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	<title>sinistre &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sinistre/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sinistre"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 08:08:41 +0000</pubDate>

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<item>
<title><![CDATA[APPUNTI - AMICO, COMPAGNO, COMUNISTA]]></title>
<link>http://ritrattidignoti.wordpress.com/2009/11/16/appunti-amico-compagno-comunista/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 02:27:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>sbloggato</dc:creator>
<guid>http://ritrattidignoti.wordpress.com/2009/11/16/appunti-amico-compagno-comunista/</guid>
<description><![CDATA[Sai, amico compagno forse hai ragione tu io Marx l&#8217;ho letto male dovevo studiarlo di più ho le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sai, amico compagno<br />
forse hai ragione tu<br />
io Marx l&#8217;ho letto male<br />
dovevo studiarlo di più<br />
ho letto anche il Capitale<br />
non credo lo stesso possa dirlo tu.</p>
<p>Ok, non è questo che fa grande un uomo<br />
e grande non lo sarò mai<br />
tu punti in alto, verso il successo<br />
io scarto di lato, per me fa lo stesso<br />
e poi, sai,<br />
a camminar su teste<br />
non vi ho trovato gusto mai.</p>
<p>Tu dirai che cerco consenso<br />
che le mie son soltanto parole<br />
ma il consenso te lo devi costruire<br />
certe cose non nascono da sole.<br />
Forse ce l&#8217;hanno detto in sezione<br />
io non ascoltavo abbastanza<br />
ma io guarda, ti giuro, non cambio.<br />
Forse non prestavo la dovuta attenzione<br />
ai discorsi sui voti di scambio<br />
che basta un regalo, un cappello,<br />
un simbolo di memoria<br />
un urlo, un qualsiasi orpello.</p>
<p>Sai, sono fiero di aver la mia piccola approvazione<br />
perchè sbaglio, insegno, imparo.<br />
Mi inorgogliosisce essere per te un coglione,<br />
il primo da fregare<br />
perchè so ancora commuovermi,<br />
soffrire, odiare,<br />
amare.</p>
<p>Se vuoi cercarmi vieni tra gli uomini<br />
io fin lassù non ci posso arrivare.<br />
Lo so, questo mondo non è come credevamo<br />
o lo credevo io? O forse tu questo sei sempre stato?<br />
Quando sono cambiato? Quando sei cambiato?<br />
E quanto?</p>
<p>Credi davvero di essere tu il comunista<br />
tu che compri il tuo esserlo<br />
con un oggetto<br />
con il tuo aspetto<br />
tu, arrivista?<br />
Tu, buffo ometto?</p>
<p>Perchè sai, compagno<br />
io non credo di esser di molto migliore<br />
ma sai,<br />
non si curano mai le ferite del cuore<br />
e sono stufo del tuo piangere istituzionale<br />
per le morti di uomini di cui non ti sei mai voluto curare.<br />
Che te ne frega?<br />
Perchè dovresti prenderti la bega<br />
di levarti quella maschera di cera<br />
e mostrare quel che c&#8217;è sotto.<br />
Io so cosa c&#8217;è, più niente<br />
e non lo dico a torto.</p>
<p>Io so chi ero,<br />
so chi sono.<br />
E non pensare che io stia dicendo<br />
che di me non me ne frega niente,<br />
anch&#8217;io ho a cuore me stesso<br />
anch&#8217;io non voglio essere un perdente.<br />
Ma io amo e odio la gente.<br />
Tu amare non puoi<br />
perchè sei solo e lo sarai sempre:<br />
il successo fine a sè stesso,<br />
ricorda,<br />
è meno di niente.</p>
<p>Tu finirai seduto sul cesso<br />
con il cuore ancora vicino al buco del culo<br />
ad aspettare il conto.<br />
Io attenderò di essermi stancato del mondo,<br />
dell&#8217;uomo:<br />
potrebbe esser domani, anche fra una settimana<br />
ma non mi farò tendere l&#8217;imboscata<br />
di farmi portare di là su una carriola.<br />
Io ci andrò sulle mie gambe, camminando<br />
con la bocca sempre vicina al culo<br />
ma il cuore ancora altrove<br />
dove tu non l&#8217;avrai mai<br />
e se sarò stato io il niente<br />
tristemente dirò &#8220;pazienza&#8221;.<br />
Anche questo vuoi dirmi che lo sai?</p>
<p><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://paz83.files.wordpress.com/2009/02/quarto-stato.jpg&#38;imgrefurl=http://paz83.wordpress.com/2009/02/&#38;usg=__6CHKL6KT_snc7f_SGYk84ik1Nj4=&#38;h=400&#38;w=764&#38;sz=183&#38;hl=it&#38;start=2&#38;sig2=CKZLcMYkhz0QOus_dgJchA&#38;um=1&#38;tbnid=yLtppLIpAJ8SqM:&#38;tbnh=74&#38;tbnw=142&#38;prev=/images%3Fq%3Dquarto%2Bstato%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG%26um%3D1&#38;ei=KbcAS4v4CYiVsAa7hdHqCw"><img class="alignnone" src="http://paz83.files.wordpress.com/2009/02/quarto-stato.jpg?w=458&#038;h=240" alt="" width="458" height="240" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Now playing: <a title="'Lucio Dalla - Comunista' - open on FoxyTunes Planet" href="http://www.foxytunes.com/artist/lucio+dalla/track/comunista?locale=it">Lucio Dalla &#8211; Comunista</a><br />
<span style="color:#999999;font-style:italic;font-size:10px;">via <a style="color:#666666;" title="FoxyTunes - Web of music at your fingertips" href="http://www.foxytunes.com/signatunes/">FoxyTunes</a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di Pietro: Bersani, fare squadra ma con chi?]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/27/di-pietro-bersani-fare-squadra-ma-con-chi/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:22:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/27/di-pietro-bersani-fare-squadra-ma-con-chi/</guid>
<description><![CDATA[Quelli del governo Berlusconi sono proclami e spot: dall&#8217;abolizione dell’Irap alla promessa de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4Tve7DTX8fI" target="_blank"><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/spot10punti.jpg" border="0" alt="spot10punti.jpg" width="499" height="250" /></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Quelli del governo</strong></span> <strong>Berlusconi </strong>sono proclami e spot: dall&#8217;abolizione dell’Irap alla promessa del posto fisso, all&#8217;abolizione delle Province. Più che proclami sono un&#8217;<strong>ignobile beffa per gli imprenditori</strong>, i precari o i disoccupati i quali che sperano che arrivino provvedimenti concreti prima di un fallimento o di un pignoramento.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Oggi è stato eletto segretario del Partito Democratico</strong></span> <strong>Pierluigi Bersani</strong>, al quale auguro buon lavoro. Le sue prime dichiarazioni, dopo la nomina, ricalcano parole e programmi che l’Italia dei Valori ha steso e perorato nella sua azione politica fin dal 14 aprile del 2008, giorno dell’inizio della XVI legislatura: <strong>la detassazione della tredicesima</strong>, la <strong>lotta al precariato</strong>, il <strong>potenziamento degli ammortizzatori sociali</strong>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>L’Italia dei Valori ha</strong></span> un <a href="http://www.italiadeivalori.it/10punti" target="_blank"><strong>programma in 10 punti</strong></a> stilato anche per offrire al Paese strumenti e proposte per aiutare le aziende in crisi, per il welfare, così come per il rilancio di tutti quei settori vitali per il futuro di un Paese. Un programma profondamente diverso da quello proposto da questa maggioranza. <strong>Un’alternativa a questo governo autarchico</strong>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Ci chiediamo ora, e lo chiediamo al nuovo segretario</strong></span> del Partito Democratico, con chi voglia fare squadra quando parla di “<strong>alternativa</strong>”. <em><strong>Se fare squadra significa scendere a patti con il metodo de ”una riforma a noi, una legge a voi”, allora ritengo che il suo interlocutore adeguato possa essere la maggioranza berlusconiana.</strong></em> Diversamente, se si aspira ad una <strong>coalizione riformatrice</strong>, a fatti, noi ci siamo come ci siamo sempre stati, con ampio spazio ai contenuti e alle riforme sociali.</p>
<p><strong>L’Irap si può abbattere</strong>, l’anticipo delle tasse sull’anno successivo pure, anche l’Iva si può versare ad incasso o dilazionata, e si possono prolungare i sussidi alle famiglie a pericolo sostentamento, ma tutto ciò ha un prezzo alto: la riforma del carrozzone dello Stato e <strong>scelte strategiche per il futuro diverse dal digitale terrestre e dal nucleare</strong>, assolutamente fallimentari.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Dovremo intervenire sulla spesa pubblica,</strong></span> dirottare gli investimenti di lungo respiro laddove si può creare valore sin da subito, tagliare progetti inutili. <strong>Non serve il ponte di Messina</strong>, non serve più cemento per far ripartire l’economia, non serve ampliare del 20% la villetta o alzare di un piano palazzi dell’800. L’Italia non è un Paese di soli carpentieri, anche se capisco che nel settore l<strong>’attuale premier ritrovi le sue radici di speculatore immobiliare</strong>.</p>
<p><strong>L’Italia ha bisogno di tecnologie</strong>, di servizi, di finanza, di espandere la ricerca, oltre il Click Day, di introdurre e generare nuove professionalità, nuovi modelli di business e di sviluppo. <strong>Ha bisogno della banda larga</strong>, su cui <strong>Telecom </strong>non ha mai investito e lo Stato neppure. Ha bisogno di rilanciare i sistemi portuali sfruttando a pieno la posizione strategica dello Stivale nel bacino del Mediterraneo. Ha bisogno di ristrutturare la rete ferroviaria e disincentivare il trasporto su ruota. <strong>Ha bisogno di energia eolica e solare </strong>per naturale disposizione geografica.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Ma questo Governo, quando non legifera per Berlusconi,</strong></span> si produce solo in <strong>manovre tattiche e fallimentari che generano pochi imprenditori straricchi </strong>ed una popolazione in gravissime difficoltà economiche ed una social card nel cassetto. Un governo da cui l’opposizione deve prendere le distanze in modo netto.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Berlusconi ed i suoi ministri</strong></span> <strong>gettano benzina su una situazione già di per sè esplosiva</strong>, giocano a Monopoli con i soldi e a Dama con i ministri, innescando una spirale di tensione sociale che getta l’Italia nell’incertezza del domani e mettendo in fuga i capitali stranieri e nazionali, ad eccezione di quelli illeciti che rientrano sbiancati dallo <strong>scudo fiscale</strong>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>In questo girone dantesco dell’economia,</strong></span> la politica ed i media sembrano distratti e discutono: del sistema affaristico di <strong>Sandra Lonardo</strong>, di un impresentabile <strong>Nicola Cosentino </strong>come possibile governatore della Campania; di una bicamerale sulla giustizia; di estendere il <strong>lodo Alfano</strong> al Parlamento intero; di <strong>Marrazzo </strong>che si dimette per gli scandali sessuali dando una lezione a Silvio, il quale non ci pensa neppure; di <strong>Masi </strong>che ha ridotto in pezzi la Rai ed ha rilanciato <strong>Confalonieri</strong>; del giallo-reality di Garlasco e di altre futilità. Questo esecutivo di centrodestra ha sdoganato un nuovo modello sociale del tipo “<strong>Videocracy</strong>” fatto di spot e soldi con cui non si media, si fa muro.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/10/bersani_fare_squadra_ma_con_ch.html">Antonio Di Pietro</a></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">Questa è la mia posizione, </span>che pubblico anche in risposta all&#8217;interrogativo che poneva un lettore. Non sono dell&#8217;IdV, son comunista. Ma di rospi ne ho ingoiati abbastanza; d&#8217;altra parte non mi sembra che il PCI sia mai stato al governo, ottenendo però molto di più per i lavoratori di quanto abbiamo fatto noi (sinistra cosiddetta radicale) per non far cadere Prodi. I compromessi non fanno per me, grazie. Già dato&#8230; peraltro senza costrutto. elena</em><br />
</strong></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uruguay, l'ex tupamaro 'Pepe' in vantaggio alle presidenziali]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/26/uruguay-lex-tupamaro-pepe-in-vantaggio-alle-presidenziali/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 07:22:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/26/uruguay-lex-tupamaro-pepe-in-vantaggio-alle-presidenziali/</guid>
<description><![CDATA[I primi exit-poll danno nettamente in testa Jose Mujica, candidato del Frente Amplio Ma i voti alla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><strong><span style="color:#ea0000;">I primi exit-poll danno nettamente in testa Jose Mujica, candidato del Frente Amplio</span></strong></h1>
<h3>Ma i voti alla sinistra potrebbero non essere sufficienti per evitare il ballottaggio</h3>
<p><img src="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/uruguay-voto/uruguay-voto/reut_17063379_14380.jpg" alt="Uruguay, l'ex tupamaro 'Pepe' in vantaggio alle presidenziali" width="230" /><!-- fine FOTO1 --> <!-- inizio DIDA -->Jose &#8216;Pepe&#8217; Mujica</p>
<p>.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>MONTEVIDEO</strong> <strong>- In Uruguay l&#8217;ex leader</strong></span> della guerriglia di sinistra Tupamaro, Jose Mujica è in testa alle presidenziali secondo i primi exit poll. Difficilmente, però, Mujica, che ha 74 anni, supererà il 50% che gli avrebbe consentito di evitare il ballottaggio (il 29 novembre) con lo sfidante più accreditato, l&#8217;ex presidente conservatore Luis Lacalle.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Il vantaggio di &#8216;Pepe&#8217; Mujica </strong></span>è stato certificato da diversi istituti demoscopici citati dai media uruguayani.<br />
