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	<title>sirena &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sirena/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sirena"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 06:21:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Otoño]]></title>
<link>http://englishlady04.wordpress.com/2009/11/26/otono/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:57:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vampiresa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Y mientras las hojas vuelan entre olas de viento por las calles vacías, yo, escucho tu nombre en can]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Y mientras las hojas vuelan entre olas de viento por las calles vacías, yo, escucho tu nombre en can]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La sirena dei mari]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/24/la-sirena-dei-mari/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:03:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era una volta nello splendido Regno di Mare Lontano, una bellissima sirena dalla coda blu, di nome]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta nello splendido Regno di Mare Lontano, una bellissima sirena dalla coda blu, di nome Lilia.</p>
<p style="text-align:justify;">Seduta su di uno scoglio, muta e solitaria, col muso perennemente tinto di rosso ciliegia, la dolce creatura, trascorreva le sue intere giornate  puntando dinanzi a sé l’orizzonte,  in perenne attesa.</p>
<p style="text-align:justify;">Con lo sguardo fisso perso nel vuoto, le mani giunte in grembo e  i lunghi  capelli sciolti a incorniciarle il volto, nessuno aveva mai più udito da tempi immemori il suo splendido canto allietare il creato, né aveva più contemplato il suo meraviglioso corpo vibrare fra le onde del mare, perennemente sola, ritirata nel silenzio del suo cuore, seduta sopra la pietra ad aspettare.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Lei, un tempo creatura dei mari, allegra e spensierata, la più raggiante fra le sue sorelle, docile e briosa, scorto durante una notte di tempesta  un bellissimo Umano al comando di una nave, venire inghiottito dalla furia delle onde ribelli, colpita al cuore da quell’episodio, aveva iniziato ad attendere il suo ritorno in silenzio, piena di speranza.</p>
<p style="text-align:justify;">“Perché lui era il capitano di quella nave! E tornerà!” era convinta. E a quelle parole i gabbiani, ammirando la sua forza e la sua tenacia, alzando ogni volta le spalle riprendevano il loro volo, felici di portare nel proprio cuore un po’ di quella favola così romantica, sperando anch’essi nella sua realizzazione.</p>
<p style="text-align:justify;">“Ma non è una favola! E lui  tornerà!” ripeteva di rimando lei, che neppure conosceva il nome del giovane uomo.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Tornerà!”</em> era il suo unico e solo ritornello, la sua nenia, la sua sicurezza, la sua gioia, la sua fonte inesauribile di felicità, acqua pura per il suo cuore.</p>
<p style="text-align:justify;">E convinta non muoveva da quel luogo la sua flessuosa coda per nessun motivo al mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">“Perché quando tornerà io voglio essere qui a riceverlo!” ripeteva carica di gioia, battendo le mani ogni volta, quando le veniva rivolta quella domanda.</p>
<p style="text-align:justify;">  “E se non dovesse tornare?” le chiese un giorno lo spirito ramingo dei sette mari, vestito di salsedine e avventura, di passaggio in quel tratto col suo cocchio, conosciuta la sua storia portata dal vento.</p>
<p style="text-align:justify;">“Non accadrà!” gli fece eco lei.</p>
<p style="text-align:justify;">E continuando nella sua attesa ancora più sicura, nulla sembrava smuovere di un centimetro le sue convinzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche se attorno tutte le creature non facevano che mostrarsi tristi per lei.</p>
<p style="text-align:justify;">“Ma non dovete! Perché lui tornerà!” sorrideva la bella.</p>
<p style="text-align:justify;">E una notte all’improvviso, voltando lo sguardo verso il punto in cui il mare aveva preso a formare uno strano mulinello,  la sirena, percependo il proprio cuore battere a mille, scorgendo di colpo  dinanzi a sè i flutti aprirsi in mille bagliori di luce, contemplando fra le onde aperte dell’oceano apparire il giovane capitano vestito d’evanescente fulgore, meraviglioso con il suo sguardo fiero, il passo sicuro e i modi leggiadri, intento a sorriderle sornione col classico piglio dell’adorabile canaglia dipinta sul viso, lei balzando di colpo lo abbracciò stretto senza fargli domande.</p>
<p style="text-align:justify;">Non chiedendogli mai neppure il suo nome.</p>
<p style="text-align:justify;">E dal quel giorno il veliero  “Il Nino” riprese a solcare i mari col suo intero equipaggio al completo, detenendo saldo  alla prua il suo bellissimo capitano pronto a guidare la sua ciurma con amore e dedizione infinta nei suoi perenni viaggi: dal mare alla terra e viceversa, riprendendo il suo operato di uomo di mare.</p>
<p style="text-align:justify;">Fino al calare delle tenebre ogni notte, quando favorito dalla pallida luna in cielo a rischiarare coi suoi riverberi i fondali, a bordo della sua scialuppa, lui si allontanava perdendosi fra le onde senza svelare a nessuno la sua meta, fino al sorgere del nuovo giorno.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza che i suoi marinai gli ponessero mai domanda alcuna, addormentandosi sereni in attesa del ritorno del loro comandante, cullati dallo splendido canto di una misteriosa sirena raggiante, che s’accendeva ogni notte al far del crepuscolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Melodia d’amore di impareggiabile bellezza.</p>
<p style="text-align:justify;">  </p>
<p style="text-align:right;"><strong>                                                          Monica Fiorentino</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sirenas? será verdad que existen]]></title>
<link>http://vozyalma.wordpress.com/2009/11/19/sirenas-sera-verdad-que-existen/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:06:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>vozyalma</dc:creator>
<guid>http://vozyalma.wordpress.com/2009/11/19/sirenas-sera-verdad-que-existen/</guid>
<description><![CDATA[No soy tan crédula respecto a este tema de que existan o no. Creo que  la Sirena, ese ser mitad homb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>No soy tan crédula respecto a este tema de que existan o no. Creo que  la Sirena, ese ser mitad hombre y mitad pez, es producto de la imaginación. Pero lo que imaginamos puede ser que sea verdad o no?.</p>
<p>Sin embargo recientemente en Tumbes se encontró una sirena, pero mi inquietud con respecto a este tema, es saber si lo que supuestamente algunos afirman que sí lo es, sea una sirena de verdad, o acaso es una patraña más, un experimento ciéntifico o una rara enfermedad de alguién. La verdad no lo sé, pero quisiera saber que opinan ustedes de este video que narra este acontecimiento.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HykG5lv0JJM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HykG5lv0JJM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LdeM 7.- LABIOS DE SIRENA. Ana Jiménez]]></title>
<link>http://letrasdemujer.wordpress.com/2009/11/17/ldem-7-labios-de-sirena-ana-jimenez/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:09:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>letrasdemujer</dc:creator>
<guid>http://letrasdemujer.wordpress.com/2009/11/17/ldem-7-labios-de-sirena-ana-jimenez/</guid>
<description><![CDATA[+ LdeM 6.- BAJA, BAJA UN POCO MÁS. LdeM 8.- VIRGEN DEL ARCOIRIS ANA LETICIA JIMÉNEZ VALDEZ, Tijuana,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>+ LdeM 6.- BAJA, BAJA UN POCO MÁS. LdeM 8.- VIRGEN DEL ARCOIRIS </strong></p>
<p><strong>ANA LETICIA JIMÉNEZ VALDEZ, Tijuana, B.C., 1973.- </strong><em>Desde siempre, Ana Jiménez convive con las letras, las emociones y el arte. Cierto día – confiesa&#8211; entendí que no era loca, simplemente tenía ideas muy diferentes a las de los demás… Entendí mi locura y descubrí mi libertad de ser y de sentir&#8230; Me he aceptado y ese es mi secreto para ser feliz. Ana es soltera, trabaja en Televisa-Tijuana, es fotógrafa y estudia canto, baile flamenco y danzas polinesias. A los siete años escribió su primer cuento, sobre el Circo. En nuestros talleres participó ya en VERANO DE LETRAS donde le leímos MURIEL&#38;ANDREA y ANGELIQUE LE BOURSIER. Aquí comparte “mi parte surrealista integrada a la locura y al placer de sentir, de vivir y de ser simplemente Ana”. Su literatura tiene imaginación, fantasía, emotividad, giros poéticos y reflexión. Ahora le leemos:</em></p>
<p><strong>LABIOS DE SIRENA</strong></p>
<p><strong>Ana Jiménez</strong></p>
<p>Hoy me despertó el sonido de las hojas, parecían estar molestas con el viento y ya no danzaban. El viento las empujaba y caían, creo porque iniciaba otoño. Sin embargo para mi era un día común, el mismo sol, todo era igual y decidí hacer algo diferente, aprovechar el primer día de otoño y su rico frio. Tenía muchas ganas de tomar fotos pero ya no quería de hojas o de piedras, quería encontrarle otro sentido a mi día, a mi vida&#8230;</p>
<p>Hacer algo nuevo, diferente, me vi al espejo y me dije:</p>
<p>&#8211; Atrévete a hacer lo que jamás pensarías hacer, inmediatamente recordé el mar abierto, sentí miedo en ese momento, pero ese temorcito que siempre le he tenido al mar, es el que me invitó a la aventura. ¿Quién va conmigo? Y como nadie podía, pues me voy sola, decidí.</p>
<p>Tomé mi cámara, baterías, ipod y una chamarra porque el viento venía golpeando mi rostro muy fuerte y las nubes tenían un color gris. Wow iniciaría mi aventura en unos minutos, mi aventura que la llamaré “el mar en el país del nunca jamás”. Este nombre me lo dijo en un sueño una amiga, justo un día antes y eso sin duda era lo que me empujó a hacerlo realidad.</p>
<p>Renté un velero, el instructor me dio las indicaciones especiales y justas para que mi viaje fuera en verdad una aventura, ante lo cual relajé mi cuerpo y me embarqué.</p>
<p>Piloto automático, que fácil es esto, el miedo desapareció, el cielo ayudó, cambio a azul, el viento guiándome suavemente y yo inmensamente feliz. De pronto escuché un canto, una voz tenue y dulce que a mis tímpanos enamoraba, volteé al norte, al sur, al este y al oeste y no había nada. Con el zoom de mi cámara logré captar una imagen a la distancia: Era una sirena ¡Qué hermosa sirena! Su mirada coqueta, una mirada que jamás habían visto y sentido las niñas de mis ojos. Sonriéndome, cantaba y cantaba sus canciones, me hizo una parada , como si fuera un taxi, sopló a mi velero y lo detuvo.</p>
<p>En medio de la nada ella y yo, sonriendo me dijo ¡Hola soy Nautilus! .Sé que me preguntaras qué quiere decir mi nombre. Antes que nada, tienes la dicha de verme, pues el entusiasmo que transmites por ser aventurera es lo que te permite conocernos. Y justo hoy es un día especial para nosotras las sirenas, cantamos a quien busca aventura y placer. Escogí mi nombre por un molusco que para mi es Marinero de Luz. Pero en realidad los nautilus son considerados como fósiles vivientes, ya que han sobrevivido durante millones de años. Ella seguía hablando y yo sentía su ternura al escucharle y verle hablar, era tan dulce su voz, sentía una algo en mí estómago, algo nuevo definitivamente tal como lo pedí, algo diferente para mí, tal vez no me entenderían lo que empecé a experimentar en ese momento, sólo ternura mezclada con inocencia… Y sus pupilas viendo las mías.</p>
<p>Después de escucharle más sobre su nombre yo le contesté con un hola un poco tensa y con una gran sonrisa. Yo soy Ana y mi nombre significa Gracia de Dios. Inmediatamente la invité a subir en mi velero, tomó mi mano me dio un abrazo y después de una larga plática se quedó dormida. Yo no quería que el día terminara, tomé varias fotos y me acurruqué en su pecho hasta donde llegaba su roja cabellera. Contento, el mar movía sus olas y el velero bailó a su ritmo, cuando me despertó en otro abrazo, el más bello que he sentido: sus dedos se deslizaban por mi cuello y sus manos estaban húmedas, sus escamas brillaban, se abrían, era giroscopio de tentación. Y amable posaba para mi lente, mientras me contaba la historia de por qué decidió ser sirena. Fue por que veía a gente feliz y a gente infeliz cuando pasaban los cruceros y, una vez al mes, las sirenas salen a mar abierto, cantan y a quien logre verles los eligen para hacerles un día especial. Escuchar su dulce canto es como renacer.</p>
<p>Decidieron hacer esto, después de que en su cueva vieron tantas veces morir a la gente de avanzada edad, seres que no hicieron nada para engrandecer su alma y que mueren primero en vida, porque no logran hacer lo que realmente les gusta.</p>
<p>Nautilus me contó que una vez se encontró a un amigo, excelente pianista, quien había sido un hombre aventurero y además componía hermosas melodías pero que al casarse todos sus sueños se derrumbaron. Los dejó morir ya que la esposa, una mujer amargada le inyectaba sus frustraciones con dosis de mal humor. Un día ese amigo se fue de su casa abrumado por tanto odio hacia él, por haber dejado que cortaran sus alas y decidió sumergirse en las profundas aguas. La sirena lo vio y no pudo hacer nada por él, sólo entendió lo que a lo largo de tantos años él había visto morir: sus sueños y sus alas cortaron su vuelo. Yo lo vi, me decía Nautilus, lo vi morir y no logré hacer nada por él, fue ese día que me quedé en el mar esperando su regreso, entendí que él no pudo verme pues ya no era ese hombre aventurero que había sido.</p>
<p>Ana, me pidió la sirena, comparte esto a personas que no son como tú y que no recuerdan la pasión por la aventura, esa pasión por la vida, por hacer lo que les gusta sin importar la edad o las circunstancias. Le contesté inmediatamente que sí, que yo la apoyaría en la ciudad donde vivo y que de las fotos que le había tomado con ella, haría una historia. Claro con todo gusto, le volví a decir.</p>
<p>Le conté lo que estaba haciendo en estos días y que había conocido a persona mayores con muchísima pasión por seguir haciendo lo que les gusta. Tengo una maestra en danzas polinesias, tiene 75 años y nos enseña lo que ha aprendido, siempre con una sonrisa en su mirada y, de mi maestro de flamenco quien tiene 60 años y unas ganas por seguir bailando y recibir aplausos. Ellos nos entregan en cada clase su pasión…</p>
<p>Le tomé muchas fotos, las mejores fotos que llevo en mi memoria. Llegó el momento de regresar pues el sol se ocultaba. Nautilus me acompaño y después de un largo abrazo y un beso que empezó en mi mejilla y rozó mis labios, me dijo: gracias por seguir tus sueños, créeme que inspiras a quien menos te imaginas, no dejes que nadie te corte tus alas&#8230;</p>
<p>Me hizo entender también que, en algún momento, podría caer cuando las cosas no me salieran como yo quiero pero que aceptara que tal vez así es como debe de ser, porque lo más seguro es que algo mejor vendrá para mi. Y que si me aferro a algo, no dejaré nunca ver qué es lo que sigue&#8230;</p>
<p>Regresé con la más grande sonrisa en mis labios que conoció Nautilus y me vi en el espejo y me dije: ¿Del mar, de Nautilus o de mí, de quién he aprendido hoy?</p>
<p>Del mar: su paz, tranquilidad, el sonido de la nada, simplemente el silencio, y por más miedo que le tenga a algo, será la paz para mi silencio. Aprendí a no tener miedo.</p>
<p>De Nautilus: me queda el momento de su abrazo, su entrega desinteresada y ese beso temeroso, misterioso, cálido y delicado rozando mis labios… El sudor de sus manos recorriendo mis hombros, mi espalda, su hermosa sonrisa, qué mirada de tan tierna ternura para mi, coqueta, qué cuerpo tan perfecto, su esencia su olor a mar, lo frágil y fuerte… Aprendí de ella el desapego.</p>
<p>Voy a recordar sus manos acariciándome como un pulpo, inquieta y sensual, sexual sin miedo a inventar, sudando y temblando al sentirme. Nautilus mi luz de agua me dejó sedienta, como un pez desesperado cuando le quitan el agua para vivir.</p>
<p>Labios de sirena, seguiré mi aventura para volver a verte. Y si no te veo, te vuelvo a pensar.</p>
<p>Y de mi: algo muy valioso, el no esperar y querer volver a verle que las cosas pasan tal vez una sola vez en la vida. Aventarme a la aventura y que en cada evento que me suceda, no destruirme si no vuelve a suceder. Que un amigo siempre dirá la verdad, aprender a escuchar a quien nos pida ayuda, a veces un minuto puede salvarle la vida a alguien que nos necesite&#8230; Descubrí, que me he hecho muy fuerte día a día.</p>
<p>Y todo fue en el momento en que entendí quien soy, con tan solo entregarme a la confianza.</p>
<a name="pd_a_2267320"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container2267320" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/2267320.js"></script>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la sirena]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/11/15/la-sirena/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 08:40:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/2009/11/15/la-sirena/</guid>
<description><![CDATA[suonava per segnare la fine suonava per segnare sempre l&#8217;inizio oggi domani segni passa(n)ti e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MMz4ApUcWbY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MMz4ApUcWbY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>suonava per segnare la fine</p>
<p>suonava per segnare sempre l&#8217;inizio</p>
<p>oggi domani</p>
<p>segni passa(n)ti</p>
<p>e i santi</p>
<p>quelli che deponevano la loro vita dentro</p>
<p>dentro quei ve(n)t(r)i disumananti</p>
<p>perdendo persino le parole</p>
<p>sbranate dalle ghiere e dai morsetti</p>
<p>di una catena dove montando le cose</p>
<p>smonta(va)no giorno dopo giorno se stessi</p>
<p>e  paghi mai e piagati aspetta(va)no lei</p>
<p>anch&#8217;essa  sirena    paga</p>
<p>traditrice da sempre</p>
<p>che in tutti i mari</p>
<p>a m m a l( i) a per consumarti un po&#8217; di più</p>
<p>pagando ciò che si produce e già si è dato con la vita</p>
<p>preci-pit(t)andoci il desiderio senza preghiera di salvezza.</p>
<p>Nella spiaggia comun(al)e la sirena</p>
<p>resta la s(p)oglia di ciascuno di noi</p>
<p>quella cava concava panciuta politica</p>
<p>che non dice mai alla poleis</p>
<p>la parola fine</p>
<p>e il  travaglio continua oggi come ieri</p>
<p>ancorandosi alle tue mani.</p>
<p>Sì: anche domani&#8230; e domani e domani&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Misty,la gran sirena y Brock,la roca en Pokémon Heart Gold/Soul Silver (JAP)]]></title>
<link>http://adrianstilesvideogames.wordpress.com/2009/11/11/mistyla-gran-serena-y-brockla-roca-en-pokemon-heart-goldsoul-silver-jap/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:27:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>adrianstiles</dc:creator>
<guid>http://adrianstilesvideogames.wordpress.com/2009/11/11/mistyla-gran-serena-y-brockla-roca-en-pokemon-heart-goldsoul-silver-jap/</guid>
<description><![CDATA[Ayer,10 de Noviembre de 2009 consegui derrotar a más lideres de gimnasio en Pokémon Heart Gold.1º de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ayer,10 de Noviembre de 2009 consegui derrotar a más lideres de gimnasio en Pokémon Heart Gold.1º derrote a Misty,experta en agua y luego a Brock,experto en roca.Combates muy duros que tuvieron que ser divididos en 2 partes cada uno</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/olN-y7QIzlg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/olN-y7QIzlg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/r81SNN5Rx94&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/r81SNN5Rx94&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YhcGkM4BvSY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/YhcGkM4BvSY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tpSloVY-cdA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tpSloVY-cdA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Disfruten de todo y estén atentos a más videos muy pronto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Idila in prag de magiun]]></title>
<link>http://lasociete.wordpress.com/2009/11/11/idila-in-prag-de-magiun/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:06:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bartholomeu Furtună</dc:creator>
<guid>http://lasociete.wordpress.com/2009/11/11/idila-in-prag-de-magiun/</guid>
<description><![CDATA[&#8211; `traiti dom` Ministru! &#8211; ?! &#8211; Permiteti sa ma cac&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> &#8211; `traiti dom` Ministru!<br />
 &#8211; ?!<br />
 &#8211; Permiteti sa ma cac&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Balena o Sirena?]]></title>
<link>http://chicchediriso.wordpress.com/2009/11/09/sirena-o-balena/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:55:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
<guid>http://chicchediriso.wordpress.com/2009/11/09/sirena-o-balena/</guid>
<description><![CDATA[  Qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto che rappresentava una ragaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<div>
<div>
<div>
<div style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-115" title="Balena" src="http://chicchediriso.wordpress.com/files/2009/11/balena.jpg" alt="Balena" width="346" height="269" /></div>
<div style="text-align:justify;"> </div>
<div style="text-align:justify;">Qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto che rappresentava una ragazza spettacolare, accompagnata dalla scritta</div>
<p>        <strong>QUEST&#8217; ESTATE VUOI ESSERE SIRENA O BALENA ?</strong></p>
<p>Si dice che una donna, di cui non ci è pervenuta la tipologia fisica abbia<br />
risposto alla domanda in questi termini :</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Egregi signori, prima di rispondere al vostro quesito, mi preme esprimere le considerazioni che seguono:  le balene hanno una vita sociale vivace </span><span style="color:#000000;">  circondate, come sempre sono,  da amici, delfini, foche e umani curiosi; la loro vita sessuale pare essere molto appagante, allevano con amore i loro cuccioli e li allattano teneramente.  Si divertono come pazze coi delfini e si strafogano di gamberetti. Nuotano tutto il giorno, scoprendo fantastici angoli di Paradiso come la Patagonia, il mar di Barents o le barriere coralline della Polinesia. Cantano così bene che talvolta i loro concerti live compaiono in vetta alle classifiche dei CD più richiesti.  Sono impressionanti, sono amate, difese ed ammirate dagli amanti della natura.</span></p>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Le sirene non esistono. Ma se davvero esistessero, sarebbero tutte in terapia dagli psicologi, in preda a gravi problemi di sdoppiamento della personalità: donna o pesce? Riguardo ai rapporti con l&#8217;altro sesso, dovrebbero </span><span style="color:#000000;">inventarsi&#8230; qualcosa per evitare il fuggi fuggi dei pretendenti attratti dalla loro bellezza. </span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Del resto, quale uomo vorrebbe vicino una ragazza che puzza di pesce ? E come potrebbero generare ed allevare i loro bambini ? </span><span style="color:#000000;">Sarebbero graziose é vero, ma solitarie e tristi. <br />
Non ci sono dubbi, io preferisco essere una balena.</span><span style="color:#0070c0;"><span style="color:#000000;"> </span></span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Augurandomi d&#8217;aver fornito una risposta esauriente, Vi saluto con cordialità.</span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">                                                     </span><em><span style="color:#000000;"> </span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="color:#000000;">                                                         Donna Felicità<br />
</span></span></em><br />
<span style="color:#000000;">P.S. : <em>In quest&#8217;epoca in cui i media ci mettono in testa che solo le magre sono belle, io preferisco mangiare un gelato coi miei bambini, cenare con un uomo che mi piace e bere un buon vino rosso con gli amici. Noi donne prendiamo peso, perché accumuliamo tanta di quella conoscenza, tante di quelle emozioni, che nella testa non ci stanno più e si distribuiscono in tutto il corpo. Noi non siamo grasse, quelli che vedete sono solo rotolini di cultura e cuscinetti di poesia.  Ogni volta che vedo il mio sedere riflesso in uno specchio penso:  &#8217;Mio Dio, che stupenda sognatrice&#8230; poetica e </em></span><span style="color:#000000;"><em>intelligente !</em></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><em></em></span> </div>
<div><span style="color:#000000;">(Vista sul Web)</span></div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera per l'Abruzzo da Massimiliano D'Addario]]></title>
<link>http://lettereperlabruzzo.wordpress.com/2009/11/04/lettera-per-labruzzo-da-massimiliano-daddario/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:17:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>pontoros</dc:creator>
<guid>http://lettereperlabruzzo.wordpress.com/2009/11/04/lettera-per-labruzzo-da-massimiliano-daddario/</guid>
<description><![CDATA[Egregio Presidente, Vasto Marina E’ deprimente toccare con mano il livello di inciviltà che regna an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Egregio Presidente, Vasto Marina E’ deprimente toccare con mano il livello di inciviltà che regna an]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fetiţa-sirenă a murit după zece ani de chin ]]></title>
<link>http://pantaleonescu.wordpress.com/2009/11/01/fetita-sirena-a-murit-dupa-zece-ani-de-chin/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:20:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pantaleonescu</dc:creator>
<guid>http://pantaleonescu.wordpress.com/2009/11/01/fetita-sirena-a-murit-dupa-zece-ani-de-chin/</guid>
<description><![CDATA[Shiloh Pepin avea picioarele lipite unul de celălalt de la talie în jos Shiloh Pepin, fetiţa născută]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p><img src="http://www.click.ro/bbtcontent/clipping/CLIIMA20091025_0135/5.jpg" alt="Shiloh Pepin avea picioarele lipite unul de celălalt de la talie în jos" width="466" height="261" /></p>
<div>Shiloh Pepin avea picioarele lipite unul de celălalt de la talie în jos</div>
</div>
<h4><a href="http://www.click.ro/pe_glob/ciudatenii/sirena-malformatii-Shiloh_Pepin_0_835716486.html#"><br />
</a></h4>
<div>
<p>Shiloh Pepin, fetiţa născută cu sindromul sirenei, o afecţiune extrem de rară, a încetat din viaţă la vârsta de 10 ani, informează Associated Press.</p>
</div>
<p>Shiloh a încetat din viaţă la Maine Medical Centre, unde se afla internată în stare gravă de săptămâna trecută, a declarat John Lamb, purtătorul de cuvânt al spitalului.</p>
<p>Shiloh s-a născut cu sindromul sirenei, sau sirenomelie, având picioarele lipite unul de celălalt de la talie în jos. Fetiţa nu avea partea inferioară a colonului şi nici organe genitale. În plus, avea doar un rinichi care funcţiona parţial.</p>
<p>La naştere, medicii au considerat că micuţa va supravieţui doar câteva ore, poate zile.</p>
<p>În unele cazuri de sirenomelie este posibilă separarea membrelor în urma unor intervenţii chirurgicale, însă în cazul lui Shiloh acest lucru nu a fost posibil din cauza caracteristicilor sistemului circulator al acesteia. O intervenţie chirurgicală ar fi făcut imposibilă vascularizarea ambelor membre.</p>
<p><strong><a href="http://www.click.ro/pe_glob/ciudatenii/Shiloh-Pepin-fetita-sirena_3_835746423.html">Vezi VIDEO cu povestea dramatică a lui Shiloh Pepin, fetiţa-sirenă</a></strong></p>
<p><strong>Sursa:Click<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sirenas ¿realidad o fantasía?]]></title>
<link>http://oasisdeisa.wordpress.com/2009/10/31/la-sirenas-%c2%bfrealidad-o-fantasia/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:48:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mioasis</dc:creator>
<guid>http://oasisdeisa.wordpress.com/2009/10/31/la-sirenas-%c2%bfrealidad-o-fantasia/</guid>
<description><![CDATA[En trabajos anteriores he comentado la  fascinación que siento desde pequeña por eso seres increíble]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1168" title="sirena" src="http://oasisdeisa.wordpress.com/files/2009/10/sirena.jpg?w=300" alt="sirena" width="300" height="276" />En trabajos anteriores he comentado la  fascinación que siento desde pequeña por eso seres increíbles que son las sirenas, quizás por esta razón siempre busco información sobre ese tema, y encontré una investigación muy interesante con variados testimonios que pongo a la disposición de los interesados.<!--more--></p>
<p>El propósito de este artículo es presentar y analizar testimonios recogidos de los pobladores rurales de la Región  Amazónica del Sudeste Peruano, sobre los espíritus vinculados a las <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/formulac/formulac.shtml#FUNC">fuentes</a> de <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">agua</a>. En especial se investiga el <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mito</a> de la &#8220;sirena&#8221;, considerada una de las entidades acuáticas más importante de todos los tiempos. También comparamos nuestra <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/sisinf/sisinf.shtml">información</a>, con la existente en las fuentes escritas de otras regiones del Mundo.</p>
<p>Se hace una reflexión sobre los orígenes de esta entidad en el mundo conceptual del poblador amazónico y su posible relación con los mensajes orales que transmiten información a través de generaciones, sobre el aprovechamiento y conservación de los <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/refrec/refrec.shtml">recursos</a> hídricos de las fuentes de agua.</p>
<p>Palabras Claves: sirena, yakuruna, amazonía, lagunas, ríos, sirenomelia, <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mitos</a>, cosmovisión, fuentes de agua.</p>
<h2>INTRODUCCIÓN</h2>
<p>Las sirenas, son extraños seres de leyenda. Generalmente son mujeres encantadoras y bellas que habitan en las aguas de ríos, lagos, mares y océanos; poseedoras de una <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/proce/proce.shtml#lem">morfología</a> hibrida, con un cuerpo de forma humana de la cintura para arriba y de un pez de la cintura para abajo.</p>
<p>El mito de las sirenas ha ocupado el imaginario humano durante siglos en todas partes del mundo, siendo muchos los eruditos que dan cuenta de estos seres; calificándolos en algunos casos como reales y en otras como meras <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/leyendas-coloniales/leyendas-coloniales.shtml">leyendas</a> que son útiles para narraciones en noches de tertulia.</p>
