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	<title>sensazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sensazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sensazione"</description>
	<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 11:27:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Questo post non voglio titolarlo]]></title>
<link>http://iguessiamliketom.wordpress.com/2008/12/22/questo-post-non-voglio-titolarlo/</link>
<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:27:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>iguessiamliketom</dc:creator>
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<description><![CDATA[- Cresciuto e caduto per la religione della libertà. [da una targa commemorativa di Antonio Giuriolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><em>- Cresciuto e caduto per la religione della libertà.</em></p>
<p class="MsoNormal">[da una targa commemorativa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Giuriolo" target="_blank">Antonio Giuriolo</a>, presso la Biblioteca Bertoliana, Vicenza]</p>
</p>
</p>
<p>Oggi è un giorno strano. Dopo due, forse tre, giorni di lettura di un blog trovato per caso oggi ne sento gli effetti. é stato un cambio di prospettiva. é stato d&#8217;ispirazione. Oggi sono stato al solito istituto di storia e ho parlato col direttore. Ne sono uscito con un&#8217;intesa volontà di creare, un&#8217;iniezione di slancio. Il cervello ha cominciato a vorticare, progetti sono emersi, le idee si son prese a cazzotti e ne sono uscite altre. Titoli, frasi, nomi, slogan. Progetti da realizzare, idee da materializzare.</p>
</p>
<p>A piedi, sotto il sole, con il portatile sono andato in biblioteca. Camminare, pensare. Il sole, una manna. Tutto è limpido e terso, la mente pare allungarsi, allungarsi, si fa elastica e si deforma. Ho cercato di tenere a mente tutto. Poi ho scritto, formalizzato, inserito meticolosamente ogni appunto mentale sul virtuale foglio bianco.</p>
<p>Ma di nuovo, uscendo, sono scivolato nel fervore del pensare. Ma non solo: febbricitante sensazione di potenzialità. Di avvenire. Bellissimo sentirsi di poter essere protagonisti, anche se zoppi, anche se incerti, magari di terza fila. Realizzare. Nel Mondo. Elettrizzato. Da quello che potrebbe essere.</p>
</p>
<p>Ed ora che, entrato entro le mura domestiche, la sensazione si affievolisce, annaspa nell&#8217;ordinaria vita. E cerco di mantenerla lì, presente. Perchè era bellissima. Fievole sensazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La nostalgia ha un potere terapeutico]]></title>
<link>http://paperoga86.wordpress.com/2008/12/16/la-nostalgia-ha-un-potere-terapeutico/</link>
<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 14:25:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paperoga86</dc:creator>
<guid>http://paperoga86.wordpress.com/2008/12/16/la-nostalgia-ha-un-potere-terapeutico/</guid>
<description><![CDATA[Secondo uno studio inglese rimpiangere il passato aiuta gli adulti ad affrontare il presente. Consid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio inglese rimpiangere il passato aiuta gli adulti ad affrontare il presente. Considerata una malattia fino al secolo scorso, questa sensazione è stata rivalutata da Baudelaire</p>
<p>Il termine nostalgia deriva dal graco &#8220;nostos&#8221; (ritorno) e àlgos (dolore) ed è entrato nel vocabolario europeo solo nel XVII secolo grazie al medico svizzero Johannes Hofer. Era alle prese con una patologia diffusa tra i connazionali, costretti dall&#8217;arruolamento come truppe mercenarie: &#8220;nostalgia&#8221; era la designazione dotta del &#8220;dolore per la lontananza da casa&#8221;, stato che talvolta portava i soldati alla morte.</p>
<p>Da quel momento la parola è diventata sinonimo di disturbo psichico e solo grazie alle poesie di Baudelaire ha cominciato a essere interpretata sotto una luce diversa. Scriveva Antoine da Saint-Exupèry: &#8220;Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere la legna e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito&#8221;. Una spinta emozionale che, come confermano gli scienziati di oggi, nella giusta misura sa essere più efficace di tante medicine.</p>
<p><!--more--></p>
<p>PUO&#8217; riaffiorare mentre siamo felici, anzi, spesso è proprio stimolata da emozioni forti. La nostalgia torna a galla per ricordarci che abbiamo un passato. E che quello che abbiamo vissuto ha avuto senso per noi. Secondo il professor Constantine Sedikides, direttore del Centro di ricerca sull&#8217;identità personale dell&#8217;Università di Southampton, Regno Unito, non si tratta di una debolezza ma di una risorsa: &#8220;Le persone nostalgiche sono in realtà le più forti, perché capaci di rimettere insieme i pezzi del passato e fare della vita un percorso compatto&#8221;.</p>
<p>Con i colleghi del dipartimento di Scienze e psicologia, lo scienziato ha analizzato gli effetti della nostalgia su un gruppo di volontari. Tutti hanno reagito positivamente agli stimoli, raggiungendo uno stato di serenità rispetto a molte brutte esperienze passate. &#8220;La nostalgia ha un effetto terapeutico sulla salute mentale &#8211; si legge nel report dello psicologo inglese &#8211; ed è fonte di positività, importante per affrontare i fantasmi di ieri e vivere con energia il presente&#8221;.</p>