Non altrettanta certezza c&#8217;è sul fatto che il Frente Amplio, la coalizione di centro-sinistra al governo in Uruguay, possa ripetere il successo al primo turno ottenuto nel 2004. Anzi, è probabile che il candidato presidente, l&#8217;ex tupamaro Jose &#8216;Pepe&#8217; Mujica sia costretto al ballottaggio.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Alle 20.30 locali,</strong></span> le 23.30 in Italia, un&#8217;ora dopo la chiusura dei seggi, i diversi istituti demoscopici citati dai media uruguayani coincidevano nel valutare che il Frente Amplio si avvicina al 50% dei voti necessario per ripetere il suo successo di cinque anni fa, ma con un margine di errore fra l&#8217;1 e il 2%, che risulterebbe cruciale per il risultato finale.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Gli stessi sondaggi</strong></span> indicano un risultato contro tendenza riguardo ai due referendum per i quali si è votato oggi: sarebbe abrogata la cosidetta legge di caducità penale &#8211; che proibisce azioni penali contro poliziotti e militari per le violazioni dei diritti umani durante la dittatura (1973-1985), mentre invece risulterebbe bocciata la proposta di permettere il voto postale dei residenti all&#8217;estero.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Nella capitale Montevideo,</strong></span> dove vota circa il 40% degli iscritti, l&#8217;affluenza al voto ha superato l&#8217;80% degli aventi diritto. Secondo il politologo Alfonso Lessa, se effettivamente il Frente Amplio si avvicina al risultato del 2004 (50,25% dei voti) questo dato &#8220;renderebbe praticamente impossibile allo sfidante del Partido Nacional di avere una possibilità reale di vittoria al ballottaggio&#8221;.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>I sondaggi prima della votazione</strong></span> attribuivano a Mujica fra il 44 e il 46% dei voti e al candidato del Partido Nacional, luis Alberto Lacalle, fra il 34 e il 36%, ma se il primo sembra aver superato queste previsioni, il secondo invece si manterrebbe sui livelli anticipati dalle inchieste demoscopiche. Questo sarebbe dovuto, secondo le prime valutazioni degli exit poll, a un ricupero della seconda formazione dell&#8217;opposizione, il Partido Colorado, che otterrebbe oltre il 12% dei voti, dopo il record negativo dell&#8217;8% nel 2004.</p>
<p>.</p>
<p><strong>26 ottobre 2009</strong></p>
<p>fonte:  <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/uruguay-voto/uruguay-voto/uruguay-voto.html?rss">http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/uruguay-voto/uruguay-voto/uruguay-voto.html?rss</a></p>
<p>&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MSF France - Catastrophes naturelles Asie et Pacifique : MSF renforce son intervention aux Philippines]]></title>
<link>http://nethumanitaires.wordpress.com/2009/10/21/msf-france-catastrophes-naturelles-asie-et-pacifique-msf-renforce-son-intervention-aux-philippines/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 09:47:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>nethumanitaires</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aux Philippines, des dizaines milliers de sinistrés vivent encore dans des zones inondées, dans des ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aux Philippines, des dizaines milliers de sinistrés vivent encore dans des zones inondées, dans des ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pertini: la vita del Presidente Partigiano in un video e una mostra di foto]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/07/pertini-la-vita-del-presidente-partigiano-in-un-video-e-una-mostra-di-foto/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:24:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/07/pertini-la-vita-del-presidente-partigiano-in-un-video-e-una-mostra-di-foto/</guid>
<description><![CDATA[La sezione A.N.P.I. Zona 1 di Milano vi invita a partecipare alla serata: SANDRO PERTINI: la storia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>La sezione A.N.P.I. Zona 1 di Milano vi invita a partecipare alla serata:</strong></p>
<h1><strong><span style="color:#ff0000;">SANDRO PERTINI: la storia e la vita del Presidente Partigiano in un video e in una mostra fotografica</span></strong></h1>
<p>.</p>
<p><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/object3/1301/111/n141780104091_2064.jpg" alt="" /></p>
<p>.</p>
<p style="text-align:center;">interverrà:</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Prof. Andrea Panaccione della Fondazione Brodolini</strong></span></p>
<p>durante la serata il <span style="color:#ff0000;"><strong>CORO INGRATO</strong></span> in CONCERTO eseguirà:</p>
<p><strong>CANTI DELLA RESISTENZA<br />
</strong><br />
La serata si svolgerà</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Venerdì 9 ottobre dalle ore 21 </span><br />
</strong></p>
<p>presso il <span style="color:#ff0000;"><strong>circolo FITeL “Lato B”, Piazza XXIV Maggio 2 a Milano<br />
</strong></span></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="http://www.latobonline.com/" target="_blank">http://www.latobonline.com/</a></strong><br />
raggiungibile con i mezzi pubblici delle linee 3, 9, 29, 30, 59 e con la metropolitana linea 2 (fermata Porta Genova)</p>
<p>.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fwww.anpi.it%252Fuomini%252Fpertini.htm&#38;h=4ea099f50c774416b844fb2cbfcc47e1" target="_blank"><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=ee5430f0a064cacc8a3595168d105289&#38;url=http%3A%2F%2Fwww.anpi.it%2Fimages%2Fpertini.jpg&#38;w=130&#38;h=130" alt="" /></a><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fit.wikipedia.org%252Fwiki%252FPertini&#38;h=4ea099f50c774416b844fb2cbfcc47e1" target="_blank"><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=a9c579b5a0a945f0de44f9d52b0dc0c5&#38;url=http%3A%2F%2Fupload.wikimedia.org%2Fwikipedia%2Fit%2Fa%2Fa5%2FP_023.gif&#38;w=130&#38;h=130" alt="" /></a></p>
<p>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Video e mostra a cura del CIPeS &#8211; Centro di Iniziativa Politica e Sociale</strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>fonte:<strong> <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=141780104091&#38;ref=nf">facebook &#8211; ANPI sezione zona 1</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CONSIDERAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE DEL 3 OTTOBRE CONTRO BERLUSCONI. ]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/05/considerazioni-sulla-manifestazione-del-3-ottobre-contro-berlusconi/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 21:59:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/10/05/considerazioni-sulla-manifestazione-del-3-ottobre-contro-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[. L’imponente manifestazione di Piazza del Popolo del 3 ottobre ha raccolto l’ostilità radicale del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=181861&#38;id=1679052203"><img src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs262.snc1/8921_1088990319844_1679052203_181860_7501738_n.jpg" alt="" /></a></p>
<p>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>L’imponente manifestazione di Piazza del Popolo</strong></span> del 3 ottobre ha raccolto l’ostilità radicale del popolo della sinistra contro Berlusconi e il suo governo. Ma anche umori, esigenze, domande politiche e sociali apertamente contraddittorie o esplicitamente conflittuali con i gruppi dirigenti del Centrosinistra.<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>La manifestazione ha avuto sicuramente una consistenza superiore al previsto.</strong></span> Al di là dell’apporto organizzativo e numerico fornito dalla Cgil, dall’associazionismo, dai partiti promotori, era visibile e centrale una diffusa presenza spontanea di popolo della sinistra non organizzato, in buona parte giovanile, richiamato dall’opposizione al governo. Una vasta miscela sociale di studenti e lavoratori, precari e insegnanti; un intreccio politico magmatico di popolo piddino, rifondarolo, girotondino e grillino. Un popolo privo di un baricentro sociale riconoscibile e di un’egemonia politica trainante, che in qualche modo ha “usato” Piazza del Popolo come megafono della propria insoddisfazione e protesta. E’ uno spaccato del popolo di Annozero. I suoi eroi non sono i dirigenti del PD e della sinistra, e nemmeno Di Pietro che pur esercita un’indubbia attrazione: sono Santoro e Saviano, oggetto delle minacce berlusconiane o mafiose, e al tempo stesso autonomi, in apparenza, da condizionamenti partitici.<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Il plauso interminabile loro tributato dalla piazza</strong></span> è la misura di un autentico affidamento, ma anche perciò stesso l’espressione di un vuoto di riferimento politico. E’ il vuoto che in forme e tempi diversi occuparono i Moretti e i Grillo. E che oggi è più profondo di ieri. Ieri il popolo della sinistra credeva nei “capi” che poi l’avrebbero tradito: in primo luogo i Cofferati e i Bertinotti. Oggi, dopo l’esperienza del tradimento delle proprie illusioni, quel popolo ha dirigenti, ma non “capi”. Vota per lo più i partiti di centrosinistra (contro Berlusconi), ma non crede più ai partiti che vota.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>La manifestazione di ieri ha fornito un’immagine plastica</strong></span> di questo sentimento. Il clima della piazza, certamente dominato dall’avversione a Berlusconi, era tutt’altro che benevolo verso i dirigenti del centrosinistra ed in particolare del PD. Dopo il rinvio della manifestazione, imposto dal PD nel nome dell’unità nazionale di guerra; sullo sfondo della guerra civile tra Franceschini e Bersani per il controllo d’apparato di un PD allo sbando; e soprattutto il giorno dopo la defezione parlamentare del centrosinistra che ha regalato a Berlusconi il condono agli evasori, una parte significativa della piazza ha manifestato attivamente un sentimento di collera e di rifiuto.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>I cartelli e le grida rivolti contro i dirigenti del PD</strong></span> ( “vergogna, dimettetevi”, “D’Alema traditore” “ Tutti a casa” “ Basta pensare alle poltrone, mentre noi affondiamo”..) erano tanto più significativi nel corso di una manifestazione contro Berlusconi che per sua natura richiama l’”unità”. <span style="color:#ff0000;"><strong>E’ la spia di una potenzialità di rottura, </strong></span>ancora in nuce, che un domani potrebbe precipitare. E che non va regalata alla capitalizzazione dell’ex ministro Di Pietro e al suo recitato populismo.<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Qui sta la responsabilità delle sinistre.</strong></span> Proprio la manifestazione di ieri rende evidente una volta di più la clamorosa contraddizione dei loro gruppi dirigenti. Da un lato si presentano nella propaganda come “autonomi” dal PD. Dall’altra mantengono i propri assessori nelle giunte di centrosinistra più impresentabili (v. Campania), perseguono in tutta Italia coalizioni di governo col PD a partire dalle Regioni (persino allargate all’UDC, come in Liguria), addirittura rivendicano la propria disponibilità ad un governo istituzionale “di un anno” con PD e UDC come via d’uscita dal berlusconismo. E tutto questo, guarda caso, proprio nel momento in cui un pezzo dei poteri forti del Paese, con in testa Bankitalia, lavora dietro le quinte ad un’ ipotesi di governo Fini-Casini-D’Alema, sostenuto dalla CGIL, nel caso dovesse cadere Berlusconi. La verità è che non solo non vi è autonomia dal PD, ma che, proprio nel momento della sua massima crisi, torna a riproporsi quella logica istituzionale e governista che per 15 anni ha tradito i lavoratori, “suicidato” le sinistre, spianato la strada a Berlusconi.<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Una logica tanto più patetica oggi,</strong></span> dopo il disastro avvenuto, da parte di sinistre ormai extraparlamentari. E’ questa la “svolta a sinistra” promessa al congresso del PRC a Chianciano?<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Il PCL propone, tanto più oggi, </strong></span>una direzione di marcia esattamente opposta: l’unità d’azione di tutte le sinistre politiche e sindacali, in aperta rottura col PD e con ogni logica governista, sul terreno di un’opposizione radicale per un’alternativa anticapitalista. In Piazza del Popolo eravamo l’unico partito della sinistra con una proposta politica, riassunta da un grande striscione: “Via Berlusconi; no a un nuovo centrosinistra; governino i lavoratori”.<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Il giornale Libero riferisce che D’Alema,</strong></span> commentando il nostro striscione, avrebbe espresso disappunto. Capisco. Ma- con buona pace di D’Alema- il PCL si batterà perché la piazza del 3 ottobre e le lotte che verranno non siano nuovamente svendute a un centrosinistra confindustriale, come nel 96 e nel 2006. Si batterà perché Berlusconi sia cacciato da una sollevazione operaia e popolare: l’unica che può aprire la via ad un’alternativa vera. E che per questo è scongiurata… da D’Alema e dalla sua Fondazione di industriali e banchieri.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>MARCO FERRANDO</strong></span></p>
<p>Fonte:<strong> <a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o1465:e1">partito comunista dei lavoratori</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRF - Aidez les victimes des catastrophes qui ont eu lieu simultanément en Asie et dans le Pacifique]]></title>
<link>http://nethumanitaires.wordpress.com/2009/10/01/crf-aidez-les-victimes-des-catastrophes-qui-ont-eu-lieu-simultanement-en-asie-et-dans-le-pacifique/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 18:16:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>nethumanitaires</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Croix-Rouge Française s’engage pour aider les sinistrés et lance un appel d’urgence à la générosi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Croix-Rouge Française s’engage pour aider les sinistrés et lance un appel d’urgence à la générosi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lorgues : 1 immeuble en difficultés des familles évacuées]]></title>
