIP al mondo, attualmente 338 milioni di utenti ). Attraverso questo software e delle cuffie è possibile parlare gratuitamente con altre persone registrate a Skype.</p>
<p>Quale è la differenza se in una azienda un <strong>dipendente gira alla ricerca del suo collaboratore</strong> o se invece ci parla direttamente senza alzarsi dalla seggiola attraverso il VOIP ? Meno tempo sprecato, e più tempo libero per il dipendente?</p>
<p>Quante <strong>ore di viaggio spendono all&#8217;anno</strong> dirigenti e amministratori che fanno riunioni in giro per l&#8217;italia e per il mondo per vedere persone che potrebbero tranquillamente vedere via teleconferenza?</p>
<p>Perchè devo <strong>recarmi di persona all&#8217;ufficio comunale</strong> quando potrei fare una video chiamata diretta con il dipendente dell&#8217;ufficio?</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cruciverba e puzzles fanno dimagrire]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/30/cruciverba-e-puzzle-fanno-dimagrire/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:33:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/30/cruciverba-e-puzzle-fanno-dimagrire/</guid>
<description><![CDATA[di Matteo Clerici Non solo pesi, corsa o piegamenti. Si possono consumare calorie anche risolvendo c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Matteo Clerici Non solo pesi, corsa o piegamenti. Si possono consumare calorie anche risolvendo c]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meno CO2 al giorno, via il medico di torno]]></title>
<link>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/11/30/meno-co2-al-giorno-via-il-medico-di-torno/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:35:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valentina Murelli</dc:creator>
<guid>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/11/30/meno-co2-al-giorno-via-il-medico-di-torno/</guid>
<description><![CDATA[Ridurre le emissioni di gas serra farebbe bene non solo al pianeta, ma anche alla nostra salute. All]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><em>Ridurre le emissioni di gas serra farebbe bene non solo al pianeta, ma anche alla nostra salute. Alla vigilia di COP15, la rivista Lancet offre nuovi spunti di discussione, con una raccolta di articoli che illustrano quattro casi di studio relativi ad altrettanti possibili settori di intervento: l&#8217;energia domestica, i trasporti, la generazione di elettricità e l&#8217;agricoltura.</em></h3>
<p><span style="color:#ff0000;">CRONACA </span>- Con il pianeta che si scalda, anche la nostra salute rischia di peggiorare significativamente. Per esempio, il cambiamento degli equilibri climatici della Terra può portare a un aumento delle carestie dovuto a condizioni ambientali estreme oppure a un ampliamento della zona di diffusione di vettori di patologie infettive. Ecco un ottimo motivo per darsi da fare – a livello planetario e anche personale – per ridurre le emissioni di gas serra. Ma in realtà di ottimi motivi, sempre in ambito sanitario, ce n&#8217;è almeno un altro, perché sembra proprio che ridurre i gas serra faccia bene di per sé, sia nei paesi sviluppati, sia in quelli in via di sviluppo <!--more-->.</p>
<p>È questo, in sintesi, il messaggio che viene da una <a href="http://www.thelancet.com/series/health-and-climate-change" target="_blank">serie di articoli </a>raccolti <em>ad hoc</em> dalla rivista &#8220;Lancet&#8221; sul tema della salute in rapporto al cambiamento climatico, presentati in una conferenza stampa il 25 novembre scorso. Gli studi hanno tracciato una serie di scenari possibili, in diversi luoghi del mondo, simulando quale sarebbe l&#8217;effetto di particolari strategie di mitigazione delle emissioni di CO2 sulla salute umana.</p>
<p>Per esempio: uno scenario che prevedesse l&#8217;introduzione in India, nei prossimi 10 anni, di 150 milioni di stufe domestiche a bassa emissione in sostituzione di quelle tradizionali a biomassa, migliorerebbe significativamente la salute respiratoria della popolazione indiana. Come? Riducendo l&#8217;inquinamento indoor provocato da stufe inefficienti, tra i responsabili di infezioni respiratorie nei bambini e di malattie cardiache croniche negli adulti. L&#8217;inquinamento ovviamente scenderebbe – con conseguenti vantaggi per la salute – anche riducendo il nostro ricorso a fonti energetiche fossili per la generazione di energia elettrica, a favore di metodi alternativi come le turbine eoliche.</p>
<p>Sia a Londra sia a Delhi, invece, andare a piedi o in bicicletta oppure scegliere veicoli a bassa emissione potrebbe ridurre gli infarti e le malattie cardiache del 10-20%, la demenza dell&#8217;8% e la depressione del 5%.</p>
<p>E ancora: uno degli articoli pubblicati invita a ridurre il consumo alimentare di prodotti di origine animale. Costano molto, in termini di emissioni di CO2 e se consumati in eccesso non sono affatto salutari. Un taglio del 30% dei consumi abbasserebbe del 15% le patologie cardiache.</p>
<p><a href="http://podcast.thelancet.com/audio/lancet/2009/climate-change.mp3" target="_blank">A questo indirizzo web</a> si può trovare l&#8217;audio della presentazione completa degli articoli, fatta da Andy Haines, della London School of Hygiene and Tropical Medicine, alla conferenza stampa del 25 novembre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bob Proctor: Non è Questione di Soldi - La Ricchezza è nella tua Mente]]></title>
<link>http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:30:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franco Guzzo</dc:creator>
<guid>http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Uno dei segreti per creare ricchezza nella vita è rendersi conto che il denaro non è la meta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-1886" href="http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/non-a-questione-di-soldi/"><img class="alignleft size-full wp-image-1886" style="margin:12px 20px;" title="non-a-questione-di-soldi" src="http://successoshop.wordpress.com/files/2009/11/non-a-questione-di-soldi.jpg" alt="" width="115" height="160" /></a></p>
<p><strong><em>&#8220;Uno dei segreti per creare ricchezza nella vita è rendersi conto che il denaro non è la meta&#8221;</em></strong></p>
<p>Un concetto strabiliante e estremamente in contrasto con il modo di pensare comune che vede nel denaro in sé la massima realizzazione.</p>
<p>Ma Bob Proctor ci dimostra che è esattamente il contrario: <strong>la ricchezza economica è il risultato di uno stato mentale e di un modo di concepire la vita, gli affari, la salute. La vera abbondanza è nella nostra mente inconscia, senza la quale nulla avrebbe il valore che gli attribuiamo, neppure i soldi.</strong></p>
<p>È un concetto semplice e chiaro come il Sole, se si guarda alle persone di successo, ma estremamente difficile da accettare per chi invece la propria ricchezza deve ancora costruirla. Solo le persone veramente ricche sanno liberarsi dalla trappola del fare soldi. Può sembrare un paradosso, ma solo rompendo questa catena è possibile godere pienamente della vera ricchezza, senza preoccuparsi di accumulare capitali.</p>