<p>A las sirenas se las describe con frecuencia asomándose a la superficie del agua, o sentadas en una roca, peinando su larga y rubia cabellera mientras se miran en un espejo; en otros casos tocando su guitarra a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/natlu/natlu.shtml">luz</a> de la luna. Según las diferentes tradiciones se dice de ellas cosas contradictorias: que adivinan el futuro, que coaccionadas otorgan poderes sobrenaturales a las personas, que con sus cantos hacen que los hombres se enamoren de ellas y los arrastran al fondo del mar para devorarlos o transformarlos en sus amantes bajo <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">el agua</a>. Tanto la idea de un <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/filosofia-del-amor/filosofia-del-amor.shtml">amor</a> ideal pero fatal, como la de una belleza femenina inalcanzable forman parte inherente de su leyenda, y a este respecto existen paralelismos entre las historias que se cuentan de ellas y las que aparecen en la <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mitología</a> clásica. La  Sirena, en el mundo de la mitología y el folclore de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/edadmedia/edadmedia.shtml">edad media</a>, es una criatura marina; la iconografía la presenta con cabeza y torso de <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/lamujer/lamujer.shtml">mujer</a> y cola de pez, aunque en la mitología clásica tenía cuerpo de ave, como figura en los grabados de numerosos vasos griegos (<em>Microsoft® Encarta®</em> 2006).</p>
<p>La <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/fciencia/fciencia.shtml">ciencia</a> oficial no acepta la existencia biológica de las sirenas y atribuye el origen de esa Leyenda a los posibles relatos de marineros que por primera vez divisaron a <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/hiscla/hiscla2.shtml#mami">mamíferos</a> acuáticos, como manatíes, vacas marinas y focas, aunque en la civilización occidental, se continuaron registrando reportes de su presencia hasta el siglo XVIII (Berdayes, 2007).</p>
<p>Siempre ha predominado, la vinculación de las sirenas con mujeres, pero también se sabe de la existencia de <em>&#8220;Los Hombres Pez&#8221;,</em> que en las fuentes mitológicas son denominados como &#8220;<em>tritones</em>&#8220;, quienes vienen a ser la versión masculina de las sirenas, con las cuales supuestamente forman fuertes lazos familiares (Cometamagico.com, 2001). Los <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/regi/regi.shtml">registros</a> históricos citan al primer tritón conocido con el nombre de &#8220;<em>Oannes</em>&#8221; (también llamado &#8220;Ea&#8221;), el cual considerado un Dios Babilónico con cola de pez, era adorado en el año 5000 a.c., y cuya estatua, descubierta en <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/guerrirak/guerrirak.shtml">Irak</a> en el siglo XIX, está actualmente depositada en el Museo del Louvre en París. Otro famoso tritón de la antigüedad, es &#8220;<em>Dagón</em>&#8220;, Dios de los filisteos, que figura en la Biblia (1 Samuel 5: 1-4). El tritón, como contrapartida masculina, es una criatura semejante a la sirena que aparece en las mitologías babilónica, semítica y pre-griega.</p>
<p>Existen <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/la-noticia/la-noticia.shtml">noticias</a> diversas, serias y muy antiguas en diversos escritos de hombres misteriosos y legendarios que aparecieron provenientes de las aguas y otros que un buen día sintieron su llamada y se lanzaron a vivir en el océano. Estos seres en principio, totalmente humanos, son conocidos como hombres-pez u hombres marinos. Uno de los casos mas interesantes, por lo detalles que se brindan, se narra en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/volfi/volfi.shtml">volumen</a> VI del <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/librylec/librylec.shtml">libro</a> <em>&#8220;<a href="http://www.monografias.com/trabajos11/teatro/teatro.shtml">Teatro</a> Crítico Universal&#8221;</em> del fraile Benito Jerónimo Feijoo (1726 -1740), donde se <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/tebas/tebas.shtml">muestra</a> la <a href="http://www.monografias.com/Historia/index.shtml">historia</a> de un supuesto <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/fundamento-ontologico/fundamento-ontologico.shtml">hombre</a> pez, conocido como &#8220;<em>El hombre-pez de Liérganes</em>&#8220;. Al respecto, este autor también revela en su libro, información sobre varios supuestos hallazgos reales de seres del agua (tritones, nereidas, sirenas), entre los cuales destaca el de &#8220;Pesce Cola&#8221; o &#8220;Nicolao&#8221;.</p>
<p>Muchos son los seres de leyenda que habitan en las fuentes de agua. Las sirenas son, entre ellos, los más conocidos, pero no los únicos, les siguen en popularidad las &#8220;ondinas&#8221; y las &#8220;ninfas&#8221;. Para los antiguos griegos, las ninfas eran los espíritus elementales del agua y tuvieron especial <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/deficitsuperavit/deficitsuperavit.shtml">atención</a> en nombrarlas y clasificarlas.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1169" title="sire22" src="http://oasisdeisa.wordpress.com/files/2009/10/sire22.jpg?w=300" alt="sire22" width="300" height="225" />En la Amazonia también se conoce el mito de la existencia de las &#8220;sirenas&#8221; y de los &#8220;hombres del agua&#8221; o &#8220;yakurunas&#8221; que habitan en el fondo de ríos caudalosos y lagos profundos (Huamán, 1981).</p>
<p>Aunque siempre se ha considerado a este fenómeno como une mera leyenda, existen testimonios escritos en fuentes bibliográficas y orales sobre la ocurrencia de extraños fenómenos vinculados a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/metcien/metcien.shtml#OBSERV">observación</a> real de estos seres del agua.</p>
<p>En el presente <a href="http://www.monografias.com/trabajos34/el-trabajo/el-trabajo.shtml">trabajo</a> se recopila testimonios orales de muchas personas que afirman haber observado, escuchado o sentido manifestaciones vinculadas a la existencia real de las &#8220;sirenas&#8221; o &#8220;yakurunas&#8221; en la región Amazónica de Madre de Dios, en Perú, las cuales fueron analizadas con la finalidad de obtener un acercamiento a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos37/interpretacion/interpretacion.shtml">interpretación</a> del fenómeno, considerando que el mismo es parte de una cosmovisión social vinculada a la importancia de las fuentes de agua y de sus recursos.</p>
<h2>METODOLOGÍA</h2>
<p>Durante seis años (2000-2005) he registrado testimonios orales, mediante <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/recoldat/recoldat.shtml#entrev">entrevistas</a> a diversos moradores rurales y urbanos de Madre de Dios sobre el fenómeno (&#8220;sirenas&#8221;) en estudio. Con el ánimo de que las <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/formulac/formulac.shtml#FUNC">fuentes</a> orales sean de primer orden (originales) se realizaron visitas y expediciones a ciertas comunidades indígenas y asentamientos rurales, de las provincias de Manu, Tambopata y Tahuamanu. La <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/sisinf/sisinf.shtml">información</a> testimonial fue registrada en cintas de audio y <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/vire/vire.shtml">video</a>, transcritas y archivadas en una <a href="http://www.monografias.com/trabajos34/base-de-datos/base-de-datos.shtml">base de datos</a> digital.</p>
<p>Asimismo he visitado y registrado información adicional, tanto escrita como oral, en las siguientes ciudades: Iquitos, Ica (Pisco), Tingo Maria, Huanuco, Huancayo y Cuzco; y para una comparación a nivel global, he revisado fuentes bibliográficas que me han brindado información sobre el contexto internacional del fenómeno.</p>
<h2>RESULTADOS</h2>
<p>De acuerdo a las entrevistas realizadas en las provincias visitadas de Madre de Dios, he registrado testimonios de más de 40 personas que afirman haber observado personalmente a las sirenas, escuchado sus cantos o haber tenido contacto con algún fenómeno vinculado a su existencia. Los <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/basda/basda.shtml">datos</a> testimoniales vinculan el <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/regi/regi.shtml">registro</a> de sirenas a los siguientes ríos y lagos:</p>
<ul>
<li>Río Madre de Dios, Río Tambopata, Río de Las      Piedras, Río Manuripe, Río Muyumanu, Río Tahuamanu, Lago Valencia y Lago Tres Chimbadas,</li>
</ul>
<p>Asimismo he confirmado que se habla sobre las sirenas en los siguientes departamentos:</p>
<ul>
<li>Madre de Dios, Loreto, Ucayali, Ica, Cuzco, Puno,      Pasco, Huanuco y Amazonas.</li>
</ul>
<h2>LAS SIRENAS Y SUS CARACTERÍSTICAS</h2>
<p>a. Sus características físicas</p>
<p>Según la información obtenida de los testimonios orales y fuentes escritas, las sirenas del departamento de Madre de Dios y en general de las regiones peruanas visitadas, tendría las mismas características físicas de las descritas en los <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/contabilidad-mercantil/contabilidad-mercantil.shtml#libros">libros</a> de <a href="http://www.monografias.com/trabajos/cuentolatam/cuentolatam.shtml">cuentos</a> y demás fuentes bibliográficas de otras regiones mundiales.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1170" title="sirenas" src="http://oasisdeisa.wordpress.com/files/2009/10/sirenas.png?w=300" alt="sirenas" width="300" height="225" />En general las sirenas se caracterizan por tener, desde la cintura hacia abajo, incluido las extremidades inferiores, una larga y escamosa cola de pez y de la cintura hacia arriba un <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/cuerpohum/cuerpohum.shtml">cuerpo humano</a>; cabellos largos y rubios, ojos azules, <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/protoco/protoco.shtml#CINCO">piel</a> bien blanca y el torso desnudo; cuyos senos son disimuladamente cubiertos con sus largos cabellos sueltos.</p>
<p>También cabe resaltar que la sirena casi nunca puede ser vista de frente, solo se le observa a la distancia y siempre de espaldas, sin mostrar su rostro. Cuando ella siente que alguien se le acerca para observarla mejor, tiende a lanzarse al <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">agua</a> y a desparecer en sus profundidades. Generalmente de día se le observa sentada sobre las <a href="http://www.monografias.com/trabajos/geologia/geologia.shtml">rocas</a> de los ríos, peinando o lavando su larga cabellera y de noche tocando su guitarra bajo la tenue <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/natlu/natlu.shtml">luz</a> de la luna llena (fig. 01).</p>
<p>Pero también existen testimonios de personas que aseguran haber tenido contactos con esta entidad sin que exhiba las típicas características, mas por el contrario mostrándose con la misma fisonomía humana, pero exhibiendo extraños comportamientos, como el de insistir en que su acompañante ingrese al agua con ella, bajo cualquier pretexto.</p>
<p>Generalmente siempre se ha vinculado a las sirenas con el <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/geli/geli.shtml">género</a> femenino, pero también he registrado afirmaciones de testigos que aseguran haber observado la existencia de seres acuáticos del género masculino, que como la revela la <a href="http://www.monografias.com/apa.shtml">bibliografía</a> serían conocidos como &#8220;<em>Tritones</em>&#8221; en otras realidades y tiempos. Las características de este ser u &#8220;<em>hombre del agua</em>&#8221; serian casi las mismas que las descritas para las sirenas del género femenino.</p>
<p>En la selva norte de Loreto y Ucayali, existe la creencia de que los &#8220;bufeos&#8221; o &#8220;<a href="http://www.monografias.com/trabajos14/delfines/delfines.shtml">delfines</a>&#8221; del rio son en realidad <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/cani/cani.shtml">animales</a> que albergan a los espíritus de estos &#8220;hombres del agua&#8221; y que en determinadas circunstancias nocturnas, adquieren forma varonil para ir a conquistar a las mujeres que habitan en las orillas del río, para luego con sus encantos llevárselas a lo profundo de sus aguas para no regresarlas jamás. (Huamán, 1981).</p>
<p>b. Sus atributos</p>
<p>La sirena es un ser ambiguo, puede ser mala o bondadosa según con quien se relacione.</p>
<p>Puede enamorarse de una <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/perde/perde.shtml">persona</a> y brindarle todas sus atenciones y encantos, otorgándole premios que mayormente consisten en <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/refrec/refrec.shtml">recursos</a> hidrobiológicos (<a href="http://www.monografias.com/trabajos5/hiscla/hiscla2.shtml#peces">peces</a>).</p>
<p>También suele premiar a los pescadores que se preocupan en proteger el recurso <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/zocli/zocli.shtml#pesca">pesca</a>, y puede castigar a aquellos que pescan demasiado, sin permitir que el recurso &#8220;descanse&#8221;.</p>
<p>La sirenas puede adular y engañar a sus víctimas para llevárselas a lo profundo del río, causando una fascinación y encanto en aquel <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/fundamento-ontologico/fundamento-ontologico.shtml">hombre</a> que logra ver su belleza, sumiéndolo en una nostalgia y tristeza si no la vuelve a ver y sintiéndose atraído por las aguas de ríos y lagos, donde la observó inicialmente. Algunas personas afirman que la atracción hipnótica es tal que algunos varones termina levantándose por las noches de sus camas, y dirigiéndose a la fuente de agua con la idea de arrojarse a ella, teniendo muchas veces que ser forzados a no hacerlo por sus familiares, quienes prefieren prevenir esto exigiendo al joven que se vaya del lugar.</p>
<p>Los machos sirenas (&#8220;tritones&#8221;) se sienten atraídos por las mujeres humanas y gustan cortejarlas. En algunos casos, al estar muy enamorados, las visitan en sus casas llevándoles regalos (sobretodo pescado). Se atreven a seducirlas sin importar que estas puedan tener marido, y por el contrario aceptan llevar una relación adúltera con <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/lamujer/lamujer.shtml">la mujer</a>, que en este caso también se <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/tebas/tebas.shtml">muestra</a> muy enamorada del galán, pero claro sin saber que este es un &#8220;hombre del agua&#8221;, solamente creyendo que es un nuevo vecino.</p>
<h2>REGISTROS DE EXPERIENCIAS DE CONTACTOS CON LA ENTIDAD</h2>
<p>1. Avistamientos</p>
<p>Muchas personas entrevistadas, sobre todo aquellas de la tercera edad (ancianos), aseguran haber visto en tiempos pasados a extrañas y bellas mujeres bañándose en el río o sentadas en rocas o troncos que afloraban del agua. Consideran que era común observar a estos seres a lo largo del rio y en las lagunas o &#8220;cochas&#8221;, en fechas pasadas cuando recién se poblaba la amazonia y cuando no existía mucho disturbio de la actividad humana en las fuentes de agua.</p>
<p>El común denominador de los testimonios de avistamiento asegura que los testigos, mientras navegaban por el rio, podían divisar a lo lejos una <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/lamujer/lamujer.shtml">mujer</a> sentada sobre las rocas o &#8220;palos&#8221; (troncos), lavándose o arreglando su cabellera; pero siempre mirando en <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/direccion/direccion.shtml">dirección</a> opuesta al de los testigos, quienes admirados y tratando de acercarse para verla con mas claridad, solo causaban la huida de la sirena, la cual se arrojaba a las aguas del rio antes de que aquellos puedan acercarse.</p>
<p>También algunos testimonios afirman que en algunos lugares se veían <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/grupo/grupo.shtml">grupos</a> de personas (a veces adultos y a veces <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/espacio-tiempo/espacio-tiempo.shtml">niños</a>) bañándose desnudos en medio del rio, personas totalmente extrañas al lugar y que luego de estar un rato chapoteando en <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">el agua</a>, desaparecían sin saber que fue de ellos.</p>
<p>2. Conversaciones, Enamoramientos y Relaciones</p>
<p>Existen los testimonios de personas que pudrieron haber entablado conversaciones con estos seres, y en algunos casos hasta una efímera <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/afam/afam.shtml#in">amistad</a>. En algunos casos existen testigos de toda una <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/vida/vida.shtml">comunidad</a> que dan fe del posible encantamiento de una sirena a una persona, como así lo afirma el relato de un extraño acontecimiento ocurrido en la comunidad nativa de &#8220;Shintuya&#8221; en la  Provincia del Manu, en años pasados:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 01.-</em><em> Una mañana del año 1987, en la comunidad de Shintuya (Rio alto del Madre de Dios, Prov. del Manu), el señor Luís Kiramo de 65 años de edad se encontraba trabajando en su chacra; pero alrededor de las 02.00pm, regreso inquieto a su casa, cogió su machete y sin decirle nada a su mujer regresó a su <a href="http://www.monografias.com/trabajos34/el-trabajo/el-trabajo.shtml">trabajo</a>, para luego desaparecer por dos días. </em></p>
<p><em>Alertados los moradores de la comunidad, acuerdan ir a buscarlo y luego de 05 horas de caminar por el bosque, encontraron huellas de su paso en base a hojitas y ramitas quebradas; luego de seguir las huellas lo encontraron sumergido en una laguna (cocha), del cual solo se veía su rostro arriba de la superficie (se encontró que solo comía platanillo (Heliconias) mientras caminaba), la gente tenía miedo y nadie quería ingresar. Armados con sus escopetas, solo se atrevieron a sumergirse los señores: Juan Viesse y Mario Korisepa (Mario Viejo) quienes se acercaron y le hablaron: … ¿Qué haces allí?&#8230;.. Vamos a la casa,….. tus hijos te esperan,…… tu mujer está llorando;…….. El Señor Viesse cortó una rama del árbol de topa (palo balsa) y le alcanzo, diciéndole que se agarre de ella. <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/fundamento-ontologico/fundamento-ontologico.shtml">El hombre</a> sin agarrarla dijo: …….espérate, ……espérate, ……..voy a devolver la vestimenta que me han prestado. Hizo un <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/kinesiologia-biomecanica/kinesiologia-biomecanica.shtml">movimiento</a> dentro del agua como si se quitaba la ropa y luego agarró la rama de topa y salio del agua. Lo llevaron todos en <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/dinamica-grupos/dinamica-grupos.shtml">grupo</a>, nadie se quería quedar atrás por miedo a que la &#8220;madre de la cocha&#8221; los jale. Kiramo quedo hipnotizado durante casi una semana, durante todo ese <a href="http://www.monografias.com/trabajos901/evolucion-historica-concepciones-tiempo/evolucion-historica-concepciones-tiempo.shtml">tiempo</a> su mujer no lo quería recibir; sus ojos estaban muy rojos, como asustado; callado y sus hijos le tenían miedo.</em></p>
<p><em>Pasado un mes Luís Kiramo, contó lo sucedido diciendo que mientras él trabajaba en la chacra se le acercó una joven muy bonita, y le dijo que quería &#8220;intercambio de raja&#8221; (<a href="http://www.monografias.com/trabajos16/sexo-sensualidad/sexo-sensualidad.shtml">sexo</a>), que él era un hombre muy simpático y trabajador y que quería casarse con él y que le quería llevar a su casa. El hombre siguió a la chica rumbo a su casa por un camino muy ancho, hasta llegar a una casa que tenía un canchón (patio) muy amplio. Cuando llegaron había mucha gente en el canchón festejando una fiesta y cuando Kiramo quiso ingresar le salió al encuentro un tremendo perro negro que le ladraba y no le dejaba pasar. Al ver esto la mujer le riñó al perro y el hombre pudo entrar. El papá de la joven le invitó a pasar a la casa pero Kiramo no aceptó y solo se quedó en el canchón, a donde la joven, que tenía mucho <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/marx-y-dinero/marx-y-dinero.shtml">dinero</a>, le traía &#8220;masato&#8221;, le abrazaba y le besaba, diciéndole mi papá te llama, pero él no quería entrar. </em></p>
<p><em>Kiramo afirmaba haber caminado por una amplia y despejada trocha (sendero) para llegar a la casa, siempre guiado por la extraña joven (pero en realidad, los hombres que lo siguieron, afirmaban que dicho sendero estaba cubierto de abundante <a href="http://www.monografias.com/trabajos30/vegetacion-hidrografia/vegetacion-hidrografia.shtml">vegetación</a> espinosa de &#8220;pachaquilla&#8221;, que causó muchos rasguños entre los rescatistas) pero lo extraño es que Kiramo no tenía ningún rasguño. Asimismo Kiramo afirmaba haber ingresado al canchón de una casa, pero en realidad había ingresado al interior de un lago o cocha no explorada, y el perro que afirmaba Kiramo, en realidad era un gran caimán negro que pudo ser observado por los rescatistas dentro del lago Al año Kiramo padeció de cáncer a la cara y murió a los 04 años de haber sucedido estos acontecimientos.</em></p>
<p>Asimismo son interesantes, pero escasos los testimonios de amistad ocurridos entre sirenas y humanos. Al respecto he logrado registrar la <a href="http://www.monografias.com/Historia/index.shtml">historia</a> de una señora de nombre &#8220;Elena&#8221;, quien afirmaba haber tenido un supuesto caso de amistad entre ella y una sirena, ocurrido en el sector de Chonta en la Prov. de Tambopata:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 02.-</em><em> En el año 1976, en el sector de Chonta, por el río Tambopata, Elena tuvo una extraña experiencia. Un día mientras estaba lavando su embarcación, se le apareció una linda jovencita que venía surcando en una pequeña canoa a lo largo del río; al llegar, la joven se le acercó, le saludo y se sentó al lado de Elena para conversar. Luego de la plática, le jovencita, se despidió de ella, diciéndole que su nombre era Rogelia y que vendría a visitarle otro día.</em></p>
<p><em>La extraña jovencita era muy bonita. Tenía la piel bien blanca, los cabellos muy rubios, los ojos de <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/colarq/colarq.shtml">color</a> verde intenso y vestía un lindo traje verde, con zapatitos de tacos bajos. Luego de tal sorpresa, Elena terminó de lavar su ropa y se fue a su casa. </em></p>
<p><em>Al día siguiente Rogelia se volvió a aparecer; Elena le invito desayuno y luego de conversar largo rato, la jovencita se fue. De esa fecha en adelante, las visitas se repetirían todos los días en horas de la mañana. </em></p>
<p><em>El esposo de Elena, de nombre Heliodoro, se dirigía al campo a trabajar temprano por las mañanas y no se daba cuenta de las visitas que hacía Rogelia a su mujer, quien llegaba después de que él se iba. Un día Elena le contó a su marido que le visitaba una amiga llamada Rogelia, y a quien quería presentarle; pero que siempre se retiraba antes de que él llegue a la casa. El marido no le creyó y mucho menos le dio importancia al asunto.</em></p>
<p><em>Un día cuando el marido llegó, Elena salió de la casa y le dijo: &#8220;&#8230;Heliodoro, justo a horita se acaba de ir la Rogelia&#8230;&#8221;. El marido ya aburrido de tanto nombrarla y sin tener indicios de la existencia de tal visitante, solo atinaba a responderle con palabras groseras a su mujer.</em></p>
<p><em>En otra oportunidad, cuando Rogelia llegó a visitarle, encontró que el hijo de Elena estaba con una fuerte <a href="http://www.monografias.com/trabajos32/diarreas/diarreas.shtml">diarrea</a>; al ver esto Rogelia le dijo: </em></p>
<p><em>- &#8230;Elena, mira mi mama es una doctora, ¿por qué no le llevamos a tu hijo para que le cure?&#8230;; </em></p>
<p><em>- &#8230;.ya pues…, contestó Elena y juntas se fueron a la orilla del río a embarcarse en la canoa de Rogelia. Cuando Rogelia empujó la canoa; Elena que estaba ya sentada sintió como se hundía en el agua; esto le dio miedo y de un ágil salto se pasó a la otra canoa que estaba atada en la orilla. Elena ya no quiso ir, y solo atinó a decirle: &#8220;&#8230;.. Hay Rogelia, tu canoa es muy chica, se va a hundir mejor otro día vamos,,,&#8221; y se regresó corriendo hacia su casa.</em></p>
<p><em>Otro día, a eso de las 10am, el esposo de Elena regresó temprano a su casa y encontró a su mujer, quien extrañamente parecía que conversaba con alguien, pero el no veía a nadie. Al llegar al umbral de su casa, este arrojó el machete que cayó clavándose en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/elsu/elsu.shtml">suelo</a>. Al ver esto Elena le reclamó diciéndole: &#8220;&#8230;Heliodoro, casi le cortas su pie de la Rogelia&#8230;&#8221;, supuestamente el machete había caído muy cerca de los pies de la jovencita; pero el marido no veía ni escuchaba a nadie y solo atino a decir groserías, sin hacerle caso a su mujer. Rogelia le dijo: &#8220;&#8230;ya me voy Elena&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em>Siempre cuando el río estaba crecido Elena veía a Rogelia navegando en su canoa por el río y cuando estaba su marido cerca le decía &#8220;&#8230;Heliodoro, mira halla esta bajando la Rogelia&#8230;&#8221;; pero el marido, como siempre no veía nada.</em></p>
<p><em>Un día que Rogelia llegó a conversar con Elena, le dijo, &#8220;&#8230;Elena sabes que, el hijito de tu vecina me gusta, quisiera robármelo&#8230;&#8221;. Su vecina era Ernestina y cuando Elena le visitó le dijo que tenga cuidado porque se querían robar a su hijo.</em></p>
<p><em>En otra oportunidad, Rogelia llegó a donde Elena y le dijo, &#8220;&#8230;&#8230;sabes he visto a tu vecino anoche, estaba sentado en la popa de su canoa, ensuciando en el agua, y justamente en ese bote, me he olvidado mi machetito; lindo mi machetito ¿cómo me he olvidado?&#8230;&#8221;. Al otro día cuando Elena, fue a mirar a dicho bote, en realidad había un machetito, pero bien viejo y oxidado dentro de la canoa, no como dijo la jovencita. Elena se lo llevó y lo guardó.</em></p>
<p><em>Cuando conversaban sobre temas relacionados con el río, Rogelia le decía: &#8220;&#8230;.Elena dentro del río hay <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/tierreco/tierreco.shtml">tierra</a>, hay casas; si entras va a ver que es igualito como acá&#8230;&#8221;. Pero Elena le respondía: &#8220;&#8230; ¿Qué va ha ser Rogelia?, mas bien me ahogo&#8230;&#8221;; &#8220;&#8230; No Elena, es igualito como acá, hay de todo&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em>En otra oportunidad Rogelia le obsequió una piedra a Elena diciéndole: &#8220;&#8230;Elena te voy a dar esta piedra, guárdala&#8230;&#8221;, pero nunca le dijo ¿para qué servía la piedra?. Elena guardó la piedra para siempre.</em></p>
<p><em>Un día Rogelia le dice, &#8220;&#8230;Elena, ¿sabes qué?, vamos a hacer un pacto&#8230;, porque yo no quiero ya venir&#8230;..&#8221;; &#8220;&#8230;.pero ¿Qué pacto vamos a hacer?..&#8221; replicó Elena. &#8220;&#8230;Ya, mira, yo voy a venir a medianoche, te voy a silbar y tu sales para realizar el pacto&#8230;&#8221;, y así fue; a la medianoche, Elena escuchó los silbidos, pero no salió de su casa porque le dio miedo y siguió durmiendo. En sueños, vio a Rogelia que le hablaba y le decía: &#8220;&#8230;Elena ¿porque no haz salido?, yo no quería hacerte <a href="http://www.monografias.com/trabajos28/dano-derecho/dano-derecho.shtml">daño</a>, yo no te quiero molestar, yo solo quería hacer un pacto contigo para que tu puedas vivir bien; pero no te preocupes ya no voy a ir mas a tu casa&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em>Luego de este suceso que duró casi dos meses, Elena nunca volvió a ver otra vez a Rogelia. La extraña jovencita nunca más regresó a la casa de Elena y pese a que se hicieron las consultas, nunca nadie mencionó haberla conocido.</em></p>
<p>También se habla de algunos casos de <a href="http://www.monografias.com/trabajos29/adulterio/adulterio.shtml">adulterio</a> cometidos por mujeres que vivían a las orillas del rio, con preciosos hombres que venían a seducirlas luego que su marido se fuese a trabajar. Estos hombres, de piel blanca y cabello rubio, venían donde la adúltera trayéndoles abundante pescado; luego de tener sexo con ella, se retiraban de la casa antes de que llegue el marido.</p>
<p>3. Encantamientos, Secuestros, Desapariciones y Apariciones</p>
<p>No existen testimonios de agresiones directas causadas por las sirenas a los moradores humanos. Algunos datos recogidos de algunas personas que experimentaron el fenómeno dan fe que las sirenas pueden &#8220;encantar&#8221; o hipnotizar a sus victimas y atraerlas hacia las profundidades de los ríos y lagos.</p>
<p>Muchas personas afirman que la desaparición de sus parientes en las aguas de los ríos, no se debe al ahogamiento, si no mas bien a secuestros causados por las sirenas, quienes se llevan a la victima a sus dominios bajo el agua, manteniéndolos cautivos por el tiempo que ellas consideren necesario.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 03.-</em><em> Hace aproximadamente 15 años atrás (por los años 90) en el sector de Rompeolas (Tambopata), se produjo un accidente extraño que fue atribuido al posible accionar de una serpiente anaconda o de una sirena. </em></p>
<p><em>En ese año un grupo de estudiantes de una <a href="http://www.monografias.com/trabajos32/escuela-publica/escuela-publica.shtml">escuela pública</a> de la ciudad de Puerto Maldonado, decidieron, junto con sus profesores realizar un paseo a dicho sector para bañarse en la playa, ya que era meses de sequía, periodo donde se forman las playas en los ríos. Los estudiantes estaban dispersos en toda la playa y un grupo de niñas había decidido apartarse del grupo central. Ana, compañera de la victima, fue una de las testigos presénciales, quien formó parte de ese grupo que se apartó. Mientras jugaban en la orilla, una de las compañeras de Ana había ingresado sola al agua para bañarse, sin que las demás se percataran de ello porque estaban distraídas en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/metodos-creativos/metodos-creativos.shtml">juego</a>. Al rato, Ana escuchó que la niña le gritaba desesperada, pidiéndole auxilio: &#8220;…Ana. Anita. Ayúdame, algo me esta halando…&#8221; y manoteaba en el agua desesperada como si algo en realidad le halaba dentro del agua. Ana corrió y se metió en el agua para ayudar a su amiga, pero todo fue inútil, impotente pudo observar como la niña desaparecía dentro del río, arrastrada por algún objeto misterioso. Pese a todos los esfuerzos por buscarla, la víctima nunca fue encontrada. </em></p>
<p><em>Ana nunca pudo recuperarse de tal impresión, hasta el día de hoy vive atormentada por los recuerdos de ese día, y entre sollozos, lamenta mucho no haber podido salvar a su amiga.</em></p>
<p>Según se afirma sobre los secuestros, los cautivos solo pueden ser liberados de su prisión en las profundidades acuáticas, gracias a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/categoria-accion/categoria-accion.shtml">acción</a> de ciertos &#8220;brujos&#8221; o &#8220;hechiceros&#8221; especializados. Si una victima logra retornar al mundo humano, lo hace en otras regiones (en otra ciudad o país), totalmente desnudo y desorientado, como si estuviera ubicado en otros tiempos y circunstancias, es decir luego de muchos años de habérsele dado por perdido o muerto. Uno de estos casos corresponde al siguiente testimonio:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 04.-</em><em> Hace muchos años, un tal Zacarías, luego de tomar Ayahuasca, desapareció sin dejar rastros. Luego de 2 años y cuando ya la gente se había olvidado de él, fue encontrado en lo que antes era una enorme laguna del sector de Mallea, por el río Tambopata. </em></p>
