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	<title>simboli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/simboli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "simboli"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:28:51 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Va' pensiero]]></title>
<link>http://claudiosala.wordpress.com/2009/11/30/va-pensiero/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 19:30:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiosala</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://claudiosala.wordpress.com/files/2009/11/tridolore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-858" title="Tridolore" src="http://claudiosala.wordpress.com/files/2009/11/tridolore.jpg" alt="" width="500" height="407" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Prima o poi doveva accadere]]></title>
<link>http://forthose.wordpress.com/2009/11/28/prima-o-poi-doveva-accadere/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 08:27:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>for those...</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;ed è naturale che accada in uno dei paesi più anti-comunista, anti-semita, xenofobo e razzist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230;ed è naturale che accada in uno dei paesi più anti-comunista, anti-semita, xenofobo e razzist]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E' giusto vietare i simboli della tirannia?]]></title>
<link>http://andreamacco.wordpress.com/2009/11/27/e-giusto-vietare-i-simboli-della-tirannia/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:36:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea "feynman82"</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre in Italia e in vari stati d&#8217;Europa si discute se sia il caso di levare o no il crocifis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mentre in Italia e in vari stati d&#8217;Europa si discute se sia il caso di levare o no il <strong>crocifisso dalle aule scolastiche</strong>, è uscita una interessante notizia riguardante tutt&#8217;altri simboli. Parliamo della <strong>Polonia</strong>  dove il parlamento ha appena stabilito che saranno proibite le bandiere rosse e tutti i simboli della tirannia comunista.</p>
<p>Ecco uno stralcio dell&#8217;articolo:  </p>
<h2><img class="alignright" title="bandiere rosse proibite" src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/52.$plit/C_0_articolo_467134_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" alt="" width="270" height="163" /><span style="color:#800000;">Stop alle bandiere rosse!</span></h2>
<h3><span style="color:#800000;">Polonia: legge vieta simboli comunisti</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><em>Giù i poster di <strong>Che Guevara</strong> dai muri delle camere degli studenti in tutto il territorio polacco. Via le t-shirt con <strong>falce e martello</strong>. Vent&#8217;anni anni dopo la caduta delle statue di Lenin nell’est Europa, il governo polacco ha deciso di completare il lavoro. Così nessuno potrà più sventolare una bandiera rossa neanche per scherzo.</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><em>Per leggere il resto dell&#8217;articolo su TGCOM </em><a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo467134.shtml" target="_blank"><em>cliccare qui</em></a><em>.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che pensate di questa decisione? Giusto proibire i simboli della tirannia o si rischia di ledere la libertà di espressione?</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora sul crocifisso...]]></title>
<link>http://neroassenso.wordpress.com/2009/11/26/ancora-sul-crocifisso/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:57:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosalbas</dc:creator>
<guid>http://neroassenso.wordpress.com/2009/11/26/ancora-sul-crocifisso/</guid>
<description><![CDATA[Cari amici, ritorno a postare dopo un bel po&#8217; di giorni di assenza. Cambiare gestore telefonic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc99;">Cari amici, ritorno a postare dopo un bel po&#8217; di giorni di assenza. Cambiare gestore telefonico oggi è diventata un&#8217;impresa ardua, ma finalmente ce l&#8217;ho fatta! Continuo a pubblicare testi con l&#8217;argomento più discusso in questo periodo, sempre per offrire una visione diversa da quella che ci propinano i media. Questo è un articolo della referente del circolo Uaar di Verbania, la prof. Dessolis. Buona lettura!</span></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;">Il crocifisso che ci crocifigge</span></h2>
<p style="text-align:center;">di Antonietta Dessolis-verbania@uaar.it</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="profileimage" style="text-align:center;"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/1810/97/n165890724380_7700.jpg" alt="Crocifisso? No, grazie!" /></div>
<p style="text-align:justify;">La Lega “crociata” fa i banchetti al grido “ Prova a togliere qui il crocifisso!” sopra una “raccolta firme per non rimuovere il crocifisso dalle aule scolastiche e dagli uffici pubblici”. Altri sindaci leghisti fanno ordinanze per renderlo obbligatorio, qualcuno persino nei bar. “Il diritto ha calpestato il buon senso”, dicono esponenti del PD, fingendo di ignorare che dopo la revisione del Concordato del 1984, quella cattolica non è più la religione dello Stato italiano, finalmente.  Queste  reazioni e altre simili  dimostrano ancora una volta la confusione che si fa, sia in buona fede che in mala fede, tra la presenza del crocifisso in un’istituzione statale  simbolo del ruolo pubblico della Chiesa cattolica, e l’attaccamento, legittimo, allo stesso simbolo nella vita religiosa e nei luoghi di culto di molti, che evidentemente nessuno mette in discussione. Chi ne ha chiesto la rimozione, che sia da una scuola o da un tribunale, da un seggio elettorale o da altro ufficio pubblico, contesta appunto quel ruolo, indebito in un paese costituzionalmente laico,  e niente ha a che vedere con la libertà religiosa che deve essere garantita , con pari dignità, a tutte le confessioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi lo vorrebbe imporre come simbolo identitario lo fa contro chi in quello non si riconosce, negando cittadinanza morale a chi non ne ha nessuno o ne ha uno diverso, altro che simbolo d’amore e di inclusione: con l’esclusione e la discriminazione si alimenta un conflitto di cui faremmo volentieri a meno. Semplificando il concetto si potrebbe dire che il crocifisso sta alla religione di Stato come la sua rimozione sta alla laicità.</p>
<p style="text-align:justify;">Un’altra considerazione riguarda l’ambivalenza del simbolo, costitutiva dall’origine, ma poco visibile agli ingenui: rappresenta metaforicamente sia una persona crocifissa, sia i torturatori che l’hanno messa in croce; sia la vittima che il carnefice; la solidarietà per chi soffre e l’alleanza con il potere che fa soffrire; la volontà di alleviare la sofferenza  e l’esaltazione della sofferenza come valore.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi dice “crocifisso nelle istituzioni pubbliche” dice “Chiesa cattolica nelle stesse istituzioni “, con l’obiettivo di zittire minoranze sgradite che rifiutano l’esaltazione della sofferenza come valore; in nome della sacra tradizione si vorrebbe far credere che tutte le tradizioni sono buone, perché allora, tanto per fare solo un esempio, non continuiamo a chiamare “bastardi” e “illegittimi” i figli nati fuori dal matrimonio?</p>
<p style="text-align:justify;">Il richiamo ossessivo alla tradizione e alle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa, ancora una volta,  confermano quella religione come è stata nella storia dall’imperatore Teodosio in poi: a chi ha la memoria corta e fa del revisionismo storico pratica militante, non è mai troppo tardi ricordare che in nome del crocifisso si sono perpetrati i peggiori crimini, in cui Gesù Cristo non c’entra un bel niente. Non c’è dubbio che  per tanti cattolici sinceri sia simbolo di amore e solidarietà, se riferito alle singole persone che liberamente aderiscono alla  religione cristiana in un certo spirito evangelico. Non è un caso che alcuni gruppi di cattolici, come le Comunità di base o Noi siamo Chiesa, insieme ai protestanti  che si sono pronunciati a favore della sentenza della Corte, non hanno voce pubblica e se non sono tacciati di eresia è solo perché oggi non c’è più bisogno dei roghi, basta la congiura del silenzio, come per noi apostati.</p>
