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	<title>satyricon &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/satyricon/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "satyricon"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 03:52:48 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Legendary Black Metal Icon Sends A Message To Ronnie James Dio]]></title>
<link>http://distortednews.wordpress.com/2009/11/26/legendary-black-metal-icon-sends-a-message-to-ronnie-james-dio/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:20:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sam Stowe</dc:creator>
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<description><![CDATA[Satyr, of legendary Black Metal band Satyricon sent a message of support to Dio, who recently was di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Satyr, of legendary Black Metal band Satyricon sent a message of support to Dio, who recently was diagnosed with stomach cancer.</p>
<p><em>“I grew up as a huge Rainbow fan and records like ‘Rising’ were huge for me. We had heard a lot of speculation that things had turned for the worst for him but Satyricon and myself would like to wish him all of the best for getting through this and getting better in the future.”</em></p>
<p>This shows that Dio has inspired people from all over the world and in many different cultures.</p>
<p>Long Live Ronnie James Dio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il piacere della danza nell'antichità]]></title>
<link>http://archaiologhia.wordpress.com/2009/11/23/il-piacere-della-danza-nellantichita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanna1978</dc:creator>
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<description><![CDATA[Danzatrice egiziana Si tiene in questi giorni a Torino una mostra intitolata “Luxus: il piacere dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_13" class="wp-caption aligncenter" style="width: 217px"><a href="http://www.museoegizio.it/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-13 " title="Danzatrice egiziana" src="http://archaiologhia.wordpress.com/files/2009/11/danzatrice-egiziana-ok.jpg?w=300" alt="" width="207" height="134" /></a><p class="wp-caption-text">Danzatrice egiziana</p></div>
<p style="text-align:justify;">Si tiene in questi giorni a Torino una mostra intitolata “<a class="wp-caption" href="http://www.fondazionednart.it/prog_intro.php?m=81&#38;p=56" target="_blank">Luxus: il piacere della vita nella Roma imperiale</a>” che raccoglie diversi oggetti fra i più rappresentativi delle raffinatezze e del gusto estetico dell’antica Roma. Tra gli oggetti esposti, uno in particolare, un bassorilievo in bronzo, raffigura una fanciulla completamente ricoperta da veli flessuosi che esegue un delicato passo di danza.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell’arte antica, fin dall’epoca preistorica, compaiono spesso immagini che raffigurano danzatori e danzatrici impegnati nell’esecuzione di movimenti semplici o complessi, singolarmente oppure in gruppo. Dipinti, statue o bassorilievi sono, insieme alle fonti letterarie, l’unica testimonianza in grado di trasmetterci le suggestioni delle antiche danze e farci comprendere quale fosse il loro significato e quali le finalità.</p>
<p style="text-align:justify;">Una delle immagini più belle appartiene all’orizzonte culturale dell’antico Egitto. Si tratta di un piccolo <em>ostrakon</em>, un frammento di calcare conservato presso il Museo Egizio a Torino, in cui è rappresentata una danzatrice che esegue una complessa torsione del corpo all’indietro. La ballerina, una professionista vista la complessità del movimento,  indossa soltanto un corto gonnellino nero e preziosi orecchini d’oro, dalla testa, completamente reclinata all’indietro scendono lunghi capelli corvini. La raffigurazione semplice ma allo stesso tempo sensuale, ci suggerisce alcune delle peculiarità proprie della danza presso gli Egizi come per esempio la presenza di ballerini esperti, che praticavano la loro attività soprattutto al servizio dei templi, e la complessità dei gesti quasi al limite dell’acrobazia. Altra caratteristica molto importante doveva essere la <strong>mimesi</strong> dei movimenti che riproducevano quegli elementi  che avevano maggiore importanza nei cicli della vita e della morte della natura: i sacerdoti e lo stesso faraone durante alcune cerimonie compivano danze che imitavano i movimenti degli astri e del sole in particolar modo.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell’antica Grecia la danza svolgeva funzioni propedeutiche: lo scopo principale di questa disciplina di origini divine, insieme alla musica e alla poesia, era infatti quello di formare i fanciulli e le fanciulle ai principi della bellezza e del valore (<em><strong>kalos kagathos</strong></em>). Una delle espressioni coreutiche che meglio esplica questo principio è la “<strong>pirrica</strong>”. Il significato della parola sarebbe da mettere in relazione al colore rosso del fuoco che incute timore all’avversario e infatti i movimenti, eseguiti singolarmente o in coppia, imitavano i gesti di un combattimento. Arte militare, astuzia nella lotta e armonia del passo danzato si fondono insieme. Movimenti ugualmente solenni doveva avere l’&#8221;<strong>emmeleia</strong>&#8220;, danza religiosa per eccellenza, nella quale l’atteggiamento del corpo era finalizzato all’espressione della preghiera o a rendere grazie alle divinità alle quali era rivolta. È evidente dunque che la danza in Grecia è parte integrante di molte attività pubbliche, gruppi di ballerini compongono il “<strong>coro</strong>” delle tragedie e delle commedie ed eseguono rispettivamente movimenti composti e solenni nel primo tipo di rappresentazioni e passi improvvisati e apparentemente disordinati nel secondo tipo. Non sempre infatti i gesti sono sottoposti ad un rigido controllo formale: l’ebbrezza data dal vino e la frenesia del rito orgiastico rivolto a Dioniso dalle <strong>menadi</strong> ci mostrano un completo abbandono del corpo che si lascia trascinare dall’ energia del ritmo verso movimenti estremi.</p>
<div id="attachment_14" class="wp-caption aligncenter" style="width: 176px"><a href="http://www.mazaraonline.it/satiro/museo_satiro_01.htm" target="_blank"><img class="size-full wp-image-14  " title="Satiro danzante" src="http://archaiologhia.wordpress.com/files/2009/11/satiro.jpg" alt="" width="166" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Satiro danzante</p></div>
<p style="text-align:justify;">Il satiro danzante, riemerso dal fondo del mare di Mazara del Vallo, è un chiaro esempio della frenesia dalla quale si lasciavano trasportare coloro che partecipavano ai culti dionisiaci.</p>
<p style="text-align:justify;">A Roma la danza assume un significato diverso. Legata originariamente a manifestazioni religiose, come per esempio le cerimonie eseguite dai <strong>sacerdoti Salii</strong> o dal collegio dei <strong>Fratres Arvales</strong>, delle quali già in epoca repubblicana si era perso il più remoto significato, diventa a partire dall’età augustea una forma di intrattenimento generalmente osteggiata dai difensori delle più antiche tradizioni morali.</p>
<p style="text-align:justify;">Sulla base delle testimonianze letterarie a nostra disposizione è possibile intuire che i Salii eseguivano una sorta di <strong>danza di guerra</strong> scandendo il ritmo dei movimenti e del canto con la percussione delle lance sugli scudi. Le successive manifestazioni coreutiche persero ben presto questa loro originaria austerità e dopo la conquista della Grecia e nonostante l’importazione di usi e costumi di questa civiltà, la danza non assunse a Roma la stessa importanza ai fini dell’educazione. I giovani che imparavano quest’arte, che pure era di gran moda, erano malvisti dai benpensanti e così tutti coloro, specialmente personalità di pubblico rilievo, che venivano sorpresi a ballare.  Eppure, proprio nella Roma di epoca augustea assume grande rilievo una forma di spettacolo, la <strong>pantomima</strong>, che è una delle radici sulle quali si fonda il balletto moderno. La pantomima era un’azione scenica, di argomento tragico o comico, nella quale l’assenza del parlato viene sostituita dalle movenze del corpo e dalla musica. La gestualità, soprattutto delle mani, suggeriva allo spettatore sentimenti e situazioni. In origine soltanto gli uomini potevano dedicarsi a questa disciplina e quando, a partire dal IV secolo d.C., vi presero parte anche le donne, si concesse sempre maggiore spazio alla sensualità e all’erotismo che determinarono una ferma condanna soprattutto da parte dei primi cristiani. Le donne d’altro canto erano le protagoniste indiscusse di un altro genere di spettacolo, il <strong>mimo</strong>, basato anch’esso sulla riproduzione di un’azione drammatica o divertente. Tali esibizioni riscuotevano tanto successo quanto biasimo perché si concludevano generalmente con uno spogliarello (la <strong><em>nudatio mimarum</em></strong>) che faceva assimilare le protagoniste a vere e proprie meretrici.</p>
<p style="text-align:justify;">La danza non godeva dunque di una buona fama, tuttavia in epoca imperiale nelle case private più ricche si tenevano spesso rappresentazioni coreutiche che impegnavano ospiti e padroni. Esemplare è, a questo proposito, il racconto del <strong>Satyricon</strong> di Petronio che fa esibire Trimalcione e la sua sposa lieti di godere delle gioie della vita che pure dura un attimo. I piaceri dell’esistenza, la danza e la morte si intrecciano nel banchetto di Trimalcione e in un affresco rinvenuto presso una tomba a Cuma: tre  figure semischeletriche si ballano e invitano a godere della vita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ritorno de "L'odore dei soldi"]]></title>
