<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>sinistra &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sinistra/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sinistra"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 05:48:50 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Ma quale crisi?! Ma quale laicità?!]]></title>
<link>http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/2009/11/29/ma-quale-crisi-ma-quale-laicita/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:18:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>cccpnz</dc:creator>
<guid>http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/2009/11/29/ma-quale-crisi-ma-quale-laicita/</guid>
<description><![CDATA[Le Usl Venete hanno deciso di assumere 96 preti come assistenti spirituali per un esborso annuo di o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/files/2009/11/image.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-53" title="image" src="http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/files/2009/11/image.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a>Le Usl Venete hanno deciso di assumere 96 preti come assistenti spirituali per un esborso annuo di oltre 2 milioni di euro.<br />
Saranno assunti a tempo indeterminato, su indicazione dei vescovi e parificati nel trattamento agli infermieri professionali laureati (categoria D).<br />
Nelle Usl venete ci sono circa 500 precari tra medici, infermieri e tecnici.<br />
Noi pensiamo che l&#8217;assistenza spirituale ai malati dovrebbe essere un atto di carità secondo l&#8217;insegnamento evangelico e non una professione.<br />
Noi pensiamo che i 2 milioni di euro dovrebbero essere spesi per medici, infermieri e tecnici che servono negli ospedali per accorciare le liste d&#8217;attesa e curare i malati.<br />
Noi pensiamo che la Chiesa Cattolica abbia notevoli risorse economiche, anche dall&#8217;8 per mille, per pagare, se non trova preti che lo facciano per missione, gli assistenti spirituali.</p>
<p>Per questo i sottoscritti cittadini chiedono che la Regione receda dall&#8217;accordo in oggetto.<a href="http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/files/2009/11/image.jpg"> </a></p>
<p>firma <strong><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/le-usl-venete-assumano-medici-e-infermieri-non-preti/342">QUA</a></strong> la petizione</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bella Ciao]]></title>
<link>http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/2009/11/28/40/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:11:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>cccpnz</dc:creator>
<guid>http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/2009/11/28/40/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Una mattina mi sono svegliato, O bella ciao, bella ciao, Bella ciao, ciao, ciao, Una mattina ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em></p>
<ol> <strong><br />
</strong></ol>
<p>&#160;</p>
<p></em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/55yCQOioTyY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/55yCQOioTyY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Una mattina mi sono svegliato,<br />
O bella ciao, bella ciao,<br />
Bella ciao, ciao, ciao,<br />
Una mattina mi sono svegliato,<br />
E ho trovato l&#8217;invasor.O partigiano portami via,<br />
O bella ciao, bella ciao,<br />
Bella ciao, ciao, ciao,<br />
O partigiano portami via,<br />
Che mi sento di morir.</p>
<p>E so io muoio da partigiano,<br />
O bella ciao, bella ciao,<br />
Bella ciao, ciao, ciao,<br />
E so io muoio da partigiano,<br />
Tu mi devi seppellir.</p>
<p>Mi seppellisci lassù in montagna<br />
O bella ciao, bella ciao,<br />
Bella ciao, ciao, ciao,<br />
Mi seppelisci lassù in montagna<br />
Sotto l&#8217;ombra di un bel fior.</p>
<p>Tutte le genti che passeranno<br />
O bella ciao, bella ciao,<br />
Bella ciao, ciao, ciao,<br />
Tutte le genti che passeranno<br />
Mi diranno «che bel fior!».</p>
<p>E questo è il fiore del partigiano<br />
O bella ciao, bella ciao,<br />
Bella ciao, ciao, ciao,<br />
E questo è il fiore del partigiano<br />
Morto per la Liberta.</p>
<p></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cominciamo a sbugiardare la Lega]]></title>
<link>http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/2009/11/28/33/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:38:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>cccpnz</dc:creator>
<guid>http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/2009/11/28/33/</guid>
<description><![CDATA[da: www.atalmi.it Da settimane corro da una parte all’altra del Veneto chiamato in assemblee pubblic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>da: <strong>www.atalmi.it</strong></p>
<p><a href="http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/files/2009/11/bandiera.jpg"><img src="http://federazionedellasinistrapreganziol.wordpress.com/files/2009/11/bandiera.jpg?w=300" alt="" title="BANDIERA" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-37" /></a></p>
<p>Da settimane corro da una parte all’altra del Veneto chiamato in assemblee pubbliche di lavoratori di aziende in crisi, comitati di cittadini organizzati contro l’inquinamento, famiglie con disabili o anziani vittime dei tagli alla spesa sociale.</p>
<p>Spesso ci sono anche altri esponenti politici presenti, quasi sempre qualche onorevole, qualche consigliere regionale o sindaco leghisti.</p>
<p>La cosa stupefacente è sentire questi esponenti leghisti arringare la platea con propositi bellicosi per difendere i lavoratori del Petrolchimico o i cittadini minacciati da un inceneritore pericoloso di Unindustria o i disabili tassati per usufruire dei servizi.</p>
<p>La cosa triste è vedere lavoratori, cittadini e famiglie applaudirli convinti.</p>
<p>I Leghisti governano la Regione Veneto da 10 anni, governano a Roma ed hanno governato con Berlusconi negli ultimi 8 anni.</p>
<p>Gridano di voler far sentire la voce dei veneti a Roma, come se loro non fossero responsabili, come se loro non fossero al Governo a Roma come in Regione.</p>
<p>Fanno il loro mestiere certo.</p>
<p>Ma mi incazzo quando vedo i lavoratori dell’Alcoa di Fusina applaudire l’onorevole leghista di turno mentre è il Governo nazionale e la Giunta regionale dei leghisti che stanno condannando Marghera al declino industriale; o i cittadini di Mogliano, in lotta contro gli inceneritori che la Giunta regionale vuole a tutti i costi, farsi arringare da un sindaco neoleghista mentre la Lega siede in quella Giunta che potrebbe fermare il progetto.</p>
<p>Certo i leghisti fanno, e bene, il loro mestiere.</p>
<p>Ma noi dovremmo cominciare a sputtanarli, ad inchiodarli alle loro responsabilità, a smetterla di inseguirli sulle loro dichiarazioni roboanti sulla sicurezza o sulle loro istigazioni razzistiche con le quali nascondono solo le promesse mancate di tutela dei ceti popolari della nostra regione.</p>
<p>Bisogna cominciare a fargli pagare il contro delle loro ricche poltrone conquistate con le bugie e non permettergli più di girare a fare promesse pre-elettorali sulla pelle della gente.</p>
<p>Nicola Atalmi<br />
segretario regionale PdcI &#8211; Federazione della Sinistra</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avanti per Berghem]]></title>
<link>http://longobardotiratore.wordpress.com/2009/11/27/avanti-per-berghem/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:59:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Sizzi</dc:creator>
<guid>http://longobardotiratore.wordpress.com/2009/11/27/avanti-per-berghem/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, costruttivo incontro con l&#8217;associazionismo universitario, in vista della seduta del sena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">Oggi, costruttivo incontro con l&#8217;associazionismo universitario, in vista della seduta del senato accademico prevista per lunedì.<br />
Ho parlato con esponenti della destra universitaria e della sinistra e ho avuto modo di conoscere meglio la realtà politica dell&#8217;università di Bergamo, e i divertenti retroscena della mia nomina.<br />
A questo proposito, vorrei mettere il cuore in pace agli amici rossi: non ho intenzione di presentarmi alle sedute del consiglio studentesco e del senato vestito da Ss, di proporre la segregazione razziale o di aprire in università un&#8217;osteria per soli Orobici denominata &#8220;Egia Berghem&#8221;; ho accettato la nomina, senz&#8217;altro per visibilità, ma anche per, se ne avrò occasione, collaborare e contribuire nel mio piccolo allo sviluppo lombardo ed europeo del nostro ateneo, uno dei migliori delle terre cisalpine e d&#8217;Italia.<br />