<p style="text-align:justify;">Partendo dall’aspetto simbolico per arrivare alla presenza ben più sostanziale della religione cattolica nel nostro paese, la sentenza si può leggere come  direzione di marcia da prendere  affinché un’etica di parte non sia imposta a tutti, attraverso leggi-crocifisso che ben conosciamo, dal testamento biologico al catechismo di Stato con l’ora di religione, dal divieto di riconoscere diritti alle coppie omosessuali ai privilegi economici e fiscali che danneggiano l’erario statale a spese di tutti i contribuenti. Infatti un giorno sì e l’altro pure la CEI e il capo di uno Stato assolutista, oltre che capo della Chiesa, battono cassa, mai contenti di tutte le prerogative che già hanno abbondanti: vogliamo discutere dell’8 per mille, degli oneri di urbanizzazione secondaria e di tutti i rubinetti aperti dalle amministrazione locali, del finanziamento agli oratori e alle scuole cattoliche? Per concludere, un promemoria e un invito pacato: le esasperazioni identitarie hanno sempre provocato pericolosi conflitti, armati o no, e i vicini Balcani dovrebbero insegnarci qualcosa. Chi dice di volere la pace dovrebbe favorire la convivenza delle istanze culturali e religiose diverse; ma non c’è democrazia senza laicità dello Stato-arbitro, il modo più efficace ed incruento per costruire una società concretamente pluralista e per prevenire tutti i fondamentalismi, compreso quelli nostrani autoctoni: è da smascherare la «sana laicità» promossa dal pontefice romano che in realtà è la forma moderna del clericalismo.</p>
<div>
<div id="left_column">
<div><a href="http://www.facebook.com/groups/edit.php?members&#38;gid=165890724380"><br />
</a><a href="http://www.facebook.com/profile.php?ref=name&#38;id=1251099337#"></a></div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melancholy]]></title>
<link>http://thelys.wordpress.com/2009/11/16/melancholy/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:28:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ledab</dc:creator>
<guid>http://thelys.wordpress.com/2009/11/16/melancholy/</guid>
<description><![CDATA[Melancholy. The celebrated engraving by Albrecht Durer (1471-1528), with its emblematic bat, dog, ab]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-361" title="Durer_Melancolia" src="http://thelys.wordpress.com/files/2009/11/durer_melancolia.jpg?w=106" alt="Durer_Melancolia" width="318" height="450" /></em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Melancholy</em>. The celebrated engraving by Albrecht Durer (1471-1528), with its emblematic bat, dog, abandoned scientific and speculative instruments, makes of this brooding, dark angel as personal a myth of the internalized imagination as Milton&#8217;s in &#8220;Il Penseroso&#8221; or Burton&#8217;s in the <em>Anatomy</em>.</p>
<p style="text-align:left;"><em>The Metropolitan Museum of Art, Harris Brisbane Dick Fund</em>, 1943, New York.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il significato occulto dei simboli - Svastika]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/13/il-significato-occulto-dei-simboli-svastika/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:46:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
<guid>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/13/il-significato-occulto-dei-simboli-svastika/</guid>
<description><![CDATA[di Rossella Cau &#8211; studiosa di scienze esoteriche Gli archetipi divini, cosmici e le forme pens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1207" title="svastika" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/svastika.jpg?w=193" alt="svastika" width="193" height="300" /></p>
<p>di Rossella Cau &#8211; studiosa di scienze esoteriche</p>
<p><strong>Gli archetipi divini, cosmici e le forme pensiero umane impressionano la mente che, a seconda della sua chiarezza e lucidità, riflette nel cervello immagini più o meno fedeli all&#8217;originale.</strong></p>
<p>Svastika, emblema adottato dalla Germania Nazista che, nella nostra memoria, sventola ancora sulle innumerevoli bandiere nelle piazze gremite di gente affascinata ed osannante il Fuhrer, in preda a quella che Jung, in &#8220;La lotta con l&#8217;ombra&#8221; (1946), individuò come psicosi di massa:  Quando si verifica che tali simboli &#8211; mitologici collettivi che esprimono primitività e violenza- facciano la loro comparsa in un gran numero di individui, senza però venire da loro compresi, capita che incomincino ad attrarli insieme, quasi in virtù di una forza magnetica, ed ecco formarsi una massa. Un capo sarà poi trovato nell&#8217;individuo che dimostri la minor resistenza, il più ridotto senso di responsabilità, la più forte volontà di potenza. Questo scatenerà tutte le energie pronte ad esplodere e la massa seguirà con la forza inarrestabile di una valanga.- L&#8217;uso di questo simbolo esoterico come emblema della Germania Nazista è basato su teorizzazioni di vari studiosi occultisti che,  partendo dagli studi teosofici della Blavatsky ne manipolarono gli insegnamenti per raggiungere l&#8217;ideale di una unione politica di tutti i popoli di razza ariana cioè il Pangermanesimo, perpetrando una dominazione e conseguente estirpazione delle razze inferiori che ne avevano corrotto l&#8217;antica integrità. Secondo queste teorie, infatti, le forze cosmiche non possono vitalizzare corpi il cui sangue sia impuro e così attraverso la purezza razziale riconquistata, anche attraverso gli esperimenti scientifici, si sarebbe dovuta ottenere l&#8217;illuminazione collettiva espressa dal potere politico e spirituale di tutto un popolo.  Il mito di Wotan- Odino, l&#8217;antico Dio germanico guerriero e rivelatore di scienza ermetica fu la Guida ideale alla purificazione attraverso il sacrificio di sangue versato in guerra. All&#8217;interno del corpo militare delle SS, si sviluppò a questo scopo l&#8217;Ordine Nero, comandato da Himmler, setta iniziatica che usava metodi occulti per il controllo della volontà e delle coscienze. L&#8217;aspirante studiava il catechismo delle SS  e ne assimilava i precetti, tra cui il ruolo messianico di Hitler, salvatore e rigeneratore del popolo germanico, colui che avrebbe trasformato l&#8217;uomo di razza ariana pura in uomo-dio.</p>
<p>In contrapposizione  alle deviate teorie occulte del nazismo troviamo che il significato della parola sanscrita Svastika è conduttivo al benessere. E&#8217; infatti uno dei simboli solari più diffusi e antichi. Appartiene a moltissime culture. Lo troviamo presso i popoli Maya,  Mongoli,  Mesopotamici,  Greci, Etruschi, Celti, Indiani d&#8217;America e in India. Alcuni studiosi ne attribuiscono la derivazione addirittura ad Atlantide. Il disegno della Svastika rappresenta il vortice della creazione che si espande da un punto centrale verso l&#8217;esterno, con rotazione destrorsa, mentre con rotazione sinistrorsa indica il ritorno all&#8217;origine, la distruzione delle forme, il Kali Yuga. Essa simboleggia  la Ruota di vita con i suoi cicli universali, le sue correnti di energia. Sintetizza in sé il segno della Croce, soprattutto quella Greca, con i bracci uguali, che rappresenta l&#8217;equilibrio tra le forze materiali e quelle spirituali, e il segno della   Spirale che nel suo significare involuzione ed evoluzione cosmica indica il cammino verso la coscienza ed il ritorno della Materia allo Spirito, del Figlio al Padre. In quest&#8217;accezione è stata a lungo considerata emblema del Cristo. Il simbolo della Svastika  in relazione alla Ruota della Legge &#8211; Dharmachakra -, che gira intorno al suo centro immobile, è anche un emblema del Buddha. Talvolta nel suo centro compare Agni, il Fuoco.</p>
<p>Nel simbolismo massonico, il centro della svastika raffigura la Stella Polare e i quattro gamma, cioè i bracci rotanti, che la costituiscono, le quattro posizioni cardinali dell&#8217;Orsa Maggiore, le quali sono messe in relazione con i quattro punti cardinali e le quattro stagioni. In Cina, la Svastika  è il segno del numero diecimila, che è la totalità degli esseri e della manifestazione. Una forma secondaria ma di simbologia non meno interessante è la Svastica Clavigera degli stemmi papali, che indica il potere di legare e di sciogliere in terra e in cielo conferito da Cristo a San Pietro. L&#8217;asse verticale corrisponde alla funzione sacerdotale e ai solstizi, l&#8217;asse orizzontale alla funzione regale e agli equinozi.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Croce, i simboli ed i valori]]></title>
<link>http://correntecontraria.wordpress.com/2009/11/13/la-croce-i-simboli-ed-i-valori/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcovag</dc:creator>
<guid>http://correntecontraria.wordpress.com/2009/11/13/la-croce-i-simboli-ed-i-valori/</guid>