<link>http://discutere.wordpress.com/2009/11/18/il-ritorno-de-lodore-dei-soldi/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:30:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>discutere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torna in libreria, con tutti gli aggiornamenti rispetto agli ultimi processi e alle ultime sentenze,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Torna in libreria, con tutti gli aggiornamenti rispetto agli ultimi processi e alle ultime sentenze, il mio libro “L’odore dei soldi”, scritto insieme a Elio Veltri (Editori Riuniti), che nel 2001 ha venduto 350 mila copie, provocando, pochi mesi dopo, l’epurazione dalla Rai di Biagi, Santoro e Luttazzi. Pubblico di seguito uno stralcio della mia prefazione.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nelle prime due settimane “L’odore dei soldi” ha venduto 18 mila copie (merito anche di misteriosi personaggi che si presentano nelle librerie più in vista, come quella dell’aeroporto di Fiumicino, a fare incetta di tutte le copie disponibili, come mi viene riferito dal mio direttore di allora, Ezio Mauro, che l’ha saputo dall’editore Carlo De Benedetti). Della presentazione alla Camera, riferiscono soltanto la Lucca sul “Manifesto” e un articolo di “Liberazione”. Ma la recensione del Manifesto viene notata da Daniele Luttazzi, attore satirico che lavora per Raidue diretta da Carlo Freccero. Luttazzi si procura “L’odore dei soldi” e comincia a leggerlo. Resta colpito dall’ultima vera intervista di Paolo Borsellino prima di morire (rifiutata da tutti i tg Rai e trasmessa nottetempo da RaiNews24 il 19 settembre 2000), in cui il giudice antimafia parla di indagini sui rapporti fra Berlusconi, Marcello Dell’Utri e il cosiddetto “stalliere di Arcore”, il boss mafioso Vittorio Mangano.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Scorre gli stralci della requisitoria del pm di Caltanissetta Luca Tescaroli, che parla anche delle indagini in corso su Berlusconi e Dell’Utri come possibili “mandanti a volto coperto” delle stragi politico-mafiose del 1992-‘93 (indagini all’epoca ancora aperte: saranno archiviate fra mille polemiche soltanto nel 2002). Legge le sintesi dei rapporti dei consulenti tecnici della procura di Palermo sui finanziamenti alle società – le “Holding Italiane” numerate dalla 1 alla 37 – che controllano la Fininvest, imbottite fra il 1978 e il 1983 di oltre 500 miliardi di lire al valore attuale di origine misteriosa e mai spiegata. Non crede ai suoi occhi dinanzi agli esilaranti interrogatori di Berlusconi e Dell’Utri nel processo Publitalia, in cui Dell’Utri è stato appena condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per false fatture e frode fiscale. Luttazzi divora il libro in un paio di giorni. Trova strano che nessuno ne parli: il materiale è incandescente.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’attore conduce su Raidue un programma “Satyricon”, dichiaratamente ispirato al “David Letterman Show” e di grande successo, vicino al 15 per cento di share, con un pubblico (sopra i 2 milioni di persone) addirittura superiore alla “Piovra 10” e a “Porta a Porta”, ma soprattutto alla concorrenza di Mediaset, che in prima serata strapazza la Rai col “Grande Fratello”. Ogni settimana Luttazzi intervista personaggi della politica, della cultura, dello spettacolo, dello sport. Decide di invitarmi per parlare de “L’odore dei soldi”, che intanto sta scalando le classifiche (il 10 marzo, la settimana precedente la trasmissione, è secondo nella saggistica davanti a “L’Italia che ho in mente”, cioè alla raccolta dei discorsi di Silvio Berlusconi pubblicata da Mondadori). Il suo accordo con Carlo Freccero, direttore di Raidue, gli permette la più ampia libertà nella scelta degli ospiti e degli argomenti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’addetta al casting Raffaella Fioretta mi telefona per concordare la data della registrazione: sarà il martedì 13 marzo, la puntata andrà in onda l’indomani, cioè mercoledì 14. Chiedo di poter incontrare Luttazzi qualche minuto prima della registrazione. Non ci siamo mai visti né conosciuti, e, vista la delicatezza e la complessità dei temi trattati nel libro, voglio capire fin dove Daniele intende spingersi con le domande. Mi dicono di presentarmi in studio alle 20, un’ora prima della registrazione. Lì, nel backstage, incontro David Zard, il produttore che è venuto ad accompagnare un altro ospite, Riccardo Cocciante. Conosco Freccero e la sua assistente Enza Gentile. I ragazzi della produzione Ballandi mi sottopongono al rito che tocca a tutti gli ospiti di “Satyricon”: devo posare per una Polaroid istantanea, sulla quale mi viene chiesto di scrivere a pennarello una dedica al conduttore. La mia, improvvisata sul momento in preda all’emozione, è questa: “Ecco un teppista (quasi) paragonabile a te. Uno che, con quel che dirà, anticiperà la chiusura di Satyricon”. Ancora non posso credere che Luttazzi vorrà rovinarsi la carriera facendomi parlare di un libro del genere in un momento del genere. Lui intanto, bloccato nel traffico romano, non si vede. Io intanto vengo presentato alle ragazze della scuderia di Schicchi, che “assistono” Luttazzi in studio. Una, Edelweiss, è vestita (si fa per dire) con un paio di francobolli di carta stagnola. Mentre sto per perdere i sensi, arriva Daniele. Qualche minuto dopo le 20,30. Appena in tempo per cambiarsi, incontrare la regista Franza Di Rosa per gli ultimi dettagli, salutare di corsa noi ospiti e infilarsi in studio. Mi sfreccia davanti alla velocità della luce, riesco a malapena a stringergli la mano, senza poter concordare nulla. “Ci vediamo dentro”, mi sibila parlando più veloce di quanto cammini. Quando tocca a me, dunque, non ho la più pallida idea di quel che mi chiederà. Nessuna prova, nessuna domanda concordata, tutto improvvisato, senza rete. Anche il distacco improvviso di un pezzo di scenografia che provoca un botto in studio, facendo sussultare tutti visto che in quel momento stiamo parlando delle bombe del 1992-’93.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Luttazzi mi fa domande su tutto quanto ha letto nel libro: la mafia, le stragi, lo “stalliere” mafioso, i soldi di dubbia origine, la nascita di Forza Italia. Il pubblico ascolta ammutolito i 26 minuti dell’intervista, interrompendo più volte con applausi. Alla fine Daniele mi dice: “A questo punto mi chiedo in che paese viviamo. Comunque volevo ringraziarti perché, scrivendo questo libro e parlando come fai, dimostri di essere un uomo libero. E non è facile trovare uomini liberi in quest’Italia di merda”. Io ricambio: “Sai chi mi ricordi? Quel governatore della Pennsylvania che un giorno si presentò in televisione, si infilò la canna di una pistola in bocca, e si sparò”. Mentre torno dietro le quinte, mi viene incontro un Freccero molto emozionato: “Sei stato efficacissimo. Se potessi, ti darei subito un programma. Ma, da domani sera, non avrò più una rete&#8230;”. La registrazione con gli altri ospiti va a rilento, e a un certo punto lascio gli studi Rai per andare a cena. Ho appuntamento al ristorante con Curzio Maltese e il giovane regista Paolo Sorrentino, che diverrà celebre per “Il Divo”. Racconto quel che è appena successo, ci domandiamo se la Rai oserà mai trasmettere quell’intervista.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Luttazzi mi racconterà che, finita la registrazione, domandò a Freccero: “L’intervista a Travaglio può andare in onda?”. E il direttore lo rassicurò: “Certamente. Travaglio non ha fatto altro che raccontare i documenti del suo libro”. Luttazzi è un sorvegliato speciale da un bel po’. In quell’edizione di “Satyricon” ne ha già combinate di tutti i colori. Ha annusato gli slip rossi di Anna Falchi infilandoseli nel taschino come pochette. Ha mangiato una finta cacca di cioccolato in risposta al consigliere Rai Alberto Contri che gliel’aveva suggerita come l’ultima cosa disgustosa che gli restava da fare. Ha intervistato Marco Pannella che ha attaccato la Chiesa per la sua posizione sulla droga, la pillola del giorno dopo e il preservativo (“un brutale attacco al Papa”, per l’Osservatore Romano). E poi il direttore di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, che ha rincarato la dose sul cardinale Camillo Ruini e su Massimo D’Alema. Visti i precedenti, ogni mercoledì mattina il consiglio d’amministrazione Rai convoca Freccero per conoscere in anticipo il menu di “Satyricon”.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il mattino del 14 marzo il direttore ha rassicurato i consiglieri: “Stasera niente sesso né coprofagia”. Quelli, visibilmente sollevati, si sono dimenticati di informarsi su cos’era invece previsto. Saprò più tardi che Silvio Berlusconi era stato informato in extremis da qualche spia interna a Raidue di ciò che quella sera sarebbe stato mandato in onda, e che aveva telefonato personalmente a Freccero per chiedergli di non farlo. Ma Freccero gli aveva opposto un cortese, ma netto rifiuto di ogni censura preventiva. Giocandosi, così, la carriera. La sera della messa in onda, mercoledì 14 marzo 2001, me la ricorderò finché campo. Rientrato a Torino (dove lavoro nella redazione di Repubblica), ho tenuto d’occhio le agenzie di stampa per tutto il giorno, nell’attesa dell’annuncio che do per scontato: i vertici Rai hanno visto la registrazione e hanno cancellato “Satyricon”. Invece le ore passano e non accade nulla. Alle 22.30 o giù di lì parte regolarmente la sigla del programma luttazziano. Poi, a un certo punto, parte la mia intervista. Integrale. Nemmeno un secondo tagliato. Il primo a chiamarmi è Curzio Maltese: ci domandiamo quale sarà la reazione di Berlusconi &#38; C, conveniamo che forse, furbi ed esperti in comunicazione come sono, abbozzeranno per non amplificare le notizie contenute nella mia intervista.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Non sappiamo che, in quegli stessi minuti, Maurizio Gasparri è negli studi di Raitre per partecipare a una puntata di “Mediamente”, il programma   di Carlo Massarini sulle nuove tecnologie informatiche. In attesa di andare in onda, fa zapping e s’imbatte in “Satyricon”. Pochi minuti dopo, quando Massarini comincia a interrogarlo sui problemi di Internet, il deputato ex missino esplode: “Ma quale Internet, su Raidue stanno dando del mafioso a Berlusconi! Questa Rai è una vergogna!”