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	<title>sinodo-vescovi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sinodo-vescovi"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 16:02:38 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ai vescovi: la Parola di Dio non sia giustificazione per gestire il potere ]]></title>
<link>http://cristianita.wordpress.com/2008/10/19/ai-vescovi-la-parola-di-dio-non-sia-giustificazione-per-gestire-il-potere/</link>
<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 22:05:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>carbone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal documento dell’International Movement We Are Church (&#8220;Noi siamo Chiesa&#8221;) sul Sinodo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style="font-size:130%;"><strong>Dal documento dell’<em>International Movement We Are Church</em> (&#8220;Noi siamo Chiesa&#8221;) sul Sinodo dei Vescovi su «La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa» (5-26.10.2008)<br />
</strong></span><br />
Dal Concilio Vaticano II (1962-1965) l’«ascolto della Parola di Dio nella Sacra Scrittura» è la pietra angolare nella vita della Chiesa cattolica.<br />
Secondo il movimento Internazionale “Noi siamo chiesa”, però, in numerosi testi del Magistero, la teologia della Parola di Dio, così come è contenuta nella <em>Dei Verbum</em> – la Costituzione Dogmatica sulla Rivelazione del Concilio Vaticano II – non è stata tenuta in debito conto o lo è stata in modo molto limitato.</p>
<p>L’ultimo Concilio ha fatto sì che la comprensione della Bibbia progredisse moltissimo, benché senza conseguenze durature. “Noi siamo chiesa” invita i vescovi che parteciperanno al Sinodo dei Vescovi del 2008 a discutere dei seguenti problemi e a esprimere orientamenti che guardino al futuro :</p>
<p><strong>1. Non si può usare della Bibbia come di una specie di magazzino dove attingere allo scopo di consolidare le affermazioni del Magistero ecclesiale.</strong> Essa non è un manuale di dogmatica o di etica. La Bibbia è stata spesso usata a sproposito nei documenti della Chiesa (si veda, per esempio, il Catechismo della Chiesa cattolica): frasi provenienti da contesti diversi e di generi differenti sono state messe insieme in modo arbitrario; alcuni metodi di interpretazione della Scrittura e certi criteri che dovrebbero guidare la sua comprensione vengono spesso ignorati. La pretesa di verità assoluta attribuita a singoli testi biblici (ad esempio al vangelo di Giovanni) è incompatibile con la “Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione” del Concilio.</p>
<p><strong>2. In alcuni scritti neotestamentari sono presenti passi di carattere antigiudaico.</strong> La loro ricezione e l’influenza che questi testi hanno avuto dall’inizio sono stati disastrosi. Ora non è più tollerabile che si continui a usarli, in particolare dopo il documento della Pontificia Commissione Biblica del 2001 su “Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana”.</p>
<p><strong>3. Alcune espressioni bibliche</strong> storicamente poco corrette (come «gli ipocriti farisei», «il Dio della vendetta nell’Antico Testamento» contro «il Dio dell’amore del Nuovo Testamento») dovrebbero finalmente essere messe da parte.</p>
<p><strong>4. All’interpretazione storico-critica della Bibbia continua a spettare un compito imprescindibile per la retta comprensione dei testi biblici.</strong> Questo approccio si serve di diversi metodi che dovrebbero essere usati sia nei documenti ufficiali, con le opportune citazioni, sia nella pastorale.</p>
<p><strong>5. I nuovi approcci alla Bibbia aperti dall’«esegesi femminista» dovrebbero essere presi in considerazione con più convinzione.</strong> Nell’interpretazione della Bibbia, che ha molti testi di cultura maschilista, solo occasionalmente si prendono in considerazione e si valorizzano le esperienze delle donne con il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Numerosi testi della Bibbia sono stati scritti per legittimare il patriarcato o, in seguito, se ne è abusato a tali fini.</p>
<p><strong>6. L’intepretazione dei testi biblici da parte della psicologia del profondo viene ancora scarsamente presa in considerazione.</strong> Questo tipo di interpretazione ha a che fare coi problemi del lettore della Bibbia, con le sue domande, con le sue paure, con le sue speranze, con le sue emozioni, con i suoi sogni – ad occhi chiusi e ad occhi aperti –, con le sue opinioni, con i suoi valori.</p>
<p><strong>7. L’interpretazione della Bibbia di alcuni degli esegeti di oggi apre nuove prospettive alla Chiesa.</strong> La comprensione del canone delle Scritture, nella sua complessità ed interezza, ci libera da ogni totalitarismo e mette in evidenza come la Bibbia sia una costruzione multiforme, pluralistica e che garantisce il pluralismo. In questo senso, la Bibbia può diventare una “scuola di pluralità” (Otmar Fuchs).</p>
<p><strong>8. L’«unità nella molteplicità» ha una grande importanza per l’ecumenismo.</strong> Guardare all’insieme, in sé multiforme, degli scritti biblici, ebraici e greci, significa riconoscerne la pluralità. La Bibbia, così, diviene un modello per la Chiesa di unità nella diversità e di autentico ecumenismo.</p>
<p><strong>9. Non esistono idee definite di rivelazione.</strong> Il Concilio Vaticano II non ha spiegato come il manifestarsi di Dio possa essere conciliato con l’agire storico dell’uomo, in modo da conservare la libertà di Dio e quella dell’uomo ed evitando al contempo un discorso di carattere mitologico.</div>
