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	<title>scrittura &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/scrittura/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "scrittura"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:29:56 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Dalla breve all'articolo]]></title>
<link>http://verriblog.wordpress.com/2009/11/28/dalla-breve-allarticolo/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:23:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>verriblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[BANGLADESH , AFFONDA BATTELLO: MORTI E&#8217; di 14 morti, la meta&#8217; bambini, il bilancio delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>BANGLADESH , AFFONDA BATTELLO: MORTI</p>
<p>E&#8217; di 14 morti, la meta&#8217; bambini, il bilancio delle vittime del naufragio di un traghetto nel fiume Tentulia, in Bangladesh. Il battello portava 2.000 passeggeri, il triplo della sua capacita&#8217; normale. Una commissione di inchiesta e&#8217; al lavoro per determinare le cause dell&#8217;incidente. Secondo una prima ipotesi, parte della chiglia ha ceduto per il peso eccessivo, provocando l&#8217;affondamento parziale del traghetto.</p>
<p> PARRUCCHIERE CUBANO UCCIDE COINQUILINO NEL FERRARESE</p>
<p>Si è scagliato contro il coinquilino colpendolo con almeno cinque fendenti di coltello, di cui uno alla gola. Un parrucchiere cubano di 32 anni ha ucciso così ieri sera alle 23 un autista di 54 anni, in casa del quale viveva dal 2002 insieme alla propria compagna, di 46, a Casumaro, nel Ferrarese. La donna invece è riuscita a sfuggire alla furia dell&#8217;uomo, che dopo aver ucciso il cinquantaquattrenne, l&#8217;ha inseguita brandendo il coltello.</p>
<p>Sul delitto indagano i carabinieri di Cento, guidati dal capitano Virgilio. Il cubano, all&#8217;arrivo dei militari, è stato trovato in casa. Si stava lavando via il sangue ma ha immediatamente confessato il delitto, adducendo il gesto ad un disagio psichico che da tempo lo attanagliava. L&#8217;autista di Casumaro aveva conosciuto il parrucchiere cubano e la sua compagna durante un viaggio a Cuba nel 2001</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Saviano e la «potenza vitale della scrittura», di Andrea Sartori]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/28/saviano-e-la-%c2%abpotenza-vitale-della-scrittura%c2%bb-di-andrea-sartori/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 07:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea1sartori</dc:creator>
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<description><![CDATA[I. Un nuovo libro? In questi mesi è stato più volte rimarcato come il secondo libro di Roberto Savia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/files/2009/11/roberto-saviano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-27087" title="roberto saviano" src="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/files/2009/11/roberto-saviano.jpg" alt="" width="89" height="123" /></a></p>
<p>I. <em>Un nuovo libro?</em> In questi mesi è stato più volte rimarcato come il secondo libro di Roberto Saviano – <em>La bellezza e l’inferno</em>, Milano, Mondadori, 2009 – non sia un vero e proprio libro inedito, caratterizzato da una sua organicità testuale, da un’identità compatta e riconoscibile, ma una raccolta di interventi già apparsi altrove, quasi si volesse classificare come disdicevole l’operazione editoriale in sé, alla base della pubblicazione. Se tuttavia prendessimo sul serio il pensiero espresso da Saviano nell’introduzione – «Questo libro va ai miei lettori. A chi ha reso possibile che Gomorra diventasse un testo pericoloso per certi poteri che hanno bisogno di silenzio e ombra» – ci troveremmo condotti a riflettere su una responsabilità: quella consistente nel ricambiare il gesto di scrittura dell’autore con un’attività di lettura, di appropriazione, che non renda affatto <em>La bellezza e l’inferno </em>un prodotto neutrale ed inoffensivo, ovvero schiacciato, quanto al suo significato, su delle onnipresenti logiche di consumo. Saviano scrive, e con ottimi risultati, rendendosi refrattario all’incasellamento in un genere, ma egli sembra anche dirci che c’è modo e modo di leggere. L’autore, infatti, mette in conto di porci nel «pericolo di leggere», ovvero in un pericolo analogo a quello in cui egli incorre scrivendo. Qual è dunque una logica probabile, o un senso possibile, di un testo come questo, che mette a disposizione quanto è già passato nei <em>media</em>?<!--more--> Una risposta risiede forse nel lavoro interpretativo unitario che il lettore può praticare su dei contenuti eterogenei, se non d’occasione, benché esposti in maniera tale da rivelare di volta in volta un’insospettata centralità. Un lavoro agevolato dal fatto che i differenti interventi sono ora raccolti in una singola opera, e sono quindi suscettibili d’essere messi a confronto e in relazione gli uni con gli altri, anche in maniera analitica.</p>
<p>II. <em>Dall’io a tutti</em>. Due dati preliminari balzano agli occhi, e segnano non tanto uno scarto, quanto un approfondimento rispetto all’esordio che ognuno ricorda. Innanzitutto l’autore parla decisamente in prima persona, senza preoccuparsi, come a tratti ancora accadeva in Gomorra, di dare uno spessore romanzesco e filtrato ad un io narrante. Non ci sono tante storie (anche nel senso del <em>plot</em> narrativo): chi parla è lo stesso Saviano che scrive per resistere alle minacce e alle calunnie, per provare a pensare ad un futuro, per «non disperare», per «esistere». In secondo luogo, i temi toccati includono e trascendono le vicende della camorra, e riguardano le esemplarità di alcune vite individuali e il senso della lotta, la cosiddetta economia non criminale e la guerra, le potenzialità e i limiti del sistema mediatico, la letteratura e l’arte nel loro rapporto con la verità e il potere. Dalle cose – la violenza, la sopraffazione, lo sfruttamento, ma anche la bellezza, la fiducia, la speranza – alle parole – le riflessioni sul ruolo critico dell’espressività umana, e della scrittura in particolare – lo sforzo di Saviano appare coeso, e compone, senza cadere nelle banalità risapute di certo <em>engagement</em> di facciata, la rinnovata immagine di <em>una vita</em> intellettuale impegnata nella varietà delle sue forme. Io e mondo, in altri termini, si tengono insieme sul filo dell’esperienza, ed è quest’ultima, pervicacemente inseguita dall’autore, a restituire una dimensione dello scrivere come <em>apertura</em>, anzi, come «uscire»: dalla gabbia di un’esistenza minacciata, ma anche dal «cinismo» e dal «distacco» di quel lavoro culturale e mediatico, che si incaglia nello <em>status quo</em>, nella tautologia rassegnata secondo la quale «se si ha bisogno di mostrare che tutti sono sporchi (…), allora qualsiasi cosa vale un’altra, tutto è lecito e possibile». Così facendo, tuttavia, l’io sulla scena del libro è consapevole di non essere più il portatore di una vita idiosincratica, ma di avere assunto, anche suo malgrado – secondo una paradossalità delle intenzioni su cui già una volta Truman Capote si era pronunciato – una caratura politico-sociale. Il folgorante accoglimento di <em>Gomorra</em>, scrive Saviano, ha testimoniato «che la mia vicenda era divenuta la vicenda di tutti, perché lo erano divenute le mie parole». Laddove un’esistenza individuale, con il suo portato di contingenza e particolarità, s’incrocia significativamente con un tratto di storia che parla anche ad altri, diviene possibile una trasposizione della voce propria nella voce altrui, come in altre circostanze accadde secondo Saviano a Miriam Makeba, morta a Castel Volturno dopo il suo ultimo concerto nei pressi di quella Soweto d’Italia, che è il mostro immobiliare della speculazione nostrana, il Villaggio Coppola: «Miriam Makeba è morta in Africa».</p>
<p>III. <em>Contro il misticismo mediatico</em>. Pur sapendo d’essere divenuto un simbolo – per l’opinione pubblica e i mezzi di comunicazione ed informazione – Roberto Saviano lavora sull’esattezza della conoscenza («La conoscenza è essenziale, la <em>conditio sine qua non </em>per conquistarsi il diritto al racconto»), e sul simbolismo della speranza, senza cercare l’immersione redentrice e fusionale nell’immagine di lui che i <em>media</em> inevitabilmente alimentano. Egli sta di certo nei <em>media</em> – avendo così una vita pubblica che schizofrenicamente compensa l’assenza di un’intimità sotto scorta – ma ha anche ben presente la necessità di salvaguardare la dimensione più profonda della propria individualità. Le sue paure sono le paure di un io concreto e vivo, non i timori artefatti e sofisticati di un intellettuale garantito da un sistema che incondizionatamente lo sorregge. Sono queste paure ad individuarlo come Roberto Saviano: come un uomo pervaso da un retto senso dell’onore, al punto da temere non tanto la morte, quanto «che riescano a diffamarmi, a distruggere la mia credibilità, a infangare ciò per cui mi sono speso e ho pagato», analogamente a quanto successe, tra gli altri, a don Peppino Diana, «prete ammazzato e infamato dal giorno dopo la sua morte». Di più: Saviano sa anche che il narcisismo legato alla contemplazione della propria immagine in televisione comporterebbe il pericoloso baratto del personaggio reale che egli è, con l’essere «troppo “personaggio”», ovvero la fine del suo io individuale, il non essere più «ciò che ho voluto essere». Come un agente infiltrato nei meccanismi della criminalità organizzata, Saviano deve sempre tenere a mente chi è, per non perdersi nel labirinto di menzogne sul quale intende fare luce. Questo è infatti il talento di un narratore di razza come William Trevor Vollman, per il quale l’arte è «riuscire a trasformarsi senza confondersi, esserci nelle situazioni più diverse pur restando uguale a se stessi». I <em>media</em>, d’altra parte, costituendo anch’essi un potere, danno voce indifferentemente alla lode e al biasimo, all’elevazione e allo stillicidio dei propri idoli, alla stregua di un destino a cui non si sfugge, simile a quello che sembra legare la camorra ad una terra, ad un Paese, ad un’economia, in cui tuttavia è dato preservare l’autonomia di una condotta critica e pugnace, di una misura del carattere: «nessuno sceglie il suo destino. Però può sempre scegliere la maniera in cui starci dentro». Questa maniera è ciò a cui Saviano si affida per evitare la mistica distorta di un’esistenza virtualizzata, ed essa traspare anche nella sensazione urticante che lo scrittore prova sul palco di Cannes, alla premiazione del film tratto da <em>Gomorra</em> («“che ci faccio qui?” oppure “che c’entro io con tutto questo?”»). Paradigmatica, quanto al rapporto con il diritto e con i <em>mass-media</em>, è stata secondo lo scrittore la condotta di Beppino Englaro. Una condotta tragica in senso stretto, che ha racchiuso in sé i caratteri antinomici di Creonte e di Antigone (della ragione di stato e dell’amore famigliare), e che si è concretizzata nel combattere «all’interno delle istituzioni e con le istituzioni», senza tuttavia voler «vincere con la forza del ricatto dell’immagine».</p>
<p>IV. <em>L’eco di un’insurrezione armoniosa</em>. È Albert Camus a suggerire il titolo del libro, allorché ne <em>L’uomo in rivolta </em>racconta di un tenente tedesco imprigionato in Siberia, che prestava orecchio ad una melodia che <em>egli solo </em>poteva udire, quasi essa, scrive Camus, fosse l’«eco di un’insurrezione armoniosa», il muto risuonare di «misteriose melodie e immagini crudeli della bellezza fuggita», nel cuore stesso dell’«inferno» in cui erano state «gettate». Non v’è esperienza più crudele dell’inferno, non v’è esperienza che più dell’inferno richieda all’uomo lo sforzo di una comprensione e di un gesto. Saviano intende agire però su uno specifico riquadro della relazione io-mondo in cui s’inscrive l’esperire: «mi concentro su quel che per me rimane l’esperienza più importante. La letteratura e il potere, la scrittura che diviene pericolo solo grazie a ciò che di più pericoloso esiste: il lettore (…). Nelle democrazie non è la parola in sé che fa paura ai poteri, ma quella che riesce a sfondare il muro del silenzio». La parola come rivolta, la parola accolta ed alimentata come armonia che insorge, diventano così il fulcro di un’etica della scrittura che riluce grazie al proprio valore estetico, non rinunciando all’apparentamento tra bellezza e giustizia. La letteratura può allora essere una critica capace di incidere sulla società, se mette a tema senza tentennamenti e ritrosie l’orrore del potere ovunque esso si annidi e si cristallizzi. Le democrazie secondo Saviano – che su questo punto fondamentale pare dare alla sua analisi un’impostazione foucaultiana – non sono affatto estranee all’istituzionalizzazione di un ordine del discorso in cui domini l’esclusiva ed escludente logica del potere. Anche laddove non vige la censura, infatti, «ciò che ne prende le veci è la disattenzione, l’indifferenza, il rumore di fondo del fiume di informazioni che scorrono senza avere la capacità di incidere». Potremmo dire, in altre parole, che in una democrazia come quella italiana, l’indifferenza civile e la narcosi mediatica sono le perverse forme “istituzionali” assunte da quel dispositivo di potere che è l’omertà camorristica. Che cosa può fare – deve fare – la letteratura, da questo punto di vista? Dire la verità. Per dirla, tuttavia, e perché essa venga espressa come critica dell’esistente, occorre che ci sia qualcuno disposto a pronunciarla. L’esemplarità delle esistenze individuali di cui Saviano scrive nella sezione intitolata «Uomini», ma di cui riferisce anche altrove (si pensi ad esempio a Gustaw Herling, Varlam Šalamov e ad Anna Politkovskja) sono altrettante figure di dicitori di verità, sia che essa riguardi la verità civile, politica, sociale, giornalistica, investigativa (Joe Pistone – a cui si ispira la figura cinematografica dall’agente sotto copertura Donnie Brasco – Giancarlo Siani, Enzo Biagi, Beppino Englaro, Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato), sia che riguardi la verità delle risorse e dei talenti dell’essere umano in quanto tale (come nei casi del musicista Michael Petrucciani, del calciatore Lionel Messi e del pugile di Marcianise Clemente Russo). In entrambe le situazioni la verità, come la bellezza, è ciò a cui, nelle viscere dell’inferno, alcuni individui in rivolta non hanno potuto fare a meno di prestare attenzione.</p>
<p>V. <em>Parlar chiaro</em>. Nel mondo letterario antico e poi nei testi patristici, scriveva Michel Foucault, esiste dai tempi di Euripide (V sec. a. C.) la parola <em>parresia</em>, per indicare il <em>parlare chiaro</em>. Nel successivo periodo greco-romano, ad esempio in Plutarco e in Luciano, compare per derivazione il termine <em>parresiastes</em>, che denota colui che utilizza la <em>parresia</em>, cioè chi dice la verità. <em>Parresiastes</em> è ciascuna delle figure esemplari evocata da Saviano, poiché il suo dire la verità condivide con l’antecedente antico due tratti caratterizzanti: il correre un pericolo e l’esercitare una critica (M. Foucault, <em>Discorso e verità nella Grecia antica</em>, Roma, Donzelli, 1996, pp. 3-8). Decisivo è che il <em>parresiastes </em>sia «sempre meno potente della persona con cui sta parlando», poiché in caso contrario la sua parola non potrebbe essere accolta come <em>critica del potere</em>. La <em>parresia</em>, secondo Foucault, è così «un requisito del discorso pubblico», e «si esercita dunque tra cittadini in quanto individui, ed anche tra cittadini costituiti in assemblea. Anzi, è l’<em>agora</em> il luogo in cui la <em>parresia</em> più propriamente si manifesta» (<em>ivi</em>, p. 11). La <em>Bellezza e l’inferno </em>è un testo <em>parresiastico</em>, e non può essere compreso prescindendo dal contesto politico-civile italiano a cui è indirizzato, ovvero da un’idea di democrazia in cui deve vigere l’uguale diritto di parola. Esperienze democratiche ed autenticamente partecipate, esperienze di una vera democrazia possibile, divengono però in Italia soprattutto quelle del «teatro civile», il quale riesce talvolta a colmare il vuoto di verità lasciato proprio dalla politica: «Nei teatri ci si è incontrati dopo la catastrofe di tangentopoli, nei teatri si va ad ascoltare chi non può parlare in altri posti (…). Il paradosso che trova soluzione è che proprio il teatro, che è in assoluto il luogo della menzogna, della rappresentazione della finzione, divenga il luogo della verità possibile. Delle verità, quindi». Il teatro come compensazione della disertata <em>agora</em> nazionale; il teatro come «luogo che interrompe la solitudine», laddove «una verità detta in solitudine non è altro che una condanna in molta parte di questo Paese».</p>
<p>VI. <em>Critica ed exemplum</em>. La descrizione del vero che in <em>Gomorra</em> pareva serrare a maglie strette ogni spazio di emancipazione dall’ingiustizia e dal dolore, rinvia qui esplicitamente ad un senso pieno dell’essere umano, ad una fioritura potenziale della significatività umana, che trovano espressione nella “categoria” del <em>bello</em>, oltre che in quelle del diritto, e quindi della legalità, tanto più da difendere quanto più entrambe vengono di fatto revocate in dubbio. Il bello, al di fuori d’ogni retorica dottrinale, è il lato sensibile del vero, ciò che può ancora motivare gli individui a praticare uno scarto tra la forza d’uno stato di cose che sembra imporsi con la propria cieca ed inalterabile necessità, e la forza ideale d’un <em>altrimenti</em>, d’una promessa di felicità e libertà che configuri quello stato di cose diversamente. Situandosi nella medietà tra l’inferno in cui scorrono le cose, e il regno incontaminato delle idee, il bello di certe vite “finite” conferisce attrattiva e senso agli esempi narrati da Saviano: la bellezza che essi irradiano, accresce la consapevolezza cognitiva delle circostanze in cui determinate vicende d’ingiustizia si svolgono, ambendo allo stesso tempo a smuovere la coscienza di chi legge, a motivare all’indignazione. Il gesto artistico e di scrittura non si limita pertanto ad essere un fatto estetico, ma assume una specifica legalità in ambito civile, morale ed etico, incardinando, personificando, le ragioni di una critica rivolta all’esistente, nell’esemplarità contingente di una moltitudine di condotte esistenziali, che sovente rimangono non dette proprio da quella parola che s’immerge inconsapevole nel fluire della comunicazione, e si attiene ai <em>diktat</em> d’un apparato mediatico che punta alla smemoratezza, all’assenza di riflessione. «Nell’<em>exemplum</em>», scrive Paolo Costa (<em>Esemplarità e dovere</em>, in <em>La società degli individui</em>, 6, 1999/3, p. 79), «la realtà come è e come dovrebbe essere trova un punto di conciliazione insperato e inaspettato». «La cosa affascinante degli <em>exempla</em>», prosegue Costa, «è che essi continuano ad esistere anche quando dubitiamo della loro stessa possibilità; ci sorprendono come eventi inattesi che fanno segno a delle possibilità che magari non riusciamo più a rappresentarci, a difendere argomentativamente» (<em>ivi</em>, p. 82). Laddove la nostra capacità di argomentazione è sfiancata, o non riesce a farsi udire, la letteratura, al pari dell’opera d’arte, innesca quella che Costa chiama la «<em>passione per il bello</em>» (<em>ivi</em>, p. 80), il cui esserci, il cui resistere, è «alla base della forza dell’esemplarità» (<em>ibidem</em>). Una forza, tuttavia, nient’affatto unilateralmente irrazionale o privilegio esclusivo d’un individuo dotato di carisma, ma all’opposto in grado di riattivare dei potenziali sopiti o abbattuti di critica e di ragione, nella misura in cui riconosce la propria appartenenza ad una sfera pubblica, oggettiva, “di parola”, in cui la difesa del diritto, non meno dell’esercizio del linguaggio, è la strada maestra per la lotta alla prepotenza, alla brutalità, al crimine organizzato. Saviano, d’altra parte, non ha mai cessato d’essere “uomo del diritto”, ed è fuori luogo imputargli alcuna speculazione in merito al carisma e all’aura che gli sono stati attribuiti, e con cui deve piuttosto fare i conti. Alle spalle di questa valorizzazione dell’<em>exemplum</em> quale sorgente di un dovere, di una normatività, di un punto di vista critico incarnati in esistenze suscettibili d’essere imitate creativamente, v’è un retroterra filosofico – mai tematico ne <em>La bellezza e l’inferno</em> – che risale all’indagine kantiana intorno al bello e alla teoria del giudizio riflettente esposta nella <em>Critica del giudizio</em>, e più tardi rivisitata da Hannah Arendt nelle sue <em>Lectures on Kant’s Political Philosophy </em>(trad. it. <em>Teoria del giudizio politico. Lezioni sulla filosofia politica di Kant</em>, Genova, Il Nuovo Melangolo, 2005). Se il termine <em>critica</em> significa, dall’etimo greco, <em>krinein</em>, ovvero <em>distinguere</em>, <em>giudicare</em>, nel senso di <em>rovistare dentro</em>, di <em>andare a vedere nel dettaglio</em>, la postura del giudizio assunta da Saviano rinvia ad un giudizio sulla realtà sociale che non si limita ad essere «determinante» in senso kantiano. Alla forza deontologica della legalità, della normatività della legge, consistente nel determinare una realtà particolare sussumendola al di sotto delle categorie del diritto valide universalmente (ovvero in modo indifferenziato ed asettico), Saviano affianca il lavoro dello scrittore, la forza che scaturisce dalla narrazione di identità esemplari. Come nel giudizio riflettente kantiano, infatti, una vita singolare diviene portatrice, in virtù d’una sua legalità interna, immanente, in nessun modo ipostatizzata come un’entità metafisica, d’un messaggio che trascende la particolarità storica dell’individualità narrata. Le storie di «Uomini» che Saviano ci racconta, e che a torto alcuni ritengono solo edificanti, sviluppano esattamente agli occhi di tutti – in una dimensione partecipata, “sentita” – quella che Georg Simmel, sulla scia della sua reinterpretazione dell’ideale regolativo kantiano e con gusto per il paradosso, avrebbe chiamato «universalità soggettiva», o «legge individuale» (G. Simmel, <em>La legge individuale e altri saggi</em>, Parma, Pratiche, 1995). L’universalità concreta e situata dell’<em>exemplum</em>, dunque, incorpora una valenza critico-sociale, nella misura in cui porta alla luce dei «distillati di significatività umana» (P. Costa), che per il lettore sono sia vincolanti in senso morale, sia oggetto d’esperienza estetica, al di là di quegli steccati che proprio Kant per primo intese ergere tra ragione pratica e percezione artistica. Tra la realtà dell’inferno e la promessa di felicità racchiusa nell’armonia della bellezza, gli esempi svolgono un ruolo terzo, analogo, scrive Alessandro Ferrara, a quello di alcuni «atomi di riconciliazione in cui “essere” e “dover essere” si fondono, e come effetto, liberano un’energia che attiva la nostra immaginazione» (A. Ferrara, <em>La forza dell’esempio. Il paradigma del giudizio</em>, Milano, Feltrinelli, 2008, p. 11). La filosofia, come sostiene Ferrara, ha però innanzitutto e per lo più compreso l’approccio esemplarista alla normatività e alla critica come una ricostruzione del giudizio sotto le spoglie di «una capacità esercitata quasi esclusivamente nel foro interno» (<em>ivi</em>, p. 12. Si veda il caso di Jean-Jacques Rousseau, ma prima ancora di S. Agostino). La letteratura nelle mani di Saviano si trasforma invece senza troppe mediazioni e filosofemi in una parola, in una critica, in un appello che risuonano in chi legge, divenendo proprie di quest’ultimo, per creare, soprattutto nelle società democratiche a cui si rivolgono, quella «rabbia della fratellanza» che pare espunta dal lessico delle democrazie stesse, tutto incentrato sugli ideali (per altro disattesi) di libertà ed eguaglianza. Nominare la camorra – tanto con i nomi dei suoi esponenti, da Michele Zagaria ad Antonio Iovine, quanto delle sue vittime – assume allora il significato di fissare uno dei volti del male in modo che non ne vada persa la cognizione <em>pubblica</em>, nella quale possa attecchire e trovare ascolto la forza narrativa delle vite esemplari. Se in un mutamento è dato sperare – e Saviano nel suo libro mostra di sapere bene che la camorra è solo uno degli i<em>dentikit</em> dell’inferno – esso può appunto avvalersi della significatività dell’<em>exemplum</em>. «L’esemplarità di <em>ciò che è come dovrebbe essere</em>», sostiene Ferrara, «rende in larga parte conto dei mutamenti che nel corso del tempo interessano il nostro mondo, della nascita di nuovi modelli e dell’aprirsi di nuovi sentieri», dotandoci di un senso possibile «del nostro potenziale trasformativo» (<em>ivi</em>, p. 19). Condannata a narrare gli eventi già accaduti, la letteratura è impotente, ma è in altro senso <em>potere</em> dell’<em>anthropos</em>, allorché esempla secondo verità ciò che è stato, tramandandone memoria in funzione del domani tramite la capacità di giudizio. Per quest’ultima, scrive Saviano riprendendo il russo Victor Serge, «la verità, nonostante tutto, esiste».</p>