<link>http://dracenie.wordpress.com/2009/09/27/lorgues-un-immeuble/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 09:53:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>dracenie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Article à découvrir sur le site de l&#8217;ADDIL (Association de Défense Des Intérêts des Lorguais) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Article à découvrir sur le site de l&#8217;ADDIL (Association de Défense Des Intérêts des Lorguais) : www.lorguais.org <a href="http://lorguais.org/lorgues-place-neuve-immeuble/" target="_blank">Cliquer ici</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brunetta: "Vada a morire ammazzata la sinistra che prepara colpo di Stato" ]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/09/19/brunetta-vada-a-morire-ammazzata-la-sinistra-che-prepara-colpo-di-stato/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 18:48:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il ministro ammonisce la Chiesa: &#8220;No a ideologia politica con la tonaca&#8221; . E su Fini: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Il ministro ammonisce la Chiesa: &#8220;No a ideologia politica con la tonaca&#8221;</strong></span></h1>
<h1><img src="http://www.dirittodicritica.com/wp-content/uploads/2009/06/brunetta.jpg" alt="http://www.dirittodicritica.com/wp-content/uploads/2009/06/brunetta.jpg" /></h1>
<h3>.</h3>
<h3><strong>E su Fini: &#8220;Le sue dichiarazioni sono una ricchezza per tutto il partito&#8221;</strong></h3>
<h3>Franceschini: &#8220;I soliti insulti&#8221;. Bersani: &#8220;Populismo allo stato puro&#8221;<br />
Donadi (Idv): &#8220;I suoi sono lugubri anatemi, una risata lo seppellirà&#8221;<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p>.</p>
<div id="adv160x600r" style="display:none;">//</div>
<div><!-- inizio FOTO1 --></div>
<p><!--end multimedia--></p>
<div id="testo"><!-- inizio TESTO --> <span style="color:#ea0000;"><strong>CORTINA &#8211; Il ministro</strong></span> della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d&#8217;Ampezzo, attacca ancora la sinistra &#8220;elitaria e parassitaria&#8221;, accusandola di preparare un colpo di stato. Alla &#8220;sinistra per male&#8221; manda a dire: &#8220;Vada a morire ammazzata&#8221;. E alla sinistra &#8220;perbene&#8221; chiede: &#8220;Recuperi gli ideali di una volta&#8221;.<br />
.<br />
<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>La sinistra si liberi dalle elite.</strong> </span></span>&#8220;Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l&#8217;opposizione&#8221; ha tuonato Brunetta dal palco &#8220;e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le elite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita&#8221;. Alla &#8220;sinistra perbene&#8221; Brunetta rivolge l&#8217;invito a liberarsi dall&#8217;oppressione di questa &#8220;elite di merda&#8221;. Una &#8220;povera sinistra che si fa usare&#8221;, ma Brunetta ha la soluzione: &#8220;A questi compagni propongo una lotta di liberazione da questo abbraccio mortale&#8221;.<br />
.<br />
<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>I temi economici.</strong></span></span> Brunetta continua il suo discorso toccando i problemi economici italiani. &#8220;Il governo è pronto alla &#8220;fase due&#8221;, dopo la &#8220;fase uno&#8221; che ha riguardato la gestione della crisi&#8221;. E spiega: &#8220;Adesso bisogna passare all&#8217;espansione, al rilancio, con investimenti per aiutare i consumi e il lavoro&#8221;. E proprio a questo proposito aggiunge: &#8220;Detassare le tredicesime? No, meglio incentivare i consumi in beni durevoli&#8221;.</div>
<div>.</div>
<div><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;">Fini e la Chiesa.</span></span> </strong>Brunetta non esita a toccare anche temi scottanti per il Pdl, come i disaccordi tra Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini: &#8220;Le riflessioni di Fini sono una ricchezza per il Pdl. Il partito dovrà essere capace di trovare una straordinaria soluzione di compromesso alto su temi difficili come quelli che dividono, ad esempio la bioetica&#8221;. Mentre sui contrasti con la Chiesa, non usa mezzi termini: &#8220;Parlo da laico mangiapreti, dobbiamo collaborare con la Chiesa nei settori in cui la Chiesa fa meglio dello Stato. Ma non collaboreremo a chi gioca al massacro, facendo ideologia politica con la tonaca&#8221;.<br />
.<br />
<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>La risposta del Pd.</strong></span></span> &#8220;I soliti insulti di Brunetta mi hanno confermato nella convinzione che l&#8217;unica &#8216;Brunetta&#8217; che merita rispetto è quella dei Ricchi e Poveri&#8221;, replica il segretario del Pd, Dario Franceschini, con un ironico su Twitter. &#8220;Da Brunetta arrivano solo insulti e populismo allo stato puro &#8211; osserva Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd &#8211; e, forse, un po&#8217; di delirio. Me lo spiego con il nervosismo che sta girando nel governo e nel centrodestra e che comincia a tracimare&#8221;. <strong><br />
.<br />
<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;">Il commento dell&#8217;Idv.</span></span> </strong>Risponde alle parole di Renato Brunetta anche Massimo Donadi, capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori alla Camera. &#8220;Al ministro Brunetta, che si lancia in lugubri anatemi, rispondiamo con una battuta: una risata lo seppellirà&#8221;. E commenta: &#8220;Mentre noi siamo qui a discutere di economia e proposte per rilanciare il sistema Paese, è sconfortante leggere le dichiarazioni di così basso livello da parte di un ministro della Repubblica&#8221;.<br />
.<br />
<!-- do nothing --> <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>E quello di Pdci e Pri.</strong></span></span> &#8220;Del colpo di Stato di cui parla Brunetta si vedono le avvisaglie. La più evidente è proprio il linguaggio con cui Brunetta tratta le forze politiche di opposizione&#8221;, commenta il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto. Mentre il segretario del Prc Paolo Ferrero chiede per Brunetta &#8220;l&#8217;antidoping&#8221;, definendo le dichiarazioni del ministro &#8220;perfettamente in linea con un governo para-fascista, xenofobo e razzista, degno di annoverare uno come Brunetta nella propria compagine&#8221;.</div>
<div>.</div>
<div><strong>19 settembre 2009</strong></div>
<div>.</div>
<div>fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-29/brunetta-sinistra/brunetta-sinistra.html?rss"> http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-29/brunetta-sinistra/brunetta-sinistra.html?rss</a></div>
<div>&#8230;</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Autunno caldo, sinistra fredda]]></title>
<link>http://appunticritici.wordpress.com/2009/09/13/autunno-caldo-sinistra-fredda/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 17:18:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnaut</dc:creator>
<guid>http://appunticritici.wordpress.com/2009/09/13/autunno-caldo-sinistra-fredda/</guid>
<description><![CDATA[Da tutte le parti si aspetta lo scossone che cambierà il governo. Nessuno però si fa avanti per darl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da tutte le parti si aspetta lo scossone che cambierà il governo. Nessuno però si fa avanti per darlo.<br />
In ultimo ci sta provando Gianfranco Fini, presidente della Camera, con scarsi risultati se non un suo avvicinamento alle simpatie del centro.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-79" title="fini" src="http://appunticritici.wordpress.com/files/2009/09/fini.jpg?w=150" alt="fini" width="150" height="117" />Onestamente non credo che questo governo cadrà, né credo in reimpasti: stanno tutti troppo bene dove sono e nessuno si sognerebbe mai di mettere in discussione la propria sedia.<br />
Fini però aspire al Quirinale e quindi cerca simpatie bipartisan, soprattutto moderato: allora qualche buona parola a Genova con il PD, qualche bella parola nell&#8217;antro dell&#8217;UdC.</p>
<p><!--more--></p>
<p>E la sinistra? Mah &#8230; invece di approfittare di qualche incomprensione e qualche piccola crepa nel Great Wall della Grossa Coalizione si trova ancora più frantumata ed emette qualche labile vagito a troppe voci (Veltroni, Franceschini e Bersani &#8230; Marino era impegnato al FestivalLetteratura di Mantova!). L&#8217;ultraSinistra invece non esiste più: un po&#8217; è colpa degli strumenti mediatici ormai bipolari e basta, un po&#8217; resta ancora in cerca di un&#8217;identità. Che arrivi presto ottobre, che il PD trovi una sua fisionomia, che le sinistre tutte si mettano in marcia: queste sono le speranze di chi ormai osserva impotente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Film di Placido su '68, locandine oscurate. Alemanno: attacco ideologico inaccettabile]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/09/05/film-di-placido-su-68-locandine-oscurate-alemanno-attacco-ideologico-inaccettabile/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 08:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pd: estremismo oscurantista. Udc: attacco alla democrazia . ROMA (4 settembre) &#8211; «Dietro l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="cursor:0;" src="http://www.cinetv.info/wp-content/uploads/2009/07/39907.jpg" alt="http://www.cinetv.info/wp-content/uploads/2009/07/39907.jpg" width="407" height="569" /></p>
<h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Pd: estremismo oscurantista. Udc: attacco alla democrazia</strong></span></h1>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72034&#38;sez=HOME_CINEMA#"> <img style="margin-right:8px;margin-bottom:2px;" title="Michele Placido" src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20090904_placido_michele.jpg" border="0" alt="Michele Placido" width="292" align="left" /> </a><strong><span style="color:#ea0000;">ROMA</span> (4 settembre) &#8211; <span style="color:#ea0000;">«Dietro l&#8217;oscuramento dei manifesti del &#8220;Grande sogno&#8221; c&#8217;è Giuliano Castellino.</span> </strong>Lui appoggia il Comune di Roma e il sindaco Gianni Alemanno. Tutto questo è inquietante. Spero che il sindaco Alemanno dia una risposta adeguata al ruolo di Roma libera e di città capitale. Alemanno dovrebbe condannare questo gesto»: è quanto dichiara Michele Placido, regista del film &#8220;Il grande sogno&#8221;, le cui locandine sono state oscurate con lo slogan &#8220;No 68&#8243; dal &#8220;Popolo di Roma&#8221;, come ha riferito lo stesso movimento in una nota. «E&#8217; una situazione preoccupante perché non si tratta di ragazzini e di un gesto isolato, ma di un fatto compiuto da adulti &#8211; dice il regista &#8211; Spero che il pubblico non si lasci intimidire. Dietro a questo gesto c&#8217;è qualche mente perversa: ci si atteggia a censori della patria».</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;">Alemanno: attacchi inaccettabili.</span></span> </strong>«Condanno l&#8217;uscita che c&#8217;è stata in questi giorni contro il film di Michele Placido &#8211; risponde il sindaco di Roma, Gianni Alemanno &#8211; Non solo garantisco a Placido la piena fruizione del suo film, ma lo andrò a vedere e farò in modo che possa avere la massima proiezione esterna. Ritengo che l&#8217;espressione artistica e culturale debba essere non solo libera, ma incentivata in tutte le sue espressioni. Per questo qualsiasi tentativo di criticare dal punto di vista ideologico le produzioni artistiche è un fatto negativo e inaccettabile per la città di Roma».</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;">«Ho chiamato Placido, andrò a vedere il film».</span></span> </strong>«Ho chiamato Michele Placido per manifestargli personalmente il mio dispiacere e le mia condanna per questa insensata iniziativa di attacco ideologico al suo film &#8211; dice Alemanno &#8211; Ci siamo trovati d&#8217;accordo sul fatto che il dibattito sulla valutazione del &#8216;68 è aperto, e giudizi unilaterali e schematici su questo periodo storico sono improponibili e controproducenti. Ho accettato il suo invito ad essere presente alla prima rappresentazione a Roma del film, anche per testimoniare il mio personale rispetto nei confronti di un grande attore e regista che da tempo si impegna, e lo sta facendo anche sotto la nostra amministrazione, per promuovere la cultura nelle periferie romane».</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#ea0000;">&#8220;Popolo di Roma&#8221;: reazione scomposta del regista e della sinistra.</span> </strong></span>In un primo tempo &#8220;Il Popolo di Roma&#8221; ha reagito polemicamente agli attacchi. «Rimaniamo basiti di fronte alla scomposta reazione da parte del regista del film &#8220;Il grande sogno&#8221; e della sinistra capitolina &#8211; dice il portavoce de &#8220;Il Popolo di Roma&#8221;, Giuliano Castellino &#8211; La nostra iniziativa è una pacifica e democratica contestazione nei confronti di chi continua ad esaltare il &#8216;68, per noi una vera e propria sciagura. La smettano i nostalgici del comunismo e della violenza politica di attaccare e accusare ogni volta chi &#8220;osa&#8221; contestare il vangelo progressista. Il Popolo di Roma da tempo è impegnato nella lotta contro il mito del &#8216;68, ma sempre nel rispetto della partecipazione e del libero confronto. Libertà e partecipazione sono da sempre valori abbracciati dal Popolo di Roma, per questo aderiremo alla fiaccolata del 23 settembre contro ogni forma di intolleranza e di violenza».