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	<title>sinistrati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sinistrati/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sinistrati"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:49:36 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[E' possibile una società multiculturale?]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/11/24/e-possibile-una-societa-multiculturale/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:00:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>cachorroquente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si dice spesso (anche se il nostro Presdelcons non condivide queste raffinatezze) che non c&#8217;è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/11/star-wars-bar-scene.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2161" title="Star-Wars-Bar-Scene" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/11/star-wars-bar-scene.jpg?w=300" alt="" width="300" height="201" /></a>Si dice spesso (anche se il nostro Presdelcons <a href="http://www.youtube.com/watch?v=d0BBgLttFj4">non condivide </a>queste raffinatezze) che non c&#8217;è nulla di sbagliato in una nazione multietnica, e che il problema nasce quando se ne teorizza una multiculturale; si accetta dunque la presenza di gruppi di origine geografica non nativa, ma si ritiene destinata al fallimento (o comunque foriera di scompensi) la convivenza di culture distinte. Secondo me questo ragionamento può esercitare un&#8217;attrazione a livello superficiale, ma ha dei fondamenti piuttosto fragili, su più livelli. Il discorso ovviamente non può essere esaurito in un post, quindi mi limiterò ad alcune critiche di base.</p>
<p>Come modello di società multietnica, ma non multiculturale, di successo l&#8217;esempio più eclatante è quello che coinvolge i principali gruppi etnici &#8220;allogeni&#8221; degli Stati Uniti (considerando per convenzione dunque &#8220;aborigeni&#8221; i wasp, gli olandesi e gli afro-americani che richiederebbero una riflessione a parte): italiani, ebrei, irlandesi, nord-europei (soprattutto svedesi), est-europei (soprattutto polacchi). I discendenti di chi emigrava da questi paesi parlano virtualmente tutti l&#8217;inglese come lingua esclusiva e, con l&#8217;eccezione degli ebrei che fanno caso a sè, mantengono della terra d&#8217;origine solo tratti culturali marginali e la confessione (sempre però nell&#8217;alveo del cristianesimo).<br />
Il problema è però che prima di diventare multietnica, una società è necessariamente multiculturale. <a href="http://www.census.gov/population/www/documentation/twps0029/twps0029.html">Nel 1910</a> il 15% degli abitanti degli USA era nato all&#8217;estero. Gli italiani parlavano italiano, i polacchi polacco, gli ebrei yiddish e gli irlandesi inglese ma in modo che nessuno capiva cosa cazzo dicessero. Certo: possiamo speculare sul fatto che si trattasse di popoli europei, compatibili con la società capitalistica occidentale, ecc. ecc&#8230; ma è un ragionamento ex post, che non avrebbe convinto certo gli americani dell&#8217;epoca, compreso il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lovecraft">nume tutelare di questo blog</a>. In particolar modo se si parlava di italiani.</p>
<p>Il problema alla fine è: cos&#8217;è una cultura? Una lingua, una religione? Un <em>corpus</em> di tradizioni orali e letteratura? Esistono sicuramente società multiconfessionali, altrimenti non si capirebbe che farcene della libertà di culto. Esistono anche paesi con nutrite minoranze linguistiche, o costituzionalmente multilingue. Per contestare l&#8217;idea di società multiculturale abbiamo bisogno di una definizione più precisa, o di circostanziare le condizioni in cui la multiculturalità diventa dannosa. A costo di essere accusato di creare uno <em>straw-man</em>, immagino quali queste possano essere:</p>
<div>1) convivenza forzata di popolazioni culturalmente diverse che porta a conflitti violenti</div>
<div>2) inserimento artificioso di una cultura aliena ai valori etici e civili del paese ospitante</div>
<div>3) incompatibilità di una cultura con un sistema capitalistico industrializzato</div>
<div> </div>
<div>Alla prova dei fatti sono però tutte e tre semplificazioni che si scontrano con la complessità dei contesti in cui vengono applicate, con i limiti del concetto romantico-ottocentesco di &#8220;cultura&#8221; (alla faccia di ogni istanza individualista) o, più banalmente, con la realtà.</div>
<div>In breve</div>
<div>1) i conflitti hanno motivazioni economiche e politiche prima che culturali o religiose. O meglio, le differenze culturali vanno a costituire un <em>casus belli</em>, o una sorta di linea di clivaggio per dei conflitti che hanno altre cause.</div>
<div>2) questo punto non può essere sbrigato in poche righe. E&#8217; evidente però che chi ha a cuore questo tema, pensa soprattutto all&#8217;Islam. Un problema complesso come il rapporto con il mondo musulmano non può monopolizzare la riflessione sulla società multiculturale, portando ad affermazioni apodittiche e dogmatiche</div>
<div>3) nella storia mondiale più o meno ovunque si è passati, o si sta passando, da un modello economico rurale a uno industriale capitalistico. L&#8217;immigrazione può, in teoria, rendere ancora più traumatica questa transazione; prima di fare questa affermazione, anche a livello di ipotesi, si dovrebbe studiare accuratamente il background economico-sociale dei migranti. Mantenendoci su un piano empirico, è sotto gli occhi di tutti che persone che vengono dalle aree più arretrate del mondo, come l&#8217;Africa sub-sahariana e il Bangladesh, si sono perfettamente integrati nella struttura produttiva del Nord-Est italiano (per fare un esempio).</div>
<div> </div>
<div>Boh, alla fine, come spesso se sta&#8217; a parla&#8217; de tutto e de niente. O meglio, più di umori e di parole d&#8217;ordine che non di principi, sui quali poi si è generalmente d&#8217;accordo.</div>
<div><strong>Cachorro Quente</strong></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una privatizzazione annacquata]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/11/24/una-privatizzazione-annacquata/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:55:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Strilli di vecchie carampane (Dacia Maraini), accorati ed infiammati appelli di prelati no-global/te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/11/exploding_with_water_366_1600x1200.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2155" title="Exploding_With_Water_366_1600x1200" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/11/exploding_with_water_366_1600x1200.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Strilli di vecchie carampane (<a href="http://serviziopubblico.wordpress.com/2009/11/03/un-intervento-significativo/" target="_blank">Dacia Maraini</a>), accorati ed infiammati appelli di prelati no-global/terzomondisti (<a href="http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=11081" target="_blank">Alex Zanotelli</a>), dibattiti pubblici, manifestazioni, raccolte di firme e petizioni (anche nel circuito dei tumblr ci si è dato dentro mica da ridere). <em>&#8220;Maledetti bastardi! Ci state privatizzando l&#8217;acqua!&#8221;</em>. Questo è il risultato dell&#8217;approvazione del <em>decreto Ronchi</em> in un paese culturalmente ancorato all&#8217;idea che basti dichiarare che la <em>x cosa</em> o l&#8217;<em>y servizio</em> siano dei diritti umani perché essi vengano garantiti. Da chi, ed a spese di chi, questo non importa. Solitamente i ragionamenti basati sui diritti positivi vengon sostenuti pensando che sia sempre qualcun altro a metter mano al portafoglio. Secondo Anthony de Jasay, come spiega bene nel suo <em>&#8220;Scelta, contratto, consenso&#8221;</em>, l&#8217;errore della <em>&#8220;teoria dei diritti&#8221;</em> è persino alla base dello sputtanamento del liberalismo. Fragili fondamenta che hanno permesso di giungere al moderno <em>&#8220;liberalismo debole&#8221;</em>, quello per cui pure Bertinotti può definirsi liberale. Quando ho cominciato ad accorgermi delle reazioni esagitate di sinistroidi e localisti/comunitaristi, mi son detto &#8220;ofiga, vuoi vedere che finalmente il governo de Il Risolutore ne ha imbeccata una giusta?!!&#8221;. Be&#8217;, dopo aver dato uno sguardo a quanto dispongono le nuove normative che regolano il servizio di fornitura delle acque potabili ed la depurazione dei reflui, mi son reso conto che, ahimè, non s&#8217;è privatizzato un bel niente! L&#8217;acqua non è un diritto umano, ma una risorsa scarsa, come tutte le risorse necessarie alla vita dell&#8217;uomo. Va da sé che, una volta compresa questa palese verità, il vero punto sul quale dibattere dovrebbe essere &#8220;quali sono i sistemi migliori da prendere in considerazione per offrire il migliore servizio ai consumatori?