<p>VII. <em>Democrazia e verità</em>. Mentre la letteratura post-moderna si balocca con il gradito incubo della latitanza della verità, gli incubi di Saviano sono di ben altra natura, e riguardano tutt’altro tipo di latitanze. Tra il 2 maggio e il 16 settembre 2008, la camorra uccide sedici persone, perpetrando una strage a seguito della quale «qualsiasi Paese democratico (…) avrebbe vacillato». In Italia, invece, è la stessa criminalità organizzata ad agire dotandosi d’un sistema organizzativo aziendale, da multinazionale dello spaccio e del reinvestimento di capitali. Alle spalle dei venditori al dettaglio, vi sono i <em>broker</em> del «petrolio bianco», e scopo delle entità criminose è dare vita a delle solide <em>joint venture </em>transnazionali. Intanto i cittadini hanno l’opzione di votare i politici di queste <em>joint venture</em>, i quali «riescono, come dichiarano i pentiti, ad arrivare alle più alte cariche istituzionali», con l’obiettivo di favorire operazioni di risciacquatura di denaro soprattutto in ambito edilizio ed immobiliare. La «ferocia borghese» delle organizzazioni italiane è tale da sconvolgere perfino un uomo come l’ex infiltrato Joe Pistone, abituato a misurarsi con <em>gangster</em> americani che si atteggiano a <em>gangster</em>, non con esponenti delle professioni mimetizzati nella società civile. La domanda che Saviano rivolge agli abitanti della sua terra è retorica: «Siete fieri di vivere nel territorio con i più grandi centri commerciali del mondo e insieme uno dei più alti tassi di povertà?». Nella democrazia italiana il potere criminale segue strade che rendono ingenuo pensare che il bene e il male siano circoscrivibili in zone geografiche separate, in sistemi di produzione distinti: «Alitalia sarà in crisi», scriveva Saviano nel settembre 2008, «ma a Grazzanise, in un territorio marcio di camorra, si sta per costruire il più grande aeroporto italiano, il più vasto del Mediterraneo». In queste condizioni – «non c’è riparo», «non esiste nessun ambito protetto» – dire la verità e documentare la bellezza (volgendo l’occhio ai «bisogni primari», come fanno le immagini sociali di quel «maestro di metodo» che è stato il regista Vittorio De Seta), divengono gesti per nulla scontati, eppure l’unica alternativa ad «abituarsi che non ci sia null’altro da fare che rassegnarsi, arrangiarsi o andare via». In Italia, ci dice Saviano, esiste un problema di verità, dunque di conoscenza, e questa sembra essere la radice dell’imperfezione democratica nel nostro Paese. D’altra parte, allo stato attuale non sarebbe possibile scorgere con nitore un brano di verità e dire: <em>ecco, la verità si trova laggiù in fondo, la verità è quella, apprestiamoci a raggiungerla</em>. Le cose sono molto più complicate. La verità non si mostra a colpo d’occhio, e lascia per lo più delle <em>tracce</em> sul nostro cammino civile, che tuttavia non costituiscono dei segni inequivocabili. «Come valutare lo stato della verità in Italia? Lo stato della possibilità di dirla, di rintracciarla?». Come isolare la positività singolare del vero, in un Paese dove «non ci sarà più confine, posto che ce ne sia ancora uno, tra economia legale e illegale», dove è inane «decidere di chiedere uno straordinario senza venire licenziati, decidere di aprire un negozio senza doversi orientare automaticamente su determinate forniture», o dove, ancora, la «camorra imprenditrice» specula economicamente sulle ricostruzioni post-sismiche? La democrazia in Italia non dice la verità, e rende quest’ultima un compito, anziché un presupposto. Un compito è regolamentare il meccanismo della cessione di appalti e sub-appalti per il controllo dello smaltimento dei rifiuti, dei trasporti, della movimentazione della terra; un compito è analizzare caso per caso il «sistema dei consorzi» privato-pubblico, che «rappresenta il sistema ideale per aggirare tutti i meccanismi di controllo». Se il vero diviene una questione che intreccia aspetti cognitivi, morali ed estetici, la letteratura è legittimata a chiedersi «dove possono essere racimolate le storie che ce ne tracciano i contorni», senza potersi attendere delle risposte semplificate. Saviano non minimizza la difficoltà dei problemi che affronta, né la sua presunta popolarità scaturisce dalla riduzione della complessità dei contenuti che egli comunica. Quello in direzione della verità è essenzialmente un lavoro congetturale, che non si esaurisce facendo i nomi dei <em>boss </em>latitanti. Saviano ha un’idea di scrittura e di letteratura più articolata della preliminare e pur necessaria registrazione di cronaca, un’idea all’altezza dell’odierno cortocircuito tra verità e democrazia.</p>
<p>VIII. <em>La narrazione a due dimensioni</em>. La premessa di Saviano è identica a quella di chi cede alla rassegnazione e al cinismo, ma la reazione, come quella di tanti altri, è differente, poiché non si appiattisce sulla sua premessa: «conosco un Paese dove la vita di ciascuno sconta l’assenza di principi primi». È una tale assenza a rendere tortuoso il percorso che separa la verità dalla menzogna, la bellezza dall’inferno. Da scrittore, Roberto Saviano nota che l’incomunicabilità tra Nord e Sud e la focalizzazione dell’attenzione pubblica sulla politica come ginepraio di opinioni interessate ed egoistiche, fanno sì che il Paese sia un luogo «dove tutto possiede un’unica dimensione del racconto». Ovvero la dimensione dell’identico e della sua infinita ripetizione, in cui l’unico imperativo sensato è quello dell’autoconservazione (degli interessi di casta e di partito, delle rendite derivanti da commerci poco o punto puliti). La letteratura, in quanto originariamente scrittura, è un gesto fisico e corporeo, quasi pugilistico, e come il pugilato ha però una radice epica, «perché si fonda su regole della carne che pongono l’uomo di fronte alle sue possibilità». La letteratura, dunque, può sviluppare una narrazione che tenga conto sia della dimensione del possibile, dell’apertura del significato, della prospettiva, sia dell’ancoramento di queste nella realtà di fatto, nel dato. Da tale punto di vista, la narrazione può e deve attenersi ad una concezione realistica (giornalistica) ed insieme prospettica, nella quale gli elementi postivi della realtà sono indagati alla luce del loro slittare gli uni sugli altri, gli uni contro gli altri, in assenza di uno o più principi primi che rendano intelligibili a senso unico questi spostamenti. La letteratura – come voleva il metodo foucaultiano d’investigazione storica – è <em>archeologia</em> (del dato, del reperto) e insieme <em>genealogia </em>(dei movimenti, delle traslitterazioni di significato, dei sistemi di accettazione di quel dato). Enzo Biagi, sostiene Saviano, è stato il guardiano del faro della democrazia in Italia, proprio perché ha personificato un’attitudine archeologica che ha consentito «di raccontare l’Italia attraverso la chiarezza del dato». Permanendo nel giornalismo, è però la figura giovane e fragile di Giancarlo Siani, ad essersi fatta carico sino all’esito estremo, cioè con il sacrificio della vita, di un’idea del giornalismo d’inchiesta come decifrazione delle traiettorie di potere, che ad un tempo costituiscono, stratificano e sgretolano i dati di realtà. «Il suo», scrive Saviano, «era un giornalismo fondato sull’analisi della camorra come fenomenologia di potere e non come fenomeno criminale. In tal senso la congettura, l’ipotesi, divenivano nei suoi articoli strumenti per comprendere gli intrecci tra camorra, imprenditoria e politica», e ciò gli evitava di «arenasi sul mero dato di cronaca». La letteratura può dunque trarre il proprio metodo dal giornalismo d’inchiesta – un genere che in Italia va rilanciato – dal momento che questo, senza nutrire ingenui sogni di palingenesi, intende vedere prospetticamente oltre il <em>caos </em>della cortina dei singoli fenomeni criminali. E la prospettiva è quella poco incoraggiante della commistione tra mercati legali ed illegali, come ha sostenuto il generale Gaetano Maruccia, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, di cui Saviano riporta le parole: «È fondamentale comprendere come il mercato legale sia non soltanto infiltrato dai capitali generati dalla coca, ma fortemente determinato da questi capitali». Il crimine non è solo crimine, e comprenderlo, giudicarlo, criticarlo, ma anche combatterlo fattivamente, significa comprendere, giudicare e criticare, ma anche contrastare, delle ben più ampie e trasversali linee di potere. Queste ultime sono i vettori di forza che attraversano i contesti di camorra anche internazionali descritti da Saviano già in <em>Gomorra</em>. L’innovazione nel parlare di criminalità organizzata non risiede solo, come ha sostenuto Goffredo Fofi (<em>La vocazione minoritaria. Intervista sulle minoranze</em>, a cura di O. Pivetta, Roma-Bari, Laterza, 2009) in un ammodernamento del linguaggio, ma anche nel cogliere il contesto in cui si colloca l’oggetto d’analisi, un contesto in cui non è possibile praticare una cesura netta tra i buoni e i cattivi. L’orizzonte della crisi, o se vogliamo della tragedia, è già acquisito, non è facile pensarne uno diverso, ma in esso possono ancora sprigionarsi delle energie inedite. La letteratura contemporanea in senso stretto, non solo il giornalismo, offre degli esempi di narrazione a due dimensioni, in cui una di esse è la conoscenza ripartita del fatto, l’altra il respiro, la ricostruzione <em>ex post facto</em>, «la nottola di Hegel che giunge tardi», per la quale l’occhio «che si coinvolge e si camuffa per comprendere», «non riuscirà mai a essere fino in fondo ciò che vuole conoscere. E quindi lo racconta». Nella saga de <em>La camicia di ghiaccio</em>, Vollmann narrativizza, rende mitico sottoforma di romanzo, il materiale storico ed etnografico che documenta il millennio di storia d’America che precede la colonizzazione europea. Il mito è qui, per Saviano, il collante che monta come in un prodotto cinematografico i dati della storia. Vollmann «si fa interprete dei dati che raccoglie», non tanto per scrivere «un romanzo storico, quanto piuttosto un racconto epico, dove la trasformazione delle vicende di uomini singoli in vicende mitiche è la cifra centrale della sua letteratura». Le sue complesse genealogie sono dovute all’impossibilità di ricondurre il materiale trattato ad un solo principio, ed anche di separare nettamente realtà e invenzione, come se la verità si collocasse al riparo dall’immaginazione: «c’è il dato, ma capace di trascendersi in mito, che non è la negazione della storia, ma la sua sublimazione in novella storica, racconto, parola letteraria». Per comprendere il presente, Vollmann si volge alle sue «tracce», e ricerca «come un archeologo le sedimentazioni del passato, lì dove l’uomo rimane identico, nella brama di potere, nel sangue, nella conquista». Il potere è sì una costante, ma non è mai uguale a se stesso, cambia continuamente volto. La narrazione, con il suo afflato mitico ed epico, mette di conseguenza in movimento e in relazione le differenti tracce, le diverse sedimentazioni, saldandole nel racconto che dà profondità prospettica a ciò che apparirebbe inalterato dalla notte dei tempi: l’uguale violenza, l’uguale rancore. Anche il reporter-scrittore  Michael Herr, con i suoi <em>Dispacci</em> sulla guerra in Vietnam, effettua un’operazione analoga, da cui hanno tratto ispirazione per le loro ricostruzioni epiche registi come Francis Ford Coppola e Stanley Kubrick. Nei <em>Dispacci</em>, la sintassi della narrazione restituisce una verità, che si compone di un lessico in cui rientrano «le sensazioni, i dati, le percezioni, le interviste, la partecipazione alla battaglia, il vomito, l’allegria, il cinismo, la crudeltà, l’euforia, la dannazione». Un intreccio di geometria del reale e di barocchismo della visione, che è l’opposto della riduzione delle vicende narrate a «budino mass-mediale» (M. Herr). C’è modo è modo, infatti, di accogliere la commistione di bene e di male. Il lato epico della letteratura, come per altre vie il giornalismo d’inchiesta, dà visione e profondità laddove sembra distendersi a perdita d’occhio un unico labirinto soffocante. La narrazione a due dimensioni è costellata di esemplarità del carattere, di maniere peculiari di stare nel proprio destino: con essa, «la storia diviene epica, i fatti raccontati divengono fondativi di un immaginario e di una cosmogonia di valori». Una cosmogonia, tuttavia, che è da reperire, come voleva Hölderlin riguardo alla salvezza, proprio là dove sorge il pericolo, nella decadenza che si incide sulla carne prima che nelle menti. A partire da questa soglia di confronto con il male, la letteratura può ancora fare paura, perché in tal modo parla al «cuore, allo stomaco, alla testa dei lettori», che per Saviano sono i veri alleati dello scrittore (posto che sappiano responsabilmente vedere oltre le immagini <em>glam</em> dei vari <em>Scarface </em>e <em>Il Padrino</em>). I meri dati di fatto non bastano, la cronaca che resta cronaca non fa un buon servizio neppure alla cronaca: «ciò che fa paura anche al potere criminale, è proprio la letteratura quando non racconta solo dei dati di fatto che lo riguardano, ma trasforma quelle vicende in storia della condizione umana». La letteratura è critica della società, allorché sconta un’inevitabile <em>parzialità </em>rispetto alle sorti dell’essere umano, di cui gli <em>exempla</em> sono imperfette narrazioni catalizzanti, imprecise immagini della bellezza, dal momento che quella letteraria è una verità «che è nella parola, non nella persona». Saviano non ha tuttavia mai scritto un vero e proprio romanzo, né un vero e proprio saggio: il <em>suo</em> oggetto narrativo, benché dotato di orizzontalità e verticalità, è ancora da determinare, ammesso che questo sia l’importante, proprio perché un saggio o un romanzo lineare non avrebbero dato così fastidio (al potere criminale innanzitutto).</p>
<p>IX. <em>L’esercizio del dubbio e la carne</em>. Con la sua parzialità, le sue slabbrature, il suo vitalismo anche esasperato, con la paradossalità del senso di colpa di chi non può scendere direttamente in campo e contrastare il potere non limitandosi all’utilizzo della parola, la scrittura di Saviano in <em>La bellezza e l’inferno </em>è un laboratorio del dubbio critico, del congetturare che non rinuncia al <em>pathos</em> radicale della verità (schematizzando, Alessandro Bellan ha sostenuto che <em>Gomorra</em> era invece un esempio di lettura del reale attraverso la lente interpretativa della <em>reificazione</em>, quale categoria per nulla desueta di imprigionamento dell’umano). Proprio dove i principi primi mancano, ecco che lì si avverte la necessità del loro darsi. In questo Saviano sembra rivivere dentro di sé il dramma ebraico della diaspora, testimoniato da Isaac Bashevis Singer nel suo <em>Satana a Goray</em>, che lo scrittore napoletano ripercorre sinteticamente così: «È nell’irrealizzata possibilità di una terra, nell’impossibilità ad avere una costituzione e un patriottismo, è nell’assenza del diritto che nasce la domanda sul proprio esserci». Rispetto alla sua terra d’origine e all’Italia, lo scrittore si sente fuori luogo, perché il suo punto di vista critico ha difficoltà ad assestarsi da qualche parte nella geografia d’un Paese che pur si ritiene democratico. Uwe Johnson (1934-1984), fuggito nel 1959 dalla DDR in cui si formò, con le sue <em>Congetture su Jakob </em>diede vita ad «un testo singolarissimo, che impose un nuovo modello di scrittura», e che ben rende l’idea di uno scrivere “migrante” – tra i generi, tra i temi, tra i reperti narrativi – quale quello dello stesso Saviano. La storia di Jakob si basa «su un avvicendarsi d’ipotesi, indagini, ricordi, descrizioni, memorie, che nel loro procedere costituiscono la vicenda del testo, l’epoca dei fatti, senza però ricorrere a una narrazione lineare». Qui «tutto può essere vero o verosimile», sebbene in diverso grado, e si articola in una “trama” fatta dei «tasselli ricomponibili» della «memoria, del ricordo, delle parole dette e trasentite». Anche gli incompiuti <em>Jahrestage</em> di Johnson seguono la medesima logica non unidimensionale, e mettono capo ad «una scrittura reale ma non realistica, pronta a inventare la realtà senza però tradire la storia», quasi in essa si potesse spalancare improvvisamente ed accidentalmente una benjaminiana <em>Jetzeit</em>, un tempo-ora in cui confluisce il passato, capace di ridare significatività all’agire umano. Sulla questione del realismo, pare che Saviano abbia meditato anche qui intorno a quanto Wu Ming 1 chiosa in <em>New Italian Epic 2.0</em>, riferendosi all’e<em>xploit</em> di Gomorra: «un nuovo approccio epico può cambiare la natura del “realismo”». Il paradosso della scrittura e del suo rapporto con la verità, è da Saviano vissuto fino in fondo: essa deve essere «capace di dare senso e giustizia a una realtà confusa e ingiusta, ma che non riuscirà mai a sostituirsi alla vita». La vicinanza intuitiva ad alcune posizioni della teoria critica francofortese è sempre più palese: «Rifacendoci a un pensiero di Theodor Adorno si potrebbe dire che Johnson incanala la vita dei suoi personaggi nel flusso delle “forze che si liberano nella decadenza”». Il potere, in altri termini, va conosciuto per essere affrontato, e la sua conoscenza esatta e motivante in direzione di un altrimenti, si condensa in una letteratura che è archeologia e genealogia del potere, senza però cedere al vezzo dell’estetismo tipico di molte prove del post-moderno, né all’illusione di cogliere in un sol colpo la totalità del reale o l’incontrovertibilità di un principio primo. Qui è ancora Adorno a tornare utile, e a dare la misura della <em>tensione al realismo </em>in Saviano: «la realtà, come realtà intera, si presenta al conoscere unicamente in modo oppositivo, perciò la speranza di ottenere una realtà giusta e corretta offre solo frammenti e rovine» (Th. W. Adorno, <em>L’attualità della filosofia. Tesi all’origine del pensiero critico</em>, Milano, Mimesis, 2009, p. 37). La direzione seguita da Saviano è quella di libri come <em>Se questo è un uomo </em>di Primo Levi, di «libri che non sono testimonianze, reportage, non sono dimostrazioni» (di una verità precostituita), «ma portano il lettore nel loro stesso territorio, permettono di essere carne nella carne. In qualche modo questa è la differenza reale tra ciò che è cronaca e ciò che è letteratura». Quel che spiazza, nello scrivere di Saviano, al di là della disputa sul realismo, è il modo in cui egli lega in un gesto letterario unitario, il dubbio critico e la «carne nella carne», la scepsi relativa ad una verità tradita da quella democrazia che dovrebbe essere il luogo eletto della verità (perlomeno giuridica), e il bisogno somatico, mimetico, viscerale, di certezza, bellezza, giustizia. Un bisogno che si concretizza in una critica, avrebbe detto Foucault, che «esiste solo in relazione con qualcosa di diverso da se stessa: essa è strumento, mezzo per un avvenire o una verità che non conoscerà e che non sarà; essa è sguardo su un campo in cui intende mettere ordine <em>senza poter dettare legge</em>» (M. Foucault, <em>Illuminismo e critica</em>, Roma, Donzelli, 1997, p. 35). «La forza della letteratura», ci dice Saviano, «continua a essere questa sua incapacità di ridursi a una dimensione, di essere soltanto una cosa, sia essa notizia, informazione o sensazione, piacere, emozione». «La potenza vitale della scrittura», in altri termini, consiste nell’essere uno «strumento ingovernabile e capace di forzare ogni maglia possibile». In questa rivolta, che secondo le parole di Foucault è una rivolta contro l’essere <em>eccessivamente</em> governati, o contro l’«essere governati così, in una maniera specifica», «in questo modo» (<em>ivi</em>, p. 71 e p. 37), non c’è alcun impulso anarchico fondamentale, né per il francese archeologo dei saperi, né tantomeno per Saviano, bensì «indocilità ragionata» (<em>ivi</em>, p. 40), vero marchio di fabbrica di una critica illuministica, che in Saviano è informata dalla bellezza (quest’ultimo aspetto è forse il vero tratto differenziante rispetto alla precedente letteratura sulla mafia, incluso Leonardo Sciascia e il cinema di Francesco Rosi. La differenza non sta cioè in un presunto congedo da una critica di stampo illuministico in quanto tale).</p>
<p>X. <em>L’ineffabile bugiardo</em>. Ferdinando Imposimato ha definito «ineffabile bugiardo» il <em>premier </em>Silvio Berlusconi (<em>Un attacco continuo alla Costituzione</em>, in <em>Il Ponte</em>, 65, 2009/4, pp. 5-8), e ciò la dice lunga riguardo il problema di verità caratterizzante l’Italia, in cui il diritto è fondato sulla Costituzione scaturita dall’Assemblea Costituente post-bellica (quella stessa Costituzione che il <em>premier </em>alternativamente sostiene di difendere e allo stesso tempo di voler cambiare, in quanto risente <em>ab origine</em>, secondo lui, dell’influenza del comunismo sovietico). Il tentativo di riforma costituzionale è in questo caso palesemente il tentativo di mettere il premier al riparo dai suoi guai giudiziari, ed è sorprendente che Saviano non faccia il nome del Presidente del Consiglio nel proprio libro. La sorpresa va tuttavia minimizzata per due motivi. Saviano plausibilmente teme che vengano attenuate le misure di sicurezza a salvaguardia della sua persona, soprattutto dopo le dichiarazioni, queste sì davvero sorprendenti, del capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani. In secondo luogo, Saviano è recentemente uscito dal suo silenzio sul <em>premier</em> cercando un dialogo, ovvero promuovendo un appello per il ritiro della norma sul cosiddetto processo breve, che farebbe cadere in prescrizione «reati gravissimi, in particolare quelli dei colletti bianchi», i quali rendono opaco lo sconfinamento dei meccanismi dell’economia illegale nell’economia legale. La pratica politica della de-penalizzazione di certi reati, d’altra parte, finisce per toccare nel profondo il quadro esposto da Saviano, e per investire non solo il problema della normatività e del diritto nel Paese, ma l’antropologia stessa dell’individuo, del soggetto che chiede verità e giustizia (i casi a cui si attaglia la diagnosi di Pasolini sulla «mutazione antropologica» non si sono ancora esauriti, purtroppo). Togliendo l’imputabilità dei reati economici, si crea di fatto una pericolosa e delicatissima scollatura nella continuità tra azione e responsabilità, soggetto che agisce ed effetto delle azioni. Cosa accadrebbe se nelle relazioni di scambio di cui vive la sfera economica, si facesse piazza pulita del concetto di responsabilità? Con il venir meno della responsabilità attribuibile agli individui, questi non si sentirebbero più in dovere di aderire al vero, e non sarebbero motivati ad una condotta regolata dal diritto. Con ciò verrebbe meno un elemento centrale nella continuità della vita delle persone, le quali sono tali anche perché responsabilmente vincolate le une alle altre nella società. Nel vicolo cieco a cui porta la de-penalizzazione dei reati economici, non vanno a finire le ideologie, già tramontate da un pezzo, ma gli individui stessi, con la loro capacità di immaginarsi un futuro migliore e di lavorare per esso con responsabilità. Molte delle norme proposte da questo governo, non costituiscono affatto i presupposti per dei buoni <em>exempla</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Aspettando Dicembre]]></title>
<link>http://marcocasula.wordpress.com/2009/11/27/aspettando-dicembre/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:57:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Casula</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aspettando Dicembre, vi offro brani che sono scheggie o frammenti di immagini che vedono la band di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h6 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Aspettando Dicembre, vi offro brani che sono scheggie o frammenti di immagini che vedono la band di <span style="color:#ff0000;">Marcus Miller</span> in una delle giornate dell&#8217;Expo Jazz 2009 rassegna che ha visto l&#8217;intrecciarsi delle musiche del mond<span style="color:#000000;">o. Fiato alle trombe.</span><br />
</span></h6>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/p1X_mGw5Sy4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/p1X_mGw5Sy4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h6 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Aspettando Dicembre. Perché la mattina di domenica<span style="color:#ff0000;"> <strong>6 dicembre alle ore 11,30</strong></span> sarà presentato il mio romanzo <em><span style="color:#ff0000;">LA MASCHERA SOTTO LA NEVE</span> </em>presso la<strong> libreria PRIMALIBRI </strong><span style="color:#ff0000;">di Quartu S.E.<strong> </strong></span>in via Gorizia, 95/A.<br />
Sarà doppia presentazione, è sempre stato così. Con me ci sarà <span style="color:#ff0000;">Giulia Balzano</span> e il suo<em> <span style="color:#ff0000;">ISA E IL FARO</span></em>.<br />
Relatrice delle due opere sarà la scrittrice<span style="color:#ff0000;"> <strong>Maria Lidia Petrulli</strong></span>.</span></h6>
<h6 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Aspettando Dicembre. Perchè non finisce qui. <span style="color:#ff0000;"><strong>Venerdì 18  dicembre alle ore 17,30 </strong></span>i nostri due romanzi saranno ospiti tra le assorte pareti della <span style="color:#ff0000;">Biblioteca Generale e di Studi Sardi del Comune </span>di Cagliari in Newton.<br />
</span></h6>
<h6 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Per l&#8217;occasione l&#8217;attrice <span style="color:#ff0000;"><strong>Daniela Atza</strong></span> leggerà alcuni brani tratti dalle due opere che saranno presentate, per <em>La maschera sotto la neve</em> dalla scrittrice e poetessa, nonché pubblicista e operatrice culturale <span style="color:#ff0000;"><strong>Anna Rosa Zedda</strong></span>; per <em>Isa e il faro </em>dal prof. <span style="color:#ff0000;">Duilio Caocci</span> ricercatore di letteratura sarda e letterature regionali presso la facoltà di lettere e filosofia dell&#8217;Università di Cagliari .<br />
Le note che ascolterete durante la lettura dei brani scorreranno impalpabili e leggere dalle corde della chitarra del maestro <span style="color:#ff0000;"><strong>Giorgio Deidda</strong></span>.</span></h6>
<h6 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Fiato alle trombe, dunque. Perché Dicembre sarà.<br />
</span></h6>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Noir con equivoco]]></title>
<link>http://litskeight.wordpress.com/2009/11/27/noir-con-equivoco/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:42:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>skeight1985</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ogni scrittore ha un suo modo particolare di interagire con i personaggi della storia che racconta. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ogni scrittore ha un suo modo particolare di interagire con i personaggi della storia che racconta. Wesker, ad esempio, ci parlava, come se fossero persone in carne ed ossa, lì davanti a lui. Quando si trovava in un vicolo cieco, quando la trama sembrava incartarsi su se stessa, si rivolgeva ai personaggi coinvolti: “Tu cosa faresti per uscire da questa situazione?”, e i personaggi gli davano il loro consiglio, quasi sempre azzeccato.</p>