<p><strong>Proctor ci spiega come farlo e come diventare davvero padroni della nostra felicità.</strong></p>
<p>Con &#8221; Non è questione di soldi&#8221;, Proctor condivide la sua pluridecennale esperienza nello sviluppo delle potenzialità della mente, e <strong>spiega il rapporto tra benessere economico e ricchezza interiore</strong>, dandoci le basi per diventare i creatori della nostra personale fortuna, economica e personale.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1888" href="http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/bob_proctor/"><img class="alignright size-full wp-image-1888" style="margin:12px 20px;" title="bob_proctor" src="http://successoshop.wordpress.com/files/2009/11/bob_proctor.jpg" alt="" width="160" height="154" /></a></p>
<p><strong>Bob Proctor</strong>: filosofo, scrittore, personal coach, conferenziere, consulente d’affari e brillante insegnante del pensiero positivo e del miglioramento delle proprie potenzialità è, per molti, una garanzia di successo.</p>
<p>La sua fama ha ormai fatto il giro del mondo e il suo nome è conosciuto in ogni angolo del pianeta, dall’Australia alla Malesia.</p>
<p>La saggezza gli è stata trasmessa attraverso un lignaggio di grandi maestri, di cui il primo è stato Andrew Carnegie, che ha poi passato il testimone a Napoleon Hill, questi a sua volta ha trasmesso la fiaccola della saggezza a Earl Nightingale, che infine l’ha passata a Bob Proctor.</p>
<p>Proctor ha lavorato per oltre 40 anni nel settore del potenziale mentale. Gira il mondo insegnando il Segreto e aiutando aziende e singoli individui a ottenere prosperità e abbondanza per mezzo della legge di attrazione.</p>
<p>Oltre al conosciutissmo &#8220;The secret&#8221; Bob Proctor è autore del libro You were Born Rich (Sei nato ricco), best seller a livello internazionale.</p>
<p>Per conoscere meglio Bob, puoi visitare il sito web www.bobproctor.com.</p>
<table style="margin-top:20px;" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="124"><a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681"><img style="border:0 none;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/n/non-a-questione-di-soldi_26568.jpg" alt="" width="100" height="140" /></a></p>
</td>
<td>
<div><strong><a class="autore" title="Bob Proctor" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_bob-proctor.php?pn=681">Bob Proctor</a></strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong><a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681">Non è Questione di Soldi</a></strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>La Ricchezza è nella tua Mente</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong><a title="BIS" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_bis.php?pn=681">BIS</a></strong></div>
<p><strong><br />
<a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681">Compralo su Macrolibrarsi</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venti tirocini per l'inserimento lavorativo dei disabili mentali]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/30/venti-tirocini-per-linserimento-lavorativo-dei-disabili-mentali/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:39:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/30/venti-tirocini-per-linserimento-lavorativo-dei-disabili-mentali/</guid>
<description><![CDATA[Da domani l’avvio dei primi cinque con attività teoriche e pratiche CATANIA – Venti tirocini formati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da domani l’avvio dei primi cinque con attività teoriche e pratiche CATANIA – Venti tirocini formati]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il paziente portatore di COLOSTOMIA - Alimentazione e stile di vita]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/30/il-paziente-portatore-di-colostomia-alimentazione-e-stile-di-vita/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:36:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://termoli.wordpress.com/2009/11/30/il-paziente-portatore-di-colostomia-alimentazione-e-stile-di-vita/</guid>
<description><![CDATA[La parola stomia deriva dal greco &#8217;stoma&#8217; che significa bocca. Nell&#8217;accezione medi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La parola stomia deriva dal greco &#8217;stoma&#8217; che significa bocca. Nell&#8217;accezione medi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Influenza A]]></title>
<link>http://biggioblog.wordpress.com/2009/11/30/influenza-a/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:03:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>biggio</dc:creator>
<guid>http://biggioblog.wordpress.com/2009/11/30/influenza-a/</guid>
<description><![CDATA[Non ne sono sicuro però probabilmente sono stato colpito anch&#8217;io dall&#8217;influenza A. mi so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non ne sono sicuro però probabilmente sono stato colpito anch&#8217;io dall&#8217;influenza A. mi sono informato sul <a href="http://www.fermailvirus.it/">sito del ministero</a> che vi consiglio di visitare per avere utili informazioni su come curare e prevenire il virus.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il tutto è iniziato di venerdì sera (27 nov) non mi sentivo troppo bene e sono andato a letto presto e dopo una notte di sonno intenso e pesante sono andato via la mattina presto con mio padre per un lavoro (di fatica, grande sforzo fisico) e rientrato a casa per pranzo ero a pezzi mi sono messo subito a letto e la sera boom la febbre stava salendo e la gola si riempiva di catarro. La notte è stata un inferno febbre a 39-39.5 inflazionato di tachipirina e tachifludec non è servito a far abbassare la temperatura. Verso le 3-4 di mattina (notte tra sabato e domenica) sono andato in bagno a prendere una bacinella piena d&#8217;acqua e un piccolo asciugamano di spugna per appoggiarlo sulla fronte e quella e stata una mossa vincente mi ha permesso di abbassare a 38 la febbre e di dormire un ora circa. La mattina di domenica (ieri) ero da buttare via prese due pastiglie di tachipirina verso mezzogiorno avevo 37 e nel pomeriggio stando a letto a guardare la tv (alle 15 ho preso una tazza fumante di tachifludec) non sono stato troppo male ma ecco che verso le 18 la febbre torna a bussare ma, non potevo ancora prendere un&#8217;altra dose di tachi perchè devono passare almeno quattro ore o almeno così dicono. Alle 21 mi sono sparato un tachifludec e una pastiglia di tachipirina giusto per non sbagliare e infatti tutta la notte ho potuto riposare in pace dopo aver visto Un&#8217;Impresa da Dio (tranne per i tuoni del mega temporale che imperversava su Sappada) che ogni tanto mi svegliava. Oggi lunedi 30 nov. sto benino e dopo tre giorni di stitichezza sono andato in bagno a fare quello che dovevo fare(N.B. di solito vado in bagno tre volte al giorno). Adesso a mezzogiorno però sento che un pò di febbre sta tornando vedremo nelle prossime ore come proseguirà.</p>