<p>La sensazione che si prova di fronte a una vecchia foto, a un tramonto o all&#8217;incontro con un ex compagno di scuola non occupa insomma lo spazio di un momento ma fa da ponte tra ciò che eravamo e ciò che siamo, regalandoci la sensazione che la nostra vita abbia avuto un percorso sensato, carico di esperienze ed emozioni, nel bene e nel male.</p>
<p>&#8220;Ricordare e rimpiangere &#8211; spiega lo psicologo Fabio Guida, coordinatore del portale di psicologia Cpsico &#8211; contribuisce al mantenimento della salute mentale. Si innesca un meccanismo di liberazione che permette di superare traumi e ricordi sgradevoli. La zona del cervello che si attiva è la corteccia, ma sono implicate anche amigdala, talamo e ipotalamo: è qui che si attivano gli impulsi che danno il feedback positivo&#8221;.</p>
<p>Però ha senso parlare di &#8220;potere terapeutico&#8221; di questa sensazione solo se a provarla sono persone adulte o comunque capaci di ripercorrere a ritroso la vita, attribuendo ai ricordi il giusto valore. &#8220;Come per tutto, è meglio non esagerare &#8211; continua Guida &#8211; una dose eccessiva di nostalgia può togliere preziosi spazi mentali e peggiorare la qualità di vita e i rapporti sociali, trasformandosi in patologia. Ci sono individui che non riescono a godere il presente e vivono in un costante passato&#8221;.</p>
<p>Fonte: la Repubblica</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Per me è importante" - Tiromancino]]></title>
<link>http://maurito54.wordpress.com/2008/12/09/per-me-e-importante-tiromancino/</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 10:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurito54</dc:creator>
<guid>http://maurito54.wordpress.com/2008/12/09/per-me-e-importante-tiromancino/</guid>
<description><![CDATA[Stiamo andando per il terzo week-end (lungo per giunta!) in Svizzera, seguendo quello che è sempre s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo andando per il terzo week-end (lungo per giunta!) in Svizzera, seguendo quello che è sempre stato un mio sogno, scoprendo che era anche il nostro, poter goderci lo stare assieme, in scenari e paesaggi impensabili, godendoci anche la natura ed il mondo intero, una passione che ci sta unendo sempre più, impensabile solo un anno fa, sarà un caso? &#8230; una coincidenza? &#8230; ma gli dobbiamo per forza dare un nome a questa &#8220;<em>cosa</em>&#8221; che il cui nome alla nostra età fa ancora più paura?</p>
<p>Io direi semplicemente &#8220;<strong>SenBen</strong>&#8221; &#8230; Sensazione di Benessere, poi che ognuno gli dia il nome che vuole. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p>Le incomprensioni sono così strane<br />
sarebbe meglio evitarle sempre<br />
per non rischiare di aver ragione<br />
che la ragione non sempre serve<br />
domani invece devo ripartire<br />
mi aspetta un altro viaggio<br />
e sembrerà come senza fine<br />
ma guarderò il paesaggio&#8230;&#8230;.</p>
<p>Sono lontano e mi torni in mente<br />
t&#8217;immagino parlare con la gente&#8230;&#8230;</p>
<p>CHORUS<br />
Il mio pensiero vola verso te<br />
per raggiungere le immagini<br />
scolpite ormai nella coscienza<br />
come indelebili emozioni<br />
che non posso   scordare<br />
e il pensiero andrà a cercare<br />
tutte le volte che ti sentirò distante<br />
tutte le volte che ti vorrei parlare<br />
per dirti ancora<br />
che sei solo tu la cosa<br />
che per me  importante&#8230;&#8230;..</p>
<p>Mi piace raccontarti sempre<br />
quello che mi succede<br />
le mie parole diventano nelle tue mani<br />
forme nuove colorate<br />
note profonde mai ascoltate<br />
di una musica sempre dolce<br />
o il suono di una sirena<br />
perduta e lontana</p>
<p>Mi sembrerà di viaggiare io e te<br />
con la stessa valigia in due<br />
dividendo tutto sempre<br />
normalmente&#8230;..</p>
<p>CHORUS<br />
Il mio pensiero vola verso te<br />
per raggiungere le immagini<br />
scolpite ormai nella coscienza<br />
come indelebili emozioni<br />
che non posso scordare<br />
e il pensiero andrà a cercare<br />
tutte le volte che ti sentirò distante<br />
tutte le volte che ti vorrei parlare<br />
per dirti ancora<br />
che sei solo tu la cosa<br />
che per me è importante&#8230;..</p>
<p>E il mio pensiero ti verrà a cercare<br />
tutte le volte che ti sentirò distante<br />
tutte le volte che ti vorrei parlare<br />
per dirti ancora<br />
che sei solo tu la cosa<br />
che per me è importante&#8230;..</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/9krlvre3VKA?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-53" title="maurito54" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2008/09/maurito54.jpg?w=64&#038;h=64" alt="" width="64" height="64" /></p>
<p>Bye  <img title="Maurizio" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2009/08/maurizio.gif?w=130&#038;h=50#38;h=50" alt="Maurizio" width="130" height="50" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libero arbitrio - http://www.lamentemente.com]]></title>
<link>http://lamentemente.wordpress.com/2008/12/07/libero-arbitrio-la-mente-mente/</link>
<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 09:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>alepom</dc:creator>
<guid>http://lamentemente.wordpress.com/2008/12/07/libero-arbitrio-la-mente-mente/</guid>
<description><![CDATA[Libero arbitrio http://www.lamentemente.com Un modo per gettare un po&#8217; di luce sul problema de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img title="Libero arbitrio" src="http://www.lamentemente.com/immagini_articoli/libero-arbitrio.jpg" alt="Libero arbitrio" width="150" height="151" /><p class="wp-caption-text">Libero arbitrio</p></div>
