<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>senso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/senso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "senso"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 10:49:05 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[CDA: Jan Albu]]></title>
<link>http://sssfinxxx.wordpress.com/2009/12/01/cda-jan-albu/</link>
<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 01:16:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>sssfinxxx</dc:creator>
<guid>http://sssfinxxx.wordpress.com/2009/12/01/cda-jan-albu/</guid>
<description><![CDATA[Jan Albu:  &#8220;Pe scurt, viaţa de pictor nu-i uşoară&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Jan Albu:  &#8220;Pe scurt, viaţa de pictor nu-i uşoară&#8221;]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuori Stagione: Stoanerne Mandln, Törggelen e Biolife]]></title>
<link>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/11/26/fuori-stagione/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:40:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stef</dc:creator>
<guid>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/11/26/fuori-stagione/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ultimo weekend è passato all&#8217;insegna delle esperienze più diverse, il tutto in un clim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;ultimo weekend è passato all&#8217;insegna delle esperienze più diverse, il tutto in un clim]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proximo Partido]]></title>
<link>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/25/proximo-partido-3/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:28:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senso</dc:creator>
<guid>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/25/proximo-partido-3/</guid>
<description><![CDATA[Buenas a todos Jugamos este Sabado a las 16.00 H. en la Laboral contra Galarza. Como siempre nos vem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Buenas a todos Jugamos este Sabado a las 16.00 H. en la Laboral contra Galarza.</p>
<p>Como siempre nos vemos media hora antes en el campo.</p>
<p>Confirmar Presencia.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La socievolezza delle reti socievoli. Roba seria.]]></title>
<link>http://incertezzacreativa.wordpress.com/2009/11/22/la-socievolezza-delle-reti-socievoli-roba-seria/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:46:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>lgemini</dc:creator>
<guid>http://incertezzacreativa.wordpress.com/2009/11/22/la-socievolezza-delle-reti-socievoli-roba-seria/</guid>
<description><![CDATA[Che anche l&#8217;accademia, sì lo so è parola trombona, serva a qualcosa per parlare di qualcosa ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://incertezzacreativa.wordpress.com/files/2009/11/bacgroundretisoc.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-955" title="bacgroundretisoc" src="http://incertezzacreativa.wordpress.com/files/2009/11/bacgroundretisoc.jpg?w=300" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p>Che anche l&#8217;accademia, sì lo so è parola trombona, serva a qualcosa per parlare di qualcosa che ha a che fare con delle dinamiche evolutive che passano altrove mi sembra il risultato principale del convegno che abbiamo chiuso venerdì 20 alle 18.30. Che a modo suo continua nelle mail che riceviamo, nei commenti su FB, FF, ecc. ma che soprattutto è stato dimostrato dalla presenza spontanea e interessata delle persone e degli studenti. Ma lo abbiamo capito: il faccia a faccia non scompare declinando piuttosto in altre forme della socievolezza.</p>
<p>Sì perché se dalla mirabile lezione &#8211; non saprei come altro chiamarla &#8211; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Jedlowski">Paolo Jedlowski </a>capiamo l&#8217;irrinunciabilità della teoria e delle comparazioni di contesto (storiche anche e chi c&#8217;era non dimenticherà il riferimento ai caffè ottomani e allo <a href="http://search.trendistic.com/retisocievoli/_at-2009-11-20-08h-utc">adda bengalese</a>) per inquadrare il fenomeno che stiamo osservando e cioè il social web. Se quindi la socievolezza già nella lettura di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Georg_Simmel">Simmel</a> si è sviluppata come forma pura senza un fine al di fuori di sé se non il piacere dell’associarsi fine a se stesso è anche vero che senza esserne la base di sviluppo la socievolezza è tracimata nella sfera pubblica, cioè in un contesto emergente dalle argomentazioni su contenuti ritenuti di interesse generale. Un quadro in cui si possono osservare non solo le tendenze di razionalizzazione strumentale del moderno ma le controtendenze &#8220;dal basso&#8221; che la stessa modernità ha prodotto nei suoi &#8220;luoghi terzi&#8221;. E&#8217; da qui allora che le riflessioni più esplicitamente centrate sulla dimensione mediologica di <a href="http://www.mediazone.info/site/it-IT/AUTORI/AUTORI/marinelli.html">Alberto Marinelli</a> e di <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2009/11/19/quando-la-rete-diventa-pop/">Giovanni</a> trovano degli ancoraggi per me particolarmente interessanti. Cose di cui parliamo parecchio e che Giovanni sa mettere sul piatto molto bene: cambiamento del senso di posizione nella comunicazione, contingenza e rinvio sono le parole chiave (per me). La nostra disponbilità alla comunicazione, più o meno consapevole, è il modo per incarnare la contingenza e rendere le coscienze &#8220;sempre più&#8221; base riproduttiva della comunicazione e del senso sistemico, sociale, centrato sul rinvio e sulla logiche della differenza senza valore. Eccerto (per dirla alla <a href="http://www.bookcafe.net/blog/fuffa.cfm">GG</a>) se la base della socievolezza è la forma e non il contenuto&#8230; Eppure io mi dico che da qualche parte l&#8217;urgenza, umana, di elaborare l&#8217;esperienza e il legame sociale a partire dal valore della differenza ci deve essere. Chissà dov&#8217;è? Nelle opzioni di privacy? Nelle scelte di condividere solo certe cose? Nella capacità di distinguere livelli di friendship? Nella pertinenza degli argomenti che si trattano? Nella competenza? A qualcosa ci pensa l&#8217;arte, ma è un altro discorso&#8230;</p>
