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	<title>sole-24-ore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sole-24-ore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sole-24-ore"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:59:45 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[L'insalata di Slowfood]]></title>
<link>http://lalineadellinutile.wordpress.com/2009/11/29/linsalata-di-slowfood/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurozz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pare ovvio che abbia preso in prestito la foto da National Geographic ... Il mango di ieri mattina e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pare ovvio che abbia preso in prestito la foto da National Geographic ... Il mango di ieri mattina e]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Un cenno alla situazione Mutui]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/11/27/un-cenno-alla-situazione-mutui/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>albertovilla</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: immobiliareblog.it Vorrei soffermare l’attenzione dei lettori riguardo all’argomento mutui ap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 343px"><img title="Mutuo o non mutuo?" src="http://www.immobiliareblog.it/wp-content/uploads/2008/01/1.jpg" alt="" width="333" height="328" /><p class="wp-caption-text">Fonte: immobiliareblog.it</p></div>
<p>Vorrei soffermare l’attenzione dei lettori riguardo all’argomento mutui apparso su diversi quotidiani.</p>
<p>In particolare:</p>
<p><strong>Surroga</strong></p>
<p>All’inizio l’idea della surroga dei mutui era quanto mai semplice, consisteva nella possibilità di trasferire il finanziamento da una banca all’altra in modo gratuito.</p>
<p>In pratica non è proprio così semplice, infatti una ricerca svolta dal quotidiano Il Sole 24 Ore riporta che l’irrisolta questione della portabilità delle polizze legate al mutuo in aggiunta alle complicazioni burocratiche delle operazioni rendono la procedura non conveniente.</p>
<p>Il Governo nel tentativo di velocizzare l’iter ha introdotto un risarcimento dell’1% del debito a favore del cliente nel caso in cui la surroga non si perfezionasse entro 30 giorni dalla richiesta.</p>
<p>Purtroppo la norma è  pressoché inapplicata.</p>
<p><strong>Polizze Assicurative</strong></p>
<p>Si tratta per la precisazione delle polizze assicurative collegate al bene oggetto del mutuo e al soggetto mutuatario con beneficiario la Banca che eroga il finanziamento.</p>
<p>Purtroppo questi prodotti sono collocati dall’Istituto di Credito tramite la compagnia assicurativa del gruppo o accordi commerciali con altre assicurazioni. In realtà non ci sarebbe nulla da contestare se non il fatto che circa il 50% del premio pagato dal cliente viene trasferito alla Banca collocatrice. (Indagine Isvap 2008). Con l’aggiunta che questi oneri non rientrano nel Taeg.</p>
<p>In sostanza si vendono pacchetti preconfezionati con polizza inclusa.</p>
<p>Un semplice consiglio che vorrei dare a tutti coloro che sottoscrivono mutui è di non limitarsi a considerare esclusivamente il tasso proposto oppure il costo del prelievo della rata dal conto corrente, ma anche tutti gli oneri aggiuntivi! Inoltre è sempre bene trattare sulle condizioni e non fermarsi ad un solo intermediario.</p>
<p><strong>Alberto Villa &#8211; Studio Villa CFI &#8211; <a href="http://www.studiovillacfi.it/">www.studiovillacfi.it</a> &#8211; Monza Brianza</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercoledì 25 novembre 2009]]></title>
<link>http://tigridicarta.wordpress.com/2009/11/25/mercoledi-25-novembre-2009-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>tigridicarta</dc:creator>
<guid>http://tigridicarta.wordpress.com/2009/11/25/mercoledi-25-novembre-2009-2/</guid>
<description><![CDATA[Aggiustamenti (necessari). «Sequestrare il tesoro di Silvio». il Giornale. Titolo d&#8217;apertura.S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Aggiustamenti (necessari). «Sequestrare il tesoro di Silvio». <strong>il Giornale</strong>. Titolo d&#8217;apertura.Sempre sul cibo di ieri «L&#8217;astice soffre. Ce la fate a mangiarlo?». Immancabile, «La  D&#8217;Addario ricatta anche i vigili».</p>
