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	<title>scuola-secondaria &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "scuola-secondaria"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 23:48:42 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il rilancio della cultura e dell'istruzione tecnica nella riforma della scuola secondaria superiore]]></title>
<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2009/11/17/il-rilancio-della-cultura-e-dellistruzione-tecnica-nella-riforma-della-scuola-secondaria-superiore/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:59:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si svolge oggi la XVI edizione della manifestazione di Orientamento nazionale della Confindustria ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify">
Si svolge oggi la <strong>XVI edizione della manifestazione di Orientamento nazionale della Confindustria</strong> che per la prima volta si rivolgerà ad un pubblico di studenti più giovani, i ragazzi della terza media.<br />
<br />
Lo scopo è quello di richiamare ancora una volta l’attenzione sull’istruzione e la formazione tecnica che, in questi ultimi anni, ha fatto registrare un aumento degli iscritti rispetto al calo degli anni precedenti.<br />
L’Unioncamere ha fornito alcuni dati relativi alla domanda e offerta di lavoro di diplomati degli istituti tecnici e professionali: ebbene <strong>di fronte ad una richiesta di circa 320mila unità, sul mercato del lavoro si presentano solo 140mila diplomati</strong>, con una differenza tra domanda e offerta di circa 180mila unità.<br />
<br />
La valorizzazione di questo settore della formazione sembra avere finalmente trovato il percorso istituzionale con la riforma della scuola secondaria superiore, dopo anni di attese e rinvii.<br />
<br />
Alla fine di ottobre la <strong>Conferenza unificata Stato-Region</strong>i ha dato il suo parere favorevole ai due schemi di regolamento degli istituti tecnici e degli istituti professionali.<br />
Nella stessa seduta la Conferenza Stato-Regioni non ha dato parere favorevole allo schema di regolamento dei licei, il quale, tuttavia, seguirà lo stesso iter degli altri due, non essendo il parere complessivamente negativo delle Regioni ostativo al successivo percorso riformatore.<br />
<br />
I principali elementi negativi per le Regioni sono la riduzione complessiva delle ore di lezione ed in particolare delle ore di insegnamento delle lingue straniere.<br />
<br />
I tre regolamenti sono passati quindi all’esame delle commissioni parlamentari. Successivamente dovrà pronunciarsi il Consiglio di Stato. Infine, il Consiglio dei ministri potrà deliberarne l’adozione.<br />
<br />
<strong>Dal primo settembre 2010 la riforma dovrebbe andare  a regime nelle scuole per le prime due classi. Per dare alle famiglie e agli studenti il tempo necessario per effettuare la scelta dell’indirizzo il termine delle iscrizioni è stato fissato al 28 febbraio 2010</strong>.<br />
<br />
Da più parti, a cominciare dal Cnpi e poi dalla Conferenza Stato-Regioni e dalle organizzazioni sindacali è stata avanzata la richiesta di attuare la riforma a cominciare <strong>solo dal primo anno </strong>e di procedere di anno in anno per evitare un impatto troppo brusco sugli organici del personale docente e Ata.<br />
<br />
Le Commissioni parlamentari che debbono esprimere, in questi giorni, il parere sui tre regolamenti  potrebbero anche intervenire sulle modalità di attuazione delle riforma, fermo restando che la decisione ultima spetta a Consiglio dei ministri.<br />
<br />
Luigi Gennari
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riforma della scuola: necessario il dialogo tra governo e opposizione]]></title>
<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2009/11/03/riforma-della-scuola-necessario-il-dialogo-tra-governo-e-opposizione/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:49:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal primo settembre 2010, se tutto va nel verso giusto, potrà partire la riforma della scuola second]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify">
Dal primo settembre 2010, se tutto va nel verso giusto, potrà partire la <strong>riforma della scuola secondaria di secondo grado</strong>, che si aggiunge a quelle già in funzione della scuola elementare e media.<br />
La Conferenza Stato-Regioni ha dato finalmente il suo parere, che è positivo per la <strong>riorganizzazione degli istituti tecnici e professionali</strong> mentre è negativo per i licei. L’espressione del parere consente, comunque, di procedere nell’iter. Dovranno ora pronunciarsi le Commissioni della Camera e del Senato. Come è noto è previsto che  la riforma venga attuata sia nella prima che nella seconda classe della secondaria per recuperare un anno di rinvio, il 2009/10.<br />
<br />
Gli interventi più evidenti sono la <strong>forte diminuzione degli indirizzi </strong>soprattutto negli istituiti tecnici, da 39 a 11, e negli istituti professionali, da 27 a 6, e la <strong>riduzione delle ore di lezione</strong>, che passano dal massimo attuale di 40/36 a 32/27. Le ore saranno di 60 minuti. <strong>Ciò comporterà circa 11.000 cattedre in meno entro il 2012</strong>.<br />
<br />
La Cisl nella manifestazione nazionale del 31 ottobre ha posto al centro della protesta la politica dei tagli portata avanti dal Governo. La scuola, ha detto Bonanni, leader della Cisl, non può reggere altri tagli.<br />
Il Ministro ha replicato che “<strong>una scuola che spende il 97% del bilancio in stipendi rinuncia alla qualità, al merito, alla formazione e al miglioramento dell’edilizia scolastica</strong>”. Il rischio è, continua il ministro, che la scuola diventi “un ammortizzatore sociale” e rinunci alla qualità dell’istruzione da offrire agli studenti, e si è detta disponibile ad un confronto sui temi centrali del reclutamento, della valutazione, della carriera degli insegnanti.<br />
<br />
Nell’articolo di fondo sul Corriere della sera di oggi, Angelo Panebianco, dopo aver riconosciuto al Governo “un più accentuato attivismo riformista” nei settori della scuola-università, del lavoro e della pubblica amministrazione, ha invitato il nuovo leader del Partito Democratico a cercare il dialogo proprio in questi ambiti per individuare “reali punti di incontro”.<br />
<br />
Sulla scuola, in particolare sulla scuola secondaria superiore, un tentativo di questo genere  costituirebbe una svolta che potrebbe addirittura essere definita epocale viste le vicende che hanno portato al fallimento di tutti i tentativi di riforma in questo settore negli ultimi quaranta anni.<br />
<br />
Luigi Gennari
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["21 e 27 novembre 2009": due date da RICORDARE!!!]]></title>
<link>http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/11/03/21-e-27-novembre-2009-due-date-da-ricordare/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:40:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>istitutosanvincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[INVITO Progetto scuole aperte Vuoi visitare l&#8216;Istituto San Vincenzo? vedere i suoi alunni all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-729" href="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/11/03/21-e-27-novembre-2009-due-date-da-ricordare/scuola-san-vincenzo1/">INVITO</a></p>
<h2><span style="color:#ff0000;"><a rel="attachment wp-att-723" href="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/11/03/21-e-27-novembre-2009-due-date-da-ricordare/scuola-san-vincenzo/"></a> Progetto scuole aperte</span></h2>
<h3><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;"> Vuoi visitare l<span style="color:#0000ff;">&#8216;Istituto San Vincenzo</span>? </span></span></h3>
<h3><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;">vedere i suoi alunni all&#8217;opera?</span></span></h3>
<h3><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;"> lavorare con loro e&#8230;&#8230;..</span></span></h3>
<h3><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;"> assaggiare la colazione internazionale che ti prepareranno? <span style="color:#ff0000;">Sìììì?</span></span></span></h3>
<h1>Allora vieni in Piazza Ariostea 12!!!</h1>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[P.O.F.]]></title>
<link>http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/10/15/p-o-f/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 21:28:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>istitutosanvincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[proposta-di-offerta-formativa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-758" href="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/10/15/p-o-f/proposta-di-offerta-formativa-20092010-2/">proposta-di-offerta-formativa</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che fare dopo la terza media?]]></title>
<link>http://bibliobaranzate.wordpress.com/2009/10/13/che-fare-dopo-la-terza-media/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 12:41:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliobaranzate</dc:creator>
<guid>http://bibliobaranzate.wordpress.com/2009/10/13/che-fare-dopo-la-terza-media/</guid>
<description><![CDATA[Il Comune e l&#8217;Informagiovani di Novate Milanese, in collaborazione con l&#8217;Istituto Compre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il <a href="http://www.comune.novate-milanese.mi.it">Comune</a> e l&#8217;<a href="http://www.comune.novate-milanese.mi.it/informagiovani/homebis.asp">Informagiovani di Novate Milanese</a>, <strong>in collaborazione con l&#8217;Istituto Comprensivo Brodolini e l&#8217;Istituto Comprensivo di Baranzate</strong> organizzano <a href="http://www.comune.novate-milanese.mi.it/informagiovani/documenti/campus%20genitori%2009%20manifesto.pdf"><strong>tre incontri per i genitori</strong></a> dei ragazzi che l&#8217;anno prossimo passeranno dalla terza media al<strong> primo anno di scuola superiore</strong>:</p>
<h3><strong>giovedì 15, 22 e 29 ottobre</strong></h3>
<p>alle <strong>ore</strong> <strong>20.45 </strong><br />