<p>I contributi dei workshop, troppi e troppo interessanti per elencarli qui, mi rimandano a una questione, discussa a caldo con <a href="http://almed.unicatt.it/it/docenti/nicoletta_vittadini">Nicoletta</a>, di ordine metodologico e teorico. La ricerca serve, e molto, affinare le metodologie anche perché abbiamo a disposizione un fenomeno che si dà lì &#8211; ricercabile, scalabile, ecc. &#8211; come dato da costruire e interpretare in maniera assolutamente inedita. Quello che serve però è capire bene l&#8217;oggetto, farsi la domanda giusta. E noi forse ci stiamo chiedendo ancora quale sia la domanda. Una sfida da raccogliere.</p>
<p>La dimensione social del convegno? Niente male per me. Grazie a tutti. Bravi tutti <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E comunque ho sentito la mancanza di alcune persone (professori, colleghi, amici) che se ci fossero state avrebbero fatto una differenza (di valore).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Partido Aplazado ]]></title>
<link>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/19/partido-aplazado/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:19:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senso</dc:creator>
<guid>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/19/partido-aplazado/</guid>
<description><![CDATA[Este finde tampoco jugamos, no hay redes en las porteria de Valdesalor. Ya aprovecho para deciros qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Este finde tampoco jugamos, no hay redes en las porteria de Valdesalor.</p>
<p>Ya aprovecho para deciros que vamos hacer en estas fechas tan señaladas COMIDA o CENA y cual seria el mejor dia, teneis que dar vuestra opinión que a fin a cabo es la que mas vale.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con questi sensi... (sguardi autunnali)]]></title>
<link>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/11/18/con-questi-sensi_sguardi-autunnali/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:03:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stef</dc:creator>
<guid>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/11/18/con-questi-sensi_sguardi-autunnali/</guid>
<description><![CDATA[Mi chiedo sempre quale ruolo giochino i nostri sensi nelle esperienze che viviamo. Il mio sguardo no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi chiedo sempre quale ruolo giochino i nostri sensi nelle esperienze che viviamo. Il mio sguardo no]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Líderes: o Senso de Urgência da Sustentabilidade ]]></title>
<link>http://4good.wordpress.com/2009/11/17/lideres-o-senso-de-urgencia-da-sustentabilidade/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:17:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>equipedom</dc:creator>
<guid>http://4good.wordpress.com/2009/11/17/lideres-o-senso-de-urgencia-da-sustentabilidade/</guid>
<description><![CDATA[Em seu segundo livro “Desafios da Sustentabilidade: uma ruptura urgente”, Fernando Almeida, presiden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Em seu segundo livro “Desafios da Sustentabilidade: uma ruptura urgente”, Fernando Almeida, presidente executivo do Conselho Empresarial Brasileiro para o Desenvolvimento Sustentável (CEBDS), chama atenção para o que chama de “O círculo virtuoso da transformação”, um roteiro de atitudes como “estabelecendo o senso de urgência”, “formando uma coalizão líder”, “formulando a visão”, “divulgando a nova visão”, ou “empoderando outros atores para que ajam de acordo com a nova visão”.</p>
<p>Para ele, “Quem tem que estar envolvido com essas questões é o presidente, perpassando esses conceitos e práticas para todas as instâncias hierárquicas da empresa. Criar uma diretoria de meio-ambiente ou de sustentabilidade, como se fosse um gueto, não vai funcionar”.</p>
<p>No fundo, não se trata de quanto deve ser investido por cada empresa. 1% do lucro pode ser muito ou pouco. A aferição se o percentual é ou não suficiente, se é razoável ou não, deve estar baseada nos resultados e, principalmente, no setor de atuação da empresa e no seu perfil operacional.</p>
<p>Com qualquer investimento, o pay-off aparece com resultados práticos no final do dia. Se houver mudanças positivas das dimensões social e ambiental pelo menos regionalmente, sua aplicação foi positiva, independentemente do percentual. Se uma empresa aplica 1% do seu lucro em educação ambiental, mas se esse investimento não tiver produzindo resultados, ele se torna inócuo.</p>
<p>Obviamente, alguns mercados e segmentos são marcados por serem potencialmente mais agressivos ao meio-ambiente (como papel e celulose, petroquímico, siderúrgico, dentre outros). Outros carregam o fardo de serem potencialmente mais agressivos à sociedade, como farmacêutico, saúde, educação e financeiro. E é claro quanto mais potencialmente agressivos forem ao meio-ambiente e à sociedade, mais sujeitos a monitorias, fiscalizações, pressões, regulamentações e legislações contrárias a estes riscos estarão, sejam estas do Governo, de ONGs, de Sindicatos, de Associações Setoriais, da Mídia ou do Consumidor-Cidadão.</p>