<p><em>Un día, cuando el Sr. Antonio, fue armado de su escopeta, a su arrozal para cazar a los &#8220;ronsocos&#8221; que se comían el cultivo, observó que entre las <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/plantas/plantas.shtml">plantas</a> de arroz, algo se movía y pensando que eran esos roedores, le apuntó con la escopeta. Cuando estaba a punto de dispararle se dio con la sorpresa de que no era un animal; era un hombre totalmente desnudo. Al acercarse a verlo mejor, el hombre reaccionó y le dijo: &#8220;……..hay paisa, estoy desnudo….&#8221;. Don Antonio quien había reconocido que era Zacarías, le dijo: &#8220;….paisa, no importa, vamos a la casa…&#8221;, y cogiéndolo del brazo se lo llevó a la vivienda.</em></p>
<p><em>En la casa de Don Antonio, Zacarías comenzó a exclamar: &#8220;…. Paisa ¿recién me sueltan?&#8230;.&#8221;, &#8220;..Feliz yo vivía ahí adentro, pero lo que no me gustaba era el lobo, había sido malo paisa; el lobo es gente, la boa es la hamaca, todos son cosas así de la vida normal…&#8221;, &#8220;… yo entré al agua, de ahí los enemigos me querían matar, y en eso sentí que estaba en otro mundo, pero respirando <a href="http://www.monografias.com/trabajos/aire/aire.shtml">aire</a>…&#8221;. </em></p>
<p><em>Zacarías afirmaba, que hace dos años, había ingresado al interior del río Tambopata, donde encontró un mundo interior muy parecido al de nosotros los humanos, pero donde el lobo de río, las boas y los caimanes eran personas, pero que posteriormente, por alguna razón desconocida fue devuelto a nuestro mundo, apareciendo en el sector conocido como &#8220;lago de Mallea&#8221;, a muchos kilómetros de donde había desaparecido. </em></p>
<p>6. Efectos psíquicos y corporales luego del contacto con la entidad</p>
<p>Otros aseguran que algunas de las personas secuestradas por las sirenas pueden retornar al mundo físico pero con poderes curativos otorgados por ella, convirtiéndolos en expertos curanderos, los cuales nunca revelan de donde proviene su <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/el-poder/el-poder.shtml">poder</a> curativo.</p>
<p>Algunos síntomas físicos de los testigos que pudieron presenciar o tener contacto con las sirenas, se traduce en malestar, <a href="http://www.monografias.com/trabajos38/fiebre/fiebre.shtml">fiebre</a>, dolor de cabeza y susto, que luego debe ser curado por los curanderos, quienes tienen que &#8220;<em>humearlos</em>&#8221; es decir soplarles humo de &#8220;<em>tabaco</em>&#8221; por todo el cuerpo, para lograr que les pace el &#8220;<em>susto</em>&#8220;. También algunos tienen pesadillas, donde supuestamente la sirena se les &#8220;<em>revela</em>&#8220;, es decir que <em>se les presenta en el sueño </em>y entabla conversación con ellos.</p>
<p>7. Sonidos y cantos</p>
<p>Son muchos los testimonios de personas que dicen haber escuchado <a href="http://www.monografias.com/Arte_y_Cultura/Musica/">música</a> salir de las profundidades del río, lago o arroyo (quebrada), como si en su interior existiese en una gran fiesta, con mucho jolgorio.</p>
<p>Algunos testigos afirman nunca haber visto a la sirena, pero si haber escuchado sus hermosos y melodiosos cantos en la oscuridad de la noche provenientes de algún lago, rio o arroyo (<em>quebrada</em>). Los cantos estarían acompañados de sonidos de &#8220;guitarra&#8221;, &#8220;mandolina&#8221; o &#8220;arpa&#8221;, sobre todo en noches de luna llena.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 05.-</em><em> En 1992, el señor Raúl Calcín y su esposa, quienes habían migrado del departamento de Puno, se fueron a su nueva <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/romano-limitaciones/romano-limitaciones.shtml">propiedad</a>, un terreno que le había sido entregado en titulación por el distrito de Iñapari. El fundo estaba ubicado al final de los otorgados y tenia como uno de sus limites una quebrada de nombre &#8220;Primavera&#8221;. </em></p>
<p><em>Luego de algún tiempo, cuando los esposos comenzaron a realizar las labores de roce y tumba, fueron sorprendidos al escuchar unas lindas melodías que provenían del interior de la quebrada. La música que era entonada con guitarra y arpa, era tan atractiva que sintieron muchas ganas de ir a ver, pero a la vez sintieron un temor interno que les hizo desistir de su curiosidad. </em></p>
<p><em>Cuando indagaron si por ese lugar habitaban otras personas, comprobaron que no vivía nadie y que ellos eran los últimos del sector titulado. La música continuaba siendo escuchada; pero ellos por temor tuvieron que retirase del lugar, hasta el día de hoy.</em></p>
<p>También hay testimonios de personas que dicen haber visto a la sirena, cantando y tocando su guitarra en esas condiciones nocturnas. Tal es un caso sucedido en el Lago Valencia, por el bajo río Madre de Dios.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 06.-</em><em> Entre los años 1957 y 1959, el Sr, Yabar, pudo ver algo en el Lago Valencia, que le dejó desconcertado toda su vida. Una clara noche de verano, iluminada fuertemente por la luna llena, el Sr. Yabar sintió mucho <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/transf-calor/transf-calor.shtml">calor</a> y alrededor de las 10 pm., salió a sentarse al borde del lago. Mientras meditaba mirando el cielo, escuchó muy claramente que a unos 100 metros de la orilla, alguien cantaba y tocaba una guitarra. Al escuchar, sintió curiosidad por saber de donde venía el <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/elso/elso.shtml">sonido</a> y quien tocaba esa guitarra. Trató de observar bien a esa distancia, pero al no poder apreciar nada, cogió su bote y decidió acercarse hasta el lugar.</em></p>
<p><em>El canto y el sonido de la guitarra provenían de una gran roca plana en forma de meza que emergía fuera del agua en el lago. Yabar avanzó en su bote hasta la roca y cuando ya le faltaban unos 20 metros para llegar a ella, pudo ver con claridad la figura de una mujer sentada sobre la roca, de espaldas hacia él. Sorprendido siguió remando, pero luego de un descuido y al tratar de mirar con más detalle a esa mujer, ésta ya había desaparecido (fig. 02).</em></p>
<p>Un lugar vinculado a este fenómeno de emisión de vocalizaciones o sonidos, es el origen del nombre del sector &#8220;<em>Condenado</em>&#8221; ubicado en el río Tambopata.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 07.- </em><em>Se afirma que años anteriores (1950 a 1970) en que los &#8220;tanganeros&#8221; *, transitaban por el &#8220;Río Tambopata&#8221;, podían escuchar, en el sector conocido actualmente como &#8220;Condenado&#8221;, una serie de gritos y alaridos lastimeros en el fondo del río, fenómeno que era explicado por ellos como el lugar donde habitaban los &#8220;condenados&#8221;, es decir aquellos pecadores castigados por Dios. Esta sería la razón del origen del nombre de dicho lugar, donde se podían observar &#8220;cachuelas&#8221; (afloramientos de rocas) que lo hacia un poco peligroso para la navegación.</em></p>
<p>8. Nacimiento de Sirenas</p>
<p>Existen algunas personas que afirman haber sido testigos del nacimiento de niños sirenas, provenientes de madres humanas normales. En algunos casos estos niños llegaban a morir al momento de nacer, como el siguiente acontecimiento:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 08.-</em><em> Por los años, 1960, cuando la Sra. Elvira, tenia 10 a 12 años, escuchó a sus mayores que hablaban preocupados por el <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/elembaraz/elembaraz.shtml">parto</a> que había tenido una mujer de nombre Guillermina. Esta señora vivía en el sector del Triunfo, por la margen izquierda del río Madre de Dios, y todos los días cruzaba el río para asistir a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/artcomu/artcomu.shtml">escuela</a> y así estudiar. Según el testimonio, la mujer tuvo un parto muy difícil, porque el bebé no podía nacer. Cuando lo hizo, todos los que la atendieron se asombraron de que la criatura nacida, era un varón que tenia la mitad del cuerpo, desde la cintura para abajo, una larga cola en forma de pez. El niño luego de una hora murió.</em></p>
<p>Otros casos de niños sirenas, provienen de aquellos testimonios de personas que afirman haber visto pequeñas sirenas capturadas en el rio por algunos pescadores.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 09.-</em><em> Aproximadamente por el año de 1975, Daniel Peinachi, de 40 años, fue testigo de que en el centro del poblado de Iberia, se exhibió a una pequeña niña sirena capturada en el río Tahuamanu. Otra persona que probablemente también estuvo presente y que fue testigo de tal acontecimiento, según el testimonio de Peinachi, es el Sr. Alberto Chitahuari, quien vive actualmente en Puerto Maldonado. La persona que la capturó, mostró a la niña en un triciclo y muchas personas la vieron. Luego de ser observada por el público, la devolvieron a su sitio aguas abajo del río Tahuamanu, en el sector conocido como Miraflores. La niña estaba serena en el triciclo y en ningún momento pretendió escapar. </em></p>
<p>9. Efectos sobre la pesca</p>
<p>Algunos testigos afirman de que las sirena no les deja pescar demasiado en un solo lugar y por un periodo determinado, como dando un mensaje de aprovechamiento racional. Los pescadores afirman que la sirena &#8220;les mezquina sus pescados&#8221; y exige &#8220;que dejen descansar a la pesca&#8221;. Un caso interesante del fenómeno fue el siguiente:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 09.- **</em><em> Leoncio Vela, quien fue testigo de un hecho formidable, había contratado a un pescador para que le extraiga pescado en el sector de la &#8220;Cachuela&#8221; (Río Madre de Dios, Distrito de Tambopata). </em></p>
<p><em>En los inicios de su labor el pescador extraía abundante pescado en la <a href="http://www.monografias.com/Computacion/Redes/">red</a>, que extendía entre las peñas de la cachuela. Pero extrañamente al llegar al 8° o 10° día de faena, la red que era extendida por la noche, amanecía depositada en la playa bien amarrada con todos los aparejos de pesca, como si alguien la hubiera retirado de las aguas y depositado cuidadosamente en la orilla.</em></p>
<p><em>El Sr. Vela, pensaba que el pescador no quería entregarle el pescado, y que para ello había inventando el <a href="http://www.monografias.com/trabajos/cuentolatam/cuentolatam.shtml">cuento</a> de que &#8220;no había pescado porque la red, alguien la retiraba del río&#8221;, así que decidió verificar el mismo y para ello se fue al lugar junto con su hermano Rodrigo, decidido a dormir en la canoa, cuidando la red que habían templado en el río. Para ver quien era el que sacaba la red, Vela inclusive trató de quedarse toda la noche agarrándola; pero vencido por el cansancio se quedó dormido y la soltó; al despertarse se percató de que la malla no estaba en el río. Despertados todos se fijaron en la playa y pudieron ver que la red estaba cuidadosamente depositada sobre la arena con todos sus aparejos. </em></p>
<p><em>El fenómeno se repitió en 2 o 3 oportunidades, durante las cuales hicieron las mismas intenciones de pescar pero sucediendo siempre lo mismo: por la madrugada alguien retiraba la red con todos sus aparejos. </em></p>
<p><em>Al darse cuenta de esto, los hombres tuvieron que dejar de pescar por lo menos 08 días; luego de ese periodo, volvieron a tirar la red y nuevamente comenzaron a extraer abundante pescado. Cumplidos 08 a 10 días de pesca la red nuevamente era retirada extrañamente, por lo que tal fenómeno fue interpretado como que la sirena estaba &#8220;mezquinando su pescado&#8221; y obligaba a que estos pescadores dejen &#8220;descansar a la pesca&#8221;. </em></p>
<p><em>Asimismo, Vela asegura que &#8220;cuando la sirena quería hacer correr a mis pescadores comenzaba a crecer el rio pero en esa parte nomás y cuando ellos se iban ya no había tal creciente&#8221;.</em></p>
<p>10. Otras experiencias y fenómenos vinculados a las &#8220;sirenas&#8221;</p>
<p>Algunos pescadores afirman haber cogido ciertos objetos vinculados a la sirena tales como sus cabellos, durante sus faenas de pesca. Este es el siguiente testimonio de uno de ellos:</p>
<p>TESTIMONIO N° 11<em>.-</em><em> Alrededor del año 1962, el Sr. Huayabo, considerado el primer pescador de <a href="http://www.monografias.com/Computacion/Redes/">redes</a> que llegó a Madre de Dios, proveniente de Pucallpa, se fue a pescar al lago valencia. Un día cuando pescaba, sintió que su anzuelo se había atascado con algún objeto bajo el agua; trató de halarlo suavemente para que no se rompa, pero no salía; estaba atorado con firmeza, razón por la cual tiró con <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/eleynewt/eleynewt.shtml">fuerza</a> y logró desatascarlo. Al momento que el anzuelo salió del agua, Don Guayabo, se asombró al observar que enganchados a la púa estaban los largos cabellos rubios de una mujer. El y otros testigos se asustaron y arrojaron los cabellos al agua. Posteriormente al testigo le dijeron los pobladores de que tales cabellos serian de una sirena.</em></p>
<p>También se habla de animales vinculados al fenómeno &#8220;sirena&#8221;, observados en los mismos escenarios, que podrían ser considerados espíritus adicionales o de la misma &#8220;madre del agua&#8221; que puede transformarse en animales conocidos y emerger con dicha forma de las aguas. Existen afirmaciones de personas que observaron salir de las profundidades de ríos y lagos, a extraños &#8220;caballos&#8221;, &#8220;gallos&#8221;, &#8220;burros&#8221; y &#8220;huanganas&#8221; (pecaries).</p>
<p>TESTIMONIO N° 12<em>.-</em><em>En 1958, cuando Floria Racua Chuquiza tenía 13 años de edad, sus padres trabajaban en un lugar llamado San Luis. Un domingo por la mañana Floria y su hermano Damián de 10 años de edad, se embarcaron en una canoa para pescar en un lago. Luego de navegar media hora, lograron cruzarlo y se quedaron pescando en sus orillas. </em></p>
<p><em>La pesca se prolongó por veinte minutos y cuando ya tenían pescado suficiente, Floria acomodó su lineada (anzuelos) y se dirigió hacia la canoa; en esos instantes observó como al lado de la popa de la canoa emergían burbujas y se escuchaba como si hirviera el agua, dándole la impresión de que algo iba a salir del lago. Al ver esto la niña le dijo a su hermanito que desate la canoa y ambos se embarcaron rápido. Mientras remaban presurosos los niños vieron salir de aquellas burbujas un caballo de color totalmente negro que relinchaba muy fuerte y que mostraba sus blancos dientes; el cual comenzó a seguirlos. Al llegar a la parte central del lago, la niña comenzó a gritar pidiendo ayuda; siendo escuchada por otras personas que fueron a su encuentro llevando escopetas para matar al animal; no pudiendo hacerlo porque el caballo se hundió en el lago y nunca mas apareció. La niña y su hermanito se enfermaron, tenían dolor de cabeza, fiebre y malestar en todo el cuerpo; lo que obligó a su madre a humearlos para que les pase el susto.</em></p>
<p>D. ESCENARIOS y PERSONAS VINCULADOS A LA ENTIDAD</p>
<ol>
<li>Ríos, lagos, lagunas y arroyos</li>
</ol>
<p>Es común vincular a las sirenas con los ríos amazónicos. Se le observa sentada sobre las rocas y troncos que afloran de las aguas, o en sus orillas rocosas. Generalmente se dice que vive cerca de las grandes &#8220;muyunas&#8221;, donde hay profundos remansos y donde a veces se forman fuertes remolinos, que hacen zozobrar a los botes y canoas que por casualidad circulan cerca de ellos (fig. 03).</p>
<p>Se afirma que en su interior habitan estos seres, en un mundo muy parecido al nuestro, pero con ciertas y extrañas características. Se dice que una vez que una persona ingresa al agua, bajo el encantamiento de la sirena, se encuentra con un mundo libre de agua, donde hay ciudades y personas que viven cómodamente; donde la boa de agua (anacondas), los lagartos (caimanes), los lobos de rio (nutrias), las tortugas y otros animales acuáticos son personas que habitan con las sirenas. Lo mismo sucede en los grandes lagos.</p>
<p>En menor proporción se relacionan a los arroyos o &#8220;quebradas&#8221;, donde casi no se afirma haberlas visto, pero si el haber <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/senti/senti.shtml#oi">oído</a> sus cantos y sonidos. Algunas personas afirman haber sido testigos de la presencia de extrañas damas solitarias bañándose desnudas en arroyos, al interior del bosque, como es el caso del siguiente testimonio (fig. 04):</p>
<p>TESTIMONIO N° 13.-<em> </em><em>En 1998, José Fernández Coral trabajaba para la compañía petrolera y realizaba labores entre Mazuko y Quincemil. Un día, él y uno de sus compañeros, fueron trasladados a tomar las coordenadas con un <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/tecgps/tecgps.shtml">GPS</a> en la carretera, teniendo que introducirse al monte (bosque) para realizar su trabajo; luego de realizar sus labores, caminaron buscando donde descansar, hasta que llegaron a un lugar sin nombre ubicado entre dos cerros. Cansados de caminar buscaron una casa o algún lugar donde poder beber agua. </em></p>
<p><em>En ese lugar, ubicado entre dos cerros había un chorrito de agua proveniente de las grandes rocas, que al caer había formado un pequeño pozo en el suelo; se acercaron al arroyo y cuando estaban a unos 40 metros, vieron en el lugar a una señorita desnuda de piel binen blanca que tenía una larga cabellera, la cual se echaba agua con sus manos, sin verlos a ellos. Avergonzados los hombres decidieron retirarse del lugar y buscar la posible casa de la chica a donde poder ir a descansar. Luego de caminar largo rato no encontraron ninguna casa, regresaron al lugar del arroyo donde dejaron a la chica, para preguntarle donde vivía, pero cuando llegaron a dicha fuente de agua, no encontraron a nadie. Se sorprendieron de tal suceso, ya que si en esos lugares no había viviendas, que hacia una mujer solita y bañándose desnuda.</em></p>
<p><em>Regresaron a la carretera donde cogieron el vehiculo que los devolvió al campamento, donde contaron lo sucedido y preguntaron a sus compañeros si había habitantes por esa zona. Los demás trabajadores manifestaron que eso no era nada raro, que siempre se veía a esa chica, una mujer que se había perdido en ese lugar hace años y que siempre se aparecía y se le miraba en ese lugar, lo cual no era nada extraño para ellos.</em></p>
<ol>
<li>Ambientes como escenarios de avistamientos</li>
</ol>
<p>Los testigos afirman que mucho antes de la masiva presencia humana a lo largo de los ríos y de los bosques, cuando la selva era más virgen, se podían observar a las sirenas sentadas sobre las rocas de las &#8220;<em>cachuelas&#8221;</em> (fig. 05), es decir sobre los afloramientos rocosos que son comunes en los ríos grandes de Madre de Dios, en épocas de sequía (agosto-septiembre). También era común observarlas sobre las &#8220;<em>palizadas</em>&#8220;, que son &#8220;palos&#8221; o troncos que emergen del agua del río.</p>
<p>En estos lugares se les &#8220;miraba&#8221; sentadas, lavando o peinando su larga cabellera rubia. Cuando los botes pasaban y se le querían acercar para verla mejor, ella se lanzaba al agua, huyendo de las sorprendidas miradas de los transeúntes.</p>
<p>Otros ambientes vinculados a la sirena, son los grandes &#8220;remansos&#8221; o pozos profundos conocidos como &#8220;<em>muyunas</em>&#8220;, alejados de la presencia humana, pero donde curiosamente era (y es en algunos lugares) común encontrar abundante pesca y escuchar lindas melodías o música de grandes fiestas por las noches proveniente de sus profundidades.</p>
<ol>
<li>Brujos y hechiceros</li>
</ol>
<p>Se habla de personas capaces de introducirse a los ríos y lagos, a voluntad para poder convivir con los seres de sus aguas. Estas extrañas personas serian &#8220;brujos&#8221; o &#8220;hechiceros&#8221; que tendrían pleno <a href="http://www.monografias.com/trabajos/epistemologia2/epistemologia2.shtml">conocimiento</a> de estos misteriosos seres acuáticos y de su forma de vida, así como tendrían los secretos de como ingresar y salir a voluntad de esos mundos acuáticos. También se sabe de pactos que ellos hacen con estas entidades, que al parecer les brindan poderes curativos o de otra índole.</p>
<p>Algunos afirman que ciertas personas de edad avanzada, sintieron la hora de su <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/tanatologia/tanatologia.shtml">muerte</a> y que prefirieron irse para siempre a ese mundo introduciéndose a un lago o rio. Tal es el testimonio de un ingeniero forestal quien escuchó las afirmaciones de un posible caso:</p>
<p>TESTIMONIO N° 14.-<em> Trabajé en infierno haciendo un linderamiento de dicha comunidad de 70km en todo el perímetro. En el lago &#8220;tres chimbadas&#8221;, había un señor cuyo nombre no recuerdo, quien tenia su casa al borde del lago, vivía solo, la gente tenia miedo de ir donde él. El señor decía a sus vecinos que ya se iba a ir a vivir al lago, porque cuando él se metía al agua, había dentro de esa fuente de agua un pueblo, una ciudad. Él decía que &#8220;ya se iba a ir de <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/origen-tierra/origen-tierra.shtml">la tierra</a>, que se iba a ir a vivir allí porque había conocido a una persona con quien se iba a casar&#8221;. No sé como acabó la historia pero por el año 1992, había gente que iba al lago y no pescaba nada; pero el anciano sí tenía abundante pesca, por eso las personas decían que &#8220;él tenía ese poder, esa capacidad, no tenía miedo de ingresar al lago de noche para pescar y que él ya se iba a ir a vivir al interior del lago&#8221;.</em></p>
<h2>UN ACERCAMIENTO A LA COSMOVISIÓN</h2>
<p>1. Las sirenas como espíritus protectores de las fuentes de agua</p>
<p>Se considera que las sirenas son dueñas de los recursos hidrobiológicos de las aguas. Son la &#8220;madre del agua&#8221;, la <em>&#8220;madre de la cocha (lago)&#8221;</em> o la <em>&#8220;madre del río&#8221;</em>. Ellas son las que cuidan a los peces y evitan la pesca sin su autorización.</p>
<p>Son las sirenas las que castigan he impiden que algunos pescadores puedan pescar mas de los debido, castigándolos con hacerles &#8220;escasa la pesca&#8221;, haciéndoles &#8220;desparecer&#8221; las redes de pesca, &#8220;causando fuertes remolinos&#8221; o &#8220;causando mal tiempo&#8221; que ahuyenta a los pescadores del lugar.</p>
<p>En otras realidades extranjeras también esta arraigada la tradición de la existencia de espíritus que son guardianes de las fuentes de agua, como sucede con las tradiciones culturales &#8220;<em>Emberá</em>&#8220;, (en Darién, <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/lepan/lepan.shtml">Panamá</a>) que consideran que las fuentes de agua están habitadas por unos seres míticos o espirituales llamados &#8220;wandras&#8221;, algo similar a lo que en las culturas latinas se conoce como &#8220;duendes&#8221;. Por lo tanto, para utilizar sus aguas hay que pedirles permiso a los &#8220;wandra&#8221; mediante una ceremonia. De lo contrario hay que atenerse a las consecuencias. Si alguien mencionó este aspecto cultural, nadie le puso mayor <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/deficitsuperavit/deficitsuperavit.shtml">atención</a>, quizás por no hacer el ridículo lo callaron (Ross, 2001).</p>
<p>2. Temor y <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/biore/biore.shtml#auto">respeto</a> a la entidad</p>
<p>La <a href="http://www.monografias.com/trabajos/explodemo/explodemo.shtml">población</a> en general les teme a las sirenas, consideran que son seres que secuestran o se <em>&#8220;llevan&#8221;</em> a las personas; por esa razón los moradores de las orillas de los ríos y lagos cuidan a sus niños y evitan que vayan solos a bañarse en sus aguas. Siempre es común oír el mensaje <em>&#8220;no te vaya a llevar la sirena&#8221;</em>.</p>
<p>En especial las personas antiguas, evitan pescar mucho en lugares donde supuestamente habitan estos seres y aconsejan a los menores que no deben pescar mucho en un lugar y hora en particular.</p>
<p>3. Aprovechamiento racional de las fuentes de agua</p>
<p>La expresión <em>&#8220;mezquinar su pescado&#8221;</em>, esta difundido entre los pescadores, quienes creen que las sirenas no les permiten pescar a aquellos que lo hacen constantemente y en un solo lugar. Algunos testigos (<em>Testimonios N° 09 y N° 10</em>) afirman que la sirena les retira los aparejos de pesca y solo les permite pescar luego de haber cumplido con un periodo de &#8220;descanso&#8221; del recurso ictiológico; algo muy parecido a los periodos de &#8220;veda&#8221; que exigen las autoridades humanas y que de no respetarse conlleva a la sanción respectiva, como la incautación o decomiso de los equipos del pescador; como también sucede con la &#8220;sirena&#8221; quien retira los aparejos de pesca para evitar que sigan pescando.</p>
<p>4. Otros espíritus amazónicos de las aguas</p>
<p>En la Amazonia es común la creencia de la existencia de las sirenas, como habitantes de sus ríos y lagos. También se conoce a los míticos &#8220;hombres del agua&#8221; o &#8220;<em>yakurunas</em>&#8220;, que habitan el fondo de las aguas de ríos caudalosos y grandes lagos, en ciudades y palacios encantados y que de vez en cuando sale a la superficie para atrapar a la persona de su agrado y llevarla a vivir a las profundidades para siempre, con casi las mismas características humanas, pero con la cara invertida, es decir al lado opuesto de lo normal. (Huaman, 1981).</p>
<p>En la selva norte de Loreto y Ucayali, se habla de que los delfines o &#8220;<em>Bufeos</em>&#8220;, son animales acuáticos que se pueden transformar en personas y seducir a las jovencitas de los pueblos y caseríos de las orillas de ríos y lagos. Lo mismo sucede en <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/gebra/gebra.shtml">Brasil</a> donde se conoce la leyenda del &#8220;<em>Boto</em>&#8220;, que considera a los delfines como seres poseedores del espíritu del agua, los cuales pueden transformarse en humanos cuando así lo requieren. Tambien es común considerar a las boas (anacondas) y a los lagartos (caimanes) como animales de las aguas que pueden adquirir la forma humana para ingresar a nuestro mundo y así poder relacionarse con los seres humanos.</p>
<p>Asimismo, en Madre de Dios, algunos testigos afirman que ciertas personas han tenido y tienen el privilegio de ingresar a los lagos y ríos sin que se ahoguen. Esas personas serian especialmente los &#8220;brujos&#8221; y &#8220;hechiceros&#8221; con capacidades para hacerlo, quienes han manifestado que en el &#8220;<em>fondo de los lagos o ríos, en realidad no hay agua, si no mas bien que existen ciudades y personas, donde los lagartos (caimanes), las boas de agua y los lobos de rio son personas comunes y corrientes como nosotros, con quienes se puede conversar&#8221;</em>.</p>
<h2>REGISTROS DE SIRENAS EN OTRAS REALIDADES DE LA  GEOGRAFÍA PERUANA</h2>
<p>En el Departamento de Ica, existen historias que reflejan la creencia en las sirenas, tal es el caso de la popular &#8220;<em>Leyenda de Huacachina</em>&#8220;, que atribuye los orígenes de ese oasis, a la existencia de una sirena. Algo muy parecido se atribuye a la existencia de otras lagunas iqueñas ya desparecidas como fueron las lagunas de &#8220;<em>La Huega</em><em>&#8220;, &#8220;La Victoria&#8221; y &#8220;Saraja&#8221;, </em>sin considerar que también entre los pescadores de la ciudad de Pisco se habla de esta entidad acuática<em>. </em>También he confirmado que es común la creencia de sirenas en los departamentos de Loreto, Ucayali, San Martín, y las lagunas altoandinas de Huanuco, Junín, Cuzco, Ayacucho, Huancavelica y Puno (Lago Titicaca).</p>
<p>LOS SERES DEL AGUA EN OTRAS REALIDADES MUNDIALES</p>
<p>En diversos países de <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/bloques-economicos-america/bloques-economicos-america.shtml">América</a> y del Mundo Antiguo existe el <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mito</a> de la sirena o de los espíritus del agua, los cuales pueden exhibir diversos nombres y algunas características propias de esas realidades, pero en general todos esos <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mitos</a> y <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/leyendas-coloniales/leyendas-coloniales.shtml">leyendas</a> tienen un denominador común y exhiben las mismas características de la típica sirena. Los nombres y países donde se conocen a esos seres del agua, se muestran en el cuadro N° 01.</p>
<p>Nombres y Lugares donde se mencionan a los espiritus de las aguas</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="17%" valign="top">NOMBRE</td>
<td width="15%" valign="top">LUGAR DE ORIGEN</td>
<td width="68%" valign="top">DEFINICION</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Ningyo</td>
<td width="15%" valign="top">Japon</td>
<td width="68%" valign="top">es un pez con solo la   cabeza de mujer que llora perlas en lugar de lágrimas</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Neck.</td>
<td width="15%" valign="top">Escandinavia</td>
<td width="68%" valign="top">Sirenas de agua dulce y   salada.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Rusalka</td>
<td width="15%" valign="top">Ruso y eslavo</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu del agua, que   habita a las riveras de los ríos.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Náyades</td>
<td width="15%" valign="top"></td>
<td width="68%" valign="top">Ninfas del agua con cuerpo   de mujer. Pueden sobrevivir solamente si su manantial de agua dulce y fresca,   no se seca.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Nixe y Nix</td>
<td width="15%" valign="top">Aguas nórdicas</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritus, que atraen a la   gente al agua en que viven. Los nixes machos asumen cualquier forma.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Gwragedd Annwn</td>
<td width="15%" valign="top">leyenda galesa</td>
<td width="68%" valign="top">Doncellas del lago que se   casan con los hombres que ellas escogían.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Glaistig</td>
<td width="15%" valign="top">escoces</td>
<td width="68%" valign="top">Es una ondina –o elemental   del agua- mitad mujer y mitad cabra que podía ser vista en tierra pero que   invariablemente era asociada con el agua.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Murduchu,</td>
<td width="15%" valign="top">irlandés</td>
<td width="68%" valign="top">Significa &#8220;canción   del mar&#8221; o &#8220;canto del mar&#8221;. Sirena que si se le roba su tocado   ya no puede cantar nunca más.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Selkies, o Sealchies</td>
<td width="15%" valign="top">Irlanda y Escocia.</td>
<td width="68%" valign="top">Mitad foca y mitad mujer,   aunque no al mismo tiempo. La foca se convierte en mujer al pisar tierra   firme y quitarse su piel de foca. Las leyendas dicen que el hombre que logre   robar la piel de foca obtendrá los poderes de la selkie, y hasta podrá   casarse con ella y tener prole. Pero, si ella encuentra de nuevo su piel, sin   importarle nada, ni su estatus marital ni los hijos procreados, volverá al   mar.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Each Uisge,</td>
