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	<title>sguardi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sguardi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sguardi"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 07:07:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Uno sguardo]]></title>
<link>http://violaceo.wordpress.com/2009/11/21/uno-sguardo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 21:50:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>violaceo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi, prima di tuffarmi nella bolgia del supermercato  (reparti alimentari e pulizie),  ho deciso di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi, prima di tuffarmi nella bolgia del supermercato  (reparti alimentari e pulizie),  ho deciso di passare davanti agli scaffali della libreria, dove ho scovato un bellissimo volumetto della Taschen dedicato agli autoritratti. Ho incontrato subito questa immagine che mi ha molto colpito.</p>
<p>La storia associata al quadro e all&#8217;autore è triste, terribile ed inquietante:  guerra, discriminazione, fuga, prigionia e morte.</p>
<p>Davanti allo sguardo di quest&#8217;uomo mi sono sentito scosso e vulnerabile. Si chiamava Felix Nussbaum.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://violaceo.wordpress.com/files/2009/11/fn.jpg" alt="" width="405" height="477" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Con questi sensi... (sguardi autunnali)]]></title>
<link>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/11/18/con-questi-sensi_sguardi-autunnali/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:03:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi chiedo sempre quale ruolo giochino i nostri sensi nelle esperienze che viviamo. Il mio sguardo no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi chiedo sempre quale ruolo giochino i nostri sensi nelle esperienze che viviamo. Il mio sguardo no]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Teatro: laBorto         ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/16/teatro-laborto/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:17:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma 17 novembre ore 21 Lungotevere dei Papareschi 1 Teatro India la Borto con Saverio La Ruina. Lo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/laborto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20926" title="laBorto" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/laborto.jpg?w=203" alt="laBorto" width="187" height="275" /></a>Roma 17 novembre ore 21 Lungotevere dei Papareschi 1 Teatro India la Borto con Saverio La Ruina. Lo spettacolo non è solo la storia di un aborto. È la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze. Ma ne è la conseguenza più estrema.  La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, soprattutto negli atteggiamenti maschili, la donna racconta il suo calvario in un Sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del Sud. Non mancano momenti sarcastici e ironici come quando dei geometri misurano il corpo femminile come se al posto degli occhi avessero il metro. O come quando il paese si trasforma in una immensa chiesa a cielo aperto per scongiurare le gravidanze. Né quelli commoventi legati alla decimazione del “coro” delle donne. Ma quando la protagonista chiude il cerchio col racconto del calvario della nipote, il sarcasmo e la commozione lasciano il posto a una profonda amarezza, mettendoci davanti alla dura e ambigua realtà dei nostri giorni.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[“Voci” immagini e parole di donne 1964 – 2009]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/01/%e2%80%9cvoci%e2%80%9d-immagini-e-parole-di-donne-1964-%e2%80%93-2009/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 06:10:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma dal 7 al 24 novembre 2009, allo Spaziottagoni, a Trastevere, via Goffredo Mameli, 9 si terrà la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/fernanda1971.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19616" title="Fernanda,1971" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/fernanda1971.jpg?w=300" alt="Fernanda,1971" width="215" height="168" /></a>Roma dal 7 al 24 novembre 2009, allo Spaziottagoni, a Trastevere, via Goffredo Mameli, 9 si terrà la mostra personale di fotografia di Gabriele Morrione, “Voci. Immagini e parole di donne. 