Uno dei migliori perché Bergamo è una città profondamente europea e civile.<br />
Non c&#8217;era quindi bisogno, compagni, di demonizzarmi, di carpire massonicamente informazioni dai blog e sbatterle in faccia a chiunque con tanto di astiose lettere. Dovreste sapere meglio di me che dobbiamo essere tolleranti e pacati, che una persona va giudicata in base al suo operato e che l&#8217;Università di Bergamo non può perdersi in queste sterili e inutili polemiche. Se volete discutere sapete come trovarmi, gli intrighi lasciateli al B&#8217;nai B&#8217;rith.<br />
Ribadisco anche che i problemi che affliggono Bergamo e la Lombardia non sono da me cagionati, ma da qualcun altro.<br />
Quindi, mettete da parte gli scontri ideologici e impegnamoci per il bene della nostra università e della nostra città, consci che la Patria è ciò che di più concreto abbiamo, per renderle grandi e sempre più protagoniste, non solo nel mondo dell&#8217;istruzione e della ricerca, ma anche della vita d&#8217;Europa.<br />
Lo dobbiamo a chi ci ha consentito di essere Bergamaschi, oggi, lo dobbiamo a noi stessi e al nostro Onore, lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi, poiché la scuola è fondamentale e il patriottismo passa anche per essa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'acqua: per difenderla, liberalizzare la gestione, aumentare il costo.  ]]></title>
<link>http://apritreviso.wordpress.com/2009/11/27/lacqua-per-difenderla-liberalizzare-la-gestione-aumentare-il-costo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:37:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giampaolo Sbarra</dc:creator>
<guid>http://apritreviso.wordpress.com/2009/11/27/lacqua-per-difenderla-liberalizzare-la-gestione-aumentare-il-costo/</guid>
<description><![CDATA[Demagogia intorno all’acqua, che costa troppo poco. Peccato che la sinistra non abbia il coraggio di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Demagogia intorno all’acqua, che costa troppo poco. Peccato che la sinistra non abbia il coraggio di]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si può sognare un mondo migliore senza rischiare di perdere la nostra umanità?]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/27/si-puo-sognare-un-mondo-migliore-senza-rischiare-di-perdere-la-nostra-umanita/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:45:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>dylandave</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/27/si-puo-sognare-un-mondo-migliore-senza-rischiare-di-perdere-la-nostra-umanita/</guid>
<description><![CDATA[- La Prima Linea &#8211; 2009 &#8211; ♥♥♥ - di Renato De Maria Avrebbero voluto eliminarlo. Non farl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Locandina La Prima Linea" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/09/118/locandina.jpg" alt="" width="294" height="415" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- La Prima Linea &#8211; 2009 &#8211; ♥♥♥ -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Renato De Maria</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Avrebbero voluto eliminarlo. Non farlo giungere nelle sale cinematografiche. Ma alla fine <strong>La Prima Linea</strong> di <em>Renato De Maria</em> sembra avercela fatta a glissare tutte le polemiche che lo additavano come un film che fomentava il terrorismo italiano. Accuse lanciate da persone che in mia opinione dovrebbero parlar maggiormente del terrorismo psicologico che può derivare dal vietare l&#8217; uscita di un film come questo. Il film parla di un pezzo di storia italiana: quello post Sessantotto nel quale le speranze di molti italiani si erano tramutate nella disumanizzazione violenta del terrorismo spesso conosciuto sotto il nome dell&#8217; Organizzazione delle Brigate Rosse.Questa volta è tutto visto attraverso il racconto in prima persona di Sergio (<em>Riccardo Scamarcio</em>), uno dei principali esponenti di Prima Linea, organizzazione che in quel periodo partendo dai picchetti dopo il lavoro si è trovata  a condurre una battaglia armata non più sostenuta dai sogni e le aspirazioni di quel ceto operaio del quale tanto inizialmente erano i difensori. Se spesso è capitato di trattare cinematograficamente argomenti come questo da un punto di vista più globale e nazionale, <em>De Maria</em> preferisce narrarlo dal punto di vista emotivo e psicologico del suo protagonista mettendo il punto sulle aspirazioni e solitudini dei singoli uomini più che sugli effetti politici delle loro azioni. Il film, che vanta la produzione dei noti fratelli francesi <em>Dardenne</em>, è un percorso introspettivo  nei confronti di tutti gli errori e gli omicidi di cui Sergio si assume le massime responsabilità. E&#8217; la storia di un uomo che dopo aver visto sulla sua pelle fino a dove l&#8217; essere umano può spingersi nel perdere la propria umanità per difendere un ideale di un mondo migliore, sogna solo di voler scappar via con la sua donna amata (<em>Giovanna Mezzogiorno</em>) rinchiusa in un carcere di massima sicurezza. La sceneggiatura, &#8220;liberamente ispirata&#8221; al libro del vero Sergio Segio<em> La Miccia Corta</em>, non corre mai l&#8217;errore però di porre l&#8217; enfasi sulla relazione amorosa dei due protagonisti preferendo parlare della loro quotidianità di uomini che hanno scelto di rinchiudersi in delle piccole case per organizzare crimini per loro giustificati da un ideale. <em>Riccardo Scamarcio</em> , continua a dare mostra dei suoi miglioramenti recitativi, interpretando un ruolo introspettivamente non semplice in maniera spontanea, comunicativa ma al tempo stesso glaciale. Al contrario<em> Giovanna Mezzogiorno</em> sembra ricadere negli stereotipi isterici dei suoi &#8220;soliti&#8221; personaggi, anche se si preferisce di gran lunga nella prima parte del film, quella che anticipa la fase dell&#8217; innamoramento del suo personaggio. Il film pecca solo forse di uno sguardo più collettivo e più d&#8217; insieme dei suoi personaggi. Di una costruzione psicologica più approfondita anche di Susanna Ronconi che infondo è la protagonista femminile delle vicende. Del suo passato si sa poco (e anche l&#8217;attrice riesce a farcelo capire ben poco limitandosi a sguardi freddi e discorsi atoni), se si esclude quell&#8217; unica telefonata fatta alla madre. Solo Sergio è più dettagliato e curato, meritatamente arricchito da <em>Riccardo Scamarcio: </em>è un personaggio che riesce ad analizzarsi durante la sua escalation sovversiva che ha il culmine nell&#8217; omicidio del giudice Alessandrini (definito anche da loro stessi un giudice buono) . Non è un film facile perchè l&#8217; argomento non è facile. Si può rischiare di cadere nello scontato. E a meno che non si vogliano imboccare strade più visionarie e poetiche come in passato fece <em>Marco Bellocchio</em> nel suo <em>Buongiorno Notte</em>, non è facile mantenere un certo realismo nel descrivere la prigione interiore di personaggi braccati oltre che dallo Stato soprattutto da loro stessi. Ma soprattutto condannati alla loro solitudine e ai loro rimpianti.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/09/14/riccardo-scamarcio-in-una-scena-del-film-la-prima-linea-130291.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>( Il Punto d' inizio: L' arresto di Sergio)</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/11/04/riccardo-scamarcio-con-giovanna-mezzogiorno-al-centro-nel-film-la-prima-linea-136871.jpg" alt="" width="480" height="320" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>( Evasione)</em></pre>
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Striscia la Notizia, la voce della parzialità.]]></title>
<link>http://osservatorioinformazione.wordpress.com/2009/11/27/striscia-la-notizia-la-voce-della-parzialita/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:06:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ainet</dc:creator>
<guid>http://osservatorioinformazione.wordpress.com/2009/11/27/striscia-la-notizia-la-voce-della-parzialita/</guid>
<description><![CDATA[Nella edizione di mercoledì di Striscia la Notizia è andato in onda un servizio palesemente di propa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"></span></span></div>
<p><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"></p>