</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;">«Male interpretati, sospendiamo la campagna».</span></span> </strong>Successivamente, però, Castellino ha fatto marcia indietro. «Vogliamo precisare che non era nostra intenzione dare un immagine oscurantista &#8211; ha detto Castellino &#8211; Chiediamo scusa per i toni, ma il nostro intento era quello di aprire un dibattito culturale sul &#8216;68, non di scatenare polemiche, tantomeno su questioni che sono patrimonio comune di tutto il popolo romano come la libertà di espressione, la libertà culturale e la tolleranza. Prendiamo atto di non aver valutato a fondo la possibile interpretazione del nostro gesto, la nostra iniziativa non aveva lo scopo di intimidire ne censurare film o persone. Facciamo marcia indietro, terminiamo da subito la campagna lanciata e ci rendiamo disponibili per la creazione di momenti culturali e di confronto sul &#8216;68. Nè Alemanno né altri dal Campidoglio ci hanno chiamati. Il sindaco ha fatto bene a dire che sarà presente alla prima del film, lui è il sindaco di tutti i romani. Ripeto, non volevamo scatenare una reazione come quella a cui abbiamo assistito: forse abbiamo esagerato con i toni, forse non abbiamo preso in considerazione il periodo che sta attraversando al nostra città. ».</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>La Destra: anche sul &#8216;68 Alemanno succube della sinistra. </strong></span></span>«Quando la regione Lazio era rappresentata da un certo Francesco Storace si aveva netta la sensazione che a guidare quell&#8217;ente vi fosse una personalità di destra, netta e chiara. Basti pensare alla legge sul giorno della memoria per le foibe o alla grande campagna contro i libri di testo»: lo dichiara in una nota Roberto Buonasorte, commissario della Federazione provinciale romana del partito La Destra. «Oggi, invece, a Roma sembra di vivere un incubo &#8211; dice Buonasorte &#8211; Basti vedere le polemiche di questi minuti per un manifesto che invita, legittimamente, a boicottare un film che esalta la nefasta esperienza del &#8216;68, e subito il sindaco di Roma condannare il manifesto, esprimere solidarietà al regista, e invitare tutti a vedere il film. Tutto questo è davvero molto triste, Alemanno sembra succube culturalmente di un certo perbenismo di sinistra, quello dei salotti e degli affari».</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>Ciocchetti: attacco alla democrazia.</strong> </span></span>«Il boicottaggio organizzato dall&#8217;associazione &#8220;Il Popolo di Roma&#8221; ha un solo significato: attaccare la democrazia e la cultura» dice il segretario regionale dell&#8217;Udc, Luciano Ciocchetti. «Esprimo la mia solidarietà al regista e attore, Michele Placido &#8211; continua Ciocchetti &#8211; le sue interpretazioni e i sui film raccontano magistralmente pezzi di storia significativi dell&#8217;Italia. Colpire la cultura e ogni forma d&#8217;arte con azioni violente e limitative è una ferita che infliggiamo al Paese. Serve una nuova politica che rilanci l&#8217;espressione artistica in tutte le sue sfaccettature».</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;">Santilli:  Alemanno non faccia finta di nulla, sappiamo tutti chi è Castellino.</span></span> </strong>«Apprezziamo le dichiarazioni di Alemanno ma il sindaco non faccia finta di nulla &#8211; dice Gianluca Santilli, membro dell&#8217;esecutivo Pd di Roma &#8211; Sappiamo tutti chi è Giuliano Castellino e quali sono i suoi precedenti politici. Basta fare un giro in rete per ottenere il suo &#8220;cursus honorum&#8221;. Lo scorso 3 luglio il sindaco Alemanno e il ministro Sacconi erano ospiti, all&#8217;Auditorium Parco della Musica, in una iniziativa sostenuta dal Popolo di Roma. E questa è solo l&#8217;ultima delle molteplici iniziative del Popolo di Roma cui il sindaco ha partecipato nell&#8217;ultimo anno. Questi signori capeggiati da Castellino sono gli stessi che hanno imbrattato i manifesti del film di Placido. E&#8217; ora che il sindaco di Roma diventi il sindaco di tutti e prenda definitivamente le distanze da questi gruppi di estremisti oscurantisti che ci offendono. Se si continua con la tolleranza, se si continua ad andare alle manifestazioni di questi gruppi il risultato non può essere che questo: un grigio clima di oscurantismo e devoluzione in cui pare precipitata la Capitale da un anno a questa parte».</p>
<p>.</p>
<p>fonte:  <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72034&#38;sez=HOME_CINEMA">http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72034&#38;sez=HOME_CINEMA</a></p>
<p>&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La rivincita delle sinistre]]></title>
<link>http://loginmail.wordpress.com/2009/08/04/la-rivincita-delle-sinistre/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 07:44:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>loginmail</dc:creator>
<guid>http://loginmail.wordpress.com/2009/08/04/la-rivincita-delle-sinistre/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;La nostra delegazione peserà molto nel Parlamento&#8221;, dice Sassoli, che incontrando i gio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;La nostra delegazione peserà molto nel Parlamento&#8221;, dice Sassoli, che incontrando i giornalisti elenca le poltrone ottenute: &#8220;Il primo vicepresidente dell&#8217;Assemblea Gianni Pittella, una presidenza di commissione sulle sei di S&#38;D con Paolo De Castro all&#8217;Agricoltura, una commissione enormemente importante e strategica, due prime vicepresidenze di commissione con Patrizia Toja all&#8217;Industria e Giovanni Berlinguer alla giuridica, poi la vicepresidenza della Pesca con Giudo Milana e la presidenza della delegazione per il Maghreb con Antonio Panzeri&#8221;.</p>
<p>Missione compiuta per il centrosinistra in Europa, mentre per il centrodestra i giochi di potere all&#8217;Europarlamento si vanno compiendo con qualche difficoltà in più del previsto.</p>
<p>Non è andata altrettanto liscia al candidato del Pdl, Roberta Angelilli, che nelle prime due tornate ha mancato il quorum, e ce l&#8217;ha fatta solo alla terza prova con 274 consensi, il che vale un nono posto su quattordici posti.</p>
<p>Prima della riunione finale, apertasi alle ventuno, un esponente autorevole del Pdl garantiva «avremo due Commissioni, Esteri e Affari Costituzionali» e confermava i nomi di Mauro e quello di Carlo Casini (Udc).</p>
<p> Fonte:<br />http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=592&#38;ID_blog=113&#38;ID_sezione=242</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DPEF: CAMERA, L'OPPOSIZIONE VA AL MARE E SI SALVA BERLUSCONI]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/07/31/dpef-camera-lopposizione-va-al-mare-e-si-salva-berlusconi/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 16:56:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/07/31/dpef-camera-lopposizione-va-al-mare-e-si-salva-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[. &#8220;Oggi la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Dpef con 254 voti a favore e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs122.snc1/5255_1131156692576_1637021994_350254_7746301_a.jpg" alt="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs122.snc1/5255_1131156692576_1637021994_350254_7746301_a.jpg" /></p>
<p>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>&#8220;Oggi la Camera ha approvato</strong></span> la risoluzione di maggioranza sul Dpef con 254 voti a favore e 233 contrari. Dato che la maggioranza dispone di 340 deputati mentre l&#8217;opposizione ne ha 277 il dato politico che emerge da questa votazione è evidente. Siamo di fronte ad netta difficoltà di tenuta della maggioranza parlamentare ma, ancora una volta, ci pensa la cosiddetta opposione a risolvere i problemi di Berlusconi. E&#8217; evidente che se tutti i deputati che proclamano di essere l&#8217;opposizione parlamentare fossero stati presenti la mozione sarebbe stata respinta e probabilmente il governo sarebbe caduto. Invece erano assenti ben 44 deputati del PD e dell&#8217;IDV. E&#8217; ormai evidente che l&#8217;assenza dal Parlamento dei comunisti consente pratiche consociative e comportamenti compromissori di chi formalmente dovrebbe rappresentare l&#8217;opposizione. L&#8217;opposizione va al mare e Berlusconi festeggia.&#8221; E&#8217; quanto afferma Jacopo Venier della segreteria nazionale del PdCI (Comunisti Italiani).</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&#38;name=News&#38;file=article&#38;sid=5946">PdCI</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scontri e arresti a Massa / Ancora aggressioni fasciste! Ancora Arresti ! Ancora Ronde!]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/07/26/scontri-e-arresti-a-massa-stazione-bloccata-per-protesta/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 15:11:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/07/26/scontri-e-arresti-a-massa-stazione-bloccata-per-protesta/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera tafferugli tra aderenti alla sinistra estrema e simpatizzanti di destra Fermati due espone]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><strong>Ieri sera tafferugli tra aderenti alla sinistra estrema e simpatizzanti di destra</strong></h3>
<h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Fermati due esponenti dei Carc. Occupati i binari, forti ritardi per i treni</strong></span></h1>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>.</strong></span></p>
<h3><em>di <span style="color:#ea0000;">MATTEO TONELLI</span></em><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p>.</p>
<div id="adv160x600r" style="display:none;">//</div>
<div id="multimedia">
<div><!-- inizio FOTO1 --><img src="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/scontri-massa/scontri-massa/este_26153635_37310.jpg" alt="Scontri e arresti a Massa Stazione bloccata per protesta" width="230" /><!-- fine FOTO1 --><!-- inizio DIDA -->Una manifestazione dei Carc</p>
<p>.</p></div>
</div>
<p><!--end multimedia--></p>
<div id="testo"><!-- inizio TESTO --> <span style="color:#ea0000;"><strong>MASSA CARRARA</strong> </span><span style="color:#ea0000;"><strong>- Tensione e scontri la scorsa notte</strong></span> a Massa, dove un gruppo di giovani di estrema sinistra si è scontrato prima con alcuni esponenti di destra e poi con le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Tutto è accaduto </strong></span>nella serata di ieri, alla Partaccia, una località vicina a Marina di Massa popolata di camping. A generare il tafferuglio il faccia a faccia tra una cosidetta &#8220;ronda proletaria antifascista&#8221; (promossa dall&#8217; Associazione solidarietà proletaria e dalla Federazione toscana del partito dei Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo, in risposta alle ronde organizzate dalla destra locale) e alcuni simpatizzanti di destra della zona.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Dalle prime ricostruzioni </strong></span>la miccia si sarebbe accesa quando tra il gruppo dei Carc e il proprietario di un chiosco sono volate parole grosse. Provocazioni, saluti romani, l&#8217;inno d&#8217;Italia a tutto volume e alcune sedie che volano. Poco dopo, mentre i manifestanti di sinistra stavano tornando verso la loro festa, alcuni ragazzi in motorino li avrebbero provocati facendo il saluto romano. A questo punto sono scoppiati gli scontri più gravi, tra i giovani e le forze dell&#8217;ordine intervenute per sedare i tafferugli.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Il bilancio finale</strong></span> parla di 5 poliziotti feri e due estremisti di sinistra, Samuele Bertoneri e Alessandro Della Malva, segretario regionale dei Carc, accusati di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Altri due erano manifestanti stati fermati, ma sono stati rilasciati.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Per protestare contro i fermi,</strong></span> questa mattina esponenti dell&#8217;Asp e dei Carc hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa. L&#8217;occupazione si è protratta per oltre un&#8217;ora e mezzo, provocando ritardi e disagi.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>E sempre in mattinata,</strong></span> davanti alla Questura, si sono radunati alcuni esponenti dei Carc per chiedere informazioni sui due fermati: &#8220;Il nostro segretario regionale è sparito dalla scorsa notte, chiediamo spiegazioni&#8221;. Pare infatti che Della Malva sia rimasto feriti negli scontri. Per adesso dalla Questura nessuna comunicazione ufficiale.</div>
<div>.</div>
<div><strong>26 luglio 2009</strong></div>
<div>.</div>
<div>fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/scontri-massa/scontri-massa/scontri-massa.html?rss"> http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/scontri-massa/scontri-massa/scontri-massa.html?rss</a></div>
<div>____________________________________________________________</div>
<div>« <a href="http://www.inventati.org/radiodimassa/?p=25473">Te-rro-ri-sta (sostantivo): chiunque dissenta dal governo</a></div>
<div>
<h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Ancora aggressioni fasciste! Ancora Arresti ! Ancora Ronde!</strong></span></h1>
<p><img src="http://2.bp.blogspot.com/_OS_grZigHBE/SaKi2YlY1nI/AAAAAAAAAjU/R_hEOaxFBlc/s400/Vignetta+ronda+su+ronda.gif" alt="http://2.bp.blogspot.com/_OS_grZigHBE/SaKi2YlY1nI/AAAAAAAAAjU/R_hEOaxFBlc/s400/Vignetta+ronda+su+ronda.gif" /></p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>.</strong></span></p>