<p>Riassunto finora mi sono sparato 4 pastiglie di tachipirina e 4 buste di tachifluidec e mi sembra di stare meglio una dose elevata di tachipirina è fatale ricordatelo.</p>
<p>P.S. L&#8217;appetito l&#8217;avevo un pò perso ma sono ghiotto e goloso e non ho rinunciato al latte con il miele e alle omelette con nutella e alla torta alla ricotta e cioccolata che mi ha fatto la mia ragazza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La folle corsa all'incenerimento.....]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/30/la-folle-corsa-allincenerimento/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:27:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/30/la-folle-corsa-allincenerimento/</guid>
<description><![CDATA[La notizia è del 25 novembre, divulgata dall’associazione dei medici per l’ambiente: è stato dimostr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/inceneritore1.jpg?w=398&#038;h=282" height="282" width="398" /><br /> 
<p>La notizia è del 25 novembre, divulgata dall’associazione dei medici per l’ambiente: è stato dimostrato che sono <u>stati modificati dei testi scientifici<font color="#000000">,</font></u> cioè tradotti volontariamente sbagliati, per avallare la tesi secondo cui gli inceneritori sarebbero innocui rispetto ai rischi sanitari.<br />Dal sito terranauta.it:</p>
<blockquote><p>L’articolo è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale – Parte II “L’Impatto Sanitario” N. 45 pag. 54-55, 2007, e successivamente è stato ripreso in un documento ufficiale della “Regione Sicilia – Agenzia Regionale per i Rifiuti e per le Acque” sul “Recupero di energia dai rifiuti – Parte II”. L’autore cita il lavoro di Elliot P. et al (Elliot P., Shaddick G, Kleinschmidt I. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain, British Journal of Cancer 1996, 73,702-710), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”.</p>
<p>Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km… Over the two stages of the study was a statistically significant (P&#60;0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore.</p>
</blockquote>
<p> Il livello di attenzione sulla questione degli inceneritori va tenuta non alta: altissima! Oltre alla questione sanitaria, va affrontata quella economica: è importante, ma non sufficiente, diffondere la cultura della raccolta differenziata porta a porta e le informazioni relativi ai pericoli. <br />Il rifiuto è uno sbaglio nella progettazione di un oggetto. E’ folle distribuire prodotti con tre o quattro imballi. E’ folle riempire le discariche di pannolini per bimbi quando gli enti locali possono finanziare quelli riutilizzabili. </p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=5d937e8c-c6c3-846e-a291-155371ea8f7d" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AIDS: più malati inconsapevoli]]></title>
<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/aids-piu-malati-inconsapevoli/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:56:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>supermarco</dc:creator>
<guid>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/aids-piu-malati-inconsapevoli/</guid>
<description><![CDATA[Dal quotidiano gratuito Metro del 30 novembre 2009   AIDS: PIÙ MALATI INCONSAPEVOLI   di Stefania Di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Dal quotidiano gratuito Metro del 30 novembre 2009</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>AIDS: PIÙ MALATI INCONSAPEVOLI</strong></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">di Stefania Divertito</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Obiettivo inconsapevoli. Ce ne sono troppi, e sono loro a fare paura. Sono quei mille nuovi infetti l’anno (su un totale di 4.000) che non sanno di esserlo, che conducono una vita “normale” e spesso continuano ad avere rapporti sessuali non protetti. È su di loro che pone l’accento la campagna informativa del Ministero della Salute lanciata in questi giorni in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS che cade domani. In Italia sono stimate circa 140.000 le persone viventi con l’infezione da HIV/AIDS e dalle informazioni raccolte dai sistemi di sorveglianza risulta che le caratteristiche di coloro che oggi si infettano sono completamente diverse da quelle di coloro che si infettavano dieci o venti anni fa. Non si tratta più di persone giovani e prevalentemente tossicodipendenti, ma piuttosto di adulti maturi che si infettano attraverso i rapporti sessuali non protetti. E in prevalenza parliamo di eterosessuali. È ancora una volta il centro-nord ad avere il primato di nuove incidenze. L’età media poi si è alzata: 38 anni per i maschi e 34 anni per le femmine.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A spasso col cane? Come la palestra]]></title>
<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/a-spasso-col-cane-come-la-palestra/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:37:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>supermarco</dc:creator>
<guid>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/a-spasso-col-cane-come-la-palestra/</guid>
<description><![CDATA[Dal quotidiano gratuito City del 30 novembre 2009   A SPASSO COL CANE? COME LA PALESTRA   Se si port]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Dal quotidiano gratuito City del 30 novembre 2009</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A SPASSO COL CANE? COME LA PALESTRA</strong></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Se si porta a spasso il cane è come fare palestra. Secondo una ricerca della Bob Martin, compagnia esperta di salute degli animali domestici, passeggiare con il proprio animale potrebbe essere una buona alternativa per chi non ha il tempo o le motivazioni per andare in palestra. Si possono totalizzare fino a 8 ore di esercizio fisico alla settimana. “Mediamente chi ha un cane lo porta a passeggio due volte al giorno per 24 minuti a passeggiata &#8211; dice un portavoce della Bob Martin – totalizza 5 ore e 38 minuti alla settimana, chi va a passeggio per tre volte raggiunge le 8 ore settimanali”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>È considerata un peso</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il 70% delle persone che frequentano le palestre, secondo la compagnia britannica, lo vivono come uno sforzo. Mentre solo il 22% di quelli che possiedono un cane, ritiene che si tratti di un impegno, più che di un diletto. “Portare il cucciolo in giro è la fonte primaria di esercizio per il 57% dei padroni &#8211; continuano dalla Bob Martin &#8211; questa attività rende le persone più allenate e migliora la salute cardiovascolare, tanto che anche i medici la consigliano”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torna a vedere con l’occhio bionico]]></title>
<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/torna-a-vedere-con-l%e2%80%99occhio-bionico/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:32:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>supermarco</dc:creator>