<p>Marcegaglia cambia marcia su <strong>Corriere della Sera</strong>, <strong>Repubblica</strong> e <strong>il Giornale</strong>, ma sul <strong>Sole 24 Ore</strong> diventa «Marcegaglia: cambiare passo».</p>
<p><strong>Metro</strong>, un titolo pieno di speranza per madame Bruni. «Carla  attrice». Altro tema, lo sport. <strong>Gazzetta dello Sport</strong>: «Barça e capelli», <strong>La Stampa</strong> «Troppo Barça». Chiudiamo qui. <strong>Repubblica</strong>: «Scelta concordata per il dg Intesa», tautologico. E ancora, «Casini: pronti a cambiare nome e nuovo partito con Rutelli». Insomma, aggiustamenti (necessari).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per il Sole 24 ORE, i meridionali sono sfaticati e irreparabilmente mafiosi]]></title>
<link>http://comitatolombardo.wordpress.com/2009/11/25/per-il-sole-24-ore-i-meridionali-sono-sfaticati-e-irreparabilmente-mafiosi/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:38:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>comitatolombardo</dc:creator>
<guid>http://comitatolombardo.wordpress.com/2009/11/25/per-il-sole-24-ore-i-meridionali-sono-sfaticati-e-irreparabilmente-mafiosi/</guid>
<description><![CDATA[QUESTIONE MERIDIONALE / Il Sud nel triangolo del non fare di Carlo Carboni         Nel link dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://comitatolombardo.wordpress.com/files/2009/11/meridionale.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://comitatolombardo.wordpress.com/files/2009/11/meridionale1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-591" title="meridionale" src="http://comitatolombardo.wordpress.com/files/2009/11/meridionale1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="220" /></a>QUESTIONE MERIDIONALE / Il Sud nel triangolo del non fare</strong></p>
<h3>di Carlo Carboni</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nel link dell&#8217;articolo il vero titolo al pezzo do Carboni:</strong> <em>http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/18-novembre-2009/mezzogiorno-capitale-sociale-negativo.shtml</em> , <span style="text-decoration:underline;"><strong>ovvero il problema del Sud sono i suoi abitanti</strong></span> &#8230;</p>
<p><strong>Ma ecco le baggianate scritte da Carboni:</strong></p>
<p>Partito del Sud, «gabbie salariali» (dibattito ferragostano), Banca del Mezzogiorno varata da Tremonti. Questo l&#8217;iter recente attraversato da una questione antica, il divario meridionale, una problematica che non cessa mai di essere evocata, come nel caso della ricorrenza della caduta del Muro di Berlino. Mentre l&#8217;Est della Germania ha in vent&#8217;anni dimezzato le distanze dall&#8217;Ovest in termini di Pil procapite (per non citare la qualità della vita di una grande capitale come Berlino), il Mezzogiorno,in 150 anni di unità d&#8217;Italia, ha faticato a mantenere inalterato il gap che lo separa dal Centro-Nord (per non parlare del degrado del Napoletano, si veda Il Sole 24 Ore dell&#8217;11 novembre). Secondo il National Opinion Research Center (University of Chicago), anche la comunità degli italoamericani ha da tempo raggiunto una perfetta integrazione negli States, tanto che gli orientamenti e lo status medio dei cittadini Usa risultano largamente coincidenti con quelli dell&#8217;italoamericano medio, a suggellare una metamorfosi socioeconomica perfettamente avvenuta. Certo, si tratta di contesti e soggetti diversi, che però danno conto di un particolarismo della questione meridionale, già complessa e vischiosa nel &#8220;quadro di partenza&#8221;, tanto da risultare problematico persino progettarne un nuovo ciclo di sviluppo (come, alla fine dei Novanta, tentato dal Dipartimento diretto da Fabrizio Barca). Le scienze economiche e sociali, con amarezza, diagnosticano infatti la diffusione di capitale sociale negativo (soprattutto nelle regioni e città più popolate del Sud), il quale rende elevati i costi di transazione, di scambio. In altre parole, sono carenti le economie esterne, le infrastrutture e i servizi, ma soprattutto sono certi tipi di relazionalità, come il clientelismo politico e le reti mafiose, a rendere alcune areechiave meridionali allergiche al mercato economico. Una secca riprova della correlazione inversa tra mercato e poteri mafiosi viene proprio da alcune aree meridionali come l&#8217;Abruzzo,la Basilicata,la Sardegna e in parte la Puglia, aree regionali affrancate dai poteri mafiosi, nelle quali lo sviluppo e la crescita economica in questi anni hanno assunto ritmi apprezzabili. Le logiche e i comportamenti impliciti nei tipi di relazionalità mafiose e di clientelismo &#8220;complice&#8221; tengono sotto scacco (e ricatto) le principali trame del tessuto sociale meridionale. Sono avverse alla modernizzazione poiché rendono difficile la fiducia nelle transazioni. Manca fiducia da parte dei potenziali investitori esterni poiché non c&#8217;è fiducia nel contesti locali.<br />