<p><strong>Questa volta è capitato a Massa Carrara, con precisione a Marina di Massa nel piccolo comune di Partaccia, nel mirino di queste ronde fasciste, i carc. Ronde che riprendono nomi osceni che andrebbero dimenticati come, SSS (Soccorso sociale e sicurezza), </strong><strong>associazione fondata dalla destra locale.</strong></p>
<div><strong> Fortuna vuole che ci siano progetti nati  nell’ ambito delle «ronde proletarie antifasciste», promosse dall’ Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana del partito dei Carc.<br />
Ieri notte mentre le vergognose ronde SSS pattugliavano le buie e daltronde vuote stradine del minuscolo comune di Partaccia si sono incontrati con un gruppo di compagni dei Carc che si stavano recando alla festa della Resistenza.<br />
Poco dopo sembra che questi vermi vergognosi che attuano ronde fasciste volessero rischiare il peggio recandosi proprio alla festa della resistenza;  dove purtroppo sono accaduti scontri di non poca rilevanza.<br />
Ovviamente i servi fedeli di questo stato neofascista vanno perfettamente a <a href="http://www.ecn.org/antifa/" target="_blank"><img title="antifà" src="http://www.ecn.org/antifa/images/67.jpg" alt="" width="117" height="117" /></a>braccetto con le forze dell’ordine che prontamente hanno fatto irruzione e  hanno iniziato a fermare a manganellate, calci e pugni i compagni, quattro sono stati arrestati: Rinaldo e Alessandro del P. dei CARC, Marco e Samuele dell’ASP.</strong><strong><br />
Ancora una volta<span style="color:#ff0000;"><em> Radiodimassa con tutto il suo collettivo </em></span>esprime non solo solidarietà ma denuncia  e continua ad informare tutt* e sempre queste azioni fasciste che vanno condannate in ogni  modo!</strong></div>
<div><strong>.<br />
</strong></div>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ea0000;"><strong>PER IL COMUNICATO DEI CARC CONTINUA A LEGGERE</strong></span><strong> </strong></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><strong>.<br />
</strong></h3>
<p style="text-align:justify;"><strong><span> </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ea0000;"><strong>Chiediamo a tutte le forze democratiche, antifasciste e comuniste la più ampia diffusione di questo comunicato.</strong></span><br />
Provocazioni, manganellate, minacce, arresti: la questura di Massa tenta di impedire l’organizzazione popolare contro le ronde fasciste!<br />
Le ronde popolari contro i fascisti e i razzisti sono legittime, anche se per la borghesia sono illegali!<br />
Esigiamo l’immediata liberazione dei nostri compagni!<br />
Lanciamo l’appello ai comunisti, agli antifascisti, ai sinceri democratici affinché prendano posizione e denuncino le violazioni dei diritti democratici conquistati con la vittoria della Resistenza!<br />
Libertà per Rinaldo, Marco, Alessandro e Samuele!<br />
Per la sera del 25 luglio i compagni dell’ASP hanno promosso una ronda popolare antifascista e antirazzista a Massa, nella zona di Partaccia (località in cui si sta svolgendo la festa nazionale di Resistenza, che in questi giorni ospita la festa nazionale dell’ASP), per contrastare la campagna che La Destra ha fomentato negli ultimi mesi, con ronde, presidi e volantinaggi che inneggiavano al razzismo.<br />
I compagni dell’ASP, del P. dei CARC e altri comunisti e antifascisti di Massa si sono diretti verso la zona in cui doveva svolgersi la ronda della Destra (le SSS, capitanate dall’ex maresciallo dei Carabinieri Calzetta, noto fascista implicato nei traffici di cadaveri del cimitero di Massa) e hanno “incrociato” alcuni fascisti che stazionavano fuori da un bar, scortati da alcune volanti della polizia. Subito ne sono nate delle provocazioni dei fascisti, sostenute dalla polizia. Davanti a queste intimidazioni non sono stati fatti passi indietro e i fascisti si sono dispersi.<br />
I compagni sono rientrati nella zona della festa, ma poco dopo dei provocatori si sono presentati all’entrata e hanno attaccato alcuni giovani presenti: è intervenuto il servizio d’ordine e subito dopo è scattata la reazione di poliziotti e Digos che hanno aggredito e fermato i compagni, a dimostrazione che era una trappola.<br />
I compagni con una telefonata sono riusciti ad avvertirne altri che sono sopraggiunti. La polizia ha iniziato a fermare a manganellate, calci e pugni i compagni e ne ha arrestati quattro: Rinaldo e Alessandro del P. dei CARC, Marco e Samuele dell’ASP.<br />
La notizia di questi arresti pretestuosi e provocatori ha raggiunto i compagni che erano rimasti a presidiare la zona della festa nazionale di Resistenza che si sono radunati, in qualche decina, prima alla caserma dei carabinieri di Marina di Massa e poi alla questura. All’arrivo in questura vi hanno trovato parcheggiata un’ambulanza e poco dopo ne sono sopraggiunte altre: hanno immediatamente pensato al peggio, anche a causa della famigerata fama di torturatori della Digos di Massa (quando il 6 novembre 1998 la polizia aveva sequestrato 12 compagni).<br />
L’apprensione, la rabbia e la legittima indignazione per questi arresti sono salite ulteriormente alla notizia che uno dei compagni fermati a causa delle botte subite da Venturini, agente della Digos di Massa, ha avuto un malore e la polizia negava l’ingresso dell’ambulanza in questura!<br />
Allo stato attuale solo Rinaldo è stato liberato, mentre gli altri compagni sono ancora in stato di fermo e non si hanno notizie delle loro condizioni di salute. Soltanto di Samuele si sa che è riuscito a farsi medicare all’ospedale e ad essere sottoposto a vari esami, piantonato in ospedale con un carabiniere che di fronte ai familiari del compagno inneggiava al fascismo.<br />
I compagni che per tutta la notte hanno presidiato la questura si sono spostati verso la stazione ferroviaria e l’hanno occupata causando il blocco del traffico ferroviario per varie ore. Adesso sono minacciati da uno schieramento di celerini che va ingrossandosi.<br />
Appresa la notizia dei fermi e dei maltrattamenti sui compagni, a Napoli, in cui si sta svolgendo la Festa di Resistenza del Centro sud, qualche decina di compagni sono scesi in corteo spontaneo e scandendo slogan si sono diretti sotto un commissariato di polizia. Il presidio è continuato per alcune ore e al sopraggiungere delle volanti della polizia con determinazione i compagni hanno posto di voler avere notizie dei compagni fermati a Massa. Visto che la polizia non dava risposte se non evasive, anche a Napoli i compagni hanno occupato la stazione ferroviaria.<br />
Nelle prossime ore seguiranno comunicati con aggiornamenti e notizie che raccoglieremo anche grazie alla mobilitazione di avvocati, giornalisti, esponenti dell’Amministrazione comunale di Massa.<br />
Lanciamo l’appello ai comunisti, agli antifascisti, agli antirazzisti e ai sinceri democratici a chiamare la questura di Massa (tel. 0585-4941 o 0585-494602) per esigere il rilascio dei nostri compagni e ad organizzare iniziative di solidarietà.<br />
Questa sera la Festa nazionale di Resistenza, che nei suoi ultimi tre giorni ospita la festa nazionale dell’Associazione Solidarietà Proletaria, si terrà regolarmente.<br />
Inoltre, durante tutta la giornata di oggi i compagni del P. dei CARC e dell’ASP continueranno la mobilitazione per la liberazione dei compagni arrestati con conferenze stampa, incontri con il sindaco Roberto Pucci e volantinaggi.<br />
Non riusciranno i fascisti e i razzisti, i loro mandanti, i loro protettori in divisa e in borghese a fermare la lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista e non riusciranno a impedirci di usare la Festa di Resistenza come strumento di denuncia dei loro crimini e di organizzazione popolare.<br />
La solidarietà è un’arma!
</p>
<p style="text-align:justify;">Con la mobilitazione, la lotta e la solidarietà di classe avanziamo nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ea0000;"><strong>comunicato della federazione nazionale Carc</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">_____________________________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">
<p><a href="ftp://ftp.radiolina.info/radiodimassa/player/player.html" target="_blank"><img src="http://img208.imageshack.us/img208/7826/vuoto.png" alt="ascolta" /></a><a> </a></p>
<p align="CENTER"><a><br />
</a><a href="http://stream.teknusi.org:8000/radiodimassa.m3u">non funziona il player? Clicca qui<br />
<img src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:FSitUY3K9ovCOM:http://www.semesterinthewest.org/images/play_button.gif" alt="" width="100" height="100" /> <span style="color:#0000ff;"> </span></a> <span style="color:#0000ff;"><br />
oppure copia e incolla nel tuo player preferito il seguente url:<span style="color:#ff0000;"> http://stream.teknusi.org:8000/radiodimassa.m3u</span><br />
Ad esempio con winamp schiacciare CTRL+L (open location) ed incollare l’URL. Con media player selezionare OPEN URL dal menu’ file ed incollare l’URL. E cosi’ via…</span>
</p>
<p style="text-align:justify;">_____________________________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">fonte:  <a href="http://www.inventati.org/radiodimassa/?p=25613">http://www.inventati.org/radiodimassa/?p=25613</a></p>
<p style="text-align:justify;">&#8230;</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mesero - Manifestazione contro la liquidazione della Esab, sabato 18 luglio]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/07/17/mesero-manifestazione-contro-la-liquidazione-della-esab-sabato-18-luglio/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 07:07:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/07/17/mesero-manifestazione-contro-la-liquidazione-della-esab-sabato-18-luglio/</guid>
<description><![CDATA[I dipendenti della Esab di Mesero sono 183, per 85 di questi è stata aperta la procedura di mobilità]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img alt="" src="http://www.esab.it/media/esab_logo_it.jpg" class="alignnone" width="313" height="54" /></p>
<p><strong>I dipendenti della Esab di Mesero sono 183,</strong> per 85 di questi è stata aperta la procedura di mobilità, le figure professionali interessate sono: gli addetti alla produzione, tutte le figure impiegatizie che lavorano per la produzione, e gli addetti al magazzino.</p>
<p><strong>La procedura è stata aperta</strong> il 22 giugno 2009 e dovrà concludersi il 5 settembre 2009.</p>
<p><strong>La Charter, un fondo inglese</strong> proprietario della Esab, ha deciso la chiusura dello stabilimento di Mesero per realizzare una speculazione sull&#8217;area vendendola ad un valore triplo di quello indicato a bilancio.</p>
<p><strong>L&#8217;area è stata probabilmente venduta</strong> prima ancora di aprire la procedura di mobilità come ha dichiarato il direttore internazionale degli stabilimenti al tavolo delle trattative martedì 30 giugno, rispondendo a precisa domanda. Di conseguenza tutte le altre affermazioni sul piano sono pure fandonie per nascondere il fatto gravissimo che un centinaio di famiglie vengono buttate in mezzo alla strada per pagare i dividendi agli azionisti e tenere alto il valore delle azioni.</p>
<p><img alt="" src="http://www.cittaoggiweb.it/images_db/83/0008232rl.jpg" class="alignnone" width="320" height="240" /></p>
<p><strong>Il piano aziendale prevede</strong> il trasferimento delle prodzioni nei paesi del est Europa e l&#8217;apertura di tre grandi centri di vendita in Italia, Belgio e Rep. Ceca, con lo smantellamento dello stabilimento meserese</p>
<p><strong>La Esab nasce in Svezia nel 1904,</strong> nel 1994 viene acquistata dalla Charter.</p>
<p><strong>A Mesero lo stabilimento è produttivo dal 1935</strong> nel centro paese, nel 1979 si è trasferita in via Mattei; occupa un&#8217;area di 77000 metri quadri, quest&#8217;ultima ha un valore in bilancio di circa 5 milioni di euro, dopo la nuova viabilità il valore è aumentato a 13 milioni di euro.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fs-RdjVjAM0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fs-RdjVjAM0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>La Esab produce elettrodi </strong>e filo per saldatura, MIG, MAG, Filo per saldatura ad arco sommerso, e macchinari per saldatura.</p>
<p><strong>In Italia il fatturato della Esab è di 100 milioni di euro</strong> con un utile di 10 milioni, il fatturato totale del gruppo è 1400 milioni di euro, pari al 12% del mercato, il 49% del mercato è prodotto in Europa. nello stabilimento di Mesero si producono 8000 tonnellate di elettrodi, 11000 tonnellate di filo, su un mercato globale di 180000 tonnellate.</p>
<p><strong>La Esab ha circa 29 stabilimenti</strong> di produzione con 9000 dipendenti in tutto il mondo, Europa (Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Polonia), Russia, India, Cina, Nord e Sud America.</p>
<p><strong>CONTRO LA LIQUIDAZIONE DELLA FABBRICA<br />
MANIFESTAZIONE CITTADINA A MESERO</p>
<p>Sabato 18 luglio alle 9.30</strong></p>
<p>I cittadini e le Istituzioni del territorio sono invitati, concentramento alla Esab, via Mattei 24</p>
<p><strong>RSU Esab</strong></p>
<p>fonte: <strong><a href="http://www.tuoblog.it/ilcastanese/60542/Mesero+-+Manifestazione+contro+la+liquidazione+della+Esab,+sabato+18+luglio.html">http://www.tuoblog.it/ilcastanese/60542/Mesero+-+Manifestazione+contro+la+liquidazione+della+Esab,+sabato+18+luglio.html</a></strong></p>
<p><em>Abbiamo ricevuto via mail la notizia dell&#8217;adesione di PRC Magenta</em><strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vendola dice no a Ferrero, ma intanto...]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/26/vendola-dice-no-a-ferrero/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 15:35:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/26/vendola-dice-no-a-ferrero/</guid>