<guid>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/torna-a-vedere-con-l%e2%80%99occhio-bionico/</guid>
<description><![CDATA[Dal quotidiano gratuito City del 30 novembre 2009   TORNA A VEDERE CON L’OCCHIO BIONICO   A Manchest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Dal quotidiano gratuito City del 30 novembre 2009</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>TORNA A VEDERE CON L’OCCHIO BIONICO</strong></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">A Manchester un cieco a cui è stato impiantato un occhio bionico è ora in grado di leggere. L’uomo, non vedente da 30 anni, partecipa ad una sperimentazione internazionale e oggi riesce a distinguere anche il profilo di alcuni oggetti grazie all’occhio bionico.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INFLUENZA AH1N1 : VIRUS MUTATO IN ITALIA]]></title>
<link>http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/11/30/influenza-ah1n1-virus-mutato-in-italia/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:28:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>irpinianelmondo</dc:creator>
<guid>http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/11/30/influenza-ah1n1-virus-mutato-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[30.11.2009-Influenza A, virus mutato anche in Italia. La conferma arriva dal ministero del Welfare, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>30.11.2009</strong>-Influenza A, virus mutato anche in Italia. La conferma arriva dal ministero del Welfare, dopo che l&#8217;Istituto superiore di sanità si è messo a lavoro per stanare eventuali “metamorfosi” del virus che ha innescato la pandemia influenzale. <!--more--></p>
<p>«La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO», ovvero la macchina salva-polmoni, «eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione».</p>
<p>Il ministero ha ribadito che la mutazione non influisce sull&#8217;efficacia del vaccino e non è stata registrata sino ad ora resistenza ai farmaci antivirali.Il Messaggero</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preservativi, ne sono stati regalati 60.000 fuori da stadi]]></title>
<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/preservativi-ne-sono-stati-regalati-60-000-fuori-da-stadi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:28:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>supermarco</dc:creator>
<guid>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/11/30/preservativi-ne-sono-stati-regalati-60-000-fuori-da-stadi/</guid>
<description><![CDATA[Dal quotidiano gratuito City del 30 novembre 2009   PRESERVATIVI, NE SONO STATI REGALATI 60.000 FUOR]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Dal quotidiano gratuito City del 30 novembre 2009</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PRESERVATIVI, NE SONO STATI REGALATI 60.000 FUORI DA STADI</strong></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Ieri, in varie città italiane. Li ha distribuiti NPS, Network italiano di persone sieropositive, in attesa della Giornata Mondiale contro l’AIDS di domani, 1° dicembre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salute: Aumenta lo stress, aumentano i disagi]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/30/salute-aumenta-lo-stress-aumentano-i-disagi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/30/salute-aumenta-lo-stress-aumentano-i-disagi/</guid>
<description><![CDATA[Senso di precarietà e ansia da prestazione sono le due costanti del lavoro oggi in Italia, un Paese ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Senso di precarietà e ansia da prestazione sono le due costanti del lavoro oggi in Italia, un Paese ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MERCOGLIANO (AV). AL "CROM" LA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA  " STILI  ALIMENTARI DEI RAGAZZI DEL BAIANESE"]]></title>
<link>http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/11/30/mercoglisano-av-al-croma-la-presnentazione-della-ricerca-stili-alimentari-dei-ragazzi-del-baianese/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:56:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>irpinianelmondo</dc:creator>
<guid>http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/11/30/mercoglisano-av-al-croma-la-presnentazione-della-ricerca-stili-alimentari-dei-ragazzi-del-baianese/</guid>
<description><![CDATA[30.11.2009 -&#8221;Dimmi come mangi e ti diro&#8217; chi sei&#8221; . Sembra un luogo comune invece ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://irpinianelmondo.wordpress.com/files/2009/11/prog-giornatadivulgazionescientifica.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-18028" title="Prog-GiornataDivulgazioneScientifica" src="http://irpinianelmondo.wordpress.com/files/2009/11/prog-giornatadivulgazionescientifica.jpg?w=150" alt="" width="150" height="82" /></a>30.11.2009</strong> -&#8221;Dimmi come mangi e ti diro&#8217; chi sei&#8221; . Sembra un luogo comune invece e&#8217; il tema di una ricerca condatta sui giovani della Valle del  Baianese e oggetto di dibattito  medico- scientifico.<!--more-->Si terra&#8217; infatti  a Mercogliano nel prestigioso Cenro di Ricerche Oncologiche  la presentazione di uno studio sulle abitudini alimentari dei giovani della Valle del baianese . Lo studio e&#8217; stato condotto da Simona Valentino e  Silvana Di Martino .  Alla presetazione dei risultati della ricerca intervrranno il Presidnete della Provinia  Sen. Cosimo Sibilia , il Prof. Castello (CROM)  e Stevn A . Curley (Anderson Cancer Center) oltre ad rappresentanti delle Istituzioni Locali. Il Convegno avra&#8217; inizio alle ore 10,00 dell&#8217; 11.12.2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diritto costituzionale alla salute]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/30/diritto-costituzionale-alla-salute/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 06:02:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/30/diritto-costituzionale-alla-salute/</guid>
