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	<title>sicurezza-sul-lavoro &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sicurezza-sul-lavoro/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sicurezza-sul-lavoro"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:46:09 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Corso sicurezza lavoro per stranieri]]></title>
<link>http://recensionelibri.wordpress.com/2009/11/23/corso-sicurezza-lavoro-per-stranieri/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:32:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>uale75</dc:creator>
<guid>http://recensionelibri.wordpress.com/2009/11/23/corso-sicurezza-lavoro-per-stranieri/</guid>
<description><![CDATA[Chi mi conosce (ormai dovreste conoscermi&#8230; ) sa che sono particolarmente attenta ad alcune tem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Chi mi conosce</strong> (ormai dovreste conoscermi&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) sa che sono particolarmente attenta ad alcune tematiche, così vi segnalo (voi segnalatelo a chi ritenete opportuno) il <strong>corso di formazione sulla sicurezza per stranieri</strong> dell&#8217;<a title="Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro" href="http://www.anfos.it/">Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro &#8211; ANFOS </a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT123&#38;sec=Formazione+ed+informazione+lavoratore&#38;id-corso=7&#38;filtro=DLGS8108"><img class="alignnone" src="http://www.anfos.it/public/Image/banner-lingua.jpg" alt="" width="182" height="252" /></a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un altro ferroviere ammazzato dal lavoro]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/23/un-altro-ferroviere-ammazzato-dal-lavoro/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:28:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/23/un-altro-ferroviere-ammazzato-dal-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[ROMA: ANCORA UN FERROVIERE SCHIACCIATO DA UN CARRELLO. MORTO DOPO UN MESE DI AGONIA ancora IN MARCIA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA: ANCORA UN FERROVIERE SCHIACCIATO DA UN CARRELLO. MORTO DOPO UN MESE DI AGONIA ancora IN MARCIA]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A scuola di sicurezza]]></title>
<link>http://gasforumblogita.wordpress.com/2009/11/16/scuola-sicurezza-agricoltura/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:06:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Raffaella Moretti</dc:creator>
<guid>http://gasforumblogita.wordpress.com/2009/11/16/scuola-sicurezza-agricoltura/</guid>
<description><![CDATA[Una vera e propria scuola di formazione teorico-pratica per addestrare alla sicurezza gli operatori ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una vera e propria <strong>scuola</strong> di formazione teorico-pratica per addestrare alla sicurezza gli operatori del settore agricolo: è questa la nuova iniziativa della Giunta della <a href="http://www.provincia.tn.it/" target="_blank">Provincia autonoma di Trento</a> su proposta del presidente Lorenzo Dellai. Un&#8217;attenzione nata dalla consapevolezza che spesso gli incidenti in agricoltura si possono evitare grazie a un&#8217;opportuna valutazione e gestione dei rischi e dei dispositivi di sicurezza.</p>
<div id="attachment_314" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-314" title="323166041_e1ef813938_b" src="http://gasforumblogita.wordpress.com/files/2009/11/323166041_e1ef813938_b1.jpg?w=300" alt="323166041_e1ef813938_b" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Foto Flickr</p></div>
<p>I corsi saranno incentrati sulla <strong>valutazione del rischio</strong> nell&#8217;uso dei macchinari agricoli, con particolare attenzione alla conformazione del terreno e al tipo di carico trasportato. Saranno messe in pratica <strong>tecniche di guida</strong> in situazioni di particolare difficoltà meteorologica, con rimorchio e senza, in presenza di carichi fissi (legna, frutta) o di carichi mobili (botti con liquidi), <strong>manovre di sicurezza</strong> e gestione del mezzo in emergenza, conoscenza e uso del verricello, del sollevatore e di altri accessori, conoscenza dei<strong> dispositivi di protezione</strong> montati sui mezzi e delle principali normative in materia, specie con riferimento alla sicurezza.</p>
<p>La scuola si terrà nella struttura della <a href="http://www.protezionecivile.tn.it/frame.asp?Site=8" target="_blank">Scuola provinciale antincendi</a>, con il  supporto di un comitato tecnico-scientifico coordinato dal Dipartimento di protezione civile e formato da rappresentanti dei Vigili del fuoco volontari, dell&#8217;Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e del mondo dell&#8217;agricoltura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["VOGLIAMO IL TAVOLO SULLA SICUREZZA", LA CGIL TORNA A INCALZARE IL SINDACO LUNARDINI. DOMANI CORTEI DEI LAVORATORI E DEGLI STUDENTI FINO AL COMUNE  ]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/11/12/vogliamo-il-tavolo-sulla-sicurezza-la-cgil-torna-a-incalzare-il-sindaco-lunardini-domani-cortei-dei-lavoratori-e-degli-studenti-fino-al-comune/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:30:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
<guid>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/11/12/vogliamo-il-tavolo-sulla-sicurezza-la-cgil-torna-a-incalzare-il-sindaco-lunardini-domani-cortei-dei-lavoratori-e-degli-studenti-fino-al-comune/</guid>
<description><![CDATA[“La città ha aperto gli occhi sul problema sicurezza sul lavoro dal giorno del tragico incidente a M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><img class="alignnone size-full wp-image-19388" title="SICUREZZA SUL LAVORO 010" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/11/sicurezza-sul-lavoro-010.jpg" alt="SICUREZZA SUL LAVORO 010" width="470" height="626" /></p>
<p style="text-align:justify;">“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;">La città ha aperto gli occhi sul problema sicurezza sul lavoro dal giorno del tragico incidente a Matteo Valenti”. </span></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;"><img class="alignnone size-full wp-image-19390" title="SICUREZZA SUL LAVORO 003" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/11/sicurezza-sul-lavoro-003.jpg" alt="SICUREZZA SUL LAVORO 003" width="470" height="352" />E&#8217; il segretario della Camera del Lavoro Andrea Antonioli ad affermarlo alla vigilia del quinto anniversario della morte del giovane operaio della Mobiliol, durante la consegna di un dipinto, donato alla Cgil proprio ieri mattina dal  pittore viareggino Fabrizio Ramacciotti. “Morti bianche”, è il titolo dell&#8217;opera che si propone di affrontare un tema molto attuale, quello delle morti sul lavoro. Impalcature, gru, travi, cantieri, che si accavallano in un caos, all&#8217;apparenza senza alcuna logica. E&#8217; il mondo del lavoro, privo di regole. Poi una finestra di casa, aperta. Quella dalla quale si sta a gurdare, forse si aspetta e si spera in un futuro migliore. Poi i volti, quelli dei molti morti, troppi, come un interminabile elenco di tragedie. Visi di giovani, come Matteo, che quando è morto aveva solo ventitrè anni. Sangue, e incredulità per quel modo di morire, “che non lascia tempo di pensare, che arriva nel bel mezzo della vita”, e che lascia dietro di sé solo la pena, come “un ergastolo di dolore”.  E il tema della sicurezza è ancora al centro dell&#8217;attenzione del sindacato, che da sempre si batte: “Da oltre un anno aspettiamo che il sindaco dia inizio a un tavolo di lavoro, da noi ripetutamente chiesto. Come da quasi un anno aspettiamo che in consiglio comunale venga portato il documento sulla sicurezza approvato con la Provincia: quello giusto, visto che lo scorso dicembre l&#8217;allora vice sindaco Benincasa portò in votazione la bozza sbagliata”. La crisi economica, poi, con i suoi tagli aggrava il problema:  lavoro nero, ricatto e pressioni.  “ I più deboli, e sono tanti, chi deve mandare i soldi a casa alle famiglie, chi deve pagare un mutuo e da mesi si trova in cassa integrazione o è licenziato, accettano di lavorare anche senza regole”. Ci sono costretti, per sopravvivere. E la svolta alla crisi non viene dalle leggi attuali. “Il testo unico sulla sicurezza del 2008 – fa notare Antonioli &#8211; è stato duramente attaccato dal governo attuale, ne è un esempio la norma che prevedeva la chiusura di un&#8217;azienda nel caso di un 20% di lavoratori al nero, che è stata tolta”. Sicurezza e crisi. Crisi e sicurezza. I rimedi vanno trovati, e subito: “anche da parte dell&#8217;amministrazione comunale, che invece è silente”. “Siamo governati da extraterrestri? &#8211; si chiede il segretario della Camera del Lavoro -, con la divisione delle  deleghe tra due assessori, uno per le concessioni demaniali e l&#8217;altro per i lavori portuali, le aziende faranno il buono e cattivo tempo. Senza rispettare le regole, che invece esistono, come da delibera mai cessata di essere in vigore, e ancora applicabile”. I dati sugli infortuni sul lavoro sono tragici: il 74,2%, nel secondo trimestre di quest&#8217;anno, erano prevenibili, se ci fosse stato il rispetto delle norme per la sicurezza. In tre mesi sono stati 890 gli incidenti, come conferma un rapporto dell&#8217;Osservatorio dell&#8217;Asl 12 e dell&#8217;Inail. Il settore più colpito l&#8217;edilizia, e tra quelli più a rischio la metalmeccanica. Senza contare le malattie professionali. E l&#8217; Ispettorato del Lavoro, per questo anno, non effettua più controlli: “hanno finito il badget”. Per le risposte concrete, non solo dal governo centrale ma anche dall&#8217;amministrazione locale, allora si scende in piazza: domani mattina in Versilia, con un corteo per le vie di Viareggio fino al Comune. E non  ci saranno solo i lavoratori della Darsena ma quelli di tutti i settori, dall&#8217;edilizia al lapideo, e gli studenti: tre i punti di concentramento, il Polo Nautico, il Cro e il Liceo Nautico. “L&#8217;urgenza, tra le altre, è quella dell&#8217;apertura in Versilia di un tavolo di confronto”. Poi, sabato, la protesta è a Roma. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;">Letizia Tassinari</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;"><img class="alignnone size-full wp-image-14318" title="il-nuovo-corriere-della-ver" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/06/il-nuovo-corriere-della-ver.gif" alt="il-nuovo-corriere-della-ver" width="157" height="33" /><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;"><br />