<description><![CDATA[Si sono incontrate le delegazioni della lista comunista e di sinistra e libertà. Vendola dice no al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ea0000;"><strong>Si sono incontrate le delegazioni</strong></span> della lista comunista e di sinistra e libertà. Vendola dice no al polo della sinistra e va verso l&#8217;UDC e il PD.</p>
<p><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:400px;height:248px;margin:0 auto 10px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_C4DXxFVN1C0/SkTKZsYbTEI/AAAAAAAABC0/n8QDnfOR-mw/s400/5006_1101236003452_1003233009_30235772_6009213_n.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p>.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://tv-comunista.blogspot.com/2009/06/vendola-dice-di-no-ferrero.html">PdCI TV</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color:#000000;"><em><strong>Ma Vendola è anche quello che &#8211; nel contempo:</strong></em></span></p>
<h1><span style="color:#ff0000;"><strong>La manovra. Ecco il bando &#8220;Start up&#8221;. Aiuti fino a 400mila euro per tre anni</strong></span></h1>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>.</strong></span></p>
<p><img class="img_left" src="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAASQhAAcAABNLRAAB&#38;p_tname=sispuglia.documenti&#38;p_cname=immagine&#38;p_cname_mime=mime_type_immagine&#38;p_esito=0" alt="Immagine associata al documento: La manovra. Ecco il bando " /></p>
<p>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Un bando da 43milioni di euro</strong></span> per donne, giovani, disoccupati, lavoratori in procinto di perdere il posto, cassaintegrati, ragazzi di &#8220;Bollenti Spiriti&#8221;, precari. È l&#8217;avviso per lo &#8220;Start up&#8221; di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati, l&#8217;unico che permette, non ad un&#8217;azienda ma ad un privato cittadino, di uscire dalle difficoltà mettendosi in proprio, una sorta di passaporto verso una svolta esistenziale che può rivelarsi risolutiva soprattutto in tempi di crisi.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Si tratta del bando più atteso</span></strong> della manovra anticrisi, perché è il più potente incentivo del genere in Italia. Mette a disposizione fino a 400mila euro a fondo perduto per ogni microazienda, di questa somma 150mila euro potranno essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di funzionamento di un&#8217;impresa, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Non era mai avvenuto fino ad oggi </strong></span>che si potessero agevolare anche questo genere di spese. L&#8217;incentivo funziona come una specie di <strong><em>maxi prestito d&#8217;onore con la differenza che è a fondo perduto, dunque non si restituisce</em></strong>. È a favore di disoccupati e precari, ma si lega anche alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile, permette il sostegno dei cassaintegrati intenzionati ad uscire dall&#8217;azienda, valorizza i giovani di Bollenti Spiriti perché mettano in piedi un&#8217;attività propria. Inoltre tutti gli aiuti previsti per il commercio sono destinati a quelle aree confluite nelle Zone Franche urbane per situazioni di disagio. Questa è una novità di grande rilievo: il Governo infatti ha istituito la categoria delle &#8220;Zone Franche&#8221; ma ne ha riconosciuti i benefici solo per tre, Foggia, Taranto ed Andria. <strong><span style="color:#ff0000;">La Regione invece estende</span></strong> l&#8217;<strong>incentivo a tutte quante le &#8220;Zone Franche&#8221; (sono rintracciabili sul sito del Dipartimento dello Sviluppo economico), allargando le agevolazioni nella quantità e agendo più velocemente</strong>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Si calcola che il bando &#8220;Start up&#8221;</strong></span> svilupperà in totale investimenti e spese di funzionamento per 90 milioni di euro, con un&#8217;iniezione di fondi pubblici pari a 43milioni.</p>
<p>Scarica il comunicato    &#8211; [<a title="Scarica il testo di: La manovra. Ecco il bando " href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAASQhAAcAABNLRAAB&#38;p_tname=sispuglia.documenti&#38;p_cname=testo&#38;p_cname_mime=mime_type_testo&#38;p_esito=0" target="_new">Scarica file .doc</a> - 151 Kb]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&#38;p_arg_values=6936&#38;p_arg_names=_PAGINATE&#38;p_arg_values=NO">Sistema Puglia</a></strong></p>
<p><strong><em><strong>MAH! elena</strong></em><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La felicità sostenibile]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/26/la-felicita-sostenibile/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 11:38:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come disse Bob Kennedy, il Pil misura qualsiasi cosa, tranne quello che può renderci felici. Ma la f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MEZuVyNss2U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MEZuVyNss2U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CrvM1dfyMS8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CrvM1dfyMS8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JCNxqfVF6EE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JCNxqfVF6EE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">Come disse Bob Kennedy, il Pil misura qualsiasi cosa, tranne quello che può renderci felici. Ma la felicità può essere sostenibile? Eccome, risponde Maurizio Pallante: basta rinunciare alla droga (mentale) della crescita, sinonimo di benessere solo apparente, frutto di un equivoco generato dall’ideologia suicida dello sviluppo illimitato, che esaurisce le risorse e inquina il pianeta, mettendone a rischio il futuro e spingendo l’umanità in un vicolo cieco, dove si confondono beni e merci, lavoro e occupazione, e dove il semplice “divertimento” sostituisce la serenità della gioia. Per uscire da questa crisi globale, socio-economica e ambientale ma anche culturale e antropologica, non bastano più le ricette del passato: serve un nuovo Rinascimento, chiamato Decrescita.</a></strong></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">Pallante, pioniere dell’ecologismo italiano e fondatore con Tullio Regge del Cure, Comitato per l’uso razionale dell’energia, insieme a Beppe Grillo si batte da anni per affermare in Italia la teoria e la pratica della Decrescita, perseguite dal Movimento per la Decrescita Felice. «Dobbiamo capire – insiste – che il decremento del Pil non coincide con una diminuzione del benessere: al contrario, anche se può sembrare un’assurdità, l’incremento del nostro benessere, individuale e sociale, deriva proprio dalla decrescita del Pil, che del resto misura soltanto il valore commerciale delle merci, prodotte e scambiate secondo dinamiche economiche insane, alla base dell’attuale crisi planetaria».</a></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">L’aggettivo “felice” si coniuga con la particolare sensibilità intellettuale dei sostenitori della Decrescita italiana, ed è proprio l’idea di felicità – esplicitamente evocata – a contrassegnare, già nel titolo, l’ultimo libro di Maurizio Pallante: “La felicità sostenibile” (Rizzoli) è un compendio efficace e completo, di taglio agile e divulgativo, per spiegare con estrema chiarezza che Decrescita significa benessere, equilibrio, speranza. In altre parole, “filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi”, come annuncia il sottotitolo del volume, da qualche giorno nelle librerie italiane. Obiettivo del libro: aiutare i lettori a orientarsi nella crisi, spiegarne le cause e, soprattutto, proporre soluzioni accessibili e alla portata di tutti: singoli, famiglie, governi.</a></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">«Attanagliati dalla crisi economica e dall’emergenza energetica e ambientale – si domanda Pallante – possiamo sperare in un futuro di benessere e di serenità?». Certamente, a patto però di invertire la rotta, ribellandoci all’imperativo che ci ha guidati nell’ultimo secolo: la crescita ad ogni costo, misurata con l’aberrante strumento del Pil. La soluzione? Un nuovo modello di sviluppo, promosso dalla Decrescita Felice: «Una filosofia concreta, che chiunque – dal singolo cittadino fino al suo governo – può mettere in pratica: decrescere non vuol dire rinunciare a nulla, ma solo tagliare gli sprechi».</a></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">Gli esempi non mancano. «Restare per ore imbottigliati nel traffico fa volare il Pil, ma inquina l’aria e rovina la vita; meglio usare mezzi alternativi, o muoversi meno: si fa calare il Pil, ma si vive meglio». Cos’è preferibile? Consumare cibi provenienti dall’altra parte del pianeta o gustare le primizie dell’orto di casa? O ancora: meglio passare il sabato in coda al supermercato o condividere rapporti umani, risparmiando denaro e assaggiando prodotti della fattoria grazie all’adesione ad un Gruppo di acquisto solidale? Tutte pratiche che abbattono il Pil, ma migliorano il bilancio familiare e la vita quotidiana, favorendo l’instaurarsi di relazioni fondate sulla reciprocità e sul dono, anziché sulla competizione.</a></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">La Decrescita, avverte Pallante, non è nemica del vero progresso: basti pensare alla portata planetaria, auspicata da Barack Obama, della riconversione industriale in chiave ecologica, promuovendo le nuove tecnologie nel settore edilizio e in quello energetico. Risultati ancora più spettacolari, in prospettiva, sono immediatamente alla portata di milioni di persone: basta impegnarsi a ridurre trasporti, rifiuti e imballaggi, sperimentare la facilità di alcune forme di auto-produzione (pane, formaggio, detersivi), scoprendo il piacere di nuovi stili di vita che permettono, da subito, di risparmiare denaro, ridurre l’inquinamento e, in definitiva, vivere meglio.</a></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">Il nuovo libro di Pallante, autore di numerose opere sulla Decrescita, rappresenta un ulteriore sforzo per comunicare l’elementare verità alla base di questa filosofia: «Perseguendo questi obiettivi, la Decrescita Felice corregge le storture del nostro modello economico e indica la via per un’altra dimensione del benessere». Un mondo meno inquinato e una società più umana: «Non è un’utopia, ma una nuova vita. Che possiamo cominciare già da oggi». Riscoprendo, senza remore, la parola “felicità”. Ingrediente magico, capace di restituire al mondo quello gli è stato tolto: il futuro.</a></p>
<p><a href="http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=8mNHcDizDdK0kuL4dIfjt34gOnKDKnUZgMIVGh1aVV4AGgTw7161/5N6AkY1OZcW&#38;Link=http%3A//www.FreeGaza.org" target="_blank">(Maurizio Pallante, “La felicità sostenibile” – Filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi; Rizzoli, 212 pagine, 16 euro).</a></p>
<p>Fonte:<strong> <a href="http://www.marcoboschini.it/?p=1324">il blog di Marco Boschini</a></strong></p>
<p><img src="http://www.dongiorgio.it/img//fel%20sost%20pall.jpg" alt="http://www.dongiorgio.it/img//fel%20sost%20pall.jpg" /></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MEZuVyNss2U">&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
</a></p>
<p><strong><em>Lo so: la prima e più normale obiezione riguarda la difesa dei posti di lavoro e la difficoltà di “riciclare” le competenze. Non nego che sia un aspetto difficile, ma con questo criterio allora non facciamo alcunché contro le fabbriche che producono armi e le industrie chimiche, tanto per citarne solo un paio. Per tutelare i lavoratori. Ma ai lavoratori stessi (che prima di tutto sono individui), al loro benessere, al loro futuro, ai loro figli chi ci pensa? Il PIL? elena</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Rizzo e l'etica comunista]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/24/marco-rizzo-e-letica-comunista/</link>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 23:00:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/24/marco-rizzo-e-letica-comunista/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ho postato da me, ma molti lettori capitano solo di qui&#8230; quindi divulgo! elena “Ostile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>L&#8217;ho postato da me, ma molti lettori capitano solo di qui&#8230; quindi divulgo! elena</strong></em></p>
<h1><span style="color:#ff0000;"><strong>“Ostile al PdCI” e Diliberto “processa” Marco Rizzo</strong></span></h1>
<p>.</p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;"><img src="http://www.comunisti-italiani.it/upload/rte/diliberto_storia.jpg" border="1" alt="" hspace="5" vspace="5" align="left" /></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>L’accusa è giunta via telegramma: </strong></span>“Comportamenti ostili al partito tenuti nell’ultima campagna elettorale”. Pertanto, ieri mattina Marco Rizzo era davanti alla Commissione nazionale di garanzia dei Comunisti italiani a rendere conto. Ma con assoluto dissenso, spiega ora “l’indagato”: “Oliviero Diliberto non vuol pagare il conto di due imbarazzanti sconfitte nel giro di poco più di un anno, cerca capri espiatori interni e invece di dare spiegazioni è già pronta la procedura della mia espulsione dal partito”. Una motivazione all’addebito del Pdci Rizzo l’ha trovata. E non ha niente a che vedere con “la larga parte della mia vita dedicata con totale trasparenza alla militanza”. La situazione – spiega – “è precipitata dopo che ho fatto notare a Diliberto che diverse iniziative pubbliche da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre “accompagnato” da un volto noto della P2 di Licio Gelli: Giancarlo Elia Valori. Dal 2003 al 2007 il segretario ha partecipato a ben 8 avvenimenti con quest’uomo. Gli ho chiesto chiarimenti in forma riservata per non nuocere all’immagine del partito né alla campagna elettorale. Non ho ricevuto risposte plausibili, solo una procedura di espulsione”. Stamattina Rizzo argomenterà la sua difesa in una conferenza stampa alla Camera, intanto però precisa:”Io non so se Di liberto sia iscritto ad associazioni segrete né m’interessa saperlo. Però ho i documenti che provano le sue frequentazioni imbarazzanti, perciò ne chiedo le dimissioni immediate: può un segretario comunista interloquire così a lungo con un’espressione di quei poteri che a parole dice da sempre di voler contrastare?”.</p>