<description><![CDATA[Roma 4 Dicembre 2009, ore 08.30 – 16.00  Camera dei deputati (Piazza San Silvestro) Palazzo Marini ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Roma 4 Dicembre 2009, ore 08.30 – 16.00  Camera dei deputati (Piazza San Silvestro) Palazzo Marini &#8211; Sala delle Conferenze Via del Pozzetto, 158. Oggi esistono 70.000 schede censite di malati rari mentre, da anni, le stime ci parlavano di circa 2.000.000 di malati di patologie definite rare nel nostro Paese, allora è vero che i conti ancora non tornano. Per varare un piano Nazionale c’è bisogno di certezza sui numeri, sovrastimare o sottostimare rende impossibile capire il problema e stanziare sufficienti risorse economiche per affrontarlo. Decine e decine le denunce che arrivano all’Osservatorio dell’Associazione Giuseppe Dossetti dedicato ai malati rari “Officina Malattie Rare” per i farmaci che non ci sono, per i farmaci che ci sono ma che il SSN non passa, per le malattie rare non ancora riconosciute dallo Stato, per la legge 104 non concessa. Ecc. ecc. E, tra le domande più frequenti, “Dove finiscono i fondi stanziati per le malattie rare?”, questa è la domanda che quotidianamente ci viene rivolta da chi, oltre alla malattia oggi, per via della recessione, vede svanire le possibilità di cura perché ogni giorno è più povero. Questa è la domanda che i malati rari si pongono al risveglio ogni mattina perché risposte ancora non ne vedono. Chiederemo conto di questo ufficialmente agli organi preposti, non solo per trasparenza amministrativa ma per rispetto dei malati. L’impegno dell’Associazione continua, i progetti e i disegni di legge che portano il nome dell’associazione Dossetti sono stati tanti in questi 10 anni. L’ottavo convegno per le malattie rare del prossimo 4 dicembre è l’ennesimo che l’Associazione dedica ai Malati Rari per continuare a dare voce a chi da anni voce non ha più. Perché, come diceva Don Dossetti ‘non si superi l’insuperabile’ e l’insuperabile è il baratro tra malato e Istituzioni. Al convegno parteciperanno esponenti di spicco delle Istituzioni, della Ricerca, del mondo Farmaceutico e delle Associazioni per dare informazioni sui progressi compiuti in questo decennio ma, soprattutto, per mettere a fuoco i passi che ancora sono ancora da fare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Facebook  Fansens Fantasy , le tre F ,Meryluise Astrologa ]]></title>
<link>http://meryluiseastrologa.wordpress.com/2009/11/30/facebook-fansens-fantasy-le-tre-f-meryluise-astrologa/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meryluise Astrologa</dc:creator>
<guid>http://meryluiseastrologa.wordpress.com/2009/11/30/facebook-fansens-fantasy-le-tre-f-meryluise-astrologa/</guid>
<description><![CDATA[Facebook  Fansens Fantasy le tre F di Meryluise Astrologa  SO CHE SONO MORTALE E DI ESSERE LA CREATU]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<h2><span style="color:#ff6600;">Facebook  Fansens Fantasy le tre F di Meryluise Astrologa </span></h2>
<p><span style="color:#ff6600;"> </span><span style="color:#0000ff;">SO CHE SONO MORTALE E DI ESSERE LA CREATURA DI UN GIORNO; MA QUANDO SCRUTO GLI INNUMEREVOLI CERCHI RUOTANTI DELLE STELLE, I MIEI PIEDI NON TOCCANO PIU&#8217; LA TERRA E, FIANCO A FIANCO DELLO STESSO ZEUS, MI SAZIO DI AMBROSIA, IL CIBO DEGLI DEI&#8221;.(Claudio Tolomeo</span>)</p>
<p><a title="VIDEOAFFARI" href="http://www.facebook.com/pages/Milan-Italy/VIDEOAFFARI/147331667609" target="_TOP"><img src="http://badge.facebook.com/badge/147331667609.1920.2138854674.png" alt="" width="185" height="287" /></a><img src="http://www.facebook.com/badge.php?&#38;items[]=badge_page_name&#38;items[]=badge_page_status&#38;items[]=badge_page_pic&#38;items[]=badge_fans_count&#38;layout=vert&#38;id=47470524447&#38;format=png" alt="" width="223" height="286" /></p>
<div> </div>
<div><span style="color:#ff6600;">L<strong>A FATA E L&#8217;OMINO  SONO  DUE VIDEOS POTETE CLICCARE ,L&#8217;ORO  è L&#8217; ICONA di una MIA NOTA</strong></span></div>
<h3><a title="Clicca per riprodurre il video"><img src="http://vthumb.ak.fbcdn.net/vthumb-ak-sf2p/v10821/138/122/1396122875/t1396122875_1132732523941_2247.jpg" alt="" width="160" height="120" /></a><img src="http://vthumb.ak.fbcdn.net/vthumb-ak-sf2p/v10821/138/122/1396122875/t1396122875_1117598225593_2053.jpg" alt="" width="160" height="120" /><img src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs230.snc1/7719_1129711488417_1396122875_30307912_2639531_s.jpg" alt="" width="130" height="121" /><a title="VIDEOAFFARI" href="http://www.facebook.com/pages/Milan-Italy/VIDEOAFFARI/147331667609" target="_TOP"></a></h3>
<h2>Badge di Facebook</h2>
<h2><em><span style="color:#0000ff;">meryluise astrologia look,previsionale,bellezza,curativa,abitativa ha 95 fan</span></em><img src="http://www.facebook.com/badge.php?&#38;items[]=badge_page_name&#38;items[]=badge_page_status&#38;items[]=badge_page_pic&#38;items[]=badge_fans_count&#38;layout=vert&#38;id=47470524447&#38;format=png" alt="" width="150" height="196" /></h2>
<h2><a title="Clicca per riprodurre il video"><img src="http://vthumb.ak.fbcdn.net/vthumb-ak-sf2p/v10821/138/122/1396122875/t1396122875_1132732523941_2247.jpg" alt="" width="310" height="196" /></a></h2>
<div>
<div><a target="_blank"></a></div>
<div><a href="http://www.facebook.com/jasmine.rieschl" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v230/779/115/q1085897179_5983.jpg" alt="" /> </a><a href="http://www.facebook.com/habeeb.zalzalah" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v226/1924/117/q1805827535_290.jpg" alt="" /></a>&#8220;<a href="http://www.facebook.com/karen.esusy" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v230/1793/46/q782788629_2311.jpg" alt="" /></a><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22943/1230/118/q1023664816_4007.jpg" alt="" /><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22943/335/39/q1626475228_969.jpg" alt="" /><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v226/140/42/q1419859415_2282.jpg" alt="" /><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22944/526/47/q558940511_8763.jpg" alt="" /><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/profile6/853/34/q1291033820_4678.jpg" alt="" /><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v229/1160/10/q750098368_2138.jpg" alt="" /></div>
<div> </div>
<div>SO CHE SONO MORTALE E DI ESSERE LA CREATURA DI UN GIORNO; MA QUANDO SCRUTO GLI INNUMEREVOLI CERCHI RUOTANTI DELLE STELLE, I MIEI PIEDI NON TOCCANO PIU&#8217; LA TERRA E, FIANCO A FIANCO DELLO STESSO ZEUS, MI SAZIO DI AMBROSIA, IL CIBO DEGLI DEI&#8221;.(Claudio Tolomeo)</div>
<div> </div>
<div>VIDEOAFFARI ha 19 fan</div>
<div>
<div><a target="_blank"></a></div>
<p><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1184491841" target="_blank"></a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1184491841" target="_blank"></a><a href="http://www.facebook.com/linda.gragnoli" target="_blank"></a><a href="http://www.facebook.com/linda.gragnoli" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22944/570/103/q1517180957_4486.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/hasan.dogru1" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v222/1075/102/q632451881_8675.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000226898204" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22939/920/124/q100000226898204_3165.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/salim.ilkserim" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22941/1094/125/q100000035158108_12.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000205640468" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22939/137/36/q100000205640468_3575.jpg" alt="" /></a>   <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000264324586" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v227/1920/32/q100000264324586_4106.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1644223399" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v230/506/15/q1644223399_2169.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/mohamed.k.helles" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22940/1626/65/q1015702477_6662.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/lauraplastilina" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v22940/417/18/q1656368809_5355.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1184491841" target="_blank"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/v222/1445/117/q1184491841_2202.jpg" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1184491841" target="_blank"></a></p>