<description><![CDATA[Nel nome della Croce sono stati bruciati sul rogo gli eretici, le streghe, i devianti, i folli, tutt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel nome della Croce sono stati bruciati sul rogo gli eretici, le streghe, i devianti, i folli, tutti coloro che contrastavano il potere della Chiesa. Nel nome della Croce sono state condotte guerre barbare al solo scopo di conquistare e vincere &#8220;gli infedeli&#8221;: le Crociate. In suo nome, inoltre, sono stati sottomessi gli indios, con massacri disumani e conversioni forzate. In suo nome sono state conquistate le colonie, per &#8220;civilizzare i selvaggi inferiori&#8221;. La Croce non è un valore, ma solo un simbolo. I valori, quelli veri, sono eterni, stanno al di sopra di tutto, sono, per certi aspetti, divini. I simboli non sono eterni e non esistono, a meno che non siano gli uomini a farli esistere.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-53" title="croce_imperiale_rheinfelden_canossa" src="http://correntecontraria.wordpress.com/files/2009/11/croce_imperiale_rheinfelden_canossa.jpg?w=244" alt="croce_imperiale_rheinfelden_canossa" width="244" height="300" /></p>
<p>I &#8220;valori cristiani&#8221;, nel senso di valori predicati da Cristo, sono la pace, la solidarietà, l&#8217;amore del prossimo. I simboli, slegati dai valori, sono puri simulacri di cui si serve il potere per dominare le coscienze, siano essi simboli nazionali e politici (una bandiera, uno stemma) o religiosi (un crocifisso, un rosario, un bastone papale). I valori sono oggi dimenticati e calpestati. La pace non esiste, o meglio, è spacciata per pace l&#8217;occupazione militare da parte di pochi Stati sovrani. La solidarietà non esiste: c&#8217;è la diffidenza, c&#8217;è la xenofobia, c&#8217;è l&#8217;odio per il diverso, c&#8217;è &#8220;il bisogno di sicurezza&#8221;. O, tutt&#8217;al più, c&#8217;è la &#8220;tolleranza&#8221;: ti sopporto, ma proprio non cerco di capirti né di aiutarti. Ancor meno esiste l&#8217;amore del prossimo. Semmai, in qualche caso, c&#8217;è il &#8220;cameratismo&#8221;, ma mai un mutuo appoggio, una mano tesa ad aiutare, mai una fiducia verso l&#8217;Altro.</p>
<p>Restano così soltanto i simboli, vuoti, perfino patetici, a cui si attacca una società che non riconosce più i valori, una civiltà consumante e consumata che da tempo ha messo questi stessi valori sotto il tappeto, o li ha gettati nella spazzatura come le miriadi di imballaggi con cui ricopre le sue merci.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zeitgeist - About religions (first part)]]></title>
<link>http://thelys.wordpress.com/2009/11/13/zeitgeist-about-religions-first-part/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:05:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ledab</dc:creator>
<guid>http://thelys.wordpress.com/2009/11/13/zeitgeist-about-religions-first-part/</guid>
<description><![CDATA[see also http://thelys.wordpress.com/2009/11/09/sun-cross/]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center;display:block;'><object width='400' height='330' type='application/x-shockwave-flash' data='http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=1543831119879192379&#38;hl=en&#38;fs=true'><param name='allowScriptAccess' value='never' /><param name='movie' value='http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=1543831119879192379&#38;hl=en&#38;fs=true'/><param name='quality' value='best'/><param name='bgcolor' value='#ffffff' /><param name='scale' value='noScale' /><param name='wmode' value='window'/></object></span></p>
<p>see also <a href="http://thelys.wordpress.com/2009/11/09/sun-cross/" target="_blank">http://thelys.wordpress.com/2009/11/09/sun-cross/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parnassus: quando il cervello crea alla grande]]></title>
<link>http://bioneuroblog.wordpress.com/2009/11/12/parnassus-quando-il-cervello-crea-alla-grande/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:49:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pierangelo Garzia</dc:creator>
<guid>http://bioneuroblog.wordpress.com/2009/11/12/parnassus-quando-il-cervello-crea-alla-grande/</guid>
<description><![CDATA[Se non lo avete ancora fatto, correrete a vedere &#8220;Parnassus&#8221; di Terry Gilliam.  Fatelo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se non lo avete ancora fatto, correrete a vedere &#8220;Parnassus&#8221; di Terry Gilliam.  Fatelo a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[150 anni per un popolo di m.....]]></title>
<link>http://frz40.wordpress.com/2009/11/10/150-anni-per-un-popolo-di-m/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:58:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>frz40</dc:creator>
<guid>http://frz40.wordpress.com/2009/11/10/150-anni-per-un-popolo-di-m/</guid>
<description><![CDATA[Non c&#8217;è da sorprendersi. Come dice Gianpaolo Pansa :&#8221;Siamo un popolo di m..&#8221;, anzi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/bandiera-italia.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/bandiera-italia.jpg?w=300" alt="bandiera-italia" title="bandiera-italia" width="300" height="188" class="aligncenter size-medium wp-image-1935" /></a></p>
<p>Non c&#8217;è da sorprendersi.</p>
<p>Come dice Gianpaolo Pansa :&#8221;Siamo un popolo di m..&#8221;, anzi non siamo nemmeno un popolo, siamo un <strong>accrocchio</strong>.</p>
<p>Lo testimonia questo articolo sul Corriere di Oggi (<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_10/paolo_di_stefano_i_giovani_e_l_unita_d_italia_dimenticata_80a28ec8-cdd2-11de-9a32-00144f02aabc.shtml" target="_blank">link</a>) &#8220;<strong>I giovani e l’Unità d’Italia dimenticata</strong> I ragazzi tra i 18 e i 24 anni non «sentono» l’anniversario Uno su due ritiene il tema non attuale&#8221;</p>
<p>Ma non é colpa dei giovani. <strong>E&#8217; il risultato di ciò che siamo stati capaci di trasmettergi</strong>.</p>
<p>Avanti così: <strong>continuiamo pure a distruggere simboli e valori.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Sun Cross - Confluence of opposites ]]></title>
<link>http://thelys.wordpress.com/2009/11/09/sun-cross/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:13:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ledab</dc:creator>
<guid>http://thelys.wordpress.com/2009/11/09/sun-cross/</guid>
<description><![CDATA[The sun cross, a cross inside a circle, is a common symbol in artefacts of Prehistoric Europe, parti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Sun Cross" src="http://img18.imageshack.us/img18/7500/124pxbrokencrossedcircl.png" alt="" width="140" height="140" /></p>
<p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-250" title="yin_yang" src="http://thelys.wordpress.com/files/2009/11/yin_yang1.gif?w=150" alt="yin_yang" width="150" height="145" /></p>
<p>The sun cross, a cross inside a circle, is a common symbol in artefacts of Prehistoric Europe, particularly during the Neolithic to Bronze Age periods. Combining the cross and the circle, it is the simplest conceivable representation of the union of opposed polarities in the Western world. It often stood for the sun and for the tree of life.It may be compared to the yin-yang symbol of the Eastern world.</p>
<p>Also known as a Pagan Cross, Solar Cross, Wheel Cross, Odin&#8217;s Cross or Woden&#8217;s Cross.<br />
Carvings of it were found in 1980 on the bases of Bronze-age burial urns at Southworth Hall Barrow, Croft, Cheshire, England and the urns date back to circa 1440 BC. This symbol has been used throughout history by different religions, groups and families (as a Japanese samurai family crest), eventually working its way into Christian iconography.<br />
Calling it a Solar Cross focuses on the four divisions within the circle representing the four seasons and marked by the solstices. It is also said by some neo-pagans to represent the four directions: North, South, East and West &#8211; although what that means in the context of an infinitely large cosmos is unclear.</p>
<p>see also <a href="http://thelys.wordpress.com/2009/11/13/zeitgeist-about-religions-first-part/" target="_blank">http://thelys.wordpress.com/2009/11/13/zeitgeist-about-religions-first-part/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Crocifisso]]></title>
<link>http://frz40.wordpress.com/2009/11/09/il-crocifisso/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:11:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>frz40</dc:creator>
<guid>http://frz40.wordpress.com/2009/11/09/il-crocifisso/</guid>