<p>Fonte: <span style="color:#800080;"><strong>il Corriere della Sera, martedì 23 giugno, pagina 19</strong></span></p>
<p>.</p>
<p><img class="photoframe" src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/28410.jpg" alt="" width="95" height="120" /></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>ROMA -</strong></span> &#8220;E&#8217; chiaro che la questione è pretestuosa&#8221;. Marco Rizzo si ribella alla &#8220;stupefacente accusa&#8221; di aver remato contro il Pdci in campagna elettorale e rilancia: si dimetta il segretario Oliviero Diliberto. In conferenza stampa a Montecitorio, l&#8217;ex europarlamentare dei Comunisti italiani lancia la controffensiva denunciando che il partito lo vuole espellere semplicemente perché &#8220;ho chiesto conto degli incontri di Diliberto con massoni ex P2&#8243;. Insomma, &#8220;mi si vuole intimidire&#8221;.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Assicura Rizzo: </span></strong>&#8220;Da tempo la mia posizione critica sulla partecipazione dei comunisti al governo Prodi, alla pessima scelta dell&#8217;Arcobaleno e alla recente e mal gestita unità dei comunisti è stata tanto mal sopportata dalla dirigenza quanto apprezzata dai militanti di base. Guarda caso la situazione è precipitata proprio ora, immediatamente dopo l&#8217;aver fatto notare al segretario Diliberto- dice Rizzo (che è stato convocato dalla commissione di garanzia del partito)- che un puzzle di iniziative pubbliche locali da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre &#8216;accompagnato&#8217; da un volto noto della P2&#8243;.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Rizzo si riferisce</strong></span> al supermanager Giancarlo Elia Valori: &#8220;Capisco- affila la lama Rizzo citando &#8216;ben&#8217; otto occasioni che hanno visto insieme Diliberto con &#8216;un uomo legato al capo della P2&#8242;- che possa capitare a tutti di partecipare a incontri pubblici con interlocutori &#8216;imbarazzanti&#8217;, resta però difficile giustificarlo quando gli incontri risultano frutto di conoscenza al punto tale da esserne addirittura presentatore di libri&#8221;.</p>
<p>23 giugno 2009</p>
<p>fonte: <strong><a href="http://www.dire.it/DIRE-POLITICO/pdci_rizzo.php?c=21932&#38;m=9&#38;l=it">DIRE POLITICO</a></strong></p>
<p><strong>* * *<br />
</strong></p>
<h1><span style="color:#ff0000;"><strong>IL MIO COMMENTO:</strong></span></h1>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">Il succo dei due articoli, </span>anche se uno si riferisce al “prima” e l’altro al “durante”, è che non mi piacciono. Per tanti motivi, che se proprio devo riassumere in due parole definirei “etica comunista”.</em></strong></p>
<p><em><strong><span style="color:#ff0000;">Non ci siamo, caro Rizzo, non ci siamo proprio.</span> Non entro nel merito delle tue accuse – ci penserà, se lo riterrà opportuno, il mio segretario di partito, che non ha certo bisogno di un avvocato difensore del mio (basso) calibro. Non che io intenda difendere il segretario in quanto tale, capiamoci bene: ho passato da tempo il periodo in cui quello che diceva il segretario era vangelo, ammesso che la definizione di “comunista fideista” mi abbia mai calzato: già a diciott’anni non avevo remore a dar contro al segretario di sezione tutte le volte che non lo trovavo convincente… ma questi sono fatti miei. Che riguardano tutti i compagni del PdCI nella misura in cui io credo che non abbiamo bisogno di un segretario-messia che ci dia perennemente l’imbeccata su cosa fare, come agire, cosa dire e pensare… e che si prenda la croce addosso tutte le volte che qualcosa non gira nel verso auspicato. Perché altrimenti possiamo anche trovarci una religione in cui accatastare i cervelli e metterci a fare i lobotomizzati.</strong></em></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">Non ti dirò che non mi piaci tu, </span>come individuo, perché questa è un’impressione strettamente personale e “di pelle”, che risale al congresso di Rimini, quando ti aggiravi nei pressi del bar ignorando bellamente tutto il mondo che non fosse parte collaudata del tuo giro: io non trovo che sia un comportamento da compagno, ma se tu sei “timido” non posso certo pensare che non vali niente per una questione</em> <em>soggettiva. No, il fatto è che non mi piace, non mi è mai piaciuto, il tuo protagonismo, il tuo voler essere prima donna e metterti in mostra. Ad esempio quando ti sei appropriato – non so come – della mailing list di Comunisti Uniti per propagandare qualcosa di tuo (e nemmanco eri iscritto, che infatti hai ricevuto un bel po’ di proteste… ti sei scusato almeno? Non mi pare), o quando hai caparbiamente continuato a firmare personalmente appelli già sottoscritti dal partito… o quando ti sei affannato a chiedere su Facebook, per l’ennesima volta, la testa del segretario colpevole di non aver vinto le elezioni (massì, di non essere riuscito ad ottenere il 4%) invece di, chessò, magari spiegarci cos’avevi fatto tu durante la tua permanenza al Parlamento Europeo. Ok, 77% di presenze alle sedute, ma per cosa? La scusa di essere in minoranza non regge, </em></strong><strong><em>perché altrimenti dovrebbe valere anche per chi, in Italia, si è speso al massimo in questa campagna. </em></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">Ma poi scusa, se davvero</span> le frequentazioni del nostro non-più-tuo segretario tanto ti preoccupano, come mai ci hai messo così tanto a chiedergliene conto? Perché</em></strong><strong> <em>stando alle tue parole</em> </strong><span style="color:#0000ff;">“</span><strong><span style="color:#0000ff;">…</span></strong><span style="color:#0000ff;">Dal 2003 al 2007 il segretario ha partecipato a ben 8 avvenimenti con quest’uomo.”</span>: <strong><em>e tu aspetti adesso? Come mai proprio adesso? Aggià:</em></strong> <span style="color:#0000ff;">“Gli ho chiesto chiarimenti in forma riservata per non nuocere all’immagine del partito né alla campagna elettorale. Non ho ricevuto risposte plausibili, solo una procedura di espulsione”</span>. <strong><em>Il che significa che il tutto è avvenuto di recente, perché tra l’altro non mi dai proprio la sensazione di essere uno particolarmente paziente.</em></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">No, mi dispiace, non mi incanti.</span> Uno che si professa comunista</em></strong> “con la larga parte della mia vita dedicata con totale trasparenza alla militanza” <strong><em>ha il DOVERE di cercare il chiarimento di faccende così gravi con la massima velocità. Il tuo tempismo invece fa pensare solo ad una cosa: puntavi al suo posto e, non essendo riuscito a scalzarlo in altro modo, ecco pronta l’insinuazione velenosa ed avvelenante. Perché ti assicuro: se la faccenda si limitasse alla tua espulsione, non verserei nemmanco una lacrimuccia. Ma so già per certo che altri compagni (spero pochi, anzi pochissimi) ti seguiranno, loro sì in buona fede. E perdere loro mi dispiace.</em></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">Per quel che riguarda te,</span> penso che sarebbe stato molto più dignitoso – e anche etico, va’ – non aspettare che ti espellessero, ma andartene tu. Io in un partito con</em></strong><strong> <em>un segretario piduista, <span style="color:#ff0000;">consciamente,</span> non ci starei mai. Nemmeno per la sedia. Tantomeno per la sedia. Ma già, io sono solo un’oscura tesserata di una sezioncina di provincia, che vuoi che capisca delle stanze del potere…</em></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#ff0000;">Che poi: neanche a me piaceva troppo l’arcobaleno,</span> però ho fatto quello che ho potuto per la campagna elettorale… poco, troppo poco, me lo dico anch’io. E quando è finita e l’”allegra brigata” si è sciolta, se non ho tirato un sospiro di sollievo certo non ho pianto. <span style="color:#ff0000;">Ma a me hanno insegnato</span> che il centralismo democratico prevede che si portino avanti le decisioni del partito, non che gli si remi contro in corso d’opera… e se così poco eri d’accordo, sia in questa tornata che in quella scorsa, perché sei rimasto? Avresti sempre potuto chiedere asilo a… vediamo… il PCML? Il PdAC? NO. <span style="color:#ff0000;">Secondo me tu punti ad un altro partito,</span> l’unico che potrebbe starti bene: il tuo.</em></strong></p>
<p><strong><em>elena<br />
</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bertinotti e il grande Pd, l'ultima trovata ]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/16/bertinotti-e-il-grande-pd-lultima-trovata/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 12:01:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[In un&#8217;intervista a “La Stampa” e poi sui “Rai News 24” Fausto Bertinotti lancia una grande nov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><span style="color:#ea0000;"><strong>In un&#8217;intervista a “La Stampa” e poi sui “Rai News 24” Fausto Bertinotti lancia una grande novità, a sentire i commentatori</strong></span></h1>
<p><img src="http://www.cpgb.org.uk/worker/567/bertinotti.jpg" alt="http://www.cpgb.org.uk/worker/567/bertinotti.jpg" width="502" height="266" /><br />
.</p>
<p><strong><span style="color:#ea0000;">In estrema sintesi </span></strong>questa grande novità sarebbe la costituzione di un nuovo partito della sinistra che metta insieme tutta l&#8217;opposizione dal Pd all&#8217;Idv, ai radicali a Vendola al Prc, al Pdci, ai Verdi cioè, secondo lui, tutti quelli che si sentono più o meno di sinistra. E aggiunge, «abbiamo perso tutti in Italia e in Europa. Queste elezioni sanciscono la fine della sinistra novecentesca dai comunisti, ai socialisti, ai socialdemocratici». L&#8217;onda lunga del 1989 ha cancellato dalla storia «recinti, simboli, vecchie ideologie».</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>E&#8217; il momento di ripartire da zero</strong></span> e di ricostruire un nuovo partito di sinistra (sic) che cancelli tutte le storie e ne reinventi una nuova. Come in qualche modo ha fatto Berlusconi e la destra. Fin qui Bertinotti e la sua ultima trovata. Ma a ben guardare non è una trovata. E&#8217; qualcosa di peggio e di diverso. E&#8217; l&#8217;ultimo atto di una “lunga marcia”di ritorno a casa, dopo aver percorso con grande spregiudicatezza tutti i sentieri. Compresi quelli del massimalismo di stampo vetero socialista, del movimentismo, della “torsione” istituzionale, fino a giungere a questa proposta che proprio in contemporanea Giuliano Ferrara lancia, con qualche sfumatura diversa, sul “Foglio”.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>In buona sostanza la proposta non è</strong></span> quella di un partito che raccolga tutta l&#8217;opposizione &#8211; Bertinotti è troppo intelligente per pensare ad una simile operazione &#8211; ma <strong>semplicemente di portare nel Pd ciò che resta della sinistra lanciando un&#8217;ipotesi di grande Pd che annetta la sinistra</strong>. <span style="color:#ea0000;"><strong>Questa ipotesi va rispedita al mittente senza aprire la busta.</strong></span> Chi vuole ritornare a casa lo faccia. Senza tante motivazioni forbite. Noi non ci sentiamo cancellati dalla storia. Proseguiamo un cammino, certo difficile ma senza alternative: la ricostruzione di una grande forza comunista di classe e di massa.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Le ragioni per la ricostruzione stanno</strong></span> nei bisogni di milioni di lavoratori e nei cuori e nelle intelligenze di milioni di uomini che vogliono continuare a battersi per una società e un mondo di eguali. La crisi, l&#8217;arroganza del capitale, l&#8217;attacco alla democrazia sono ragioni sufficienti per continuare.</p>
<p>Fonte:<strong> <a href="http://www.quipunet.it/rinascita/content/view/2919/27/">Corrado Perna per la Rinascita</a></strong></p>
<p><img src="http://www.quipunet.it/rinascita/templates/rhuk_solarflare_ii/images/testata.gif" alt="" width="501" height="67" /></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enrico Berlinguer, 25 anni dopo]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/11/enrico-berlinguer-25-anni-dopo/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 23:20:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venticinque anni fa moriva a Padova Enrico Berlinguer, segretario del PCI. Noi lo vogliamo ricordare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ea0000;">Venticinque anni fa moriva a Padova Enrico Berlinguer, segretario del PCI.</span></strong></p>
