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	<title>scontri &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/scontri/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "scontri"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 23:59:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Proteste Wto Ginevra - scontri]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/30/proteste-wto-ginevra-scontri/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 22:54:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JUE8nQ7Sbsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JUE8nQ7Sbsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Vertice WTO a Ginevra: scontri in agenda!]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/29/vertice-wto-a-ginevra-scontri-in-agenda/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:59:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/29/vertice-wto-a-ginevra-scontri-in-agenda/</guid>
<description><![CDATA[Ginevra, 28 novembre 2009 Ennesimo vertice WTO nella città svizzera con al seguito ennesimo corteo c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_4054" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/610x-21.jpg"><img class="size-medium wp-image-4054" title="TRADE-WTO/DEMONSTRATION" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/610x-21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Ginevra, 28 novembre 2009</p></div>
<p style="text-align:left;"><strong>Ennesimo vertice WTO nella città svizzera con al seguito ennesimo corteo contro-vertice organizzato nella stessa città, per disturbare un po&#8217; i potenti in riunione. Un po&#8217; nauseata da questi contro-vertici, dove i data-base  delle polizie d&#8217;europa crescono rapidamente. Un po&#8217; nauseata da questi &#8220;scontri&#8221; su appuntamento, su appuntamento internazionale per di più!!</strong></p>
<p><strong>Il corteo di ieri non ha nemmeno disturbato il vertice, che si aprirà ufficialmente non prima di lunedì ed il copione è stato identico al solito, tanto per poter far parlare i giornali di &#8220;black block&#8221;, il giorno dopo. Leggere il Corriere stamattina fa capire come forse dieci anni di questa pratica siano stati anche troppi, e sarebbe ora di provare a cambiare metodi e atteggiamenti. <br />
Gli stessi organizzatori della manifestazione si sono tirati indietro davanti al copione; vigliaccamente, alla prima vetrina in frantumi, hanno sciolto il corteo e le iniziative programmate anche per oggi. La quarantina di associazioni firmatarie della convocazione si sono rapidamente tirate indietro al primo bruciore da lacrimogeni, tirati indietro con l&#8217;indice puntato sulla &#8220;frangia minoritaria di provocatori filo-anarchici&#8221;. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_4055" class="wp-caption alignleft" style="width: 498px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/610x2.jpg"><img class="size-full wp-image-4055 " title="TRADE-WTO/DEMONSTRATION" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/610x2.jpg" alt="" width="488" height="328" /></a><p class="wp-caption-text">Reuters, Denis Balibouse: dicesi &#34;mazzetta&#34;</p></div>
<p></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Li manderei tutti ad Atene, in qualche banlieues in rivolta, in qualche fabbrica occupata  per un po&#8217; di giorni questi responsabili di associazioni pacifiste che ancora convocano i cortei europei contro i &#8220;potenti della terra&#8221;. Per poi dissociarsi dalla piazza, un secondo dopo l&#8217;inizio del corteo.<br />
E il lessico è sempre quello, come lo svolgimento del tema: &#8220;i casseurs&#8221;, i &#8220;black-block&#8221;, le &#8220;frange anarchiche&#8221;, i &#8220;provocatori vicini all&#8217;autonomia&#8221;. Quello del <em>potere</em>, di lessico, ancora più monotono: lacrimogeni, idranti, pallottole di gomma&#8230;<br />
I &#8220;pacifisti&#8221; che si dissociano, adorano quelle vetrine rotte più di chiunque altro, almeno possono dissociarsi, almeno qualcuno li nomina&#8230; </strong></p>
<p><strong>Non se ne può più: viviamo tutt@ una vita invivibile. Dovremmo dar fuoco ad intere città solo per sfogare la rabbia e le frustrazioni di una manciata di generazioni allo sbando, dovremmo smetterla di partire per i controvertici e magari invece unirci alle rivolte che, qui e là, iniziano a scoppiare in alcune città, in alcune periferie, in qualche territorio più sfruttato e martoriato degli altri. Basta con le vetrine delle loro banche, basta con gli scontri su appuntamento, basta con le agendine dove segnarsi il giorno in cui si può tirar una molotov contro un celerino.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>In ogni città, in ogni posto di lavoro, in ogni ateneo, in ogni piazza: giorno dopo giorno.<br />
 </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Egitto-Algeria: come il calcio è diventato politica]]></title>
<link>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/11/28/egitto-algeria-come-il-calcio-e-diventato-politica/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:21:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>sottoosservazione</dc:creator>
<guid>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/11/28/egitto-algeria-come-il-calcio-e-diventato-politica/</guid>
<description><![CDATA[La bufera politica seguita alla partita di qualificazione per i mondiali fra Egitto e Algeria ricopr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://sottoosservazione.wordpress.com/files/2009/11/images129.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8723" title="images" src="http://sottoosservazione.wordpress.com/files/2009/11/images129.jpg" alt="" width="101" height="101" /></a>La bufera politica seguita alla partita di qualificazione per i mondiali fra Egitto e Algeria ricopre ormai da giorni un ruolo da protagonista sulle pagine di tutti i giornali arabi. La velocità con cui gli incidenti si sono estesi, e con cui la crisi sportiva si è trasformata in una crisi politica, rappresenta l’ennesima testimonianza delle divisioni interarabe, e forse del tentativo dei regimi coinvolti di “esportare” le loro crisi interne – scrive il giornalista Osama Al-Sharif</em></p>
<p>Quando si tratta di calcio, gli arabi sono probabilmente fanatici tanto quanto – diciamo – gli inglesi, i brasiliani o i coreani. O forse no! Le tristi vicende che circondano la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo tra Egitto e Algeria, tenutasi in Sudan, hanno guastato le nobili caratteristiche che molte nazioni attribuiscono a questo gioco. Una partita decisiva che coinvolge due squadre nazionali è stata trasformata in una contesa amara e detestabile tra popoli e governi.</p>
<p>L’Egitto ha perso la partita, e con essa la qualificazione. L’Algeria sarà l’unico paese arabo a giocare in Sudafrica il prossimo anno. Ma ciò che ha avuto luogo dopo la partita è stato allo stesso tempo scioccante e inquietante. I dimostranti ad Algeri hanno attaccato gli interessi egiziani nella città, distruggendo e incendiando diversi uffici. Al Cairo, migliaia di giovani egiziani arrabbiati hanno tentato di marciare verso l’ambasciata algerina, ma sono stati fermati dalla polizia in tenuta anti-sommossa. Vi sono state accuse secondo le quali i tifosi egiziani sarebbero stati attaccati e maltrattati dagli algerini a Khartoum, mentre si stavano recando all’aeroporto. Altre notizie riferiscono che bar e ristoranti di proprietà egiziana sono stati dati alle fiamme a Marsiglia, in Francia, dove vive una grande comunità di espatriati algerini.<!--more--></p>
