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	<title>san-leonardo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/san-leonardo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "san-leonardo"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 09:05:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[SAN LEONARDO NON CI DIVIDA]]></title>
<link>http://ideegiovani.wordpress.com/2009/11/26/san-leonardo-non-ci-divida/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:04:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Santo Scarfone</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’11 novembre 2009 Angelo Amoretti scriveva su Imperiaparla in merito all’intitolazione del Parco Ur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">L’11 novembre 2009 Angelo Amoretti scriveva su Imperiaparla in merito all’intitolazione del Parco Urbano d’Imperia a San Leonardo: “Perché ostinarsi con un Santo che quando andò via da Porto Maurizio scrollò ben bene i sandali perché della sua città non voleva portarsi dietro neppure un granello di sabbia?”. In realtà quella citata dal blog per screditare il Santo e accreditare De Andrè è solo una delle versioni riguardanti la diceria e non è quella più storicamente attendibile. C’è, infatti, chi sostiene che la vicenda sia stata falsificata dagli abitanti di Oneglia, all’interno della secolare rivalità tra Ciantafurche e Cacelotti. C’è da ricordare che Leonardo nel 1688, appena dodicenne, lasciò la Liguria per andare a studiare filosofia a Roma. Tornò a Porto Maurizio solo dopo 16 anni, in quanto i medici gli consigliarono di curare la tubercolosi, che aveva contratto, al caldo del clima ligure. Rinsavito dalla malattia, fece voto di non indossare più i sandali. A quanto sembra essere dalle fonti, questo voto durò per molto tempo e terminò intorno all’anno 50 del XVIII sec. quando papa Benedetto XIV lo obbligò ad indossare nuovamente i calzari. Per questo motivo, al momento della seconda dipartita da Porto Maurizio, Leonardo non indossava i sandali e, dunque, non avrebbe potuto scrollarseli in senso dispregiativo nei confronti della cittadina natia. Ad avvalorare la tesi, secondo la quale San Leonardo non covava al suo interno nessun disprezzo verso Porto Maurizio, si potrebbe ricordare la missione che volle fortemente e tenne nel 1743 proprio a Porto Maurizio, alla quale presero parte più di 5000 fedeli. Proprio in quella predica Leonardo annunciò alla folla radunatasi la costruzione della grande Basilica inaugurata un secolo dopo. Per avere, però, un quadro più completo della figura del Santo protettore d’Imperia mi sembra opportuno citare alcuni fatti giuntici grazie alla tradizione aneddotica e alla storiografia. Per esempio, Leonardo predicava a favore della giustizia sociale, tanto che in Corsica, nel 1744, si scagliò con un duro attacco contro la Repubblica di Genova, invocando leggi più umane e un maggior rispetto della dignità della vita umana. Ma probabilmente se i moniti sulle questioni sociali giungono da rispettabili cantautori sono maggiormente degni di nota che se arrivano da un povero francescano che dedicò tutta la sua vita ad aiutare il prossimo. Pazienza! Credo comunque sia mio dovere ricordare che quando il giovane Leonardo aveva chiesto di andare missionario in Cina, il Cardinale Colloredo gli rispose che la sua Cina sarebbe stata l’Italia, al tempo terra flagellata da carestie, epidemie e guerre. Egli obbedì e si mise al servizio dei meno fortunati, compresi i suoi concittadini. In un’altra occasione il San Leonardo studente romano propose a un compagno di andare ad ascoltare una predica. Fecero solo pochi metri e videro un uomo impiccato alla forca. I due giovani esclamarono:” Ecco la Predica!” Cosa direbbe oggi vedendo la sua città dividersi per l’intitolazione di un parco?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[San Leonardo da Porto Maurizio]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/26/san-leonardo-da-porto-maurizio/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:57:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Daniela Domenici San Leonardo a Porto Maurizio, l’odierna Imperia, è nato e il più grande mission]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Daniela Domenici San Leonardo a Porto Maurizio, l’odierna Imperia, è nato e il più grande mission]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Elezioni 2009: il mio 'programma' per i quartieri della Cervese]]></title>
<link>http://marcodimaio.wordpress.com/2009/05/28/elezioni-2009-il-mio-programma-per-i-quartieri-della-cervese/</link>
<pubDate>Thu, 28 May 2009 10:24:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcodimaio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da tempo seguo da vicino le vicende che riguardano il nostro territorio e i quartieri della Cervese;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Da tempo seguo da vicino le vicende che riguardano il nostro territorio e i quartieri della Cervese; l’ho fatto come vice coordinatore del Comitato di Quartiere di Carpinello-Villa Rotta-Castellaccio e lo faccio tuttora: e ho capito quanto sia importante poter contare su un punto di riferimento dentro l’Amministrazione comunale. Per questo ho accettato la proposta fattami da tanti cittadini dei nostri quartieri di candidarmi a rappresentare l’area della Cervese in Consiglio comunale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Ho 25 anni e da 4 lavoro per il primo quotidiano locale su internet, RomagnaOggi.it, che ho fondato e tuttora dirigo. Ho deciso di candidarmi per impegnarmi a sostenere alcuni interventi e richieste che ci riguardano.  Provo a riassumertele brevemente in poche righe.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Cervese: occorre stimolare le istituzioni affinché si realizzi entro il 2009 la rotonda di Carpinello e nel contempo si giunga entro 5 anni alla realizzazione, della nuova Cervese. Va messo sicurezza il tratto tra la via Costanzo II e Carpinello.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">La periferia al centro: troppe volte i problemi di aree decentrate come le nostre, sono finiti in secondo piano tra le priorità del Comune. Con qualcuno di noi in Consiglio comunale, portare dentro l’Amministrazione le nostre richieste sarà più agevole.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Scuola: l’ampliamento dell’edificio scolastico di Carpinello deve essere realizzato entro l’anno scolastico 2009-2010 e occorre vigilare affinché il Comune mantenga l’impegno nei tempi stabiliti senza ulteriori rinvii.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Medico per tutti: Comune, Ausl e Comitati di quartiere, devono adoperarsi per trovare la risposta più adeguata all’esigenza di assicurare la continuità del presidio medico di Carpinello anche negli anni futuri.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Il territorio come risorsa. L’agricoltura è un patrimonio dei nostri quartieri, dove sono presenti produzioni di qualità. Per questo il Comune deve impegnarsi a tutelarle, conservarle e sostenerle con adeguati interventi mirati (rivolti soprattutto ai giovani agricoltori)</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Comune ‘amico’: le forze sociali e di aggregazione del territorio vanno aiutate e non ostacolate. Il Comune deve sostenere queste realtà (associazioni sportive, parrocchie, Comitato dei genitori, Amici della Pieve) mettendo a loro disposizione tutto quanto è possibile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Insieme anche domani: il rapporto tra politica e cittadini tende ad essere intenso solo nel periodo precedente le elezioni. Questa tendenza va cambiata e occorre farlo da subito, con nuove forme di partecipazione e assemblee pubbliche periodiche con il Comune.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Questi sono alcuni punti, delle tante cose da fare per il nostro territorio e di cui mi farò carico con passione in consiglio comunale. Se anche tu condividi questi impegni, ti chiedo di sostenermi scrivendo il mio cognome,</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Di Maio, accanto al simbolo del Pd nella scheda azzurra.</div>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;">Da tempo seguo da vicino le vicende che riguardano il nostro territorio e i quartieri della Cervese; l’ho fatto come vice coordinatore del Comitato di Quartiere di Carpinello-Villa Rotta-Castellaccio e lo faccio tuttora: e ho capito quanto sia importante poter contare su un punto di riferimento dentro l’Amministrazione comunale. Per questo ho accettato la proposta fattami da tanti cittadini dei nostri quartieri di candidarmi a rappresentare l’area della Cervese in Consiglio comunale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Ho 25 anni </span></strong><span style="font-family:Verdana;">e da 4 lavoro per il primo quotidiano locale su internet, <strong>RomagnaOggi.it, </strong>che ho fondato e diretto. Ho deciso di candidarmi per impegnarmi a sostenere alcuni interventi e richieste che ci riguardano.