. Altro che incassare in silenzio: la sparata di Gasparri innesca la corsa allo stracciamento di vesti, la gara alla dichiarazione più indignata nella cosiddetta Casa delle libertà. Alle 23,57 l’Ansa dirama quella di Mario Landolfi (An pure lui), presidente della commissione di Vigilanza: “La misura è colma. Quello che è andato in onda stasera non ha precedenti nella storia della tv. Il programma di Luttazzi va chiuso e Freccero deve essere allontanato. Zaccaria e tutto il vertice Rai devono dare le dimissioni”.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gli fa eco, per non esser da meno, Paolo Romani, responsabile per l’informazione di Forza Italia: “È stato   un attacco proditorio, vergognoso, senza precedenti contro il presidente Berlusconi sul servizio pubblico. Richiediamo una riunione immediata della commissione di Vigilanza per chiedere le dimissioni dell’attuale vertice Rai e dei suoi direttori. Un’azienda totalmente allo sbando non è più in grado di gestire il servizio pubblico nella prossima campagna elettorale”. Tra i tanti amici che mi telefonano eccitatissimi, c’è Franca Rame, con la solita voce da moribonda: “Marco, era da non so quanti anni che non avevo un orgasmo…”. Alle due del mattino, mi chiama Freccero con voce cavernosa e vagamente cospiratoria: “Ho riacceso ora il cellulare che avevo spento all’inizio di ‘Satyricon’. Meglio che non ti dica chi mi ha lasciato messaggi sulla segreteria telefonica e cosa ha lasciato detto…”. Freccero e Zaccaria (che non sapeva nulla della mia intervista) difenderanno a spada tratta la libertà di “Satyricon”. E pagheranno prezzi altissimi per averlo fatto. Così come Franza Di Rosa, la regista, che verrà letteralmente ostracizzata dalla Rai. Quella sera Bruno Vespa, sempre molto informato sul ménage di casa Berlusconi, in uno dei suoi libri-marchetta – il Cavaliere è nella sua villa di Macherio, appena rientrato dopo una riunione ad Arcore. Un suo vecchio collaboratore lo chiama al telefono: “Dottore, guardi Raidue”. “Accesi e vidi quello spettacolo che ci portava ai limiti della convivenza democratica”, piagnucolerà il Cavaliere sulla spalla del fido Bruno, che troverà disdicevole l’assenza di “contraddittorio” a “Satyricon”, lui che da anni lascia parlare Berlusconi per due o tre ore a sera in beata solitudine.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quel “Satyricon” lo vede una media di 2 milioni 332 mila telespettatori: data l’ora, un esercito, pari a uno share del 16,92 per cento (contro   il 15,66 della settimana precedente). Ma la mia intervista parte sotto i 3 milioni e finisce con un picco di 3 milioni e mezzo. L’indomani si scatena il putiferio. Nei Palazzi della politica e dell’informazione non si parla d’altro. Berlusconi parte per Roma all’alba e alle 9 già incontra il suo portavoce Paolo Bonaiuti nella reggia-ufficio di via del Plebiscito. Chiama Fini e Bossi, trovandoli – riferisce sempre Vespa – “entrambi indignati. Il Senatùr in particolare usò espressioni più forti dello stesso Berlusconi”. (&#8230;) Il Cavaliere riunisce a pranzo il consiglio di guerra: Casini, Letta, Bonaiuti, Buttiglione, Pisanu, La Loggia, Scajola e Tremonti. Casini lancia l’idea che gli uomini della Cdl disertino i programmi della Rai. Tutti accettano entusiasti l’Aventino (un paio di giorni, non di più). Poi, mentre Landolfi si appella nientemeno che al capo dello Stato e Francesco Cossiga parla di “crimine politico alla Rai”, Berlusconi incontra con Pisanu il presidente della Camera Violante. Annuncia azioni legali pesantissime, manipolando a suo piacimento le cose scritte nel libro e dette a “Satyricon”: “Davanti all’accusa di essere tra i mandanti occulti delle stragi di Capaci, di via d’Amelio, degli Uffizi, non mi abbasso a rispondere. Dovranno invece renderne conto l’autore del libercolo, il conduttore della trasmissione e   i vertici della Rai”. Berlusconi e i suoi cari presenteranno otto denunce in altrettante cause civili per 140 miliardi di lire di danni. E le perderanno tutte e otto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p><em><strong>(Marco Travaglio, Il Fatto, 17-11-2009)</strong></em></p>
<p><em>(c) Il Fatto Quotidiano</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[come sembrare Satyr dei Satyricon]]></title>
<link>http://minimetal.wordpress.com/2009/11/18/come-sembrare-satyr-dei-satyricon/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>minimetal</dc:creator>
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<description><![CDATA[un giochino con le luci fatto sul povero malcapitato di turno, il mio (migliore) amico metallino T. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>un giochino con le luci fatto sul povero malcapitato di turno, il mio (migliore) amico metallino T. Peccato che non me ricordo più che filtro ho usato mannaggia la puttana. cmq sempre con the gimp.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-102" title="ahrrr sono un metallaro cattivoooo" src="http://minimetal.wordpress.com/files/2009/11/warning2_foranyusecontact_viecode_at_gmail_dot_com.png" alt="ahrrr sono un metallaro cattivoooo" width="450" height="792" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[GELMINI CHI?!?]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/16/gelmini-chi/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 20:15:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Striscia la notizia questa sera è stato trasmesso un divertente filmato che riguarda il ministro d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/11/gelmini-berlusconi.jpg?w=150" alt="gelmini-berlusconi" title="gelmini-berlusconi" width="150" height="115" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1510" />A <strong>Striscia la notizia </strong>questa sera è stato trasmesso un divertente filmato che riguarda il ministro del MIUR, <strong>Mariastella Gelmini</strong>. Pare che non tutti i colleghi sappiano come si chiama: <strong>Tremonti</strong> la scambia per la Brambilla, <strong>Brunetta</strong> la chiama Bernini, per ben due volte, e il premier Berlusconi, nonostante il ministro sia seduta al suo fianco, chiede in giro: “Non c&#8217;è il ministro Gelmini?”.</p>
<p>Poveretta! Pare che gli unici a non scordare il suo nome siano <strong>gli studenti e gli insegnanti</strong>. Peccato, però, che capiti, molte volte, che al nome e cognome (quando non è storpiato in “Germini” o cose del genere) vengano appioppati <strong>epiteti poco gentili</strong>!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hTovDUQFdNk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hTovDUQFdNk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amarcord (un lundi)]]></title>
<link>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/09/amarcord-un-lundi/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 06:22:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aglio E Cipolla</dc:creator>
<guid>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/09/amarcord-un-lundi/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;8½? Non, le vrai chef-d&#8217;oeuvre est Amarcord&#8220;¹ (Sidney Lumet) Vu les titres de la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>&#8220;<em>8½</em>? Non, le vrai chef-d&#8217;oeuvre est <em>Amarcord</em>&#8220;¹ (Sidney Lumet)</strong></p>
<p>Vu les titres de la presse italienne ce matin, le gros <a title="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/santanche-aggredita/santanche-rissa/santanche-rissa.html" href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/santanche-aggredita/santanche-rissa/santanche-rissa.html" target="_blank">tas de boue</a> déversé ce week-end de part et d&#8217;autre et le relent toujours plus fascisant -ou simplement fasciste- et inquiétant de la presse du patron (<em>Il Giornale</em>), il apparaît salutaire, pour commencer la semaine, de ne relever que la page 34 de La Stampa: une intervention de Sidney Lumet, à Rimini, où le réalisateur recevait le prix <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini" target="_blank">Fellini</a>, du nom de l&#8217;un des plus grands réalisateurs de l&#8217;histoire du cinéma italien, qui sut lui évoquer le fascisme, d&#8217;ailleurs*, dans <em>Amarcord</em>.</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;J&#8217;adore <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Amarcord" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Amarcord" target="_blank"><em>Amarcord</em></a>, comme j&#8217;aime <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Satyricon_%28film,_1969%29" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Satyricon_%28film,_1969%29" target="_blank"><em>Satyricon</em></a> et <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fellini_Roma" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fellini_Roma" target="_blank"><em>Roma</em></a>, alors qu&#8217;en vieillissant <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Huit_et_demi" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Huit_et_demi" target="_blank"><em>8½</em></a> s&#8217;éloigne un peu, ne semble plus ce qu&#8217;il était alors, bien que nous parlons ici de la différence qu&#8217;il y a entre ce qui est <em>grand</em> et ce qui <em>magnifique</em>.</strong> (Sidney Lumet)</p></blockquote>
<p>Amarcord (musica di Nino Rota)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/P4zEn0e_pnQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/P4zEn0e_pnQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>* Amarcord (<em>trailer </em>américain)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tDbZeqlwBbM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tDbZeqlwBbM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Nebbia (brouillard)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ygr7De1wq6o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ygr7De1wq6o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Tutti al mare!<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_eid4OLJt_c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_eid4OLJt_c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Voglio un donna&#8221; (&#8220;je veux une femme!&#8221;)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Au02p8huOuU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Au02p8huOuU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>aEc</p>