<p>&#160;</p>
<div> Badge di Facebook</div>
</div>
<p><!-- Facebook Badge START --><a title="VIDEOAFFARI" href="http://www.facebook.com/pages/Milan-Italy/VIDEOAFFARI/147331667609" target="_TOP">VIDEOAFFARI</a><br />
<a title="VIDEOAFFARI" href="http://www.facebook.com/pages/Milan-Italy/VIDEOAFFARI/147331667609" target="_TOP"><img src="http://badge.facebook.com/badge/147331667609.1920.2138854674.png" alt="" width="120" height="197" /></a><a title="Clicca per riprodurre il video"></a><a href="http://www.facebook.com/linda.gragnoli" target="_blank"><img src="http://vthumb.ak.fbcdn.net/vthumb-ak-sf2p/v10821/138/122/1396122875/t1396122875_1117598225593_2053.jpg" alt="" width="395" height="196" /></a></p>
<div><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1184491841" target="_blank"> </a></div>
</div>
</div>
<div><a title="Clicca per riprodurre il video"><img src="http://vthumb.ak.fbcdn.net/vthumb-ak-sf2p/v10821/138/122/1396122875/t1396122875_1132732523941_2247.jpg" alt="" width="399" height="188" /></a></div>
<p><a title="Clicca per riprodurre il video" rel="dialog" href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1117598225593"></a><a title="Clicca per riprodurre il video"></a></p>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1132732523941&#38;ref=mf" target="_blank">NOTTE MAGICA DEI DESIDERI NUOVO ANNO CELTICO HALLOWEEN [HQ]</a></div>
<div> </div>
<div><span style="color:#0000ff;">E&#8217; un video per tutti per grandi e per piccini ,è magia Magia della terra che rinasce atraverso le Fate, ho scritto e declamato parole per un buon futuro per chi lo guarda e lo condivide. c&#8217; &#8216;è una MUSICA mAGICA MEDIOEVALE MOLTO BELLA, da Fata Meryluise Astrologa Buon Anno a chi lo guarderà. Non costa nul&#8230;la provarcii accresce. AVEVANO RAGIONE I CELTI L&#8217;ANNO NUOVO E&#8217; QUANDO IL SEME RINASCE A NUOVA VITA&#8230;IN AUTUNNO INOLTRATO IN LINEA ALTERNATIVA QUANDO GERMOGLIA A PRIMAVERA. RINASCITA PER CHI LO GUARDA RINASCITA RINASCITA.</span></div>
<div>
<div><span style="color:#0000ff;">Durata:2:44</span></div>
<ul>
<div>
<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></p>
<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/IYau.2.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></p>
</div>
</ul>
<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/Acqua-sulla-lunalaquoWordPresscomTagFeed/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/Acqua-sulla-lunalaquoWordPresscomTagFeed.2.gif" alt="acqua-sulla-luna « WordPress.com Tag Feed" /></a></p>
<div>
<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/rSHm/~6/3" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/rSHm.3.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></p>
<p><a href="http://meryluiseastrologa.wordpress.com/">http://meryluiseastrologa.wordpress.com/</a></p>
<div>
<p><img src="http://faq.files.wordpress.com/2006/12/somerights20.png" alt="cc -Some rights" /></p>
<p>Condividi questo articolo<br />
<a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&#38;pub=meryluiseastrologa"><img src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a><br />
<!-- AddThis Button END --></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'influenza h1n1]]></title>
<link>http://totonno79.wordpress.com/2009/11/29/linfluenza-h1n1/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:27:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>totonno79</dc:creator>
<guid>http://totonno79.wordpress.com/2009/11/29/linfluenza-h1n1/</guid>
<description><![CDATA[ujdjdk f d d dkdksksk d s s s s s s s s ss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ujdjdk f d d dkdksksk d s s s s s s s s ss]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicato Stampa del Comitato Referendario in merito alla manifestazione del 28 Novembre]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/29/comunicato-stampa-del-comitato-referendario-in-merito-alla-manifestazione-del-28-novembre/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:13:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/29/comunicato-stampa-del-comitato-referendario-in-merito-alla-manifestazione-del-28-novembre/</guid>
<description><![CDATA[Fermo restando la buona fede dei cittadini ,che hanno veramente partecipato in tutta onestà alla man]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fermo restando la buona fede dei cittadini ,che hanno veramente partecipato in tutta onestà alla manifestazione sull&#8217;ambiente (circa 10.000 persone), con grande merito e senso di responsabilità , e fermo restando che il comitato Taranto Futura è assolutamente apolitico, abbiamo assistito oggi alla grande farsa attuata dai nostri attuali governanti della Regione , Provincia e Comune, in ordine alla partecipazione di alcuni esponenti che, invece di controllare sull&#8217;ambiente, e di adottare provvedimenti amministrativi a tutela della salute e dell&#8217;ambiente, tanto da subire la reprimenda del Tar Lecce per l&#8217;inerzia manifestata, hanno pensato bene di protestare(ma contro chi, se non contro di loro) per le ben note questioni ambientali .<br />Taranto Futura rende noto, per il bene della verità, mettendo al bando le bugie dei politici, che esiste una legge della Regione Puglia ovvero la legge n. 7/1999 che, all&#8217;art. 5, statuisce l&#8217;obbligo delle industrie inquinanti di ridurre le relative emissioni del 20 %.<br />Oggi assistiamo in città all&#8217;aumento del Benzo(a)pirene , così come si evince dall&#8217;ultima relazione dell&#8217;Arpa , mentre i nostri governanti locali vanno invece in strada a fare passerella, senza risolvere responsabilmente le reali vicende dell&#8217;inquinamento, mancando di adottare seri provvedimenti amministrativi a tutela della salute e<br />dell&#8217;ambiente<br />- NICOLA RUSSO- TARANTO FUTURA</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=be0321ab-b09a-82be-8c4a-e12af68d4f6a" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco la risposta dell'ILVA alla mobilitazione cittadina del 28.11.2009]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/29/ecco-la-risposta-dellilva-alla-mobilitazione-cittadina-del-28-11-2009/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:53:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/29/ecco-la-risposta-dellilva-alla-mobilitazione-cittadina-del-28-11-2009/</guid>
<description><![CDATA[Riceviamo e con piacere pubblichiamo: Ecco la risposta dell&#8217;ILVA alla mobilitazione cittadina ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riceviamo e con piacere pubblichiamo:</p>