<span> </span>Provo a riassumertele brevemente in poche righe. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Cervese: </span></strong><span style="font-family:Verdana;">occorre stimolare le istituzioni affinché si realizzi entro il 2009 la rotonda di Carpinello e nel contempo si giunga entro 5 anni alla realizzazione, della nuova Cervese. Va messo sicurezza il tratto tra la via Costanzo II e Carpinello. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">La periferia al centro: </span></strong><span style="font-family:Verdana;">troppe volte i problemi di aree decentrate come le nostre, sono finiti in secondo piano tra le priorità del Comune. Con qualcuno di noi in Consiglio comunale, portare dentro l’Amministrazione le nostre richieste sarà più agevole. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Scuola: </span></strong><span style="font-family:Verdana;">l’ampliamento dell’edificio scolastico di Carpinello deve essere realizzato entro l’anno scolastico 2009-2010 e occorre vigilare affinché il Comune mantenga l’impegno nei tempi stabiliti senza ulteriori rinvii. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Medico per tutti:</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> Comune, Ausl e Comitati di quartiere, devono adoperarsi per trovare la risposta più adeguata all’esigenza di assicurare la continuità del presidio medico di Carpinello anche negli anni futuri. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Il territorio come risorsa. </span></strong><span style="font-family:Verdana;">L’agricoltura è un patrimonio dei nostri quartieri, dove sono presenti produzioni di qualità. Per questo il Comune deve impegnarsi a tutelarle, conservarle e sostenerle con adeguati interventi mirati (rivolti soprattutto ai giovani agricoltori)</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Comune ‘amico’: </span></strong><span style="font-family:Verdana;">le forze sociali e di aggregazione del territorio vanno aiutate e non ostacolate. Il Comune deve sostenere queste realtà (associazioni sportive, parrocchie, Comitato dei genitori, Amici della Pieve) mettendo a loro disposizione tutto quanto è possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;">Insieme anche domani: </span></strong><span style="font-family:Verdana;">il rapporto tra politica e cittadini tende ad essere intenso solo nel periodo precedente le elezioni. Questa tendenza va cambiata e occorre farlo da subito, con nuove forme di partecipazione e assemblee pubbliche periodiche con il Comune. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Verdana;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;">Questi sono alcuni punti, delle tante cose da fare per il nostro territorio e di cui mi farò carico con passione in consiglio comunale. </span></p>
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</item>
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<title><![CDATA[Tenuta San Leonardo: Legendary Red Wines from the Dolomites]]></title>
<link>http://mosaicwine.wordpress.com/2009/04/11/tenuta-san-leonardo/</link>
<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 21:10:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>danredman</dc:creator>
<guid>http://mosaicwine.wordpress.com/2009/04/11/tenuta-san-leonardo/</guid>
<description><![CDATA[Mosaic Wine Group had the great pleasure of visiting iconic property Tenuta San Leonardo last week d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mosaic Wine Group had the great pleasure of visiting iconic property Tenuta San Leonardo last week during its whirlwind tour of Northeast Italy. Tenuta San Leonardo is the pride of Trentino, producing one of the worlds great red wines, San Leonardo. The estate, founded in 1724, is owned by the Marchesi Carlo Guerrieri Gonzaga, whose lineage dates back many generations in the region and beyond. Early historical reference to the estate dates back almost 1500 years, and the winery today seeks to preserve its long, storied history through its classic winemaking style and prescience. Rich in history, the future of San Leonardo is also in capable hands of the son of the Marchesi, Anselmo, and the winemaking of legendary Carlo Ferrini. </p>
<p><img src="http://mosaicwine.wordpress.com/files/2009/04/carlo_gonzaga.jpg" alt="carlo_gonzaga" title="carlo_gonzaga" width="432" height="324" class="aligncenter size-full wp-image-489" /></p>
<p><em>Above: Dan Redman of Mosaic Wine Group with the Marquis Carlo Guerrieri-Gonzaga and his dog Barrique of Tenuta San Leonardo.</em></p>
<p>The estate is over 300 hectares (approximately 750 acres), situated in the Dolomite Mountains of Trentino. The flagship wine of the estate is San Leonardo, a Bordeaux-blend of Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc and Merlot, made only in the finest vintages. The second wine of the estate is a Merlot-based wine, called Villa Gresti, which also includes a small percentage Carmenere.</p>
<p><img src="http://mosaicwine.wordpress.com/files/2009/04/san_leonardo_vineyards.jpg" alt="san_leonardo_vineyards" title="san_leonardo_vineyards" width="432" height="324" class="aligncenter size-full wp-image-490" /></p>
<p><em>Above: Vineyards of Tenuta San Leonardo in the Dolomite Alps.</em></p>
<p>Visiting Tenuta San Leonardo on a crisp spring day, one can see and feel the history of the family, meticulously maintained by the family stewards — the pristine vineyards, manicured lawns and gardens; the immaculate estate house; the incredible wine cellar, historical museum and chapel. Pictures cannot express the beauty of this estate.</p>
<p><img src="http://mosaicwine.wordpress.com/files/2009/04/team_mosaic.jpg" alt="team_mosaic" title="team_mosaic" width="432" height="324" class="aligncenter size-full wp-image-491" /></p>
<p><em>Above: Team Texas (Alfonso Cevola, Jeremy Parzen, Josh Loving, Joseph Kemble, and Joe Piccola) walking the estate of Tenuta San Leonardo.</em></p>
<p>The wines of Tenuta San Leonardo have received legendary status — receiving the coveted Tre Bicchieri (Three Glass) award from Gambero Rosso consistently in almost every vintage over the past 12 years. On this visit, we tasted through three vintages of San Leonardo — 2003, 2004 and a library bottling from 1996, as well as the 2004 Villa Gresti. Stunning wines that exhibit classic bordelaise structure, with elegance, restrain and incredible structure and depth. The &#8216;96 San Leonardo, from a challenging vintage, showed power and precision with complex flavors and aromas — drinking perfectly after 13 years.</p>
<p><img src="http://mosaicwine.wordpress.com/files/2009/04/villa_san_leonardo.jpg" alt="villa_san_leonardo" title="villa_san_leonardo" width="432" height="324" class="aligncenter size-full wp-image-498" /></p>
<p><em>Above: The Villa at San Leonardo.</em></p>
<p>The wines of Tenuta San Leonardo are classic wines that will rival any of the best Bordeaux blends from anywhere in the world. We are grateful for the opportunity to visit this historic estate of Italy and thank the Marchesi for hosting our group and showing his incredible hospitality.</p>
<p><img src="http://mosaicwine.wordpress.com/files/2009/04/moto_1940s.jpg" alt="moto_1940s" title="moto_1940s" width="324" height="432" class="aligncenter size-full wp-image-499" /></p>
<p><em>Above: Marquis Carlo Guerrieri-Gonzaga riding his circa 1940s U.S. military motorcycle.</em></p>
<p><img src="http://mosaicwine.wordpress.com/files/2009/04/san_leonardo.jpg" alt="san_leonardo" title="san_leonardo" width="252" height="288" class="aligncenter size-full wp-image-500" /></p>
<p><em>For more information on Tenuta San Leonardo, please visit <a href="http://www.sanleonardo.it">www.sanleonardo.it</a>.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Some of the more beautiful things I saw in Italy]]></title>
<link>http://dobianchi.com/2009/04/11/some-of-the-more-beautiful-things-i-saw-in-italy/</link>
<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 14:02:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Do Bianchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[The caliber of my photography never rises above the amateur (in the etymologic sense of the word) bu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The caliber of my photography never rises above the amateur (in the etymologic sense of the word) but sometimes I get lucky. I guess it&#8217;s about place and time.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jeremyparzen.com/img/best_pic_cropped.jpg"></p>