<p>I mezzi di informazione in entrambi i paesi hanno mobilitato l’opinione pubblica. Un commentatore sportivo su un canale satellitare egiziano ha fatto osservazioni incendiarie sull’Algeria, sul paese e sulla sua gente. Altri hanno invocato un boicottaggio totale, e hanno chiesto che il governo si adoperi per vendicare l’orgoglio nazionale ferito. Il Cairo ha richiamato il suo ambasciatore in Algeria e le relazioni tra i due paesi arabi sono piombate a livelli senza precedenti.</p>
<p>E’ stato un po’ surreale, soprattutto quando Israele, fra tutti gli altri paesi, ha invitato i due paesi arabi ad esercitare l’autocontrollo! E ’stato un altro picco negativo nelle relazioni inter-arabe. I media non sono incolpevoli, in questo caso. Essi hanno inutilmente schierato l’opinione pubblica in un modo che ha trasformato questa vicenda in una grave crisi regionale. La geografia è stata benevola in questo caso, perché se i due paesi avessero condiviso delle frontiere terrestri chissà cosa sarebbe potuto accadere.</p>
<p>Quando si è in presenza di profonde e radicate rivalità, si potrebbe forse comprendere la connotazione politica dietro a una partita di calcio che vede confrontarsi, ad esempio, l’Inghilterra e la Francia, l’Iran e l’Iraq, o la Turchia e la Grecia. Ma è assurdo dare lo stesso peso a una partita, per quanto importante, tra l’Egitto e l’Algeria.</p>
<p>I due paesi arabi non sono mai stati in guerra, non erano neanche stati colonizzati dalla stessa potenza occidentale. Al contrario, quando gli algerini erano in lotta per l’indipendenza dalla Francia a metà del secolo scorso, fu l’Egitto, sotto Gamal Abdel Nasser, che si mobilitò a sostegno dei nazionalisti algerini. Tanto che la Francia prese parte all’aggressione tripartita contro l’Egitto (<em>quella che vide Francia, Gran Bretagna e Israele scendere in guerra contro l’Egitto in occasione della crisi di Suez (N.d.T.)</em> ) dopo la decisione di quest’ultimo di nazionalizzare il canale di Suez nel 1956.</p>
<p>Guardando indietro alla storia delle relazioni bilaterali fra i due paesi, si trovano difficilmente punti di contrasto sufficientemente gravi da giustificare la reciproca ostilità a livello dell’opinione pubblica. Se l’Algeria ha problemi con i suoi vicini, tali problemi sono con il Marocco, nel Sahara occidentale, e con la Tunisia (in misura minore). La maggior parte dei lavoratori egiziani espatriati risiedono nei paesi del Golfo e in Libia. Pochi sono andati in Algeria, la quale intrattiene rapporti economici per lo più con l’Europa, specialmente con la Francia.</p>
<p>Come si può spiegare, allora, la recente fiammata  di ostilità tra egiziani e algerini? Nel calcio i due paesi si erano incontrati in precedenza, e nella maggior parte dei casi è stato un peccato che questi incontri siano stati fatali per le chance di una delle due squadre, le quali tentavano di qualificarsi ad un campionato importante. Ma questo motivo da solo non basta a creare tali ossessioni psicologiche e questa diffidenza a livello nazionale.</p>
<p>Il calcio dovrebbe unire le nazioni, concentrandosi sul buon gioco, sulla sportività e sull’apprezzamento della competizione. Differenze culturali e politiche a parte, lo sport è un modo per costruire ponti, non per distruggerli.</p>
<p>Ma nel caso di Egitto e Algeria, esso ha creato una spaccatura tra due “fraterne” nazioni arabe. Le polemiche a cui ho assistito su alcuni canali televisivi in Egitto sono state senza precedenti. E sono sicuro che alcuni commentatori algerini non hanno perso tempo a condurre a loro volta un attacco contro l’Egitto.</p>
<p>I due paesi sono diversi da molti punti di vista. L’Algeria sta ancora cercando di voltare pagina dopo anni di guerra civile in cui a decine di migliaia erano stati uccisi e feriti. A causa del suo passato coloniale, che è durato più a lungo rispetto agli altri paesi arabi, milioni di algerini sono stati costretti ad emigrare in Francia e in altri paesi francofoni. L’Egitto, d’altra parte, è stato relativamente stabile per decenni. La sua attenzione a livello politico ed economico si è concentrata sui suoi vicini arabi orientali e meridionali.</p>
<p>Milioni di egiziani vivono e lavorano negli Stati del Golfo. Il ruolo dell’Egitto nel processo di pace in Medio Oriente ha visto giorni migliori. I suoi rapporti con il Sudan, il suo vicino meridionale, sono stati turbolenti per anni. Ma niente di tutto ciò spiega la strana acrimonia tra l’Egitto e l’Algeria. Quest’ultima non è mai entrata in competizione con il Cairo per la leadership panaraba, né ha le credenziali per tale ruolo. Entrambi i paesi hanno abbastanza problemi interni, siano essi politici, economici o sociali.</p>
<p>L’unica spiegazione plausibile per la recente zuffa potrebbe essere che almeno uno dei due governi stia cercando di esportare le proprie difficoltà interne reindirizzando l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’esterno.</p>
<p>Il calcio, la principale attività sportiva nel mondo arabo, riceve il patrocinio e il sostegno ufficiale in modo insolito. Famiglie reali e burocrazie hanno adottato lo sport come un modo per dimostrare un ristretto senso del nazionalismo. Il calcio è l’alternativa della politica, o forse una sua estensione che è sia benigna che sterile.</p>
<p>La creazione di immaginari nemici stranieri è un modo semplice per distogliere l’attenzione dalle questioni locali. Potrebbe darsi che i media siano stati guidati, o indotti in errore, nel trasformare la questione della partita Egitto-Algeria in un conflitto esistenziale, e perfino sciovinista. Potrebbe darsi che le persone, su entrambi i lati della barricata, abbiano dato sfogo alle loro frustrazioni più intime riguardo alle molte cose che sono andate storte nella loro vita. Un’importante partita di calcio era un modo per consentire a queste frustrazioni di esprimersi, anche contro dei fratelli!</p>
<p><em><strong>Osama Al-Sharif</strong> è un giornalista e politologo residente ad Amman</em></p>
<p><em><a href="http://www.medarabnews.com/2009/11/28/egitto-algeria-come-il-calcio-e-diventato-politica/" target="_blank">Medarabnews</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Atene: altro fuoco, stavolta all'ufficio del sottosegretario alla giustizia]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/27/atene-altro-fuoco-stavolta-allufficio-del-sottosegretario-alla-giustizia/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:59:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una brevissima notizia dalla Grecia, che di più non si trova e non si troverà a riguardo, molto prob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Una brevissima notizia dalla Grecia, che di più non si trova e non si troverà a riguardo, molto probabilmente.<br />
I lanci di agenzia di questo genere sono quasi quotidiani da quel paese&#8230; l&#8217;atmosfera è calda.<br />