<td width="15%" valign="top">tierras altas de Escocia</td>
<td width="68%" valign="top">Es un caballo acuático.   Estas criaturas son consideradas más bien neutrales, si no benevolentes,   hacia los seres humanos. Excepto cuando son amenazados o secuestrados.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Boto</td>
<td width="15%" valign="top">Brasil</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu del agua que vive   en el delfín y que se puede transformar en humano</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Yara</td>
<td width="15%" valign="top">Brasil</td>
<td width="68%" valign="top">&#8220;madre del agua&#8221;   de rio y lagos amazónicos.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Yacumama, Yacupamama   Mayumaman</td>
<td width="15%" valign="top">Argentina</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu protector del   agua</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Madre del agua</td>
<td width="15%" valign="top">Colombia</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu de los ríos</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Pincoya</td>
<td width="15%" valign="top">Chile</td>
<td width="68%" valign="top">sirena conocida en el   archipiélago &#8220;<a href="http://www.monografias.com/trabajos28/islas-chiloe-mundo-global-poesia/islas-chiloe-mundo-global-poesia.shtml">Chiloé</a>&#8220;</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">SIrena y Yakuruna</td>
<td width="15%" valign="top">Perú</td>
<td width="68%" valign="top">Mujer y hombre del agua,   ríos y lagunas del Perú.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Wandras</td>
<td width="15%" valign="top">Panamá</td>
<td width="68%" valign="top">Duendes o espíritus de las   aguas</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>DISCUSIÓN DE LAS POSIBLES EXPLICACIONES AL FENÓMENO</h2>
<p>¿Observaciones distantes de <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/hiscla/hiscla2.shtml#mami">mamíferos</a> acuáticos?</p>
<p>Es posible que el mito de las sirenas tenga sus orígenes en las primeras observaciones que realizaron marinos de los siglos pasados, donde todavía no se ha habían descubierto y descrito a los mamíferos marinos del Orden Pinnípedos (focas y otros), que al ser observados a la distancia pudieron ser confundidos con seres humanos. Posteriormente el ingenio y la imaginación pudieron hacer el resto en la <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/materiales-construccion/materiales-construccion.shtml">construcción</a> imaginaria de este ser, que al ser difundida pudo haberse transformado en la leyenda que es hoy en dia.</p>
<p>Tal podría ser el caso de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/metcien/metcien.shtml#OBSERV">observación</a> realizada por Cristóbal Colón, quien informó haber visto sirenas en uno de sus <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/trabagenc/trabagenc.shtml">viajes</a> a América, pero que en realidad habría correspondido a las observaciones del &#8220;manati&#8221; o &#8220;dugong&#8221; (Orden Sirenia), de los ríos Amazónicos.</p>
<p>Las primeras observaciones de estos mamíferos y su posterior difusión, pero transformados en &#8220;sirenas&#8221; gracias al imaginario de marinos y pescadores, pudo haber sido reforzada por la acción de muchos estafadores que momificaban cuerpos (torsos y cabezas) de monos (primates) y que los cosían para unirlos a la parte inferior del cuerpo de ciertos peces, asegurando que los mismos eran momias de sirenas y que podían ser vendidas a jugosos <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/fijacion-precios/fijacion-precios.shtml#ANTECED">precios</a> a coleccionistas de objetos extraños y antigüedades, lo que pudo haber alimentado un lucrativo negocio, a través de los tiempos y por lo tanto al imaginario popular, que ha mantenido vivo el mito de la sirena.</p>
<p>¿Casos de &#8220;<em>Sirenomelia</em>&#8220;?</p>
<p>La posible explicación anterior, pudo haber <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/elorigest/elorigest.shtml">estado</a> reforzada por el esporádico nacimiento de algún recién nacido con &#8220;sirenomalia&#8221;, un raro mal congénito que se caracteriza por que los bebes naces con las extremidades inferiores unidas entre si y que en algunos casos pueden ser separados solo por intervención quirúrgica, algo que en la antigüedad pudo haber sido imposible.</p>
<p>La sirenomalia o el &#8220;síndrome de la sirena&#8221; es una malformación congénita letal extremadamente rara, que se origina a la 3ra semana de <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/desorgan/desorgan.shtml">desarrollo</a>. Consiste en que la mitad inferior del cuerpo se desarrolla anormalmente, existe <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/fuso/fuso.shtml">fusión</a> de los miembros inferiores y una amplia gama de anomalías (Nuñez et., al., 2003). Este síndrome aparece en 1 de cada 60,000 niños recién nacidos y según las <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/estadistica/estadistica.shtml">estadísticas</a> médicas, el 98% de los bebés que padecen con esta patología no sobreviven más de siete días.</p>
<p>En siglos pasados estos nacimientos pudieron haber sido señal de mal augurio y haber pasado al campo del misticismo, que lo transformó en la leyenda de la sirena, la cual basada en un supuesto origen real, pudo haberse fortalecido y difundido por todo el mundo.</p>
<p>¿Una entidad de dimensiones paralelas?</p>
<p>Según las actuales <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/norma/norma.shtml">investigaciones</a> sobre la <a href="http://www.monografias.com/Fisica/index.shtml">física</a> quántica y la astrofísica, se tendrían <a href="http://www.monografias.com/trabajos31/evidencias/evidencias.shtml">evidencias</a> teóricas de la existencia de dimensiones o mundos paralelos que interactúan unos con otros y que coexisten con el nuestro; formando un espacio multidimensional o &#8220;Hiperespacio&#8221; o &#8220;Pluriverso&#8221; (Lozano, 2003). Al respecto, existen algunos <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/regi/regi.shtml">registros</a> de acontecimientos insólitos suscitados en diversas partes del mundo que hacen especular sobre la existencia de estos universos paralelos (Tesolin, 2005).</p>
<p>Pocos son los estudios y las <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/hipotesis/hipotesis.shtml">hipótesis</a> al respecto; y son selectos los físicos que se han aventurado a brindar explicaciones sobre estos extraños mundos y la forma como podrían estar interactuando con el nuestro.</p>
<p>Algunas hipó<a href="http://www.monografias.com/trabajos/tesisgrado/tesisgrado.shtml">tesis</a> indican la posible existencia de puertas dimensionales que comunicarían a estos mundos paralelos con el nuestro; a través del cual se podrían intercambiar objetos y tal vez entidades que podrían estar ingresando y saliendo de estos universos paralelos.</p>
<p>Basado en la <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/epistemologia/epistemologia.shtml">Teoría</a> de los Mundos Paralelos, y como sustenté en el origen del duende amazónico o &#8220;<em>chullachaqui</em>&#8221; (Velásquez, 2007), me aventuro a considerar la posibilidad de que las rocas, cerros, cuevas, lagos, <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/composicion-follaje/composicion-follaje.shtml">árboles</a> y demás micro ambientes naturales, puedan ser o contener posibles puertas dimensionales naturales, a través de los cuales ingresan los duendes, sirenas, silfos y demás entidades astrales de las <a href="http://www.monografias.com/trabajos36/naturaleza/naturaleza.shtml">naturaleza</a> (seres feéricos), que serian los comunes habitantes de esos mundos paralelos. Si esto es verdad, se justificaría la constante observación de vincular a las sirenas con las rocas o &#8220;cachuelas&#8221; de los ríos, y porque no decirlo con las rocas y peñasco de las orillas de los mares, ambientes que podrían ser puertas dimensionales que son abiertas y cerradas a la posible voluntad de estos seres; pero cuyo funcionamiento podría ser su secreto mejor guardado. Otras puertas dimensionales podrían ser las mismas fuentes de agua como arroyos o &#8220;<em>quebradas</em>&#8220;, pozos o &#8220;<em>puquios</em>&#8220;, ríos, lagos, lagunas, mares, etc. los cuales siempre están relacionadas con la presencia de estos seres.</p>
<p>Los desaparecidos o &#8220;llevados&#8221; por las &#8220;sirenas&#8221; y &#8220;yakurunas&#8221;, podrían haber ingresado a esas dimensiones, lo cual explicaría las afirmaciones de algunos testigos que dicen haber <em>&#8220;entrado&#8221;</em> a los ríos y lagos, donde es <em>&#8220;igualito que acá&#8221;</em>, en cuyo interior <em>&#8220;existen ciudades con mucha gente, donde los animales acuáticos en realidad son personas que habitan en esas profundidades&#8221;</em>.</p>
<p>6. ¿<a href="http://www.monografias.com/trabajos5/elso/elso.shtml#ondas">Ondas</a> de energía generadas por las fuentes de agua?</p>
<p>Algunos ambientes, vinculados a las fuentes de agua podrían generar algún tipo de energía que interfieren con las ondas mentales de las personas afectadas y causarles alucinaciones, paranoias, estados de <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/traes/traes.shtml">esquizofrenia</a> y algún posible estado de trance hipnótico. Las &#8220;cachuelas&#8221;, &#8220;palizadas&#8221; y &#8220;muyunas&#8221;, donde es común observar a las sirenas, son considerados micro hábitats importantes para la <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/impact/impact.shtml">fauna</a> ictiológica (Carlos Cañas, comentario <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/fuper/fuper.shtml">personal</a>) y son a su vez lugares de mucha concentración de energía. Estos ambientes podrían ser los generadores de algunas fuerzas desconocidas que serían los causantes de los estados de paranoia de los afectados, quienes llegan a tener visiones ajenas a la realidad.</p>
<p>Esto podría dar una explicación al estado de trance hipnótico en que son encontradas las victimas y a la visión que tienen de haber ingresado a los lagos y ríos donde pudieron ver y hablaron personas que poblaban ciudades encantadas y agradables.</p>
<p>7. ¿Proyección física del anhelo humano de respeto y convivencia armónica con las fuentes de agua?</p>
<p>Muchas de las historias narradas sobre la existencia de la &#8220;sirenas&#8221;, reflejan una clara connotación ecológica del agua y sus recursos, debido a que encierran mensajes que la entidad trataría de inculcar a los que frecuentan las fuentes de agua; mensajes como <em>&#8220;no pesques demasiado&#8221;</em> o en vano.</p>
<p>Estos mensajes pudieron haber sido transmitidos por nuestros ancestros que vaticinaban el agotamiento de los recursos hidrobiológicos; los mismos que pudieron haber enmascarado una valiosa información mediante narraciones fantásticas, donde el ingenio creó a dicho personaje (&#8220;sirena&#8221;) para así inculcar el aprovechamiento racional y eficiente de las fuentes de agua, infundiendo temor a través de la existencia de un guardián de tales recursos; quien controla que estos no se agoten y castiga al que no los usa racionalmente.</p>
<p>Dicho mensaje, encarnado en el anhelo del hombre de vivir en armonía con la naturaleza, pudo haberse reflejado de generación en generación a través del mito de <em>&#8220;la madre del agua&#8221;</em>, que posteriormente se modernizó a través de la influencia de los colonos andinos, quienes sumaron a este mito, algunas posibles características físicas de este ser, lo cual permitió que le asignen el nombre de origen quechua: <em>&#8220;yakuruna&#8221;</em>.</p>
<p>Los mismos fundamentos filosóficos se reflejan en las narraciones de las sirenas de los mares de todo el mundo, al extremo que algunos investigadores afirman fehacientemente de que estos seres existen realmente y de que en efecto serían ellos los que estarían dictando tales mensajes de convivencia armónica con la naturaleza, los mismos que estarían muy preocupados por la alteración de los ambientes naturales, la pesca indiscriminada y <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/contam/contam.shtml">la contaminación</a> de las aguas del planeta.</p>
<p>Este mito también pudo tener sus orígenes en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/diseprod/diseprod.shtml">diseño</a> de lazos sociales, como el caso de los duendes de otras realidades, mito que &#8220;<em>permite reforzar las sanciones para el cumplimiento cotidiano de los deberes personales y comunitarios, contribuyendo así al <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/control/control.shtml">control</a> social al interior de la colectividad</em>&#8221; (F.J. Guerrero, 1981:233 y O. Smailus, 1974:222, cit. por. Campos, 2005).</p>
<h2>COMENTARIOS Y CONCLUSIONES PRELIMINARES</h2>
<p>En Madre de Dios, al igual que en toda la  Amazonia Peruana, así como en las zonas andinas y costeras del Perú, se habla del mito de las &#8220;<em>sirenas</em>&#8220;, como espíritus femeninos de <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/proce/proce.shtml#lem">morfología</a> híbrida, encarnados en bellas mujeres cuya <a href="http://www.monografias.com/Anatomia/index.shtml">anatomía</a> refleja la mitad superior de su cuerpo con forma humana y la mitad restante con una larga cola de pez. La sirena es la versión femenina de una cosmovisión mayor que afirma la existencia de habitantes (&#8220;gente&#8221;) en las profundidades de las aguas de ríos, arroyos, lagos y lagunas, los cuales son conocidos por el nombre de &#8220;<em>yakurunas</em>&#8220;, de idioma quechua, que en <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/oriespa/oriespa.shtml">castellano</a> se traduce como <em>&#8220;gente del agua</em>&#8221; (yaku = agua; runa = gente); terminología que solo es conocida en las regiones amazónicas, mas no he tenido referencias de la misma en las zonas costeras y andinas. La creencia en los &#8220;yakurunas&#8221;, forma parte de una filosofía que concibe a las fuentes de agua como un mundo paralelo poblado por habitantes acuáticos, que curiosamente guarda paralelismo con las creencias de muchas culturas en todo el mundo, considerando que esta filosofía ya era conocida entre la población nativa amazónica, mucho antes de la llegada de los españoles.</p>
<p>Las características de las sirenas, identificadas en los mitos regionales peruanos, son idénticas a las expresadas en las versiones mitológicas de otras partes del mundo, por lo que considero que en los orígenes de ciertas características del fenómeno &#8220;sirena&#8221; pudieron haber existido fuertes influencias extranjeras. Asimismo en Madre de Dios y en los otros departamentos amazónicos del País, también es común la afirmación de la existencia de sirenas de género masculino (conocidos en otras realidades y mencionados por la bibliografía como &#8220;<em>Tritones</em>&#8220;) con casi los mismos atributos que la típica mujer del agua.</p>
<p>Las sirenas son seres que habitan en las profundidades de los ríos, lagos y arroyos, dentro de los cuales existen algunos micro-ambientes que estarían fuertemente vinculados a la presencia de esta entidad. Tal es el caso de las &#8220;<em>cachuelas</em>&#8220;, las &#8220;<em>palizadas</em>&#8221; y las &#8220;<em>muyunas</em>&#8220;, donde es común observar a las sirenas, sentadas sobre rocas y troncos, o emergiendo y nadando en sus aguas respectivamente; los mismos que también serían importantes micro hábitats para la fauna ictiológica; pero que a la fecha han sido pobremente investigados.</p>
<p>La cosmovisión amazónica, concibe a la &#8220;sirena&#8221;, como un espíritu del agua, que tiene una <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/personalidad/personalidad.shtml">personalidad</a> ambivalente ya que puede ser generoso y maligno, según su estado anímico <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/elproduc/elproduc.shtml">producto</a> de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos901/interaccion-comunicacion-exploracion-teorica-conceptual/interaccion-comunicacion-exploracion-teorica-conceptual.shtml">interacción</a> con los seres humanos que son de su agrado o no. La &#8220;sirena&#8221; es generosa con los que aprovechan racionalmente los recursos hidrobiológicos y con los que logran captar su atención amorosa; pero es dañina contra las personas que invaden su espacio sin permiso y aprovechan mal los recursos ictiológicos, o contra aquellos, que revelaron los secretos que le fueron celosamente confiados. Es una entidad que adopta ciertas características propias de los humanos como es la lujuria, la ira, el egoísmo, la obsesión, el engaño, el <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/inse/inse.shtml">secuestro</a>, la exigencia, la adulación, el enamoramiento y la venganza. Al igual que en los otros espíritus amazónicos (chullachaqui, yakumana, sachamama), estas características evidencian, que en la construcción del personaje ha existido una fuerte intencionalidad por humanizar a dicho espíritu.</p>
<p>El mito de la &#8220;<em>sirena</em>&#8221; junto a la del duende &#8220;<em>chullachaqu</em>i&#8221;, ocupan gran parte (aprox. mas del 70%) del imaginario popular de los habitantes tanto rurales como urbanos de la Región de Madre de Dios y porque no decirlo de toda la <a href="http://www.monografias.com/trabajos32/alto-amazonas/alto-amazonas.shtml">Amazonía peruana</a>. Asimismo forma parte importante de la  creencia de la población de las zonas andinas, mas no así en las zonas  costeras, donde pasa desapercibida o esta un tanto olvidada por parte de la  creencia popular.</p>
<p>Aunque se bosquejan muchas hipótesis, solo puedo decir que en los orígenes del personaje existirían posibles influencias extranjeras y autóctonas. Pese a que los orígenes de esta entidad todavía no son entendibles, el mito tiene un denominador común en la mayor parte del mundo, en relación a la morfología hibrida, el aspecto bello, el poder hipnótico y la convivencia acuática de la entidad. Al margen de las posibles explicaciones racionales al fenómeno &#8220;<em>sirena</em>&#8220;; existen algunas experiencias extrañas de muchos testigos que no pueden hasta la fecha ser explicadas sin considerar que existe &#8220;algo&#8221; en las fuentes de agua que lo causa y que probablemente escapa al típico entendimiento racional de nuestra <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/quentend/quentend.shtml#INTRO">cultura</a> actual.</p>
<p>La típica advertencia: <em>&#8220;……….Ten cuidado, no te vaya a llevar la sirena&#8221;</em>, o <em>&#8220;…..Ten cuidado con la madre de la cocha&#8221;</em>, ha servido durante tiempos ancestrales y sirve actualmente para amedrentar a las personas que pretenden ir solas a las orillas de los ríos, lagos y arroyos, y en especial cuando tratan de ingresar a tales ambientes naturales para bañarse sin cuidado o protección.</p>
<p>Asimismo, la creencia de que la sirena es la <em>&#8220;la madre del agua&#8221;</em>, ha servido para que los pescadores de las regiones amazónicas, tengan al menos la idea de pescar con respeto y de forma racional el recurso hídrico, traducidos en mensajes como <em>&#8220;no pesques demasiado&#8221;</em> o <em>&#8220;no pesques en vano&#8221;</em> o <em>&#8220;deja que descanse la pesca&#8221;</em> o que la sirena <em>&#8220;mezquina su pescado&#8221;</em>. Lo expresado en los <em>Testimonios N° 09 y N° 10</em>, nos confirma que en la cosmovisión amazónica sobre la existencia de los espíritus del agua existe una clara connotación ecológica del fenómeno vinculado al aprovechamiento racional de los recursos ictiológicos, a través de <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/mapro/mapro.shtml">procedimientos</a> de cosecha sostenible, que serian exigidos por estas entidades acuáticas; las cuales fijan periodos de cosechas y periodos de veda (08 a 10 días en el caso del testimonio N° 09) que al ser contravenidas, obligan a la sanción respectiva (en este caso mediante el retiro de los aparejos de pesca). Tal visión de cosecha sostenible a través del mito de las sirenas, es concordante con la exigida por nuestra cultura racional mediante la <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/leyes/leyes.shtml">Ley</a> General de Pesca; la Resolución N° 147 de Ordenamiento Pesquero de la  Amazonía Peruana y el Decreto N° 008 de sanciones a los que infringen estas <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/leyes/leyes.shtml">normas</a>.</p>
<p>Lo cierto es que ligado al mito de las &#8220;sirenas&#8221; o &#8220;yakurunas&#8221;, existirían valiosos mensajes orales de <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/etic/etic.shtml">ética y moral</a> ecológica, relacionados con el respeto y el uso racional de los recursos hidrobiológicos, que se fueron transmitiendo a través de generaciones y desde tiempos inmemoriales en toda la Amazonía, producto de una filosofía que concibe a las fuentes de agua como importantes y desconocidos mundos paralelos que merecen ser respetados y protegidos.</p>
<h2>REFERENCIAS BIBLIOGRÁFICAS</h2>
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<p>Ross, Elizabeth 2001. ACENTO Año VI Número 448 Morelia, Michoacán. (<a href="http://www.monografias.com/trabajos/histomex/histomex.shtml">México</a> D.F.).</p>
<p>Velásquez Zea, Victor. 2006. El Chullachaqui y la cosmovisión forestal del poblador amazónico. Boletín de Lima. N° 145: pp.47-61.</p>
<h2>Anexo imágenes</h2>
<p>AGRADECIMIENTOS</p>
<p>Mi gratitud a Milagros Bascopé, por la ayuda en la recopilación de los testimonios en las zonas rurales y urbanas. Asimismo a todos los moradores de Madre de Dios quienes brindaron sus testimonios para el desarrollo del presente trabajo.</p>
<p>SOBRE EL AUTOR</p>
<p>VICTOR HUGO VELASQUEZ ZEA</p>
<p>Nacido en la ciudad de Ica, donde cursó sus estudios de primarios y universitarios. Actualmente cuenta con 39 años de edad y radica en la ciudad de Puerto Maldonado, en Madre de Dios, en el sur este del Perú.</p>
<p>Es Biólogo de profesión, dedicado a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/norma/norma.shtml">investigación</a> de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/bioltrece/bioltrece.shtml">biodiversidad</a> amazónica, con énfasis en fauna silvestre, específicamente en temas de herpetología.</p>
<p>Actualmente es Director del Instituto de Investigaciones de <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/recuz/recuz.shtml">Recursos Naturales</a> y <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/medio-ambiente-venezuela/medio-ambiente-venezuela.shtml">Medio Ambiente</a> (INRENMA) de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/admuniv/admuniv.shtml">Universidad</a> Nacional Amazónica de Madre de Dios – UNAMAD, donde también labora como docente de los cursos de fauna silvestre.</p>
<p>Asimismo es Director del Serpentario de Madre de Dios; Presidente de la Asociación para la Conservación de la Fauna Silvestre – ACOFAS y es <a href="http://www.monografias.com/trabajos3/gerenylider/gerenylider.shtml">Gerente</a> general de ECOBIDA, <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/empre/empre.shtml">Empresa</a> Consultora en Conservación, Biodiversidad y Desarrollo Ambiental.</p>
<p>Es autor de 02 libros y de mas de 20 artículos sobre fauna silvestre. Últimamente viene investigando temas de cosmovisión amazónica vinculados al conocimiento ancestral del manejo racional de la biodiversidad en las selvas peruanas.</p>
<p>Apoyado por sus estudiantes, es uno de los principales activistas en defensa de los bosques tropicales de la selva amazónica del sur este del Perú.</p>
<p>Autor:</p>
<p>Blgo. Víctor Hugo Velásquez Zea</p>
<p><a href="mailto:ecofaunabio@yahoo.es">ecofaunabio[arroba]yahoo.es</a></p>
<p>Director del Instituto de Investigaciones de la Universidad Nacional Amazónica de Madre de Dios</p>
<p>Director del Zoológico (Serpentario) Tropifauna</p>
<p>El propósito de este artículo es presentar y analizar testimonios recogidos de los pobladores rurales de la Región  Amazónica del Sudeste Peruano, sobre los espíritus vinculados a las <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/formulac/formulac.shtml#FUNC">fuentes</a> de <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">agua</a>. En especial se investiga el <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mito</a> de la &#8220;sirena&#8221;, considerada una de las entidades acuáticas más importante de todos los tiempos. También comparamos nuestra <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/sisinf/sisinf.shtml">información</a>, con la existente en las fuentes escritas de otras regiones del Mundo.</p>
<p>Se hace una reflexión sobre los orígenes de esta entidad en el mundo conceptual del poblador amazónico y su posible relación con los mensajes orales que transmiten información a través de generaciones, sobre el aprovechamiento y conservación de los <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/refrec/refrec.shtml">recursos</a> hídricos de las fuentes de agua.</p>
<p>Palabras Claves: sirena, yakuruna, amazonía, lagunas, ríos, sirenomelia, <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mitos</a>, cosmovisión, fuentes de agua.</p>
<h2>INTRODUCCIÓN</h2>
<p>Las sirenas, son extraños seres de leyenda. Generalmente son mujeres encantadoras y bellas que habitan en las aguas de ríos, lagos, mares y océanos; poseedoras de una <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/proce/proce.shtml#lem">morfología</a> hibrida, con un cuerpo de forma humana de la cintura para arriba y de un pez de la cintura para abajo.</p>
<p>El mito de las sirenas ha ocupado el imaginario humano durante siglos en todas partes del mundo, siendo muchos los eruditos que dan cuenta de estos seres; calificándolos en algunos casos como reales y en otras como meras <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/leyendas-coloniales/leyendas-coloniales.shtml">leyendas</a> que son útiles para narraciones en noches de tertulia.</p>
<p>A las sirenas se las describe con frecuencia asomándose a la superficie del agua, o sentadas en una roca, peinando su larga y rubia cabellera mientras se miran en un espejo; en otros casos tocando su guitarra a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/natlu/natlu.shtml">luz</a> de la luna. Según las diferentes tradiciones se dice de ellas cosas contradictorias: que adivinan el futuro, que coaccionadas otorgan poderes sobrenaturales a las personas, que con sus cantos hacen que los hombres se enamoren de ellas y los arrastran al fondo del mar para devorarlos o transformarlos en sus amantes bajo <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">el agua</a>. Tanto la idea de un <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/filosofia-del-amor/filosofia-del-amor.shtml">amor</a> ideal pero fatal, como la de una belleza femenina inalcanzable forman parte inherente de su leyenda, y a este respecto existen paralelismos entre las historias que se cuentan de ellas y las que aparecen en la <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mitología</a> clásica. La  Sirena, en el mundo de la mitología y el folclore de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/edadmedia/edadmedia.shtml">edad media</a>, es una criatura marina; la iconografía la presenta con cabeza y torso de <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/lamujer/lamujer.shtml">mujer</a> y cola de pez, aunque en la mitología clásica tenía cuerpo de ave, como figura en los grabados de numerosos vasos griegos (<em>Microsoft® Encarta®</em> 2006).</p>
<p>La <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/fciencia/fciencia.shtml">ciencia</a> oficial no acepta la existencia biológica de las sirenas y atribuye el origen de esa Leyenda a los posibles relatos de marineros que por primera vez divisaron a <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/hiscla/hiscla2.shtml#mami">mamíferos</a> acuáticos, como manatíes, vacas marinas y focas, aunque en la civilización occidental, se continuaron registrando reportes de su presencia hasta el siglo XVIII (Berdayes, 2007).</p>
<p>Siempre ha predominado, la vinculación de las sirenas con mujeres, pero también se sabe de la existencia de <em>&#8220;Los Hombres Pez&#8221;,</em> que en las fuentes mitológicas son denominados como &#8220;<em>tritones</em>&#8220;, quienes vienen a ser la versión masculina de las sirenas, con las cuales supuestamente forman fuertes lazos familiares (Cometamagico.com, 2001). Los <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/regi/regi.shtml">registros</a> históricos citan al primer tritón conocido con el nombre de &#8220;<em>Oannes</em>&#8221; (también llamado &#8220;Ea&#8221;), el cual considerado un Dios Babilónico con cola de pez, era adorado en el año 5000 a.c., y cuya estatua, descubierta en <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/guerrirak/guerrirak.shtml">Irak</a> en el siglo XIX, está actualmente depositada en el Museo del Louvre en París. Otro famoso tritón de la antigüedad, es &#8220;<em>Dagón</em>&#8220;, Dios de los filisteos, que figura en la Biblia (1 Samuel 5: 1-4). El tritón, como contrapartida masculina, es una criatura semejante a la sirena que aparece en las mitologías babilónica, semítica y pre-griega.</p>
<p>Existen <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/la-noticia/la-noticia.shtml">noticias</a> diversas, serias y muy antiguas en diversos escritos de hombres misteriosos y legendarios que aparecieron provenientes de las aguas y otros que un buen día sintieron su llamada y se lanzaron a vivir en el océano. Estos seres en principio, totalmente humanos, son conocidos como hombres-pez u hombres marinos. Uno de los casos mas interesantes, por lo detalles que se brindan, se narra en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/volfi/volfi.shtml">volumen</a> VI del <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/librylec/librylec.shtml">libro</a> <em>&#8220;<a href="http://www.monografias.com/trabajos11/teatro/teatro.shtml">Teatro</a> Crítico Universal&#8221;</em> del fraile Benito Jerónimo Feijoo (1726 -1740), donde se <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/tebas/tebas.shtml">muestra</a> la <a href="http://www.monografias.com/Historia/index.shtml">historia</a> de un supuesto <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/fundamento-ontologico/fundamento-ontologico.shtml">hombre</a> pez, conocido como &#8220;<em>El hombre-pez de Liérganes</em>&#8220;. Al respecto, este autor también revela en su libro, información sobre varios supuestos hallazgos reales de seres del agua (tritones, nereidas, sirenas), entre los cuales destaca el de &#8220;Pesce Cola&#8221; o &#8220;Nicolao&#8221;.</p>
<p>Muchos son los seres de leyenda que habitan en las fuentes de agua. Las sirenas son, entre ellos, los más conocidos, pero no los únicos, les siguen en popularidad las &#8220;ondinas&#8221; y las &#8220;ninfas&#8221;. Para los antiguos griegos, las ninfas eran los espíritus elementales del agua y tuvieron especial <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/deficitsuperavit/deficitsuperavit.shtml">atención</a> en nombrarlas y clasificarlas.</p>