&#8221;. La gestione attraverso le varie municipalizzate, ed i prezzi irrisori imposti dalle varie <em>Ato</em> (anch&#8217;esse istituzioni pubbliche), hanno contribuito ad incrementare gli sprechi ed a mantenere in piedi l&#8217;attuale ragnatela di tubature malconce ed inefficienti che portano questo prezioso bene nelle nostre case. Il meccanismo è semplice e scontato. Il politico trombato mi finisce per accomodare le sue chiappone sulla comoda poltrona di una SpA a controllo pubblico, mantiene tariffe per la fornitura artificialmente basse, tanto da non riuscire neppure a coprire le spese, e con qualche magheggio riesce a mettere qualche toppa ai bilanci, andando a pescare nella fiscalità generale. Naturalmente senza profitti non ci possono essere investimenti, e con buona pace degli amici di &#8220;sorella acqua&#8221; ci ritroviamo con acquedotti che riescono a perdere anche la metà dell&#8217;acqua prima che essa giunga ai consumatori. Le mie perplessità sulle innovazioni introdotte dal decreto Ronchi derivano dal fatto che le reti idriche resteranno pubbliche, i prezzi continueranno ad esser fissati dalle famigerate <em>Ato</em> (con quali criteri, chi lo sa?!), mentre il servizio di potabilizzazione, distribuzione e smaltimento dei reflui verranno assegnati tramite gara pubblica. Un&#8217;altra novità riguarda la percentuale di partecipazione statale nelle società che offrono questi servizi. Entro il 2015 la quota pubblica dovrà essere inferiore ad un terzo del totale. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, si tratta pur sempre di un passo in avanti, che potrebbe portare a nuovi investimenti sulle reti e ad una riduzione degli sprechi. Le perplessità di un liberista convinto come il sottoscritto restano ad ogni modo parecchie, una su tutte, la possibile scappatoia dallo svolgimento delle gare d&#8217;appalto previo consenso dell&#8217;Antitrust per &#8220;esigenze ambientali o sociali variamente declinabili&#8221;. Stiano tranquilli gli Zanotelli, le Maraini ed il resto del coro degli allarmisti allarmati: i politici, soprattutto in un paese come in nostro, non leveranno mai del tutto le loro manacce luride dalla gestione dell&#8217;acqua. Definire questi pochi cambiamenti &#8220;privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221; rientra nell&#8217;ormai consolidato uso della neolingua; un po&#8217; come il &#8220;federalismo fiscale&#8221;, che non ha nulla di federalista, o le vecchie lenzuolate di Bersani, che puzzavano più di dirigismo che non di liberalizzazioni. Peccato che non s&#8217;inventeranno mai &#8220;la spesa pubblica senza spesa&#8221; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per ulteriori approfondimenti vi rimando innanzitutto al testo del <em><a href="http://liberlex.altervista.org/blog/2009/11/testo-decreto-legge-25-settembre-2009decreto-ronchi-privatizzazione-acqua/" target="_blank">decreto Ronchi</a>, </em>e poi alle opinioni dei &#8220;ragazzacci&#8221; dell&#8217;IBL (<a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8543" target="_blank">Stagnaro</a> e <a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8562" target="_blank">Mingardi</a>) e del &#8220;vecchio&#8221; <a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8540" target="_blank">Lottieri</a>.</p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><em><strong>-z3ruel</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jekyll e Hyde]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/10/20/jekyll-e-hyde/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:43:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Facciamo conto che uno lavori in un call center, un lavoro che in tutta franchezza non pretende alcu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-2072" title="Jekyll &#38; Hyde Swedish 1 sheet" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/10/jekyll-hyde-swedish-1-sheet.jpg" alt="Jekyll &#38; Hyde Swedish 1 sheet" width="218" height="336" />Facciamo conto che uno lavori in un call center, un lavoro che in tutta franchezza non pretende alcuna forma di specializzazione e che necessita di un periodo di formazione all&#8217;incirca pari ad un mese. Ora immaginiamo che un&#8217;azienda italiana, già gravata da crisi economiche, strette creditizie, tassazioni ignobili ed altre amenità sia costretta a sposare i propri operatori, garantendo loro un posto fisso dal valore economico senza ombra di dubbio demenziale. Estendiamo ora questo discorso a tutti i cosiddetti &#8220;lavori non specializzati&#8221; e cerchiamo di esprimere alcune considerazioni sull&#8217;idea espressa dal nostro <a href="http://leggi.unita.it/leggi/?dd=20&#38;mm=10&#38;yy=2009&#38;ed=nazionale">ministro</a> dell&#8217;economia e applaudita da un&#8217;opposizione che ha raggiunto i massimi storici per idiozia e cioè che il posto fisso costituisca ad oggi un valore. Ora, se <a href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=8717995">Huerta de Soto</a> sosteneva tempo fa che l&#8217;unico modo per uscire dalla crisi fosse la riduzione del costo del lavoro per le industrie, combattere la precarietà come battaglia ideologica è un ottimo modo per diffondere la disoccupazione: più tasse sul lavoro per i ricchi, meno guadagni, meno risparmi, meno investimenti, meno lavoro. Non si scappa, chi pretende di affondare i ricchi per difendere i poveri mira semplicemente ad affossare entrambi per eleggere il proprio stipendio. D&#8217;altra parte, sono sempre più convinto che la specializzazione e la competenza dei lavoratori vada a costituire l&#8217;unico modo per combattere la precarietà, in quanto sul lungo termine minimizza i costi per le imprese. Ad esempio, per formare un ingegnere informatico ci vogliono probabilmente anni e questo rappresenta il modo migliore per tenersi il posto in una compagnia, se non addirittura per ricattare la stessa sul mercato. Ma la crociata dei socialisti di destra e di sinistra, mirata a concedere un privilegio a chi è fuori dal mercato, è semplicemente un modo per punire tutti in maniera indiscriminata (tranne i politici che fanno queste assurde leggi in difesa del posto fisso, ovviamente). L&#8217;unica speranza è che il governo faccia esattamente quello di cui lo accusa Francheschini: predicare bene in pubblico e razzolare male in Parlamento. Probabilmente il modo migliore per favorire l&#8217;unica politica sociale che funziona: la crescita economica.</p>
<p style="text-align:right;"><em>-J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Compagno Darwin]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/09/24/compagno-darwin/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 13:44:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>cachorroquente</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/09/24/compagno-darwin/</guid>
<description><![CDATA[ Premessa: qualsiasi riferimento a figure e temi della filosofia e dell&#8217;epistemologia nel post]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><em><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2043" title="darwin-v-god-cartoon-cjmadden" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/09/darwin-v-god-cartoon-cjmadden.jpg?w=300" alt="darwin-v-god-cartoon-cjmadden" width="300" height="235" /> Premessa</strong>: qualsiasi riferimento a figure e temi della filosofia e dell&#8217;epistemologia nel post a seguire è rigorosamente priva di un reale fondamento conoscitivo e basata su nozioni spurie raccattate tra il <a href="http://astrolabio.splinder.com/post/21243935/il+liceo+classico+%C3%A8+frequenta">liceo classico</a>, Wikipedia e semplici chiacchere da bar. Il libro più impegnativo che ho letto negli ultimi 12 mesi probabilmente era di Stephen King. Fine premessa.</em></span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><a href="http://www.libero-news.it/articles/view/574706">Il bizzarro articolo</a> di un opinionista di Libero ha suscitato nella blogosfera <a href="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/09/21/sesso-droga-e-piero-angela-le-insospettate-perversioni-del-darwinismo-estremo/">diverse</a> <a href="http://fabristol.wordpress.com/2009/09/21/il-calzino-bianco-ateista/">reazioni</a>. La dichiarazione di antipatia per Piero Angela, costellata di <em>non sequitur</em> e scritta pure piuttosto male, merita la gogna telematica ma non certo ulteriori commenti; più interessante quanto emerso nelle discussioni che l&#8217;hanno seguita, ovvero l&#8217;identificazione di un feroce identitarismo, confessionale, anti-darwinista, anti-scientista <em>in quanto</em> di destra.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ci pensavo l&#8217;altro giorno e mi sono chiesto: ma alla fin fine, perchè? Tanto per iniziare, attribuire un&#8217;ideologia politica a quella che non è una semplice teoria, ma l&#8217;interpretazione fondante delle conoscenze biologiche attuali, è surreale (direi: molto italiano, se non fosse una controversia che abbiamo importato dagli Stati Uniti). A voler proseguire il giochino &#8220;di destra e di sinistra&#8221; aggiungerei <em>en passant</em> che semmai il darwinismo è sempre stato (in maniera semplicistica) associato al pensiero liberista (vedi: darwinismo sociale), tanto che nell&#8217;Unione Sovietica di Stalin per un certo periodo finì in disgrazia, a favore del più democratico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trofim_Lysenko">lamarckismo</a>.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ma il tema merita IMHO un altro piano prospettico, che mette in gioco il concetto di progresso. Quella che oggi chiamiamo sinistra, ovvero il pensiero di origine socialista e in particolar modo marxista, nasce in polemica rispetto al concetto di progresso tradizionalmente concepito (appannaggio della &#8220;vecchia&#8221; sinistra, vuoi la sinistra hegeliana da cui si stacca Karl, vuoi i whig anglosassoni). A questa frattura possiamo ricondurre (<strong>molto</strong> rozzamente; ricordo la mia premessa!) il primitivismo dei romantici, il terzomondismo e l&#8217;attacco all&#8217;eurocentrismo, la <em>verve</em> anti-borghese (dai <em>bohemienne</em> a Woodstock), e sopratutto il famigerato relativismo; etichetta quest&#8217;ultima che appiccico (di nuovo: scusate la rozzezza) allo strutturalismo di Foucalt e di Levi-Strauss, per dire due nomi.