<description><![CDATA[Infuria la polemica sul problema del Crocifisso nelle aule scolastiche. Più di una sono state le “es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/crocifisso.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/crocifisso.jpg?w=225" alt="crocifisso" title="crocifisso" width="225" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1921" /></a></p>
<p>Infuria la polemica sul problema del<strong> Crocifisso</strong> nelle aule scolastiche.</p>
<p>Più di una sono state <strong>le “esibizioni” di noti personaggi </strong>in quel cesso di trash TV che noi abbiamo in Italia.</p>
<p>Povero Crocifisso, ance Lui immolato sull’altare dell’audience!</p>
<p>Se ne son sentite di tutti i colori. La stragrande maggioranza degli Italiani è a favore, ma ampio spazio è stato dato anche alle voci “contro”. Fa spettacolo.</p>
<p>Da sempre sostengo che un Popolo che sia degno di questo nome deve avere le sue tradizioni e deve difendere i suoi simboli, laici o religiosi che siano, che hanno contribuito a segnarne la storia. Non è cancellandoli per dare spazio a sparute e faziose minoranze che si costruisce la forza di un popolo.</p>
<p>Sposo, in proposito, il pensiero di Francesco Alberoni, sul Corriere di oggi con l’articolo “<strong>La storia i simboli e i divieti Se l’utopia cancella la libertà</strong>” (<a href="http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/09_novembre_09/alberoni-091109_eeb7c72a-ccf6-11de-b7a9-00144f02aabc.shtml" target="_blank">link</a>).</p>
<p>Val  la pena di leggerlo</p>
<p>Dice: “<em><strong>Proibire</strong> i loro simboli perché irritano, turbano, danno fastidio a un individuo qualsiasi, significa impedire a intere comunità di continuare a essere se stesse, <strong>negare il pluralismo&#60;/strong</em>&#62;”</p>
<p>Ne riporto  le conclusioni: “<em>Siamo europei, ma per favore, conserviamo le nostre tradizioni, il nostro linguaggio, sì, perfino le nostre debolezze, i nostri pregiudizi. E se ci impongono a forza qualcosa, diciamo di no</em>”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simboli e immagini. Il sottile disagio del crocefisso.]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/11/06/simboli-e-immagini-il-sottile-disagio-del-crocefisso/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:20:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Spiegarglielo è veramente difficile. Un po&#8217; perché non c&#8217;è peggior sordo di chi non vuol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3668" title="crocifisso dalì" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2009/11/crocifisso-dali.jpg?w=195" alt="crocifisso dalì" width="195" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Spiegarglielo è veramente difficile. Un po&#8217; perché non c&#8217;è <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/41296/lonorevole-che-appiccicava-i-crocifissi-nei-corridoi/">peggior sordo </a>di chi <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/06/a-trincea-del-sentimento-cristiano/#more-5049">non vuol sentire</a>. E un po&#8217; perché più parli, più ti rendi conto che proprio <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&#38;id_blogdoc=2373449&#38;title=2373449">non riescono a capire quale sia il problema vero</a>, il nocciolo della questione. Quella sul crocefisso sembra una diatriba così, la solita polemicuzza di intellettuali troppo sottili, e laicisti spaccaballe. I problemi del paese sono diversi, dicono i ben noti maaltristi, quelli che per qualsiasi cosa ti incazzi han subito pronta da citare una emergenza più emergente, e ti guardano con sorriso di sufficienza e leggero compatimento, perché loro lo sanno bene cosa è importante nella vita, e tu no. Se ti senti sollevata perché la Corte Europea riconosce che il crocefisso appeso al muro dell&#8217;aula scolastica e dell&#8217;ufficio pubblico deve essere tolto, pensano che sei strana: una fanatica, una che ha problemi. Persino quelli che si considerano “laici”, prendono le distanze: con un sorriso bonario, fanno capire che vabbe&#8217;, questa è proprio una tua fisima, su queste cose sei ipersensibile: forse sei troppo stressata per gli affari tuoi, insomma magari non stai bene. Bisogna essere seriamente disturbati, secondo loro, per provare disagio di fronte ad un crocefisso appeso al muro. Che male mai può fare, quell&#8217;omino di plastica mezzo nudo ed appeso, che poi siamo abituati a vedere dappertutto, e fin dalla più tenera infanzia? Dài, è uno di casa, se ti dà fastidio chi ha qualche magagna sei tu.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Non si riesce a spiegargliela, quella inquietudine sottile, quel disagio, che invece prende te, quando sei in un luogo pubblico, un ufficio, la tua aula, e ti vedi quel simbolo che ti pende sul capo. Quel <em>simbolo</em>, appunto, non quella figura. Perché il povero Cristo crocifisso a me non dà alcun fastidio in sé: quando lo vedo da solo, come immagine mi fa tenerezza. Non ci vedo un Dio, magari, ma un povero uomo perseguitato e torturato, un uomo innocente che pagò salatissima la sua esigenza di dire ciò che pensava. Lo posso guardare persino commuovendomi, 	quando lo incontro sulla facciata di una chiesa, sul dorso di un messale, lo vedo balenare al collo di qualcuno sotto forma di pendaglio da catenina, nascondersi nell&#8217;ombra di una edicola eretta in mezzo alla campagna, o nel sottocoppo di un incrocio medioevale. Rispetto la sua storia, e rispetto chi vuol credere in lui, chi a metterselo addosso, tenerlo in mano, nel portafoglio come amuleto, in casa, nel suo luogo di preghiera, prova conforto, si sente più sicuro.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">È quando me lo vedo appeso al muro in un luogo pubblico, in un posto dove io entro come cittadina, che trovarlo lì mi provoca una sottile angoscia. Perché un simbolo religioso in un luogo pubblico è come se dicesse che quel luogo pubblico non è proprio di tutti, o non è di tutti allo stesso modo. Che in pratica solo chi crede in quel crocifisso è davvero padrone di quell&#8217;aula, di quell&#8217;ufficio, ci sta a buon diritto e con tutti i sacri crismi. Gli altri no. Gli altri, che sono pure cittadini dello stesso Stato e devono entrare là dentro per motivi che al loro essere cittadini sono connessi, ci possono andare, ma sono tollerati per buona creanza, per una forma di carità un po&#8217; ipocrita. Quando entro in un ufficio pubblico dove c&#8217;è un crocifisso appeso in bella mostra, per dovere istituzionale, quel simbolo mi fa capire che quell&#8217;edificio è pubblico, ma è comunque cristiano: e io, che cristiana e credente non mi considero più, da quel simbolo sparato là è come se, paradossalmente, fossi respinta, ricacciata fuori perché quel posto non è più roba mia, o non lo è del tutto. Se non credo in Lui, in Lui che è messo lì come simbolo e come segnale, io cosa sono? Sono meno Italiana, o addirittura meno Occidentale? Sono una traditrice della Patria? Sono una terrorista? Sentirsi parte di una Nazione implica necessariamente sposare la credenza religiosa maggioritaria, o la sua cultura, e se non lo si fa non si può <em>davvero</em> essere appieno suoi cittadini?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Ogni volta che entro in un ufficio pubblico, o devo insegnare in un&#8217;aula in cui quel simbolo (non quel Cristo) incombe su di me, io sono a disagio, non lo nego. Mi sento come se qualcuno mi rinfacciasse di non essere ciò che dovrei: di non essere una buona cittadina al cento per cento, forse di non poter nemmeno essere una buona insegnante. Mi sento rifiutata ed esclusa. Ma la Costituzione mi garantisce invece che posso essere cittadina ed insegnante credendo in ciò che voglio, perché per far parte di questo Stato non è necessario aderire ad una confessione religiosa ed io, di questo Stato, <em>faccio parte</em>. E anche quel povero Cristo, in fondo, quando era ancora semplicemente un Gesù predicante e non il simbolo di qualcosa, l&#8217;aveva ben chiara in testa, la distinzione fra Stato e Religione, perché fu lui il primo a riconoscere che Cesare aveva il suo ambito, e che quei confini andavano rispettati.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Ecco, magari qualcuno degli strenui difensori dei crocifissi in classe sarebbe ora che si uniformassero alle parole del loro Gesù da vivo, invece che pretendere di tenere in ogni luogo il simbolo del loro Cristo da morto.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cosa dice il Crocifisso....]]></title>
<link>http://ghibellina.wordpress.com/2009/11/05/cosa-dice-il-crocifisso/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:37:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>gh82</dc:creator>
<guid>http://ghibellina.wordpress.com/2009/11/05/cosa-dice-il-crocifisso/</guid>
