<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>sentimentale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sentimentale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sentimentale"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 12:16:35 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[(500) GIORNI INSIEME]]></title>
<link>http://pompiere.wordpress.com/2009/11/30/500-giorni-insieme/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:31:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>pompiere</dc:creator>
<guid>http://pompiere.wordpress.com/2009/11/30/500-giorni-insieme/</guid>
<description><![CDATA[Regia: Marc Webb. Attori: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Chloe Moretz, Matthew Gray Gubler. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Regia: Marc Webb. Attori: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Chloe Moretz, Matthew Gray Gubler. ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il curioso caso di Benjamin Button]]></title>
<link>http://itzstreaming.wordpress.com/2009/11/11/il-curioso-caso-di-benjamin-button/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:20:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>itzstreaming</dc:creator>
<guid>http://itzstreaming.wordpress.com/2009/11/11/il-curioso-caso-di-benjamin-button/</guid>
<description><![CDATA[Il curioso caso di Benjamin Button è un film del 2008 diretto da David Fincher, adattamento cinemato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il curioso caso di Benjamin Button è un film del 2008 diretto da David Fincher, adattamento cinematografico dell&#8217;omonimo breve racconto di Francis Scott Fitzgerald.
<p>Leggi altre notizie su: &#124; <a href="http://www.itz-streaming.com/film/drammatico">Drammatico</a> &#124; <a href="http://www.itz-streaming.com/film/sentimentale">Sentimentale</a> &#124; <a href="http://www.itz-streaming.com/tag/david-fincher">David Fincher</a> &#124; <a href="http://www.itz-streaming.com/tag/brad-pitt">Brad Pitt</a> &#124; <a href="http://www.itz-streaming.com/tag/cate-blanchett">Cate Blanchett</a> &#124; <a href="http://www.itz-streaming.com/tag/julia-ormond">Julia Ormond</a> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amore 14 - 14/15 novembre 2009]]></title>
<link>http://cinemasuasa.wordpress.com/2009/11/11/amore-14-1415-novembre-2009/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinemasuasa</dc:creator>
<guid>http://cinemasuasa.wordpress.com/2009/11/11/amore-14-1415-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Amore 14 Date e orari delle proiezioni: sabato 14 novembre 2009, ore 21:00 domenica 15 novembre 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>Amore 14</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RNvQYXx-PWc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/RNvQYXx-PWc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Date e orari delle proiezioni:</strong></p>
<ul>
<li>sabato 14 novembre 2009, ore 21:00</li>
<li>domenica 15 novembre 2009, ore 16:30 e 21:00</li>
</ul>
<p><strong>Scheda:</strong></p>
<ul>
<li>Paese: Italia</li>
<li>Durata: 1h e 35&#8242;</li>
<li>Genere: Commedia, Sentimentale</li>
<li>Regia: Federico Moccia</li>
<li>Anno: 2009</li>
<li>Distributore: Medusa Film</li>
</ul>
<div style="text-align:center;"><img src="http://cinemasuasa.wordpress.com/files/2009/11/amore14.jpg" alt="UpAmore 14" /></div>
<p><strong>Sinossi</strong></p>
<p>Carolina detta Caro, 14 anni, è alle prese con i primi amori, il primo bacio, la prima volta, l&#8217;amicizia, le feste, la scuola, il rapporto spesso conflittuale con i genitori. Al suo fianco ci sono le amiche del cuore, Alis e Clod, con le quali condividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penombra del portone. C&#8217;è la scuola, due nonni meravigliosi che la sanno guardare in fondo all&#8217;anima e un fratello leggendario, Rusty James, che aiuta il suo cuore a sognare. E poi c&#8217;è l&#8217;amore, quello vero, che ha il nome di Massimiliano, incontrato in una libreria un pomeriggio di settembre. E&#8217; amore al primo sguardo, Caro riceve subito un cd e un telescopio in regalo e un numero di cellulare. Se lei vuole rivederlo lo richiamerà&#8230;</p>
<p>Ma a Caro, nell&#8217;autobus, hanno rubato il cellulare e ora non sa più come contattarlo. Cerca di risalire a lui dai racconti che le ha fatto ritornando nei luoghi dove erano stati. Ma niente da fare. Nel frattempo le sue due amiche, Alis e Clod, che finalmente si dichiara alla sua anima gemella, si fidanzano, suo fratello va via di casa per tentare di fare lo scrittore. Lei prova a dimenticare Massi, provando ad uscire con un diciottenne istruttore di tennis e con il figlio del benzinaio sotto casa sua. Le storie però non decollano&#8230;</p>
<p>Una sera in compagnia di Alis, Clod e i loro fidanzati va in discoteca, al Cube, dove un tempo lavorava Massi, e dove lei è andata a cercarlo, senza riuscirci. Ad un certo punto suonano la canzone preferita di Caro e lei non può andare con la memoria a quel giorno in cui ha incontrato Massi&#8230; ed ecco che lo incontra. Anche lui è in quella discoteca e le ha dedicato la canzone. Tutto sembra tornato come quando lo aveva incontrato quel pomeriggio </p>
<p><strong>Sito ufficiale</strong>:  <a href="http://amore14.it.msn.com/">http://amore14.it.msn.com/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“L’uomo che ama”]]></title>
<link>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/10/31/%e2%80%9cl%e2%80%99uomo-che-ama%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 03:49:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinemaleo</dc:creator>
<guid>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/10/31/%e2%80%9cl%e2%80%99uomo-che-ama%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[2008: L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi Il film che ha avuto l’onere e l’onore di aprire la terz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;">2008: <strong><em>L’uomo che ama</em></strong> di Maria Sole Tognazzi</span></p>
<p>Il film che ha avuto l’onere e l’onore di aprire la terza edizione del  Festival cinematografico di Roma (ottobre 2008).</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/luomocheama-locandina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3566" title="luomocheama-locandina" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/luomocheama-locandina.jpg?w=114" alt="luomocheama-locandina" width="114" height="150" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/giudiziocritico/"><img class="alignnone size-full wp-image-1463" title="da vedere" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/05/da-vedere.gif" alt="da vedere" width="117" height="136" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/luomocheamapremierehpgk0em6neel.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3567" title="L+Uomo+Che+Ama+Premiere+hPGk0EM6NeEl" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/luomocheamapremierehpgk0em6neel.jpg?w=150" alt="L+Uomo+Che+Ama+Premiere+hPGk0EM6NeEl" width="150" height="88" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p>Gran parte della critica non è stata tenera. Il Messaggero parla di <em>“collage poco armonioso”</em> e Panorama di <em>“film inutile”</em>; per Liberazione è la prova che <em>“il cinema italiano non sta tanto bene”</em>, Il Corriere della Sera lo giudica <em>“lento, caratterizzato da una recitazione soporifera da parte di tutti gli interpreti”</em>, per Avvenire è un film dalla <em>“trama risicata” </em>e dal <em>“contenuto ovvio”</em>.<br />
Ma non manca qualche parere positivo (La Stampa, ad esempio, afferma che è <em>“un film sorpresa che parla di sentimenti veri”</em>).</p>
<p>A mio parere <strong><em>L’uomo che ama </em></strong>è un’opera minimalista e intimista, elegante e ben girata, molto curata in ogni dettaglio, che vuole illustrare i vari gradi ed effetti del dolore, avendo l’occhio rivolto più al cinema francese che a quello nostrano (molti silenzi, molti sguardi, molte passeggiate…).<br />
Il punto di partenza è il romanzo <em>“Cronache di un disamore” </em>di Ivan Cotroneo (qui alla sua seconda esperienza come co-sceneggiatore, dopo <em>Piano solo</em> <em> </em>di Riccardo Milani) e il tema centrale è l’uomo che soffre per amore (argomento non molto trattato dal cinema che preferisce mostrare la donna che piange e si addolora). Più volte  <strong>Maria Sole Tognazzi</strong> (<a href="http://pantaleo.altervista.org/nastri/index.html">Nastro d’Argento</a> nel 2003 col suo <em>Passato prossimo</em>) ha dichiarato il suo interesse per l’analisi della fragilità dell’animo maschile e ha avvertito che il suo lavoro non racconta un triangolo amoroso ma <em>“due storie d’amore vissute in modi e tempi diversi”</em>. Tutta l’attenzione è rivolta quindi al protagonista, sempre in primo piano, archetipo dell’universo maschile di cui si esplorano sentimenti, debolezze, pensieri… vittima e carnefice al contempo (ma al primo aspetto si dà più rilevanza).<br />
Ingiusto qualificarlo cinema <em>“vecchio e ripetitivo” </em>(come ha scritto L’Unità): è palese la volontà della regista di fare qualcosa di diverso e di nuovo rispetto al panorama del cinema italiano. Non mancano certamente difetti (inutili storie parallele, presenza di personaggi superflui, qualche riempitivo di troppo, alternarsi non equilibrato di momenti enfatizzati e scene encomiabilmente asciutte e sommesse, ritmo narrativo non esaltante, squilibrio tra il mostrare la sofferenze di essere lasciato e la sofferenza di lasciare…), difetti che contribuiscono a non fare di questo film quello che sulla carta prometteva e a suscitare nello spettatore qualche attimo di noia o di irritazione: si aggiunga che non tutti i comportamenti sono sufficientemente motivati e che qualche notazione psicologica in più non avrebbe guastato..<br />
Complessivamente è comunque un film non disprezzabile, spesso coinvolgente, interessante nella tematica e nella realizzazione.<br />
Apprezzabili la musica delicata (ma invasiva), e la ben fotografata Torino austera e malinconica.<br />
Bravi e impegnati tutti gli attori: menzione particolare al giovane <strong>Michele Alhaique</strong> (il fratello del protagonista) e a <strong>Marisa Paredes</strong> (in un piccolo ruolo riesce a dimostrare quale grande attrice sia).</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_che_ama"><em>scheda</em></a><em></em></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1202541/awards"><em>premi e riconoscimenti</em></a><em></em></p>
<p><a href="http://www.luomocheama.com/uom_home.php"><em>sito ufficiale</em></a><em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Le pagine della nostra vita”]]></title>
<link>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/10/30/%e2%80%9cle-pagine-della-nostra-vita%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 05:03:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinemaleo</dc:creator>
<guid>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/10/30/%e2%80%9cle-pagine-della-nostra-vita%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[2004: The Notebook di Nick Cassavetes Un film che l’intera critica italiana ha giustamente bocciato,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;">2004: <strong><em>The Notebook</em></strong> di Nick Cassavetes</span></p>
<p>Un film che l’intera critica italiana ha giustamente bocciato, riconoscendogli un unico merito (<em>“</em><em>In una produzione made in Usa che sembra sempre più orientata a soddisfare le aspettative di un pubblico giovanissimo, </em><em>«Notebook» si pone in controtendenza. Il target si ribalta, prevalgono le donne e la fascia di pubblico più anziano”</em>, Il Manifesto).</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/lepagine-locandina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3549" title="lepagine-locandina" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/lepagine-locandina.jpg?w=105" alt="lepagine-locandina" width="105" height="150" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/giudiziocritico/"><img class="alignnone size-full wp-image-1495" title="da evitare" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/05/da-evitare.gif" alt="da evitare" width="117" height="136" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/lepagine-poster.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3550" title="lepagine-poster" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/10/lepagine-poster.jpg?w=105" alt="lepagine-poster" width="105" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p><strong>Nick Cassavetess</strong>, figlio di una coppia d&#8217;oro di Hollywood (John Cassavetes e Gena Rowlands), si  è fatto soprattutto apprezzare come regista di <em>She’s so lovely</em> (ottimo psicodramma che regalò la Palma d’oro a Sean Penn nel 1997).</p>
<p>Per il suo nuovo film trae spunto dall’ultimo romanzo di Nicholas Sparks. Questi, già autore dello zuccheroso “Le parole che non ti ho detto”, ha firmato un altro bestseller con gli stessi ingredienti: romanticismo a più non posso, sentimento (sentimentalismo) in abbondanza, passioni che sfidano il tempo e la decadenza fisica, tramonti rosso sangue e albe abbacinanti… (un critico ha detto: è uno scrittore <em>“che, nel dar vita ai suoi libri, si arma di un calamaio colmo di miele, nel quale intinge la penna prima di lasciarla cadere su ogni pagina, conquistando così chi le volta leccandosi le dita…”</em>).</p>
<p>Trattando un materiale di questo tipo è chiaro che il giovane regista si pone su una linea diametralmente opposta a quella scelta dal famoso padre (morto nel 1989), autore di lavori sempre anticonformisti, molto personali e spesso non facili.</p>
<p><strong>Nick Cassavetes</strong>, che col nome che porta e con un film come <em>She&#8217;s So Lovely</em> alle spalle (ma qui aveva rispolverato un vecchio copione del padre) pareva destinato a ben altro, si è catapultato nel melodramma d’altri tempi descrivendoci una grande storia d’amore old style che in America ha riscosso un notevole successo e che, stranamente, è piaciuta alla maggioranza della critica statunitense.</p>
<p>Si parla di un uomo anziano che in una casa di riposo sta leggendo a una donna, anche lei anziana, pagine sbiadite dal tempo di vecchi quaderni di appunti: la storia di due giovani innamorati negli anni Quaranta&#8230;</p>
<p>Servendosi di una fotografia dai colori forti e molto patinata e di una ricca colonna sonora d’epoca, il regista intende mostrarci l’America felice, ingenua, libera di un tempo (ma è mai esistita?) in cui tutti sono spensierati, pieni di aspettative e fiduciosi nella vittoria contro i pregiudizi e le ingiustizie della società: un mondo dove l’amore supera ogni ostacolo e impedimento. Ma vi è un altro tema: il dramma esistenziale, la vecchiaia, la decadenza fisica, la malattia, l’oblio della memoria e il bisogno di ricordare.</p>
<p>A differenza di quanto accadeva in <em><a href="../2009/07/02/%E2%80%9Cpomodori-verdi-fritti%E2%80%A6%E2%80%9D/">Pomodori verdi fritti…</a></em> (la cui struttura <em><strong>Le pagine della nostra vita</strong></em> ricorda) i due piani non si armonizzano, non si integrano ma uno disturba l’altro e la loro combinazione appesantisce il tutto e fa sembrare l’opera più lunga di quanto effettivamente sia.</p>
<p>Il film non coinvolge, non commuove, non induce lo spettatore alla partecipazione: spettatore che è portato a chiedersi cosa stia vedendo (anche perché l’insieme sa tanto di soap televisiva). Se <strong>N.Cassavetes</strong> intendeva fare un omaggio al cinema di un tempo (come fece qualche anno fa Todd Haynes con lo splendido <em>Lontano dal Paradiso</em>) l’operazione è senz’altro fallita: troppa ricercatezza, troppa artificiosità, troppe ovvietà, troppe frasi ad effetto, troppa melassa elargita senza alcun pudore.</p>
<p>Buona la prestazione di <strong>James Garner</strong> e di <strong>Joan Allen</strong>, sprecato e inutile <strong>Sam Shepard</strong>.</p>
<p>Coraggiosa nel mostrare in pieno la sua vecchiaia <strong>Gena Rowlands</strong> (ma il trucco è eccessivo) e ci si sente quasi male quando vengono mostrate le sue vecchie foto (come dimenticare che donna splendida, e che attrice magnifica, era in <em><a href="../2009/08/28/%E2%80%9Cil-grande-imbroglio%E2%80%9D/">Gloria</a></em> del 1980…).</p>