<p>Ora si ritrovava in uno di questi frangenti: stava scrivendo un romanzo giallo il cui protagonista, Stern, era un giovane simpatico ma dalla reputazione di sbandato. Che veniva accusato ingiustamente di essere un serial killer. Per tutta la prima parte del romanzo la penna era scivolata sulla carta senza problemi, era un divertimento ideare tutte le coincidenze che andavano a incastrare il povero Stern, ma quando si trattò di passare al momento successivo, in cui Stern riusciva a evadere e si dava da fare per dimostrare la sua innocenza, iniziarono i guai: Wesker si rese conto che la tela che aveva tessuto intorno al suo personaggio era così perfetta che era difficilissimo, quasi impossibile, trovare un punto debole per far cadere il teorema accusatorio. Non si trovava un buco dove inserire un punto debole credibile da sfruttare.</p>
<p>Il povero scrittore si spremette le meningi per giorni, alla ricerca di un’idea per uscire da quell’impasse, ma invano. Così, alla fine, decise di chiedere un consiglio a Stern.</p>
<p>“Come puoi dimostrare che non c’entri niente con gli omicidi?”</p>
<p>“Mi dispiace, ma non posso aiutarti” rispose Stern, con un sorriso ambiguo.</p>
<p>“Come no?Ma devi farlo! O la storia rimarrà senza conclusione!”</p>
<p>“Non posso aiutarti” ripeté Stern “per un motivo molto semplice: io sono davvero il serial killer” e, detto questo, uccise Wesker.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La mia vita senza internet a casa]]></title>
<link>http://balbilife.wordpress.com/2009/11/27/la-mia-vita-senza-internet-a-casa/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:07:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>greg84</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mio pc fisso di casa è arrivato alla fine della sua vita “biologica”. Dopo 6 anni era anche preve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Il mio pc fisso di casa è arrivato alla fine della sua vita “biologica”. Dopo 6 anni era anche prevedibile che succedesse. Così ora, a casa, senza avere un router ADSL, son senza internet. Vivo solo con il mio pc portatile il quale, come funzioni principali, ha quello di videoscrittura essendosi, non riesco a capire ancora come, disattivati di colpo gli effetti grafici e non riesco a vedere neanche i video. Ora nell&#8217;attesa delle discussioni famigliari inevitabili sull&#8217;evento appena successo, vivo senza internet a casa, e son curioso di vedere l&#8217;evoluzione della mia vita quotidiana senza questo strumento che, è inutile nasconderlo, era per me essenziale per i contatti sociali e per la stessa funzione d&#8217;intrattenimento.</p>
<p>Vi terrò aggiornati!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A scuola di scrittura con Sandro Veronesi (I parte)]]></title>
<link>http://minimaetmoralia.wordpress.com/2009/11/27/a-scuola-di-scrittura-con-sandro-veronesi-i-parte/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:39:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>minimaetmoralia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Solo per voi, cari lettori di minima&amp;moralia, abbiamo rispolverato questa lezione di Sandro Vero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">
<i>Solo per voi, cari lettori di minima&#38;moralia, abbiamo rispolverato questa lezione di <b>Sandro Veronesi</B> tenuta qualche anno fa al corso di scrittura creativa organizzato dalla casa editrice minimum fax. Il trucco, per far fruttare l&#8217;investimento (di denaro e aspettative) che richiede un corso di scrittura, o scuole di questo tipo, dice Veronesi, è mantenere la mente il più possibile neutrale, e liberarsi dagli ingombri. Noi vi auguriamo una buona lettura e vi consigliamo di non perdere la seconda parte</I>. </p>
<p>di <b>Sandro Veronesi</B></p>
<p>Il problema di questi&#8230;chiamiamoli corsi, più o meno strutturati, è sempre il rapporto che si determina tra chi viene a parlare e chi va ad ascoltare. C’è tutta una teoria secondo la quale questi corsi sono inutili perché non si può imparare e non si può insegnare (a scrivere) ma molto dipende dall’atteggiamento di chi viene. Io lo so per esperienza. E mi sono reso conto che la qualità di un corso, di un seminario, di una serie di seminari su questo argomento è in primo luogo determinata dal progetto, da chi ci partecipa, dalla qualità degli interventi, ma anche dalla qualità dell’attenzione di chi partecipa. Perché capita di rado nella vita di passare due ore a parlare di cose che ci interessano tutti quanti qui presenti come la letteratura. Non lo fa la televisione, non lo fa la radio, non lo fa nessuno. Tendenzialmente nelle conversazioni private in terrazza se ne parla, ma non per due ore.</p>
<p>Mi sono reso conto molte volte che il cosiddetto allievo di questi corsi viene con un <i>ingombro</i> che è determinato dalla più che legittima aspirazione a dare visibilità al proprio lavoro. Un lavoro che già c’è, che già va avanti, magari da un po’ di tempo. Già uno è fortunato a vivere a Roma, per esempio, perché a Roma, in un modo più o meno istituzionale, si possono generare quelle condizioni per essere coinvolti a vario livello, con interlocutori credibili in progetti come questo. A Prato, dove son cresciuto io: niente. Uno scrittore in carne e ossa l’ho visto a Roma. Poi c’erano i corsi, ma chi li fa? Lì ci sono le sovvenzioni, il comune, la regione, però è roba da sottobosco, si sa, e per disperazione uno ci può andare. Ma è chiaro che non producono nulla. Sono solo utilizzo di danaro (anche poco), quelle rotelline che fanno funzionare gli apparati burocratici degli assessorati. Però in una città come Roma, in città con un po’ più di fervore, sono occasioni importanti.<br />
<!--more--><br />
Però c’è un atteggiamento <i>ingombrante</I> di tutto ciò che è venuto prima di quest’esperienza per uno dei cosiddetti allievi. Questa è una delle ragioni degli insuccessi dei corsi e dei seminari di scrittura: l’ingombro che ognuno porta e quindi la fatica che fanno a passare certe cose, che in realtà servono per bombardare uno stato di fatto. Uno stato di fatto vi ha portato qua ed evidentemente è legato alla vostra aspirazione a scrivere e a pubblicare.<br />
Che però, per l’appunto, si è determinato in assenza di questa esperienza. Naturalmente, io vengo qui, faccio un intervento solo e questo non può cambiare le cose. Però, ho intenzione di dare una serie di testimonianze, in fondo, nella speranza che queste attivino anche dei cortocircuiti di natura forse anche piacevole lì per lì.</p>
<p>Io alla Scuola Holden di Torino – dove ho insegnato e dove ancora ogni tanto insegno – avevo questa classe di ragazzi che stavano lì due anni (è un master) e li conoscevo, e costruivo via via un rapporto, e mi allargavo anche un po’ nella gestione delle ore. Un giorno mi misi lì a distruggere sistematicamente <i>Smoke</i> perché non mi era piaciuto, non mi era piaciuto strutturalmente. E naturalmente i ragazzi, non per piaggeria, ma per il semplice fatto che seguivo delle correnti, dei corsi, che avevo già preventivamente percorso con altri argomenti, mi seguivano nella distruzione di questo film che in quel momento era uscito e sembrava molto trendy. E poi Paul Auster– parlo di tanti anni fa – era l’autore di culto per tutti quanti. E io, soddisfatto di questa mia azione di demolizione di un film, un potenziale brutto modello che rischiava invece di sedurre molti di questi studenti che erano già sedotti da Paul Auster, finisco. Dopo di me c’è una lezione di Bergonzoni e io rimango perché mi piace Bergonzoni anche se non ci si ricorda mai di quello che ha detto. Andai a bere il caffè, rientrai a lezione iniziata e lui stava facendo un peana di <i>Smoke</I>. Stava ricostruendo tutto quello che io avevo distrutto, da tutta un’altra parte e questi ragazzi erano a loro volta molto attratti da questa ricostruzione di <i>Smoke</I>. L’avessimo fatto apposta non ci sarebbe venuta così&#8230; Allora io ho detto: questa è una buona scuola. [...] È stato un caso, ma una scuola che determina questi casi mette in condizione chi ci si è iscritto a ragionare con la propria testa. [...] La diversità delle voci è uno stimolo fondamentale perché le persone si distanzino dall’ingombro che le ha portate lì. Il caso della Holden, dove sono più compatti, più schiacciati, verso i 22-24 anni, è un insieme di problemi personali: che cazzo faccio con la mia famiglia, con l’università, la finisco, non la finisco&#8230; sono molto omogenei su questo genere di ingombro, che però è un ingombro, no? In altri casi quell’ingombro non c’è perché sono più grandi, però più grandi significa più ingombro: per i cazzi personali, perché stai scrivendo da tot anni e a parte certe pubblicazioni, così, al volo, su riviste&#8230; uno comincia anche a sentire un senso di frustrazione e questo può incarognire la qualità dell’attenzione perché poi può capitare che passi di lì (non c’è bisogno di Bergonzoni) chiunque per dare un contributo. E se viene ascoltato con la mente pulita può dire quella frase chiave (è molto probabile che la dica) per la penetrazione – questa volta veramente efficace &#8211; nel garbuglio che ti ha frenato.</p>
<p>Perché c’è poco da fare: siccome non c’è nessun’altra maniera di concepire il lavoro che non sia scrivere&#8230;non c’è un altro modo per pubblicare libri che non sia scrivere, uno deve scrivere, ok?&#8230; vabbè, fai il corso, fai il seminario, vai alle presentazioni, vai alle lezioni dei grandi scrittori, partecipi a delle cose, magari tangenti tipo, non so, produzioni teatrali e cose del genere, però poi si deve scrivere. La cosa fondamentale che anche un corso di scrittura alla fine può fare è rafforzare l’apparato che tiene su la scrittura, che è la mente, la sensibilità. Cioè ripulirlo anche un po’ da quegli ingombri, da quelle calcificazioni che spesso mutilano la capacità. E questo vale sia per chi non ha pubblicato niente sia per chi ha pubblicato venti libri. Insomma, il problema è che tu hai un potenziale, non conosci qual è il limite di questo potenziale, puoi aver avuto più o meno fortuna, più o meno incoraggiamenti, ma poi finisci sempre per andare in crisi.</p>
<p>Sei in crisi all’inizio quando scrivi e non pubblichi, poi sei felice perché t’hanno pubblicato, poi sei di nuovo in crisi perché t’hanno pubblicato ma non ti caca nessuno, poi sei di nuovo felice perché ti hanno cacato, poi sei infelice perché non sai più che cazzo scrivere te. Sei felice perché hai avuto un grandissimo successo e poi sei infelice perché non riesci a concepire di essertelo meritato. Io conosco gente che al primo libro, PUM, ha fatto un botto vero, tipo, non so, Brizzi e che poi è andato in crisi. Perché sono persone intelligenti, perché visto che ce la cerchiamo con il lumicino le ragioni per soffrire, ecco, quella è una buona ragione per soffrire. [...] Quindi alla fine non si scappa, il problema è sempre lo stesso: liberarsi di quell’ingombro lì. Perché l’ingombro ce l’hai. Hai avuto fortuna? Quella fortuna è un ingombro. Hai avuto scalogna? Quella scalogna è un ingombro. Non hai tempo per scrivere perché devi lavorare perché non c’hai i soldi? Quello è un ingombro. Però, lì non ci sono corsi che ti insegnino come fare. Sei tu che devi farlo. È proprio una questione di forza e di peso specifico che si dà allo scrivere rispetto alle altre cose. Se si concepisce che quelle altre cose, gravi, serie quanto si vuole, sono in grado di impedirti di scrivere, di impedirti di pubblicare, sei bello che fottuto. Non devono essere in grado di impedirti niente, queste cose. Le cose condizioneranno, condizioneranno il tuo modo di scrivere, magari anche quello che scrivi. Però questo è un equilibrio, diciamo un’alchimia mentale, direi anche di spirito, che potete controllare soltanto voi. Non è possibile&#8230;non ci sono strumenti, ecco, strumenti che vi possano essere dati per controllare queste cose se non c’è prima la profonda convinzione che quello è il lavoro principale dello scrittore, cioè tenere pulito il proprio potenziale. Tutti gli ingombri, che, ripeto, sono più che legittimi – la donna v’ha lasciato, i cazzi, i soldi, la monnezza, quello che volete – però se comincia questa roba a intaccare la vostra capacità di avvicinarvi al limite, di spingervi verso il vostro limite, sono scuse, sono ottime scuse per non farcela, per dire: vabbè, <i>a me m’ha rovinato ‘a guera</I>, come diceva Sordi. Tutti quanti abbiamo una guerra che ci può rovinare, non è una buona ragione. E da qui consegue quella che forse è l’unica massima che io mi sento di&#8230; qui come davanti a cento persone&#8230; mi sento di prendermi la responsabilità di pronunciare.</p>
<p>Anche perché io mi appoggio su una sponda forte che è Carmelo Bene, il quale diceva, per il suo specifico, di volta in volta scagliandosi sulla partner, sull’attrice che lavorava con lui&#8230; Nello specifico era Elisabetta Pozzi (ma lo faceva con tutte) perché nell’<i>Adelchi</I>, Elisabetta Pozzi, Ermengarda, recita a memoria. Era nel camerino tutto sudato, incazzato come una biscia, e diceva: i dilettanti recitano a memoria, i professionisti leggono. Poi aggiungeva anche, diciamo, epiteti. Però voi capite bene che quella roba lì è immediatamente comprensibile, io capisco immediatamente che ha ragione. Però non ci sarei mai arrivato a formularla in quel modo. La differenza fra Elisabetta Pozzi e Carmelo Bene nello stesso <i>Adelchi</I> era quella tra il <i>professionista</I> e il <i>dilettante</I>. </p>
<p>Io mi sento di poter dire che quando soffrono, i professionisti, smettono di scrivere, e i dilettanti si mettono a scrivere. Ovviamente alle volte ci son momentacci in cui si produce proprio un vento contro, doloroso. Allora lì il professionista – e non vuol dire che il professionista viene pagato, il professionista alla fine verrà pagato, per forza: è un professionista – ma il professionista questa cosa non la tocca: questa roba è la mia vita , è la mia professione addirittura, se perdo questo perdo tutto. Il professionista lì si ferma, lotta con questo vento, risolve, per quel che può, o vi è travolto, se non riesce a risolvere i problemi, poi, dopo, quando questo momentaccio è passato, scrive. Il dilettante, invece, BUM, subito prende questo flusso di merda che gli arriva addosso, e, per terapia, per consolarsi, per reggere meglio l’urto e illudendosi addirittura che questo nobiliti il suo gesto, scrive. In quel modo tu dài un imprinting alla tua natura di scrittore che non ti rappresenta. E ti porti appresso, anzi addirittura ci lavori&#8230;è come lavorare con una penna con un macigno sopra e scrivere con ‘sto macigno. Ti porti dietro questo ingombro addirittura nella pagina, addirittura dai alla pagina che scrivi, e che chissà perché io dovrei leggere, gli dai addirittura il compito di guarirti, di farti star meglio, di lenire il tuo dolore, alla scrittura o all’arte, diciamo, terapeutica. L&#8217;arte terapeutica c&#8217;è: è per i dilettanti, quelli che oggi lo fanno e domani non possono più farlo perché hanno vinto il concorso alle poste e non possono più scrivere, più recitare, più dipingere. Allora sì: scrivete quando state male. Se il vostro approccio alla letteratura è di tipo dilettantistico, ma ripeto&#8230; ci sono dei dilettanti straordinari in questo senso qua, proprio per la freschezza, la prontezza con cui trasferiscono nella loro arte quello che stanno vivendo. Il professionista si protegge, perché si deve proteggere, perché è oggi, è domani, dopodomani, è sempre. Non puoi permetterti di caricare su un momento molto difficile tutto lo stress che consegue a un lavoro letterario. Perché, ok, scrivi, ti alleggerisci del peso perché l’hai trasformato in scrittura, l’hai trasformato in una storia, ti sei preso le tue rivincite, hai mescolato le cose – come diceva Sartre: «la letteratura è dove chi perde vince» – chi perde vince, e uno già sta meglio. Te lo puoi permettere dopo quello che stavi passando mentre scrivevi, quello che stai forse ancora passando, con un speranza aggrappata a questo manoscritto – te la puoi permettere tutta l’altra merda che ti arriva per il fatto che hai scritto? O ti spazza via?</p>
<p>E adesso? Siamo sempre lì: perché io dovrei leggere quello che hai scritto? Perché la gente dovrebbe correre in libreria a leggere quello che avete scritto anche ove ve l’abbiano pubblicato? Allora lì sono botte vere. Perché uno non si è protetto. Ma addirittura proprio nel momento vulnerabile, nel momento di maggiore difficoltà è andato a rischiare su una cosa dove si sente ancora più male. Perché si sente più male. Allora bisogna che dentro di voi – se non ve l’hanno detto ve lo dico io, (se v’hanno detto il contrario bene, farà l’effetto Bergonzoni) – bisogna che voi ve lo diciate se il vostro approccio alla letteratura è di tipo dilettantistico o professionistico, nel senso che ho detto io. Poi, ci sono dei dilettanti che guadagnano molto di più dei professionisti, non è una questione di soldi. Se mi avete inteso, è una questione di approccio. Cioè, uno che dice «io sono professionista e dunque leggo, l’<i>Adelchi</I> lo leggo. Ma che cazzo me l’imparo tutto a memoria. Lo leggo! Non sono gli strumenti del mestiere, la memoria, la mnemonica&#8230; sta scritto là. Perché devo riportare a memoria una cosa che sta scritta lì? Io leggo, perché sono un professionista, perché la battuta non la perderò mai se io la leggo». Anche solo per questo, mentre te puoi essere bravo quanto ti pare, ma c’hai i cazzi tuoi; vuoto, non ti viene la battuta. E allora c’è il mestiere, quell’altro ti dà la battuta, ti aiutano i guitti, la compagnia cantante, tutti insieme affiatati. Il cazzo! Quello è l’<i>Adelchi</I>. Elisabetta Pozzi non poteva leggere, non accanto a Carmelo Bene. Veniva spazzata via. Lei doveva sfaccendare, almeno quello, perché lui essendo handicappato, praticamente morto, non poteva muoversi, allora tutto quello che non poteva fare Carmelo lo faceva lei. Ma lei era dilettante. Eppure si tratta di una delle attrici di teatro più affermate. Non è certamente in cerca di lavoro Elisabetta Pozzi, ma di fronte a Carmelo Bene, su un testo come l’<i>Adelchi</I>, lì viene fuori la natura del tuo rapporto con, in quel caso, appunto, il teatro. Stai a fare <i>Adelchi</I>, l’<i>Adelchi</I> l’ha scritto Alessandro Manzoni, sta scritto su un libro che si chiama <i>Adelchi</I>, Carmelo Bene legge e te no, non te la senti.</p>
<p><b>uno studente</B>: Gassman non leggeva, magari. In un caso del genere Gassman non avrebbe letto.<br />
Sì, però te sei con Carmelo Bene che legge. Non è una follia. No! Se il tuo mentore, in questo caso Gassman, ti dice <i>non leggere</I> allora non leggi. Ma se quello ti dice <i>leggi</I> e te non te la senti, lui ha tutto il diritto di dire: dunque, la differenza tra me e lei è che lei è una dilettante e allora recita a memoria. Qui non è la stessa cosa.</p>
<p>È noto che la letteratura, la poesia, trattano il dolore, lo trattano, lo penetrano, lo affrontano, lo rappresentano, a volte addirittura lo spiegano. Ci sono sofferenze che vengono capite leggendo certi libri e mentre le vivi non le capisci. E mentre le leggi dentro dei libri che spesso per questo sono chiamati classici ti viene chiaro perché. Perché il risultato di queste operazioni umane è la sofferenza. Quando le vivi non lo capisci. Quindi la sofferenza, il dolore, sono materia prima, sono risultato, sono prodotto. È proprio una specie di ciclo che parte dalla sofferenza e arriva alla sofferenza, con i personaggi che soffrono, con l’autore che soffre insieme ai personaggi, per i cazzi suoi, per i cazzi dei personaggi, perché si deve immedesimare, perché deve comunque immaginarle certe sofferenze se non le ha vissute. Allora, siccome ci leggiamo tante sofferenze, scrivere perché si soffre, addirittura aumentare la dose, buttarsi lì perché è un momentaccio, è molto rischioso, e un professionista questo rischio non lo corre. Il professionista sta zitto, sta fermo, e cerca di risolvere le cose, almeno alcune delle cose, che gli fanno soffiar contro tutto ‘sto vento. Perché poi quando prendo la penna in mano non voglio il macigno, perché poi quella roba condiziona, non c’è niente da fare.</p>
<p>Certo, però da quello si parte e si parte veramente se si è allievi. Voi siete davanti a uno che ha avuto più fortuna di voi, che è andato più avanti di voi, ha avuto più esperienza di voi, ha lasciato lo stato dilettantistico obbligatorio dell’inizio, si è scontrato con questo dilemma: ma sono un dilettante o sono un professionista? E sono cazzi suoi, va avanti – mentendo a se stesso o no, sono sempre cazzi suoi – però poi lui passa di lì, viene lì e dice delle cose. Se voi foste capaci di essere così sgombri davanti a chiunque allora a quel punto veramente il primo stronzo che viene qua vi può giovare, può farvi assimilare le cose che vi ha detto. Esattamente come sono state assimilate le cose che io ho detto contro Smoke e cioè con la capacità di ripristinarle due ore dopo, subito, perché passa un altro stronzo che dice il contrario. Cioè dare neutralità alla vostra mente, allora queste esperienze servono. Servono molto di più di quanto non si pensi e non tanto perché vi danno la possibilità di approcciare un certo ambiente.</p>
<p><i>Continua</I></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Palmipedone #50 ---Un non-post---]]></title>
<link>http://ilainwonderland.wordpress.com/2009/11/26/palmipedone-50-un-non-post/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:10:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ila in Wonderland</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo è un post sulle cose non dette, su quelle che magari una volta avrei scritto, ma che ora non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Questo è un post sulle cose non dette, su quelle che magari una volta avrei scritto, ma che ora non posso più, perché ho scoperto che c&#8217;è differenza fra un blog ed un diario segreto. Su quelle già dette, ma della serie <em>questa potevo anche risparmiarmela, e invece no</em>, perché io sono fatta così, <em>prima</em> scrivo, <em>poi</em> penso, correggo, mi pento, ma difficilmente ritratto. Su quelle che cerco il modo giusto di far venire fuori, ma escono come informi pensieri sbrodolosi, che è meglio lasciarli stare lì dove sono. Su quelle parole che arrivano in ritardo, quando sono oramai inutili ché non c&#8217;è più nessuno a cui dirle (e che peccato perché sarebbero state proprio quelle giuste). Su quelle che vorrei suggerire ad altri solo per poterle riascoltare. Sulle cose che ho capito, ma che faccio finta di no e non so il perché, forse perché è più comodo, forse perché è più facile, forse perché sono idiota.</p>
<p style="text-align:justify;">Su quelle idee che non riesco a radunare in un pensiero compiuto, che sembrano magnifiche come un soffione prima che un alito di vento le disperda tutt&#8217;intorno, lasciandomi come  uno stelo improvvisamente spoglio, impreparato ed imbarazzato. Come ora.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" title="Soffione" src="http://photofinish.blogosfere.it/images/soffione-thumb.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manuale di sopravvivenza per Webmaster]]></title>
<link>http://isoladellapoesia.wordpress.com/2009/11/26/manuale-di-sopravvivenza-per-webmaster/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:27:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca78</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il video-documentario sull&#8217;editoria a pagamento, vi propongo un altro mio lavoro: il manu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo il <a title="Video editoria italiana" href="http://www.youtube.com/watch?v=fO_4_OuoTRg" target="_blank">video-documentario sull&#8217;editoria a pagamento</a>, vi propongo un altro mio lavoro: il manuale di sopravvivenza per webmaster.</p>
<p>Si tratta di un manuale diviso in tre parti e pensato per tutti coloro che vorrebbero aprire un sito o una comunità virtuale dedicati al mondo della scrittura e dell&#8217;editoria, ma anche altri potenziali webmaster potranno trovare informazioni e suggerimenti utili.</p>
<p><img style="padding:4px;" title="Manuale per webmaster" src="http://i47.tinypic.com/zn2bg8.jpg" alt="Manuale per webmaster" width="186" height="250" align="left" />La prima parte offre consigli su come gestire alcune situazioni spinose con utenti, editori e altri webmaster.<br />
E&#8217; molto importante, infatti, evitare inconvenienti con utenti e malintesi con altri siti, gestendo il tutto con l&#8217;aiuto di validi collaboratori, nonchè con alcune conoscenze base sull&#8217;argomento trattato.</p>
<p>La seconda parte illustra in maniera generale <strong>come costruire tecnicamente la propria comunità.</strong> In questa sezione troverete: consigli su quali piattaforme utilizzare per i blog e per i siti editoriali (ma non solo), suggerimenti su come scegliere lo spazio web, i programmi più adatti alle proprie esigenze e così via.</p>
<p>La terza parte, infine, raccoglie in maniera scherzosa alcune email, segnalazioni e ricerche provenienti da google e altri motori, per chiudere con un sorriso, ma anche con riflessioni utili, questo viaggio tra i siti e blog amatoriali che parlano di editoria.</p>
<p>Il manuale è liberamente scaricabile, purchè si rispettino i termini della licenza d&#8217;uso, spiegati su <a title="Licenza d'uso manuale" href="http://scrittoriemergenti.isoladellapoesia.com/ebook/licenza.php" target="_self">questa pagina</a>. <strong><br />
Non è consentita la pubblicazione o esposizione, neppure parziale, senza citare l’autore (cioè io) o con modifiche apportate. Per eventuali usi commerciali o per eventuale diffusione in librerie (anche in forma limitata) è necessario il consenso scritto dell&#8217;autore.</strong></p>
