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	<title>sirene &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sirene/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sirene"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:58:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Il canto delle sirene]]></title>
<link>http://discanto.wordpress.com/2009/11/26/il-canto-delle-sirene/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 07:37:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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<description><![CDATA[1. L’uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>1. L’uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l’espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della Direzione generale della M.C.T.C.. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.[...]</p>
<p>3. <strong>Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l’obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. </strong>E’ vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.</p>
<p>[art. 177 del C.d.S.]</p></blockquote>
<p>Ecco: a Roma, almeno a Roma, queste norme del codice della strada sono sconosciute. In un paio di settimane ho dovuto utilizzare spesso l&#8217;auto per recarmi al lavoro e mi è capitato più di una volta di stare in coda al semaforo con alle spalle un&#8217;ambulanza a sirene spiegate. E niente. Nessuno si muoveva.</p>
<p>Ora, se per disgraziata ipotesi un giorno fossi io a trovarmi su una di quelle ambulanze, io mi strappo i tubi, mi tolgo gli aghi, prendo una clava e vi spiego di nuovo questi articoli del codice della strada a forza di botte. E poi vediamo a chi è che serve, l&#8217;ambulanza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Quelques essais ...]]></title>
<link>http://tagadiane.wordpress.com/2009/11/24/quelques-essais/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>tagadiane</dc:creator>
<guid>http://tagadiane.wordpress.com/2009/11/24/quelques-essais/</guid>
<description><![CDATA[avec des craies aquarellables&#8230; vous en pensez quoi ? ca pourrait ptetre etre sympa pour le dom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>avec des craies aquarellables&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  vous en pensez quoi ?</p>
<p><a href="http://tagadiane.wordpress.com/files/2009/11/lady-001.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1097" title="lady-001" src="http://tagadiane.wordpress.com/files/2009/11/lady-001.png" alt="" width="400" height="577" /></a></p>
<p><a href="http://tagadiane.wordpress.com/files/2009/11/sirene002.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1098" title="sirene002" src="http://tagadiane.wordpress.com/files/2009/11/sirene002.png" alt="" width="400" height="619" /></a></p>
<p>ca pourrait ptetre etre sympa pour le domaine de l enfance?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il vecchio e il ladro]]></title>
<link>http://giuseppearagno.wordpress.com/2009/11/21/il-vecchio-e-il-ladro/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:50:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuseppearagno</dc:creator>
<guid>http://giuseppearagno.wordpress.com/2009/11/21/il-vecchio-e-il-ladro/</guid>
<description><![CDATA[- Tutto in fondo ci è ignoto. Questa fu la prima risposta del primo cattivo maestro alla prima doman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>- <em> Tutto in fondo ci è ignoto</em>.<br />
Questa fu la prima risposta del primo cattivo maestro alla prima domanda del suo primo allievo.<br />
- <em>Tutto in fondo ci è ignoto</em> &#8211; proseguì &#8211; <em>ma tutto ha una spiegazione ed è sempre possibile trovarla</em>.<br />
Non aveva paura, il maestro. Si vedeva dal viso disteso nonostante le rughe, dagli occhi lucenti che nel buio non tremavano, dalla noncuranza con cui s&#8217;avvolgeva nel rosso mantello mentre l&#8217;aria si faceva pungente. Di fulmini e tuoni ne aveva visti tanti nella sua lunga vita e sapeva bene che quella furia del cielo solo di rado fa del male a un uomo. Tanto bastava perché il vecchio se ne stesse sereno nel buio della notte. La successione repentina, inattesa e accecante dei segmenti di luce nell&#8217;universo nero come pece, il fragore terrificante del tuono, la totale ignoranza di quello che realmente accadeva rendevano folle di paura il giovane pastore che un attimo prima appariva forte e sicuro di sé e che ormai, col fiato corto, i capelli neri scompigliati dal vento sul viso pallido e ansioso, solo dal vecchio sperava salvezza.<br />
- <em>E quale spiegazione posso dare a me stesso, stanotte, perché le mie gambe forti, veloci e ferme non tornino a tremare?</em><br />
La notte, intanto, tornava serena. Il vento portava lontano il temporale e presto, spazzate via le nuvole, la luce della luna piena avrebbe restituito cuore e voce agli uccelli della notte. La tempesta se ne stava andando via così com&#8217;era venuta.<br />
- <em>Guardati dentro e cerca. Troverai da solo la ragione per cui gli dei sono in collera con te. Apri il tuo cuore alla verità e vedrai svanire la loro giusta ira</em>.<br />
Fingendo di non rispondere, il vecchio, in verità, una risposta l&#8217;aveva data: il male era da cercare nel cuore del giovane terrorizzato. La reazione del pastore gli avrebbe consentito di misurare quale fosse la forza della sua parola, ma il vecchio ne era perfettamente consapevole: l&#8217;ignoranza del suo allievo era la sua unica e vera conoscenza e, quando il giovane, impaurito, cadde in ginocchio e alzò le mani al cielo, sorrise compiaciuto.<br />
- <em>Oggi ho disobbedito al mio padrone</em> &#8211; gridò il pastore, strappandosi i capelli e confessando quella che ormai era per lui la causa scatenante dei fulmini &#8211; <em>l&#8217;ho ingannato, ho tenuto per me un po&#8217; del suo formaggio e non gli ho detto nulla. Non lo farò mai più, dovessi morir di fame</em>. </p>
<p>Nessuno può dire con certezza dove sia il confine che corre tra inganno e potere e mente chi ci racconta che Ercole ha liberato Prometeo. La verità è che in ogni ignorante superstizioso vive nascosto un Ulisse. Talvolta parte, non ha un poeta che ne canti l&#8217;epico viaggio, ma parte il nostro Ulisse e varca le sue colonne d&#8217;Ercole. Va, naviga affronta il mare e i rischi dell&#8217;ignoto, ma non gli basta la cera per salvare i compagni e, per quanto acume lo spinga, contro di lui si levano nuove sirene, sulla sua rotta si parano nuovi scogli e nuovi naufragi affondano vascelli coraggiosi. Ulisse però non si ferma e ogni volta che parte scopre una terra nuova.<br />
Se dall&#8217;alba della vicenda umana l&#8217;ignoranza è la migliore arma di un potere fatalmente oscurantista, la conquista della conoscenza è lo strumento più efficace dell&#8217;emancipazione. Anno dopo anno, secolo dopo secolo, ogni volta che il giovane ladro di formaggio ha imparato un segreto, il cinismo del potere &#8211; o la malizia del vecchio camuffato da maestro? &#8211; hanno saputo incatenarlo a una nuova paura. Quando il giovane ha smantellato le menzogne di Tolomeo, il vecchio gli ha spiegato che gli dei sbagliano solo perché usano il linguaggio degli uomini. &#8220;<em>Fermati o sole</em>&#8220;, è vero, invocò Giosué nel fuoco della battaglia. Ma il dio che gli mise sulle labbra quell&#8217;orribile inganno &#8211; è il sole che gira attorno alla terra &#8211; usò quelle parole perché in nessun altro modo gli uomini avrebbero capito.<br />
Sono secoli che il giovane pastore corre e affanna, terrorizzato dalla sua ignoranza. E sono secoli che il vecchio cura ogni ogni paura del giovane con la sua antica e sperimentata domanda:<br />
- <em>Guardati dentro e cerca. Troverai da solo la ragione per cui gli dei sono in collera con te</em>.</p>
<p>Per quanto il vecchio finga d&#8217;ignorarlo, il giovane diffida.<br />
- <em>Io non credo che l&#8217;anima si salvi al mercato delle indulgenze</em>, un giorno ha sostenuto.<br />
- <em>Non c&#8217;è nulla di più pericoloso del dubbio</em>, ha mormorato il vecchio, minaccioso. E in un baleno, contro quel primo, sorprendente pensiero critico, emessa la sentenza &#8211; &#8220;<em>è ribellione</em>&#8221; &#8211; si son levati i roghi. Terrorizzato, il pastore s&#8217;è precipitato come sempre a cercare il peccato nel suo cuore. Stavolta, però, guardandosi dentro, nel profondo del suo animo, ha trovato un peccato autentico e l&#8217;ha confessato:<br />