<p>La coppia giovane è costituita da <strong>Rachel McAdams</strong> (piuttosto insulsa e monocorde) e da <strong>Ryan Gosling</strong> (di cui ricordiamo le notevoli performance in <em><a href="../2009/08/20/%E2%80%9Clars-e-una-ragazza-tutta-sua%E2%80%9D/">Lars e una ragazza tutta sua</a> </em>e <em><a href="http://segnalo.virgilio.it/f.php?us=c56cf01008123b7c3acab5020cbc19d5">Il caso Thomas Crawford</a></em>).</p>
<p><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_pagine_della_nostra_vita_%28film%29">scheda</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0332280/awards">premi e riconoscimenti</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.newline.com/properties/notebookthe.html">sito ufficiale</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ô sentimentale! (Paul Eluard)]]></title>
<link>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/10/28/o-sentimentale-paul-eluard/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:58:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>arbrealettres</dc:creator>
<guid>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/10/28/o-sentimentale-paul-eluard/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Il n&#8217;y a pas la première pierre de cette maison dont tu rêvais. Pourtant la première po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><span style="font-style:italic;font-weight:bold;font-size:17px;font-family:Comic sans-serif;color:blue;"><a rel="attachment wp-att-6712" href="http://arbrealettres.wordpress.com/2009/10/28/o-sentimentale-paul-eluard/phbb/"><img class="aligncenter size-full wp-image-6712" title="phbb" src="http://arbrealettres.wordpress.com/files/2009/10/phbb.jpg" alt="phbb" width="650" height="433" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Il n&#8217;y a pas la première pierre de cette maison dont tu rêvais.<br />
Pourtant la première poussière ne s&#8217;est jamais posée<br />
sur les palais que nous soutenions.<br />
Ils avaient des fenêtres doubles, pour nous deux,<br />
des lumières constantes et des nuits immenses,<br />
ô sentimentale!</p>
<p>(Paul Eluard)</p>
<p>&#160;</p>
<p></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viaggiatore nel tempo senza un senso]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/10/09/viaggiatore-nel-tempo-senza-un-senso/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 10:27:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>dylandave</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/10/09/viaggiatore-nel-tempo-senza-un-senso/</guid>
<description><![CDATA[- Un Amore All&#8217; Improvviso &#8211; ♥ - di Robert Schwentke Partire dal sottolineare come ancor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Locandina di Un Amore all Improvviso" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/03/049/locandina.jpg" alt="" width="294" height="420" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- Un Amore All&#8217; Improvviso &#8211; ♥ -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Robert Schwentke</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Partire dal sottolineare come ancora una volta i titolisti Italiani abbiano deciso di stravolgere il titolo di un film mi sembra un ottimo inizio per parlare di questo disastroso film nato dalla penna dello sceneggiatore del noto <em>Ghost (Bruce Joel Rubin). </em>Il titolo in americano era &#8220;La moglie dell&#8217; uomo che viaggiava nel tempo&#8221; ma ecco che siccome un film per far &#8220;quattrini&#8221; deve parlar d&#8217;ammore (si perdoni la licenza poetica con doppia consonante) il tutto viene stravolto con <em>Un amore all&#8217; improvviso. </em>Titolo che sicuramente attirerà in sala coppie in preda a crisi ormonali o iperglicemiche. Tutto questo ovviamente finisce per non avere assolutamente nessun legame con il romanzo dal quale il film è tratto che voleva fondere la fantascienza con il romanticismo. La metafora di questo film affidato alla regia di <em>Robert Schwentke</em> finisce per essere la solita della donna che per amore è disposta ad aspettare il suo uomo, anche se questo è condannato da una bizzarra quanto inverosimile malattia genetica (crono &#8211; alterazione) a essere sballottato nel tempo in maniera del tutto casuale. E sicuramente va visto unicamente come film romantico e quasi mitologico nel quale la Penelope\<em>Rachel McAdams</em> attende il suo Ulisse\<em>Eric Bana , </em>anche se in maniera del tutto non aderente alla realtà. E&#8217; infatti soprattutto questo l&#8217;elemento mancante nel film sceneggiato dal premio oscar <em>Bruce Joel Rubin</em> : l&#8217; aderenza con la realtà. Già dai primi 15 minuti lo spettatore è stordito dai continui viaggi temporali del protagonista. Solo l&#8217; incontro fortuito con colei che diverrà in futuro sua moglie inizia a far chiarezza sulla storia ingarbugliata dei due malcapitati e innamorati. Non è dato allo spettatore effettuare qualsiasi tentativo di spiegazione in merito al quando è stato il vero inizio della loro storia d&#8217;amore (forse il destino??) dato che la nostra &#8220;Penelope&#8221; già sapeva fin da bambina che si sarebbero sposati perchè glielo aveva riferito lo stesso monoespressivo &#8220;Ulisse&#8221; in uno dei suoi viaggi temporali. Insomma meglio non soffermarsi a ragionare sui paradossi temporali senza risposta che questo film offre nè tantomeno sulla faccenda della insolita malattia genetica che viene accolta dai dottori come fosse un banale raffreddore. La regia del poco noto Schwentke tende peraltro a velocizzare il tutto in un susseguirsi di viaggi nel tempo attraverso gli anni che si susseguono incomprensibili anche da collocare per lo spettatore. Forse sarebbe bastata anche un&#8217; antiestetica ma efficace scritta in sovraimpressione che specificasse in quale anno il protagonista veniva catapultato per chiarire maggiormente la confusione temporale che di frequente avvolge lo spettatore durante la visione del film. Ai due attori non basta la loro indubbia prestanza fisica a salvare il salvabile perchè il povero <em>Bana</em> sfodera la solita espressione spaesata mentre l&#8217; eroina <em>McAdams </em>è relegata a faccine tristi o allegre a secondo che il suo uomo sia con lei o in viaggio nel tempo. Un film in grado di commuovere i più sentimentali forse ma che lascerà interdetti tutti coloro che sono dotati di materia grigia necessaria a riflettere.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2008/08/14/brooklynn-proulx-ed-eric-bana-in-una-scena-del-film-the-time-traveler-s-wife-85857.jpg" alt="" width="480" height="280" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>( Bana: Ti preannuncio che noi ci sposeremo grazie a te </em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>che mi corteggierai quando sarai grande)</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2008/08/14/rachel-mcadams-e-eric-bana-in-una-scena-del-film-the-time-traveler-s-wife-85861.jpg" alt="" width="480" height="320" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>( Che ci faccio qui? Perchè mi stai abbracciando? </em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>Perchè glielo hai detto tu no?)</em></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luigi Marcon a Gruaro, 3 Settembre 2005]]></title>
<link>http://tizianapauletto.wordpress.com/2009/09/30/luigi-marcon-a-gruaro-3-settembre-2005/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 19:10:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>tizianapauletto</dc:creator>
<guid>http://tizianapauletto.wordpress.com/2009/09/30/luigi-marcon-a-gruaro-3-settembre-2005/</guid>
<description><![CDATA[Luigi Marcon è un viaggiatore sentimentale: qualunque sia la sua destinazione, esplora il paesaggio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.luigimarcon.it/home.htm" target="_blank">Luigi Marcon</a> è un viaggiatore sentimentale: qualunque sia la sua destinazione, esplora il paesaggio attratto dalla ricerca dell’ autentico e dell’inviolato. Curiosità e sentimento muovono i suoi passi in cerca  di luoghi nascosti o di punti di vista inusuali. Nel suo camminare (e quale altro modo di spostarsi può concedergli di captare la varietà dei colpi d’occhio, i mutamenti d’atmosfera, di luci, ecc.?) Marcon si fa assorbire dal paesaggio. Contemplazione e partecipazione fanno sì che immagine naturale e mentale coincidano, che le forme della natura vivano e si trasfigurino insieme: come scrive in un suo saggio Raffaele Milani <em> “Il</em> <em>paesaggio e l’immaginazione procedono insieme, solerti e generosi amici”</em>. Quella serie di elementi separati che formano un paesaggio diventano  un unicum di percezioni, ricordi e sentimenti: ci  troviamo di fronte ad alberi solitari o a scorci di case isolate, a corsi d’acqua, a castelli, ad abbazie quasi per caso, come se fossimo giunti in quei luoghi di soppiatto e li guardassimo da dietro una siepe, immersi in una luce a volte intensa, estiva, a volte avvolti nelle brume autunnali, attenti a non far rumore, a respirare piano per non turbare quei luoghi assorti. Ci sembra di ricevere un dono particolare: la visione di un attimo irripetibile che  l’incisore ha saputo fermare, catturandolo con uno sguardo pensoso e proiettandolo in un tempo sospeso. Proviamo una meraviglia devota  per un paesaggio dove l’uomo non è mai presente, ma ha lasciato le sue tracce più vive. Alla natura di Marcon appartengono aspetti di sacralità, di inviolabilità che sono propri dei caratteri introspettivi, il cui dialogo con il creato è esclusivo, intimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro aspetto che non deve stupire nella vasta produzione incisoria dell’artista è la varietà dei paesaggi: se viaggiare è scoprire, viaggiare è anche consegnare alla memoria, conservare emozioni, custodire un’apparenza che muta non solo per il variare della luce nel giorno o delle stagioni, ma anche per gli accidenti naturali e ancor più, purtroppo, per l’azione distruttiva dell’uomo. Queste opere si caricano quindi di un ulteriore valore, non artistico, ma storico: sono un documento. Pur descrivendo un particolare luogo  e rendendolo riconoscibile, essi trasmettono la commozione che la natura sa dare quando è guardata con gli occhi dello spirito. E’ l’esperienza emozionale dell’artista insieme alla sua grande ed inequivocabile maestria nell’arte dell’incisione che ce la procura.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra le varie tecniche calcografiche Marcon  predilige la combinazione di acquaforte ed acquatinta: la prima fissa la struttura disegnativa, mentre la seconda riempie le superfici comprese tra i segni con mezzi toni e varie gradazioni, che si espandono di solito per zone campite nettamente, in quanto si lavora la lastra con pennello e  vernice e quindi non si  ottengono passaggi chiaroscurali continui. L’artista  conosce così bene la tecnica incisoria che riesce a produrre la massima resa pittorica e  sfumature le più sottili, attenuando le differenze nette tra una campitura e l’altra. Ottiene questo risultato combinando un segno che tratteggia largo,  obliquo e libero, senza pentimenti, fresco e rapido, sfruttando   linee che muovono le zone troppo compatte, e procedendo per continue coperture e morsure, almeno quattro o cinque, anche se sembrerebbero di più, che, passando dal bianco assoluto al nero per una varia gamma di grigi, producono in chi guarda la sensazione di “vedere a colori”.</p>
<p style="text-align:justify;">Non bastano disegno  e campiture di varie gradazioni a rendere così “veri” i paesaggi di Marcon, direi quasi più veri della realtà. Il tutto è regolato dalla sapiente composizione che sa sfruttare i giochi dei contrasti luminosi e gli equilibri e i rimandi tra zone chiare e  scure.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia scaturisce quando l’intento descrittivo si ferma e lascia spazio all’immaginazione: tecnicamente ciò si traduce in un segno che suggerisce, piuttosto che disegnare minuziosamente tutti i contorni e le forme, per cui il tronco dell’albero sale e la chioma si intuisce, nel prato si alzano masse di varia densità, cespugli quasi astratti, la casa ha porte e finestre, ma di quest’ultime si vede solo una macchia bianca contro un muro nero, spiraglio di luce e di aria; aria che muove le composizioni, che sfiora  e attraversa tutto, alleggerendo anche le forme solide, e che con le sue atmosfere  ci riporta in una tradizione tonale tipicamente veneta.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“…Nel suo camminare Marcon si fa assorbire dal paesaggio. Contemplazione e partecipazione fanno sì che immagine naturale e mentale coincidano, che le forme della natura vivano e si trasfigurino insieme. E’ un attimo irripetibile che  l’artista sa fermare, catturandolo con uno sguardo pensoso e proiettandolo in un tempo sospeso: alberi solitari, scorci di case isolate, corsi d’acqua, castelli, abbazie, immersi in una luce a volte intensa, estiva a volte velati dalle brume autunnali…Da qui scaturisce la sua poesia.”</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> Tiziana Pauletto</em></p>
<p style="text-align:justify;">Note biografiche:</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="   " title="Lalbero ED04, 397x296 mm" src="http://www.luigimarcon.it/photo/varie/alberi/DieLinde.jpg" alt="Lalbero ED04, 397x296 mm" width="306" height="408" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">L&#8217;albero ED04, 397&#215;296 mm</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">Luigi Marcon, nato a Tarzo nel 1938, opera ed espone in permanenza a Vittorio Veneto, Saletta della Grafica e laboratorio di incisione in via Manin, 39. Dal 1960 partecipa a molte rassegne di grafica nazionali ed internazionali conseguendo importanti riconoscimenti;   allestisce numerose personali in Italia e all’estero. Si è dedicato inoltre a lungo all’insegnamento di tecniche calcografiche. Nella sua principale attività, oltre che pittore, ha realizzato oltre 4000 matrici. Ne esegue personalmente la stampa con torchio a stella, normalmente in venti esemplari e ne biffa la matrice a tiratura ultimata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nomade Sentimentale (poesie)- di F.M.Montori]]></title>
<link>http://thebexperiment.wordpress.com/2009/09/28/nomade-sentimentale-poesie-di-f-m-montori/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 17:54:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>thebexperiment</dc:creator>
<guid>http://thebexperiment.wordpress.com/2009/09/28/nomade-sentimentale-poesie-di-f-m-montori/</guid>
<description><![CDATA[NOMADE SENTIMENTALE E&#8217; vitreo il deserto ed ha fame di rifugi racchiusi. LEGGI&#8230; REQUIEM ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://img225.imageshack.us/img225/5830/montoanim2.gif" alt="" width="378" height="378" /></p>
<p><ins datetime="2009-09-28T17:21:09+00:00"></ins></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><strong>NOMADE SENTIMENTALE</strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="padding-left:30px;">E&#8217; vitreo il deserto</p>
<p style="padding-left:30px;">ed ha fame</p>
<p style="padding-left:30px;">di rifugi racchiusi.</p>
<h2><a href="http://thebexperiment.wordpress.com/files/2009/09/nomade.pdf" target="_blank">LEGGI&#8230;</a></h2>
<p style="text-align:left;"><strong>REQUIEM CONTEMPORANEO</strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="padding-left:30px;">Quattro passi</p>
<p style="padding-left:30px;">chiudono il cerchio</p>
<p style="padding-left:30px;">e tu pensi di aver calpestato il mondo.</p>
<h2><a href="http://thebexperiment.wordpress.com/files/2009/09/requiem.pdf" target="_blank">LEGGI</a>&#8230;</h2>
<p style="text-align:left;"><strong>BALLATA DELLA SOLITUDINE</strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="padding-left:30px;">Io sono al centro dell&#8217;universo</p>
<p style="padding-left:30px;">accanto a piatti</p>
<p style="padding-left:30px;">nutriti d&#8217;acqua e polvere.</p>
<h2><a href="http://thebexperiment.wordpress.com/files/2009/09/ballata.pdf" target="_blank">LEGGI</a>&#8230;</h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Un cuore in inverno”]]></title>
<link>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/09/18/%e2%80%9cun-cuore-in-inverno%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 05:28:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinemaleo</dc:creator>