<p>Tasting with the <strong>Marquis Carlo Guerrieri Gonzaga</strong> at the <a href="http://www.sanleonardo.it/"><strong>Tenuta San Leonardo</strong></a> in Trentino. I was moved at the thought of shaking the hand of a descendant of one of the most influential families of the Northern Italian Renaissance.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jeremyparzen.com/img/bee.jpg"></p>
<p>I photographed this bee at the highest point in Cartizze, the top growing site for Prosecco. <strong>Matteo Bisol</strong> of the <a href="http://www.bisol.it/"><strong>Bisol winery</strong></a> opened his family&#8217;s Prosecco Cartizze and we tasted it right there among the vines. It was fun to return to Valdobbiadene where I spent so much time during the summers of years at university in Italy.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jeremyparzen.com/img/baroque.jpg"></p>
<p>The baroque basilica at the <a href="http://www.kloster-neustift.it/"><strong>Abbazia di Novacella</strong></a> was most impressive. That was the farthest north I&#8217;ve ever traveled in Italy. Driving through the Alps, I couldn&#8217;t help but think of the line from Petrarch <em>canzone</em> 128:</p>
<ol><em>Nature provided well for our safety when she put the shield of the Alps between us and the Teutonic rage.</em></ol>
<p>The <em>incipit</em> of the song is one of Petrarch&#8217;s most moving and appeals to the then divided and bellicose Italian states:</p>
<ol><em>My Italy, although speech does not aid those mortal wounds of which in your lovely body I see so many, I wish at least my sighs to be such as Tiber and Arno hope for, and Po where I now sit sorrowful and sad.</em> (translation by Robert Durling)</ol>
<p>I&#8217;ve been traveling to Italy for more than twenty years and as in years past, I took time to catch up on my newspaper reading and to ask people about their outlook for the future. In my view, the Italians&#8217; <a href="http://www.nytimes.com/2007/12/13/world/europe/13italy.html?_r=2&#38;pagewanted=1"><strong>&#8220;tenuous sense of nationhood&#8221;</strong></a> seems more fragile than ever (between the jockeying of Berlusconi, Fini, and Bossi) and the balance of Po, Tiber, and Arno all the more precarious. </p>
<p>But the beauty of this country has always been accompanied by peril — the one seemingly unable to exist without the other.</p>
<p><em>I&#8217;ll begin posting about my trip and other developments next week. Stay tuned and thanks for reading&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[San Leonardo Trentino Rosso IGT 2001]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2009/01/12/san-leonardo-trentino-rosso-igt-2001/</link>
<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 21:24:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.wordpress.com/2009/01/12/san-leonardo-trentino-rosso-igt-2001/</guid>
<description><![CDATA[La Tenuta San Leonardo ha una tradizione vinicola molto antica, tuttavia i suoi vini, così come li c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Tenuta San Leonardo ha una tradizione vinicola molto antica, tuttavia i suoi vini, così come li c]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incidente nel Salernitano: 4 morti e 3 feriti]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2008/11/09/incidenti-stradali-4-morti-e-tre-feriti-nel-salernitano/</link>
<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 11:56:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/11/09/incidenti-stradali-4-morti-e-tre-feriti-nel-salernitano/</guid>
<description><![CDATA[Coinvolti un bus e un&#8217;auto,tre i feriti Quattro morti in un incidente stradale sul raccordo au]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5 class="blu">Coinvolti un bus e un&#8217;auto,tre i feriti</h5>
<p>Quattro morti in un incidente stradale sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza, all&#8217;altezza del comune di Buccino, nel Salernitano. Secondo le testimonianze dei primi soccorritori, la tragedia ha coinvolto un piccolo bus &#8220;completamente accartocciato&#8221; e un&#8217;automobile. Il pulmino stava trasportano giovani giocatori di una squadra di pallamano. Soccorsi tre feriti: tra loro è grave un ragazzo minorenne.</p>
<p>Stando ai primi elementi raccolti nei rilievi di vigili del fuoco e polizia stradale, il furgone avrebbe fatto un salto di corsia piombando sull&#8217;automobile. Non si conoscono ancora le dinamiche che hanno portato il bus fuori strada.</p>
<p>fonte www.tgcom.mediaset.it</p>
<h2>SCONTRO NEL SALERNITANO: 3 FERITI IN CONDIZIONI DISPERATE</h2>
<p><!-- SOMMARIO --> <!-- FOTO --> <!-- TESTO -->Sono ricoverati in condizioni gravissime i tre giovani sopravvissuti al terribile incidente di questa mattina a Buccino, nel salernitano, dove hanno perso la vita 4 persone: un giovane giocatore della squadra under 15 della societa&#8217; di basket Eldo Juvecaserta, suo padre e due dirigenti sella societa&#8217;. I feriti, tutti appartenenti alla stessa squadra giovanile della Eldo, sono ricoverati in altrettanti ospedali del salernitano in reparti di rianimazione. Intanto sono stati resi noti i nomi delle vittime. Sono Luigi Mercaldo, di 53 anni, casertano, e suo figlio Paolo di 14 anni. Insieme a loro hanno perso la vita l&#8217;allenatore della squadra Gianluca Noia e la dirigente della stessa Emanuela Gallicola. Per estrarli dalle lamiere contorte dell&#8217;auto i vigili del fuoco, intervenuti con tre mezzi, hanno dovuto usare divaricatori e cesoie. Tra i feriti il piu&#8217; grave sembra essere quello trasportato all&#8217;ospedale di Salerno. In queste ore i sanitari stanno cercando di fare tutto il possibile per salvare la vita&#8217; del 14enne raggiunto intanto nel nosocomio salernitano da tutti i suoi familiari, straziati dal dolore. In coma farmacologico anche il suo compagno di squadra ricoverato nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale di Oliveto Citra, anche per lui prognosi riservata e condizioni disperate. Gravissime le condizioni anche del terzo ragazzo, trasferito in eliambulanza nel tardo pomeriggio dall&#8217;ospedale di Polla a quello di Vallo della Lucania. Non e&#8217; in pericolo di vita invece il conducente del furgone che ha causato l&#8217;incidente invadendo la corsia nord del raccordo. Franco Maiolo, 35enne nativo di Catanzaro ma Residente a Salerno ha riportato solo la frattura del bacino nel terribile scontro frontale.</p>
<p>fonte  www.repubblica.it</p>
<h2>INCIDENTE A PULMINO ELDO BASKET, 4 MORTI E TRE FERITI</h2>
<p><img class="section_image_not" src="http://www.ansa.it/webimages/medium/3118/re209ylbX_20081109.jpg" border="0" alt="" hspace="10" align="left" /> NAPOLI  &#8211; Sono quattro, tra dirigenti e giocatori della formazione under 15 della Eldo Juvecaserta, le vittime dell&#8217;incidente stradale avvenuto stamani sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza (Salerno). Tre i feriti, tra cui un ragazzo di 14 anni in gravi condizioni.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, un furgone che trasporta giornali e che stava procedendo in direzione nord, per cause da accertare, ha saltato la corsia e ha invaso il senso opposto di marcia colpendo il monovolume Ulisse a bordo del quale viaggia lo staff della squadra di basket. Il monovolume stava procedendo in direzione sud, verso Potenza. L&#8217;impatto è avvenuto su un tratto rettilineo.</p>
<p>Sono Paolo, 14 anni, il papà Luigi Mercaldo, l&#8217;allenatore Gianluca Noia e la dirigente Emanuela Gallicola. E&#8217; quanto rende noto Michele Di Lorenzo, il dirigente responsabile della sezione under 15 della Eldo Juvecaserta che si è recato personalmente sul luogo dello scontro. &#8220;E&#8217; una tragedia &#8211; dice Di Lorenzo &#8211; dodici sono gli atleti che da Caserta sono partiti per Potenza. Doveva essere una giornata di sport ed, invece, è stata una giornata di morte&#8221;.</p>
<p>Il ragazzo ferito e in gravi condizioni, dopo aver subito un intervento chirurgico, è stato ricoverato in rianimazione a Salerno. Al giovane è stata asportata la milza, ha lesioni polmonari, fratture al bacino e craniche, tra l&#8217;altro. In prognosi riservata anche il conducente del furgone, Franco Maiolo, 35 anni di Catanzaro ma residente a Salerno. Ha riportato una frattura al bacino, agli operatori del 118 ha detto di ricordarsi molto poco e che non è stato lui ad invadere l&#8217;altra carreggiata. Ricoverato anche un altro giovane atleta 14enne della Eldo: secondo quanto risulta alla società, è in coma farmacologico ed è ricoverato all&#8217;ospedale di Oliveto Citra.</p>