<p><a title="La mente mente" href="http://www.lamentemente.com" target="_blank"><br />
http://www.lamentemente.com<br />
</a></p>
<p>Un modo per gettare un po&#8217; di luce sul problema del <strong>libero</strong> <strong>arbitrio</strong> può essere quello di esaminare al suo posto ciò che io credo sia un problema <strong>equivalente</strong>, ma che richiede l&#8217;uso di termini meno pregnanti. Invece di chiedere: “II sistema X è dotato di libero arbitrio?”, chiediamo: “II sistema X compie delle <strong>scelte</strong>?”, cercando di stabilire con cura che cosa intendiamo realmente quando decidiamo di descrivere un sistema, <strong>meccanico</strong> o <strong>biologico</strong> che sia, come capace di compiere delle “scelte”. Sarà utile esaminare da questo punto di vista alcuni sistemi differenti che, in varie circostanze saremmo tentati di descrivere come capaci di compiere scelte. A partire da questi esempi potremo imparare qualcosa su ciò che vogliamo realmente dire con questa espressione.</p>
<p>Prendiamo come <strong>paradigmi</strong> i seguenti sistemi: una <strong>pallina</strong> che rotola lungo una collina sassosa, un <strong>calcolatore</strong> tascabile che trova cifre successive dell&#8217;espansione decimale della radice quadrata di due; un programma complesso che gioca discretamente a scacchi; un <strong>robot</strong> in un labirinto a T (un labirinto con una sola biforcazione, in un lato della quale vi è un premio); e un <strong>essere</strong> <strong>umano</strong> di fronte a un complicato <strong>dilemma</strong>.</p>
<p>Prima di tutto, che cosa possiamo dire della pallina che rotola giù per la collina? Compie delle scelte? Credo che diremmo tutti di no, anche se nessuno di noi è in grado di prevedere il suo tragitto neanche per una distanza molto breve. Abbiamo la <strong>sensazione</strong> che non potrebbe percorrere una strada diversa da quella che percorre e che è semplicemente spinta avanti dalle inesorabili <strong>leggi</strong> della <strong>natura</strong>. Naturalmente, nella nostra <strong>fisica</strong> <strong>mentale</strong> aggregata, possiamo immaginare molti <strong>cammini</strong> “possibili” per la pallina e vediamo che nel <strong>mondo</strong> <strong>reale</strong> essa ne segue solo uno. A un qualche livello della nostra <strong>mente</strong>, quindi, non possiamo fare a meno di pensare che la pallina ha “scelto” un singolo cammino tra la miriade di quelli <strong>mentalmente</strong> possibili; ma a un qualche altro livello della nostra mente sentiamo <strong>istintivamente</strong> che la fisica mentale è solo un ausilio per la costruzione al nostro interno di <strong>modelli</strong> del mondo e che i meccanismi che fanno avvenire le sequenze fisiche reali di <strong>eventi</strong> non richiedono che la <strong>natura</strong> passi attraverso un processo analogo, per cui prima si fabbricano tutte le possibili varianti in qualche <strong>universo</strong> ipotetico (il “<strong>cervello</strong> di Dio”) e poi si sceglie tra di esse. Così non definiremo questo processo una scelta, anche se riconosciamo che, da un punto di vista pragmatico, in casi come questo è spesso utile usare tale termine in virtù del suo <strong>potere</strong> <strong>evocativo</strong>. E che dire del calcolatore programmato a calcolare le cifre della radice quadrata di due? Che dire del programma che gioca a scacchi? In questi casi potremmo dire che abbiamo a che fare con “palline immaginarie” che rotolano lungo “colline immaginarie”. In <strong>realtà</strong>, i motivi per dire che non vengono effettuate scelte sono qui, se possibile, più forti che nel caso della pallina. Infatti, se si cerca di ripetere l&#8217;<strong>esperimento</strong> della pallina, si osserverà senza dubbio un <strong>percorso</strong> totalmente diverso, mentre se si fa andare di nuovo il programma per la radice quadrata di due si otterrà sempre lo stesso risultato. La pallina sembra “scegliere” ogni volta un percorso diverso, per quanto si cerchino di riprodurre le precise <strong>condizioni</strong> della sua prima discesa, mentre il programma ogni volta gira esattamente nello stesso modo. Nel caso dei programmi che giocano a scacchi, invece, vi sono varie <strong>possibilità</strong>. Con certi programmi, se si gioca prima una partita e poi se ne comincia una seconda facendo le stesse mosse della prima, questi programmi muoveranno esattamente nello &#8230;</p>
<p>Continua su <a title="La mente mente - Libero arbitrio" href="http://www.lamentemente.com/2008/12/07/libero-arbitrio/" target="_blank"><br />
http://www.lamentemente.com/2008/12/07/<br />
</a><span title="Fare click per modificare questa parte del permalink"><a title="La mente mente - Libero arbitrio" href="http://www.lamentemente.com/2008/12/07/libero-arbitrio/" target="_blank">libero-arbitrio/</a></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Letture consigliate</strong></p>
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<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="250">
<tbody>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="90"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vita_quotidiana_miracoli-libero_arbitrio.php?pn=652" target="_blank"><br />
<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/vita-quotidiana.jpg" border="0" alt="" /><br />
</a></td>