<p>En la Amazonia también se conoce el mito de la existencia de las &#8220;sirenas&#8221; y de los &#8220;hombres del agua&#8221; o &#8220;yakurunas&#8221; que habitan en el fondo de ríos caudalosos y lagos profundos (Huamán, 1981).</p>
<p>Aunque siempre se ha considerado a este fenómeno como une mera leyenda, existen testimonios escritos en fuentes bibliográficas y orales sobre la ocurrencia de extraños fenómenos vinculados a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/metcien/metcien.shtml#OBSERV">observación</a> real de estos seres del agua.</p>
<p>En el presente <a href="http://www.monografias.com/trabajos34/el-trabajo/el-trabajo.shtml">trabajo</a> se recopila testimonios orales de muchas personas que afirman haber observado, escuchado o sentido manifestaciones vinculadas a la existencia real de las &#8220;sirenas&#8221; o &#8220;yakurunas&#8221; en la región Amazónica de Madre de Dios, en Perú, las cuales fueron analizadas con la finalidad de obtener un acercamiento a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos37/interpretacion/interpretacion.shtml">interpretación</a> del fenómeno, considerando que el mismo es parte de una cosmovisión social vinculada a la importancia de las fuentes de agua y de sus recursos.</p>
<h2>METODOLOGÍA</h2>
<p>Durante seis años (2000-2005) he registrado testimonios orales, mediante <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/recoldat/recoldat.shtml#entrev">entrevistas</a> a diversos moradores rurales y urbanos de Madre de Dios sobre el fenómeno (&#8220;sirenas&#8221;) en estudio. Con el ánimo de que las <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/formulac/formulac.shtml#FUNC">fuentes</a> orales sean de primer orden (originales) se realizaron visitas y expediciones a ciertas comunidades indígenas y asentamientos rurales, de las provincias de Manu, Tambopata y Tahuamanu. La <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/sisinf/sisinf.shtml">información</a> testimonial fue registrada en cintas de audio y <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/vire/vire.shtml">video</a>, transcritas y archivadas en una <a href="http://www.monografias.com/trabajos34/base-de-datos/base-de-datos.shtml">base de datos</a> digital.</p>
<p>Asimismo he visitado y registrado información adicional, tanto escrita como oral, en las siguientes ciudades: Iquitos, Ica (Pisco), Tingo Maria, Huanuco, Huancayo y Cuzco; y para una comparación a nivel global, he revisado fuentes bibliográficas que me han brindado información sobre el contexto internacional del fenómeno.</p>
<h2>RESULTADOS</h2>
<p>De acuerdo a las entrevistas realizadas en las provincias visitadas de Madre de Dios, he registrado testimonios de más de 40 personas que afirman haber observado personalmente a las sirenas, escuchado sus cantos o haber tenido contacto con algún fenómeno vinculado a su existencia. Los <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/basda/basda.shtml">datos</a> testimoniales vinculan el <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/regi/regi.shtml">registro</a> de sirenas a los siguientes ríos y lagos:</p>
<ul>
<li>Río Madre de Dios, Río Tambopata, Río de Las      Piedras, Río Manuripe, Río Muyumanu, Río Tahuamanu, Lago Valencia y Lago Tres Chimbadas,</li>
</ul>
<p>Asimismo he confirmado que se habla sobre las sirenas en los siguientes departamentos:</p>
<ul>
<li>Madre de Dios, Loreto, Ucayali, Ica, Cuzco, Puno,      Pasco, Huanuco y Amazonas.</li>
</ul>
<h2>LAS SIRENAS Y SUS CARACTERÍSTICAS</h2>
<p>a. Sus características físicas</p>
<p>Según la información obtenida de los testimonios orales y fuentes escritas, las sirenas del departamento de Madre de Dios y en general de las regiones peruanas visitadas, tendría las mismas características físicas de las descritas en los <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/contabilidad-mercantil/contabilidad-mercantil.shtml#libros">libros</a> de <a href="http://www.monografias.com/trabajos/cuentolatam/cuentolatam.shtml">cuentos</a> y demás fuentes bibliográficas de otras regiones mundiales.</p>
<p>En general las sirenas se caracterizan por tener, desde la cintura hacia abajo, incluido las extremidades inferiores, una larga y escamosa cola de pez y de la cintura hacia arriba un <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/cuerpohum/cuerpohum.shtml">cuerpo humano</a>; cabellos largos y rubios, ojos azules, <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/protoco/protoco.shtml#CINCO">piel</a> bien blanca y el torso desnudo; cuyos senos son disimuladamente cubiertos con sus largos cabellos sueltos.</p>
<p>También cabe resaltar que la sirena casi nunca puede ser vista de frente, solo se le observa a la distancia y siempre de espaldas, sin mostrar su rostro. Cuando ella siente que alguien se le acerca para observarla mejor, tiende a lanzarse al <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">agua</a> y a desparecer en sus profundidades. Generalmente de día se le observa sentada sobre las <a href="http://www.monografias.com/trabajos/geologia/geologia.shtml">rocas</a> de los ríos, peinando o lavando su larga cabellera y de noche tocando su guitarra bajo la tenue <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/natlu/natlu.shtml">luz</a> de la luna llena (fig. 01).</p>
<p>Pero también existen testimonios de personas que aseguran haber tenido contactos con esta entidad sin que exhiba las típicas características, mas por el contrario mostrándose con la misma fisonomía humana, pero exhibiendo extraños comportamientos, como el de insistir en que su acompañante ingrese al agua con ella, bajo cualquier pretexto.</p>
<p>Generalmente siempre se ha vinculado a las sirenas con el <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/geli/geli.shtml">género</a> femenino, pero también he registrado afirmaciones de testigos que aseguran haber observado la existencia de seres acuáticos del género masculino, que como la revela la <a href="http://www.monografias.com/apa.shtml">bibliografía</a> serían conocidos como &#8220;<em>Tritones</em>&#8221; en otras realidades y tiempos. Las características de este ser u &#8220;<em>hombre del agua</em>&#8221; serian casi las mismas que las descritas para las sirenas del género femenino.</p>
<p>En la selva norte de Loreto y Ucayali, existe la creencia de que los &#8220;bufeos&#8221; o &#8220;<a href="http://www.monografias.com/trabajos14/delfines/delfines.shtml">delfines</a>&#8221; del rio son en realidad <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/cani/cani.shtml">animales</a> que albergan a los espíritus de estos &#8220;hombres del agua&#8221; y que en determinadas circunstancias nocturnas, adquieren forma varonil para ir a conquistar a las mujeres que habitan en las orillas del río, para luego con sus encantos llevárselas a lo profundo de sus aguas para no regresarlas jamás. (Huamán, 1981).</p>
<p>b. Sus atributos</p>
<p>La sirena es un ser ambiguo, puede ser mala o bondadosa según con quien se relacione.</p>
<p>Puede enamorarse de una <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/perde/perde.shtml">persona</a> y brindarle todas sus atenciones y encantos, otorgándole premios que mayormente consisten en <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/refrec/refrec.shtml">recursos</a> hidrobiológicos (<a href="http://www.monografias.com/trabajos5/hiscla/hiscla2.shtml#peces">peces</a>).</p>
<p>También suele premiar a los pescadores que se preocupan en proteger el recurso <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/zocli/zocli.shtml#pesca">pesca</a>, y puede castigar a aquellos que pescan demasiado, sin permitir que el recurso &#8220;descanse&#8221;.</p>
<p>La sirenas puede adular y engañar a sus víctimas para llevárselas a lo profundo del río, causando una fascinación y encanto en aquel <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/fundamento-ontologico/fundamento-ontologico.shtml">hombre</a> que logra ver su belleza, sumiéndolo en una nostalgia y tristeza si no la vuelve a ver y sintiéndose atraído por las aguas de ríos y lagos, donde la observó inicialmente. Algunas personas afirman que la atracción hipnótica es tal que algunos varones termina levantándose por las noches de sus camas, y dirigiéndose a la fuente de agua con la idea de arrojarse a ella, teniendo muchas veces que ser forzados a no hacerlo por sus familiares, quienes prefieren prevenir esto exigiendo al joven que se vaya del lugar.</p>
<p>Los machos sirenas (&#8220;tritones&#8221;) se sienten atraídos por las mujeres humanas y gustan cortejarlas. En algunos casos, al estar muy enamorados, las visitan en sus casas llevándoles regalos (sobretodo pescado). Se atreven a seducirlas sin importar que estas puedan tener marido, y por el contrario aceptan llevar una relación adúltera con <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/lamujer/lamujer.shtml">la mujer</a>, que en este caso también se <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/tebas/tebas.shtml">muestra</a> muy enamorada del galán, pero claro sin saber que este es un &#8220;hombre del agua&#8221;, solamente creyendo que es un nuevo vecino.</p>
<h2>REGISTROS DE EXPERIENCIAS DE CONTACTOS CON LA ENTIDAD</h2>
<p>1. Avistamientos</p>
<p>Muchas personas entrevistadas, sobre todo aquellas de la tercera edad (ancianos), aseguran haber visto en tiempos pasados a extrañas y bellas mujeres bañándose en el río o sentadas en rocas o troncos que afloraban del agua. Consideran que era común observar a estos seres a lo largo del rio y en las lagunas o &#8220;cochas&#8221;, en fechas pasadas cuando recién se poblaba la amazonia y cuando no existía mucho disturbio de la actividad humana en las fuentes de agua.</p>
<p>El común denominador de los testimonios de avistamiento asegura que los testigos, mientras navegaban por el rio, podían divisar a lo lejos una <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/lamujer/lamujer.shtml">mujer</a> sentada sobre las rocas o &#8220;palos&#8221; (troncos), lavándose o arreglando su cabellera; pero siempre mirando en <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/direccion/direccion.shtml">dirección</a> opuesta al de los testigos, quienes admirados y tratando de acercarse para verla con mas claridad, solo causaban la huida de la sirena, la cual se arrojaba a las aguas del rio antes de que aquellos puedan acercarse.</p>
<p>También algunos testimonios afirman que en algunos lugares se veían <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/grupo/grupo.shtml">grupos</a> de personas (a veces adultos y a veces <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/espacio-tiempo/espacio-tiempo.shtml">niños</a>) bañándose desnudos en medio del rio, personas totalmente extrañas al lugar y que luego de estar un rato chapoteando en <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/problemadelagua/problemadelagua.shtml">el agua</a>, desaparecían sin saber que fue de ellos.</p>
<p>2. Conversaciones, Enamoramientos y Relaciones</p>
<p>Existen los testimonios de personas que pudrieron haber entablado conversaciones con estos seres, y en algunos casos hasta una efímera <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/afam/afam.shtml#in">amistad</a>. En algunos casos existen testigos de toda una <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/vida/vida.shtml">comunidad</a> que dan fe del posible encantamiento de una sirena a una persona, como así lo afirma el relato de un extraño acontecimiento ocurrido en la comunidad nativa de &#8220;Shintuya&#8221; en la  Provincia del Manu, en años pasados:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 01.-</em><em> Una mañana del año 1987, en la comunidad de Shintuya (Rio alto del Madre de Dios, Prov. del Manu), el señor Luís Kiramo de 65 años de edad se encontraba trabajando en su chacra; pero alrededor de las 02.00pm, regreso inquieto a su casa, cogió su machete y sin decirle nada a su mujer regresó a su <a href="http://www.monografias.com/trabajos34/el-trabajo/el-trabajo.shtml">trabajo</a>, para luego desaparecer por dos días. </em></p>
<p><em>Alertados los moradores de la comunidad, acuerdan ir a buscarlo y luego de 05 horas de caminar por el bosque, encontraron huellas de su paso en base a hojitas y ramitas quebradas; luego de seguir las huellas lo encontraron sumergido en una laguna (cocha), del cual solo se veía su rostro arriba de la superficie (se encontró que solo comía platanillo (Heliconias) mientras caminaba), la gente tenía miedo y nadie quería ingresar. Armados con sus escopetas, solo se atrevieron a sumergirse los señores: Juan Viesse y Mario Korisepa (Mario Viejo) quienes se acercaron y le hablaron: … ¿Qué haces allí?&#8230;.. Vamos a la casa,….. tus hijos te esperan,…… tu mujer está llorando;…….. El Señor Viesse cortó una rama del árbol de topa (palo balsa) y le alcanzo, diciéndole que se agarre de ella. <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/fundamento-ontologico/fundamento-ontologico.shtml">El hombre</a> sin agarrarla dijo: …….espérate, ……espérate, ……..voy a devolver la vestimenta que me han prestado. Hizo un <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/kinesiologia-biomecanica/kinesiologia-biomecanica.shtml">movimiento</a> dentro del agua como si se quitaba la ropa y luego agarró la rama de topa y salio del agua. Lo llevaron todos en <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/dinamica-grupos/dinamica-grupos.shtml">grupo</a>, nadie se quería quedar atrás por miedo a que la &#8220;madre de la cocha&#8221; los jale. Kiramo quedo hipnotizado durante casi una semana, durante todo ese <a href="http://www.monografias.com/trabajos901/evolucion-historica-concepciones-tiempo/evolucion-historica-concepciones-tiempo.shtml">tiempo</a> su mujer no lo quería recibir; sus ojos estaban muy rojos, como asustado; callado y sus hijos le tenían miedo.</em></p>
<p><em>Pasado un mes Luís Kiramo, contó lo sucedido diciendo que mientras él trabajaba en la chacra se le acercó una joven muy bonita, y le dijo que quería &#8220;intercambio de raja&#8221; (<a href="http://www.monografias.com/trabajos16/sexo-sensualidad/sexo-sensualidad.shtml">sexo</a>), que él era un hombre muy simpático y trabajador y que quería casarse con él y que le quería llevar a su casa. El hombre siguió a la chica rumbo a su casa por un camino muy ancho, hasta llegar a una casa que tenía un canchón (patio) muy amplio. Cuando llegaron había mucha gente en el canchón festejando una fiesta y cuando Kiramo quiso ingresar le salió al encuentro un tremendo perro negro que le ladraba y no le dejaba pasar. Al ver esto la mujer le riñó al perro y el hombre pudo entrar. El papá de la joven le invitó a pasar a la casa pero Kiramo no aceptó y solo se quedó en el canchón, a donde la joven, que tenía mucho <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/marx-y-dinero/marx-y-dinero.shtml">dinero</a>, le traía &#8220;masato&#8221;, le abrazaba y le besaba, diciéndole mi papá te llama, pero él no quería entrar. </em></p>
<p><em>Kiramo afirmaba haber caminado por una amplia y despejada trocha (sendero) para llegar a la casa, siempre guiado por la extraña joven (pero en realidad, los hombres que lo siguieron, afirmaban que dicho sendero estaba cubierto de abundante <a href="http://www.monografias.com/trabajos30/vegetacion-hidrografia/vegetacion-hidrografia.shtml">vegetación</a> espinosa de &#8220;pachaquilla&#8221;, que causó muchos rasguños entre los rescatistas) pero lo extraño es que Kiramo no tenía ningún rasguño. Asimismo Kiramo afirmaba haber ingresado al canchón de una casa, pero en realidad había ingresado al interior de un lago o cocha no explorada, y el perro que afirmaba Kiramo, en realidad era un gran caimán negro que pudo ser observado por los rescatistas dentro del lago Al año Kiramo padeció de cáncer a la cara y murió a los 04 años de haber sucedido estos acontecimientos.</em></p>
<p>Asimismo son interesantes, pero escasos los testimonios de amistad ocurridos entre sirenas y humanos. Al respecto he logrado registrar la <a href="http://www.monografias.com/Historia/index.shtml">historia</a> de una señora de nombre &#8220;Elena&#8221;, quien afirmaba haber tenido un supuesto caso de amistad entre ella y una sirena, ocurrido en el sector de Chonta en la Prov. de Tambopata:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 02.-</em><em> En el año 1976, en el sector de Chonta, por el río Tambopata, Elena tuvo una extraña experiencia. Un día mientras estaba lavando su embarcación, se le apareció una linda jovencita que venía surcando en una pequeña canoa a lo largo del río; al llegar, la joven se le acercó, le saludo y se sentó al lado de Elena para conversar. Luego de la plática, le jovencita, se despidió de ella, diciéndole que su nombre era Rogelia y que vendría a visitarle otro día.</em></p>
<p><em>La extraña jovencita era muy bonita. Tenía la piel bien blanca, los cabellos muy rubios, los ojos de <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/colarq/colarq.shtml">color</a> verde intenso y vestía un lindo traje verde, con zapatitos de tacos bajos. Luego de tal sorpresa, Elena terminó de lavar su ropa y se fue a su casa. </em></p>
<p><em>Al día siguiente Rogelia se volvió a aparecer; Elena le invito desayuno y luego de conversar largo rato, la jovencita se fue. De esa fecha en adelante, las visitas se repetirían todos los días en horas de la mañana. </em></p>
<p><em>El esposo de Elena, de nombre Heliodoro, se dirigía al campo a trabajar temprano por las mañanas y no se daba cuenta de las visitas que hacía Rogelia a su mujer, quien llegaba después de que él se iba. Un día Elena le contó a su marido que le visitaba una amiga llamada Rogelia, y a quien quería presentarle; pero que siempre se retiraba antes de que él llegue a la casa. El marido no le creyó y mucho menos le dio importancia al asunto.</em></p>
<p><em>Un día cuando el marido llegó, Elena salió de la casa y le dijo: &#8220;&#8230;Heliodoro, justo a horita se acaba de ir la Rogelia&#8230;&#8221;. El marido ya aburrido de tanto nombrarla y sin tener indicios de la existencia de tal visitante, solo atinaba a responderle con palabras groseras a su mujer.</em></p>
<p><em>En otra oportunidad, cuando Rogelia llegó a visitarle, encontró que el hijo de Elena estaba con una fuerte <a href="http://www.monografias.com/trabajos32/diarreas/diarreas.shtml">diarrea</a>; al ver esto Rogelia le dijo: </em></p>
<p><em>- &#8230;Elena, mira mi mama es una doctora, ¿por qué no le llevamos a tu hijo para que le cure?&#8230;; </em></p>
<p><em>- &#8230;.ya pues…, contestó Elena y juntas se fueron a la orilla del río a embarcarse en la canoa de Rogelia. Cuando Rogelia empujó la canoa; Elena que estaba ya sentada sintió como se hundía en el agua; esto le dio miedo y de un ágil salto se pasó a la otra canoa que estaba atada en la orilla. Elena ya no quiso ir, y solo atinó a decirle: &#8220;&#8230;.. Hay Rogelia, tu canoa es muy chica, se va a hundir mejor otro día vamos,,,&#8221; y se regresó corriendo hacia su casa.</em></p>
<p><em>Otro día, a eso de las 10am, el esposo de Elena regresó temprano a su casa y encontró a su mujer, quien extrañamente parecía que conversaba con alguien, pero el no veía a nadie. Al llegar al umbral de su casa, este arrojó el machete que cayó clavándose en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/elsu/elsu.shtml">suelo</a>. Al ver esto Elena le reclamó diciéndole: &#8220;&#8230;Heliodoro, casi le cortas su pie de la Rogelia&#8230;&#8221;, supuestamente el machete había caído muy cerca de los pies de la jovencita; pero el marido no veía ni escuchaba a nadie y solo atino a decir groserías, sin hacerle caso a su mujer. Rogelia le dijo: &#8220;&#8230;ya me voy Elena&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em>Siempre cuando el río estaba crecido Elena veía a Rogelia navegando en su canoa por el río y cuando estaba su marido cerca le decía &#8220;&#8230;Heliodoro, mira halla esta bajando la Rogelia&#8230;&#8221;; pero el marido, como siempre no veía nada.</em></p>
<p><em>Un día que Rogelia llegó a conversar con Elena, le dijo, &#8220;&#8230;Elena sabes que, el hijito de tu vecina me gusta, quisiera robármelo&#8230;&#8221;. Su vecina era Ernestina y cuando Elena le visitó le dijo que tenga cuidado porque se querían robar a su hijo.</em></p>
<p><em>En otra oportunidad, Rogelia llegó a donde Elena y le dijo, &#8220;&#8230;&#8230;sabes he visto a tu vecino anoche, estaba sentado en la popa de su canoa, ensuciando en el agua, y justamente en ese bote, me he olvidado mi machetito; lindo mi machetito ¿cómo me he olvidado?&#8230;&#8221;. Al otro día cuando Elena, fue a mirar a dicho bote, en realidad había un machetito, pero bien viejo y oxidado dentro de la canoa, no como dijo la jovencita. Elena se lo llevó y lo guardó.</em></p>
<p><em>Cuando conversaban sobre temas relacionados con el río, Rogelia le decía: &#8220;&#8230;.Elena dentro del río hay <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/tierreco/tierreco.shtml">tierra</a>, hay casas; si entras va a ver que es igualito como acá&#8230;&#8221;. Pero Elena le respondía: &#8220;&#8230; ¿Qué va ha ser Rogelia?, mas bien me ahogo&#8230;&#8221;; &#8220;&#8230; No Elena, es igualito como acá, hay de todo&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em>En otra oportunidad Rogelia le obsequió una piedra a Elena diciéndole: &#8220;&#8230;Elena te voy a dar esta piedra, guárdala&#8230;&#8221;, pero nunca le dijo ¿para qué servía la piedra?. Elena guardó la piedra para siempre.</em></p>
<p><em>Un día Rogelia le dice, &#8220;&#8230;Elena, ¿sabes qué?, vamos a hacer un pacto&#8230;, porque yo no quiero ya venir&#8230;..&#8221;; &#8220;&#8230;.pero ¿Qué pacto vamos a hacer?..&#8221; replicó Elena. &#8220;&#8230;Ya, mira, yo voy a venir a medianoche, te voy a silbar y tu sales para realizar el pacto&#8230;&#8221;, y así fue; a la medianoche, Elena escuchó los silbidos, pero no salió de su casa porque le dio miedo y siguió durmiendo. En sueños, vio a Rogelia que le hablaba y le decía: &#8220;&#8230;Elena ¿porque no haz salido?, yo no quería hacerte <a href="http://www.monografias.com/trabajos28/dano-derecho/dano-derecho.shtml">daño</a>, yo no te quiero molestar, yo solo quería hacer un pacto contigo para que tu puedas vivir bien; pero no te preocupes ya no voy a ir mas a tu casa&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em>Luego de este suceso que duró casi dos meses, Elena nunca volvió a ver otra vez a Rogelia. La extraña jovencita nunca más regresó a la casa de Elena y pese a que se hicieron las consultas, nunca nadie mencionó haberla conocido.</em></p>
<p>También se habla de algunos casos de <a href="http://www.monografias.com/trabajos29/adulterio/adulterio.shtml">adulterio</a> cometidos por mujeres que vivían a las orillas del rio, con preciosos hombres que venían a seducirlas luego que su marido se fuese a trabajar. Estos hombres, de piel blanca y cabello rubio, venían donde la adúltera trayéndoles abundante pescado; luego de tener sexo con ella, se retiraban de la casa antes de que llegue el marido.</p>
<p>3. Encantamientos, Secuestros, Desapariciones y Apariciones</p>
<p>No existen testimonios de agresiones directas causadas por las sirenas a los moradores humanos. Algunos datos recogidos de algunas personas que experimentaron el fenómeno dan fe que las sirenas pueden &#8220;encantar&#8221; o hipnotizar a sus victimas y atraerlas hacia las profundidades de los ríos y lagos.</p>
<p>Muchas personas afirman que la desaparición de sus parientes en las aguas de los ríos, no se debe al ahogamiento, si no mas bien a secuestros causados por las sirenas, quienes se llevan a la victima a sus dominios bajo el agua, manteniéndolos cautivos por el tiempo que ellas consideren necesario.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 03.-</em><em> Hace aproximadamente 15 años atrás (por los años 90) en el sector de Rompeolas (Tambopata), se produjo un accidente extraño que fue atribuido al posible accionar de una serpiente anaconda o de una sirena. </em></p>
<p><em>En ese año un grupo de estudiantes de una <a href="http://www.monografias.com/trabajos32/escuela-publica/escuela-publica.shtml">escuela pública</a> de la ciudad de Puerto Maldonado, decidieron, junto con sus profesores realizar un paseo a dicho sector para bañarse en la playa, ya que era meses de sequía, periodo donde se forman las playas en los ríos. Los estudiantes estaban dispersos en toda la playa y un grupo de niñas había decidido apartarse del grupo central. Ana, compañera de la victima, fue una de las testigos presénciales, quien formó parte de ese grupo que se apartó. Mientras jugaban en la orilla, una de las compañeras de Ana había ingresado sola al agua para bañarse, sin que las demás se percataran de ello porque estaban distraídas en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/metodos-creativos/metodos-creativos.shtml">juego</a>. Al rato, Ana escuchó que la niña le gritaba desesperada, pidiéndole auxilio: &#8220;…Ana. Anita. Ayúdame, algo me esta halando…&#8221; y manoteaba en el agua desesperada como si algo en realidad le halaba dentro del agua. Ana corrió y se metió en el agua para ayudar a su amiga, pero todo fue inútil, impotente pudo observar como la niña desaparecía dentro del río, arrastrada por algún objeto misterioso. Pese a todos los esfuerzos por buscarla, la víctima nunca fue encontrada. </em></p>
<p><em>Ana nunca pudo recuperarse de tal impresión, hasta el día de hoy vive atormentada por los recuerdos de ese día, y entre sollozos, lamenta mucho no haber podido salvar a su amiga.</em></p>
<p>Según se afirma sobre los secuestros, los cautivos solo pueden ser liberados de su prisión en las profundidades acuáticas, gracias a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/categoria-accion/categoria-accion.shtml">acción</a> de ciertos &#8220;brujos&#8221; o &#8220;hechiceros&#8221; especializados. Si una victima logra retornar al mundo humano, lo hace en otras regiones (en otra ciudad o país), totalmente desnudo y desorientado, como si estuviera ubicado en otros tiempos y circunstancias, es decir luego de muchos años de habérsele dado por perdido o muerto. Uno de estos casos corresponde al siguiente testimonio:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 04.-</em><em> Hace muchos años, un tal Zacarías, luego de tomar Ayahuasca, desapareció sin dejar rastros. Luego de 2 años y cuando ya la gente se había olvidado de él, fue encontrado en lo que antes era una enorme laguna del sector de Mallea, por el río Tambopata. </em></p>
<p><em>Un día, cuando el Sr. Antonio, fue armado de su escopeta, a su arrozal para cazar a los &#8220;ronsocos&#8221; que se comían el cultivo, observó que entre las <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/plantas/plantas.shtml">plantas</a> de arroz, algo se movía y pensando que eran esos roedores, le apuntó con la escopeta. Cuando estaba a punto de dispararle se dio con la sorpresa de que no era un animal; era un hombre totalmente desnudo. Al acercarse a verlo mejor, el hombre reaccionó y le dijo: &#8220;……..hay paisa, estoy desnudo….&#8221;. Don Antonio quien había reconocido que era Zacarías, le dijo: &#8220;….paisa, no importa, vamos a la casa…&#8221;, y cogiéndolo del brazo se lo llevó a la vivienda.</em></p>
<p><em>En la casa de Don Antonio, Zacarías comenzó a exclamar: &#8220;…. Paisa ¿recién me sueltan?&#8230;.&#8221;, &#8220;..Feliz yo vivía ahí adentro, pero lo que no me gustaba era el lobo, había sido malo paisa; el lobo es gente, la boa es la hamaca, todos son cosas así de la vida normal…&#8221;, &#8220;… yo entré al agua, de ahí los enemigos me querían matar, y en eso sentí que estaba en otro mundo, pero respirando <a href="http://www.monografias.com/trabajos/aire/aire.shtml">aire</a>…&#8221;. </em></p>
<p><em>Zacarías afirmaba, que hace dos años, había ingresado al interior del río Tambopata, donde encontró un mundo interior muy parecido al de nosotros los humanos, pero donde el lobo de río, las boas y los caimanes eran personas, pero que posteriormente, por alguna razón desconocida fue devuelto a nuestro mundo, apareciendo en el sector conocido como &#8220;lago de Mallea&#8221;, a muchos kilómetros de donde había desaparecido. </em></p>
<p>6. Efectos psíquicos y corporales luego del contacto con la entidad</p>
<p>Otros aseguran que algunas de las personas secuestradas por las sirenas pueden retornar al mundo físico pero con poderes curativos otorgados por ella, convirtiéndolos en expertos curanderos, los cuales nunca revelan de donde proviene su <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/el-poder/el-poder.shtml">poder</a> curativo.</p>
<p>Algunos síntomas físicos de los testigos que pudieron presenciar o tener contacto con las sirenas, se traduce en malestar, <a href="http://www.monografias.com/trabajos38/fiebre/fiebre.shtml">fiebre</a>, dolor de cabeza y susto, que luego debe ser curado por los curanderos, quienes tienen que &#8220;<em>humearlos</em>&#8221; es decir soplarles humo de &#8220;<em>tabaco</em>&#8221; por todo el cuerpo, para lograr que les pace el &#8220;<em>susto</em>&#8220;. También algunos tienen pesadillas, donde supuestamente la sirena se les &#8220;<em>revela</em>&#8220;, es decir que <em>se les presenta en el sueño </em>y entabla conversación con ellos.</p>
<p>7. Sonidos y cantos</p>
<p>Son muchos los testimonios de personas que dicen haber escuchado <a href="http://www.monografias.com/Arte_y_Cultura/Musica/">música</a> salir de las profundidades del río, lago o arroyo (quebrada), como si en su interior existiese en una gran fiesta, con mucho jolgorio.</p>
<p>Algunos testigos afirman nunca haber visto a la sirena, pero si haber escuchado sus hermosos y melodiosos cantos en la oscuridad de la noche provenientes de algún lago, rio o arroyo (<em>quebrada</em>). Los cantos estarían acompañados de sonidos de &#8220;guitarra&#8221;, &#8220;mandolina&#8221; o &#8220;arpa&#8221;, sobre todo en noches de luna llena.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 05.-</em><em> En 1992, el señor Raúl Calcín y su esposa, quienes habían migrado del departamento de Puno, se fueron a su nueva <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/romano-limitaciones/romano-limitaciones.shtml">propiedad</a>, un terreno que le había sido entregado en titulación por el distrito de Iñapari. El fundo estaba ubicado al final de los otorgados y tenia como uno de sus limites una quebrada de nombre &#8220;Primavera&#8221;. </em></p>
<p><em>Luego de algún tiempo, cuando los esposos comenzaron a realizar las labores de roce y tumba, fueron sorprendidos al escuchar unas lindas melodías que provenían del interior de la quebrada. La música que era entonada con guitarra y arpa, era tan atractiva que sintieron muchas ganas de ir a ver, pero a la vez sintieron un temor interno que les hizo desistir de su curiosidad. </em></p>
<p><em>Cuando indagaron si por ese lugar habitaban otras personas, comprobaron que no vivía nadie y que ellos eran los últimos del sector titulado. La música continuaba siendo escuchada; pero ellos por temor tuvieron que retirase del lugar, hasta el día de hoy.</em></p>