<p><img style="cursor:0;" src="http://www.salviamoitalia.net/newsite/images/stories/berlinguer_enrico.jpg" alt="http://www.salviamoitalia.net/newsite/images/stories/berlinguer_enrico.jpg" width="436" height="569" /></p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Noi lo vogliamo ricordare così:</strong></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/U077jx0HroQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/U077jx0HroQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Jrn1d1ppgWg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Jrn1d1ppgWg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-rP3S77h-tU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-rP3S77h-tU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><img src="http://web.tiscalinet.it/sinistragiovanilecv/berlinguer.jpg" alt="http://web.tiscalinet.it/sinistragiovanilecv/berlinguer.jpg" /></p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Ciao Enrico, ci manchi.</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Messaggio di fine campagna elettorale: OLIVIERO DILIBERTO]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/05/messaggio-di-fine-campagna-elettorale-oliviero-diliberto/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 19:56:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://home.rifondazione.it/xisttest/images/simbolo%20europee.jpg" alt="http://home.rifondazione.it/xisttest/images/simbolo%20europee.jpg" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LDbs-W0Lxn4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LDbs-W0Lxn4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.pdci-ibarruri.it/Bandiere_Pdci_Man_20Ott.jpg" alt="http://www.pdci-ibarruri.it/Bandiere_Pdci_Man_20Ott.jpg" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il voto comunista: un'arma per la democrazia]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/04/il-voto-comunista-unarma-per-la-democrazia/</link>
<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 17:29:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diliberto: «Significa votare contro l’ingiustizia, la sopraffazione, la menzogna» . Pensare di fargl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="cursor:0;" src="http://www.pdci-ibarruri.it/diliberto_img2507_img.jpg" alt="http://www.pdci-ibarruri.it/diliberto_img2507_img.jpg" width="381" height="569" /></p>
<h1><strong><span style="color:#ea0000;">Diliberto: «Significa votare contro l’ingiustizia, la sopraffazione, la menzogna»</span></strong></h1>
<p><strong><span style="color:#ea0000;">.<br />
</span></strong><br />
<img style="float:left;" title="Image" src="http://www.quipunet.it/rinascita/images/stories/pdci/diliberto%20simboli.jpg" border="0" alt="Image" hspace="6" width="120" height="90" /><span style="color:#ea0000;"><strong>Pensare di fargli un’intervista</strong></span> è quasi fuor di luogo. Ma che vuoi, mi dice di brutto Enrico. Enrico è il portavoce di Diliberto e gli sta attaccato come un francobollo: che vuoi, insiste, siamo stanchi, passiamo da un comizio all’altro, una fatica da bestie.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Dopo un mese di campagna elettorale</strong></span> e di convivenza, Enrico parla al plurale: la stanchezza di Diliberto è la sua stanchezza. Voglio intervistarlo, dico, siamo a pochi giorni dal voto, quando lo posso incontrare? Raggiungici al Verano a fine campagna elettorale. Al Verano (il cimitero di Roma ndr)?!? Andiamo direttamente a farci seppellire, tanto saremo morti.</p>
<p><img src="http://www.quipunet.it/rinascita/images/stories/pdci/pdciprc120.jpg" alt="http://www.quipunet.it/rinascita/images/stories/pdci/pdciprc120.jpg" /></p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>La media giornaliera dei comizi</strong></span> è arrivata a tre, quindi con punte di 4, a volte 5, poi ci sono le chiacchiere con i compagni e le compagne, le assemblee improvvisate, i giri nei mercati, le telefonate che arrivano da tutta Italia, le riunioni che qualche federazione ha l’esigenza di fare. Dio santo com’è diversa questa politica da quella che ci raccontano i media, con la “casta” che non sa come gestire ozio e quattrini. Il segretario del Pdci si sta girando l’Italia palmo a palmo, la tv chiama solo quando la par condicio lo pretende e se può neanche allora. Una vita da cani a cui solo una grande passione politica dà senso. Altro che casta.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Allora, segretario, ce la facciamo a raggiungere il quorum?</strong></span><br />
Sono convinto di sì. Ai comizi viene tanta gente, il clima è bello, sento molta fiducia. Quelli che riusciamo a raggiungere &#8211; e possiamo farlo solo di persona perché televisioni e giornali ci hanno completamente e volutamente emarginato &#8211; capiscono che stiamo tentando una grande operazione. La costruzione di un unico, grande partito comunista. Come c’era una volta in questo paese, dove tanto forte è stata la tradizione e la presenza comuniste. Tornerà ad essere così. Sarà dura, difficile, piena di ostacoli, ma la nostra tenacia è fuori discussione. Dopo le elezioni proseguiremo sulla strada dell’unità, personalmente dedicherò ogni energia a questo progetto. Oggi, alle europee e in grandissima parte delle elezioni amministrative, i comunisti hanno ritrovato l’unità e si presentano insieme.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Mi dicono che ai comizi chiedi esplicitamente il voto alla lista comunista. Che dici?</strong></span><br />
Certo, esplicitamente, con orgoglio e onestà. Quando sarete in cabina elettorale, dico, con la matita in mano, ricordatevi che quella matita è un’arma per la democrazia. Il voto ai comunisti è l’unico utile a ricostruire una vera opposizione, a cambiare le cose. E significa anche poter ripensare seriamente, senza improvvisazioni, senza pensiero debole, senza cedimenti, una sinistra che, assieme a tutte le forze democratiche, cacci via Berlusconi.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>A rinascita abbiamo scritto un dossier sulla politica berlusconiana. L’abbiamo chiamata “pornopolitica”, e non tanto per le veline, ma per la cultura di cui è impregnata e che viene spesso sottovalutata. Ti è mai capitato d’essere guardato con irrisione perché parlavi di regime?</strong></span><br />
Altroché. Benito Mussolini, tanti anni fa, parlò di “aula sorda e grigia”. Berlusconi parla di “parlamento inutile”. Il suo obiettivo è quello di smantellare gli istituti della rappresentanza democratica. Non va sottovalutato. E’ un pericolo serio. Quando qualcuno dice: non esagerate col regime, bisogna rispondergli che si vada a leggere i libri di storia. Anche di Mussolini si diceva così. E’ durato 20 anni. Ha portato l’Italia alla guerra e allo sfascio economico.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>E oggi com’è la situazione economica dell’Italia? </strong></span><br />
E’ una situazione seria e non se ne parla. Giorni fa c’è stata l’assemblea di Confindustria. Emma Marcegaglia ha attaccato duramente Berlusconi: ci hai promesso un sacco di cose, gli ha detto, ma è già passato un anno dalla tua elezione e tu non hai fatto nulla. Berlusconi era di fronte a una platea amica, tutti padroni, tutti imprenditori, tutti ricchi. Ma siccome non era in grado di replicare si è prodotto in uno dei suoi numeri. E’ lì che ha detto che il Parlamento è inutile. Chiaro? Inutile. E’ una fase pericolosa.<br />
Ha anche attaccato la magistratura e ha detto che i magistrati devono fare test attitudinali.<br />
Ogni giorno umilia il Parlamento e la magistratura. E nessuno replica che i magistrati non possono né processarlo né condannarlo. Con il lodo Alfano s’è messo al riparo come facevano nel passato i peggiori dittatori sudamericani. Vedi il caso Mills. Inoltre sta blindando l’informazione, come se non fosse già abbastanza assuefatta. Ha nominato ai vertici Rai i suoi maggiordomi, giornalisti che frequentano la villa di Arcore.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Ed ha fatto propria la caccia agli immigrati, cavallo di battaglia della Lega. Siamo già in un paese razzista?</strong></span><br />
Se mi avessero raccontato che nel 2009 ci sarebbe stato un tizio che avrebbe proposto per Milano vagoni separati per gli immigrati, non ci avrei creduto. E’ un atto razzista. Ero a Milano due giorni fa. Mi sono chiesto che vagone ferroviario avrebbero destinato ad un sardo come me. Forse quello degli immigrati. Immagino che la prossima battuta sarà sui vagoni piombati. Uno come Borghezio sarebbe capacissimo. Siamo all’America degli anni 50, a prima di Kennedy e di Martin Luther King.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Perché in quest’Italia berlusconiana, in questa “pornopolitica”, è così assente la condizione dei lavoratori?</strong></span><br />
Nell’Italia berlusconiana è visibile solo quello che ha a che fare con il consumo, con la merce. Le persone, i lavoratori sono invisibili. Sai quand’è che i lavoratori diventano visibili? Quando muoiono sul lavoro. Allora sì che fanno notizia. Se poi muoiono in modo atroce, con molto sangue, allora la notizia diventa spettacolo. Alla Thyssen sette operai sono morti bruciati vivi, un orrore indescrivibile. E grazie a quell’orrore sono arrivati a “Porta a Porta”. Come la mamma di Cogne, come la vicenda di Garlasco. <em><span style="color:#ea0000;"><strong>Ma quanta ipocrisia sulla Thyssen, quanta falsa solidarietà! I lavoratori superstiti sono stati reintegrati nel lavoro. Quasi tutti. Insisto: quasi. Trenta sono stati licenziati e non li vuole più nessuno. E sai perché? Perché si sono costituiti parte civile contro l’azienda per l’omicidio dei loro compagni.</strong></span></em> L’unico valore rimasto è il denaro. Un tempo la buona educazione, l’onestà, la cultura erano valori. Ora c’è solo il denaro. Se guadagni poco, ti devi arrangiare, la società non ha tempo per te. All’ospedale milanese di Santa Rita s’è scoperto che i medici trafficavano organi umani e impiantavano gli organi usati nei corpi degli anziani. Tutto ha un prezzo, anche il corpo, e il corpo di un anziano vale meno. Il berlusconismo, la “pornopolitica”, come l’avete chiamata a rinascita, veicola un sogno falso e perverso: il successo individuale. Se sei una ragazza giovane e bella, avrai successo. E bada che in questa “pornopolitica” l’attacco maggiore, oltre ai lavoratori, è alla scuola. E’ un attacco voluto, studiato. Se la scuola non funziona, tu sei ignorante, e <span style="color:#ea0000;"><em><strong>più ignorante sei, più sei suddito e voti per Berlusconi.</strong></em></span> Investire in cultura significa investire in emancipazione, in autonomia. Quello che s’è fatto negli anni passati con la scuola della Costituzione repubblicana che questa banda di malfattori vuole azzerare.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Vuoi fare un appello al voto comunista? </strong></span><br />
Dico solo che oggi come ieri votare comunista significa votare contro l’ingiustizia, la sopraffazione, la menzogna. Scrivetelo su rinascita, parlate con i lettori: se ci voterete, se sarete con noi, se darete più forza ai comunisti, darete più forza a voi stessi per la difesa dei vostri diritti, e se deciderete di sostenerci, votateci a testa alta. <span style="color:#ea0000;"><em><strong>La testa non va chinata mai, di fronte a nessuno. </strong></em></span></p>
<p><strong>Manuela Palermi</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.quipunet.it/rinascita/content/view/2868/26/">la Rinascita, 3 giugno</a></p>
<p><img src="http://www.quipunet.it/rinascita/templates/rhuk_solarflare_ii/images/testata.gif" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se sei di sinistra, dillo forte]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/05/29/se-sei-di-sinistra-dillo-forte/</link>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:16:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/05/29/se-sei-di-sinistra-dillo-forte/</guid>
<description><![CDATA[Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, socia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.unaltraeuropa.eu/materiali/A4webINGRAO.jpg" alt="" width="200" height="283" /></p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Viviamo il tempo buio</strong></span> di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e  alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si  apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi:</strong></span> la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo &#8211; quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.</p>
<p><strong><span style="color:#ea0000;">Noi ci battiamo per una uscita da sinistra</span></strong> dalla crisi e  per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ  assieme a Rifondazione comunista &#8211; Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa  hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista</strong></span> per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra  diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto</strong></span> di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica,  che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole  –  <em>noi la crisi non la paghiamo- </em>che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Un voto che tenga aperta la speranza,</strong></span> che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.<br />
<strong><span style="color:#ea0000;">Perché il futuro si può ancora scrivere,</span></strong></p>
<p><img src="http://www.comunisti-italiani.it/upload/rte/090331_thumbsimbolo.gif" alt="http://www.comunisti-italiani.it/upload/rte/090331_thumbsimbolo.gif" /></p>
<p>fonte: <strong><a href="http://www.unaltraeuropa.eu/">http://www.unaltraeuropa.eu/</a></strong></p>
<p>Altri firmatari si sono aggiunti e li trovate <strong><a href="http://www.unaltraeuropa.eu/dett-comunicato.php?id_comunicati=106">qui</a>.</strong></p>
<p>Per completezza e correttezza, riportiamo anche<strong> <a href="http://www.unaltraeuropa.eu/dett-comunicato.php?id_comunicati=105">questo comunicato</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Firma l&#8217;appello nel sito!</strong></p>
<p><a href="http://www.unaltraeuropa.eu/petizione-berlusconi.php"><img src="http://www.unaltraeuropa.eu/images/petizione-berlusconi.gif" border="0" alt="" /></a></p>
<p><a class="titolo18" href="http://www.unaltraeuropa.eu/petizione-berlusconi.php"><strong> </strong></a><strong><a href="http://www.unaltraeuropa.eu/petizione-berlusconi.php">firma la petizione!</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