<p>Rinviata a data da stabilire la partita Eldo Caserta-Scavolini Pesaro. Lo hanno deciso Lega e Fip e lo ha reso noto la Lega basket, dopo la richiesta fatta in questo senso dal presidente della Juvecaserta Rosario Caputo. Su tutti i campi della serie A, inoltre, osservato un minuto di raccoglimento.</p>
<p>fonte www.ansa.it</p>
<p><span style="font-size:small;"><strong>Tragedia stradale di Buccino</strong>, domani i funerali delle vittime</span></p>
<p>Da ieri sera Rosario De Felice &#8211; il quattordicenne atleta della Eldo Juve Caserta, il più grave dei feriti dell’incidente di Buccino – ha lasciato il Ruggi ed è stato trasferito presso l’unità spinale dell’Ospedale di Caserta, un reparto specialistico più idoneo alla sua situazione, dove prevedibilmente verrà operato per le lesioni spinali riportate nel tragico impatto di domenica mattina.</p>
<p>Il trasferimento, avvenuto con un’ ambulanza, è stato organizzato dal primario del reparto di rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria salernitana. Resta ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell´ospedale San Luca di Vallo della Lucania, Franco Maiolo.</p>
<p>Il trentacinquenne di origini calabresi che domenica mattina era alla guida del furgone che si è schiantato, nel violento impatto aveva riportato gravi ferite ad un piede, ad una gamba, un trauma cranico e lesioni al bacino. Un quadro preoccupante che ha costretto i sanitari dell’ospedale cilentano ad amputargli l’arto inferiore destro.</p>
<p>Stazionarie, invece, le condizioni di Andrea Turini, l’altro giovanissimo giocatore di basket sopravvissuto, sottoposto – all’ospedale di Oliveto Citra dov’è stato trasportato &#8211; ad un difficile intervento per la ricostruzione delle diverse fratture riportate.</p>
<p>Andrea, ora in coma farmacologico, è l’ unico dei coinvolti nell’incidente a ricordare quei pochi attimi che hanno preceduto la tragedia.</p>
<p>Quando i soccorritori del 118 sono giunti sul posto il 14enne continuava a ripetere “frena”. Intanto col passare delle ore si è chiarita anche la dinamica dello scontro: il furgone che trasportava giornali e procedeva in direzione nord, ha saltato la corsia e ha invaso il senso opposto di marcia colpendo il monovolume Ulisse a bordo del quale viaggiava lo staff della squadra di basket.</p>
<p>Intanto nel la camera ardente allestita nel Duomo di Caserta  sono state collocate le salme del giovane giocatore Paolo Mercaldo, dell&#8217;allenatore Gianluca Noia e della dirigente del settore giovanile Manuela Gallicola.</p>
<p>Mentre oggi, dopo l&#8217;esame autoptico, arriverà la salma di Luigi Certaldo, papà del giovane cestista, che era alla guida del monovolome. Domani alle 10 le esequie, celebrate dal vescovo di Caserta, mons. Raffaele Nogaro.</p>
<p>fonte www.salernonotizie.it</p>
<table class="mytable" style="height:10px;" border="0" width="8">
<tbody>
<tr>
<td class="mytitle" colspan="2" width="468"></td>
</tr>
<tr>
<td class="vuoto" colspan="2" width="468"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[An Amazing Day at San Leonardo]]></title>
<link>http://starklandcellars.com/2008/10/06/an-amazing-day-at-san-leonardo/</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:38:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>rstark</dc:creator>
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<description><![CDATA[My much-anticipated month of biking and wine tasting in Italy finally began last week. Five of my cl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">My much-anticipated month of biking and wine tasting in Italy <em>finally</em> began last week. Five of my closest wine-loving friends joined me for a ride through the Veneto, which includes Lake Garda and the beautiful valleys of the river Adige, surrounded by the towering and dramatic Dolomites. Of course along the way we had to visit plenty of Amarone and Alto-Adige producers &#8230; When I lead a tour the wine is as important as the biking!</p>
<p>On Friday, our visit was to Tenuta San Leonardo outside of Trento, where they make a fabulous and world-reknown Bordeaux blend. A while back I heard of a story where a well-known wine collector from Beverly Hills, who claims to hate all Italian wines, was poured a glass of the San Leonardo and proclaimed it to be a great Graves.</p>
<p><a href="http://starckland.files.wordpress.com/2008/09/0sanleanardotabletrimmedbest.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-49" title="0sanleanardotabletrimmedbest" src="http://starckland.wordpress.com/files/2008/09/0sanleanardotabletrimmedbest.jpg?w=450" alt="" width="303" height="409" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em>I know my friends at <a href="http://dobianchi.wordpress.com/">Do Bianchi</a> and <a href="http://www.mondosapore.com/">MondoSapore</a> are disapointed in me for liking a Bordeaux blend made in Trentino, but San Leonardo has been growing these varieties for over 100 (pre-pheloxera!) years. Insult to injury: the cute doggie in the picture is named Barique.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">So we arrive at the estate, which includes the magnificent villa of the proprietor, the Marchese de Gonzaga (if you know your Mantuan history, you’re impressed). It sits among 700 acres of immaculately maintained vineyards, gardens and the forest that extends up to the surrounding mountains. The director of marketing, Fulvio is taking us through the vineyard when a Renault pulls up and out steps the Marchese himself. We chit-chat about biking in the region, the great weather, blah blah blah, but within a couple of minutes, in my broken Italian, I start sharing the story about the BH wine collector.</p>
<p>So next thing we know, <!--more-->instead of the one-hour &#8220;tourist tasting&#8221; we now have the Marchese himself personally taking us around. The guy is magnificent. He’s in his 70’s but seems 20 years younger and still involved in every aspect of this first-class and high-tech operation. We spent the rest of the day with him touring the grounds and the villa, and drinking multiple vintages, as you can see from the “fallen soldiers” in the picture. In addition to the reasonably priced, and very enjoyable Villa Gresti, he pulled out the San Leanardo ’95, ’99, ’00, ’01 and ’04, which were all fantastic. The San Leanardo is a blend of Cabernet, Merlot and supposedly Cab Franc, but it turns out that the root stock they bought (many many generations ago) is really Carmenere. This may be one of the best regions in the world for this seldom-seen variety. You can see from the pic that (as with all great visits in Italy) it ended with healthy dosages of grappa to send us on our way.</p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;">The topper was that he received his notice of “Tre Bicchieri&#8221; for the current vintage from <a href="http://www.gamberorosso.it/portaleEng/Homepage/homepage">Gambero Rosso</a> (the Wine Spectator of Italy &#8230; but much more respected) while we were there. Not surprising, as they have won it over 10 times. But <em>Complimenti </em>all the less!!!</p>
<p>And Grazie Mille to my friend in BH. May he enjoy many bottiglie of San Leonardo in the future!</p>
<p><a href="http://starckland.files.wordpress.com/2008/10/1sanleanardograpestrimbest.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-64" title="1sanleanardograpestrimbest" src="http://starckland.wordpress.com/files/2008/10/1sanleanardograpestrimbest.jpg?w=300" alt="" width="300" height="269" /></a></p>
<p><em>We were munching on some of the yummiest Merlot grapes I have ever tasted when the Marchese drove up! Notice how the grapes are trained on pergolas, the traditional method in the Aldo Adige. The pergolas make for breathtakingly beautiful vineyards, but many wineries are finding that they get better results using the more common Guyot vine training method. Time to go biking through the vineyards of the Alto Adige before they all switch!</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incidenti stradali: scooter finisce in canale, muore 15enne]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2008/09/04/pontecagnano-si-schiantano-con-lo-scooter-muore-15enne-ferito-gravemente-il-fidanzato/</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 11:56:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tragico incidente nella notte in via Cristoforo Colombo. Il ragazzo sedicenne che era alla guida del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="sommario">Tragico incidente nella notte in via Cristoforo Colombo. Il ragazzo sedicenne che era alla guida dello scooter è ora ricoverato in gravi condizioni all&#8217;ospedale &#8220;Ruggi&#8221; di Salerno</div>