<td rowspan="3" width="4"><!--spacer--></td>
<td class="Autore"><a class="Autore" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_roberto_fabbroni.php?pn=652" target="_blank">Roberto Fabbroni</a> <a class="TitoloSmall" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vita_quotidiana_miracoli-libero_arbitrio.php?pn=652" target="_blank">Vita Quotidiana, Miracoli e Libero Arbitrio</a>   </p>
<p><span class="Sottotitolo">L&#8217;interpretazione religiosa e scientifica dei fenomani paranormali</span></td>
</tr>
<tr>
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<em>ISBN: 9788895687018<br />
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<div class="Sottotitolo">Prezzo € 16,00</div>
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</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="250">
<tbody>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="90"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-miraggio-di-conosci-te-stesso.php?pn=652" target="_blank"><br />
<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/miraggio-conosci-te-stesso.jpg" border="0" alt="" /><br />
</a></td>
<td rowspan="3" width="4"><!--spacer--></td>
<td class="Autore"><a class="Autore" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_luciano-peccarisi.php?pn=652" target="_blank">Luciano Peccarisi</a> <a class="TitoloSmall" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-miraggio-di-conosci-te-stesso.php?pn=652" target="_blank">Il Miraggio di &#8220;Conosci te Stesso&#8221;</a>   </p>
<p><span class="Sottotitolo">Coscienza, linguaggio e libero arbitrio</span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"><a class="Editore" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_armando_editore.php?pn=652" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Armando Editore</span></a><br />
<em>ISBN: 9788860814104<br />
</em>   </p>
<div class="Sottotitolo">Prezzo € 18,00</div>
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</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pasta fonte di buonumore]]></title>
<link>http://laltraitaliablog.wordpress.com/2008/09/19/pasta-fonte-di-buonumore/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 22:51:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>alpenliebe111</dc:creator>
<guid>http://laltraitaliablog.wordpress.com/2008/09/19/pasta-fonte-di-buonumore/</guid>
<description><![CDATA[Felici con un piatto di spaghetti. E non è solo un modo di dire. I nutrizionisti, infatti, promuovon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://laltraitaliablog.files.wordpress.com/2008/09/pasta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-291" title="pasta" src="http://laltraitaliablog.files.wordpress.com/2008/09/pasta.jpg?w=289&#038;h=253" alt="" width="289" height="253" /></a>Felici con un piatto di spaghetti. E non è solo un modo di dire. I nutrizionisti, infatti, promuovono la pasta non solo come toccasana per benessere fisico ma anche per quello psicologico. &#8220;La pasta, infatti, contiene il triptofano, un aminoacido che si trasforma in serotonina, il cosiddetto ormone della felicità ed è per questo che mangiando la pasta si ha una sensazione di benessere e di piacere&#8221;, spiega Mauro Defendente Febbrari, esperto in malattie del metabolismo e Nutrizione Chimica a pochi giorni dalla manifestazione &#8216;I Primi d’Italia&#8217;, festival dedicato alla pasta, giunto alla X edizione, che si terrà a Foligno (Pg) dal 25 al 28 settembre.</p>
<p>A mettere in evidenza gli effetti positivi del nostro piatto nazionale &#8211; gli italiani sono infatti i primi consumatori al mondo con 28 kg a testa all&#8217;anno &#8211; sull&#8217;umore anche Maria Gabriella Carfora sottolineando come i dati scientifici dimostrino che con un&#8217;alimentazione priva di carboidrati si rischia, dopo qualche mese, depressione, irritabilità ed insonnia. E non sono gli unici danni legati a una dieta che &#8216;cancella&#8217; i primi piatti. &#8220;Eliminare i carboidrati dalla tavola per mangiare più proteine, a lungo andare provoca problemi che possono interessare diversi organi come i reni e il cuore &#8211; spiega Giorgio Calabrese, docente di alimentazione e nutrizione umana all&#8217;università Cattolica S. Cuore di Piacenza e membro dell&#8217;Authority europea sicurezza alimentare – mentre mangiare un buon piatto di pasta apporta il giusto apporto di carboidrati e una lenta secrezione di insulina permettendoci di difenderci dall&#8217;obesità&#8221;. Sì alla pasta dunque anche per chi vuole controllare la linea?</p>
<p>&#8220;Certo&#8221;, dice Primo Vercilli, medico dietologo. &#8220;Le 350 calorie fornite da 100 grammi di spaghetti, o altra pasta, sconditi non possono essere accusate di creare problemi dietetici. Che la pasta faccia ingrassare – prosegue &#8211; è un luogo comune che va sfatato. Analizzando le caratteristiche nutrizionali della pasta, è da sottolineare poi che l&#8217;amido (che costituisce la percentuale più alta dei carboidrati presenti nel prodotto) è una fonte energetica ottimale, ed è di elevatissima digeribilità&#8221;. Al festival &#8220;I primi d&#8217;Italia&#8221; saranno protagonisti, oltre la pasta, riso, zuppe, gnocchi e polenta, in una quattro giorni culinaria che prevede degustazioni, lezioni di cucina, dimostrazioni di grandi chef, momenti di cultura e di spettacolo dedicati alla pasta e ai prodotti agroalimentari indispensabili per la creazione dei primi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nostalgie]]></title>