<p>Os grandes holofotes devem estar voltados à criação de novas lideranças, aos líderes em sustentabilidade. Foi com esse intuito também que nasceu um projeto apoiado pela ONU para criar, em todo o mundo, até 2015, um milhão de líderes globalmente responsáveis. O relatório produzido pelo grupo aponta os quatro principais desafios dos novos líderes: “Primeiro, eles devem pensar e agir em um contexto global. Em segundo lugar, devem ampliar seu propósito corporativo para que reflita sua prestação de contas para a sociedade do mundo inteiro. Em terceiro, devem colocar a ética no centro de seus pensamentos, palavras e ações. Em quarto, eles – e todas as escolas de negócio e centros de educação para a liderança – devem transformar a educação de executivos para dar à responsabilidade corporativa global a centralidade que ela merece”. Desta forma, consegue-se envolver as instituições de ensino na tarefa de fomentar o desenvolvimento de líderes empresariais cuja atuação vá além das regulamentações internacionais, legislações locais, enfim, mudar os currículos tradicionais de escolas e universidades.</p>
<p>Líderes tomadores de decisão, capazes de projetar cenários que antecipem um futuro provável, tanto pela dimensão econômica, como social e ambiental devem ser potencializados imediatamente. Aqui está o senso de urgência da sustentabilidade.</p>
<p>A perspectiva empresarial tradicional restringe o escopo de análise de risco a fatores locais que ameaçam a integridade dos ativos corporativos mais tangíveis, tais como mão-de-obra, estoques e equipamentos essenciais ao processo produtivo, gravitando em áreas como saúde e segurança ou ainda na forma tradicional de incêndios e enchentes que podem danificar a infra-estrutura da empresa e seu entorno.</p>
<p>No contexto da sustentabilidade, essa visão tradicional deve ser ampliada para os mega-riscos. Os mega-riscos estão no campo da intangibilidade ou da tendência de médio-longo prazo, sejam eles locais ou globais, e apresentam-se de muitas formas, como instabilidade política social, proteção da marca e reputação, sabotagem, pandemias, terrorismo, corrupção, aquecimento global, escassez de água, entre outras.</p>
<p>As características de causa e efeito dos mega-riscos são holísticas, sistêmicas e de longo prazo. Em tese, todos nós deveríamos, como empresários, executivos, trabalhadores, políticos, cidadãos e consumidores estarmos atentos a eles e trabalhar para identificá-los, mitigá-los e controlá-los. Entretanto, esta tarefa é ainda inglória, pois faltam líderes e políticas de consenso amplamente adotadas pelos diversos players e partes interessadas em cada tema-ameaça da sustentabilidade, seja social, seja ambiental.</p>
<p>Dentre estes consensos, estão questões como o Protocolo de Kyoto, as Metas do Milênio e os Princípios do Equador, que deveriam ser amplamente adotados por todos, o que não ocorre.</p>
<p>Para disso se explica porque, dentre outros fatores, o ser-humano não foi treinado para prestar atenção a riscos de médio-longo prazo, porque são teoricamente pouco materiais.</p>
<p>Entretanto, enfrentá-los é preciso. A agenda para “erradicá-los” coincide com a agenda da sustentabilidade, devendo estar conectada à indução de uma boa e transparente articulação no mundo tripolar (empresas, governos e sociedade civil organizada), valorizando sempre o diálogo com stakeholders. O resto da receita deve incluir o pensar no impensável, procurando sempre a antecipação para mudar os cenários de risco. Tarefa difícil, para poucos líderes. Mas desde quando salvar o mundo é missão trivial?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il senso dell'umorismo del mio vicino di casa]]></title>
<link>http://cavolidibruxelles.wordpress.com/2009/11/15/il-senso-dellumorismo-del-mio-vicino-di-casa/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:45:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>cavolidibruxelles</dc:creator>
<guid>http://cavolidibruxelles.wordpress.com/2009/11/15/il-senso-dellumorismo-del-mio-vicino-di-casa/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-138" title="IMG_1172" src="http://cavolidibruxelles.wordpress.com/files/2009/11/img_1172.jpg?w=225" alt="IMG_1172" width="225" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Breaking Walls. Dopo il muro di Berlino anche Milano dà spazio alla sua  street art ]]></title>
<link>http://milanoincontemporanea.wordpress.com/2009/11/12/breaking-walls-dopo-il-muro-di-berlino-anche-milano-da-spazio-alla-sua-street-art/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:36:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>milanoincontemporanea</dc:creator>
<guid>http://milanoincontemporanea.wordpress.com/2009/11/12/breaking-walls-dopo-il-muro-di-berlino-anche-milano-da-spazio-alla-sua-street-art/</guid>
<description><![CDATA[Finiti i festeggiamenti per i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino restano le impressioni, le st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-86" title="Muro-di-berlino-milano" src="http://milanoincontemporanea.wordpress.com/files/2009/11/muro-di-berlino-milano.jpg" alt="Muro-di-berlino-milano" width="500" height="324" /></p>
<p>Finiti i festeggiamenti per i <strong>20 anni dalla caduta del <a href="http://it.wordpress.com/tag/muro-di-berlino/" target="_self">muro di Berlino</a></strong> restano le impressioni, le storie e la creatività che sgorga dalla riflessioni su un tema tanto contemporaneo, anche fra noi giovani. Soprattutto se si parla di <strong>Muri a Milano</strong>.</p>