<p>Una ragazza di 15 anni, S.F., ha perso la vita la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto in via Cristoforo Colombo a Pontecagnano (Salerno), mentre il suo fidanzato è rimasto seriamente ferito. I due giovani viaggiavano in sella ad uno scooter, quando per cause in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale, sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione. Pare che la giovane sia deceduta per annegamento.<br />
Il fidanzato, C.M. di 16 anni, invece ha riportato gravi ferite.<br />
Sottoposto ad intervento chirurgico è ora ricoverato in prognosi riservata all&#8217;ospedale di Salerno. Sulle cause che hanno determinato la tragedia indagano anche gli agenti della sezione volanti della questura di Salerno.</p>
<p>fonte www.ansa.it</p>
<p><span style="font-size:small;"><strong>Pontecagnano</strong>: si schiantano con lo scooter, muore 15enne, ferito gravemente il fidanzato</span></p>
<p><img src="http://www.salernonotizie.it/archivio_foto/a_incidente_moto_pontecagnano_notte_scooter_2.jpg" border="0" alt="" hspace="5" vspace="5" align="left" /> Viaggiavano a bordo di un motorino datogli in prestito da un amico, forse stavano andando verso il mare, per regalarsi qualche minuto di romanticismo. Federica Santamaria, 15 anni, e il fidanzato, un 18enne, entrambi di Pontecagnano, stanotte stavano percorrendo in sella ad uno scooter via Cristoforo Colombo, strada che collega il centro del comune picentino alla litoranea, quando sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione.</p>
<p>L’incidente ha provocato la morte della ragazza. Stando ai primi accertamenti effettuati sul corpo la quindicenne non sarebbe deceduta per le ferite riportate nell’impatto ma per annegamento: il canale di scarico era infatti pieno di scarico di acqua.</p>
<p>Il diciottenne, che nell&#8217;incidente ha riportato lo spappolamento della milza, è stato operato e si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di via San Leonardo. Dopo la caduta il ragazzo ha chiesto aiuto al custode di un parcheggio che sorge a pochi metri dal luogo dell’incidente.</p>
<p>Quando i volontari del Vopi sono giunti sul posto il ragazzo era in forte stato confusionale, sul braccio una profonda ferita poi lancinanti fitte alla pancia. «Avevo aperto il cancello per far uscire un camion – ha raccontato Michele Maresca custode del parcheggio Autuori – quando ho visto il ragazzo avvicinarsi a me.</p>
<p>Mi ha chiesto di accompagnarlo a Sant’Antonio. Era pieno di sangue». Il diciottenne ancora nulla ricorda di quanto successo, non ha neanche raccontato di essere in compagnia di Federica. Sono stati i poliziotti della sezione Volanti a ritrovare nel canale di irrigazione il corpo della ragazza. A rendere difficili le ricerche l’assenza di illuminazione lungo la strada.</p>
<p>Saranno le indagini ad accertare la precisa dinamica dell’incidente. Stamani gli uomini della Questura, coordinati dal vice questore Carmine Soriente e dal dott, Pio Russo, dirigente della Polizia Stradale, sono tornati sul luogo dell’incidente per effettuare gli ultimi rilievi.</p>
<p>fonte www.salernonotizie.it</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="titolo" colspan="2"><em><strong>Cade dallo scooter, muore a 15 anni </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td class="sottotitolo" colspan="2"><em><strong></strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td class="sommariotitolo" colspan="2"><em><strong>Lei annega in un canale di irrigazione mentre lui, ferito,  va a cercare i soccorsi</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td class="testo" colspan="2"><img class="image" src="http://www.ilmattino.it/mattino/20080905/foto/HE10_2742.jpg" alt="" /><br />
Ancora un tragico incidente. La vittima è una ragazza di 15 anni, Federica Santamaria. Il suo fidanzato, Emanuele Citro, è invece rimasto ferito. È accaduto la scorsa notte in via Cristoforo Colombo a Pontecagnano. I due giovani viaggiavano in sella ad uno scooter, quando per cause in fase di accertamento da parte della polizia, sono usciti di strada finendo in un canale di irrigazione. Pare che la giovane sia deceduta per annegamento. Il fidanzato, invece, ha riportato gravi ferite. Sottoposto ad intervento chirurgico è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Salerno. Il giovane si è subito rialzato dopo la caduta e ha, invano, chiesto aiuto ma era sotto choc e così non ha saputo dare indicazioni precise su quanto accaduto e su dove fosse la sua fidanzata. La ragazza, difatti, è stata ritrovata soltanto in un secondo momento.fonte www.ilmattino.it</p>
<p><strong><em>Federica annega mentre la stanno cercando</em></strong></p>
<p>EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. Federica Santamaria di appena 15 anni ha perso la vita annegata in un canale d&#8217;irrigazione mentre stava percorrendo via Colombo a Pontecagnano, a bordo del ciclomotore guidato dal fidanzato Emanuele Citro 18enne, anche lui di Pontecagnano. È questa l&#8217;ipotesi sostenuta dagli inquirenti che stanno cercando di fare piena luce sull&#8217;incidente stradale avvenuto l&#8217;altra sera intorno alle 22, sulla strada che collega il centro Picentino alla Litoranea. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Emanuele avrebbe perso il controllo del mezzo finendo nel canale colmo d&#8217;acqua. Federica sarebbe caduta dallo scooter con la testa all&#8217;ingiù finendo con il corpo sott&#8217;acqua. Nonostante il forte impatto e le ferite riportate, il ragazzo è riuscito a chiedere aiuto ad un vicino parcheggio di autocarri. Emanuele era sotto choc e pare non si trovasse nelle condizioni psico-fisiche tali da fornire le modalità dell&#8217;incidente. È stato allertato il servizio di emergenza del 118. Sul posto sono giunti gli operatori del Vopi di Pontecagnano che hanno condotto il ragazzo in ospedale. Qui è stato operato e ora è in prognosi riservata, è grave. Ma solo in un secondo momento i poliziotti della Sezione Volanti della questura di Salerno, allertati dal personale in servizio presso il drappello del locale nosocomio, si sarebbero accorti della presenza di Federica nel canale mentre stavano effettuando un attento monitoraggio del luogo dell&#8217;incidente. Emanuele pare non si trovasse nelle condizioni di fornire tutte le notizie utili. In un primo momento si era pensato ad una lite, ma quando i poliziotti hanno rinvenuto lo scooter e la ragazza nel canale hanno compreso che si era trattato effettivamente di un incidente. Purtroppo Federica non ce l&#8217;ha fatta ed il silenzio della notte che la ha prematuramente avvolta ha lasciato il posto allo strazio dei genitori Arturo Santamaria ed Angelina Castagna. Con i figli Gennaro ed Amalia, hanno cercato di rintracciare Federica sul cellulare, disperatamente, per tutta la serata, in preda ad un funesto presagio. Non vedendola arrivare a casa hanno tentato di mettersi in contatto più volte con la ragazza, ma invano. Appena avuta la notizia del sinistro, il fratello ha raggiunto in tutta fretta il luogo dell&#8217;incidente ed avrebbe visto la sorella riversa nel canale. Federica, studentessa al secondo anno all&#8217;istituto tecnico &#8220;Amendola&#8221;, viveva con la sua famiglia in via Scavata Caserosse dove la mamma gestisce l&#8217;unica salumeria della zona. Il papà, invece, è un dipendente della fabbrica di alluminio Gam. Le indagini sono state condotte dagli uomini della squadra mobile di Salerno diretta dal vicequestore Carmine Soriente con i colleghi della sezione Volanti, ad intervenire sul posto per i rilievi tecnici anche personale della polizia Stradale. Il ragazzo è ricoverato all&#8217;ospedale di San Leonardo in prognosi riservata dove è stato sottoposto ad un delicato intervento per l&#8217;asportazione della milza. La polizia ha accertato che si è trattato di un incidente nel quale non sono stati coinvolti altri mezzi. Con molta probabilità Emanuele avrebbe perso il controllo del motorino finendo nel canale d&#8217;irrigazione. Intanto, il corpo di Federica non è stato ancora consegnato alla famiglia. Le cause della morte dovrebbero essere note nella giornata di oggi quando il medico legale dovrebbe eseguire l&#8217;autopsia esterna sul cadavere della ragazzina. I funerali dovrebbero tenersi nella chiesa di Fuorni.</p>
<p>fonte www.ilmattino.it</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="titolo" colspan="2"><strong><em>«L’ho visto insanguinato, non riusciva a parlare»</em></strong><br />
<img class="image" src="http://www.ilmattino.it/mattino/20080905/foto/HE10_2807.jpg" alt="" /><br />