<p>Potete scaricare l&#8217;e-book attraverso questo link: <a title="Scarica il manuale" href="http://scrittoriemergenti.isoladellapoesia.com/ebook/">manuale</a></p>
<p>Eventuali commenti sono ben graditi e spero che possa esservi utile. Buona lettura!</p>
<p>Luca Baccari</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[APPUNTI - UN'ALTRA BOTTIGLIA DI VINO, PER FAVORE]]></title>
<link>http://ritrattidignoti.wordpress.com/2009/11/26/appunti-unaltra-bottiglia-di-vino-per-favore/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:36:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>sbloggato</dc:creator>
<guid>http://ritrattidignoti.wordpress.com/2009/11/26/appunti-unaltra-bottiglia-di-vino-per-favore/</guid>
<description><![CDATA[E la vita strisciava avanti come un lombrico nero a colpi di ventre strusciato al suolo lasciando a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E la vita strisciava avanti<br />
come un lombrico nero<br />
a colpi di ventre<br />
strusciato al suolo<br />
lasciando a terra<br />
squame avvinate.</p>
<p>Io stavo lì<br />
davanti a un foglio di carta<br />
l&#8217;unico posto<br />
dove riuscivo ancora<br />
ad ignorare<br />
il tempo che strisciava<br />
e che mi corrodeva corpo<br />
ed anima.</p>
<p>Avevo chiesto al cartolaio<br />
una penna comune<br />
&#8220;brutta&#8221; disse lui<br />
&#8220;serve per scrivere&#8221;<br />
risposi io<br />
e comprai quella penna orrenda<br />
antiestetica, che poi ero io.</p>
<p>Pagai il riscatto<br />
e il cartolaio mi diede indietro<br />
la mia vita come era<br />
quando la vendetti ad un grossista<br />
di articoli da disegno<br />
per prendermi una bottiglia di vino<br />
al bar sotto casa.</p>
<p>Quella bottiglia di Cirò<br />
di pessima annata<br />
mi convinse per una notte<br />
che un giorno sarei stato diverso<br />
sarei riuscito ad essere<br />
come quelli che ce la fanno<br />
come quelli che non temono<br />
come quelli che non impazziscono mai.</p>
<p>Quella notte<br />
la luna prese ad ulularmi contro<br />
quasi si fosse innamorata di me<br />
ed io lì, lupo<br />
quasi mi spaventai<br />
e presi a scappare<br />
impaurito da ciò che la luna<br />
mi avrebbe chiesto<br />
ed avrebbe ottenuto.</p>
<p>Il mio pelo si faceva grigio<br />
e quando tornai<br />
uomo tra gli uomini<br />
mi accorsi di quanto io<br />
fossi un uomo ancor peggiore<br />
di quello che avessi mai creduto.</p>
<p>La paura aveva fatto spazio alla rabbia<br />
di un lombrico che non avrebbe mai saputo<br />
tornar lupo.</p>
<p>Le squame avvinate restavano al suolo<br />
aggrappate all&#8217;asfalto<br />
rifiutando di tornare a coprire<br />
il mio corpo ridicolo<br />
la mia mente imbarazzante<br />
il continuo flusso di pensieri<br />
di chi per paura del mondo<br />
ha rifiutato se stesso.</p>
<p>E io stavo lì<br />
con la mia penna<br />
ed il mio foglio davanti<br />
ad immaginarmi lombrico<br />
solo per aver la sensazione<br />
di avere ancora qualcosa avanti a me<br />
a sperare che un piede<br />
schiacciasse il lombrico<br />
per farlo venire a nuova luce<br />
o per farlo tacere per sempre.</p>
<p>Rivendo la mia vita al grossista.</p>
<p>Barista<br />
un&#8217;altra bottiglia di vino<br />
per favore.</p>
<p><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.salonedegliartisti.it/museo/M/m0516/05160370.jpg&#38;imgrefurl=http://www.salonedegliartisti.it/Pittore-Famoso.aspx%3Fnome%3DMunch%2520Edvard%26id%3D0516&#38;usg=__iGLElQi0R-gWS1kF5JWow9TdPiY=&#38;h=592&#38;w=650&#38;sz=120&#38;hl=it&#38;start=37&#38;sig2=h2MzfSjRjlTfFRMAeMEK9A&#38;um=1&#38;tbnid=9eEJtrO22aeXRM:&#38;tbnh=125&#38;tbnw=137&#38;prev=/images%3Fq%3Dbottiglia%2Bdi%2Bvino%2Bquadro%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DN%26start%3D20%26um%3D1&#38;ei=_bsOS-2MKJSe_AbpwoXkBA"><img class="alignnone" src="http://www.salonedegliartisti.it/museo/M/m0516/05160370.jpg" alt="" width="455" height="414" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Now playing: <a title="'The Velvet Underground - Oh Gin' - open on FoxyTunes Planet" href="http://www.foxytunes.com/artist/the+velvet+underground/track/oh+gin?locale=it">The Velvet Underground &#8211; Oh Gin</a><br />
<span style="color:#999999;font-style:italic;font-size:10px;">via <a style="color:#666666;" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/">FoxyTunes</a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Youtube Meryluise Astrologa alcuni video del mio canale ]]></title>
<link>http://videopoesievideospotmerylastrologa.wordpress.com/2009/11/26/youtube-meryluise-astrologa-alcuni-video-del-mio-canale/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:19:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meryluise Astrologa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un video che mi emoziona sempre anche perchè è il mio primo video prodotto per ringraziare i miei pr]]></description>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-16"><span style="color:#0000ff;"><strong>Un video che mi emoziona sempre anche perchè è il mio primo video prodotto per ringraziare i miei primi 23 fansens su Facebook,l&#8217;audio non è eccezionale ma gli U2 e Pavarotti sono unici.</strong></span></div>
<div><span style="color:#0000ff;"><strong>Prima parte di circa un minuto declamazione della poesia sapore di bacio ma poi note di Miss Saraievo buona visione a tutti con il fiore del cactus<span style="color:#ff6600;"> cliccare sulle immagini per vedere i videos</span></strong></span></div>
<div><span style="color:#ff0000;"> </span></div>
<div><span style="color:#ff0000;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc"><img title="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" src="http://i1.ytimg.com/vi/XOURfoFBnPc/default.jpg" alt="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/rSHm/~6/3" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/rSHm.3.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></span></div>
<div><span style="color:#ff0000;"></span></p>
<div><a href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa</a>#</div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw"><img title="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" src="http://i1.ytimg.com/vi/lEaUkqUifPw/default.jpg" alt="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-17-lEaUkqUifPw" href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw">ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 123 visualizzazioni</div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LY2e_Ad0TeM"><img title="Halloween SORSEGGIANDO LA LUNA NOTTE MAGIA  DI HALLOWEEN 0001" src="http://i1.ytimg.com/vi/LY2e_Ad0TeM/default.jpg" alt="Halloween SORSEGGIANDO LA LUNA NOTTE MAGIA  DI HALLOWEEN 0001" /></a>   <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/Acqua-sulla-lunalaquoWordPresscomTagFeed/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/Acqua-sulla-lunalaquoWordPresscomTagFeed.2.gif" alt="acqua-sulla-luna « WordPress.com Tag Feed" /></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"></a>   <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"></a></div>
<p><a id="playnav-video-title-play-uploads-all-0-LY2e_Ad0TeM" href="http://www.youtube.com/watch?v=LY2e_Ad0TeM">Halloween SORSEGGIANDO LA LUNA NOTTE MAGIA DI HALLOWEEN 0001</a></p>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-15-XOURfoFBnPc" href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc">Sapore di bacio Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans</a></div>
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<p><!--YouTube Error: bad URL entered-->Meryluise Astrologa Channel Youtube</p>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oWWXXAbROXU"><img title="astrologia della bellezza i fans Meryluise Astrologa" src="http://i4.ytimg.com/vi/oWWXXAbROXU/default.jpg" alt="astrologia della bellezza i fans Meryluise Astrologa" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-0-oWWXXAbROXU" href="http://www.youtube.com/watch?v=oWWXXAbROXU">astrologia della bellezza i fans Meryluise Astrologa</a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=q_X04wmVClw"><img title="FAQ SPIEGAZIONE MAPPA ASTRALE" src="http://i2.ytimg.com/vi/q_X04wmVClw/default.jpg" alt="FAQ SPIEGAZIONE MAPPA ASTRALE" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-2-q_X04wmVClw" href="http://www.youtube.com/watch?v=q_X04wmVClw">FAQ SPIEGAZIONE MAPPA ASTRALE</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 32 visualizzazioni</div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VfsHwOU4P5U"><img title="La violenza di medusa 0003 traduzione alla fine del video alla fine del video" src="http://i3.ytimg.com/vi/VfsHwOU4P5U/default.jpg" alt="La violenza di medusa 0003 traduzione alla fine del video alla fine del video" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/rSHm/~6/3" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/rSHm.3.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-6-VfsHwOU4P5U" href="http://www.youtube.com/watch?v=VfsHwOU4P5U">La violenza di medusa 0003 traduzione alla fine del video alla fine del video</a></div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-6"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VfsHwOU4P5U"><img title="La violenza di medusa 0003 traduzione alla fine del video alla fine del video" src="http://i3.ytimg.com/vi/VfsHwOU4P5U/default.jpg" alt="La violenza di medusa 0003 traduzione alla fine del video alla fine del video" /></a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=73kZxe-DXEU"><img title="La violenza di medusa 0001" src="http://i4.ytimg.com/vi/73kZxe-DXEU/default.jpg" alt="La violenza di medusa 0001" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/rSHm/~6/3" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/rSHm.3.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-8-73kZxe-DXEU" href="http://www.youtube.com/watch?v=73kZxe-DXEU">La violenza di medusa 0001</a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LBmjVLRTd68"><img title="Bellezza" src="http://i1.ytimg.com/vi/LBmjVLRTd68/default.jpg" alt="Bellezza" /></a>          <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-11-LBmjVLRTd68" href="http://www.youtube.com/watch?v=LBmjVLRTd68">Bellezza</a></div>
<div><img title="declamazione della poesia sb 0001" src="http://i4.ytimg.com/vi/3edt7geG2b0/default.jpg" alt="declamazione della poesia sb 0001" /><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/IYau.2.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div>meryluise<a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-12-3edt7geG2b0" href="http://www.youtube.com/watch?v=3edt7geG2b0">declamazione della poesia sb 0001</a> <a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 45 visualizzazioni</div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-12"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fYhZhqBpACI"><img title="LA faq che cos'è la mappa di nascita 0001" src="http://i3.ytimg.com/vi/fYhZhqBpACI/default.jpg" alt="LA faq che cos'è la mappa di nascita 0001" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-13-fYhZhqBpACI" href="http://www.youtube.com/watch?v=fYhZhqBpACI">LA faq che cos&#8217;è la mappa di nascita 0001</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 32 visualizzazioni</div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-14"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc"><img title="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" src="http://i1.ytimg.com/vi/XOURfoFBnPc/default.jpg" alt="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-15-XOURfoFBnPc" href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc">Sapore di bacio Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 160 visualizzazioni</div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-16"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw"><img title="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" src="http://i1.ytimg.com/vi/lEaUkqUifPw/default.jpg" alt="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-17-lEaUkqUifPw" href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw">ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 123 visualizzazioni</div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-17"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VfsHwOU4P5U"></a></div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-18"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=aQVL4RUq2Uc"><img title="gea 0002" src="http://i2.ytimg.com/vi/aQVL4RUq2Uc/default.jpg" alt="gea 0002" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-19-aQVL4RUq2Uc" href="http://www.youtube.com/watch?v=aQVL4RUq2Uc">gea 0002</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 95 visualizzazioni</div>
<div><span style="color:#0000ff;">NASA tra cielo e terra</span></div>
<div><span style="color:#0000ff;"> </span></div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-19"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=73kZxe-DXEU"></a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LBmjVLRTd68"></a></div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-22-LBmjVLRTd68">_m-M37vc-m0</div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-51-_m-M37vc-m0">
<div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_m-M37vc-m0"><img title="NASA &#124; Arctic Sea Ice 101" src="http://i4.ytimg.com/vi/_m-M37vc-m0/default.jpg" alt="NASA &#124; Arctic Sea Ice 101" width="156" height="90" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
<p><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-51-_m-M37vc-m0" href="http://www.youtube.com/watch?v=_m-M37vc-m0">NASA &#124; Arctic Sea Ice 101</a></p>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/NASAexplorer">NASAexplorer</a> &#8211; 13610 visualizzazioni</div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-51"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZHsbpEEC68k"><img title="NASA &#124; Earth Science Week 2009: Trailer 2" src="http://i3.ytimg.com/vi/ZHsbpEEC68k/default.jpg" alt="NASA &#124; Earth Science Week 2009: Trailer 2" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"></a></div>
</div>
</div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-52-ZHsbpEEC68k">
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-52-ZHsbpEEC68k" href="http://www.youtube.com/watch?v=ZHsbpEEC68k">NASA &#124; Earth Science Week 2009: Trailer 2</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/NASAexplorer">NASAexplorer</a> &#8211; 1438 visualizzazioni</div>
</div>
<div id="playnav-play-F1D1E3ED43ADE958-page-5"></div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-61-HWxBTHVhc3I">
<div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HWxBTHVhc3I"><img title="NASA &#124; Take a &#34;Swift&#34; Tour of the Andromeda Galaxy" src="http://i1.ytimg.com/vi/HWxBTHVhc3I/default.jpg" alt="NASA &#124; Take a &#34;Swift&#34; Tour of the Andromeda Galaxy" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
<p><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-61-HWxBTHVhc3I" href="http://www.youtube.com/watch?v=HWxBTHVhc3I">NASA &#124; Take a &#8220;Swift&#8221; Tour of the Andromeda Galaxy</a></p>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/NASAexplorer">NASAexplorer</a> &#8211; 11186 visualizzazioni</div>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.addthis.com/bookmark.php">http://www.addthis.com/bookmark.php</a><a href="http://poesiemioblog.files.wordpress.com/2009/11/s47470524447_4186.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[11 settembre 2001 - la voce delle macchine]]></title>
<link>http://grafemi.wordpress.com/2009/11/26/11-settembre-2001-la-voce-delle-macchine/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:22:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Zardi</dc:creator>
<guid>http://grafemi.wordpress.com/2009/11/26/11-settembre-2001-la-voce-delle-macchine/</guid>
<description><![CDATA[Il pager, o beeper, o cerca-persone, è un dispositivo personale che consente una comunicazione trami]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="text-align:justify;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } -->Il pager, o beeper, o cerca-persone, è un dispositivo personale che consente una comunicazione tramite brevissimi messaggi di testo, tipicamente in una sola direzione. I medici di E.R., ad esempio, ne hanno sempre uno attaccato alla cintura. Prima della diffusione del cellulare, il pager ha svolto egregiamente il ruolo di dispositivo mobile; a partire dalla metà degli anni novanta, invece, è stato utilizzato quasi esclusivamente nel settore dei “messaggi critici” (comunicazioni immediate a medici, poliziotti, addetti alla manutenzione di software e hardware), o per la distribuzione di messaggi a gruppi di persone (come avvisi urgenti ai dipendenti, ecc). Nei casi di emergenze o disastri, mentre tutti i mezzi tramissivi subiscono il carico di chiamate, e quindi si impallano, il pager non soffre di questo effetto, e quindi viene spesso utilizzato dal personale dei servizi di emergenza&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Il 25 novembre 2009, a otto anni di distanza dall&#8217;attacco alle Torri Gemelle di New York, il sito wikileaks.org ha pubblicato la trascrizione di circa 500.000 messaggi inviati, tramite pager, tra le 3.00 AM dell11 settembre 2001, fino alle 02.59 AM del giorno dopo. Tutti i messaggi inviati ai pager transitano per opportuni server (simili, per certi versi, a quelli che offrono il servizio OMNIBOX, cioè di invio SMS tramite web), che registrano ogni singolo invio: non si tratta, quindi, di intercettazioni, ma semplicemente di file di LOG, cioè di file che contengono la mera registrazione delle attività svolte da queste macchine.</p>
<p style="text-align:justify;">Approfittando del fatto di essere a casa, ammalato, ho iniziato a scorrere questa interminabile lista di messaggi. Dopo un po&#8217; mi sono reso conto che si tratta di uno dei “documenti storici” più interessanti che mi sia mai capitato di avere tra le mani. Non ci sono rivelazioni eclatanti: la Storia, insomma, non viene riscritta (anche se alcuni dettagli sembrano confermare alcune teorie&#8230;). Ma la storia <em>quotidiana </em>di quella tragedia, gli aspetti umani, emergono con una forza sconvolgente.</p>
<p style="text-align:justify;">Il film “Le invasioni barbariche” prende il titolo da un&#8217;intervista ad un sociologo trasmessa in una televisione posta nella camera del personaggio principale: il tizio intervistato afferma che l&#8217;11 settembre 2001 rappresenta l&#8217;inizio delle invasioni barbariche, cioè il primo giorno in cui quella guerra che gli Stati Uniti hanno portato in giro per il mondo arriva dentro ai confini americani. Il termine “barbaro” veniva usato dai Greci per indicare tutte le popolazioni non greche che, quando parlavano, parevano balbuzienti. Bar-bar-bar. Una visione decisamente egocentrica del mondo. Ma ciò che conta è che l&#8217;11 settembre, per la prima volta i cittadini americani hanno visto in faccia la morte per quello che è: distruzione, perdita di legami, smarrimento, tragedia privata.</p>
<p style="text-align:justify;">E la sensazione che si ha, scorrendo questa inesauribile lista di messaggi, la maggior parte dei quali sono indicazioni di malfunzionamenti software, di ripartenze di servizi dei server, di oroscopi online o di reminder per le medicine, è che il senso della tragedia dell&#8217;11 settembre 2001 stia nella totale impreparazione psicologica ad un simile evento. Persone che vanno al lavoro per partecipare ad un meeting, che si mandano messaggi per decidere cosa mangiare a pranzo, si trovano scaraventati in mezzo ad una vera e propria guerra. E le loro famiglie, al di qua delle barricate, cercano in tutti i modi di venire in contatto con le persone che amano.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho provato, con la pazienza che l&#8217;influenza dona ad un adulto quando lo sottrae ai suoi doveri, di estrarre, dai circa 100.000 messaggi che ho scorso con gli occhi, una sorta di storia: qualcosa che alla fine somiglia, nella sua struttura drammatica, a tutti i film catastrofici che abbiamo visto nella nostra vita. Ho impiegato, complessivamente, 2 giorni per mettere insieme tutto. Credo che, nonostante la freddezza dei messaggi, questa storia si possa comunque leggere senza particolari difficoltà &#8211; basta solo un po&#8217; di pazienza (ho fatto un po&#8217; di fatica ad impostare il carattere della dimensione che avrei voluto: problemi di wordpress..).</p>
<p style="text-align:justify;">Non ho voluto, invece, esprimere nessun giudizio su come sono andate veramente le cose (al riguardo, la mia unica teoria è che non si saprà mai la verità, ammesso che ce ne sia una sola), né sulle cause storiche che hanno portato agli eventi dell&#8217;11 settembre, e non mi preoccupo di evidenziare come, ad oggi, solo in Iraq sono morte più di centomila persone innocenti, senza che queste abbiamo potuto mandare o ricevere un ultimo messaggio.</p>
<p>Qui: <a href="http://www.creaplex.com/911.pdf" target="_blank">scarica il PDF</a> si può scaricare direttamente il file PDF, con un carattere migliore di quello che ha impostato WordPress.</p>
<p>Per scaricare tutti i 500.000 messaggi pubblicati da wikileaks.org: <a title="Messages" href="http://911.wikileaks.org/release/messages.zip" target="_blank">scarica qui lo zip</a></p>
<p>La prima voce registrata è una normale segnalazione di un disservizio legato ad Oracle (uno dei database più diffusi al mondo). Qualche tecnico sarà stato svegliato nel cuore della notte, e avrà cercato di porre un rimedio a questo problema.</p>
<p>2001-09-11 03:00:00 Metrocall [1060278] B ALPHA 09/12@03:03:50 BETA13:Service (Oracle Web Lsnr 4.0(admin -DEFAULT_HOME,Intranet)) is not responding. Stopped. 1</p>
<p>Nei minuti successivi, continuano a scorrere banali segnalazioni di servizio. Ogni tanto, spunta qualche messaggio privato, inviato tramite il servizio di pager. Alle 3.38, ad esempio, qualcuno chiede a qualcun altro di chiamarlo/a al cellulare invece che al telefono di casa, perché altrimenti un certo Crystals andrà in giro a parlare male di loro due.</p>
<p>2001-09-11 03:38:34 Skytel [005105954] A ALPHA CALL MY CELL PHONE INSTEAD OF MY HOUSE PHONE CAUSE I DON&#8217;T WANT IT TO RING, AND CRYSTALS BEEN GOING AROUND SAYING STUFF ABOUT YOU AND ME. I LOVE YOU.</p>
<p>Alle cinque, qualcuno non riesce ad inserire il PIN corretto del suo bancomat, e chiede aiuto. </p>
<p>2001-09-11 05:01:04 Skytel {0180086} 1 1200 I NEED TO GET MY BANK CARD BUT IT&#8217;S TELLING ME I&#8217;M PUTTING IN THE WRONG PIN. </p>
<p>Alle 5.52, una madre è preoccupata per suo figlio Scott, di un anno e mezzo, che ha la tosse, e non sa cosa dargli per fargliela passare: una normale notte di settembre, a New York. Su Facebook c&#8217;è una Pamela Rojas: sarebbe bello sapere se è proprio lei&#8230;</p>
<p>2001-09-11 05:51:44 Skytel [005552758] B ALPHA THIS PAMELA ROJAS, MY SON SCOTT IS A YEAR AND A HALF. HE&#8217;S WHEEZING AND HAS LIKE A SEAL LIKE COUGH. AND I NEED SOMEONE TO CALL ME BECAUSE I DON&#8217;T KNOW WHAT TO GIVE HIM. 576-1660</p>
<p>Un messaggio d&#8217;amore in spagnolo alle 6 e 10&#8230; </p>
<p>2001-09-11 06:10:46 Skytel [008513138] A ALPHA ER TODO EN MI PODER LOGRARLO. EL AMOR QUE SIENTO POR TI ES GRANDE Y OJALA QUE PUEDAS SENTIR IGUAL POR MI. TE QUIERO MUCHO. MICHAEL (2 (2</p>
<p>Alle 6.12, tale Rory Concepcion scrive per dire che oggi non riesce ad andare al lavoro, e che quindi andrà da sua zia&#8230; salva!</p>
<p>2001-09-11 06:12:07 Arch [1274765] D ALPHA 11-THIS IS RORY CONCEPCION. I AM UNABLE TO GO INTO WORK TODAY. WE ARE GOING TO MY AUNT&#8217;S !1/2 011</p>
<p>Sempre alle 6.12, qualcuno si preoccupa di ricordare a qualcun altro di impostare bene la sveglia per la mattina, e dopo aver espresso il proprio amore, gli raccomanda di essere prudente.</p>
<p>2001-09-11 06:12:29 Metrocall [1898416] A ALPHA SURE WOULD HAVE BEEN NICE TO HAVE ALARM CLOCK SET THIS MORNING MR!!!! LOVE YOU!!!MEAN IT!!!BE CAREFUL!!!</p>
<p>Alle sei e un quarto inizia l&#8217;invio degli oroscopi del giorno (continueranno per tutta la mattina). A quelli dell&#8217;Ariete, viene detto di proteggere se stessi dalla riduzione dello spazio personale&#8230;</p>
<p>2001-09-11 06:16:10 Skytel [007030100] B ALPHA y-horoscope@yahoo-inc.com&#124;&#124;Ari Protect yourself as personal space dwindles. Your own good works will save you. Astrology </p>
<p>Ci sono poi i messaggi pubblicitari. Una certa “Cassandra” (la realtà supera di gran lunga la fantasia) promuove un&#8217;assicurazione sulla vita per Lloyd.</p>
<p>2001-09-11 06:20:05 Skytel [007530670] D ALPHA &#8216;cassandra@geckoprizemail.com&#124;lloyd , save up to 70% on life insurance&#124;You are receiving this exclusive promotion from Geckoprizes as part of the terms of service agreed to when you signed up </p>
<p>Non mancano, ovviamente, le segnalazioni dei soliti virus che infestano i pc. Il Funlove, in particolare, colpisce i sistemi operativi Windows 9x (cioè 95/98) e Windows Nt 4.0 (Windows XP sarebbe uscito qualche giorno dopo).</p>
<p>2001-09-11 06:35:58 Arch [1237222] B ALPHA (18)Initial X4236083 05:13 09/11/2001. PROB: Funlove Virus at KCMART IMP: Affecting 30 workstation and Possibly Peoplesoft STATUS: Bridge is in progress with Sitman(Br</p>
<p>Alle 6.38, questo bellissimo messaggio: la costa est è su, e sta andando!</p>
<p>2001-09-11 06:38:11 Arch [1327475] A ALPHA From: Andy 410 689-1706 &#8211; The east coast is up and running.</p>
<p>Poi continuano i messaggi di servizio. Ogni tanto, spunta qualche messaggio privato – un augurio di buon anniversario fatto da Ann a Brian, un buon giorno augurato a una ragazza sexy&#8230;</p>
<p>2001-09-11 07:50:05 Skytel {0159984} 1 1200 AnnSS@aol.com&#124;Happy Anniversary!&#124;Dear Brian, Happy Anniversary! I love you! Ann </p>
<p>2001-09-11 07:51:22 Arch [0979574] B ALPHA &#8220;Komas, Pamela&#8221; &#124;Good Morning Sexy ,Sleep Good ? </p>
<p>Alle 8.00 viene ripristinata la connettività tra Carrasco e Montevideo, Uruguay. Da questi server evidentemente passano i messaggi di mezzo mondo.</p>