<p>E&#8217; solo di pochi giorni fa la notizia che il <strong>Sindaco Moratti </strong>avrebbe rotto il muro di reticenza contro la <strong><a href="http://milanoincontemporanea.wordpress.com/tag/street-art/" target="_self">street art</a></strong>, per concedere ai <strong>writers milanesi</strong> un proprio spazio di espressione &#8211; il ponte della Ghisolfa &#8211; per contribuire (addirittura!) al miglioramento dell&#8217;estetica della città.</p>
<p>Da qui è nata &#8220;<strong><a href="http://milanoincontemporanea.wordpress.com/tag/breaking-walls/" target="_self">Breaking Walls</a></strong>&#8220;, la <strong>rassegna di arte murale</strong> che dalla <strong>Loggia dei Mercanti </strong>fino alla <strong>Fondazione Matalon</strong> intende raccontare la storia dei murales, da quelli sul lato ovest del muro -ora  perduti e di cui rimangono le immagini dell&#8217;<strong>Archivio Alinari</strong> &#8211; alle <strong>performance contemporanee di alcuni ragazzi amanti di bombolette e colore.<!--more--></strong></p>
<p>In particolare, alla Fondazione Matalon di Foro Bonaparte segnalo la <strong>collettiva di 10 artisti italiani </strong>che sono stati scelti per interpretare <strong>su tela il proprio punto di vista sulla storia del muro di Berlino</strong>.Per chi se ne intendesse, i nomi esposti sono quelli di <strong>Airone, Mambo, KayOne, Rendo, Mr. Wany, Senso, Erics, El Gato Chimneay, Raptuz </strong>e<strong> Sea Creative</strong>.<br />
Faccio mia la frase del Sindaco Moratti, sperando che ci creda davvero anche lei:</p>
<blockquote><p><strong><em>«l´arte è solo se libera e creativa. E tutti questi sono artisti che interpretano anche la contemporaneità», </em></strong></p></blockquote>
<p>e vi avviso che il <strong>12 dicembre, negl</strong>i <strong>spazi accanto alla Fondazione, </strong>accadrà<strong> </strong><strong>una performance di live painting,</strong> così da far conoscere le tecniche e i materiali usati non solo in <strong><em><a href="http://milanoincontemporanea.wordpress.com/tag/breaking-walls/" target="_self">Breaking Walls</a></em></strong> ma in <strong>t</strong><strong>utta la Street Art</strong>.</p>
<p><em><a href="http://www.murodiberlino.alinari.it/Upload.aspx" target="_blank">Breaking Walls<br />
</a></em>Fondazione Luciana Matalon &#8211; Fondazione Foro Buonaparte, 67<br />
Dal 02/12/2009 al 19/12/2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ero, sono, sarò]]></title>
<link>http://apolide.wordpress.com/2009/11/12/ero-sono-saro/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:00:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>apolide</dc:creator>
<guid>http://apolide.wordpress.com/2009/11/12/ero-sono-saro/</guid>
<description><![CDATA[Ero balzo di vita che lacerava il prato quando ricadeva dall&#8217;azzurro lontano Ero piano inclina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2701" title="Ero, sono, sarò. Passato, presente e futuro della mia vita" src="http://apolide.wordpress.com/files/2009/11/ero-sono-saro-passato-presente-e-futuro-della-m-ia-vita.jpg" alt="Ero, sono, sarò. Passato, presente e futuro della mia vita" width="475" height="362" /></p>
<p style="text-align:center;">Ero balzo di vita<br />
che lacerava il prato<br />
quando ricadeva<br />
dall&#8217;azzurro lontano</p>
<p style="text-align:center;">Ero piano inclinato<br />
ripido da salire,<br />
se madido di pioggia,<br />
o intriso di fango</p>
<p style="text-align:center;">Ero percorsi obliqui, centrifuga fuga, evasione emozionale, giro di giostra che torna, e torna di nuovo</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Sono punta di matita<br />
che si spezza sul foglio<br />
perché non sa evocare<br />
il dolore alle spalle</p>
<p style="text-align:center;">Sono giorni bradi,<br />
a portare un granello<br />
a riporlo, geloso<br />
nella scatola del ricordo</p>
<p style="text-align:center;">Sono dono silenzioso, gioia di un progresso,  ricerca paziente, regalo di me, di me ancora troppo egoista</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:center;">Sarò calma e pace<br />
e le bianche cicatrici<br />
saranno mie medaglie<br />
adornanti il petto</p>
<p style="text-align:center;">Sarò  calice colmo<br />
di ogni trascorso<br />
sarò onda che vibra<br />
su frequenza sottile</p>
<p style="text-align:center;">Sarò la mia verità,  più luminosa della vostra, guerra, fatta per gioco, e gioco, preso sul serio, per conoscere il senso</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nero ]]></title>
<link>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/08/nero/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:13:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlo</dc:creator>
<guid>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/08/nero/</guid>
<description><![CDATA[Cos&#8217;è che scava nei lunghi pomeriggi invernali il nero che nascondiamo così abilmente? La noia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cos&#8217;è che scava nei lunghi pomeriggi invernali il nero che nascondiamo così abilmente? La noia, le lunghe ore senza scopo che scorrono, una uguale all&#8217;altra, trascinando la mattina in notte e la domenica in lunedì? La solitudine di sentirsi tagliati fuori da chissà quale festa scintillante alla quale non siamo mai invitati, troppo vecchi o troppo giovani, o troppo di sinistra o di destra? Il sentirsi in faccia gli occhi di chi si aspetta così tanto da noi: risposte giuste, scelte importanti, azioni irriprovevoli?</p>