- <em>E&#8217; così: il demonio mi possiede. Ho un insaziabile bisogno di sapere</em>.<br />
Per la prima volta dalla notte dei tempi, il potere nato dalla paura ha sentito d&#8217;aver paura e non ha esitato:<br />
- <em>Sia bruciato il giovane ribelle</em>, ha decretato.<br />
Messo in moto il boia, però, e levato il rogo, non è bastata legna.<br />
- <em>Guardati dentro</em>, ha insistito ancora il vecchio.<br />
- <em>Ci ho guardato, l&#8217;ho detto, e ci ho visto il tuo dio. E&#8217; nelle cose. E&#8217; nel mio intelletto. E&#8217; una inseparabile unità di spirito e materia. Io posso essere signore di me stesso</em>.<br />
In questo inesausto e insuperabile duello tra conoscenza e superstizione, il ladro di formaggio s&#8217;è riconosciuto padrone e ha cercato il male fuori dal suo petto. Con un estremo inganno il vecchio è giunto a manomettere la storia &#8211; l&#8217;accademia è potere &#8211; e ha raccontato che il giovane pastore è un sovversivo, ribelle e terrorista. La Curia ha preso atto: è potere la Curia. Ma non sono bastate tortura, galera e pena capitale. Il giovane pastore ha inseguito i suoi sogni.<br />
- <em>Occorre aver paura dei sogni!</em> l&#8217;ha ammonito il vecchio. Uno dietro l&#8217;altro, il ragazzo ha visto morire Tommaso Moro, Campanella, Serveto, ma rimanevano vivi i sogni e le utopie. Non muore la tentazione diabolica del libero pensiero. Brucia la legna e bruciano i corpi, ma il pensiero non muore.<br />
Mille e mille pastori hanno imparato così a zittire le paure e i vecchi e cattivi maestri coi loro antichi e ormai inutili trucchi. Ercole finalmente ha liberato Prometeo, Ulisse non ha perso più la rotta, Galilei non ha chinato la testa e nessuno ha saputo più come mettere al rogo Giordano Bruno. </p>
<p>E&#8217; un po&#8217; che il vecchio maestro cattivo prova di nuovo a metterci paura:<br />
- <em>Guardati dentro e cerca. Troverai da solo la ragione per cui gli dei sono in collera con te</em>.<br />
Tutto quello che accade in questi giorni oscuri ha uno scopo preciso: ricondurci al primo fulmine, al primo tuono, alla prima domanda e all&#8217;eterna paura. Se il potere non può più contare sull&#8217;ignoranza e sulla superstizione, getta la maschera e mette mano alla forza. Tuttavia, il giovane ladro non ha più paura e l&#8217;ha capito: il formaggio non appartiene al padrone.<br />
Raccontate alla curia e all&#8217;accademia &#8211; i servi sciocchi d&#8217;un governo liberticida &#8211; l&#8217;antica storia del vecchio e del pastore. E, col poeta decadente, mettetela in versi dalla musica lieve:<br />
&#8220;<em>o campana, campana, campana,<br />
la mia favola breve è finita,<br />
la breve mia favola vana</em>&#8220;.</p>
<p>Uscito su &#8220;<a href="http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=13445">Fuoriregistro</a>&#8221; il 20 novembre 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orfeu sau putrea iubirii]]></title>
<link>http://mishellle.wordpress.com/2009/11/18/orfeu-sau-putrea-iubirii/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 22:14:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>mishellle</dc:creator>
<guid>http://mishellle.wordpress.com/2009/11/18/orfeu-sau-putrea-iubirii/</guid>
<description><![CDATA[Despre Orfeu,legendarul poet pre-homeric,se spune ca ar fi fost fiul Calliopei,muza poeziei,si al re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Despre Orfeu,legendarul poet pre-homeric,se spune ca ar fi fost fiul Calliopei,muza poeziei,si al regelui trac Oiagros.A fost initiat de muze in tainele poeziei si protejat de Apolo,care i-a daruit propria lira.Se spunea ca prin puterea artei sale izbutea sa insufleteasca pana si pietrele si sa imblanzeasca fiarele salbatice.Participa la expeditia  Argonautilor condusi de Iason,porniti in cautarea lanii de aur,potolind furia valurilor,si intrece in maiestrie cantecele ispititoare ale sirenelor.Dupa ce isi pierde iubita Euridyce,pentru a doua oara,va colinda pamantul povestindu-si nefericirea si va pieri ucis de bacante,insotitoarele lui Dyonisos,furioase ca le-a respins ofertele de dragoste,capul si lira fiindu-i aruncate in fluviul Hebrus.Ele vor pluti pana in insula Lesbos,care devine astfel lacasul poeziei.Lira ai va fi salvata de muze care o vor transforma in constelatie</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10 festkjoler, der er til at betale!]]></title>
<link>http://endnuenblog.wordpress.com/2009/11/06/10-festkjoler-der-er-til-at-betale/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Camilla</dc:creator>
<guid>http://endnuenblog.wordpress.com/2009/11/06/10-festkjoler-der-er-til-at-betale/</guid>
<description><![CDATA[Så lige at Sirene har skrevet en artikel med navnet &#8220;10 festkjoler, der er til at betale!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Så lige at Sirene har skrevet en artikel med navnet &#8220;10 festkjoler, der er til at betale!&#8221;, og der viser de bl.a. denne lækre sag fra h&#38;m. Godt nok står der at den koster 298kr, men den kan købes på h&#38;m&#8217;s hjemmeside lige <a href="http://shop.hm.com/dk/shoppingwindow?dept=DAM_KLAKJ_KLA&#38;shoptype=S#" target="_blank">her</a> for 79.95kr! Sirene foreslår at style den med blonde- eller sortprikkede-strømper, tårnhøje stiletter og tunge og rå smykker og en asymetrisk eller oversize blazer. Selv ville jeg jeg nok også gøre noget i samme stil, men med sorte nylonstrømper istedet. Se resten af kjolerne <a href="http://www.sirene.dk/gallerier/10-festkjoler-der-er-til-at-betale/" target="_blank">her</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-565" title="hm, 79.95kr" src="http://endnuenblog.wordpress.com/files/2009/11/hm-79-95kr.jpg" alt="hm, 79.95kr" width="203" height="447" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>Kjole fra H&#38;M, 79,95kr.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meglio balena che sirena....]]></title>
<link>http://frz40.wordpress.com/2009/11/05/meglio-balena-che-sirena/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:16:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>frz40</dc:creator>
<guid>http://frz40.wordpress.com/2009/11/05/meglio-balena-che-sirena/</guid>
<description><![CDATA[Sta girando sul net, pare che molte signore ne siano entusiaste. Pubblico a gran richiesta. Qualche ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/balena.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/balena.jpg" alt="balena" title="balena" width="220" height="195" class="aligncenter size-full wp-image-1864" /></a></p>
<p>Sta girando sul net, pare che molte signore ne siano entusiaste. Pubblico a gran richiesta.</p>
<p>Qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto che rappresentava una ragazza spettacolare, accompagnata dalla scritta</p>
<p>&#8216;QUEST&#8217;ESTATE VUOI ESSERE SIRENA O BALENA ?&#8217;.</p>
<p>Si dice che una donna, di cui non ci è pervenuta la tipologia fisica ha risposto alla domanda in questi termini :</p>
<p>&#8216;Egregi signori, le balene sono sempre circondate da amici (delfini, foche, umani curiosi), hanno una vita sessuale molto vivace, ed allevano dei cuccioli che allattano teneramente. Si divertono come pazze coi delfini, e si strafogano di gamberetti. Nuotano tutto il giorno e scoprono posti fantastici come la Patagonia, il mar di Barens o le barriere coralline della Polinesia. Cantano benissimo e registrano talvolta dei CD. Sono impressionanti e sono amate, difese ed ammirate da quasi tutti.</p>
<p><a href="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/sirene.jpg"><img src="http://frz40.wordpress.com/files/2009/11/sirene.jpg?w=135" alt="Sirene" title="Sirene" width="135" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-1865" /></a><br />
Le sirene non esistono. Ma se esistessero farebbero la fila dagli psicologi in preda ad un grave problema di sdoppiamento della personalità (donna o pesce?). Non avrebbero vita sessuale perché ucciderebbero tutti gli uomini che si avvicinano (e del resto come farebbero) ? Non potrebbero fare neanche bambini. Sarebbero graziose é vero, ma solitarie e tristi. E del resto chi vorrebbe vicino una ragazza che puzza di pesce?</p>