</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La relazione della Commissione sugli infortuni]]></title>
<link>http://acpas.wordpress.com/2009/11/10/la-relazione-della-commissione-sugli-infortuni/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:04:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>achillepas</dc:creator>
<guid>http://acpas.wordpress.com/2009/11/10/la-relazione-della-commissione-sugli-infortuni/</guid>
<description><![CDATA[Il 21 ottobre abbiamo svolto in Aula un dibattito importante sugli infortuni sul lavoro. L’occasione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://acpas.wordpress.com/files/2009/11/imagesca1r5cg7.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2278" title="images" src="http://acpas.wordpress.com/files/2009/11/imagesca1r5cg7.jpg" alt="images" width="132" height="99" /></a>Il 21 ottobre abbiamo svolto in Aula un dibattito importante sugli infortuni sul lavoro. L’occasione, per una volta, non c’era data da qualche lavoratore morto in una città, o in un’altra, bensì dalla prima relazione intermedia sull’attività svolta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro. Un lavoro unitario importante, seppur svolto in un contesto nel quale il Governo è intervenuto con atti che hanno messo seriamente in discussione un quadro legislativo che il Governo Prodi aveva positivamente delineato con il testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un lavoro unitario che ha prodotto, per esempio, un’importante iniziativa emendativa della Commissione allorquando il Governo licenziò quell’obbrobrio di norma – di cui vi parlai allora &#8211; che deresponsabilizzava i manager d’azienda in caso di incidenti gravi (la cosiddetta norma salva-manager). Ricorderete che intervenne anche il Presidente della Repubblica per denunciare la pericolosità di quella norma… Un lavoro unitario che, in generale – e questa è il risultato più importante e duraturo, sul quale andare ancora più avanti nel lavoro della Commissione &#8211; ha contribuito a diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro che è una condizione decisiva per combattere proficuamente il fenomeno.    </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bruzio Bisignano in tv e su YouTube]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/11/08/bruzio-bisignano-in-tv-e-su-youtube/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 23:20:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
<guid>http://delpup.wordpress.com/2009/11/08/bruzio-bisignano-in-tv-e-su-youtube/</guid>
<description><![CDATA[Soprattutto per gli amici friulani posto il passaggio televisivo (almeno quello che sono riuscito a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Soprattutto per gli amici friulani posto il passaggio televisivo (almeno quello che sono riuscito a registrare) di Bruzio Bisignano a “Buongiorno Regione“ del Friuli Venezia Giulia, la rubrica mattutina di Rai Tre, lo scorso 3 novembre, dove gli era stato chiesto di intervenire, quale formatore, sui temi della sicurezza sul lavoro che meriterebbero di essere trattati con più ampio respiro dagli organi di informazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Chissà, se almeno qui in Friuli, arriveremo ad avere una rubrica periodica su questi temi: le risorse, in termini di persone che potrebbero condurre una simile trasmissione, non mancano di certo.</p>
<p style="text-align:justify;">Perché non pensare di creare un canale video con delle pillole settimanale?</p>
<p style="text-align:justify;">Per ora buona, seppur breve, visione.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/S-2gHJ-pdVE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/S-2gHJ-pdVE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=S-2gHJ-pdVE">Qui</a> il video nel mio canale su YouTube.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enterprise Risk Management: l'Italia è in ritardo]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/11/06/enterprise-risk-management-litalia-e-in-ritardo/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:46:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
<guid>http://delpup.wordpress.com/2009/11/06/enterprise-risk-management-litalia-e-in-ritardo/</guid>
<description><![CDATA[Nel nostro Paese mancano la cultura della prevenzione e la consapevolezza che la gestione dei rischi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2009/11/illu_erm.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-942" title="illu_erm" src="http://delpup.wordpress.com/files/2009/11/illu_erm.jpg" alt="illu_erm" width="176" height="241" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Nel nostro Paese mancano la cultura della prevenzione e la consapevolezza che la gestione dei rischi è la chiave del successo imprenditoriale.</p>
<p style="text-align:justify;">La <strong>nascita del risk management</strong> è generalmente collocata verso la <strong>metà del secolo scorso</strong> negli <strong>Stati Uniti</strong>. Il processo evolutivo ha visto il passaggio dalla copertura assicurativa come unica soluzione possibile di gestione del rischio, all’adozione di tecniche e metodologie che mirino all’individuazione, <strong>valutazione e controllo di tutti i rischi aziendali.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sempre più la capacità di gestire i rischi sta diventando il fattore chiave che alimenta la crescita del nostro sistema economico: senza la padronanza della teoria delle probabilità e degli strumenti di risk management i ponti non esisterebbero, la poliomielite colpirebbe ancora, gli aeroplani non volerebbero ed i viaggi spaziali sarebbero solo un sogno.  Con l’inizio del terzo millennio alcuni fenomeni stanno rapidamente modificando la cultura d’impresa, facendo aumentare l’incertezza e facendoci vivere in una realtà sempre più insicura: mi riferisco alle calamità naturali, al terrorismo, alla finanza creativa, alla crisi energetica, alle “morti bianche”, alla dipendenza dalla tecnologia. I recenti crack internazionali mettono in luce alcune fragilità del nostro sistema capitalistico ed evidenziano come al mondo delle imprese sia sempre più richiesta una totale trasparenza, una “corporate governance” più efficace ed un maggior monitoraggio delle situazioni di pericolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il <strong>nostro paese</strong> si è presentato con <strong>grave ritardo</strong> nel panorama europeo del risk management, limitando la sua implementazione alle grandi imprese industriali ed alle grandi banche, mentre nelle piccole/medie aziende la <strong>gestione del rischio</strong> veniva <strong>confusa</strong> con l’”<strong>insurance management</strong>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Fortunatamente, negli ultimi anni si nota un’evoluzione positiva, grazie anche all’accelerazione imposta dalle direttive comunitarie (<strong>Basilea 2, Solvency 2</strong> etc.) e dalle norme nazionali (<strong>Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro</strong>). Purtroppo, mancando in Italia una reale cultura della prevenzione, molte aziende hanno avuto un approccio più “reattivo” che “proattivo”, concentrando i loro interventi più su aspetti formali per cautelarsi rispetto alla norma, piuttosto che implementare un corretto processo di “risk analysis”.</p>
<p style="text-align:justify;">In effetti, il ruolo dell’<strong>Enterprise Risk Manager</strong> si rivela particolarmente delicato e complesso perché deve coniugare l’alta specializzazione con la multidisciplinarietà e deve essere di reale supporto a tutta la struttura aziendale nella gestione dei rischi. Per il suo successo alcune condizioni sono necessarie: anzitutto ci <strong>deve credere il vertice aziendale</strong> che deve inserirlo alle sue dirette dipendenze; l’implementazione deve essere considerata un investimento e non un semplice costo; non basta la buona volontà, ma bisogna creare le competenze necessarie; l’approccio deve essere “globale” per monitorare sia i rischi puri che i rischi finanziari. Altrettanto importante è sviluppare nel paese una cultura della prevenzione, senza la quale anche il seme dell’ERM rischia di produrre frutti limitati.</p>
<p style="text-align:justify;">A livello del singolo, questa cultura si estrinseca in corretti comportamenti individuali di fronte a situazioni di pericolo: ciò è particolarmente significativo nella sicurezza sul lavoro e nella sicurezza stradale.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella sicurezza sul lavoro l’ERM introduce anche moderne tecniche comportamentali come il <strong>Behavior Based Safety</strong>, già sperimentate con successo nei paesi anglo-sassoni, che tendono a migliorare i comportamenti individuali di fronte ad eventi inattesi. Numerosi studi confermano che per ottenere una stabile riduzione degli infortuni sul lavoro occorre agire sul controllo della sicurezza degli impianti e degli ambienti di lavoro, ma anche e soprattutto intervenire sui comportamenti umani, attraverso metodi e strumenti innovativi che rendano il lavoratore “<strong>ready for the unexpected</strong>”, cioè in possesso di automatismi che portino ad una forte resistenza all’oblio ed ad un’eccezionale velocità di risposta.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche nella sicurezza stradale i comportamenti individuali sono determinanti: molto si è fatto negli ultimi anni per migliorare le caratteristiche costruttive delle autovetture e della segnaletica stradale, ma poco o nulla per modificare i comportamenti di guida degli automobilisti. Condurre una vettura non è un comportamento individuale, come normalmente si ritiene, ma un comportamento sociale interattivo, essendo la risultante di tre elementi in relazione tra loro: la persona, il veicolo e l’ambiente esterno. Il guidatore attua comportamenti percettivo-visivi, opera condotte percettivo-motorie ed elabora stimoli spaziali e temporali. Quindi, l’organizzazione spazio-temporale dell’individuo è fondamentale per una buona  condotta di guida. L’obiettivo europeo di ridurre del 50% i morti sulle strade entro il 2010 non potrà essere realizzato se non si interverrà sulle abitudini di guida degli italiani.</p>
