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	<title>soldati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/soldati/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "soldati"</description>
	<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:02:04 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[UNICEF Toy Soldiers]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/23/unicef-toy-soldiers/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:59:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Africa conta il maggior numero di bambini soldato al mondo e UNICEF aiuta molti di loro a la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Africa conta il maggior numero di <strong>bambini soldato</strong> al mondo e <a title="UNICEF" href="http://beta.unicef.it/" target="_blank">UNICEF</a> aiuta molti di loro a lasciare quella condizione per rientrare nella società. L&#8217;impegno di <strong>UNICEF</strong> nella lotta alla schiavitù dei bambini in guerra è al centro di questa nuova iniziativa, davvero interessante.</p>
<p>Apparentemente, un sacchetto di <strong>soldatini di plastica</strong>.</p>
<p><a href="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/unicef-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3025" title="Unicef Toy Soldiers" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/unicef-1.jpg?w=300" alt="Unicef Toy Soldiers" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Una volta aperto, vediamo che il sacchetto contiene le sagome di <strong>bambini</strong> che leggono, vanno in bicicletta, giocano.</p>
<p><a href="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/unicef-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3026" title="Unicef Toy Soldiers" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/unicef-2.jpg?w=300" alt="Unicef Toy Soldiers" width="300" height="224" /></a></p>
<p><strong>UNICEF Toy Soldiers</strong> è interessante ed efficace perché dotata della capacità di attraversare diversi livelli e significati: evoca la distinzione tra ciò che è giusto e accettabile e quello che non lo è; critica l&#8217;<strong>indifferenza</strong> per immagini che ci appaiono spesso confuse e lontane; mette a confronto le possibilità che alcuni bambini hanno (giocare con i soldatini) mentre altri sono soldati veri, <strong>giocattoli </strong>nelle mani di poteri in guerra.</p>
<p>Joy</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Prove di autodifesa]]></title>
<link>http://nicopiro.wordpress.com/2009/11/23/prove-di-autodifesa/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 22:44:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicopiro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cerimonia di fine addestramento Kabul 22 nov 09 (foto USFA) Mentre a Kabul si inaugura il nuovo cent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_556" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><strong><strong><a href="http://nicopiro.wordpress.com/files/2009/11/091122-n-9594c-002.jpg"><img class="size-medium wp-image-556" title="Esercito Afghano" src="http://nicopiro.wordpress.com/files/2009/11/091122-n-9594c-002.jpg?w=300" alt="Cerimonia di fine addestramento Kabul 22 nov 09 (foto USFA)" width="300" height="199" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Cerimonia di fine addestramento Kabul 22 nov 09 (foto USFA)</p></div>
<p><strong>Mentre a Kabul si inaugura </strong>il nuovo centro per la formazione delle truppe afghane e il programma di addestramento accelerato per i soldati dell&#8217;Ana dà i suoi primi frutti (obiettivo 138mila unità entro il 2010), da Kunduz e da Nangharan arrivano notizie su iniziative di autodifesa &#8220;popolare&#8221;. Iniziative che potrebbero essere una speranza quanto una catastrofe per l&#8217;Afghanistan in preda al caos della guerriglia (purtroppo nel paese le alternative sono sempre estreme).</p>
<p><strong>Nel nord del paese</strong>, si segnala (vedi <a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5j4bcr4jJmoaSSo6XrH5BdtSf0c2w" target="_blank">questo lancio della Afp</a>) la nascita di milizie spontanee, al solito su base di villaggio od etnica, per contrastare quello che è il nuovo fronte talebano che punta a bloccare la rotta logistica (i flussi di rifornimenti per le truppe occidentali dalle ex-repubbliche sovietiche) e che ha trasformato la un tempo (pochi mesi fa) pacifica provincia di Kunduz in una &#8220;no-go zone&#8221;. L&#8217;esperimento sta riuscendo bene dal punto di vista del contenimento dei talebani, male per le sue conseguenze (in pratica stanno nascendo nuovi signori della guerra che battono cassa sulla popolazione e i transiti) come spiega questo articolo del <a href="http://www.nytimes.com/2009/11/22/world/asia/22militias.html?_r=1&#38;hpw" target="_blank">NyTimes</a>.</p>
<p><strong> In realtà l&#8217;articolo </strong>del quotidiano americano descrive principalmente un&#8217;altra micro-storia ma che potrebbe essere molto interessante, quella degli anziani della valle di Shinwari, nel distretto di Achin (sud-est al confine con il Pakistan). Anziani che dopo una lite con i talebani hanno preso le armi e (all&#8217;afghana) hanno organizzato i compaesani per difendersi. Un caso locale che ha spinto le forze speciali americane a pensare globale e ad intervenire locale fornendo approvigionamenti alla milizia che in futuro dovrebbe essere addestrata e dotata di radio.</p>
<p><strong>La storia è emblematica </strong>perchè nella remota valle non c&#8217;è presenza del governo afghano (nè polizia, nè esercito ed è immaginabile che se ci fossero truppe straniere, la loro presenza scatenerebbe nuovi conflitti) ed è immaginabile che non ci sarà per anni visto che, in particolare la polizia, è indietro con l&#8217;addestramento delle nuove unità. E&#8217; emblematica per la sua natura &#8220;micro&#8221;, iperlocalistica. In Afghanistan non ci sono tribù centralizzate come quelle sunnite in Iraq e quindi non basta un accordo per pacificare un&#8217;area, a volte ce ne vogliono centinaia.<br />
Inoltre è evidente che la piccola dimensione può aiutare a non distogliere truppe per controllare aree inaccessibili e dal terreno montagnoso (che a parità di superficie moltiplica le forze necessarie) e soprattutto può evitare che crescano nuovi signori della guerra.</p>
<p><strong>Ricordiamo che il generale McKiernan</strong>, precedente comandante delle truppe americane ed Isaf nel paese, aveva lanciato un progetto del genere (tra grandi polemiche e discussioni) nel gennaio scorso nella provincia di Logar, esperimento di cui si è persa traccia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Iarna vrajbei noastre ...]]></title>