<p><font size="2" face="Arial"><strong>Ecco la risposta dell&#8217;ILVA alla  mobilitazione cittadina del 28.11.2009 sintetizzata in 3 fotogrammi scattati  questa mattina, Domenica 29.11.2009,&#160;da alcune zone del  Rione&#160;Tamburi.&#160;</strong>Diossina, IPA e PCB filtrati dall&#8217;urea? Chi ce  lo può confermare? Io sono scettico.&#160;In un mio messaggio precedente sulla  violazione dei diritti umani inviata a quanti&#160;sono in prima linea&#160;per  creare una nuova coscienza sociale a Taranto, vergognosamente ostacolati da  padroni e politicanti faccendieri, ignoranti e spregiudicati, ho parlato di  &#8220;<strong>delitto colposo con colpa cosciente</strong>&#8220;<strong>. L&#8217;ILVA deve  chiudere e subito, quanto meno la zona a caldo.</strong> E poichè &#8220;<font size="3" face="Times New Roman">Il <strong>Sindaco</strong> è l&#8217;organo responsabile  dell&#8217;<strong>amministrazione comunale ed </strong>è legittimato, ai sensi e per  gli effetti dell&#8217;articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze  contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo  imminente ed attuale&#8221; Non solo, ma &#8220;in alcuni casi, il comma 8 dell&#8217;articolo 54  del d.lgs 267/2000 individua anche il Prefetto come organo statale competente ad  emanare ordinanze contingibili ed urgenti. <strong>Ciò può avvenire quando il  Sindaco omette di adottare tali ordinanze e così la legge accorda all&#8217;autorità  Prefettizia il potere sostitutivo attraverso la nomina di un commissario che  agisce, in forma diretta ed a spese dell&#8217;ente, per l&#8217;adempimento delle funzioni  stesse.&#160;</strong> <strong>Il capo dell&#8217;amministrazione comunale è  legittimato ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in materia di  inquinamento ambientale.</strong> Infatti, egli, anche in presenza di norme  specifiche in materia di inquinamento, conserva i poteri di cui all&#8217;articolo 13,  comma 2°, della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Questo sta a significare che  <strong>il Sindaco, legittimamente, può ordinare, dove esistano specifici  pericoli per la salute pubblica che impongono interventi immediati, la  cessazione di attività lavorative nocive e dannose per la salute pubblica; il  tutto, finché non siano stati adottati gli strumenti ed i meccanismi idonei ad  eliminare la predetta situazione e ripristinare, così, lo status quo ante.&#8221;  </strong></font></font>
<div align="justify">Ciò premesso, <strong>i tarantini non dovrebbero neppure  aspettare il referendum</strong>, per salvare ciò che è possibile salvare della  propria vita ormai compromessa, ma basterebbe l&#8217;azione congiunta del Sindaco,  del Prefetto, della Provincia (sic!) e soprattutto della Magistratura,  supportati, se necessario, da appropriati contingenti di forze dell&#8217;ordine. A  Genova e a Bagnoli non fu necessario ricorrere a mezzi persuasivi particolari  per l&#8217;applicazione delle leggi e dei provvedimenti successivi alla chiusura di  quegli strumenti di massacro. Tanto più che <strong>l&#8217;area a caldo di  Cornigliano fu regalata ai tarantini e all&#8217;intera Puglia, affinchè il Dominatore  continuasse comodamente a lucrare e arricchirsi sulla pelle degli inermi  cittadini di Taranto, strumentalizzando il lavoro con l&#8217;appoggio di politicanti  e faccendieri eletti dal popolo stesso&#160;puntualmente tradito.</strong></div>
<div align="justify"><font size="2" face="Arial">E&#8217; bene rinforzare l&#8217;azione comune di  comitati e associazioni ambientaliste&#160;possibilmente con un incontro da  coordinare al più presto,&#160;affinchè la marcia del 28.11.2009 non resti  lettera morta.</font></div>
<div align="justify">&#160;</div>
<div align="justify"><font size="2" face="Arial">Prof. Luigi  GIANCIPOLI</font> <br /><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/foto018_ecco-la-risposta-ilva-a-alta-marea.jpg?w=423&#038;h=317" height="317" width="423" /></p>
<p><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/foto020_tamburi-29-11-09.jpg?w=422&#038;h=316" height="316" width="422" /></div>
<p><b>I TARANTINI SONO INFORMATI&#8230;..</b><br /><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/i-tarantini-sono-informati.jpg?w=424&#038;h=199" height="199" width="424" /></p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=75bec99d-32cf-8639-8904-8b52db0bdbe0" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stato di salute]]></title>
<link>http://vocedelsilenzio.wordpress.com/2009/11/29/stato-di-salute/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:23:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex61268</dc:creator>
<guid>http://vocedelsilenzio.wordpress.com/2009/11/29/stato-di-salute/</guid>
<description><![CDATA[La Parola “Salute” deriva dal latino salutem, e significa integrità, incolumità e salvezza; da qui i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Parola “Salute” deriva dal latino <em>salutem</em>, e significa integrità, incolumità e salvezza; da qui il significato di “Sanità”: stato di perfetto benessere e di felicità.<br />
Integrità, incolumità e salvezza, tre parole importanti in un periodo di crisi come questo; se, poi, consideriamo il senso di “sanità” come stato di “perfetto benessere e felicità”, notiamo come questa parola, da noi ormai abbinata ad una struttura pubblica che fornisce una prestazione medica, significhi molto di più rispetto alla sola “terapia” per risolvere una malattia fisica.<br />
Un “buono stato di salute”, pertanto, non identifica solamente l&#8217;assenza di patologie fisiche che affliggono un uomo, ma pure uno “stato di felicità” che percorre l&#8217;essere e che lo rende un buon individuo che interagisce in modo costruttivo (e produttivo) nella nostra società.<br />
Certo, “felicità” non significa divenire citrulli e annientare la nostra mente con spettacoli idioti che annebbiano ogni capacità di ragionamento o rincorrere la spinta consumistica, ma riscoprire un senso così profondo e così semplice da esser quasi disarmante e, per certi sensi, persino rivoluzionario.<br />
In base a questi ragionamenti, mi chiedo se il nostro “stato di salute” collettivo sia veramente buono. Onestamente ne dubito.</p>
<p>La nostra condizione è talmente critica da esser, oramai, assuefatti a tutti i disastri che ci circondano: politici che frequentano prostitute, che tirano cocaina ed altro, una classe imprenditoriale delinquenziale (vi sono imprenditori onesti, per l&#8217;amor del cielo, ma non siamo ipocriti: sono una minoranza piuttosto esigua che è stata “eliminata” dal mercato dai soliti “squali”) che tende a sfruttare il lavoratore con la minaccia del posto di lavoro e sfruttando una crisi che arricchisce alcuni (ossia i soliti che l&#8217;hanno scatenata od appoggiata) ed impoverisce tutti, un potere d&#8217;acquisto che è sceso sotto i tacchi delle scarpe e stringe le famiglie in una morsa micidiale, una scuola inesistente e distrutta a pro di un&#8217;educazione (se così possiamo chiamarla) privata ed il cui accesso è riservato solo a chi può permetterselo economicamente, una sanità barcollante (per accedere ad un esame clinico o ad una visita specialistica, spesso, occorrono mesi, salvo il ricorrere, ovviamente, al servizio “privato”), banche che lucrano sui nostri risparmi non offrendo aiuto alcuno a chi si trova veramente sommerso dalle acque oscure della crisi e tanto altro. La lista, in verità, si allungherebbe a dismisura e non basterebbe un semplice articolo in un blog.  Per meglio illustrare la situazione, voglio qui riportare un esempio tratto dal quotidiano vivere.<br />