Il primo anniversario della morte di Alexis è sempre più vicina&#8230; staremo a vedere, purtroppo stavolta da lontano&#8230;<br />
<strong>ANSA 00.25:</strong> <em>Alcuni sconosciuti hanno ieri sera tentato di appiccare il fuoco a un ufficio del sottosegretario greco alla giustizia Apostolos Katsifaras provocando danni materiali ma nessuna vittima. Gli attentatori sono riusciti a introdursi nel palazzo dove ha sede l&#8217;ufficio, nel centro di Atene, cospargendo la porta di ingresso di benzina e incendiando il liquido, stando a quanto reso noto dalla polizia. Al momento non vi sono state rivendicazioni ma la polizia ritiene che l&#8217;attacco sia opera di esponenti di un movimento anarchico che nei giorni scorsi ha cercato di dare alle fiamme anche un ufficio di un deputato socialista. </p>
<div id="attachment_4050" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/dsc0725.jpg"><img class="size-full wp-image-4050 " title="_DSC0725" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/dsc0725.jpg" alt="" width="700" height="404" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Valentina Perniciaro _atene in fiamme, dicembre 2008_</p></div>
<p> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forti con i deboli]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/26/forti-con-i-deboli-2/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:24:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[solidarietà agli operai della ALCOA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Jvjh4RVVsTU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Jvjh4RVVsTU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>solidarietà agli operai della ALCOA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Operai Alcoa in piazza a Roma. «Ma Scajola dov'è?»]]></title>
<link>http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/operai-alcoa-in-piazza-a-roma-%c2%abma-scajola-dove%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:19:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliacerino</dc:creator>
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<description><![CDATA[‟Òmine solu non est bonu a niunu”. O meglio, l’unione fa la forza. I lavoratori dell&#8217;Alcoa di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>‟Òmine solu non est bonu a niunu”. O meglio, l’unione fa la forza. I lavoratori dell&#8217;Alcoa di Portovesme (nel Sulcis-Inglesiente), l&#8217;azienda americana leader nella produzione di alluminio, piombo, zinco (170mila tonnellate l’anno) e sistemi elettrici di distribuzione per automobili, sono partiti dalla Sardegna in 300 mercoledì notte e ieri hanno sfilato in corteo per le strade di Roma, protestando contro la minacciata chiusura dell&#8217;azienda a causa dei prezzi dell’energia elettrica, più alti del 30-40 per cento rispetto alla media europea. Direzione Ministero dello Sviluppo Economico in mattinata, Palazzo Chigi nel pomeriggio. Dal 25 novembre la fabbrica è chiusa e «ogni volta che abbiamo provato a rintracciare il Ministro Scajola, lui si è fatto negare. Una volta a letto con l’influenza, un’altra chissà dove. Oggi pare sia all’estero» dice uno scioperante. E se Maometto non va dalla montagna i cassaintegrati manifestano, arrabbiatissimi, perché ad oggi, su seimila lavoratori del polo industriale di Portovesme, tremilatrecento sono in cassa integrazione. Più di quelli in produzione. </p>
<p>Verso mezzogiorno sale la tensione. &#8220;Improvvisamente, si legge in una nota delle forze dell&#8217;ordine, il corteo ha deviato dal percorso precedentemente concordato imboccando via Bissolati, dove ha cercato di forzare lo sbarramento della polizia&#8221;. Nella nota si parla di un &#8220;fronteggiamento tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine&#8221;, durante il quale &#8220;uno scioperante è stato colto da malore e subito soccorso&#8221;. A parte un sindacalista ferito durante un tafferuglio con le forze dell&#8217;ordine, fino a poco prima che gli Altri vada in stampa, il bollettino registra solo fumogeni e tanti fischi contro governo e forze dell’ordine. All’una la riunione convocata al ministero dello Sviluppo economico. Presenti il presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, quello del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, una delegazione di Cgil, Cisl e Uil di categoria e confederali nazionali e regionali, assieme all&#8217;ad di Alcoa Italia, Giuseppe Toia. E se anche la politica dovesse fallire nel tentativo di trovare una soluzione «ci resta solo un’alternativa, spiega Roberto Puddu della Cgil del Sulcis. Un accordo commerciale bilaterale tra l’Enel e l’Alcoa. Un accordo nel quale partecipi attivamente anche il governo. Per salvare Portovesme». Affinché questo si realizzi, è necessario però che l’Enel lo ritenga vantaggioso. «Ed è li che dovrebbe intervenire lo stato. L’Enel abbassa i prezzi dell’energia e il governo gli fornisce delle compensazioni». Dello stato, però, per ora non c’è traccia. E anzi, per dirla con Bonanni, «il tavolo delle trattative si aprirà comunque. Con o senza Scajola. Se necessario, per interposta persona». </p>
<p>E c’è anche chi del Ministro non vuole sentir parlare: «Avevamo chiesto al governo una norma sul regime tariffario speciale. Su sollecitazione della Commisione europea è finalmente arrivata ma a causa di alcune manovre sbagliate da parte del Ministro dello Sviluppo, la norma è stata poi disapplicata. Da allora combattiamo affinché, nonostante il caro prezzi, si mantenga la fabbrica aperta».<br />
Più di mille i manifestanti tra i quali anche i 23 sindaci del Sulcis-Inglesiente che, da lavoratori, sono arrivati fino a Roma per difendere i circa 3mila operai a rischio in tutta la zona. «Ѐ bello sapere che chi il lavoro ce l’ha si unisce a noi, disoccupati. Siamo tutti insieme, non importa da quale città vengano i manifestanti, riferisce Ezio, sardo d’hoc. Noi siamo internazionali». </p>
<p>Tuttavia, non è stata riservata la stessa accoglienza al presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, e al presedente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. Due ospiti della manifestazione «piuttosto indesiderati». Secondo alcuni operai intervistati dell’Alcoa i due sarebbero «dei burattini». A quanto pare, infatti, «quando si trattava di ottenere voti hanno fatto promesse su promesse. Ora che invece bisogna farsi avanti e spingere per ottenere una trattativa con il governo, le chiacchiere stanno a zero. Possibile che proprio Cappellacci (Pdl) non riesca a ottenere un incontro con il Ministro Scajola?».</p>
<p>Luca ha trentanove anni, ed è un’operaio dell’Alcoa. Luca piange e mentre racconta preferisce guardare per terra, stringere la mano dei suoi due bambini, arrivati con lui e la moglie, Rosetta, dalla Sardegna e bisbigliare: «Da noi, ogni anno, 2,57 per cento della popolazione scompare. Siamo in 130 mila e il tasso di spopolamento è dell’11 per cento. La popolazione diminuisce di 600 unità ogni anno. Noi non vogliamo assistenza, cassa integrazione, sussidi o cose simili. Noi vogliamo lavorare. Siamo o non siamo una Repubblica fondata sul lavoro?»<br />
Giulia Cerino<br />