<p>También hay testimonios de personas que dicen haber visto a la sirena, cantando y tocando su guitarra en esas condiciones nocturnas. Tal es un caso sucedido en el Lago Valencia, por el bajo río Madre de Dios.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 06.-</em><em> Entre los años 1957 y 1959, el Sr, Yabar, pudo ver algo en el Lago Valencia, que le dejó desconcertado toda su vida. Una clara noche de verano, iluminada fuertemente por la luna llena, el Sr. Yabar sintió mucho <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/transf-calor/transf-calor.shtml">calor</a> y alrededor de las 10 pm., salió a sentarse al borde del lago. Mientras meditaba mirando el cielo, escuchó muy claramente que a unos 100 metros de la orilla, alguien cantaba y tocaba una guitarra. Al escuchar, sintió curiosidad por saber de donde venía el <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/elso/elso.shtml">sonido</a> y quien tocaba esa guitarra. Trató de observar bien a esa distancia, pero al no poder apreciar nada, cogió su bote y decidió acercarse hasta el lugar.</em></p>
<p><em>El canto y el sonido de la guitarra provenían de una gran roca plana en forma de meza que emergía fuera del agua en el lago. Yabar avanzó en su bote hasta la roca y cuando ya le faltaban unos 20 metros para llegar a ella, pudo ver con claridad la figura de una mujer sentada sobre la roca, de espaldas hacia él. Sorprendido siguió remando, pero luego de un descuido y al tratar de mirar con más detalle a esa mujer, ésta ya había desaparecido (fig. 02).</em></p>
<p>Un lugar vinculado a este fenómeno de emisión de vocalizaciones o sonidos, es el origen del nombre del sector &#8220;<em>Condenado</em>&#8221; ubicado en el río Tambopata.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 07.- </em><em>Se afirma que años anteriores (1950 a 1970) en que los &#8220;tanganeros&#8221; *, transitaban por el &#8220;Río Tambopata&#8221;, podían escuchar, en el sector conocido actualmente como &#8220;Condenado&#8221;, una serie de gritos y alaridos lastimeros en el fondo del río, fenómeno que era explicado por ellos como el lugar donde habitaban los &#8220;condenados&#8221;, es decir aquellos pecadores castigados por Dios. Esta sería la razón del origen del nombre de dicho lugar, donde se podían observar &#8220;cachuelas&#8221; (afloramientos de rocas) que lo hacia un poco peligroso para la navegación.</em></p>
<p>8. Nacimiento de Sirenas</p>
<p>Existen algunas personas que afirman haber sido testigos del nacimiento de niños sirenas, provenientes de madres humanas normales. En algunos casos estos niños llegaban a morir al momento de nacer, como el siguiente acontecimiento:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 08.-</em><em> Por los años, 1960, cuando la Sra. Elvira, tenia 10 a 12 años, escuchó a sus mayores que hablaban preocupados por el <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/elembaraz/elembaraz.shtml">parto</a> que había tenido una mujer de nombre Guillermina. Esta señora vivía en el sector del Triunfo, por la margen izquierda del río Madre de Dios, y todos los días cruzaba el río para asistir a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/artcomu/artcomu.shtml">escuela</a> y así estudiar. Según el testimonio, la mujer tuvo un parto muy difícil, porque el bebé no podía nacer. Cuando lo hizo, todos los que la atendieron se asombraron de que la criatura nacida, era un varón que tenia la mitad del cuerpo, desde la cintura para abajo, una larga cola en forma de pez. El niño luego de una hora murió.</em></p>
<p>Otros casos de niños sirenas, provienen de aquellos testimonios de personas que afirman haber visto pequeñas sirenas capturadas en el rio por algunos pescadores.</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 09.-</em><em> Aproximadamente por el año de 1975, Daniel Peinachi, de 40 años, fue testigo de que en el centro del poblado de Iberia, se exhibió a una pequeña niña sirena capturada en el río Tahuamanu. Otra persona que probablemente también estuvo presente y que fue testigo de tal acontecimiento, según el testimonio de Peinachi, es el Sr. Alberto Chitahuari, quien vive actualmente en Puerto Maldonado. La persona que la capturó, mostró a la niña en un triciclo y muchas personas la vieron. Luego de ser observada por el público, la devolvieron a su sitio aguas abajo del río Tahuamanu, en el sector conocido como Miraflores. La niña estaba serena en el triciclo y en ningún momento pretendió escapar. </em></p>
<p>9. Efectos sobre la pesca</p>
<p>Algunos testigos afirman de que las sirena no les deja pescar demasiado en un solo lugar y por un periodo determinado, como dando un mensaje de aprovechamiento racional. Los pescadores afirman que la sirena &#8220;les mezquina sus pescados&#8221; y exige &#8220;que dejen descansar a la pesca&#8221;. Un caso interesante del fenómeno fue el siguiente:</p>
<p><em>TESTIMONIO N° 09.- **</em><em> Leoncio Vela, quien fue testigo de un hecho formidable, había contratado a un pescador para que le extraiga pescado en el sector de la &#8220;Cachuela&#8221; (Río Madre de Dios, Distrito de Tambopata). </em></p>
<p><em>En los inicios de su labor el pescador extraía abundante pescado en la <a href="http://www.monografias.com/Computacion/Redes/">red</a>, que extendía entre las peñas de la cachuela. Pero extrañamente al llegar al 8° o 10° día de faena, la red que era extendida por la noche, amanecía depositada en la playa bien amarrada con todos los aparejos de pesca, como si alguien la hubiera retirado de las aguas y depositado cuidadosamente en la orilla.</em></p>
<p><em>El Sr. Vela, pensaba que el pescador no quería entregarle el pescado, y que para ello había inventando el <a href="http://www.monografias.com/trabajos/cuentolatam/cuentolatam.shtml">cuento</a> de que &#8220;no había pescado porque la red, alguien la retiraba del río&#8221;, así que decidió verificar el mismo y para ello se fue al lugar junto con su hermano Rodrigo, decidido a dormir en la canoa, cuidando la red que habían templado en el río. Para ver quien era el que sacaba la red, Vela inclusive trató de quedarse toda la noche agarrándola; pero vencido por el cansancio se quedó dormido y la soltó; al despertarse se percató de que la malla no estaba en el río. Despertados todos se fijaron en la playa y pudieron ver que la red estaba cuidadosamente depositada sobre la arena con todos sus aparejos. </em></p>
<p><em>El fenómeno se repitió en 2 o 3 oportunidades, durante las cuales hicieron las mismas intenciones de pescar pero sucediendo siempre lo mismo: por la madrugada alguien retiraba la red con todos sus aparejos. </em></p>
<p><em>Al darse cuenta de esto, los hombres tuvieron que dejar de pescar por lo menos 08 días; luego de ese periodo, volvieron a tirar la red y nuevamente comenzaron a extraer abundante pescado. Cumplidos 08 a 10 días de pesca la red nuevamente era retirada extrañamente, por lo que tal fenómeno fue interpretado como que la sirena estaba &#8220;mezquinando su pescado&#8221; y obligaba a que estos pescadores dejen &#8220;descansar a la pesca&#8221;. </em></p>
<p><em>Asimismo, Vela asegura que &#8220;cuando la sirena quería hacer correr a mis pescadores comenzaba a crecer el rio pero en esa parte nomás y cuando ellos se iban ya no había tal creciente&#8221;.</em></p>
<p>10. Otras experiencias y fenómenos vinculados a las &#8220;sirenas&#8221;</p>
<p>Algunos pescadores afirman haber cogido ciertos objetos vinculados a la sirena tales como sus cabellos, durante sus faenas de pesca. Este es el siguiente testimonio de uno de ellos:</p>
<p>TESTIMONIO N° 11<em>.-</em><em> Alrededor del año 1962, el Sr. Huayabo, considerado el primer pescador de <a href="http://www.monografias.com/Computacion/Redes/">redes</a> que llegó a Madre de Dios, proveniente de Pucallpa, se fue a pescar al lago valencia. Un día cuando pescaba, sintió que su anzuelo se había atascado con algún objeto bajo el agua; trató de halarlo suavemente para que no se rompa, pero no salía; estaba atorado con firmeza, razón por la cual tiró con <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/eleynewt/eleynewt.shtml">fuerza</a> y logró desatascarlo. Al momento que el anzuelo salió del agua, Don Guayabo, se asombró al observar que enganchados a la púa estaban los largos cabellos rubios de una mujer. El y otros testigos se asustaron y arrojaron los cabellos al agua. Posteriormente al testigo le dijeron los pobladores de que tales cabellos serian de una sirena.</em></p>
<p>También se habla de animales vinculados al fenómeno &#8220;sirena&#8221;, observados en los mismos escenarios, que podrían ser considerados espíritus adicionales o de la misma &#8220;madre del agua&#8221; que puede transformarse en animales conocidos y emerger con dicha forma de las aguas. Existen afirmaciones de personas que observaron salir de las profundidades de ríos y lagos, a extraños &#8220;caballos&#8221;, &#8220;gallos&#8221;, &#8220;burros&#8221; y &#8220;huanganas&#8221; (pecaries).</p>
<p>TESTIMONIO N° 12<em>.-</em><em>En 1958, cuando Floria Racua Chuquiza tenía 13 años de edad, sus padres trabajaban en un lugar llamado San Luis. Un domingo por la mañana Floria y su hermano Damián de 10 años de edad, se embarcaron en una canoa para pescar en un lago. Luego de navegar media hora, lograron cruzarlo y se quedaron pescando en sus orillas. </em></p>
<p><em>La pesca se prolongó por veinte minutos y cuando ya tenían pescado suficiente, Floria acomodó su lineada (anzuelos) y se dirigió hacia la canoa; en esos instantes observó como al lado de la popa de la canoa emergían burbujas y se escuchaba como si hirviera el agua, dándole la impresión de que algo iba a salir del lago. Al ver esto la niña le dijo a su hermanito que desate la canoa y ambos se embarcaron rápido. Mientras remaban presurosos los niños vieron salir de aquellas burbujas un caballo de color totalmente negro que relinchaba muy fuerte y que mostraba sus blancos dientes; el cual comenzó a seguirlos. Al llegar a la parte central del lago, la niña comenzó a gritar pidiendo ayuda; siendo escuchada por otras personas que fueron a su encuentro llevando escopetas para matar al animal; no pudiendo hacerlo porque el caballo se hundió en el lago y nunca mas apareció. La niña y su hermanito se enfermaron, tenían dolor de cabeza, fiebre y malestar en todo el cuerpo; lo que obligó a su madre a humearlos para que les pase el susto.</em></p>
<p>D. ESCENARIOS y PERSONAS VINCULADOS A LA ENTIDAD</p>
<ol>
<li>Ríos, lagos, lagunas y arroyos</li>
</ol>
<p>Es común vincular a las sirenas con los ríos amazónicos. Se le observa sentada sobre las rocas y troncos que afloran de las aguas, o en sus orillas rocosas. Generalmente se dice que vive cerca de las grandes &#8220;muyunas&#8221;, donde hay profundos remansos y donde a veces se forman fuertes remolinos, que hacen zozobrar a los botes y canoas que por casualidad circulan cerca de ellos (fig. 03).</p>
<p>Se afirma que en su interior habitan estos seres, en un mundo muy parecido al nuestro, pero con ciertas y extrañas características. Se dice que una vez que una persona ingresa al agua, bajo el encantamiento de la sirena, se encuentra con un mundo libre de agua, donde hay ciudades y personas que viven cómodamente; donde la boa de agua (anacondas), los lagartos (caimanes), los lobos de rio (nutrias), las tortugas y otros animales acuáticos son personas que habitan con las sirenas. Lo mismo sucede en los grandes lagos.</p>
<p>En menor proporción se relacionan a los arroyos o &#8220;quebradas&#8221;, donde casi no se afirma haberlas visto, pero si el haber <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/senti/senti.shtml#oi">oído</a> sus cantos y sonidos. Algunas personas afirman haber sido testigos de la presencia de extrañas damas solitarias bañándose desnudas en arroyos, al interior del bosque, como es el caso del siguiente testimonio (fig. 04):</p>
<p>TESTIMONIO N° 13.-<em> </em><em>En 1998, José Fernández Coral trabajaba para la compañía petrolera y realizaba labores entre Mazuko y Quincemil. Un día, él y uno de sus compañeros, fueron trasladados a tomar las coordenadas con un <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/tecgps/tecgps.shtml">GPS</a> en la carretera, teniendo que introducirse al monte (bosque) para realizar su trabajo; luego de realizar sus labores, caminaron buscando donde descansar, hasta que llegaron a un lugar sin nombre ubicado entre dos cerros. Cansados de caminar buscaron una casa o algún lugar donde poder beber agua. </em></p>
<p><em>En ese lugar, ubicado entre dos cerros había un chorrito de agua proveniente de las grandes rocas, que al caer había formado un pequeño pozo en el suelo; se acercaron al arroyo y cuando estaban a unos 40 metros, vieron en el lugar a una señorita desnuda de piel binen blanca que tenía una larga cabellera, la cual se echaba agua con sus manos, sin verlos a ellos. Avergonzados los hombres decidieron retirarse del lugar y buscar la posible casa de la chica a donde poder ir a descansar. Luego de caminar largo rato no encontraron ninguna casa, regresaron al lugar del arroyo donde dejaron a la chica, para preguntarle donde vivía, pero cuando llegaron a dicha fuente de agua, no encontraron a nadie. Se sorprendieron de tal suceso, ya que si en esos lugares no había viviendas, que hacia una mujer solita y bañándose desnuda.</em></p>
<p><em>Regresaron a la carretera donde cogieron el vehiculo que los devolvió al campamento, donde contaron lo sucedido y preguntaron a sus compañeros si había habitantes por esa zona. Los demás trabajadores manifestaron que eso no era nada raro, que siempre se veía a esa chica, una mujer que se había perdido en ese lugar hace años y que siempre se aparecía y se le miraba en ese lugar, lo cual no era nada extraño para ellos.</em></p>
<ol>
<li>Ambientes como escenarios de avistamientos</li>
</ol>
<p>Los testigos afirman que mucho antes de la masiva presencia humana a lo largo de los ríos y de los bosques, cuando la selva era más virgen, se podían observar a las sirenas sentadas sobre las rocas de las &#8220;<em>cachuelas&#8221;</em> (fig. 05), es decir sobre los afloramientos rocosos que son comunes en los ríos grandes de Madre de Dios, en épocas de sequía (agosto-septiembre). También era común observarlas sobre las &#8220;<em>palizadas</em>&#8220;, que son &#8220;palos&#8221; o troncos que emergen del agua del río.</p>
<p>En estos lugares se les &#8220;miraba&#8221; sentadas, lavando o peinando su larga cabellera rubia. Cuando los botes pasaban y se le querían acercar para verla mejor, ella se lanzaba al agua, huyendo de las sorprendidas miradas de los transeúntes.</p>
<p>Otros ambientes vinculados a la sirena, son los grandes &#8220;remansos&#8221; o pozos profundos conocidos como &#8220;<em>muyunas</em>&#8220;, alejados de la presencia humana, pero donde curiosamente era (y es en algunos lugares) común encontrar abundante pesca y escuchar lindas melodías o música de grandes fiestas por las noches proveniente de sus profundidades.</p>
<ol>
<li>Brujos y hechiceros</li>
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<p>Se habla de personas capaces de introducirse a los ríos y lagos, a voluntad para poder convivir con los seres de sus aguas. Estas extrañas personas serian &#8220;brujos&#8221; o &#8220;hechiceros&#8221; que tendrían pleno <a href="http://www.monografias.com/trabajos/epistemologia2/epistemologia2.shtml">conocimiento</a> de estos misteriosos seres acuáticos y de su forma de vida, así como tendrían los secretos de como ingresar y salir a voluntad de esos mundos acuáticos. También se sabe de pactos que ellos hacen con estas entidades, que al parecer les brindan poderes curativos o de otra índole.</p>
<p>Algunos afirman que ciertas personas de edad avanzada, sintieron la hora de su <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/tanatologia/tanatologia.shtml">muerte</a> y que prefirieron irse para siempre a ese mundo introduciéndose a un lago o rio. Tal es el testimonio de un ingeniero forestal quien escuchó las afirmaciones de un posible caso:</p>
<p>TESTIMONIO N° 14.-<em> Trabajé en infierno haciendo un linderamiento de dicha comunidad de 70km en todo el perímetro. En el lago &#8220;tres chimbadas&#8221;, había un señor cuyo nombre no recuerdo, quien tenia su casa al borde del lago, vivía solo, la gente tenia miedo de ir donde él. El señor decía a sus vecinos que ya se iba a ir a vivir al lago, porque cuando él se metía al agua, había dentro de esa fuente de agua un pueblo, una ciudad. Él decía que &#8220;ya se iba a ir de <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/origen-tierra/origen-tierra.shtml">la tierra</a>, que se iba a ir a vivir allí porque había conocido a una persona con quien se iba a casar&#8221;. No sé como acabó la historia pero por el año 1992, había gente que iba al lago y no pescaba nada; pero el anciano sí tenía abundante pesca, por eso las personas decían que &#8220;él tenía ese poder, esa capacidad, no tenía miedo de ingresar al lago de noche para pescar y que él ya se iba a ir a vivir al interior del lago&#8221;.</em></p>
<h2>UN ACERCAMIENTO A LA COSMOVISIÓN</h2>
<p>1. Las sirenas como espíritus protectores de las fuentes de agua</p>
<p>Se considera que las sirenas son dueñas de los recursos hidrobiológicos de las aguas. Son la &#8220;madre del agua&#8221;, la <em>&#8220;madre de la cocha (lago)&#8221;</em> o la <em>&#8220;madre del río&#8221;</em>. Ellas son las que cuidan a los peces y evitan la pesca sin su autorización.</p>
<p>Son las sirenas las que castigan he impiden que algunos pescadores puedan pescar mas de los debido, castigándolos con hacerles &#8220;escasa la pesca&#8221;, haciéndoles &#8220;desparecer&#8221; las redes de pesca, &#8220;causando fuertes remolinos&#8221; o &#8220;causando mal tiempo&#8221; que ahuyenta a los pescadores del lugar.</p>
<p>En otras realidades extranjeras también esta arraigada la tradición de la existencia de espíritus que son guardianes de las fuentes de agua, como sucede con las tradiciones culturales &#8220;<em>Emberá</em>&#8220;, (en Darién, <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/lepan/lepan.shtml">Panamá</a>) que consideran que las fuentes de agua están habitadas por unos seres míticos o espirituales llamados &#8220;wandras&#8221;, algo similar a lo que en las culturas latinas se conoce como &#8220;duendes&#8221;. Por lo tanto, para utilizar sus aguas hay que pedirles permiso a los &#8220;wandra&#8221; mediante una ceremonia. De lo contrario hay que atenerse a las consecuencias. Si alguien mencionó este aspecto cultural, nadie le puso mayor <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/deficitsuperavit/deficitsuperavit.shtml">atención</a>, quizás por no hacer el ridículo lo callaron (Ross, 2001).</p>
<p>2. Temor y <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/biore/biore.shtml#auto">respeto</a> a la entidad</p>
<p>La <a href="http://www.monografias.com/trabajos/explodemo/explodemo.shtml">población</a> en general les teme a las sirenas, consideran que son seres que secuestran o se <em>&#8220;llevan&#8221;</em> a las personas; por esa razón los moradores de las orillas de los ríos y lagos cuidan a sus niños y evitan que vayan solos a bañarse en sus aguas. Siempre es común oír el mensaje <em>&#8220;no te vaya a llevar la sirena&#8221;</em>.</p>
<p>En especial las personas antiguas, evitan pescar mucho en lugares donde supuestamente habitan estos seres y aconsejan a los menores que no deben pescar mucho en un lugar y hora en particular.</p>
<p>3. Aprovechamiento racional de las fuentes de agua</p>
<p>La expresión <em>&#8220;mezquinar su pescado&#8221;</em>, esta difundido entre los pescadores, quienes creen que las sirenas no les permiten pescar a aquellos que lo hacen constantemente y en un solo lugar. Algunos testigos (<em>Testimonios N° 09 y N° 10</em>) afirman que la sirena les retira los aparejos de pesca y solo les permite pescar luego de haber cumplido con un periodo de &#8220;descanso&#8221; del recurso ictiológico; algo muy parecido a los periodos de &#8220;veda&#8221; que exigen las autoridades humanas y que de no respetarse conlleva a la sanción respectiva, como la incautación o decomiso de los equipos del pescador; como también sucede con la &#8220;sirena&#8221; quien retira los aparejos de pesca para evitar que sigan pescando.</p>
<p>4. Otros espíritus amazónicos de las aguas</p>
<p>En la Amazonia es común la creencia de la existencia de las sirenas, como habitantes de sus ríos y lagos. También se conoce a los míticos &#8220;hombres del agua&#8221; o &#8220;<em>yakurunas</em>&#8220;, que habitan el fondo de las aguas de ríos caudalosos y grandes lagos, en ciudades y palacios encantados y que de vez en cuando sale a la superficie para atrapar a la persona de su agrado y llevarla a vivir a las profundidades para siempre, con casi las mismas características humanas, pero con la cara invertida, es decir al lado opuesto de lo normal. (Huaman, 1981).</p>
<p>En la selva norte de Loreto y Ucayali, se habla de que los delfines o &#8220;<em>Bufeos</em>&#8220;, son animales acuáticos que se pueden transformar en personas y seducir a las jovencitas de los pueblos y caseríos de las orillas de ríos y lagos. Lo mismo sucede en <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/gebra/gebra.shtml">Brasil</a> donde se conoce la leyenda del &#8220;<em>Boto</em>&#8220;, que considera a los delfines como seres poseedores del espíritu del agua, los cuales pueden transformarse en humanos cuando así lo requieren. Tambien es común considerar a las boas (anacondas) y a los lagartos (caimanes) como animales de las aguas que pueden adquirir la forma humana para ingresar a nuestro mundo y así poder relacionarse con los seres humanos.</p>
<p>Asimismo, en Madre de Dios, algunos testigos afirman que ciertas personas han tenido y tienen el privilegio de ingresar a los lagos y ríos sin que se ahoguen. Esas personas serian especialmente los &#8220;brujos&#8221; y &#8220;hechiceros&#8221; con capacidades para hacerlo, quienes han manifestado que en el &#8220;<em>fondo de los lagos o ríos, en realidad no hay agua, si no mas bien que existen ciudades y personas, donde los lagartos (caimanes), las boas de agua y los lobos de rio son personas comunes y corrientes como nosotros, con quienes se puede conversar&#8221;</em>.</p>
<h2>REGISTROS DE SIRENAS EN OTRAS REALIDADES DE LA  GEOGRAFÍA PERUANA</h2>
<p>En el Departamento de Ica, existen historias que reflejan la creencia en las sirenas, tal es el caso de la popular &#8220;<em>Leyenda de Huacachina</em>&#8220;, que atribuye los orígenes de ese oasis, a la existencia de una sirena. Algo muy parecido se atribuye a la existencia de otras lagunas iqueñas ya desparecidas como fueron las lagunas de &#8220;<em>La Huega</em><em>&#8220;, &#8220;La Victoria&#8221; y &#8220;Saraja&#8221;, </em>sin considerar que también entre los pescadores de la ciudad de Pisco se habla de esta entidad acuática<em>. </em>También he confirmado que es común la creencia de sirenas en los departamentos de Loreto, Ucayali, San Martín, y las lagunas altoandinas de Huanuco, Junín, Cuzco, Ayacucho, Huancavelica y Puno (Lago Titicaca).</p>
<p>LOS SERES DEL AGUA EN OTRAS REALIDADES MUNDIALES</p>
<p>En diversos países de <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/bloques-economicos-america/bloques-economicos-america.shtml">América</a> y del Mundo Antiguo existe el <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mito</a> de la sirena o de los espíritus del agua, los cuales pueden exhibir diversos nombres y algunas características propias de esas realidades, pero en general todos esos <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/mitos-cosmogonicos/mitos-cosmogonicos.shtml">mitos</a> y <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/leyendas-coloniales/leyendas-coloniales.shtml">leyendas</a> tienen un denominador común y exhiben las mismas características de la típica sirena. Los nombres y países donde se conocen a esos seres del agua, se muestran en el cuadro N° 01.</p>
<p>Nombres y Lugares donde se mencionan a los espiritus de las aguas</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="17%" valign="top">NOMBRE</td>
<td width="15%" valign="top">LUGAR DE ORIGEN</td>
<td width="68%" valign="top">DEFINICION</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Ningyo</td>
<td width="15%" valign="top">Japon</td>
<td width="68%" valign="top">es un pez con solo la   cabeza de mujer que llora perlas en lugar de lágrimas</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Neck.</td>
<td width="15%" valign="top">Escandinavia</td>
<td width="68%" valign="top">Sirenas de agua dulce y   salada.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Rusalka</td>
<td width="15%" valign="top">Ruso y eslavo</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu del agua, que   habita a las riveras de los ríos.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Náyades</td>
<td width="15%" valign="top"></td>
<td width="68%" valign="top">Ninfas del agua con cuerpo   de mujer. Pueden sobrevivir solamente si su manantial de agua dulce y fresca,   no se seca.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Nixe y Nix</td>
<td width="15%" valign="top">Aguas nórdicas</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritus, que atraen a la   gente al agua en que viven. Los nixes machos asumen cualquier forma.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Gwragedd Annwn</td>
<td width="15%" valign="top">leyenda galesa</td>
<td width="68%" valign="top">Doncellas del lago que se   casan con los hombres que ellas escogían.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Glaistig</td>
<td width="15%" valign="top">escoces</td>
<td width="68%" valign="top">Es una ondina –o elemental   del agua- mitad mujer y mitad cabra que podía ser vista en tierra pero que   invariablemente era asociada con el agua.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Murduchu,</td>
<td width="15%" valign="top">irlandés</td>
<td width="68%" valign="top">Significa &#8220;canción   del mar&#8221; o &#8220;canto del mar&#8221;. Sirena que si se le roba su tocado   ya no puede cantar nunca más.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Selkies, o Sealchies</td>
<td width="15%" valign="top">Irlanda y Escocia.</td>
<td width="68%" valign="top">Mitad foca y mitad mujer,   aunque no al mismo tiempo. La foca se convierte en mujer al pisar tierra   firme y quitarse su piel de foca. Las leyendas dicen que el hombre que logre   robar la piel de foca obtendrá los poderes de la selkie, y hasta podrá   casarse con ella y tener prole. Pero, si ella encuentra de nuevo su piel, sin   importarle nada, ni su estatus marital ni los hijos procreados, volverá al   mar.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Each Uisge,</td>
<td width="15%" valign="top">tierras altas de Escocia</td>
<td width="68%" valign="top">Es un caballo acuático.   Estas criaturas son consideradas más bien neutrales, si no benevolentes,   hacia los seres humanos. Excepto cuando son amenazados o secuestrados.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Boto</td>
<td width="15%" valign="top">Brasil</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu del agua que vive   en el delfín y que se puede transformar en humano</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Yara</td>
<td width="15%" valign="top">Brasil</td>
<td width="68%" valign="top">&#8220;madre del agua&#8221;   de rio y lagos amazónicos.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Yacumama, Yacupamama   Mayumaman</td>
<td width="15%" valign="top">Argentina</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu protector del   agua</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Madre del agua</td>
<td width="15%" valign="top">Colombia</td>
<td width="68%" valign="top">Espíritu de los ríos</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Pincoya</td>
<td width="15%" valign="top">Chile</td>
<td width="68%" valign="top">sirena conocida en el   archipiélago &#8220;<a href="http://www.monografias.com/trabajos28/islas-chiloe-mundo-global-poesia/islas-chiloe-mundo-global-poesia.shtml">Chiloé</a>&#8220;</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">SIrena y Yakuruna</td>
<td width="15%" valign="top">Perú</td>
<td width="68%" valign="top">Mujer y hombre del agua,   ríos y lagunas del Perú.</td>
</tr>
<tr>
<td width="17%" valign="top">Wandras</td>
<td width="15%" valign="top">Panamá</td>
<td width="68%" valign="top">Duendes o espíritus de las   aguas</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>DISCUSIÓN DE LAS POSIBLES EXPLICACIONES AL FENÓMENO</h2>
<p>¿Observaciones distantes de <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/hiscla/hiscla2.shtml#mami">mamíferos</a> acuáticos?</p>
<p>Es posible que el mito de las sirenas tenga sus orígenes en las primeras observaciones que realizaron marinos de los siglos pasados, donde todavía no se ha habían descubierto y descrito a los mamíferos marinos del Orden Pinnípedos (focas y otros), que al ser observados a la distancia pudieron ser confundidos con seres humanos. Posteriormente el ingenio y la imaginación pudieron hacer el resto en la <a href="http://www.monografias.com/trabajos35/materiales-construccion/materiales-construccion.shtml">construcción</a> imaginaria de este ser, que al ser difundida pudo haberse transformado en la leyenda que es hoy en dia.</p>
<p>Tal podría ser el caso de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/metcien/metcien.shtml#OBSERV">observación</a> realizada por Cristóbal Colón, quien informó haber visto sirenas en uno de sus <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/trabagenc/trabagenc.shtml">viajes</a> a América, pero que en realidad habría correspondido a las observaciones del &#8220;manati&#8221; o &#8220;dugong&#8221; (Orden Sirenia), de los ríos Amazónicos.</p>
<p>Las primeras observaciones de estos mamíferos y su posterior difusión, pero transformados en &#8220;sirenas&#8221; gracias al imaginario de marinos y pescadores, pudo haber sido reforzada por la acción de muchos estafadores que momificaban cuerpos (torsos y cabezas) de monos (primates) y que los cosían para unirlos a la parte inferior del cuerpo de ciertos peces, asegurando que los mismos eran momias de sirenas y que podían ser vendidas a jugosos <a href="http://www.monografias.com/trabajos16/fijacion-precios/fijacion-precios.shtml#ANTECED">precios</a> a coleccionistas de objetos extraños y antigüedades, lo que pudo haber alimentado un lucrativo negocio, a través de los tiempos y por lo tanto al imaginario popular, que ha mantenido vivo el mito de la sirena.</p>
<p>¿Casos de &#8220;<em>Sirenomelia</em>&#8220;?</p>
<p>La posible explicación anterior, pudo haber <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/elorigest/elorigest.shtml">estado</a> reforzada por el esporádico nacimiento de algún recién nacido con &#8220;sirenomalia&#8221;, un raro mal congénito que se caracteriza por que los bebes naces con las extremidades inferiores unidas entre si y que en algunos casos pueden ser separados solo por intervención quirúrgica, algo que en la antigüedad pudo haber sido imposible.</p>
<p>La sirenomalia o el &#8220;síndrome de la sirena&#8221; es una malformación congénita letal extremadamente rara, que se origina a la 3ra semana de <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/desorgan/desorgan.shtml">desarrollo</a>. Consiste en que la mitad inferior del cuerpo se desarrolla anormalmente, existe <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/fuso/fuso.shtml">fusión</a> de los miembros inferiores y una amplia gama de anomalías (Nuñez et., al., 2003). Este síndrome aparece en 1 de cada 60,000 niños recién nacidos y según las <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/estadistica/estadistica.shtml">estadísticas</a> médicas, el 98% de los bebés que padecen con esta patología no sobreviven más de siete días.</p>