<p>O sono i piccoli spruzzi di ormoni che il nostro cervello sbaglia a ordinare alle sue fabbriche viscerali? Un ondeggiare leggero nella penna di chi scrive quanta endorfina e ci si ritrova a guardare al mondo come a un aprile crudele. Così leggeri, vacui, i nostri pensieri, che non hanno vita propria, ma che obbediscono alla chimica che ci reagisce dentro.</p>
<p>O siamo noi? Forti di volontà e libera scelta che non si accontenta di essere quello che è. Come se il senso delle cose fosse qualcosa che sta dentro, un nocciolo di pesca da trovare sotto la buccia della realtà?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cambio de dia y horario]]></title>
<link>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/05/cambio-de-dia-y-horario/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senso</dc:creator>
<guid>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/05/cambio-de-dia-y-horario/</guid>
<description><![CDATA[El partido sera el domingo a las 11.30 H. en los campos de Pinillas contra Deseos.      Nos vemos en]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>El partido sera el domingo a las 11.30 H. en los campos de Pinillas contra Deseos.</p>
<p>     Nos vemos en los campos  de Pinilla a las 11.00 H.</p>
<p>Confirmar lo antes posible vuestra presencia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1 Novembre 2009 - per Alda Merini]]></title>
<link>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/11/05/1-novembre-2009-per-alda-merini/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ajayer</dc:creator>
<guid>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/11/05/1-novembre-2009-per-alda-merini/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/19mhjcuPhqI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/19mhjcuPhqI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proximo Partido]]></title>
<link>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/04/proximo-partido-2/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:01:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senso</dc:creator>
<guid>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/11/04/proximo-partido-2/</guid>
<description><![CDATA[Muy buenas jugamos este Sabado a las 16.00 H. en la Ciudad Deportiva contra Deseos como de costumbre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Muy buenas jugamos este Sabado a las 16.00 H. en la Ciudad Deportiva contra Deseos como de costumbre nos vemos media hora antes en el campo.</p>
<p>Confirmar Presencia</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Ed ecco donde deriva l’esclusione cui questa società incivile ci condanna indistintamente"]]></title>
<link>http://vocedelsilenzio.wordpress.com/2009/10/30/ed-ecco-donde-deriva-l%e2%80%99esclusione-cui-questa-societa-incivile/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 10:44:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex61268</dc:creator>
<guid>http://vocedelsilenzio.wordpress.com/2009/10/30/ed-ecco-donde-deriva-l%e2%80%99esclusione-cui-questa-societa-incivile/</guid>
<description><![CDATA[“Anch’io sono una trans: cosa pensate che possa provare nel leggere certi giudizi negli articoli di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“Anch’io sono una trans: cosa pensate che possa provare nel leggere certi giudizi negli articoli di giornale? Come pensate che possa reagire avendo avuto da questa vicenda la conferma che la vergogna per un uomo sarebbe quella di avere per amica una trans, non tanto di pagarla per certe prestazioni ? Questo sistema infernale ancora una volta mi ha dimostrato che le belle parole di accoglienza e rispetto nei confronti delle donne come me, sono per l’appunto solo parole: all’atto pratico v’è solo disprezzo. E’ inutile negarlo, i media in questi giorni mi hanno detto chiaro e tondo che noi trans siamo sull’ultimo gradino della scala sociale, e chi viene sorpreso in nostra compagnia è un uomo rovinato, col marchio dell’infamia, marchio che – se è famoso – si porterà dietro tutta la vita. Ecco quello che pensa questa società malata. Che orrore, che squallore, che tenebre. Ed ecco donde deriva l’esclusione cui questa società incivile ci condanna indistintamente. Io, per esempio, avrei tutte le carte in regola per balzare positivamente agli onori della cronaca, come si dice; ma io sono una trans, e di quelle come me si deve parlare solo in occasioni scabrose, per vellicare i deviati istinti morbosi di chi è depravato per davvero, cioè l’uomo medio (e mediocre).”</p>
<p>Queste righe sono tratte dal sito web dell’omonimo mensile Micromega e l’articolo da cui provengono ed ivi pubblicato s’intitola “Con gli occhi di un trans”: voglio iniziare così questa breve riflessione su di una condizione psicosociale  che “subiamo” (più o meno consapevolmente) ogni giorno.  Le parole sopra riportate sono in relazione a quanto accaduto recentemente nel nostro panorama politico e più esattamente sono riferite al “caso Marrazzo”. Ho volutamente riportato la voce di chi sta, nel caso in questione, “al di là della barricata”  per cercare un onesto confronto con un lato di questa umanità che spesso è vittima di giudizi rilasciati a cuor leggero, senza nemmeno pensare cosa accade nell’animo di chi li riceve. Nelle parole della trans leggo molta amarezza, dolore e sconforto, quasi rassegnazione ad un sistema che schiaccia, che impone regole atroci e sottomette alla bestialità istintuale alcune categorie ritenute “ultimo gradino della scala sociale”.</p>