<p>Non ci sono dubbi, io preferisco essere una balena.</p>
<p>P.S. : In quest&#8217;epoca in cui i media ci mettono in testa che solo le magre sono belle, io preferisco mangiare un gelato coi miei bambini, cenare con un uomo che mi piace, bere un vino rosso coi miei amici. Noi donne prendiamo peso, perché accumuliamo tante di quella conoscenza, che nella testa non ci sta più e si distribuisce in tutto il corpo. Noi non siamo grasse, siamo enormemente colte.</p>
<p>Ogni volta che ! vedo il mio sedere in uno specchio penso &#8216;Mio Dio, come sono intelligente !&#8217;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sirène]]></title>
<link>http://scrambledspirit.wordpress.com/2009/11/04/sirene/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrambledspirit</dc:creator>
<guid>http://scrambledspirit.wordpress.com/2009/11/04/sirene/</guid>
<description><![CDATA[Enfermes-moi j&#8217;ai dépassé les limites mes cris de détresse ne riment à rien je suis une miséra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://scrambledspirit.wordpress.com/files/2009/11/baiser.jpg"><img src="http://scrambledspirit.wordpress.com/files/2009/11/baiser.jpg?w=300" alt="baiser" title="baiser" width="300" height="203" class="alignleft size-medium wp-image-951" /></a>Enfermes-moi<br />
j&#8217;ai dépassé les limites<br />
mes cris de détresse ne riment à rien<br />
je suis une misérable sirène<br />
et j&#8217;appelle de mes cris les ombres qui passent<br />
pour les prendre au piège et absorber leur essence<br />
j&#8217;ai besoin de leurs regards pour sentir que j&#8217;existe<br />
j&#8217;ai faim de leur attention<br />
je veux être leur drogue et les abandonner ensuite</p>
<p>les sirènes<br />
chassent les passions avec ardeur<br />
oublies-les vite<br />
ou souffres du tourment<br />
les sirènes<br />
sont preneuses et ne donnent jamais<br />
n&#8217;entres pas dans leurs danses que tu finiras seul</p>
<p>Oublies-moi<br />
avant que je n&#8217;écrase ton âme et étourdisse tes sens<br />
je m&#8217;enfuis quand tu sombres encore dans mon parfum<br />
Égoïste et maudite je suis sirène<br />
et j&#8217;appelle de mon chant les passions ardentes<br />
des amours éphémères qui meurent dans l&#8217;absolu<br />
et quand tout est accompli, je n&#8217;aspire qu&#8217;à d&#8217;autres desseins<br />
rester dans tes bras me désarme et le charme s&#8217;épuise<br />
quand ton coeur sera sombre et perdu dans des souvenirs encore tièdes<br />
quand tout souvenirs de toi s&#8217;effacent de moi<br />
je joue avec d&#8217;autres et j&#8217;oublie<br />
j&#8217;oublie&#8230;si facilement</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A TRAVERS NOS PAS: TROISIEME CHANT]]></title>
<link>http://orpheomundi.wordpress.com/2009/10/08/a-travers-nos-pas-troisieme-chant/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 17:45:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>le révérend</dc:creator>
<guid>http://orpheomundi.wordpress.com/2009/10/08/a-travers-nos-pas-troisieme-chant/</guid>
<description><![CDATA[Sans-Nom continuait à suivre le sentier des brumes tout en tendant l’oreille, guettant les murmures ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;page-break-before:always;"><span style="font-size:medium;">Sans-Nom continuait à suivre le sentier des brumes tout en tendant l’oreille, guettant les murmures de la forêt. Celle-ci était devenue silencieuse depuis son étrange aventure. Les arbres le laissaient en paix bien qu’il sentît encore leurs regards attentifs. Ces instants de paix lui permirent de ne remarquer non pas un bruit mais une absence de bruit. ELLE lui parlait souvent des oiseaux chantant dans les forêts pour ses habitants. Il s’était réjoui en imaginant pouvoir retrouver un peu de la voix de celle qui</span><span style="font-size:medium;"> était son alter ego à travers ces piaillements tant vantés. Hélas, aucune mélodie n’enchantait ces lieux. Le seul bruit qu’il entendait était celui des clapotis de l’eau. Il s’agissait là de la rivière sans fond où semblait d’ailleurs s’arrêter le sentier des brumes. Curieux de voir si la réputation de cette rivière était aussi fondée que celle de cette forêt dite sans âme et ne pouvant de toute façon poursuivre sa route, il s’en approcha et s’accroupit pour l’observer. La rivière coulait lentement, s’accaparant le cours du temps pour elle, même au niveau de la cascade visible en amont. Avec douceur elle humectait les  narcisses et les racines des saules pleureurs de part et d’autres de son lit mais avec une fureur surprenante elle venait s’écraser sur les rochers qui se mettaient sur son passage au point de les briser à chaque assaut. Sans-Nom se pencha au dessus de l’eau pour contempler cet étrange cours d’eau. Le ciel obscurcit par cette forêt faisait presque injure au bleu azuré de cette rivière tant celle-ci correspondait plus à l’image que ceux de ce monde ce font de la couleur des cieux. Il plongea son regard plus avant mais ne vit rien d’autres que les nuances de bleu de plus en plus sombres sans parvenir à en percevoir le fond. Il n’aurait pu dire combien, de temps il est resté ainsi. Au bout d’un moment, il vit des formes se mouvoir sans troubler la tranquillité apparente de ces eaux. Seul son reflet aquatique fut altéré par une des créatures s’avançant vers lui. Il vit un de ces esprits ondins magnifiques que l’on nomme sirène s’approcher et tendre les bras vers lui en souriant. A ce moment, son propre visage et celui de cette légende se mêlèrent. Sans-Nom cueillit un narcisse solitaire et l’envoya à la sirène. Furieuse et arborant à ce moment un visage d’une incroyable laideur, celle-ci voulut jaillir de l’eau pour l’agripper mais Sans-Nom fut plus rapide et d’un cou dans l’eau brouilla son reflet. Lorsque le calme revint, il eut juste le temps d’apercevoir la sirène rejoindre ses compagnons le narcisse entre les mains. Une voix moqueuse qui ne lui était pas inconnue héla Sans-Nom:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Pourquoi l’as-tu rejetée?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">C’est toi qu’elle voulait et non une stupide fleur.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Ne t’es-tu pas dit qu’elle connaissait peut-être ton nom?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Sans-Nom leva la tête et vit le dandy aux ailes noires perchés sur la branche d’un arbre. Il lui répondit :</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Comment puis-je regarder en moi si je comprends à peine le monde?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">A force de se regarder, narcisse a oublié ce et ceux qui l’entourait.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Comment pouvait-il prendre plaisir </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">A contempler la vacuité</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">De son existence?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Nihil ex nihilo,</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Du néant il ne sort que le néant.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Alors dis-moi, que m’aurait vraiment apporté cette sirène</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">A moi qui n’ai jamais su regarder autrui?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Le dandy aux ailes noires eut un sourire narquois et désigna un point de la rive en reprenant la parole:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Toi qui aimes tant les histoires qu’ELLE t’a raconté,</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Regarde ce qui se passe.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Toi qui cherche un nom et une sépulture,</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Regarde la mort.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">A quelques mètres de lui sur la rive, Sans-Nom vit un scorpion s’approcher de l’eau. Proche de lui une grenouille barbotait dans une flaque. Le scorpion s’approcha de la grenouille et lui dit:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Grenouille mon ami </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Je t’en prie</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Aide moi à traverser cette rivière.