<guid>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/09/18/%e2%80%9cun-cuore-in-inverno%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[1992: Un coeur en hiver di Claude Sautet Leone d&#8217;argento alla 49ª Mostra di Venezia, il film è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><span style="text-decoration:underline;">1992: <em><strong>Un coeur en hiver</strong> </em>di Claude Sautet</span></p>
<p>Leone d&#8217;argento alla 49ª <a href="http://cinemaleovideo.blogspot.com/2009/02/festival-di-venezia-un-po-di-storia.html" target="_blank">Mostra di Venezia</a>, il film è tratto da un racconto del 1840 di Michail J. Lermontov.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/09/un_coeur_en_hiver-16135603102008.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3149" title="Un_coeur_en_hiver-16135603102008" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/09/un_coeur_en_hiver-16135603102008.jpg?w=300" alt="Un_coeur_en_hiver-16135603102008" width="300" height="203" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/giudiziocritico/"><img class="alignnone size-full wp-image-1463" title="da vedere" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/05/da-vedere.gif" alt="da vedere" width="117" height="136" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p>Raramente l’entusiasmo degli addetti ai lavori è stato più giustificato: <em>“Per molti una sorpresa. Non per chi ama e segue il cinema francese, escluso dalla grande programmazione ma capace di suscitare rare emozioni, solo che lo voglia”</em> (il Farinotti), <em>“Se nel racconto esiste la perfezione, intesa come l&#8217;armonica proporzione delle sue componenti, è un film perfetto”</em> (il Morandini), <em>“Uno dei film più belli della stagione che dà modo di festeggiare il cinema con un dono di qualità molto alta”</em> (L’Indipendente), <em>“Stupisce per l’eleganza e la raffinatezza dei dialoghi, per la bellezza della musica (M.Ravel); l’espressività degli sguardi degli attori, tutti bravissimi; e la sottile analisi psicologica e morale dei vari temi trattati”</em> (Cinemadelsilenzio), <em>“Esemplifica il meglio del cinema francese classico: chiarezza e semplicità, psicologia e morale, equilibrio tra forma e contenuto…”</em> (La Stampa).</p>
<p>“Un osservatore moderatamente interessato e prudente, straniero alla vita” (Roberto Escobar) appare il protagonista Stéphane, dal perfetto autoconctrolo e massimamente imperturbabile: gelo nel cuore, emotivamente impotente. Tullio Kezich argutamente nota come la prima scena del film sia Stéphane che restaura un violino senza corde: è lui il violino senza corde. Ma è solo esteriorità che nessuno comprende, né chi gli dichiara amicizia, né chi gli dichiara amore. E’ un essere fragilissimo che, consapevole della propria vulnerabilità, si è costruito un muro (apparentemente) invalicabile di difesa. Ha paura dei sentimenti, teme il dolore che spesso si accompagna ad essi: si autoconvince che non esistano… Quando alla fine cede, è ormai troppo tardi.</p>
<p>Qualcuno ha detto che il film è la compiuta analisi di quanto di imponderabile e di ambiguità vi sia nell’esistenza umana… Probabilmente è vero e il risultato è un sorprendente e veritiero affresco di malessere esistenziale, di un’umanità disperata in cui molti potranno riconoscersi. Una mirabile indagine psicologica, profonda e sincera. Un ritratto sul contrasto ragione-cuore che fa riflettere e che induce a porsi interrogativi sulla vita, su noi stessi, sulla nostra identità, sulle nostre maschere.</p>
<p>Un film attentissimo ai particolari e ai dettagli, fatto di sguardi lunghissimi di gesti rarefatti di silenzi altamente espressivi che ci fa toccare con mano quanto sia difficile la comunicazione. Un film dove la musica non è semplice ornamento ma la fa da protagonista (la storia <em>“ha nella musica la sua radice e dalla musica riceve la sua massima spinta emotiva”</em> scrive giustamente Giovanni Grazzini), a volte eseguita con dolcezza, a volte con furore.</p>
<p><strong>Emmanuelle Béart</strong> è di una perfezione assoluta (si è preparata alla parte studiando violino per un anno… e si vede), <strong>André Dussolier</strong> è l’emblema dell’ “anima nobile capace perfino di mettersi in disparte per la felicità altrui” (come egli stesso ha definito il personaggio che mirabilmente incarna), <strong>Daniel Auteuil</strong> si conferma uno dei più grandi attori attualmente in circolazione: da applauso incondizionato in ogni scena.</p>
<p>Un capolavoro perennemente attuale e sorprende che a dirigerlo fosse un settantunenne, un modernissimo <strong>Claude Sautet</strong> miracolosamente ispirato (e finora sottovalutato). Minimalista ed essenziale, intelligente ed elegante, colto e raffinato, <strong><em>Cuore in inverno</em></strong> è un grande film che tutti pensavano avrebbe interessato i critici ma non il grosso pubblico. Contro ogni aspettativa il lavoro è stato un trionfo ai botteghini sia francesi che italiani: c’è speranza.</p>
<p><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_cuore_in_inverno">scheda</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0105682/awards">premi e riconoscimenti</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[scostante - simias]]></title>
<link>http://lemmarioenciclopedico.wordpress.com/2009/09/05/scostante-simias/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 22:10:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniobon</dc:creator>
<guid>http://lemmarioenciclopedico.wordpress.com/2009/09/05/scostante-simias/</guid>
<description><![CDATA[scostante,scostante, scostare,scostare, scostolare,scostolare, scostumatézza,scostumatezza, scostuma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>scostante,scostante, scostare,scostare, scostolare,scostolare, scostumatézza,scostumatezza, scostumato,scostumato, scòtano,scotano, scotch,scotch, scotchprint ®,scotchprint_, scotennare,scotennare, scotennatóio,scotennatoio, scotennatura,scotennatura, scoticare,scoticare, scoticatóre,scoticatore, scoticatura,scoticatura, scotismo,scotismo, scotista,scotista, scotìstico,scotistico, scotitóio,scotitoio, scotitóre,scotitore, scòto,scoto, scotofobìa,scotofobia, scòtola,scotola, scotolare,scotolare, scotòma,scotoma, scotomizzazióne,scotomizzazione, scotomorfòsi,scotomorfosi, scotopìa,scotopia, scòtta,scotta, scottare,scottare, scottata,scottata, scottatura,scottatura, scòtto (sostantivo),scotto1, scòtto (aggettivo),scotto2, scout,scout, Scout,scout_1, scoutismo,scoutismo, scoutista,scoutista, scoutìstico,scoutistico, scovare,scovare, scovolare,scovolare, scovolino,scovolino, scòvolo,scovolo, scòzia,scozia, scozzare,scozzare, scozzése,scozzese, scozzonare,scozzonare, SCR,scr, scranna,scranna, scrap,scrap, scraper,scraper, screanzato,screanzato, screditare,screditare, screening,screening, scremare,scremare, scrematrice,scrematrice, screpolare,screpolare, screpolatura,screpolatura, screziare,screziare, screziato,screziato, screziatura,screziatura, scrèzio,screzio, scriba,scriba, scribacchiare,scribacchiare, scribacchino,scribacchino, scriccatura,scriccatura, scricchiare,scricchiare, scricchiolare,scricchiolare, scricchiolìo,scricchiolio, scrìcchiolo,scricchiolo, scrìcciolo,scricciolo, scrigno,scrigno, scrignuto,scrignuto, scriminante,scriminante, scriminare,scriminare, scriminatura,scriminatura, scrìmolo,scrimolo, scrìo,scrio, script-girl,script_girl, scriptorium,scriptorium, scristianizzare,scristianizzare, scriteriato,scriteriato, scritta,scritta, scritto,scritto, scrittóio,scrittoio, scrittóre,scrittore, scrittorìa,scrittoria, scrittòrio,scrittorio, scrittura,scrittura, scritturale,scritturale1 scritturale2, scritturare,scritturare, scritturazióne,scritturazione, scritturista,scritturista, scrivanìa,scrivania, scrivano,scrivano, scrìvere,scrivere, scriviritto,scriviritto, scroccare,scroccare1 scroccare2, scrocchiare,scrocchiare, scròcchio,scrocchio, scròcco,scrocco1 scrocco2, scroccóne,scroccone, scrociare,scrociare, scròfa,scrofa, scròfola,scrofola, scrofolóso,scrofoloso, Scrofulariàcee,scrofulariacee, scrofulodèrma,scrofuloderma, scrollare,scrollare, scrollata,scrollata, scròllo,scrollo, scrosciare,scrosciare, scròscio,scroscio, scrostare,scrostare, scrostatrice,scrostatrice, scrotale,scrotale, scròto,scroto, scrubber,scrubber, scrùpolo,scrupolo, scrupolosità,scrupolosita, scrupolóso,scrupoloso, scrutare,scrutare, scrutatóre,scrutatore, scrutinare,scrutinare, scrutìnio,scrutinio, scucire,scucire, scucito,scucito, scucitura,scucitura, scudato,scudato, scudatura,scudatura, scuderìa,scuderia, scudétto,scudetto, scudièro,scudiero, scudisciare,scudisciare, scudisciata,scudisciata, scudìscio,scudiscio, scudo,scudo, scùffia,scuffia, scuffiare,scuffiare, scuffina o scoffina,scuffina_o_scoffina, scugnizzo,scugnizzo, sculacciare,sculacciare, sculacciata,sculacciata, sculaccióne,sculaccione, sculdàscio,sculdascio, sculettare,sculettare, scultóre,scultore, scultòreo o scultòrio,scultoreo_o_scultorio, scultura,scultura, Scultura, Scultura_terminologia, storia e classificazioni, Scultura_il Medioevo (dal 476 al 1399), Scultura_la scultura del Quattrocento, Scultura_la scultura del Cinquecento, Scultura_la scultura del Seicento, Scultura_la scultura del Settecento, Scultura_la scultura dell’Ottocento, Scultura_la scultura del Novecento, scuòcere,scuocere, scuoiare o scoiare,scuoiare_o_scoiare, scuoiatura,scuoiatura, scuòla,scuola, scuolabùs,scuolabus, scuòtere,scuotere, scuotiménto,scuotimento, scuotipàglia,scuotipaglia, scure,scure, scuriata,scuriata, scuriosare,scuriosare, scuriosire,scuriosire, scurire,scurire, scuro (aggettivo e sostantivo),scuro1, scuro (sostantivo),scuro2, scurra,scurra, scurrile,scurrile, scurrilità,scurrilita, Scurzoléngo,scurzolengo, scusa,scusa, scusante,scusante, scusare,scusare, scusso,scusso, Scutellaria,scutellaria, scutèllo,scutello, scùter,scuter, scuterista o scooterista,scuterista_o_scooterista, Scutigeromòrfi,scutigeromorfi, Scutisorex,scutisorex, scutrettolare,scutrettolare, scùtulo,scutulo, Scutum,scutum, Scytonema,scytonema, sdamare,sdamare, sdarsi,sdarsi, sdaziare,sdaziare, sdebitare,sdebitare, sdegnare,sdegnare, sdégno,sdegno, sdegnosità,sdegnosita, sdegnóso,sdegnoso, sdemanializzazióne,sdemanializzazione, sdentare,sdentare, Sdentati,sdentati, sdentato,sdentato, sdilinquire,sdilinquire, sdipanare,sdipanare, sdirenare,sdirenare, sdiricciare,sdiricciare, S.D.M.,s_d_m_, sdogare,sdogare, sdolcinatézza,sdolcinatezza, sdolcinato,sdolcinato, sdolcinatura,sdolcinatura, sdolenzire,sdolenzire, sdoppiaménto,sdoppiamento, sdoppiare,sdoppiare, sdorare,sdorare, sdossare,sdossare, sdottoreggiare,sdottoreggiare, sdràia,sdraia, sdraiare,sdraiare, sdràio,sdraio, sdrammatizzare,sdrammatizzare, sdrucciolare,sdrucciolare, sdrucciolévole,sdrucciolevole, sdrùcciolo (aggettivo),sdrucciolo1, sdrùcciolo (sostantivo),sdrucciolo2, sdrucciolóne,sdrucciolone, sdrùcio,sdrucio, sdrucire,sdrucire, sdutto,sdutto, se (congiunzione),se1 se2, sé,seyy, Seaborgium (o Seaborgio),seaborgium, sealskin,sealskin, seamount,seamount, season cracking,season_cracking, sebàceo,sebaceo, sebàcico,sebacico, sebastianismo,sebastianismo, sebastocràtore,sebastocratore, sebbène,sebbene, Sebecosuchi,sebecosuchi, sèbo,sebo, sebocistomatòsi,sebocistomatosi, seborrèa,seborrea, seborròico o seborrèico,seborroico_o_seborreico, sec,secyy, se\f7~c\f0~,sec_1, Secale,secale, SECAM,secam, secantòide,secantoide, secare,secare, sécca,secca, seccàggine,seccaggine, seccare,seccare, seccatóio,seccatoio, seccatóre,seccatore, seccatura,seccatura, secchézza,secchezza, sécchia,secchia, secchiata,secchiata, secchièllo,secchiello, sécchio,secchio, secchióne,secchione, seccia,seccia, secciaio,secciaio, sécco,secco, seccume,seccume, secentésco o seicentésco,secentesco_o_seicentesco, secentismo,secentismo, secentista,secentista, secentìstico,secentistico, Secernentei,secernentei, secèrnere,secernere, secessióne,secessione, secessionismo,secessionismo, secessionista,secessionista, Sechium,sechium, séco,secoyy, secobarbitale,secobarbitale, secolare,secolare, secolari, ludi-,secolari_ludi_, secolarizzare,secolarizzare, secolarizzazióne,secolarizzazione, sècolo,secolo, secónda,seconda1 seconda2, secondaménto,secondamento, secondare,secondare1 secondare2, secondarietà,secondarieta, secondàrio,secondario, secondina,secondina, secondino,secondino, secóndo (aggettivo e sostantivo),secondo1, secóndo (preposizione e congiunzione),secondo2, secondoché,secondoche, secondogènito,secondogenito, secréta o segréta,secreta_o_segreta, secrétaire,secretaire, secretina,secretina, secréto,secreto1 secreto2, secretóre,secretore, secretòrio,secretorio, secrezióne,secrezione, sectio bonorum,sectio_bonorum, sedanina,sedanina, sèdano,sedano, sedare,sedare, sedativo,sedativo, sède,sede, Sedentari,sedentari, sedentàrio,sedentario, sedére,sedere, sèdia,sedia, sediàrio,sediario, sedicènne,sedicenne, sedicènte,sedicente, sedicèsimo,sedicesimo, sédici,sedici, sedile,sedile, sedimentare,sedimentare, sedimentàrio,sedimentario, sedimentazióne,sedimentazione, sediménto,sedimento, sedimentologìa,sedimentologia, sedizióne,sedizione, sedizióso,sedizioso, sedoeptulòso,sedoeptuloso, Sedum,sedum, sedurre,sedurre, seduta,seduta, seduttóre,seduttore, seduzióne,seduzione, sefardita,sefardita, séga,sega, ségale,segale, ségale cornuta,segale_cornuta, segaligno,segaligno, segare,segare, segatrice,segatrice, segatura,segatura, seggétta,seggetta, sèggio,seggio, sèggiola,seggiola, seggiolata,seggiolata, seggiolino,seggiolino, seggiolóne,seggiolone, seggiovìa,seggiovia, segherìa,segheria, seghétta,seghetta, seghettare,seghettare, seghétto,seghetto, segmentale,segmentale, segmentare,segmentare, segmentàrio,segmentario, segmentazióne,segmentazione, segménto,segmento, segnacarte,segnacarte, segnàcolo,segnacolo, segnalaménto,segnalamento, segnalare,segnalare, segnalatóre,segnalatore, segnalazióne,segnalazione, segnale,segnale, segnalètica,segnaletica, segnalètico,segnaletico, segnalibro,segnalibro, segnalìnee,segnalinee, segnapósto,segnaposto, segnaprèzzo,segnaprezzo, segnapunti,segnapunti, segnare,segnare, segnasùb,segnasub, segnatasse,segnatasse, segnatèmpo,segnatempo, segnato,segnato, segnatura,segnatura, segnavènto,segnavento, segnavìa,segnavia, ségnico,segnico, ségno,segno, ségo,sego, ségolo,segolo, segregare,segregare, segregazióne,segregazione, segregazionismo,segregazionismo, segregazionista,segregazionista, segregazionìstico,segregazionistico, segréta,segreta1, segretare,segretare, segretària,segretaria, segretariale,segretariale, segretariato,segretariato, segretariésco,segretariesco, segretàrio,segretario, segreterìa,segreteria, segretézza,segretezza, segréto (aggettivo),segreto1, segréto (sostantivo),segreto2, seguace,seguace, seguènte,seguente, segùgio,segugio, seguidilla,seguidilla, seguire,seguire, seguitare,seguitare, séguito,seguitoyy, seguitóre,seguitore, sèi,sei, seicentèsimo,seicentesimo, seicènto,seicento, sèi giórni,sei_giorni, seigiornista,seigiornista, seilàtero,seilatero, Seimuriamòrfi,seimuriamorfi, seismonastìa,seismonastia, Seisonidèi,seisonidei, seiuro,seiuro, sejarah,sejarah, Selaci,selaci, seladonite,seladonite, Selaginella,selaginella, sélce,selce, selciare,selciare, selciato,selciato, selciatura,selciatura, selènico,selenico, selènio,selenio, selenita,selenita, selenodónte,selenodonte, Selenodónti,selenodonti, selenografìa,selenografia, selenogràfico,selenografico, selenologìa,selenologia, selettività,selettivita, selettivo,selettivo, selettóre,selettore, selèucide,seleucide, Selevinidi,selevinidi, selezionare,selezionare, selezionatóre,selezionatore, selezióne,selezione, self (medicina),self, self (elettronica),self_1, self-acting,self_acting, self-control,self_control, self-government,self_government, self-made man,self_made_man, self-rating,self_rating, self-service,self_service, sèlla,sella, sellàio,sellaio, sellaite,sellaite, sellare,sellare, sellerìa,selleria, sellino,sellino, sèlsyn,selsyn, sélva,selva, selvaggina,selvaggina, selvàggio,selvaggio, selvatichézza,selvatichezza, selvàtico,selvatico, selvicoltura,selvicoltura, selvóso,selvoso, sèlz o sèltz,selz_o_seltz, sèma,sema, semacco,semacco, semafòrico,semaforico, semaforista,semaforista, semàforo,semaforo, se mai,se_mai, semantèma,semantema, semàntica,semantica, semàntico,semantico, semantizzare,semantizzare, semasiologìa,semasiologia, semasiòlogo,semasiologo, semata,semata, sembiante,sembiante, sembianza,sembianza, sembrare,sembrare, séme,seme, semeio-,semeio_, semeiòtica,semeiotica, semeiòtico,semeiotico, sèmel,semel, semel