<p style="text-align:justify;">Sul tema della diffusione della cultura della prevenzione molto rimane da fare sia da parte del mondo politico che del mondo delle imprese.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mondo politico dimostri di crederci veramente, riducendo la tassazione sugli atti di prevenzione (le imposte sulle polizze incendio sono ancora del 22,25%, le più alte in Europa!) e legiferi sul finanziamento dei danni da calamità naturali in quanto il nostro paese è l’unico tra quelli civili a non aver ancora provveduto.</p>
<p style="text-align:justify;">Le <strong>Unioni Industriali l</strong><strong>ancino un grande road-show formativo</strong> per far comprendere alle PMI che la <span style="text-decoration:underline;">corretta gestione di tutti i rischi aziendali</span> fa <strong>ridurre gli infortuni sul lavoro</strong> e fa <strong>crescere il valore d’impresa</strong> nel tempo.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.cineas.it/n/enterprise-risk-management-l-italia-e-in-ritardo-463-n.htm">CINEAS</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I'm Proud of This]]></title>
<link>http://ghibellina.wordpress.com/2009/10/26/im-proud-of-this/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:05:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>gh82</dc:creator>
<guid>http://ghibellina.wordpress.com/2009/10/26/im-proud-of-this/</guid>
<description><![CDATA[Interessante inchiesta sulla sicurezza sul lavoro promossa dal patronato INAS della CISL. Io ci ho l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8W9Cv2VtPLg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/8W9Cv2VtPLg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Interessante inchiesta sulla sicurezza sul lavoro promossa dal patronato INAS della CISL.<br />
Io ci ho lavorato come assistente operatrice e sono davvero soddisfatta di come è venuto il prodotto finale!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sicurezza sul lavoro in italia]]></title>
<link>http://mariofulviobernardini.wordpress.com/2009/10/24/la-sicurezza-sul-lavoro-in-italia/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 14:27:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario Fulvio Bernardini</dc:creator>
<guid>http://mariofulviobernardini.wordpress.com/2009/10/24/la-sicurezza-sul-lavoro-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Pubblichiamo alcuni numeri , molto più eloquenti di tante parole, per renderci conto di cosa signifi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Pubblichiamo alcuni numeri , molto più eloquenti di tante parole, per renderci conto di cosa significa lavorare in modo sicuro in Italia:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><strong>1.000.000 </strong>all’incirca gli incidenti denunciati all’INAIL in Italia ogni anno.</li>
<li><strong>1.300 </strong>all&#8217;incirca i lavoratori che perdono la vita ogni anno (media ultimi anni). Circa 3 morti bianche al giorno.</li>
<li><strong>25.000</strong> all&#8217;incirca i nuovi casi di patologie legate al lavoro registrate ogni anno . Vengono definite tecnopatie.</li>
<li><strong>45.000.000.000 €</strong> quanto gli infortuni incidono ogni anno sulla spesa pubblica (Stima INAIL).</li>
<li><strong>3.200.000 </strong>all&#8217;incirca<strong> </strong>sono i lavoratori in nero secondo l’ISTAT.</li>
<li><strong>3.520</strong>  sono stati dal 2003 al 2007 i morti in guerra della coalizione nelle operazioni nel Golfo Persico.</li>
<li><strong>5.252</strong> sono stati in Italia i morti sul lavoro nello stesso periodo.</li>
<li style="text-align:justify;"><strong>37 anni</strong> è l’età media dei caduti sul lavoro.</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho scritto su Postilla #2]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/10/21/ho-scritto-su-postilla-2/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 23:21:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
<guid>http://delpup.wordpress.com/2009/10/21/ho-scritto-su-postilla-2/</guid>
<description><![CDATA[La lettura dell’articolo Un’analisi critica delle tabelle delle nuove malattie professionali di cui ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2009/10/sprains.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-892" title="sprains" src="http://delpup.wordpress.com/files/2009/10/sprains.gif" alt="sprains" width="200" height="143" /></a></p>
<p>La lettura dell’articolo <a style="color:#789e2c;" href="http://www.puntosicuro.it/italian/index.php?VM=articolo&#38;IA=9301">Un’analisi critica delle tabelle delle nuove malattie professionali</a> di cui al <a style="color:#789e2c;" href="http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_1688_allegato.pdf">Decreto ministeriale 9 aprile 2008</a> (G.U. n. 169 del 21 luglio 2008), mi spinge a fare alcune considerazioni pratiche sulla gestione del rischio in chiave di Risk Management così da entrare, anche con esempi pratici, nei temi di cui vi parlerò in questo spazio.</p>
<p><a href="http://maurodelpup.postilla.it/2009/10/07/i-“rischi“-delle-malattie-professionali-parte-1/">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Umbria Olii: salta il processo?]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/10/20/umbria-olii-salta-il-processo/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:54:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico: Caro Roberto, ti chiedo di pubblicare questa cosa sul blog. Ho parlato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><em>Ricevo e volentieri pubblico:</em></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff9900;">Caro Roberto, ti chiedo di pubblicare questa cosa sul blog.<br />
Ho parlato poco fa  con il mio avvocato che ha saputo oggi qualcosa  in merito alla decisione della Cassazione per il processo Umbria Olii.<br />
Il nuovo colpo di scena è che la Cassazione a discapito di quanto hanno detto i giornali locali, non ha deciso nulla e quindi il processo teoricamente il 24 non ci sarà, almeno fin quando la cassazione non decide.<br />
Saluti<br />
Lorena</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso 2009:TESI UILCEM “la nostra storia…. il nostro futuro….”]]></title>
<link>http://fiumesanto.wordpress.com/2009/10/15/congresso-2009tesi-uilcem-%e2%80%9cla-nostra-storia%e2%80%a6-il-nostro-futuro%e2%80%a6-%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:47:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiumesanto</dc:creator>
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<description><![CDATA[TESI UILCEM “la nostra storia…. il nostro futuro….” OBIETTIVI Il Sindacato deve recuperare il rappor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[TESI UILCEM “la nostra storia…. il nostro futuro….” OBIETTIVI Il Sindacato deve recuperare il rappor]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 ottobre giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro]]></title>
<link>http://acpas.wordpress.com/2009/10/13/11-ottobre-giornata-dedicata-alla-sicurezza-sul-lavoro/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:00:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>achillepas</dc:creator>
<guid>http://acpas.wordpress.com/2009/10/13/11-ottobre-giornata-dedicata-alla-sicurezza-sul-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Domenica ricorreva la giornata dedicata alle morti e agli infortuni sul lavoro. Ancora una volta, co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://acpas.wordpress.com/files/2009/10/siatmpfmhwgj.jpg"></a><a href="http://acpas.wordpress.com/files/2009/10/siatmpfmhwgj1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2232" title="images" src="http://acpas.wordpress.com/files/2009/10/siatmpfmhwgj1.jpg" alt="images" width="80" height="61" /></a>Domenica ricorreva la giornata dedicata alle morti e agli infortuni sul lavoro. Ancora una volta, come in altri importanti momenti della sua presidenza, il Presidente della Repubblica ha fatto sentire la sua voce forte ed autorevole su questa vera e propria piaga sociale. Centinaia di morti bianche e migliaia di infortuni, spesso invalidanti in modo grave, anche quest’anno – anche se c’è da registrare una positiva flessione rispetto all’anno precedente – dimostrano quanto sia necessario che questo tema sia fortemente, costantemente (e non solo quando si verificano incidenti eclatante) al centro dell’attenzione di tutti e di un impegno di tutti per ricercare le soluzioni più idonee. I terreni dell’iniziativa concreta sono davvero molteplici e vanno oltre il protagonismo delle sole forze sociali, peraltro assolutamente decisivo e al contrasto di un approccio pericoloso del governo al tema sicurezza sul lavoro, in totale controtendenza all’impegno politico e normativo, importante ed innovativo, del Governo Prodi, che aveva fatto fare un salto di qualità alla lotta alle morti bianche e agli infortuni.  Penso al terreno culturale, ancora così marginale nella vita sociale del nostro paese. Basti pensare a quanto, troppo spesso, lo sguardo dei cittadini, di fronte ad una impalcatura palesemente irregolare, si volti dall’altra parte. Il dovere della legalità, il senso civico, anche su un tema come questo, marca un’insufficienza assai colpevole. Questo chiama in causa, certamente, responsabilità generali antiche, ma rifuggendo da questo comodo alibi, ci sono cose che si possono e si devono fare subito. Penso, in particolare, ad un protagonismo del nostro sistema scolastico, fin’ora praticamente assente, che potrebbe rivelarsi decisivo a rendere coscienza civica comune l’attenzione alle condizioni di lavoro, alla sicurezza degli impianti, al rispetto delle norme.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ThyssenKrupp: danno morale alla città]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/09/28/thyssenkrupp-danno-morale-alla-citta/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:16:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
<guid>http://delpup.wordpress.com/2009/09/28/thyssenkrupp-danno-morale-alla-citta/</guid>