Il ragionamento deve perciò necessariamente partire dalla forza dei giocatori avversi allo sviluppo. In primo luogo, le mafie sono i principali responsabili dei drammatici ritardi delle quattro grandi e popolose regioni meridionali. Campania, Calabria, Puglia e Sicilia oggi sono tra le regioni più povere e statiche in Europa. Le reti di relazioni di tipo mafioso entrano in circolo nelle arterie istituzionali e soprattutto fluiscono, infettandoli, nei capillari familiari, parentali, di comunità locale. In secondo luogo, i ceti ristretti politico-istituzionali locali, con le loro promesse mancatee i loro deprecabili sprechi, appaiono i demiurghi di un&#8217;immagine del Mezzogiorno che ha tradito le aspettative degli italiani, dopo anni di ingenti investimenti pubblici (oggi il Sudè dietro, in quanto a reddito e produttività, a Grecia e Portogallo). Anche se promette diversamente, in cuor suo, il politico ritiene di non dover prendersi cura del bene collettivo se non in funzione del tornaconto personale e del proprio comitato elettorale. Le risorse pubbliche, nei decenni, impiegate per lo sviluppo del Sud, in parte sono state intercettate dalle mafie, ma in parte sono state assorbite per alimentare le clientele del mercato politico. In breve, sono state inghiottite dalle logiche entropiche e dissipative dei meccanismi di consenso politico-clientelare, i cui costi sociali al Sud sono molto elevati, difficilmente quantificabili. Ad esempio, quanto è costato in termini di efficienza il fatto che la Regione Calabria abbia introdotto solo di recente il concorso per dirigenti? Nel frattempo, quanti giovani meridionali meritevoli sono emigrati per lasciare posto a soggetti assunti negli Enti e nei servizi locali dal clientelismo politico? L&#8217;assessore e il consigliere sono di frequente anche datori di lavoro per una politica senza politica, senza una visione di sviluppo del Mezzogiorno, senza una classe dirigente in grado di proporre un patto nazionale attorno ad un&#8217;idea di modernizzazione economica e morale del Sud. Prevalgono le elite e non le classi dirigenti, l&#8217;autoreferenzialitàe non una guida economica e morale per le società meridionali.<br />
Il terzo giocatore avverso è diffuso nella società stessa. Questa, infatti, vive e subisce il pan politicismo e usufruisce a volte delle scorciatoie mafiose. Ne sono esempi l&#8217;abusivismo edilizio endemico che ferisce per sempre il paesaggio, la leva delle raccomandazioni per ottenereun impiego nella PA periferica o strappare un sussidio immeritato, l&#8217;evasione fiscale, il lavoro nero, lo scempio dei rifiuti. Del resto il mercato politico e quelli controllati dalle mafie sono gli unici efficienti nell&#8217;allocazione delle risorse alle famiglie, secondo comportamenti amorali e miopi in funzione del perseguimento cinico del proprio tornaconto. Tutto avviene all&#8217;ombra di meccanismi di sostanziale ricatto e dentro strategie che alimentano la soggezione e la paura sociale. Una sorta di mente sociale divisa tra adeguamento realistico al ricatto e una speranza che non muore.<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/18-novembre-2009/mezzogiorno-capitale-sociale-negativo_2.shtml">  CONTINUA<code> ...»</code></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sondaggi - Il Sole 24 ORE]]></title>
<link>http://serviziopubblico.wordpress.com/2009/11/18/sondaggi-il-sole-24-ore/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:24:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>serviziopubblico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bhè, visto che siamo sul sito del quotidiano di Confindustria, vale la pena citare questo sondaggio,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bhè, visto che siamo sul sito del quotidiano di Confindustria, vale la pena citare questo sondaggio,]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ethic Award, premio per un futuro sostenibile ]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/18/ethic-award-premio-per-un-futuro-sostenibile/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:42:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