<p>¹ <em>&#8220;Amarcord&#8221; signifie, en dialecte romagnolo (de Rimini, région Romagna) : &#8220;Mi ricordo&#8221;, c&#8217;est à dire &#8220;<strong>je me souviens</strong>&#8220;.</em></p>
<p><a href="http://www.wikio.fr/vote" target="_blank"><img style="border:none;vertical-align:middle;" src="http://www.wikio.fr/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="voter cet article" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIERO MARRAZZO: MI RIPRENDE LA RAI?]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/08/piero-marrazzo-mi-riprende-la-rai/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 22:13:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
<guid>http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/08/piero-marrazzo-mi-riprende-la-rai/</guid>
<description><![CDATA[Dopo le dimissioni da Presidente della regione Lazio e, conseguentemente, vedendosi negata anche la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/11/rai3.jpg" alt="rai3" title="rai3" width="150" height="133" class="alignleft size-full wp-image-1475" />Dopo le dimissioni da <strong>Presidente della regione Lazio </strong>e, conseguentemente, vedendosi negata anche la nomina di consigliere, <strong>Piero Marrazzo </strong>rischia di rimanere senza occupazione. Eh già, non proprio senza lavoro visto che pare che alla <strong>Rai</strong> debbano riprenderselo. </p>
<p>La sua carriera in Rai, infatti, era stata interrotta nel momento in cui aveva avuto la nomina istituzionale a Roma. Ma non era stato licenziato da mamma Rai, avendo diritto al mantenimento del posto. Quindi in teoria dovrebbe rientrare nel vecchio posto di lavoro e ottenere <strong>un incarico non inferiore a quello di conduttore</strong>.<br />
Alla Rai aleggia l’imbarazzo; <em>la questione è delicata </em>e non resta altro che sperare che Marrazzo si prenda un po’ di tempo, tra certificati medici e ferie arretrate. Forse, però, la decisione più sensata sarebbe rassegnare le dimissioni anche dalla Rai. A meno che in Viale Mazzini non gli creino un <strong>programma su misura</strong>. Il titolo potrebbe essere: &#8220;<strong>Mi manda Natalie</strong>&#8220;. </p>
<p>[fonte: <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_08/marrazzo-verso-ritorno-rai_213505aa-cc20-11de-b450-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Il Corriere</a>]</p>
<p>P.S. Ho già espresso in altri post la mia <strong>solidarietà</strong> a Piero Marrazzo e alla famiglia. Queste poche righe sono un tentativo di sdrammatizzare, con un po’ di <strong>ironia</strong>. Spero non risulti offensiva perché questa non è la mia intenzione. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA MELA]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/07/la-mela/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:11:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
<guid>http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/07/la-mela/</guid>
<description><![CDATA[“In principio c’era la mela”. “Una mela al giorno leva il medico di torno” diciamo noi ora. Dio non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/11/mela.jpg" alt="mela" title="mela" width="208" height="200" class="alignleft size-full wp-image-1463" />“In principio c’era la mela”. “Una mela al giorno leva il medico di torno” diciamo noi ora. <strong>Dio</strong> non doveva essere dello stesso parere. Non so se i proverbi fossero il suo forte ma probabilmente pensava: “Una mela, anzi un mozzicone di mela una volta sola e saranno guai per sempre”. Ma procediamo con ordine.</p>
<p>Dio, si sa, creò l’uomo e lo chiamò <strong>Adamo</strong>. La priorità che il Signore diede al nostro progenitore è da sempre stata interpretata come un chiaro segnale di superiorità dell’uomo nei confronti della donna. Ma ragioniamo: Dio mica era una donna! Se doveva creare un essere a sua <strong>immagine e somiglianza </strong>non poteva di certo dar vita ad una femmina! Poi evidentemente deve aver pensato: “Ma questo qui da solo cosa fa? Io sono Dio e mi basto, ma Adamo si può accontentare della mia compagnia?” Dopo aver riflettuto, conscio di non essere proprio un allegro compagno e di avere un sacco di cose da fare tutto il <em>santo</em> giorno, si decide a dar vita a qualcosa di diverso e, onestamente, fa il suo capolavoro: <strong>la donna</strong>.</p>
<p>A questo punto i signori uomini diranno: “Ecco la prova che la femmina è inferiore; se non c’era la costola d’Adamo …”. Già, ma pensiamoci bene: perché Eva “nasce” dalla <strong>costola </strong>del primo uomo? Perché Dio non sceglie un’altra parte? Che state pensando?!  Poteva essere un pezzettino di testa, un ossicino di un braccio o di una gamba! No, la costola sta sul <strong>fianco</strong> dell’uomo e la donna da sempre sta a fianco dell’uomo (eccettuate le ultime tendenze molto di moda). A conferma di ciò mi piace citare un uomo vissuto qualche secolo fa, uomo di Chiesa per giunta, ma che qualcosa del mondo sapeva: <strong>Ugo da San Vittore</strong>. Non è un ospite dell’istituto penale di Milano, ma uno dei più autorevoli Padri della Chiesa, vissuto nel XII secolo, dotato di un intuito eccezionale visto che scrisse:<br />
<em>Poiché dunque all’uomo non veniva data né una padrona né una serva ma una compagna, non bisognava trarla dalla testa o dai piedi ma dal fianco</em> (<em>De Sacramentis</em>, <em>liber</em> I, par.VI)<br />
Con questo dovrei mettere a tacere tutti i maschilisti, ma mi sforzerò di continuare per dimostrare che il caro Ugo aveva ragione e che se la femmina non è superiore al maschio, i due sessi hanno almeno <strong>pari dignità </strong>(siamo o non siamo nell’era della <em>par condicio</em>?). </p>
<p>Ma torniamo alla nostra <strong>mela</strong> che, da Adamo ed Eva in poi, da sempre viene considerata il frutto dell’inganno (vedi Biancaneve e la strega cattiva). Nell’Eden i due dovevano essere veramente felici, a parte i primi momenti d’imbarazzo: “Ciao, mi chiamo Adamo”, “Io sono Eva, come va?”. Non potevano nemmeno abbandonarsi alle solite frasi di rito: ”A casa tutti bene?” o “Vuoi un drink?”. Credo che, comunque, volenti o nolenti dovettero <strong>piacersi</strong>. Avevano tutto quello che desideravano, non dovevano pensare all’affitto, alle bollette, al telefonino… <strong>Eva</strong>, poi, era davvero fortunata: poteva girare tranquillamente in <em>topless</em> senza essere bersaglio di insinuazioni del tipo: “Per me si è rifatta!”. Senza contare che non era costretta a <strong>spendere follie </strong>per il guardaroba firmato, né a riempire l’armadietto del bagno (quale?) con creme e cremine varie. Entrambi non avevano bisogno di studiare, di lavorare, far carriera o sperare in un futuro migliore con una vincita milionaria al Superenalotto! Davvero fortunati. </p>
<p>La loro storia, però, dovrebbe farci riflettere: perché mai andare a cacciarsi nei <strong>guai</strong> per una stupida mela, se avevano già tutto quello che desideravano? Perché l’uomo, si sa, anche il primo in assoluto, non è mai contento di ciò che ha. C’è sempre quell’irrefrenabile istinto, tipico dei mortali, della <strong>trasgressione</strong>. Così per quello stupido “pomo” che poi ad Adamo è rimasto pure nel <strong>gozzo</strong>, hanno mandato, come si suol dire, tutto a puttane! (Scusate l’espressione, ma non ne trovo una decente che abbia la stessa efficacia).</p>
<p>Adesso i signori uomini diranno: “Sì, ma se non c’era Eva (che da quel giorno è stata ricoperta da ogni genere d’insulti), Adamo non si sarebbe mai sognato di mangiare l’unico <strong>frutto proibito</strong>”. “Se Adamo (e molti uomini come lui) – rispondo io – avesse avuto un po’ più di carattere …”. La donna, si sa, è <strong>tentatrice</strong>, se poi si allea con un serpente … diventa una<strong> vipera</strong>! Adamo non doveva essere un <em>macho</em> – né fisicamente, né moralmente – così cede pensando “In fondo una mela che male può fare? Forse Lui nemmeno se ne accorge”. </p>
<p>Così, da quel lontano dì, per gli uomini sono cominciati un sacco di <strong>grattacapi</strong>: cercare casa, lavoro, allevare figli che proprio non vanno d’accordo … e tutto per <strong>colpa</strong> di chi? Di Adamo, naturalmente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE CATTIVE COMPAGNIE POLITICHE DI ANTONIO DI PIETRO: È SEMPRE E SOLO COLPA DEGLI ALTRI?]]></title>
<link>http://antoniodipietro.wordpress.com/2009/11/06/le-cattive-compagnie-politiche-di-antonio-di-pietro-e-sempre-e-solo-colpa-degli-altri/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:05:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucamarcon</dc:creator>
<guid>http://antoniodipietro.wordpress.com/2009/11/06/le-cattive-compagnie-politiche-di-antonio-di-pietro-e-sempre-e-solo-colpa-degli-altri/</guid>
<description><![CDATA[IDV, MEZZOGIORNO DI GUAI Al sud è alle prese con trasformismi, rischio scissioni e indagini legate a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-329" title="dipietro24_bn" src="http://antoniodipietro.wordpress.com/files/2009/11/dipietro24_bn.jpg" alt="dipietro24_bn" width="413" height="310" /></p>
<p><strong>IDV, MEZZOGIORNO DI GUAI</strong></p>
<p>Al sud è alle prese con trasformismi, rischio scissioni e indagini legate allo scandalo di lady Mastella e l’Arpac</p>
<p><img src="/WINDOWS/TEMP/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2765/4060817985_6efbba9808_o.gif" alt="" width="183" height="90" /></p>
<p><strong>di Enrico Fierro (Il Fatto Quotidiano del 5 novembre 2009)</strong></p>