presso la Sala Teatro Comunale G. Testori di via Vittorio Veneto 18, Novate (<a href="http://www.comune.novate-milanese.mi.it/informagiovani/documenti/campus%20genitori%2009%20manifesto.pdf">qui il programma</a>).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.consorziouno.it/consorziouno/export/sites/default/Notizie/Immagini/orientamento.jpg" alt="" width="438" height="297" /></p>
<p><strong>Per i ragazzi</strong> c&#8217;è <strong><a href="http://www.comune.novate-milanese.mi.it/informagiovani/documenti/campus%202009%20manifesto.pdf">Campus 2009 &#8211; Viaggio alla scoperta delle scuole superiori</a></strong>. Oltre 50 istituti superiori di Milano e Provincia si presentano direttamente a ragazzi e genitori:</p>
<h3><strong>sabato 24 ottobre </strong></h3>
<p><strong>dalle 9.30 alle 17.30 </strong><br />
presso la Scuola Media Orio Vergani in via dello Sport 18, Novate.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«L'aumento degli iscritti un po' ci salva ma il peggio verrà negli anni prossimi»]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/18/%c2%ablaumento-degli-iscritti-un-po-ci-salva-ma-il-peggio-verra-negli-anni-prossimi%c2%bb/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 13:38:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da La Nazione del 16 settembre 2009 DOPO la manifestazione di lunedì (disturbata dalla pioggia batte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>La Nazione</em> del 16 settembre 2009</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQqOekXds6S09f80ngVJBbMwAAAAoN2twI8OgMXJ3nPeZR5D5B" alt="" width="200" height="150" />DOPO la manifestazione di lunedì (disturbata dalla pioggia battente) continua la mobilitazione degli insegnanti precari pratesi. Il fatto che, tutto sommato, a Prato la riforma Gelmini abbia mietuto meno &#8220;vittime&#8221; (in termini di cattedre tagliate) rispetto ad altre zone, non è che consoli più di tanti i sindacati. A Prato, comunque, l&#8217;aumento degli studenti ha, seppur in parte, compensato i tagli. <!--more-->«Alle elementari — spiega Nora Toccafondi della Cgil — ci sono stati circa 330 iscritti in più. Con i criteri dell&#8217;anno scorso questo avrebbe portato a 31 insegnanti in più, così invece siamo andati praticamente pari. Mentre alle medie ci sono state cattedre come lettere e tecnica con forti tagli. Ma il fatto importante è che il peggio deve ancora venire: questo è il primo dei tre anni di tagli, la riforma della siuperiore deve ancora partire e poi non ci saranno sempre aumenti di ioscrizioni». Filippo Coralli, della Cisl, sottolinea la specificità pratese: «Con il gran numero di studenti stranieri occorre una particolare disponibilità da parte degli insegnanti preposti all&#8217;alfabetizzazione, tagliarli crea un problema. Comunque, speriamo che il decreto salava-precari metta dei correttivi, ma occorre una politica che non sia solo di tagli».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La multietnica Prato dice no: è assurdo]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/la-multietnica-prato-dice-no-e-assurdo/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:28:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Il Tirreno del 15 settembre 2009 Tanti ragazzi dovrebbero addirittura cambiare città Rita Pieri, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <a href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/la-multietnica-prato-dice-no:-e-assurdo/1721272?edizione=Prato"><em>Il Tirreno</em></a> del 15 settembre 2009</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Tanti ragazzi dovrebbero addirittura cambiare città</em></strong></p>
<p><strong>Rita Pieri, assessore alla Pubblica istruzione, invita a &#8220;spalmare&#8221;, ma la preside dell&#8217;Itc Dagomari non sa bene come fare. Dove si spalmeranno gli studenti che risulteranno in eccesso, se passa l&#8217;idea del ministro Gelmini di un tetto del 30 per cento di stranieri per classe?</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2009/09/15/jpg_1721273.jpg" alt="" width="284" height="189" />PRATO.</strong> Rita Pieri, assessore alla Pubblica istruzione, invita a &#8220;spalmare&#8221;, ma la preside dell&#8217;Itc Dagomari non sa bene come fare. Dove si spalmeranno gli studenti che risulteranno in eccesso, se passa l&#8217;idea del ministro Gelmini di un tetto del 30 per cento di stranieri per classe? <!--more-->A Prato, dove gli alunni figli di immigrati, tra scuole materne e medie superiori, sono in media il 21%, il problema non è solo teorico.</p>
<p>«Ci dica il ministro sulla base di quali criteri dovremo escludere un ragazzo invece di un altro &#8211; ragiona Maria Josè Manfré, preside dell&#8217;Istituto per ragionieri &#8211; Nella nostra scuola già oggi in molte prime classi quel tetto del 30% di stranieri viene superato. Sinceramente non sapremmo come fare».</p>
<p>E la &#8220;spalmatura&#8221; degli studenti in eccesso suggerita dal nuovo assessore Pdl («in altre classi o in altre scuole») non è cosa indolore. Facciamo l&#8217;esempio dell&#8217;Itc Dagomari: gli indirizzi Igea e Mercurio non ci sono in altre scuole pratesi, dunque l&#8217;alunno straniero sarebbe costretto a emigrare una seconda volta, a Pistoia o a Firenze. Alle elementari e medie inferiori, il problema è diverso, qui si tratterebbe di cambiare classe o scuola, rimanendo in città, ma cambiando compagni di classe e soprattutto insegnanti.</p>
<p>Il vero problema, in una città come Prato, è costituito dai cinesi. Molti di loro non sanno una parola di italiano e oggettivamente, senza aiuti, possono rappresentare un ostacolo allo svolgimento del programma. Per questo fioriscono corsi paralleli di lingua, che non sempre funzionano.</p>
<p>«Certo, ci sono i mediatori &#8211; spiega la preside Manfré &#8211; ma spesso i corsi pomeridiani sono poco frequentati. Secondo me non sarebbe male se agli alunni stranieri che non sanno la lingua si facesse studiare solo l&#8217;italiano, magari ovviamente all&#8217;inizio, per poi inserirli a scuola. Un periodo limitato, non sarebbe un ghetto».</p>
<p>Anche perché le lamentele dei genitori italiani non mancano. La sostanza è sempre la stessa: troppi stranieri nella classe di mio figlio. Ma c&#8217;è anche chi va controcorrente. La mamma di un alunno che frequenta le elementari Guasti, un&#8217;altra delle scuole multietniche, ha voluto iscrivere il figlio proprio lì per farlo stare a contatto con bambini stranieri.</p>
<p>«Il nostro istituto comprensivo si è sempre distinto positivamente per la presenza di stranieri &#8211; fa sapere il professor Andrea Nuti, docente delle medie Ser Lapo Mazzei &#8211; Con gli anni abbiamo perfezionato politiche d&#8217;integrazione ottenendo ottimi risultati, anche sotto il profilo didattico. Non so immaginare come sarebbe dover fare i conti con un tetto massimo. Le nostre scuole per stradario sono le più richieste dagli stranieri, e poi ci sono in ballo altri fattori: la continuità didattica, le amicizie e la conoscenza della lingua. Gli studenti stranieri di seconda generazione sono studenti come gli altri, a parte i tratti somatici, niente li distingue sotto l&#8217;aspetto scolastico».</p>
<p>«Fino ad oggi abbiamo garantito laboratori linguistici ai nostri iscritti stranieri da alfabetizzare &#8211; conclude Nuti &#8211; con i tagli non sappiamo cosa succederà».<br />
«Tra i banchi di scuola non ha senso parlare di tetti &#8211; commenta Gaetano Flaviano, preside dell&#8217;Ipsia Marconi -. I giovani devono essere educati all&#8217;integrazione senza assurdi paletti, un sistema utile solo a evidenziare le differenze».</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Paolo Nencioni e Miriam Monteleone</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuole strapiene e classi tagliate]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/scuole-strapiene-e-classi-tagliate/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:43:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/scuole-strapiene-e-classi-tagliate/</guid>
<description><![CDATA[Da Il Tirreno del 12 settembre 2009 Avvio zoppicante per le scuole superiori pratesi. Nonostante il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <a href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/scuole-strapiene-e-classi-tagliate/1719040?edizione=Prato"><em>Il Tirreno</em></a> del 12 settembre 2009</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Avvio zoppicante per le scuole superiori pratesi. Nonostante il forte impegno, confermato anche per quest&#8217;anno dalla Provincia, per la riqualificazione degli edifici scolastici, l&#8217;integrazione dei ragazzi stranieri e la lotta alla dispersione, molti istituti superiori pagheranno lo scotto dei tagli</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2009/09/12/jpg_1719041.jpg" alt="" width="320" height="229" />PRATO.</strong> Avvio zoppicante per le scuole superiori pratesi. Nonostante il forte impegno, confermato anche per quest&#8217;anno dalla Provincia, per la riqualificazione degli edifici scolastici, l&#8217;integrazione dei ragazzi stranieri e la lotta alla dispersione, molti istituti superiori pagheranno lo scotto dei tagli. Gli interventi previsti per il nuovo anno, sono stati presentati ieri mattina, dagli assessori provinciali Ambra Giorgi e Ivano Menchetti.<!--more--><br />
«Anche le scuole superiori pratesi confemano il trend di crescita d&#8217;iscrizioni, registrato a livello nazionale» commenta l&#8217;assessore alla Scuola Ambra Giorgi. La popolazione scolastica quest&#8217;anno è passata da 9020 a 9300 iscritti. Un numero che ancora non può essere considerato definitivo, tenendo conto dell&#8217;assestamento delle presenze in corso d&#8217;anno e dell&#8217;esito degli esami di riparazione. Le iscrizioni sono aumentate in tutti gli istituti: licei, professionali e tecnici.<br />
«Nonostante questo aumento di presenze tra i banchi &#8211; fa notare l&#8217;assessore Giorgi &#8211; a causa dei tagli ci saranno 5 classi in meno. Una contrazione che ha creato alle scuole delle difficoltà nell&#8217;organizzazione didattica, talvolta penalizzando le fasce più deboli».</p>
<p>«La Provincia, in continuità con la precedente amministrazione &#8211; conclude Giorgi &#8211; rinnova il suo impegno sul fronte della lotta alla dispersione scolastica. A questo proposito sono in ponte numerosi progetti, in accordo con le agenzie formative e le scuole. Per quanto riguarda gli studenti stranieri, a breve sarà firmato un nuovo protocollo d&#8217;intesa».</p>