<description><![CDATA[Conosciamo quanto sia importante gestire il rischio per evitare soprattutto il verificarsi di un eve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2009/09/chiamparino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-860" title="chiamparino" src="http://delpup.wordpress.com/files/2009/09/chiamparino.jpg" alt="chiamparino" width="216" height="144" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Conosciamo quanto sia importante gestire il rischio per evitare soprattutto il verificarsi di un evento che possa intaccare il patrimonio della società per la quale operiamo come risk manager e conosciamo quali possano essere gli effetti negativi quando poi il danno sia riconducibile ad una responsabilità della stessa società.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra questi “effetti negativi“ ne dobbiamo annoverare e prendere in considerazione uno nuovo (almeno per me): il <strong>danno morale alla città</strong> richiesto dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino in quanto Torino si è <a href="http://ilblogdicuccuini.blogspot.com/2009/09/chiamparino-al-processo-thyssenkrupp.html">costituita parte civile nel processo alla ThyssenKrupp</a> per il rogo alle acciaierie che, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007, costò la vita a sette operai.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">“</span><span style="color:#888888;">Non chiediamo danni materiali, ma solo morali</span><span style="color:#888888;">“</span> ha dichiarato il sindaco Sergio Chiamparino all&#8217;udienza del processo ThyssenKrupp del 18 settembre 2009, il quale ha precisato: <span style="color:#888888;">“</span><span style="color:#888888;">ci tengo a dire che la ragione principale della nostra costituzione di parte civile </span><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#888888;">non è il danno materiale in sè e neanche un semplice danno d’immagine</span></span><span style="color:#888888;">, ma piuttosto quello che definirei </span><strong><span style="color:#888888;">un danno morale</span></strong><span style="color:#888888;"> perchè quello che riteniamo essere uno dei </span><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#888888;">fondamenti della costituzione morale</span></span><span style="color:#888888;"> della nostra città, ossia la sicurezza sul lavoro, è stato </span><strong><span style="color:#888888;">leso</span></strong><span style="color:#888888;"> da ciò che è avvenuto</span><span style="color:#888888;">“</span>.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Comune di Torino, diversamente dalla Regione Piemonte che ha quantificato il danno in 180 mila euro, non ha indicato una cifra, ma ha sottolineato che l’eventuale risarcimento sarà devoluto a borse di studio sulla sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, dopo <a href="http://delpup.wordpress.com/2008/11/18/tyssenkrupp-passa-la-tesi-del-dolo-eventuale/">la tesi del dolo eventuale</a>, altre pesanti conseguenze si stagliano all&#8217;orizzonte dell&#8217;azienda tedesca la cui <strong>reputazione</strong> mi pare ne esca irrimediabilmente danneggiata.</p>
<p style="text-align:justify;">Per una cronologia aggiornata dei fatti relativi alla vicenda ThyssenKrupp puoi andare <a href="http://torino.blogosfere.it/tag/ThyssenKrupp">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Comune organizza corsi per la sicurezza sul lavoro]]></title>
<link>http://blog.romavisibile.it/2009/09/24/il-comune-organizza-corsi-per-la-sicurezza-sul-lavoro/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>romavisibile</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#39;Inail, l&#39;Assessorato alle Attività Produttive, e l&#39;Osservatorio sull&#39;Occupazione e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#39;Inail, l&#39;Assessorato alle Attività Produttive, e l&#39;Osservatorio sull&#39;Occupazione e]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["La Nazione" parla del comitato "Giuseppe Coletti"]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/09/21/la-nazione-parla-del-comitato-giuseppe-coletti/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 20:30:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.com/2009/09/21/la-nazione-parla-del-comitato-giuseppe-coletti/</guid>
<description><![CDATA[L&#39;articolo de &quot;La Nazione&quot; Se vuoi visitare il sito del comitato &#8220;Giuseppe Colet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_884" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a rel="attachment wp-att-884" href="http://jabez65.com/2009/09/21/la-nazione-parla-del-comitato-giuseppe-coletti/scansione0001/"><img class="size-full wp-image-884" title="&#34;La Nazione&#34; parla del comitato &#34;Giuseppe Coletti&#34;" src="http://jabez65.wordpress.com/files/2009/09/scansione0001.jpg" alt="L'articolo de &#34;La Nazione&#34;" width="450" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;articolo de &#34;La Nazione&#34;</p></div>
<p>Se vuoi visitare il sito del comitato &#8220;Giuseppe Coletti&#8221; clicca &#8211;&#62; <a href="http://comitatogiuseppecoletti.blogspot.com/">QUI</a> &#60;&#8211;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Denuncia mancanza di misure di sicurezza dopo la morte del collega: LICENZIATO! ]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/20/denuncia-mancanza-di-misure-di-sicurezza-dopo-la-morte-del-collega-licenziato/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:38:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal sito NOMORTILAVORO Luigi Pirino, operario precario della forestale siciliana che viene impiegato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal sito NOMORTILAVORO Luigi Pirino, operario precario della forestale siciliana che viene impiegato]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Morire PER 16 EURO: Lorena Coletti intervistata dal "Manifesto"]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/09/20/morire-per-16-euro-lorena-coletti-intervistata-dal-manifesto/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 07:02:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.com/2009/09/20/morire-per-16-euro-lorena-coletti-intervistata-dal-manifesto/</guid>
<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico: Caro Roberto, sono il nipote di Lorena mi occupo io della sua &#8220;c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#cc99ff;">Ricevo e volentieri pubblico:</span></strong></p>
<p><span style="color:#800080;"><em>Caro Roberto, </em></span></p>
<div><span style="color:#800080;"><em>sono il nipote di Lorena mi occupo io della sua &#8220;corrispondenza&#8221;</em></span></div>
<div><span style="color:#800080;"><em>Ti invio l&#8217;intervista che Lorena ha fatto sul manifesto pochi giorni fa in  risposta a quanto Giorgio Del Papa ha dichiarato sullo stesso giornale.</em></span></div>
<div><span style="color:#800080;"><em>Saluti e Abbracci</em></span></div>
<p><span style="color:#ff9900;">INTERVISTA di  Luca Cardinalini </span></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#993366;"><span style="text-decoration:underline;">Morire  PER 16 EURO</span></span></h2>
<p><span style="color:#993366;"><br />
<em>Dopo  l&#8217;intervista al manifesto del proprietario della Umbria Olii, Giorgio Del Papa,  la replica di Lorena Coletti, sorella di Giuseppe, una delle quattro vittime  nella strage di Campello sul Clitunno: «Mio fratello è morto per 16 euro e Del  Papa ci ha chiesto 35 milioni di risarcimento» «Quel  giorno mio fratello Giuseppe non doveva nemmeno esserci. Il giorno prima,  durante una saldatura, una scheggia gli era entrata nell&#8217;occhio. Ma ormai però  aveva dato la sua parola. Fece colazione insieme a mia cognata Fiorella, alle  sei di mattina, e lui quasi lo rimproverò per il fatto che andasse a lavorare  anche quel sabato. Lui le rispose con quelle che sarebbero state le sue ultime  parole: dai, che poi nella busta paga ci troviamo anche i 16 euro in più della  trasferta. Ha capito bene? Sedici euro. È morto per sedici euro di trasferta e  ancora oggi, il signor Del Papa, ritiene giusto rispedirci una lettera chiedendo  35 milioni di risarcimento. Lo considera un atto dovuto e forse calcola anche  gli interessi maturati dal giorno della tragedia». Questi  di settembre, in casa Coletti, erano da sempre due giorni di festa, a  prescindere dal giorno della settimana. Il 13 era il compleanno di Giuseppe, il  14 di Lorena. Da quel maledetto 26 novembre 2006, data della tragedia di  Campello sul Clitunno in cui lui perse la vita insieme ad altre tre colleghi,  non c&#8217;è proprio più nulla da festeggiare. Una coltre di dolore ha coperto tutto.  Lorena da quel giorno combatte la sua battaglia in nome del fratello. Ha letto  l&#8217;intervista di Del Papa sul manifesto vuole replicare.</em></span></p>
<p><span style="color:#993366;">Cosa  non le è piaciuto dell&#8217;intervista?</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">Non  posso nemmeno dire che la ferita si è riaperta, non essendosi mai chiusa. Non  basta una vita per dimenticare. Del Papa ragiona come se si trattasse davvero di  un incidente automobilistico, pensa di aver subito un danno e ha chiesto a un  giudice di valutare i danni e le responsbailità. Solo che mentre il suo danno è  l&#8217;azienda, il nostro è irreparabile, nessuno ci ridarà indietro i nostri cari.  Come è possibile chiedere a mio fratello, che sta chiuso per sempre dentro a un  un loculo, 5 milioni di euro? Ma in che paese siamo?</span></p>
<p><span style="color:#993366;">In  che punto contesta la ricostruzione che fa Del Papa?</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">Né  Manili né i suoi operai avevano istinti suicidi, così come non penso che Del  Papa ne avesse di omicidi. Però di sicuro se i quattro operai avessero saputo  che c&#8217;era il minimo rischio, non sarebbero saliti fin lassù. Del Papa omette di  ricordare che nel luglio 2004, per ottenere una proroga sui tempi di  installazione di quelle passerelle scrisse una lettera all&#8217;Agenzia delle dogane,  dove c&#8217;era scritto: «&#8230;l&#8217;esecuzione dei lavori deve compiersi a silos  completamente vuoti&#8230; essendo inoltre prevista un&#8217;accurata ripulitura,  dovendosi intervenire sugli stessi silos, con fiamma ossidrica».</span></p>
<p><span style="color:#993366;">Vale  a dire?</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">Vale  a dire che spettava a lui fare una bonifica di quei serbatoi prima di eseguire  qualunque tipo di lavoro che prevedesse lavori a fuoco. In realtà non solo quei  serbatoi non erano mai stati svuotati o bonificati, ma erano in esercizio, con  carichi e scarichi di quintali di olio anche lo stesso giorno della tragedia.</span></p>