<div></div>
<div><strong>10. La rivelazione di Dio</strong> nelle religioni del mondo e il suo rapporto con la rivelazione ebraico-cristiana sono problemi ancora irrisolti.</p>
<p><strong>11. L’«ispirazione della Bibbia»,</strong> a livello popolare, era ed è stata spesso capita male. Dio – o lo Spirito Santo – avrebbe suggerito le parole direttamente all’orecchio degli scrittori biblici. È un’idea che sarebbe ormai opportuno urgentemente rettificare.</p>
<p><strong>12. Nella prassi ecclesiale vi è di frequente una «doppia» Bibbia:</strong> la Bibbia degli esegeti, che operano in modo scientifico, e la Bibbia dei «semplici» lettori, molto credenti, ma che la leggono restando all’oscuro dei lavori degli esegeti.<br />
Nel documento della Pontificia Commissione Biblica su L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (1993), i diversi approcci alla Bibbia vengono illustrati in modo oggettivo e sottoposti a una critica costruttiva. Vi si afferma con forza l’inculturazione dell’interpretazione della Bibbia, facendo riferimento al fatto che gli scritti biblici stessi sono connessi a una situazione specifica. L’approccio fondamentalista alla Bibbia viene esplicitamente condannato come metodo errato.<br />
Per evitare il crescente rischio di una «doppia» Bibbia, un dialogo fruttuoso tra le diverse posizioni in un clima di serenità sarà necessario in questo sinodo ed anche in futuro. A questo scopo è necessario trovare un modo nuovo di dialogare tra i differenti criteri nell’interpretazione della Bibbia.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinodo dei Vescovi, la &quot;teologia visiva&quot;]]></title>
<link>http://parrocchiasanpietro.wordpress.com/2008/10/09/sinodo-dei-vescovi-la-teologia-visiva/</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 22:55:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>parrocchiasanpietro</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Parola di Dio, deve essere annunciata secondo lo stile di San Paolo e chi annuncia deve essere no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img hspace="3" height="170" width="150" vspace="0" border="0" align="left" alt="" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/img/lapr_6890216_36010(1).jpg" />La Parola di Dio, deve essere annunciata secondo lo stile di <strong>San Paolo</strong> e chi annuncia deve essere non solo informativo ma, come di recente ha rammentato <strong>Benedetto XVI,</strong> performativo. Potrebbe inoltre essere utile un direttorio omiletico, relativo cio&#232; all&#8217;omelia, una sorta di insegnamento pi&#249; sistematico elaborato dalla Santa Sede per i sacerdoti. <br />
Sono, questi, alcuni degli spunti emersi nella seconda giornata dei lavori del <strong>Sinodo dei Vescovi</strong> <!--more-->sulla Parola di Dio in corso in Vaticano fino al 26 ottobre, illustrati nel primo pomeriggio in un briefing nella sala stampa della Santa Sede. Nei 23 brevi interventi pronunciati &#8211; ognuno di cinque minuti &#8211; &#232; stata evidenziata l&#8217;importanza della cosiddetta &#8220;<strong>teologia visiva</strong>&#8221;, quella &#8220;biblia pauperum,&#8221; costituita in passato dall&#8217;innografia e all&#8217;iconografia, oggi da immagini, simboli, forme e colori che, se appropriati, possono costituire un grande aiuto per la <strong>lectio divina</strong>. La Parola deve provocare e convertire sia l&#8217;intelletto, sia la volont&#224;, ed &#232; come un canto a pi&#249; voci in cui si uniscono tradizione e predicazione, ma l&#8217;annuncio deve essere pi&#249; credibile e va proposto con accenti nuovi. Dai lavori &#232; emersa, inoltre, la preoccupazione per i rischi di interpretazioni arbitrarie della Bibbia da parte di alcuni esegeti e di taluni media, con particolare riferimento ad alcuni film a soggetto biblico, ma pure a pubblicazioni non scientifiche che a volte creano disorientamento anche tra i sacerdoti. Dall&#8217;Africa e dall&#8217;America latina poi &#232; giunto l&#8217;allarme per pericoli delle sette e dei &#8220;falsi dottori&#8221;  e la messa in guardia dai rischi di interpretazioni fondamentalistiche delle Scritture. <br />
<strong>Flash dal Sinodo</strong><br />
Presentata al Papa una Bibbia poliglotta<br />
Nel corso della seconda giornata del Sinodo dei Vescovi una delegazione della Bible Society ha fatto omaggio al Papa della Bibbia poliglotta, unica nel suo genere, in cui i diversi testi sono presentati in colonne parallele, e presenta l&#8217;Antico Testamento in cinque lingue (ebraico/aramaico, greco, latino, inglese e spagnolo)  ed il Nuovo testamento in quattro lingue (greco, latino, inglese e spagnolo). Per completare le 3200 pagine di questa edizione &#232; stato necessario pi&#249; di un anno e mezzo di lavoro.</p>
<p>
&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[GMG di Sydney, relativismo, diritti umani e inculturazione al centro dei lavori della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi per l'Oceania]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2008/02/25/gmg-di-sydney-relativismo-diritti-umani-e-inculturazione-al-centro-dei-lavori-della-segreteria-generale-del-sinodo-dei-vescovi-per-loceania/</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 15:30:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[La prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney, le sfide dell’inculturazione e del relativis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney, le sfide dell’inculturazione e del relativis]]></content:encoded>
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