Pontecagnano Faiano. «Quella irresistibile voglia di vivere nei tuoi occhi un po&#8217; timidi resterà come rugiada fresca e pura nel cuore… e quando non basteranno più le lacrime per piangerti, le parole per raccontarti, i sogni per sognarti… quella goccia avrà il tuo odore, il tuo sapore, il tuo sorriso dentro noi, lì dove vivrai per sempre». Sono le parole rivolte a Federica dalle sue più care amiche. Le stesse con le quali ha condiviso per anni sogni, attese, speranze e tanti giorni di spensieratezza. Queste parole rappresentavano il bene che provavano per Federica. La ricordano come una ragazza allegra e piena di vita sempre disponibile con gli altri. Ora mancherà a tutti e sarà difficile colmare il vuoto che ha lasciato tra i familiari, i parenti e gli amici. Le più care amiche di Federica sono rimaste accanto alla famiglia per tutta la giornata di ieri. Hanno condiviso il dolore per una perdita così assurda ed inspiegabile. «Non riusciamo ancora a credere che Federica non sia più tra noi. Ci è sembrato di vivere un brutto sogno, ma poi abbiamo dovuto fare i conti con un destino crudele che ci ha portato via Federica», hanno detto alcune compagne. Intanto parla il custode del parcheggio di autocarri di via Colombo. Ai giornalisti ha descritto qui terribili momenti in cui si è visto davanti Emanuele Citro sanguinante. «Stavo facendo entrare un camion nel parcheggio quando mi sono visto arrivare questo ragazzo tutto sanguinante che cercava aiuto. Ho pensato al peggio e mi ha chiesto di accompagnarlo a Sant&#8217;Antonio, ma non ha saputo darmi delle spiegazioni su quanto gli era accaduto». Così Michele Maresca, il custode del parcheggio per autocarri Autori dove Emanuele Citro si è recato per chiedere soccorsi. L&#8217;uomo era ancora sotto choc per l&#8217;accaduto quando ieri mattina si è concesso ai giornalisti. «Non ho potuto fare molto se non avvisare i soccorsi. Ho pensato che il ragazzo fosse rimasto coinvolto in qualcosa di serio e così ho allertato le forze dell&#8217;ordine. Non ho potuto fare di più in quanto ero impegnato sul lavoro». Grazie all&#8217;intervento di Maresca, Emanuele Citro, già gravemente ferito, è stato trasportato in tutta fretta all&#8217;ospedale di San Leonardo. A soccorrerlo sono stati gli operatori del Vopi di Pontecagnano con il medico del Saut. Il ragazzo aveva ferite dappertutto e forti dolori alla pancia. I medici lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti di rito, ma si è resa necessaria lì&#8217;asportazione della milza. Emanuele vive con la famiglia in via Abate Conforti a Sant&#8217;Antonio di Pontecagnano con il papà Marcello e la mamma Donata sorrentino e poi i fratelli Biagio, Luca e Jonathan Mauro con la sorella Sonia. I familiari del ragazzo sono preoccupati per le sue condizioni di salute. Emanuele non sarebbe in pericolo di vita, ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. em.an.<br />
<strong> La giovane  Federica Santamarina</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="titolo" colspan="2"><em><strong>Un  dramma in pochi attimi: il fidanzato, ferito e sotto choc, non riesce a dare indicazioni utili ai soccorritori</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td class="sottotitolo" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td class="sommariotitolo" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td class="testo" colspan="2"><img class="image" src="http://www.ilmattino.it/mattino/20080905/foto/HE10_2800.jpg" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>fonte www.ilmattino.it</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><span style="font-size:small;">Pontecagnano: oggi l’autopsia sul corpo della giovane Federica</span></strong></p>
<p><img src="http://www.salernonotizie.it/archivio_foto/ospedale_corsia_2.jpg" border="0" alt="" hspace="5" vspace="5" align="left" /> Pontecagnano piange la giovane Federica. La ragazza deceduta nella notte tra mercoledì e giovedì dopo che il motorino guidato dal suo fidanzato è sbalzato fuori strada finendo in un canale di irrigazione, tra qualche giorno avrebbe preso a frequentare il secondo anno dell’Istituto Superiore Amendola.</p>
<p>A poche ore dal terribile incidente di via Cristoforo Colombo, strada che collega il centro del comune picentino alla litoranea, il 18enne alla guida dello scooter resta ricoverato al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona. Ascoltato ieri dal capo della Squadra Mobile, il vice questore Carmine Soriente, il ragazzo ha ripercorso quei terribili istanti. Una carezza rubata mentre lo scooter era in corsa, poi lo schianto ed in pochi istanti la tragedia.</p>
<p>Nulla quindi lascia pensare che l’incidente sia stato provocato da terzi. Prende sempre più piede, invece, l’ipotesi che la 15enne sia morta per annegamento. Federica sbalzata dalla sella dello scooter e finita in quel terribile canale di irrigazione, lungo pochi metri, non molto profondo, dolorante e priva di sensi, con il viso nell’acqua, molto probabilmente non sarebbe morta per le ferite riportate.</p>
<p>Sarà l’autopsia che sarà eseguita nel pomeriggio dal medico legale Giovanni Zotti ad accertare la precisa causa del decesso della quindicenne. Sulla morte di Federica il Pubblico Ministero Dionigio Verasani ha aperto un fascicolo di inchiesta. Quella notte sarà ricostruita in ogni dettaglio. Importante anche la testimonianza del custode del parcheggio dove il 18enne ha chiesto aiuto dopo l’impatto e che ieri ai microfoni del liratg ha raccontato quelle terribili ore di ricerche.</p>
<p>fontewww.salernonotizie.it</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="titolo" colspan="2"><strong><em>Il giovane, dal letto d’ospedale, chiede come sta la sua fidanzata. Non sa che è morta, bugie pietose</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="sottotitolo" colspan="2"><strong><em></em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="sommariotitolo" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td class="testo" colspan="2"><img class="image" src="http://www.ilmattino.it/mattino/20080906/foto/HE10_2699.jpg" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em>Emanuele non sa nulla e vuole Federica</em></strong></p>
<p>EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. Con molta probabilità la 15enne Federica Santamaria ha perso la vita annegando nel canale di irrigazione dopo essere stata sbalzata dalla sella del motorino sul quale viaggiava in compagnia del fidanzato 18enne Emanuele Citro di Pontecagnano. L&#8217;autopsia eseguita nella serata di ieri nell&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale di San Leonardo dal medico legale Giovanni Zotti sul corpo della ragazza non ha fornito indizi certi sulle cause del decesso, ma quella dell&#8217;annegamento resta l&#8217;ipotesi più probabile. «Soltanto con un esame istologico potremo esprimerci con certezza sulle cause che avrebbero provocato la morte della ragazza. Ed i primi risultati definitivi si avranno solo tra una ventina di giorni», dice il medico legale Zotti. Intanto, prosegue il lavoro degli investigatori, coordinati dal pm Dionigio Verasani, per ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente stradale avvenuto mercoledì sera lungo via Colombo, la strada che collega il centro cittadino di Pontecagnano con la Litoranea. Gli uomini della Squadra Mobile di Salerno, diretti dal vice questore Carmine Soriente sono alla ricerca di particolari ed indizi per fare piena luce sul sinistro. Federica ed Emanuele si trovavano su un motorino preso in prestito da un amico del ragazzo. Per qualche motivo Emanuele ha perso il controllo del mezzo finendo nel canale d&#8217;irrigazione. Federica è stata sommersa dall&#8217;acqua del canale. Il fidanzato è riuscito a rialzarsi ed a raggiungere il vicino parcheggio di autotrasporti Autori. Il custode Michele Maresca se l&#8217;è visto di fronte sanguinante: «Mi ha chiesto di accompagnarlo a Sant&#8217;Antonio, ma non potevo allontanarmi così ho allertato subito i soccorsi» ha detto. Emanuele è stato soccorso dagli operatori del Vopi di Pontecagnano e trasportato al vicino ospedale di San Leonardo dove i medici lo hanno sottoposto all’asportazione della milza. Mentre il corpo senza vita di Federica è stato rinvenuto solo dopo alcune ore dall&#8217;incidente chè è avvenuto intorno alle 22. A quanto pare Emanuele è già stato ascoltato dagli investigatori e non ha ancora saputo della morte della ragazza. I familiari non gli avrebbero ancora comunicato la brutta notizia e dal letto dell&#8217;ospedale avrebbe chiesto della fidanzata: «I giornali hanno parlato sia di me che di Federica», avrebbe detto Emanuele. La morte della ragazza ha lasciato sgomento l&#8217;intero quartiere di Scavata Caserosse dove viveva con il papà Arturo, la mamma Angelina Castagna, il fratello Gennaro e la sorella Amalia. La madre della ragazza gestisce l&#8217;unica salumeria della zona mentre il padre lavora in una vicina fabbrica per la lavorazione dell&#8217;alluminio. E si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Dopo la lettera scritta dalle compagne care, ieri gli amici della &#8220;banca&#8221; (punto di ritrovo dei ragazzi) le hanno dedicato queste parole: «Federica ci ha lasciato all&#8217;improvviso lasciando un vuoto nella vita di tutti noi e dei suoi parenti che l&#8217;amavano. Se n&#8217;è andata, speriamo senza soffrire, né capire quello che le stava accadendo, senza poter salutare nessuno, lasciandoci soli a piangere per lei. Federica, cara amica nostra, sappiamo che non vorresti vederci piangere, non tu che ridevi sempre, non tu che ci hai sempre incoraggiato e sostenuto per ogni difficoltà. Ti vogliamo ricordare così con il tuo sorriso, con la tua dolcezza, con la tua voglia immensa di vivere, con la forza che hai sempre avuto in qualunque momento. Con il sorriso rimarrai nei nostri cuori per sempre».</p>