<p style="text-align:justify;">Nella edizione di mercoledì di Striscia la Notizia è andato in onda un servizio palesemente di propaganda in cui Greggio e Jacchetti parlavano con Don Ciotti e a cui hanno lasciato la parola per il suo personale comizio contro la proposta di legge che prevede, in caso di inutilizzazione dei beni mafiosi confiscati, la vendita degli stessi e la devoluzione alla regione a fini di sicurezza delle risorse economiche così recuperate.</p>
<p style="text-align:justify;">Il tutto senza alcun contraddittorio.</p>
<p style="text-align:justify;">Ancora una volta la linea politica di Antonio Ricci, autodichiaratosi di sinistra, prevale sull’informazione corretta.</p>
<p>&#160;</p>
<p></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il TG2 e la pubblicità al terrorismo.]]></title>
<link>http://osservatorioinformazione.wordpress.com/2009/11/27/il-tg2-e-la-pubblicita-al-terrorismo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:58:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ainet</dc:creator>
<guid>http://osservatorioinformazione.wordpress.com/2009/11/27/il-tg2-e-la-pubblicita-al-terrorismo/</guid>
<description><![CDATA[      Il TG2 ( diretto dall’ex giornalista di Repubblica Mauro Orfeo) termina spesso la sua edizione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><strong>Il TG2 ( diretto dall’ex giornalista di Repubblica Mauro Orfeo) termina spesso la sua edizione segnalando (ovvero facendo pubblicità) ad un film o a un libro.</strong></span></span></div>
<div><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><strong> </strong></span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><strong>Nell’edizione dell’altra sera è stato scelto di fare pubblicità, tra i tanti in uscita, al film La Prima Linea, un film sul terrorismo di matrice comunista del regista Renato De Maria, già militante dell’ultra sinistra negli anni 70.</strong></span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><strong><span style="color:#ffffff;">.</span></strong></span></span></div>
<h2 style="text-align:justify;"><strong>Il film è stato molto criticato dalle famiglie delle vittime del terrorismo ( giornalisti, magistrati, poliziotti) sia perché ha usufruito di finanziamenti statali sia per la scelta dei due interpreti principali, Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzoggiorno, scelti per disegnare i terroristi rossi come “belli e maledetti”.</strong></h2>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<h3 style="text-align:justify;"><em>Gli originali e i bellissimi.</em></h3>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://osservatorioinformazione.wordpress.com/files/2009/11/primalinea.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-84" title="la_prima_linea" src="http://osservatorioinformazione.wordpress.com/files/2009/11/primalinea.jpg" alt="" width="272" height="280" /></a></p>
<h3 style="text-align:center;">Don Ciotti con il terrorista Sergio Segio</h3>
<p style="text-align:center;"><a href="http://osservatorioinformazione.wordpress.com/files/2009/11/donciotti-terrorista_segio.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-86" title="donciotti-terrorista_segio" src="http://osservatorioinformazione.wordpress.com/files/2009/11/donciotti-terrorista_segio.jpg?w=220" alt="" width="220" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Primo: il lavoro!": "Primo: il lavoro!" nasce in Piemonte la Federazione della Sinistra]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/26/primo-il-lavoro-primo-il-lavoro-nasce-in-piemonte-la-federazione-della-sinistra/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/26/primo-il-lavoro-primo-il-lavoro-nasce-in-piemonte-la-federazione-della-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Primo: il lavoro!&#8221; nasce in Piemonte la Federazione della Sinistra Giovedì 3 dicembre, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Primo: il lavoro!&#8221;<br />
nasce in Piemonte la Federazione della Sinistra<br />
Giovedì 3 dicembre, ore 21</p>
<p>Sala dell&#8217;Antico Macello<br />
Via Matteo Pescatore 7, Torino</p>
<p>intervengono<br />
Armando Petrini (PRC), Vincenzo Chieppa (PDCI), Fulvio Perini (Lavoro e<br />
Solidarietà)<br />
<a href="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/primo-il-lavoro.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2666" title="federazione-della-sinistra-petrini-chieppa-perini" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/11/federazione-della-sinistra-petrini-chieppa-perini.jpg" alt="" width="500" height="200" /></a></p>
<p>sono state invitate associazioni, forze sindacali e politiche</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>&#8220;Primo: il lavoro!&#8221;</p>
<p><strong>QUATTRO PROPOSTE CONCRETE</strong></p>
<p><strong>Blocco dei licenziamenti</strong> sia dal punto di vista delle modifiche normative, sia dal punto di vista dell&#8217;azione politica. Proposta della modifica della legge 223 per 3 anni; proroga per 3 anni della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà; azione politica a livello regionale e comunale per il blocco di fatto dei licenziamenti; sostegno alle lotte dei lavoratori contro i<br />
licenziamenti.</p>
<p><strong>Stop al precariato</strong>. Attraverso il reddito di cittadinanza e due obiettivi intermedi: estensione della tutela a chi, non tutelato dalle norme di legge, perde il lavoro; esenzione dai ticket sanitari e dalle spese per trasporto pubblico da casa a lavoro per i precari.</p>
<p><strong>No alle delocalizzazioni.</strong> Sostegno alla proposta regionale attualmente in Commissione. Come obiettivo intermedio la richiesta ai comuni di procedere al sequestro cautelativo.</p>
<p><strong>Piano straordinario per l&#8217;occupazione ed il lavoro dignitoso</strong>. Tre ambiti di attuazione: grande e diffuse opere di risanamento, attività di formazione scolastica permanente e di assistenza alle persone, riconversione energetica (risparmio/energia rinnovabile), azione per il rafforzamento salute e sicurezza dei lavoratori, istituzione di un organismo pubblico per il recupero e la riconversione produttiva di aziende in crisi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La politica è una nobile cosa]]></title>
<link>http://oldendailylog.wordpress.com/2009/11/26/la-politica-e-una-nobile-cosa/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paul Olden</dc:creator>
<guid>http://oldendailylog.wordpress.com/2009/11/26/la-politica-e-una-nobile-cosa/</guid>
<description><![CDATA[Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_370" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://oldendailylog.wordpress.com/files/2009/11/nonpoliticabiani.gif"><img class="size-medium wp-image-370" title="nonpoliticabiani" src="http://oldendailylog.wordpress.com/files/2009/11/nonpoliticabiani.gif?w=300" alt="" width="300" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">   </p></div>
<p>Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come e più della Peste Bubbonica, mi pare giusto però analizzare i comportamenti di quel restante cinque per cento. Lo ha fatto con maestrìa <strong><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/11/003251.html#003251" target="_blank">Alassandra Daniele, su Carmilla</a></strong>, riportando uno scorcio di conversazione tra un italiano di sinistra e un elettore del PdL che si interessa (vagamente) di politica.<br />
Adesso restano da descrivere le altre possibilità, ovvero i discorsi  provocati dall&#8217;incontro di due italiani di sinistra, e quelli che nascono negli incontri tra due italiani elettori del PdL che si interessano di politica.<!--more--></p>
<p><strong>Due italiani di sinistra si incontrano e parlano di politica </strong></p>
<p>Due italiani di sinistra si incontrano. Iniziano a parlare di quello che ha detto oggi Berlusconi. Insieme si battono il palmo sulla fronte scandalizzati. Poi iniziano ad elencare quello che Berlusconi ha detto ieri, l&#8217;altro ieri e ieri l&#8217;altro. Subito dopo uno dei due inizia una spiegazione sul conflitto d&#8217;interessi, inframezzata da un dettagliato racconto della storia personale di Silvio Berlusconi dall&#8217;adolescenza ad oggi. L&#8217;altro interlocutore, che conosce a menadito la storia anche lui, annuisce e borbotta cose tipo &#8220;Eh, cazzo, dai!&#8221;.<br />
A questo punto iniziano una lunga serie di critiche feroci. Contro Berlsuconi? No. Contro il PD e contro la Sinistra tutta.<br />
Non si salva nessuno. Se uno dei due abbozza un &#8220;Di Pietro è l&#8217;unico che gliele canta davvero!&#8221; , l&#8217;altro lo cazzia subito con un &#8220;Ma quello in fondo è  di destra. E poi quando parla non si capisce una mazza!&#8221;.<br />