heres semper heres,semel_heres_semper_heres, semel in anno licet insanire,semel_in_anno_licet_insanire, seménta,sementa, sementare,sementare, seménte,semente, semènza,semenza, semenzàio,semenzaio, semenzale,semenzale, semenzièro,semenziero, Semeostomèe,semeostomee, séme santo,seme_santo, semestrale,semestrale, semestralità,semestralita, semèstre,semestre, semi-,semi_, semia,_semia, semiacèrbo,semiacerbo, semiapèrto,semiaperto, semiapertura,semiapertura, semiariani,semiariani, semiarticolazióne,semiarticolazione, semiasse,semiasse, semiautomàtico,semiautomatico, semibàrbaro,semibarbaro, semibiscròma,semibiscroma, semibrado,semibrado, semibrève,semibreve, semicabinato,semicabinato, semicadènza,semicadenza, semicapro,semicapro, semicarbazide,semicarbazide, semicarbazóne,semicarbazone, semicérchio,semicerchio, semichiuso,semichiuso, semicingolato,semicingolato, semicircolare,semicircolare, semicìrcolo,semicircolo, semicirconferènza,semicirconferenza, semicoerente,semicoerente, semicoke,semicoke, semiconduttóre,semiconduttore, semiconsèrva,semiconserva, semiconsonante,semiconsonante, semiconsonàntico,semiconsonantico, semicontinuità,semicontinuita, semicontìnuo,semicontinuo, semiconvergènte,semiconvergente, semiconvittóre,semiconvittore, semicòro,semicoro, semicorsivo,semicorsivo, semicròma,semicroma, semicùbico,semicubico, semicùpio,semicupio, semideponènte,semideponente, semidìo,semidio, semidispersióne,semidispersione, semidistrutto,semidistrutto, semidòtto,semidotto, semidùplex,semiduplex, semifinale,semifinale, semifinalista,semifinalista, semifréddo,semifreddo, semifusinite,semifusinite, semigòtico,semigotico, semigrasso,semigrasso, semigratùito,semigratuito, semigruppo,semigruppo, semihermitiana,semihermitiana, semiìnfero,semiinfero, semilavorato,semilavorato, semilìbero,semilibero, semilìquido,semiliquido, sémillon,semillon, semilunare,semilunare, semimembranóso,semimembranoso, semimeridiano,semimeridiano, semimetallo,semimetallo, semimìnima,semiminima, sémina,semina, seminagióne,seminagione, seminale,seminale, seminare,seminare, seminarile,seminarile, seminàrio,seminario, seminarista,seminarista, seminata,seminata, seminativo,seminativo, seminato,seminato, seminatóre,seminatore, seminatorismo,seminatorismo, seminatrice,seminatrice, seminfermità,seminfermita, seminférmo,seminfermo, seminìfero,seminifero, seminìo,seminio, seminòma,seminoma, seminòmade,seminomade, seminterrato,seminterrato, seminudo,seminudo, seminùria,seminuria, semio-,semio_, semiòbolo,semiobolo, semiocclusivo,semiocclusivo, semiografìa,semiografia, semiologìa,semiologia, semiològico,semiologico, semiòlogo o semeiòlogo,semiologo_o_semeiologo, semióncia,semioncia, semionciale,semionciale, Semionotifórmi,semionotiformi, semioscurità,semioscurita, semioscuro,semioscuro, semiòsi,semiosi, semiòtica,semiotica, semiòtico,semiotico, semipartito,semipartito, semipelagianésimo o semipelagianismo,semipelagianesimo_o_semipelagianismo, semipelagiano,semipelagiano, semiperìmetro,semiperimetro, semiperìodo,semiperiodo, semipermeàbile,semipermeabile, semipettinato,semipettinato, semipiano,semipiano, semipièno,semipieno, semipiuma,semipiuma, semiplantìgrado,semiplantigrado, semipolare,semipolare, semiprofessionista,semiprofessionista, semiquinària,semiquinaria, semireptante,semireptante, semirètta,semiretta, semirìgido,semirigido, semirimòrchio,semirimorchio, semisécco,semisecco, semisecolare,semisecolare, semiselvàggio,semiselvaggio, semisèrio,semiserio, semisettenària,semisettenaria, semisfèra,semisfera, semisfèrico,semisferico, semisimmètrico,semisimmetrico, semisómma,semisomma, semispàzio,semispazio, semispècie,semispecie, semispénto,semispento, semisse,semisse, semita,semita, sèmita,semita_1, semitappa,semitappa, semitendinóso,semitendinoso, semiternària,semiternaria, semìtico,semitico, semitipsismo,semitipsismo, semitista,semitista, semitònico,semitonico, semitòno,semitono, semitrasparènte,semitrasparente, semitroncato,semitroncato, semiufficiale,semiufficiale, semivivo,semivivo, semivocale,semivocale, semivocàlico,semivocalico, semivoltinismo,semivoltinismo, semivoltino,semivoltino, semolata,semolata, semolato,semolato, semolino,semolino, semolóso,semoloso, semovènte,semovente, semovènza,semovenza, Sempervivum,sempervivum, sempitèrno,sempiterno, sémplice,semplice, sempliciàrio,sempliciario, semplicióne,semplicione, semplicionerìa,semplicioneria, sempliciòtto,sempliciotto, semplicismo,semplicismo, semplicista,semplicista1 semplicista2, semplicìstico,semplicistico, semplicità,semplicita, semplificare,semplificare, semplificazióne,semplificazione, sèmpre,sempreyy, sèmpre cìnque,sempre_cinque, semprevérde,sempreverde, semprevivo,semprevivo, semuncia,semuncia, sen (moneta),sen, sen (trigonometria),sen_1, sèna (botanica e altro),sena1, sèna (giochi),sena2, senale,senale, senalétto,senaletto, senamplitùdine,senamplitudine, senapato,senapato, sènape,senape, senapismo,senapismo, senàrio,senario, senarmontite,senarmontite, senato,senato, senatoconsulto,senatoconsulto, senatóre,senatore, senatoriale,senatoriale, senatòrio,senatorio, sène,sene, Senecio,senecio, senegalése,senegalese, senescènte,senescente, senescènza,senescenza, senése,senese, senhal,senhal, senile,senile, senilismo,senilismo, senilità,senilita, sènior,senior, seniòre,seniore, sennin,sennin, sénno,senno, se no,se_no, seno,seno1, séno (analisi matematica, ottica, trigonometria),seno2, senologìa,senologia, se non che,se_non_che, Senoniano,senoniano, Senopalliati,senopalliati, senopìa,senopia, sensale,sensale, sensatézza,sensatezza, sensato,sensato, sensazionale,sensazionale, sensazionalismo,sensazionalismo, sensazióne,sensazione, senserìa,senseria, sensìbile,sensibile, sensibilità,sensibilita, sensibilizzare,sensibilizzare, sensibilizzatóre,sensibilizzatore, sensibilizzazióne,sensibilizzazione, sensillo,sensillo, sensismo,sensismo, sensista,sensista, sensìstico,sensistico, sensitiva,sensitiva, sensitività,sensitivita, sensitivo,sensitivo, sensitometrìa,sensitometria, sensitòmetro,sensitometro, sènso,senso, sensóre,sensore, sensoriale,sensoriale, sensòrio (aggettivo),sensorio1, sensòrio (sostantivo),sensorio2, sensuale,sensuale, sensualismo,sensualismo, sensualità,sensualita, sensuóso,sensuoso, sentènza,sentenza, sentenziale,sentenziale, sentenziare,sentenziare, sentenziosità,sentenziosita, sentenzióso,sentenzioso, sentièro,sentiero, sentimentale,sentimentale, sentimentalismo,sentimentalismo, sentimentalista,sentimentalista, sentimentalità,sentimentalita, sentiménto,sentimento, sentina,sentina, sentinèlla,sentinella, sentire,sentire, sentita,sentita, sentito,sentito, sentóre,sentore, senussismo,senussismo, senussita,senussita, senusso,senusso, sènza,senzayy, senzacasa,senzacasa, sènza spése,senza_spese, senzatétto,senzatetto, senziènte,senziente, s.e.o.,s_e_o_, sèpalo,sepalo, sepalòide,sepaloide, separàbile,separabile, separare,separare, separatismo,separatismo, separatista,separatista, separato,separato, separatóre,separatore, separazióne,separazione, séparé,separe, sepiménto,sepimento, Sepioidèi,sepioidei, Sepiola,sepiola, sepiolite,sepiolite, sepolcrale,sepolcrale, sepolcréto,sepolcreto, sepólcro,sepolcro, sepólto,sepolto, sepoltura,sepoltura, sepoy,sepoy, seppellire,seppellire, séppia,seppia, seppiare,seppiare, seppiétta,seppietta, seppure,seppure, sèpsi,sepsi, Septoria,septoria, septoriòsi,septoriosi, sequèla,sequela, sequènza,sequenza, sequenziale,sequenziale, sequestrante,sequestrante, sequestrare,sequestrare, sequestratàrio,sequestratario, sequestrazióne,sequestrazione, sequèstro,sequestro, Sequoia,sequoia, séra,sera, seraccata,seraccata, seracco,seracco, seràfico,serafico, serafino,serafino, serale,serale, ser\f4~a\f0~nim,seranim, serapèo,serapeo, Serapias,serapias, serata,serata, serbare,serbare, serbatóio,serbatoio, sèrbo,serbo1 serbo2, serbo-croato,serbo_croato, serd\f4~a\f0~b,serdab, sère,sere, serème,sereme, serenare,serenare, serenata,serenata, serendipità,serendipita, serenèlla,serenella, serenìssimo,serenissimo, serenità,serenita, seréno,sereno, serge,serge, sergentina,sergentina, sergozzóne,sergozzone, seri-,seri_, serial,serial, seriale,seriale, serial killer,serial_killer, seriare,seriare, Seriati,seriati, seriazióne,seriazione, serìceo,sericeo, sericite,sericite, sèrico,serico, sericolite,sericolite, serìcolo,sericolo, sericoltóre o sericultóre,sericoltore_o_sericultore, sericoltura o sericultura,sericoltura_o_sericultura, sèrie,serie, serièma,seriema, serietà,serieta, seriétta,serietta, serigrafìa,serigrafia, serigràfico,serigrafico, serina,serina, sèrio,serio, seriografìa,seriografia, serìola,seriola, serióre,seriore, serióso,serioso, serìr,serir, serizzo,serizzo, serliana,serliana, sermonare,sermonare, sermóne,sermone, seròtino,serotino, serotonina,serotonina, serow,serow, sèrpa,serpa, serpàio,serpaio, serparo,serparo, sèrpe,serpe1 serpe2, serpeggiaménto,serpeggiamento, serpeggiare,serpeggiare, serpéggio,serpeggio, serpentària,serpentaria, serpentàrio (zoologia),serpentario1, serpentàrio (sostantivo),serpentario2, serpènte,serpente, serpentèllo,serpentello, serpènte vegetale,serpente_vegetale, Serpènti,serpenti, serpentifórme,serpentiforme, serpentina (sostantivo),serpentina1, serpentina (geologia),serpentina2, serpentinizzazióne,serpentinizzazione, serpentino (aggettivo),serpentino1, serpentino (geologia),serpentino2, serpentinoscisto,serpentinoscisto, serpentóne,serpentone, sèrpere,serpere, serpillo,serpillo, Serpollet, Léon,serpollet_leon, Serpuhovian,serpuhovian, Serpula,serpula, Serpùlidi,serpulidi, sérqua,serqua, sèrra (agricoltura, fisica e altro),serra1, sèrra (geomorfologia),serra2, serrabòzze,serrabozze, serradèlla,serradella, serrafila,serrafila, serrafilo,serrafilo, serràggio,serraggio, serragiunto,serragiunto, serràglia,serraglia, serràglio,serraglio1 serraglio2, serramànico,serramanico, serraménto,serramento, serranda,serranda, Serrànidi,serranidi, serranilla,serranilla, Serrano y Dominguez, Francisco, duca della Tórre,serrano_y_dominguez_francisco_duca_della_torre, serrapennóne,serrapennone, serrare,serrare, Serrasalmo,serrasalmo, sèrra sèrra,serra_serra, serrata,serrata, serrate,serrate, Serrati, Giacinto Menòtti,serrati_giacinto_menotti, Serratia,serratia, serrato (aggettivo),serrato1, serrato (numismatica),serrato2, serràtola,serratola, Serratula,serratula, serratura,serratura, Serravalliano,serravalliano, serrétta,serretta, sertão,sertao, sèrto,serto, sèrva,serva, servàggio,servaggio, servàl,serval, servare,servare, servènte,servente, serventése,serventese, server,server, servétta,servetta, servìgio,servigio, servile,servile, servilismo,servilismo, servilità,servilita, servire,servire, servita,servita, servito,servito, servitorame,servitorame, servitóre,servitore, servitorésco,servitoresco, servitù,servitu, serviziale,serviziale, serviziévole,servizievole, servìzio,servizio1, servìzio (sport),servizio2, servo-,servo_, sèrvo,servo, servoalétta,servoaletta, servoamplificatóre,servoamplificatore, servoapparecchiatura,servoapparecchiatura, servocomando,servocomando, servocontròllo,servocontrollo, servofrenatura,servofrenatura, servofréno,servofreno, servoguida,servoguida, servomeccànica,servomeccanica, servomeccanismo,servomeccanismo, servomotóre,servomotore, servoregolatóre,servoregolatore, servoregolazióne,servoregolazione, servosistèma,servosistema, servosostègno,servosostegno, servostèrzo,servosterzo, servovàlvola,servovalvola, servus servorum Dei,servus_servorum_dei, sèsamo,sesamo, sesamòide,sesamoide, sèse,sese, Seseli,seseli, Sesìidi,sesiidi, sesino,sesino, Sesleria,sesleria, sesqui-,sesqui_, sesquiàltera,sesquialtera, sesquipedale,sesquipedale, sesquiplano,sesquiplano, sesquiterpène,sesquiterpene, sesquiterpenòide,sesquiterpenoide, sèssa,sessa, sessagenàrio,sessagenario, sessagèsima,sessagesima, sessagesimale,sessagesimale, sessagèsimo,sessagesimo, sessanta,sessanta, sessantenàrio,sessantenario, sessantènne,sessantenne, sessantènnio,sessantennio, sessantèsimo,sessantesimo, sessantina,sessantina, sessantottésco,sessantottesco, sessantòtto,sessantotto, sessennale,sessennale, sessènnio,sessennio, sèssile,sessile, sessióne,sessione, sessismo,sessismo, sessitura,sessitura, sèsso,sesso, sessuale,sessuale, sessualità,sessualita, sessuato,sessuato, sessuofobìa,sessuofobia, sessuologìa,sessuologia, sessuològico,sessuologico, sessuòlogo,sessuologo, sessùparo,sessuparo, sèsta (musica e cronologia),sesta1, sèsta (sostantivo),sesta2, sestante,sestante, sestèrno,sesterno, sesterterpène,sesterterpene, sesterterpenòide,sesterterpenoide, sestèrzio,sesterzio, sestétto,sestetto, sèstica,sestica, sestière,sestiere, sestile,sestile, sestina,sestina, sestino,sestino, Sestino,sestino_1, sèsto (aggettivo numerale e sostantivo),sesto1, sèsto (sostantivo),sesto2, sestodècimo,sestodecimo, sestogradista,sestogradista, sestùltimo,sestultimo, sestuplicare,sestuplicare, sestùplice,sestuplice, sèstuplo,sestuplo, set (sostantivo),set, se\f3~t\f0~ (aggettivo),set_1, séta,seta, setacciare,setacciare, setàccio,setaccio, setàceo,setaceo, setaiòla,setaiola, setaiòlo o setaiuòlo,setaiolo_o_setaiuolo, setale,setale, Setaria,setaria, set-aside,set_aside, set-ball,set_ball, séte,sete, seterìa,seteria, setifìcio,setificio, setino,setino, sétola,setola1 setola2, setolare,setolare, setolino,setolino, setolóso,setoloso, sètta,setta, settanta,settanta, settantenàrio,settantenario, settantènne,settantenne, settantènnio,settantennio, settantèsimo,settantesimo, settantina,settantina, settàrio,settario, settarismo,settarismo, settato,settato, sètte,sette, settebèllo o sètte bèllo,settebello_o_sette_bello, settecentésco,settecentesco, settecentèsimo,settecentesimo, settecentista,settecentista, settecentìstico,settecentistico, settecènto,settecento, settecolóri,settecolori, sètte e mèzzo,sette_e_mezzo, settèmbre,settembre, Settèmbre Néro,settembre_nero, settembrina,settembrina, Settembrini, Luigi,settembrini_luigi, settembrino,settembrino, settèmplice,settemplice, settèmviro,settemviro, settenàrio,settenario, settennale,settennale, settènne,settenne, settènnio,settennio, settentrionale,settentrionale, settentrionalismo,settentrionalismo, settentrióne,settentrione, sètte-ottavi,sette_ottavi, setter,setter, Settibrànchi,settibranchi, setticemìa,setticemia, setticida,setticida, setticlàvio,setticlavio, sèttico,settico, setticopiemìa,setticopiemia, sèttile,settile, settimana,settimana, settimanale,settimanale, settimino,settimino, sèttimo,settimo, sètto (sostantivo),setto1, sètto (aggettivo),setto2, set top box,set_top_box, settóre (sostantivo),settore1, settóre (geometria, urbanistica e altro),settore2, settoriale,settoriale, settorialismo,settorialismo, settorista,settorista, settrice,settrice, settuagenàrio,settuagenario, settuagèsima,settuagesima, settuplicare,settuplicare, sèttuplo,settuplo, severità,severita, sevèro,severo, sevìzia,sevizia, seviziare,seviziare, seviziatóre,seviziatore, sévo,sevo, Sèvres,sevres, sex appeal,sex_appeal, sex symbol,sex_symbol, sexy,sexy, Seymouria,seymouria, sezionaménto,sezionamento, sezionare,sezionare, sezionatóre,sezionatore, sezióne,sezione, sezzàio,sezzaio, sézzo,sezzo, sfaccendare,sfaccendare, sfaccendato,sfaccendato, sfaccettare,sfaccettare, sfaccettatura,sfaccettatura, sfacchinare,sfacchinare, sfacchinata,sfacchinata, sfacciatàggine,sfacciataggine, sfacciato,sfacciato, sfacciatura,sfacciatura, sfacèlo,sfacelo, Sfactèria,sfacteria, sfagiolare,sfagiolare, sfagliare,sfagliare, sfàglio,sfaglio, Sfagnàcee,sfagnacee, sfagno,sfagno, sfàlcio,sfalcio, sfalda,sfalda, sfaldare,sfaldare, sfaldatura,sfaldatura, sfaldellare,sfaldellare, sfalerite,sfalerite, sfalsare,sfalsare, sfamare,sfamare, sfangaménto,sfangamento, sfangare,sfangare, sfangatóre,sfangatore, sfare,sfare, sfarfallaménto,sfarfallamento, sfarfallare,sfarfallare, sfarfallìo,sfarfallio, sfarfallóne,sfarfallone, sfarinare,sfarinare, sfarinato,sfarinato, sfarzo,sfarzo, sfarzosità,sfarzosita, sfarzóso,sfarzoso, sfasaménto,sfasamento, sfasare,sfasare, sfasato,sfasato, sfasciacarròzze,sfasciacarrozze, sfasciare,sfasciare1 