<p>fonte www.ilmattino.it</p>
<p><strong><em><span style="font-size:small;">Incidente mortale: denunciato</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="font-size:small;"> dalla Polizia il fidanzato di Federica,</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="font-size:small;"> aveva bevuto troppo </span></em></strong></p>
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<p align="left"><span style="font-size:small;"> </span></p>
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<td class="vuoto" colspan="2" width="468"><img src="http://www.ecodibergamo.it/EcoOnLine/Assets/CRONACA/INCIDENTI/2007/05_20_Treviglio/incidente%20tr--320x213.jpg" border="0" alt="" hspace="5" vspace="5" align="left" /> Gli esiti delle indagini relative all’incidente stradale, avvenuto a Pontecagnano la sera del 3 settembre u.s., nel quale ha perso la vita la giovane F. S., espletate, nell’immediatezza dei fatti dalla Sezione Volanti, dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Stradale di Salerno, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’incidente.E. C., nato a Battipaglia, di anni 18, mentre era alla guida del ciclomotore ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada, finendo la sua corsa in un canale pieno d’acqua, posto a margine della carreggiata. Il forte impatto ha causato gravi ferite al centauro ed il decesso della giovanissima passeggera.</p>
<p>Gli esami clinici hanno evidenziato lo stato di ebbrezza da sostanze stupefacenti di E. C. che aveva assunto sostanze cannabinoidi. Tale circostanza, insieme al fatto che tutte le verifiche hanno escluso il coinvolgimento di terzi responsabili, hanno determinato la denuncia in stato di libertà di E. C., responsabile di guida sotto l’effetto di sostanza stupefacente.</p>
<p>Lo stesso, inoltre, è stato contravvenzionato ai sensi del Codice della Strada perché era alla guida senza aver conseguito il patentino di abilitazione e perché lo scooter era privo di assicurazione, per aver condotto il ciclomotore a velocità non moderata in ore notturne nonché per aver trasportato un passeggero su un veicolo non omologato.</p>
<p>fonte www.salernonotizie.it</td>
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<h1 class="titolo">SALERNO INCIDENTE MORTALE DELLA 15ENNE, ERA DROGATO IL CONDUCENTE</h1>
<p>Aveva fumato uno spinello Emanuele Citro, il 18enne che era alla guida del Piaggio Liberty finito fuori strada, mercoledì notte, in via Cristoforo Colombo, a Pontecagnano. La caduta in una vasca di scolo causò la morte della sua fidanzatina, la quindicenne Federica Santamaria, morta sul colpo, come ha poi accertato l´esame autoptico effettuato dal medico legale Giovanni Zotti, per una gravissima emorragia interna. Gli esami clinici a cui il diciottenne è stato sottoposto subito dopo il drammatico incidente, hanno evidenziato l´assunzione di sostanze cannabinoidi e per questo è stato denunciato in stato di libertá per guida in stato di ebbrezza. Il ragazzo è stato inoltre contravvenzionato ai sensi del Codice della Strada perchè era alla guida senza aver conseguito il necessario patentino di abilitazione e perchè lo scooter era privo di assicurazione. E´ stato poi multato anche per aver condotto il ciclomotore a velocitá non moderata nelle ore notturne e per aver trasportato un passeggero su un veicolo non omologato. La giornata di ieri ha segnato una svolta nelle indagini sulla morte di Federica Santamaria, la quindicenne di Pontecagnano rimasta uccisa mentre era a bordo di un Liberty Piaggio 50 guidato dal fidanzato diciottenne Emanuele Citro, coinvolta in un drammatico incidente avvenuto nella notte del 3 settembre scorso in via Cristoforo Colombo, a pochi passi dalla litoranea di Pontecagnano. Gli agenti della Questura di Salerno, dopo una serie di accertamenti condotti dalla polizia hanno denunciato a piede libero Emanuele Citro, a tutt´oggi ricoverato in condizioni critiche presso l´ospedale Ruggi di Salerno, con l´accusa di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e nello specifico di cannabinoidi. Gli agenti hanno accertato che nella dinamica del sinistro non è rimasta coinvolta nessun´altra autovettura o motocicletta e che lo scooter con i due ragazzi a bordo è finito fuori strada solo per una manovra errata e per l´elevata velocità.<br />
Inoltre Citro è stato sanzionato per aver guidato senza patentino e ad eccessiva velocità uno scooter che era anche sprovvisto di regolare assicurazione. Altra conferma ufficiale arriva dal referto del medico legale che ha eseguito l´autopsia sul corpo della quindicenne. Federica è deceduta in seguito ad un tremendo colpo di frusta che le ha reciso di vasi sanguigni del collo e non, come si pensava all´inizio, per annegamento essendo finita nel canale laterale alla strada dove scorrono le acque per l´irrigazione dei campi.Ieri mattina, intanto, presso la chiesa dell´Immacolata a Pontecagnano, si sono svolti i funerali della ragazza con la presenza di centinaia di persone. La lista delle morti sulle strade salernitane purtroppo continua ad allungarsi. Nella tarda serata di venerdì, nei pressi dello svincolo di Lancusi Fisciano della Salerno- Avellino, ha perso la vita una infermiera quarantasettenne Nicolina Pecoraro anni di Mercato San Severino nella Valle dell´Irno, rimasta uccisa dopo una carambola a bordo della sua autovettura. Ancora sangue sulle autostrade dopo Cetara in Costiera Amalfitana e il Cilento.</p>
<p>www.positanonews.com</p>
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<td class="titolo" colspan="2"><em><strong>«Non avevamo mai visto il suo ragazzo»</strong></em></td>
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<td class="testo" colspan="2">Pontecagnano Faiano. «Non conoscevamo questo ragazzo. I genitori di Federica non lo hanno mai visto. Era solo uno dei suoi tanti amici non sappiamo neanche se fossero davvero fidanzati». A parlare è lo zio di Fede Francesco Bottone, sposato con AnnaMaria Castagna sorella della mamma della 15enne che ha perso prematuramente la vita. «Federica frequentava spesso la nostra casa. Eravamo i suoi genitori putativi. Con mia figlia Lucia erano come sorelle. In questo momento non abbiamo parole per poter esprimere il nostro dolore, specie i genitori di Federica. Siamo tutti addolorati».</p>
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<td class="sottotitolo" colspan="2">La polizia chiude le indagini sull’incidente che è costato la vita alla quindicenne Federica Santamaria il fidanzato Emanuele non era lucido</td>
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<td class="testo" colspan="2"><img class="image" src="http://www.ilmattino.it/mattino/20080907/foto/HE10_2696.jpg" alt="" /></p>
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<td class="titolo" colspan="2">Il parroco: ragazzi, abbiate  rispetto per la vita</td>
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<td class="sottotitolo" colspan="2"></td>