<description><![CDATA[&#8221; Se Gesù Cristo fosse vivo si vergognerebbe&#8230;.&#8221; ( S.Cristicchi &#8221; Prete]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8221; Se Gesù Cristo fosse vivo si vergognerebbe&#8230;.&#8221; ( S.Cristicchi &#8221; Prete&#8221; )</p>
<p>In questi ultimi giorni non si fa altro che parlare della questione del  crocifisso nei luoghi pubblici, in seguito <a href="http://www.agi.it/iphone/notizie/200911031401-pol-rom0022-crocifisso_governo_ricorrera_contro_sentenza_strasburgo">alla Sentenza di Strasburgo</a> che ne vuole la rimozione da questi ultimi.</p>
<p>Tutti ne parlano, parlano&#8230;la mattina soprattutto, nei vari programmi contenitori.</p>
<p>Tutti si riempiono la bocca di &#8221; tradizioni, cultura,origini, radici&#8221; e bla, bla, bla&#8230;</p>
<p>Solitamente dico che la bocca sarebbe sempre meglio riempirla di qualcos&#8217;altro&#8230;a vostra scelta&#8230;.</p>
<p>Nessuno si è degnato, però, di chiedere un parere al diretto interessato.</p>
<p>Ma, no, non al crocefisso che in sostanza è un pezzo di lego, plastica, metallo forgiato ad immagine di un poveretto fatto a pezzi dalle autorità&#8230;</p>
<p>Piuttosto, cosa avrebbe detto in merito lo stesso Gesù a questi signori che si riempiono la bocca a caso del suo nome? ( Mi riferisco ai leghisti soprattutto : è stagione di Polenta, la Polenta è molto buona ,riempie meglio le cavità orali e si, è molto più tradizionale del Crocefisso, tortura inflitta dagli antichi romani , Roma ladrona ecc. ecc. ).</p>
<p>La risposta la si trova molto esplicita nel Nuovo Testamento , state a sentire :</p>
<p>&#8220;Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.<br />
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.<br />
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l&#8217;oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l&#8217;oro o il tempio che rende sacro l&#8217;oro? E dite ancora: Se si giura per l&#8217;altare non vale, ma se si giura per l&#8217;offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l&#8217;offerta o l&#8217;altare che rende sacra l&#8217;offerta? Ebbene, chi giura per l&#8217;altare, giura per l&#8217;altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l&#8217;abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.<br />
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell&#8217;anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!<br />
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l&#8217;esterno del bicchiere e del piatto mentre all&#8217;interno sono pieni di rapina e d&#8217;intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l&#8217;interno del bicchiere, perché anche l&#8217;esterno diventi netto!<br />
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all&#8217;esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all&#8217;esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d&#8217;ipocrisia e d&#8217;iniquità.<br />
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!&#8221;</p>
<p>Eh si, Gesù vi maledice cari : Leghisti, Politici all&#8217;accaparramento dei voti dei cattolici, Preti Pedofili, Preti Omosessuali repressi che tuonano contro il Gay Pride e le unioni gay, Preti Ipocriti che siete contro le coppie di fatto ma poi avete amanti e figli ( se non avete fatto abortire le vostre amanti ), Politici Ipocriti che parlate di famiglia ecc.ecc. con tre quattro divorsi alle spalle, con frequentazioni abituali di migotte e festini a base di coca ( non coca cola! )&#8230;.la lista potrebbe essere lunghissima e noiosissima!</p>
<p>Daltronde chi mise Gesù su quella Croce?</p>
<p>Ma proprio gli Scribi, i Sacerdoti, i Farisei ( ebrei molto osservanti dell&#8217;epoca ) perchè avevano fastidio a sentirsi dire queste cose in faccia.</p>
<p>Gesù prospettava un cambiamento radicale, in cui la religione sarebbe stata Spiritualità e non più mera forma senza un briciolo di sostanza.</p>
<p>E i cambiamenti fanno paura, soprattutto al Potere&#8230;.</p>
<p>Francesco fu costretto a fondare un ordine ed a costruire una chiesa&#8230;il Papa aveva minacciato lui ed i suoi frati di far fare loro la fine dei Catari&#8230;non una bella fine&#8230;.</p>
<p>Il crocifisso simboleggia , quindi, fondamentalmente una vita rivoluzionaria stroncata da un potere restio a perdere i propri privilegi.</p>
<p>Quindi, ascoltate la voce del crocifisso invece di aggrapparvi ad Icone e Simulacri di cui non sapete neanche il significato!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scorpioni d'oro]]></title>
<link>http://etherchild.wordpress.com/2009/11/05/scorpioni-doro/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:10:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>etherchild</dc:creator>
<guid>http://etherchild.wordpress.com/2009/11/05/scorpioni-doro/</guid>
<description><![CDATA[Sono in un sogno, lo sguardo sfuocato. Leggo nel libro del mio spirito. Mi appare un letto matrimoni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono in un sogno, lo sguardo sfuocato.<br />
Leggo nel libro del mio spirito.<br />
Mi appare un letto matrimoniale.<br />
Lo sguardo si concentra.<br />
Scorpioni dorati e d&#8217;argento<br />
disegnano invisibili linee sinuose<br />
sopra i morbidi cuscini.</p>
<p>Non temo le creature,<br />
quanto ciò che vuole dirmi<br />
la loro presenza.<br />
Voglio dormire altrove,<br />
non temendo la morte,<br />
ma qualcosa che non so.</p>
<p>Al risveglio sento in me<br />
una vera vibrazione.<br />
Voglio accogliere in me<br />
quei preziosi scorpioni.<br />
Perchè mi appartengono.<br />
Ed è mio dovere conoscerli<br />
per poter vivere la mia vita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ UAAR IN TV ALLA VITA IN DIRETTA- Crocifisso nelle scuole? Il no della UE. Le motivazioni in due video: Odifreddi, Carcano e CoppoliLa Russa]]></title>
<link>http://neroassenso.wordpress.com/2009/11/04/uaar-in-tv-alla-vita-in-diretta-crocefisso-nelle-scuole-il-no-della-ue-le-motivazioni-in-due-video-odifreddi-carcano-e-coppoli/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 20:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosalbas</dc:creator>
<guid>http://neroassenso.wordpress.com/2009/11/04/uaar-in-tv-alla-vita-in-diretta-crocefisso-nelle-scuole-il-no-della-ue-le-motivazioni-in-due-video-odifreddi-carcano-e-coppoli/</guid>
<description><![CDATA[Nell’ambito della trasmissione La vita in diretta è andata in onda, due ore fa, una discussione sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nell’ambito della trasmissione La vita in diretta è andata in onda, due ore fa, una discussione sul crocifisso nelle aule scolastiche che ha visto la partecipazione di Rocco Buttiglione, il segretario UAAR Raffaele Carcano, il prof. Franco Coppoli, Piergiorgio Odifreddi e don Mario Pieracci. Al termine dello spazio dedicato a questo tema il sopraggiunto ministro della difesa Ignazio La Russa, riferendosi a coloro che avevano appena espresso contrarietà alla presenza del simbolo cattolico sui muri delle scuole, ha dichiarato: “possono morire, ma il crocifisso resterà nelle aule”. <a href="http://www.uaar.it/news/2009/11/04/crocifissi-la-vita-diretta/">Ultimissime uaar</a></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Odifreddi, è d&#8217;accordo con la</span><a href="http://www.uaar.it/news/2009/11/03/no-europeo-crocifisso-stampa-estera/"> <span style="color:#ffff00;">sentenza di Strasburgo</span></a><span style="color:#ffff00;">?</span> <span style="color:#ff6600;">Chiede il conduttore, </span><span style="color:#ff6600;">Lamberto Sposini</span><span style="color:#ff6600;">, de &#8220;La vita in diretta&#8221;.</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bAHThgt_ZjE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/bAHThgt_ZjE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Raffaele Carcano, segretario dell&#8217;<a href="http://www.uaar.it"><span style="color:#ffff00;">Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti</span></a> spiega la sentenza di Strasburgo e Franco Coppoli, docente sospeso per aver rimosso e poi riappeso il simbolo cattolico, motiva il perché non deve essere presente alcun simbolo religioso. </span><a href="../2009/11/08/crocifissi-facciamo-chiarezza-e-non-parliamo-a-vanvera-traduzione-della-sentenza-corte-europea-sul-crocifisso-nelle-scuole/">Ecco il testo della </a><a href="http://setiitalia.altervista.org/sentenza.html">SENTENZA</a> della UE sul crocifisso.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wbEECRain18&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/wbEECRain18&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h2 style="text-align:center;"><strong>All&#8217; On,le La Russa, Ministro della Difesa del Vaticano, che con </strong></h2>