Proseguono infine  con una tiritera lunghissima sulla stupidità degli italiani, con fitte considerazioni sui diabolici metodi berlusconiani per sfruttarla. Di solito concludono con una frase tipo &#8220;I vecchi sono rincoglioniti dalla TV di Berlusconi e i giovani sono rimbecilliti da Feisbuc&#8221;. Quindi, deducono a rigor di logica che tra i sani di mente restano solo loro due presenti. E immediatamente si sentono un po&#8217; cretini, ma allo stesso tempo avvertono chiara la responsabilità  di fare subito qualcosa di concreto.<br />
Peccato che a questo punto, a furia di palare, s&#8217;è fatto tardi e devono proprio andare.</p>
<p><strong>Due italiani elettori del PdL si incontrano e parlano di politica </strong></p>
<p>- Oh, sai, io c&#8217;ho quel progettino..  quel terreno agricolo che avevo comprato&#8230; tu che ti interessi di politica, non è che c&#8217;hai un amico in Comune che ci posso parlare?</p>
<p>- Eh, posso anche vedere. Inizia ad offrire la cena che ne parliamo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola: In Finanziaria tagliato il fondo per i testi  gratuiti ]]></title>
<link>http://colsogno.wordpress.com/2009/11/25/scuola-in-finanziaria-tagliato-il-fondo-per-i-testi-gratuiti/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:47:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>virus85</dc:creator>
<guid>http://colsogno.wordpress.com/2009/11/25/scuola-in-finanziaria-tagliato-il-fondo-per-i-testi-gratuiti/</guid>
<description><![CDATA[Roma, 24  nov. (Apcom) &#8211; &#8220;Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="/DOCUME%7E1/Pluto/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-2.jpg" alt="" /><span style="font-family:Times New Roman;font-size:medium;"><strong></strong></span><a href="http://colsogno.wordpress.com/files/2009/11/studio1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-166" title="studio" src="http://colsogno.wordpress.com/files/2009/11/studio1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="172" /></a><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Roma, 24  nov. (Apcom) &#8211; &#8220;Il Governo ha soppresso con la Fin</span><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">anziaria lo stanziamento di  103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola  dell&#8217;obbligo. E&#8217; l&#8217;ultimo scippo del governo alle famiglie, alla scuola e agli  enti locali&#8221;. Lo afferma Manuela Ghizzoni, capogruppo del Partito Democratico  in commissione Cultura alla Camera. Il ministro Gelmini intervenga  immediatamente per porre rimedio a questo ennesimo scippo &#8211; prosegue -. La  gra</span><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">tuità dei libri nella scuola elementare è prevista per legge dal 1964. Dal  1998 e con le successive leggi finanziarie, fino a quella del 2007 del governo  Prodi, la gratuità è stata estesa alle</span><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> scuole secondarie in forme legate al  reddito. Di segno opposto la politica del governo Berlusconi che ha  completamente cancellato queste risorse&#8221;. Ci sono poi due aspetti gravi &#8211;  aggiunge l&#8217;esponente </span><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;">Pd &#8211; di questo ennesimo colpo di mano. Da un lato il  governo taglia ancora una volta risorse fondamentali per la scuola e il  diritto allo studio e non ha nemmeno il coraggio di farlo alla luce del sole,  semplicemente non rinnova lo stanziamento di risorse stabilito dal  centrosinistro nel 2007. Dall&#8217;altro lato l&#8217;esecutivo non toglie il diritto, ma  intende scaricarne l&#8217;onere sulle famiglie e sugli enti locali. Se la  finanziaria non verrà cambiata, i Comuni verranno privati dello stanziamento  e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti ad erogare i libri gratuiti  alla scuola primaria a loro spese&#8221;. Red/Pol MAZ </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROVE TECNICHE DI REGIME. 2]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/25/prove-tecniche-di-regime-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/25/prove-tecniche-di-regime-2/</guid>
<description><![CDATA[Dunque, s&#8217;è detto che Silvio Berlusconi, otto anni fa, riuscì a unire nella Casa delle Libertà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dunque, s&#8217;è detto che Silvio Berlusconi, otto anni fa, riuscì a unire nella Casa delle Libertà]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si chiama Ashton, Catherine Ashton]]></title>
<link>http://italia2013.wordpress.com/2009/11/25/si-chiama-ashton-catherine-ashton/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:39:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiatoaldo</dc:creator>
<guid>http://italia2013.wordpress.com/2009/11/25/si-chiama-ashton-catherine-ashton/</guid>
<description><![CDATA[Diciassette anni di travagliata ingegneria politica e architettura istituzionale &#8211; dal Trattat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://italia2013.wordpress.com/files/2009/11/ashton.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-446" title="Ashton" src="http://italia2013.wordpress.com/files/2009/11/ashton.jpg" alt="" width="108" height="113" /></a>Diciassette anni di travagliata ingegneria politica e architettura istituzionale &#8211; dal Trattato di Maastricht che istituì la Pesc a oggi &#8211; per dare all’Unione Europea un peso maggiore negli affari internazionali sono culminati giovedì scorso con la nomina dell’inglese Catherine Ashton come Alta Rappresentante per politica estera e difesa (insieme a quella del belga Herman Van Rompuy a Presidente del Consiglio dei Ministri). Vediamo più in dettaglio alcuni aspetti di una scelta inaspettata e criticata. <!--more--></p>
<p>Le maggiori perplessità sulla laburista Ashton, baronessa di Upholland, sono dovute al suo curriculum. Era infatti Commissaria al Commercio, ruolo in cui si è distinta per un accordo bilaterale firmato con la Corea del Sud. Dopo studi di economia e sociologia, ha intrapreso una carriera politica di apparato, nei ministeri di Istruzione, Affari istituzionali e Giustizia. Insomma, una nomina che ricorda quei governi democristiani la cui composizione dipendeva dal peso delle varie correnti e non dalle capacità personali.</p>
<p>Vista l’inesperienza in materia, alcuni funzionari temono che la  Ashton non farà nulla senza l’avallo del Foreign Office, il Ministero degli Esteri inglese. C’è preoccupazione perchè il Regno Unito non aderisce all’euro nè agli accordi di Schengen, non è tra i paesi più euroentusiasti, rivendica un rapporto quasi indissolubile con gli Stati Uniti in politica estera; ora potrebbe trovarsi nella posizione ideale per influenzare la Pesc in un senso favorevole agli interessi britannici, compromettendone così la sovranazionalità.</p>
<p>Non sfugge poi che la baronessa di Upholland sia praticamente sconosciuta fuori dal suo paese. Non solo non “fermerà il traffico a Pechino e a Washington”, come si sperava che fosse in grado di fare il nuovo Alto Rappresentante, ma dal punto di vista dello spessore politico va a completare un vero e proprio “dream team della mediocrità” insieme ai suoi colleghi Barroso e Van Rompuy.</p>
<p>La sua nomina si inserisce in una tendenza tanto paradossale quanto preoccupante: le dimensioni geografiche ed economiche dell’Unione Europea crescono (27 stati che formano la prima area commerciale del mondo); al contrario il suo destino politico si ritrova nelle mani di soggetti che sembrano scelti per non infastidire le manovre private degli stati, o al massimo per agire da mediatori.</p>
<p>Quando la Comunità Europea affidò al Piano Delors il futuro della propria integrazione economica, pochi avrebbero scommesso sul suo successo. Era necessario il passaporto per andare a Parigi, si maneggiavano dracme o scellini per fare affari all’estero e ci si chiedeva se l’Italia sarebbe arrivata al crack. Uno scenario del genere sembrava immutabile, e invece il cambiamento si realizzò in pochi anni, perchè poteva contare sull’adesione ideale e politica dei principali leader continentali &#8211; François Mitterrand ed Helmut Kohl su tutti &#8211; che spalleggiavano l’ambizioso lavoro dei tecnici europei.</p>