<link>http://georgevalah.wordpress.com/2009/11/18/iarna-vrajbei-noastre/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 14:08:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>George Valah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Soldatii canadieni vor fi dotati in viitor si cu uniforme de camuflaj urban. Nimic deosebit, veti zi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rds.yahoo.com/_ylt=A0WTb_sQBQRLoYcACkqJzbkF;_ylu=X3oDMTBqaXE0am1iBHBvcwM1MQRzZWMDc3IEdnRpZAM-/SIG=1jrpe2c10/EXP=1258641040/**http%3A//images.search.yahoo.com/images/view%3Fback=http%253A%252F%252Fimages.search.yahoo.com%252Fsearch%252Fimages%253F_adv_prop%253Dimage%2526b%253D43%2526ni%253D21%2526va%253Durban%252Bcamouflage%252Bpatterns%2526pstart%253D1%2526fr%253Dyfp-t-701-s%26w=380%26h=756%26imgurl=www.hyperstealth.com%252Fcamo%252FUSArmy%252FBricks%252FBricks-USArmy-Urban.jpg%26rurl=http%253A%252F%252Fwww.hyperstealth.com%252Fcamo%252Ffracture4%26size=242k%26name=Bricks%2BUSArmy%2BUr...%26p=urban%2Bcamouflage%2Bpatterns%26oid=bd3f8758221c6d1c%26fr2=%26no=51%26tt=279%26b=43%26ni=21%26sigr=11a3sqpfa%26sigi=11vs4drjd%26sigb=13s0ncvbq"><img title="http://www.hyperstealth.com/camo/fracture4" src="http://thm-a01.yimg.com/image/bd3f8758221c6d1c" alt="Go to fullsize image" width="75" height="150" /></a></p>
<p>Soldatii canadieni vor fi dotati in viitor si cu uniforme de camuflaj urban. Nimic deosebit, veti zice. Aceste uniforme sunt special proiectate sa se integreze in peisajul oraselor &#8220;<strong>canadiene</strong>&#8220;: Montreal, Vancouver si Toronto, nu insa si Ottawa !<strong> Ottawa</strong>, nu a fost inclus intrucat acestui oras- care e sistemul nervos central pentru guvern si armata &#8211; ii lipseste un &#8230;&#8221;centru&#8221; metropolitan. In comentariile cititorilor postate la acest articol, multi se intreaba:</p>
<p><strong><em>Impotriva cui se pregateste armata sa lupte ? E vre-o legatura intre vaccinarea fortata contra H1N1 si aceste pregatiri ? Care sunt viitorii dusmani ?  etc &#8230;</em></strong></p>
<p><a href="http://www.ottawacitizen.com/business/Soldiers+could+uniforms+urban+jungle/2230598/story.html" target="_blank"><strong>T</strong><strong>ailored for Toronto, Montreal, and Vancouver</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Gandaci, fluturi, molii şi alte bestii]]></title>
<link>http://colocvii.wordpress.com/2009/11/17/gandaci-fluturi-molii-si-alte-bestii/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:39:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>colocvii</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ştiu că am scris într-un post anterior că ne vom referi la capodoperele literaturii universale, dar ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ştiu că am scris într-un post anterior că ne vom referi la capodoperele literaturii universale, dar ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Afghanistan: soldato americano colpito da uno strano virus letale]]></title>
<link>http://xamax.wordpress.com/2009/11/09/afghanistan-soldato-americano-colpito-da-uno-strano-virus-letale/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:36:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>xamax</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Afghanistan, terra sicuramente affascinante ma carica di pericoli e non solo di tipo terrori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Afghanistan, terra sicuramente affascinante ma carica di pericoli e non solo di tipo terroristici. Sembra infatti che in una zona remota a sud del territorio afghano, un soldato americano di 22 anni, il 16 settembre scorso, sia morto dopo essere stato punto da una zecca. A quanto pare, il parassita ha veicolato un virus, simile al temibilissimo &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebola" target="_blank">Ebola</a>&#8221; , allo sfortunato militare che  è rimasto vittima di una letale febbre emoraggica. La notizia riportata sul &#8220;Washinton Times&#8221; è stata data da un medico militare della base del Kandahar, Jim Radike. Per capire e studiare la situazione è stata inviata una equipe medica, dalle autorità militari, per analizzare il sangue dei militari presenti in questa postazione.</p>
<p>fonte:  quotidiano &#8220;L&#8217;Avvenire&#8221; del 08/11/2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Quattro soldati italiani feriti in Afghanistan]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/05/quattro-soldati-italiani-feriti-in-afghanistan/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:26:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Il governo deve avviare un processo di ritorno in patria. Sono anni che i nostri soldati perd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">&#8220;Il governo deve avviare un processo di ritorno in patria. Sono anni che i nostri soldati perdono la vita in onore di un fantomatico piano di democratizzazione che non si scorge neanche in lontananza&#8221;. Queste le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente dell&#8217;Italia dei Diritti Roberto Soldà, il quale mostra tutto il suo disappunto per una situazione degenerativa in fase di stallo. Proprio poche ore fa si è consumato l&#8217;ennesimo assalto alle truppe italiane in Aghanistan, durante una «ricognizione operativa» nell&#8217;area della Zeerko Valley, a circa 20 km a sud di Shindand. Quattro i soldati feriti che si trovavano a bordo di una &#8220;Lince&#8221;, un blindato utilizzato appositamente per questo genere di perlustrazioni, saltato su un ordigno. Per fortuna il mezzo è riuscito ad attutire a dovere il violento impatto, provocando solo lievi lesioni ai nostri militari . Soldà aggiunge : &#8220;Sono anni che viviamo uno stato di assedio in terra altrui, è evidente che i nostri soldati non stiano vivendo una condizione di peace keeping bensì di guerra&#8221;. Il vicepresidente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude: &#8221; Auspico nel più breve tempo possibile, un processo serio di ridimensionamento delle truppe in Afghanistan&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carlo a Kabul]]></title>
<link>http://sonostorie.wordpress.com/2009/11/05/carlo-a-kabul/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:19:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonostorie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando sono venuti a prelevarmi all&#8217;aeroporto, l&#8217;americano prima ancora di salutarmi mi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Quando sono venuti a prelevarmi all&#8217;aeroporto, l&#8217;americano prima ancora di salutarmi mi ha chiesto &#8220;What&#8217;s your blood type, Sir?&#8221;  E io, dentro di me, mi sono detto: &#8220;Benvenuto a Kabul, Carlo!&#8221;</em></p>
<p>Il mio amico Carlo è a Kabul per fare il suo dovere di servitore dello Stato e quella che avete letto era la conclusione di una sua mail di qualche tempo fa. </p>