<p><span style="color:#993366;">Del  Papa si difende dicendo che con Manili avevano concordato la tipologia del  lavoro, che prevedeva saldatura a terra delle passerelle e imbullonatura sul  tetto del silos, dove erano espressamente vietati lavori a fuoco.</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">Non  so nulla di questi accordi. Del Papa parla di preventivi e di accordi che io non  conosco. Se fosse così, è chiaro che sarebbe una cosa tra lui e Manili, che è  morto, ma rende ancora più ignobile la chiamata in causa anche gli altri tre  operai. Eppoi sono gli stessi periti del Pm a dire che quei silos erano stati  costruiti con evidenti errori di progettazione, perché nessuno ha controllato  prima?</span><br />
<span style="color:#993366;">Chi  doveva eseguire i controlli?</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">Non  lo so. È quanto si dovrà capire. Di certo con lui i sindacati hanno avuto vita  difficile, non ce li voleva, e non è il solo. Qui c&#8217;è voluta una tragedia per  scoprire delle magagne. Inoltre, sempre la perizia dei consulenti del pm, dice  che il responsabile della sicurezza &#8211; cioè il titolare dell&#8217;azienda &#8211; non ha mai  informato i lavoratori suoi e quelli delle ditte appaltatrici, dei rischi  specifici, come ad esempio la presenza di esano nell&#8217;olio di sansa  immagazzinato.</span></p>
<p><span style="color:#993366;">Secondo  Del Papa è improprio parlare di rischio esano, perché è un residuo di un  processo di estrazione, processo che Umbria Olii non praticava essendo una  raffineria. In sostanza, Del Papa dice: noi acquistiamo olio di sansa, che non è  assimilabile agli idrocarburi e che è, o dovrebbe essere, già controllato.</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">La  perizia dice che la deflagrazione è imputabile proprio al contenuto  significativo di solventi (esano) presente nell&#8217;olio stoccato in quei silos.  Dice anche che molte delle partite di olio di sansa acquistate da Umbria Olii  nei mesi precedenti avevano tutti un elevato contenuto di esano.</span></p>
<p><span style="color:#993366;">La  questione è molto tecnica, solo un tribunale potrà decidere.</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">È  quanto speriamo tutti. Se anche Del Papa vuole giustizia non ha che da affidarsi  al giudizio di un tribunale. Si faccia processare invece di ricusare giudici e  perdere tempo. Quanto alle sue proteste contro i politici e i sindacati, gli  rovescio l&#8217;accusa. È vero che si precipitarono tutti davanti ai suoi cancelli,  ma lui quei cancelli non li ha mai aperti. Quanto a noi, i parenti delle  vittime, le uniche volte che l&#8217;ho intravisto, in aula, stava sempre parlottando  e sorridendo con i suoi avvocati. Nemmeno uno sguardo.</span></p>
<p><span style="color:#993366;">Nell&#8217;intervista  Del Papa parla di un clima surriscaldato fin dall&#8217;inizio, di un preconcetto nei  suoi confronti.</span><br />
<span style="color:#cc99ff;">Per  la verità racconta di questa sua richiesta di partecipare ai funerali di Manili.  Non mi risulta ma la prendo per buona. Ma non mi venga a dire che è una  questione di carattere. Ai parenti delle altre tre vittime, era chiedere troppo  un telegramma, un mazzo di fiori, una frase di condoglianze?</span></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diritto di sciopero: un bel pezzo di antiquariato.]]></title>
<link>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/09/15/diritto-di-sciopero-un-bel-pezzo-di-antiquariato/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:47:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagiraffa</dc:creator>
<guid>http://lagiraffa.wordpress.com/2009/09/15/diritto-di-sciopero-un-bel-pezzo-di-antiquariato/</guid>
<description><![CDATA[Ci sono persone nel mondo che, come me, subiscono il fascino delle cose antiche e, diversamente da m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-495" title="quarto_stato-giuseppe-pellizza-da-volpedo" src="http://lagiraffa.wordpress.com/files/2009/05/quarto_stato-giuseppe-pelizza-da-volpedo.jpg?w=300" alt="quarto_stato-giuseppe-pellizza-da-volpedo" width="300" height="157" />Ci sono persone nel mondo che, come me, subiscono il fascino delle cose antiche e, diversamente da me, le collezionano, per concedersi il piacere di ammirarne la bellezza e toccarle ogni volta che lo desiderano. Io, ahimé, non ho questa possibilità (non ancora, eh) ma ho la grande fortuna di vivere in Italia, quindi, di poter ammirare pezzi d’antiquariato ovunque mi giri, il luoghi pubblici o in case private: abbiamo pezzi d’antiquariato con un loro peso e un loro volume, che ci ricordano il tempo che fu e mai tornerà, li possiamo ammirare, talvolta godere esclusivamente del loro fascino e lasciarli dove stanno, perché ormai sono inutilizzabili, altre volte usarli per il gusto di sentirci uguali ai nostri avi; poi, ci sono i pezzi d’antiquariato “virtuali”, quelli che hanno un peso esclusivamente morale, sociale, psicologico (riflettendoci, sembrerebbe un peso anche più rilevante) e sono patrimonio di tutti, senza distinzioni tra chi può permettersi di acquistarli e chi non può farlo. Questi ultimi pezzi, a differenza dei primi, solitamente possono essere utilizzati, anzi, <span style="text-decoration:underline;">devono</span> essere utilizzati per evitare che si deteriorino e vengano buttati nel tritatutto. Il diritto di sciopero è un bel pezzo di antiquariato virtuale italiano ed è quasi pronto per il tritatutto ed io mi chiedo come sia stato possibile abbandonare un diritto così importante nel dimenticatoio, nei libri di scuola, nella teca della Costituzione, utilizzato solo come ricordo di un glorioso passato, durante il quale le persone, pur avendo mezzi culturali meno diffusi di quanto non lo siano adesso, pur vivendo situazioni di sfruttamento talmente radicate da sembrare normali, erano riuscite ad acquisire una profonda consapevolezza della loro situazione di svantaggio rispetto al “padrone”, che le avevano portate a lottare con tutte le forze per ottenere un miglioramento di quella condizione, per ottenere diritti, dignità, libertà, non senza fatica, sudore e sangue. Oggi, non viviamo una situazione facile e, nonostante tutte le leggi in materia di sicurezza sul lavoro, nonostante tutte le riforme fatte nel campo del diritto del lavoro, nonostante la diffusione della scolarizzazione, le persone non lottano più né per il lavoro né per ottenere condizioni eque e dignitose nel loro contratto e, di conseguenza, ci troviamo proiettati in una dimensione storica che somiglia moltissimo all’Italia di circa due secoli fa, con la differenza che, in passato, qualcuno aveva capito di essere esattamente uguale al padrone che lo vessava, si era organizzato e aveva lottato per vedere riconosciuta la sua dignità di uomo. Oggi, non c’è bisogno di capire, basta ricordare, basta guardarsi allo specchio, basta guardarsi intorno, per riscoprire di avere un grande potere tra le mani, ossia quello di unirsi per migliorare le cose, per cambiarle in positivo, la maggioranza vince, e noi siamo la maggioranza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ PARLA GIORGIO DEL PAPA, PATRON DELLA UMBRIA OLII ]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/09/12/parla-giorgio-del-papa-patron-della-umbria-olii/</link>
<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 16:44:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico: Ciao Roberto, ti chiedo gentilmente di pubblicare quest&#8217;intervis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ricevo e volentieri pubblico:</strong></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Ciao Roberto,</span></p>
<div><span style="color:#ff6600;">ti chiedo gentilmente di pubblicare quest&#8217;intervista che Giorgio del Papa  ha rilasciato al Manifesto l&#8217;11 di settembre.</span></div>
<div><span style="color:#ff6600;">Saluti</span></div>
<div><span style="color:#ff6600;">Lorena</span></div>
<div><span style="border-collapse:collapse;color:#333333;"></p>
<ul>
<li style="margin-left:15px;text-align:left;"> <strong>di Luca Cardinalini</strong></li>
<li style="margin-left:15px;text-align:left;"><strong>intervista &#8211; PARLA <span style="color:#ff9900;">GIORGIO DEL PAPA </span>PATRON  DELLA </strong><strong>UMBRIA </strong><strong>OLII </strong><strong> </strong></li>
<li style="margin-left:15px;text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#ff0000;">Vittima O CARNEFICE?</span></strong></span></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Proprietario dell&#8217;azienda e unico indagato nel  processo per la strage che il 26 novembre 2006 uccise 4 operai, l&#8217;imprenditore  rivendica il risarcimento di 35 milioni di euro richiesto ai familiari delle  vittime</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#ffcc00;">Il processo per la strage  della <strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong> di Campello sul Clitunno &#8211; un&#8217;esplosione di tre  silos di una raffineria d&#8217;olio che ha causato la morte di quattro operai &#8211;  dovrebbe iniziare il prossimo 24 novembre, vigilia del terzo anniversario della  tragedia. Incontriamo Giorgio Del Papa, proprietario  della <strong>Umbria</strong><strong>Olii</strong> e unico indagato per omicidio colposo plurimo con  l&#8217;aggravante della colpa cosciente, dopo la sua (inqualificabile e assurda)  richiesta di risarcimento danni di 35 milioni di euro, presentata ai parenti  delle vittime. </span></li>
</ul>