1964-2009” (dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle ore 20, domenica chiuso). Gabriele Morrione torna a esporre le proprie fotografie in una mostra antologica in cui protagoniste sono ancora una volta le donne. Attraverso i loro volti e i loro sguardi, le donne di Morrione ci guardano e si guardano. Ma non solo. A loro è stato chiesto di raccontarsi, attraverso un testo che ognuna ha scritto, a commento della propria fotografia. Diventa così una mostra “parlante”, in cui fotografie e testi ci rivelano di questi volti l’anima e il proprio sentire: donne sicure di sé ma insieme fragili, donne che vogliono apparire ma a volte sembrano nascondersi, nella luce, nei propri pensieri. Il catalogo della mostra “Voci. Immagini e parole di donne. 1964-2009” – Edizioni Kappa, 2009 è correlato da un cd audio, a cura dell’attrice Daniela Stanga, che grazie all’interpretazione di più attrici propone la lettura dei testi che accompagnano le immagini. Catalogo e cd saranno in vendita durante i giorni della mostra con offerte promozionali. Saranno in vendita anche altri libri, tra cui l’ultimo pubblicato “Gente di Lipari”, Edizioni Kappa in collaborazione con il Centro Studi Eoliani, 2009. (fernanda)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[The One Thing]]></title>
<link>http://irish4thepeople.wordpress.com/2009/10/24/the-one-thing/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 09:23:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>persulla</dc:creator>
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<description><![CDATA[credo che uno dei pochi vantaggi di essere donna sia&#8230;l&#8217;essere corteggiata. con questo no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>credo che uno dei pochi vantaggi di essere donna sia&#8230;l&#8217;essere corteggiata.</p>
<p>con questo non intendo fiori, cioccolatini e classici, ma&#8230;sguardi, battute e frecciatine. quel dico- non dico che dà alla testa.</p>
<p>e questa è la mia massima di oggi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'artista]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/10/21/lartista/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 20:18:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mai stata lontana dai miei pensieri dal bastone del mendicante zoppo in cerca di guadagno nella cari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4 style="text-align:center;">Mai stata lontana dai miei pensieri</h4>
<h4 style="text-align:center;">dal bastone del mendicante zoppo</h4>
<h4 style="text-align:center;">in cerca di guadagno nella carità</h4>
<h4 style="text-align:center;">in cerca di affetto nello sguardo indiscreto</h4>
<h4 style="text-align:center;">di chi giudica lasciando credere</h4>
<h4 style="text-align:center;">di appartenere a una corrente di pensiero</h4>
<h4 style="text-align:center;">che allontana dal sudicio squallore</h4>
<h4 style="text-align:center;">Tanto vale ricominciare a vivere fuori da te</h4>
<h4 style="text-align:center;">se deve essere la coscienza sempre perdente</h4>
<h4 style="text-align:center;">nell&#8217;attraversare la strada schivo le macchine</h4>
<h4 style="text-align:center;">ma mi lascio prendere in pieno da te</h4>
<h4 style="text-align:center;">E ammazzo i rimorsi guardandoti</h4>
<h4 style="text-align:center;">illumino le giornate pensandoti</h4>
<h4 style="text-align:center;">fino a trarre le conclusioni che l&#8217;artista crea</h4>
<h4 style="text-align:center;">lasciando che i suoi occhi si aprano</h4>
<h4 style="text-align:center;">davanti alla persona che sà di amare</h4>
<p style="text-align:center;">numeronove 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Omar Galliani: “Sguardi”]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/21/omar-galliani-%e2%80%9csguardi%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 09:03:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francavilla al Mare  (CH)  fino al 25/10/2009 Piazza S. Domenico, 1 Museo Michetti, Ultimi giorni pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/10/galliani1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18725" title="Galliani1" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/10/galliani1.jpg?w=297" alt="Galliani1" width="184" height="186" /></a>Francavilla al Mare  (CH)  fino al 25/10/2009 Piazza S. Domenico, 1 Museo Michetti, Ultimi giorni per visitare la mostra “Sguardi” di Omar Galliani, a cura di Giovanni Gazzaneo e Alfredo Paglione. In