<p><strong>L&#8217;anno professionalizzante.</strong> Tra le novità di quest&#8217; anno scolastico troviamo l&#8217;anno professionalizzante. La Regione nel 2008 ha regolamentato l&#8217;attuazione dell&#8217;obbligo d&#8217;istruzione alla frequenza di almeno due anni di scuola superiore. Il nuovo provvedimento, attuato dalla provincia pratese, ne prevede un terzo &#8220;professionalizzante&#8221; &#8211; al termine del biennio &#8211; attraverso il quale lo studente potrà ottenere il rilascio di una qualifica professionale. «L&#8217;obiettivo- spiega l&#8217;assessore Giorgi- è quello di allungare la permanenza dei ragazzi nel sistema scuola, facilitandone l&#8217;inserimento nel mondo lavorativo».</p>
<p><strong>L&#8217; edilizia scolastica. </strong>«In molti casi si tratta di interventi già previsti nella precedente legislatura &#8211; puntualizza l&#8217;assessore all&#8217;Edilizia pubblica Ivano Menchetti. Saranno riqualificati non solo gli edifici scolastici, ma anche gli impianti sportivi, i parcheggi e i laboratori».</p>
<p><strong>Polo San Paolo.</strong> Per il &#8220;campus&#8221; del polo San Paolo è previsto un intervento di 2,5 milioni di euro per la sistemazione esterna dell&#8217;area, i collegamenti pedonali, spazi esterni e parcheggi; oltre alla muova palestra, che servirà agli studenti del Marconi e del Rodari, per la quale è previsto un intervento aggiuntivo di 2milioni e 700 mila euro. L&#8217;inaugurazione del nuovo spazio sportivo è prevista per la seconda metà del 2010.</p>
<p><strong>Polo di Reggiana.</strong> Per la sistemazione di quest&#8217;area è previsto un intervento di riqualificazione di circa 3 milioni e 600mila euro che interesserà l&#8217;Istituto Datini (cucine e laboratori dell&#8217;alberghiero); Dagomari (copertura della palestra e rifacimento dei canali di gronda) e Gramsci Keynes (sostituzione degli infissi e copertura auditorium).</p>
<p><strong>Itis Buzzi.</strong> Sono previsti interventi ai laboratori, copertura, impermeabilizzazione e climatizzaztori.</p>
<p><strong>Copernico</strong>. Sono appena ultimati i lavori per il rifacimento della facciata e a breve inizieranno quelli per realizzare un parapetto di copertura.</p>
<p><strong>Livi.</strong> Per questo istituto sono previsti interventi di rifacimento dei servizi igienici.</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Miriam Monteleone</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima campanella per 30mila studenti. Alle Fontanelle c'è la media Mencocci]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/prima-campanella-per-30mila-studenti-alle-fontanelle-ce-la-media-mencocci/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:17:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/prima-campanella-per-30mila-studenti-alle-fontanelle-ce-la-media-mencocci/</guid>
<description><![CDATA[Da La Nazione del 15 settembre 2009 Tre sezioni inserite nell&#8217;istituto Primo Levi inaugurato i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>La Nazione</em> del 15 settembre 2009</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Tre sezioni inserite nell&#8217;istituto Primo Levi inaugurato ieri</em></strong><br />
<strong><em>Già funzionanti anche le primarie di Cafaggio e Tobbiana </em></strong></p>
<p>LA CAMPANELLA è suonata per tutti: per gli studenti dell&#8217; &#8220;io speriamo che me la cavo&#8221; in mezzo ai tagli della scuola — quella con più alunni, meno classi e meno insegnanti della riforma Gelmini —, per i docenti che hanno avuto una cattedra e i dirigenti che non poco hanno lavorato di concerto con gli assessorati per garantire un avvio senza particolari intoppi. <!--more-->Così è stato: e sono tornati tra i banchi circa 19000 alunni di scuole dell&#8217; infanzia, primarie e secondarie di primo grado e 9300 delle superiori. Novità per i bambini delle Fontanelle: è stato inaugurato infatti l&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Primo Levi&#8221; che, accanto a materna e primaria, ospiterà anche tre sezioni di scuola   media,   «le tre in più chieste e concesse dal Governo» ha specificato l&#8217;assessore comunale alla scuola Rita Pieri durante la cerimonia   di   inaugurazione.   Alle Fontanelle la scuola media, che è stata intitolata a Ivana Mencocci «indimenticata insegnante e assessore alla pubblica istruzione», rappresenta una novità assoluta nella zona — non c&#8217;erano scuole medie —, mentre per Prato il &#8220;Primo Levi&#8221; è il dodicesimo degli istituti comprensivi «che rappresentano — ha sottolineato  una Pieri  soddisfatta —  un&#8217;importante garanzia di continuità didattica alle famiglie». Qualcuno si è anche seduto su banchi nuovi di zecca: è successo ai bambini delle primarie di Cafaggio e di Tobbiana, non ancora inaugurate ufficialmente ma già perfettamente in funzione. Ma gli assessorati sono sempre al lavoro, e così anche l&#8217;organico del nostro Ufficio scolastico Provinciale — «è già un miracolo essere riusciti a garantire l&#8217;avvio dell&#8217;anno scolastico», dicono —: a Prato la popolazione scolastica continua a crescere e quindi c&#8217;è sempre più bisogno di spazi e personale. Per questo anche Pieri ha richiamato la necessità di un&#8217;attenzione particolare da parte dell&#8217;Esecutivo, auspicando un aumento d&#8217;organico per le scuole «che sarebbe quantomai importante». Per quanto riguarda le materne, il Comune è ancora in attesa di nuove sezioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Primarie e medie. Quest'anno tagliate trenta cattedre]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/primarie-e-medie-questanno-tagliate-trenta-cattedre/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:07:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[da Il Tirreno dell&#8217;11 settembre 2009 Le vittime pratesi dell&#8217;effetto falce Gelmini. Ora ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">da <a href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/primarie-e-medie-questanno-tagliate-trenta-cattedre/1717937?edizione=Prato"><em>Il Tirreno</em></a> dell&#8217;11 settembre 2009</p>
<p><strong>Le vittime pratesi dell&#8217;effetto falce Gelmini. Ora che le convocazioni per gli incarichi annuali sono quasi terminate &#8211; le ultime per i posti rimasti sono previste per oggi al Datini e al Gramsci Keynes &#8211; si comincia a delineare, anche a Prato, il numero dei docenti che hanno perso il lavoro a causa dei tagli. I più colpiti sono stati gli insegnanti della secondaria (I e II grado)</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2009/09/11/jpg_1717938.jpg" alt="" width="313" height="320" />PRATO.</strong> Le vittime pratesi dell&#8217;effetto falce Gelmini. Ora che le convocazioni per gli incarichi annuali sono quasi terminate &#8211; le ultime per i posti rimasti sono previste per oggi al Datini e al Gramsci Keynes &#8211; si comincia a delineare, anche a Prato, il numero dei docenti che hanno perso il lavoro a causa dei tagli. I più colpiti sono stati gli insegnanti della secondaria (I e II grado).<!--more--></p>
<p>Abbastanza stazionaria invece la situazione degli incarichi per i docenti della materna e della primaria, dove confrontando gli organici previsti per l&#8217;anno scolastico 2009/2010 con quelli dello scorso anno, la differenza è piuttosto contenuta.</p>
<p>Nella primaria quest&#8217;anno si parla di 6 cattedre in meno e 5 su lingua, a fronte di un aumento di 328 alunni e di 9 classi (tutte a tempo pieno), a cui si somma la trasformazione di 33 classi da tempo normale a tempo pieno. Nell&#8217;infanzia si contano 4 cattedre in meno ma 3 posti in più sul sostegno.</p>
<p>La vera stangata l&#8217;hanno subita invece i docenti della scuola secondaria, dove le cattedre in meno sono state 22 alle medie. Le classi di concorso più colpite sono la A043 (Lettere) e la A033 (educazione tecnica). Per quanto riguarda le scuole superiori, anche qui l&#8217;aumento di iscrizioni ha parzialmente contenuto la perdita di cattedre, anche se il completamento a 18 ore d&#8217;insegnamento con i collegati accorpamenti non ha giovato agli insegnanti, che in molti casi si sono dovuti accontentare di spezzoni in scuole talvolta lontane per stradario.</p>
<p>Nel complesso quello dei docenti precari continua a essere un tourbillon senza fine, tra ripescaggi, rinunce e cattedre salvate all&#8217;ultimo minuto.</p>
<p>I tempi d&#8217;attesa per incarichi e destinazioni- quest&#8217;anno sono stati davvero biblici- soprattutto se si tiene conto che &#8211; a distanza di meno di 72 ore dall&#8217;inizio della scuola, alcuni docenti ancora non sanno con certezza in che scuola prenderanno servizio. Questi ritardi avranno ripercussioni anche sulla posizione economico contrattuale dei docenti interessati, per qualcuno si ipotizza l&#8217;interruzione del tfr.</p>
<p>Le convocazioni in più sono iniziate con notevole ritardo tanto che l&#8217;ultima tornata è in corso stamattina per i precari &#8220;survival&#8221; delle graduatorie a esaurimento &#8220;coda&#8221; della primaria, infanzia, secondaria di I e II grado.</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Miriam Monteleone</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[In piazza rabbia dei precari: «licenziati dal governo»]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/15/in-piazza-rabbia-dei-precari-%c2%ablicenziati-dal-governo%c2%bb/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:22:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Il Tirreno del 15 settembre 2009 Una quarantina di docenti manifestano davanti al Comune insieme ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>Il Tirreno</em> del 15 settembre 2009</p>
<p style="text-align:center;"><em><strong><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/09/foto-il-tirreno-del-15-settembre-2009-in-piazza-del-comune.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4321" title="foto il tirreno del 15 settembre 2009 in piazza del comune" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/09/foto-il-tirreno-del-15-settembre-2009-in-piazza-del-comune.jpg" alt="foto il tirreno del 15 settembre 2009 in piazza del comune" width="468" height="336" /></a>Una quarantina di docenti manifestano davanti al Comune insieme ai sindacati:<br />