<h2 style="text-align:center;"><strong>violenza  inaudita ha affermato durante la trasmissione </strong></h2>
<h2 style="text-align:center;"><strong>che  quelli che non vogliono il crocifisso devono morire  rispondiamo: </strong></h2>
<h2 style="text-align:center;"><strong>Siamo  atei, e adesso ammazzateci tutti </strong></h2>
<p style="text-align:center;">
<h2 style="text-align:center;">Vedi <a href="http://www.nessundio.net/">http://www.nessundio.net/</a></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ffcc00;">AGGIORNAMENTO! </span></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ffcc00;">ECCO IL VIDEO CON LA RUSSA!</span></h2>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;">Ormai i membri del governo vanno in Rai a fare minacce  quando<br />
i  conduttori non sono zerbini al 100%, ma solo al 99%.<br />
</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/goWDmbvNGr0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/goWDmbvNGr0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">MOLTA GENTE reagisce così perché è stata INDOTTRINATA nell’età infantile e NON è cresciuta. Il crocifisso per molti è un simbolo di SUPERSTIZIONE!<br />
I veri cristiani, quelli che non hanno paura di veder vacillare la propria fede in assenza di un simbolo, NON hanno NULLA in contrario se si tolgono i crocifissi dalle pareti dei luoghi pubblici.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi piacerebbe visitare le case di questi bigotti per vedere se hanno TUTTI l’ARREDO in questione affisso alle pareti…<br />
A me NON è mai capitato e ne conosco di gente fedele… almeno così si definisce.</p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tra la lavagna e l'armadio]]></title>
<link>http://lacopertadilinus.wordpress.com/2009/11/04/tra-la-lavagna-e-larmadio/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:39:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>lacopertadilinus</dc:creator>
<guid>http://lacopertadilinus.wordpress.com/2009/11/04/tra-la-lavagna-e-larmadio/</guid>
<description><![CDATA[La maggior parte delle reazioni alla sentenza della Corte Europea che proibisce la presenza dei croc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff6600;">La maggior parte delle <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/crocefissi-aule/crocefissi-aule/crocefissi-aule.html">reazioni alla sentenza della Corte Europea</a><img class="alignright size-full wp-image-22" title="images" src="http://lacopertadilinus.wordpress.com/files/2009/11/images.jpg" alt="images" width="150" height="113" /> che proibisce la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche verte sul fatto che questi (i crocifissi) sarebbero un simbolo dell&#8217;identità e della tradizine italiana (e che non fanno male a nessuno, Bersani dixit).</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Non mi interessa qui entrare nel merito di dibattiti sul significato della laicità, sul rispetto per alunni (e docenti, perché no) non cristiani, non esprimerò nemmeno un parere pro o contro la sentenza.</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Però non posso non rimanere sbalordito di fronte all&#8217;affermazione che vuole il crocifisso simbolo della tradizione italiana.<br />
A me sembra che la passione di Gesù Cristo abbia un significato universale, se è un simbolo lo è per tutti gli uomini di tutti i tempi, in tutti i luoghi. Ridurla a una tradizione italiana (assieme alla pizza, al mandolino, al limoncello e all&#8217;evasione fiscale, suppongo) mi sembra una grande blasfemia.</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Per chi crede, quell&#8217;oggetto (il crocifisso) è simbolo di un mistero, della morte di Dio che si è fatto uomo per redimere l&#8217;umanità dai suoi peccati. Per chi non crede è semplicemente un oggetto di legno.<br />
Ora, imporre la presenza del crocifisso nelle aule, rendendolo un semplice elemento di arredamento, tra la lavagna e l&#8217;armadio, mi sembra ingiusto e offensivo proprio e soprattutto per chi crede.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">I simboli sono importanti. Ma cosa c&#8217;entra la morte di Cristo, simbolo (per chi crede) di salvezza e di mistero, con ciò che avviene in un&#8217;aula scolastica? Proprio perché importanti i simboli devono stare nei luoghi opportuni, altrimenti si trasformano in semplici &#8220;cose&#8221;, oggetti insignificanti ai quali si fa l&#8217;abitudine.</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Ma forse è proprio questo che alcuni vogliono: non il mistero, non il paradosso, non la fede. Ma una vuota e sterile abitudine.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In hoc signo vinces]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/04/in-hoc-signo-vinces/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:38:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[« Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oEPOHh7mCUY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/oEPOHh7mCUY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>« Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli »</p></blockquote>
<p style="text-align:right;">(Colossesi, 1 , 19-20)</p>
<p>Difendere il crocifisso nelle scuole dicendo che è un simbolo culturale non dovrebbe essere offensivo in primo luogo per chi, cristiano, crede che la sua Fede sia qualcosa di più che una semplice &#8220;tradizione&#8221;?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio a Claude Levi-Strauss]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/04/addio-a-claude-levi-strauss/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è spento sabato notte l&#8217;antropologo francese Claude Levi-Strauss, uno dei più grandi intell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/claude-levi-strauss.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19902" title="Claude Lévi-Strauss" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/claude-levi-strauss.jpg?w=300" alt="Claude Lévi-Strauss" width="183" height="137" /></a>Si è spento sabato notte l&#8217;antropologo francese Claude Levi-Strauss, uno dei più grandi intellettuali del Novecento. La notizia della morte è stata data dalla sua casa editrice Plon dopo i funerali svoltisi a Lignerolles, in Borgogna. Levi-Strauss, il 28 novembre avrebbe compiuto 101 anni. Nato a Bruxelles nel 1908 da genitori francesi, l&#8217;antropologo ha vissuto tra Francia, Brasile e Stati Uniti. Dopo essersi laureato in filosofia alla Sorbona, Levi-Strauss ha dedicato tutta la sua vita allo studio dei popoli primitivi, ai simboli e alle strutture di gruppo. Levi-Strauss è stato il massimo teorico dello strutturalismo che sostiene che tutti gli aspetti culturali di una società siano riconducibili a strutture fondamentali. Tra le sue opere emerge &#8220;Tristi Tropici&#8221;, diario di viaggio con le sue impressioni del mondo primitivo amazzonico e in cui ha raccontato la fine della civiltà delle tribù indie del Brasile a metà degli anni &#8216;30. Una delle citazioni più celebri del grande antropologo è quella con cui ha negato le teorie razziste: &#8220;Nulla, allo stato attuale della ricerca, permette di affermare la superiorità o l&#8217;inferiorità di una razza rispetto all&#8217;altra&#8221;.(claude)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO DI STRASBURGO SENTENZIA: 'VIA CROCIFISSO DA SCUOLE'.]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/03/la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-di-strasburgo-sentenzia-via-crocifisso-da-scuole/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:41:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[STRASBURGO &#8211; “La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche impedisce la libertà di religi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[STRASBURGO &#8211; “La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche impedisce la libertà di religi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuori sede o fuori giri?]]></title>
<link>http://cobain86.wordpress.com/2009/11/01/fuori-sede-o-fuori-giri/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 04:31:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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<description><![CDATA[Simboli lavatrice La madre italiana è un esemplare raro di persona ossessiva-compulsiva, terrorizzat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 338px"><a href="http://www.mammafelice.it/immagini/simboli-lavaggio.jpg"><img title="Simboli_lavatrice" src="http://www.mammafelice.it/immagini/simboli-lavaggio.jpg" alt="Simboli lavatrice" width="328" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">Simboli lavatrice</p></div>