<guid>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/18/ethic-award-premio-per-un-futuro-sostenibile/</guid>
<description><![CDATA[Appuntamento oggi a Milano presso la storica sede de Il Sole 24ore per assistere ad Ethic Award. Di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/ethicaward1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2932" title="EthicAward" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/ethicaward1.jpg" alt="" width="133" height="126" /></a></p>
<p></strong></p>
<p>Appuntamento oggi a Milano presso la storica sede de <strong>Il Sole 24ore</strong> per assistere ad <strong>Ethic Award.</strong></p>
<blockquote><p>Di cosa si tratta?</p></blockquote>
<p>Ethic Award è un progetto di <a href="http://www.gdoweek.it/">GDOweek </a> il magazine di <a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/">Business media 24</a> dedicato al mondo del retail che premia quelle aziende che sviluppano progetti di ecosostenibilità.</p>
<p>In un momento storico in cui si assiste alla <em><strong>&#8220;corsa al green&#8221;</strong></em> da parte di tutte le aziende, Ethic Award partiro nel 2002, è arrivato alla sua <strong>sesta edizione</strong>.</p>
<p>Il concorso è<em> <span style="font-family:verdana;">aperto alle imprese di beni di consumo, di servizi, di attrezzature e del retail che operano sul territorio nazionale.</span></em></p>
<p><em>La partecipazione è gratuita, le aziende che desiderano candidarsi sono invitate  a sottoporre le proprie iniziative compilando, per ogni iniziativa, la<strong> <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.gdoweek.it/varie/gdoweek/EA2009_scheda_partecipazione.doc">“Scheda di partecipazione”</a></span></strong></em></p>
<p>I progetti  presentati  sono stati 90, i premi saranno 8: 7 di categoria e uno assoluto.</p>
<p><em> </em></p>
<blockquote><p><em>Come vengono giudicati i progetti presentati?</em></p>
<p><em>Una giuria di esperti esprimerà una valutazione in base ai seguenti criteri:</p>
<p></em></p></blockquote>
<p><em> </em></p>
<ol>
<li>Il grado di integrazione con i processi aziendali al proprio business, cosa dà al business, come lo migliora (in che misura l&#8217;iniziativa fa parte o è legata al business quotidiano dell&#8217;azienda)</li>
<li>L&#8217;effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti</li>
<li>Effetti sulla corporate e/o brand reputation</li>
<li>Il valore sociale creato</li>
<li>La misura in cui l&#8217;azienda evidenzia l&#8217;impegno sociale con certificati e &#8216;report&#8217; sociali/ambientali (attenzione : l&#8217;ottenimento di una certificazione è considerato esclusivamente un valore aggiunto, non un&#8217;iniziativa).</li>
<li>Il livello di innovazione e ripetibilità nel tempo dell&#8217;iniziativa.</li>
</ol>
<blockquote><p>Una iniziativa originale?</p></blockquote>
<p>Un &#8220;talk show&#8221; in cui interverranno alcuni blogger <span style="color:#000000;">con tema <em>“Parla il consumatore, fermati e ascolta”</em> l&#8217;intento è di creare  interazione fra imprenditori e protagonisti della rete.</span></p>
<p><em><span style="color:#000000;">Shhhhhhhhhhhhhh noi ci saremo e vi sapremo dire <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p></span></em></p>
<p><span style="color:#000000;">Sunglasses@night</p>
<p></span></p>
<p><span style="font-family:verdana;"></p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cogena in Tour- Il sole 24 ore]]></title>
<link>http://angarc.wordpress.com/2009/11/03/cogena-in-tour-il-sole-24-ore/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:16:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>angarc</dc:creator>
<guid>http://angarc.wordpress.com/2009/11/03/cogena-in-tour-il-sole-24-ore/</guid>