mostra cinquanta opere molte delle quali inedite tra cui i dodici disegni dedicati a “I Promessi Sposi” che Omar Galliani ha realizzato per illustrare l’Agenda Manzoniana 2010 edita dalla Fondazione Carichieti della città di Chieti. Omar Galliani -scrive in catalogo Giovanni Gazzaneo– è oggi il grande maestro del disegno italiano e lo è perché ha saputo opporsi con coraggio a quel arte moderna e contemporanea che ha negato l’uomo distruggendone il volto. Pochi artisti nel panorama contemporaneo -prosegue Elena Pontiggia- hanno meditato sul valore del disegno come Omar Galliani. Nessuno come lui ha saputo non solo portare l’arte della linea a un superbo magistero espressivo, ma dimostrare che il disegno è la vera opera d’arte totale. La rassegna è promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Francavilla al Mare, in collaborazione con la Fondazione Carichieti e la Fondazione Crocevia di Milano, con il patrocinio dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti. Il catalogo, edito da Allemandi, presenta testi critici di Giovanni Gazzaneo, Elena Pontiggia e poesie inedite di Alda Merini, Roberto Mussapi e Davide Rondoni dedicate all’opera di Omar Galliani. (galliani1)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[all'istante]]></title>
<link>http://chiaratizian.wordpress.com/2009/10/13/allistante/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:41:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiaratiz</dc:creator>
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<description><![CDATA[A me è successo più di una volta, e intendo fuori da qui, da questo mondo di felicemente disadattati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">A me è successo più di una volta, e intendo fuori da qui, da questo mondo di felicemente disadattati, blogger e socialcazzari; mi è successo più di una volta di trovare persone a cui sentirmi legata all&#8217;istante.<br />
Solo che in genere, fuori di qui, sono soprattutto i gesti, mai le parole, che rivelano un&#8217;affinità emotiva. Invece nel mondo dei felicemente disadattati le parole, e solo quelle, scorrono a fiumi: troppo spesso rapide, senza misura, poco pensate. Bisogna imparare a farsi strada, capire gli umori e le timidezze e distinguere: tra logorroici, poeti, esibizionisti, eremiti, finti tonti e tonti per davvero; lentamente affezionarsi alle persone  giuste. Ma senza gesti, senza sguardi, un legame di sole parole ti chiedi come sia veramente possibile. </p>
<p>E quando arrivano anche i gesti e gli sguardi realizzi che certe persone le cose importanti le conservano dentro agli occhi, per regalartele il giorno del primo abbraccio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tutto bene!]]></title>
<link>http://bruno60.wordpress.com/2009/10/03/tutto-bene-2/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 15:26:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>bigbruno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stamani, verso le nove e trenta, ho tirato un bel sospiro di sollievo! Finalmente la mia carissima A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-1975 aligncenter" title="smile_felice" src="http://bruno60.wordpress.com/files/2009/10/happysmile.jpg?w=300" alt="smile_felice" width="300" height="300" /><span style="color:#000000;"> Stamani, verso le nove e trenta, ho tirato un bel sospiro di sollievo! Finalmente la mia carissima Anna è rientrata&#8230; Avrei voluto abbracciarla a lungo e intensamente&#8230; ma il luogo, il via vai di gente, la fretta x il treno e forse la volontà di non commuoversi hanno ristretto i saluti al minimo indispensabile! E dire che l&#8217;orso fino a non tanto tempo fa ero io, o comunque così mi definivano&#8230; Al diavolo baci e abbracci, allora&#8230; ma non gli sguardi! Stracarichi di tutto e di più, si sono susseguiti in modo incessante, e hanno recitato quanto di più bello si possa immaginare&#8230; E questa strana pantomima è durata fino a casa! Persino quando abbiamo dato fiato alle ns bocche, raramente, come timorosi di disturbare l&#8217;atmosfera magica, siamo rimasti concentrati solo nel mangiarsi con gli occhi&#8230; </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Casa, dolce casa&#8230; Si, è stata felice di tornare, e vedere i cambiamenti, e di pranzare assieme, e di emozionarsi alla consegna d&#8217;un mazzo di fiori, e di risentire la ns musica, e&#8230;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">E io? Lascio spazio alla vs immaginazione, nel pensare alla mia faccia, ai miei occhi, ai miei sorrisi&#8230; </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">ma dentro&#8230; no, non ce la farete mai! Neppure io so descrivervelo&#8230; ma va bene così! vs bb.</span></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trilogia sull'operaio - Il minidotato]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/02/trilogia-sulloperaio-il-minidotato/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 22:02:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/02/trilogia-sulloperaio-il-minidotato/</guid>