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il paradosso è che oggi i discendenti di questa sinistra sono per la maggior parte tornati ordinatamente nell&#8217;ovile del progressismo, e dello scientismo, sotto le ali di Popper; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Ferrara">chi invece</a> a parole difende a spada tratta la civiltà occidentale dal germe relativista, riproduce fedelmente tutte le polemiche dell&#8217;intellighenzia degli anni &#8216;70, dalla critica all&#8217;homo technologicus al revisionismo anti-risorgimentale, fino al Feyerabend di &#8220;Contro il metodo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Io, in qualche modo, al progresso ci credo. Sono allo stesso tempo, consapevole che è un&#8217;idea potenzialmente deleteria, e chi la sottopone a critica è il benvenuto, sia un intellettuale della <em>gauche</em> o un <em>teo-con</em>. Però se abbiamo sotterrato Marx e Freud per ritrovarci Giuliano Ferrara e Camillo Langone, bè, rivoglio indietro i soldi.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><em>Cachorro Quente</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La storia delle cicatrici]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/09/16/la-storia-delle-cicatrici/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:21:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/09/16/la-storia-delle-cicatrici/</guid>
<description><![CDATA[Ottimo Ron Paul in questo video segnalato da Luca F, nell&#8217;indicare i pericoli indotti dalla ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="size-full wp-image-2024 aligncenter" title="JJ" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/09/jj.jpg" alt="JJ" width="268" height="400" />Ottimo Ron Paul in <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qav_qlhDXBI&#38;feature=player_embedded#t=328">questo</a> video segnalato da <a href="www.iovotopli.wordpress.com">Luca F</a>, nell&#8217;indicare i pericoli indotti dalla manipolazione della sfera emotiva come forma di controllo delle masse. Nello specifico, Paul parla di come la morte di Ted Kennedy possa essere adoperata come ulteriore arma per convincere la gente a supportare la riforma sanitaria che Obama sta tentando di far passare. Agire sulla sfera emotiva è strategia nota e redditizia: si prende un feticcio, lo si riempie di amore, lacrime e commozione e lo si getta in pasto al popolo contro gli avversari politici. Così il barbone che muore per strada diventa il nuovo Messia della massa decorticata e le vagonate di dollari spesi dal governo, i milioni di disoccupati messi sulla strada (questo sì) dalle politiche interventiste, l&#8217;inefficienza dilagante rappresentano nulla più che il precipitato di questa reazione emotiva.</p>
<p style="text-align:left;">UPDATE:</p>
<p style="text-align:left;">Via <a href="http://blogs.telegraph.co.uk/news/danielhannan/100010062/gordon-brown-suddenly-cant-stop-using-the-c-word/">Dan Hannan</a> apprendo che Gordon Brown ha cambiato strategia: aveva sbagliato il segno, come accadeva alle medie con le equazioni. Dunque non era &#8220;più spesa, più investimenti statali&#8221;, ma &#8220;meno spesa&#8221;. Evidentemente l&#8217;idolo emotivo è stato sacrificato sull&#8217;altare della disfatta politica.</p>
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Z7RQ0vXomKg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Z7RQ0vXomKg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:right;"><em>-J1nzo</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inundatii devastatoare]]></title>
<link>http://worldchanged.wordpress.com/2009/09/10/inundatii-devastatoare/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 04:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Florin</dc:creator>
<guid>http://worldchanged.wordpress.com/2009/09/10/inundatii-devastatoare/</guid>
<description><![CDATA[In aceste zile, Turcia se confrunta cu unele dintre cela mai grave inundatii . 31 de persoane au mur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In aceste zile, Turcia se confrunta cu unele dintre cela mai grave inundatii . 31 de persoane au mur]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sa ne rugam cu totii pentru greci!]]></title>
<link>http://forever-green.org/2009/08/24/sa-ne-rugam-cu-totii-pentru-greci/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 10:34:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>forevergreen</dc:creator>
<guid>http://forever-green.org/2009/08/24/sa-ne-rugam-cu-totii-pentru-greci/</guid>
<description><![CDATA[Sa scape de incendii! Acum doi ani in august incendiile au parjolit Grecia. Fenomenul se repeta dupa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sa scape de incendii!</p>
<p>Acum doi ani in august incendiile au parjolit Grecia.</p>
<p>Fenomenul se repeta dupa doi ani. Un adevarat dezastru ecologic la Marathon &#8211; 15000 de hectare arse.</p>
<p style="text-align:center;">Am putea sa ne rugam cu totii, sa spunem Tatal nostru!<br />
<strong>Tatal nostru<br />
Care esti in ceruri<br />
Sfinteasca-se numele Tau<br />
Vie imparatia Ta<br />
Faca-se voia Ta<br />
Precum in cer asa si pre Pamant<br />
Painea noastra cea de toate zilele<br />
Da-ne-o noua astazi<br />
Si ne iarta noua gresalele noastre<br />
Precum si noi iertam gresitilor nostri<br />
Si nu ne duce pre noi in ispita<br />
Ci ne izbaveste de cel rau<br />
Ca a Ta este imparatia<br />
Puterea si Slava<br />
In numele Tatalui<br />
Al Fiului<br />
Al Sfantului Duh<br />
Amin.<br />
</strong><br />
Imaginile sunt infricosatoare: lupta cu focul distrugator.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0i2oZeOtEt8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0i2oZeOtEt8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avanti, tutti a scuola di... ehmm... di... boh!?!]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/07/23/avanti-tutti-a-scuola-di-ehmm-di-boh/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 20:53:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/07/23/avanti-tutti-a-scuola-di-ehmm-di-boh/</guid>
<description><![CDATA[Oggi pomeriggio avevo un appuntamento alla Confartigianato. Dopo avere sbrigato quel che avevo da fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1944" title="XG57bgLyAov7zuzspGWxQCKXo1_500_2" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/07/xg57bglyaov7zuzspgwxqckxo1_500_2.jpg?w=235" alt="XG57bgLyAov7zuzspGWxQCKXo1_500_2" width="235" height="300" />Oggi pomeriggio avevo un appuntamento alla Confartigianato. Dopo avere sbrigato quel che avevo da fare, mentre ero alla ricerca di un distributore automatico, di un bar, di un rubinetto o di un pozzo, ho incontrato un amico (che lavora presso l&#8217;associazione) che stava chiacchierando con un sindacalista della CGIL. A quanto mi hanno raccontato, sono ormai mesi che i due passano praticamente tutta la giornata a ricevere datori di lavoro e dipendenti per attivare le procedure per la cassa integrazione straordinaria. A quanto ho capito, ogni regione ha regole diverse, visto che in realtà questo tipo di strumento non era stato inventato per coprire le piccole imprese artigiane (noi abbiamo l&#8217;opportunità di contribuire volontariamente ad un fondo di categoria che si chiama ELBA, che ormai è prosciugato da mesi, vista la crisi, ehm, volevo dire &#8220;la crisi psicologica&#8221;). Avevo già avuto notizia del cambiamento di alcune norme per avere accesso a questo &#8220;fondo di solidarietà&#8221; (così l&#8217;ha chiamata il sindacalista), e già che c&#8217;ero, ne ho approfittato per saperne di più. Prima di tutto, d&#8217;ora in avanti i datori di lavoro non avranno più l&#8217;opportunità di anticipare i soldi provenienti dall&#8217;INPS ai propri dipendenti, per poi fare una compensazione al momento di versare i contributi al monopolista della previdenza sociale. Se vorranno provvedere all&#8217;anticipo della cassa integrazione, dovranno farlo tramite accordi privati artigiano-dipendente (sperando che l&#8217;Agenzia delle Entrate sia stata avvisata di questa opportunità). Però, il vero problema di questa storia degli anticipi è che, come leggevo ieri sull&#8217;inserto <em>Lombardia</em> del <em>Sole 24 Ore,</em> al momento quasi nessuno (sia l&#8217;artigiano che ha fatto da anticipatore, sia il dipendente che non ha avuto questo privilegio) ha ancora visto un euro (solo 2.000 persone su 45.000). E pensate che c&#8217;è gente che aspetta da febbraio. Il sottoscritto già non vede di buon occhio gli ammortizzatori sociali, e certamente questi enormi ritardi non fanno altro che aggiungere peso alle mie perplessità. Altra cosa interessante è che ad oggi, a quanto mi diceva il sindacalista, la Regione Lombardia (ma immagino che sia lo stesso per le altre regioni) non ha idea di quanti soldi dovrà erogare, visto che gli unici dati al momento disponibili sono quelli relativi al numero di dipendenti per i quali è stata attivata la procedura di cassa integrazione, ma non il monte ore da coprire (deve essere sempre una questione di ritardi, visto che questo dato viene comunicato ogni mese alla regione da chi fa le buste paga dei dipendenti). Fra le novità introdotte per le richieste di proroga della c.i. (per chi l&#8217;aveva già attivata) e per chi ne farà richiesta per la prima volta, c&#8217;è un&#8217;altra perla. Da settembre, il dipendente dovrà comunicare all&#8217;INPS