<p>L’ultimo a lasciare Italia dei Valori è Pino Pisicchio, da Bari. Va nella Dc bonsai di Rutelli e Casini. Per lui un ritorno a casa. Per Di Pietro una sconfitta. Per gli oppositori dentro l’Idv la conferma che nel Sud il partito è pieno zeppo di trasformisti. Il parlamentare barese è stato democristiano, poi popolare, diniano, infine è passato con l’Udeur di Mastella. Nel 2005 voleva fare il sindaco di Bari con il centrodestra, non ci riuscì e un anno dopo si scoprì dipietrista. Tonino lo ricompensò con un seggio alla Camera. Cose del Sud dove Italia dei valori è un band wagon dove saltano in tanti.   Ex di tutto. Altro che facebook e le proteste dei militanti più legati all’area grillina e movimentista: il vero problema di Italia dei valori è a Sud del Garigliano. Perché Idv è un partito essenzialmente meridionale. Nel 4,4% portato a casa alle politiche del 2008, il 3,9 fu conquistato al nord, il 3,4 al centro, e il il 7,2 nei collegi di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata. “Su più di mille militanti   eletti o che ricoprono cariche amministrative, la metà si trova al Sud”, è l’analisi del giornalista Alberico Giostra ne “Il Tribuno” (editore Castelvecchi) una impietosa Di Pietro story. La vera sfida di chi vuole rinnovare il partito è qui. Lo sa bene Luigi de Magistris. L’europarlamentare ha proposto come candidato presidente per la Calabria l’industriale del tonno Pippo Calli-po. Ed è scoppiato l’inferno. Il parlamentare Aurelio Misiti ha scritto una lettera di fuoco a Di Pietro. “È una proposta improvvisata. Chi ha fatto questa scelta sa che Callipo ha bussato alla porta di Berlusconi per ottenere una candidatura?”. Misiti, ex sindaco comunista di Melicucco, poi assessore ai tempi della giunta Chiaravalloti (centrodestra), ex Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici con il primo governo Berlusconi e strenuo sostenitore del Ponte sullo Stretto, è in buona compagnia. A dire no alla candidatura proposta dall’ex pm di “Why not?”, c’è il senatore Luigi Li Gotti e buona parte dei fondatori calabresi dell’Idv. Con de Magistris l’europarlamentare Pino Arlacchi. “Basta con il loierismo”, è il suo riuscito slogan.   Ma Agazio Loiero, il governatore Pd della regione, gli ha ricordato i tempi in cui “il loierismo gli piaceva tanto da affidare al sottoscritto la delicata trattativa per una sua candidatura nelle nostre liste”. Arlacchi, stimatissimo sociologo e studioso di criminalità, è stato consulente della giunta Loiero dal 2005 al 2008 con un compenso di 37mila euro lordi l’anno, piu’ 18.765 di rimborsi per missioni all’estero. Risultato   della querelle: Di Pietro ha nominato un commissario, il deputato Ignazio Messina, alla guida del partito.<br />
Ma in Campania? Idv è nel marasma. Con Di Pietro che ha sempre tuonato contro il bassolinismo e la giunta Iervolino e i suoi che invece hanno sostenuto la maggioranza del viceré. E uno scivolone di de Magistris. In un convegno ad Avellino ha detto che bisogna guardare all’Udc di Casini, che in Campania si traduce Ciriaco De Mita. Nessuno aveva informato l’ex pm che il leader di Nusco sta giocando una sua personalissima partita con centrodestra e centrosinistra.   Ciriaco da un lato ha giudicato “interessante” la candidatura di Luigi Cosentino per il Pdl, dimenticando che quattro pentiti di camorra lo indicano come referente dei clan casa-lesi, dall’altro aspetta le mosse del Pd per il candidato che dovrà prendere il posto di Basso-lino. Politica politicante, con il partito di Di Pietro incapace di uno scatto di reni, una proposta forte in grado di scompaginare le carte.<br />
Sotto il Vesuvio Idv è una vera   e propria emergenza morale. Nell’ultima inchiesta che ha coinvolto Sandra Mastella per lo scandalo delle raccomandazioni all’Arpac, c’è un elenco fitto di segnalazioni arrivate da esponenti dipietristi. Giuseppe Maisto, ex udeur e consigliere regionale 7 segnalazioni, Stefano Buono ex Verdi, 2, idem Nello Di Nardo, coordinatore del partito. Il trionfo dei transfughi. Buono, attuale consigliere regionale dei Verdi, ha recentemente dichiarato che alle prossime regionali si candiderà con Di Pietro, “per il momento resto nel gruppo dei Verdi”.<br />
Ma è la situazione di Torre   del Greco a far saltare i nervi a quanti a Napoli e dintorni credono ancora nell’Idv. Nella quinta città della Campania è sindaco Ciro Borriello, un ex parlamentare di Forza Italia, passato all’Udeur e nel 2006 eletto deputato da Di Pietro. Un anno dopo Borriello torna a casa e si candida a sindaco per il Pdl. Ora guida una giunta sostenuta dal Pdl, da Idv e dal partito di Sergio De Gregorio. Tra le nomine anche quella di Virna Bello, una delle ospiti del Cavaliere a Villa Certosa. La chiamano “la braciolona”. Fa l’assessore alla pubblica istruzione. Anche con i voti di Di Pietro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE CATTIVE COMPAGNIE POLITICHE DI ANTONIO DI PIETRO: POSSIBILE CHE NON SIA MAI COLPA SUA?]]></title>
<link>http://lucamarcon.wordpress.com/2009/11/06/il-ruggito-dei-conigli/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 06:00:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucamarcon</dc:creator>
<guid>http://lucamarcon.wordpress.com/2009/11/06/il-ruggito-dei-conigli/</guid>
<description><![CDATA[IDV, MEZZOGIORNO DI GUAI Al sud è alle prese con trasformismi, rischio scissioni e indagini legate a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-547" title="dipietro24_bn" src="http://lucamarcon.wordpress.com/files/2009/11/dipietro24_bn.jpg" alt="dipietro24_bn" width="413" height="310" /></p>
<p><strong>IDV, MEZZOGIORNO DI GUAI</strong></p>
<p>Al sud è alle prese con trasformismi, rischio scissioni e indagini legate allo scandalo di lady Mastella e l’Arpac</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="ilfattoquotidiano" src="http://lucamarcon.wordpress.com/files/2009/10/ilfattoquotidiano.gif" alt="ilfattoquotidiano" width="183" height="90" /></p>
<p><strong>di Enrico Fierro (Il Fatto Quotidiano del 5 novembre 2009) </strong>(<span style="color:#0000ff;"><a href="http://antoniodipietro.wordpress.com" target="_blank"><strong>continua a leggere</strong></a></span>)</p>
<p><em><strong>Nota.</strong> Per commentare gli articoli, leggi <span style="color:#0000ff;"><strong><a href="http://lucamarcon.wordpress.com/4-commenti/" target="_blank">qui</a></strong></span>.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL RUGGITO DEI CONIGLI]]></title>
<link>http://antoniodipietro.wordpress.com/2009/11/03/il-ruggito-dei-conigli/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:36:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucamarcon</dc:creator>
<guid>http://antoniodipietro.wordpress.com/2009/11/03/il-ruggito-dei-conigli/</guid>
<description><![CDATA[NELL’IDV MONTA L’ONDA “NO A DI PIETRO PADRONE” Un plotoncino di deputati guida la fronda: basta col ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-474" title="dipietro06_bn" src="http://lucamarcon.wordpress.com/files/2009/11/dipietro06_bn.jpg" alt="dipietro06_bn" width="331" height="337" /></p>
<p><strong>NELL’IDV MONTA L’ONDA “NO A DI PIETRO PADRONE”</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="ilfattoquotidiano" src="http://lucamarcon.wordpress.com/files/2009/10/ilfattoquotidiano.gif" alt="ilfattoquotidiano" width="183" height="90" /></p>
<p><strong>Un plotoncino di deputati guida la fronda: basta col partito monocratico. E su facebook è rivolta</strong><br />
di Caterina Perniconi (Il Fatto Quotidiano del 3 novembre 2009)</p>
<p>Il termine “glasnost” non si sentiva in giro da parecchi anni. A scomodarlo è stato il responsabile nazionale per l’Energia l’Ambiente dell’Italia dei Valori, Giuseppe Vatinno, che l’ha usato per creare un gruppo su Facebook intitolato “Per un Idv de-degregorizzata e per la perestrojka e la glasnost nel partito”. Ricostruzione e trasparenza, quindi, come in Russia. Perché per Vatinno l’Idv ha molti problemi al suo interno da risolvere, non ultima una gestione collegiale e trasparente che denuncia non esserci.</p>
<p>All’inizio sembrava che a lamentarsi fossero solo piccole realtà territoriali, fino a quando la protesta non ha preso piede su internet e dentro al partito. Al gruppo di Vatinno ha aderito Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati Idv.<br />
Ma il suo non è l’unico nome di rilievo tra i delusi. Gli onorevoli Aurelio Misiti e Pino Pisicchio ormai non negano più di essere con un piede fuori dal partito: “Come in tutti i partiti monocratici – dice Misiti – c’è un solo capo e nessuna dialettica interna. Io sono in rotta da dicembre – racconta – quando in Calabria l’Idv è stata commissariata in meno di mezz’ora”. Misiti spiega di aver rilasciato un’intervista nella quale diceva che Loiero, presidente della regione, sarebbe stato probabilmente ricandidato dal centrosinistra per non dimostrare il suo fallimento. Ma le sue parole furono riportate male, e apparì   lui lo sponsor di Loiero. “Non ho avuto nemmeno il tempo di spiegarmi – dice Misiti – che era già stato deciso tutto. Mi è sembrato assurdo, anche perché se avessi detto quelle cose sarebbe pur sempre stata un’opinione politica, quindi discutibile. L’Idv in Calabria ha raggiunto il 9,1% dopo il duro lavoro mio e del senatore Li Gotti, e ora rischiamo di buttare via tutto a causa di una deriva qualunquista e giustizialista”.   La Calabria è una di quelle regioni dove Di Pietro spinge un candidato della società civile (nello specifico Callipo, ex presidente locale di Confindustria) contro la ricandidatura di Loiero, sebbene dagli incontri con Bersani   è emerso un accordo che non prevede candidati Idv alle regionali.<br />