<p>L’esperienza dunque ci fa ritenere possibile una riunificazione delle diverse politiche estere, come accadde per l’economia. Ma la scelta attuale non rivela una volontà in questo senso e dimostra che i leader hanno perso quello slancio. Dato che dovrà mettere d’accordo tante teste differenti, il basso profilo della prescelta non è necessariamente un male. La mancanza palpabile è il sostegno degli stati, che in un’occasione tanto importante confermano l’immagine di una coesione sempre più approssimativa.</p>
<p>Anche stavolta i Ventisette hanno deciso adottando la soluzione del minimo comune denominatore, cioè del disturbo più piccolo per gli ego nazionali; tuttavia non dobbiamo disperare prima di avere visto all’opera i protagonisti di un cambiamento che almeno sul piano istituzionale è davvero rivoluzionario.</p>
<p>E’ la prima volta che l’Alto Rappresentante ha a disposizione un mandato di cinque anni, accresciute risorse finanziarie, e la possibilità di coordinare la sua azione con quella degli altri organi UE. Non solo: “Madame Pesc” potrà contare sul nuovo servizio diplomatico comune, composto dall’ufficio Estero della Commissione (2000 persone) e del Consiglio (800), e da circa 2200 funzionari provenienti dagli stati membri. Spesso i progressi nell’integrazione europea sono avvenuti inaspettatamente, avendo come interpreti personaggi di secondo piano che hanno sfruttato al meglio l’occasione concessa. Il compito non è affatto semplice: speriamo che i nuovi dirigenti dell’Unione Europea sapranno stupirci in questo senso.</p>
<p>Infine, la nomina di Catherine Ashton costituisce un insuccesso della sinistra europea, a cui spettava decidere l’Alto Rappresentante. I partiti del PSE si sono trascinati in un continuo di divisioni e ripensamenti, senza mai trovare l’unanimità. I laburisti hanno abilmente sfruttato l’indecisione sul rosario di nomi sgranato ogni giorno, riuscendo a imporre il loro candidato mediante un accordo con i socialisti spagnoli, portoghesi, greci, sloveni e ungheresi.</p>
<p><strong>Il pasticcio socialista</strong></p>
<p>Il pasticcio politico sfornato dal PSE fa sì che l’unico esponente di sinistra tra i <em>top jobs </em>europei non goda di un consenso generale e provenga dal partito più in crisi: tra poco gli euroscettici tories torneranno al governo. In qualche mese la baronessa potrebbe perdere sostegno in patria e rischiare l’isolamento politico in Europa. La Ashton inoltre era nel governo che ha sostenuto l’intervento USA in Iraq (2002), e ha dimostrato delle convinzioni economiche più che liberali: la sua scelta sottolinea la debolezza del campo socialista nell’esprimere una visione particolare e originale dell’Unione Europea.</p>
<p>E a proposito di socialisti europei, non si può non spendere, a questo punto, qualche parola sulla mancata nomina di Massimo D’Alema, colui che sembrava il candidato favorito fino a qualche giorno prima (ne abbiamo scritto anche noi). Non ci interessa, tuttavia, addentrarci in analisi dietrologiche o azzardare ricostruzioni da film di spionaggio, sulle quali si esercitano da giorni i quotidiani italiani, bensì avanzare un’ipotesi, semplice, che serva da spunto per la riflessione.</p>
<p>L’ipotesi è questa: D’Alema non è stato nominato “Mr. Pesc” per varie ragioni, ma anche per il fatto che, in quanto esponente del PD, non è membro del Partito Socialista Europeo. Il PD, infatti, come noto, non ha una famiglia d’appartenenza europea: i suoi eletti fanno sì parte del gruppo «socialista e democratico» del Parlamento, ma il partito come tale non aderisce a nessuna formazione europea. Questo elemento, lungi dall’essere quella “marcia in più” che i provincialissimi politici nostrani credevano potesse giovare ad un PD che voleva ingenuamente sparigliare tutte le carte della politica continentale (<em>do you remember</em> l’immeritata fama di cui ha goduto la meteora centrista francese Bayrou nel nostro paese?), si è rivelato un grave handicap.</p>
<p>Perché mai il PSE (che ha già parecchi problemi, come si è detto) dovrebbe scegliere per un posto di grande importanza qualcuno che non ha in tasca la sua tessera? Da quando la politica funziona secondo altre regole? I socialisti, peraltro, fecero già generosamente eccezione per Prodi, presidente di commissione “in quota” socialista pur senza esserlo affatto: perché ripetere per un altro italiano? Ma le reazioni dal centrosinistra nostrano, divise fra lo stupore degli uni e il «ve l’avevo detto, io» degli altri, dimostrano una volta di più quanto poco si capisca o si voglia capire della politica europea. Ma, soprattutto, sono la spia della rimozione di un fatto indiscutibile: l’isolamento pressoché assoluto del nostro paese – <em>non solo</em> del nostro Governo – nell’UE.</p>
<p><strong>La nuova irrilevanza italiana</strong></p>
<p>A destra, lo sappiamo, una leadership completamente screditata ha impedito che la (forse legittima) richiesta di esprimere il presidente del Parlamento – nella persona di Mario Mauro, ciellino di Forza Italia e apprezzato vicepresidente uscente – venisse accolta dai dirigenti del Partito popolare europeo. E, azzardiamo una facilissima previsione, i portafogli che contano nella prossima commissione saranno appannaggio di Germania, Francia e Spagna e  non dell’inviato di Berlusconi. Ma se la destra piange, la sinistra non ride: partiti che cambiano continuamente nome e collocazione (senza mai esserne del tutto convinti) e che non fanno eleggere, se non raramente, personaggi di spessore al Parlamento di Strasburgo, non riescono a essere presi sul serio dai socialisti – che, pur attraversando momenti di difficoltà, sono orgogliosamente fedeli alla propria più che centenaria storia.</p>
<p>Invece di lamentarsi della cattiveria o, peggio, del “tradimento” del buon Martin Schultz, il quale non aveva e non ha deciso un bel nulla, perché i commissari li nominano (purtroppo) gli stati, i “democratici” nostrani farebbero bene a riflettere, una volta tanto seriamente, su che cosa vuol dire essere completamente ai margini dell’Europa che conta (in compagnia degli avversari del PDL). Sulla crisi <em>complessiva</em> di credibilità di <em>tutta </em>la nostra politica, della quale fa esperienza qualunque italiano all’estero che debba spiegare che cosa sono i nostri partiti (adesso ci toccherà “Alleanza per l’Italia”…) ai suoi attoniti interlocutori. Bisogna provare, anche in politica, a guardarsi con gli occhi degli altri: speriamo (ma un po’dubitiamo) che la lezione di questi giorni sia servita.</p>
<p>(Riccardo Pennisi e Jacopo Rosatelli)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di Pietro ha oggi reso pubblico il programma dell'IdV.]]></title>
<link>http://ilrosso.wordpress.com/2009/11/24/di-pietro-ha-oggi-reso-pubblico-il-programma-dellidv/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:48:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ainet</dc:creator>
<guid>http://ilrosso.wordpress.com/2009/11/24/di-pietro-ha-oggi-reso-pubblico-il-programma-dellidv/</guid>
<description><![CDATA[. . .]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ilrosso.wordpress.com/files/2009/11/abbecedario.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="abbecedario" src="http://ilrosso.wordpress.com/files/2009/11/abbecedario.jpg" alt="" width="604" height="385" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Sinistra ecologia e libertà ci sarà! Alle regionali nessuna subordinata.”]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/11/24/%e2%80%9csinistra-ecologia-e-liberta-ci-sara-alle-regionali-nessuna-subordinata-%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>circolo6dicembre</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/11/24/%e2%80%9csinistra-ecologia-e-liberta-ci-sara-alle-regionali-nessuna-subordinata-%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Le dichiarazioni al Secolo xix di Mauro Gradi ( segretario reg. Psi) necessitano di alcune chiare pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le dichiarazioni al Secolo xix di Mauro Gradi ( segretario reg. Psi) necessitano di alcune chiare precisazioni, di merito e di metodo. (<a href="http://sinistraelibertaliguria.com/wp-content/uploads/2009/11/articolo_gradi.jpg">Clicca qui per leggere l’articolo</a>)</p>
<p>Premetto che (per carità di patria), non invierò assolutamente questa breve nota ai mezzi d’informazione, onde evitare che si parli di noi solo in relazione a bislacche alchimie politiciste.</p>
<p><strong>Il percorso finalmente è chiaro: 19 e 20 dicembre assemblea costituente, con approvazione del simbolo definitivo  “Sinistra Ecologia Libertà”. Per me con quello si va alle regionali liguri</strong>.</p>
<p><span style="color:#333333;font-family:arial, helvetica, verdana, sans-serif;line-height:16px;font-size:12px;"></p>