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Sans-Nom se rappelait de ce conte qu’ELLE lui avait raconté. Mais il écouta la grenouille  répondre:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Si je t’aide à traverser</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Tu me piqueras avec ton dard</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Et je mourrais.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Sans-Nom connaissait déjà la réponse du scorpion à cet argument:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Si tu m’aides en me transportant</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Et que je te pique avec mon dard</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Alors que nous sommes sur les flots</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Tu couleras en mourant</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Et je mourrais avec toi. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Ce n’est donc pas dans mon intérêt.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Sans que cela surprenne Sans-Nom, la grenouille laissa le scorpion monter sur son dos et nagea en direction de l’autre rive. Au milieu le scorpion piqua la grenouille. Excédé par ce crime, Sans-Nom se tourna vers le dandy ailé et le prit à parti:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Je connais cette histoire!</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Je connaissais déjà le dénouement!</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Quel intérêt que de me faire spectateur de cette scène!?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">La grenouille demande au scorpion avant de mourir</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Pourquoi il a fait ça</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Puisqu’ils vont tous les deux mourir</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Et le scorpion répond  que c’est dans sa nature!</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Le dandy aux ailes noires jeta un regard affligé à Sans-Nom et lui dit doucement:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">En es-tu sur?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Regarde.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Écoute.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Entend.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Surpris par le regard qui lui fut lancé, Sans-Nom continua à observer les deux protagonistes. Il entendit non pas la grenouille, comme dans l’histoire qu’il connaissait, mais le scorpion demander tristement:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Pourquoi as-tu fait ça?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">Nous allons mourir tous les deux.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Et la grenouille de répondre à la place du scorpion:</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;">C’est dans ma nature</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Sans-Nom regarda sans bouger, sans cligner des yeux même, les deux cadavres se faire lentement recouvrir par les eaux de la rivière sans fond comme deux danseurs d’une obscène danse macabre aquatique. Le laissant à sa méditation, le dandy aux ailes noires ralluma une cigarette semblable à celles fumées par ceux de ce monde et en expira des volutes qui formèrent la suite du sentier des brumes. Lorsque Sans-Nom leva les yeux vers lui, il avait disparu.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;page-break-before:always;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>O mon aimée</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>Je ne sais que penser de ceci.</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>As-tu obéi à ta nature</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>En t’offrant à moi?</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>As-tu été l’infâme bourreau</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>De mon innocence?</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>Ou bien étais-ce dans ma nature</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>De dévorer autrui </em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>Pour trouver mon nom?</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>M’as-tu damné</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>Ou m’as-tu maudit?</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>Ou ne suis-je que</em></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="CENTER"><span style="font-size:medium;"><em>L’héautontimorouménos?</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Retouche à la force (Daniel Boulanger)]]></title>
<link>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/09/29/retouche-a-la-force-daniel-boulanger/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:01:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>arbrealettres</dc:creator>
<guid>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/09/29/retouche-a-la-force-daniel-boulanger/</guid>
<description><![CDATA[maître du peuple des sirènes soleil ceint de poignards un cheveu dans l&#8217;oeil un nuage et elles]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-4121" href="http://arbrealettres.wordpress.com/2009/09/29/retouche-a-la-force-daniel-boulanger/sirene-rosee/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4121" title="sirene rosee" src="http://arbrealettres.wordpress.com/files/2009/09/sirene-rosee.jpg" alt="sirene rosee" width="480" height="381" /></a></p>
<div style="text-align:center;"><span style="font-style:italic;font-weight:bold;font-size:17px;font-family:Comic sans-serif;color:blue;"></p>
<p>maître du peuple des sirènes<br />
soleil ceint de poignards<br />
un cheveu dans l&#8217;oeil un nuage<br />
et elles t&#8217;échappent<br />
et fuient<br />
et l&#8217;alizé fleuri te les vole au passage</p>
<p>(Daniel Boulanger)</p>
<p></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fille du Vendredi ]]></title>
<link>http://mouching.wordpress.com/2009/09/25/la-fille-du-vendredi/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 04:27:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>El Mouching</dc:creator>
<guid>http://mouching.wordpress.com/2009/09/25/la-fille-du-vendredi/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;est notre Mouchorz, Jean Chevalier, qui l&#8217;a trouvé !!! Comme quoi, il faut toujours al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[C&#8217;est notre Mouchorz, Jean Chevalier, qui l&#8217;a trouvé !!! Comme quoi, il faut toujours al]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Funny Bunny /// Luck]]></title>
<link>http://pzumstein.wordpress.com/2009/09/11/funny-bunny-luck/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:22:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>pzumstein</dc:creator>
<guid>http://pzumstein.wordpress.com/2009/09/11/funny-bunny-luck/</guid>
<description><![CDATA[Funny Bunny se sent chanceux.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-large wp-image-180" title="lucky bunny" src="http://pzumstein.wordpress.com/files/2009/09/lucky-bunny.jpg?w=724" alt="lucky bunny" width="724" height="1024" /><em>Funny Bunny se sent chanceux.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Klothekan Sahur]]></title>
<link>http://nanaharmanto.wordpress.com/2009/09/03/klothekan-sahur/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 15:56:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>nanaharmanto</dc:creator>
<guid>http://nanaharmanto.wordpress.com/2009/09/03/klothekan-sahur/</guid>
<description><![CDATA[Ada banyak cara untuk bangun tidur menjelang sahur. Temanku pernah bercerita, beberapa tahun ini, se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ada banyak cara untuk bangun tidur menjelang sahur. Temanku pernah bercerita, beberapa tahun ini, selain memakai alarm weker, dia memanfaatkan televisi guna membangunkannya untuk sahur. Disetelnya TV pada posisi ON otomatis pada jam yang ia inginkan untuk bangun sahur. Pas pada acara TV hiburan untuk program sahur.</p>