<description><![CDATA[All’inizio di questa storia ci sono io, sospeso a venti metri da terra. Guardo le macchine sotto, le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0cm } 		P.western { font-family: "Book Antiqua", serif; font-size: 12pt; font-weight: medium } 		P.cjk { font-size: 12pt; font-weight: medium } 		P.ctl { font-weight: medium } --></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">All’inizio di questa storia ci sono io, sospeso a venti metri da terra. Guardo le macchine sotto, le donne che calcano il marciapiede. Sono sguardi che lancio veloci , prima di ricominciare.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Lavorare in un cantiere ed essere, nello stesso tempo, osservatori curiosi. Sembrerebbe strano ma questo sono io. Vedo scorrere il tempo qui  abbastanza velocemente.  Questo solo grazie al modo di distrarre la mente che ho mentre svolgo i miei doveri.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Posso dirlo ormai con certezza, dopo questi giorni passati qui: ristrutturare la facciata di un palazzo è parecchio  faticoso e quando riesco a eludere questa verità è il male dentro alle ossa che me lo ricorda.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify">
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Guardo le braccia degli altri muratori.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Le loro vene sono tronchi, radici di pino che si diramano sottopelle.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Li osservo mentre le loro braccia si tendono. I loro bicipiti si gonfiano sottosforzo, come se qualcuno stesse soffiando aria dalla valvola che tengono nascosta sotto al gomito.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Dopo questo guardo le mie , di braccia. Esili bianchicce ed affaticate nel far tutto.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Qualche vena, in realtà, la vedo uscire anch’io. Sembra quasi che voglia solo far notare il fatto di esserci.  E’ troppo piccola. Troppo ancorata verso il basso.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">In vene come quelle che invidiavo, immaginavo scorrere ad alta velocità, centimetri cubici di rosso fluido vitale.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Se il sangue è linfa e nutrimento, una circolazione come quella degli operai in questione era probabilmente sinonimo vero di energia e forza  esplosiva . </span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Questa ipotesi si portava dietro dunque i motivi della mia fiacchezza e dei dolori.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">A volte eravamo a lavorare uno di fianco all’altro.  In  quelle occasioni le vene che avevo, venivano prese da un reale senso di inferiorità.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Era l’immagine degli spogliatoi e delle docce, della scuola calcio da bambino. Quando si sentiva urlare  tra le nuvole di vapore: “Carlo c’ha il cazzetto!!!” in faccia ad un ragazzino dal cazzo ancora piccolo.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify">
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">E’ paradossale. A  volte, si sta su un’impalcatura ghiacciata in inverno ed infuocata in estate, a venti metri dal suolo e si riesce ad essere disinvolti nel camminare, orientarsi e dirigere gli sguardi.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify">
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Alla fine di tutto, c’è il sibilo quasi impercettibile del mio precipitare su una vecchia signora con le buste della spesa nelle mani. L’altra anziana vicina a lei  si interrogherà per molto, sulla casualità che non l’ha uccisa.</span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Porrà termine ai suoi ragionamenti frequentando sempre più assiduamente la parrocchia del quartiere, vivendo nella consapevolezza che non conviene affatto provocare un Dio a cui  basta solamente premere un pulsante.</span></span></p>