<p><a href="http://www.unita.it/notizie_flash/60999/novembre_napolitano_fondamentale_impegno_italia_in_missioni" target="_blank">Ieri </a>era la festa delle Forze Armate. Una celebrazione retorica lontana dalla mia sensibilità e dalle cose in cui credo. Ma se davvero questa giornata è stata un modo per celebrare l&#8217;impegno di quanti lavorano duramente  e <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49087girata.asp" target="_blank">rischiano ogni giorno la vita </a>con una divisa addosso, allora dico: &#8220;Buon lavoro amico mio&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alle fronde dei salici]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/04/alle-fronde-dei-salici/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:58:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sempre in onore delle nostre forze armate che oggi festeggiano la loro giornata pubblico un&#8217;al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sempre in onore delle nostre forze armate che oggi festeggiano la loro giornata pubblico un&#8217;al]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Veglia]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/04/veglia/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:02:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi è la festa delle forze armate, di tutte quelle persone che hanno deciso, per scelta forzata o p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Oggi è la festa delle forze armate, di tutte quelle persone che hanno deciso, per scelta forzata o p]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Partigiani magliesi nella guerra di Liberazione]]></title>
<link>http://culturasalentina.wordpress.com/2009/11/04/partigiani-magliesi-nella-guerra-di-liberazione/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 03:59:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo D&#39;Aurelio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Esecuzioni di massa perpetrate dai nazisti Una storiografia del tutto infondata ritiene che la II Gu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><a href="http://www.carnialibera1944.it/Immagini/Resistenza/esecuzione.jpg"><img src="http://www.carnialibera1944.it/Immagini/Resistenza/esecuzione.jpg" alt="esecuzione" width="228" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Esecuzioni di massa perpetrate dai nazisti</p></div>
<p style="text-align:left;">Una storiografia del tutto infondata ritiene che la II Guerra Mondiale sia stata per le popolazioni meridionali non una battaglia combattuta per i più alti ideali patriottici e nazionali quanto, invece, una <strong>lotta</strong> principalmente contro la <strong>fame</strong> e la <strong>povertà</strong> generate dal grande disastro.</p>
<p>La verità, tuttavia, è ben differente perché i documenti storici circa il ruolo dei nostri <strong>eroi meridionali negli eventi italiani del 1943-45</strong>, svelano il nome di tanti giovani che si immolarono nel nome di un&#8217;Italia libera. <!--more--></p>
<p>A tal proposito, nel 1975 lo storico Emilio Panarese, in occasione del <em>XXX Anniversario della Resistenza</em> promosso dal <em>Comitato Unitario Antifascista di Maglie</em>, pubblicò un agevole libretto dal titolo “<em>I partigiani magliesi caduti nella guerra di liberazione</em>” contenente la biografia di tre nostri partigiani caduti tra il 1943 e il 1944, vittime, come tanti, della persecuzione nazifascista: <strong>Antonio Pisino</strong> (Maglie 1917 &#8211; Roma, Fosse Ardeatine 1943), <strong>Medico</strong> <strong>Longo</strong> (Maglie 1921 &#8211; Brescia, 1944), <strong>Ernesto Paiano</strong> (Maglie 1916 – Bolzano, 1944).</p>
<p>Il loro patriottismo si manifesta negli anni che seguono l’<strong>Armistizio</strong> (25 luglio1943) quando l’esercito italiano è ormai allo sbando, senza ordini e comandanti. L’Italia, alleata prima del <em>fürer</em>, trovò nelle milizie tedesche il nuovo nemico da combattere. Le <em>Schutzstaffeln</em> (S.S.) tedesche e le bande fasciste da questo momento compiono atti di smisurata ferocia e forse, dalla fine del ’43, i nostri eroi combatterono la guerra più cruenta che la nazione ricordi. Nell’ottobre dello stesso anno si costituirono i primi reparti di partigiani con «giovani combattenti civili e militari che non <strong>vogliono tornare a casa mentre la patria è distrutta</strong>.</p>
<p>«<em>Si danno alla montagna e si organizzano clandestinamente</em>» scrive il Panarese.</p>
<p>Questo sino a giugno quando, a Roma, tutti i partigiani si unirono nel <em>Corpo Volontari della Libertà</em> agli ordini del <strong>generale Raffaele Cadorna</strong> jr. (1889-1973). Anche le masse contadine, per la prima volta nella storia del conflitto, aderiscono alla lotta armata contro i tedeschi e saranno al fianco dei partigiani sino all’insurrezione del 25 aprile ‘45 che sancì la sconfitta tedesca e l’uccisione, il 28 dello stesso mese, del duce Benito Mussolini.</p>
<p>D’ora in avanti l’Italia è finalmente libera! Fautori di questa libertà furono anche i tre partigiani magliesi:</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Antonio Pisino</strong>, sottotenente di marina e studente universitario dopo aver collaborato con il movimento romano antifascista e antinazista, il 25 luglio 1943 entrò nelle file partigiane del <em>Movimento Comunista Italiano</em>. Con la costituzione a Roma delle <em>Bande Partigiane d’Italia</em> (8 sett. 1943), egli svolse una fervente attività di <strong>propagandista e organizzatore</strong> politico-militare partecipando a molte operazioni di sabotaggio alla periferia romana. Nel dicembre del 1943 fu arrestato dalle S.S. nella Latteria Rossi a Roma mentre partecipava a una riunione cospiratrice. Portato al comando tedesco, <strong>passò segretamente a un carabiniere un foglietto</strong> contenente l’elenco dei nomi dei suoi amici che quel giorno avrebbero dovuto agire per provocare un’insurrezione contro i tedeschi.</p>
<p>Disse: «Io non mi salverò di certo ma tu almeno salva questi miei compagni» e il carabiniere ingoiò la carta. Affrontò e sostenne per un mese le torture presso gli uffici di polizia in via Tasso a Roma e, processato, <strong>fu condannato a tre anni di reclusione a Regina Coeli</strong>. Il 23 marzo 1943 fu trucidato alle fosse Ardeatine. Qualche mese dopo la polizia scientifica identificò la salma e dichiarò la morte per «<em>frattura del cranio da colpo di arma da fuoco o da colpo di fendente come si rileva dalla vasta breccia nella volta cranica. E’ più probabile che sia stato ucciso con il calcio di un fucile o con una mazza di ferro</em>».</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Medico Longo</strong>, dopo le scuole tecniche iniziò a lavorare come sarto a Maglie. Nel 1940 si arruolò volontario nella Regia Aeronautica e, in seguito a una missione speciale compiuta con successo, fu promosso al grado di <strong>sergente e insignito della croce d’argento al valor militare</strong>. Nel settembre del 1943, dopo l’abbandono del suo aeroporto, decise di lasciare le montagne del bresciano anche perché era costantemente in pericolo per la presenza di un movimento clandestino antifascista molto attivo nella zona.</p>