<p>Sono parole che pesano, che fanno male… che narrano di una “società malata” (come lei stessa dice) forse vittima di sé stessa e dei suoi pregiudizi, parla di una società squallida dove l’esclusione diviene elemento vitale per la sua stessa esistenza e chi osa rompere queste regole assurde viene marchiato per sempre d’infamia. Il brano riportato termina con una denuncia piuttosto preoccupante: l’uomo medio è un mediocre, privo di una qualsiasi forma di controllo nei confronti dei propri istinti che divengono morbosi e, addirittura, deviati tanto da giudicare molto più osceno l’aver a che fare con una trans che pagare per una prestazione sessuale, salvo poi ritrovarsi la notte, tutti in coda con le proprie auto, sui viali della prostituzione.</p>
<p>Lasciamo perdere, per un sol attimo, sia la politica (sempre più decadente e lontana dalla popolazione che, invece, dovrebbe rappresentare) che l’episodio (triste) occorso a Marrazzo: in troppi ne stanno facendo man bassa per stimolare prime pagine di giornali e gossip morbosi che incrementano auditel ed altro; chiediamoci, invece, da dove giunge tutta questa “onda destabilizzante” che ha portato la nostra comunità sociale in questa condizione di squallido stupore nello scoprirsi così “bassa” e priva di un vero Senso etico. Nietzsche, con la sua filosofia, ci ricorda che il nichilismo (la negazione di ogni principio o valore in sé, la volontà del nulla) identifica l’essenza della crisi sociale nella quale decadimento e confusione divengono motori primari di ogni azione collettiva. Questa sorta di “patologia” esistenziale comporta un annullamento della volontà sino a perdere il senso ultimo dell’esistenza, disgregando, chi la subisce, in pezzi talmente piccoli da non potersi ricomporre mai più. E questo sta accadendo adesso.</p>
<p>Non mi schiero né dalla parte della trans, né dalla parte opposta di coloro che giudicano la sua sessualità una malattia (anche se, ovviamente, ho una mia personale opinione); voglio solo portare l’attenzione su uno degli indesiderati nuclei sociali che hanno animato (e che purtroppo animano) tutta la questione: l’egoismo. Proprio come Nietzsche illustra, il nichilismo che sta colpendo duro la nostra umanità, è alimentato dall’imperante egoismo che sta facendo della mercificazione (soprattutto spinta dai mass media) un elemento primario nella vita di ognuno, tanto che ogni individuo diventa sia compratore che venditore di sé stesso al medesimo tempo. Tutto questo avviene tramite un’esteriorità spinta all’estremo (che rifugge dal concetto di Bellezza) ed una serie di orpelli esistenziali che si possono “acquistare”, realizzando un possesso effimero e da difendere a tutti i costi, pena l’esclusione dal sistema che classifica ed impone concetti etologici ben lontani dalla cooperazione vitale, ma emblemi del potere dell’egoismo, capace di far brillare le sciocchezze: novello re Mida di scatole vuote.</p>
<p>La cultura, in tal modo, è divenuta “nozionismo”, belle sezioni imparate a memoria per far bella figura o per passare l’esame e dimenticarle per lasciar posto ad altre nozioni; una volta terminato il ciclo, però, non resta niente ed il banale esercizio mnemonico-neuronale, benché salutare per le terminazioni sinaptiche, diventa distruttivo per il cuore sociale perché elemento di un’azione tesa non alla fattiva cooperazione, ma alla egocentrica capacità dell’apparire senza dimostrar mai valore alcuno, dell’aprir bocca prima e dimostrare di saper usare la parola poi. In mezzo a questi paradossi, divenuti regola, ci si perde nel vuoto esistenziale ed accade ad ogni uomo, indipendentemente dalla situazione economica in cui si trova; egli non si rende più conto di esistere, smette di ricercare il Senso di Sé e della sua Vita ed aderisce a questi diffusi modelli di “bestialità umana” nei quali trova una scorciatoia ai suoi dubbi ed un potente anestetico per i suoi dolori.</p>
<p>Nel nome del “diritto alla felicità”, noi uccidiamo la ragione, immaginando che la “felicità” stessa sia una merce e, talvolta, pure a buon prezzo (per la quale basta apparire e non essere); così agisce la massificazione che utilizza la droga per inebetire, il sesso come salvagente nell’oceano del nulla  e la violenza, senza motivo e spropositata, come sfogo di quelle energie represse che non sono più utilizzate per creare, per comprendere e costruire. Forse è proprio in questo modo che l’uomo medio è divenuto mediocre, che la società è stata invasa dalla nebbia dello squallore e che i nostri giovani sono confusi e senza spinta creativa per il futuro, il nostro futuro; condizione, questa, a cui neanche la scuola può rimediare, non sapendo fornire le risposte alle tante domande  che una mente curiosa può sollecitare. Questa è la “vera condanna” della società incivile, questo è il “sistema infernale” a cui ogni diversità è sottoposta e tali ragioni sono la causa prima della malattia sociale alla quale si riferisce lo scritto iniziale.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-13" title="Diversità... ?" src="http://vocedelsilenzio.wordpress.com/files/2009/10/transgender_movie400.jpg" alt="transgender_movie400" width="400" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sul dolore]]></title>
<link>http://prismi.wordpress.com/2009/10/23/742/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 15:06:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Masini</dc:creator>
<guid>http://prismi.wordpress.com/2009/10/23/742/</guid>
<description><![CDATA[Il dolore e la sofferenza sono esperienze comuni, precoci, diffuse. Non c&#8217;è nessuno, credo, ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il dolore e la sofferenza sono esperienze comuni, precoci, diffuse. Non c&#8217;è nessuno, credo, ch]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proximo Partido]]></title>