<p>Saat bulan puasa begini, orang-orang di kampungku punya kebiasaan <em>klothekan.</em> Para pemuda keluar rumah menjelang sahur, membawa segala alat yang dapat dipukul dan ditabuh. Kentongan, ember, panci, centong dan sendok. Tujuannya? Membuat suara gaduh untuk membangunkan mereka yang hendak sahur.</p>
<p>Seru lho&#8230;.</p>
<p>Begini kira-kira bunyinya.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><em>Bruk&#8230;.koneng&#8230;abruk koneng&#8230;.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><em><br />
</em></strong></span></p>
<p>Atau,</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><em>Thek&#8230;.thek&#8230;&#8230;klothek&#8230;klothek&#8230;</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><em>Thek&#8230;thek&#8230;gabrung..gabrung&#8230;.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><em><br />
</em></strong></span></p>
<p>Para pemuda ini berkeliling kampung, <em>klothekan</em> dengan alat seadanya sambil berseru”, Sahur!! Sahuuuur!!!</p>
<p>Hebatnya, mereka tak pakai latihan, tak pakai kiat-kiat  <em>percussion</em>, tapi bisa kompak!</p>
<p><!--more--></p>
<p>Jujur saja, kadang suara ini ribut sekali di waktu kita sedang enak-enaknya tidur. Kadang mengganggu bahkan, karena mereka memukul sejadi-jadinya, dan berlama-lama di depan rumah. Aku pernah merasa ketakutan waktu kecil dulu, lalu buru-buru memeluk mama.. hihi&#8230;</p>
<p>Ketika aku sekolah dan kuliah di Yogya, aku tak pernah mendengar <em>klothekan</em> begini, yang kudengar hanya suara orang di masjid berseru-seru membangunkan. Sewaktu di Jakarta, aku sama sekali tak merasakan suasana sahur. Sebab penanda sahur “hanya” suara sirene yang dipancarkan lewat pengeras suara.</p>
<p>Di Balikpapan lain lagi. Para satpam komplek berkeliling sambil berseru-seru, tak lupa memukul tiang listrik. Thengg&#8230;.theng..theng!!</p>
<p>Di tempat tinggalku sekarang, tak ada yang terlalu istimewa &#8212; seorang petugas mengumumkan saat sahur dari pengeras masjid.</p>
<p>Meskipun aku tidak berpuasa, tapi kadang aku kangen pada <em>klothekan</em> di kampungku. Terasa kental suasana bulan puasa. Ada kebersamaan di situ, karena beberapa orang yang dengan rela hati menawarkan diri menjadi <em>klothekers</em>&#8230;bangun lebih awal, melawan kantuk membawa properti masing-masing dan keluar rumah di tengah dinginnya udara lereng gunung demi membangunkan sesamanya.</p>
<p>Kata mama, <em>klothekan</em> tak ada lagi. Sejak bulan puasa tahun ini, semua telah digantikan sirene.</p>
<p>Entah ya, kok aku merasa sayang&#8230;.memang sih, sirene lebih modern dan praktis. Tapi kok rasanya ada yang hilang&#8230;</p>
<p>Meskipun aku jauh dari kampung halaman, tapi dari SMS papa dan mama kok aku merasa mereka “kehilangan roh” suasana sahur ini ya&#8230;</p>
<p>Aku sangat menyayangkan hilangnya <em>klothekan </em>ini dari kampung kami. Puluhan tahun kebiasaan unik ini berlangsung, dan dalam sekejab, lenyap digantikan sirene..sepertinya, hilang pula kebersamaan dan “rasa tanggung jawab” untuk membangunkan penghuni kampung untuk ibadah sahur&#8230;</p>
<p>Sayang&#8230;sungguh amat sayang&#8230;.</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p>Adakah cara unik di tempat tinggal Anda sebagai penanda waktu sahur? Ayo berbagi&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The American Way...]]></title>
<link>http://majaktuell.wordpress.com/2009/08/18/the-american-way/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 17:02:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>tobias2010</dc:creator>
<guid>http://majaktuell.wordpress.com/2009/08/18/the-american-way/</guid>
<description><![CDATA[… of : &#8220;How to stop a Bus&#8221;. Heute bot sich mir ein eigenartiges Schauspiel, von dem ich ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>… of : &#8220;How to stop a Bus&#8221;.<br />
Heute bot sich mir ein eigenartiges Schauspiel, von dem ich leider keine Fotos habe, da ich zu langsam reagiert habe. Nichtsdestotrotz werde ich euch jetzt davon berichten:<br />
Gerade auf dem Rückweg einer Autofahrt ins Blaue fuhr direkt vor unserem Auto ein etwas größerer Bus. Nichts besonderes bis jetzt. Plötzlich eine Alarmsirene: Ein Auto mit der Aufschrift &#8220;State Troopers&#8221; raste an uns vorbei und bremste den Bus aus. Bis jetzt immer noch nichts besonderes; das hätte man in Dutschland höchstwarscheinlich auch so gemacht. Doch dann machte mich ein eigenartiger Schatten auf dem Boden mich auf einen Helikopter aufmerksam, der an seinem Landegerüst &#8220;Dinge&#8221; anmontiert hatte, die nicht wie Tanks aussahen, sondern eher Maschinengewehren glichen &#8211; die Aufschrift &#8220;U.S. Police&#8221; oder so ähnlich erklärte das dann auch mehr oder weniger. In der Zwischenzeit war der Polizist bis zum Bus vorgerückt und winke den Busfahrer raus…<br />
… ab hier kann ich euch leider nichts mehr berichten, Denn trotz meiner guten Augen konnte ich dann nichts mehr erkennen. Fragt sich, werd da in dem Bus saß, dass er mit einem Helikopter und einem Polizeiwagen gestoppt werden musste. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Malibu Beach Photos]]></title>
<link>http://kojiihelnwein.wordpress.com/2009/08/16/malibu-beach-photos/</link>
<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 23:14:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kojii</dc:creator>
<guid>http://kojiihelnwein.wordpress.com/2009/08/16/malibu-beach-photos/</guid>
<description><![CDATA[These are the shots from the fun shoot I did with Reid Rolls, Sirene Evans and Lightfield Lewis in M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'>
<p style="text-align:center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>These are the shots from the fun shoot I did with Reid Rolls, Sirene Evans and Lightfield Lewis in Malibu. </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Have you seen the video yet? </strong></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il faut toujours (André Suarez)]]></title>
<link>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/08/15/il-faut-toujours-andre-suarez/</link>
<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 07:49:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>arbrealettres</dc:creator>
<guid>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/08/15/il-faut-toujours-andre-suarez/</guid>
<description><![CDATA[Il faut toujours en venir aux sirènes, qui ne sont nulle part, si ce n&#8217;est dans l&#8217;âme de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-496" title="03-001850" src="http://arbrealettres.wordpress.com/files/2009/08/03-001850.jpg" alt="03-001850" width="758" height="626" /></p>
<div style="text-align:center;"><span style="font-style:italic;font-weight:bold;font-size:17px;font-family:Comic sans-serif;color:blue;"></p>
<p>Il faut toujours en venir aux sirènes,<br />
qui ne sont nulle part,<br />
si ce n&#8217;est dans l&#8217;âme de l&#8217;artiste.</p>
<p>(André Suarez)</p>
<p></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Do you believe in magic?]]></title>
<link>http://defythewind.wordpress.com/2009/08/12/do-you-believe-in-magic/</link>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 20:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>defythewind</dc:creator>
<guid>http://defythewind.wordpress.com/2009/08/12/do-you-believe-in-magic/</guid>
<description><![CDATA[Toata lumea ii stia pantofii albastri. Aparusera de ne-unde in oraselul lor alb, dintr-o coasta a ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2_HXUhShhmY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/2_HXUhShhmY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Toata lumea ii stia pantofii albastri. Aparusera de ne-unde in oraselul lor alb, dintr-o coasta a marii. Ii recunoasteau de departe si mersul nitel saltat, cu gambele unduite a mirare. Intr-o zi, </strong>fata se destepta somnoroasa in camera sa alba. Trecusera deja 4 saptamani minunate de cand se afla in micul orasel si, pana atunci, incercase sa se bucure din plin de toate minunatiile acestui loc binecuvantat de zei.</p>