sfasciare2, sfascicolare,sfascicolare, sfàscio,sfascio, sfasciume,sfasciume, sfatare,sfatare, sfaticare,sfaticare, sfaticato,sfaticato, sfatto,sfatto, sfavillante,sfavillante, sfavillare,sfavillare, sfavillìo,sfavillio, sfavóre,sfavore, sfavorévole,sfavorevole, sfavorire,sfavorire, sfebbrare,sfebbrare, Sfècidi,sfecidi, sfegatarsi,sfegatarsi, sfegatato,sfegatato, sfeltrare,sfeltrare, sfeltratura,sfeltratura, Sfenacodontoidèi,sfenacodontoidei, sfenetmòide,sfenetmoide, Sfenìscidi,sfeniscidi, Sfeniscifórmi,sfenisciformi, sfenisco,sfenisco, sfèno,sfeno, sfenocasma,sfenocasma, Sfenodóntidi,sfenodontidi, Sfenofillali,sfenofillali, sfenoidale,sfenoidale, sfenòide,sfenoide, sfenoidite,sfenoidite, sfenopalatino,sfenopalatino, Sfenòpside,sfenopside, sfenorinco,sfenorinco, sfenòtico,sfenotico, sfèra,_sfera, sfèra,sfera, sfericità,sfericita, sfèrico,sferico, sferìdio,sferidio, sferistèrio,sferisterio, sferocitòsi,sferocitosi, sferocobaltite,sferocobaltite, sferodàttilo,sferodattilo, sferoidale,sferoidale, sferòide,sferoide, sferoidizzazióne,sferoidizzazione, sferòmetro,sferometro, Sferoteriìdi,sferoteriidi, sferragliare,sferragliare, sferrare,sferrare, sferruzzare,sferruzzare, sfèrza,sferza, sferzare,sferzare, sferzata,sferzata, sferzina,sferzina, sfèrzo,sferzo, sfiaccolare,sfiaccolare, sfiaccolato,sfiaccolato, sfiammare,sfiammare, sfiancare,sfiancare, sfiancato,sfiancato, sfiatare,sfiatare, sfiatatóio,sfiatatoio, sfiatatura,sfiatatura, sfiato,sfiato, sfibbiare,sfibbiare, sfibrare,sfibrare, sfibratóre,sfibratore, sfibratrice,sfibratrice, sfibratura,sfibratura, sfida,sfida, sfidante,sfidante, sfidare,sfidare, sfidùcia,sfiducia, sfiduciare,sfiduciare, sfiga,sfiga, sfigato,sfigato, sfìgmico,sfigmico, sfigmo-,sfigmo_, sfigmocardiografìa,sfigmocardiografia, sfigmografìa,sfigmografia, sfigmomanometrìa,sfigmomanometria, sfigmomanòmetro,sfigmomanometro, sfigurare,sfigurare, sfilàccia,sfilaccia, sfilacciare,sfilacciare, sfilacciatrice,sfilacciatrice, sfilacciatura,sfilacciatura, sfilaménto,sfilamento, sfilare,sfilare1 sfilare2, sfilata,sfilata, sfilatino,sfilatino, sfilato,sfilato, sfilatura,sfilatura, sfilza,sfilza, sfilzare,sfilzare, sfinge,sfinge, Sfinge,sfinge_1, sfìngeo,sfingeo, Sfìngidi,sfingidi, sfingolipide,sfingolipide, sfingolipidòsi,sfingolipidosi, sfingomielina,sfingomielina, sfingosina,sfingosina, sfinire,sfinire, sfinitézza,sfinitezza, sfintère,sfintere, sfioccare,sfioccare, sfiocinare,sfiocinare, sfiorare,sfiorare1 sfiorare2, sfioratóre,sfioratore, sfiorettare,sfiorettare, sfiorire,sfiorire, sfioritura,sfioritura, sfiossare,sfiossare, Sfirènidi,sfirenidi, Sfìrnidi,sfirnidi, sfittare,sfittare, sfitto,sfitto, sfìzio,sfizio, sfizióso,sfizioso, sfocaménto,sfocamento, sfocare o sfuocare,sfocare_o_sfuocare, sfocato o sfuocato,sfocato_o_sfuocato, sfocatura o sfuocatura,sfocatura_o_sfuocatura, sfociare,sfociare, sfócio,sfocio, sfoconare,sfoconare, sfoderare,sfoderare, sfogare,sfogare, sfoggiare,sfoggiare, sfòggio,sfoggio, sfòglia,sfoglia, sfogliaménto,sfogliamento, sfogliare,sfogliare1 sfogliare2, sfogliasgranatrice,sfogliasgranatrice, sfogliata (sostantivo),sfogliata1 sfogliata2, sfogliata (gastronomia),sfogliata3, sfogliatèlla,sfogliatella, sfogliatrice (industria alimentare),sfogliatrice1, sfogliatrice (industria del legno),sfogliatrice2, sfogliatura,sfogliatura1 sfogliatura2, sfógo,sfogo, sfolgorare,sfolgorare, sfolgorìo,sfolgorio, sfollagènte,sfollagente, sfollaménto,sfollamento, sfollare,sfollare, sfollato,sfollato, sfòllo,sfollo, sfoltiménto,sfoltimento, sfoltire,sfoltire, sfoltita,sfoltita, sfondagiaco,sfondagiaco, sfondaménto,sfondamento, sfondare,sfondare, sfondato,sfondato, sfóndo,sfondo, sfondóne,sfondone, sfóndo-pièga,sfondo_piega, sforacchiare,sforacchiare, sforare,sforare, sforbiciare,sforbiciare, sforbiciata,sforbiciata, sformare,sformare, sformato (aggettivo),sformato1, sformato (sostantivo),sformato2, sformatrice,sformatrice, sformatura,sformatura, sfórmo,sformo, sfornare,sfornare, sfornellare,sfornellare, sfornire,sfornire, sfóro,sforo, sfortuna,sfortuna, sfortunato,sfortunato, sforzando,sforzando, sforzare,sforzare1 sforzare2, sforzato,sforzato, sforzésco,sforzesco, sfòrzo (scienza delle costruzioni),sforzo1, sfòrzo (militaria),sforzo2, sfossare,sfossare, sfóttere,sfottere, sfottitura,sfottitura, sfottò,sfotto, sfracellare,sfracellare, sfragìstica,sfragistica, sfragìstico,sfragistico, sfrancesare,sfrancesare, sfranchire,sfranchire, sfrangiaménto,sfrangiamento, sfrangiare,sfrangiare, sfrangiatura,sfrangiatura, sfrascare,sfrascare, sfratarsi,sfratarsi, sfrattato,sfrattato, sfratto,sfratto, sfrecciare,sfrecciare, sfregaménto,sfregamento, sfregare,sfregare, sfregiare,sfregiare, sfregiato,sfregiato, sfrègio,sfregio, sfrenare,sfrenare, sfrenatézza,sfrenatezza, sfrenato,sfrenato, sfrido,sfrido, sfrìggere,sfriggere, sfrigolare,sfrigolare, sfringuellare,sfringuellare, sfrisare,sfrisare, sfriso,sfriso, sfrittellare,sfrittellare, sfrondare,sfrondare, sfrontatézza,sfrontatezza, sfrontato,sfrontato, sfruconare,sfruconare, sfruscìo,sfruscio, sfruttaménto,sfruttamento, sfruttare,sfruttare, sfuggènte,sfuggente, sfuggévole,sfuggevole, sfuggire,sfuggire, sfuggita,sfuggita, sfuggitura,sfuggitura, sfumare,sfumare, sfumato,sfumato, sfumatura,sfumatura, sfumino,sfumino, sfumo,sfumo, sfuriare,sfuriare, sfuriata,sfuriata, sfuso,sfuso, sgabellare,sgabellare, sgabellata,sgabellata, sgabèllo,sgabello, sgabuzzino,sgabuzzino, sgallettare,sgallettare, sgambare,sgambare, sgambata,sgambata, sgambatura,sgambatura, sgambettare,sgambettare, sgambétto,sgambetto, sgamóllo,sgamollo, sganasciare,sganasciare1 sganasciare2, sganasciata,sganasciata, sganascióne o sganassóne,sganascione_o_sganassone, sganciamento,sganciamento, sganciare,sganciare, sganciatóre,sganciatore, sgangherare,sgangherare, sgangherato,sgangherato, sgannare,sgannare, sgarbatézza,sgarbatezza, sgarbato,sgarbato, sgarberìa,sgarberia, sgarbo,sgarbo, sgarbugliare,sgarbugliare, sgargiante,sgargiante, sgargiare,sgargiare, sgarrare,sgarrare, sgarrettare,sgarrettare, sgarrettatura,sgarrettatura, sgarro,sgarro, sgarza,sgarza, sgasare,sgasare, sgattaiolare,sgattaiolare, sgelare,sgelare, sgèlo,sgelo, sghémbo,sghembo, sghermire,sghermire, sgheronato,sgheronato, sghèrro,sgherro, sghiacciare,sghiacciare, sghiaiare,sghiaiare, sghignazzare,sghignazzare, sghignazzata,sghignazzata, sghilèmbo,sghilembo, sghimbèscio,sghimbescio, sghindare,sghindare, sghiribizzo,sghiribizzo, SGML,sgml, sgnaccare,sgnaccare, sgobbare,sgobbare, sgobbata,sgobbata, sgobbóne,sgobbone, sgocciolare,sgocciolare, sgocciolatóio,sgocciolatoio, sgocciolatura,sgocciolatura, sgocciolìo,sgocciolio, sgócciolo,sgocciolo, sgolarsi,sgolarsi, sgómbero,sgombero, sgombranéve,sgombraneve, sgombrare o sgomberare,sgombrare_o_sgomberare, sgómbro (aggettivo),sgombro1, sgómbro (zoologia),sgombro2, sgomentare,sgomentare, sgoménto (sostantivo),sgomento1, sgoménto (aggettivo),sgomento2, sgominare,sgominare, sgomitare,sgomitare, sgomitolare,sgomitolare, sgommare,sgommare, sgommatura,sgommatura, sgonfiare,sgonfiare, sgonfiato,sgonfiato, sgónfio,sgonfio, sgonnellare,sgonnellare, sgórbia,sgorbia, sgorbiare,sgorbiare, sgòrbio,sgorbio, sgorgare,sgorgare, sgottare,sgottare, sgozzare,sgozzare, sgozzatura,sgozzatura, sgozzino,sgozzino, sgradévole,sgradevole, sgradire,sgradire, sgraffiare,sgraffiare, sgraffignare,sgraffignare, sgrammaticare,sgrammaticare, sgrammaticato,sgrammaticato, sgrammaticatura,sgrammaticatura, sgranare,sgranare1 sgranare2, sgranatóio (preparazione alimentare),sgranatoio1, sgranatóio (marina),sgranatoio2, sgranatrice,sgranatrice, sgranatura,sgranatura, sgranchire,sgranchire, sgranellare,sgranellare, sgranocchiare,sgranocchiare, sgrassàggio,sgrassaggio, sgrassante,sgrassante, sgrassare,sgrassare, sgrassatura,sgrassatura, sgravare,sgravare, sgràvio,sgravio, sgraziato,sgraziato, sgretolare,sgretolare, sgretolìo,sgretolio, sgridare,sgridare, sgridata,sgridata, sgrìnfia,sgrinfia, sgrommare,sgrommare, sgrondare,sgrondare, sgróndo,sgrondo, sgroppare,sgroppare1 sgroppare2, sgroppata,sgroppata, sgroppato,sgroppato, sgropponare,sgropponare, sgrossare,sgrossare, sgrossatura,sgrossatura, sgrossino,sgrossino, sgrovigliare,sgrovigliare, sgrugnare,sgrugnare, sgruppare,sgruppare, sguaiatàggine,sguaiataggine, sguaiato,sguaiato, sguainare,sguainare, sgualcire,sgualcire, sgualdrina,sgualdrina, sguància,sguancia, sguanciare,sguanciare, sguàncio,sguancio, sguardato,sguardato, sguàrdia,sguardia, sguardo,sguardo, sguarnire,sguarnire, sguàttero,sguattero, sguazzare,sguazzare, sguerciare o sguercire,sguerciare_o_sguercire, sguinciare,sguinciare, sguìncio,sguincio, sguinzagliare,sguinzagliare, sgusciare,sgusciare1 sgusciare2, sgusciatrice,sgusciatrice, sgùscio,sguscio, sh,sh, Shah,shah, shair,shair, shake,shake, shaker,shaker, shakerismo,shakerismo, shakespeariano,shakespeariano, shale,shale, shamal,shamal, shamisèno o shamisèn,shamiseno_o_shamisen, shampoo,shampoo, shampooing,shampooing, shanghài,shanghai, shantung,shantung, shareware,shareware, shari\f12~!\f0~ah,shariah, sharit\f4~o\f0~,sharito, shiatsu o shijatsu,shiatsu_o_shijatsu, shed,shed, shekel,shekel, shenti o shendit,shenti_o_shendit, sherardizzazióne,sherardizzazione, sheridanite,sheridanite, sherry,sherry, shetland,shetland, shift,shift, Shigella,shigella, shigellòsi,shigellosi, Shigemitsu, Mamoru,shigemitsu_mamoru, shikken,shikken, shilling,shilling, shimmy,shimmy, shinden-zukuri,shinden_zukuri, shingle style,shingle_style, Shin Htwe Nyo,shin_htwe_nyo, Shinisaurus,shinisaurus, shintoismo,shintoismo, shintoista,shintoista, shintoìstico,shintoistico, shire horse,shire_horse, shirting,shirting, shock,shock, shocking,shocking, shockterapìa,shockterapia, sh\f4~o\f0~en,shoen, shofar,shofar, sho-gi,sho_gi, sh\f4~o\f0~gun,shogun, shogunato,shogunato, shoin-zukuri,shoin_zukuri, shonkinite,shonkinite, shoot,shoot, shopping,shopping, shopping center,shopping_center, short,short, short track,short_track, shorthorn,shorthorn, short ton,short_ton, sh\f4~o\f0~soin,shosoin, show,show, Sh\f4~o\f0~wa,showa, show-boat,show_boat, showdown,showdown, showgirl,showgirl, showman,showman, show room,show_room, shrapnel,shrapnel, shuffleboard,shuffleboard, shuftan,shuftan, shunt,shunt, shuntare,shuntare, si (pronome personale),si1, si (trigonometria),si3, sì,siyy, sia,siayy, sìal,sial, siàlico (geologia),sialico1, siàlico (chimica),sialico2, Siàlidi,sialidi, siallite,siallite, siallìtico,siallitico, siamango,siamango, siamése,siamese, sibarita,sibarita, sibarìtico,sibaritico, sibbène,sibbene, Sibèria o sibèria,siberia_o_siberia, siberiano,siberiano, sibilante,sibilante, sibilare,sibilare, sibillino,sibillino, sìbilo,sibilo, Siboglinum,siboglinum, sic,sicyy, sica,sica, sicano,sicano, sicàrio,sicario, siccativo,siccativo, sicché,siccheyy, siccità,siccita, siccitóso,siccitoso, siccóme,siccomeyy, siceliòta,siceliota, sic et simpliciter,sic_et_simpliciter, siciliana,siciliana, sicilianismo,sicilianismo, sicilianità,sicilianita, siciliano,siciliano1, Siciliano,siciliano2, sicilicus,sicilicus, sicìnnide,sicinnide, siclo,siclo, sicofante,sicofante, sicomòro,sicomoro, sicònio,siconio, sicòsi,sicosi, sicromàl,sicromal, sìculo,siculo, sicumèra,sicumera, sicura,sicura, sicurézza,sicurezza, sicuro,sicuro, sicurtà,sicurta, sidama,sidama, sidecar,sidecar, siderale,siderale, sideremìa,sideremia, sidèreo,sidereo, siderite,siderite, sidero-,sidero_, siderofillite,siderofillite, sideròfilo,siderofilo, siderolite,siderolite, sideromelano,sideromelano, sideropenìa,sideropenia, sideròsi,siderosi, sideròstato,siderostato, Sideroxylon,sideroxylon, siderurgìa,siderurgia, siderùrgico,siderurgico, siderùria,sideruria, side wall ses,side_wall_ses, sidro,sidro, Siedlungen,siedlungen, sienite,sienite, sièpe,siepe, sièrico,sierico, sièro,siero, sieroagglutinazióne,sieroagglutinazione, sieroanafilassi,sieroanafilassi, sieroconversione,sieroconversione, sierodiàgnosi,sierodiagnosi, sierologìa o serologìa,sierologia_o_serologia, sieronegativo,sieronegativo, sieropàpula,sieropapula, sieroperitonèo,sieroperitoneo, sieropositivo,sieropositivo, sieroprofilassi,sieroprofilassi, sierosità,sierosita, sierosite,sierosite, sieróso,sieroso, sieroterapìa,sieroterapia, sieroteràpico,sieroterapico, sierotipo,sierotipo, sierovaccinazióne,sierovaccinazione, sièrra,sierra, sièsta,siesta, sievert,sievert, sif,sif, sifaka,sifaka, siffatto,siffatto, sifìlide,sifilide, sifilìtico,sifilitico, sifilodèrma,sifiloderma, sifilòma,sifiloma, Sifonali,sifonali, sifonaménto,sifonamento, Sifonàtteri,sifonatteri, sifóne,sifone, Sifonòfori,sifonofori, sifonogamìa,sifonogamia, sifonògamo,sifonogamo, sifonòglifo,sifonoglifo, Sifonostòmi,sifonostomi, sifonostòmo,sifonostomo, sifonozoòide,sifonozooide, sifùncolo,sifuncolo, Sifunculati,sifunculati, Sigalionidi,sigalionidi, Sigànidi,siganidi, sigaràio,sigaraio, sigarétta,sigaretta, sìgaro,sigaro, sigh,sigh, sigillare,sigillare, Sigillaria (paleobotanica),sigillaria_1, sigillo,sigillo, sigillo di Salomóne,sigillo_di_salomone, si gira,si_gira, sigla,sigla, siglare,siglare, siglàrio,siglario, siglatura,siglatura, sigma,sigma, sigmàtico,sigmatico, sigmatismo,sigmatismo, Sigmatòfore,sigmatofore, sigmoidectomìa,sigmoidectomia, sigmoidèo,sigmoideo, sigmoidite,sigmoidite, sigmoidoscopìa,sigmoidoscopia, signìfero,signifero, significante,significante, significanza,significanza, significare,significare, significatività,significativita, significativo,significativo, significato,significato, signóra,signora, signoràggio,signoraggio, signóre,signore, signoreggiare,signoreggiare, signorésco,signoresco, signorìa,signoria, signorile,signorile, signorilità,signorilita, signorina,signorina, signornò,signorno, signorsì,signorsi, sika,sika, sikhara,sikhara, silafònt,silafont, silano,silano, silcròme,silcrome, Silene,silene, silèno,sileno, silènte,silente, silenziare,silenziare, silenziàrio,silenziario, silenziatóre,silenziatore, silènzio,silenzio, silenziosità,silenziosita, silenzióso,silenzioso, silèsia,silesia, sìlfide,silfide, Sìlfidi,silfidi, sìlfio,silfio, silfo,silfo, silhouette,silhouette, silicagèl,silicagel, silicatizzazióne,silicatizzazione, silicato,silicato, sìlice,silice, silìceo,siliceo, silìcico,silicico, silìcio,silicio, silicizzare,silicizzare, silicizzazióne,silicizzazione, silico-,silico_, Silicoflagellati,silicoflagellati, silicomanganése,silicomanganese, siliconato,siliconato, silicóne,silicone, silicòsi,silicosi, silicotermìa,silicotermia, sìliqua,siliqua, siliquastro,siliquastro, siliquétta,siliquetta, sill,sill, sìllaba,sillaba, sillabare,sillabare, sillabàrio,sillabario, sillàbico,sillabico, sillabogramma,sillabogramma, sillèssi o sillèpsi,sillessi_o_sillepsi, sillimanite,sillimanite, sillo,sillo, sìlloge,silloge, sillogismo,sillogismo, sillogìstica,sillogistica, sillogìstico,sillogistico, sillogizzare,sillogizzare, silo-,silo_, silo,silo, silossano,silossano, silt,silt, siltite,siltite, silumìn,silumin, silurante,silurante, silurare,silurare, Siluriano,siluriano, Silùridi,siluridi, silurifìcio,silurificio, silurifórme,siluriforme, Silurifórmi,siluriformi, silurista,silurista, siluro (zoologia),siluro1, siluro (militaria),siluro2, siluròtto,silurotto, silusìnt,silusint, Silvànidi,silvanidi, silvanite,silvanite, silvano,silvano, silverplate,silverplate, silver standard,silver_standard, silvèstre,silvestre, silvestrino,silvestrino, sìlvia (botanica),silvia1, sìlvia (zoologia),silvia2, silvicapra,silvicapra, silvìcolo,silvicolo, silvicoltóre,silvicoltore, silvicoltura,silvicoltura, sìlvide,silvide, Silvìidi,silviidi, sìlvio,silvio, silvite,silvite, silzin,silzin, sima (architettura greca),sima1, sima (geologia),sima2, simanal,simanal, Simaruba,simaruba, Simarubàcee,simarubacee, simàtico,simatico, simbiónte,simbionte, simbiòsi,simbiosi, simbiòtico,simbiotico, simboleggiare,simboleggiare, simbòlica,simbolica, simbòlico,simbolico, simbolismo,simbolismo, simbolista,simbolista, simbolìstico,simbolistico, simbolizzare,simbolizzare, sìmbolo,simbolo, simbologìa,simbologia, Simbrànchidi,simbranchidi, Simbranchifórmi,simbranchiformi, simènia,simenia, Simias,simias,</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vision of Escaflowne]]></title>
<link>http://khorn3.wordpress.com/2009/08/31/vision-of-escaflowne/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:14:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>khorn3</dc:creator>
<guid>http://khorn3.wordpress.com/2009/08/31/vision-of-escaflowne/</guid>
<description><![CDATA[Da una tranquilla vita liceale a un mondo in guerra, tra fantasy e robottoni. Vision of Escaflowne ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;">Da una tranquilla vita liceale a un mondo in guerra, tra fantasy e robottoni.</span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>Vision of Escaflowne<br />