<div style="margin:0;padding:0;">Sono peraltro certo, che moltissimi compagni socialisti siano dello stesso avviso, sentendosi, con la loro specifica identità, pienamente dentro al percorso di SeL. Il dispositivo approvato dalla segreteria nazionale Psi non inibisce in alcun modo tale scelta, anzi, recita : <em>“Gli organismi territoriali, nell’ambito dell’autonomia statutaria, valuteranno possibili alleanze regionali, tenuto anche conto dell’esperienza delle scorse elezioni europee”.</em></div>
<div style="margin:0;padding:0;"><strong>La cultura socialista è un valore per la nuova sinistra, in Liguria più che altrove</strong>, terra  in cui il Psi è stato fondato e che ha dato i natali a Sandro Pertini, solo per citare alcuni esempi. Questa tradizione non credo possa vivere in vitro, o possa essere funzionale “a recuperare un segmento di elettorato di centrodestra” come suggerisce Gradi.</div>
<div style="margin:0;padding:0;"><strong>Infine vorrei esprimermi sul metodo.</strong> Vedo che si parla d’incontri verso le regionali con “Mps ed Sd”, dimenticandosi fra l’altro Uls e Verdi per Sel. Ora un caffè si prende volentieri con tutti, ma il tema delle elezioni regionali compete al coordinamento regionale di SeL ( che si riunirà a breve )  che rappresenta tutti gli aderenti, non ad una componente o a un’altra, altrimenti si fa solo confusione.</div>
<div style="margin:0;padding:0;">Mi auguro inoltre che il percorso costituente nazionalmente delineato ci permetta di far crescere la nostra vita democratica, facendo della partecipazione il motore di costruzione di SeL.</div>
<div style="text-align:center;margin:0;padding:0;"><em>Simone Leoncini,</em></div>
<div style="text-align:center;margin:0;padding:0;"><em>Sinistra Ecologia e Libertà-Liguria</em></div>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camicie verdi]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/24/camicie%e2%98%bc-verde/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:33:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/24/camicie%e2%98%bc-verde/</guid>
<description><![CDATA[Le recenti espressioni del governo in carica hanno evidenziato  e sentenziato una chiara svolta in d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/camice_verdi-86cfd1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-637" title="CAMICE_VERDI-86cfd" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/camice_verdi-86cfd1.jpg?w=105" alt="" width="105" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Le recenti espressioni del governo in carica hanno evidenziato  e sentenziato una chiara svolta in direzione totalitaria , vaticanista e  razzista.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Purtroppo, ciò che fa male, non è tanto o solo tale conferma, ma soprattutto l’assenza completa, assoluta di una vera opposizione. E’ assolutamente intollerabile che, bene o male, la sinistra abbia di fatto avallato la schedatura dei clochard o la denuncia dei medici nei confronti degli immigrati irregolari o la legalizzazione della guardia padana (che tanto ricorda le SA o camicie brune di Hitler) o le aumentate tasse per ottenere il permesso di soggiorno o l’aperta disobbedienza nei confronti del Capo dello Stato o le vergognose dichiarazioni nei confronti della povera Englaro. Affermare che la ragazza, in coma da 17 anni, potesse concepire è stata da parte di Berlusconi una affermazione cinica, malvagia e triviale e apertamente speculativa, ed avrebbe meritato ben altra stigmatizzazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Così come appaiono ancor più stridenti tali norme “dalli all’untore” da una gruppo in cui mafiosi, collusi, indagati e prescritti ne costituiscono la spina dorsale.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ma i tempi dell’Aventino sono molto lontani. Abbandonare le aule parlamentari potrebbe significare un segnale forte di vera, reale opposizione lasciando a questa destra becera, arrogante e xenofoba la responsabilità assoluta di certe scelte. Un’ alternativa sarebbe quella di scendere in piazza: tutti i giorni, ogni giorno denunciando e sensibilizzando l’opinione pubblica.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ma so già che non succederà nulla di tutto questo. Ormai i “sinistrati” sono troppo attaccati al danaro e al potere per rinunciare anche ad una sola poltroncina.</p>
<p style="text-align:justify;">Perciò penso che a breve sarò opportuno rifare il guardaroba,  rifornendosi di tante belle nuove camicie nere o, meglio, verdi. Che è lo stesso. Assolutamente.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 11 febbraio 2009</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROVE TECNICHE DI REGIME. 1]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/24/prove-tecniche-di-regime-i/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:44:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/24/prove-tecniche-di-regime-i/</guid>
<description><![CDATA[Sfogliando vecchi giornali, indeciso se buttarli, mi sono  imbattuto in un articolo di Nicola Tranfa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sfogliando vecchi giornali, indeciso se buttarli, mi sono  imbattuto in un articolo di Nicola Tranfa]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sinistra e i cervi rossi]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/24/la-sinistra-e-i-cervi-rossi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 00:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/24/la-sinistra-e-i-cervi-rossi/</guid>
<description><![CDATA[di Marco Simoni Tra tutte le storie scritte per il ventesimo anniversario della caduta del muro di B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <a href="http://marcosimoni.wordpress.com/2009/11/22/le-paure-della-sinistra-europea-e-il-suo-declino-lunita-oggi/" target="_blank">Marco Simoni</a></p>
<div>
<p>Tra tutte le storie scritte per il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, la più suggestiva, per la metafora che racchiude, racconta di un branco di cervi dal mantello rossiccio. Riportata dal Wall Street Journal, e ripresa in Italia solo da Condor, un programma di Radiodue, è la storia di come, nonostante la ventennale rimozione della cortina di ferro che divideva il loro habitat naturale in due, tra Germania Ovest e Cecoslovacchia, i cervi rossicci ancora oggi non hanno il coraggio di oltrepassare quello che una volta era il confine e attualmente è solo una linea immaginaria nel più grande parco naturale d’Europa.</p>
<p>Naturalmente, gran parte dei cervi che hanno conosciuto l’epoca del filo spinato elettrificato sono ormai scomparsi. Tuttavia, spiegano gli studiosi che hanno osservato questo fenomeno, i genitori hanno tramandato la memoria del confine ai cuccioli, così che – a parte pochi temerari – i cervi dal mantello rossiccio rimangono negli angusti spazi della guerra fredda, piuttosto che andare e scoprire gli spazi disponibili in quella che una volta era “l’altra parte”.</p>
<p>Questa storia non racconta solo un curioso fenomeno naturale, ma rimanda istintivamente alla sinistra – non solo italiana – e alla reazione che ha avuto davanti alla caduta del muro e, più in generale, davanti ai processi di globalizzazione che, oltre a generare forti squilibri e intollerabili ingiustizie, sono stati anche processi di apertura e libertà.</p>
<p>Sono passati vent’anni dalla caduta del muro e a giorni si conoscerà la precisa composizione di quella che sarà la Commissione Europea più a destra della storia. Solo 6 commissari su 27 proverranno dal campo socialista e democratico, contro i 12 o 13 del gruppo popolare e gli 8 o 9 del gruppo liberale: una proporzione che rispecchia, oltre che gli equilibri tra gli stati membri, anche i risultati delle elezioni europee.</p>
<p>Negli scorsi vent’anni, come accadeva ai cervi rossicci, troppo spesso la sinistra ha diffidato di chi suggeriva di oltrepassare il confine delle proprie tradizioni. Casi molto diversi, ma più chiari e coerenti degli altri – come quelli di Blair e Zapatero – sono stati trattati spesso come bizzarri o, peggio, giudicati con aria di sufficienza dai detentori dell’ortodossia continentale. Hanno continuato a dominare richiami a tradizioni del passato, un conforto mentale nell’uso di  categorie novecentesche, la preoccupazione di tramandare alle generazioni successive pregiudizi e automatismi, piuttosto che la passione per la ricerca di terre inesplorate, in un mondo cambiato profondamente. I modesti risultati, evidentmente, sono davanti agli occhi di tutti.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera a Giuseppe Paruolo]]></title>