<p style="text-align:justify;">Dar astazi era o zi ce merita stearsa din calendar. Se ridica ametita la marginea patului. Sunt unele zile in care iti doresti sa fii invizibila, chiar fara un motiv anume. Zile in care nu esti tu, zile care se cunosc inca de dimineata, in care te trezesti cu sentimentul ca te-ai transformat in cioburile unei vaze de portelan, sau in piesele risipite si calcate in picioare ale unui puzzle mult prea complicat. Foarte prost momentul pentru o astfel de zi, pentru ca astazi era programata intalnirea, motivul real al aparitiei sale misterioase in zona. Se uita lenesa la ceas. Pana la 2:00 mai era suficient timp pentru a-si aduna si lipi bucatelele de suflet destramat.</p>
<p style="text-align:justify;">Cu ce sa inceapa? Spala dintii, fara sa gandeasca prea mult. Isi simtea buzele crapate si pielea fetei aspra, uscata, ca dupa o noapte de febra. In acelasi timp, glandele submandibulare isi faceau din plin datoria, sub actiunea pastei usor astringente. O senzatie de&#8230;wet&#38;dry&#8230;uscaciune si inec, in acelasi timp. Zambi amar. Exact la fel de ravasita se trezea in dimineti albe de iubire. Dar atunci avea cine sa aiba grija de ea, sa stranga bucatelele si sa le sarute la loc, intr-un intreg mai luminos. La fel se simte, probabil, si calatorul insetat in desert care primeste un pumn de apa de la un beduin milostiv. Dar astazi nu avea pe nimeni sa inchida ranile.</p>
<p style="text-align:justify;">Isi facu un ceai, ca sa inceapa ziua. Negru. Inspira adanc aroma subtila de portocala si se gandi ca nu poate trai fara ceaiul ei preferat, dar realiza imediat ca il bea pentru prima oara, de cand a poposit aici. A fost prea frumos, sa regasesti locurile dragi, dupa atata timp. Casutele albe, acoperind coasta, cubulete asezate in joaca, ascunzand tot atatea priviri curioase. Crevetii si pestele la gratar, servit pe terasa,la tarm. Scarile din piatra tocita, urcand jucaus printre ziduri. Valurile reci spaland nisipul plajei din sud&#8230;Numai oamenii&#8230;doar oamenii&#8230;la ei nu putea ajunge, nu-i putea gusta. O priveau suspiciosi, pastrand distanta. Pesemne au uitat ca si ea fusese de-a lor. Intr-un fel. Poate ca si pantofii albastri, cu toc, prea incomozi pentru locurile acestea, prea pretentiosi pentru sufletele lor curate, ridicasera un zid de neincredere. Poate ca aspectul ei de papusa coborata din revistele de moda nu era pe gustul lor. In acelasi timp, pantofii inalti impuneau respect tuturor locuitorilor din oras si o scuteau pe ea de explicatii inutile. In orice caz, astazi ii era groaznic dor de povestile lor.</p>
<p style="text-align:justify;">Ii trecu prin cap ca ar trebui sa fie frumoasa azi. Simtea nevoia sa fie stapana pe sine, pe gandurile si trupul sau. Numai asa avea sorti de izbanda. Desi cerinta era simpla, &#8220;obtine un procentaj cat mai mare!!&#8221;, dintr-o data nimic nu i se mai paru simplu. Oare ce sa imbrace? Intra in baie si se aseza pe marginea cazii, neputincioasa. Hai, inca un pas&#8230; Fara sa mai stea mult pe ganduri, incepu sa se epileze, incet, meticulos. E oarecum amuzant, exact lucrurile care solicita timp si efort, care, de multe ori nu ne plac, si pe care le facem doar pentru a fi mai placute de cei din jur, exact acelea ne fac sa ne simtim mai femei in momentele in care viata pare sa ne fi invins. Fiecare centimetru de piele neteda, fondul de ten si fardurile insirate pe etajera, periuta de unghii, buretele de baie furat din adancurile marii, toate gesturile marunte care ne umplu inutil viata si ne toaca timpul doar ca sa parem&#8230;mai frumoase. Asta si spalatul vaselor pana uiti de tine. Se amuza putin, nu intelegea cum vine asta cu spalatul vaselor, stia doar ca o face rar si ii da o senzatie de implinire pe care feminista din ea nu si-o poate explica. Invarti rozeta de apa rece si lasa stropii sa ii calmeze furnicaturile ce-i increteau pielea.</p>
<p style="text-align:justify;">In curand buricele degetelor de la picioare incepura sa se zbarceasca usor in apa calduta. Zambi, caci isi aminti de mainile tantei Ana. Tante Ana locuia in oras pe cand ea era doar o copila, nu implinise nici 6 ani macar. Pe atunci, hala de peste si piata de langa port ii tinusera loc de dadaca. Tatal ei era mereu ocupat cu livrarea marfii, cu cifre, taxe, reparatii, asigurari, costuri, profituri, furtuni, clienti si furnizori. Ea alerga de colo-colo, intr-o rochita rosie, gogosar, topaia printre lazile uriase pline de peste, printre picioarele pescarilor obositi si se impleticea printre fustele vanzatoarelor din piata; zambea cu toti dintii pescarului stirb si batran care ii facea cadou, de fiecare data, o noua scoica, una mai frumoasa ca alta.</p>
<p style="text-align:justify;">Tante Ana avea palmele moi, incredibil de fine pentru cat de mult muncea. Statea toata ziua cu mainile in apa cu gheata, curatand si impartind pesti si alte delicatese marine cumparatorilor pofticiosi. De asta degetele erau moi si incretite. Iar cand se uscau, capatau o asprime prafoasa, albicioasa&#8230;wet&#38;dry, exact asa era atingerea manilor sale. Spalatul cu sare de lamaie era gestul de suprema feminitate. Asta si apa de trandafiri pe care  o descoperise cotrobaind prin camera de dormit a femeii. In bunatatea ei, a facut cadou sticluta aromata unei copile care abia acum, aproape 20 de ani mai tarziu, intelegea gestul in profunzimea lui. Iesi din cada si intinse mana spre cutia cu lotiune hidratanta. Pe atunci nu percepea ce inseamna chinul de a curata mirosul de peste si petele de ulei depuse pe doua maini ce nu cunosc altceva decat munca. Nici cat de pretioase puteau fi unele lucruri in capatul acesta de lume. Isi aducea bine aminte margelele din coral rosu, aduse bob cu bob de omul ei de prin peregrinarile sale pe mare. Asa-i zicea, &#8220;omul ei&#8221;, si purta cu mandrie colierul in zilele de sarbatoare. N-o fi asta iubire adevarata? Copila era convinsa ca boabele de margean sunt magice. In rest, tante Ana nu mai pastra mult din amintirea celei ce fusese in tinerete. Patru copii si o viata de munca ii ingrosasera talia, culorile in care se imbraca erau triste, imaginea ei, intre lazile cu peste, nu te-ar fi dus cu gandul la o femeie frumoasa. Si totusi, tante Ana era o femeie fericita. Frumusetea si feminitatea ei izvorau din altceva, dintr-o bunatate fara margini, amestecata cu putina copilarie si o pricepere iesita din comun. Ea era sincera si modesta, in felul ei de a fi, asa cum sunt toti oamenii pe aici. Cu sclipiri in ochi, desculti, pe pietrele incinse, muncind impreuna si bucurandu-se de micul lor colt de rai.</p>
<p style="text-align:justify;">Avea taraba asezata in capatul pietei, spre strada cea mare. Locuia vis-a-vis, doua case mai la deal. Asta ii permitea sa aduca mereu bunatati pentru copila firava care o vizita aproape in fiecare zi: inele gumoase de calamar si scoici pane. Hmmm&#8230;nimeni nu face scoici cu vin si taitei lungi si subtiri, tavaliti prin unt, mai bine decat tante Ana. Iubea copiii si iubea sa fie copil, alaturi de ei. Intr-o zi fetei ii placuse un homar mai vioi si s-a rugat cu lacrimi in ochi de tante Ana sa i-l pastreze. Asa ca femeia i l-a asezat intr-un lighean si a lasat-o sa se joace. O trimitea din cand in cand in port, dupa apa sarata, numai buna pentru sarmanul crustaceu. Inca mai simtea emotia acelor drumuri, de la taraba pana pe chei, cu galetusa in mana, speriata ca pana sa se intoarca tante Ana l-ar fi putut vinde. Dar cuvantul ei era de nezdruncinat. Spre seara, au mers amandoua pe plaja din sud, sa-l elibereze in valurile inspumate.</p>