<p>Chiese ospitalità a una famiglia di Inzino di Gardone nella Val Trompia dove visse nascosto per cinque mesi. In seguito svolse qui l’attività di sarto e partecipava alle riunioni dei giovani cattolici nella parrocchia della frazione <strong>sin quando non prese contatti con i patrioti bresciani</strong> organizzati nelle <em>Brigate Garibaldine</em> e nelle <em>Fiamme Tricolori</em>. Un giorno, senza dire niente, partì ma il 2 settembre del ’44 fu arrestato durante un rastrellamento sul Monte Guglielmo. Tenuto prigioniero per due giorni, <strong>fu torturato e seviziato</strong> perché non proferiva ai tedeschi alcuna rivelazione. Il 4 settembre fu portato sul Monte di Concenisio e costretto a camminare con <strong>i piedi scalzi già dilaniati dalle sevizie</strong>. Davanti al plotone di esecuzione e <strong>a petto scoperto cadeva</strong> coraggiosamente lo stesso giorno, così come riferì l’Unità del 23/08/1945 a pag. 2.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ernesto Paiano</strong>, falegname a Maglie, si offrì volontario per una missione di guerra nella Repubblica di Salò occupata nel ’44 dai nazifascisti.  Aviolanciato nelle retrovie tedesche il 28 febbraio del 1944, fu arrestato e rinchiuso in un forte a Verona. Qui sopportò lunghi mesi di prigionia e furono vani i tentativi del <strong>servizio informazioni italiano di estorcergli notizie</strong> circa l’organizzazione partigiana alla quale aderiva e circa le operazioni da lui svolte. Nel settembre dello stesso anno, assieme a 22 compagni, fu portato nel <strong>campo di concentramento di Bolzano in via Resia </strong>e sopportò maltrattamenti e disagi e, come scrive il Panarese, «<em>per reazione alla passiva resistenza, determinata da elevato senso del dovere, veniva fucilato</em>» all’alba del 12 settembre 1944 nella caserma di Mignone di Oltreisarco a Bolzano.</p>
<p>Il suo corpo, poi tumulato nel cimitero di Maglie, assieme a quello dei 22 compagni fu sepolto nel cimitero del luogo <strong>completamente nudo</strong> in una <strong>fossa comune</strong> scavata nel recinto destinato agli scomunicati e ai bambini non battezzati. <strong>Insignito della medaglia d’argento al valor militare</strong>.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 275px"><a href="http://www.testimonianzedailager.rai.it/upload/2%5C144%5Cpartigiani_resistenza.jpg"><img src="http://www.testimonianzedailager.rai.it/upload/2%5C144%5Cpartigiani_resistenza.jpg" alt="Partigiani" width="265" height="363" /></a><p class="wp-caption-text">Partigiani</p></div>
<p style="text-align:left;">Questa sono solo alcune delle tante microstorie salentine scritte da  cittadini che hanno scritto pagine di storia che dovrebbero valere da esempio per tutti coloro che oggi hanno dimenticato il loro esempio, il grande senso civico segnato dalle loro scelte.</p>
<p style="text-align:left;">Ricordare il sangue versato da questi giovani partigiani deve servire da monito per coloro che credono che la  libertà sia un diritto acquisito e dimenticano quanto duro sia stato il sacrificio pagato da tante giovani vite e da tante famiglie italiane nella costruzione di un futuro migliore per tutti.</p>
<p>E’ questo il senso del patriottismo e dell’eroismo dei nostri conterranei che <strong>non cedettero alla paura e alla viltà delle sevizie nazifasciste</strong> preferendo affrontare<strong> </strong> la <strong>morte</strong> nella cosapevolezza che il loro <strong>sacrificio</strong> si sarebbe trasformato in linfa vitale per la nascente democrazia italiana. Una lezione di civiltà e abnegazione che ci farà bene ripassare in questa importante ricorrenza.</p>
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esercizio di memoria]]></title>
<link>http://multifinder.wordpress.com/2009/10/27/esercizio-di-memoria/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:26:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Credo che sia normale: un avvenimento finisce in prima pagina quando si è appena verificato, poi ten]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Credo che sia normale: un avvenimento finisce in prima pagina quando si è appena verificato, poi tende a finire sempre più indietro e a occupare meno spazio nei telegiornali, nei giornali, nei giornali online, nei blog, fino a scomparire del tutto. Succede per eventi importanti e per altri di cui si accorgono solo i cosiddetti &#8220;addetti ai lavori&#8221;.</p>
<p>Per questo mi sembra importante, e anche incredibile, se rapportato alla stampa italiana, che il sito del <a href="http://www.nytimes.com/"><em>New York Times</em></a> aggiorni quotidianamente una rubrica che si chiama &#8220;<a href="http://www.nytimes.com/2009/10/27/us/27list.html?ref=us">Names of the Dead</a>&#8220;, che riporta i nomi di tutti i soldati americani che ancora oggi muoiono ogni giorno in Afghanistan, in una guerra che doveva finire in pochi giorni e che invece sta durando più di quanto sia durata la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Non bastasse questo, il <a href="http://www.washingtonpost.com/?nav=globaltop"><em>Washington Post</em></a> pubblica addirittura <a href="http://projects.washingtonpost.com/fallen/">le foto</a> dei caduti in Iraq e Afghanistan (mentre scrivo sono 4.326 in Iraq e 804 in Afghanistan).</p>
<p>A volte la nostra memoria è davvero troppo corta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Idei animate]]></title>
<link>http://stonned.wordpress.com/2009/10/26/idei-animate/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 01:12:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tocmai am mai gasit un exemplu de referinta cand spun ca &#8220;The Simpsons&#8221; este un show gen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tocmai am mai gasit un exemplu de referinta cand spun ca &#8220;The Simpsons&#8221; este un show genial, in deloc umila mea parere consider ca is mult superiori Family Guy sau South Park, atat ca umor cat si ca meaj, ciudat faptul ca American Dad se apropie de cam acelasi impact social desi este cel mai fantastic (extraterestrii si pesti vorbitori ca personaje secundare) decat toate.</p>
<p>In orice caz, <a title="The Simpsons" href="http://www.wtso.net/movie/245-The%20Simpsons%20519%20Sweet%20Seymour%20Skinner%27s%20Badasssss%20Song.html" target="_blank">episodul asta </a>m-a facut sa ma gandesc la doua lucruri. In primul rand, desi sunt complet anti armata sunt curios de ce nu se face chestia asta si in realitate ? Daca nu v-ati uitat, e bine sa stiti ca ma refer la predarea chestiilor mai&#8230;interesante in armata. Ok, in primul rand antrenamentul fizic&#8230;dar pana mea, oricine poate alerga sau trage cu pusca vorbind. Nu-i nevoie de asa mare concetrare, ma rog, exceptie facand lunetistii care trebuie sa controleze niste miscari foarte fine. Ar fi mult mai misto, si mult mai interesant pentru ei ca oameni, adica&#8230; nu-i plictisitor alergand sau tarandu-te ? Daca tot sunteti mai multi oameni, de ce nu vorbiti despre chestii ? Si sa inaintati in grad atat dupa capacitatile fizice si organizatorice cat si dupa cunostinte generale ?</p>
<p>De ce este descurajata toata chestia ? De ce se axeaza doar pe gandire robotica si rezistenta fizica ? Acum fara sa atac principiul deloc dar, le e frica ca daca soldatii aia gandesc putin nu mai omoara oameni ? Pai nu asta-i ideea ? Inteleg faza cu onoarea si chestii&#8230; dar serios, chiar n-ar fi nevoie sa isi doneze viata pentru tara, nu ne supara nimeni, totul ok&#8230;</p>
<p>Ma rog, revenind la idee, de ce nu se incearca o chestie d&#8217;asta ? Exact in acelasi mod ca-n desen, fapte interesante bagate pe principiul repetarii, &#8220;teaching trough chant&#8221; daca vreti, chiar cred ca ar merge si ar dezvolta soldatul ala atat fizic cat si intelectual. Evident ca nu-i inveti fizica sau chimie, dar avem istorie, literatura, filosofie&#8230; atatea segmente interesante&#8230; Cine spune ca nu poti fi poet si sa arunci grenade in acelasi timp ? Poti fi un criminal artist&#8230;si esti genul ala de criminal venerat si antrenat de natie.</p>