<p>2001-09-11 08:00:35 Skytel [002368681] C ALPHA IPCG HOT: Network connectivity between Carrasco and Montevideo, Uruguay has been restored. Equant is currently investigating RFO. For more info contact the GCSC at 877-729-6677 opt 1. </p>
<p>Sempre intorno alle 8, iniziano i messaggi che ricordano ai loro destinatari di prendere le medicine (un tipo di servizio che qui in Italia non ha mai preso piede): ce ne sono migliaia, e andranno avanti per tutta la mattina – alcuni anche con l&#8217;elenco dei medicinali da prendere.</p>
<p>2001-09-11 08:04:31 Metrocall [002110474] C ALPHA Time to take your medication.</p>
<p>Ancora un oroscopo&#8230;</p>
<p>2001-09-11 08:12:01 Skytel [007009801] C ALPHA alert@msn.com&#124;&#124;Cancer: Be yourself. Be amazed and comfortable. Shape events in every corner of your </p>
<p><em>Sei già ad Atlanta? Pensavo che avresti potuto chiamarmi, l&#8217;altra notte. Oggi? Baci e abbracci, me. </em>Storie di amanti.</p>
<p>2001-09-11 08:05:33 Metrocall [1458169] C ALPHA Good Morning! Get to Atlanta yet? I thought you might call me last night. Maybe today? KISSES &#38; HUGS!! &#8220;me&#8221;</p>
<p>Servizio di “frase del giorno”: <em>l&#8217;amore è come l&#8217;ossigeno – troppo, e vai troppo in alto; non abbastanza, e muori.</em></p>
<p>2001-09-11 08:05:33 Metrocall [002178508] D ALPHA EMAIL quotes@tomkoinc.com Humorous Quote of the Day &#8220;Love is like oxygen &#8212; too much and you get too high; not enough and you die.&#8221; &#8211; Unknown This quote has been brought to you by : Paul Tomko&#8217;s..</p>
<p>E non mancano i soliti avvisi di servizi porno online:</p>
<p>2001-09-11 08:05:41 Metrocall [1580894] D ALPHA Frm: Teens By Mail Sub: Free Teen Pictures &#8211; September 11, 2001 Txt: Teens By Mail &#8211; Receive FREE pics ! [www.teensbymail.com] September 11, 2001 Flirt with Chicks Live 1 on 1 Nasty Girls Stripping on your Desktop Click here to DOUBL</p>
<p>Ancora avvisi di medicine.. L&#8217;ultima lista è il tipico cocktail per pazienti malati di AIDS.</p>
<p>2001-09-11 08:06:09 Metrocall [002110603] C ALPHA Time to take medication.</p>
<p>2001-09-11 08:06:13 Metrocall [1282805] B ALPHA Take your meds.</p>
<p>2001-09-11 08:06:13 Metrocall [002588295] B ALPHA Take your meds.</p>
<p>2001-09-11 08:06:22 Metrocall [1543118] D ALPHA Ziagen, Viracept, Zitromax, Daraprim, Kaletra, Leucovorin</p>
<p>Un messaggio a caso, che parla di Boston, Ahmad e Jimmy.</p>
<p>2001-09-11 08:08:07 Arch [0918026] C ALPHA at my cousin is trying to hook me up with in Boston. I feel bad about leaving Ahmad and Jimmy back at the Hotel with nothing to do. </p>
<p>Qualcuno manca a qualcuno.</p>
<p>2001-09-11 08:08:41 Arch [0918026] C ALPHA miss you then call me on my cell:408-859-3024. Remember it is a free dinner:-) Thank you, loc</p>
<p>Un altro sconosciuto è bloccato in mezzo traffico – attenzione, manca poco più di mezz&#8217;ora al primo impatto.</p>
<p>2001-09-11 08:13:40 Skytel [005359325] D ALPHA CAN&#8217;T MAKE PHONE IN MEETING. STUCK IN TRAFFIC. WILL CALL LATER. ANDY.</p>
<p>C&#8217;è ancora tempo per inviare tristissimi messaggi d&#8217;amore ad una persona che, evidentemente, non ricambia più. Sono sparsi su più righe, ma grazie al numerino tra parentesi quadre, l&#8217;identificativo che individua univocamente il mittente, è possibile vederli uno di seguito all&#8217;altro. Complessivamente, sono due frasi, suddivise in dieci messaggi.<br />
Il primo è questo (tolgo la parte iniziale dei messaggi successivi al primo):</p>
<p>2001-09-11 08:21:37 Arch [0948817] A ALPHA 92-i was hoping i would have heard from you anyway. please don&#8217;t be angry.i guess what i need&#8230;to know is do you really love me? i know you tell me you do and that i am everything you&#8230; want, but why do i feel as though there is something going on with you? if i am wrong,&#8230; tell me. if i&#8217;m right, then please tell me the truth. there is nothing you can say to me&#8230; that will change how i feel about you.</p>
<p>Il secondo, cinque minuti dopo, questo: </p>
<p>2001-09-11 08:26:01 Arch [0948817] A ALPHA 93-if you want to say goodbye, i will understand but i will always be in love with you. That&#8230; will never change. if i don&#8217;t hear from you, i probably won&#8217;t bother you when i get to&#8230; work. so if you want to talk to me, in this case, you will have to make a move first. if&#8230; how much. i miss you and i miss us&#8230; not, then i get it. i told you i&#8217;m not stupid. I LOVE YOU!! so much in fact, i hurt with..</p>
<p>Anche se fa una certa impressione entrare così prepotentemente nelle vite di perfetti sconosciuti, non parlerei di violazione della privacy: non sappiamo chi sia il mittente e chi sia il destinatario di messaggi che abbiamo inviato o ricevuto parecchie volte nel corso della nostra vita.<br />
Alle 8.48, un minuto e mezzo prima dell&#8217;impatto, ci si organizza per il pranzo: Jo e un altro vanno a correre per pranzo, poi mangeranno qualcosa: bacon, uova o formaggio? <em>Amami</em>. Un altro andrà a vedere le donne che fanno la pipì (sic!).</p>
<p>2001-09-11 08:48:22 Metrocall [1131401] C ALPHA Good morning sweetie,hope everything went well.Jo and I are running to the truck for break,would you like something?Bacon,egg and cheese?If you can call me.If not I&#8217;ll just get it for you.Love me</p>
<p>2001-09-11 08:48:24 Arch [1072988] D ALPHA Sanchez Maggie M&#124;I love you, have a really good day&#8230;yeppie I get to watch women pee </p>
<p>Alle 8.50.25, il primo messaggio in cui si parla di un “plane crash”!</p>
<p>2001-09-11 08:50:25 Arch [0901509] B ALPHA A plane crashed thru the twin towers. Real bad..BR</p>
<p>Un minuto dopo, <strong>Olivia Santini </strong>della NBC manda quello che tuttora è considerato il primo messaggio ufficiale sugli gli attentati dell&#8217;11 settembre (Olivia Santini lavora ancora per la NBC: http://www.123people.com/s/olivia+santini)</p>
<p>2001-09-11 08:51:24 Metrocall [0814690] A ALPHA Frm: Santini, Olivia (NBC, MSNBC) Sub: Txt: plane crash at World Trade Center in NYC-no word on details- efforting more info now</p>
<p>Iniziano i primi messaggi dove si chiedono spiegazioni&#8230;</p>
<p>2001-09-11 08:55:05 Skytel [003252015] D ALPHA what is goin on? is WFC OK? 647 3936&#8230;//PAt</p>
<p>Ovviamente la CNN, alle 8.55.40, cioè 25 secondi dopo il primo messaggio, ha già le immagini:</p>
<p>2001-09-11 08:55:40 Skytel [007041755] C ALPHA AN AIRCRAFT OF UNKNOWN ORIGIN HAS HIT THE WORLD TRADE CENTER IN NY&#8230;CNN HAS LIVE PICTURES&#8230;JOE T/OCC</p>
<p>Ecco il primo messaggio di una moglie a suo marito: <em>un piccolo aereo si è schiantato sul World Trade Center, chiamami, ti amo</em>.</p>
<p>2001-09-11 08:55:42 Metrocall [002160790] B ALPHA 21-A SMALL PLANE CRASHED INTO THE WORLD TRADE CTR IN N.Y. JUST NOW. CALL ME, LOVE YOUR WIFE.</p>
<p>Per tutte le ore successive, sarà un continuo invio di messaggi con disperate richieste di mettersi in contatto con qualcuno – sorelle, mogli, madri, padri, figli, suocero, suocera. Il pager, o cerca-persone, non mostra il numero del mittente (tutti i messaggi sono mandati da un server), per cui è necessario specificare chi sta inviando il messaggio, compreso il numero di telefono da contattare.<br />
In moltissimi messaggi si trova l&#8217;acronimo ASAP: per As Soon As Possibile, cioè “appena puoi”.</p>
<p>2001-09-11 08:58:33 Arch [0915805] D ALPHA 35-CALL YOUR SISTER CATHY.<br />
2001-09-11 08:58:35 Skytel [005106984] C ALPHA CALL ASAP!!!!!!</p>
<p>E intanto, qualcuno si deve ricordare di prendere le medicine&#8230;</p>
<p>2001-09-11 08:59:12 Metrocall [1283444] B ALPHA Time to take medication.</p>
<p>Iniziano i problemi informatici. Non ci si collega ai server. Internet è sempre più lento, o non va affatto. Gli effetti collaterali di una guerra che colpisce una società occidentale.</p>
<p>2001-09-11 08:59:29 Metrocall [1696985] C ALPHA Frm: Super-User Sub: No Response Txt: Ping from adsa1000 to silverstream(144.11.101.44) failed</p>
<p>2001-09-11 08:59:31 Skytel [005361153] A ALPHA 363020 652dr s2a652 hpnontop Comm Line is Down<br />
2001-09-11 08:59:38 Arch [0918505] C ALPHA 8628**Customer reported outage* Internet is unavailable. Impact:User unable to connect to internet. Multiple users state either extremely slow connection or connection timed out error. Occurred:08:55</p>
<p>Alle 9.00, un messaggio avverte che è in atto la “mobilitazione” di Manhattan. </p>
<p>2001-09-11 09:00:10 Arch [1642435] A ALPHA OVER SOD POSSIBLE PLANE CRASH IN THE WORLD TRADE CENTER LEVEL 3 MOBILIZATION IN MANHATTAN. NFI 8:57:14 AM</p>
<p>Alle 9.05, i primi dettagli sullo stato della prima torre colpita: fuoco e fumo nell&#8217;area. Probabilmente sono già iniziati i tragici salti nel vuoto di uomini e donne in fuga dalle fiamme.</p>
<p>2001-09-11 09:05:01 Skytel [003262470] B ALPHA To FBRS RMT &#38; Crit Personnel: It&#8217;s been reported that a plane has struck the upper levels of a WTC tower in NYC. Fire and smoke in the area. No other details available now. NY personnel should follow instructions of local authorities rega</p>
<p>Segnalazione sui sistemi critici.</p>
<p>2001-09-11 09:05:05 Metrocall [0833331] A ALPHA Critical Systems all Operational. 9/11/01 9:09:21 AM</p>
<p>Chiamami&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:05 Metrocall [0121725] D ALPHA 70- PLEASE CALL ME 917-733-4782. !2/2 070</p>
<p>&#8230;devi scendere dalla Torre il prima possibile&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:08 Arch [0078438] B ALPHA 29-PLS CALL THE DESK ASAP. NEED YOU TO GO DOWN TO THE TRADE CENTER. CALL LAURA BEFORE YOU MOVE, 4114</p>
<p>&#8230;tutti gli utenti della Loai Saffarinee non riescono ad accedere ad Internet&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:10 Arch [1049670] B ALPHA 7371**SEV1* Internet is unavailable per Loai Saffarinee. Impact:All internet users in Rockville Occurred:08</p>
<p>&#8230;Tommy, ti amo, chiamami appena puoi&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:11 Metrocall [1259750] B ALPHA 71-TOMMY, I LOVE YOU. PLEASE CALL ME AS SOON AS YOU CAN. -G.</p>
<p>&#8230;altri problemi di accesso ad Internet&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:12 Arch [1049670] B ALPHA :42AM Status:NASDGW1 is down, all internet users affected. Case Number:19501874</p>
<p>&#8230;chiamami&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:13 Metrocall [002110565] B ALPHA Call me</p>
<p>&#8230;ancora medicine da prendere: un Epivir, uno Zerit, un Vit – un mix per un malato di AIDS&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:13 Metrocall [1029042] A ALPHA Epivir 1 tab, Zerit 1 cap, Vit 1 tab</p>
<p>….ancora una richiesta di chiamata (sono centinaia, in pochi minuti: ne ho scelte alcune a caso)</p>
<p>2001-09-11 09:05:26 Metrocall [0438498] A ALPHA Frm: Curry, Eric Txt: CALL ASAP. EMERGENCY</p>
<p>Sono momenti concitati, drammatici. Si pensa ancora ad un tragico incidente. Ma pochi istanti dopo, la situazione precipita. Alle 9.05.26, il primo messaggio sul secondo impatto all&#8217;altra torre.</p>
<p>2001-09-11 09:05:26 Metrocall [1220056] C ALPHA MW: Second plane has just smashed into the other side of bldg. Wpc</p>
<p>&#8230;e c&#8217;è anche chi, giustamente, inizia ad organizzarsi: Scott Anderson, del giornale Tribune (http://www.tribune.com), chiede di informare la Techops (http://www.techops.net), società di servizi informatici, che un areo si è schiantato sul World Trade Center, e che quindi è previsto un pesante aumento di traffico sul sito del giornale.</p>
<p>2001-09-11 09:05:33 Skytel [002396307] A ALPHA Scott Anderson asked that Techops be notified that plane crashed into world trade center. Expects heavy site traffic. <a href="mailto:Cheryl-cleclair@tribune.com">Cheryl-cleclair@tribune.com</a></p>
<p>Alle 9.05.39, il primo messaggio di evacuazione dell&#8217;edificio.</p>
<p>2001-09-11 09:05:39 Skytel [007553221] B ALPHA vstamato@badlands.sdesk.ml.com&#124;&#124;09:05 &#8211; evacuate building</p>
<p>Ancora reminder di medicine&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:43 Metrocall [002110625] A ALPHA Remember your medications.</p>
<p>Messaggio ufficiale sul secondo impatto.</p>
<p>2001-09-11 09:05:44 Metrocall [0727239] B ALPHA CFP NATIONAL (1) U/D MANHATTAN, NY *PLANE CRASH* A SECOND PLANE HAS CRASHED INTO THE OTHER TWIN TOWER IN NYC. [700p]</p>
<p>Ne parla anche la televisione (questo delle notizie in tv è un tema che torna in moltissimi messaggi):</p>
<p>2001-09-11 09:05:44 Skytel [007516656] A ALPHA Y! &#124;&#124; Plane crashes into World Trade Center, according to television reports.</p>
<p>Altri errori sui server.</p>
<p>2001-09-11 09:05:44 Skytel [004550270] D ALPHA SEV1 DesMoines as PICS H0864464 SLI=Y ETA=Na 7:44 I:Pics is down, unable to access orders &#8211; error 202 no records found. E:PICS Helpdesk Janie ATCHelpde</p>
<p>Nei secondi successivi, una sfilza di richieste di chiamata: la notizia ora è nota a tutti. </p>
<p>Chiamami&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:46 Arch [1255307] C ALPHA 81-PLEASE CALL ME ASAP. I NEED TO KNOW IF YOU ARE OK. -ELLEN.</p>
<p>Chiama subito tua moglie..</p>
<p>2001-09-11 09:05:55 Arch [0978646] B ALPHA 13-PLEASE CALL YOUR WIFE AT HOME RIGHT AWAY</p>
<p>Chiama subito Anthony&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:05:55 Skytel [005362911] D ALPHA PLEASE CALL ANTHONY ASAP AT 917-834-2740</p>
<p>Chiamami ai piani sopra (quelli che poi crolleranno)&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:06:03 Skytel [005345930] C ALPHA PLEASE CALL ME UPSTAIRS ASAP. 792-7046. LORI.</p>
<p>Stiamo tutto bene, ma chiamami&#8230; </p>
<p>2001-09-11 09:06:03 Skytel [005359248] A ALPHA WE ARE OKAY, BUT PLS CALL. KAREN</p>
<p>Chiamami, sono al mio tavolo&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:06:16 Arch [1146828] D ALPHA CAll me. I&#8217;m at my desk. 7-5879 Rich []</p>
<p>Chiamami, sono in ufficio&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:06:29 Arch [1396332] D ALPHA 75-PLEASE CALL ME RIGHT AWAY IN THE OFC. SUSAN</p>
<p>Chiamami, voglio dirti che ti amo&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:06:48 Skytel [002864402] A ALPHA potski23@hotmail.com&#124;&#124;Call me at I want to say I love you pls peace na tayo ha yippee!!!! Sulat ko sungit!!! Mwahhhhh more than 567 times.</p>
<p>Altri problemi software: impossibile processare il controllo dei crediti&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:08:12 Arch [1137749] B ALPHA (23)Initial 4236478 08:04 09/11/2001. PROB: Zephyr Hills unable to access CCPS. System timing out. IMP: Customer Reps are unable to process credit checks. STATUS: Conference call initiated to address issue. Babette/SitMan 800-733-4822*3. NXTU</p>
<p>Viene attivato un TCB, che non so cosa sia..</p>
<p>2001-09-11 09:08:39 Metrocall [1746269] D ALPHA Frm: NOC@att.com Sub: NOC-DL Alert!!! Txt: FYI: TCB IS ACTIVATED 303-391-7100 &#8211; WORLD TRADE CENTER DISASTER &#8211; START START 0650 &#8211; ALL PARTICIPANTS REQUESTED.</p>
<p>Il pager è usato soprattutto dal personale tecnico, quello che cura la manutenzione degli edifici. Alle 9.08.39, Lynette descrive la situazione. Qui si parla di due piccoli aerei che si sono schiantati in ciascuna delle torri gemelle, entrambe in fiamme, vicino ai piani alti. La sua attuale preoccupazione: “Pensiamo che non ci sia pressione dell&#8217;acqua”&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:08:39 Skytel [003278401] A ALPHA 2 small planes</p>
<p>2001-09-11 09:08:40 Skytel [003278401] A ALPHA just crashed into each twin tower in Manhattan. They are both on fire. Near the top floors. And we thought Natick had no water pressure. Lynette</p>
<p>E ancora chiamate su chiamate&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:08:40 Skytel [005094493] D ALPHA PLEASE CALL HOME RIGHT AWAY.</p>
<p>2001-09-11 09:08:40 Skytel [005362911] D ALPHA PLEASE CALL</p>
<p>2001-09-11 09:08:50 Skytel [007047971] A ALPHA I got your message sorry I missed you I was in Erins office &#8211; I miss you, sorry you are feeling bad</p>
<p>Un messaggio per certi versi agghiacciante rivolto ad agenti di borsa: un areo si è schianato sul World Trade Center. Al momento, nessun impatto sull&#8217;apertura del mercato. Seguiranno aggiornamenti.</p>
<p>2001-09-11 09:08:53 Skytel [992022597] B ALPHA FYI: A plane has crashed into the World Trade Center in New York City. As of now, no word of any impact to the opening of the market. Upds to follow. Thx, NCO/MSM</p>
<p>Un messaggio catastrofico: il World Trade Center viene tirato giù da molti arei che lo colpiscono da tutti i lati!</p>
<p>2001-09-11 09:09:10 Arch [0949719] B ALPHA The World Trade Center is being blown up by a several airplanes hitting in from all sides!</p>
<p>Dolcezza, ho appena sentito: mi chiami?</p>
<p>2001-09-11 09:09:29 Arch [0975617] A ALPHA Hey sweetheart, I just heard. Could you give me a call in lab abd let me know that you are okay? The number is 919-966-5151. &#8211; Tiffany</p>
<p><em>Steve, stai lavorando?</em></p>
<p>2001-09-11 09:09:59 Arch [0911364] B ALPHA Steve are you working today? Bill Miller [Miller, Bill]</p>
<p>Problemi nell&#8217;edificio alla rete wifi della Cingular, compagnia della AT&#38;T.</p>
<p>2001-09-11 09:10:07 Metrocall [1180312] C ALPHA PLS CALL CLEVE ASAP CONCERNING CINGULAR SERVICE IN THE BLDG&#8230;..LINDA</p>
<p>Chiama un operatore ospedaliero&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:10:33 Metrocall [1829704] C ALPHA PLEASE CALL HOSPITAL OPERATOR 861-8888</p>
<p>Chiama Heather&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:10:39 Skytel [004697156] B ALPHA PLEASE CALL HEATHER 231-334-5824</p>
<p>Tutti questi messaggi “umani” sono immersi nella routine delle comunicazioni di servizio, sequenze di comandi incomprensibili come questi:</p>
<p>2001-09-11 09:10:40 Skytel [007591123] A SH/TONE 75984<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [007557587] A SH/TONE 7210<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [005329246] D ST NUM 810-980-1072<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [003456199] B ST NUM 678-445-5155<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [007603012] B ST NUM 610-292-4634<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [004450902] B SH/TONE 845-4811<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [005388375] B SH/TONE 77044<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [004100309] B ALPHA 248-684-2358 (16<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [007045713] A SH/TONE<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [002353112] C ST NUM 718-327-7723 U<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [007035871] D ST NUM 800-727-7156<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [003923295] D SH/TONE 294-9884<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [007464667] C SH/TONE 459911<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [004026074] C ST NUM 808-253-4718 (24<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [002574170] C ST NUM 301-251-0737 (63<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [005361113] C SH/TONE 207-9369<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [003276757] B ALPHA 410-668-2300.Parkville, MD<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [005053648] A ST NUM 301-515-9222<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [005389913] C ST NUM 800-456-1919<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [005050837] B ST NUM 301-526-4116<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [007457623] B SH/TONE 07734<br />
2001-09-11 09:10:40 Skytel [004395477] B SH/TONE 700-7111<br />
2001-09-11 09:10:41 Skytel [003514462] D SH/TONE 865-5797<br />
2001-09-11 09:10:41 Skytel [007576030] D SH/TONE 570-3010</p>
<p>Continuano i problemi alle comunicazioni: il protocollo di rete ATM sta per essere spento a causa delle esplosioni al WTC.</p>
<p>2001-09-11 09:10:46 Arch [0479924] B ALPHA Due to the explosions in the WTC all ATM&#8217;s are being shutdown&#8230;&#8230;&#8230;lynn</p>
<p>Viene anche registrato un sospiro di sollievo: “mi sono appena ricordato che oggi sei a Princeton&#8230; mi ero preoccupato&#8230; chiamami quando torni&#8230;”.</p>
<p>2001-09-11 09:10:50 Skytel [005355043] A ALPHA i just remembered that you are in princeton this morning&#8230; i was getting worried&#8230; call me when you get back&#8230;.</p>
<p>Ancora chiamate da parenti, amici, mogli, mamme:</p>
<p>2001-09-11 09:10:57 Skytel [004405610] C ALPHA call angie asap pls<br />
2001-09-11 09:10:59 Arch [0936774] B ALPHA 92-CALL VIRGINA ASAP AT 973-636-9223.<br />
2001-09-11 09:10:59 Arch [1425043] A ALPHA 67-IF YOU CAN, PLS GIVE ME A RING ON MY CELL PHONE<br />
2001-09-11 09:11:01 Arch [1425043] A ALPHA . I WANT TO MAKE SURE YOU ARE OKAY BECAUSE&#8230;<br />
2001-09-11 09:11:03 Arch [1425043] A ALPHA 2&#8230;OF THE FIRE IN THE WORLD TRADE CTR GOING DOWNTOWN WHEN YOU WERE GOING TO WORK. PLS CALL ME&#8230;</p>
<p>Uno, alle 9.10, è già tornato a casa:</p>
<p>2001-09-11 09:10:59 Metrocall [1416320] A ALPHA I came home</p>
<p>Primo accenno ad un attacco ad opera di terroristi:</p>
<p>2001-09-11 09:11:20 Metrocall [1031893] B ALPHA chief, 2 planes have struck the world trade center and building next to it, the news says terrorist attack/// poss 727 sized planes, both buildings have heavy smoke showing on multiple upper floors///</p>
<p>Si parla ancora di esplosioni&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:11:29 Arch [2009091] A ALPHA d explosion rocked the other tower..</p>
<p>..e di bombe. Si sta evacuando la city per paura di altri attacchi</p>
<p>2001-09-11 09:11:37 Skytel [005258168] C ALPHA babe its a bomb we are evacuating the city could be a target 2 planes so far DAN PEREZ</p>
<p>Leslie vuole sapere se lui è in WTC..</p>
<p>2001-09-11 09:11:39 Skytel [002357449] C ALPHA PLEASE CALL ME BACK. I NEED TO KNOW IF YOU&#8217;RE IN THE WORLD TRADE CENTER. LESLIE 973-733-6463</p>
<p>La INCSF (l&#8217;unica definizione, un po&#8217; inquietante, di questo acronimo che sono riuscito a trovare è Iraqi National Congress Support Foundation) sta cercando di valutare l&#8217;impatto sui servizi erogati (la maggior parte dei loro dispositivi è all&#8217;undicesimo piano)&#8230; </p>
<p>2001-09-11 09:12:37 Skytel [007101098] C ALPHA d Trade Center. INCSF is currently investigating whether our services are impacted. (Most of our equip located on 11th floor). &#60;ROBERTGS-06:11PT INCVPG&#62;</p>
<p>Brutte notizie: Wally stava bene, ma ora che anche la seconda torre è stata colpita (e lui era là), non si hanno più sue notizie.</p>
<p>2001-09-11 09:13:41 Skytel [005346775] B ALPHA JOE, A 2ND PLANE HAS CRASHED INTO THE OTHER TOWER OF THE WORLD TRADE CENTER, WALLY&#8217;S BLDG. HE WAS OK, I DON&#8217;T KNOW NOW. CALL ME.</p>
<p>Informazione di servizio: Dean Albano è andato a casa dalla moglie incinta, la cui madre lavora nell&#8217;edificio.</p>
<p>2001-09-11 09:13:42 Skytel [005063395] A ALPHA Due to the plane crashing into World Trade Center Dean Albano had to go home his pregnant wifes mother works in the building</p>
<p>Alle 9.13.59, viene dato l&#8217;ordine di evacuare Wall Street</p>
<p>2001-09-11 09:13:59 Arch [0889674] C ALPHA ALERT &#8211; Due to the major catastrophe at the New York World Trade Center Buildings, Wall Street is being evacuated. Updates to follow.</p>
<p>Poco dopo, annuncio del itardo nell&#8217;apertura dei mercati finanziari.</p>
<p>2001-09-11 09:16:39 Skytel [992022597] B ALPHA MKT UPD: U.S. Financial Mkts will delay openning due to current issues with WTC in NYC. No ETA. Total Retail CSL now 94% w/min calls in queue. Retail Comm will rel newsflash shortly. Upds as warr. NCO/RSL</p>
<p>In parallelo, altri messaggi privati: <em>Holly è nel mio camion, e la porta dietro è aperta. NY è sotto un attacco terroristico!</em></p>
<p>2001-09-11 09:16:39 Skytel [007045323] C ALPHA (1 of 2) Holly is in my truck and the back door is open. The World Trade Center<br />
2001-09-11 09:17:55 Skytel [007045323] C ALPHA (2 of 2) in NY is under a terrorist attack!!!</p>
<p>Chiama tua suocera</p>
<p>2001-09-11 09:18:50 Arch [0948779] C ALPHA 13-PLEASE CALL YOUR MOTHER-IN-LAW AT 352-750-6532.</p>
<p>Ancora disperazione. Sono le 9.18: “Chiama Kate. <strong>Immediatamente</strong>.”</p>
<p>2001-09-11 09:18:52 Arch [0910735] D ALPHA 77-CALL KATE ON CELL, IMMEDIATELY.</p>
<p>E intanto, ogni minuto, parte un messaggio di sistema, sempre lo stesso, come il basso sempre presente di una sinfonia – segno dell&#8217;impassibilità delle macchine che vedono transitare richieste piene di disperazione, senza comprenderle:</p>
<p>2001-09-11 09:19:11 Metrocall [0476499] A ALPHA THIS IS A TEST PERIODIC PAGE SEQUENTIAL NUMBER 2266</p>
<p>Alle 9.19.42, un certo Marty Anderson chiede come mai le due magliette che ha comprato domenica, e che ha già pagato, non gli sono ancora arrivate, sebbene l&#8217;ordine n. 24678 risulti già processato.</p>
<p>2001-09-11 09:19:42 Metrocall [1402544] A ALPHA t: My name is Marty Anderson I ordered two t-shirts and heel pads from you o n sunday over the net and I was wondering when my stuff will get to me si nce I looked at my order and it said processing. order no. 24678thanksMarty Anderson</p>
<p>La percezione della tragedia: <em>Spero che tu non abbia parenti o amici da queste parti&#8230; </em></p>
<p>2001-09-11 09:19:50 Skytel [005355043] A ALPHA do you have any friends/family that work around there? i hope not&#8230; call me please&#8230; there is still alot of commotion going on in that area&#8230;</p>
<p>Chiama tuo figlio.</p>
<p>2001-09-11 09:20:18 Arch [1087943] B ALPHA 85-CALL YOUR SON AT 912-767-2102.</p>
<p>Ma i problemi non sono gli stessi per tutti: alle 9.21.03, ad esempio, Betty Huntington segnala che ad utente non funziona più il mouse (!).</p>
<p>2001-09-11 09:21:03 Arch [0986609] A ALPHA P2 OA cr:128447 Betty Huntington 214-828-7957 35s19c User&#8217;s mouse does not work.</p>
<p>L&#8217;arte della diplomazia: <em>a causa dell&#8217;incidente al WTC, penso che potremmo posporre a domani l&#8217;incontro.</em></p>