<p style="text-align:right;"><a title="Luca Piccolino" href="http://myspace.com/milingo" target="_blank"><em> Luca Piccolino</em></a></p>
<p style="text-align:left;"><a title="Qui" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/07/22/trilogia-sulloperaio-misericordia/" target="_blank">Qui</a> puoi leggere <em><strong>Misericordia</strong></em></p>
<p style="text-align:right;"><a title="Luca Piccolino" href="http://myspace.com/milingo" target="_blank"><em> </em></a></p>
<p><a title="Qui" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/08/04/trilogia-sulloperaio-caterina-ovvero-laccoppiamento-della-lumaca/" target="_blank">Qui</a> puoi leggere <em><strong>Caterina ovvero l&#8217;accoppiamento della lumaca</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando le donne erano uniche]]></title>
<link>http://panirlipe.wordpress.com/2009/08/24/quando-le-donne-erano-uniche/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:26:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>pani</dc:creator>
<guid>http://panirlipe.wordpress.com/2009/08/24/quando-le-donne-erano-uniche/</guid>
<description><![CDATA[Mi è bastata la visione di un film (Australia) per dire: “Uh! Ma chi è quest’attrice? Ride come la P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Mi è bastata la visione di un film (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Australia_%28film_2008%29">Australia</a>) per dire:<br />
“Uh! Ma chi è quest’attrice? Ride come la Parietti e poi anche come la Marini e ha gli stessi zigomi della Brigliadori, le stesse espressioni della Gruber…uh! Ma guarda un po’…è Nicole Kidman.<br />
Sì, insomma, anche lei si è fumata il cervello e tutta l’originalità che aveva  è andata a farsi benedire.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi è bastata la visione distratta di un film di Truffaut (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_notte_%28film%29">Effetto Notte</a>) per dire: “Ah…guarda come erano belle le attrici, una volta. Tutte incantevoli, uniche, singolari, da innamorarsene”.</p>
<p style="text-align:justify;">Da oggi non prenderò più in considerazione i film prodotti dagli anni novanta in poi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sguardi d'altri tempi]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2009/07/29/sguardi-daltri-tempi/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 07:02:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
<guid>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2009/07/29/sguardi-daltri-tempi/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[aereo tra le nubi ]]></title>
<link>http://pikasco.wordpress.com/2009/07/27/aereo-tra-le-nubi/</link>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 22:20:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>pikasco</dc:creator>
<guid>http://pikasco.wordpress.com/2009/07/27/aereo-tra-le-nubi/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-191" title="aereo tra le nubi" src="http://pikasco.wordpress.com/files/2009/07/dscf3158-bbbb.jpg?w=300" alt="aereo tra le nubi" width="521" height="435" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visti da vicino]]></title>
<link>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/07/17/visti-da-vicino/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>MissStrongAle</dc:creator>
<guid>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/07/17/visti-da-vicino/</guid>
<description><![CDATA[siamo tutti sconfortantemente banali. Abbiamo bisogno di sguardi, a renderci speciali. Abbiamo bisog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>siamo tutti sconfortantemente <em>banali</em>.</p>
<p>Abbiamo bisogno di sguardi, a renderci speciali.</p>
<p>Abbiamo bisogno di <em>occhi</em> che ci sappiano guardare.</p>
<h6>[Tra tutte le forme di dipendenza, temo maggiormente quella emotiva.</h6>
<h6><em>Vorrei potermi bastare</em>.]</h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via ferrata, dentro e fuori]]></title>
<link>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/07/10/ferrata-dentro-fuori/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:10:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stef</dc:creator>
<guid>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/07/10/ferrata-dentro-fuori/</guid>