<p>Trecem peste, a doua chestie care m-a facut sa procesez a fost  reactia lui Chalmers cand l-a auzit pe Flanders spunand &#8220;let&#8217;s thank the lord&#8221;, aici au punctat o chestie foarte misto, religia nu are ce cauta in scoli, sub nici o forma, nici ca icoane, nici ca ritualuri&#8230;nici ca nimic. Istoria religiilor este permisa dar ATAT sub nici o forma nu trebuie tratat preferential nici o religie, copilul NU TREBUIE incurajat sa-si aleaga vreo cale spirituala anume. Pacat ca in Romania se incurajeaza chiar contrariul. Spiritualitatea, credinta tine de alegerea fiecaruia, este un drept fundamental al omului, fiind DREPT este perfect normal ca fiecare sa fie liber sa aleaga ce-l multumeste. Un copil, un bebelus nu este adeptul nici unei religii, botezul si circumcizia (ritualica) sunt ofense grave aduse acestui drept fundamental. Copilul, omul, entitatea ar trebui sa fie lasat sa-si aleaga credinta in orice filosofie atunci cand isi doreste, atunci cand el, ca entitate considera ca a gasit o idee ce merita urmata. De aici, este alegerea sa, ca entitate, daca vrea sau nu sa ia parte la ritualuri (gen rugaciune, ori darea lumii de Pasti) sau nu.</p>
<p>Si ca ultima chestie, observati cum pana si a avea un nemesis produce anumite satisfactii, pana si &#8220;ura&#8221; degaja, in oarecare masura dragoste.</p>
<p>Oricum, foarte foarte bun <a href="http://www.wtso.net/movie/245-The%20Simpsons%20519%20Sweet%20Seymour%20Skinner%27s%20Badasssss%20Song.html" target="_blank">episodul</a>, atat ca umor cat si ca, calitatea si cantitatea mesajelor transmise, va dati seama cat de departe s-au putut duce oamenii care au creat asta ? Pacat ca ultimele serii sunt atat de slabe si seci.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VICENZA: proseguono i lavori per la nuova base di OBAMA]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/10/23/vicenza-proseguono-i-lavori-per-la-nuova-base-di-obama/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:25:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le ruspe hanno demolito alberi decennali all’interno del Dal Molin; e per fortuna che, come aveva de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le ruspe hanno demolito alberi decennali all’interno del Dal Molin; e per fortuna che, come aveva de]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Afghanistan. Bologna, Gioventù Italiana dice no a missione - lancio dell'agenzia DIRE]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/20/afghanistan-bologna-gioventu-italiana-dice-no-a-missione-lancio-dellagenzia-dire/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:59:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[20/10/2009 18:24 (ER) AFGHANISTAN. BOLOGNA, GIOVENTU&#8217; ITALIANA DICE NO A MISSIONE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter" src="http://gibobononia189ac.files.wordpress.com/2009/02/cappello-dire4.jpg?w=460&#038;h=53#38;h=53&#38;h=53" alt="" width="460" height="53" />20/10/2009 18:24</strong></p>
<div style="margin-left:20px;">(ER) AFGHANISTAN. BOLOGNA, GIOVENTU&#8217; ITALIANA DICE NO A MISSIONE</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AZIONE NOTTURNA CONTRO LA MISSIONE ITALIANA IN AFGHANISTAN, “MAI PIU’ UNA GOCCIA DI SANGUE ITALIANO A DISSETARE LA VOSTRA $ETE DI POTERE”]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/20/azione-notturna-contro-la-missione-italiana-in-afghanistan-%e2%80%9cmai-piu%e2%80%99-una-goccia-di-sangue-italiano-a-dissetare-la-vostra-ete-di-potere%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:28:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stanotte abbiamo voluto esprimere la nostra posizione sulle missioni militari alle quali ha partecip]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/viadallafghanistan1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2316" title="viadallafghanistan1" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/viadallafghanistan1.jpg" alt="viadallafghanistan1" width="460" height="306" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Stanotte abbiamo voluto esprimere la nostra posizione sulle missioni militari alle quali ha partecipato l’Italia negli ultimi anni: “mai più una goccia di sangue Italiano a dissetare la vostra $ete di potere”.  Queste le nostre parole, espresse da uno striscione posto in piazza dei martiri 1943-1945, per dire basta al coinvolgimento del nostro Paese in operazioni che non ci riguardano, e allo stesso tempo per abbracciare nel ricordo i Caduti Italiani, rappresentati simbolicamente da sessantadue bottiglie piene di liquido rosso.</p>
<p style="text-align:justify;">Non crediamo alla favola della democrazia esportata (sublime linguaggio mercantile adattato alla politica estera…) con le armi ed i morti. Tantomeno se, come l’Iraq e l’Afghanistan, i Paesi da “redimere” sono strategici per l’approvvigionamento energetico e le risorse minerarie. I nemici di oggi (Saddam Hussein prima, i Talebani poi ), inoltre, sono gli amici di ieri della Potenza a stelle e strisce; il che peraltro non ci stupisce, data l’ormai decennale abitudine americana di far cadere e sostituire governi sovrani non allineati. L’Italia, tuttavia, non può continuare a rinunciare alla propria sovranità in virtù di patti vetusti o per partecipare ai “tavoli” internazionali; soprattutto se poi lo si fa da camerieri. Ciò non vale qualche chilo di carne umana cotta al sole dell&#8217;Afghanistan.</p>
<p style="text-align:justify;">Pertanto sessantadue bottiglie, a simboleggiare altrettante PERSONE. Bottiglie di sangue versato e di nomi incisi nel Tricolore, illuminate dalla sacra luce dei ceri. Se per alcuni questo è il prezzo da pagare per “contare”, noi contiamo solo vite e famiglie distrutte. Soldati, spesso proletari, morti per la loro Terra e per dare alla propria famiglia un futuro un po’ più roseo. Eroi. La scelta di piazza dei martiri 1943-1945, inoltre,  rappresenta una risposta nazionale ad una città che troppo spesso fa della Memoria un esercizio partigiano e fazioso.</p>
<p style="text-align:justify;">In questo contesto vedere insignito del premio Nobel per la pace il sommo rappresentante di governi guerrafondai risulta quanto mai stridente, seppure speriamo anche noi che Obama determini una svolta.</p>
<p style="text-align:justify;">In definitiva, con l’azione di questa notte, vogliamo far sentire la nostra voce chiara e netta sulle cosiddette missioni di pace. Una posizione diversa rispetto a quella pavida di un PD inerme ed alle isterie antinazionali di una sinistra radicale apatride. Se soglie di sbarramento inique ed antidemocratiche ci impediscono di esprimere nelle Istituzioni le nostre idee, noi cerchiamo un contatto diretto con il Popolo, facendo di Bologna una vera e propria <em>polis</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Bologna, 20 ottobre 2009</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Antonio Del Prete</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Segretario regionale Gioventù Italiana</strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>p.s.: teniamo a sottolineare che  a differenza dei teppisti rossi, nelle nostre azioni non arrechiamo alcun danno alla città, che riteniamo un patrimonio intoccabile. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A VALERIO (FOTOGRAFO UFFICIALE) E BRUNO: I LORO CONTRIBUTI SONO STATI FONDAMENTALI PER LA RIUSCITA DELL&#8217;AZIONE.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#888888;">DI SEGUITO ALTRE FOTO</span></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong></p>