<p>2001-09-11 09:22:52 Arch [0789423] D ALPHA (26)I think we should postpone Scope Job for today due to accident at World Trade Center Pls Call </p>
<p>Qualche rassicurazione.</p>
<p>2001-09-11 09:23:09 Metrocall [1589091] A ALPHA 71-NEVERMIND RANDY IS ON HIS WAY UP HERE. THANKS ANYWAY BECKY</p>
<p>E poi, ancora centinaia, migliaia di richieste di chiamate:<br />
chiama il Dr. Krywicki:</p>
<p>2001-09-11 09:25:14 Metrocall [1162783] D ALPHA Please call Dr. Krywicki @ 27900. Thanks!</p>
<p>Chiama tua sorella Judy:</p>
<p>2001-09-11 09:25:16 Arch [0453174] B ALPHA 99-PLEASE CALL YOUR SISTER JUDY AT 616-942-6034.</p>
<p>Chiama tua zia Roberta Nixon:</p>
<p>2001-09-11 09:25:16 Arch [1439420] D ALPHA 78-CALL YOUR AUNT, ROBERTA NIXON, ASAP AT 914-288-3933.</p>
<p>Chiama tua madre al lavoro:</p>
<p>2001-09-11 09:25:16 Arch [0921291] C ALPHA 40-PLEASE CALL YOUR MOTHER, AT WORK, ASAP</p>
<p>Descrizione asettica dei danni.</p>
<p>2001-09-11 09:25:31 Metrocall [0777441] A ALPHA FYI &#8211; Both World Trade Buildings in New Your have been hit by hijacked airliners. Heavy fire conditions and major loss of life. Owens ACO (ID: 1951)</p>
<p>Un <em>Te quiero mucho</em> alle 9.26.50</p>
<p>2001-09-11 09:26:50 Skytel [005288464] A ALPHA yas dormido rico y que hoy te vaya muy bien en tu curso&#8230;te quiero mucho.</p>
<p>Viene registrato tutto: alle 9.35.14, ad un utente è sparita un&#8217;icona dal desktop (!).</p>
<p>2001-09-11 09:35:14 Metrocall [002116210] A ALPHA h KY &#8211; User is missing icons from desktop 09-11-01 08:18AM CDT</p>
<p>Avviso di <em>Complete Ground Stop</em>. In America, non vola più nessun aereo.</p>
<p>2001-09-11 09:35:39 Skytel [005521855] D ALPHA Complete Ground Stop. . .No aircraft are to leave the ground. . .thanks. . .janis</p>
<p>..e intanto il prezzo dell&#8217;oro schizza alle stelle.</p>
<p>2001-09-11 09:36:52 Metrocall [1064379] C ALPHA GOLD PRICE UP AFTER PLANES HIT WORLD TRADE CENTRE</p>
<p>Mamma in pensiero&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:37:52 Skytel [005352626] A ALPHA WANTED TO KNOW THAT YOU ARE SAFE. MOTHER 813-971-0978.</p>
<p>Tre messaggi concatenati, nei quali una moglie avverte il marito che le linee telefoniche sono intasate e che quindi non è in grado di ricevere le sue telefonate.</p>
<p>2001-09-11 09:40:03 Arch [0921137] A ALPHA 36-I KNOW THAT YOU ARE TRYING TO CALL ME BUT I GUESS BECAUSE OF THE FIRE AT THE WORLD TRADE&#8230; CENTER THERE MUST BE SOME PROBLEMS WITH THE CELL PHONES. TRY TO REACH ME AT HOME, I CAN&#8230; NOT GET THROUGH TO YOUR JOB THE LINES ARE BUSY. YOUR WIFE.</p>
<p>E i server continuano con il loro lavoro:</p>
<p>2001-09-11 09:40:17 Skytel {0317083} 3 1200 911<br />
2001-09-11 09:40:17 Skytel {0152717} 3 1200 B O*.$.^</p>
<p>Alle 9.40.18 viene identificato uno degli aerei.</p>
<p>2001-09-11 09:40:18 Arch [0915357] D ALPHA &#8220;Handyside, Doug&#124;One of the planes was a American Airlines 767 hi jacked from Boston </p>
<p>Intanto, nello stesso momento, qualcuno comunica che Ida ha partorito un bambino, proprio questa mattina!</p>
<p>2001-09-11 09:40:18 Arch [0526272] A ALPHA Hi sweet-heart&#8230;Ida&#8217;s having her baby this morning. Give me a call when you get a chance! I love you&#8230;</p>
<p>E, sempre nello stesso istante, ancora segnalazioni di problemi software: i server stanno collassando sotto il peso delle richieste, o sono andati distrutti.</p>
<p>2001-09-11 09:40:18 Arch [0927609] C ALPHA :The Problem with ID 00330376 Severity 2 Description No test endpoints available on mope65 has not been resolved.It has been escalated to level 1 on 09/11/2001 at 03:39:40.</p>
<p>&#8230;e sotto, il basso di fondo, la voce metallica delle macchine che continuano a svolgere il loro lavoro:</p>
<p>2001-09-11 09:40:18 Arch [1213207] B ALPHA THIS IS A TEST PERIODIC PAGE SEQUENTIAL NUMBER 0032</p>
<p>Sempre alle 9.40.18, primo messaggio in cui compare la parola “Pentagon”, così, da sola:</p>
<p>2001-09-11 09:40:18 Skytel {1879031} 3 1200 211-3911 25 Pentagon</p>
<p>Venti secondi dopo, viene segnalata l&#8217;esplosione all&#8217;edificio del Pentagono: <em>bizzarro</em>! Il messaggio usa proprio questo aggettivo.</p>
<p>2001-09-11 09:40:41 Metrocall [002461192] C ALPHA an explosion at the Pentagon Bldg. This is bizzare!</p>
<p>Da questo momento in poi, i messaggi sul Pentagono si susseguono uno dopo l&#8217;altro. Tutti, comunque, parlano di una piccola esplosione avvenuta nella zona dell&#8217;eliporto, confermando quindi la teoria secondo la quale non è mai caduto un aereo sul Pentagono.</p>
<p>2001-09-11 09:40:57 Skytel [005111641] C ALPHA vmorton@cinci.rr.com&#124;explosion&#124;There&#8217;s been an explosion at the Pentagon. Just happened. They don&#8217;t know if it is related. Pray for everyone.<br />
2001-09-11 09:41:06 Arch [0983329] A ALPHA &#8220;Mike McDougle.&#8221;&#124;CNN reporting a fire at the Pentagon!<br />
2001-09-11 09:41:29 Arch [0821906] A ALPHA There are now reporting that a small explosion occurred at the Pentagon. They&#8217;re not sure if its construction related or something else.<br />
2001-09-11 09:41:30 Metrocall {1174787} 3 2400 Just had a report of a possible explosion at the Pentagon. Not confirmed at this..<br />
2001-09-11 09:41:35 Skytel [005343913] C ALPHA MurrayJ@NAVSEA.NAVY.MIL&#124;&#124;There&#8217;s been an explosion at the pentagon. (39</p>
<p>Dopo circa due minuti, si parla di un aereo turistico che è esploso nei pressi del Pentagono (più avanti si parlerà di un Twin Engine, cioè di un bimotore):</p>
<p>2001-09-11 09:42:05 Metrocall [1222823] B ALPHA orist plane dive toward to the pentagon and explode. Can&#8217;t find hear what is happening. Please call if you can. Ted</p>
<p>Di nuovo la storia della bomba all&#8217;eliporto, fuori dal Pentagono, in decine e decine di messaggi. Alcuni di questi:</p>
<p>2001-09-11 09:42:21 Arch [0821906] A ALPHA A reporter now is saying a bomb exploded by the pentagon helaport!!!<br />
2001-09-11 09:42:35 Metrocall [1261472] A ALPHA Large fire at the pentagon now<br />
2001-09-11 09:42:42 Metrocall [0875072] A ALPHA T105 confirms plane down at pentagone. 2nd alarm requested. LT186<br />
2001-09-11 09:42:46 Skytel [004575486] D ALPHA com&#124;&#124;explosion outside the Pentagon<br />
2001-09-11 09:43:05 Metrocall [1116431] D ALPHA A BOMB HAS GONE OFF AT THE HELIPORT AT THE PENTAGON</p>
<p>Il termine <em>Blast </em>usato nel messaggio successivo è il fungo atomico:</p>
<p>2001-09-11 09:43:05 Metrocall [1067364] B ALPHA now they are showing the pentagon with a ton of smoke and saying that a bomb was detonated! pretty significant blast is what they are saying!</p>
<p>Alle 9.43.05, primo messaggio che parla di Bush.</p>
<p>2001-09-11 09:43:05 Metrocall [002178508] D ALPHA g News BREAKING NEWS from CNN.com &#8212; President Bush calls plane crashes at World Trade Center a terrorist act. For complete coverage of this story visit: http://www.CNN.com or AOL Keyword: CNN CNN Headline News ha</p>
<p>Ancora sul Pentagono:</p>
<p>2001-09-11 09:43:39 Skytel [005204921] C ALPHA YOU MAY ALREADY KNOW &#8211; EXPLOSION NOW AT THE PENTAGON.J.YEARY</p>
<p>Richiesta di fermare la messa in produzione di un applicativo ad Hannover: le trasmissioni, che probabilmente passano per i server del WTO,  non funzionano.</p>
<p>2001-09-11 09:43:44 Skytel [003937000] C ALPHA d.com&#124;&#124;T512978, HANOVER MD-4106915604 ROGER GLENN- THEY ARE NOT ABLE TO GET TRANSMISSIONS TO GO THREW&#8230;SAID NOT HOLDING UP PRODUCTION- </p>
<p>Bomba sul Pentagono.</p>
<p>2001-09-11 09:43:52 Skytel [007464100] B ALPHA murphyjd_2000@yahoo.com&#124;terrorism&#124;A bomb just detenated at the pentagon heliport tooo. in Washington DC </p>
<p>Evacuazione della gente di New York: tutti verso il bacino delle barche, perché il Winter Garden è inaccessibile. La persona di riferimento è un certo Ron Panzarella.</p>
<p>2001-09-11 09:44:01 Skytel [004690445] D ALPHA 4) NY people evacuating should go to the boat basin (towards the water from the building) because the Winter Garden is inaccessible at this time. Point of ontact is NFS&#8217; Ron Panzarella. JMargie 617 563-8308</p>
<p>Intanto , messaggi d&#8217;amore&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:44:31 Skytel [003932552] C ALPHA HEY GIRL, I MISSED YOUR CALL. YOU CAN CALL ME BACK AT 303 322 9200</p>
<p>Ancora bomba al Pentagono&#8230;</p>
<p>2001-09-11 09:44:48 Skytel [003280658] A ALPHA jahart@us.ibm.com&#124;Pentagon&#124;A bomb just exploded at the Pentagon. Jeffery Hart Sr. I/T Specialist IBM Global Services Phoenix Az. 8-667-2128 / 602-217-2128 e-mail jahart@us.ibm.com<br />
2001-09-11 09:44:50 Skytel [005343913] C ALPHA MurrayJ@NAVSEA.NAVY.MIL&#124;&#124;There is a fire and they are evacuating the people at the Pentagon.</p>
<p>mentre Tonya cerca di chiamare dall&#8217;Europa.</p>
<p>2001-09-11 09:44:52 Skytel [002348861] D ALPHA BOB PLEASE PICK UP THE PHONE TONYA IS CALLING FROM EUROPE. </p>
<p>Alle 10.00.01, tutti i servizi interni (non si sa di cosa) sono sospesi. I clienti verranno “scaricati” nella 125esima strada (che in realtà è dall&#8217;altra parte di New York):</p>
<p>2001-09-11 10:00:01 Arch [0910830] D ALPHA All Inbound service has been suspended. All customers will be unloaded at 125th Street. Outbound service has not been suspended.</p>
<p>La Anheuser-Busch (birra Bud) avvisa che nelle prossime 24 ore nessun impiegato si sposterà con aerei:</p>
<p>2001-09-11 10:10:01 Skytel [005424393] C ALPHA [] NOTICE TO ALL ANHEUSER-BUSCH EMPLOYEES &#8211; Corporate Security has advised that due to apparent terrorist activities no employees should travel by air for at least the next 24 hours. Corporate -1/2 (70</p>
<p>Per la prima volta, si parla di un aereo sul Pentagono. Le linee sono interrotte. In coda: <em>Ti amo. Cheryl</em>.</p>
<p>2001-09-11 10:10:05 Metrocall [0644837] B ALPHA Plane crashed into Pentagon about 15 min ago. can&#8217;t get thru to you. phone lines all jammed. I love you. Cheryl</p>
<p>Si preparano le squadre di poliziotti, con uniformi, pistole, maschere a gas, manganelli estensibili:</p>
<p>2001-09-11 10:10:07 Skytel [007553714] A ALPHA (1 of 2) Per Chief Miller: All team members are to respond immediately to 300 Los Angeles &#8220;swamp&#8221;. Have uniforms/long guns, comm. and armor, gas masks, long baton. Immediate response required with acknowledgem</p>
<p>Alle 10.10, c&#8217;è ancora gente che non sa che fine abbia fatto la persona amata:</p>
<p>2001-09-11 10:10:35 Skytel [005331618] A ALPHA Roli, how are you are you safe??? call work we are worried about you. Angel and Paco and Jorge and Charlie (46</p>
<p>Esplosione nella seconda torre: inizia il collasso.</p>
<p>2001-09-11 10:10:35 Skytel [007517869] D ALPHA Y! &#124;&#124; Explosion rocks second World Trade Center tower.</p>
<p>A qualcuno va bene: <em>Grazie a Dio, sei nel Delaware!</em></p>
<p>2001-09-11 10:10:46 Metrocall [1696973] D ALPHA ms Txt: No one here can work &#8211; we&#8217;re so upset&#8230;.I can&#8217;t believe they got the Pentagon now. Thank God you&#8217;re in Delaware!!!! ILY</p>
<p>Prenotazione d&#8217;albergo – oggi non si vola.</p>
<p>2001-09-11 10:10:46 Skytel [004697357] D ALPHA I made you a hotel res. @ Wyndham for tonight in case you cannot fly back. Will hold til 4pm. Hopefully you&#8217;ll know something by then. Call if you need anything else &#8211; 904-954-7072. Becky</p>
<p>Ci sono problemi con le telefonate, ma qualcuno ancora non sa il motivo&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:11:08 Arch [0986325] B ALPHA RDowdall@moneyne&#124;FYI &#8211; We are experiencing a problem with placing Long Distance phone calls from Valley Forge. Steve M is looking into the issue </p>
<p>Michelle, intanto, è a casa e sta bene.</p>
<p>2001-09-11 10:11:23 Arch [0968554] C ALPHA JANET: YOUR HUSBAND CALLED TO LET YOU KNOW MICHELLE IS HOME &#38; OK..HE SAID HE DID NOT NEED CALL BACK.</p>
<p>Ansia e apprensione per quello che sta succedendo, in questo messaggio spezzato in quattro parti:</p>
<p>2001-09-11 10:10:44 Arch [0923769] C ALPHA Honey,what&#8217;s going on today? how will the attack on the Pentagon and World trade centers affect you? Will you have to go? Is this an act of war? Can you pls keep me up to date?I&#8217;m trying to read the paper online but it&#8217;s not getting updated as fast as the tv or radio can. I feel so scared and anx ious. Thank God my dad doesn&#8217;t work in the city anymore. What the hell is going on????????? I love you,sweetie.Be safe,ok? B</p>
<p>Alle 10.25, si comunica che tutti gli edifici saranno chiusi a chiave.</p>
<p>2001-09-11 10:25:48 Skytel [003941016] C ALPHA All, Due to recent events we will be locking down all sites today&#8230; Only our personal will be admitted to the facilities.. Frank (97</p>
<p>Intanto, tutti i proxy server della Compaq (gestiscono il traffico di rete) stanno per essere incrementati per gli eventi correnti.</p>
<p>2001-09-11 10:25:53 Arch [0901224] C ALPHA HQ PRB:Internet traffic to all Comapq proxy servers is being over loaded due to current events in the news. ; case#2593977; Next update when resolved.</p>
<p>Un minuto dopo, un cliente non riesce ad accedere al sito, perché risulta che il server è giù&#8230; qualcuno sa dire il perché?</p>
<p>2001-09-11 10:26:35 Skytel [005001895] B ALPHA (1 of 2) I have a customer reporting the the BDE Server is down at this time. I cant get to the site myself. I dont have the server name ju<br />
2001-09-11 10:26:37 Skytel [005001895] B ALPHA st the IP address. That address is 192.168.99.76 (2053). Please call me when you have an upd</p>
<p>Chi è a casa e guarda la tv, aggiorna quelli che sono a NY e non sanno nulla, se non quello che vedono. La seconda torre è collassata.</p>
<p>2001-09-11 10:26:48 Skytel [003779228] D ALPHA (1 of 2) That 2nd building has collasped just folded. it is no longer there, and a small plane has hit on the grounds of the pentagon. It is a mess out there. Talk later enjoy your bread. Both planes were hijacked from Boston, American and headed for LA and one from Washington. Mom</p>
<p>La notizia più misteriosa: quella dell&#8217;autobomba esplosa davanti al dipartimento di stato a Washington. La sentii anch&#8217;io, quel giorno, ma non se ne parlò mai più. Nei messaggi compare diverse volte.</p>
<p>2001-09-11 10:28:11 Skytel [005256129] A ALPHA D DULLES. A CAR BOMB JUST EXPLODED OUTSIDE THE STATE DEPT AND WE ARE EVACUATING OUR PEOPLE FROM DC. THE ONE TRADE TOWER JUST COLLAPSED. (52</p>
<p>Venti secondi dopo, da un&#8217;altra fonte, la stessa identica notizia:</p>
<p>2001-09-11 10:28:32 Arch [1611746] A ALPHA Jeff Tamer&#124;1 more confirmed plane in the air, and a car bomb has now detonated in DC &#124; &#124;87</p>
<p>Un messaggio che continuerà a comparire per ore: l&#8217;FBI sta studiando dei report sui progetti di dirottamento, prima dell&#8217;attacco alle Torri Gemelle.</p>
<p>2001-09-11 10:28:40 Skytel [007009757] D ALPHA Y! &#124;&#124; FBI investigating reports of plane hijacking before World Trade Center crashes.</p>
<p>Qualcuno, venti secondi dopo la notizia della bomba davanti al Dipartimento di Stato (di cui si parla in moltissimi messaggi), smentisce la notizia. Sul Pentagono, dice sempre la stessa fonte, è caduto un bimotore. Non si conosce il mittente di questo messaggio.</p>
<p>2001-09-11 10:28:44 Metrocall [0727239] B ALPHA ONAL (1) U/D: APPEARS REPORT OF INCIDENT AT CAPITOL HAS PROVED NEGATIVE. BELIEVE THAT PLANE INTO PENTAGON WAS TWIN ENGINE. ALL TRAFFIC HALTED. [700p]</p>
<p>Ancora una segnalazione del crollo della seconda torre:</p>
<p>2001-09-11 10:28:46 Arch [1328756] B ALPHA The 2nd tower just collapsed!</p>
<p>..e l&#8217;FBI investiga&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:28:52 Skytel [007515449] C ALPHA Y! &#124;&#124; FBI investigating</p>
<p>Evacuate le Nazioni Unite, con spot: <em>è possibile leggere tutto sul sito della CNN</em>.</p>
<p>2001-09-11 10:28:52 Skytel [007608237] D ALPHA United Nations evacuated. For complete coverage of this story visit: http://www.CNN.com or AOL Keyword: CNN CNN Headline News has changed everything but its name.</p>
<p>Poco prima delle 10.30, iniziano i primi messaggi dei superstiti:</p>
<p>2001-09-11 10:29:01 Skytel [002352399] D ALPHA We are at west street If u need a place to go. I hope you are all o.k. Ken P&#8230;&#8230;647-3064<br />
2001-09-11 10:29:05 Skytel [005509152] A ALPHA hi, i am ok, don&#8217;t know if you will<br />
2001-09-11 10:29:07 Skytel [005509152] A ALPHA get this&#8230;cannot get thru on cell, i love you! I will talk to you later&#8230;be CAREFUL today!!<br />
2001-09-11 10:29:09 Skytel [003939265] A ALPHA both towers have now collapsed&#8230;</p>
<p>Ancora decine di messaggi sulla bomba davanti al Dipartimento di Stato&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:29:14 Skytel [005039480] C ALPHA newsdirect@lyris.wcautv.com&#124;NEWS ALERT&#124;According to the Associated Press a car bomb exploded outside State Department.<br />
2001-09-11 10:30:03 Skytel [003779228] D ALPHA Car bomb at state dept. in Washington. Where next?????<br />
2001-09-11 10:30:05 Metrocall [0815506] A ALPHA Hargett, Tre: they just bombed the state dept in washington dc.<br />
2001-09-11 10:30:07 Metrocall [0815506] A ALPHA with a car bomb. ggw<br />
2001-09-11 10:30:11 Metrocall [1144725] B ALPHA Miller, Glenn: they just bombed the state dept in washington dc. with a car bomb. ggw</p>
<p>Emergenza!</p>
<p>2001-09-11 10:30:01 Skytel [002863856] A ALPHA 174. EMERGENCY!</p>
<p>Cancellato un meeting&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:30:03 Skytel [003873046] B ALPHA ATT: TODAY&#8217;S MANAGERS MEETTING HAS BEEN CANCELLED&#8230;. WILLIAM/EWR</p>
<p>E ancora le richieste di chiamata.</p>
<p>Chiamami a scuola&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:30:09 Metrocall [1216950] B ALPHA hONEY i HOPE THAT WAS YOU THAT JUST CALLED. i LOVE YOU AND i SPOKE WITH BRANDY I WAS UNABLE TO CALL THE SCHOOL<br />
2001-09-11 10:30:27 Metrocall [002568593] A ALPHA 60-PLS CALL ME AT SCHOOL AND LET ME KNOW IF YOU&#8217;RE OKAY ASAP. DENISE AT !1/2 060</p>
<p>Chiama tuo suocero&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:30:27 Metrocall [0336332] D ALPHA 24-PLEASE CALL YOUR FATHER-IN-LAW 305-510-3833.</p>
<p>Tim: <em>Per il prossimo futuro, io DEVO sapere dove è ognuno, in ogni momento. Non si va a mangiare senza che io lo sappia. Chiamami e fammi sapere i tuoi spostamenti.</em></p>
<p>2001-09-11 10:30:33 Skytel [005080978] A ALPHA For the near future, I NEED to know where everyone is at all times. Don&#8217;t even go to lunch without my knowing. Call me and let me know your whereabouts, Thanks Tim 9214</p>
<p>Alle 10.33.05, crollata la Torre Nord</p>
<p>2001-09-11 10:33:05 Metrocall [002461192] C ALPHA Msg:Raymond D Harrell (704) 875-5453. A car bomb has now just exploded outside the State Department. The North Tower of Trade Center just fell.</p>
<p>Sospesi i Mercati Secondari per evacuazione:</p>
<p>2001-09-11 10:33:05 Skytel [005361175] B ALPHA mmediately Pricing is suspended until further notice. Secondary Marketing is being evacuated from our building.</p>
<p>Nei messaggi, inizia a comparire un certo <strong>S. </strong><strong>Diederich</strong>: non so chi sia, ma i suoi messaggi, numerosi e sempre firmati, contengono indicazioni o ordini molto precisi su come comportarsi.</p>
<p>2001-09-11 10:33:12 Skytel [003912684] D ALPHA FWD from S.Diederich: stay home due to terrorist attacks around our country &#8211; Do not go to downtown until further notice. S.Diederich</p>
<p>Primo messaggio su un quarto aereo dirottato e in viaggio per Washington (quello che poi sarà abbattuto, o cadrà, in mezzo ai campi):</p>
<p>2001-09-11 10:33:21 Arch [1396558] D ALPHA (19)&#8221;Allan&#8221; &#60;tkallan&#124;If Ralph drives home today, please come with him! You will never make it home tomorrow and this is just getting worse. The towers have both collapsed and there is reportedly a fourth plane hijacked and on its way to DC. </p>
<p><em>Siamo preoccupati, sei nel cuore dell&#8217;inferno&#8230;</em></p>
<p>2001-09-11 10:33:38 Arch [0931637] B ALPHA Hey Dave, we are worried. Give me a call if you can. Its too crazy and you are in the heart of it. Freaky. Evy 5631 I tried calling hotel but can&#8217;t get through.</p>
<p>Livello rosso al Pentagono (il messaggio arriva da Ben Strong: altro mittente che compare molto spesso, e con messaggi ufficiali).</p>
<p>2001-09-11 10:33:57 Skytel [002353127] B ALPHA The Red IST is ACTIVATED for Pentagon Response. Stand by for further instuctions. DO NOT CALL FEMA &#8211; Ben Strong-National US&#38;R Program</p>
<p>Alle 10.33, chiuse le linee per il mercato degli scambi. Il sistema OLB (On Line Business) è disabilito. Si accettano scambi per telefono.</p>
<p>2001-09-11 10:33:57 Skytel [005129828] B ALPHA From:Scott_Foss from BRC: Exchanges lines have been closed. OLB is disabled. Phone reps can still accept trades.</p>
<p>Lo stesso mittente del messaggio sull&#8217;allarme rosso al Pentagono, il Ben Strong del National US&#38;R Program, manda un messaggio perentorio: <strong>Non chiamate la FEMA!</strong> (FEMA sta per Federal Emergency Management Agency, ente governativo americano incaricato della gestione dei disastri).</p>
<p>2001-09-11 10:33:57 Skytel [005106263] B ALPHA NOT CALL FEMA &#8211; Ben Strong-National US&#38;R Program (82</p>
<p>E poi, ancora richieste di chiamata: chiama la zia Audrey&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:34:10 Skytel [005359449] C ALPHA Reply from ALEXANDER NICHOLAS is I&#8217;m ok but I can&#8217;t call home I got a freind at the pentagon to URGENT: BRUCE, THIS IS YOUR AUNT AUDREY. I NEED FO</p>
<p>Myrna: <em>non posso restare qui fino a che tu non sarai a casa, la seconda torre è caduta, non voglio doverti chiamare dopo ogni evento, ti prego, vai a casa e basta&#8230;</em></p>
<p>2001-09-11 10:34:12 Arch [0932066] A ALPHA 05-THIS IS MYRNA, I WILL NOT REST UNTIL YOU GO HOME, THE SECOND TOWER IS DOWN, I DON&#8217;T WANT TO HAVE TO KEEP CALLING YOU AFTER EVERY EVENT. PLS JUST GO HOME.</p>
<p>Intanto le macchine continuano con i loro respiro&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:34:12 Metrocall [0000329] C ALPHA THIS IS A TEST PERIODIC PAGE SEQUENTIAL NUMBER 2338</p>
<p>Con un certo ritardo, un bollettino ufficiale annuncia il crollo della prima torre (singolare l&#8217;uso di “prima”: le torri si chiamavano North e South):</p>
<p>2001-09-11 10:34:16 Metrocall [0114093] D ALPHA PAGE UPDATE NEWS BULLETIN: THE FIRST WORLD TRADE CENTER TOWER HAS COLLASPED.</p>
<p>Emergenza federale!</p>
<p>2001-09-11 10:34:26 Metrocall [0125187] A ALPHA NEED EMERGENCY STAND-BY CREW FOR FEDERAL EMERGENCY.</p>
<p>Brett dice: <em>entrambe le torri livellate al suolo.</em></p>
<p>2001-09-11 10:34:27 Metrocall [1104228] B ALPHA Msg:Brett A Murphree (704) 382-8369. nothing left of either tower of the world trade center. Both have been leveled to the ground</p>
<p>Inizia la psicosi. Evacuato un posto di polizia per la possibile presenza di una bomba.</p>
<p>2001-09-11 10:34:40 Skytel [004548825] C ALPHA San Antonio Police evacuating 727 E Durango and 643 E Durango due to a bomb threat called into them via 911. Notified by Cpl Palmer. More info to follow.-De</p>
<p>Attivati gli ospedali locali</p>
<p>2001-09-11 10:55:01 Skytel [003252857] C ALPHA LOCAL HOSPITALS ACTIVETING FOR EMERGENCY CALL ME. RICK</p>
<p><em>Chiamami al cellulare con qualsiasi mezzo:</em></p>
<p>2001-09-11 10:55:31 Skytel [005254020] B ALPHA Magnus Karlsson-Steve per Chuck leave the city ASAP call my cell with anything</p>
<p>Tom: <em>Grazie a Dio, Mark Delia è sotto shock ma sta bene. Dona sangue, se possibile, e stai con le tue famigie.</em></p>
<p>2001-09-11 10:55:42 Arch [0908052] B ALPHA tjauch&#124;Thank God Mark Delia is shook but OK in NY. Pray, give blood if possible, be with your families. Tom </p>
<p>Servono due medici!</p>
<p>2001-09-11 10:55:48 Metrocall [1094882] A ALPHA Need 2 Medics to cover 8 hours!! First come, first serve.. call the station..</p>
<p>Alle 10.56, si manda a casa un po&#8217; di gente&#8230;</p>
<p>2001-09-11 10:56:05 Skytel [003273762] A ALPHA Upd-CSC/7777: NY update. All non-essential Fidelity employees are being sent home for the day. Updates to follow. (KRC 10:52)</p>
<p>Fuoco al National Radio Astronomy (notizia che non c&#8217;entra nulla):</p>
<p>2001-09-11 10:56:42 Metrocall [1896480] A ALPHA 2nd alarm fire at National radio astronomy, confirmed fire in attic.</p>
<p>La psicosi si propaga: <em>non prendere la BART</em>, dice una mamma. La BART è la metropolitana di San Francisco.</p>
<p>2001-09-11 10:57:14 Metrocall [0848955] C ALPHA 82-DON&#8217;T TAKE BART. CALL MOM ASAP.</p>
<p>Troppa gente per strada: non si può uscire e non si può entrare nei palazzi. </p>
<p>2001-09-11 10:56:33 Skytel [005351835] C ALPHA I am not sure if you called my cell phone &#8211; I have a message but can&#8217;t access it. I am still at work &#8211; too many people on the streets to leave. Our bldg has been secured &#8211; nobody comes in &#8211; nobody leaves. Love you, Jackie</p>
<p>Siamo già a mezzogiorno. Il peggio è passato. Nel messaggio successivo, i bambini aspettano di parlare con il loro padre, che dovrebbe essere in salvo:</p>
<p>2001-09-11 12:10:23 Weblink_B [0066818] A ALPHA Heather has the children and will be home in about 2 minutes. Please call her at home so you may talk to the children. She was talking to the teacher when she had you on hold &#8211; Sorry./ [29]</p>
<p>Ancora amore</p>
<p>2001-09-11 12:10:44 Skytel [004759037] D ALPHA 7749696@archwireless.net&#124;&#124;Please page me with 1&#8217;s if you&#8217;re all right. 2&#8217;s if your stuck at the airport. Be safe-please. I love you so much. DCD<br />
2001-09-11 12:11:37 Skytel [002868413] D ALPHA I just wanted you to know, I LOVE YOU.</p>
<p>Qualcuno parla di legge marziale&#8230;</p>
<p>2001-09-11 12:12:03 Metrocall [0632196] B ALPHA Frm: Ranone James Sub: Txt: I am going home. Rumors of martial law here. Call me if you can. 888-409-2672 James</p>
<p>Voci (un po&#8217; in ritardo) di evacuazione&#8230;</p>