<p style="text-align:justify;">Ohh, plaja din sud&#8230;salbateca&#8230;pustie&#8230;periculoasa pentru aventurosi. Stancile din larg erau o capcana sigura. Nisipul era, insa, de o culoare terna, amintind de rocile vulcanice, iar valurile aveau ceva hipnotic in leganarea lor franta. Plaja aceea ii fusese refugiu in clipele de singuratate. Acolo alerga pentru a uita de sine. Acolo plansese intr-o seara pentru ca nu putea deveni sirena, urandu-si picioarele netede si dorindu-si nespus solzi si inotatoare. Acolo il ascultase pe  nenea, omul tantei Ana, spunand povesti incredibile despre orase din adancuri si sirene cu pielea stravezie. Omul ei era marinar adevarat, nu pescar, strabatuse marile in lung si-n lat, vazuse tari neinchipuite, iar acum isi traia batranetile pufaind din pipa si band ceai cu rom. La auzul vorbelor sale, tante Ana zambea sugubat. Stia ea mai bine cine e sirena omului sau. Dar eu cascam gura la povestile lui si plangeam izbind valurile cu pumnii pentru ca nu pot trai si eu lucruri la fel de extraordinare. Tot acolo&#8230;pe plaja din sud&#8230;am furat primul sarut&#8230;de la un baiat descult cu ochi caprui si par carliontat si castaniu. Si tot acolo fugeam cand tata uita de mine, doar ca sa-l sperii si sa-l fac sa ma caute. Bineinteles, ma gasea de fiecare data. Iar acum, , isi spuse, in timp ce isi pudra usor obrajii, sunt intr-o calatorie de afaceri. Si am de negociat un numar. Azi, la 2:00. Atat de simplu&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Inima i se stranse. Stia ca aici e sfarsitul, partenerii tatalui sau hotarasera ca nu mai pot administra zona. Noii proprietari aveau planuri mari de extindere. Zona era prea stramta pentru turisti, insuficienti pentru a constitui un profit atractiv. Locuri pentru noi constructii nu prea mai existau, decat in zona pietei si in sud, in dreptul plajei de vis. Tante Ana si omul ei se topisera demult printre amintiri. Baiatul cu ochi caprui parasise oraselul, la fel si prietenii sai. Copiii nu mai alergau tipand pe strazi, nici nu mai topaiau desculti prin balti in zilele cu ploaie. Captura era mai saraca, iar metodele asa-zis eficiente  nu faceau decat sa distruga iremediabil fauna marina. Fata isi opri un oftat si incerca sa treaca in revista si partile bune. Progresul, ce-i cu melancolia asta? Sperantele oamenilor&#8230;daca isi doreau altceva decat ea?? Locul acesta merita sa fremete iar de viata, lucrurile se vor aranja curand de la sine&#8230;In zadar, oricat s-ar fi chinuit, amintirea valurilor albe spaland stancile negre din sud ii bantuia gandurile. Nisip si gand intarziat&#8230;ce-ar mai fi de zis acum?</p>
<p style="text-align:justify;">Se facuse aproape 1:00. Lua la intamplare o rochita inflorata din dulap si o trase usor peste trupu-i subtire. Se privi in oglinda, incercand sa-si faca putin curaj. E doar o intalnire de afaceri si o suma. Trei barbati pe care trebuie sa-i convingi ca locul acesta merita mai mult. Mai multi bani, fireste. Esti femeie, frumoasa. Cumva asta poate fi un avantaj. Si e o zi buna. Pana la urma, ce-o fi o fi&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Incalta pantofii albastri cu toc si iesi din casa fara sa mai priveasca in urma. Pe scarile din piatra incalzita la soare se auzea clar si raspicat sunetul tocurilor ei. Perechi de ochi curiosi ii urmareau unduirea din spatele perdelelor. Iar fiecare pas al sau pecetluia soarta micului orasel alb&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[W.B. Yeats - La Sirène (The Mermaid, 1928)]]></title>
<link>http://schabrieres.wordpress.com/2009/08/06/w-b-yeats-la-sirene-the-mermaid-1928/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 09:44:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>schabrieres</dc:creator>
<guid>http://schabrieres.wordpress.com/2009/08/06/w-b-yeats-la-sirene-the-mermaid-1928/</guid>
<description><![CDATA[Une sirène rencontra Un joli garçon qui nageait, Le choisit, le garda pour elle ; Pressant son corps]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1191" title="Edvard Munch - Mermaid on the Shore (1894)" src="http://schabrieres.wordpress.com/files/2009/08/munch_mermaid.jpg" alt="Edvard Munch - Mermaid on the Shore (1894)" width="202" height="162" />Une sirène rencontra<br />
Un joli garçon qui nageait,<br />
Le choisit, le garda pour elle ;<br />
Pressant son corps contre son corps,<br />
En riant, elle l&#8217;entraîna<br />
Jusqu&#8217;au fond de l&#8217;eau, oubliant,<br />
La cruelle, dans son bonheur,<br />
Que même un amoureux se noie.</p>
<p>***</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/William_Butler_Yeats">William Butler Yeats (1865-1939)</a> &#8211; <em>La Tour (1928)</em> &#8211; Traduit de l&#8217;anglais par Jean-Yves Masson &#8211; Ed. Verdier</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mermaid Pictures from Liki]]></title>
<link>http://unadinoi.wordpress.com/2009/08/01/mermaid-pictures-from-liki/</link>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 15:53:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Oblivious Prattler</dc:creator>
<guid>http://unadinoi.wordpress.com/2009/08/01/mermaid-pictures-from-liki/</guid>
<description><![CDATA[Liki (Лики) sent us a bunch of scans from the Winx Club: Mermaids book! We have the Winx as mermaids]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Liki (Лики) sent us a bunch of scans from the Winx Club: Mermaids book! We have the Winx as mermaids]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[moisson d'avril - 96]]></title>
<link>http://haicourtoujours.wordpress.com/2009/07/20/moisson-davril-96/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 10:21:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielpy</dc:creator>
<guid>http://haicourtoujours.wordpress.com/2009/07/20/moisson-davril-96/</guid>
<description><![CDATA[° fleurs blanches sur l&#8217;arbre / &#8211; et sur l&#8217;herbe (Moret-sur-Loing, 18/4/96) ° ce m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>°</p>
<p>fleurs blanches sur l&#8217;arbre / &#8211; et sur l&#8217;herbe</p>
<p>(Moret-sur-Loing, 18/4/96)</p>
<p>°</p>
<p>ce matin / le lever du soleil / dans l&#8217;eau de la piscine</p>
<p>(19/4/96)</p>
<p>°</p>
<p>déjà les fleurs de cerisiers s&#8217;envolent / &#8211; dimanche matin d&#8217;avril</p>
<p>-</p>
<p>phalène au repos sur la vitre &#8211; / les branches secouées par le vent</p>
<p>-</p>
<p>l&#8217;arbre / et le mur détruit / ont même pente / : photo</p>
<p>-</p>
<p>couleurs chaudes / des alcools : / un souvenir de palais</p>
<p>-</p>
<p>cabane des garçons / une cloche pend de l&#8217;arbre / : &#8220;pour l&#8217;alerte !&#8221;</p>
<p>(21/4/96, Beaujeu-en-Beaujolais)</p>
<p>°</p>
<p>7 heures du matin / Les ramasseurs de détritus / encerclent le lac</p>
<p>-</p>
<p>Envol d&#8217;un grand cygne blanc / tapant des ailes</p>
<p>-</p>
<p>Éveil de la faune : / amorces de sirènes / sur l&#8217;île du lac</p>
<p>(28/4/96, lac de Vincennes)</p>
<p>°</p>
<p>Paris fait toilette : / on élague les arbres / (Soleil en Seine)</p>
<p>-</p>
<p>Brun-vert la Seine : / une verte brune&#8230;</p>
<p>(29/4/96)</p>
<p>°</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mermaid Winx Mystery Solved]]></title>
<link>http://unadinoi.wordpress.com/2009/07/15/mermaid-winx-mystery-solved/</link>
<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 22:25:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Oblivious Prattler</dc:creator>
<guid>http://unadinoi.wordpress.com/2009/07/15/mermaid-winx-mystery-solved/</guid>
<description><![CDATA[Remember those mermaid pictures of Bloom, Flora, and Stella that Kikurukina of Winx-Fairies and I po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Remember those mermaid pictures of Bloom, Flora, and Stella that Kikurukina of Winx-Fairies and I po]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Palinuro - il mare e le grotte]]></title>
<link>http://animovagante.wordpress.com/2009/07/12/palinuro-il-mare-e-le-grotte/</link>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 23:01:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>animovagante</dc:creator>
<guid>http://animovagante.wordpress.com/2009/07/12/palinuro-il-mare-e-le-grotte/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Naufrago dopo aver invocato invano i propri compagni, fu per tre giorni in balia del Noto fin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Naufrago dopo aver invocato invano i propri compagni, fu per tre giorni in balia del Noto fino all&#8217;approdo sulle spiagge d&#8217;Italia, dove troverà ad attenderlo non la salvezza ma una fine crudele: catturato dalla gente indigena, viene ucciso e il suo corpo abbandonato in mare.<br />
Si avverava così, rivelando la sua triste ambiguità, il responso di Apollo, che aveva vaticinato la morte di un solo troiano prima dell&#8217;approdo presso il Tevere e l&#8217;arrivo incolume di Palinuro in Italia.&#8221; </em>Tratto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palinuro_(Eneide)">Wikipedia</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.vimeo.com/5428172"><span style='text-align:center; display: block;'><br />