Anche Pisicchio è critico nei confronti del partito: “Vivo con una certa difficoltà l’Idv e non lo nascondo &#8211; spiega – mi sono iscritto ad un partito che in Europa sta con i liberaldemocratici e mi ritrovo in una formazione girotondista e monoculturale antiberlusconiana. Io sono il primo a combattere Berlusconi, ma ho bisogno di proposte politiche alternative e di democrazia interna. L’Idv – conclude Pisicchio – dopo l’esperienza al governo non ha saputo fare altro che inseguire il ventre molle della pubblica opinione cercando consenso,   senza una visione politica e strategia che guardasse oltre”. Domenica si è svolto a Bologna un raduno di iscritti e simpatizzanti organizzato sul web dal titolo “Sos Italia dei Valori”. I presenti hanno chiesto un rinnovamento ed elevato Luigi De Magistris a loro riferimento morale. Ma se sperano che l’europarlamentare faccia le scarpe a Di Pietro in tempi brevi si sbagliano: “Sono contento che tanta gente creda nelle mie parole   e nei miei valori – spiega De Magistris – ma il mio legame con Di Pietro è saldo ed entrambi lavoriamo nella direzione giusta, perché la questione morale riguarda anche noi ed è importante che nel partito non ci siano solo persone senza condanne ma anche gente che fa buona politica nell’interesse della collettività”. Di questione morale Di Pietro e De Magistris parleranno in un convegno sabato prossimo a Napoli. E a chi gli chiede se sarà lui il prossimo candidato alla presidenza della regione campana, De Magistris risponde: “Me l’hanno proposto e ho rifiutato. Ma stiamo lavorando col Pd per un candidato di altissimo profilo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[DECENA DE TEMAS DE TERROR, A PROPÓSITO DEL HALLOWEN ]]></title>
<link>http://inquisidor71.wordpress.com/2009/11/01/decena-de-temas-de-terror-a-proposito-del-hallowen/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 07:40:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>inquisidor71</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ahora que se celebra la Noche de Brujas, así como el Día de Muertos en México, me di a la tarea de e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ahora que se celebra la Noche de Brujas, así como el Día de Muertos en México, me di a la tarea de escoger algunos temas que son considerados de horror u oscuros, donde el demonio, los adoradores de satán o hasta fantasmas son el común denominador en las letras, con esos riffs letales.</p>
<p>1.- <em><strong>Black Sabbath</strong></em>: La canción que abre el primer disco de la banda del mismo nombre y que fue inspirada en una pesadilla que tuvo el bajista <strong>Geezer Butler</strong>, que a inicios de los años 70&#8217;s estaba tan interesado en la magia negra, que comenzó a asustarse con visiones. Luego de contarle a <strong>Ozzy Osbourne </strong>su mal sueño, el cantante le hizo una letra al mejor riff tétrico que haya inventado un guitarrista, en este caso <strong>Tony Iommi</strong>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/akt3awj_Ah8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/akt3awj_Ah8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span> </p>
<p><em><strong>2.-Mr. Crowley</strong></em>:  Cuando <strong>Ozzy Osbourne</strong> es despedido de Black Sabbath, retomó su carrera con grandes canciones oscuras, como <em>Mr. Crowley, </em>que habla sobre uno de los adoradores de satán más célebres y a quien cuestiona sobre su inusual estilo de vida. La introducción con un órgano es una de las más terroríficas que se hayan hecho en el rock.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DJDAtZj6jbQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/DJDAtZj6jbQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em><strong>3.- The invisible guests</strong>:</em> Un tema de fantasmas invitados por la <em>abuela bruja</em>, en una sesión espiritista de gran espanto, es lo que nos cuenta el legendario <strong>King Diamond</strong>, en lo que fue el tercer tema de su gran disco conceptual <em><strong>Them,</strong></em> que fue gran influencia en el black metal europeo.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2aE4MltXU44&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/2aE4MltXU44&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em><strong>4.- Black Metal</strong></em>: Casi estoy seguro que si Satán escuchará rock, le fascinaría este temazo del grupo inglés <strong>Venom</strong>, en una letra que mezcla la filosofía del metal con la parte oscura, aunque realmente es un manifiesto sobre el género que todo mundo comenzó a tocar: el black metal. Tal concepto que ni a Black Sabbath se le ocurrió, a pesar de que se la pasaban tocando temas de terror.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yOUucvS8TAg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yOUucvS8TAg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em><strong>5.- Raining blood</strong></em>: La egocéntrica banda estadounidense <strong>Slayer </strong>creó un gran clásico del thrash metal, aunque por la letra automáticamente ya entraba dentro del género del black metal, sangre cayendo del cielo, con esa imagen ya bastaba para asustarse intensamente.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CGgtscKjDew&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CGgtscKjDew&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>6.-<em><strong>Fear of the dark</strong></em>: <strong>Iron Maiden</strong> nos narra el clásico miedo que tiene cualquier ser humano a la oscuridad, llegando a crearse fobias gratuitas, aunque también es el efecto que se siente después de contar historias de brujas. Un gran clásico que desde el primer momento que comienzan las guitarras a sonar, te das cuenta que el terror está presente.</p>
<p>7.-<em><strong>Come to the Sabbath:</strong></em> Si quieres una receta para hacer magia negra y que el mismísimo diablo tenga presencia ante ti, no hay mejor tema que <em>Come to the Sabbath</em> de <strong>Mercyful Fate</strong>, que no tenían ningún remordimiento en declararse absolutamente satanistas, cuando la mayoría de los integrantes de las bandas de black metal actuales, aún eran unos pubertos. Por cierto en la voz está el talentosísimo <strong>King Diamond</strong>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HqcOVzx4CqY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HqcOVzx4CqY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em>8.-<strong> Hammer Smashed Face:</strong></em> Este brutal tema de <strong>Cannibal Corpse</strong> podría ser el himno de cualquier asesino en serie, o por lo menos de un personaje como <em>Jason</em> del filme <em>Viernes 13</em> o un <em>Freddy Krueger</em> de <em>Pesadilla en la Calle del infierno.</em> La letra que habla del gusto morboso por matar y hacer pedazos la cabeza de la víctima junto a la rapidez de las guitarras y la voz gutural de George Fisher &#8220;no tiene madre&#8221; (excelente).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GWRsgk6ZcTk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/GWRsgk6ZcTk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>9.-<strong><em> I&#8217;m the black wizards</em></strong>: La letra de esta canción de black metal sinfónico creada por <strong>Emperor,</strong> es prácticamente  filosofía pagana, como los orígenes de la celebración del Halloween y aunque pueden también entenderse otras cosas por la profundidad del tema,  lo importante es su intensidad. Recomiendo que la escuches apagando las luces, subiéndole el volumen a tu reproductor y te juro que te imaginaras volando en el cosmos,  es hipnótico.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WWWXKnN7xao&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WWWXKnN7xao&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>10.-<em><strong>Mother North</strong>:</em>  La mezcla de excelentes riffs y un video que muestra un sacrifico de una hermosa doncella, hacen de este tema de <strong>Satyricon</strong>, un gran clásico de horror, aunque la letra es una protesta por la pérdida de los ideales de la cultura vikinga. Suena raro, pero en escandinavia hay grupos que quieren regresar a sus tradiciones, aunque esto vaya acompañado de violencia. </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Mf-uRVG7Gwg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Mf-uRVG7Gwg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOEMI, LA FIGLIA SEGRETA DI SARAH FERGUSON]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/10/31/noemi-la-figlia-segreta-di-sarah-ferguson/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 21:35:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonostante non abbia mai visto Noemi a XFactor, ho avuto modo di sentirla cantare e devo ammettere c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/10/noemixfactor2009.jpg" alt="NoemiXfactor2009" title="NoemiXfactor2009" width="209" height="249" class="alignleft size-full wp-image-1409" />Nonostante non abbia mai visto <strong>Noemi</strong> a XFactor, ho avuto modo di sentirla cantare e devo ammettere che mi piace molto. Conoscevo la sua voce ma non il suo viso. Nelle ultime settimane, sentendo spesso alla radio il suo ultimo successo “<strong>L’amore si odia</strong>”, cantato a due voci con la splendida <strong>Fiorella Mannoia</strong>, mi sono incuriosita e sono andata a cercare un video su You Tube. Ho trovato quello in cui presenta il suo ultimo pezzo proprio a <strong>XFactor</strong>, su quel palcoscenico dove ha mosso i primi passi verso il successo. È curioso il fatto che lei e <strong>Giusy Ferreri</strong>, pur non avendo ottenuto la vittoria nel talent show di Rai2, hanno avuto molto più <strong>successo</strong> dei vincitori stessi, Ciò che accomuna le due interpreti è, secondo me, quel timbro particolare di voce che fa sì che, non appena le senti cantare, non puoi sbagliarti, ti convinci che sono proprio loro anche se non le hai sentite interpretare quella canzone.</p>
<p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/10/sara_ferguson.jpg" alt="SARA_FERGUSON" title="SARA_FERGUSON" width="280" height="240" class="alignleft size-full wp-image-1410" />Ma, vi chiederete, che c’entra questo discorso con il titolo del post?  C’entra, c’entra. Perché, mentre guardavo il video su You tube, non facevo altro che chiedermi a chi somigliasse questa ragazza che fino allora non avevo mai visto. Poi ho avuto un’illuminazione: sembra <strong>Sarah Ferguson</strong>, l’ex moglie del principe Andrea, nonché duchessa di York, titolo che ha mantenuto anche dopo il divorzio.<br />