la propria disponibilità alla frequentazione di &#8220;corsi formativi&#8221;, pena la cancellazione della sua pratica per il sussidio. Al momento, nemmeno i sindacati hanno idea di cosa siano questi corsi (notare che sono stati loro a spingere perché l&#8217;erogazione della copertura fosse vincolata a questi &#8220;strumenti di formazione&#8221;), di quali strutture saranno autorizzate ad essere sede degli stessi ed in cosa verteranno di preciso. Questa situazione di delirio organizzativo, mi ha riportato alla mente quanto successe nella mia azienda qualche anno fa. All&#8217;epoca, ogni apprendista assunto, aveva l&#8217;obbligo di frequentare dei corsi (fra l&#8217;altro di cultura generale, niente che avesse a che fare con il mestiere che si apprestava a svolgere). Bene, il nostro apprendista diede la disponibilità (anche perché se avesse fatto altrimenti non avremmo potuto assumerlo) e fece in tempo a passare allo status di operaio specializzato, senza che alcun corso fosse stato effettivamente istituito! Facile che accada lo stesso anche questa volta. Il sindacalista, sconsolato, mi ha rivelato che lui si aspetta che al massimo riusciranno ad organizzare qualcosa per quelli che sono in c.i. a zero ore lavorative. Alla mia domanda su a che cosa servano di preciso questi corsi (tenendo conto del fatto che non è che ci sia la necessità di formare gli operai di un settore improduttivo per trovargli un nuovo impiego in uno più produttivo, visto che tutti i settori sono messi maluccio), il sindacalista è rimasto a corto di parole, mentre quello di Confartigianato mi guardava sorridendo. Nel momento in cui non si sa nemmeno quanti dané dovranno esser cacciati fuori dalla regione per la c.i., si prevede di obbligare i dipendenti a frequentare dei corsi di dubbia utilità (e son stato generoso) che avranno, come unico esito certo, quello di contribuire all&#8217;aumento della spesa (o saranno in competizione con i sussidi per accaparrarsi la stessa borsa, sempre che la Regione Lombardia abbia previsto un tetto massimo di spesa per questi fini). Siamo nelle mani di una manica di pirla.</p>
<p><em>&#8220;The welfare state is the oldest con game in the world. First you take people’s money away quietly, and then you give some of it back to them flamboyantly.&#8221; – Thomas Sowell</em></p>
<p style="text-align:auto;">
<p style="text-align:auto;">
<p style="text-align:right;"><em>-z3ruel</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recensioni - Sinistrati di Edmondo Berselli]]></title>
<link>http://blogdiout.wordpress.com/2009/07/18/recensioni-sinistrati-di-edmondo-berselli/</link>
<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 14:00:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franciscus</dc:creator>
<guid>http://blogdiout.wordpress.com/2009/07/18/recensioni-sinistrati-di-edmondo-berselli/</guid>
<description><![CDATA[ma proprio con Mondadori dovevi pubblicarlo? Caro il mio sinistrato che chiamasi Berselli, come un s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img src="http://www.libreriamillenium.it/immagini-novita/BERSELLI%20-%20SINISTRATI.jpg" alt="ma proprio con Mondadori dovevi pubblicarlo?" width="200" height="309" /><p class="wp-caption-text">ma proprio con Mondadori dovevi pubblicarlo?</p></div>
<p>Caro il mio sinistrato<br />
che chiamasi Berselli,<br />
come un secondo strato<br />
di cacio sui tortelli,<br />
come guerriero tracio<br />
esperto di duelli,<br />
getti crudeli dardi nel mio cuore:<br />
qual è la soluzione, farsi suore?</p>
<p>(vivace affresco di storia recente della sinistra, da consumare lentamente come cicuta, ma da leggere con una mano sul cuore e una canzone di Ivan della Mea nelle orecchie).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parto plurigemellare della mamma dei sindacalisti]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/07/13/parto-plurigemellare-della-mamma-dei-sindacalisti/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 15:30:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/07/13/parto-plurigemellare-della-mamma-dei-sindacalisti/</guid>
<description><![CDATA[Prosegue il calpestamento dei diritti individuali oltralpe. Qualche mese fa scrissi un pezzo a propo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1846" title="Picture 1" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/07/picture-1.png?w=300" alt="Picture 1" width="300" height="239" />Prosegue il calpestamento dei diritti individuali oltralpe. Qualche mese fa scrissi <a href="http://residenclave.wordpress.com/2009/04/22/la-mamma-dei-sindacalisti-e-sempre-incinta/" target="_blank">un pezzo</a> a proposito di quanto stava accadendo in alcuni stabilimenti industriali francesi, sull&#8217;incredibile comportamento delle istituzioni, degli organi di polizia e della magistratura con la erre moscia. Ero scandalizzato dal fatto che, in barba ad ogni diritto di difesa della propria libertà, il sequestro di manager ed imprenditori da parte di dipendenti sindacalizzati venisse allegramente tollerato. Insomma, se già ci vuole una bella faccia di legno a fare come si fa qui, occupando i binari delle stazioni, bloccando qualche tratto autostradale o minacciando di darsi fuoco davanti a qualche sede amministrativa, per mettere in pratica &#8220;il metodo francese&#8221; si deve essere cintura nera di facce di legno. Eppure, come si dice sempre, al peggio non c&#8217;è mai fine. Infatti ieri è giunta <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/07/francia-new-fabris.shtml?uuid=92b7621e-6f09-11de-af32-a68ddb0bd746&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">la notizia</a> di una nuova evoluzione della lotta sindacale in salsa francese. Un gruppo di operai della <em>New Fabris </em>di Chatellerault ha minacciato di fare esplodere la fabbrica di componenti per auto che li ha licenziati nel caso in cui le due aziende clienti della <em>New Fabris</em>, la<em> Renault </em>e la <em>PSA</em> (<em>Peugeot-Citroen</em>), decidessero di non cedere alla loro richiesta di un indennizzo (sarebbe il caso di dire riscatto) di 30 mila euro. Il riscatto &#8220;gentilmente&#8221; richiesto è equivalente alla somma che sarebbe stata versata dalle due case automobilistiche agli operai licenziati in un&#8217;altra azienda fornitrice, la <em>Rencast</em>, qualche tempo fa. Per ora sembra che <em>Renault </em>e <em>PSA</em> stiano tenendo duro, respingendo le richieste e suggerendo ai dipendenti della<em> New Fabris</em> di rivolgersi all&#8217;amministrazione giudiziaria, visto che l&#8217;impresa per la quale lavoravano si trova in amministrazione controllata (fallimento pilotato).</p>
<p>Direi che oltre a trovarci davanti ad un altro caso di sindacalismo criminale, abbiamo l&#8217;occasione di notare quanto la solidarietà di classe marxista fosse una idiozia: i due gruppi automobilistici dai quali gli operai della <em>New Fabris</em> pretenderebbero di avere l&#8217;indennizzo da loro &#8220;richiesto&#8221; versano entrambi in una situazione non certo rosea, seguendo il trend mondiale di questa crisi, che vede il settore auto in difficoltà un po&#8217; ovunque. Che ciulare soldi a <em>PSA</em> e <em>Renault</em> possa significare incidere sull&#8217;occupazione dei loro colleghi in forza alle due case automobilistiche sembra non fregare un granché agli aspiranti Unabomber.</p>
<p><em>&#8220;No king on earth is as safe in his job as a Trade Union official. There is only one thing that can get him sacked; and that is drink. Not even that, as long as he doesn&#8217;t actually fall down.&#8221; George Bernard Shaw</em></p>
<p style="text-align:auto;">
<p style="text-align:right;">-z3ruel</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E.D. = Min.Cul.Pop.]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/07/10/e-d-min-cul-pop/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 16:19:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/07/10/e-d-min-cul-pop/</guid>
<description><![CDATA[Girovagando su youtube alla ricerca di video sulla miriade di manifestazione del 4th July promosse d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1826" title="indoctrinate" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/07/indoctrinate.png?w=300" alt="indoctrinate" width="300" height="295" />Girovagando su youtube alla ricerca di video sulla miriade di manifestazione del 4th July promosse dai Tea Parties americani (ne potete trovare qualcuno su TheDiamondAge, usate il motore di ricerca per farvi largo nella caterva di cose che ci ammucchio), mi sono imbattuto in un documentario che il <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Department_of_Education" target="_blank">Dipartimento per l&#8217;Educazione</a> </em>del governo federale di Washington (<em>E.D.</em>) fa girare nelle scuole primarie americane. Questo filmato dovrebbe fare rizzare le orecchie a tutti quelli che non sono convinti di quanto sia necessario allontanare il settore dell&#8217;istruzione dalle grinfie dei politicanti. Molti ingenui credono che il controllo di mamma-stato sul sistema scolastico sia fondamentale per garantire la pluralità del pensiero, mentre alla prova dei fatti, i ministeri della pubblica istruzione di ogni dove non fanno altro che appiattire ed uniformare le giovani menti degli studenti. Il documentario che troverete linkato qualche riga più sotto è in realtà una replica a quello originale. Si tratta di una versione modificata da un ragazzo statunitense, immagino di simpatie repubblicane e di formazione economica monetarista, che ha arricchito il documento con dei suoi interventi atti a smontare la propaganda eco-socialista-forma-bimbiminkia della donna protagonista dello stesso. Non avendo figli, o amici e parenti con bambini che frequentano le elementari, non ho idea se l&#8217;imbonimento degli infanti sia prassi anche qui da noi; anche se ai miei tempi, ormai più di vent&#8217;anni or sono, esisteva già<em> &#8220;la giornata ecologica&#8221;</em>, che spogliata del romanticismo ambientalista si risolveva in una sorta di lavoro forzato per i ragazzi delle scuole dell&#8217;obbligo che venivano trasformati in mini-spazzini (mi ricordo ancora una mia compagna di classe delle elementari che prese in mano una siringa e convinta della bontà del suo gesto la portò alla mia maestra, che a momenti crepava di infarto!). Il video è in inglese, ma grazie alle immagini ed al fatto che la protagonista si stia rivolgendo a dei bambini, è abbastanza comprensibile anche per il mio inglese da conversazione sull&#8217;ascensore:</p>