<link>http://channelman.wordpress.com/2009/11/23/lettera-a-giuseppe-paruolo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 23:14:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>channelman</dc:creator>
<guid>http://channelman.wordpress.com/2009/11/23/lettera-a-giuseppe-paruolo/</guid>
<description><![CDATA[Carissimo Giuseppe, Tu dici che rispondi alla tua coscienza, e chi sono io per giudicarla! Ma la cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Carissimo Giuseppe, Tu dici che rispondi alla tua coscienza, e chi sono io per giudicarla! Ma la cos]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci hanno rubato anche l’acqua! Privatizzata, come i Treni e il Telefono, prezzi alle Stelle!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/23/ci-hanno-rubato-anche-l%e2%80%99acqua-privatizzata-come-i-treni-e-il-telefono-prezzi-alle-stelle/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:01:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/23/ci-hanno-rubato-anche-l%e2%80%99acqua-privatizzata-come-i-treni-e-il-telefono-prezzi-alle-stelle/</guid>
<description><![CDATA[Ci hanno rubato anche l’acqua! Marcello Pamio &#8211; 20 novembre 2009 Mercoledì 4 novembre scorso, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ci hanno rubato anche l’acqua! Marcello Pamio &#8211; 20 novembre 2009 Mercoledì 4 novembre scorso, ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[quella parola]]></title>
<link>http://piazzaemezza.wordpress.com/2009/11/23/quella-parola/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:19:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
<guid>http://piazzaemezza.wordpress.com/2009/11/23/quella-parola/</guid>
<description><![CDATA[di nottetempo Qualche giorno fa, alla trasmissione otto e mezzo, l’attuale segretario del Pd Pier Lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://piazzaemezza.wordpress.com/files/2009/11/bea060823.jpg"><img src="http://piazzaemezza.wordpress.com/files/2009/11/bea060823.jpg?w=300" alt="" title="Bea060823" width="300" height="241" class="alignnone size-medium wp-image-40" /></a></p>
<p>di <strong>nottetempo</strong></p>
<p>Qualche giorno fa, alla trasmissione otto e mezzo, l’attuale segretario del Pd Pier Luigi Bersani rispondeva all’insidiosa domanda di Lilli Gruber: “E’ vero che lei non ha paura di pronunciare la parola ‘sinistra’?”, con le parole: “no, non bisogna aver paura di pronunciare quella parola.” Domenica sera poi, alla trasmissione Che tempo che fa, il nostro segretario (cui è stata nel frattempo assegnata la sua garçonnière negli uffici RAI in modo da non doversi spostare continuamente per trascorrervi le serate), ha invitato a non temere di dichiararsi di ‘sinistra’. Chi non sapeva fino a quel momento di correre seri pericoli appartenendo all’ala più innocua dello schieramento delle forze e debolezze politiche, finisce per farsi delle domande. E se fosse veramente rischioso? Che cosa implica quella parola da renderci bersaglio di aggressioni per strada, denunce penali, malattie contagiose? Solo in parte le parole conclusive di Bersani ci tranquillizzano: alla solita domanda “dica una cosa di sinistra” enumera “i lavoratori, i deboli, subalterni, non abbienti, chi produce ma non controlla la produzione…”. Insomma, tutti tranne i padroni, i marginali, i disoccupati, gli extracomunitari, i poeti, i pacifisti, i lavoratori in nero, e via dicendo. Di sinistra sono categorie in fondo privilegiate, tranquille, col futuro assicurato, desiderose di pagare le tasse e di parcheggiare negli spazi consentiti. Perché mai, allora, dovrei spaventarmi, nascondermi, guardarmi le spalle? Chi mi può volere del male? Nasce il dubbio che Bersani non ce la conti giusta. Che in realtà ‘quella parola’ contenga significati più frizzanti, più sovversivi, più rivoluzionari. Così lo chiediamo a voi. Che cosa vi evoca la parola ‘sinistra’? Potreste citare tre (non una) ‘cose di sinistra’? Ce le volete dire per favore?<br />
E’ una domanda che, fatta a uno di destra, probabilmente avrebbe subito risposte pronte e precise. E quelli di sinistra lo sanno che cosa dicono quando pronunciano quella parola? Insomma, ce le sapete dire ‘tre parole di sinistra’?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alcuni link odierni]]></title>
<link>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/11/23/alcuni-link-odierni/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:52:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>michelemerola</dc:creator>
<guid>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/11/23/alcuni-link-odierni/</guid>
<description><![CDATA[Oggi ci sono alcune cose interessanti che in qualche modo hanno a che fare con la politica. Faccio u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/11/web3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2173" title="web3" src="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/11/web3.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a><span style="color:#0000ff;">Oggi ci sono alcune cose interessanti che in qualche modo hanno a che fare con la politica.<br />
Faccio un unico post generalista.<br />
<a href="http://civati.splinder.com/post/21747452#21747452">Pippo Civati sullo sfida a Formigoni</a>: mancano 5 mesi e non si conoscono né le alleanze, né tanto meno il candidato, né (figurarsi) il programma, né un’idea, né chi e come deciderà! Primarie…io la penso così…non abbiamo nulla da perdere: sai che bello far scegliere dai cittadini un bel candidato con un profilo (e un programma) alto e ben distinto dal nostro attuale governatore…ma temo non sarà così. (Ora <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/11/23/prima-chiedere-per-favore/">anche su Wittgenstein</a>.)<br />
</span><span style="color:#0000ff;"> In occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino,</span><span style="color:#0000ff;"> <a href="http://marcosimoni.wordpress.com/2009/11/22/le-paure-della-sinistra-europea-e-il-suo-declino-lunita-oggi/">Marco Simoni (blog Odisseo) racconta una bella storia di alcuni cervi</a>, tra la Germania Ovest e la Cecoslovacchia, che non hanno il “coraggio” di superare i vecchi confini e “<em>rimangono negli angusti spazi della guerra fredda, piuttosto che andare e scoprire gli spazi disponibili in quella che una volta era l’altra parte</em>”. I cervi, <span style="color:#0000ff;">secondo Marco Simoni, sono la metafora della sinistra europea</span><span style="color:#0000ff;">…</span></span><span style="color:#0000ff;"><br />
Il Giornale (sì Il Giornale…la mia migrazione a destra è ormai inesorabile…scherzo, che già ieri alcuni amici mi hanno chiesto se sto con Rutelli!) <a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/current_tv_record_antiberlusconismo/21-11-2009/articolo-id=400714-page=0-comments=1">parla di Current TV</a>, la tv di Al Gore che è sbarcata in Italia un anno e mezzo fa (canale 130 su Sky). Il giornalista Paolo Bracalini forse vorrebbe parlarne male, ma in realtà ne fa un bel ritratto. A me <a href="http://current.com/">Current TV</a> piace, è molto ambientalista e si vedono cose che tutti gli altri rifiutano.<br />
Buona lettura!</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le paure della sinistra europea e il suo declino (l'Unità, oggi)]]></title>
<link>http://marcosimoni.wordpress.com/2009/11/22/le-paure-della-sinistra-europea-e-il-suo-declino-lunita-oggi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 23:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcosimoni</dc:creator>
<guid>http://marcosimoni.wordpress.com/2009/11/22/le-paure-della-sinistra-europea-e-il-suo-declino-lunita-oggi/</guid>
<description><![CDATA[Tra tutte le storie scritte per il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, la più s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tra tutte le storie scritte per il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, la più suggestiva, per la metafora che racchiude, racconta di un branco di cervi dal mantello rossiccio. Riportata dal Wall Street Journal, e ripresa in Italia solo da Condor, un programma di Radiodue, è la storia di come, nonostante la ventennale rimozione della cortina di ferro che divideva il loro habitat naturale in due, tra Germania Ovest e Cecoslovacchia, i cervi rossicci ancora oggi non hanno il coraggio di oltrepassare quello che una volta era il confine e attualmente è solo una linea immaginaria nel più grande parco naturale d’Europa.</p>