<a href="http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/operai-alcoa-in-piazza-a-roma-%c2%abma-scajola-dove%c2%bb/pb260170/" rel="attachment wp-att-448"><img src="http://giuliacerino.wordpress.com/files/2009/11/pb260170.jpg" alt="" title="Portovesme" width="600" height="450" class="alignnone size-full wp-image-448" /></a><a href="http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/operai-alcoa-in-piazza-a-roma-%c2%abma-scajola-dove%c2%bb/pb260175/" rel="attachment wp-att-449"><img src="http://giuliacerino.wordpress.com/files/2009/11/pb260175.jpg" alt="" title="corteo/1" width="600" height="450" class="alignnone size-full wp-image-449" /></a><a href="http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/operai-alcoa-in-piazza-a-roma-%c2%abma-scajola-dove%c2%bb/pb260183/" rel="attachment wp-att-450"><img src="http://giuliacerino.wordpress.com/files/2009/11/pb260183.jpg" alt="" title="Corteo/2" width="600" height="450" class="alignnone size-full wp-image-450" /></a><a href="http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/operai-alcoa-in-piazza-a-roma-%c2%abma-scajola-dove%c2%bb/pb260188/" rel="attachment wp-att-451"><img src="http://giuliacerino.wordpress.com/files/2009/11/pb260188.jpg" alt="" title="Corteo/3" width="600" height="450" class="alignnone size-full wp-image-451" /></a><a href="http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/operai-alcoa-in-piazza-a-roma-%c2%abma-scajola-dove%c2%bb/pb260229/" rel="attachment wp-att-452"><img src="http://giuliacerino.wordpress.com/files/2009/11/pb260229.jpg" alt="" title="Corteo/4" width="600" height="450" class="alignnone size-full wp-image-452" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scontri Alcoa]]></title>
<link>http://leatest.wordpress.com/2009/11/26/56/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:55:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>lea</dc:creator>
<guid>http://leatest.wordpress.com/2009/11/26/56/</guid>
<description><![CDATA[Oggi Roma è stata lo scenario dei tafferugli tra lavoratori dell&#8217;Alcoa e la polizia. Mentre re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi Roma è stata lo scenario dei tafferugli tra lavoratori dell&#8217;Alcoa e la polizia. Mentre restano aperte le vicende dell&#8217;ex Eutelia e dei ricercatori dell&#8217;Ispra.</p>
<p>Stamattina <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/alcoa-chiude/alcoa-chiude/alcoa-chiude.html?ref=search">circa tremila lavoratori dell&#8217;Alcoa</a>, fabbrica che produce alluminio a Portovesme, in provincia di Cagliari, sono arrivati a Roma per dire no alla chiusura dello stabilimento. Sono partiti da piazza della Repubblica, poi, arrivati a largo di Santa Susanna hanno imboccato via Bissolati, dove hanno cercato di forzare lo sbarramento della polizia. Sono volate manganellate mentre all&#8217;interno del ministero del lavoro una delegazione di lavoratori stava incontrando i funzionari del dicastero. In ospedale è finito un operaio di 40 anni raggiunto da una manganellata. &#8220;Il nostro compagno aveva l&#8217;occhio gonfio a causa del colpo ricevuto - racconta Antonio -. E&#8217; stato trasportato in ospedale da un&#8217;ambulanza, davvero non capiamo perchè le forze dell&#8217;ordine abbiano deciso di caricarci: noi siamo qui per una protesta pacifica&#8221;. Opposta la versione della polizia: &#8220;Nessuna manganellata e un nostro agente è rimasto ferito&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma, scontri tra polizia e operai ALCOA ]]></title>
<link>http://lamentelibera.wordpress.com/2009/11/26/roma-261109-scontri-tra-polizia-e-operai-alcoa/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:51:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfonzino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Migliaia i partecipanti al corteo di Roma dei lavoratori dell&#8217;Alcoa in lotta per la difesa del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Migliaia i partecipanti al corteo di Roma dei lavoratori dell&#8217;Alcoa in lotta per la difesa del]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alcoa: corteo e tafferugli a Roma]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/26/alcoa-corteo-e-tafferugli-a-roma/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:26:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un sindacalista all&#8217;ospedale per una manganellata, scontri nati per una presunta deviazione da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un sindacalista all&#8217;ospedale per una manganellata, scontri nati per una presunta deviazione dal percorso da parte della manifestazione degli operai dell&#8217;Alcoa, prontamente attaccata dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Insieme agli operai, sfilano anche il Presidente della Regione Cappellacci e i sindaci del Sulcis.</p>
<p>Intervento di Di Pietro in piazza, sostenendo che il governo non ha alternative alla cassa integrazione.</p>
<p>Continua intanto la protesta dei precari dell&#8217;Ispra, minacciati di denuncia per peculato a causa dell&#8217;installazione di una webcam per testimoniare la propria protesta.</p>
<p><a title="corteo Alcoa" href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/alcoa-fumogeni-e-cori-sfila-la-rabbia-degli-operai/1789311">Qui</a> il link all&#8217;articolo completo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Approfondimenti sulla Grecia]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/25/approfondimenti-sulla-grecia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:24:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto di Valentina Perniciaro _Atene, la piazza dove è stato ucciso Alexis, pochi giorni dopo_ Questa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_4024" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/dsc0656.jpg"><img class="size-large wp-image-4024  " title="_DSC0656" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/dsc0656.jpg?w=685" alt="" width="247" height="368" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Valentina Perniciaro _Atene, la piazza dove è stato ucciso Alexis, pochi giorni dopo_</p></div>
<p>Questa mattina è andato in onda su <a href="http://ondarossa.info">Radio Onda Rossa</a> un primo spazio redazionale sulla situazione greca dopo la rivolta dello scorso dicembre e il cambio di governo di pochi mesi fa. Tra la scadenza del 17 Novembre, anniversario della rivolta studentesca del 1973 scoppiata dal Politecnico d&#8217;Atene e &#8220;spenta&#8221; con carri armati e diverso piombo dai colonnelli, e il primo anniversario della morte di Alexis Gregoropoulous che sarà il 6 dicembre, per 3 mercoledì apriremo i microfoni con una serie di approfondimenti sulle mutazioni del movimento studentesco e anarchico avvenute in questo anno, sulle lotte sociali, sulla situazione dei migranti e dei detenuti (che come lo scorso anno hanno ripreso la mobilitazione contro le loro condizioni di detenzione) e sulle notizie che in queste &#8220;calde&#8221; settimane arriveranno da Atene e dalle altre città greche. <br />
Questo il <a href="http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/baruda/091125_redazionaleGRECIA.mp3">LINK</a> per ascoltare il primo spazio andato in onda questa mattina.</p>