<link>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2008/09/15/nostalgie/</link>
<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 23:49:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>MissStrongAle</dc:creator>
<guid>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2008/09/15/nostalgie/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; di una marea scomposta di cose che sento la mancanza. Tu sei l&#8217;ultima dell&#8217;elen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di una marea scomposta di cose che sento la mancanza.</p>
<p>Tu sei l&#8217;ultima dell&#8217;elenco.</p>
<p>L&#8217;eco che rimane aggrappato in gola.</p>
<p>Il lembo di stoffa impigliato nella portiera.</p>
<p>L&#8217;ultimo scatto del rullino.</p>
<p>Il pensiero della notte.</p>
<p>Il goccio di caffè sul fondo, quello con la <em>posa</em>.</p>
<p>L&#8217;ultima sera di vacanza.</p>
<p>Hai la colpa suprema di sfilare la sequela della nostalgia, tirare il bandolo del rimpianto: sei Marco che mi canta <em>Rimmel</em>, sei i genitori folli d&#8217;affetto per me bambina, sei la mia migliore amica il giorno dei miei 18 anni, che mi guarda, estatica, e dice <em>sei bellissima</em>.</p>
<p>Sei il sapore del latte col <em>Nesquik</em>, il profumo di carta dei quaderni della prima elementare, sei la voce di mia nonna che racconta favole incredibili, sei l&#8217;emozione della prima volta che sono stata a galla, al mare, l&#8217;essenza umida e imbarazzata del primo bacio, l&#8217;orgoglio impaurito ma fiero del giorno degli esami di maturità, la gioia di qualche lettera ricevuta, i Natali in famiglia, i regali, i compleanni festosi, l&#8217;apparecchio per i denti e la prima pagina del diario segreto.</p>
<p>Sei tutto questo.</p>
<p>Non sei nulla di tutto questo.</p>
<p><strong>Ma sei.</strong></p>
<p>E io ho il bisogno di desiderare la mia ultima irrelatà (<strong><em>sbiadita, pallida, approssimativa</em></strong>), per ricacciare le altre, a milioni, scappate via, macinate dal tempo, consumate sulla candela degli eventi.</p>
<p>Nulla per nulla, mi abbarbico ad un nulla <em>verosimile</em>.</p>
<p><em><strong>Scelgo un nome per le mie nostalgie, ed è il tuo.</strong></em></p>
<p>Ma non sentirti l&#8217;obbligo di essere all&#8217;altezza.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A piedi nudi...]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2008/08/26/a-piedi-nudi/</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 09:30:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
<guid>http://equazioni.wordpress.com/2008/08/26/a-piedi-nudi/</guid>
<description><![CDATA[Dal sito ufficiale di Nati Scalzi: Non ti sei mai tolto le scarpe per camminare scalzo sull&#8217;er]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal sito ufficiale di Nati Scalzi: Non ti sei mai tolto le scarpe per camminare scalzo sull&#8217;er]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cette musique]]></title>
<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/24/cette-musique/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 08:37:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>faber5</dc:creator>
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<description><![CDATA[[...] Cette musique me semblait quelque chose de plus vrai que tous les livres connus. Par instants]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://faber5.files.wordpress.com/2008/07/08072008304_edited.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-83" src="http://faber5.files.wordpress.com/2008/07/08072008304_edited.jpg?w=300&#038;h=241" alt="" width="300" height="241" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>[...] Cette musique me semblait quelque chose de plus vrai que tous les livres connus. Par instants je pensais que cela tenait à ce que ce qui est senti par nous de la vie, ne l’étant pas sous forme d’idées, sa traduction littéraire, c’est-à-dire intellectuelle, en en rendant compte l’explique, l’analyse, mais ne le recompose pas comme la musique, où les sons semblent prendre l’inflexion de l’être, reproduire cette pointe intérieure et extrême des sensations qui est la partie qui nous donne cette ivresse spécifique que nous retrouvons de temps en temps [...].</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>Marcel Proust, La Prisonnière</span></p>
<p>[...] Quella musica mi sembrava qualcosa di più vero di tutti i libri a me noti. Talora mi pareva che ciò dipendesse dal fatto che quel che noi sentiamo della vita non lo sentiamo sotto forma di idee; e che quindi la sua traduzione letteraria, cioè intellettuale, rendendone conto, lo spiega, lo analizza, ma non lo ricrea, come fa invece la musica, nella quale sembra che i suoni prendano l&#8217;inflessione dell&#8217;essere e riproducano quella punta interiore ed estrema delle sensazioni, che ci dà quell&#8217;ebbrezza specifica che ritroviamo di tanto in tanto  [...].</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Jodie Foster nella sfera di Contact]]></title>