<p>En siglos pasados estos nacimientos pudieron haber sido señal de mal augurio y haber pasado al campo del misticismo, que lo transformó en la leyenda de la sirena, la cual basada en un supuesto origen real, pudo haberse fortalecido y difundido por todo el mundo.</p>
<p>¿Una entidad de dimensiones paralelas?</p>
<p>Según las actuales <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/norma/norma.shtml">investigaciones</a> sobre la <a href="http://www.monografias.com/Fisica/index.shtml">física</a> quántica y la astrofísica, se tendrían <a href="http://www.monografias.com/trabajos31/evidencias/evidencias.shtml">evidencias</a> teóricas de la existencia de dimensiones o mundos paralelos que interactúan unos con otros y que coexisten con el nuestro; formando un espacio multidimensional o &#8220;Hiperespacio&#8221; o &#8220;Pluriverso&#8221; (Lozano, 2003). Al respecto, existen algunos <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/regi/regi.shtml">registros</a> de acontecimientos insólitos suscitados en diversas partes del mundo que hacen especular sobre la existencia de estos universos paralelos (Tesolin, 2005).</p>
<p>Pocos son los estudios y las <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/hipotesis/hipotesis.shtml">hipótesis</a> al respecto; y son selectos los físicos que se han aventurado a brindar explicaciones sobre estos extraños mundos y la forma como podrían estar interactuando con el nuestro.</p>
<p>Algunas hipó<a href="http://www.monografias.com/trabajos/tesisgrado/tesisgrado.shtml">tesis</a> indican la posible existencia de puertas dimensionales que comunicarían a estos mundos paralelos con el nuestro; a través del cual se podrían intercambiar objetos y tal vez entidades que podrían estar ingresando y saliendo de estos universos paralelos.</p>
<p>Basado en la <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/epistemologia/epistemologia.shtml">Teoría</a> de los Mundos Paralelos, y como sustenté en el origen del duende amazónico o &#8220;<em>chullachaqui</em>&#8221; (Velásquez, 2007), me aventuro a considerar la posibilidad de que las rocas, cerros, cuevas, lagos, <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/composicion-follaje/composicion-follaje.shtml">árboles</a> y demás micro ambientes naturales, puedan ser o contener posibles puertas dimensionales naturales, a través de los cuales ingresan los duendes, sirenas, silfos y demás entidades astrales de las <a href="http://www.monografias.com/trabajos36/naturaleza/naturaleza.shtml">naturaleza</a> (seres feéricos), que serian los comunes habitantes de esos mundos paralelos. Si esto es verdad, se justificaría la constante observación de vincular a las sirenas con las rocas o &#8220;cachuelas&#8221; de los ríos, y porque no decirlo con las rocas y peñasco de las orillas de los mares, ambientes que podrían ser puertas dimensionales que son abiertas y cerradas a la posible voluntad de estos seres; pero cuyo funcionamiento podría ser su secreto mejor guardado. Otras puertas dimensionales podrían ser las mismas fuentes de agua como arroyos o &#8220;<em>quebradas</em>&#8220;, pozos o &#8220;<em>puquios</em>&#8220;, ríos, lagos, lagunas, mares, etc. los cuales siempre están relacionadas con la presencia de estos seres.</p>
<p>Los desaparecidos o &#8220;llevados&#8221; por las &#8220;sirenas&#8221; y &#8220;yakurunas&#8221;, podrían haber ingresado a esas dimensiones, lo cual explicaría las afirmaciones de algunos testigos que dicen haber <em>&#8220;entrado&#8221;</em> a los ríos y lagos, donde es <em>&#8220;igualito que acá&#8221;</em>, en cuyo interior <em>&#8220;existen ciudades con mucha gente, donde los animales acuáticos en realidad son personas que habitan en esas profundidades&#8221;</em>.</p>
<p>6. ¿<a href="http://www.monografias.com/trabajos5/elso/elso.shtml#ondas">Ondas</a> de energía generadas por las fuentes de agua?</p>
<p>Algunos ambientes, vinculados a las fuentes de agua podrían generar algún tipo de energía que interfieren con las ondas mentales de las personas afectadas y causarles alucinaciones, paranoias, estados de <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/traes/traes.shtml">esquizofrenia</a> y algún posible estado de trance hipnótico. Las &#8220;cachuelas&#8221;, &#8220;palizadas&#8221; y &#8220;muyunas&#8221;, donde es común observar a las sirenas, son considerados micro hábitats importantes para la <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/impact/impact.shtml">fauna</a> ictiológica (Carlos Cañas, comentario <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/fuper/fuper.shtml">personal</a>) y son a su vez lugares de mucha concentración de energía. Estos ambientes podrían ser los generadores de algunas fuerzas desconocidas que serían los causantes de los estados de paranoia de los afectados, quienes llegan a tener visiones ajenas a la realidad.</p>
<p>Esto podría dar una explicación al estado de trance hipnótico en que son encontradas las victimas y a la visión que tienen de haber ingresado a los lagos y ríos donde pudieron ver y hablaron personas que poblaban ciudades encantadas y agradables.</p>
<p>7. ¿Proyección física del anhelo humano de respeto y convivencia armónica con las fuentes de agua?</p>
<p>Muchas de las historias narradas sobre la existencia de la &#8220;sirenas&#8221;, reflejan una clara connotación ecológica del agua y sus recursos, debido a que encierran mensajes que la entidad trataría de inculcar a los que frecuentan las fuentes de agua; mensajes como <em>&#8220;no pesques demasiado&#8221;</em> o en vano.</p>
<p>Estos mensajes pudieron haber sido transmitidos por nuestros ancestros que vaticinaban el agotamiento de los recursos hidrobiológicos; los mismos que pudieron haber enmascarado una valiosa información mediante narraciones fantásticas, donde el ingenio creó a dicho personaje (&#8220;sirena&#8221;) para así inculcar el aprovechamiento racional y eficiente de las fuentes de agua, infundiendo temor a través de la existencia de un guardián de tales recursos; quien controla que estos no se agoten y castiga al que no los usa racionalmente.</p>
<p>Dicho mensaje, encarnado en el anhelo del hombre de vivir en armonía con la naturaleza, pudo haberse reflejado de generación en generación a través del mito de <em>&#8220;la madre del agua&#8221;</em>, que posteriormente se modernizó a través de la influencia de los colonos andinos, quienes sumaron a este mito, algunas posibles características físicas de este ser, lo cual permitió que le asignen el nombre de origen quechua: <em>&#8220;yakuruna&#8221;</em>.</p>
<p>Los mismos fundamentos filosóficos se reflejan en las narraciones de las sirenas de los mares de todo el mundo, al extremo que algunos investigadores afirman fehacientemente de que estos seres existen realmente y de que en efecto serían ellos los que estarían dictando tales mensajes de convivencia armónica con la naturaleza, los mismos que estarían muy preocupados por la alteración de los ambientes naturales, la pesca indiscriminada y <a href="http://www.monografias.com/trabajos10/contam/contam.shtml">la contaminación</a> de las aguas del planeta.</p>
<p>Este mito también pudo tener sus orígenes en el <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/diseprod/diseprod.shtml">diseño</a> de lazos sociales, como el caso de los duendes de otras realidades, mito que &#8220;<em>permite reforzar las sanciones para el cumplimiento cotidiano de los deberes personales y comunitarios, contribuyendo así al <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/control/control.shtml">control</a> social al interior de la colectividad</em>&#8221; (F.J. Guerrero, 1981:233 y O. Smailus, 1974:222, cit. por. Campos, 2005).</p>
<h2>COMENTARIOS Y CONCLUSIONES PRELIMINARES</h2>
<p>En Madre de Dios, al igual que en toda la  Amazonia Peruana, así como en las zonas andinas y costeras del Perú, se habla del mito de las &#8220;<em>sirenas</em>&#8220;, como espíritus femeninos de <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/proce/proce.shtml#lem">morfología</a> híbrida, encarnados en bellas mujeres cuya <a href="http://www.monografias.com/Anatomia/index.shtml">anatomía</a> refleja la mitad superior de su cuerpo con forma humana y la mitad restante con una larga cola de pez. La sirena es la versión femenina de una cosmovisión mayor que afirma la existencia de habitantes (&#8220;gente&#8221;) en las profundidades de las aguas de ríos, arroyos, lagos y lagunas, los cuales son conocidos por el nombre de &#8220;<em>yakurunas</em>&#8220;, de idioma quechua, que en <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/oriespa/oriespa.shtml">castellano</a> se traduce como <em>&#8220;gente del agua</em>&#8221; (yaku = agua; runa = gente); terminología que solo es conocida en las regiones amazónicas, mas no he tenido referencias de la misma en las zonas costeras y andinas. La creencia en los &#8220;yakurunas&#8221;, forma parte de una filosofía que concibe a las fuentes de agua como un mundo paralelo poblado por habitantes acuáticos, que curiosamente guarda paralelismo con las creencias de muchas culturas en todo el mundo, considerando que esta filosofía ya era conocida entre la población nativa amazónica, mucho antes de la llegada de los españoles.</p>
<p>Las características de las sirenas, identificadas en los mitos regionales peruanos, son idénticas a las expresadas en las versiones mitológicas de otras partes del mundo, por lo que considero que en los orígenes de ciertas características del fenómeno &#8220;sirena&#8221; pudieron haber existido fuertes influencias extranjeras. Asimismo en Madre de Dios y en los otros departamentos amazónicos del País, también es común la afirmación de la existencia de sirenas de género masculino (conocidos en otras realidades y mencionados por la bibliografía como &#8220;<em>Tritones</em>&#8220;) con casi los mismos atributos que la típica mujer del agua.</p>
<p>Las sirenas son seres que habitan en las profundidades de los ríos, lagos y arroyos, dentro de los cuales existen algunos micro-ambientes que estarían fuertemente vinculados a la presencia de esta entidad. Tal es el caso de las &#8220;<em>cachuelas</em>&#8220;, las &#8220;<em>palizadas</em>&#8221; y las &#8220;<em>muyunas</em>&#8220;, donde es común observar a las sirenas, sentadas sobre rocas y troncos, o emergiendo y nadando en sus aguas respectivamente; los mismos que también serían importantes micro hábitats para la fauna ictiológica; pero que a la fecha han sido pobremente investigados.</p>
<p>La cosmovisión amazónica, concibe a la &#8220;sirena&#8221;, como un espíritu del agua, que tiene una <a href="http://www.monografias.com/trabajos14/personalidad/personalidad.shtml">personalidad</a> ambivalente ya que puede ser generoso y maligno, según su estado anímico <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/elproduc/elproduc.shtml">producto</a> de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos901/interaccion-comunicacion-exploracion-teorica-conceptual/interaccion-comunicacion-exploracion-teorica-conceptual.shtml">interacción</a> con los seres humanos que son de su agrado o no. La &#8220;sirena&#8221; es generosa con los que aprovechan racionalmente los recursos hidrobiológicos y con los que logran captar su atención amorosa; pero es dañina contra las personas que invaden su espacio sin permiso y aprovechan mal los recursos ictiológicos, o contra aquellos, que revelaron los secretos que le fueron celosamente confiados. Es una entidad que adopta ciertas características propias de los humanos como es la lujuria, la ira, el egoísmo, la obsesión, el engaño, el <a href="http://www.monografias.com/trabajos7/inse/inse.shtml">secuestro</a>, la exigencia, la adulación, el enamoramiento y la venganza. Al igual que en los otros espíritus amazónicos (chullachaqui, yakumana, sachamama), estas características evidencian, que en la construcción del personaje ha existido una fuerte intencionalidad por humanizar a dicho espíritu.</p>
<p>El mito de la &#8220;<em>sirena</em>&#8221; junto a la del duende &#8220;<em>chullachaqu</em>i&#8221;, ocupan gran parte (aprox. mas del 70%) del imaginario popular de los habitantes tanto rurales como urbanos de la Región de Madre de Dios y porque no decirlo de toda la <a href="http://www.monografias.com/trabajos32/alto-amazonas/alto-amazonas.shtml">Amazonía peruana</a>. Asimismo forma parte importante de la  creencia de la población de las zonas andinas, mas no así en las zonas  costeras, donde pasa desapercibida o esta un tanto olvidada por parte de la  creencia popular.</p>
<p>Aunque se bosquejan muchas hipótesis, solo puedo decir que en los orígenes del personaje existirían posibles influencias extranjeras y autóctonas. Pese a que los orígenes de esta entidad todavía no son entendibles, el mito tiene un denominador común en la mayor parte del mundo, en relación a la morfología hibrida, el aspecto bello, el poder hipnótico y la convivencia acuática de la entidad. Al margen de las posibles explicaciones racionales al fenómeno &#8220;<em>sirena</em>&#8220;; existen algunas experiencias extrañas de muchos testigos que no pueden hasta la fecha ser explicadas sin considerar que existe &#8220;algo&#8221; en las fuentes de agua que lo causa y que probablemente escapa al típico entendimiento racional de nuestra <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/quentend/quentend.shtml#INTRO">cultura</a> actual.</p>
<p>La típica advertencia: <em>&#8220;……….Ten cuidado, no te vaya a llevar la sirena&#8221;</em>, o <em>&#8220;…..Ten cuidado con la madre de la cocha&#8221;</em>, ha servido durante tiempos ancestrales y sirve actualmente para amedrentar a las personas que pretenden ir solas a las orillas de los ríos, lagos y arroyos, y en especial cuando tratan de ingresar a tales ambientes naturales para bañarse sin cuidado o protección.</p>
<p>Asimismo, la creencia de que la sirena es la <em>&#8220;la madre del agua&#8221;</em>, ha servido para que los pescadores de las regiones amazónicas, tengan al menos la idea de pescar con respeto y de forma racional el recurso hídrico, traducidos en mensajes como <em>&#8220;no pesques demasiado&#8221;</em> o <em>&#8220;no pesques en vano&#8221;</em> o <em>&#8220;deja que descanse la pesca&#8221;</em> o que la sirena <em>&#8220;mezquina su pescado&#8221;</em>. Lo expresado en los <em>Testimonios N° 09 y N° 10</em>, nos confirma que en la cosmovisión amazónica sobre la existencia de los espíritus del agua existe una clara connotación ecológica del fenómeno vinculado al aprovechamiento racional de los recursos ictiológicos, a través de <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/mapro/mapro.shtml">procedimientos</a> de cosecha sostenible, que serian exigidos por estas entidades acuáticas; las cuales fijan periodos de cosechas y periodos de veda (08 a 10 días en el caso del testimonio N° 09) que al ser contravenidas, obligan a la sanción respectiva (en este caso mediante el retiro de los aparejos de pesca). Tal visión de cosecha sostenible a través del mito de las sirenas, es concordante con la exigida por nuestra cultura racional mediante la <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/leyes/leyes.shtml">Ley</a> General de Pesca; la Resolución N° 147 de Ordenamiento Pesquero de la  Amazonía Peruana y el Decreto N° 008 de sanciones a los que infringen estas <a href="http://www.monografias.com/trabajos4/leyes/leyes.shtml">normas</a>.</p>
<p>Lo cierto es que ligado al mito de las &#8220;sirenas&#8221; o &#8220;yakurunas&#8221;, existirían valiosos mensajes orales de <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/etic/etic.shtml">ética y moral</a> ecológica, relacionados con el respeto y el uso racional de los recursos hidrobiológicos, que se fueron transmitiendo a través de generaciones y desde tiempos inmemoriales en toda la Amazonía, producto de una filosofía que concibe a las fuentes de agua como importantes y desconocidos mundos paralelos que merecen ser respetados y protegidos.</p>
<h2>REFERENCIAS BIBLIOGRÁFICAS</h2>
<p>Berdayes, Yamila. 2007. Las sirenas, ¿han existido alguna vez?. <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/elcapneu/elcapneu.shtml#PRENSA">Revista</a> Bohemia Digital</p>
<p>http://www.bohemia.cubasi.cu/2007/01/09/especiales/sirenas.html</p>
<p>Borges J. L. y M. Guerrero. 1978. El <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/librylec/librylec.shtml">Libro</a> de los Seres Imaginarios. Emecé Editores, S. A., <a href="http://www.monografias.com/trabajos5/cron/cron.shtml">Buenos Aires</a>. <a href="http://www.monografias.com/trabajos901/nuevas-tecnologias-edicion-montaje/nuevas-tecnologias-edicion-montaje.shtml">Edición</a> Digital de Arácnido.</p>
<p>Campos, Roberto. 2005. Los Aluxes en la vida ceremonial maya. On Line: www.uady.mx/sitios/<a href="http://www.monografias.com/trabajos10/maya/maya.shtml">mayas</a>/<a href="http://www.monografias.com/Literatura/index.shtml">literatura</a>/art_03.html</p>
<p>Callejo, Jesús. 2002. Investigando hadas. En: Mitos y Leyendas. WAKAN, revista independiente de cultura y de otras hierbas, N 2 Abril 2002, <a href="http://www.monografias.com/trabajos901/historia-madrid/historia-madrid.shtml">Madrid</a>. On Line: <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/wind/wind2.shtml">http</a>://www.ulises-valiente.com/wakan/numero2/Hadas-Duendes.htm.</p>
<p>Cometamagico.com. 2001. Sirenas. Espíritus del agua. En:</p>
<p><a href="http://www.cometamagico.com.ar/seresfantasticos/sirenas/sirenas.htm">http://www.cometamagico.com.ar/seresfantasticos/sirenas/sirenas.htm</a></p>
<p>Delgado, Antonio 2006. El hombre pez de lierganes.</p>
<p>En: <a href="http://www.mundoparanormal.com/docs/criptozoologia/hombre_pez.html">http://www.mundoparanormal.com/docs/criptozoologia/hombre_pez.html</a></p>
<p>Equipo Naya. 2007. <a href="http://www.monografias.com/trabajos12/diccienc/diccienc.shtml">Diccionario</a> de Mitos y Leyendas. En: <a href="http://www.cuco.com.ar/">http://www.cuco.com.ar/</a></p>
<p>Feijoo, Benito Jerónimo 1730. <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/teatro/teatro.shtml">Teatro</a> Critico Universal. Vol VI. Editorial Ediciones Cátedra 336pp.</p>
<p>Huaman, Cesar. 1981. Los Secretos de la  Amazonía. Ediciones Grafital. 310pp.</p>
<p>Keller Rueff, C . 1972. Mitos y Leyendas de Chile. Editorial Jerónimo de Vivar. 101pp.</p>
<p>Lozano, Jose. 2003. ¿Cuántos Universos existen?. En: La verdad es.</p>
<p>On Line: http://www.laverdad.es/cienciaysalud/2_1_15.html<span style="text-decoration:underline;">.</span></p>
<p>Microsoft® Encarta® 2006. &#8220;Sirena.&#8221; <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/quienbill/quienbill.shtml">Microsoft</a> Corporation, 2005. [<a href="http://www.monografias.com/trabajos/multimediaycd/multimediaycd.shtml">CD</a>]</p>
<p>Nuñez, J.; Arcienaga, G. y J. Bustillo. 2003. Sirenomalia. Rev. Inst. Méd. Sucre 68(123):67-70.</p>
<p>Revista Elfos, 2001. Escritos de leyendas, fantasia y obras similares. Sirenas y otros seres</p>
<p>En: <a href="http://www.aragonesasi.com/elfos/04/s04sire.htm">http://www.aragonesasi.com/elfos/04/s04sire.htm</a></p>
<p>Tesolin, Rubén. 2005. Los Universos paralelos. En: FORMARSE, enigmas. On Line: http://www.formarse.com.ar/enigmas/universos_paralelos.htm.</p>
<p>Ross, Elizabeth 2001. ACENTO Año VI Número 448 Morelia, Michoacán. (<a href="http://www.monografias.com/trabajos/histomex/histomex.shtml">México</a> D.F.).</p>
<p>Velásquez Zea, Victor. 2006. El Chullachaqui y la cosmovisión forestal del poblador amazónico. Boletín de Lima. N° 145: pp.47-61.</p>
<p>AGRADECIMIENTOS</p>
<p>Mi gratitud a Milagros Bascopé, por la ayuda en la recopilación de los testimonios en las zonas rurales y urbanas. Asimismo a todos los moradores de Madre de Dios quienes brindaron sus testimonios para el desarrollo del presente trabajo.</p>
<p>SOBRE EL AUTOR</p>
<p>VICTOR HUGO VELASQUEZ ZEA</p>
<p>Nacido en la ciudad de Ica, donde cursó sus estudios de primarios y universitarios. Actualmente cuenta con 39 años de edad y radica en la ciudad de Puerto Maldonado, en Madre de Dios, en el sur este del Perú.</p>
<p>Es Biólogo de profesión, dedicado a la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/norma/norma.shtml">investigación</a> de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/bioltrece/bioltrece.shtml">biodiversidad</a> amazónica, con énfasis en fauna silvestre, específicamente en temas de herpetología.</p>
<p>Actualmente es Director del Instituto de Investigaciones de <a href="http://www.monografias.com/trabajos6/recuz/recuz.shtml">Recursos Naturales</a> y <a href="http://www.monografias.com/trabajos15/medio-ambiente-venezuela/medio-ambiente-venezuela.shtml">Medio Ambiente</a> (INRENMA) de la <a href="http://www.monografias.com/trabajos13/admuniv/admuniv.shtml">Universidad</a> Nacional Amazónica de Madre de Dios – UNAMAD, donde también labora como docente de los cursos de fauna silvestre.</p>
<p>Asimismo es Director del Serpentario de Madre de Dios; Presidente de la Asociación para la Conservación de la Fauna Silvestre – ACOFAS y es <a href="http://www.monografias.com/trabajos3/gerenylider/gerenylider.shtml">Gerente</a> general de ECOBIDA, <a href="http://www.monografias.com/trabajos11/empre/empre.shtml">Empresa</a> Consultora en Conservación, Biodiversidad y Desarrollo Ambiental.</p>
<p>Es autor de 02 libros y de mas de 20 artículos sobre fauna silvestre. Últimamente viene investigando temas de cosmovisión amazónica vinculados al conocimiento ancestral del manejo racional de la biodiversidad en las selvas peruanas.</p>
<p>Apoyado por sus estudiantes, es uno de los principales activistas en defensa de los bosques tropicales de la selva amazónica del sur este del Perú.</p>
<p>Autor:</p>
<p>Blgo. Víctor Hugo Velásquez Zea</p>
<p><a href="mailto:ecofaunabio@yahoo.es">ecofaunabio[arroba]yahoo.es</a></p>
<p>Director del Instituto de Investigaciones de la Universidad Nacional Amazónica de Madre de Dios</p>
<p>Director del Zoológico (Serpentario) Tropifauna</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corcovado #7]]></title>
<link>http://crazycloudscage.wordpress.com/2009/10/31/corcovado-7/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 07:32:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>aedeagus3</dc:creator>
<guid>http://crazycloudscage.wordpress.com/2009/10/31/corcovado-7/</guid>
<description><![CDATA[Sirena station man mowing a large lawn the smell of cut grass images of Texas suburbs of my youth di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sirena station</p>
<p>man mowing a large lawn</p>
<p>the smell of cut grass</p>
<p>images of Texas suburbs of my youth</p>
<p>disrupted by the calls of howler monkeys.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Întâlnirea cu o sirenă]]></title>
<link>http://pantaleonescu.wordpress.com/2009/10/30/intalnirea-cu-o-sirena-2/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:59:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pantaleonescu</dc:creator>
<guid>http://pantaleonescu.wordpress.com/2009/10/30/intalnirea-cu-o-sirena-2/</guid>
<description><![CDATA[În cartea Legendele Mării, Jean Merrien povesteşte o întâmplare petrecută în Bahamas în 1896: „La da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="article_content">
<div id="image">
<div><a href="http://www.atac-online.ro/files/photos/big/39/65439/c2....BelleSirene36x48m.jpg"> <img src="http://www.atac-online.ro/files/photos/thumbs/39/65439/c2....BelleSirene36x48m.jpg" alt="Întâlnirea cu o sirenă" /> </a></div>
<div><strong>În cartea Legendele Mării, Jean Merrien povesteşte o întâmplare petrecută în Bahamas în 1896: „La data de 31 martie , ora 8 dimineaţa, şapte oameni din echipajul vaporului se îndreaptă, la bordul unei şalupe, spre un golf micuţ pentru a pescui. </strong></div>
</div>
<p>În acest timp au văzut apărând, la câţiva metri de bordul şalupei, o femeie nudă, având jumătate de corp deasupra apei. Uimirea de care au fost cuprinşi marinarii nu putea fi descrisă. Oprindu-se, aşteptau ca minunata femeie acvatică să se mişte pentru a putea înţelege ce fel de fiinţă este şi a lua astfel o decizie. Aceasta, deloc intimidată, a ieşit din apă şi marinarii au putut să-i admire corpul absolut perfect. Era o sirenă de o mare frumuseţe, cu nimic mai prejos decât cele mai atrăgătoare femei.</p>
<p>Cu părul albastru ce îi flutura pe umeri, cu mâini graţioase, ea îşi exprima surpriza de a vedea oameni scoţând mici ţipete ascuţite. Partea inferioară a trupului, care acum se vedea ieşind din apă, se termina cu o coadă lungă şi bifurcată. Un marinar i-a aruncat o portocală, iar ea a prins-o cu ţipete de bucurie, a dus-o cu ambele mâini la gură, arătându-şi dinţii superbi şi a mâncat-o repede cu tot cu coajă. Căpitanul ambarcaţiunii a dat ordin să se vâslească spre sirenă, iar ea s-a scufundat în apă pentru a apărea apoi în spatele şalupei.</p>
<p>I s-au aruncat şi alte portocale, pe care le-a prins şi le-a mâncat încântată. Dar de îndată ce încercau să se apropie mai mult de ea, dispărea în apă. Atunci unul dintre marinari s-a aruncat în apă şi a înotat spre ea. Sirena, mult mai bună înotătoare, s-a învârtit în jurul lui în joacă, apărând şi dispărând, până când căpitanul a tras un glonţ care o făcu să dispară definitiv, probabil fiind rănită. Acest căpitan trebuie să fi fost, ca mulţi oameni ai mării, superstiţios, căci pentru ei a vedea o sirenă nu este un semn bun.”</p>
</div>
<table id="gallery">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.atac-online.ro/files/photos/originals/91/14991/c2..._Imagini-Artistice-Oameni-si-Sirene-1.jpeg"><img src="http://www.atac-online.ro/files/photos/gallery/91/14991/c2..._Imagini-Artistice-Oameni-si-Sirene-1.jpeg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.atac-online.ro/files/photos/originals/92/14992/c2....BelleSirene36x48m.jpg"><img src="http://www.atac-online.ro/files/photos/gallery/92/14992/c2....BelleSirene36x48m.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.atac-online.ro/files/photos/originals/93/14993/c2....sirene.jpg"><img src="http://www.atac-online.ro/files/photos/gallery/93/14993/c2....sirene.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SL Hallowe'en -- Enter freely and of your own will....]]></title>
<link>http://harperganesvoort.wordpress.com/2009/10/30/enter-freely-and-of-your-own-will/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:15:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Harper</dc:creator>
<guid>http://harperganesvoort.wordpress.com/2009/10/30/enter-freely-and-of-your-own-will/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;&#8216;Welcome to my house. Come freely. Go safely; and leave something of the happiness you ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>&#8220;&#8216;Welcome to my house. Come freely. Go safely; and leave something of the happiness you bring!&#8230;  I am Dracula; and I bid you welcome&#8230;.&#8217;&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;I was not alone. The room was the same, unchanged in any way since I came into it; I could see along the floor, in the brilliant moonlight, my own footsteps marked where I had disturbed the long accumulation of dust. In the moonlight opposite me were three young women, ladies by their dress and manner. I thought at the time that I must be dreaming when I saw them, for, though the moonlight was behind them, they threw no shadow on the floor.&#8221;</p>
<p style="text-align:right;">Bram Stoker<br />
<em>Dracula</em></p>
</blockquote>

<p>Feeling a little&#8230;<em>undead</em> lately?  Want to dress appropriately?  Why not try this combination?  My good friend Nanceee Sinatra, co-owner of Frank&#8217;s Place (which I&#8217;ve written about several times here) also does the occasional dress under the Sinatra label.  She kindly gifted me with two colors of her <em>Resurrection</em> gown &#8212; appropriately named, don&#8217;t you think, for a vampire?  Especially one as sexy as this!  The skirt goes down to <em>there</em> on the right, and is cut up to <em><strong>here</strong></em> on the left, while the bodice plunges almost to places unknown in front, and sure does so in back.</p>
<p>If you&#8217;re now one of the walking dead, you have to look the part, don&#8217;t you?  No glittery skins, like those poseurs in Forks, Wash.  No, ice-pale is the way to go; and Adam n Eve had a nice super-pale geisha skin I chose here, called Mei Li 2 (the particular skin is the Geisha 1 makeup).  To go with that, a friend in the Fashion Emergency gifted me with a set of thick, black lashes you have to try on to believe!  They&#8217;re <em>Artemis</em> from the oBscene, and they&#8217;re excellent for the dramatic look I was aiming for here.</p>
<p>If you want a look like this, your shoes need to ascent to the stratosphere.  I&#8217;m not in ballet heels here, but Adam n Eve&#8217;s Babii pumps &#8212; in black, of course &#8212; fit the bill nicely.  Topping it all off, the jewelry is almost all in black pearls &#8212; Primalot&#8217;s <em>Luna</em> black enamel bracelet with inset pearls; Muse&#8217;s <em>Catherine</em> cocktail ring in gold; and Dahlinks&#8217; <em>Chloe</em> back-knotted pearl strand make up most of the bling here.  I wanted a bit more color, though; a rich vampiress should have her share of diamonds, too.  So I threw into the mix a pair of platinum earrings with diamonds by RH Engel, and a favorite cocktail ring from a season or so ago by Paper Couture.</p>
<p>The crowning touch:  the hair is Sirena <em>Makayla</em> (in jet black, of course).  This is another of Sirena&#8217;s recent new releases, and is animated like so many of her &#8216;dos.  I&#8217;m wearing it down for this shot, but the updo is excellent as well.  (One note on the updo &#8212; when I tried it out, the hair didn&#8217;t go all the way immediately.  I had to do a teleport to get the down strands to derezz properly.  Your mileage may vary.)</p>
<p>Anybody know where I can find Jonathan Harker, now&#8230;?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-238" title="Harper's signature" src="http://harperganesvoort.wordpress.com/files/2008/04/ganesigblock3.gif" alt="Harper's signature" width="323" height="77" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sirena Varada]]></title>
<link>http://yodisparo.wordpress.com/2009/10/30/sirena-varada/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:09:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloklertio</dc:creator>
<guid>http://yodisparo.wordpress.com/2009/10/30/sirena-varada/</guid>
<description><![CDATA[Sirena vuelve al mar!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://yodisparo.wordpress.com/files/2009/10/real-madrid-006.jpg" alt="Real Madrid 006" title="Real Madrid 006" width="510" height="340" class="aligncenter size-full wp-image-435" /></p>
<p>Sirena vuelve al mar!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Britteney Lee y las esculturas de papel]]></title>
<link>http://siempredibujando.wordpress.com/2009/10/29/britteney-lee-y-las-esculturas-de-papel/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 11:38:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fa-Kun</dc:creator>
<guid>http://siempredibujando.wordpress.com/2009/10/29/britteney-lee-y-las-esculturas-de-papel/</guid>