Ogni mattina percorro un tratto autostradale che, credo, sia il più caro d&#8217;Italia: ben 2.50 euro per soli ventidue chilometri; viene da chiedersi se offrono una colazione a metà percorso, ma così non è. Come se non bastasse (e come scritto in un articolo precedente) tale autostrada non possiede la corsia d&#8217;emergenza ed è perennemente disastrata da lavori, deviazioni, chiusure d&#8217;uscite ed asfalto rattoppato un po&#8217; ovunque (ormai sono anni che perdura questa situazione).<br />
Insomma, una sorta di Salerno-Reggio Calabria in quel della Toscana.<br />
Nonostante questi disagi e l&#8217;esagerato pedaggio, nessuno ha mai protestato; non vi è mai stato un minimo cenno di disappunto, di protesta né da parte delle istituzioni (che, con molta probabilità, hanno il proprio tornaconto), né da parte di comitati cittadini o dei consumatori.<br />
I casi sono due: o l&#8217;italiano è veramente una persona oltremodo paziente oppure è rassegnato.<br />
I fatti e le situazioni paradossali che viviamo in questo paese mi fanno pensare alla seconda possibilità: siamo tutti rassegnati ad uno stato ormai decadente e governato, ovunque, dalla corruzione, dalla illegalità e dalla divisione tra furbi e vittime.<br />
Niente scuote più la coscienza di questo popolo, salvo l&#8217;uscita di un personaggio da uno dei tanti “reality show” o di un biglietto fortunato della lotteria “grattaevinci”.<br />
Siamo in uno dei periodi più squallidi di questo paese e ci siamo rassegnati a viverlo come se fosse il nostro “normale stato di salute”.<br />
Regna l&#8217;ignoranza, ma nessuno (salvo pochi valorosi) s&#8217;impegna nel cambiar le cose ed oggettivamente sta diventando sempre più difficile anche il solo tentare di farlo.<br />
Siamo stati abituati a dividere i problemi a seconda delle correnti politiche da noi preferite e ci hanno sparato negli orecchi vecchi concetti che fungono da spaventapasseri (si pensi al “pericolo comunista” sempre citato oggigiorno: nessuno urla della &#8220;deriva fascista&#8221; che, invece, abbiamo tristemente vissuto in un recente passato e che mi auguro non accada mai più, anche se&#8230;) ed in questo “dividi et impera” i soliti farabutti fanno i propri interessi, sicuri di un popolo totalmente annebbiato da una cultura sempre più carente e da “specchi per le allodole” ben piazzati. Un&#8217;altra manovra astuta, poi, è stata quella del portarci ad essere tutti “giudici” degli altri, ammettendo una nostra presunta superiorità.<br />
Sono un semplice “uomo della strada” e sento ogni giorno, tra colleghi e conoscenti, infamare altri popoli tacciandoli di retrogradi, di fannulloni e delinquenti, di nazioni arretrate e fondamentalmente composte da persone stupide: si pensi a cosa sentiamo dire sui cinesi, sugli indiani e su tanti altri popoli che costituiscono l&#8217;umana famiglia e che sono stati fonte d&#8217;immigrazione nella nostra terra.<br />
Non dico che certe situazioni siano false, ma siamo così “elevati” che possiamo permetterci di giudicare gli altri ? Non si tratta di un razzismo viscido che coviamo sotto le ceneri della nostra ignoranza e che alimenta stupide paure ?<br />
Forse ci siamo dimenticati di certe situazioni di degrado che abbiamo nel nostro stato (si pensi al quartiere Zen di Palermo od a tantissime altre realtà come i quartieri  Spagnoli a Napoli o nella periferia di Roma o di Milano) che risulta essere circa un terzo, per esempio, dell&#8217;estensione di una provincia della Cina. Che razza di stupido nazionalismo è questo ? Equivale a dire: “noi facciamo pena, ma ci sono situazioni peggiori, per cui noi siamo superiori”.<br />
Temo che questi ragionamenti paradossali siano scatenati sia dalla paura che dall&#8217;infelicità che affligge questo popolo. Siamo una nazione di rassegnati che tentano in qualche modo di respirare evitando l&#8217;onda che sta tentando di sommergere le nostre vite.</p>
<p>Dobbiamo cambiare la nostra mente, ma come disse Epicuro: “<em>vana è la parola del filosofo se non allevia la sofferenza umana</em>”: i tanti filosofi che gridano al pericolo  in cui incorre il nostro stato di salute sono rimasti del tutto inascoltati se non derisi e, almeno ad oggi, vane sono state le loro tante parole.</p>
<p>A termine di questo &#8220;sofferto&#8221; articolo, voglio allegare uno scritto di Luiss Guido Carli, ex direttore generale della Rai ed attualmente direttore generale della Libera Università Internazionale degli studi sociali. Carli si rivolge al figlio che sta per laurearsi e fotografa bene la condizione della nostra società. Ecco il testo:</p>
<p>&#8220;Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l&#8217;idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.<br />
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l&#8217;affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.<br />
Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all&#8217;attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E&#8217; anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l&#8217;Alitalia non si metta in testa di fare l&#8217;azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell&#8217;orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d&#8217;altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l&#8217;unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.<br />
Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po&#8217;, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato &#8211; per ragioni intuibili &#8211; con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all&#8217;infinito, annoiandoti e deprimendomi.<br />
Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell&#8217;estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.<br />
Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.<br />
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.<br />
Preparati comunque a soffrire.<br />
Con affetto,<br />
tuo padre&#8221;</p>
<p>(Fonte: <a rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html" target="_blank">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html )<br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://vocedelsilenzio.wordpress.com/files/2009/11/rifiuti_zen.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-81" title="Rifiuti nel quartiere Zen di Palermo" src="http://vocedelsilenzio.wordpress.com/files/2009/11/rifiuti_zen.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