<img src="http://www.anime-source.com/banzai/images/reviews/esca1.jpg" alt="" /></strong></span></p>
<p><span style="font-size:small;">Hitomi è una normale studente di 17 anni, che si diletta nel predire il futuro alle compagne con i tarocchi. È innamorata di un suo <em>sempai</em> del club di atletica di cui anche lei fa parte, Amano: decide pertanto di dichiararsi, dato che lui presto partirà per un&#8217;altra nazione.<br />
Al momento cruciale, tuttavia, accade l&#8217;impossibile: dal nulla si manifesta un guerriero medievale con spada e armatura, assieme ad un gigantesco ed incazzatissimo drago! Una feroce battaglia si svolge, e dopo che il misterioso guerriero -che si chiama Van- riesce ad abbattere la feroce bestia con l&#8217;aiuto divinatorio di Hitomi e a prendere il suo cuore, misteriosamente i due spariscono nel nulla.<br />
Hitomi si risveglia poco dopo in un mondo sconosciuto ed alieno, nel cui cielo si vedono brillare la terra e la luna, e uomini-bestia sono cosa comune: subito dopo, si scopre che Van è il nuovo re di un piccolo regno in questo mondo, e che la terra è tumultuosa a causa di guerre e ambizioni conquistatrici da parte di nazioni assetate di potere.<br />
Riuscirà Hitomi a tornare a casa, sulla terra? Che destino attende Van e i suoi compagni? Quale è il piano dietro agli attacchi che la nazione di Zaibach sta continuando ad effettuare?</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La storia inizia in maniera abbastanza interessante: una ragazza che dal nulla viene catapultata in un mondo medievale dove però ci sono robottoni (chiamati Guymelef) che si pigliano a spadate, e lei che guadagna un misterioso potere divinatorio. Gli avvenimenti nella prima metà della serie sono ben sequenziati, con Zaibach che dall&#8217;alto della sua superiorità tecnlologica (che ha un perché) può fare quasi quel che vuole, quasi indisturbata, e con gli eroi che man mano si barcamenano per mettersi in salvo tra battaglie e massacri di innocenti.<br />
Nella seconda metà, tuttavia, il ritmo rallenta in maniera inesorabile e tediosa: probabilmente ciò capita poiché si vuol lasciare più spazio allo sviluppo dei personaggi, ma l&#8217;unico effetto è quello di rendere tutto insopportabilmente lungo. Se la serie fosse durata quindici puntate anziché ventisei sarebbe stato decisamente meglio, e la narrazione non ne avrebbe perso granché.<br />
Sul finale inoltre le cose si confondono un po&#8217;, dato che i cattivi iniziano a giocare col destino: sarebbe carino riuscire ad immaginare come funziona una macchina per modificare il fato, ma non ci è dato saperlo. Il finale vero e proprio è abbastanza insipido: dopo tanta carne al fuoco, mi aspettavo decisamente di più.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">I personaggi sono fatti con fortune alterne. Ce ne sono alcuni che sono ben creati: il lento ma costante sviluppo di Van, la seducente cavalleria di Allen, la progressiva pazzìa di Dilandau danno coerenza alle loro azioni. Purtroppo, d&#8217;altra parte, personaggi come Millerna, Dornkirk e la stessa protagonista, Hitomi, sono insipidi e risultano sempre poco interessanti. Soprattutto l&#8217;ultima nominata per tutta la serie non fa che essere tentennante ed indecisa, incapace di prendere qualsivoglia decisione e facendosi trascinare dagli eventi.<br />
I coprotagonisti risultano abbastanza inutili al fine della storia, e pertanto sono totalmente privi di sviluppo: bisogna anche dire tuttavia che buona parte di essi viene falciata in qualche combattimento, poiché questo anime non ha grande pietà per i personaggi secondari.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Le questioni sentimentali, inoltre, sono parecchio presenti in Vision of Escaflowne. Triangoli amorosi, figli illegittimi, amori proibiti, indecisioni e quant&#8217;altro creano una situazione decisamente complessa. Va però detto che questo non arriva al punto di essere ammorbante e noioso: nella prima parte della serie, quando i ritmi sono più dinamici, tutto ciò si sviluppa tra le righe e si integra bene con le altre vicende che accadono. Quando il tutto rallenta, di riflesso anche la qualità delle <em>romance</em> viene un tantinello a mancare, prendendo un aspetto da simil-<em>beautiful</em> che fortunatamente si dissolve nelle ultime puntate.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Il disegno, per essere del 1996, è abbastanza scarso: anche l&#8217;animazione non è particolarmente eccelsa, con l&#8217;eccezione di alcuni combattimenti di Guymelef godibili.<br />
Le musiche sono invece ben più orecchiabili e adatte alla curiosa ambientazione, sebbene abbiano un piccolo problema: l&#8217;80% delle canzoni della colonna sonora come unico testo hanno &#8220;Escaflowne&#8230; Escaflowne&#8230; Escaflowne&#8221; e basta. L&#8217;opening è molto apprezzabile, mentre l&#8217;ending risulta un pochino più anonima.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Insomma, cos&#8217;altro dire di Vision of Escaflowne? È un anime che parte con alcune idee interessanti e altre meno, con alcuni personaggi buoni e altri meno, con alcuni punti di vista condivisibili e altri meno. Si mantiene nella mediocrità in tutti gli aspetti, non riuscendo ad eccellere in alcun campo (trama, combattimenti, sentimenti) ma evitando anche il fallimento in ognuno di essi. Non è malaccio, ma l&#8217;ultima parte risulta davvero pesante e lunga da guardare: un peccato, perché velocizzando il tutto probabilmente la serie ne avrebbe guadagnato parecchio.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Voto: 7. Qualcosina in più per l&#8217;inizio, qualcosina in meno per la fine.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Consigliato a: chi apprezza ambientazioni fantasy non convenzionali; chi cerca anime dove si faccia abbastanza a mazzate, ma dove il punto focale siano comunque i sentimenti; chi vuol vedere le carte dei tarocchi scritte in italiano, lette in maniera abbastanza accettabile ma ogni tanto scritte sbagliate.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un amore impossibile in salsa Belle Époque]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/08/30/un-amore-impossibile-in-salsa-belle-epoque/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 08:43:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Furio Spinosi</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/08/30/un-amore-impossibile-in-salsa-belle-epoque/</guid>
<description><![CDATA[- Chéri – 2009 – ♥♥♥ ½ - di Stephen Frears Il regista inglese di Le Relazioni pericolose è tornato f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:center;" align="CENTER"><img class="aligncenter" title="Locandina Cherì" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/01/148/locandina.jpg" alt="" width="294" height="420" /></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="color:#333300;">- Chéri – 2009 – ♥♥♥ ½ -<br />
</span></strong></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="color:#333300;">Stephen Frears</span></strong></p>
<p align="CENTER">
<p align="LEFT"><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Il regista inglese di </span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Le Relazioni pericolose </span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">è tornato fra noi riproponendoci la sua cara </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Michelle Pfeiffer </span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">tutta a tiro in salsa Belle Epoque. Il film, tratto da un romanzo di </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Colette,</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"> si concentra sulla relazione impossibile fra una cortigiana, Lea, e il giovane figlio di madame Peloux, altra cortigiana che frequenta da una vita. La vicenda viene narrata sin dal momento in cui l&#8217;amore fra questi due debosciati nasce fino al momento in cui si conclude piuttosto drammaticamente. Il problema che affligge i due è naturalmente l&#8217;abissale differenza di età che li fa sembrare una madre e un figlio, ma c&#8217;è ben altro: la società opprimente così piena di gente eppure vuota di comprensione e amicizia, le convenzioni del matrimonio e del benessere&#8230; e la ingombrante, autoritaria, viperesca madame Peloux (una </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Kathy Bates</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"> ottima davvero), madre del giovane Chéri, che vuole nipoti e suocera giovane. Il film viene introdotto da una voce narrante inizialmente fastidiosa, ma che in conclusione serve a riempire i vuoti temporali che si creano con le svariate ellissi presenti nel racconto. Tutto viene retto da una </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Michelle Pfeiffer</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"> migliore rispetto ai suoi ultimi lavori, giustamente senza eccessivi ringiovanimenti, che fa parlare il suo personaggio nei momenti opportuni e con una saggezza d&#8217;altri tempi. Grandi espressioni di patimento e tribolazione amorosa, ma anche leggiadri e delicati costumi indossati magnificamente. La cornice piena di sfarzi parigini di inizio Novecento è accurata e fotografata deliziosamente dal franco-iraniano </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Darius Khondji</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">, ciò non toglie che sia ridondante e un po&#8217; fastidiosa, anche se – ammesso che abbiate un cuore sensibile alle storie d&#8217;amore impossibili che non per forza hanno ragione del loro essere nell&#8217;essere strappalacrime– vi si sorvola. Lo stile registico è ridodante quanto la sua cornice da film in costume, tuttavia è solido perché </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Frears </span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">è un inglese e fa film così da trent&#8217;anni. Lo aiuta molto la bravura di tutto il cast. Il giovane Chéri è il classico dandy dalla particolare bellezza, dunque lo interpreta </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Rupert Friend</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">, che non potendo mostrare grandissime doti recitative alla pari delle colleghe anziane, e non potendo essere stato scelto per fare il nuovo </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">007</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">, mostra qui svariate volte il corpo nudo in tutto il suo androgino fascino. Non c&#8217;è da chiedersi il perchè visto che il regista è dichiaratamente omosessuale (non mancano dei riferimenti nel film) e anche si capisce come mai Michelle, pur essendo brava, ormai abbia abbandonato m</span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">î</span></span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">se che non le si addicono più. La composizione della delicata e ben strutturata colonna musicale è stata affidata ad </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Alexandre Desplat</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">, uno dei musicisti per film più attivi e interessanti del momento, che ha messo a punto dei leitmotiv accattivanti che se fossero stati accompagnati da scene al ralenti, avrebbe sicuramente ricreato un&#8217;atmosfera alla </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">In the mood for love</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">. Il film quindi pur non proponendo niente di nuovo, evita parecchi errori che invece spesso vengono commessi in film di questo genere e nel finale c&#8217;è un efficacissimo accavallamento di due tempi narrativi che, intrecciandosi, mettono in evidenza la forza teatrale del cinema di </span></span></span></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><em><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">Frears</span></span></em></span></strong><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;">, che per chiudere un film invece di mostrare l&#8217;epilogo per filo e per segno come fanno piattamente ad Hollywood, preferisce suggerirlo con il solo ausilio del tradizionale campo-controcampo e di una narrazione proiettata nel futuro.</span></span></span></span></strong></p>
<p style="text-align:center;" align="LEFT"><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2009/2/26/Cheri-Michelle-Pfeiffer-Rupert-Friend-10_mid.jpg" alt="" width="464" height="279" /></span></span></span></span></strong></p>
<pre style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"><em>(La cortigiana di mezzetà dovrebbe educare il giovane Chéri </em></span></span></span></span></strong></pre>
<pre style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"><em>alle vie dell'amore senza cadere in tentazione. </em></span></span></span></span></strong></pre>
<pre style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"><span style="color:#000000;"><em>Questa la premessa, i fatti degenerarono in dissolutezze...)</em></span></span></span></span></strong></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.zapster.it/multimedia/2600/2584/big/Cheri---03.jpg" alt="" width="504" height="337" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>(Madame Peloux - la fantastica Kathy Bates - in una vestaglina che è tutta una risata!)</em></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Chéri”]]></title>
<link>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/08/29/%e2%80%9ccheri%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 13:39:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinemaleo</dc:creator>
<guid>http://cinemaleo.wordpress.com/2009/08/29/%e2%80%9ccheri%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[2009: Chéri di Stephen Frears Presentato alla 59a Berlinale, ispirato ai romanzi di Colette &#8220;C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://cinemaleo.wordpress.com/stagione-09-10/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2767 aligncenter" title="stagione 2009-2010" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/08/stagione-2009-20101.gif" alt="stagione 2009-2010" width="552" height="32" /></a></p>
<p align="center"><span style="text-decoration:underline;">2009: <strong><em>Chéri</em></strong> di Stephen Frears</span></p>
<p>Presentato alla 59a Berlinale, ispirato ai romanzi<strong> </strong>di Colette &#8220;Cherì&#8221; e &#8220;La fin de Cherì&#8221;, arriva nelle nostre sale il film che inaugura ufficialmente la stagione cinematografica 2009-2010.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/08/locandina.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2761" title="cheri-locandina" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/08/locandina.jpg?w=105" alt="locandina" width="105" height="150" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/giudiziocritico/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1476" title="si può vedere" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/05/si-puo-vedere.gif" alt="si può vedere" width="117" height="136" /></a> <a href="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/08/locandinapg4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2763" title="cheri-poster" src="http://cinemaleo.wordpress.com/files/2009/08/locandinapg4.jpg?w=108" alt="cheri-poster" width="108" height="149" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p><em>“Frears sembra ormai aver trovato gusto nell’andare a ricercare con caustica ironia le radici dell&#8217;oggi nelle pieghe di un mondo apparentemente dorato”</em> (MyMovies), <em>“Frears gestisce tutto con grande sicurezza e professionalità”</em> (Comingsoon), <em>“Una ronde lieve ma curiosa”</em> (L’Unità), <em>“Il film è brillante, accurato, un po’ lezioso…”</em>: critiche non entusiaste ma generalmente positive. La critica anglosassone ha invece esaltato il film: <em>“This sophisticated romantic drama is wonderfully lush and witty, with Pfeiffer perfectly cast as a woman who falls for an idle 19-year-old against her better judgement. Beautifully directed by Stephen Frears, “Cheri” is funny, stylish &#8211; and made with class..”</em> (Mirror), <em>“Michelle Pfeiffer is back, and her appearance in “Cheri” underlines not only how much she has been missed but also how much the world of film has lost by her absence”</em> (Chicago Tribune<em>), “I have no doubt this film will be pushed for Pfeiffer and Bates to get acting noms (Oscar) as well as trophies for Costume Design and Art Direction”</em> (Oscar Guy).</p>