<link>http://ilnorge.wordpress.com/2008/06/13/come-jodie-foster-nella-sfera-di-contact/</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Salvatore Sisca (ilnorge)</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho un po&#8217; la testa che fa quel cazzo che vuole ultimamente. C&#8217;è, non c&#8217;è, va, torn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un po&#8217; la testa che fa quel cazzo che vuole ultimamente. C&#8217;è, non c&#8217;è, va, torna, non mi dice quanto sta via, non chiama e non mi avvisa, non risponde ai messaggi, non si fa vedere in giro. Fa quel che gli pare. <strong>Non mi da punti di riferimento</strong>. E&#8217; un po&#8217; come il tempo da fine maggio a questa parte.. indefinito. <span style="text-decoration:line-through;">Tipo la scena di Contact in cui Ellie è nel tunnel spazio-temporale.</span></p>
<p>Magari è il periodo di esami, cosa che non riesco ad assimilare come reale e degna di importanza. Forse è il sentore inconscio della depressione causa compleanno (lunedì), come da qualche anno mi accade. Forse è perché dopo ormai tre mesi dal ritorno sto vivendo un periodo di leggero stallo, che poi stallo non è ma è semplicemente normalità che risulta essere stallo perché viene inevitabilmente comparata ai meravigliosi ed intensi otto mesi precedenti. Forse è che sto aspettando fine luglio per immergermi nuovamente in viaggi o viaggettini letterali o mentali, o tuffarmi in nuove avventure occasioni scoperte sensazioni. O forse è che so, ma non voglio ammettere, che non si ripeterà a breve quanto appena sperato. Forse ancora è la solita situazione altalenante e frustrante con una certa persona che (probabilmente) giustamente non sa come rispondere alla mia incapacità di risposta stessa. Forse è l&#8217;attestazione di alcuni cambiamenti sociali indipendenti e non dal sottoscritto, con relativi cambiamenti di equilibrio e sbilanciamenti con altri relazioni sociali. Forse è la continua ed infruttuosa ricerca di <em>qualcosa che non c&#8217;è</em>, o di <em>agua</em> sempre troppo distante ed irraggiungibile.</p>
<p>Pensieri che ci sono e non ci sono, che tornano o arrivano, che partono e non finiscono di andare, che si affacciano su orizzonti diversi a volte più annebbiati o a volte più limpidi. Pensieri che corrono, credendo di snellirsi e rafforzarsi, ma si ritrovano sempre sotto le intemperie o in balia di strade che per forza di cose devono essere percorse anche al contrario per tornare a casa.. in attesa di un pezzo mancante che congiunga l&#8217;anello e che permetta di coprire più e nuovi giri.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Running to the cosmic ways]]></title>
<link>http://ilnorge.wordpress.com/2008/05/12/running-to-the-cosmic-ways/</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 23:09:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Salvatore Sisca (ilnorge)</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ed è mentre rifletto sul/sui fatto/i che: pur con la tristezza nel cuore, sarà meglio che con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ed è mentre rifletto sul/sui fatto/i che:</p>
<ul>
<li>pur con la tristezza nel cuore, sarà meglio che con l&#8217;estate che arriva finisca qualche serial (e con <em>qualche</em> intendo <em>molti</em>) perché non so quanto reggo a seguire tutta quella roba;</li>
<li>domattina è meglio che vada dal medico perché continuare a non-dormire in questo modo non mi fa bene di certo;</li>
<li>potrei riscoprire Montale;</li>
<li>il bagno di sangue profetizzato per giugno potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lago;</li>
<li>sono clamorosamente regredito a minigolf;</li>
<li>pian piano -che significa ormai tre anni- sto riuscendo a spiegare in modo quasi umano (ma ancora non comprensibile) che razza di facoltà frequento;</li>
<li>sto riascoltando un casino alcune (mie) vecchie glorie musicali, e quindi album che ascoltavo dieci/cinque anni fa, ed è strano ma piacevolissimo riassaporare alcuni ricordi e alcune sensazioni (magari non del tutto svanite) confermando ancora oggi quanto belle sono alcune canzoni;</li>
<li>rimango sempre letteralmente affascinato e rapito dalla pioggia sui vetri, specie quando se ne può godere appieno in un tiepido autobus con eclettici rivoli d&#8217;acqua su vetri generosi;</li>
<li>il matrimonio dell&#8217;altra sera era decisamente migliore del precedente, come soprattutto il vino presente a cena, ed io ero letteralmente un figo della madonna;</li>
<li>adoro la primavera adoro la primavera adoro la primavera adoro la primavera adoro la primavera adoro la primavera adoro la primavera adoro la primavera, e adoro la cadenza periodica -ed ancora incredibilmente puntuale- con cui compaiono prima alcuni fiori, poi altri, poi alcuni prati ed ancora fioriture;</li>
<li>forse non imparerò mai a non mettermi dentro alle organizzazioni di gruppi e cose simili, perché se c&#8217;è una cosa impossibile ed inumana è proprio quella di organizzare delle persone;</li>
<li>pian piano sto riuscendo a riprendere i percorsi narrativi dell&#8217;imbarazzante universo Marvel;</li>
<li>non ho resistito, e complici continui rimandi, mi sono rovinato/giocato un buon 75% di possibilità in media su due fronti;</li>
<li>stanno tornando un po&#8217; i momenti di disperazione interiore conditi di rosicamento ed invidia estrema;</li>
<li>non so cosa potrei fare per festeggiare se l&#8217;Inter non riesce a vincere lo scudetto;</li>
<li>ho buttato l&#8217;esca per un esperimento, anche se l&#8217;ho fatto male, non l&#8217;ho programmato ed organizzato, e sembra che il momento non sia il migliore;</li>
<li>vorrei prenotare i voli per Valencia, ma non so ancora tante cose e non riesco a programmarle;</li>
<li>è meglio che mi trovi un lavoretto del menga;</li>
<li>sono un inguaribile romantico (leggi <em>ingenuo</em>);</li>
</ul>