<p><em><a href="http://thediamondage.tumblr.com/post/138590878/story-of-stuff-the-critique-part-1-of-4-the-story" target="_blank">Story of stuff, the critique (1 of 4);</a></em></p>
<p><em><a href="http://thediamondage.tumblr.com/post/138648450/story-of-stuff-the-critique-part-2-of-4-the" target="_blank">Story of stuff, the critique (2 of 4);</a></em></p>
<p><em><a href="http://thediamondage.tumblr.com/post/138706900/story-of-stuff-the-critique-part-3-of-4-the" target="_blank">Story of stuff, the critique (3 of 4);</a></em></p>
<p><em><a href="http://thediamondage.tumblr.com/post/138768912/story-of-stuff-the-critique-part-4-of-4-the" target="_blank">Story of stuff, the critique (4 of 4).</a></em></p>
<p style="text-align:right;"><em>-z3ruel</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Svezia è socialdemocratica?]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/06/19/la-svezia-e-socialdemocratica/</link>
<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 17:21:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/06/19/la-svezia-e-socialdemocratica/</guid>
<description><![CDATA[Continuo a leggere in giro per la rete commenti di persone che difendono il modello socialdemocratic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1593  aligncenter" title="world_cup_sweden_babe_01" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/06/world_cup_sweden_babe_01.jpg" alt="world_cup_sweden_babe_01" width="342" height="257" /></p>
<p>Continuo a leggere in giro per la rete commenti di persone che difendono il modello socialdemocratico sostenendo che in Svezia e nelle altre repubbliche scandinave esso funzioni. Stando così le cose la causa di tutto lo sfacelo europeo e mondiale sarebbe attribuibile al fatto che negli altri Paesi democratici i politici sono particolarmente &#8220;fiiji de na&#8217; mignotta&#8221;, i burocrati particolarmente parassiti e la gente particolarmente stronza. Se infatti in Svezia si può, perchè in Italia la socialdemocrazia non dovrebbe funzionare, ad esempio?</p>
<p>Io sono convinto che in larga parte il problema della socialdemocrazia svedese rappresenti un mito o una estremizzazione che i socialdemocratici usano per avvalorare il loro modello. In primo luogo ciò che mi induce a riflettere è il numero degli abitanti che popolano i Paesi scandinavi. In Finlandia ad esempio sono più o meno pari alla popolazione della sola Roma, spalmati su un territorio più grande dell&#8217;Italia. Le città da quelle parti sono minuscole e hanno l&#8217;aria di realtà isolate. Secondo me ciò rende lo stato centrale molto distante dalla vita quotidiana e concentra il tutto in fenomeni di vita locale, per cui finisce che tutti si conoscono tra loro , i parassiti stanno scomodi e gli effetti della malapolitica risultano molto più evidenti e concentrati.</p>
<p>Sta di fatto che alla fine della fiera, nonostante il livello di tassazione elevato che vige da quelle parti, in Svezia se non ricordo male c&#8217;è addirittura il buono scuola e, in termini di libertà economiche, i paesi scandinavi si pongono all&#8217;incirca una <a href="http://www.heritage.org/Index/Ranking.aspx">cinquantina</a> di posti al di sopra dell&#8217;Italia, quest&#8217;ultima, sì, un vero esempio di repubblica socialdemocratica.</p>
<p style="text-align:right;">-<em>J1nz0</em> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fasci rossi(crociati)]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/05/29/fasci-rossicrociati/</link>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 15:20:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/05/29/fasci-rossicrociati/</guid>
<description><![CDATA[A quest&#8217;ora avrei dovuto essere in macchina con un paio di amici del Clan Lombardo del ML. Ci ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1421" title="psychosis40xh4" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/05/psychosis40xh4.jpg" alt="psychosis40xh4" width="235" height="320" />A quest&#8217;ora avrei dovuto essere in macchina con un paio di amici del Clan Lombardo del ML. Ci eravamo organizzati da qualche giorno, chi rivedendo il suo programma di incontri, chi recuperando l&#8217;ora che avrebbe perso il pomeriggio svegliandosi prima questa mattina. Avremmo dovuto assistere alla conferenza sulla riforma delle pensioni con sistema a capitalizzazione, tenuta da <a href="http://www.josepinera.com/" target="_blank">Jose Piñera</a> ed organizzata dagli amici <a href="http://www.liberisti.org/" target="_blank">Liberisti Ticinesi</a> (assieme ai quali avremmo anche dovuto cenare). Era da un po&#8217; che seguivo il tam-tam di notizie che venivano pubblicate sui siti di informazione ticinesi a proposito della polemica politica sollevata <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=462525&#38;idtipo=3" target="_blank">dal Partito Comunista Ticinese</a>  e di possibili manifestazioni dei vari gruppi di giovani comunisti che ruotano attorno ai circuiti tipo Indymedia. Mai però mi sarei immaginato che un gruppo di zecche rossocrociate facesse irruzione nella sala dell&#8217;Hotel Pestalozzi e devastasse tutto, costringendo gli amici svizzeri a cancellare l&#8217;evento. E&#8217; una cosa vergognosa. Sono rimasto davvero senza parole per qualche minuto quando ho appreso questa <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=463667&#38;idsezione=1&#38;idsito=1&#38;idtipo=3" target="_blank">infelice novità</a>. A dirla tutta, ho anche qualche dubbio sulla condotta delle autorità svizzere, che prima hanno spostato la conferenza da un auditorium alla sala di un Hotel, evidentemente dando credito alle minacce rosse, ma che in seguito non hanno fatto nulla per proteggere la nuova sede. Boh&#8230;</p>
<p> </p>
<p>E pensare che, fino a qualche settimana fa, non sapevo neanche che ci fossero dei comunisti in Svizzera!</p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><em>-z3rue</em>l</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Delfino goloso!]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/05/26/delfino-goloso/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 15:02:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/05/26/delfino-goloso/</guid>
<description><![CDATA[Eccomi qui. Gli ultimi tempi son stati duri per gli abitanti del residenclave ed il sottoscritto non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="dolphin-cow" src="http://www.env.gr/myenv/asteia-gelio/cow%20dolphin.jpg" alt="" width="257" height="366" />Eccomi qui. Gli ultimi tempi son stati duri per gli abitanti del residenclave ed il sottoscritto non ha potuto contribuire, come avrebbe dovuto, all&#8217;aggiornamento di Snow Crash perchè era intento nella delicatissima battaglia per strappare Hess da una morte quasi certa. Hess, il mio maialino slavadanaio, s&#8217;era preso l&#8217;influenza suina, ma ora è finalmente fuori pericolo!</p>
<p>Stanco dell&#8217;olezzo causato dal rivangar ogni dì, ormai da settimane, della merda legata all&#8217;affair Noemi-Papi, vorrei spostare l&#8217;attenzione sulla sentenza che ha lasciato stupita gran parte dell&#8217;opinione pubblica: il <a title="reintegro chicco" href="http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_26/mentana_matrix_reintegro_78159442-49d6-11de-8785-00144f02aabc.shtml" target="_blank">reintegro forzato</a> di Chicco Mentana. Io non trovo proprio nulla di stupefacente ed inaspettato nella decisione del giudice del lavoro Guido Rosa che prevede il reintegro ed il risarcimento dei danni da parte di Mediaset nei confronti dell&#8217;ex delfino craxiano. Siamo in Italia, ed in questo paese fetente i tribunali del lavoro sono praticamente dei &#8220;tribunali del popolo&#8221;, quindi perchè stupirsi?!?</p>
<p>Ho sempre pensato che l&#8217;obbligo di reintegro, anche nel caso di licenziamento non per giusta causa (qualsiasi cosa voglia dire&#8230;), sia una cosa assurda ed illogica. Pensateci un momento. Un dipendente viene licenziato, magari perchè sta sulle balle al suo principale. Perchè mai l&#8217;ex-dipendente desidera ritornare a lavorare per quello stronzo (secondo il suo punto di vista) del suo ex-principale invece di accettare un risarcimento in denaro? Masochismi da articolo 18&#8230;</p>