Ho cercato, allora, delle foto della duchessa e ne ho trovate parecchie. Tuttavia, non riuscivo a trovarne una in cui la somiglianza con Noemi fosse evidente. Tutt’altra cosa è, infatti, osservare un volto su di un video e vi assicuro che in quello scovato su internet la <strong>somiglianza tra Noemi e Sarah </strong>è davvero impressionante.</p>
<p>Fatta questa scoperta, avevo in mente di scrivere un post del tipo “Separate alla nascita”. Poi, però, ho fatto due conti: la Ferguson ha da poco compiuto <strong>50 anni</strong>, Noemi ne ha 27, più che sorelle gemelle, separate alla nascita, potrebbero essere … <strong>madre e figlia</strong>!<br />
Ecco che la cantante italiana potrebbe essere la primogenita della duchessa di York, nonché <strong>sorella</strong> delle principessine <strong>Beatrice</strong> (nata nel 1988) ed <strong>Eugenia</strong> (del 1990). La somiglianza delle tre principesse con Noemi è notevole, non trovate?</p>
<p>A parte gli scherzi, auguro a Noemi tutto il successo che merita e che di certo avrà perché il suo album “<strong>Sulla mia pelle</strong>” è uscito agli inizi di ottobre e in un paio di settimane è balzato ai vertici della classifica delle vendite. Mi vien da pensare: ma se non ci fossero questi <em>new talents</em>, le case discografiche avrebbero già chiuso i battenti!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ahA7VMNcgIg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ahA7VMNcgIg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Satyricon]]></title>
<link>http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/2009/10/27/satyricon/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:58:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>ChristerMagister</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sitter ensam hemma i lägenheten och lyssnar på Satyricon i hörlurarna och försöker få någonting gjor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sitter ensam hemma i lägenheten och lyssnar på Satyricon i hörlurarna och försöker få någonting gjort till mitt examensarbete. Viss musik blir helt enkelt ett snäpp bättre i hörlurar tycker jag. Att lyssna på Death- och Black Metal i hörlurar, eller i bilen, gör att ljudet blir mer&#8230; komprimerat på något sätt. Dessutom kräver musiken en volym som grannarna inte uppskattar!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-629" title="Satyricon Now Diabolical" src="http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/files/2009/10/satyricon-now-diabolical.jpg" alt="Satyricon Now Diabolical" width="200" height="200" />I den grekiska mytologin är en <em>Satyr</em> ett manligt naturväsen, hälften människa och hälften djur. Satyrerna är följeslagare till <em>Pan</em> och <em>Dionysos</em> och symboliserar tillsammans med dem människans vilda och ohämmade sida. Den delen av oss som strävar efter fysisk njutning utan någon större tanke på konsekvenserna eller hänsyn till omgivningen. En jakt på njutning som sällan förknippas med glädje, utan snarare med desperation och förtvivlan.</p>
<p>Jag tycker att Satyricon speglar den bilden riktigt bra&#8230;</p>
<p>Satyricon finns på Spotify och här är deras <a href="http://www.satyricon.no/" target="_blank">hemsida</a> och <a href="http://www.myspace.com/satyricon" target="_blank">MySpace</a>.<br />
Mina tidigare inlägg med koppling till grekisk mytologi: <a href="http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/2009/10/21/sirenia/" target="_self">1</a>, <a href="http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/2009/10/24/afrika/" target="_self">2</a>,</p>
<p>Låten <em>King</em> är tagen från albumet <em>Now Diabolical</em> och <em>Black Crow On A Tombstone</em> från Satyricons senaste album <em>The Age Of Nero</em>; har du inte ordentliga datorhögtalare så koppla in ett par hörlurar!<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NQQdsKH3Qt8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/NQQdsKH3Qt8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mVxEGJskhsM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mVxEGJskhsM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Länkar till andra bloggar om: <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/Satyricon">Satyricon</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/grekisk mytologi">grekisk mytologi</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/musik">musik</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/black metal">black metal</a>,</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA “PROF” BELEN HA PERSO IL POSTO: ORA FA IL MECCANICO]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/10/26/la-%e2%80%9cprof%e2%80%9d-belen-ha-perso-il-posto-ora-fa-il-meccanico/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:00:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tempi duri per i docenti, specie se precari. Anche la “prof” Belen, docente di Latino alle prese con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/10/belen-meccanico.jpg?w=300" alt="Belen meccanico" title="Belen meccanico" width="300" height="240" class="aligncenter size-medium wp-image-1371" /></p>
<p><strong>Tempi duri per i docenti</strong>, specie se precari. Anche la “prof” <strong>Belen</strong>, docente di Latino alle prese con un padre- galletto De Sica (ne ho scritto in <a href="http://marisamoles.wordpress.com/2009/09/27/limprobabile-sexy-prof-di-latino-belen-e-lancor-piu-improbabile-padre-galletto-de-sica/" target="_blank">questo articolo</a>), ha perso il posto. La scure del <strong>ministro Gelmini </strong>non risparmia nessuno, nemmeno le professoresse avvenenti e tanto discrete da non diffondere il numero di telefono al primo genitore impertinente che capita.</p>
<p>L’avevamo già rivista, sempre alle prese con il noto <strong>De Sica</strong>, esprimere la sua <strong>arte</strong>, grazie anche al suo passato di “cubista” (il doppio senso è grazioso). Eh, i docenti, con il magro stipendio che si ritrovano, si arrangiano come possono per <strong>arrotondare</strong> …Se poi una ha pure la vena artistica, che male c’è ad esporre i suoi lavori?</p>
<p>Nell’ultimo <strong>spot della Tim</strong>, però, buttate via le minigonne e gli stivali, la ritroviamo con addosso una tuta da <strong>meccanico</strong>, e molto meno sexy, alle prese con il motore di una jeep che fa le bizze. Immancabile l’arrivo di Christian De Sica che fa pure dell’ironia a proposito di <strong>donne e motori</strong>. </p>
<p>Poveretta: sarà stata precaria e avrà avuto una <strong>supplenza breve </strong>di Latino. Ora si deve ingegnare con i motori, ma si sa che i docenti hanno mille risorse e prima o poi le conoscenze, al di là di quelle strettamente didattiche, tornano sempre utili. In fondo, la <strong>perifrastica</strong> a che serve? Solo a tradurre i classici latini. Ma saper <strong>aggiustare un motore </strong>prima o poi torna utile. E beata Belen che lo sa fare! </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ov Hell... Norveç metal tahtına yeni aday çıktı!]]></title>
<link>http://bloggerschizo.net/2009/10/22/ov-hell-norvec-metal-tahtina-yeni-aday-cikti/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 19:21:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Özgür Özçınar</dc:creator>
<guid>http://bloggerschizo.net/2009/10/22/ov-hell-norvec-metal-tahtina-yeni-aday-cikti/</guid>
<description><![CDATA[Bu kadro cehennemi getirir! Terrorizer Dergisi&#8217;nin Eylül ayından bu yana konu ettiği &#8220;Bl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bu kadro cehennemi getirir! Terrorizer Dergisi&#8217;nin Eylül ayından bu yana konu ettiği &#8220;Bl]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[QUESTIONE "POLITICA" ANTONIO DI PIETRO]]></title>
<link>http://antoniodipietro.wordpress.com/?p=291</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 07:59:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucamarcon</dc:creator>
<guid>http://antoniodipietro.wordpress.com/?p=291</guid>
<description><![CDATA[(Ufficio di Presidenza &#8211; Casa della legalità e della cultura 03.02.2009) Quattro esempi, qualc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-297" title="dipietro07_bn" src="http://antoniodipietro.wordpress.com/files/2009/10/dipietro07_bn.jpg" alt="dipietro07_bn" width="460" height="315" /></p>
<p><em>(Ufficio di Presidenza &#8211; Casa della legalità e della cultura 03.02.2009)</em></p>
<p>Quattro esempi, qualche domanda sull&#8217;Idv e Antonio Di Pietro, prendendo spunto dal balletto sulla soglia di sbarramento, per finire nel &#8220;marcio&#8221; e nelle plateali contraddizioni politiche (ed etiche, indipendentemente da quelle giudiziarie) che pare proprio alcuni non vogliano notare.  Il periodico on line <span style="color:#0000ff;"><strong><a href="http://www.democrazialegalita.it/" target="_blank">DemocraziaLegalità</a></strong></span> scrive:</p>
<blockquote><p><em>Quando in politica l&#8217;unica coerenza è la tenacia nel seguire gli umori e le piazze: l&#8217;ondivaga posizione dell&#8217;Idv rispetto allo sbarramento:</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Lunedì 02 febbraio ore 19,11: L&#8217;Italia dei valori e&#8217; a favore dello sbarramento elettorale per le europee e ritiene una &#8220;vittoria la conferma del sistema delle preferenze&#8221;. Al termine dell&#8217;esecutivo di Idv, Antonio Di Pietro annuncia: &#8220;Il nostro sara&#8217; un voto a viso aperto, perche&#8217; vogliamo mettere limiti alla frammentazione politica&#8221;.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Martedì 03 febbraio ore 12,30: Sullo sbarramento al 4% dei voti di cui si discute per la legge elettorale in vista delle elezioni europee, Di Pietro sottolinea che &#8221;questa e&#8217; la scelta di Pdl e Pd. E quando i due partiti maggiori decidono anche di non fare in modo che noi stiamo in Vigilanza Rai c&#8217;e&#8217; poco da fare, puoi urlare ma loro se ne fregano&#8221;. Per quanto riguarda il suo partito, ha precisato Di Pietro intervistato da Radio 24, &#8221;io vorrei che non ci fosse questo sbarramento&#8221;.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>[Martedì 3 febbraio, ore 20 - L'aula della Camera a larghissima maggioranza in serata ha approvato la proposta di legge di modifica della legge elettorale per le europee con lo sbarramento al 4%. I voti a favore sono stati 517, i contrari 22. Gli astenuti sono stati 2. La maggioranza richiesta era di 270. I deputati presenti erano 541 e 539 i votanti. A favore hanno votato Pdl, Pd, Lega, Udc e Idv. Contro Mpa, liberaldemocratici e repubblicani e i radicali del Pd.]</em></p></blockquote>