<description><![CDATA[Saludos muchachada! Que en este planeta sobra talento es algo bien conocido, mas aun cuando la red a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Saludos muchachada!</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_cME615demG8/SWXNy4bG-CI/AAAAAAAAAWs/ZMnxHc3BAG4/s1600-h/CanCan_small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1571" title="bl2" src="http://siempredibujando.wordpress.com/files/2009/10/bl2.jpg" alt="bl2" width="450" height="582" /></a></p>
<p>Que en este planeta sobra talento es algo bien conocido, mas aun cuando la red abre sus puertas a conocer artistas hasta entonces anonimos para nuestra memoria. Y de entre todo ese desfile de portafolios que inundan los blogs, siempre hay alguno, que con guante de seda de boxeo, te noquea la mirada. Este es el caso de la artista que hoy ocupa este modesto espacio llamado blog: <strong><a href="http://britsketch.blogspot.com/" target="_blank">Brittney Lee</a></strong><a href="http://britsketch.blogspot.com/" target="_blank">.</a></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1577" title="bl4" src="http://siempredibujando.wordpress.com/files/2009/10/bl41.jpg" alt="bl4" width="104" height="358" /></p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_cME615demG8/SNCjubo9fcI/AAAAAAAAAOY/B3ivozoVa9w/s1600-h/pele_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1572" title="bl5" src="http://siempredibujando.wordpress.com/files/2009/10/bl5.jpg" alt="bl5" width="104" height="358" /></a>Esta mujer de la costa oeste de los <strong>EEUU</strong>, de <strong>Emeryville</strong> (por favor, no confundir con <strong>Smallville</strong>,pueblo donde un meteorito cambio la vida hasta del murcielago del campanario), no contenta con tener un olfato de sabueso para la composición, ademas tiene una mano adiestrada con talento dentro de la galeria que podriamos etiquetar de ilustración infantil, como bien muestran las imagenes que acompañan este articulo.</p>
<p>A parte de esa envidiable facilidad para dibujar la inocencia con tanta soltura y una sana obsesion con las sirenas, Lee nos ofrece una forma de ilustrar que yo, desde mi ignorancia cavernícola en manualidades, desconocía. Hablo de las esculturas de papel, bueno, escultura no se ajusta al termino, es mas bien un pop-up elevado al marco de un cuadro. Pero como una imagen dice mas que mil pulsaciones en el teclado, y considernado lo extraordinariamente ocioso que me encuentro hoy, pasemos a ver una breve muestra que explica mejor que nadie en que consiste esta técnica pictoria:</p>
<div id="attachment_1580" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-1580 " title="bl3" src="http://siempredibujando.wordpress.com/files/2009/10/bl3.jpg" alt="bl3" width="450" height="385" /><p class="wp-caption-text">Pincha, que no muerde!</p></div>
<p>Como podeis observar, se trata de diferentes planos fisicos en un mismo cuadro, echos a base de paciencia y tijeras. Yo con paciencia y tijeras solo he conseguido cortarme las uñas.</p>
<p>Y como no, el poster para el final&#8230; en este caso poster, café y fruta del tiempo.</p>
<div id="attachment_1581" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-1581" title="bl6" src="http://siempredibujando.wordpress.com/files/2009/10/bl6.jpg" alt="bl6" width="450" height="322" /><p class="wp-caption-text">¿Peine?¿Que es eso?</p></div>
<p>Una virgeria, oiga! Si quieren saber que ha ocurrido entre bambalinas para sacar a esta sirena con sobredosis de erotismo de guarderia haganse un favor, y pasense por el <strong><a href="http://britsketch.blogspot.com/" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">blog de Britteney Lee</span></a></strong>. Si no les gusta les devolvemos el dinero.</p>
<p>Hasta otra, zagales!</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1584" title="inky-bl" src="http://siempredibujando.wordpress.com/files/2009/10/inky-bl.jpg" alt="inky-bl" width="88" height="83" />Fa-Kun</strong></p>
<p><strong>Siempre Dibujando</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Muere la "niña sirena" estadounidense a los 10 años de edad]]></title>
<link>http://elnoctambulo.wordpress.com/2009/10/28/muere-la-nina-sirena-estadounidense-a-los-10-anos-de-edad/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:10:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>opirus</dc:creator>
<guid>http://elnoctambulo.wordpress.com/2009/10/28/muere-la-nina-sirena-estadounidense-a-los-10-anos-de-edad/</guid>
<description><![CDATA[Shiloh Pepin conocida como la &quot;niña sirena&quot; Shiloh Pepin, nacida con una enfermedad rara l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_373" class="wp-caption alignright" style="width: 360px"><img class="size-full wp-image-373" title="nina_sirena_muere" src="http://elnoctambulo.wordpress.com/files/2009/10/nina_sirena_muere.jpg" alt="Shiloh Pepin conocida como la &#34;niña sirena&#34;" width="350" height="303" /><p class="wp-caption-text">Shiloh Pepin conocida como la &#34;niña sirena&#34;</p></div>
<p>Shiloh Pepin, nacida con una enfermedad rara llamada sirenomelia y conocida como la &#8220;niña sirena&#8221;, falleció a los 10 años de edad en un hospital de Maine (EE.UU.), informó hoy la familia. <!--more-->La sirenomelia es una malformación congénita letal causada por una alteración en el desarrollo vascular y se caracteriza por diversos grados de fusión, malrotación y disgenesia de las extremidades inferiores.</p>
<p>Shiloh, quien murió la semana pasada, sobrevivió más años que los esperados por los médicos y la fusión de sus piernas era la prueba más visible de su condición.</p>
<p>No se conocen las causas de este mal y no se ha probado todavía un patrón hereditario o una base genética.</p>
<p>Matthew Hand, un especialista en el Hospital de Niños Barbara Bush de Maine, que atendió a Shiloh, dijo en una entrevista el año pasado que &#8220;la niña carecía de toda una serie de órganos, incluido su útero, su vejiga y el intestino grueso&#8221;.</p>
<p>&#8220;No tenía bóveda vaginal o recto, y no había forma de que la orina saliera de su cuerpo&#8221;, añadió. &#8220;La mayoría de estas criaturas muere por la deficiencia del tejido renal en su cuerpo&#8221;.</p>
<p>Shiloh tuvo su primer trasplante de riñón a los dos años de edad y desde entonces fue sometida a más de 150 intervenciones quirúrgicas y diálisis renal. Fue una de las tres personas en todo el mundo que se sabe que han sobrevivido años con esta condición, y finalmente murió por neumonía.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falsi allarmi: i nemici dell'antifurto.]]></title>
<link>http://antintrusione.wordpress.com/2009/10/23/falsi-allarmi-i-nemici-dellantifurto/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 21:35:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro</dc:creator>
<guid>http://antintrusione.wordpress.com/2009/10/23/falsi-allarmi-i-nemici-dellantifurto/</guid>
<description><![CDATA[Spesso sento dire che si rinuncia ad installare un sistema antifurto per la propria casa per paura d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Spesso sento dire che si rinuncia ad installare un sistema antifurto per la propria casa per paura dei falsi allarmi: sirene che suonano impazzite per ore, telefonate dai vicini di casa quando si è in vacanza ed in alcuni casi estremi anche qualche multa per disturbo della quiete pubblica. Certamente di questi episodi ne sono accaduti in passato e ne accadono ancora oggi, ma questo non significa che <span style="text-decoration:underline;">il vostro</span> impianto debba per forza esserne vittima. La causa di questa cattiva reputazione, i sistemi di allarme se la sono procurata per colpa di materiale scadente e di installazioni altrettanto improvvisate. Un buon sistema d&#8217;allarme, ben installato e sottoposto ad una naturale manutenzione non provoca falsi allarmi. Punto. Le possibilità di guasto sono esigue (quanto quelle di qualunque altro prodotto di elettronica), concentrate in un periodo ristretto iniziale vicino all&#8217;installazione (la cosiddetta <em>mortalità infantile</em> dei componenti elettronici) e quindi più propenso a manifestarsi durante il collaudo od il periodo di prova dell&#8217;impianto. Prendiamo ad esempio il caso classico della sirena impazzita in una notte di (mezza) estate: una statistica aziendale che avevo raccolto personalmente, rivelava che nel 98% dei casi il problema era dovuto alla batteria scarica dell&#8217;impianto (mancata manutenzione, quindi) che al primo temporale, con conseguente interruzione di corrente di rete, faceva perdere il controllo alla centrale e scatenava il concerto infinito &#8212; che termina solo dopo ore per esaurimento della batteria in tampone della sirena stessa. Come sempre, quindi, il mio consiglio è di scegliere materiale certificato ed affidarsi ad un buon installatore&#8230; e di fare la regolare manutenzione, come per tutte le cose. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decizii, decizii...]]></title>
<link>http://credinmine.wordpress.com/2009/10/23/decizii-decizii/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 13:41:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>credinmine</dc:creator>
<guid>http://credinmine.wordpress.com/2009/10/23/decizii-decizii/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.owned.lv/images/a458502e2f2068efecd5e9df9799f109.jpg"><img class="alignnone" title="http://www.owned.lv/images/a458502e2f2068efecd5e9df9799f109.jpg" src="http://www.owned.lv/images/a458502e2f2068efecd5e9df9799f109.jpg" alt="" width="436" height="313" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sirenas, dragones, demonios y otras reliquias momificadas en templos japoneses]]></title>
<link>http://tejiendoelmundo.wordpress.com/2009/10/21/sirenas-dragones-demonios-y-otras-reliquias-momificadas-en-templos-japoneses/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 21:09:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinuhé</dc:creator>
<guid>http://tejiendoelmundo.wordpress.com/2009/10/21/sirenas-dragones-demonios-y-otras-reliquias-momificadas-en-templos-japoneses/</guid>
<description><![CDATA[. Criptozoología en el folclore japonés Hoy os traigo una serie de pequeñas reliquias de lo más curi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[. Criptozoología en el folclore japonés Hoy os traigo una serie de pequeñas reliquias de lo más curi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simbioza]]></title>
<link>http://pharmatopia.wordpress.com/2009/10/20/simbioza/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 18:01:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>oksana</dc:creator>
<guid>http://pharmatopia.wordpress.com/2009/10/20/simbioza/</guid>
<description><![CDATA[Incerc de multe ori sa imi explic ce s-a putut intampla,cum am ajuns in punctul acela si parca imi a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Incerc de multe ori sa imi explic ce s-a putut intampla,cum am ajuns in punctul acela si parca imi aduc aminte&#8230;Mi-aduc aminte cum am inceput la un moment ce nu-l pot defini, sa ne scufundam in asternuturi intunecate.Ne surprindeamunul altuia privirile,dar foarte rar.Singurele lucruri pe care le vedeam mai des erau o perna si o plapuma pline de umbre.Stii diminetiile obosite in care mai vrei sa dormi si te intorci cu fata ca si cum ai incerca sa iesi din dimensiunea asta?!Ei bine&#8230;noi faceam asta de doi ani de zile.Intorceam capul la perna si ne puneam plapuma in cap incercand sa ne ascundem de acordul sfarsitului ca de lumina matinala&#8230;Ne miscam sub patura aceea ca doi gemeni in pantecul mamei.Miscari usoare,plutite,de-abia atinse,ca si cum cineva derula filmul nostru cu incetinitorul&#8230;.Si stii ce ne prevestea?Faptul ca nu auzeam niciun cantec&#8230;Trebuia sa fii stiut ca lucrurile au sa merga prost daca nu auzim muzica&#8230;totul era asa de stins si linistit.Stii simbolul zodiei noastre? a pestiilor? Sunt doi amfibieni legati printr-un cordon unul coboara celalalt urca&#8230;cat ne mai reprezinta suntem amandoi pestele de sus dar in planuri diferite ale vietii,simultan insa suntem si pestele de jos. Acum doar stau sa numar de cate ori mi-ai zgariat pielea acoperita cu solzi . Cat mi-ai ranit coada de peste fara sa descoperi  vreodata frumusetea-mi de sirena si eu nu te-am parasit &#8230;ei lasa  ca ai facut-o tu in final&#8230;In inconstienta mea cred ca realizasem x ca nu o sa fim inntotdeauna impreuna, dar n-am avut niciodata puterea sa recunosc pana nu m-a coplesit&#8230;si atunci a fost de doua ori mai rau.De ce nu ne-am putut naste impreuna?De ce trebuie sa fie inntotdeauna unul din gemeni primul?De ce nu pot veni deodata amandoi?<br />
Acum esti afara. Ar trebui sa te urmez si eu cat de curand, dar au aparut complicatii si doctorii nu stiu daca ma vor putea smulge din asternuturile intunecate fara sa ma raneasca?&#8230;Nu conteaza acum oricum suntem despartiti&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Balada Mixta - Katylene Edition!!! 22/10]]></title>
<link>http://baladamixta.wordpress.com/2009/10/20/balada-mixta-katylene-edition-2210/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 12:12:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pedro Beck</dc:creator>
<guid>http://baladamixta.wordpress.com/2009/10/20/balada-mixta-katylene-edition-2210/</guid>
<description><![CDATA[Vamos começar essa brincadeira gostosa? Essa quinta-feira, dia 22, não tem só Balada Mixta. Tem Katy]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vamos começar essa brincadeira gostosa?</p>
<p>Essa quinta-feira, dia 22, não tem só <strong>Balada Mixta</strong>. Tem <strong>Katylene Edition</strong>! Por quê? Porque vamos comemorar um ano de<a href="http://www.katylene.com/" target="_blank"><strong> Katylene.com</strong></a> DENTRO da <strong>Balada Mixta</strong>. Ah, a calmaria antes da tempestade&#8230; tem dúvida do fervo que vai ser?</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-226 aligncenter" title="mixtaeflyer#3" src="http://baladamixta.wordpress.com/files/2009/10/mixtaeflyer3.jpg" alt="mixtaeflyer#3" width="500" height="778" /></p>
<p>Já que a o-menage da noite é pra nossa diva e residente mensal, nada mais certo do que abrir o line-up com um dos DJs mais bafos de São Paulo e que Katy ama tanto: <strong>Mauro Borges</strong>. O cara é uma bapholenda na noite paulistana e atualmente é residente d&#8217;<strong>Aloka</strong> e já se apresentou em casas como <strong>Sirena</strong>, <strong>The Week</strong>, <strong>Lov.E</strong>, <strong>Bubu</strong>, entre muitas outras! Sabe aquela música deliciosa que você já ouve na Mixta? Aham, o Mauro também toca!</p>
<p>Depois deles, nossos amigos <a href="http://twitter.com/jus_andrade/" target="_blank"><strong>Ju Andrade</strong></a> e <a href="http://twitter.com/sergioamaral" target="_blank"><strong>Sergio Amaral</strong></a>, da <a href="http://erikapalomino.com.br/" target="_blank"><strong>Erika Palomino</strong></a>, também integram o line up dessa edição! Quem já viu o set deles tocando juntos pelas baladas de São Paulo sabe bem o bapho que é! Os dois são residentes da <strong>Bafon Bafu</strong>, a noite mais goxxtosa do <strong>Glória</strong>!</p>
<p>E, lóóógico, depois deles temos a<strong> <a href="http://twitter.com/katylene/" target="_blank">Katylene</a></strong>! Se o set da musa já é aquele absurdo, imagina ela inspirada que nosso site baphônico favorito tá fazendo um ano de vida?</p>
<p>Além dos DJS convidados, temos os residentes <a href="http://twitter.com/pedrobeck/" target="_blank"><strong>Pedro Beck</strong></a> e <a href="http://twitter.com/pomada/" target="_blank"><strong>Poms</strong></a>. O primeiro abre a pista da Funhouse e o segundo fecha. Ou seja, tem DJ pra bater o picumã de 23h de quinta até seis da manhã de sexta!</p>
<p><strong>Lista amiga (R$ 10) aberta até às 19h de quinta-feira: </strong>baladamixta@gmail.com</p>
<p>Confirme sua presença <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=176093542153" target="_blank"><strong>AQUI</strong></a>!</p>
<p>Se joga com a gente! Muah!</p>
<p><strong>DJs convidados</strong><br />
Mauro Borges (Aloka)<br />
Katylene (Katylene.com)<br />
Ju Andrade e Sergio Amaral (Erika Palomino)</p>
<p><strong>DJs residentes</strong><br />
Pedro Beck<br />
Poms (Funhell)<br />
<strong><br />
Balada Mixta @ Funhouse</strong><br />
Rua Bela Cintra, 567<br />
A partir das 23h</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lluvia]]></title>
<link>http://englishlady04.wordpress.com/2009/10/17/lluvia/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 09:24:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vampiresa</dc:creator>
<guid>http://englishlady04.wordpress.com/2009/10/17/lluvia/</guid>
<description><![CDATA[Escucho el triste lamento gris eclipsado, son las gotas de lluvia, es este aguacero, una tempestad d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Escucho el triste lamento gris eclipsado, son las gotas de lluvia, es este aguacero, una tempestad d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Misterul omului cu chip de crap]]></title>
<link>http://edituramateescu.wordpress.com/2009/10/14/misterul-omului-cu-chip-de-crap/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 19:37:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>edituramateescu</dc:creator>
<guid>http://edituramateescu.wordpress.com/2009/10/14/misterul-omului-cu-chip-de-crap/</guid>
<description><![CDATA[Blestemul unei pescărițe transformă o familie întreagă în pești Dana Fodor și Răzvan Mateescu În com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1 style="margin-right:45.05pt;text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Blestemul unei pescărițe transformă o familie întreagă în pești</span></h1>
<ul>
<li><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF"><strong><em>Dana Fodor și Răzvan Mateescu</em></strong></span></li>
</ul>
<h1 style="margin-right:37.95pt;text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">În comparti</span><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">mentul unui tren de persoane, în miez de noapte, un bărbat cu o înfățișare ciudată, având o figură ale cărei trăsături aminteau de capul unui pește și o femeie îmbrăcată în roșu stăteau de vorbă. Păreau vechi cunoștințe care nu s-au mai văzut de mult timp, făcând abstracție de ceilalți călători. La un moment dat, doamna remarcă distrată că interlocutorul ei este știrb. Acesta îi spune jenat că are paradontoză și că a pierdut astfel mulți dinți sănătoși. Cu nejustificată ironie, doamna îi zice peltic: -&#8221;Ți s-a făcut gura ca de crap!&#8221; Bărbatul se înroșește brusc. Venele de la frunte i se umflă și se zbat ca niște râme. Mâinile îi cad pe genunchi neputincioase și-și înfundă bărbia în piept. Doamna în roșu țipă după ajutor și la scurt timp apar mai mulți binevoitori din compartimentele vecine. Pe cât de curioși, pe atât de nedumeriți. Cetățeanul fără dinți își revine cu greu, cerându-și scuze. Femeia este speriată în continuare, dar trebuie să coboare la următoarea stație. După plecarea trenului, bărbatul palid și transfigurat îi roagă pe cei doi călători rămași în compartiment să-i asculte povestea&#8230;<a href="http://edituramateescu.wordpress.com/files/2009/10/blestemul-pescaritei1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-194" title="blestemul pescaritei" src="http://edituramateescu.wordpress.com/files/2009/10/blestemul-pescaritei1.jpg?w=300" alt="blestemul pescaritei" width="300" height="225" /></a></span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Prima victimă a blestemului s-a aruncat într-un moment de rătăcire în apele Oltului, crezându-se pește</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Era pe la amiaza unei duminici liniștite de vară. Într-o albie de râușor, undeva în Vâlcea, câteva femei întindeau prin apă un fel de plasă ca să prindă ceva pește. Vântul le înfiora obrajii. Din când în când, răzbăteau plescăituri înfundate din cei câțiva desagi răspândiți pe mal. Se zbăteau peștii prinși. Deodată, furișându-se printre tufișurile de pe mal, un bărbat îmbrăcat în tunică neagră de preot se repede furios la desagi și-i adună cu repeziciune. Femeile din apă îl observă, dar până să zică vreuna ceva omul intră în mâl până la genunchi și se năpustește asupra lor. Le lovește cu desagii peste ochi și peste gură, strigându-le plin de dispreț:</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Nu vă e rușine, păcătoaselor!? Împuțitelor! Focul iadului să vă ardă! Biserica e goală duminica, de Ziua Domnului iar voi pescuiți?! Hoațelor! Sunteți niște blestemate de hoațe!</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Da&#8217; păi, chiar că suntem blestemate, părinte, zise una dintre femei ajunsă deja pe malul celălalt. Acum ni se ia și sufletul din noi. Suntem silite aici să ne rugăm lui Dumnezeu, pentru noi și morții noștri, că altfel murim de foame&#8230;</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Cu spume la gură și ochii ieșiți din cap, părintele începe să urle:</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Te afurisesc, pe tine și pe neamul tău! Am să-ți arăt eu ție! N-ai să mai intri în biserica mea! Nici moartă n-am să te mai primesc! Am să te arunc la câini dacă te prind! Viermii să te mănânce!&#8221; Ajungând în fața ei, popa o îmbrânci puternic. Femeia se dezechilibră, dar nu căzu. O tânără din grupul pescărițelor se opri din fugă și se aruncă la picioarele popii săruntându-i umilă mâna. </span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Părinte, ajuta-ți-ar Dumnezeu, să ai sănătate și belșug la toate! Dă-mi din desaga mea câțiva peștișori. N-am ce le pune de prânz copiilor pe masă !</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Așa meriți, păcătoaso, că n-ai venit la biserică să-i mulțumești lui Dumnezeu și pentru ce ai!</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Părinte, am trei copii mărunți și tatăl lor nu s-a mai întors din război, continuă ea înecându-se în lacrimi. S-o fi prăpădit pe undeva în luptă, pe pământ străin, singur și fără lumânare la căpătâi. Ia de pomană pentru sufletul lui niște pești din desaga mea, dar lasă-mi și mie unul, măcar de-o fiertură&#8230;</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Nici n-apucă să-și termine vorbele nefericita femeie, că a și fost izbită cu violență, cu desagii peste cap.</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Na, na, pomană, secătură! Am eu nevoie de pomana ta, așa crezi?! Obraznică și hoață ce ești!, zise părintele îndepărtându-se, abia târând desagii grei. Celelalte femei pășiră cu sfială spre cea bătută care încerca să se ridice de jos. Nu reușea. Ezitau parcă s-o atingă. Ea rămase în genunchi, se chirci și plângând amarnic, începu să strige deznădăjduită bătând pământul cu pumnii:</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Pește să te faci, și tu și neamul tău!!!</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF"> După ce repetă de mai multe ori, ca și când ar fi fost singură, continuă printre lacrimi și sughițuri: </span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">-Pește, pește să te faci, tu și neamul tău, pește să te faci&#8230;!</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Și tot așa, femeia a repetat și după ce a ajuns acasă și până s-a lăsat seara. Ca și când ar fi fost în transă. Trecuseră mai bine de 10 ani de la această întâmplare, când s-a zvonit prin partea locului că se face pomenire pentru &#8220;un pop&#8217; nebun, cel ce a dispărut de acasă mai an&#8221;. A fost găsit înecat, departe, tocmai la Lipoveni. L-au recunoscut mai mult după hainele preoțești, care pluteau la suprafață, prinse de rădăcinile unei sălcii prăbușite pe mal. Curând i-au găsit și celelalte rămășițe pământești.</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Un caz căruia medicii și vrăjitorii nu i-au găsit nici o rezolvare:</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Fetița cu solzi în loc de piele</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Pe la începutul anilor 80, câțiva renumiți specialiști în dermatologie din București au fost puși în fața unui caz extrem de bizar. Le-a fost adusă o fetiță de câteva luni, care avea de la naștere, în unele zone ale corpului, pielea ca de macrou. Medicii s-au arătat neputincioși în fața uluitorului caz. Când biata copilă a împlinit un an, avea trupul acoperit aproape în întregime cu solzi. Cazul a fost pus în atenția unor congrese de specialitate din străinătate, însă suferința copilului și a familiei se amplifica pe zi ce trece. Nu exista nici un leac pentru cumplita boală. Descântecele, vrăjile, dezlegările, medicamentele, nu aveau niciun efect. Nu au dus la niciun rezultat. Drama era ascunsă de familie cu din ce în ce mai multă dificultate. Trebuiau din când în când să-și schimbe adresa. Se mutau din oraș în oraș. Din punct de vedere intelectual fetița se dezvolta normal, însă zonele solzoase îi acoperiseră tot corpul până la glezne, palme, urcând până la baza gâtului. Când era vreme călduroasă și uscată, solzii provocau fetei dureri insuportabile, iar câteodată, printre ei țâșneau șuvițe de sânge. Trebuia imediat unsă cu ulei cald pentru a-i ușura suferința. </span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Mica sirenă cânta minunat&#8230;</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">A fost dată la școală totuși, însă, de multe ori era nevoită să lipsească de la cursuri și era privită cu suspiciune de pedagogi și de colegi. Nu avea prieteni. Viața întregii familii devenise un coșmar, alături de &#8220;ineditul&#8221; lor copil. Fata era scutită de orice activitate fizică și cât de caldă ar fi fost vremea nu putea fi lăsată sumar îmbrăcată. Când cadrele didactice făceau vreo aluzie, copila era imediat transferată la altă școală. încetul cu încetul, această ființă a fost izolată de semenii ei. Chiar dacă avea calități vocale de excepție nu a putut să urmeze o școală de muzică. Singură și obligată să se ascundă, ea a încercat să se refugieze în desen și pictură. Nu vedea decât alb &#8211; negru. Ineditele forme inspirate din realitatea în care trăia au fost primite ca decor într-unele vitrine de mici magazine, deși păreau mult mai valoroase. De picturile fetei s-au interesat, la un moment dat, niște turiști colecționari de artă, fapt care a adus puțină bucurie în inima micuței creatoare&#8230;</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">&#8220;Feriți-vă să blestemați, dar și să aduceți pe cineva în stare să vă blesteme!&#8221;</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Celor doi călători din compartimentul trenului de noapte, care au ascultat muți de uimire povestea, li s-a părut că visaseră și se treziseră când bărbatul fără dinți a încheiat cu un oftat adânc , zicând mai mult pentru sine:&#8221; Ce blestem, ce blestem! &#8221; Apoi, dându-și seama unde se află, reluă speriat și implorativ:</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">&#8220;Ceea ce v-am povestit să spuneți tuturor celor pe care-i iubiți. Să se ferească de blesteme! Iar pe mine să uitați că m-ați văzut. Dacă, însă veți întâlni pe cineva care-mi va semăna, rugați-vă pentru el, pentru sufletul bunicului meu, pentru mine și pentru fiica mea&#8230;biata mea sirenă!&#8221; Apoi omul continuă plin de amărăciune cu vocea stinsă de plâns: &#8220;Feriți-vă să blestemați, dar și să aduceți pe cineva ân stare să vă blesteme!&#8221;</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF">Nota redacției: Povestea este adevărată și foarte tristă pentru cei ce o trăiesc de peste 30 de ani. Ea ne-a fost prezentată de sursa noastră, BEL. De aceea nu putem da decât anumite detalii care să nu permită identificarea celor a căror dramă a fost relatată. Fiind foarte adevărată și deosebit de instructivă, am considerat că trebuie cunoscută măcar în parte, pentru a fi evitate asemenea tragedii în care să sufere nevinovați. Trebuie să înțelegem prin acest exemplu cât de important este să fim milostivi și să ne iubim unii pe alții, așa cum ne îndeamnă Sfântul Apostol Pavel în scrisoarea către corinteni.</span></h1>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;" lang="AF"><br />
</span></h1>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Oh, We Got Trouble, Right Here in River City...."]]></title>
<link>http://harperganesvoort.wordpress.com/2009/10/11/oh-we-got-trouble-right-here-in-river-city/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 05:43:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Harper</dc:creator>
<guid>http://harperganesvoort.wordpress.com/2009/10/11/oh-we-got-trouble-right-here-in-river-city/</guid>
<description><![CDATA[Actually, Sascha Frangilli of Sascha&#8217;s Designs has Trouble; and now I have it.  I think I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Actually, Sascha Frangilli of Sascha&#8217;s Designs has <em>Trouble</em>; and now I have it.  I think I&#8217;ve seen someone wearing this in another blog that I can&#8217;t remember now; but it&#8217;s so pretty that I figured I&#8217;d give it a shot.  As it turned out, I went kind of hog-wild today at a few stores, so I had some new stuff as well to try out.</p>

<p>Sascha&#8217;s fabric here is a lovely royal blue silk with either a flower print or embroidery in the weave; I can&#8217;t quite make up my mind which.  Either way, it works wonderfully.  The waistline is nearly empire height; it probably would qualify, except for the flower-covered breast cups.  I like the buttons up the back as well; a nice little detail.</p>
<p>When you purchase this, in whichever color you prefer, you&#8217;ll also get a variety of skirts to choose from.  I went for the &#8220;sleek transparent&#8221; skirt by preference this time.  But you also get one with a normal train, a much heavier train, and then an addition in front of that (picture 9)!  It reminds me of Pink Splendor, a collectible Barbie doll from the late 1990s.  The only dress I&#8217;ve seen with a bigger skirt was Princess Diana&#8217;s wedding gown!  It&#8217;ll probably be rare to want a skirt that big, unless there&#8217;s some super-formal ball going on some time, but it looks beautiful.</p>
<p>A note on the hair:  I can&#8217;t make up my mind if this style is the best choice; still, I thought I&#8217;d give it a try here.  It&#8217;s also new, from Sirena, and is called Drucilla.  Like many of Sirena&#8217;s styles, this is animated.  When you wear the hair sticks, the style goes from big and loose to looped up and secured with the sticks.  The animation even has you running your hands through your hair to &#8220;do&#8221; it up or down, which is a nice touch.  I&#8217;m thinking this style is just on the borderline of being acceptable for night wear like this; your mileage may vary, and I&#8217;d like your opinions.</p>
<p><em><strong>The details:</strong></em></p>
<ul>
<li><em>Standard shape/skin Type 1</em></li>
<li><em>Hair:</em> Sirena Drucilla (scarlet), with hair sticks</li>
<li><em>Lashes:</em> the oBscene Artemis</li>
<li><em>Gown:</em> Sascha&#8217;s Designs Trouble (royal blue)</li>
<li><em>Shoes:</em> Adam n Eve Seductress (silver)</li>
<li><em>Jewelry: </em> Caroline&#8217;s Sesen suite (necklace, earrings)</li>
<li><em>Gloves:</em> Mimikri cloud, with cuffs</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-238" title="Harper's signature" src="http://harperganesvoort.wordpress.com/files/2008/04/ganesigblock3.gif" alt="Harper's signature" width="323" height="77" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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