<ul>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Dottor Del Papa, perché ogni famiglia già  straziata si è vista di nuovo recapitare una richiesta di rimborso pari a 5  milioni e rotti?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">È un atto dovuto. A seguito della tragedia del 26  novembre 2006, la </span><strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong> spa <span style="color:#99ccff;">ha dovuto cessare l&#8217;attività.  Per provare a mantenere il posto di lavoro almeno a una trentina di operai, mio  figlio e altre persone hanno costituito  la </span><strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong> <span style="color:#99ccff;">International srl, mentre è il codice civile ad  avermi obbligato a mettere in liquidazione la vecchia società. Allo scopo è  stata creata la Gestoil, che ha ereditato tutto  della</span> <strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong> <span style="color:#99ccff;">spa, debiti, crediti e ovviamente il contenzioso  di quella sciagura di cui mi sento anche io una vittima.*<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Un atto magari dovuto, ma oltraggioso per la  memoria di chi non c&#8217;è più.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Lungi da me l&#8217;idea di offendere qualcuno. Secondo  lei prenderei un solo euro dai parenti di quei poveretti? La mia è una battaglia  di verità. In questa vicenda fin dai primi istanti si sono assegnati dei ruoli  senza curarsi dei fatti. Con le fiamme ancora alte, un&#8217;azienda distrutta, i  corpi da recuperare &#8211; non si sapeva ancora né quanti e né di chi -, c&#8217;era già il  colpevole: io, il «mostro», l&#8217;imprenditore killer che risparmia sulla sicurezza  dei suoi operai e li fa morire. Un&#8217;equazione perfetta, però falsa. In 70 anni di  attività, non avevamo mai avuto un solo incidente.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Questo non lo negano nemmeno i sindacalisti che  hanno avuto a che fare con la sua azienda. Ma hanno anche raccontato della sua  fama di imprenditore duro e allergico a qualsiasi «dialogo».</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Ho le mie idee. Alla politica ho sempre preferito  il lavoro, andando in giro per il mondo a studiare i modi di produzione  dell&#8217;olio e a vendere i miei prodotti. Quanto agli operai li ho sempre aiutati,  mi danno del tu, con alcuni andiamo insieme in bicicletta. Un clima di buoni  rapporti, mi creda.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>I sindacati, però, all&#8217;interno della sua  azienda hanno avuto poca fortuna. E quando c&#8217;erano, non li ha mai voluti  incontrare: delegava un suo commercialista.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Dove sta scritto che è obbligatorio andare di  persona?<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Vecchi sindacalisti raccontano una sua frase:  «Non permetterò mai che un comunista metta piede e decida nella mia  azienda».</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">(Ride) Ma sta scherzando?<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Parlando con i parenti dei cinque operai  coinvolti, è venuto fuori questo quadro: un paio pensavano che i sindacati  fossero la rovina dell&#8217;Italia, gli altri non erano iscritti o se sì, con scarsa  o nessuna fiducia.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Questo dovrebbe far riflettere. E le vittime non  erano nemmeno miei dipendenti, ma il titolare di una ditta appaltatrice e tre  suoi operai. Non è colpa mia se i miei dipendenti non sono interessati ai  sindacati, se hanno stracciato le tessere. Non so nemmeno se ci sono iscritti,  se c&#8217;erano, quanti e chi fossero.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Di incidente mortale sul lavoro si è trattato,  o no?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Certamente, ma dire incidente non equivale a dire  omicidio. Intanto però i tg rimandavano il monito del presidente Napolitano che  invitava gli italiani a «indignarsi», con una schiera di sindacalisti e politici  piazzati fuori dai cancelli a invocare giustizia. Ma prima della giustizia, deve  uscire la verità. La tragedia della</span> <strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong> <span style="color:#99ccff;">ha fatto da  vetrina per molti. Ricordo la governatrice dell&#8217;</span><strong>Umbria</strong> <span style="color:#99ccff;">Lorenzetti qui  davanti al cancello, megafono in mano, che mi additava alla folla chiamandomi  «quello lì». Ricordo le visite dell&#8217;allora presidente della Camera Bertinotti e  dell&#8217;allora ministro del Lavoro Damiano. Fino a prova contraria, era anche il  ministro mio e dei miei 70 dipendenti, perché non ha mai sentito il bisogno di  oltrepassare quel cancello e di incontrarci?<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Ogni anno in Italia ci sono più di mille morti  sul lavoro. Perché qualcuno avrebbe dovuto accanirsi così, fin da subito, contro  di lei?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Non ho mai chiesto una lira di contributo pubblico  e malgrado ciò l&#8217;azienda è diventata importante nel proprio settore. Posso aver  dato fastidio a qualcuno.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Tutto ruota intorno a quelle maledette  passerelle da sistemare sopra i silos. A cosa servivano? Chi le aveva  chieste?</strong><strong> </strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Umbria</strong><strong>Olii</strong> <span style="color:#99ccff;">era anche un deposito  doganale. Un giorno l&#8217;agenzia delle dogane di Perugia decise, per contrastare le  frodi, di dover controllare qualità e quantità di olio, non più prendendo  campioni dal basso, ma da tre punti diversi del serbatoio.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Cosa cambiava?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Niente. Una delle tante casualità costate la vita  a quattro innocenti. Trattandosi di materiale liquido, in un serbatoio dove gli  oli vengono mescolati, il campione è ovviamente sempre omogeneo. Pura  burocrazia.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>I lavori li affidò alla «Manili impianti»,  senza gara d&#8217;appalto</strong>.</li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Come sempre. Maurizio era il migliore in zona,  esperto della materia, mio amico e soprattutto mio consulente da otto anni.  Iniziarono a lavorarci il martedì, il sabato fatale era l&#8217;ultimo giorno.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>La procedura del lavoro previsto era la stessa,  per i silos esterni e per quelli interni?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;">C<span style="color:#99ccff;">erto che no. Facemmo delle riunioni, lui presentò  dei preventivi, accettati. Per i silos interni si decise di saldare le  passerelle sul tetto e sulle capriate del capannone. Per i silos esterni si  decise di saldare a terra le passerelle, issarle con la gru sul tetto e lì  fissarle «mediante imbullonatura», come recita il preventivo. Tassativamente  esclusi lavori «a fuoco» sui serbatoi, cioè l&#8217;uso della saldatrice.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Quindi, secondo lei, cos&#8217;è successo?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Siamo nel campo delle ipotesi. Finché saldi sulle  costolature disposte a raggiera sul tetto del serbatoio, vuote dentro e chiuse,  quindi impossibili da permettere al calore di penetrare all&#8217;interno, va bene. Ma  se tocchi il tetto, dove lo spessore dell&#8217;acciaio è di soli tre millimetri, non  hai scampo.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Secondo l&#8217;accusa la causa dell&#8217;esplosione è  stata dovuta alla concentrazione troppo elevata di solventi nell&#8217;olio di sansa  grezza, e della mancata comunicazione da parte sua, in quanto responsabile della  sicurezza, dei pericoli di rischio di formazione di miscele esplosive.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Assurdo. Molti di quei silos li avevano costruiti  loro, hanno visto in quei giorni camion caricare e scaricare olio in quei silos.  Olio di sansa grezzo, trasportato con le navi e con i camion senza alcun  problema. Ho denunciato per falso i quattro periti della  procura. </span><strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong> <span style="color:#99ccff;">era una raffineria, i solventi venivano  utilizzati normalmente, Manili e i suoi uomini sapevano benissimo che erano  esclusi i lavori a fuoco. Le faccio io una domanda. La prima cosa che gli  inquirenti dovevano chiedermi doveva riguardare l&#8217;esistenza di un piano dei  lavori, perché nessuno lo ha fatto? Il piano dei lavori erano quei preventivi,  presentati dallo stesso Manili, ma non me li hanno accettati come prova quando  abbiamo chiesto il rito abbreviato. Documenti che ho recuperato a fatica, visto  che l&#8217;azienda Manili Impianti, dopo poco tempo dal disastro ha chiuso i battenti  in poche ore.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Lei ha ricusato anche i giudici, mentre la sua  richiesta di risarcimento è frutto di una perizia, a lei favorevole, ma respinta  dal tribunale.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Il tribunale non ha voluto ammettere come prova  nemmeno la testimonianza di un artigiano di Narni, il signor Francescangeli, un  fornitore di Manili, sostenendo che il perito l&#8217;aveva raccolta in forma  irrituale. Sa cosa ha fatto e detto Francescangeli? Ha esibito i disegni fatti  da Manili e ha confermato che gli aveva detto che i lavori non dovevano  assolutamente prevedere saldature.</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Dimentica le quattro persone che ci hanno  rimesso la vita.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Falso. Non fa piacere che quattro persone perdano  la vita in casa tua, ma non posso accettare colpe che non credo di avere. La  sesta vittima sono io, che ho visto la mia azienda bruciare in un attimo, poi ci  sono i miei dipendenti, alcuni si sono dovuti cercare un altro lavoro, altri  sono a rischio. Ho chiesto al tribunale di Spoleto di quantificare danni diretti  e indiretti subiti dall&#8217;azienda, come avviene in qualsiasi tipo di incidente,  automobilistico o di altro genere. Il processo dirà chi ha ragione e chi ha  torto. Avessi preso dei soldi li avrei dati in gran parte a quelle  famiglie.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Lei ha detto di essersi sentito subito messo  nel mirino. Da chi e perché?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Linciaggio è la parola più appropriata. Un  giornalista del programma Rt, condotto da Enzo Biagi, con le fiamme ancora alte  mi fece alcune domande, prima sulla tragedia poi sulla storia dell&#8217;azienda. Nel  servizio montarono solo queste ultime mie risposte, dando l&#8217;idea di uno spietato  padrone, interessato solo alla sua roba, insensibile al dolore. I media mi hanno  condannato con le mie stesse immagini.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Vale a dire?