<div id="attachment_2317" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/casarit.jpg"><img class="size-full wp-image-2317" title="casarit" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/casarit.jpg" alt="casarit" width="460" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Giulio, Alessandro, Eugenio, Antonio, Jader</p></div>
<p style="text-align:center;"><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/casagesscarb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2318" title="casagesscarb" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/casagesscarb.jpg" alt="casagesscarb" width="460" height="306" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/noistriscmigl.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2319" title="noistriscmigl" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/noistriscmigl.jpg" alt="noistriscmigl" width="460" height="306" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/azionenoi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2320" title="AzioneNoi" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/azionenoi.jpg" alt="AzioneNoi" width="460" height="306" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/noistrisc.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2321" title="Noistrisc" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/noistrisc.jpg" alt="Noistrisc" width="460" height="306" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/striscione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="striscione" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/striscione.jpg" alt="striscione" width="460" height="151" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/striscione1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2323" title="striscione" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/striscione1.jpg" alt="striscione" width="460" height="151" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bottiglie.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2324" title="bottiglie" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bottiglie.jpg" alt="bottiglie" width="460" height="147" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/dettaglio-bottiglie.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2325" title="dettaglio bottiglie" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/dettaglio-bottiglie.jpg" alt="dettaglio bottiglie" width="460" height="250" /></a><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/gibott.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2326" title="GIbott" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/gibott.jpg" alt="GIbott" width="460" height="451" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[News su ScaricaBile 22]]></title>
<link>http://lerbasullafaccia.wordpress.com/2009/10/19/news_22/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 17:07:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jonathan Grass</dc:creator>
<guid>http://lerbasullafaccia.wordpress.com/2009/10/19/news_22/</guid>
<description><![CDATA[Uomini d&#39;onore locali ritirano il pizzo in caserma QUI trovate il pdf satirico alle cui stravaga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_166" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/us_and_americas/article6878547.ece"><img class="size-full wp-image-166" title="pizzo" src="http://lerbasullafaccia.wordpress.com/files/2009/10/taliban1.jpg" alt="Uomini d'onore locali ritirano il pizzo in caserma" width="450" height="328" /></a><p class="wp-caption-text">Uomini d&#39;onore locali ritirano il pizzo in caserma</p></div>
<h3><a href="http://www.fileden.com/files/2008/11/20/2194425/ScaricaBile-N22.pdf"><strong><span style="color:#ff0000;">QUI</span></strong></a> trovate il pdf satirico alle cui stravaganze siamo ormai abituati.</h3>
<p><strong>Cina</strong><br />
Creato buco nero in laboratorio. Gli scienziati smentiscono i catastrofisti garantendo che non si mangerà la Terra, nè alcun bambino come paventava il centrodestra.</p>
<p><strong>Riforme</strong><br />
Corte dei Conti boccia lo Scudo fiscale. All&#8217;orizzonte un&#8217;altra riforma dopo quella del CSM e della Corte Costituzionale.</p>
<p><strong>Times</strong><br />
Accuse al governo italiano di aver pagato i Talebani per evitare altri attentati. Scene di gelosia nel Palermitano.</p>
<p><strong>Milano</strong><br />
Allo studio ronde diurne per combattere l&#8217;attraversamento pedonale e l&#8217;abuso di calzini turchesi.</p>
<p><strong>Sacconi</strong><br />
L&#8217;inchiesta sulla pillola Ru486 finirà prima che sia in vendita. Mia moglie non sopporta di rifare gli scatoloni.</p>
<p><strong>Lindsay Lohan</strong><br />
Per lei ancora un anno di terapia dopo che nel 2007 fu trovata per ben due volte a guidare ubriaca. Per i giudici i progressi non sono stati sufficienti anche se è stato apprezzato il fatto che in aula indossasse le mutande.</p>
<p><strong>Berlusconi</strong><br />
Rapporti straordinari tra me e gli alleati. Il giorno dopo per colpa delle docce si ritrovano sempre senza voce.</p>
<p><strong>Giornale</strong><br />
Scoop di Feltri: decifrato il labiale del semaforo con cui parlava Mesiano.</p>
<p><strong>Al Pacino</strong><br />
Anni fa mi sono prostituito in Sicilia. E&#8217; così che ho conosciuto la Repubblica Italiana.</p>
<p><strong>Annozero</strong><br />
Attesa per la prossima puntata con in studio il figlio di Karzai: i soldati francesi sapevano della trattativa?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Disparitia regimentului Norfolk]]></title>
<link>http://pintileialexandru.wordpress.com/2009/10/18/disparitia-regimentului-norfolk/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 16:42:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>AleKu</dc:creator>
<guid>http://pintileialexandru.wordpress.com/2009/10/18/disparitia-regimentului-norfolk/</guid>
<description><![CDATA[Istoria a pastrat in paginile sale unele evenimente neobisnuite, caracterizate prin disparitii de pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Istoria a pastrat in paginile sale unele evenimente neobisnuite, caracterizate prin disparitii de pe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quel Povero Soldatino Italiano]]></title>
<link>http://longobardotiratore.wordpress.com/2009/10/16/quel-povero-soldatino-italiano/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:19:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Sizzi</dc:creator>
<guid>http://longobardotiratore.wordpress.com/2009/10/16/quel-povero-soldatino-italiano/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è quel mefistofele africano di La Russa che si lamenta perché il Times dice che gli Italiani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">C&#8217;è quel mefistofele africano di La Russa che si lamenta perché il Times dice che gli Italiani hanno corrotto i talebani in Afghanistan per evitare problemi; i Francesi che han preso poi il posto degli Italiani nelle zone incriminate sono stati massacrati dai guerriglieri, evidentemente perché non son scesi a patti.<br />