<p>Il caso di Chicco (piangina) Mentana è ancor più ridicolo. Contraddittorio sin dal suo inizio. E&#8217; stato lui stesso a rendere nota la sua volontà di lasciare Mediaset per disaccordi sulla linea editoriale dopo molti anni di collaborazione. Se ne è andato alzando un gran polverone, ha avuto parecchio spazio concessogli dai media per esternare le sue motivazioni ed ha addirittura già pubblicato <a title="passionaccia" href="http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_12/mentana_mediaset_vanity_fair_9dcd7094-3ee9-11de-914a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">un libro</a>. Insomma, l&#8217;editore ha scelto una certa linea e Mentana ha pensato che fosse meglio porre fine al rapporto di lavoro. Allora perchè mai in seguito ha dato il mandato ai propri avvocati di procedere ad una azione legale volta al reintegro? Mediaset ha annunciato che ricorrerà in appello, ma nel caso la sentenza di primo grado venisse confermata alla fine dell&#8217;iter giudiziario, come potrà mai essere la collaborazione forzata fra le due parti? Perché mai un editore dovrebbe dar voce a chi è andato in giro a sputtanarlo a destra e a manca?</p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;">-z3ruel</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mamma dei sindacalisti è sempre incinta ]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/04/22/la-mamma-dei-sindacalisti-e-sempre-incinta/</link>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 22:43:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/04/22/la-mamma-dei-sindacalisti-e-sempre-incinta/</guid>
<description><![CDATA[Molte volte, in un paese cagoso ed assolutamente illiberale come il nostro, si tende a ricercare mod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1344" title="manager_sequestrato" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/04/manager_sequestrato.jpg?w=300" alt="manager_sequestrato" width="300" height="130" />Molte volte, in un paese cagoso ed assolutamente illiberale come il nostro, si tende a ricercare modelli esteri che possano essere d&#8217;esempio per provare a dare qualche botta di vita a questa ItaGlia che, per dirla alla maniera del sergente istruttore Hartman, ormai &#8220;sembra un vecchio che tenta di scopare&#8221;. Ogni volta che sento qualche genio che propone di prendere in prestito qualcosa dal sistema sociale francese mi vengono i brividi e la mia mente si lancia alla ricerca delle istruzioni per costruire una zattera che funga da primo modulo per il progetto Seasteading di Patri Friedman, trovando immagini surreali di McGiver che con una scatola di stuzzicadenti, del filo interdentale e &#8220;Il manuale delle Giovani Marmotte&#8221; riesce a realizzare una casa galleggiante. Insomma, si salvi chi può! </p>
<p>Negli ultimi tempi continuano ad arrivare <a title="sequestri" href="http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_08/francia_manager_britannici_sequestrati_operai_73829e6c-2428-11de-a75a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">news da oltralpe</a>  che parlano di dipendenti di varie aziende, soprattutto straniere, che per cercare di evitare chiusure degli stabilimenti o ristrutturazioni societarie sequestrano manager ed imprenditori. In realtà non si tratta di un fenomeno nuovo, anni fa mi capitò di scoprire di questa &#8220;usanza&#8221; parlando con un amico franco-italiano che per qualche anno ha lavorato come dirigente in una multinazionale in Francia. Pare infatti che esista almeno uno stato dell&#8217;EU(RS) dove i diritti individuali sono considerati ancor più relativi di quanto accada qui. Il sequestro di manager ed imprenditori è di fatto legalizzato, visto che non succede <a title="panorama" href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/04/08/ennesimo-sequestro-lampo-dei-manager-francesi/" target="_blank">MAI</a> che la gendarmerie intervenga in casi come questi. Oggi mentre pranzavo ho sentito al TG3 una incredibile intervista ad un gruppo di sindacalisti che avevano preso in ostaggio i dirigenti di un&#8217;impresa che produce accessori per auto, la <a title="Molex" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-04-21_121330498.html" target="_blank">Molex</a> sita a Villemur-sur-Tarn, nel sud ovest della Francia. Fra le varie motivazioni addotte dal capobranco dei criminali vi era quella, tanto alla moda anche qui, che l&#8217;imprenditore francese non avesse il diritto di delocalizzare parte della produzione in Asia. Le stesse parole usate anche dai loro omologhi dipendenti della <a title="Caterpillar" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=340375" target="_blank">Caterpillar</a> qualche settimana orsono. Ora, se un individuo proprietario di una azienda non ha il diritto di spostarla in un altro posto, come mai i sindacalisti francesi non protestarono in solidarietà dei colleghi americani, quando la Caterpillar (ma serebbe valido per qualsiasi altra multinazionale) spostò parte della produzione dagli States alla Francia?!!!</p>
<p>Mi ricordo di avere letto da qualche parte che Larry Errison, fondatore di Oracle, disse qualcosa del tipo: &#8220;<span style="font-style:italic;">si parla di modello sociale francese; ma non è un modello, perché nessuno lo prende veramente come esempio; e non è sociale, perché sforna milioni di disoccupati</span>&#8220;.</p>
<p>Spero che quando arriverà il giorno in cui anche nel Bel Paese si pagheranno le donne per avere figli e si tollereranno i sequestri come mezzo di contrattazione sindacale la zattera di Qui Quo Qua sarà pronta a salpare verso le acque internazionali.</p>
<p><span style="font-style:italic;">&#8220;The methods by which a trade union can alone act, are necessarily destructive; its organization is necessarily tyrannical.&#8221; Henry George</span></p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-style:italic;">-z3ruel</span></p>
<p> </p>
<table border="0" cellspacing="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="sqtdq" colspan="2"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adevărații șacali sunt falșii voluntari]]></title>
<link>http://cgaita.wordpress.com/2009/04/14/adevara%c8%9bii-%c8%99acali-sunt-fal%c8%99ii-voluntari/</link>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:27:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>cgaita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Problemele sinistraților din L&#8217;Aquila și împrejurimi nu s-au diminuat odată cu pierderea inter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Problemele sinistraților din L&#8217;Aquila și împrejurimi nu s-au diminuat odată cu pierderea interesului din partea mass-mediei. Presa și televiziunea au epuizat subiectul imediat, acesta s-a ”răcit”, și-a pierdut spectaculozitatea. Însă oamenii reali, care nu au dispărut când am închis televizoarele, continuă să se confrunte cu dificultăți extraordinar de mari. Unii nu mai au haine, alții nu au nici un ban, alții nu au mâncare pentru copiii de câteva luni care împărtășesc aceleași condiții, în corturile de minim 8 paturi.</p>
<p>”Șacalii” sunt paradoxal doar românii, cu toate că primii, arestați cu adevărat nu doar acuzați, au fost câțiva italieni. Mai mult, cei din tabere spun că șacalii adevărați sunt ”voluntarii” din zonă, cetățenii din satele din împrejurimi. Astfel, românilor nu li se dau haine pentru că ”voi aveți deja de toate”, povestește o femeie din tabăra de la Bazzano. Vremea se încălzește, oamenii sunt îmbrăcați în aceleași haine din noaptea cutremurului iar condițiile igienice lipsesc. Tot acolo, ”voluntari” care aduc cu mașina ouă de paște distribuite prin față, prin spatele acelorași mașini iau din alimentele și ajutoarele destinate sinistraților. Detalii despre toate acestea și cum sunt împiedicați puținii români să ducă ajutoare românilor de acolo, citiți mâine în Adevărul.</p>
<p>Mulți români au plecat în țară, familii întregi. Mulți vor să rămână în continuare în Italia. Statul român, ca și LRI-ul, îndeamnă și dă sfaturi, fără a face mare lucru concret. Ambasada a asigurat transportul de la hotelurile din Roma unde erau cazați sinistrați (pe banii proprii) până la gara Tiburtina și au eliberat gratuit titlurile de călătorie pentru reîntoarcerea în țară.</p>
<p>L&#8217;Aquila <a href="http://www.adevarul.ro/articole/dupa-seism-oraselul-italian-aquila-s-a-mutat-din-loc.html">s-a deplasat cu 15 centimetri</a>, a luat-o la vale. Asociațiile românești și cei care ne reprezintă își mențin viteza înspre decadență. Evident, nu sunt fonduri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primi successi dell'amministrazione Obama]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/03/24/primi-successi-dellamministrazione-obama/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 12:13:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giorni fa l&#8217;istituto Mises ha pubblicato un simpatico grafico che mostra l&#8217;ammontare del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-full wp-image-1258 alignnone" title="garrison-bho-deficits1" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/03/garrison-bho-deficits1.jpg" alt="garrison-bho-deficits1" width="450" height="450" /></p>
<p>Giorni fa l&#8217;istituto <a href="http://www.mises.org">Mises</a> ha pubblicato un simpatico grafico che mostra l&#8217;ammontare del deficit che Obama sembra aver già prodotto in pochi mesi, senza considerare i più recenti colpi messi a segno dal mitico neopresidente. Singolare per chi aveva promesso in campagna elettorale di tagliare il deficit, ma di certo assolutamente puntuale nel mostrarci che in effetti un cambio di rotta rispetto alla precedente amministrazione c&#8217;è stato.</p>
<p style="text-align:right;"><em>-J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[să-nă-ucești...]]></title>
<link>http://nobine.wordpress.com/2009/01/26/asisten%c8%9ba-sociala-a-sinistra%c8%9bilor/</link>