<object type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" data="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5428172&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA"><param name="quality" value="best" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="scale" value="showAll" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5428172&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA" /></object><br />
</span></a></p>
<p style="text-align:justify;">Effettivamente i numerosi, fantastici luoghi visitati in quel breve tratto di costa, sono inebriati di una magica atmosfera e,  di onda in onda, il mare non fa che risvegliarla.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[fine, fine turen]]></title>
<link>http://julieminsaas.wordpress.com/2009/07/10/fine-fine-turen/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 21:20:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>julieminsaas</dc:creator>
<guid>http://julieminsaas.wordpress.com/2009/07/10/fine-fine-turen/</guid>
<description><![CDATA[Ååh, har ikke jeg hatt de fire beste dagene, så vet ikke jeg hva som er best! Å feire bursdagen sin ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ååh, har ikke jeg hatt de fire beste dagene, så vet ikke jeg hva som er best! Å feire bursdagen sin i København anbefales virkelig!</p>
<p>Jeg og kjæresten startet bursdagen min med frokostbuffet på hotellet, før vi dro rundt med kart for å finne tivoli (det var liksom vi og japaneserne som gikk rundt med kart i hendene. Og jeg måtte nok en gang innse at jeg ikke har peiling når det kommer til retninger. &#8220;ÅÅh, er du dum eller?! Vi SKAL ta metroen som er på venstresiden, jeg er 11110% sikker! Dust!!!&#8221;  før jeg fem sekunder senere måtte innrømme at det selvfølgelig var Petter som hadde rett. Igjen.</p>
<p><img title="haitai" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/haitai.jpg?w=300" alt="haitai" width="300" height="225" /><img class="alignnone size-medium wp-image-298" title="kuli" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/kuli.jpg?w=300" alt="kuli" width="300" height="225" /><img class="alignnone size-medium wp-image-299" title="kuli2" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/kuli2.jpg?w=300" alt="kuli2" width="300" height="225" /></p>
<p>Uansett, på tivoli vant jeg en bamse på kastekonkurranse - wee -, spiste sukkerspinn og hadde det heerlig med karuseller og Petter. </p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-300" title="greitheit" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/greitheit.jpg?w=225" alt="greitheit" width="225" height="300" /></p>
<p>Det var heller ikke nedtur å bruke penger i Strøget, være på Skandinavias (?) største kjøpesenter, spise mat på fine restauranter og slappe heeelt av på hotellrommet. Jeg er herved to par sko, to jakker, to toppe-kjoler, noe undertøy, en hverdagskjole, noen basictopper og et par øredobber rikere, til tross for kjøpeforbud. (Haallo, hva kan man forvente når man sender med en jente masse bursdagspenger til en storby?)</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-302" title="P7080107" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/p7080107.jpg?w=300" alt="P7080107" width="300" height="225" /><img class="alignnone size-medium wp-image-303" title="P7080123" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/p7080123.jpg?w=300" alt="P7080123" width="300" height="225" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-304" title="P7080118" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/p7080118.jpg?w=300" alt="P7080118" width="300" height="225" /></p>
<p>Jeg er forresten fortsatt like blank når det kommer til å forstå dansk:</p>
<p>&#8220;VI&#8217;e ståæææørelse vil do haa?&#8221;<br />
&#8220;Hæ? Petteeeer?!&#8221;</p>
<p>Det sier kanskje sitt når alle jeg møtte la om til engelsk etter én setning. Jeg er i det minste ikke <em>heelt </em>lost; dansk SKRIFTspråk har jeg faktisk skjønt etter å ha kjøpt to blader (<em>Sirene</em> anbefales!) og en bok på dansk! Hemmeligheten er å sette komma på helt usaklige plasser. <em>Hvordan ville du have det, hvis du skulle flytte ind i et hus på landet med tre piger, du lige havde mødt?</em></p>
<p><em><img class="alignnone size-medium wp-image-305" title="P7100178" src="http://julieminsaas.wordpress.com/files/2009/07/p7100178.jpg?w=300" alt="P7100178" width="300" height="225" /></em></p>
<p>Til tross for merkelig kommasetting satt jeg med Sirene i fanget heeele turen hjem. Jeg er alltid like morsom å reise med!</p>
<p>Merker at dette ble et veeeeldig langt innlegg, og for ikke å snakke om usaklig. For dere som var kjempelure og bare skrollet dere ned hit:<br />
<strong>kort oppsummert en super tur! </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alphabaston ! / Alphabeatdown! – 4/26]]></title>
<link>http://cestpirequncauchemard.wordpress.com/2009/07/07/alphabaston-alphabeatdown-%e2%80%93-426/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 21:12:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>jaginguene</dc:creator>
<guid>http://cestpirequncauchemard.wordpress.com/2009/07/07/alphabaston-alphabeatdown-%e2%80%93-426/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://cestpirequncauchemard.wordpress.com/files/2009/07/alphabetfight41.jpg"><img src="http://cestpirequncauchemard.wordpress.com/files/2009/07/alphabetfight41.jpg" alt="AlphabetFight4" title="AlphabetFight4" width="450" height="328" class="alignnone size-full wp-image-179" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maria Cristina Haize]]></title>
<link>http://galeriemidan.wordpress.com/2009/07/05/sireneshaize/</link>
<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 16:30:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>galeriemidan</dc:creator>
<guid>http://galeriemidan.wordpress.com/2009/07/05/sireneshaize/</guid>
<description><![CDATA[La Sirène de la bonne mère (2006) Maria Cristina Haize puise son inspiration dans ses nombreux voyag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_21" class="wp-caption aligncenter" style="width: 379px"><img class="size-full wp-image-21 " title="HAIZE Maria Cristina - LA SIRENE DE LA BONNE MERE, 2006-ICONE (S000429).jpg" src="http://galeriemidan.wordpress.com/files/2009/07/haize-maria-cristina-la-sirene-de-la-bonne-mere-2006-icone-s000429.jpg" alt="icone pont aven" width="369" height="500" /><p class="wp-caption-text">La Sirène de la bonne mère (2006)</p></div>
<p>Maria Cristina Haize puise son inspiration dans ses nombreux voyages à travers le monde (Brésil, France, Grèce, Espagne, etc). C&#8217;est d&#8217;ailleurs lors d&#8217;un des ses voyages en Grèce qu&#8217;elle découvre la technique des icônes qu&#8217;elle revisite dans sa série sur les sirènes.<!--more--></p>
<div id="attachment_22" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-22" title="HAIZE Maria Cristina - SIRENE DE MARSEILLE, 2004-ICONE (S000432).jpg" src="http://galeriemidan.wordpress.com/files/2009/07/haize-maria-cristina-sirene-de-marseille-2004-icone-s000432.jpg" alt="Sirène de Marseille (2004)" width="500" height="364" /><p class="wp-caption-text">Sirène de Marseille (2004)</p></div>
<p>Alors que dans l&#8217;icône traditionnelle, le peintre s&#8217;efface devant son œuvre (il reproduit des canons artistiques pré-établis), elle développe une approche très personnelle. Tout en utilisant exactement la même technique (application de feuilles d&#8217;or et peinture à la tempera &#8211; mélange de pigments naturels, de jaune d&#8217;œuf et de vinaigre), elle s&#8217;affranchi du carcan byzantin et crée des &#8220;icônes naïves&#8221; sur des sujets les plus divers.</p>
<p>La liste des prix avec détails sur les oeuvres de Maria Cristina Haise est téléchargeable: <a href="http://www.box.net/shared/1chr28gms9"><em>Catalogue Haize</em></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://galeriemidan.wordpress.com/contact-form/"><strong>Renseignements / Réservation /Achat</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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