<p>I tanti giudizi positivi non sono facilmente spiegabili. Celebre per i suoi film anticonformisti e coraggiosi (imperniati su diritti civili e integrazione razziale) come <em>My Beautiful Laundrette</em>, <em>Prick Up – L&#8217;importanza di essere Joe,</em> <em>Sammy e Rosie vanno a letto, e per i suoi grandi successi commerciali (nel senso migliore del termine) come Le relazioni pericolose, Lady Henderson presenta, The Queen, Rischiose abitudini, Eroe per caso, Alta fedeltà…, </em><strong>Stephen Frears</strong> ritorna a dirigere dopo un’assenza di tre anni ma realizza, a mio parere, la sua opera meno convincente.</p>
<p>La sontuosità e la ricchezza abbondano, la fotografia è smagliante, l’ambientazione precisa e puntuale, la colonna sonora essenziale al racconto senza essere invadente ma…</p>
<p>Non si comprende bene il significato dell&#8217;operazione.</p>
<p>Portare oggi sullo schermo due romanzi così datati avrebbe un senso se fossero lo spunto per un qualcosa con un significato preciso. Sceneggiatura e regia avevano di fronte varie possibilità:</p>
<p>1) assimilare la fine di un amore al tramonto definitivo di un’intera epoca (non avviene, vi è solo un accenno allo scoppio della grande guerra e quanto accade in Francia non viene assolutamente mostrato centrando l’attenzione esclusivamente su due o tre personaggi);</p>
<p>2) delineare l’ostilità e il disprezzo della “buona società” per chi svolge una vita al di fuori delle regole (non avviene, l’intero film mostra solo l’ambiente delle cortigiane come se vivessero in una torre d’avorio);</p>
<p>3) fare della protagonista una antesignana del femminismo, una donna che costruisce la sua affermazione basandosi esclusivamente sulle sue forze in contrasto con una mentalità altamente maschilista (non avviene, l’opera ci fa vedere una donna al culmine del successo come se fosse la cosa più naturale).</p>
<p>Peccato. Poteva essere un potente affresco, ironico e al contempo critico, di un’epoca già tante volte portata sullo schermo ma sempre interessante nelle sue luci e nelle sue ombre. Abbiamo invece uno spettacolo freddo e poco emozionante, con personaggi non accattivanti e coinvolgenti che non catturano la nostra attenzione e le cui vicende tendono a procurare più di uno sbadiglio.</p>
<p>Apprezzabile la miscellanea di toni lievi e di amarezza di fondo (<em>“sempre al confine tra l&#8217;umorismo e la malinconia”</em>, scrive Alessia Starace) ma il film nel suo complesso risulta un’operazione senza senso e puramente decorativa.</p>
<p><strong>Michelle Pfeiffer</strong>, (che aveva già lavorato con il regista inglese in  <em>Le relazioni pericolose</em> più di vent&#8217;anni fa) affronta con grande professionalità e notevole talento un ruolo che poteva essere uno dei più interessanti della sua carriera: benché il titolo del film faccia riferimento al coprotagonista maschile, tutto ruota intorno a lei, una ex cortigiana che trova troppo tardi il grande amore (<em>“Michelle è la luce e la magia del film”</em> afferma Variety). Ma il personaggio non è psicologicamente approfondito, il suo dramma ci lascia indifferenti, non appassiona, non emoziona.</p>
<p><strong>Kathy Bates</strong> è sempre una grande attrice ma qui, intenzionalmente o no, tende a fare del suo ruolo una caricatura poco credibile, a volte fastidiosa. <strong>Rupert Friend</strong> non appare all’altezza del compito affidatogli: non ha la personalità, il fascino, il carisma… che giustifichino quanto accade nel film.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Le attrici di oggi con il loro aspetto anoressico sono un modello di bellezza in aperto contrasto con le epoche passate. Sono inverosimili nei film “in costume”. Si confronti qualsiasi attrice degli anni 40, 50, 60 con quelle di oggi: si evidenzia immediatamente la loro maggiore credibilità (Michelle Pfeiffer, giustamente considerata ancora oggi una delle star più belle, agli inizi del Novecento sarebbe stata considerata sicuramente “un palo di scopa” e nulla più).</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A9ri_%28film_2009%29"><em>scheda</em></a></p>
<p><a href="http://www.cherithemovie.co.uk/"><em>sito ufficiale</em></a></p>
<p align="center"><object width="425" height="254"><param name="movie" value="http://www.dailymotion.com/swf/xabchj"></param><param name="allowfullscreen" value="true"></param><embed src="http://www.dailymotion.com/swf/xabchj" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="334" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'educazione sentimentale]]></title>
<link>http://cobain86.wordpress.com/2009/08/19/leducazione-sentimentale/</link>
<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 00:28:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>cobain86</dc:creator>
<guid>http://cobain86.wordpress.com/2009/08/19/leducazione-sentimentale/</guid>
<description><![CDATA[Educazione sentimentale L&#8217;educazione sentimentale è il bene più prezioso, il fulcro e fondamen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 414px"><a href="http://images.movieplayer.it/2003/05/29/una-scena-de-l-educazione-sentimentale-di-eugenie-15159.jpg"><img title="Educazione sentimentale" src="http://images.movieplayer.it/2003/05/29/una-scena-de-l-educazione-sentimentale-di-eugenie-15159.jpg" alt="Educazione sentimentale" width="404" height="279" /></a><p class="wp-caption-text">Educazione sentimentale</p></div>
<p>L&#8217;educazione sentimentale è il bene più prezioso, il fulcro e fondamento di ogni coppia e la base per ogni futuro rapporto amoroso che quella persona avrà nella sua vita. Ma i giovani adolescenti che sfogano i loro amori come tori alla carica come sono messi? Cerchiamo, con un sorriso, di evitare gli errori più grossolani <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><!--more-->Un serio ostacolo ad una corretta educazione sentimentale sono i ragazzi <em>una botta e via</em>, stalloni da 2 soldi che pensano solo a vantarsi con gli amici al bar e appena devono assumersi una responsabilità diventano piccoli come il loro cervello.<br />
Altro pericolo i ragazzi <em>non ci sono per te</em>: costantemente innamorati di un&#8217;altra ragazza causano, nella pulzella invaghita, un crollo non indifferente portando a varie azioni di ripicca.</p>
<p>Molto curiosi anche i cosidetti <em>flash</em>, gente che si preoccupa della propria partner come un maiale delle proprie scoreggie e credono che l&#8217;amore sia un film porno allungato di qualche secondo.<br />
Ragazzi cresciuti con porno di serie B acquistati per pochi euro alle varie fiere campionarie/bancarelle, anzichè ragionare per la coppia pensano solamente a sè stessi, fregandosene bellamente della propria compagna.</p>
<p>Prima differenza: molti/e dicono <em>sesso</em> e<em> far l&#8217;amore</em> come se fosse uguale, nessun problema. Invece c&#8217;è ed eccome: sono due cose completamente diverse.</p>
<p>Il sesso lo si può fare con una prostituta, con una ragazza ubriaca, con una conoscente, con l&#8217;amante, per sfida, per ripicca, per sentirsi vivi ed uguali agli altri. Orge e accoppiamenti vari compresi.</p>
<p>Fare l&#8217;amore è l&#8217;evoluzione di tutto ciò: l&#8217;amore si fa con la persona che si ama, di cui si conosce ogni minimo particolare e con cui si crea una particolare sintonia/sincronia che permette di raggiungere un livello più alto e soddisfacente, anche dal livello emotivo. Qui infatti sono compresi i baci, cosa che nel sesso si evitano come la peste bubbonica.</p>
<p>Una volta chiarito il nostro obiettivo rimane l&#8217;allenamento: la masturbazione, per quanto derisa/edulcorata/esagerata/usata come argomento per battute, rimane la palestra migliore per aumentare la propria resistenza. Per le donne è un interessante viaggio che le porta a scoprire il proprio corpo, per l&#8217;uomo una pratica più o meno quotidiana che consente di non impazzire e di rimanere sempre pronto per il momento magico.</p>
<p>Come si può regalare piacere altrui se non conosciamo nemmeno il nostro corpo?</p>
<p>Dal lato pratico passiamo ora a quello psicologico: l&#8217;orgasmo maschile è strettamente fisico e concentrato, quello femminile è globale, psicologico e potenzialmente senza limiti (non ha il periodo refrattario che la costringe ad una pausa).</p>
<p>Sempre rimanendo sul piano emotivo: la donna viene attratta dall&#8217;uomo sicuro di sè che non faccia vedere, a chilometri di distanza, che è talmente bisognoso che si farebbe anche una gallina. Meglio evitare quindi saluti troppo espansivi con emerite sconosciute, abbracci da amiconi di lunga data e continui baci sulle guance forzati.</p>
<p>In molte culture la distanza è un punto vitale: le persone orientali non hanno il contatto fisico così diffuso, per cui meglio andar cauti. Altre ragazze sono fidanzate e non adorano farsi abbracciare e sbaciucchiare da chicchessia, altre ancora sono timide e si bloccano davanti a tanto amore gratuito. Meglio quindi esser cauti, prima di lanciarsi a 200 sul nostro obiettivo.</p>
<p>Nota importante per le conversazioni. Quando si parla con le donne alcuni argomenti, normalmente trattati tra uomini senza il minimo problema, diventano tabù.<br />
Mestruazioni (o <em>giorni del marchese, dei parenti, bandiera rossa, bistecca col sangue/ketchup</em> e via dicendo), assorbenti, età, peso, trucco, madri (le vostre future suocere), bambini/parti ed invecchiamento sono argomenti tabù con le ragazze: l&#8217;uomo che si lancia in queste tematiche o è molto sicuro di quello che dice o è un pazzo incosciente che si sta rovinando da solo.</p>
<p>Il bacio è il termometro del rapporto, la base che dirà il tipo di persona che siete: merita quindi un paragrafo a parte.<br />
Per evitare ceffoni, insulti e denunce meglio partire con un bacio a labbra chiuse: se ricambia si può passare al bacio vero ed intenso.<br />
La ragazza vuole provare un&#8217;emozione da ricordare e non una doccia aggiuntiva: lingua sì ma con moderazione, non dovete inondare la partner di una bava appiccicosa come se lei stesse limonando con una lumaca.</p>
<p>Nomignoli e petting: due cose che richiedono luoghi e situazioni particolari.<br />
Molto dipende dalla ragazza: in generale meglio non spifferare ai 4 venti i nomignoli (sconci o meno) con cui ci si chiama quando si fa l&#8217;amore, potrebbe offendersi ed essere considerata una <em>poco di buono</em>.</p>
<p>Il petting sono le coccole spinte: se siete da soli tutto bene, proseguite indisturbati. Ma se questo diventa la princpale attrazione dei turisti, con tanto di foto e filmini, forse è meglio cercare una maggiore privacy. Se si chiama intimità un motivo c&#8217;è ed è quello di non dar vita a video educativi nel mezzo di un parco (magari frequentato anche da bambini).</p>
<p>E&#8217; vero che al mondo c&#8217;è di peggio, la guerra e il sangue dei telegiornali ne rimane una candida testimonianza. Però stimolare il <em>voyeurismo</em> non è decisamente il top per un primo appuntamento, la fanciulla potrebbe non gradire l&#8217;essere al centro di un gruppo di guardoni.</p>
<p>Vorrei concludere questo articolo con una rassegna di consigli generali, sempre verdi e sempre validi per le coppie di qualsiasi età:</p>
<ul>
<li>Le donne hanno un bisogno fondamentale: essere ascoltate e capite. Visto che la seconda attività è praticamente impossibile, cercate perlomeno di prestare attenzione a ciò che dicono.</li>
<li>Le emozioni come la gioia, il dolore, la paura, un sorriso&#8230; sono importanti. Condividetele con la vostra metà. Non chiede altro.</li>
<li>La dolcezza paga sempre. Le donne non sono robot da accendere e spegnere: un certo garbo e il rispetto basilare delle regole base (aprire la portiera dell&#8217;auto, sistemarle la sedia, farla entrare per prima in un locale, accarezzarle le mani, darle piccoli baci vicino all&#8217;orecchio&#8230;) sono cose che colpiscono sempre, a tutte le età. Sfruttatele.</li>
</ul>
<p>Sperando di aver contribuito alla serenità delle novelle coppie, auguro a tutti una serena estate <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scala al paradiso - Michael Powell, Emeric Pressburger (1946, 90 min.)]]></title>
<link>http://cinemalopram.wordpress.com/2009/08/14/scala-al-paradiso-michael-powell-emeric-pressburger-1946-90-min/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 06:57:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sara</dc:creator>
<guid>http://cinemalopram.wordpress.com/2009/08/14/scala-al-paradiso-michael-powell-emeric-pressburger-1946-90-min/</guid>
<description><![CDATA[Un giovane aviatore inglese, Peter Carter, si butta senza paracadute dal proprio aereo in fiamme, ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-966" title="scala al paradiso" src="http://cinemalopram.wordpress.com/files/2009/08/stairwaytoheaven.jpg" alt="scala al paradiso" width="300" height="435" /></p>
<p>Un giovane aviatore inglese, Peter Carter, si butta senza paracadute dal proprio aereo in fiamme, ma prima di morire parla alla radio con una giovane americana, alla quale affida i suoi ultimi pensieri.<br />
Poco dopo Peter si risveglia su una spiaggia, miracolosamente vivo e illeso, a pochi metri dalla casa di June, questo il nome della ragazza. Tra i due nasce immediatamente l&#8217;amore, ma presto Peter scoprirà che la sua presenza sulla Terra è frutto di un errore: l&#8217;angelo che doveva accompagnarlo in Paradiso si era smarrito nella nebbia inglese, dandogli il tempo di conoscere June e innamorarsene.<br />
Così Peter rifiuta di seguire l&#8217;angelo in Paradiso e si appella alla giustizia suprema: si dovrà fare un regolare processo nel quale verrà stabilito se dovrà o meno raggiungere l&#8217;Aldilà.<br />
Romantico, fantastico e visionario, &#8220;Scala al Paradiso&#8221; è uno dei tanti capolavori che portano la firma di Michael Powell ed Emeric Pressburger, un inno alla creatività, al potere dell&#8217;immaginazione, alla forza evocativa del colore. Un film a dir poco geniale, un &#8220;La vita è meravigliosa&#8221; (uscito nel medesimo anno) più delirante e innovativo: all&#8217;uso strepitoso del colore per marcare il passaggio dal Paradiso alla sfera terrestre &#8211; un esempio di come sfruttare espressivamente al massimo la potenzialità del Technicolor -  i due registi uniscono trovate visive e scenografiche estremamente suggestive e di assoluta originalità. Si va dal prologo, che si svolge nell&#8217;immensità dell&#8217;universo, all&#8217;immensità della grande scala che conduce all&#8217;Aldilà, fino al trionfo totale dell&#8217;immaginazione nella ripresa dell&#8217;occhio appannato di Peter che si chiude lentamente oscurando anche la vista dello spettatore.<br />
&#8220;Scala al Paradiso&#8221; è un film strano, atipico, così semplice e poetico nella sua bellezza da sembrare quasi certamente anacronistico allo spettatore odierno. Per rendergli giustizia bisogna dire che è piuttosto un&#8217;opera fuori dal tempo, e che il tempo non potrà mai intaccare.<br />
Personalmente ho capito che l&#8217;avrei amato fin dal primo istante, più o meno con la stessa rapidità con cui Peter e June hanno compreso di essere fatti l&#8217;uno per l&#8217;altra.<br />
Un film che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni cinefilo, ma che continua a restare colpevolmente nell&#8217;oblio: non esiste in commercio in dvd, e perfino in America è di difficile reperibilità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non mangiate le margherite - Charles Walters (1960, 90 min.)]]></title>
<link>http://cinemalopram.wordpress.com/2009/08/14/non-mangiate-le-margherite-charles-walters-1960-90-min/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 06:47:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sara</dc:creator>
<guid>http://cinemalopram.wordpress.com/2009/08/14/non-mangiate-le-margherite-charles-walters-1960-90-min/</guid>
<description><![CDATA[Una gradevole commedia familiare basata sull&#8217;omonimo romanzo di Jean Kerr, che racconta la sto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-960" title="nonmangiatelemargherite" src="http://cinemalopram.wordpress.com/files/2009/08/daisies.jpg?w=197" alt="nonmangiatelemargherite" width="197" height="300" /><br />