<p> Intanto un&#8217;Ansa di questa mattina, a proposito di Pasok: &#8220;Un ordigno esplosivo è scoppiato, ad Atene, davanti all&#8217;ufficio del deputato del Pasok e attore Yiannis Vouros, che si trova al quarto piano di un palazzo del centro della capitale greca. L&#8217;esplosione e l&#8217;incendio che ne è seguito hanno provocato lievi danni.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perdere la memoria.]]></title>
<link>http://ilvolanterosso.wordpress.com/2009/11/23/perdere-la-memoria/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:17:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilvolanterosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[[Un amico de Il Volante Rosso ci ha mandato questo contributo, che volentieri pubblichiamo] Oggi ho ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[Un amico de Il Volante Rosso ci ha mandato questo contributo, che volentieri pubblichiamo] Oggi ho ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scontro fra titanic*]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/22/scontro-fra-titanic/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:44:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Brunetta contro Tremonti * ©]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/maggioranza/maggioranza/maggioranza.html" target="_blank">Brunetta contro Tremonti</a></p>
<p>* <a href="http://www.nntp.it/newsgroups-media/2197838-re-brunetta-vs-tremonti.html" target="_blank">©</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Studenti in piazza, a Milano scontri]]></title>
<link>http://rivebonomi.wordpress.com/2009/11/17/studenti-in-piazza-a-milano-scontri/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:29:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>rivebonomi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lanci di palloncini carichi d&#8217;acqua contro il portone d&#8217;ingresso chiuso della sede della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lanci di palloncini carichi d&#8217;acqua contro il portone d&#8217;ingresso chiuso della sede della Provincia di Napoli, in piazza Matteotti, questa mattina da parte degli studenti che hanno sfilato in città per protestare contro la riforma Gelimini e i tagli alla scuola pubblica in occasione della Giornata internazionale del diritto allo studio.</p>
<p>Gli studenti hanno chiesto e ottenuto notizie sull&#8217;iter della legge regionale sul diritto allo studio che entrerà in vigore nel 2010 e prevede 50 milioni di investimenti per borse di studio, servizi mensa e trasporto, carta degli studenti e misure per facilitare l&#8217;inserimento scolastico degli immigrati.</p>
<p>Cortei anche a Udine, Gorizia e Trieste dove gli studenti hanno presentato una proposta di legge per borse di studio regionali contro l&#8217;abbandono scolastico, un reddito diretto da 300 euro per gli studenti slegati dal contesto familiare di provenienza e l&#8217;assunzione di mediatori culturali nelle scuole con più del 3% di studenti stranieri.</p>
<p>Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=80680&#38;sez=ITALIA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scontri ad Algeri, caccia agli egiziani]]></title>
<link>http://colgaten1.wordpress.com/2009/11/17/scontri-ad-algeri-caccia-agli-egiziani/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:11:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>colgaten1</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una rabbia &#8211; alimentata dai racconti degli algerini di ritorno «dall&#8217;inferno» vissuto al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una rabbia &#8211; alimentata dai racconti degli algerini di ritorno «dall&#8217;inferno» vissuto al Cairo &#8211; che si sta trasformando nelle ultime ore in una vera e propria caccia all&#8217;egiziano.Intanto, il ministero degli Esteri algerino ha smentito le informazioni che parlano di tifosi algerini morti al Cairo dopo la partita.</p>
<p>In un clima di esaltazione ed euforia per l&#8217;incontro decisivo che si giocherà mercoledì a Khartoum, più di dieci agenzie della compagnia telefonica Djezzy, filiale dell&#8217;egiziana Orascom (Ota), e la sede di Egypt Air sono state devastate e, ieri in serata, è stato respinto dalle forze di sicurezza un assalto contro l&#8217; ambasciata d&#8217;Egitto ad Algeri.</p>
<p>Secondo Ota, almeno 5 milioni di dollari di danni sono stati provocati contro le sue filiali algerine, mentre ai cittadini egiziani viene consigliato di lasciare il paese.«I problemi sono stati creati dagli egiziani &#8211; dice all&#8217;Ansa Hamid, uno delle centinaia di giovani che ieri hanno manifestato davanti all&#8217;Università di Algeri &#8211; li abbiamo ricevuti a casa nostra con tutti gli onori e loro ci hanno rimandato indietro dei cadaveri».</p>
<p>Durante la giornata centinaia di tifosi si sono accalcati anche all&#8217;aeroporto per tentare di conquistare uno dei biglietti per Khartoum messi in vendita ad un prezzo stracciato da Air Algerie.Soltanto «9 mila passeggeri saranno trasportati verso il Sudan» visto che «su 34 mila posti dello Stadio, 9 mila sono per gli algerini, 9 mila per gli egiziani e il resto per la popolazione locale», ha ricordato un comunicato diffuso nel pomeriggio dal governo che «invita la popolazione a continuare a manifestare nella calma il suo sostegno alla Nazionale».</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/calcio/200911articoli/23743girata.asp</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nell'anniversario della rivolta studentesca sedata dai carri armati dei Colonnelli greci]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/17/nellanniversario-della-rivolta-studentesca-sedata-dai-carri-armati-dei-colonnelli-greci/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:30:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Atene è un grande carcere a cielo aperto oggi.  La rivolta del Politecnico, novembre 1973 Totalmente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Atene è un grande carcere a cielo aperto oggi. </p>
<div id="attachment_3949" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/polytechneio.jpg"><img class="size-full wp-image-3949 " title="polytechneio" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/polytechneio.jpg" alt="" width="450" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">La rivolta del Politecnico, novembre 1973</p></div>
<p>Totalmente blindata, con il meglio dei suoi reparti speciali schierati nelle strade della capitale: il nuovo governo socialista ne ha mobilitati 6500 solo dei normali agenti, poi ci sono tutti i reparti antiterrorismo. E&#8217; il modo con cui l&#8217;amministrazione del paese (dei boia del Pasok) ha deciso di festeggiare l&#8217;anniversario della rivolta studentesca (degli studenti del Politecnico) &#8220;sedata&#8221; con i carri armati dei Colonnelli proprio il 17 novembre del 1973. <br />
Tutto ciò che minaccerà l&#8217;ordine pubblico, sarà trattato con &#8220;tolleranza zero&#8221;, questo ha tenuto a dichiarare Michalis Chrisochoidis, ministro per la Protezione del Cittadino (ministro degli Interni): lui porterà una corona di fiori davanti al monumento dedicato alle vittime del Politecnico.<br />