<p>2001-09-11 12:12:04 Weblink_B [0450802] A ALPHA than,.Rumors of evacution are going around. Can you confirm or deny?.Sandra Lee,Sandra 801-239-4325 [21]</p>
<p>Ancora amore.</p>
<p>2001-09-11 12:12:30 Arch [1082397] D ALPHA hey there, Cotsini! How ya doin&#8217;? Do ya know that I love you&#8230;.??? Do ya know how much I miss you&#8230;.???</p>
<p>Scrive anche una certa Barbie, per mettersi d&#8217;accordo per il pranzo:</p>
<p>2001-09-11 12:12:30 Weblink_B [1166301] D ALPHA Dave- Hi I&#8217;ve tried to get in touch with you but with everything going on I don&#8217;t think it went through I&#8217;m waiting to go to lunch Call me Barbie</p>
<p>Una voce dice che la Casa Bianca è stata minacciata da un attacco terrorista.</p>
<p>2001-09-11 12:12:39 Skytel [007518665] C ALPHA Y! &#124;&#124; White House threatned with terrorist attack, source says.</p>
<p>Don è salvo! E suo figlio è andato in ospedale a lavorare.</p>
<p>2001-09-11 12:11:56 Metrocall [1486941] D ALPHA Don is here at the office &#8211; he is not going out of town at this time. advise if you need him. Wg Also, your son called &#8211; he is going to work at hospital, would like to talk to you tonite, knows you&#8217;ll be busy. His hospital will be getting patients from DC. Wg</p>
<p>I servizi di oroscopo non smettono di inviare le loro notizie.</p>
<p>2001-09-11 12:12:52 Metrocall [1397122] A ALPHA Frm: MSN Txt: Aries: Protect yourself as personal space dwindles. Your own good works will</p>
<p>Iniziano ad arrivare messaggi “incagliati”: questo, partito alle 9.06 (come si legge dal testo del messaggio), con la segnalazione che l&#8217;edificio verrà evacuato, è arrivato tre ore dopo, alle 12.12.</p>
<p>2001-09-11 12:12:52 Metrocall [1031236] B ALPHA building is being evacuated please call me URGENT 09/11,09:06A Mishel:</p>
<p>I figli Yona e Yayr scrivono al papà per sentire come sta, e lo invitano a chiamarli a scuola&#8230;</p>
<p>2001-09-11 12:12:56 Arch [1426459] C ALPHA 58-HI DADDY. WE JUST WANT TO MAKE SURE YOU ARE OK. WE HEARD THERE WAS A BOMBING IN !1/2 058<br />
2001-09-11 12:12:58 Arch [1426459] C ALPHA 58- MANHATTAN. LOVE YONA AND YAYR. PLEASE CALL US BACK @ SCHOOL. !2/2 058</p>
<p>E Plea spera che il suo lui si sia salvato&#8230;</p>
<p>2001-09-11 12:13:44 Skytel [004394482] A ALPHA Are you not home yet love?!?!?! I pray everything is ok&#8230; I am at the center, but have sent everyone to work from home. The CS centers will stay open&#8230; I love you, Plea</p>
<p>Si fanno i primi conti. Nelle torri lavoravano 50.000 persone&#8230;</p>
<p>2001-09-11 12:14:46 Metrocall [1889681] A ALPHA Collasped.we saw it.they say 50,000 people work in that building. it is so hard to work.i love u</p>
<p>Alle 14.05, uno dei messaggi più drammatici: una baby sitter cerca di mettersi in contatto con i genitori dei bambini che ha in custodia&#8230;</p>
<p>2001-09-11 14:05:47 Weblink_B [0827735] B ALPHA CALL ME ON MY CELL CHAD I AM THE BABY SITTER</p>
<p>Problemi sulla rete di Monaco, Germania: ma EDS, pragmaticamente, sa che non può farci nulla, per cui abbassa la priorità della richiesta.</p>
<p>2001-09-11 14:05:52 Skytel [002350783] D ALPHA (SPU 1 of 2) : 19504311. Extreme Networks. Muenchen site off the network. Update. ISP providing connectivity is out of business. E. Adriaessen in Europe will be working on a work-around. EDS cannot do anything at: this point. Downgraded to a Sev 3, per CSR Judy Kemmerle.</p>
<p>Qualcuno ce l&#8217;ha fatta: tutti a casa, sani e salvi!</p>
<p>2001-09-11 14:07:52 Arch [1404512] A ALPHA MESS ONLY 00/008 EVERYONE GET HOME SAFE TODAY. TOMORROW MORNING WE WILL HAVE A BRANCH MEETING AT 6:30 mr</p>
<p>Messaggio di servizio: a causa del carico estremamente alto di chiamate, la rete sta bloccando il 75% delle chiamate </p>
<p>2001-09-11 14:08:09 Arch [0474811] C ALPHA (12)Due to extremely high call volume the core network is blocking 75% of calls in all switches to NPA 646,917,703,301,212,202. Costco call volume is at 15,000 by five minutes. Currently we are not</p>
<p>La Chiesa vicina a casa, il desiderio di donare sangue&#8230;</p>
<p>2001-09-11 14:07:58 Weblink_B [1237030] B ALPHA i&#8217;m going home&#8230;church is nearer to my home. i wish i can donate blood but i am not heavy enough. call me when you can at home.</p>
<p>Gli uffici chiudono alle 5 pm. </p>
<p>2001-09-11 14:08:14 Arch [0285549] D ALPHA Due to today&#8217;s tragic events, efector will close at 5:00pm. If you feel the need to make today an office day, please use your discretion.</p>
<p>Ancora sulla bomba davanti al Dipartimento di Stato: sono passate già quattro ore dalla prima segnalazione.</p>
<p>2001-09-11 14:08:33 Skytel [007518366] D ALPHA y-alerts@yahoo-inc.com&#124;&#124; Car bomb explodes outside State Department, senior law enforceement officia</p>
<p>Sono ormai passate le due. Si inizia ad avvertire gli amici dei sopravvissuti.<br />
Mimi e Carol sono salve!</p>
<p>2001-09-11 14:09:48 Weblink_B [0021098] C ALPHA From: sinozich@mediaone.net Subject: your mom called; mimi &#38; carol are fine &#8211; [87]</p>
<p><em>Tim, stanno tutti bene</em></p>
<p>2001-09-11 16:05:28 Arch [0810061] D ALPHA rebarnet&#124;Hi Tim everyone is okay. Please call me at 309-661-7603 thanks Regina </p>
<p>Anche i servizi software riprendono a funzionare&#8230;</p>
<p>2001-09-11 16:05:29 Arch [0922020] B ALPHA gfetsch&#124;I tested it and it worked 1-866-266-6017. Our phones have been going in and out. -grace </p>
<p>e RD è tornato in ufficio&#8230;</p>
<p>2001-09-11 16:05:29 Arch [1052364] D ALPHA bdorsey&#124;Judy, Back at my desk 50107, give me a call when you get a chance. RD </p>
<p>Il mondo, fuori da New York, continua ad andare avanti, con le sue piccole tragedie: lungo la Pennatquit Avenue, nella Contea di Suffolk, nello stato di New York, un treno ha colpito un bambino:</p>
<p>2001-09-11 16:05:32 Arch [1441979] C ALPHA W/B 2723 TRAIN STRUCK CHILD AT PENNATQUIT AVE CROSSING IN BAY SHORE</p>
<p>Il management avveduto di una azienda, avverte con quattro punti esclamativi: <em>Tutti i veicoli vanno riforniti immediatamente di benzina!</em> (si inizia a temere un aumento dei prezzi della benzina)</p>
<p>2001-09-11 16:05:48 Arch [0937306] C ALPHA ALL DREW VEHICLES SHOULD BE FILLED UP IMMEDIATELY!!!THIS IS IMPORTANT!!!MANAGEMENT</p>
<p>Qualcuno ha dimenticato le scarpe da qualche parte&#8230;</p>
<p>2001-09-11 16:05:55 Metrocall [1412016] A ALPHA your shoes are here&#8230;</p>
<p>Alle 16.07 è confermata la caduta del secondo aereo delle United Airlines (il quarto, in totale), in una località non conosciuta.</p>
<p>2001-09-11 16:07:36 Metrocall [0044338] A ALPHA Frm: Y! Txt: United Airlines confirms second United plane crashing, location not given.</p>
<p>Bush torna alla Casa Bianca alle 17.10, 8 ore dopo l&#8217;inizio dell&#8217;attacco.</p>
<p>2001-09-11 17:10:06 Metrocall [1031464] C ALPHA Frm: Y! Txt: President Bush is returning to the White House, spokesman says.</p>
<p>Messaggio un po&#8217; cinico: “Moglie preoccupata. Chiamami quando puoi. Nat dice che il prezzo della benzina salirà. Fai rifornimento sulla strada idi casa. Ti prego, fammi sapere il tuo <em>estimated time of arrivals</em>, a casa e e/o al lavoro. Ti amiamo! Vieni a casa preso, salvo. Teri &#38; Mikell.”</p>
<p>2001-09-11 17:10:50 Skytel [005136680] C ALPHA scottnteri@yahoo.com&#124;Worried wife&#124;Call me when you can. Nat says that gas prices are going up. Maybe fill up on way home. Please let me know your ETA, home and/or work. We love you!!!! Come home soon &#38; safe! Teri &#38; Mikell </p>
<p>Alle 17.11: quarta esplosione al World Trade Center&#8230; Di cosa stanno parlando?!</p>
<p>2001-09-11 17:11:44 Skytel [007512824] C ALPHA Y! &#124;&#124; Fourth explosion at World Trade Center. </p>
<p>Ancora amore, il vero leit motiv di questi messaggi.</p>
<p>2001-09-11 17:11:44 Skytel [003267188] B ALPHA OK, I&#8217;m all yours, that did it, you can sing to me anytime&#8230;I&#8217;m yours, come get me!!!!-dhlovesth@yahoo.com</p>
<p>Alle cinque, la situazione sembra tornare ad una parvenza di normalità: un figlio scrive <em>Papà, mamma dice di portare a casa le pizze</em>.</p>
<p>2001-09-11 17:12:01 Metrocall [1831334] B ALPHA Dad, mom wants you to bring home pizza from papa j</p>
<p>Ancora un messaggio fragrante di amore (lyffffb sta per love you forever forever forever forever baby, simile ai nostri tvucdb); traducendo, Brenna dice: <em>ti amerò per sempre, e alla fine, cazzo, te l&#8217;ho detto</em>.</p>
<p>2001-09-11 17:12:50 Metrocall [0278091] C ALPHA Frm: Brenna Doyle Sub: Txt: going to grab dinner at the festival. have a nice evening. check tennis sign ups. talk to u later. lyffffb-at least i fucking say it &#8212; Brenna K. Doyle doylebk@jmu.edu</p>
<p>Ancora messaggi privati: sei di sera.</p>
<p>2001-09-11 18:20:13 Arch [0973711] D ALPHA Being Investigated/NO ETA<br />
2001-09-11 18:20:39 Skytel [005062089] C ALPHA Isa, Please call me about Fort Lee. Sorry to bother you and your family. John 412-303-7770<br />
2001-09-11 18:20:50 Arch [0909813] B ALPHA 29-I AM HOME. PLEASE CALL ME -LOVE GINA<br />
2001-09-11 18:21:37 Skytel [005213867] C ALPHA ms.dmouse@juno.com&#124;I&#8217;m home&#124;Left work early. Subways running. Went for a 45 minute run from home, trying to calm down. I love you. Take care of yourself.<br />
2001-09-11 18:23:09 Arch [0769385] C ALPHA I LOVE YOU AND MISS YOU!!!!</p>
<p>La disperazione: “Vorrei scrivere, anche se preferirei bere qualcosa&#8230;&#8221;</p>
<p>2001-09-11 18:23:09 Arch [0936822] B ALPHA try to get in some writing, though I prefer a drink if possible..</p>
<p>Ormai è sera. Il sole è già tramontato. Candace ha dimenticato la sua chiave e si è chiusa fuori di casa&#8230;</p>
<p>2001-09-11 20:15:01 Arch [0967806] D ALPHA leaving &#8211; Candace forgot her key and locked herself out. </p>
<p>Ancora qualche tentativo di mettersi in contato&#8230;</p>
<p>2001-09-11 20:15:03 Skytel [005508753] A ALPHA PLEASE CALL PAT TOBLER AT 215-333-2284 ASAP.</p>
<p>E ancora S. Diederich, con i suoi messaggi molto formali:</p>
<p>2001-09-11 20:15:39 Skytel [005107783] B ALPHA on standby for surv of possible terrorist suspect &#8211; be prepared just in case &#8211; nothing further at this time &#8211; gp 1,2,4, and 5 S.Diederich</p>
<p>I medici vengono coordinati dai pompieri&#8230;</p>
<p>2001-09-11 20:15:44 Arch [0909646] D ALPHA 11-ALL MEDS SHOULD BE CORDINATED THROUGH THE FIRE DEPT. ANY QUESTION, PLEASE CALL BINNY AT 37776.</p>
<p>e i server continuano il loro brusio di sottofondo..</p>
<p>2001-09-12 02:59:59 Arch [0895403] C ALPHA THIS IS A TEST PERIODIC PAGE SEQUENTIAL NUMBER 8149</p>
<p>Il giorno più tragico per l&#8217;America si chiude alle 2.59.59, con questo messaggio.</p>
<p>2001-09-12 02:59:59 Arch [0241791] D ALPHA (27)REQQ time limit exceeded for:PASSPORT_SAT_D:12-sep-2001 00:02</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Twitteratura, 140 caratteri per un racconto. Questa la sfida lanciata dal Sole 24 ore. E io ci sono!]]></title>
<link>http://luciasallustio.wordpress.com/2009/11/26/twitteratura-140-caratteri-per-un-racconto-questa-la-sfida-lanciata-dal-sole-24-ore-e-io-ci-sono/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:43:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciasallustio</dc:creator>
<guid>http://luciasallustio.wordpress.com/2009/11/26/twitteratura-140-caratteri-per-un-racconto-questa-la-sfida-lanciata-dal-sole-24-ore-e-io-ci-sono/</guid>
<description><![CDATA[de Nittis- la cui biografia ha ispirato il mini-racconto pubblicato “Signorina, posso chiamarla Titi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em> </em></strong></p>
<div id="attachment_234" class="wp-caption alignnone" style="width: 80px"><strong><em><strong><em><a href="http://luciasallustio.wordpress.com/files/2009/11/dx_lunga.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-234" title="dx_lunga" src="http://luciasallustio.wordpress.com/files/2009/11/dx_lunga.jpg?w=70" alt="" width="70" height="150" /></a></em></strong></em></strong><p class="wp-caption-text">de Nittis- la cui biografia ha ispirato il mini-racconto pubblicato</p></div>
<p><strong><em>“Signorina, posso chiamarla Titina?” disse timido, una scatola di cioccolatini in mano. Sorrisi a quell’uomo minuto e gentile. Lo amavo già.</em></strong></p>
<p><strong>di Lucia Sallustio<em> &#8211; </em></strong>Pubblicato a pag.14 &#8211; Il sole 24 ore di giovedì 26 novembre 2009<strong><em><br />
</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Studenti analfabeti? Mica soltanto loro]]></title>
<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/11/26/studenti-analfabeti-mica-soltanto-loro/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:30:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
<guid>http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/11/26/studenti-analfabeti-mica-soltanto-loro/</guid>
<description><![CDATA[Oggi su Repubblica Bologna è uscito questo mio editoriale, col titolo «Analfabeti non sono soltanto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Oggi su Repubblica Bologna è uscito questo mio editoriale, col titolo «Analfabeti non sono soltanto ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di scrittura in scrittura]]></title>
<link>http://morenafanti.wordpress.com/2009/11/26/di-scrittura-in-scrittura/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:53:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>morenafanti</dc:creator>
<guid>http://morenafanti.wordpress.com/2009/11/26/di-scrittura-in-scrittura/</guid>
<description><![CDATA[Cos&#8217;è la SIC? E il GRAS? Sigle strane e inquietanti a prima vista. La Scrittura Industriale Co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.wordpress.com/files/2009/11/logo-sic.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1978" title="logo sic" src="http://morenafanti.wordpress.com/files/2009/11/logo-sic.png" alt="" width="107" height="84" /></a>Cos&#8217;è la <strong><a href="http://www.scritturacollettiva.org/" target="_blank">SIC</a></strong>? E il <strong>GRAS</strong>? Sigle strane e inquietanti a prima vista.<br />
La <strong>S</strong>crittura<strong> I</strong>ndustriale <strong>C</strong>ollettiva è ciò che produrrà il <strong>G</strong>rande <strong>R</strong>omanzo <strong>A</strong>perto <strong>SIC</strong>. Sigle che si rincorrono, acronimi sconosciuti, ma in verità la cosa è molto semplice (all&#8217;apparenza).<br />
Su Repubblica <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/14/un-romanzo-fatto-500-mani-la-scrittura.html" target="_blank">ne ha parlato anche Loredana Lipperini</a>: &#8220;&#8230; sostengono Magini e Santoni, è proprio la Rete che sta modificando il rapporto fra chi scrive e chi legge, favorendo il testo più che la singola personalità di chi lo ha creato: anche su questi presupposti è già in piena attività il loro progetto, che si chiama Scrittura Industriale Collettiva. L&#8217; idea è quella di scrivere un romanzo storico ambientato negli anni della Seconda guerra mondiale: gli autori sono 236 e provengono sia dal mondo letterario tradizionale che da Internet. Per la cronaca, il risultato sarà leggibile su carta&#8221;.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Per chi volesse saperne di più, può leggere <a href="http://www.scritturacollettiva.org/gruppo/1205/soggetto" target="_blank">il soggetto del romanzo</a>.<br />
E qui c&#8217;è il <a href="http://www.scritturacollettiva.org/gras-tabellone" target="_blank">tabellone con le schede</a> assegnate per quest&#8217;ultima fase, che è quella della scrittura <em>vera</em>.<br />
Dal tabellone si può dedurre che devo scrivere due schede &#8216;maggiori&#8217; entro martedì 1 dicembre. Ecco il motivo per cui terminerò velocemente questo post e mi immergerò di nuovo nelle vicende di Aldo, Matteo e Adele.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;articolo di Loredana Lipperini si legge che gli autori sono 236, ma il dato è dell&#8217;inizio del progetto. Ora siamo meno della metà mi pare. Comunque siamo ancora un bel gruppo che lavora a un progetto innovativo. Ho partecipato a questo lavoro collettivo perché mi incuriosiva lo svolgimento di questa scrittura e mi incuriosisce molto il risultato.<br />
Credo che chiunque ne venga a conoscenza non possa che esserne attratto e si senta interessato alla lettura del prodotto finito, anche per l&#8217;originalità che il progetto mostra.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora sto terminando la prima scrittura (revisionerò poi all&#8217;ultimo) della scheda S75- primissimo periodo in cascina, in cui vediamo (io lo vedo, voi ancora no) Aldo e la madre nella cascina di famiglia. Aldo si nasconde nel solaio e dipende in tutto dalla madre che gli porta quel poco cibo che riesce a procurare. Poi&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">E dopo mi occuperò delle lettere bagnate. Come si possono leggere le lettere in cui le parole si sono sciolte nell&#8217;acqua?</p>
<p style="text-align:justify;"> PS. ho parlato poco di Santoni e Magini e degli altri (scusatemi, non ricordo i nomi di tutti) che si occupano della gestione e della definizione del lavoro fatto. Ne parlerò in seguito. Credo che stiano facendo un ottimo lavoro, molto impegnativo e anche faticoso. Ma ne riparlerò.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SEGRETI DI FAMIGLIA]]></title>
<link>http://pompiere.wordpress.com/2009/11/26/segreti-di-famiglia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:36:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>pompiere</dc:creator>
<guid>http://pompiere.wordpress.com/2009/11/26/segreti-di-famiglia/</guid>
<description><![CDATA[Un film di Francis Ford Coppola. Con Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel Verdú, Klaus Maria Bra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un film di Francis Ford Coppola. Con Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel Verdú, Klaus Maria Bra]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'oceano capovolto]]></title>
<link>http://luciasallustio.wordpress.com/2009/11/25/loceano-capovolto/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:42:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciasallustio</dc:creator>
<guid>http://luciasallustio.wordpress.com/2009/11/25/loceano-capovolto/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;Poi avevano guardato insieme la volta di stelle, ne avevano vista una cadere, o era stata sol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://luciasallustio.wordpress.com/files/2009/11/2009_0615abbateggio1907200902521.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-224" title="2009_0615Abbateggio190720090252" src="http://luciasallustio.wordpress.com/files/2009/11/2009_0615abbateggio1907200902521-e1259157396524.jpg?w=145" alt="" width="231" height="166" /></a>&#8230;<em>Poi avevano guardato insieme la volta di stelle, ne avevano vista una cadere, o era stata solo l’impressione, e Joe le aveva detto che al suo paese, il dieci di agosto che è la notte di San Lorenzo, se si esprime un desiderio si avvera, ma bisognava chiudere gli occhi e restarsene zitti per un po’ ad ascoltare l’eco della notte.</em></p>
<p><em>“Si fa anche da noi” le aveva risposto lei, cercando di usare frasi semplici e di pronunciarle con lentezza perché Joe la capisse.</em></p>
<p><em>Se n’erano stati nel buio rischiarato dalle stelle, la sua mano nella mano forte di Joe, senza dirsi niente. Sperando che si avverassero i sogni mormorati alla stella cadente&#8230;</em></p>
<p>da &#8220;<strong><em>La fidanzata di Joe</em></strong>&#8221; di Lucia Sallustio- Romanzo breve inedito premiato al 2° posto al premio naturalistico La Majella 2009 e al 3° posto al premio &#8220;Viareggio-Carnevale&#8221; 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lara, il gatto fantasma e l'infido test]]></title>
<link>http://laramanni.wordpress.com/2009/11/25/lara-il-gatto-fantasma-e-linfido-test/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:17:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lara Manni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il foglietto è sul tavolo della colazione, vicino ad una tazza di caffè doppio e a un cornetto con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il foglietto è sul tavolo della colazione, vicino ad una tazza di caffè doppio e a un cornetto con la Nutella. Il gatto fantasma mi ha fatto una sorpresa. O forse vuole semplicemente addolcirmi la pillola. Perchè lo sciagurato felino mi ha preparato un test.</p>
<p><strong>Che tipo di scrittore sei?</strong></p>
<p>1) Quando apri Word</p>
<p>a) hai la nausea come Mike Noonan e vomiti nel cestino<br />
b) copi giudiziosamente tutti gli appunti che hai preso sugli spazi bianchi del quotidiano prima di addormentarti<br />
c) ti tuffi senza pensarci troppo</p>
<p>2) Inizi un romanzo quando&#8230;</p>
<p>a) non lo inizi, è lui che inizia te e non ti fa per niente piacere, faresti altro nella vita<br />
b) quando lo schema su cui hai lavorato è diventato talmente intricato che per decifrarlo ci vorrebbe un egittologo<br />
c) quando la Musa chiama</p>
<p>3) Usi la prima o la terza persona?</p>
<p>a) la prima, mi aiuta a portare in superficie i gorghi oscuri del mio animo<br />
b) la terza, mi concede il giusto distacco<br />
c) posso usare entrambe indifferentemente, a seconda della mia Ispirazione</p>
<p>4) Il tuo punto debole è&#8230;</p>
<p>a) i dialoghi, mi sembra di essere poco credibile<br />
b) i punti di vista, mi ci perdo regolarmente<br />
c) nessuno, supero sempre tutte le difficoltà</p>
<p>5) Preferisci il tempo presente o  passato?</p>
<p>a) il presente, mi aiuta a mantenere salda la presa sul racconto<br />
b) il passato, la distanza rafforza la narrazione<br />
c) posso usare anche il futuro, io. E persino il trapassato remoto, tiè.</p>
<p>6) I tuoi modelli letterari</p>
<p>a) mi schiantano<br />
b) mi stimolano<br />
c) quali modelli, scusa?</p>
<p>7) Quando ambienti il racconto in un preciso momento storico</p>
<p>a) mi documento ma mi sento inadeguato/a<br />
b) cerco di non usare neppure le parole che non erano entrate nella lingua corrente in quella data<br />
d) automaticamente mi calo nel contesto senza preoccuparmi troppo</p>
<p>8  Il tuo rapporto con le descrizioni</p>
<p>a) parto da un particolare e mi soffermo soprattutto su quello<br />
b) sono maniacale e descrivo ogni dettaglio<br />
c) sgorgano dalle mie dita con naturalezza</p>
<p>9) Lingua o storia?</p>
<p>a) prima la storia<br />
b) entrambe, l&#8217;una è funzionale all&#8217;altra.<br />
c) la lingua. La mia nobilita qualsiasi storia.</p>
<p>10) Quando finisci il romanzo</p>
<p>a) mi ubriaco, poi lo rivedo cinque volte almeno e decido che fa schifo<br />
b) lo lascio riposare, poi lo riprendo a mente fredda e inizio la revisione<br />
c) lo invio senza correggerlo al mio editore</p>
<p>Risultati.<br />
Maggioranza di A: Scrittore depresso. Attenzione. Inutile consolarsi pensando che Jonathan Frenzen, l&#8217;autore de <em>Le correzioni,</em> è un depresso cronico.  Si consigliano lunghe passeggiate e cene con amici fedeli e istruiti precedentemente affinchè non parlino mai di libri.</p>
<p>Maggioranza di B. Scrittore razionale. Va un po&#8217; meglio, ma si corrono dei rischi. Si raccomanda però di gettare ogni tanto gli schemini all&#8217;aria di allentare i freni.</p>
<p>Maggioranza di C. Scrittore comune. Non si consiglia niente perchè tanto non ascolterebbe.</p>
<p>Misto di A e di B, con qualche C.  Modello Manni. Bel casino. Nulla da dire. Auguri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[più libri più liberi]]></title>
<link>http://barbaramentecreativa.wordpress.com/2009/11/25/piu-libri-piu-liberi/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:00:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>barb65</dc:creator>
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<description><![CDATA[dal 5 all&#8217;8 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma ci sarà di nuovo la fiera della piccola ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>dal <a href="http://www.piulibripiuliberi.it/">5 all&#8217;8 dicembre </a>al Palazzo dei Congressi di Roma ci sarà di nuovo la fiera della piccola e media editoria. Per la prima volta dal suo esordio qualche hanno fa, ho fatto richiesta di accredito come autore.  L&#8217;editore: Unicorn Productions, col mio bel logo creato ai tempi delle fanzines a fumetti &#8211; infatti sono soprattutto fumetti, ma per l&#8217;occasione tirerò fuori anche un paio di romanzi, anche se c&#8217;è stata poca partecipazione al mio sondaggio per sapere quale pubblicare per primo. Quindi ho preso i due che erano più o meno già pronti e li ho dati alle stampe.</p>
<p>Certo la mia è micro-editoria, nonchè autoproduzione in forma un po&#8217; più elegante delle fanzines fotocopiate che tentavo di vendere alle fiere del fumetto tra il 1994 e il 2004, ma è un inizio. Ho preparato anche dei segnalibri pubblicitari da distribuire o in fiera o nelle bibliotece/associazioni di quartiere per trovare nuovi lettori&#8230; Insomma, dopo anni di tentativi, ho deciso di lanciarmi da sola, vediamo come andrà questa nuova avventura!</p>
<p>L&#8217;autopromozione più specifica è riservata al prossimo post&#8230; per ora dico solo che non vedo l&#8217;ora di vagare di nuovo per il Palazzo dei Congressi, salutando vecchi amici e scoprendo nuove chicche mentre cerco di diffondere il verbo&#8230; ehm, mentre cerco di farmi un po&#8217; di pubblicità (se ci riesco, visto il mio cronico rifiuto della medesima. Sono stata bocciata in illustrazione pubblicitaria ai tempi dell&#8217;Istituto Europeo di Design e non sono certo migliorata in marketing col tempo&#8230;).</p>
<p>Spero anche di conoscere qualche scrittore romano, anche esordiente o inedito, che abbia voglia di iniziare un gruppo di scrittura&#8230; laboratorio o critica, non importa, purchè ci si incontri regolarmente come faccio con gli anglofoni! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Sufficienza della Scrittura]]></title>
<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/24/la-sufficienza-della-scrittura/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:30:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