«I tagli compromettono la didattica»</strong></em></p>
<p><strong>PRATO.</strong> Avvio del nuovo anno scolastico contrassegnato dalle proteste. L&#8217;onda lunga della contestazione che ha toccato tutta Italia, ieri si è fermata anche a Prato, dove i sindacati Flc-Cgil, Cisl, Uil e Gilda, sono scesi in piazza del Comune insieme agli insegnanti per difendere i precari della scuola e la qualità del sistema pubblico.<!--more--><br />
Il maltempo non ha impedito lo svolgimento del sit-in di protesta, che i presenti, una quarantina in tutto, hanno portato avanti per circa due ore con moderazione, limitandosi a fare del volantinaggio. All&#8217;ordine del giorno il licenziamento di massa di tanti precari storici, l&#8217;aumento degli alunni per classe e l&#8217;eliminazione delle ore di compresenza nella scuola primaria. Lo slogan è un coro di voci: «Siamo tutti coinvolti».<br />
Sara Galantucci, insegnante di italiano alle scuole medie, ha avuto l&#8217;ultima cattedra disponibile: «I mezzi d&#8217;informzione non ci danno visibilità perché se ci licenziano, è colpa del Governo. Si tratta di tagli ingiustificati e irrazionali».<br />
«Gli esuberi di cui parlano non esistono perché il lavoro ci sarebbe &#8211; interviene Monica Lumachi, insegnante di tedesco al Dagomari &#8211; Si tratta semmai di intendersi sul genere di scuola che si vuole offrire ai ragazzi». Il licenziamento dei precari infatti è soltanto uno degli effetti della riforma Gelmini. Il taglio delle risorse rischia di compromettere soprattutto la qualità della didattica. Lo confermano insegnanti con pluriennale esperienza alle spalle. Anche per loro è difficile gestire classi con più di trenta alunni: «Questa mattina se non fosse stato per la pioggia, sarei andato a fare lezione in giardino &#8211; racconta Giuseppe Maddaluno docente di ruolo del Dagomari &#8211; Per non parlare del problema sicurezza: le classi sono a norma per 24 persone, quest&#8217;anno in terza siamo in trentuno». Ancora più arrabbiata è Monica Lumachi: «Com&#8217;è possibile riuscire a insegnare una lingua straniera a trentuno persone, applicando una didattica che sia moderna e comunicativa? Vorrei che fosse il Ministro a rispondermi».<br />
Qualcuno però è mancato a difendere la scuola. Nessuno degli studenti era infatti presente al presidio sotto le logge del Palazzo comunale. «Ancora non si rendono conto di quello che sta accadendo &#8211; commenta Francesco Valentini, insegnante di ruolo del Gramsci &#8211; Oggi sono qui perché ritengo che il problema riguardi non solo i precari, ma la scuola in generale, che rischia seriamente di essere dequalificata. Presto anche i ragazzi si renderanno conto di quanto, anche per loro, sarà difficile lavorare in queste condizioni».</p>
<p style="text-align:right;"><em>Barbara Burzi</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ORARIO PROVVISORIO SCUOLA SECONDARIA I GRADO]]></title>
<link>http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/09/11/orario-provvisorio-scuola-secondaria-i-grado/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:27:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>istitutosanvincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[orario provvisorio secondaria I grado]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-603" href="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/09/11/orario-provvisorio-scuola-secondaria-i-grado/orario-provvisorio-secondaria-i-grado12/" target="_self">orario provvisorio secondaria I grado</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Precariato: superare i provvedimenti tampone]]></title>
<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2009/09/10/precariato-superare-i-provvedimenti-tampone-2/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 11:52:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
<guid>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2009/09/10/precariato-superare-i-provvedimenti-tampone-2/</guid>
<description><![CDATA[Se i provvedimenti approvati  ieri, 9 settembre, dal Consiglio dei Ministri saranno in grado, nel lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify">
Se i provvedimenti approvati  ieri, 9 settembre, dal Consiglio dei Ministri saranno in grado, nel loro complesso,  di soddisfare le richieste dei precari vorrà dire che ancora una volta, come è avvenuto per gli anni passati, si è riusciti a far fronte alle proteste con misure contingenti, che  non impediranno il ripetersi del fenomeno il prossimo anno. E’ una vicenda, quella del precariato nella scuola, che non sembra avere mai fine.<br />
<br />
Causa principale è stata ed è l’assenza di una seria e concreta politica di reclutamento degli insegnanti, collegata alle reali esigenze della scuola.<br />
<br />
Del resto la stessa Costituzione, come  ha fatto rilevare Giuseppe Bertagna, al comma 3 dell’art.97,  prevede , come modalità di accesso alle pubbliche amministrazioni, il “concorso”, aggiungendo, però, “salvo i casi previsti dalla legge”. Da qui il proliferare delle  leggi di “sanatoria” che hanno immesso in ruolo un grandissimo numero di insegnanti attraverso i concorsi riservati, le graduatorie ad esaurimento, i corsi abilitanti speciali, le graduatorie permanenti <a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=36890" target="_blank">(Il Sussidiario 7/09/2009)</a>.<br />
<br />
Non c’è dubbio che lo stato di disagio dei precari sia reale. Si tratta in gran parte di persone che lavorano nella scuola da anni e che, in assenza di una programmazione degli accessi alla funzione docente o a quella amministrativa, tecnica o ausiliaria, hanno maturato una legittima aspettativa al proseguimento del loro lavoro nella scuola.<br />
<br />
In commissione alla Camera è in discussione da un anno  il disegno di legge del presidente della stessa commissione, on. Aprea sul reclutamento e la carriera degli insegnanti. Il ministro Gelmini ha recentemente presentato nuove misure per la formazione e il reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado. Si tratta di tre tappe del medesimo percorso che va affrontato in modo unitario.<br />
<br />
Luigi Gennari
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[elenco libri di testo 2009/2010]]></title>
<link>http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/06/14/elenco-libri-di-testo-20092010/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 13:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>istitutosanvincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;area genitori modulistica sono stati pubblicati i libri di testo della classe I, IIe III.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nell&#8217;area genitori modulistica sono stati pubblicati i libri di testo della classe I, IIe III.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il 3 giugno al Gramsci-Keynes: contro i tagli al personale.]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/27/il-3-giugno-al-gramsci-keynes-contro-i-tagli-al-personale/</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2009 21:37:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>dax73</dc:creator>
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<description><![CDATA[3 Giugno ore 21,30 al Gramsci-Keynes. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera degli inseg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/06_03.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4202" title="06_03" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/06_03.png" alt="06_03" width="77" height="77" /></a></p>
<p><strong>3 Giugno </strong>ore 21,30<strong> </strong>al<strong> Gramsci-Keynes.</strong></p>
<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera degli insegnanti del <strong>Gramsci-Keynes</strong>, rivolta ai genitori, che lancia un grido di allarme per i tagli che si stanno abbattendo sulle scuole superiori.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;">Nel nostro istituto, l&#8217; ISIS Gramsci-Keynes di Prato, convivono un corso commerciale, uno per geometri e uno di liceo scientifico. È un&#8217;offerta formativa che ha una storia ormai e un radicamento forte nella città, dimostrato anche dal numero delle iscrizioni di questi anni e dell&#8217;ultimo in particolare.  La dirigenza dell&#8217;istituto ha, infatti, sulla base degli iscritti, previsto un quadro complessivo di 59 classi: 4 in più dell&#8217;anno precedente. Dovrebbe essere una bella notizia, qualcosa di cui andare orgogliosi. <!--more--></p>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;">Ma adesso veniamo a sapere dalle comunicazioni della presidenza, che l&#8217;ufficio scolastico provinciale ne assegna al nostro istituto solo 55, 4 in meno. Scompare una prima del liceo scientifico, una prima del corso geometri, due classi &#8211; una del triennio e una prima &#8211; del corso Erica: la sperimentazione linguistico-commerciale caratterizzata (in particolare) da tre lingue straniere, storia dell&#8217;arte, economia e diritto. Una sperimentazione che ha trovato nel corso di questi anni, per la versatilità della formazione che garantisce (preziosa proprio in momenti di crisi e di necessaria riconversione economica territoriale) l&#8217;appoggio e il sostegno dell&#8217;associazione industriale pratese.</p>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;">Non ci sono iscrizioni, non c&#8217;è domanda da parte delle famiglie, c&#8217;è un altro istituto sul territorio che può svolgere efficacemente quel tipo formazione? No, niente di tutto questo. Nel corso Erica le iscrizioni per fare 5 prime ci sono tutte e sono effettive; nella provincia di Prato nessuna altra scuola offre un corso simile. Un corso che non è mai calato come numero di iscritti e dunque ha dimostrato ampiamente la sua funzione anche dal punto di vista degli sbocchi professionali.