Una gradevole commedia familiare basata sull&#8217;omonimo romanzo di Jean Kerr, che racconta la storia della famiglia Mackay, formata da quattro &#8220;diabolici&#8221; figli, un pelosissimo cane, una moglie (Doris Day) e un marito (David Niven). I problemi della famiglia nascono dal successo di Larry, il padre, come critico teatrale di un importante quotidiano, che mette gradualmente in crisi la felicità della coppia.<br />
Doris Day è perfetta come al solito nella parte a lei più congeniale, quella della brava casalinga che ama il proprio marito, e canta ancora una volta &#8220;Que sera, sera&#8221;, ma le prove migliori a mio avviso sono quelle di David Niven, elegante e raffinato, e del suo simpatico cane, specialmente quando i due sono protagonisti dei medesimi siparietti comici. L&#8217;animale, infatti, è un vero fifone, che salta in braccio al padrone non appena vede qualcosa che lo spaventa, come ad esempio uno scoiattolo&#8230; l&#8217;espressione di Niven in questi frangenti, sopracciglia aggrottate, è qualcosa di esilarante.<br />
La seconda parte del film, con il problema del trasloco in una diroccata casa di campagna, voluto dalla moglie, mal tollerato dal marito, assomiglia a &#8220;La casa dei nostri sogni&#8221;.<br />
Inevitabile nel finale il mea culpa del marito e la riconciliazione dei due coniugi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Toradora!]]></title>
<link>http://khorn3.wordpress.com/2009/07/15/toradora/</link>
<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 21:11:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>khorn3</dc:creator>
<guid>http://khorn3.wordpress.com/2009/07/15/toradora/</guid>
<description><![CDATA[Una delle migliori love comedy in circolazione: Toradora! Ryuugi è un ragazzo quieto e tranquillo, m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;">Una delle migliori <em>love comedy</em> in circolazione:</span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>Toradora!<br />
<img src="http://www.anime-source.com/banzai/images/reviews/Toradora-4.gif" alt="" /></strong></span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ryuugi è un ragazzo quieto e tranquillo, ma la natura gli ha donato uno sguardo naturalmente aggressivo e minaccioso: per tale motivo è temuto da chiunque a scuola, nonostante non faccia nulla di male.<br />
Taiga, invece, all&#8217;apparenza è una docile bambolina, ma ha un carattere che definire pessimo è riduttivo. Violenta, irascibile e rissosa, è evitata da chiunque abbia avuto a che fare con lei.<br />
I due scoprono in maniera abbastanza fortunosa di essere vicini di casa, e in maniera altrettanto casuale vengono a sapere che ognuno è innamorato dell&#8217;amico/a dell&#8217;altro: si accordano pertanto su un &#8220;patto di non belligeranza&#8221; al fine di portare alla meta ognuno dei due. Ci riusciranno? Cosa si nasconde dietro ai loro opposti ma compatibili caratteri? &#8230;e se nascesse altro?</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Bisogna dire che sin dalla prima puntata si capisce come andrà a finire, e anche un paracarri capirebbe in linea di principio lo sviluppo della storia. Questo però non toglie nulla al come la stessa è stata meravigliosamente orchestrata: per buona parte della serie le luci della ribalta sono su Taiga e la sua cotta per Yuuske, mentre in seguito si lascia maggior spazio a Ryuuji e il suo debole per Minori. Ciò viene tuttavia sviluppato in maniera ottimamente amalgamata e senza definire precisi stacchi di trama che risultano artificiali: inoltre, in tutto il tempo in cui ciò accade si snoda la trama principale, che porta Ryuuji e Taiga agli sviluppi finali che concludono la serie.<br />
La cosa più stupefacente, infatti, è che in un primo momento pare che ci si trovi davanti alla solita serie d&#8217;amore con inserti divertenti qui e là: in realtà, sotto le vicende che vengono narrate è sviluppato un&#8217;intera rete di interconnessione tra i vari personaggi che, alla resa dei conti, fa vedere quanto il lavoro sotto questo aspetto sia stato curato.<br />
Va inoltre detto che la serie, per buona parte del suo sviluppo, è anche parecchio divertente: molte battute mi hanno fatto sganasciare non poco. Il finale è ovviamente più serio per permettere a tutte le trame in sospeso di concludersi degnamente, ed è tutto fuorché scontato: il risultato si conosce, ma le modalità sono semplicemente eccezionali.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Chiaramente, tutta quest&#8217;attenzione ai dettagli verrebbe sprecata se non ci fossero dei personaggi degni di sostenere la complessità e l&#8217;articolazione delle trame: anche in questo lato, tuttavia, Toradora lascia a bocca aperta.<br />
I protagonisti sono infatti tra i migliori che mi sia mai capitato di vedere in una serie simile. Ryuuji è il fulcro di molte delle vicende sentimentali in ballo, ma per una volta ci sono anche dei motivi -contrariamente a quanto solitamente accade-. Egli è infatti un ottimo personaggio ed un&#8217;ottima persona: maturo quanto basta per prendersi cura della sua apparentemente svampita madre, pronto a correre per gli amici in difficoltà, di buon cuore e non stupido. È raro avere un protagonista così completo, che non sia un totale ritardato (tratto comune a quasi tutti i &#8220;desiderati&#8221; delle serie, che paiono non accorgersi di nulla).<br />
Taiga regge il confronto, sebbene in principio appaia essere la solita <em>tsundere</em>: anche lei ha una vita che ne giustifica le azioni, ed essa viene ottimamente spiegata. Inizialmente può risultare antipatica, ma dopo aver iniziato a conoscere le sue vicende non si può che tenere i pugni per lei e per la sua felicità.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">I coprotagonisti non sono da meno: Minori, Ami e Yuuske hanno dei ruoli un po&#8217; minori ma sono splendidamente sviluppati. Hanno meno tempo sullo schermo e quindi non si scende in ogni minimo dettaglio delle loro vite, ma molto viene detto e molto viene fatto capire. Soprattutto Minori rivela un senso dell&#8217;amicizia fuori dal comune, che potrebbe parere molto fasullo ma che più volte ho visto accadere anche nella vita reale. Anche quando vengono rivelati sentimenti negativi, come rabbia o gelosia, essi vengono esternati in maniera logica e rispettando il carattere del personaggio.<br />
Infine, i personaggi un po&#8217; più &#8220;di contorno&#8221;, che hanno poco spazio, risultano comunque simpatici e si vede che hanno una vita. Non sono dei cartonati messi lì per far da spalla a delle battute, ma si interessano di altre vicende e hanno i loro interessi: capita più di una volta di vedere nelle retrovie una scena che si ricollega ad un&#8217;altra di qualche puntata prima, mostrando che anche all&#8217;esterno del campo della telecamera la situazione si evolve.<br />
Menzione speciale per Yasuko, la madre di Ryuuji: per un bel pezzo pare una rintronata fatalona, ma rivela una forza d&#8217;animo spettacolare e secondo me è uno dei personaggi più commoventi della serie. Ha fatto le sue scelte nella vita, ne ha retto la responsabilità e non rinnega nulla del suo passato, vivendo a testa alta nonostante le difficoltà.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La grafica è davvero ottima, con dei disegni secondo me estremamente belli: qui e là c&#8217;è qualche tocco di CG ottimamente realizzato.<br />
L&#8217;audio è forse l&#8217;unico punto un po&#8217; meno brillante: entrambe le opening non mi son piaciute per nulla, e solo una delle due ending ha incontrato i miei gusti. Fatto personale, ovviamente, ma mi aspettavo qualcosa di meglio.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Insomma, che altro dire? Toradora ha spazzato via tutto ciò ch&#8217;io potessi pensare di una <em>love comedy</em>: non c&#8217;è un minuto per annoiarsi, non ci sono patetici discorsi triti e ritriti che tutti abbiamo sentito un miliardo di volte, non ci sono personaggi che vorremmo prendere a calci&#8230; tutto è stato organizzato in maniera spettacolare per portare varie storie sentimentali diverse tra loro ma unite da un generale sentimento di affetto verso i protagonisti, che imparano a gestire la loro vita da 17enni al meglio delle loro capacità.<br />
Nel suo campo, non sono riuscito a trovargli un singolo difetto.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Voto: 10. Chi ama il genere non può farselo scappare, sarebbe un crimine; chi volesse abbordare una serie che parli d&#8217;amore in maniera non melensa, potrebbe iniziare da qui.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Consigliato a: chi vuol vedere sentimenti quasi veri; chi apprezza serie con personaggi ottimamente realizzati; chi vuol conoscere Inko-chan, il pappagallo storpio che non sa dire il suo nome ma sa dire mille altre parole casuali mentre sbava e sembra sul punto di svenire.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinema Sotto le Stelle - SECONDO APPUNTAMENTO CON L'ARENA ESTIVA ALL'APERTO]]></title>
<link>http://cineclublumiere.wordpress.com/2009/06/29/cinema-sotto-le-stelle-secondo-appuntamento-con-larena-estiva-allaperto/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 07:41:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cineclublumiere</dc:creator>
<guid>http://cineclublumiere.wordpress.com/2009/06/29/cinema-sotto-le-stelle-secondo-appuntamento-con-larena-estiva-allaperto/</guid>
<description><![CDATA[Domenica 05 luglio (ore 21,30) Io &amp; Marley (2008) di David Frankel con Jennifer Aniston, Owen Wi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><strong>Domenica 05 luglio (ore 21,30)</strong></p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><img style="border:0 initial initial;" title="Io e Marley - locandina (fonte: Filmup.it)" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/marleyandme.jpg" alt="" width="163" height="232" /></p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><strong>Io &#38; Marley</strong></p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><em>(2008) di David Frankel</em></p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><em>con Jennifer Aniston, Owen Wilson, Alan Arkin</em></p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;">Una commovente storia di amicizia…a quattro zampe che riesce ad appassionare come il best seller da cui è tratta: <em>Turner e il casinaro</em> in salsa sentimentale.</p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;">Scott, giornalista di provincia, decide di adottare il  cucciolo Marley: divenuto in breve un imponente cagnone,  il peloso amico provocherà veri e propri sconvolgimenti nella sua vita.</p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><strong>SPETTACOLO UNICO ORE 21,30</strong></p>
<p style="line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><strong>INGRESSO EURO 3,50</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Millennium Actress]]></title>
<link>http://khorn3.wordpress.com/2009/06/21/millennium-actress/</link>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 21:18:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>khorn3</dc:creator>
<guid>http://khorn3.wordpress.com/2009/06/21/millennium-actress/</guid>
<description><![CDATA[Una caccia all&#8217;amore lunga un&#8217;intera vita: Millennium Actress Fujiwara Chioko è un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;">Una caccia all&#8217;amore lunga un&#8217;intera vita:</span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>Millennium Actress<br />
<img src="http://www.anime-source.com/banzai/images/reviews/milactress1.jpg" alt="" /></strong></span></p>
<p><span style="font-size:small;">Fujiwara Chioko è un&#8217;attrice in pensione, che fu una delle più amate nel Giappone degli anni &#8216;50. Ritirata ora a vita privata, viene nuovamente intervistata da Genya Tachibana, in occasione della chiusura degli studi dove lei aveva lavorato per tanti anni: dal racconto della sua vita, e dalle memorie che riaffiorano, compaiono molte cose mai sapute da nessuno. Quali sono le motivazioni che hanno spinto Chioko a diventare un&#8217;attrice in un primo momento, e ad abbandonare tutto in seguito?</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La prima cosa che va detta di Millennium Actress è che ha un montaggio parecchio complesso. La storia si basa sui racconti della vita di Chioko, ma nel contempo si racconta molto di più: si altalenano le memorie con i film da lei interpretati, e con eventi storici di presunte vite precedenti. Tutto ciò, unito al fatto che Genya e il suo assistente interagiscono con l&#8217;ambiente man mano che il racconto prosegue, può sembrare inizialmente fuorviante: dopo una 20ina di minuti stavo cominciando a spazientirmi, credendo di trovarmi davanti ad una storia con buchi di trama ed inconsistenze di <em>continuity</em>.<br />
È solo quando si arriva alla seconda parte del film che le cose iniziano ad andare al loro posto: si capisce che non si sta parlando di ricordi O di film O di passato, ma di tutti e tre insieme.<br />
La trama si svolge infatti attraverso i film ma anche attraverso gli anni, e quando si riesce a vedere l&#8217;ottica del racconto una simile completezza apporta molto più <em>pathos</em> alle situazioni, dato che ogni scena ha ben tre significati.<br />
Il finale abbastanza inaspettato porta inoltre ad una conclusione parecchio emozionante, azzeccatissima.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">I personaggi sono pochi: Genya e il suo assistente inizialmente risultano quasi fastidiosi nella scena generale, ma quando anche loro riescono a trovare una ragion d&#8217;essere all&#8217;interno della storia la loro presenza (o perlomeno quella di Genya) risulta più giustificata: alla fine ci si ritrova ad aver seguito anche una sottotrama che coinvolge il regista, e la stessa è sorprendentemente graziosa.<br />
La protagonista è sicuramente Chioko: il suo disperato rincorrere un amore sconosciuto attraverso le nazioni, gli anni e le ere porta molto sentimento nella storia, che si dimostra infatti emotivamente molto carica, man mano che la trama prosegue. Lo svolgimento della sua intera vita viene qui messo sotto i riflettori, e la logica non abbandona mai le sue azioni. Fa le cose con un perché, e dimostra una forza d&#8217;animo non comune. Ottimo personaggio.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">I disegni sono belli, ricordando quasi lo stile dello Studio Ghibli: chi apprezza quelli, apprezzerà anche questo.<br />
L&#8217;audio è abbastanza anonimo: ci sono un paio di melodie gradevoli, ma nel complesso il sonoro ha un ruolo abbastanza ininfluente.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Insomma, cosa rimane dopo aver visto Millennium Actress? Sicuramente l&#8217;impressione di aver visto un ottimo lavoro che affronta i sentimenti senza cadere nella banalità, e che tocca seppur di sfuggita molti diversi aspetti della vita, dei sogni e delle speranze che ognuno può avere. La prima parte risulta a mio parere poco cristallina, poiché non è facile inserirsi in una struttura narrativa parecchio complessa: quando si comincia a capire cosa accade, il tutto migliora di moltissimo.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Voto: 8,5. Non vado più in alto solo perché la parte iniziale entra con difficoltà: la qualità del prodotto è tuttavia fuori discussione.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Consigliato a: chi ama le storie sentimenali o d&#8217;amore, ma non vuole le solite pataccate melense; chi vuol personaggi sostanzioni e interessanti; chi ammira la gente che ha la pazienza di perseguire un obiettivo per l&#8217;intera vita&#8230; e oltre.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA FINESTRA SUL CORTILE]]></title>
<link>http://pompiere.wordpress.com/2009/06/09/la-finestra-sul-cortile/</link>
<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:01:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>pompiere</dc:creator>
<guid>http://pompiere.wordpress.com/2009/06/09/la-finestra-sul-cortile/</guid>
<description><![CDATA[Un film di Alfred Hitchcock. Con Raymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Ke]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un film di Alfred Hitchcock. Con Raymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Ke]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