<p>La madre italiana è un esemplare raro di persona ossessiva-compulsiva, terrorizzata dal pargolo che a 20 anni passati lascia il nido per studiare fuori sede. <em>Mio dio</em>, pensa,<em> morirà di fame, vivrà nel lerciume</em> (e questo non si può negare) <em>e poi NON SA USARE LA LAVATRICE!!!</em></p>
<p>Piccolo vademecum su come utilizzare questa sconosciuta evitando di chiamare vostra madre: tempo e soldi risparmiati, serenità guadagnata, indipendenza acquisita. Buona lettura!</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il malcostume italiano, infatti, prevede che l&#8217;abbandonare casa per formarsi una vita (professionale/amorosa/studentesca) sia un lutto da cui non potersi più riprendere, atroci sofferenze che vi trafiggeranno e spade di Damocle che vi schiacceranno la capoccia facendovi abissare nella vostra ingratitudine.</p>
<p>Nella realtà è la cosa più sana che potete fare, un vero corso di sopravvivenza che vi permetterà di acquisire competenze nuove, di conoscer gente e di rendervi maggiormente autonomi.</p>
<p>Rimane l&#8217;atroce dilemma: come utilizzare quel simpatico elettrodomestico bianco che mi guarda con il suo oblò microscopico? Escludendo il fatto che ci mettiate dentro birra e ghiaccio (come in un famoso spot) dovrete, per forza maggiore, darvi una svegliata e capire come si usa (senza l&#8217;incessante bisogno di chiamare vostra madre via chat/Skype o cellulare).</p>
<p>Googlando si trovano molti link interessanti: l&#8217;articolo ha la funzione di raccoglierli e di renderli disponibili in una pagina sola, così con pochi click potete salvarvi (o stamparvi) le pagine che più vi interessano.</p>
<p>Prima cosa da stampare a formato poster sono i simboli dei capi (vedi immagine dell&#8217;articolo): già con quello dovreste aver risolto il problema di decodificare le astruse etichette dei vostri vestiti.</p>
<p><a href="http://www.ominobianco.com/ita/amico/guide_bucato/primo_bucato.asp" target="_blank">Omino Bianco</a>, <a href="http://www.elit.it/stiro/lavaggiolavatrice.htm" target="_blank">Lelit</a> e <a href="http://www.migliorscelta.it/gu/programmi-cicli-lavaggio-lavatrici-lavasciuga-445-bg.htm" target="_blank">MigliorScelta</a> sviscerano l&#8217;argomento tutto bene, analizzando punto per punto le varie difficoltà del lavaggio: tuttavia <em>OminoBianco</em> (essendo uno smacchiatore) tratta l&#8217;argomento in modo più completo rispetto agli altri due siti, scrivendo in maniera semplice, diretta e divertente!</p>
<p>Vale (come in molte cose che affrontiamo quotidianamente) la regola del buonsenso: unire troppi colori non va assolutamente bene (si mischiano, salvo l&#8217;inserimento di un foglio di <em>AcchiappaColore</em>), temperature troppo alte rovinano i capi delicati, alcuni indumenti si stirano al rovescio per non rovinare le scritte, troppo detersivo/ammorbidente non va bene: produce un profumo nauseabondo e va in gran parte sprecato.</p>
<p>Per risparmiare acquistate una <a href="http://cobain86.wordpress.com/2008/11/19/lavare-pulito/" target="_blank"><em>BioWashBall</em></a> oppure fate rifornimento di detersivo ai distributori automatici dei grandi magazzini: meno plastica in giro, prezzo notevolmente ridotto e possibilità di farlo per più prodotti (c&#8217;è anche l&#8217;ammorbidente).</p>
<p>Buona lettura e buon lavaggio a tutti!</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Madre Natura e i suoi insegnamenti]]></title>
<link>http://symilano.wordpress.com/2009/10/20/natura-insegnamenti/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:22:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>symilano</dc:creator>
<guid>http://symilano.wordpress.com/2009/10/20/natura-insegnamenti/</guid>
<description><![CDATA[Spesso ci possiamo chiedere da dove provenga la geometria ormai antichissima relativa ai chakra e al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Spesso ci possiamo chiedere da dove provenga la geometria ormai antichissima relativa ai chakra e al]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I simboli delle liste Bersani]]></title>
<link>http://bersanibg.wordpress.com/2009/10/18/i-simboli-delle-liste-bersani/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 09:56:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo123</dc:creator>
<guid>http://bersanibg.wordpress.com/2009/10/18/i-simboli-delle-liste-bersani/</guid>
<description><![CDATA[Il simbolo della lista per Assemblea Regionale Il simbolo della lista per Assemblea Nazionale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_265" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://bersanibg.wordpress.com/files/2009/10/bersanimartina.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-265" title="bersanimartina" src="http://bersanibg.wordpress.com/files/2009/10/bersanimartina.jpg?w=150" alt="Il simbolo della lista per Assemblea Regionale" width="150" height="54" /></a><p class="wp-caption-text">Il simbolo della lista per Assemblea Regionale</p></div>
<div id="attachment_265" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><br />
<a href="http://bersanibg.wordpress.com/files/2009/10/picbersani.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-266" title="ListaBersani" src="http://bersanibg.wordpress.com/files/2009/10/picbersani.jpg?w=150" alt="Il simbolo della lista per Assemblea Nazionale" width="150" height="35" /></a><p class="wp-caption-text">Il simbolo della lista per Assemblea Nazionale</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acqua e Islam]]></title>
<link>http://myamazighen.wordpress.com/2009/10/04/acqua-e-islam/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 13:56:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://myamazighen.wordpress.com/2009/10/04/acqua-e-islam/</guid>
<description><![CDATA[Nell&#8216;Islam, pìù di ogni altro elemento, l&#8217;acqua è benedetta perchè con il suo zampillo i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-6770" href="http://myamazighen.wordpress.com/2009/10/04/acqua-e-islam/islamwater1/"><img class="alignleft size-full wp-image-6770" title="islamwater1" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2009/10/islamwater1.jpg" alt="islamwater1" width="268" height="284" /></a>Nell<strong>&#8216;Islam</strong>, pìù di ogni altro elemento, <strong>l&#8217;acqua è benedetta</strong> perchè con il suo zampillo inonda l&#8217;uomo della sua <strong>provvidenza divina</strong> e dei suoi favori: &#8220;<em><strong>Noi faremo scendere dal cielo un acqua benedetta grazie alla quale cresceranno giardini, grano e palme slanciate che nutriranno i nostri servitori&#8221;</strong></em> (Qaf, L, 9-11). L&#8217;acqua ha differenti origini e funzioni: l&#8217;acqua per le <strong>abluzioni</strong>, l&#8217;acqua del pozzo di <strong>Zemzem</strong>, l&#8217;acqua delle otri dei carovanieri, l&#8217;acqua dei pozzi nelle oasi e l&#8217;acqua delle fontane e dei rubinetti. Si puo&#8217; leggere nella<strong> Soura</strong> dei <strong>Profeti</strong>: &#8220;<strong><em>Gli increduli non hanno visto che i cieli e la terra formano una massa compatta? Noi le abbiamo in seguito separate e abbiamo creato, a partire dall&#8217;acqua, tutte le cose viventi. Non credono loro?</em></strong>&#8220;<strong><em> </em></strong> (I Profeti, XXI, 30). A riguardo dei <strong>dogmi musulmani</strong> e tenuto conto delle forti <strong>prescrizioni sull&#8217;igiene</strong> dell&#8217;Islam, l&#8217;acqua è presente all&#8217;inizio <strong>dei riti</strong> di <strong>sacralizzazione</strong> e <strong>purificazione</strong>. In questi insiemi simbologici il più importante è forse<strong> l&#8217;acqua sacra</strong> del pozzo di<strong> Zemzem</strong>, la cui sorgente è situata nella corte di <strong>Hijr</strong>, ai piedi della<strong> Kaaba</strong>, sempre impressionante per i pellegrini che vi giungono per l&#8217;annuale momento di preghiera collettiva. <strong>Ibn Battuta</strong> (1304-1377), geografo e viaggiatore tangerino (vedi anche alla <strong>Cat.Portraits</strong>), descrive una credenza dei suoi tempi secondo la quale <strong>l&#8217;acqua di Zemzem</strong> aumenta e gonfia miracolosamente tutte le notti dal giovedi&#8217; al venerdi&#8217;. <a rel="attachment wp-att-6771" href="http://myamazighen.wordpress.com/2009/10/04/acqua-e-islam/islam3/"><img class="alignright size-full wp-image-6771" title="islam3" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2009/10/islam3.jpg" alt="islam3" width="250" height="290" /></a>L&#8217;istoriografia musulmana avanza l&#8217;ipotesi