</p>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;">Allora qual è la ragione di un intervento così drastico di riduzione dell&#8217;offerta formativa della scuola? Una riduzione che costringerà la presidenza dell&#8217;istituto ad accorpare due terze o due quinte nel commerciale – così violando o la norma sulla sicurezza o quella che tutela la formazione delle classi finali. Inutile interrogarsi tanto, la ragione è sempre la stessa: il taglio della spesa, il risparmio di finanziamenti, il licenziamento di insegnanti – prima di tutto precari: persone che lavorano ormai da molti anni nella scuola, spesso con le stesse classi, ma sempre prive di qualunque garanzia di continuità. Qualcuno si ostina a chiamare tutto questo razionalizzazione. Razionalizzazione, siamo sicuri? Accumulare ragazze e ragazzi in poche classi, cancellandole o unificandole, disperdendo la loro storia, significa produrre gruppi anche superiori a 30 alunni. Significa che le norme di sicurezza a tutela dei giovani e di tutti coloro che abitano le scuole saranno clamorosamente disattese – e quali conseguenze questo possa portare ormai dovrebbe essere molto chiaro in Italia. La didattica in classi così affollate non permetterebbe mai di seguire i problemi individuali di apprendimento e relazione degli allievi, problemi sempre crescenti nella nostra situazione di multietnicità e difficoltà diffusa di apprendimento. Sarebbe razionale tutto questo? Di fronte alle osservazioni della D.S. la risposta dell&#8217;ufficio scolastico provinciale è stata del tipo: spostate quella classe che non potete fare al commerciale al corso geometri, oppure mandateli via, altrove. Dunque famiglie, ragazze e ragazzi che si aspettano di vedere garantito il loro diritto allo studio e la loro libertà di scelta; che hanno, spesso dopo una riflessione tutt&#8217;altro che facile, immaginato il loro futuro con una formazione di un certo tipo, in una scuola che ha un suo volto e una tradizione, dovrebbero spostarsi in un altro istituto o in un corso del tutto diverso, che disegna un futuro professionale che non ha nulla a che vedere con l&#8217;altro&#8230; Questo sarebbe razionale? Possiamo immaginare con quale motivazione gli studenti affronterebbero quel percorso che non hanno scelto, con quale entusiasmo si avvicinerebbero al sapere. A chi può venire in mente un&#8217;idea del genere?</p>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;">Può darsi che qualcuno dell&#8217;amministrazione pensi di fare bella figura grazie ai suoi numeri “razionalizzati” con chi, in alto, guarda solo a quelli. Ma noi guardiamo tutti i giorni in faccia i nostri studenti e le loro famiglie. Noi siamo la scuola per loro, e la scuola non fa per niente una bella figura. Chi si assume la responsabilità di tagliare l&#8217;istruzione, di ridurre il suo peso e la sua importanza nella vita dei giovani e nella società che si dice “della conoscenza”, si assume una responsabilità grave. È bene che lo faccia pubblicamente, perché noi, insegnanti del Gramsci-Keynes, quella responsabilità gliela lasciamo totalmente.</p>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;"><strong>Per questo invitiamo i genitori e gli studenti dell&#8217;istituto a partecipare all&#8217;assemblea che si terrà presso l&#8217;Auditorium dell&#8217;istituto mercoledì 3 giugno alle ore 21.30</strong></p>
<p style="text-align:justify;font:12px Garamond;margin:0;">Difendere il nostro istituto è difendere tutta la scuola italiana. Avere cura e attenzione per la scuola è avere cura e attenzione per il destino delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. È avere a cuore il futuro del nostro paese.</p>
<p style="text-align:right;font:12px Garamond;margin:0;"><em>Assemblea autoconvocata degli insegnanti del Gramsci-Keynes del 19.05.09</em></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I dirigenti scolastici: appello al ministro]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/15/i-dirigenti-scolastici-appello-al-ministro/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 17:18:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Il Tirreno del 15 maggio 2009 LIVORNO. Il razzo di sos per le difficoltà finanziarie i dirigenti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>Il Tirreno</em> del 15 maggio 2009</p>
<p><strong><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/taschevuote.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4174" title="taschevuote" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/taschevuote.jpg" alt="taschevuote" width="187" height="220" /></a>LIVORNO</strong>. Il razzo di sos per le difficoltà finanziarie i dirigenti scolastici livornesi lo avevano lanciato circa due mesi fa. Un&#8217;accorata lettera al Ministero per esprimere il &#8220;profondo disagio&#8221; in cui versano le scuole «a seguito della situazione finanziaria che costringe i dirigenti a gestioni che rasentano profili di illegalità, di vizio e violazione delle norme». Mittente: l&#8217;intero collegio dei dirigenti scolastici delle scuole (di ogni ordine e grado) dell&#8217;intera provincia.<!--more--> Destinatari oltre al Ministero dell&#8217;Istruzione anche gli Uffici scolastici (regionale e provinciale) e i sindacati scuola.<br />
Gli stessi sindacati che sono in prima linea nel mettere la bancarotta delle scuole al centro dell&#8217;agenda politica (la Cisl Scuola ad esempio ne ha fatto uno dei cardini della vertenza nazionale aperta qualche settimana fa). La lettera dei dirigenti metteva in luce i tre problemi clou: mancanza di liquidità per pagare le supplenze, sos per i fondi del funzionamento e zero euro per le visite fiscali. La risposta dal Miur? I dirigenti dicono che è arrivata pochi giorni fa con una circolare firmata da Maria Domenica Testa (direttrice a Roma del Servizio per gli affari economico-finanziari) e valida per tutte le scuole italiane. Per il pagamento delle supplenze state tranquilli &#8211; dice in sostanza la circolare &#8211; continuate pure a spendere oltre il budget che avete iscritto in bilancio, il diritto allo studio deve essere garantito: i soldi poi arriveranno. Come dire che (per ora) le acrobazie di gestione possono continuare.</p>
<p style="text-align:right;"><em>G.D.M.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola: cancellati 90 posti di lavoro]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/15/scuola-cancellati-90-posti-di-lavoro/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 16:27:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/15/scuola-cancellati-90-posti-di-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Da Il Tirreno (edizione di Pistoia) del 15 maggio 2009 La falce della Riforma Troppi alunni con poch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>Il Tirreno</em> (edizione di Pistoia) del 15 maggio 2009</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>La falce della Riforma<br />
Troppi alunni con pochi insegnanti, problemi anche per le supplenze<br />
L&#8217;assessore Roccella:<br />
«E&#8217; una scuola in cui la formazione passa in secondo piano»</em></strong></p>
<p><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://malapropter.com/junk/sickle.jpg" border="0" alt="" width="274" height="331" /><strong>PISTOIA</strong>. Tagliati quasi 100 posti di lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado presenti in tutta la provincia. Praticamente è come se chiudesse un&#8217;azienda di medie dimensioni, solo che a risentirne non saranno soltanto i cento insegnanti che perdono occupazione e stipendio, ma anche gli alunni. Visto che la falce della riforma Gelmini sulle scuole implicherà, a Pistoia come nel resto d&#8217;Italia, un calo nella qualità della didattica e difficoltà di nominare insegnanti supplenti anche per periodi temporanei.<!--more--><br />
A dare l&#8217;allarme sui tagli ai danni dell&#8217;organico scolastico pistoiese sono Provincia, Comuni, Cgil, Cisl e Uil scuola, ma anche le associazioni dei genitori e quella nazionale dei dirigenti scolastici, che si sono riuniti in un gruppo di monitoraggio per tamponare gli effetti negativi che la Finanziaria 2009 avrà sull&#8217;istruzione pubblica. I numeri che il ministero ha ufficializzato all&#8217;Ufficio scolastico provinciale (l&#8217;ex Provveditorato agli studi) sono preoccupanti, perchè confermano un taglio certo di 90 posti di lavoro tra i docenti, concentrato nelle scuole elementari e medie. «Il prossimo anno gli alunni delle elementari saranno limila 736 &#8211; dice Anna Maria Giusti, direttore dell&#8217;area socio-amministrativa dell&#8217;Ufficio scolastico pistoiese -, cifra invariata rispetto a quest&#8217;anno. Il problema è che da 971 insegnanti attuali si passerà a 932». Stesso discorso anche alle scuole medie, dove il numero di alunni rimarrà sostanzialmente invariato rispetto a quest&#8217;anno (7mila 527), ma invece saranno depennate 50 cattedre. «Si passerà da 620 professori &#8211; prosegue Giusti -a 570, anche perchè, sulla base dei scelte fatte dallle famiglie, saranno formate 13 classi in meno a tempo prolungato. Ciò implica la perdita di 13 posti di lavoro».<br />
Situazione difficile anche nelle scuole materne a gestione statale, per cui è stato riconfermato il numero dei docenti, ma invece sembra sia già stato negato l&#8217;incremento di organico che gli anni passati veniva concesso all&#8217;inizio della scuola per accogliere i molti bambini in lista di attesa. «Il personale rimane bloccato &#8211; spiega Giusti &#8211; a 391 unità, ma sappiamo già che ci sono 200 famiglie che aspettano di poter iscrivere i figli alle materne statali». Se la situazione non si sbloccherà, queste famiglie dovranno rivolgersi a strutture private, visto che anche gli asili comunali sono stracolmi.<br />
«I posti tagliati in verità erano supplenze annuali, cioè cattedre di insegnamento &#8211; dice Giovanna Roccella, assessore provinciale all&#8217;istruzione &#8211; che non sono confermate. Problemi ci saranno anche per le supplenze temporanee, visto che l&#8217;insegnante alternativo viene nominato dopo 15 giorni, intere classi saranno affidate ad altri docenti, magari per periodi lunghi». Vista la gravità della situazione, che potrebbe peggiorare con la possibile perdita di 70 posti di lavoro anche nel personale tecnico e amministrativo, il gruppo di monitoraggio capitanato dalla Provincia di Pistoia porterà avanti una serie di iniziative per recuperare almeno una parte dei posti in organico. «Abbiamo già avuto un incontro con il Prefetto, ma ne chiediamo un altro &#8211; conclude l&#8217;assessore Roccella &#8211; per provare a incrementare i docenti a settembre, quando avremo l&#8217;organico di fatto. Questi tagli sono negativi perchè si fa solo una &#8220;scuola del banco&#8221; e non si punta su formazione e approfondimento».</p>