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">S</span><span style="color:#99ccff;">ono stato io a fornire ai carabinieri i nastri  delle telecamere interne all&#8217;azienda. Si vedono gli operai della Manili, dal  momento del loro arrivo, alle 7, fino all&#8217;esplosione. I carabinieri hanno dato  quei nastri al magistrato, è materiale secretato, in tribunale. Eppure è stato  mandato in onda a Matrix. Chi glieli ha dati, quei nastri?</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>C&#8217;è un piano morale, di civile convivenza, che  sembra non sfiorarla.</strong> <strong>Chiedere un risarcimento alle già provate famiglie  delle vittime, equivale a un affronto, per chi ha pagato con la vita un lavoro a  1200 euro mensili</strong>.</li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">I parenti delle vittime mi hanno chiesto un  indennizzo per 14 milioni di euro, il comune di Campello mi ha chiesto 5 milioni  addirittura per danni di immagine, dopo un mese si erano costituiti parte civile  enti locali, sindacati, tutti. La mia richiesta è arrivata dopo 18 mesi. E poi,  a proposito di soldi, nella legge finanziaria del dicembre 2006, venivano  stanziati 35 milioni di euro «per il ristoro dei danni causati dall&#8217;esplosione  verificatasi nell&#8217;oleificio</span><strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong>, <span style="color:#99ccff;">nel comune di Campello sul  Clitunno». Ne sono arrivati più di 8 milioni di euro, ma noi non ne abbiamo  visto uno. Ho pagato da solo anche lo sgombero delle macerie. Ho chiesto al Tar  del Lazio che fine avessero fatto quei soldi degli italiani, vincolati a una  destinazione precisa. Nella sentenza di rigetto del ricorso sono arrivati a  scrivere che «per sito non si intendere l&#8217;area interna allo stabilimento  della </span><strong>Umbria</strong> <strong>Olii</strong>». <span style="color:#99ccff;">E cosa si intende, allora?<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>I parenti delle vittime dicono di non aver mai  ricevuto da lei nemmeno un telegramma di condoglianze, una parola di conforto,  che in tribunale non li ha degnati di uno sguardo.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Detto che ho il mio carattere, me li hanno messi  contro da subito. Telefonai alla signora Manili chiedendo se potevamo  partecipare al funerale di Maurizio, mi venne risposto che era meglio di no.  Volevo avvicinarli nel massimo riserbo, ma dalle dichiarazioni e dal clima mi  sono reso conto che i tempi non erano giusti. Le famiglie sono state sfruttate  da questo circo mediatico, sono strumenti inconsapevoli nelle mani di chi cerca  pubblicità. In un paese civile le istituzioni avrebbero convocato subito un  tavolo di concertazione, cercando una soluzione ai problemi delle famiglie e  dell&#8217;impresa. Invece qui c&#8217;è chi ha soffiato sul fuoco, esacerbando gli animi,  cavalcando una lotta di classe contro l&#8217;imprenditore.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>In Italia si continua a morire di e sul lavoro.  Si è chiesto se c&#8217;era qualcosa che avrebbe potuto fare per evitare quel  disastro?</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">È triste dirlo, ma oggi quella tragedia  risuccederebbe lo stesso, anche con questa discussa nuova legge definita «salva  manager». È aria fritta, almeno per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori.  La piaga delle morti sul lavoro, si risolve in un solo modo: mettendo un  sindacalista come responsabile degli appalti, pagato al 50% dalle due parti, ma  non penso che i sindacati accetterebbero mai questa proposta.<br />
</span></li>
<li style="margin-left:15px;"><strong>Quel Biagi che ha criticato disse che lei gli  sembrava immensamente solo, magari ricco e agiato, ma in lotta perenne contro  tutto e tutti. E concluse: a questo mondo, però, non si può essere felici da  soli.</strong></li>
<li style="margin-left:15px;"><span style="color:#99ccff;">Forse è vero, ma voglio giustizia  anch&#8217;io.</span></li>
</ul>
<p></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GIUSTIZIA PER GIUSEPPE,MAURIZIO,VLADIMIR E TULLIO!]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/09/09/giustizia-per-giuseppemauriziovladimir-e-tullio/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 21:26:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.com/2009/09/09/giustizia-per-giuseppemauriziovladimir-e-tullio/</guid>
<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico: DEL PAPA RISPONDI  ALLE TUE RESPONSABILITA&#8217;! Ogni estate Giorgio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ricevo e volentieri pubblico:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff9900;">DEL PAPA RISPONDI  ALLE TUE RESPONSABILITA&#8217;!</span></p>
<p>Ogni estate Giorgio Del Papa,   l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;Umbria Olii non manca di deliziarci con le sue   spiacevoli  sorprese alle famiglie   degli operai uccisi e all&#8217;unico sopravvissuto, il 25 Novembre del 2006   durante un&#8217;esplosione in cui persero la vita quattro lavoratori di una ditta   esterna morendo carbonizzati nel piazzale della sua azienda mentre effettuavano   interventi di manutenzione.</p>
<p>Nel luglio del 2008 ha scioccato tutti   chiedendo 35 milioni di risarcimento danni, dichiarandosi così non   responsabile della tragedia, ma ritenendosi parte lesa.</p>
<p>Non ha mai accettato un confronto diretto   con i parenti di Giuseppe Coletti, Vladimir Toder, Tullio Mottini, Maurizio   Manili e con il giovane albanese, unico sopravvissuto alla tragedia.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2008/11/campello.jpg?w=528&#038;h=528" alt="" width="528" height="528" />Non ha mai mostrato il benchè minimo   cordoglio a chi ha perso delle persone care in quella circostanza dolorosa.</p>
<p>Ha sempre risposto con denunce a chi ha dimostrato   la sua responsabilità con prove e con perizie, rifiutando sempre un confronto   civile e responsabile.</p>
<p>Dal giorno in cui quegli operai hanno   perso la vita, sono state organizzate diverse e tante manifestazioni per   opporsi alla mancanza di giustizia e verità, ed è nato un Comitato, Il   comitato Giuseppe Coletti per non dimenticare la strage dell&#8217;Umbria Olii e   per affrontare una battaglia sempre più ampia perché in Italia non si   piangano più morti sul lavoro, perché i lavoratori e le lavoratrici possano   avere garantiti i diritti fondamentali.</p>
<p>Lorena e Fiorella, la sorella e la moglie   di Giuseppe Coletti, e tutti gli altri familiari delle vittime chiedono che   sia fatta giustizia, che se effettivamente è provata la responsabilità di Del   Papa nella tragedia che ha causato la morte dei propri cari, paghi   effettivamente penalmente ed economicamente.<img class="aligncenter" src="http://tuttoggi.info/media/images/1419/umbria_olii_anniversario_7.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Dal 2006 ci sono stati continui rinvii del   processo con nuovi e puntuali colpi di spugna di Del Papa e dei suoi   machiavellici avvocati.</p>
<p>Lo scorso Agosto l&#8217;imprenditore ha deciso   di promuovere nuovamente un procedimento civile, ma con una novità ben   precisa: infatti, non sarà più la Umbria Olii Spa ad avere pretese   risarcitorie, ma un&#8217;altra azienda, di cui per ora si sa ben poco.</p>
<p>L&#8217;atto porta la firma della &#8220;Gestoil   Srl, società in liquidazione, già Umbria Olii&#8221;. L&#8217;azienda, secondo le   prime informazioni, sarebbe rappresentata legalmente dallo stesso Giorgio Del   Papa che alla Umbria Olii, nei mesi scorsi, aveva lasciato il testimone a un   suo ex collaboratore, Sergio Montano. La Umbria Olii, dopo quel passaggio di   consegne, era diventata Umbria Olii international, pur mantenendo la   denominazione di società per azioni ma con una sede legale diversa,   geograficamente collocata fuori dall&#8217;Umbria.</p>
<p>Se i nuovi cambiamenti restano ancora da   decifrare, appare tuttavia evidente che l&#8217;ennesima novità, soprattutto per   quanto concerne la messa in liquidazione della società, potrebbe avere ripercussioni   nel caso in cui l&#8217;esito processuale si rivelasse sfavorevole a Del Papa.</p>
<p>Simili vicende impoveriscono il tessuto   della giustizia italiana e ledono l&#8217;anima della democrazia.</p>
<p>In questi giorni tanti lavoratori sono   protagonisti di atti estremi di protesta per porre l&#8217;attenzione sulle  loro condizioni difficili e disperate.</p>
<p>I lavoratori e le lavoratrici italiani non   chiedono altro che lavorare e poterlo fare    in condizioni dignitose.</p>
<p>Recentemente il governo Berlusconi ha approvato   il decreto correttivo del 3 Agosto 2009 n.106 che riduce la libertà delle   classi lavoratrici, favorendo di gran lunga gli imprenditori e consentendo   loro in caso di infortuni o di morti, di spostare la responsabilità su altre   figure e che colpisce rovinosamente la persona dei rappresentanti per la   sicurezza dei lavoratori che già come Dante De Angelis e Salvatore Palumbo   pagano a caro prezzo la difesa della sicurezza dei lavoratori.</p>
<p>Con diversi e pericolosi articoli, questo   decreto, firmato dal Presidente Napolitano sancisce la piena libertà degli   imprenditori di sfuggire alle proprie responsabilità e a vedere sempre più   svilita la vita e la dignità del singolo lavoratore.</p>
<p>In questa grigia e drammatica realtà non   siamo assolutamente rallegrati dai dati Inail, che parlano di calo di vittime   sul lavoro, non tenendo conto del lavoro sommerso e dell&#8217;aumento di morti di   lavoratori immigrati, spesso non regolarizzati e penalizzati, proprio perché   stranieri.</p>
<p>Come cittadini italiani, come lavoratori,   come donne e uomini, ci stringiamo a tutti i parenti delle vittime sul   lavoro, a tutti coloro che lottano per la sicurezza nei posti di lavoro, per   una vita dignitosa e a chiunque creda che lottando uniti si possa abbattere   il muro omertoso e indifferente di chi per il mero profitto calpesta lo stato   sociale, affossando la verità e la giustizia.<img class="aligncenter" src="http://www.umbriaclick.it/public/campello-disastr.jpg" alt="" width="400" height="279" /></p>