<p>..che capisco che <strong>è una vita che non scrivo qualcosa di dignitoso</strong> su questo povero blog.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impression &#38; Comment&#8217;s Wall]]></title>
<link>http://avispoiano.wordpress.com/2008/05/05/impression-comments-wall/</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:04:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>avispoiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[AvisPoiano.tk si arricchisce di un nuovo spazio d&#8217;espressione per favorire il dialogo tra i su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://users4.smartgb.com/g/g.php?a=s&#38;i=g44-09433-3a"></a></p>
<p align="left"><img class="aligncenter size-full wp-image-128" src="http://avispoiano.files.wordpress.com/2008/08/guestbookpost.jpg" alt="" width="100%" /></p>
<p align="left">AvisPoiano.tk si arricchisce di un nuovo spazio d&#8217;espressione per favorire il dialogo tra i suoi utenti.</p>
<p align="left"><a href="http://users4.smartgb.com/g/g.php?a=s&#38;i=g44-09433-3a">&#8220;Impression &#38; Comment&#8217;s Wall&#8221;</a> è stata pensata come un libro, aperto a tutti voi che passate di qui, le cui pagine bianche lasciano la possibilità in piena libertà di potersi esprimere.</p>
<p align="left">Commenti, impressioni, suggerimenti, dediche e tutto ciò che la vostra mente vuole comunicare; condividiamo quindi le nostre sensazioni consapevoli di essere Volontari Donatori di Sangue.</p>
<p align="left">Per accedere, cliccate sull&#8217;immagine di destra recante il logo qui sopra riportato.</p>
<h6 style="text-align:right;"><em>Si invitano gli utenti ad un uso del servizio che sia nel rispetto di ogni persona e cosa.</em></h6>
<h6 style="text-align:right;"><em>Grazie.</em></h6>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Periodical sunshine of the spotless mind]]></title>
<link>http://ilnorge.wordpress.com/2008/04/10/periodical-sunshine-spotless-mind/</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 23:18:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Salvatore Sisca (ilnorge)</dc:creator>
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<description><![CDATA[E nel mentre che mi accingo a mandare inesorabilmente a puttane una delle poche cose profondamente i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E nel mentre che mi accingo a mandare inesorabilmente a puttane una delle poche cose profondamente intense della mia vita, eccomi qua a fare l&#8217;ennesimo <em>recap</em> mentale su quello che sto facendo della mia vita ultimamente: sto facendo il manager, sto facendo il fottuto manager arrogante della mia stessa vita.</p>
<p>E&#8217; passato un mese dal mio rimpatrio, e sono ancora qua che vado, giro, esco, faccio, dico, organizzo, preparo, sistemo, finisco, aggiorno, programmo. E non faccio un cazzo. Faccio tutto e niente, come si suol dire. Son qua che faccio di tutto, mi tuffo in tutto, mi inserisco in tutto, scelgo di fare di tutto. E anche nel complesso, sommando tutto, forse non raggiungo uno scopo. Un limite minimo. Una soglia di sufficienza.</p>
<p>Non so nemmeno che cazzo di giorno è, sembro un maledetto psicopatico, mi impegno in cose senza senso e utilità. Ma almeno mi svago, e mi diverto. Il che è forse il vero punto della situazione: mi piace. Non ho tempo per arrivare ad annoiarmi, e mi piace. Non ho tempo per mettermi giù a riflettere e stare un attimo in pace, e mi piace. Non ho nemmeno tempo per vedermi le mie stracazzo di puntate di telefilm di merda, e mi piace. Non ho tempo per aggiornare il blog, e mi piace. Non ho tempo per aiutare i miei amici, e mi piace. Non ho tempo per i lavori che mi sono ripromesso di finire, e mi piace.<br />
Me ne sto fottendo, e mi piace.</p>
<p>C&#8217;è che io non mi accontento di essere felice, una volta ogni tanto, e mi devo per forza complicare le cose. E quindi alè, preoccupiamoci che vada quasi tutto bene. Sentiamoci strani perché si è quasi sereni. Roviniamoci i momenti, quei pochi, buoni che abbiamo. Dai, avanti così.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un ricordo]]></title>
<link>http://nicchia.wordpress.com/2008/03/11/un-ricordo/</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 08:20:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicchia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima che arrivasse questa terribile perturbazione, che in questi giorni rende Firenze grigia, cupa,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prima che arrivasse questa terribile perturbazione, che in questi giorni rende Firenze grigia, cupa, e fredda, avevo preso l&#8217;abitudine, viste le splendide giornate, di andare in giro sulla mia bicicletta blu acceso.<br />
Mi piace troppo pedalare per le strade ed odorare il vento che mi sfiora il viso, e poi passare per tutte quelle viuzze e quei pertugi che con la macchina non si possono scoprire, ti senti un po&#8217; padrone della strada sulla bicicletta, quando tutti stanno fermi e imbottigliati, tu puoi sempre trovare un modo per procedere e schivare il traffico.<br />
Sebbene sia una bicicletta da uomo (con la canna per intenderci), e forse un po&#8217; troppo grande per me, le sono affezionata.<br />
La mia bicicletta, non è sempre stata mia, un tempo era del mio papà, lui la usava tutti i santi giorni, d&#8217;inverno e d&#8217;estate, col sole, con la pioggia, col vento e con la neve, tanto è vero che molte sono le volte che mi sono domandata come facesse.<br />