<p style="text-align:right;"><em>Anna Cecchini</em></p>
<p style="text-align:left;"><em><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/tagli-pistoia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4165" title="tagli-pistoia" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/tagli-pistoia.jpg" alt="tagli-pistoia" width="468" height="110" /></a><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Ministro Gelmini mente a tutta l'Italia sapendo di mentire]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/15/il-ministro-gelmini-mente-a-tutta-litalia-sapendo-di-mentire/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 15:59:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Liberal del 14 maggio 2009 L&#8217;audizione tenuta dal ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da<em> Liberal</em> del 14 maggio 2009</p>
<p><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/riforma_gelmini_contropelo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4156" title="riforma_gelmini_contropelo" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/riforma_gelmini_contropelo.jpg?w=300" alt="riforma_gelmini_contropelo" width="300" height="230" /></a>L&#8217;audizione tenuta dal ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, in Commissione Istruzione al Senato, si è rivelata un festival di falsità e di bugie. Alcune delle menzogne raccontate dal ministro al Senato e quindi a tutta l&#8217;Italia sono veramente clamorose perché negano l&#8217;evidenza:</p>
<p><!--more-->) Il ministro parla di riduzione dei tagli perché ci sono stati dei pensionamenti: invitiamo il ministro a prendere ripetizioni di matematica perché non raggiungerebbe la sufficienza in nessun istituto; i 42.000 tagli previsti sono rimasti, i pensionamenti non c&#8217;entrano nulla. Gli unici insegnanti che si salveranno dai tagli saranno quelli di religione (materia facoltativa) visto che il loro orario non verrà modificato.</p>
<p>2) Il ministro parla di risparmi reinvestiti nella qualità, mentre i risparmi servono a Tremonti per rimediare ai numerosi soldi sprecati da questo governo nella gestione dell&#8217;affare Alitalia e negli accordi con la Libia. Anche nella scuola i veri sprechi di risorse non vengono toccati: molti soldi sono sperperati in progetti inutili, le visite fiscali sono obbligatorie e a carico delle scuole, il governo regala consistenti<br />
finanziamenti alle scuole private.</p>
<p>3) Le prime stime sul tempo pieno indicano che almeno 200.000, 30.000 famiglie che ne avevano fatto richiesta ne verranno escluse contraddicendo clamorosamente le false rassicurazioni del ministro. Grazie alla cancellazione delle compresenze molte attività e sperimentazioni apprezzate dagli studenti e dalle loro famiglie salteranno definitivamente.</p>
<p>4) Nessuna certezza sulle immissioni in ruolo: il ministro ha annunciato di aver chiesto al ministero dell&#8217;Economia di dar corso al piano di<br />
assunzioni in ruolo per 20.000 precari che però coprirebbero appena la metà del turn over. L&#8217;unica certezza, dando per esatti i dati ottimistici del ministero, è che il prossimo anno 30.000 lavoratori della scuola resteranno a casa.</p>
<p>5) Il ministro si dimostra completamente insensibile verso le popolazioni colpite dal terremoto: confermati i tagli agli organici ed ai finanziamenti in Abruzzo, oltretutto i precari non avranno alcuna proroga per presentare la domanda di iscrizione alle Graduatorie ad Esaurimento.</p>
<p>Ricordiamo inoltre che i tagli agli organici nella scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado sono stati fatti in maniera indiscriminata diminuendo l&#8217;offerta formativa, senza tenere in alcun conto la legge 626 sulla sicurezza e le esigenze delle realtà locali. Il governo dimostra un totale disinteresse verso gli alunni diversamente abili che vengono di anno in anno sempre più raggruppati in 2, 3 per insegnante e di fatto esclusi dalle attività di classe a causa delle deroghe al numero massimo di 20 alunni in presenza di uno studente H che vengono attuate sempre più spesso. Il ritardo nell&#8217;uscita del decreto DM 42 per l&#8217;aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento ed i numerosi ricorsi già partiti contro lo stesso avranno pesanti conseguenze sul regolare avvio dell&#8217;anno scolastico, che inizierà con molte cattedre vuote ed intere classi abbandonate a se stesse.</p>
<p>Contro il deliberato e criminoso tentativo di distruzione della scuola pubblica perpetrato dall&#8217;attuale governo per favorire la scuola privata e contro il definitivo licenziamento di decine di migliaia di docenti ed ATA, la Rete Nazionale Precari della Scuola invita alla mobilitazione.</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Paolo Fasce</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Istituti tecnici, pronta la dieta]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/13/istituti-tecnici-pronta-la-dieta/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 20:02:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Il Sole 24 Ore di mercoledì 13 maggio 2009 Istruzione. La riforma partirà dal 2010/2011 ROMA ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>Il Sole 24 Ore </em>di mercoledì 13 maggio 2009</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Istruzione. La riforma partirà dal 2010/2011 </em></strong></p>
<p><img class="alignleft" style="border:0 none;" src="http://farm1.static.flickr.com/81/255615909_df593762b7.jpg?v=0" border="0" alt="" width="300" height="243" /></p>
<p style="text-align:left;">ROMA &#8211; La riforma dell&#8217;istruzione tecnica e professionale è pronta. Ma per il varo bisognerà aspettare quella dei licei e, quindi, almeno un altro paio di settimane. Lo ha deciso il pre-consiglio dei ministri di ieri che ha esaminato le bozze di regolamento preparate dal ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini. <!--more-->Nel corso della riunione, infatti, è emersa l&#8217;esigenza che la risistemazione della scuola secondaria venga esaminata nel suo complesso. Anche per valutarne i reali impatti finanziari.</p>
<p>Per il resto trova conferma l&#8217;impianto già annunciato nelle scorse settimane dalla responsabile del dicastero di viale Trastevere. E volto a dare attuazione, da un lato, al contenimento della spesa previsto dalla manovra triennale di luglio; dall&#8217;altro, al miglioramento del collegamento tra il mondo della scuola e quello lavoro, pi volte auspicato dalle imprese. A partire dal 2010/2011, sia negli istituti tecnici sia in quelli professionali si passerà da 36 a 32 ore settimanali. Che, spalmate sull&#8217;arco dell&#8217;intero anno, significa 1056 ore anziché 1188. In entrambi i casi, le lezioni saranno articolate in un primo biennio comune da 66o ore di carattere generale e 396 di indirizzo. A cui si aggiungerà un triennio specialisti-co, dove il rapporto tra materie generali e di indirizzo sarà di 495 ore a 561.</p>
<p>A ricette comuni corrisponderanno effetti diversi sui due rami dell&#8217;istruzione secondaria. Ferma restando l&#8217;esigenza comune di semplificazione. Più nel dettaglio, tra i tecnici, i settori di studio passeranno da dieci a due (uno economico e l&#8217;altro tecnologico) e gli indirizzi da 39 a 11; allo stesso modo (ad alunni costanti) le classi si ridurranno di 813 unità e i docenti diminuiranno &#8211; entro l&#8217;anno scolastico 2014/2015 di 8.675 unità, inclusi i 4.466 che passeranno ai licei. Con un risparmio per le casse dello Stato, solo in termine di minori oneri per il personale (sia laureato che non), stimato in circa 330 milioni di euro da qui al 2012.</p>
<p>Due (uno per i servizi e l&#8217;altro per industria e artigianato) anche i settori immaginati per i futuri istituti professionali al posto dei cinque attuali. Quanto agli indirizzi, invece, dai 27 di oggi si scenderà a sei. Contemporaneamente (anche qui considerando costante il numero degli allievi attesi) le classi passeranno da 25.762 a 25.236 mentre il numero di professori, siano essi laureati o diplomati, scenderà di 4.64o unità. Con un risparmio, sempre in termini di minori costi del personale, di circa 150 miilioni di euro per l&#8217;Erario. Anche in questo caso fino al 2012.</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Eu.B.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tempi brevi per salvare la scuola pubblica ]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/13/tempi-brevi-per-salvare-la-scuola-pubblica/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 14:25:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/13/tempi-brevi-per-salvare-la-scuola-pubblica/</guid>
<description><![CDATA[Da Liberazione del 13 maggio 2009 Rischia di passare in sordina o almeno senza la rilevanza dovuta l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>Liberazione </em>del 13 maggio 2009</p>
<p><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/superkid.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4113" title="superkid" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/superkid.jpg" alt="superkid" width="296" height="373" /></a>Rischia di passare in sordina o almeno senza la rilevanza dovuta la devastazione occupazionale, che si sta abbattendo sulla scuola pubblica in questi giorni. Bisogna moltiplicare per dieci ciò che è successo all&#8217;Alitalia, per avere una dimensione di quella che sarà, il prossimo anno scolastico, la perdita di posti di lavoro in un settore in cui la mole del precariato, tra personale docente ed ATA, costituisce circa un quarto degli addetti, con tutto ciò che questo rappresenta in termini di qualità dell&#8217;intero sistema.<!--more--></p>
<p>Nonostante questa entità dei tagli all&#8217;occupazione, che ha costituito uno dei punti su cui si è sviluppato il poderoso movimento dello scorso autunno, l&#8217;opinione pubblica, i media, l&#8217;insieme delle forze politiche sembrano non vedere le conseguenze sociali di questo vero e proprio tsunami.</p>