<link>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/10/20/proximo-partido/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 20:24:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senso</dc:creator>
<guid>http://fcsanitas.wordpress.com/2009/10/20/proximo-partido/</guid>
<description><![CDATA[Buenas noche señores, lo primero darle la enhorabuena a mi sobrina Montse y a Javi porque esperan un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Buenas noche señores, lo primero darle la enhorabuena a mi sobrina Montse y a Javi porque esperan un bebe.</p>
<p>Jugamos este sabado a las 17.30 H. en el C.E.I. contra Moctezuma, como de costumbre nos vemos media hora antes, lo que si os acradeceria que pongais lo antes posible vuestra presencia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Painting on display at Museum of the Horse]]></title>
<link>http://terrimiller.wordpress.com/2009/10/19/painting-on-display-at-museum-of-the-horse/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 05:57:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrimiller</dc:creator>
<guid>http://terrimiller.wordpress.com/2009/10/19/painting-on-display-at-museum-of-the-horse/</guid>
<description><![CDATA[Just Grab Mane My painting, &#8220;Just Grab Mane&#8221; was accepted into the 2009 American Academy]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1028" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-thumbnail wp-image-1028" title="JustGrabMane" src="http://terrimiller.wordpress.com/files/2009/10/justgrabmane.jpg?w=400" alt="Just Grab Mane" width="400" height="320" /><p class="wp-caption-text">Just Grab Mane</p></div>
<p>My painting, &#8220;Just Grab Mane&#8221; was accepted into the 2009 American Academy of Equine Arts show at the Museum of the Horse in Lexington, KY.</p>
<p>Over 600 entries were received, and only 80 display spaces available, so I am honored and thrilled to be included in the show! You&#8217;ll find the complete show roster at the<a title="AAEA website" href="http://www.aaea.net/" target="_blank"> AAEA website</a>. The show runs through November, so stop in to the museum when you&#8217;re at the Kentucky Horse Park.</p>
<p>The oil painting is 24&#8243;x30&#8243; on Senso Linen (it&#8217;s clear-primed, which means that the rich color of the raw linen shows through the transparent gesso) and it&#8217;s part of a series of &#8220;water lesson&#8221; paintings that I&#8217;ve been working on. This was inspired by all those ponies who taught us how to ride: this one knows more than his rider about how to deal with jumping into water. He has the situation completely under control, so he&#8217;s told his kid, &#8220;just grab mane and I&#8217;ll take care of everything else.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla ricerca di un senso]]></title>
<link>http://filippobonadiman.wordpress.com/2009/10/18/alla-ricerca-di-un-senso/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 17:24:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Filippo Bonadiman</dc:creator>
<guid>http://filippobonadiman.wordpress.com/2009/10/18/alla-ricerca-di-un-senso/</guid>
<description><![CDATA[Tenta di scrivere alla rinfusa parole che inseguono nelle frasi una punteggiatura che non esiste. A ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tenta di scrivere alla rinfusa parole che inseguono nelle frasi una punteggiatura che non esiste. A volte tagliate da virgole, oppure da nomi strani &#8220;virgolettati&#8221;, verbi inventati che formano azioni, deliranti, in un universo di possibilità, giochi di intrinseca potenza, dove è chi scrive l&#8217;artista, chi plasma e sceglie la giusta tonalità da dare al tutto.</p>
<p>Al di fuori il pubblico osserva allibito e a volte trattiene il fiato perché non ci si può fermare neanche per sospirare visto che non arriva la pausa che or però vi concedo.</p>
<p>Ripresi?</p>
<p>Trovate il vero. Il bello leggete. Di ogni parola comprendete il significato. Più volte leggete e alla prima impressione non ci si deve fermare che sarebbe come non aver letto, come passare in un campo senza guardarlo, senza accorgersi che è pieno di fiori, dai quali si sprigiona una bellezza che il primo passaggio ci ha fatto ignorare, sui quali svolazzano farfalle curiose e api laboriose. Ci stavamo perdendo un prato meraviglioso. Un minuto in più solo per poter vedere questo.</p>
<p>L&#8217;attenzione per cogliere il senso. In un punto o in una virgola non sta ciò che si vuol dire. Completano la frase e ne danno musicalità. Perfezionano la scrittura, elevano lo scrittore se codesto la usa con maestria. Indirizzano il lettore verso un significato, che si vuol dare. Plasmano, attraverso contorti utilizzi, una frase di elevata, quanto perfetta, complessità. Ma può anche essere fluida e semplice senza tanti fraseggi.</p>
<p>Insomma è tutto e niente la scrittura. A noi sta darle un senso.</p>
<p><em>scritto il 2 agosto 2009</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fellatio]]></title>
<link>http://rimardita.wordpress.com/2009/10/13/fellatio/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:36:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>abraxas</dc:creator>
<guid>http://rimardita.wordpress.com/2009/10/13/fellatio/</guid>
<description><![CDATA[Non vuoi un diamante Non vuoi un topazio Vuoi soltanto fellatio Che tu sia per la roma Che tu sia pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non vuoi un diamante<br />
Non vuoi un topazio<br />
Vuoi soltanto fellatio</p>
<p>Che tu sia per la roma<br />
Che tu sia per la lazio<br />
Vuoi soltanto fellatio</p>
<p>Con lo stomaco vuoto<br />
Con lo stomaco sazio<br />
Vuoi soltanto fellazio</p>