<description><![CDATA[COGENAinTOUR è un&#8217; iniziativa realizzata da Cogena in collaborazione con Il Sole 24 ORE Busine]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>COGENAinTOUR è un&#8217; iniziativa realizzata da Cogena in collaborazione con Il Sole 24 ORE Business Media, per divulgare ed evidenziare il ruolo della Cogenerazione quale modello di sviluppo ecosostenibile tra Generazione distribuita ed Efficienza energetica. Di fronte alle attuali sfide poste dal mercato sul fronte dell’energia e del risparmio energetico, infatti, la cogenerazione, rispetto ad altre forme di generazione, considerate le sue potenzialità, sconta – sia sul fronte della conoscenza sia su quello del supporto legislativo – un ritardo ingiustificato.<br />
L’incontro fra l’Associazione di categoria Cogena ed Il Sole 24 ORE Business Media ha il vantaggio di “cogenerare” due differenti know how, entrambi tesi all’obiettivo richiamato: individuare l’opportunità tecnologica ed ambientale proposta dai fabbricanti e distributori del settore e rilanciare, sul piano della comunicazione, della informazione e della formazione, questa soluzione che, attualmente, “soffre” di minor attenzione rispetto a quella rivolta ad altre tecnologie (fotovoltaico, eolico etc.).<br />
<a href="http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/cogenaintour/default.htm">Maggiori informazioni</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bari prima città meridionale per mobilità sostenibile ]]></title>
<link>http://advancedoptions.wordpress.com/2009/10/27/bari-prima-citta-meridionale-per-mobilita-sostenibile/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:14:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo Capozzi</dc:creator>
<guid>http://advancedoptions.wordpress.com/2009/10/27/bari-prima-citta-meridionale-per-mobilita-sostenibile/</guid>
<description><![CDATA[ECO dalle CITTA&#8217; &#8211; Notiziario per l&#8217;ambiente urbano &#8211; Le notizie di Eco dall]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href='http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=100581'>ECO dalle CITTA&#8217; &#8211; Notiziario per l&#8217;ambiente urbano &#8211; Le notizie di Eco dalle Città &#8211; Ecosistema Urbano &#8220;2010&#8243; in Puglia</a>.</p>
<p>I dati del Rapporto annuale di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia. Battuta d’arresto nelle politiche per la sostenibilità urbana dei capoluoghi pugliesi. Buona la capacità di depurazione di Taranto, Brindisi, Lecce e Foggia. Bari prima città meridionale per mobilità sostenibile. Foggia primo capoluogo in Italia per il bassissimo tasso di motorizzazione dei motocicli</p>
<p>E’ un’Italia più tartaruga che lepre quella delle città italiane, dove si registra una battuta d’arresto nelle politiche ambientali urbane. E’ scarsamente attrattivo il trasporto pubblico (gli abitanti dei capoluoghi, in media, fanno solo un viaggio e mezzo a settimana su autobus, tram e metropolitane), le isole pedonali sono praticamente immutate da un anno all’altro (0,35 mq per abitante), le zone a traffico limitato si sono rimpicciolite (da 2,38 mq per abitante dello scorso anno ai 2,08 attuali), la congestione da quattroruote è identica (circa 64 auto ogni 100 abitanti), mentre sale solo dell’1% l’efficienza della depurazione (dall’88% all’89%), e il parametro migliore alla fine è quello della raccolta differenziata: un +2,79% che però lascia l’insieme delle città ferme al 27,19%. In questo scenario statico spiccano le performance di Verbania, prima classificata, seguita da Belluno, Parma, Bolzano e Siena. Mentre risaltano, stavolta in negativo, gli eco-risultati di Catania, Crotone, Agrigento, Frosinone e Caltanissetta, adagiate sul fondo della graduatoria. Primeggiano ancora una volta solo comuni del centro-nord, mentre il fondo della graduatoria rimane monopolio del Mezzogiorno, anche se qualche municipio inizia a muoversi. Tra i primi 42 classificati di quest’anno troviamo, infatti, quattro comuni del Sud: Salerno (34ª), Campobasso (39ª), Potenza (40ª) e Matera (42ª). Merita però una citazione anche Bari, prima città meridionale per mobilità sostenibile.</p>