<p><!--more-->Naturalmente, gran parte dei cervi che hanno conosciuto l’epoca del filo spinato elettrificato sono ormai scomparsi. Tuttavia, spiegano gli studiosi che hanno osservato questo fenomeno, i genitori hanno tramandato la memoria del confine ai cuccioli, così che – a parte pochi temerari – i cervi dal mantello rossiccio rimangono negli angusti spazi della guerra fredda, piuttosto che andare e scoprire gli spazi disponibili in quella che una volta era “l’altra parte”.</p>
<p>Questa storia non racconta solo un curioso fenomeno naturale, ma rimanda istintivamente alla sinistra – non solo italiana – e alla reazione che ha avuto davanti alla caduta del muro e, più in generale, davanti ai processi di globalizzazione che, oltre a generare forti squilibri e intollerabili ingiustizie, sono stati anche processi di apertura e libertà.</p>
<p>Sono passati vent’anni dalla caduta del muro e a giorni si conoscerà la precisa composizione di quella che sarà la Commissione Europea più a destra della storia. Solo 6 commissari su 27 proverranno dal campo socialista e democratico, contro i 12 o 13 del gruppo popolare e gli 8 o 9 del gruppo liberale: una proporzione che rispecchia, oltre che gli equilibri tra gli stati membri, anche i risultati delle elezioni europee.</p>
<p>Negli scorsi vent’anni, come accadeva ai cervi rossicci, troppo spesso la sinistra ha diffidato di chi suggeriva di oltrepassare il confine delle proprie tradizioni. Casi molto diversi, ma più chiari e coerenti degli altri – come quelli di Blair e Zapatero – sono stati trattati spesso come bizzarri o, peggio, giudicati con aria di sufficienza dai detentori dell’ortodossia continentale. Hanno continuato a dominare richiami a tradizioni del passato, un conforto mentale nell’uso di  categorie novecentesche, la preoccupazione di tramandare alle generazioni successive pregiudizi e automatismi, piuttosto che la passione per la ricerca di terre inesplorate, in un mondo cambiato profondamente. I modesti risultati, evidentmente, sono davanti agli occhi di tutti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che accadrebbe se si votasse a marzo? Nonostante tutto, alla fine, non cambierebbe nulla! Almeno secondo due autorevoli istituti di sondaggi... ]]></title>
<link>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/22/che-accadrebbe-se-si-votasse-a-marzo-nonostante-tutto-alla-fine-non-cambierebbe-nulla-almeno-secondo-due-autorevoli-istituti-di-sondaggi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 18:27:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>colas</dc:creator>
<guid>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/22/che-accadrebbe-se-si-votasse-a-marzo-nonostante-tutto-alla-fine-non-cambierebbe-nulla-almeno-secondo-due-autorevoli-istituti-di-sondaggi/</guid>
<description><![CDATA[Per Renato Mannheimer, il Pdl si assesta circa al 38%, mentre il Pd oscilla tra il 28% e il 30. La d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per Renato Mannheimer, il Pdl si assesta circa al 38%, mentre il Pd oscilla tra il 28% e il 30. La defezione di Francesco Rutelli sarebbe costata al Pd tra lo 0,5% e l&#8217;1% dei voti. Il centrodestra arriverebbe, con la Lega valutata intorno al 9,5, al 48%. Il centrosinistra, con Di Pietro (7,4%), arriverebbe al 35,7%. l&#8217;Udc si attesterebbe al 6,9%.</p>
<p>Anche secondo l&#8217;Swg nel caso di elezioni anticipate a fine marzo Silvio Berlusconi risulterebbe il vincitore. Lo afferma ad Affaritaliani.it Maurizio Pessato, amministratore delegato della società di Trieste. &#8220;Al momento è la cosa più probabile, anche perché l&#8217;opposizione non ha ancora definito alleanze e strategia. Ma il quadro è comunque in evoluzione&#8221;. E che cosa accadrebbe all&#8217;interno dell&#8217;attuale maggioranza? &#8220;Il ritorno alle urne sarebbe molto negativo per il Popolo della Libertà. Una sorta di sconfitta e un ritorno alla politica politicante. A guadagnare moltissimo sarebbe sicuramente la Lega Nord, che potrebbe facilmente ottenere un risultato nazionale superiore al 13%, ovvero quella che viene considerata la sua barriera fisiologica&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I razzisti sono degli stronzi!]]></title>
<link>http://antonioriccipv.com/2009/11/22/i-razzisti-sono-degli-stronzi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:43:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Ricci</dc:creator>
<guid>http://antonioriccipv.com/2009/11/22/i-razzisti-sono-degli-stronzi/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente, esce come uno sfogo! MICHELE SERRA L´antirazzista che dà pubblicamente dello stronzo al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Finalmente, esce come uno sfogo!</p>
<p>MICHELE SERRA</p>
<p>L´antirazzista che dà pubblicamente dello stronzo al razzista, specialmente in questo scorcio storico e in questo paese, è davvero spiazzante. Perché il  politicamente corretto, tra i suoi tanti pregi, ha anche l´inconveniente di costringere chi lo usa a un controllo delle parole piuttosto rigido: e l´eufemismo, si sa, non sempre è espressivo. Mentre il razzismo di nuovo conio (vedansi i Gentilini, i Borghezio, i Bossi, i Salvini, e si è obbligati a citare mezzo stato maggiore leghista) rivendica il suo lessico sbrigativo e spesso trucido come un merito.</p>
<p><strong>Il merito di dare finalmente rappresentanza politica alla spontaneità &#8220;popolare&#8221;.</strong> Tanto che un senatore leghista, nel corso di un dibattito televisivo, fece al sottoscritto, senza alcuna ironia, questa illuminante confessione: &#8220;Io sono maleducato perché rappresento elettori maleducati&#8221;.</p>
<p>Così, per lunghi anni, offende ma non sorprende che Bossi (ministro della Repubblica) chiami Bingo Bongo gli africani; che il sindaco di Treviso Gentilini inviti a sparare agli immigrati &#8220;come ai leprotti&#8221;; che Borghezio disinfetti i treni frequentati dalle prostitute nigeriane, dia fuoco ai pagliericci dei clochard, gridi &#8220;fuori dai coglioni!&#8221; a non so quale etnia sgradita; che il capogruppo al Comune di Milano Salvini apparenti la questione dei rom alla derattizzazione, oppure inviti i napoletani a lavarsi. Che, insomma, non da emarginate spelonche politiche, come avviene in mezza Europa, ma da ruoli istituzionali, da uomini di questo governo, arrivi il vento fetido della discriminazione etnica e della derisione degli ultimi.</p>
<p>E dunque, dare dello &#8220;stronzo&#8221; a un razzista spariglia davvero le carte, specie se a farlo è, nell´ordine, la terza carica dello Stato; un leader solidamente di destra; infine una persona che non annovera la vivacità di eloquio tra le sue migliori armi. Va aggiunto che Gianfranco Fini ha scelto con notevole cura, oppure con felice istinto, il contesto nel quale calare il suo vivace testo. Stava parlando a un gruppo di ragazzi immigrati di un istituto romano, che all´insulto razzista sono piuttosto abituati, al turpiloquio anche, e non c´è dubbio che la frase &#8220;incriminata&#8221; sia costruita con efficacia retorica: «Qualche volta vi pesa essere qui (in Italia, nrd)? C´è qualcuno che ve lo fa pesare? O qualche volta c´è qualche stronzo che dice qualche parola di troppo?»</p>
<p>Il rischio della sortita del presidente della Camera è che il significato del suo discorso, non  nuovo ma comunque sacrosanto, venga messo in ombra dal clamore di una sola parola: esemplare (in senso tecnico), ma appena una parola. Mentre pochi secondi prima, e dopo, ha dato sostanza al suo pensiero, e alle preoccupazioni di molti italiani. Per esempio accusando l´informazione di scorrettezza e superficialità quando titola «rumeno scippa», o «magrebino stupra», perché così «si forma nei cittadini la convinzione che ci sia un´equazione tra lo straniero e il delinquente». Perfetto. Del resto in molti paesi democratici, tra i quali spiccano gli Stati Uniti, il codice di autoregolamentazione dei media è, in questo campo, rigidissimo.</p>
<p>L´istigazione all´odio razziale e peggio ancora la sua pratica sono, prima ancora che un reato, un attacco frontale alla democrazia, alla libertà, ai diritti. Il presidente della Camera ha trovato un modo molto vigoroso e irrituale per dirlo. In sede di commento si possono arzigogolare, in merito, mille considerazioni diverse. Nessuna delle quali, però, può prescindere dal sentimento di sollievo di molti italiani, già convinti in proprio che il razzismo sia una cosa da stronzi: da ieri, è un´idea istituzionale.</p>
<p>Da La Repubblica del 22.11.09</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