che l&#8217;acqua di Zemzem zampilla sotto i piedi di <strong>Ismaël</strong>, figlio di <strong>Abramo</strong>, dopo che la madre<strong> Hagar</strong>, senza acqua per il figlio e per se stessa, la trovo&#8217; tra due colline vicine alla Kaaba, chiamate<strong> Safa</strong> e <strong>Marwa</strong>. Secondo il grande storico arabo <strong>Tabari</strong> (838-923), è Ismaël che provoco&#8217;  il miracolo: &#8220;<em><strong>Ismaël si mise a piangere dopo aver visto l&#8217;uso che si faceva dei bambini che si trovavano senza la loro madre, e inizio&#8217; a pestare i piedi contro la terra, come ancora oggi fanno i bambini, e una sorgente scaturi&#8217; sotto i suoi talloni</strong></em>&#8220;. Se Zemzem ha una tale importanza nel <strong>dispositivo rituale</strong> del pellegrino, è perchè questo rappresenta e simbolizza al meglio la <strong>mitologia degli antichi arabi</strong>, che accordavano all&#8217;acqua un importanza <strong>smisurata</strong>. Ricordiamo anche la potenza maestosa che occupano i <strong>quattro fiumi</strong> <strong>Kawtar</strong>, <strong>Salsabil</strong>, <strong>Eufrate</strong> e <strong>Nilo</strong>. I primi due, chiamati fiumi interiori, sono dei<strong> Paradisi</strong>. Gli altri due, chiamati fiumi esteriori, sono appunto l&#8217;Eufrate e il Nilo. L&#8217;Eufrate scorre in <strong>Irak</strong> dove, con il <strong>Tigri</strong>, forma un immenso delta sul golfo arabico-persiano. Il Nilo è un fiume immenso con i suoi<strong> 6.671 km</strong> e attraversa il Kenia, Rwanda, Burundi, Congo, Etipia, Sudan e l&#8217;Egitto per gettarsi nel <strong>Mediterraneo</strong>. Dall&#8217;antichità (Plutarco già ne parlava) sino alla costruzione della diga di <strong>Assouan</strong> da parte dei sovietici nel<strong> 1958</strong>, le sue acque sono state<strong> devastanti</strong> per l&#8217;agricoltura egiziana e per gli abitanti. Nel paradiso musulmano, immenso giardino verdeggiante, scorrono<strong> Kawtar</strong> e <strong>Sa<a rel="attachment wp-att-6772" href="http://myamazighen.wordpress.com/2009/10/04/acqua-e-islam/islamwater2/"><img class="alignleft size-full wp-image-6772" title="islamwater2" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2009/10/islamwater2.jpg" alt="islamwater2" width="290" height="197" /></a>lsabil</strong>, due fiumi citati nel<strong> Corano</strong>, ma scorrono anche<strong> ruscelli di latte</strong>, <strong>di vino</strong>, di miele e d&#8217;acqua: &#8221; Ecco la descrizione del<strong> Giardino Promesso</strong> a quelli che credono nel <strong>Signore</strong>: &#8220;<em><strong> Ci saranno dei fiumi dove l&#8217;acqua è incorruttibile, dei fiumi di latte dal gusto inalterabile, dei fiumi di vino, delizia per chi lo berrà, e ancora dei fiumi di miele puro. E si troveranno ogni tipo di frutto e il perdono del Signore..</strong></em>.&#8221; (Mohammed, XLVII, 15). Infine, per quanto idilliaco sia già dalla descrizione, bisogna aggiungere evocazioni di una <strong>natura </strong>lussureggiante, <strong>di oasi</strong>, di otri piene di acqua e<strong> caraffe d&#8217;argento</strong> dove cola un <strong>vino raro</strong> e misterioso. La benedizione dispensata dall&#8217;acqua è alle volte immediata (l&#8217;acqua mantiene in vita il carovaniere  nel deserto) e alle volte purificatrice, benefattrice e rigeneratrice. L&#8217;acqua<strong> opposta al fuoco</strong>, a volte alla <strong>Terra</strong>, rappresenta la<strong> parte fredda</strong> della <strong>natura umana</strong> ma sembra che l&#8217;islam <strong>non sia sensibile</strong> a questa dimensione, privilegiando al contrario, il suo zampillio, il suo movimento e il suo<strong> dinamismo</strong>. Non simbolizza  di fatto la<strong> natura rigenerata</strong>, la <strong>potenza divina</strong>, la <strong>misericordia di Allah</strong>?. Nella Sura <em><strong>n-Nour</strong></em>, il<strong> Corano</strong> attesta chiaramente che: &#8221; <em><strong>Dio ha creato tutti gli esseri viventi a partire dall&#8217;acqua</strong></em>&#8221; (La Luce, XXIV, 45).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le milizie (poco celesti) di San Michele]]></title>
<link>http://mariodomina.wordpress.com/2009/09/29/le-milizie-poco-celesti-di-san-michele/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:18:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>md</dc:creator>
<guid>http://mariodomina.wordpress.com/2009/09/29/le-milizie-poco-celesti-di-san-michele/</guid>
<description><![CDATA[Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;"><em><a href="http://mariodomina.wordpress.com/files/2009/09/san-michele-vince-il-diavolo-gonzalo-perez-xv-sec.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3423" title="San Michele vince il diavolo - Gonzalo Perez XV sec" src="http://mariodomina.wordpress.com/files/2009/09/san-michele-vince-il-diavolo-gonzalo-perez-xv-sec.jpg?w=142" alt="San Michele vince il diavolo - Gonzalo Perez XV sec" width="142" height="300" /></a>Sancte Michael Archangele,</em><br />
<em>defende nos in proelio;</em><em> contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.</em><br />
<em>Imperet illi Deus,</em><em> supplices deprecamur: tuque,</em><br />
<em>Princeps militiae caelestis,</em><br />
<em>Satanam aliosque spiritus malignos,</em><br />
<em>qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,</em><br />
<em>divina virtute in infernum detrude.</em><br />
<em>Amen.</em></p>
<p>&#8220;Credi in Dio e fottitene dei santi&#8221; &#8211; o qualcosa del genere &#8211; era un modo di dire che un mio spiritoso prozio siculo soleva ripetere. In verità, spesso i santi balzano in primo piano, scalzando il loro diretto superiore, soprattutto grazie alla valenza immaginifica e alla loro potenza simbolica. E&#8217; il caso del santo del giorno &#8211; oggi 29 settembre &#8211; e cioè <strong>Michele Arcangelo</strong>, con la sua spada dardeggiante.<br />
L&#8217;interessante pamphlet di Saverio Ferrari, edito da BFS, e intitolato <em>Le nuove camicie brune</em>, fa riferimento in uno dei suoi capitoli più raccapriccianti proprio a San Michele, simbolo della famigerata <strong>Guardia di ferro</strong> a lui dedicata e fondata nel 1927 in Romania da un tal Codreanu. Era questi un fervente cattolico nazionalista che intendeva usare la spada del santo a capo delle celesti milizie per &#8220;purificare&#8221; la sua nazione corrotta, estirpare ebrei, borghesi e comunisti, e restituire così &#8220;la Romania ai rumeni&#8221;. Per alcuni anni tali legioni imperversarono organizzando persecuzioni, attentati, omicidi politici (anche tra i governanti, che pure se ne servivano) &#8211; fino al terrificante pogrom di Bucarest, nel gennaio del 1941, quando centinaia di ebrei vennero riuniti nel macello comunale, sgozzati, scorticati vivi, decapitati ed appesi ai ganci.</p>
<p><!--more-->Tutto potrebbe benissimo rimanere confinato agli orrori della storia &#8211; ed alle sue giuste e necessarie rievocazioni mnestiche &#8211; se non fosse che quei simboli e quelle gesta rivivono oggi in alcune formazioni neofasciste e (sempre più) neonaziste nostrane, quali <strong>Forza Nuova</strong> &#8211; che, non a caso, dichiara di essere stata fondata proprio il 29 settembre del 1997. L&#8217;armamentario ideologico, i simboli e il linguaggio sono sempre quelli &#8211; basti sostituire la &#8220;feccia&#8221; ebraica con quella extracomunitaria, cosa che non impedisce certo di agitare ancora lo spettro  affaristico-internazionale sionista. Ciò si coniuga all&#8217;evocazione ossessiva delle &#8220;radici cristiane&#8221;, operando così la possibile saldatura in un unico fronte reazionario di neonazisti, camicie verdi e integralisti cattolici (su tali sovrapposizioni ideologiche tornerò in un prossimo post).<br />
Ma come la mettiamo con la recente criminalizzazione italiana del popolo rumeno? La risposta ce la dà direttamente Nova dreapta, movimento gemellato in Romania con Forza nuova: i criminali &#8220;non sono rumeni, ma zingari&#8221;! Più semplice di così&#8230;</p>
<p>(San Michele, tra l&#8217;altro, è il santo protettore del mio paese di origine tra i Nebrodi &#8211; Sant&#8217;Angelo di Brolo &#8211; che proprio in questo momento lo sta festeggiando e starà preparando le bombe e i fuochi d&#8217;artificio da sparare alla mezzanotte &#8211; unico &#8220;scarmazzo&#8221; consentito, dato che non c&#8217;è un bel niente da &#8220;purificare&#8221;; ad ogni modo, ce ne potremo anche <em>fottere</em> dei santi, ma del ritorno di rune, croci celtiche, spade giustiziere e denti di lupo proprio no&#8230;).</p>
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