A parte il fatto che un quotidiano inglese è molto più autorevole delle istituzioni italiane e dei servizi segreti del &#8220;Belpaese&#8221;, non sarebbe certo la prima volta che l&#8217;esercito dei mammoni e dei pizzaioli intriga per salvarsi le terga. Ricordiamo i disertori meridionali della Grande Guerra e i voltafaccia delle due guerre mondiali, che giustamente questo miserabile stato celebra come atti eroici, o ancora l&#8217;ambigua missione in Libano nel 1983 in cui si trattò coi fondamentalisti sciiti per evitare attacchi suicidi, che invece coinvolsero Americani e Francesi. Inutile quindi fare le solite lacrimose sceneggiate che piacciono tanto ai mandolinari, davanti alle accuse inglesi.<br />
D&#8217;accordo, tra Italiani e genti semitiche c&#8217;è un certo affiatamento razziale comprensibile ma l&#8217;immaginario collettivo europeo non sbaglia quando figura il soldatino italico che si finge morto o a bordo di carrarmati di latta dotati di sei marce: la prima e cinque indietro.<br />
Gli Italiani (sempre quelli etnici ovviamente) non sono tagliati per la guerra, e per fortuna, ma quantomeno ne stiano fuori! La smettano di leccare i piedi al potente di turno e di fare le sgualdrinelle per poter sedere al tavolo dei vincitori, ci si fa la bua sui campi di battaglia e le spese ricadono sulle schiene lombarde!<br />
&#8220;Francia o Spagna basta che se magna&#8221;, il famoso motto italiano la dice lunga. Spiace solo che queste etichette finiscano addosso anche a noi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BESTIA]]></title>
<link>http://mucenicul.wordpress.com/2009/10/16/bestia/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:07:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>mucenicul</dc:creator>
<guid>http://mucenicul.wordpress.com/2009/10/16/bestia/</guid>
<description><![CDATA[Bestia 15 octombrie 2009 Steve Quayle   &#8221;Bestia se ridică din adâncimile ascunse ale celeilalt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bestia 15 octombrie 2009 Steve Quayle   &#8221;Bestia se ridică din adâncimile ascunse ale celeilalt]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Saviano risveglia le coscienze]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/10/14/saviano-risveglia-le-coscienze/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:37:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Simone Aversano (MoCa Press) Ho letto Roberto Saviano. Ho letto le sue parole, mi sono immerso de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Simone Aversano (MoCa Press) Ho letto Roberto Saviano. Ho letto le sue parole, mi sono immerso de]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Oamenii din spatele geniilor malefice]]></title>
<link>http://mielu007.wordpress.com/2009/10/13/oamenii-din-spatele-geniilor-malefice/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:10:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mielu007</dc:creator>
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<description><![CDATA[Desene animate, filme, benzi desenate, seriale, carti, toate abunda cu povesti despre eroi/supereroi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Desene animate, filme, benzi desenate, seriale, carti, toate abunda cu povesti despre eroi/supereroi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bastardi senza gloria]]></title>
<link>http://movieaholic.wordpress.com/2009/10/09/bastardi-senza-gloria/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:36:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalicedavid</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un film di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Eli Roth, Michael Fassbender, Christoph Waltz, Diane Kr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-160" title="locandina bastardi senza gloria" src="http://movieaholic.wordpress.com/files/2009/10/locandina-bastardi-senza-gloria.jpg" alt="locandina bastardi senza gloria" width="420" height="600" /></p>
<p><em>Un film di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Eli Roth, Michael Fassbender, Christoph Waltz, Diane Kruger, Mélanie Laurent.<br />
Titolo originale: Inglourious Basterds. Azione, durata 160 min. USA, Germania 2009. Universal Pictures, uscita venerdì 2 ottobre 2009.</em></p>
<p>Tremate, tremate, <strong>Quentin Tarantino</strong> è tornato.<br />
Ed è tornato alla grande, con un film ambientato ai tempi dell&#8217;occupazione nazista della Francia, che condensa e sublima tutti i cardini del suo cinema, quello dei tempi migliori, di <em>Pulp Fiction</em> e <em>Le iene</em>.<br />
<em>Bastardi senza gloria</em> declina, in sole due ore e mezza, il meglio dell&#8217;universo targato Tarantino.<br />
Innanzi tutto, l&#8217;amore sconfinato per il <strong>cinema</strong>, che trasuda da ogni foro della pellicola, e soprattutto per gli “spaghetti western” alla <strong>Sergio Leone</strong>, rievocati con insistenza dalla colonna sonora firmata <strong>Ennio Morricone</strong> e dallo stile delle sparatorie a tutto campo, e per i “<strong>B movies</strong>”, vale a dire i film a basso budget realizzati in Italia negli anni Settanta. Del resto, l&#8217;opera stessa si ispira a una di queste pellicole di serie B, <em>Quel maledetto treno blindato</em>, diretto da <strong>Enzo Castellari</strong> nel 1978.<br />
Le citazioni  e i riferimenti cinematografici (persino visivi, giacché la maggior parte delle scene è ambientata in un cinema francese, colmo di nastri di pellicola e locandine) sono continui, in particolare ai capolavorari dei registi tedeschi <strong>Ernst Lubitsch</strong> e <strong>Georg Wilhelm Pabst</strong>, entrambi costretti ad allontanarsi dalla Germania nazista e a riparare negli Stati Uniti.</p>
<p>In secondo luogo, il tema della <strong>vendetta</strong>, predominante in ogni film del cineasta. Anche stavolta l&#8217;intreccio si basa sul bisogno viscerale della giovane protagonista <strong>ebrea</strong> di vendicare un torto subito: il massacro della sua famiglia per mano di un plotone di soldati delle SS. Guarda caso, è sempre una donna che deve rifarsi dei soprusi e delle prepotenze altrui e, come sempre, è biondissima e bellissima, anche se non ha il corpo e il volto di <strong>Uma Thurman</strong> (musa prediletta del regista), bensì quello della francese <strong>Melanie Laurent</strong>. E ancora una volta, in un mondo dominato dall&#8217;iniquità e dall&#8217;ingiustizia, neppure i buoni lo sono fino in fondo, dato che l&#8217;odio genera solo altro odio e ogni atto di violenza innesca una spirale di vendetta che contamina anche i puri e che è destinata a perpetuarsi all&#8217;infinito, di padre in figlio. Nessuno, quindi, ha la possibilità di espiare le proprie colpe o di salvarsi dalla dannazione eterna del male.<br />