<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 22:20:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>clau p</dc:creator>
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<description><![CDATA[mda, am dat peste știrea cu sinistrații din Săucești care și-au vândut toate ajutoarele, cu sau fără]]></description>
<content:encoded><![CDATA[mda, am dat peste știrea cu sinistrații din Săucești care și-au vândut toate ajutoarele, cu sau fără]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Resistenza al nuovo ordine obamiano]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/01/21/la-resistenza-al-nuovo-ordine-obamiano/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 22:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Signori e signori: Obama. Un tripudio di applausi, canzoni, attori hollywoodiani che annuiscono con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1122" title="400px-flag_of_ingsocsvg1" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/01/400px-flag_of_ingsocsvg1.png" alt="400px-flag_of_ingsocsvg1" width="400" height="270" />Signori e signori: Obama. Un tripudio di applausi, canzoni, attori hollywoodiani che annuiscono con la bottiglia di champagne alla mano ed il sorriso di circostanza, afro-americani commossi e giapponesi che danzano balli hawaiani. Da tutto il mondo arrivano i complimenti degli ex tifosi dell&#8217;URSS e di Chavez, che fanno il sogno di Pulcinella, ricordando Martin Luther King, il repubblicano Martin Luther King quello che per la cronaca si opponeva al democratico KKK. Obama e il suo pietoso discorso fatto di egualitarismo e giustizia sociale, di fondi pubblici dati alle multinazionali e di sacrifici in nome del bene collettivo. Il nero che cita i padri fondatori in difesa dei neri d&#8217;America e rivendica per il suo Paese il ruolo di poliziotto del mondo, con buona pace dei padri fondatori e dei loro schiavi negri. E cita Lincoln, il presidente schiavista che abolì la schiavitù e represse nel sangue la voglia di libertà degli stati del Sud. Non pago di ciò, riserva i due minuti d&#8217;odio giornalieri al libero mercato, non sia mai che qualcuno possa incontrare per strada Emmanuel Goldstein fcendosi mettere la famigerata pulce nell&#8217;orecchio. Obama, il Cristo Obama, benedetto dal Papa ma anche indigesto. Obama che ricorda tanto Roosevelt, a parte il fatto che quest&#8217;ultimo aveva a disposizione una guerra mondiale per mettere la toppa ai buchi nel bilancio prodotti dalle sue assurde politiche economiche, mentre Obama no. Almeno speriamo.</p>
<p style="text-align:right;">-<em>J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Improbabilità statistiche]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/01/16/impobabilita/</link>
<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 19:03:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Italia c&#8217;è un giornalista e presentatore televisivo, che sarà anche un comunista, ma dalla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1113" title="cf_29_04_04" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/01/cf_29_04_04.jpg" alt="cf_29_04_04" width="248" height="372" />In Italia c&#8217;è un giornalista e presentatore televisivo, che sarà anche un comunista, ma dalla vecchia scuola di giornalismo bolscevico italiano non ha appreso proprio nulla. Alla fine ad una persona di cultura basterebbe dare un&#8217;occhiata ad una qualunque edizione del Tg3 per rendersi conto di quale sia lo stile adatto per vestire la propaganda con gli abiti dell&#8217;informazione: allusioni sottili, omissioni mirate ma mai eccessive, colpo alla botte e liscio sul cerchio, interviste sbilanciate, ecc&#8230;. Insomma: una serie di bidoni camuffati da realtà che riescono a mettere dunque il tarlo nella testa dell&#8217;elettore medio. E invece no, lui no. Si rifiuta di seguire i maestri e adotta la tecnica Emilio Fede. Ma la cosa più curiosa è che riesce ad attaccare i critici sostenendo essi dicano &#8220;fesserie&#8221;; come se i comizi di Travaglio in apertura, i servizi propagandisti, le interviste spudoratamente faziose, ecc&#8230; siano cosa per nulla evidente. Si potrebbe pensare dunque che costui abbia un metro di giudizio assai largo, nel definire che cosa sia allusione, che cosa propaganda. Potremmo quasi dire che arbitra all&#8217;inglese, il vecchio volpone e che per lui il riferimento esplicito sia indossare la keffiah o la spilletta dell&#8217;IdV. Che poi in termini statitici, dico io, se uno si becca ogni puntata diverse telefonate di persone inferocite in diretta, le chiude, viene querelato, gli ospiti lasciano la trasmissione, metà del paese gli dà addosso e la maggioranza di governo non partecipa più ai dibattiti televisivi, un comune individuo sarebbe portato ad intuire che qualcosa non va nella sua trasmissione, oppure a gridare al regime e alla censura: soluzione assai comoda, quanto cretina. Sennonchè quando una giornalista apertamente ostile al governo ti dà del fazioso e lascia anche lei la trasmissione, la situazione si fa ancora più dura e a quel qualcuno non resta che rimpiangere le imitazioni di Joe Violante.</p>
<p style="text-align:right;">-<em>J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uomorsomaiale cerca donnaorsascrofa per accoppiamenti]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/01/07/manbearpig/</link>
<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 16:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonostante la quotidiana serie di sciocchezze che l&#8217;ecoterrorismo verde di tutto il mondo ci p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1066" title="yhst-7134682615375_2033_15125491" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/01/yhst-7134682615375_2033_15125491.gif" alt="yhst-7134682615375_2033_15125491" width="200" height="300" />Nonostante la quotidiana serie di sciocchezze che l&#8217;ecoterrorismo verde di tutto il mondo ci propina, nonostante gli imbarazzanti premi Nobel che vengono concessi a personaggi assolutamente discutibili, il polverone innalzato sul riscaldamento globale si rivela sempre più per quello che è: una clamorosa bidonata che consente agli ambientalisti di assicurarsi la sedia sotto il deretano e ai loro amichetti industriali di piazzare demenziali &#8220;tecnologie alternative&#8221; (aka pannelli solari) forti dell&#8217;aiuto dei suddetti politicanti e dei poveri quanto ignari contribuenti.</p>
<p>Da qualche giorno a questa parte, mi sembrava che su <a href="http://www.junkscience.com">Junk Science</a> fossero assai avvelenati nel denunciare le castronerie degli ecoterroristi. Ebbene, ieri il Tg2 delle 20.30 ha piazzato la ciliegina sulla torta (riportata anche dal <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_05/ghiacci_artico_freddo_livelli_1979_52278762-db4b-11dd-8671-00144f02aabc.shtml">Corriere</a>), sostenendo che i livelli dei ghiacci sono aumentati quest&#8217;anno fino a pareggiare i valori del 1979. Cresciuti dunque, non calati come i sostenitori del ritorno al calesse e alla merda di vacca ci vogliono far credere. Ora non si può che attendere la spiegazione complottista dell&#8217;ispiegabile fenomeno, in cui si attribuisce la causa del ricongelamento alle scorregge glaciali dello scoiattolo Vigorsol.</p>
<p style="text-align:right;">-<em>J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mutuo Sociale: il post più letto dell'anno]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/12/28/mutuo-sociale-il-post-piu-letto-dellanno/</link>
<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 11:15:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le statistiche WP mi confermano che il post di Snow Crash più cliccato nel 2008 è senza ombra di dub]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1050" title="2425026699_0578522099" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2008/12/2425026699_0578522099.jpg" alt="2425026699_0578522099" width="243" height="324" />Le statistiche WP mi confermano che il post di Snow Crash più cliccato nel 2008 è senza ombra di dubbio <a href="http://residenclave.wordpress.com/mutuo-sociale-una-porcheria-comunista/">Mutuo Sociale, una porcheria comunista</a>, un articolo che a distanza di mesi dalla sua pubblicazione riesce a raccogliere ancora qualche commento. Sono dunque ormai certo che il Mutuo Sociale è un tema che desta curiosità, o almeno che i camerati di Fiamma Tricolore siano riusciti nell&#8217;impresa mai avvenuta di far apparire come interessante una loro proposta. Se non fosse che il Mutuo Sociale è una incredibile boiata, sarebbe quasi da riconoscere loro il merito. Affinchè questo post rimanga negli annali del qui presente blog, ritengo opportuno farne un sommario riassunto: in un Paese oppresso dalla burocrazia e dalla corruzione come il nostro, in cui esiste una cosiddetta emergenza abitativa, con l&#8217;85% dei cittadini proprietari di una casa, i camerati propongono come soluzione la creazione di un mostro burocratico in mano ai politici e ai parassiti, sperando, cornetti o rosari alla mano, che i suddetti, ad oggi gli unici responsabili dell&#8217;emergenza abitativa, usino i soldi del Mutuo a scopo sociale invece che privato (cioè per i loro lerci affari di parassiti). Se infatti l&#8217;emergenza abitativa è creata da palazzinari mafiosi in combutta con i politici, appare chiaro che dando più forza alla politica il tutto certamente si risolverà. Tanto di cappello.</p>