<description><![CDATA[Avvicinamento: Sassolungo Quando avevo deciso di partecipare alla gita del CAI in questo pallido ini]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Avvicinamento: Sassolungo Quando avevo deciso di partecipare alla gita del CAI in questo pallido ini]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intenso]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2009/06/24/intenso/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 16:42:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
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<description><![CDATA[Profumo (magnolia grandiflora) Sguardo (O o o occhi di gatto, o o o)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Profumo (magnolia grandiflora) Sguardo (O o o occhi di gatto, o o o)]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le solite facce]]></title>
<link>http://amperini.wordpress.com/2009/06/08/le-solite-facce/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 15:44:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Deuspico</dc:creator>
<guid>http://amperini.wordpress.com/2009/06/08/le-solite-facce/</guid>
<description><![CDATA[Ogni tanto capita ed è interessante partecipare a qualche conferenza su un determinato argomento o d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ogni tanto capita ed è interessante partecipare a qualche conferenza su un determinato argomento o d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[bianco]]></title>
<link>http://pikasco.wordpress.com/2009/06/02/bianco/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 11:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pikasco</dc:creator>
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<description><![CDATA[img pikasco DSCF1935m, inserito originariamente da pikasco. Forse in partenza , o in dignitoso ritor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/34691578@N00/1509505079/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2254/1509505079_f9a0a95ef3.jpg" alt="" /></a></div>
<h6 style="text-align:left;padding:3px;"><strong><em>img pikasco </em></strong><br />
<span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/34691578@N00/1509505079/">DSCF1935m</a>, inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/34691578@N00/">pikasco</a>.</span></h6>
<p><strong><em>Forse in partenza ,<br />
o in dignitoso ritorno<br />
lasciasti tracce del tuo candore.<br />
Come lacrime indelebili<br />
di uno sguardo senza radici,<br />
segnasti le orme di un vissuto ormai perduto<br />
lungo i binari che portano altrove</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[legami]]></title>
<link>http://pikasco.wordpress.com/2009/05/18/legami/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 19:33:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>pikasco</dc:creator>
<guid>http://pikasco.wordpress.com/2009/05/18/legami/</guid>
<description><![CDATA[La forza di lasciar andare latita e ogni legame anche se ben ancorato, in balia del tempo che passa,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-weight:bold;font-style:italic;font-size:medium;">La forza di lasciar andare<br />
latita<br />
e ogni legame<br />
anche se ben ancorato,<br />
in balia del tempo che passa,<br />
finisce per lacerarsi.</span></p>
<p><span style="font-weight:bold;font-style:italic;font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-159" title="legami" src="http://pikasco.wordpress.com/files/2009/05/legami.jpg" alt="legami" width="735" height="549" /><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Closer. Sono la tua straniera, buttati.]]></title>
<link>http://signorinavale.wordpress.com/2009/05/18/closer-sono-la-tua-straniera-buttati/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 00:26:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>signorinavale</dc:creator>
<guid>http://signorinavale.wordpress.com/2009/05/18/closer-sono-la-tua-straniera-buttati/</guid>
<description><![CDATA[Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><span style="color:#666699;">Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio.</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0KaxoRXmdSY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0KaxoRXmdSY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">postilla: stasera ho rivisto Closer. Mentirò quando dirò di non amarti. Scapperò dalla mia vita. Perchè stare insieme è prostituirsi, doversi tempo. Sono incapace di pretendere attenzioni. Non sarò mai così puttana da chiedere esclusiva in cambio di devozione. Vedrai il mio corpo nudo, piuttosto.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al coinquilino che è andato via stamattina e tornerà alla fine dell'estate]]></title>