<p>Il 14 Settembre è la ricorrenza della   nascita di Giuseppe Coletti e noi che portiamo il suo nome vogliamo   ricordarlo con questo comunicato, ricordando a tutta l’opinione pubblica che   dopo 3 anni non è ancora stata fatta giustizia a queste 4 persone morte   lavorando.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/14134972@N04/2736131198/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3083/2735304403_8b9257e227.jpg" alt="" width="400" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">Andrea e Lorena. &#34;Giorgio del Papa, quanto vale una vita?&#34; e poi &#34;Un lavoro per vivere, non per morire&#34; </p></div>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff9900;">Il Comitato Giuseppe Coletti, segna un   prossimo appuntamento a Campello (con data da definire) perché non si   dimentichi la sua morte e degli altri 3 operai e perché che chi ne ha le mani   insanguinate non rimanga impunito.</span></p>
<p align="right"><span style="color:#800080;"><strong>COMITATO GIUSEPPE   COLETTI</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso online rspp datore di lavoro]]></title>
<link>http://formazionesicurezzasullavoro.wordpress.com/2009/09/07/corso-online-rspp-datore-di-lavoro/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 23:10:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>formazionesicurezza</dc:creator>
<guid>http://formazionesicurezzasullavoro.wordpress.com/2009/09/07/corso-online-rspp-datore-di-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Sul sito web anfos.it è disponibile il corso rspp per il datore di lavoro online, il corso è complet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sul sito web <a href="http://www.anfos.it">anfos.it</a> è disponibile il corso rspp per il datore di lavoro online, il corso è completamente gratuito, l&#8217;unico costo sostenuto è per l&#8217;ottenimento dell&#8217;attestato</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso online RLS per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza]]></title>
<link>http://formazionesicurezzasullavoro.wordpress.com/2009/09/07/corso-online-rls-per-il-rappresentante-dei-lavoratori-per-la-sicurezza/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 23:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>formazionesicurezza</dc:creator>
<guid>http://formazionesicurezzasullavoro.wordpress.com/2009/09/07/corso-online-rls-per-il-rappresentante-dei-lavoratori-per-la-sicurezza/</guid>
<description><![CDATA[Da oggi disponibile il corso online per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sul sito d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da oggi disponibile il corso online per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sul sito dell&#8217; Anfos ( www.anfos.it ) , l&#8217;associazione Nazionale dei Formatori per la sicurezza sul lavoro.Il corso è completamente gratuito, gli attestati sono a pagamento.<br />
Per maggiori informazioni sul corso RLS<br />
Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul Lavoro<br />
Via di S. Stefano 6/B , CAP: 00061 &#8211; Anguillara Sabazia (RM)<br />
CF 97524290588<br />
Tel. 800.589256<br />
mail: info@anfos.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anfos]]></title>
<link>http://formazionesicurezzasullavoro.wordpress.com/2009/09/07/anfos/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 21:09:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>formazionesicurezza</dc:creator>
<guid>http://formazionesicurezzasullavoro.wordpress.com/2009/09/07/anfos/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;anfos offre corsi di formazione gratuiti per la sicurezza sui luoghi di lavoro, i corsi sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;anfos offre corsi di formazione gratuiti per la sicurezza sui luoghi di lavoro, i corsi sono online raggiungibili al portale e-learning <a href="http://www.anfos.it">www.anfos.it</a></p>
<p><span style="font-size:x-small;">In particolare vengono offerti i corsi obbligatori introdotti dal Dlgs 81\2008 TUS:</span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT118&#38;sec=R%2ES%2EP%2EP%2E&#38;id-corso=6&#38;filtro=DLGS8108"><span style="font-size:x-small;">Corso di formazione D.lgs 818 R.S.P.P. datore di lavoro</span></a><span style="font-size:x-small;">; </span></li>
<li><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT119&#38;sec=Addetto+antincendio+rischio+basso&#38;id-corso=5&#38;filtro=DLGS8108"><span style="font-size:x-small;">Corso di formazione D.lgs 818 addetto antincendio rischio basso e medio (D.M. 103\98)</span></a><span style="font-size:x-small;"> ; Abbr. AI </span></li>
<li><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT120&#38;sec=Addetto+primo+soccorso&#38;id-corso=2&#38;filtro=DLGS8108"><span style="font-size:x-small;">Corso di formazione D.lgs 818 addetto primo soccorso (aziende tipo A, B, C) ai sensi del D.M. 388</span></a><span style="font-size:x-small;">; Abbr. APS </span></li>
<li><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT122&#38;sec=RLS&#38;id-corso=1&#38;filtro=DLGS8108"><span style="font-size:x-small;">Corso di formazione D.lgs 818 R.L.S. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza</span></a><span style="font-size:x-small;"> ; </span></li>
<li><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT123&#38;sec=Formazione+ed+informazione+lavoratore&#38;id-corso=7&#38;filtro=DLGS8108"><span style="font-size:x-small;">Corso di formazione D.lgs 818 Formazione e Informazione lavoratore</span></a><span style="font-size:x-small;"> ; </span></li>
<li><a href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT124&#38;sec=Mulettisti+%2D+Carrellisti&#38;id-corso=4&#38;filtro=DLGS8108"><span style="font-size:x-small;">Corso di formazione D.lgs 818 carrellista mulettista</span></a><span style="font-size:x-small;"> ; </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:x-small;">Per richiedere maggiori informazioni sui <a title="Corsi di formazione online sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.org/corsi-sicurezza-sul-lavoro.htm" target="_blank">corsi di formazione online sicurezza sul lavoro</a> non esitate a contattare il numero verde 800.589256 o ad inviare una mail a <a href="mailto:info@anfos.it">info@anfos.it</a> , un nostro incaricato sarà lieto di darVi tutte le informazioni a voi necessarie per la regolarizzazione aziendale al d.lgs 81/08.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il D.Lgs. 106/2009 correttivo del D.Lgs.81/2008]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/09/05/il-decreto-n-10609-correttivo-del-d-lgs-812008/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:42:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche se è passato qualche giorno, volevo che apparisse su questo blog la notizia che, sulla Gazzett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2007/12/giustizia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-54" title="Sentenza" src="http://delpup.wordpress.com/files/2007/12/giustizia.jpg" alt="Sentenza" width="162" height="128" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Anche se è passato qualche giorno, volevo che apparisse su questo blog la notizia che, sulla Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato <a href="http://delpup.wordpress.com/files/2009/08/decreto_legislativo_106_correttivo_81.pdf">il Decreto Legislativo n. 106/09 che integra e corregge il D.Lgs. 81/2008</a> in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il provvedimento, che assieme alle altre normative in materia, <span style="text-decoration:underline;">dovrebbe essere conosciuto da ogni risk o insurance manager</span>, è <strong>entrato in vigore il 20 agosto 2009</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri è rigorosamente coerente con i principi e i criteri direttivi della delega concessa dal Parlamento al Governo nella passata legislatura in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con la <span style="color:#ff0000;">L</span><span style="color:#ff0000;">egge 3 agosto 2007, n. 123</span> (il cui testo è consultabile dal Box dei documenti pubblicati nella colonna qui a fianco). Il decreto non ha dunque carattere innovativo, dovendo rispettare i principi e i criteri direttivi stabiliti dal parlamento nel 2007.</p>
<p style="text-align:justify;">Per aiutare nella lettura, pubblico anche il testo completo del <a href="http://delpup.wordpress.com/files/2009/09/dlgs-81-del-2008-corretto-dal-dlgs-106-2009.pdf">D.Lgs. 81/2008 con le modifiche apportate dal D.Lgs. 106/2009</a> così come è stato elaborato dalla <a href="http://www.dplmodena.it/06-08-09tU81-08ModificatoDlvo106-09.htm">Direzione Provinciale del Lavoro di Modena</a> la quale avverte che, visto la corposità del testo normativo e del ristretto lasso di tempo dalla pubblicazione del D.L.vo n. 106/2009, ci potrebbero essere errori ed omissioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosa cambia allora rispetto a prima? Vediamolo in un primo <a href="http://www.puntosicuro.it/italian/index.php?VM=articolo&#38;IA=9201">commento dettagliato del D.Lgs. 106/2009</a> curato dall&#8217;l’ing. Riccardo Borghetto di Punto Sicuro. Come dice l&#8217;autore, vista la corposità del testo normativo e il ristretto lasso di tempo dalla pubblicazione del D.L.vo n. 106/2009, la redazione di Punto Sicuro si riserva di ripubblicare l’articolo rivisto e corretto nei prossimi giorni, insieme alla <strong>seconda parte dello speciale </strong>(della quale provvederò a darne notizia su questo blog).</p>
<p style="text-align:justify;">E già che ci siamo, vediamo cosa cambia anche riguardo <a href="http://www.puntosicuro.it/italian/index.php?VM=articolo&#38;IA=9192">all’apparato sanzionatorio del Testo Unico</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Un commento personale e a caldo: mi pare che in questo decreto correttivo i miglioramenti alla normativa base del D.Lgs, 81/2008 siano maggiori delle ombre e qui voglio citare alcuni passaggi che mi sembrano degni di nota:</p>
<p>- i <strong>contratti di appalto</strong>, d’opera o somministrazione;</p>
<p>- <strong>la valutazione dei rischi </strong>e la <strong>data certa;</strong></p>
<p><strong> </strong>- <strong>l&#8217;informazione, formazione e addestramento</strong> che (finalmente!) viene <strong>resa obbligatoria anche ai dirigenti</strong> oltre che per i preposti.</p>
<p style="text-align:justify;">Per ora mi fermo qui e ci diamo appuntamento con gli altri approfondimenti in materia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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