<p>Quando sei sulla terra<br />
Quando sei nello spazio<br />
Vuoi soltanto fellatio</p>
<p>Non c&#8217;e&#8217; alcun senso<br />
Non c&#8217;e&#8217; alcuna ratio<br />
Vuoi soltanto fellatio</p>
<p>Philophilus Metaphisikus</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Importance of Being Earnest]]></title>
<link>http://ilfilorozzo.wordpress.com/2009/10/11/the-importance-of-being-earnest/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 21:23:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilfilorozzo</dc:creator>
<guid>http://ilfilorozzo.wordpress.com/2009/10/11/the-importance-of-being-earnest/</guid>
<description><![CDATA[Quando ho iniziato a studiare l&#8217;opera di Carlo Scarpa sapevo poco di architettura contemporane]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-601" title="rogers" src="http://ilfilorozzo.wordpress.com/files/2009/10/rogers.jpg" alt="rogers" width="200" height="145" />Quando ho iniziato a studiare l&#8217;opera di Carlo Scarpa sapevo poco di architettura contemporanea. Per capirci qualcosa guardavo le riviste, e spesso mi imbattevo in Ernesto N. Rogers. Pur nella magniloquenza che gli era congenita, la sua lucida analisi di questioni sostanziali per capire l&#8217;architettura italiana (e le relazioni col panorama internazionale) mi ha aperto gli occhi più di una volta, indirizzandomi su piste storiografiche spesso fruttuose ai miei fini. Mi sono sempre sentita grata verso questa figura, e curiosa di saperne di più. Da poco ho letto il suo <em>Lettere di Ernesto ad Ernesto</em>, un piccolo diario intimo, solo apparentemente senza rilevanza per capire la sua professione di architetto. Invece, molte scelte di Rogers, poeta mancato, si spiegano proprio a partire dalle osservazioni, dalla posa letteraria, dal desiderio di dire, dall&#8217;amore per la parola che informano il libretto che ho citato. Su di lui e sul suo lavoro con i BBPR c&#8217;è ancora molto da dire.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci prova un intero parterre di &#8220;monumenti&#8221; della storia dell&#8217;architettura, quelli  che affollano il convegno internazionale di studi: <a href="http://www.iuav.it/Didattica1/SCUOLA-DI-/LA-SCUOLA/attivita--1/2009/Convegno-E/index.htm" target="_blank">Ernesto N. Rogers. Il senso della storia</a> (sottotitolo: anche se questa storia <a href="http://www.youtube.com/watch?v=StRtFh01XUo" target="_blank">un senso </a>non ce l&#8217;ha) che si terrà il 16 ottobre prossimo allo IUAV di Venezia.  Così capiremo <a href="http://librivox.org/the-importance-of-being-earnest-by-oscar-wilde/" target="_blank">L&#8217;importanza di chiamarsi Ernesto</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRABALHISTA - DANO MORAL - Em sentença confirmada pelo Tribunal Superior do Trabalho, Empresa que instalou CÂMERAS NO BANHEIRO, é condenada em definitivo a pagar DANO MORAL a funcionário que se sentiu VIOLADO em sua PRIVACIDADE]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/09/em-sentenca-confirmada-pelo-tribunal-superior-do-trabalho-empresa-que-instalou-cameras-no-banheiro-e-condenada-em-definitivo-a-pagar-dano-moral-a-funcionario-que-se-sentiu-violado-em-sua-privacidade/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 02:45:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/09/em-sentenca-confirmada-pelo-tribunal-superior-do-trabalho-empresa-que-instalou-cameras-no-banheiro-e-condenada-em-definitivo-a-pagar-dano-moral-a-funcionario-que-se-sentiu-violado-em-sua-privacidade/</guid>
<description><![CDATA[Instalar câmeras no banheiro dá dano moral. A empresa Peixoto Comércio, Indústria, Serviços e Transp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Instalar câmeras no banheiro dá dano moral. A empresa Peixoto Comércio, Indústria, Serviços e Transp]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Você sabe reconhecer quando uma ótima oportunidade aparece?]]></title>
<link>http://blogdominza.wordpress.com/2009/10/09/voce-sabe-reconhecer-quando-uma-otima-oportunidade-aparece/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 17:44:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hugo</dc:creator>
<guid>http://blogdominza.wordpress.com/2009/10/09/voce-sabe-reconhecer-quando-uma-otima-oportunidade-aparece/</guid>
<description><![CDATA[Bom hoje vou escrever sobre o que tem me motivado ultimamente que é chamado de empreendedorismo. Ess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bom hoje vou escrever sobre o que tem me motivado ultimamente que é chamado de empreendedorismo. Esse assunto tem tomado muito do meu tempo vago onde busco informações sobre como posso me lançar como &#8220;meu próprio chefe&#8221; em um futuro não tão distante assim espero.</p>
<p>Então fuçando em inúmeros blogs e sites de internet acabei encontrando um teste de percepção muito bacana pra saber qual o seu nível de percepção de novas oportunidades.. O teste é realmente curto, mas muito engraçado.<br />
Eu admito que falhei miseravelmente nesse teste&#8230;kkk. Sendo que até duvidei se o teste era realmente real ou se era montagem. Mas era real&#8230;&#8230;</p>
<p>Veja abaixo o teste e veja se você está afiado com sua visão&#8230; é bem rápido.</p>
<p>Pra começar você deve responder a uma pergunta muito simples:<em><span style="color:#000000;"> <span style="color:#ff0000;">&#8220;Quantos passes são trocados pela equipe branca&#8221;</span></span></em><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oSQJP40PcGI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/oSQJP40PcGI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>E ai como foi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