Perchè anche lì i carri armati camminarono sugli studenti: buttarono giù il cancello barricato del politecnico, travolgendo gli studenti che vi erano sopra ed intorno. Fortunatamente, malgrado molti feriti, tra cui ragazz@ che rimasero invalidi a vita, non ci furono morti&#8230; ma negli scontri che ne seguirono ci furono 24 morti. Ventiquattro civili caduti sotto i colpi delle divise greche..alcuni giustiziati a freddo.<br />
Così, mentre la città si prepara ad una giornata di memoria e di lotta, ad una giornata che riporti la rabbia di allora a quella di oggi: che commemora i morti di allora e inizia un percorso di iniziative per ricordare Alexandros Grigouropoulous, ucciso a 15 anni da un agente dei M.A.T. (reparti speciali), lo scorso 6 dicembre. I compagni, gli studenti, i lavoratori in sciopero scenderanno in piazza come allora&#8230; come allora troveranno davanti a loro l&#8217;esercito e le loro nuove tecnologie. Meno cingoli, stessi metodi.</p>
<div id="attachment_3950" class="wp-caption alignright" style="width: 433px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/n1219906130_226578_9357.jpg"><img class="size-full wp-image-3950 " title="n1219906130_226578_9357" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/n1219906130_226578_9357.jpg" alt="" width="423" height="317" /></a><p class="wp-caption-text">Se bruciano le città nascono i fiori, Atene dicembre 2008</p></div>
<p>Gli studenti e gli organizzatori delle manifestazioni hanno detto di aver fatto proprie le rivendicazioni dei detenuti in lotta nelle 20 prigioni del paese che hanno aderito allo sciopero della fame di massa contro le condizioni di internamento. Lo sciopero è momentaneamente parziale ( c&#8217;è il rifiuto della casanza, il cibo che passa l&#8217;amministrazione penitenziaria ) ma i reclusi hanno minacciato di renderlo totale se le richieste non verranno accolte. Lo scorso anno, per un&#8217;analoga protesta, morì un detenuto.</p>
<p>Per Alexis, per la libertà dei prigionieri e di tutt@ ma anche per la giovane Antigone oggi si riempiranno le strade di Atene.<br />
Antigone ha 22 anni ed è stata arrestata 4 giorni fa, durante gli scontri nel quartiere di Exarksia: la stanno accusando di far parte del gruppo clandestino d&#8217;azione Cospirazione dei nuclei di fuoco, malgrado la smentita ufficiale recapitata ieri dalla stessa organizzazione. Lei per ora rimane in carcere: le piazze urleranno anche il suo nome! </p>
<p>Con un occhio puntato sull&#8217;Ellade, proverò ad aggiornare costantemente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[crash, di david cronenberg]]></title>
<link>http://comeunorgasmotragico.wordpress.com/2009/11/16/crash-david-cronenberg/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:37:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>williamdollace</dc:creator>
<guid>http://comeunorgasmotragico.wordpress.com/2009/11/16/crash-david-cronenberg/</guid>
<description><![CDATA[“Abolire la morte è il nostro fantasma che si ramifica in tutte le direzioni” Baudrillard &#8220;Il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[“Abolire la morte è il nostro fantasma che si ramifica in tutte le direzioni” Baudrillard &#8220;Il ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rimini-Cosenza: nessun rispetto, neanche per Gesù Cristo!]]></title>
<link>http://freedomforfans.wordpress.com/2009/11/16/rimini-cosenza-nessun-rispetto-neanche-per-gesu-cristo/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:54:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>freedomforfans</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LNG19KiYwPk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LNG19KiYwPk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Video - Cisgiordania. A Naalin scontri durante la protesta per il Muro]]></title>
<link>http://abernardi.wordpress.com/2009/11/14/video-cisgiordania-a-naalin-scontri-durante-la-protesta-per-il-muro/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:20:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrewbernardi</dc:creator>
<guid>http://abernardi.wordpress.com/2009/11/14/video-cisgiordania-a-naalin-scontri-durante-la-protesta-per-il-muro/</guid>
<description><![CDATA[Da C6.Tv &#8211; Cisgiordania. Violenti scontri questo pomeriggio a Naalin, Cisgiordania, durante la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da C6.Tv &#8211; Cisgiordania. Violenti scontri questo pomeriggio a Naalin, Cisgiordania, durante la settimanale protesta contro il muro di separazione da Israele. Due palestinesi hanno riportato ferite di armi da fuoco. Servizio di Andrea Bernardi (http://www.c6.tv/archivio?task=view&#38;id=6888)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cresce la protesta nelle carceri greche]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/13/cresce-la-protesta-nelle-carceri-greche/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:23:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/13/cresce-la-protesta-nelle-carceri-greche/</guid>
<description><![CDATA[Piccolo aggiornamento dalle carceri greche in sciopero della fame di massa. Uno sciopero che sta cre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Piccolo aggiornamento dalle carceri greche in sciopero della fame di massa. Uno sciopero che sta crescendo a vista d&#8217;occhio..</p>
<div id="attachment_3904" class="wp-caption alignleft" style="width: 437px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/korydallos.jpg"><img class="size-full wp-image-3904 " title="GREECE-ESCAPE/" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/korydallos.jpg" alt="GREECE-ESCAPE/" width="427" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Carcere di Korydallos</p></div>
<p>Piccolo aggiornamento causato da profonda pigrizia: per questo procedo con il copia-incolla dell&#8217;ansa<br />
<em><span style="color:#333333;">Migliaia di detenuti greci che da giorni protestano contro le condizioni di vita nelle prigioni, hanno respinto un piano del governo per far fronte alla emergenza e continuano la loro protesta che si va estendendo. «Oggi sono già una ventina le prigioni dove oltre 5000 detenuti rifiutano il cibo delle mense» hanno detto all&#8217;Ansa fonti della &#8216;Iniziativa per i diritti dei prigionierì. Secondo le fonti i detenuti «sono insoddisfatti» delle misure annunciate ieri dal ministro della giustizia. Anche se hanno accolto positivamente la decisione di istituire due commissioni per la riduzione dell&#8217;affollamento delle carceri, denunciano la mancanza o l&#8217;insufficienza di provvedimenti relativi alle condizioni sanitarie, alimentari e ai permessi, nonchè alle modifiche del codice penale. E chiedono in particolare l&#8217;annullamento immediato delle pene disciplinari all&#8217;interno delle carceri. I detenuti hanno così deciso di continuare ed estendere la protesta che «nei prossimi giorni riguarderà tutte e 35 le prigioni del paese», spiegano all&#8217;Iniziativa. La protesta, che include penitenziari ad Atene, Salonicco e Patrasso, consiste attualmente nel rifiutare il vitto del carcere mantenendo ancora una parziale alimentazione individuale. Ma i detenuti minacciano di passare allo «sciopero integrale della fame» se il governo non accetterà tutte le loro richieste. Le vetuste carceri greche sono tra le peggiori d&#8217;Europa, con 13.000 detenuti in istituti che potrebbero ospitarne 8000, secondo l&#8217;Iniziativa. Lo scorso anno la stragrande maggioranza dei prigionieri aveva portato avanti per 17 giorni uno sciopero della fame ottenendo promesse che non sono state mantenute. </span></em></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carceri, scioperi e studenti...sempre dalla mia amata Grecia]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/10/carceri-scioperi-e-studenti-sempre-dalla-mia-amata-grecia/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:31:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/10/carceri-scioperi-e-studenti-sempre-dalla-mia-amata-grecia/</guid>