<guid>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/24/la-sufficienza-della-scrittura/</guid>
<description><![CDATA[Avete mai pensato che la vostra fede sarebbe molto più forte e la vostra vita più santa se soltanto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Avete mai pensato che la vostra fede sarebbe molto più forte e la vostra vita più santa se soltanto aveste potuto camminare con Gesù Stesso come gli apostoli, se aveste potuto vedere i Suoi miracoli, udito il Suo insegnamento, e Lo aveste potuto seguire in giro per la Galilea e la Giudea? Pietro ci dice che non dobbiamo pensare in questo modo quando chiama la Sacra Scrittura una &#8220;parola di profezia più sicura&#8221; (II Pietro 1:19). Noi abbiamo qualcosa migliore e più sicura di quanto ebbero gli apostoli che furono &#8220;testimoni oculari della sua maestà&#8221; (1:16). Pensate a questo! Potete immaginare un’affermazione più forte sul valore e la sufficienza della Sacra Scrittura?</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Diamo uno sguardo a ciò che dice Pietro. In II Pietro 1:16-18 sta parlando della trasfigurazione di Cristo. Non molto prima della Sua morte Gesù &#8220;fu trasfigurato&#8221; su un monte in Galilea. La storia si trova in Matteo 17:1-8, Marco 9:2-8, e Luca 9:28-36. I tre discepoli che erano lì, Pietro, Giacomo e Giovanni, non soltanto videro Gesù e Mosè ed Elia, ma udirono anche la voce di Dio Stesso che testimoniò di Gesù. Inoltre, essi videro Gesù nella Sua gloria celeste nella forma in cui Lo vedremo anche noi quando ritornerà. Ciò è il motivo per cui Pietro al verso 16 parla di vedere la Sua &#8220;potenza e venuta.&#8221; Cosa poteva essere meglio di questo?</p>
<p style="text-align:justify;">Pietro sapeva che avremmo pensato in questo modo. Egli sapeva che avremmo chiesto: &#8220;E noi? Come possiamo sapere ed essere certi? Noi non lo abbiamo visto. Noi non siamo stati ‘testimoni oculari della sua maestà’.&#8221; Pietro risponde a queste domande perfino prima che le facciamo quando ci dice che la Scrittura è una <em>parola profetica più sicura</em>. Essa è più sicura del fatto di una testimonianza oculare in prima persona. Ciò è parte di quanto noi chiamiamo la <em>sufficienza </em>della Scrittura. Nella Scrittura noi abbiamo ogni cosa di cui abbiamo bisogno per la fede e la vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma conoscete il motivo per cui la Scrittura è una parola più sicura? Pietro spiega anche questo, quando parla dell’ispirazione della Scrittura: &#8220;La profezia non è giunta nei tempi antichi per la volontà dell’uomo, ma santi uomini di Dio hanno parlato perché mossi dallo Spirito Santo&#8221; (II Pietro 1:21). In altre parole, la Scrittura non fu scritta perché gli autori dei vari libri volevano scrivere. In ogni loro azione di ricordare, di consultare risorse, di pianificare, di scrivere, ed editare, lo Spirito Santo li &#8220;trasportò.&#8221; Ciò è quanto significa realmente la parola &#8220;mossi.&#8221; Essi furono trasportati! Il reale autore della Scrittura è lo Spirito Santo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il risultato di ciò è che la Scrittura è una luce che splende in luogo oscuro. Questo mondo è la valle dell’ombra della morte, una terra oscurata dall’ira del Signore (Isaia 9:2, 19). La Scrittura ci dice che non vi sarà notte nei nuovi cieli e nuova terra, ma su questa terra non vi è giorno da un punto di vista spirituale, ma solo oscurità. Questo mondo è solo e sempre notte. E tutto attorno a noi l’oscurità si sta infittendo in questi ultimi giorni. In quell’oscurità la luce della Scrittura splende, e fino a che Cristo, la Stella del Mattino, sorga, essa è la sola luce che abbiamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Prestiamo attenzione alla Bibbia, quindi. La sua luce non splende quando le sue pagine sono lasciate chiuse. Leggetela quotidianamente. Studiatela con la preghiera che Dio faccia splendere la sua luce nel vostro cuore. Meditate sulle sue preziose verità. E seguitela come una luce sul vostro sentiero.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:BakerSignet BT;"><em>Ron Hanko</em></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:BakerSignet BT;">(&#8220;The Sufficiency of Scripture,&#8221; un         capitolo tradotto da: <em><a href="http://cprf.co.uk/bookstore/doctrineaccording.htm">Doctrine         According to Godliness</a> </em>[Grandville, Michigan, USA: Reformed Free         Publishing Association, 2004], pp. 12-13)</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccole dolcezze quotidiane]]></title>
<link>http://signorinavale.wordpress.com/2009/11/24/piccole-dolcezze-quotidiane/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:35:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>signorinavale</dc:creator>
<guid>http://signorinavale.wordpress.com/2009/11/24/piccole-dolcezze-quotidiane/</guid>
<description><![CDATA[Oggi pensavo a cosa mi fa sorridere ogni giorno. La giornata, ovviamente, iniziata con la consueta, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oggi pensavo a cosa mi fa sorridere ogni giorno.<br />
La giornata, ovviamente, iniziata con la consueta, noiosissima, meditazione del mattino riguardo al <em>ecco, vedi, as usual, nel cellulare nessun messaggio, non dico emozionante, ma almeno degno di nota</em> insomma, le depressioni tipiche da chi è sola a un po&#8217;. Quindi arrivo in ufficio, ancora addormenta, traballate sui tacchi, accendo il pc e, insieme alle futilities, scarico la consueta newsletter di Milano Finanza che, in coda, ad augurarmi il buongiorno, aveva questo&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non siate solo stendardi<br />
ma anche terra presente.<br />
Non siate solo musica<br />
ma anche silenzio di perla.<br />
Non perdete mai il contatto<br />
del vostro cammino:<br />
ricordatevi che il sangue si ferma<br />
perchè non vuole parlare.<br />
(Alda Merini)</em></p>
<p style="text-align:justify;">E questo piccolo pensiero, inviato di default a mille manager stressati, a me un po&#8217; basta, per respirare. Perchè la bellezza è vita.<br />
E mi piace e mi fa sorridere lo scegliere le parole migliori per dire qualcosa di semplice, per regalare un attimo piacevole a chi mi legge.<br />
Adoro sentire le persone che amo per dire sciocchezze. La mattina, in macchina, mi lascio avvogere dal calore del riscaldamento mentre cerco la canzone del giorno, alla radio. Mi piace frugare nella borsa saltando dai guantini alla pochette del trucco per arrivare alla scatolina dal gustò retrò delle caramelle che fa sorridere tutti quelli a cui le offro. Dico ancora <em>Buongiorno</em> e <em>Buonanotte</em>, alle persone, davvero, non come intercalare. Accolgo, come fosse un rito, le gocce di profumo sul collo . Dono pensieri, non solo parole.<br />
E anche tu, mio caro Blog, sei una dolcezza. Un prendermi cura della mia anima che ultimamente faccio poco, non ti parlo di rado e spero che tu non ne sia dispiacuto. Spero che tu sappia che forse ho meno tempo, ma non mi sto trascurando. Anzi, mi sto coltivando, perchè voglio essere perfetta per chi c&#8217;è e per chi arriverà, al momento in cui arriverà. Desidero piacermi, nel puro godimento estetico e in ciò che posso fare per chi mi è accanto.<br />
E, cullandomi in questi pensieri, capisco che la differenza la facciamo solo noi. E&#8217; avere il sole dentro che scalda i sorrisi. E che, poi, tutto sommato, la mia vita va avanti uguale, con le serate folli, gli aperitivi chic, le cene, il sesso, il cinema, il lavoro, i bei libri, gli amici, i genitori, ma, è vedere, in mezzo a tutto ciò, dentro a tutto ciò, tante minuscole stelle scintillanti, che fa la differenza. Come, la notte, d&#8217;estate, essere sdraiati oppure stare ad ascoltare il canto di mille grilli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Videopoesia ...Sapore di Bacio... taste of kiss]]></title>
<link>http://videopoesievideospotmerylastrologa.wordpress.com/2009/11/24/videopoesia-sapore-di-bacio-taste-of-kiss/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:52:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meryluise Astrologa</dc:creator>
<guid>http://videopoesievideospotmerylastrologa.wordpress.com/2009/11/24/videopoesia-sapore-di-bacio-taste-of-kiss/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3edt7geG2b0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/3edt7geG2b0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/rSHm/~6/3" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/rSHm.3.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></p>
<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/IYau.2.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></p>
<div><strong><em></em></strong></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Giorgio Vasta]]></title>
<link>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/24/intervista-a-giorgio-vasta/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:26:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>incipitcorsi</dc:creator>
<guid>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/24/intervista-a-giorgio-vasta/</guid>
<description><![CDATA[Giorgio Vasta col suo romanzo di esordio entra nei 12 finalisti del Premio Strega 2009. Il suo libro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Giorgio Vasta col suo romanzo di esordio entra nei 12 finalisti del Premio Strega 2009</em>. <em>Il suo libro si chiama </em>Il tempo materiale, <em>edito per i tipi di minimum fax</em>.<em> Martedì 24 novembre la lezione di Giorgio Vasta ha il titolo &#8220;Scrivere di sé, per sé, per gli altri&#8221;.<br />
</em></p>
<p><strong><a href="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/11/vasta-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-346" title="vasta-2" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/11/vasta-2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Iniziamo con una domanda facile facile… perché scrivi?</strong></p>
<p><strong> </strong>Perché mi è utile dare forma alle percezioni e alle esperienze attraverso il linguaggio. Mi è utile perché da essere umano (organismo, biografia e qualche altra cosa) devo procurarmi degli strumenti per produrre senso. Di sicuro non scrivo perché non potrei fare diversamente o perché mi è indispensabile o per altre ragioni di questo tipo, che in generale mi sembrano automitizzazioni eroiche.</p>
<p><strong>Parliamo del tuo metodo: dove, come, quando scrivi?</strong></p>
<p>Non ho un metodo. Scrivo in casa, quando posso, quando ho terminato il resto del lavoro. Mi capita molto spesso di usare le vacanze.</p>
<p><strong>Cosa pensi dell’ispirazione? Aspetti che arrivi lei per scrivere, o pensi che si faccia viva a forza di lavorare?</strong></p>
<p>Dell’ispirazione non penso niente, faccio fatica a capire cosa possa essere. Quando ne sento parlare mi sembra un’invenzione utile a far concepire la scrittura come un’azione disponibile solo ad alcuni “ispirati”, come fossero dei prescelti, quando invece credo che la scrittura sia un’azione che ha a che fare soprattutto con la responsabilità. L’ispirazione mi sembra un fumogeno elitario, una retorica strumentale a un tipo di cultura, quella della cosiddetta “vocazione”, che non mi piace.</p>
<p><strong>Chi è il tuo lettore ideale? E pensi serva qualcuno di fidato a cui far leggere il lavoro in anteprima?</strong>Al di là degli interlocutori strettamente editoriali, ci sono alcune persone delle quali mi fido e alle quali domando di leggere quello che ho scritto nel momento in cui penso di avere terminato la prima stesura di un testo. Sono persone diverse tra loro, ognuna mi dà suggerimenti e spunti differenti. Ogni “discorso” su quello che ho scritto, sia quando sono d’accordo sia quando non sono d’accordo, mi è utile perché mi mette nelle condizioni di tornare criticamente, anche facendo molta fatica, su quello che sta sulla pagina. Che la stesura ultima sia il risultato anche di questo dialogo con altre persone è qualcosa che considero molto importante, soprattutto molto bello.<br />
Per rispondere alla prima parte della domanda, non ho idea di chi sia il mio lettore ideale. Il desiderio è che sia, nei limiti del possibile, reale.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi autori e artisti di riferimento?</strong><br />
Lasciando da parte la letteratura – il discorso si farebbe troppo articolato – e facendo ugualmente un torto al cinema, nomino soltanto due registi: Robert Bresson e Jacques Tati. Entrambi, in modi diversi, attraverso il loro modo di concepire le inquadrature e la recitazione mi hanno chiarito che cosa possa essere una storia e quanto importante sia essere perentori. Non arroganti – l’arroganza è vanità – ma determinati nelle scelte.</p>
<p><strong>Qual è stato il libro che ti ha fatto pensare “anch’io voglio scrivere così”? E quello “posso fare meglio di così”?</strong></p>
<p>Credo, in entrambi i casi, nessuno. Non per presunzione o per diplomazia ma perché non mi viene in mente un libro che sia stato da solo germinale rispetto a impulsi di questo genere. Semmai, davanti a un libro che mi è piaciuto molto, e ce ne sono tantissimi, quello che mi viene da pensare è che desidero leggerne altri fatti in quel modo; davanti a un libro che non mi piace mi auguro di non leggerne altri, per lo meno in tempi brevi, dello stesso tipo. Un sentimento imitativo o di superiorità di solito non lo avverto.</p>
<p><strong>Qual è il peggiore momento nella stesura di un testo? E come lo superi?</strong></p>
<p>Per me non c’è tanto un momento preciso – per esempio iniziare o finire o tenere sotto controllo la storia che si sta raccontando – quanto qualcosa che come una membrana contiene tutto il lavoro nel suo complesso. Il momento peggiore non è dunque un tempo specifico ma uno stato d’animo generale nel quale, nei confronti della scrittura, coesistono impulsi opposti – quello alla costruzione e quello alla distruzione, l’impulso alla fiducia e quello allo scetticismo, il desiderio di tenerezza e il bisogno di spietatezza. Riuscire a sostenere psicologicamente questa coesistenza conflittuale, fare in modo che questa membrana non mi si disintegri tra le mani, è di fatto, per me, il problema maggiore da affrontare (e forse non solo nella scrittura).</p>
<p><strong>Come affronti le critiche?</strong></p>
<p>Con molta calma e con una specie di curiosità antropologica. Penso che le critiche siano sempre del tutto legittime, anche quelle approssimative, trascurate oppure lapidarie e offensive. Se poi, a critica espressa, si produce uno spazio di discussione, bene, sta succedendo una cosa utile perché nella frizione tra punti di vista diversi e argomentati si può generare intelligenza delle cose. Se invece questo spazio non si produce, ed è possibilissimo, pazienza: ci si fa una ragione di fatti ben peggiori.</p>
<p><strong>La tua lezione per Incipit riguarda la costruzione di un personaggio: ce la presenti in poche parole?</strong></p>
<p>Nella nostra esperienza quotidiana tendiamo a percepirci come i notai della nostra memoria, i certificatori della sua capacità di contenere verità storiche; i ricordi sono nostri, quindi sono giusti. Soltanto che con questa somma di certezze non si costruisce una narrazione credibile. La disponibilità al meticciato tra memoria e invenzione può essere quello che fa la differenza. Durante la lezione tenteremo una breve esplorazione del modo in cui funziona la nostra memoria (sottraendole qualche certezza) e ragioneremo su alcuni modi in cui una strategica distorsione dei ricordi può servire a dare forma a una storia.</p>
<p><strong>Per finire, un consiglio per gli aspiranti.</strong></p>
<p>Scrivere con calma e fare in tempo.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Nota biografica</strong></p>
<p>Giorgio Vasta vive a Torino dove lavora come editor e consulente editoriale per la BUR. Insegna alla Scuola Holden e presso lo IED.<br />
Collabora con “Nazione Indiana” e cura il progetto Esor-dire, evento dedicato allo scouting letterario che ha l’intento di promuovere la narrativa italiana under 35 e si svolge ogni anno a novembre durante Scrittorincittà a Cuneo. Il suo primo romanzo è <em>Il tempo materiale</em> (Minimum Fax).</p>
<p><strong>Promemoria in conclusione</strong></p>
<p>Giorgio Vasta ci parlerà di come <em>Scrivere di sé, per sé, per gli altri</em> nella sua lezione del <strong>24 novembre</strong>, come sempre alle ore 19.30.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guida: abilitare il supporto nativo alla lettura/scrittura NTFS in Snow Leopard]]></title>
<link>http://user94.wordpress.com/2009/11/23/guida-abilitare-il-supporto-nativo-alla-letturascrittura-ntfs-in-snow-leopard/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:32:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nomeutente94</dc:creator>
<guid>http://user94.wordpress.com/2009/11/23/guida-abilitare-il-supporto-nativo-alla-letturascrittura-ntfs-in-snow-leopard/</guid>
<description><![CDATA[- Per prima cosa disintalla NTFS-3G/Paragon se li hai installati. - Apri l&#8217;applicazione Termin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://user94.wordpress.com/files/2009/11/ntfs-1.jpg"><img src="http://user94.wordpress.com/files/2009/11/ntfs-1.jpg" alt="" title="ntfs-1" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-578" /></a></p>
<p>- Per prima cosa disintalla NTFS-3G/Paragon se li hai installati.<br />
- Apri l&#8217;applicazione Terminal.app (/Applications/Utilities/Terminal)<br />
- Dai il comando:</p>
<p><code>diskutil info /Volumes/volume_name" and copy the Volume UUID</code></p>
<p>- Fai un backup del file /etc/fstab se lo hai. In Snow Leopard non è presente di default.<br />
- Dai quest&#8217;altro comando:</p>
<p><code>sudo nano /etc/fstab</code></p>
<p>- Inserisci la seguente stringa:</p>
<p><code>UUID=INCOLLA_QUI_IL_TUO_UUID none ntfs rw</code></p>
<p>Oppure se non hai l&#8217;UUID del disco:</p>
<p><code>LABEL=NOME_VOLUME none ntfs rw</code></p>
<p>- Ripeti l&#8217;operazione per tutti i dischi/le partizioni NTFS.</p>
<p>- Una volta finito salva il file (ctrl+x e poi y) e riavvia il sistema.</p>
<p>Enjoy <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando le letture al bagno ci danno ispirazione]]></title>
<link>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/23/172/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:04:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliano</dc:creator>
<guid>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/23/172/</guid>
<description><![CDATA[Oggi e domani ho i rientri pomeridiani per i consigli di classe. Avrei dovuto postare la nuova class]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi e domani ho i rientri pomeridiani per i consigli di classe. Avrei dovuto postare la nuova classifica, ma mi ci vuole troppo tempo, tra mezz&#8217;ora devo uscire. Quindi un&#8217;ora fa ho pensato: su cosa posso scrivere il post di oggi (visto che ho anche saltato il post di ieri)? Ho pensato di scriverlo sul libro di racconti che sto leggendo al momento e sul suo autore. Ma non ero ancora sicuro. Sono andato al bagno, luogo, per me, di <a href="http://www.flickr.com/photos/loungerie/1787812202/" target="_blank">letture lunghette</a>. Stavo leggendo il racconto &#8220;Continuità&#8221;, quando trovo questo brano:</p>
<p><em>[...] Papà gli strappò di mano il secchio. Il granchio era sempre lì, che zampettava nell&#8217;acqua di mare.</em></p>
<p><em>&#8220;Chi ti ha detto di portarlo in casa?&#8221; disse papà. Mi agitò il granchio davanti alla faccia. &#8220;Questa porcheria puzzolente!&#8221; E gli strappò le zampe, a una a una.</em></p>
<p><em>Era paonazzo e ansimava. Noi tre &#8211; mamma, Clive e io &#8211; lo fissammo in silenzio mentre faceva a pezzi il granchio. Quello che non poté strappare, lo gettò a terra e lo calpestò.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Ora, chi ha letto il mio libro, e in particolare il racconto &#8220;meduse&#8221; (per chi non ha il libro &#8211; vergogna! &#8211; il racconto si trova <a href="http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/10/26/meduse-un-racconto-sulla-vita-e-sullamore/" target="_blank">qui</a>t), si sarà accorto che c&#8217;è questa cosa del granchio che li accomuna. Quindi ho pensato che fosse un segno e, appena uscito dal bagno, eccomi qui a scrivere questo (per forza di cose breve) post su PHILIP RIDLEY.</p>
<p>La prima volta che ho letto il nome di Philip Ridley è stato su Anobii. Avevo letto <a href="http://www.anobii.com/books/Fenicotteri_in_orbita/9788804416814/0136d69fe8ec0e2cd1/" target="_blank">delle recensioni</a> sul suo libro di racconti, Fenicotteri in orbita, e mi avevano incuriosito. Il libro era però fuori stampa e non si trovava, nemmeno in inglese. Allora ho cominciato a leggere quello che ho trovato di lui (perlopiù in inglese e perlopiù teatro); e mi è piaciuto. Poi mi sono informato: Philip Ridley è una specie di enfant prodige della letteratura inglese. Ha iniziato come pittore, e poi ha scritto romanzi per ragazzi e non, teatro per ragazzi e non, sceneggiature (ad esempio, un film inglese cult degli anni &#8216;80, <a href="http://www.imdb.com/title/tt0099951/" target="_blank">The Krays</a>, con protagonisti i fratelli Kemp degli Spandau Ballet!!!), ha diretto film (uno, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Reflecting_Skin" target="_blank">Riflessi sulla pelle</a>, l&#8217;ho visto, ed è bello, per quanto cupo e inquietante&#8230;), e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Una delle sue tematiche preferite è l&#8217;infanzia, di solito triste, marginale, abusata, ma anche piena di quella carica vitale che poi perdiamo nell&#8217;età adulta (ammesso che uno ci arrivi&#8230;). Ha un bello stile, questo Ridley, in tutte le cose che fa; ha una visione lucida e ambigua, e la comunica perfettamente al lettore/spettatore; ha, come direbbe Patrizia Pasqui, il TONO dell&#8217;autore.</p>
<p>La scorsa settimana ho scoperto che hanno ristampato in italiano la sua principale raccolta di racconti <em>Fenicotteri in orbita </em>(Salani editore, 13 euro). L&#8217;ho comprato subito, l&#8217;ho cominciato ieri e purtroppo l&#8217;ho quasi finito. Bravo, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Ridley" target="_blank">Mr Ridley</a>.</p>
<p>Beati voi che non l&#8217;avete ancora letto&#8230;</p>
<p>Io ora vado ai consigli di classe (yeppiiiiii!!!)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pagina natalizia 2009]]></title>
<link>http://morenafanti.wordpress.com/2009/11/23/pagina-natalizia-2009/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:09:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>morenafanti</dc:creator>
<guid>http://morenafanti.wordpress.com/2009/11/23/pagina-natalizia-2009/</guid>
<description><![CDATA[Ci siamo. Il Natale sta arrivando. Ma non ci coglie impreparati. Ecco la nostra pagina natalizia bel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-1963" title="pagina natale 2009" src="http://morenafanti.wordpress.com/files/2009/11/pagina-natale-2009.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ci siamo. Il Natale sta arrivando. Ma non ci coglie impreparati. Ecco la nostra <a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm" target="_blank">pagina natalizia</a> bella confezionata e colorata. Una pagina ricca, alla faccia della crisi, ma le parole e i colori possiamo ancora permettercerceli.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p><a href="http://morenafanti.wordpress.com/files/2009/11/scriveregiocandoregalininatale2008.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-1965" title="Scriveregiocandoregalininatale2008" src="http://morenafanti.wordpress.com/files/2009/11/scriveregiocandoregalininatale2008.gif?w=300" alt="" width="300" height="71" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Ringrazio tutti gli amici che hanno partecipato e vi invito a leggere i racconti e le poesie che riempiono questa pagina natalizia 2009. Elenco di seguito i testi con i link. I commenti saranno molto graditi dagli autori dei testi. Grazie.</p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#anna maria">I soliti ignari &#8211; di Anna Maria Curci</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#zop">Procrastinare. A che pro? &#8211; di Zop</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#carlo bramanti">&#8220;Confessione&#8221; &#8211; di Carlo Bramanti</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#gaetano failla">Bianco Natale &#8211; di Subhaga Gaetano Failla</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#marco scalabrino">Tu &#8211; di Marco Scalabrino</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#salvo zappulla">Il treno del Paradiso &#8211; di Salvo Zappulla</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#paolo zardi">Neve &#8211; di Paolo Zardi</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#margaret collina">&#8220;19 agosto&#8221; &#8211; di Margaret Collina</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#cristina bove">Natale &#8211; di Cristina Bove</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#milvia comastri">La prima neve &#8211; di Milvia Comastri</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#vincenzo celli">Congelati &#8211; di Vincenzo Celli</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#claudia giacopelli">Un lungo anno &#8211; di Claudia Giacopelli</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#roberto barbato">In cammino &#8211; di Roberto Barbato</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#paolo perlini">La migliore difesa &#8211; di Paolo Perlini</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#arthur">Camminare insieme &#8211; di Arthur</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#guido passini">Natale per tutti &#8211; di Guido Passini</a></p>
<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/natale9.htm#diemme">L&#8217;ultimo dono di Martina &#8211; di Diemme</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