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<td class="testo" colspan="2">PETRONILLA CARILLO Proprio mentre in chiesa a Pontecagnano arriva il feretro bianco che custodisce il corpo di Federica Santamaria, a Salerno il capo della Mobile, il vicequestore Carmine Soriente, firma gli atti da portare in procura: una denuncia, sia pure in stato di libertà, nei confronti di Emanuele Citro, il 18enne che l’altra sera era alla guida dello scooter-killer. I risultati delle analisi eseguite sul giovane fidanzatino della vittima sono state consegnate l’altra sera alla polizia. Parlano chiaro: Emanuele si era messo alla guida dello scooter nonostante lo stato di alterazione dovuto all’uso di sostanze cannabinoidi. Gli uomini della Mobile, in collaborazione con i colleghi della Polstrada (diretti dal vicequestore Pio Russo), hanno dunque chiuso le indagini e consegnato il fascicolo in procura. Escluso il coinvolgimento di terzi responsabili, gli investigatori non hanno dubbi sul fatto che la responsabilità dell’incidente che ha causato la morte della 15enne, sia da attribuire alla guida dello scooter sotto effetto di sostanza stupefacente. Il ragazzo, dunque, era in uno stato di alterazione psicofisica dovuto al fatto di aver fumato una canna, e così avrebbe perso il controllo dello scooter. Di qui, secondo gli inquirenti, anche il suo stordimento quando è andato a chiedere aiuto al custode dell’Autotrasporti Autuori: il forte stato di choc dovuto, secondo gli investigatori, non era dovuto soltanto alla violenta caduta dallo scooter. Difatti Emanuele, secondo la testimonianza di Michele Maresca, il primo a soccorrerlo, non ricordava di essere in compagnia di Federica: o meglio, cercava di parlare, senza riuscire a farsi comprendere. Il ragazzo è anche stato contravvenzionato, ai sensi del codice della strada, perché alla guida del motorino senza aver conseguito il patentino di abilitazione e perché lo stesso mezzo era privo di assicurazione; infine per aver condotto il ciclomotore a velocità non moderata in ore notturne nonché per aver trasportato un passeggero su un veicolo non omologato. La polizia, dunque, adotta il pugno duro. Sarà ora compito del magistrato valutare se, a carico del giovane, possano essere gli estremi per un’accusa di omicidio colposo. Questa la ricostruzione dei fatti. Mercoledì sera in via Colombo, il 18enne, mentre era alla guida del ciclomotore ha perso il controllo del mezzo, complice anche la forte velocità, ed è finito fuori strada. Lo scooter ha finito la sua corsa in un canale pieno d’acqua, posto a margine della carreggiata. Il forte impatto ha causato gravi ferite al centauro ed la morte della giovanissima passeggera la quale, secondo gli esiti dell’autopsia potrebbe essere morta per annegamento. La famiglia della ragazza, affranta dal dolore, preferisce non commentare la decisione degli investigatori. Per tutti parla soltanto uno zio di Federica, Francesco Bottone, cognato della mamma della ragazza. «Questo ragazzo &#8211; dice &#8211; noi non lo conoscevamo neanche. A quindici anni non si può parlare di fidanzato ma soltanto di un amico. In questo momento il dolore è tanto grande che non riusciamo neanche a pensare al futuro. Per quanto accaduto sarà la giustizia a fare il suo corso». Intanto Emanuele resta ricoverato in ospedale e soltanto ieri la sua famiglia ha iniziato, con l’aiuto di uno psicologo, a raccontargli quanto accaduto l’altra sera. Alcuni dei suoi parenti sono invece andati a trovare Federica all’obitorio. (Ha collaborato Emanuela Anfuso)<br />
fonte www.ilmattino.it</p>
<p><em><strong>PONTECAGNANO. DOPO LA TRAGICA MORTE DI FEDERICA</strong></em></p>
<p><em><strong>La madre del ragazzo: «Emanuele non si droga»</strong></em></p>
<p>EMANUELA ANFUSO Pontecagnano Faiano. «Emanuele non è un drogato e non fa uso di alcol. In questi giorni si è detto di tutto su di lui, ma mio figlio è un ragazzo semplice senza grilli per la testa». È lo sfogo di Donata Sorrentino, mamma di Emanuele Citro rimasto coinvolto mercoledì scorso in un incidente stradale dove ha perso la vita Federica Santamaria di 15 anni. La signora Donata ha dichiarato al telefono: «È un momento di dolore sia per la mia famiglia che per quella di Federica. Per adesso voglio solo stare vicino ad Emanuele. I medici mi hanno detto che dovrebbe essere sottoposto anche ad un intervento al braccio. Anche noi abbiamo il cuore spezzato e ci stiamo facendo forza per superare tutto». Ma Emanuele è a conoscenza di quanto è capitato a Federica? «No, i sanitari ci hanno consigliato di lasciarlo tranquillo e non sa nulla circa la morte della ragazza e dei funerali». Avete intenzione di rivolgervi ai genitori di Federica? «Con molta probabilità lo faremo. Nei prossimi giorni potremo pensare di inviare una lettera di condoglianze ai genitori della povera Federica. Siamo dispiaciuti anche noi di quanto è accaduto. I ragazzi pare si conoscessero da poco». Intanto, continuano a giungere messaggi di cordoglio per Federica. Le sue tante amiche hanno intenzione di mantenere vivo il ricordo «di una ragazza splendida e piena di vita. Federica rimarrà per sempre nei nostri cuori». Anche i compagni di Emanuele si sono fatti avanti. «Ha sbagliato, ma è un bravo ragazzo e non lo abbandoneremo». E la morte assurda di una ragazza di appena 15 anni ha sensibilizzato tutti. La città si è divisa in colpevolisti ed innocentisti, ma tanti genitori si dicono preoccupati delle precarie condizioni delle strade cittadine. Chiedono maggiori controlli: «C’è scarsa illuminazione e l&#8217;asfalto in molti punti è sconnesso». L&#8217;incidente è avvenuto in via Colombo, una strada poco illuminata con canali di irrigazione ai bordi della carreggiata. Emanuele e Federica erano su un motorino ed all&#8217;improvviso il ragazzo pare abbia perso il controllo del mezzo finendo nel canale. La caduta si è rivelata fatale per la 15enne, deceduta in seguito ad una emorragia. Intanto proseguono le indagini della squadra mobile di Salerno diretta dal vice questore Carmine Soriente e della Polstrada del comandante Pio Russo. La posizione di Emanuele Citro è al vaglio della magistratura.</p>
<p>fonte www.ilmattino.it</td>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Santuario di San Leonardo in Siponto]]></title>
<link>http://visuale.wordpress.com/2008/06/14/santuario-di-san-leonardo-in-siponto-2/</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 20:46:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
<guid>http://visuale.wordpress.com/2008/06/14/santuario-di-san-leonardo-in-siponto-2/</guid>
<description><![CDATA[Il fastoso portale, incorniciato da un baldacchino che poggia su colonne sostenute da leoni stilofor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://visuale.wordpress.com/files/2008/06/portale_san_leonardo.jpg"><img src="http://visuale.wordpress.com/files/2008/06/portale_san_leonardo.jpg?w=225" alt="Portale chiesa San Leonardo" width="225" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-302" /></a></p>
<p>Il fastoso portale, incorniciato da un baldacchino che poggia su colonne sostenute da leoni stilofori, è tipico della scultura pugliese del XII secolo</p>
</div>]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Rinderrouladen mit Pflaumenfüllung und Merlot]]></title>
<link>http://hausmannskost.wordpress.com/2008/03/10/rinderrouladen-mit-pflaumenfullung-und-merlot/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 20:41:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>wolfhos</dc:creator>
<guid>http://hausmannskost.wordpress.com/2008/03/10/rinderrouladen-mit-pflaumenfullung-und-merlot/</guid>
<description><![CDATA[Die drei Komponenten Rindfleisch, Pflaumen und Merlot ergänzen sich wunderbar, sowohl in als auch ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Die drei Komponenten Rindfleisch, Pflaumen und Merlot ergänzen sich wunderbar, sowohl in als auch neben der Sauce.</p>
<p>4 große Rouladen<br />
Süßer Senf<br />
8 Scheiben Speck<br />
Mehl</p>
<p><b>Füllung:<br />
</b>2 kleine Zwiebeln<br />
150 g getrocknete Pflaumen<br />
3 Knoblauchzehen<br />
Merlot</p>
<p><b>Sauce:<br />
</b>Wurzelgemüse<br />
Knochen<br />
Merlot, Fonds<br />
Creme Fraiche<br />
Pfeffer, Petersilie, Muskatnuss</p>
<p>Zuerst die Füllung zubereiten: Zwiebeln andünsten, Pflaumen hinzu, zum Schluss Knofi, mit einem Schuss Wein ablöschen und einkochen lassen. Rouladen, mit Salz, Pfeffer und Senf einreiben, Speckscheiben auflegen, füllen, rollen und zubinden. Mit Mehl bestäuben und portionsweise mit Wurzelgemüse und Knochen anbraten, Rouladen in ein Auflaufform. Bratensatz mit Wein und Fonds ablöschen, würzen und über die Roulladen gießen. Rouladen benötigen viel Flüssigkeit. Im Ofen zwei Stunden schmoren (220 Grad, später weniger). Rouladen, aus dem Bratenfond nehmen und abgedeckt in den abgeschalteten, aber warmen Ofen zurück. Sauce einkochen und würzen.</p>
<p>Mein Merlot am Wochenende war ein italienischer von San Leonardo aus dem Trentino (Vigneti di Dolomiti DOC)  2004. Die Farbe war granatrot und relativ hell. Im Geruch tritt die slowenische Eiche sofort deutlich hervor. Dann auch pfeffrig der Alkohol, ferner Tabak, dichte Frucht, Kirsche, Himbeere, Rose, Sanddorn, Muskatnuss. Der Geschmack zeigt eine frische Säure, wieder feurig-pfeffrig der Alkohol, Frucht. Der Körper ist rund, extraktreich und lang. Die Tannine haben eine deutliche Reife und nur noch wenig Biss. Anfänglich hatte der Merlot ein schönes Gleichgewicht zwischen strenger Säure und reife Noten, später wirkt er etwas müde. Und insgesamt etwas zu alkoholisch. Zu den Rouladen passte er ausgezeichnet, mein Favorit wird es aber nicht.</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3255/2324332441_4f65989e46_o.jpg" height="300" width="400" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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