<description><![CDATA[Proviamo a fare un piccolo sunto delle notizie che da ieri girano in rete provenienti dalla cara Gre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Proviamo a fare un piccolo sunto delle notizie che da ieri girano in rete provenienti dalla cara Grecia.</p>
<p>Iniziamo dai detenuti: da ieri sera è iniziato uno sciopero della fame di massa nel carcere di Patrasso per chiedere migliori condizioni di detenzione. I prigionieri che hanno sottoscritto la protesta sono già 650 e sembrerebbe che una protesta simile, e di massa, stia per partire anche nel carcere di Larissa e in quello di Korydallos della capitale.</p>
<div id="attachment_3874" class="wp-caption alignright" style="width: 437px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/610x1.jpg"><img class="size-full wp-image-3874 " title="Greece Riots" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/610x1.jpg" alt="Greece Riots" width="427" height="276" /></a><p class="wp-caption-text"> (AP Photo/Thanassis Stavrakis)</p></div>
<p>Poi, incredibile ma vero, il Partito Comunista Greco -KKE- (che non smuove molto le mie simpatie come potete immaginare) ha accusato il nuovo governo, quindi il partito socialista Pasok di voler &#8220;schiacciare il movimento operaio&#8221;. E&#8217; un comunicato che si riferisce ai lavoratori del porto del Pireo (principale porto del Mediterraneo orientale) , in sciopero permanente contro la cessione della gestione dei terminal cargo ad un&#8217;impresa cinese. Lo scorso mese un precedente sciopero aveva bloccato il porto per quasi 3 settimane, causando pesantissime ripercussione sull&#8217;economia del paese. Aleka Papariga, segretaria del KKE scrive che il principale obiettivo del Pasok è quello di schiacciare letteralmente il movimento operaio e popolare con la manipolazione e l&#8217;uso strumentale del bastone e della carota, ovvero della paura e della speranza». Insomma, anche il KKE sembra essersi accorto del pesante livello di repressione che sta scatenando il nuovo governo, anche se non si preoccupa di dire una parola sul movimento studentesco.</p>
<div id="attachment_3875" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/pic-php.jpeg"><img class="size-full wp-image-3875 " title="pic.php" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/pic-php.jpeg" alt=" (AP Photo/Thanassis Stavrakis)" width="120" height="163" /></a><p class="wp-caption-text">Michalis Chrisochoidis</p></div>
<p>Movimento studentesco che preoccupa sempre di più i nuovi padroni del paese. Proprio in questi giorni è stato lanciato un appello alla mobilitazione generale in una «lotta per una scuola pubblica e libera per tutti» e contro «la repressione poliziesca e il razzismo». Quindi, alla richiesta di 5 anni di carcere per chi occupa scuole ed atenei, la risposta del movimento è stata chiara. Ha rilanciato ad estendere le mobilitazioni, ad unirsi alla protesta sociale ed operaia e all&#8217;insurrezionalismo anarchico.<br />
La richiesta alle 150 occupazioni già in atto è di resistere e contagiare gli istituti che non hanno ancora bloccato la didattica: intanto il 36° anniversario della rivolta studentesca del &#8216;73 è sempre più vicino, così come il primo anniversario della morte di Alexis.<br />
«Nel paese c&#8217;è un&#8217;atmosfera esplosiva, viviamo un momento di esplosione della violenza di cui possono approfittare l&#8217;anarchia e la criminalità organizzata» , ha avvertito Michalis Chrisochoidis, nuovo ministro dell&#8217;ordine pubblico; dopo il cambio dei giorni scorsi ai vertici di polizia e servizi segreti, ha anche annunciato la creazione di una nuova superpolizia impegnata solo contro terrorismo e crimine organizzato.<br />
Alla polizia, ai reparti speciali M.A.T., pare si aggiungeranno nuovi burattini in divisa. Contemporaneamente, il nuovo ministro ha deciso di ridurre la presenza di divise nella zona del Politecnico e nel quartiere di Exarchia in vista di queste calde settimane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Grecia, polizia si rifiuta di arrestere studenti che occupano scuole e università ]]></title>
<link>http://fabioiuliano.wordpress.com/2009/11/09/grecia-polizia-si-rifiuta-di-arrestere-studenti-che-occupano-scuole-e-universita/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:30:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>motasemper</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grecia, polizia si rifiuta di arrestere studenti che occupano scuole e università La decisione, cont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Grecia, polizia si rifiuta di arrestere studenti che occupano scuole e università      La decisione, contraria ll&#8217;ordine della procura di Salonicco, è stata presa per non scatenare una rivolta incontrollabile La polizia non arresterà gli studenti che occupano scuole e università di Salonicco. La decisione è arrivata per il timore che una simile azione scateni una rivolta incontrollabile. Lo ha affermato Tues Metafidis, dirigente del sindacato insegnanti Olme: la polizia ritiene che gli arresti in massa farebbero precipitare la situazione, provocando &#8220;imprevedibili reazioni&#8221; da parte dei ragazzi.  L&#8217;Olme appoggia la decisione della polizia, arrivata nonostante l&#8217;ordine del procuratore capo di Salonicco, Dimitri Papageorgiou, che aveva chiesto indagini e arresti per gli studenti coinvolti nell&#8217;occupazione. Il movimento studentesco protesta ormai da un mese contro la riforma in senso privatistico dell&#8217;università. La decisione del procuratore aveva innescato il timore di un allargamento della tensione a tutta la Grecia: da giorni infatti anche ad Atene sono in corso numerose occupazioni. Solidarietà studentesca nei confronti degli anarchici, che nei giorni scorsi sono stati attaccati nella capitale da attentatori ancora sconosciuti. Ma accusati dagli studenti stessi di essere &#8220;forze parafasciste&#8221; vicine al nuovo ministro dell&#8217;ordine pubblico, Michalis Chrisochoidis.</p>
<p>(fonte: Peacereporter.it)</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Video -  Ramallah. Manifestazioni contro il muro ricordando Berlino]]></title>