Andava dappertutto con la sua bici, erano come una cosa sola.<br />
Non potrò mai scordare, tutte le volte che l&#8217; ho aspettato guardando dalla finestra, e la gioia che provavo, quando lo vedevo sbucare pedalando, da dietro i giardini pubblici. Tanti oltre a me lo ricordano così, semplicente che sorride, salutando, mentre pedala.<br />
Soprattutto per questo mi piace molto andare in bici, perchè mi ricorda il mio papà, è come se un pezzo della sua anima, vivesse in quell&#8217;ammasso di ferraglia, e tutte le volte che faccio un tratto di strada, che tocco il manubrio, i pedali o il sellino un po&#8217; rovinato, lui rivivesse con me, e sono sicura che mentre pedalava, almeno una volta ha provato le stesse mie sensazioni.<br />
Ricordo anche quando bambina, di nascosto da lui, la prendevo e senza toccare neanche con i piedi per terra, mi concedevo qualche giretto per l&#8217;isolato, con una bici che sebbene, fosse decisamente troppo grande per me mi rendeva più felice di ogni altra cosa.<br />
E come a lui era stata tramandata questa passione da suo padre, che da bambino lo portava in giro con sè sulla canna, così lui ha trasmesso a me il piacere di pedalare e di ricordare di quando ero io bambina trasportata a mia volta da lui.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiedimi se sono felice]]></title>
<link>http://ilnorge.wordpress.com/2008/03/06/chiedimi-se-sono-felice/</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 22:43:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Salvatore Sisca (ilnorge)</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tornato in Italia. Mi fa tutto molto effetto. La cosa strana però è un&#8217;altra. Chiedetemi come]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tornato in Italia. Mi fa tutto molto effetto.<br />
La cosa strana però è un&#8217;altra.</p>
<p>Chiedetemi come sto. Perché <strong>sto meravigliosamente</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cambiare sesso per 6 mesi per capirci meglio]]></title>
<link>http://pxarcobaleno.wordpress.com/2008/02/13/cambiare-sesso-per-6-mesi-per-capirci-meglio/</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 17:48:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>pxarcobaleno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri sera, al termine di una piacevolissima serata in compagnia di un&#8217;amica, si chiacchierava]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, al termine di una piacevolissima serata in compagnia di un&#8217;amica, si chiacchierava di alcune delle differenze di approccio alla vita di tutti i giorni a seconda che sia vissuta da un uomo o da una donna. Un discorso vecchio come il mondo e privo di originalità, certo, ma sempre molto affascinante. E&#8217; partito tutto da una sua domanda (inerente al tema, in quel momento, in corso): &#8220;Ma che sensazione prova un uomo quando raggiunge l&#8217;orgasmo?&#8221;. Risposta: <!--more-->&#8220;E come faccio a spiegartelo? Sarebbe come spiegare ad un cieco (cieco dalla nascita) cosa sono i colori&#8221;. In realtà, dopo,  non abbiamo fatto un elenco delle differenze che i due sessi vivono nella vita quotidiana su medesime esperienze ma, quest&#8217;unica D/R ci ha condotti ad un desiderio che tutti, credo, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. Il cambio, a tempo determinato, del nostro sesso per riuscire davvero e finalmente a capirci meglio. Si pensava ad un mese come ad un periodo troppo limitato e ad un anno come troppo lungo. Cambiare sesso per 6 mesi per capirci meglio&#8230;.servirebbe davvero a capirci meglio?</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Px. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricerca d'amore.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2007/12/18/ricerca-damore/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 09:46:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2007/12/18/ricerca-damore/</guid>
<description><![CDATA[Quando tra le parole che ti sono segnalate, per la ricerca, vi è la frase: &#8220;&#8230; non saprai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redprimrose.files.wordpress.com/2007/12/2006_iovetro.jpg" title="2006_iovetro.jpg"><img border="0" align="left" width="200" src="http://redprimrose.files.wordpress.com/2007/12/2006_iovetro.jpg?w=200&#038;h=250" alt="2006_iovetro.jpg" height="250" /></a>Quando tra le parole che ti sono segnalate, per la ricerca, vi è la frase: &#8220;&#8230; non saprai mai quanto ti avrei amata&#8221; (evocativa al massimo!) la ragione decide di andare in vacanza, l&#8217;ego vuol trionfare e pensare che &#8220;qualcuno&#8221; è alla ricerca, non solo delle tue parole, ma probabilmente proprio di te.</p>
<p>Mi è parso di leggere anche: &#8220;aspettando una tua telefonata emozione&#8221;. Davvero coinvolgenti queste frasi; ancora la voglia di gratificazione che assale&#8230;</p>
<p>Basta poco però, e la &#8220;<em>cruda realtà</em>&#8221; vanifica tutte le possibili gratificazioni!!!!</p>
<p>Purtroppo ho una memoria mirandolina e so di aver scritto un post su Lorca, e citato una sua poesia che parla della sfinge di neve che ha tanto amato.</p>
<p>E quella &#8220;telefonata attesa&#8221;, o &#8220;in attesa di una telefonata&#8221; è un passo di Schonberg presente nella categoria lettere.</p>
<p>Delusa? No.</p>
<p>Ho vissuto due attimi di gratificazione e va bene così. Le gratificazioni, oggigiorno, sono rarissime.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