<p>Stiamo parlando di circa 65.000 posti di lavoro in meno nell&#8217;anno scolastico 2009/2010, a fronte dell&#8217;aumento di più di diecimila alunni. Anche dal rapporto meramente numerico si capiscono le conseguenze che ne deriveranno sulla qualità dell&#8217;insegnamento.</p>
<p>All&#8217;interno ed all&#8217;esterno del movimento abbiamo fatto quello che potevamo e dovevamo; sul piano politico generale abbiamo denunciato tutta la pesantezza dei tagli agli organici, dal punto di vista occupazionale e da quello del diritto allo studio disegnato dalla Costituzione repubblicana.Non abbiamo risparmiato critiche neanche al precedente governo su questa pratica, messa in atto da tanti governi a questa parte, per un cieco risparmio della spesa pubblica. Già nei confronti dei tagli dell&#8217;ultima finanziaria del centrosinistra, le scuole hanno cercato di mettere in atto forme di resistenza e di protesta, ma rispetto ad azioni da condurre scuola per scuola, alle quali abbiamo cercato di contribuire con un nostro vademecum, bisognerebbe finalmente prendere atto che non può essere l&#8217;autonomia disegnata a suo tempo da Luigi Berlinguer (altra cosa dalla valorizzazione degli organi collegiali), a salvare la scuola della Costituzione.La spontaneità e l&#8217;autorganizzazione, pur importantissime, non riescono da sole a fermare l&#8217;attacco messo in atto dal governo Berlusconi.</p>
<p>I dati diversificati sulla perdita di posti di lavoro, da regione a regione, da provincia a provincia, segnalano che dove il movimento è stato più forte si riuscirà a contenere il danno, dove più debole è stata la mobilitazione o il minore potere contrattuale (praticamente tutto il sud) si scaricherà il grosso dei tagli. Il governo raggiunge così anche l&#8217;obiettivo di un federalismo già operante e la frantumazione di uno dei pochi settori della società a non averla ancora subita, con la conseguente introduzione della guerra tra poveri.</p>
<p>Si può ancora contrastare tutto questo e come? Vi è ancora un breve, ma decisivo lasso di tempo, che tecnicamente viene definito &#8220;differenza tra organico di diritto ed organico di fatto&#8221;, ossia il tempo da qui a settembre, per far incartare la stessa ministra Gelmini con la coperta troppo stretta che viene tirata da tutte le parti, ma lascia scoperto chi tira meno. L&#8217;azione diffusa e capillare è indispensabile, come si diceva però non basta. La ripresa a settembre del movimento, dalle scuole dell&#8217;infanzia all&#8217;università è indispensabile, anche la campagna elettorale può contribuire a costruirne le premesse, può essere l&#8217;occasione per svelare la natura regressiva di un governo che sta condannando l&#8217;Italia a sprofondare nel passato, indipendentemente dalla crisi economica che l&#8217;attraversa. Anche il nostro partito però deve prendere pienamente coscienza della portata di questi problemi e farne uno dei punti centrali di una campagna ormai ridottissima nei tempi, capitalizzando il grande impegno di tante/i compagne/i di anni e degli ultimi mesi.</p>
<p>Il Parlamento europeo può essere una sponda anche per il diritto fondamentale allo studio, se avrà una presenza significativa di deputati della sinistra anticapitalista. Siamo in grado di spiegare che le politiche della destra e dei riformisti su questo, come su altre questioni, sono quasi indistinguibili?</p>
<p style="text-align:right;"><em>Loredana Fraleone</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tagli in vista: calcola quanti saranno nella scuola media ]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/12/tagli-in-vista-calcola-quanti-saranno-nella-scuola-media/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 22:08:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni le scuole stanno predisponendo gli organici sulla base del decreto interministerial]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/forbici-scissors.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4103" title="forbici-scissors" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/05/forbici-scissors.jpg" alt="forbici-scissors" width="468" height="234" /></a>In questi giorni le scuole stanno predisponendo gli organici sulla base del decreto interministeriale, degli schemi di regolamento e della circolare sulle iscrizioni.<br />
La FLC Cgil ha approntato un programma di calcolo in Excel per simulare l&#8217;organico delle scuole secondarie di primo grado come definito dal DM 37/09 sulla costituzione delle cattedre e dalla circolare di accompagnamento al Decreto Interministeriale.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Clicca <a href="http://flcgil.it/content/download/66957/432416/version/2/file/Foglio+di+calcolo+FLC+Cgil+di+simulazione+organico+scuola+secondaria+di+primo+grado+a.s.+2009-2010+-+maggio+2009+%2839%2C00+kB%29.xls">qui</a><br />
per scaricare il programma di calcolo per la scuola secondaria di primo grado</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libri di testo, norme da rifare]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/12/libri-di-testo-norme-da-rifare/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 21:41:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Il Sole 24 Ore del 10 maggio 2009 Il Tar Lazio sospende parte della circolare sull&#8217;adozione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da Il Sole 24 Ore del 10 maggio 2009</p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>Il Tar Lazio sospende parte della circolare sull&#8217;adozione per più anni dei manuali<br />
Necessarie nuove disposizioni &#8211; Mani più libere agli insegnanti</strong></em><br />
<strong><em>Crescono i dubbi: il tribunale ha concesso la sospensiva<br />
complicando la scadenza del 20 maggio<br />
per la scelta definitiva da parte dei docenti</em></strong></p>
<p><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://www.sellingbooks.com/wp-content/uploads/2008/11/school_books_sales1.jpg" border="0" alt="" width="268" height="403" />MILANO &#8211; Per i libri di testo si apre una fase di incertezza. L&#8217;ordinanza del Tar del Lazio del 7 maggio rimette in discussione l&#8217;obbligo dì adottare per cinque o sei anni lo stesso libro di testo in una classe. Di fatto, il provvedimento apre uno spiraglio alle scuole che chiedono di cambiare testo nel caso in cui si presentino «specifiche e motivate esigenze». L&#8217;incertezza si manifesta, peraltro, a pochi giorni dal termine per la scelta dei testi da parte dei collegi docenti: le scuole primarie e secondarie di secondo grado devono decidere entro il 20 maggio, mentre per le secondarie di primo grado (le ex medie) le adozioni sono già avvenute a metà aprile.<!--more--><br />
Il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva della circolare del ministero della Pubblica istruzione n.16 del 10 febbraio 2009, relativa ai libri di testo. Il ricorso era stato presentato da un gruppo di docenti del milanese, appartenenti per lo più alla scuola primaria e patrocinati dal sindacato Flc Cgil di Milano.<br />
Alla base della sospensione del Tar il contrasto, che «appare fondato», tra la circolare 16/09 e ia norma da cui la circolare deriva, il decreto legge 137/08, convertito nella legge 169/2008. Secondo la circolare, «l&#8217;assegnazione di altro docente nella classe, a decorrere dah° settembre 2009, non consente in alcun modo una diversa scelta dei libri di testo già effettuata». Il decreto 137, invece, stabiliva che l&#8217;adozione fosse per cinque anni nella scuola primaria e per sei anni nella secondaria di primo e secondo grado «salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze», tra le quali, come si legge nell&#8217;ordinanza, ci può essere il cambio del docente. Poiché con una norma di grado sub secondario (la circolare) non possono essere introdotti criteri più restrittivi di quelli stabiliti dalla norma di rango primario (la legge), il tribunale ritiene che la Pubblica istruzione dovrà riesaminare la circolare in quel passaggio. Ora il ministero potrebbe pubblicare una nuova circolare, non in contrasto con la legge. Se ciò non dovesse accadere, bisognerà capire se va considerato applicabile quanto disposto dal decreto legge 137/08.<br />
È soddisfatto il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo: «Riteniamo che la circolare fosse in contrasto con l&#8217;autonomia del singolo docente, del collegio e del consiglio di classe e con il meccanismo dell&#8217;autonomia scolastica». Il blocco delle adozioni di nuovi<br />
testi era stato previsto per agevolare le famiglie. Secondo Pantaleo «la circolare non appariva giustificata soprattutto per la scuola primaria, dove è prevista la gratuità per le famiglie e i prezzi sono imposti».<br />
Il blocco per cinque o sei anni si applica solo alle nuove adozioni. Se un docente conferma un libro già in adozione, può modificare la scelta nei prossimi anni. Questa condizione, secondo Giorgio Rembado, presidente dell&#8217;Associazione nazionale presidi, avrà come probabile conseguenza un aumento delle conferme. La sensazione di Rembado è condivisa dalla maggioranza delle scuole contattate dal Sole 24 Ore (una decina), in particolare dagli istituti tecnici e professionali: già nel 2010 potrebbe scattare il riordino di questo tipo di istruzione, con probabile cambiamento delle materie e dei libri di testo.</p>
<p><strong>Il blocco</strong><br />
Tar Lazio, ordinanza dell&#8217;8 maggio 2009<br />
(&#8230;) <em>Ritenuto che, pertanto, l&#8217;amministrazione dell&#8217;istruzione dovrà riesaminare la predetta circolare n. 16 del 10 febbraio 2009 nella parte in cui non ha previsto che la cadenza di rinnovo dei libri di testo per le scuole primarie e secondarie stabilita dal Din. 137 del2008 conosce l&#8217;eccezione della «ricorrenza di specifiche e motivate esigenze», quali possono essere il cambio del docente; ritenuto che invece, il vincolo della non modificabilità della scelta dei libri di testo da parte degli insegnanti e della scuola è strettamente connesso con la cadenza di scelta dei libri di testo nella scuola primaria e secondaria, come fissata dalla norma principale; accoglie l&#8217;istanza cautelare ai fini del riesame della circolaredel Miurn. 16 del 10 febbraio 2009, come in motivazioneindicato</em>.(&#8230;)</p>