<p>Anche a noi colpisce questo ribaltare radicalmente le proprie posizioni da giorno alla notte. E c&#8217;è un altro aspetto che i duri e puri seguaci del Tonino nazionale, sembrano non voler proprio notare. Ne avevamo già parlato e lo riprendiamo.</p>
<p><strong>Esempio n° 1</strong></p>
<p>In Abruzzo scoppia lo scondalo delle tangenti.</p>
<ol>
<li>In Regione l&#8217;Idv di Antonio Di Pietro era entrata nella Giunta Del Turco, così come in molteplici amministrazioni locali è in Giunta e/o maggioranza con il centro-sinistra. E di marcio non si parla, nemmeno Di Pietro o i suoi dell&#8217;Idv.</li>
<li>Viene arrestano Del Turco ed allora (e non prima) Di Pietro con l&#8217;Idv tuona: lo abbiamo sempre detto che il Pd in Abruzzo è marcio. (ma allora perchè ti ci eri alleato, deliberando a braccetto?</li>
<li>Alle elezioni anticipate il &#8220;marcio PD&#8221; è alleato nuovamente con l&#8217;IdV di Di Pietro.</li>
</ol>
<p><strong>Esempio n° 2</strong></p>
<p>In Campania, il marcio si sentiva lontano dieci miglia. Gli affari tarroccati del centrosinistra con la Impregilo e collegate, erano ben evidenti così come il sistema di corruzione dilagante a Napoli.</p>
<ol>
<li>L&#8217;Idv di Antonio Di Pietro appoggiava pienamente le giunte di Bassolino e Jervolino.</li>
<li>La schifezza diventa di pubblico dominio con l&#8217;arrivo delle inchieste giudiziarie e gli arresti. Quindi, come in Abruzzo, Di Pietro e ciurma tuonano, ma nulla cambia.</li>
<li>Il centro-sinistra è dato per spacciato e l&#8217;IdV con il Di Pietro annuncia &#8220;fuori dalle Giunte&#8221;.</li>
</ol>
<p><strong>Esempio n° 3</strong></p>
<p>In Toscana gli affaroni sporchi e sporcaccioni dei Cioni, Biagi e compagnia Ligresti, difesi con tanto di catene e lucchetto dal dalemiano doc Domenici, si conoscevano da tempo.</p>
<ol>
<li>In Toscana non si passa senza il colosso post-diessino.</li>
<li>L&#8217;IdV di Antonio Di Pietro sceglie quindi di allearsi con il Pd.</li>
<li>Il marcio c&#8217;è, ma i posti pure!</li>
</ol>
<p><strong>Esempio n° 4</strong></p>
<p>Il Liguria scoppia un putiferio, inizia da qui la nuova Tangentopoli italiana. E chi c&#8217;è nelle giunte, con i Burlando e la Vincenzi? L&#8217;Idv di Antonio Di Pietro.</p>
<ol>
<li>Quando arrestano gli uomini più fidati del Sindaco Vincenzi, e la Sindaco fa finta di non averli mai visti o conosciuti, l&#8217;Idv rinnova la fiducia alla Sindaco, povera vittima, e si presenta come &#8220;garante&#8221;.</li>
<li>Quando scoppia il caso di un inchiesta per voto di scambio con la &#8216;ndrangheta alle elezioni amministrative, l&#8217;Idv tace, erano impegnati a garantire che il silenzio tornasse sovrano.</li>
<li>Quando arrivano le elezioni politiche e ci son da far le liste, folte truppe dal Pd entrano nell&#8217;Idv.</li>
<li>Quando si scoprono altarini osceni della Giunta Regionale, chi ci trovi nella maggioranza (ed in società con il buon dalemiano Pino Marzo di Ital Broker degli amici di Claudio Burlando)? Dirigenti di primo livello dell&#8217;Idv di Antonio Di Pietro</li>
</ol>
<p>Ecco: ci potrebbero spiegare che differenza c&#8217;è tra &#8220;marcio&#8221; e &#8220;marcio&#8221;? Ovvero:</p>
<ol>
<li>Perchè se l&#8217;Idv sa che c&#8217;è il marcio, aspetta sempre dopo l&#8217;arrivo delle manette per dirlo e uscire (quando effettivamente esce, che è cosa rara) dalle Giunte e maggioranze?</li>
<li>Che differenza c&#8217;è tra il marcio di Napoli con quello di Firenze? E tra quello di Genova con quello abruzzese?</li>
</ol>
<p>Noi non lo notiamo.  Abbiamo sorvolato altri esempi che potrebbero sembrare troppo personali sul Tonino nazionale, e poi ne abbiamo già ampiamente parlato (e documentato) e non ci va di ripeterci. Ci siamo limitati a porre alcuni casi sulle scelte politiche dell&#8217;IdV di Di Pietro!  Potevamo anche chiedere come mai ha tuonato contro lo scandalo della gestione di Alitalia solo dopo la caduta del Governo Prodi, prima era in bagno? Potevamo porre anche la domanda di come mai ha urlato nelle piazze (come alla convention IdV di Vasto) contro la Costituzione Europea, ma poi in Parlamento ha votato a favore della stessa con Pd, Pdl, Udc e Lega: forse aveva scambiato il &#8220;favorevole&#8221; con il &#8220;contrario&#8221;? Così come potevamo chidere come mai quando era al Governo, come Ministro dei Lavori Pubblici, ha confermato (quando poteva annullarli, e procedere a gara europea) gli incarichi delle grandi opere e della Tav che prima accusava di essere figlie del conflitto di interesse di Lunardi? Si potrebbe domandare anche come mai, quando Andreotti presiedeva l&#8217;insediamento del Senato e Schifani veniva eletto Presidente, i senatori dell&#8217;Idv hanno votato scheda bianca come il Pd: era per non rovinare la festa e conquistarsi qualche seggiolino da vice?  Sono tutte questioni politiche, prettamente politiche!  Lui che è giudicato anche dai più rigorosi &#8220;campione di trasparenza&#8221; saprà svelarci l&#8217;arcano?</p>
<p>Attendiamo, come sempre, ma intanto facciamo una domanda anche ai suoi supporters: ma se fa concretamente il contrario di quello che voi volete e auspicate, vi bastano le parole da capopopolo, che tanto tuonò perchè intanto nulla cambia, per incantarvi?</p>
<p>(fonte: <span style="color:#0000ff;"><strong><a href="http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=7972&#38;Itemid=124" target="_blank">qui</a></strong></span>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[New]]></title>
<link>http://graficanarchica.wordpress.com/2009/11/05/new/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:58:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>graficanarchica</dc:creator>
<guid>http://graficanarchica.wordpress.com/2009/11/05/new/</guid>
<description><![CDATA[Altre firmette ^_^ DEVIN TOWNSEND PRINCE OF PERSIA SIGURD &#8220;SATYR&#8221; WONGRAVEN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Altre firmette ^_^</p>
<p>DEVIN TOWNSEND<br />
<a href="http://img97.imageshack.us/i/devindd.jpg/" target="_blank"><img src="http://img97.imageshack.us/img97/7758/devindd.th.jpg"></a></p>
<p>PRINCE OF PERSIA<br />
<a href="http://img11.imageshack.us/i/princep.jpg/" target="_blank"><img src="http://img11.imageshack.us/img11/1209/princep.th.jpg"></a></p>
<p>SIGURD &#8220;SATYR&#8221; WONGRAVEN<br />
<a href="http://img195.imageshack.us/i/sigurd.jpg/" target="_blank"><img src="http://img195.imageshack.us/img195/9773/sigurd.th.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Att döma efter omslag - Satyricon vs The Dwarves]]></title>
<link>http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/2009/11/04/att-doma-efter-omslag-satyricon-vs-the-dwarves/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:51:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ChristerMagister</dc:creator>
<guid>http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/2009/11/04/att-doma-efter-omslag-satyricon-vs-the-dwarves/</guid>
<description><![CDATA[Förra veckan när jag skrev om Satyricon tänkte jag på vilket vackert och passande bildspråk de använ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Förra veckan när jag skrev om <a href="http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/2009/10/27/satyricon/" target="_self">Satyricon</a> tänkte jag på vilket vackert och passande bildspråk de använder sig av. Det är kargt och hotfullt men samtidigt vackert och lockande, precis som deras musik. Många anser ju att skivomslagskonsten dog när CD-skivorna slog igenom, och visst har storleken betydelse i det här fallet, men samtidigt har kanske det sammanslagna bildspråket blivit ännu viktigare än tidigare? Nu ska det ju utformas hemsidor, MySpace och presentationer på olika sidor som allt är en del av bandets image och inte alls att förringa.</p>
<p>Bildspråket ska både locka oss att ta en närmare titt på ett band och fungera som en del av vår identitet om vi är hardcore fans. Jag tycker att det är viktigt att man ser ungefär vilket sorts band man har att göra med. Att Satyricon spelar Black Metal är liksom ingen överraskning efter en titt på deras skivor (det kunde ha varit Goth också), men att The Dwarves spelar Punk var oväntat. Jag vet inte riktigt vad jag hade förväntat mig. Något slags försök till ondsint Metal av ett gäng fjuniga gossar&#8230; Jag tycker bara att bilden ger ett töntigt intryck; inte en skiva man skulle vilja bli sedd med direkt!</p>
<p style="text-align:center;">Satyricon vinner på KO!<br />
Klicka på bilderna så zappas du till youTube för ett smakprov.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NQQdsKH3Qt8" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-691" title="Satyricon Ep" src="http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/files/2009/10/satyricon-ep.jpg" alt="Satyricon Ep" width="200" height="200" /></a><span style="color:#ffffff;">.</span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ESWv8F83maQ&#38;feature=related" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-690" title="The Dwarves" src="http://schoolsoutchristermagister.wordpress.com/files/2009/10/the-dwarves.jpg" alt="The Dwarves" width="200" height="199" /></a></p>
<p>Länkar till andra bloggar om: <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/Satyricon">Satyricon</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/The Dwarves">The Dwarves</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/musik">musik</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/black metal">black metal</a>, <a rel="tag" href="http://bloggar.se/om/punk">punk</a>,</p>
</div>]]></content:encoded>
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