<p style="text-align:right;"><em>-J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'animalismo uccide gli animali]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/12/21/lanimalismo-uccide-gli-animali/</link>
<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 10:31:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2008/12/21/lanimalismo-uccide-gli-animali/</guid>
<description><![CDATA[La lotta degli animalisti contro il commercio di animali esotici mi è sempre sembrata una incredibil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1032" title="800px-wieds_marmoset_at_blank_park_zoogk1" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2008/12/800px-wieds_marmoset_at_blank_park_zoogk1.jpg" alt="800px-wieds_marmoset_at_blank_park_zoogk1" width="405" height="269" /></p>
<p>La lotta degli animalisti contro il commercio di animali esotici mi è sempre sembrata una incredibili idiozia, senza ombra di dubbio inutile alla causa animalista e spesso anche controproducente, tant&#8217;è che scavando a fondo si scopre che alla base dei fervori proibizionisti vi sono ragioni di natura ideologica legati al concetto di mercificazione delle creature viventi. Naturalmente ai misantropi che considerano gli animali alla stregua di esseri umani non va proprio giù il fatto che si crei un business sulla vendita e l&#8217;allevamento di bestie protette e quindi essi sostengono sia preferibile stare in mezzo alla giungla con il coltello trai denti dando la caccia al bracconiere, piuttosto che tollerare l&#8217;apertura di un bel recinto dove crescere decine di questi animali allo scopo di venderli a privati e zoo cittadini. Secondo la loro mente offuscata dall&#8217;ecofondamentalismo marxista evidentemente è meglio (meglio) per gli animali essere rapiti dai cacciatori di frodo e commerciati illegalmente senza alcun criterio, rischiando quotidianamente l&#8217;estinzione, piuttosto che essere riprodotti da equipe attrezzate di esperti biologi, veterinari, genetisti, psicologi animali&#8230;Un discorso simile è stato affrontato tempo fa anche da <a href="http://www.2909.splinder.com">Liberty First</a>, con particolare riferimento alla balene, arrivando alla conclusione che l&#8217;esistenza di acque pubbliche è la causa delle stragi di capodogli attualmente in voga. Questo per dire che agli animalisti farebbe bene conoscere un pochino i reali benefici del libero mercato, invece di starsene appesi al banano dell&#8217;ideologia. Purtroppo, la totale assenza di basi razionali dietro i discorsi di questi attivisti politici è chiaramente visibile nel momento in cui essi, in ultima ratio, giustificano l&#8217;impossibilità di mercificare gli animali esotici sostenendo che gli acquirenti, essendo persone comuni, sarebbero incapaci di trattare con specie troppo difficili da gestire o addirittura si rileverebbero mostri senza cuore abbandonando scimmie, roditori, mustelidi, erpetidi, ecc&#8230; per la città. Questo può essere senza dubbio vero, ma come argomentazione contraria all&#8217;allevamento degli animali &#8220;particolari&#8221; mi sembra assai debole. Se infatti esistono tesserini obbligatori per la raccolta dei funghi, si possono tranquillamente istituire scuole di allevamento per animali speciali, che rilasciano dei documenti appositi ai frequentatori, mediante i quali essi possono acquistare gli animali che vogliono tenere in maniera legale e regolamentata. Attualmente nel nostro Paese un primatologo che lavora tutti i giorni con le scimmie da 30 anni non può avere una scimmia privata dentro casa, in Inghilterra, al contrario, non è così. </p>
<p style="text-align:right;">-<em>J1nz0</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PD: Crack, sì!]]></title>
<link>http://ilpeggio.wordpress.com/2008/12/17/pd-crack-si/</link>
<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 17:45:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexdoc</dc:creator>
<guid>http://ilpeggio.wordpress.com/2008/12/17/pd-crack-si/</guid>
<description><![CDATA[Sotto a chi tocca: ieri Bettino, oggi... Bettini! Ovvero: Come eravamo, come volevamo diventare, com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1171" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1171" title="craxiuolter" src="http://ilpeggio.wordpress.com/files/2008/12/craxiuolter.jpg?w=300" alt="ieri Bettino, oggi... Bettini!" width="300" height="195" /><p class="wp-caption-text">Sotto a chi tocca: ieri Bettino, oggi... Bettini! Ovvero: Come eravamo, come volevamo diventare, come siamo diventati.</p></div>
<p>Molti dicevano che il PD era la nuova DC. Sbagliato! In realtà il vero supremo punto di riferimento era il PSI di Craxi, che non a caso ha spodestato l&#8217;eterno rivale Berlinguer nel Pantheon del partito.<br />
Solo che questi lo imitano partendo direttamente dalla fine.</p>
<p>&#8220;Vai in Africa, Celestino&#8221; cantava già qualche anno fa Francesco De Gregori. E poi dicono che Veltroni frequenta troppo gli artisti &#8220;de sinistra&#8221; e romani come lui. Niente di più falso! Al contrario, dovrebbe ascoltare di più i loro &#8220;suggerimenti&#8221;! Voleva andare a vivere in Africa &#8220;quando verrà il momento&#8221;? Mi sembra che quel momento sia arrivato. Poi adesso che un abbronzatissimo africano suo grande amico è diventato Presidente degli Usa, mi sembra un modo per ricambiare e pareggiare i conti. D&#8217;altronde era scritto nel destino: anche il simpatico signore calvo e un pò sovrappeso fotografato nel &#8220;Ritratto del giovane Walther&#8221; trascorse la fine dei suoi giorni proprio laggiù, nel continente nero. Paraponziponzipom.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come i socialisti affamano la gente]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/12/14/come-i-socialisti-affamano-la-gente/</link>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 22:13:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2008/12/14/come-i-socialisti-affamano-la-gente/</guid>
<description><![CDATA[Questo post nasce in seguito ad una terrificante intervista che ho avuto il dispiacere di ascoltare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Questo post nasce in seguito ad una terrificante intervista che ho avuto il dispiacere di ascoltare su Radio24, in cui un non precisato individuo, di ispirazione chiaramente socialista, sosteneva alacremente che la crisi economica potesse essere contrastata solamente mediante l&#8217;interventismo statale ed il controllo del mercato nei paesi poveri, dove le industrie occidentali la fanno da padrone.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-993" title="5-1" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2008/12/5-1.jpg" alt="5-1" width="245" height="317" />Tempo fa Huerta De Soto, nel celebre <a href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=466485">articolo</a> in cui affrontava le ragioni della attuale crisi economica, raccomandava di agire con misure che prevedessero una deregolamentazione del mercato del lavoro e una maggiore flessibilità dei contratti, allo scopo di ridurre i costi per le aziende e consentire all&#8217;economia di risollevarsi. L&#8217;esigenza di abbattere i costi sul lavoro è mostrata tra l&#8217;altro dai sempre più frequenti fenomeni di delocalizzazione delle imprese nostrane nei Paesi dove i costi della manodopera sono più ridotti, come ad esempio l&#8217;Europa dell&#8217;est. A pensarci bene sono convinto che l&#8217;entrata a cannone della Romania nell&#8217;Unione Europea, tollerata in quel caso senza battere ciglio dalla attuale maggioranza, salvo poi dare la responsabilità agli altri quando si parla di immigrazione clandestina, sia stata voluta principalmente per questo motivo: ottenere lavoro a basso costo e poi rivendere sul mercato italiano a prezzi competitivi.</p>
<p>A pensarci bene ciò è ottimo, specialmente in virtù del fatto che la delocalizzazione rompe le uova nel paniere ai sindacati, che urlano contro i governi allo scopo di ottenere la blindatura dei lavoratori (ed il conseguente aumento dei prezzi) e nel contempo aizzano le masse perchè i prezzi si alzano. Il grave problema di fondo è che in tutto questo, mentre gli operai occidentali vanno per stracci insieme ai loro padroni, la colpa non ricade mai sui sindacalisti e sui politici arruffapopolo loro sostenitori, ma finisce sempre inspiegabilmente sul mercato e sul capitalismo. La cosa realmente più grottesca è che questi socialisti affamatori del popolo, non paghi dello sfascismo che le loro politiche causano in casa, se la prendono anche con la delocalizzazione in sè, esigendo che i governi nazionali o i leviatani internazionali vadano a porre leggi e restrizioni sul commercio e l&#8217;industria nei paesi esteri.</p>
<p>Se infatti il lavoro costa troppo poco da quelle parti, con annesse castronerie sullo sfruttamento della gente, i politici secondo loro dovrebbero renderlo costoso quanto il nostro, in maniera da affossare lo sviluppo economico dei Paesi più poveri, ridurre il potere d&#8217;acquisto di chi in occidente si serve di tali prodotti low cost, aggravare le spese per le imprese con conseguente incremento dei costi di produzione (che inevitabilmente finiscono sulle spalle dei poveracci che pretendono di difendere). Da qui tutto il filone delle cosiddette politiche terzomondiste che stanno distruggendo l&#8217;umanità, di cui gli affamatori si rendono orgogliosamente portavoce e che consentono loro l&#8217;elezione alla faccia dei loro sventurati elettori.</p>
<p style="text-align:right;">-<em>J1nz0</em></p>
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