<p>Fabrizio Patti</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/12/nuova-bocciatura-per-la-gelmini-questa-volta-sui-libri/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 21:20:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>byzas75</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/05/12/nuova-bocciatura-per-la-gelmini-questa-volta-sui-libri/</guid>
<description><![CDATA[Da ItaliaOggi del 12 maggio 2009 Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Da <em>ItaliaOggi</em> del 12 maggio 2009</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni,<br />
la circolare va riscritta</em></strong></p>
<p><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://www.sdcll.org/LawWeek/2009/images/kid_with_books.jpg" border="0" alt="" width="262" height="388" />Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza attendere che sia trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate e specifiche esigenze. È questo il principio affermato dal Tar del Lazio che ha accolto un istanza cautelare (r.g.3006/2009) disponendo la sospensione della circolare sui libri di testo del ministro dell&#8217;istruzione, Mariastella Gelmini (la n.16/09,) con un&#8217;ordinanza emessa il 7 maggio scorso (2049).<br />
Trattandosi di un provvedimento del Tar Lazio, che riguarda un atto di portata generale, quale la circolare ministeriale 16, la pronuncia dispiega effetti su tutto il territorio nazionale.<!--more--> E quindi il ministero, analogamente a quanto richiesto per l&#8217;inglese potenziato alle medie  dovrà rivedere il provvedimento nel senso indicato dal Tar. Ciò vale anche se il ministero dovesse decidere di impugnare l&#8217;ordinanza sospensiva davanti al Consiglio di stato. Sempre che il supremo collegio non sospenda a sua volta l&#8217;ordinanza del Tar. Nel qual caso tutto sarà rimandato all&#8217;udienza di merito. Per lo meno stando a quello che è previsto dalla legge Tar (1034/1971). Ma nonostante ciò, non sono rari i casi in cui l&#8217;amministrazione non dà esecuzione a questo genere di provvedimento, attendendo comunque la pronuncia del Consiglio di stato. L&#8217;inerzia dell&#8217;amministrazione, peraltro, consente al ricorrente di intervenire con il giudizio di ottemperanza. Ipotesi, questa, che non sempre viene sfruttata dai diretti interessati. Al di là delle questioni procedurali, e attenendosi a quanto emerge allo stato dei fatti, il Tar ha evidenziato una illegittimità nella circolare da applicare per le adozioni per il prossimo anno scolastico. Illegittimità che consiste nel fatto di avere introdotto una norma ancora più restrittiva di quella contenuta nella legge. In buona sostanza, il ministero con la circolare sui libri di testo ha disposto che, se in una classe cambia il docente, quest&#8217;ultimo deve tenersi il libro di testo scelto dal suo predecessore fino a quando non scade il periodo fissato dal decreto legge 137/2008: 5 anni nella scuola primaria e 6 anni nella scuola secondaria. Secondo il giudice, infatti, questa disposizione va oltre quanto previsto dalla legge che, invece, fa salve la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze. E siccome «con una norma di rango subsecondario» si legge nell&#8217;ordinanza «non possono essere introdotti criteri più restrittivi di quelli stabiliti dalla norma di rango primario», il Tar ha accolto il ricorso e ha sospeso la circolare, disponendo il riesame del provvedimento. Riesame nel quale l&#8217;amministrazione dovrà attenersi al principio affermato.</p>
<p style="text-align:right;"><em>di Antimo Di Geronimo</em></p>
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<title><![CDATA[Parlamento Europeo: arriviamo!]]></title>
<link>http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/05/08/parlamento-europeo-arriviamo/</link>
<pubDate>Fri, 08 May 2009 16:56:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>istitutosanvincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì 17 aprile noi delle classi terze dell&#8217;Istituto San Vincenzo siamo partiti da Ferrara a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-493" href="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/05/08/parlamento-europeo-arriviamo/l1040071/"><img class="alignright size-medium wp-image-493" title="L1040071" src="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/files/2009/05/l1040071.jpg?w=300" alt="L1040071" width="300" height="225" /></a>Venerdì 17 aprile noi delle classi terze dell&#8217;Istituto San Vincenzo siamo partiti da Ferrara alle 4,45 per recarci in Francia,precisamente a Strasburgo, la città che ospita 27 Stati Europei ed è simbolo dell&#8217;unione tra le nazioni.<br />
Situata a soli 4 km dal confine tedesco, Strasburgo è stata scelta per la sua storia: quella di una città alsaziana più volte contesa tra Francia e Germania, inizialmente fondata dai Romani per essere la capitale di un altro grande momento storico europeo: il Sacro Romano Impero.<br />
Come prima meta del nostro fantastico viaggio ci siamo diretti alla sede del Parlamento Europeo: uno splendido edificio a vetri, enorme e circolare, la stessa forma usata per la disposizione delle stelle nella bandiera a sfondo blu dell&#8217;Unione Europea.<br />
Ma perchè il cerchio? Perchè è simbolo della perfezione, è la forma che non possiede né un inizio né una fine e rappresenta perciò l&#8217;equilibrio.<br />
Appena scesi dalla corriera abbiamo notato che la bandiera italiana era a mezz&#8217;asta per ricordare,ci hanno spiegato in seguito, la tragedia del terremoto in Abruzzo.Entrati nell&#8217;edificio, ci ha accolto un monumento sferico che rappresenta il mondo; successivamente dopo esserci sottoposti ad un check-in di sicurezza, abbiamo incontrato la nostra guida: Mrs. Mechthild Gesthuisen dell&#8217;Ufficio di Informazione del P.E. a Strasburgo.Gentilissima ed appassionata ci ha mostrato e spiegato il funzionamento e le caratteristiche del P.E., facendoci vedere anche un video in una delle aule assegnate ai vari partiti. Siamo stati anche nell&#8217;aula dove avvengono le conferenze stampa e dove si riuniscono i diversi deputati. Ed è stato proprio grazie all&#8217; interessamento dell&#8217; On. Elisabetta Gardini e alla sollecitudine del suo segretario Dott. Masucci che siamo riusciti ad ottenere il permesso di deroga per visitare il parlamento, visto che nelle nostre classi non tutti avevano già compiuto i 14 anni. La prof. che ha organizzato la gita ci ha detto che non è stato facile e per questo ringraziamo particolarmente l&#8217;On. Gardini.<br />
Dopo la visita al P.E., siamo andati a visitare il Museo di arte contemporanea, dove &#8220;ci siamo rimasti..&#8221; come si suol dire, perchè c&#8217;erano alcune opere che&#8230; se è arte quella&#8230;!!!, ma dove non possiamo negare di esserci divertiti come matti, anche perchè qui al museo sono stati la nostra professoressa di inglese e suo marito ad illustrarci e a spiegarci i vari quadri e le varie composizioni.<br />
Poi, infine, siamo giunti in albergo dove ci sono state assegnate le camere e le relative carte magnetiche: per fortuna la prof. aveva una chiave che apriva tutte le porte, visto che ci siamo chiusi fuori tante volte!! Una mezz&#8217;oretta dopo, lavati e profumati, ci siamo ritrovati nella sala da pranzo, molto elegante e pulita, dove abbiamo mangiato piatti tipici alsaziani. Al termine una passeggiata interrotta dalla pioggia: in camera e poi a dormire.<br />
Il giorno seguente, sabato 18, abbiamo fatto il tour di Strasburgo, alla mattina con la guida che ci ha illustrato nei minimi dettagli la Cattedrale di Notre Dame e l&#8217;imponente orologio astronomico che essa ospita, le piazze e le chiese più importanti della città, il porto vecchio, il &#8220;ponte delle torture&#8221;, il caratteristicissimo &#8221; quartiere di Petite  France&#8221;.<br />
L&#8217;interno della cattedrale è incredibilmente decorata con grandi vetrate colorate sulle quali sono raffigurate scene tratte dagli Atti degli Apostoli; in fondo alla chiesa c&#8217;è anche un bellissimo mosaico che rappresenta la Pietà di Cristo.<br />
Dopo il pranzo in un impeccabile ristorante in centro città, siamo andati in un &#8220;megastore&#8221;per fare shopping e comprare qualche ricordo. Poi nel pomeriggio abbiamo fatto il giro  di Strasburgo in battello, dato che la città è attraversata dal fiume Ill. Terminato il tour, siamo ritornati alla cattedrale per assistere alla santa Messa e vedere la città dall&#8217;alto:328 scalini a salire ed altrettanti a scendere. Peccato non ci fosse il sole!!<br />
Siamo, quindi, tornati in albergo dove al termine della cena abbiamo festeggiato il compleanno di una nostra compagna,Matide, gustandoci un&#8217;ottima torta.<br />
Il terzo ed ultimo giorno, domenica 19, ci siamo recati al castello di Haultkoenimbourg a Orschwiller. Questo castello fu costruito su uno sperone roccioso che lo ha reso quasi irraggiungibile dai nemici e che faceva sì che fosse&#8230;.pieno di scalini. Che fatica! Abbiamo così visto stanze su giardini giù, ma anche armi utilizzate dai cavalieri, cucine giù saloni su,ecc.<br />
Infine, pranzo in un ristorante tipico della zona famosa per i vini,e poi partenza per il ritorno a Ferrara, precisi come un orologio&#8230;.<br />
Numerose sono state le foto che abbiamo scattato in quei giorni, ma nessun numero potrà mai descrivere il divertimento e l&#8217;entusiasmo che abbiamo provato nel compiere quella bellissima gita.<br />
Le foto, oggi, riportano alla nostra mente ricordi che vanno ad incrementare la raccolta dei fantastici episodi che abbiamo vissuto insieme per tre anni nella nostra scuola.(Caterina , Francesco , Alessandro  e Federico)</p>
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<title><![CDATA[TEMPO SCUOLA]]></title>
<link>http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/2009/10/02/tempo-scuola/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 16:15:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>istitutosanvincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[orari attività didattica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://istitutosanvincenzo.wordpress.com/files/2009/11/orari-per-volantino-istituto.docx">orari attività didattica</a></p>
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