<link>http://abernardi.wordpress.com/2009/11/07/video-ramallah-manifestazioni-contro-il-muro-ricordando-berlino/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 08:15:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrewbernardi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da C6Tv: Il 9 Novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. Il 6 novembre 2009, invece, alcuni giovani pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da C6Tv: Il 9 Novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. Il 6 novembre 2009, invece, alcuni giovani palestinesi, simbolicamente, sono riusciti a fare cadere una parte di muro che separa Nalin, nei Territori occupati in Cisgiordania, dallo Stato di Israele. Forzando con attrezzi di fortuna la base della barriera, i ragazzi incappucciati, sono riusciti a staccare una lastra dal muro di separazione alto circa 5 metri. Ne è nato uno scontro con i militari tra lanci di pietre, lacrimogeni e pallini di gomma. Anche nel vicino villaggio di Belin, i cittadini hanno protestato contro la barriera eretta da Israele. Anche qui ispirandosi al 9 novembre di dieci anni fa. Alcuni giovani hanno portato fino al confine un cartello con la scritta “Berlino 1989, Palestina?. E anche qui, come a Naalin, per oltre un’ora sono andati in scena scontri. Servizio di Andrea Bernardi (http://www.c6.tv/archivio?task=view&#38;id=6767)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[D&amp;G contro Fiamma Jonica: vigilia molto accesa]]></title>
<link>http://fantacalciardo.wordpress.com/2009/11/06/dg-fiammajonica/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:48:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>D. di D&amp;G</dc:creator>
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<description><![CDATA[Immagini degli scontri avvenuti lo scorso anno sulle tribune dell&#8217;Antonio Bianco, stadio della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-306" href="http://fantacalciardo.wordpress.com/2009/11/05/le-fantaquote-della-7%c2%b0-giornata/dg-vs-fiamma-jonica/"><img class="alignleft" title="D&#38;G VS Fiamma Jonica" src="http://fantacalciardo.wordpress.com/files/2009/11/dg-vs-fiamma-jonica.jpg?w=300" alt="I tifosi della Fiamma Jonica si fronteggiano con quelli di D&#38;G nel ritorno di Coppa di Lega dello scorso anno, quando la D&#38;G espugnò per 3 a 0 l'Antonio Bianco dopo aver perso all'andata per 3 a 2 in casa" width="300" height="112" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Immagini degli scontri avvenuti lo scorso anno sulle tribune dell&#8217;Antonio Bianco, stadio della Fiamma Jonica, nel match di ritorno delle semifinali di Coppa di Lega, quando D&#38;G, a discapito di ogni pronostico e trascinata dalla coppia viola Jovetic-Vargas, si impose con un perentorio 3 a 0, ribaltando in quel modo il 3 a 2 dell&#8217;andata. Oggi il peruviano è uno dei punti forti della Fiamma Jonica e proverà come ex a far valere la sua legge. Arturo svela ai nostri microfoni che non vede l&#8217;ora prendersi una rivincita, sognando un gol proprio del giocatore viola, che a suon di buone prestazioni si sta guadagnando i favori del mister, un pò scettico all&#8217;inizio nei suoi confronti. D&#38;G, dal canto loro, non dimenticano la doppietta di Pippi Rossi che due anni fa ammazzò la loro rincorsa al secondo posto e confessano che la vittoria dello scorso anno non li ha ancora appagati, essendo questa una partita diversa dalle altre. Il clima è molto caldo, speriamo soltanto che le due tifoserie sappiano comportarsi nel migliore dei modi e non si ripetano quelle scene di omofobia e bondage viste nel passato.</p>
<p style="text-align:justify;">Amarcord? Vai all&#8217;articolo: <a title="clicca qui" href="http://fanta2006.blog.com/tag/coppa-di-lega/" target="_blank">http://fanta2006.blog.com/tag/coppa-di-lega/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Juventus-Napoli: gli scontri che non si raccontano]]></title>
<link>http://freedomforfans.wordpress.com/2009/11/04/juventus-napoli-gli-scontri-che-non-si-raccontano/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:38:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>freedomforfans</dc:creator>
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<description><![CDATA[A quanto pare l&#8217;episodio del tifoso napoletano aggredito all&#8217;Olimpico di Torino, di cui ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A quanto pare l&#8217;episodio del tifoso napoletano aggredito all&#8217;Olimpico di Torino, di cui abbiamo parlato nel post precedente, non è un caso isolato. Leggete quanto scrive Vincenzo Abbatantuono sul suo <a href="ultrasblog.biz" target="_blank">blog</a>:</p>
<p><strong></strong><em><br />
Torno a casa dallo stadio e mi aspetto titoli e articoli sugli incidenti scoppiati durante Juve-Napoli al Comunale. Niente. Zero. Tutti parlano di Hamsik e Amauri, del taglio di Camoranesi e della crisi della Juve.</em></p>
<p><em>Troppo comodo. Questa trasferta era stata vietata ai napoletani ma lo stadio ne era pieno, in tutti i settori. Sono arrivato in tram in via Filadelfia e il 4 erano stracolmo di tifosi azzurri raccolti a Porta Nuova e provenienti da Napoli. Onore a loro che hanno sfidato i capoccioni del Viminale smascherandone l&#8217;incapacità congenita e l&#8217;incocludenza cronica. Il divieto partorisce problemi, le Grandi Menti dell&#8217;Osservatorio dispongono, la Digos esegue e poi succedono inevitabilmente casini.</em></p>
<p><em>Al terzo gol del Napoli c&#8217;è stata persino una mini-invasione di campo, per tutta la partita ci sono stati contatti in tribuna tra tifosi di opposta fede, negli ultimi 15&#8242; minuti la polizia ha eseguito almeno tre arresti sotto la Sud. Non provate a leggere la notizia da qualche parte, sul web finora non vi è traccia alcuna. I giornalisti servi tacciono, del resto cosa dobbiamo aspettarci da gente che conosce i nomi di illustri politici che vanno a troie da vent&#8217;anni e non lo scrivono sui loro giornali? La tecnica è quella della dissimulazione, la magia della sparizione di una notizia che, se venisse data, coprirebbe di ridicolo l&#8217;assurda gestione del calcio in Italia. </em></p>
<p><em>Anche stasera Osservatorio e Casms hanno fallito miseramente, proibire è dannoso, insistere è diabolico.</em></p>
<p><em>___<br />
</em></p>
<p><strong>Ricetta per evitare disordini all&#8217;interno degli stadi:<br />
</strong></p>
<p><strong>Tenere separate le tifoserie. Per fare ciò c&#8217;è bisogno di un settore ospiti aperto e accessibile a tutti, non solo ai possessori di tessera del tifoso.<br />
</strong></p>
<p>Lo capiranno???</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Teheran: nuovi scontri a trent'anni dall'assalto all'ambasciata statunitense]]></title>
<link>http://balente.wordpress.com/2009/11/04/teheran-nuovi-scontri-a-trentanni-dallassalto-allambasciata-statunitense/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:10:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>balente</dc:creator>
<guid>http://balente.wordpress.com/2009/11/04/teheran-nuovi-scontri-a-trentanni-dallassalto-allambasciata-statunitense/</guid>
<description><![CDATA[Primi scontri a Teheran tra polizia e manifestanti nel giorno del 30esimo anniversario dell&#8217;as]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Primi scontri a Teheran tra polizia e manifestanti nel giorno del 30esimo anniversario dell&#8217;as]]></content:encoded>
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