<link>http://monolocalgarage.wordpress.com/2009/05/09/al-coinquilino-che-e-andato-via-stamattina-e-tornera-alla-fine-dellestate/</link>
<pubDate>Sat, 09 May 2009 07:31:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>DRC</dc:creator>
<guid>http://monolocalgarage.wordpress.com/2009/05/09/al-coinquilino-che-e-andato-via-stamattina-e-tornera-alla-fine-dellestate/</guid>
<description><![CDATA[Coinquilino, mi mancherai. Mi mancheranno la moquette bianca di tuoi peli sparsi per la casa e la tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Coinquilino, mi mancherai.</p>
<p>Mi mancheranno la moquette bianca di tuoi peli sparsi per la casa e la tua incredibile capacità di mimetizzarti col pavimento per poi farti notare, ringhiando, solo quando ti pestavo; mi mancherà vederti rincorrere una carota di plastica e sentire i tuoi passi velocissimi ogni volta che aprivo il frigorifero; mi mancheranno i tuoi sguardi capaci di muovere a compassione, ogni volta che ero a tavola, per elemosinare un boccone di qualunque cosa tranne i mandarini, che ti facevano paura, e guardarti rotolarti spasmodicamente sul divano, la mattina, mentre bevevo il caffè; e mi mancherà aprire la porta e trovarti dietro l&#8217;uscio a farmi le feste tentando goffamente di stare su due zampe per salutarmi con un abbraccio e due baci sulla guancia come fanno gli umani.</p>
<p>Ti saluto, coinquilino, e ti auguro una bella estate in compagnia dei cani che ti chiamano <em>uagliò</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[resta ancora...]]></title>
<link>http://waresheep.wordpress.com/2009/04/15/resta-ancora/</link>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 01:55:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>waresheep</dc:creator>
<guid>http://waresheep.wordpress.com/2009/04/15/resta-ancora/</guid>
<description><![CDATA[la nebbia si dirada&#8230; la luce riesce a fendere con chirurgica precisione ogni lembo di quel tel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-32" title="pioggia-abbraccio" src="http://waresheep.wordpress.com/files/2009/05/pioggia-abbraccio.jpg" alt="pioggia-abbraccio" width="480" height="362" /><img src="/DOCUME%7E1/WARESH%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
<p>la nebbia si dirada&#8230;<br />
la luce riesce a fendere con chirurgica precisione ogni lembo di quel telo grigio che si è posto davanti ai miei occhi da troppo tempo ormai&#8230;<br />
le minuscole gocce d&#8217;acqua mi sfiorano la pelle quasi a volerla preservare dall&#8217;imminente impatto con il calore di un sole che i miei occhi non hanno mai visto prima&#8230;<br />
ho la gola secca&#8230;<br />
di centinaia di parole che avrei potuto dire non me ne viene una sola&#8230;<br />
un misto di paura ed eccitazione colpisce il mio cuore spezzando ogni catena di logica prevedibilità e portandomi in uno stato di frenetica attesa&#8230;<br />
le pupille si ridimensionano&#8230;<br />
i primi minuscoli raggi riescono a toccare il mio sguardo che non riesce a staccarsi da quella fonte luminosa così potente da riuscire ad oltrepassare lo strato denso e umido di quella foschia&#8230;<br />
il respiro si fa più veloce&#8230;<br />
il battito del cuore aumenta la sua frequenza&#8230;<br />
il tempo si ferma&#8230;</p>
<p>ora ti vedo&#8230;</p>
<p>non un&#8217;immagine dettagliata o una nitida figura&#8230;<br />
contorni&#8230;<br />
riconosco chiaramente i capelli, la forma del mento, la larghezza delle spalle&#8230;<br />
ti ho vista mille volte davanti a me&#8230;<br />
ma non sei mai stata così bella&#8230;<br />
una figura evanescente&#8230;<br />
ad ogni fluttuazione dell&#8217;immensa nube che si dissolve davanti ai miei occhi mi mostri la tua ombra protetta da quella fonte luminosa che ancora una volta mi spaventa e mi eccita&#8230;<br />
non ti muovi&#8230;<br />
resti immobile per permettere ai miei poveri occhi di mettere a fuoco la tua immagine&#8230;<br />
ho intravisto i tuoi occhi&#8230;<br />
due perle nell&#8217;immenso splendore del tuo viso&#8230;<br />
troppo distante per percepire il mio cuore&#8230;<br />
troppo vicina per poter andare via senza che io ti abbia stretta fra le mie braccia&#8230;<br />
resta ancora&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