Anche il gruppetto di <strong>soldati</strong> americani, inviato in missione speciale in Francia per fare razzia di SS, è animato dal sacro fuoco della vendetta, ma il godimento con cui questi ragazzoni (capeggiati da un grintoso ed esaltato <strong>Brad Pitt</strong>, sempre perfetto, qualsiasi ruolo incarni) si accaniscono sui nazisti, con tanto di truce scalpello finale, disvela un impellente bisogno di sfogare il sadismo, piuttosto che il pio desiderio di vendicare le vite strappate dei poveri ebrei. Ecco, quindi, che torna l&#8217;estetizzazione della <strong>violenza</strong>, tanto cara al cinema di Tarantino, con le sue forme esplicite, per stomaci forti, e i suoi colori accesi, con prevalenza del rosso sangue, che denuda tutta l&#8217;insensatezza del mondo.</p>
<p>Immancabili sono, poi, i <strong>dialoghi</strong> continui e serrati, in stile tipicamente tarantiniano, che, pur essendo spesso interminabili e non avendo attinenza diretta con l&#8217;intreccio, conferiscono ritmo e velocità e costituiscono il gradevolissimo strumento con cui il regista-sceneggiatore saggia la sua intelligenza e il suo acume.<br />
Fa nuovamente capolino l&#8217;ossessione feticista del cineasta per i <strong>piedi</strong> di donna (come dimenticare quelli di <strong>Uma Thurman</strong> in <em>Pulp fiction</em> e <em>Kill Billl</em>&#8230;), dalle unghie rigorosamente laccate di rosso, che qui svolgono anche un ruolo ben preciso all&#8217;interno della trama.<br />
Non mancano neppure la suddivisione del film in <strong>capitoli </strong>e gli inserti grafici in stile <strong>fumetto</strong>, per non parlare della <strong>tensione</strong> che trasuda da ogni scena, esaltata dal continuo cambiamento di lingua, a rendere perfettamente il senso di straniamento del personaggio di turno.</p>
<p>Chi ama il cinema di Tarantino non può non subire il fascino di <em>Bastardi senza gloria</em>, delle sue <strong>inquadrature</strong> estetizzanti, del ritmo serrato e delle scene caratterizzate da un&#8217;ingenuità talmente “vintage” da renderle straordinariamente uniche e innovative nel panorama cinematografico attuale.<br />
Merito al cineasta va anche in qualità di soggettista e sceneggiatore, soprattutto per aver concepito il personaggio del colonnello Hans Landa (impersonato da un supremo <strong>Christoph Walt</strong>z, che ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile al 62esimo Festival di Cannes), con tutte le sfaccettature comportamentali che fanno di lui il protoipo del nazista furbo e zelante.<br />
Insomma, Tarantino è tornato in splendida forma ed è un piacere per chi è ancora convinto che il cinema sia un&#8217;arte a tutti gli effetti.</p>
<p><strong>Voto: 9</strong></p>
<p><strong><em>Annalice Furfari</em><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Circoncisione maschile, una barbarie terapeutica diffusa globalmente dalla nemica America]]></title>
<link>http://cinemanazioni.wordpress.com/2009/10/07/circoncisione-maschile-una-barbarie-terapeutica-diffusa-globalmente-dalla-nemica-america/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:15:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Furio Spinosi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre un sacco di associazioni umanitarie si preoccupano per la violenza inflitta alle donne di fed]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">Mentre un sacco di associazioni umanitarie si preoccupano per la violenza inflitta alle donne di fede islamica e non solo sottoposte alle pratiche di <em>circoncisione femminile</em> (che impediscono il piacere sessuale), nessuno sembra essersi occupato mai abbastanza della questione della <strong>circoncisione maschile</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;">La circoncisione maschile, escludendo i casi in cui viene fatta in fase neonatale per motivi religiosi, se la si applica in età adulta ha un grosso <strong>impatto traumatico</strong> in quanto per risolvere ostacoli  più o meno grossi nello scoperchiamento del glande, i dottori &#8216;ti tagliano il <em>prepuzio</em>&#8216; e viene richiesta al paziente una convalescenza piuttosto lunga e dolorosa, in cui, fra le tante come ad esempio la totale astinenza sessuale – che siano rapporti o anche solo masturbazioni o erezioni – non puoi neanche andare ad urinare tranquillamente poiché anche questa necessità fisiologica verrà accompagnata da dolori non indifferenti. Trovo di una infinita disumanità la scelta da parte dei medici di <strong>riconoscere unanimemente la circoncisione come giusta terapia</strong> ad un problema di natura principalmente meccanica. Non solo viene <em>tolta irreversibilmente la sensibilità al pene durante i rapporti </em>(perché tutta la sensibilità sta nel prepuzio e una volta circonciso, il glande scoperto si cheratinizza e diventa meno vulnerabile, dunque la stimolazione è assai ridotta e il piacere diminuisce), ma si creerebbe anche un <strong>effetto iatrogeno</strong> con la suddetta dolorosa e lunga – si parla di settimane – convalescenza, di certo evitabile scegliendo di tenersi un difettuccio e di non compiere deliberatamente una simile barbarie. Ma, di nuovo, mi domando come sia possibile che i medici non abbiano trovato ancora delle vie meno crudeli per curare la fimosi. Da dove è cominciato tutto questo? Faccio qualche ricerca e scopro che, tanto per cambiare, <strong>la colpa è degli americani</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Da anni ormai ero a conoscenza del fatto che nella cultura americana la circoncisione è diventata una cosa normalissima e generalizzata, ma non sapevo ad esempio che la pratica è stata introdotta durante la <em>Seconda guerra mondiale</em> per i soldati nel fronte del Pacifico che avrebbero avuto difficoltà (punto di vista molto discutibile principalmente fondato su principi di ignoranza e xenofobia) di occuparsi adeguatamente della propria igiene. La cosa poi è stata adottata a livello nazionale, sempre con la scusa della maggiore igiene. La religione ha un grosso impatto in America, forse più che da noi, in quanto le diverse Chiese sono molte di più nella cultura anglosassone. Fatto sta che l&#8217;atto sessuale davanti a Dio è sbagliato e tutti gli americani, figli di Dio, devono pagare per la propria natura istintiva ed essere puniti da Dei messi in terra, i dottori appunto, che provvederanno a mutilarli a vita stagliuzzando i loro peni. Ma gli americani sono stati piuttosto furbi e hanno saputo giocare questo elemento imbarazzante trasformandolo in un elemento di bellezza maschile asettica, insieme alla moda della depilazione, riformulando un modello estetico malato e androgino diffuso oggi globalmente. Dunque, essendo ormai in uso anche da noi in Italia questa pratica disumana, cosa possiamo fare in alternativa?</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone" title="circ" src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs049.snc1/4452_100380733305459_100000005975450_7616_6252283_n.jpg" alt="" width="155" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tanti auguri al PASOK ... non li invidio molto! ;-)]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco. Quando penso al PASOK mi vie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco. Quando penso al PASOK mi vie]]></content:encoded>
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