<p>Questi in sintesi i risultati, presentati oggi a Roma, della XVI edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente, rapporto annuale realizzato con la collaborazione scientifica di Ambiente Italia e il contributo editoriale de Il Sole 24 ore. Ecosistema Urbano, i cui dati fanno riferimento all’anno 2008, raccoglie sia con questionari e interviste dirette ai 103 comuni capoluogo di provincia, sia sulla base di altre fonti statistiche, informazioni su 27 diversi indicatori di qualità ambientale. A questi si aggiunge la capacità di risposta della pubblica amministrazione al questionario inviato da Legambiente che rimane un criterio premiante. Nel rapporto di quest’anno sono stati introdotti due nuovi indicatori: il Tasso di motorizzazione dei motocicli e la Mobilità sostenibile ossia la capacità delle amministrazioni comunali di attivare strumenti che la favoriscano. I dati sui capoluoghi pugliesi, ad eccezione della provincia BAT che sarà inserita l’anno prossimo, sono stati illustrati oggi a Bari nel corso di una conferenza stampa da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia. “Ecosistema Urbano è diventato un insostituibile punto di riferimento per valutare la qualità ambientale delle città che rappresentano il fronte più significativo del cambiamento. –dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia- Nelle città, infatti, si concentrano le più alte percentuali delle emissioni inquinanti, dei consumi energetici e degli spostamenti: migliorando l’ecosistema urbano si offre un ambiente migliore agli abitanti e, nello stesso tempo, si contribuisce alla riduzione dei gas climalteranti che stanno facendo salire la temperatura del pianeta”. Nella classifica generale Bari perde un posto raggiungendo il 61°. Taranto resta al 66° posto, mentre Brindisi si colloca al 70°, Lecce all’81° e Foggia all’82°.</p>
<p>“La fotografia scattata dalla XIV edizione di Ecosistema Urbano -continua Tarantini- ci mostra come le città capoluogo pugliesi non investono nella sostenibilità urbana e cercano in modo ancora confuso di rispondere alle criticità ambientali che continuano ad attanagliarle. Entrando più nel merito, Bari è la prima città meridionale per mobilità sostenibile, Brindisi è il capoluogo con la più alta percentuale di raccolta differenziata 19,7%, Foggia si distingue per il bassissimo tasso di motorizzazione dei motocicli, Lecce è il capoluogo delle ZTL e Taranto raccoglie in maniera differenziata solo il 6,6% della spazzatura”. Dall’esame dei tre indicatori (Biossido di Azoto, PM10 e Ozono) emerge che la qualità dell’aria non migliora nelle città capoluogo pugliesi. Solo Bari migliora per le emissioni di biossido di azoto. Il consumo giornaliero pro capite di acqua potabile è più alto a Lecce (171,2 litri pro-capite) e più basso a Foggia (127,9 litri pro-capite). Sulle dispersione di acqua dalla rete il dato preoccupante rimane quello di Bari con il 54% di perdite. Sulla capacità di depurazione degli scarichi civili migliorano nettamente Taranto, Lecce, Foggia e Brindisi, primi in classifica generale. Sulla produzione annuale pro capite di rifiuti urbani, Foggia rimane il capoluogo che ne produce meno con 480,4 kg per abitante mentre Brindisi quello che ne produce di più con 635,3 kg per abitante. La raccolta differenziata cresce ma ancora in maniera inadeguata in quanto non raggiunge gli obiettivi di legge. A Brindisi si registra la situazione migliore con 19,7% di raccolta differenziata mentre la situazione peggiore è quella di Taranto con il 6,6%. Per quanto riguarda la situazione del trasporto pubblico, Bari rientra nella top ten nazionale della classifica generale, oltre a restare l’eccellenza pugliese. Sul tasso di motorizzazione, ossia il numero delle auto circolanti, la peggiore è Lecce all’85° posto mentre la migliore è Foggia al 10° con 55 auto circolanti ogni cento abitanti. Per il tasso di motorizzazione dei motocicli, nuovo indicatore introdotto in questa edizione, Foggia è al primo posto della classifica generale con il valore più basso ossia 5,06 moto ogni 100 abitanti. Sulla qualità ambientale del parco auto riferita agli autoveicoli in classe Euro3 ed Euro4, Foggia è il peggior capoluogo risultando al 100° posto e Bari il migliore. Quest’anno è stato introdotto un altro nuovo indicatore la mobilità sostenibile, che considera vari parametri: autobus a chiamata, controlli elettronici alle ZTL, tariffe per intermodalità, l’esistenza di un sistema di pedaggio urbano per regolare gli ingressi nelle aree urbane, parcheggi interscambio bici, presenza del mobility manager comunale, bike sharing, car sharing, Piano mobilità ciclabile e di quello per gli spostamenti casa-lavoro. Su questo fronte, Bari è il primo capoluogo in Puglia ed è al 15° posto della classifica generale. Per le isole pedonali Bari resta la migliore con 0,41 metri quadrati per abitante mentre per le zone a traffico limitato Lecce dà il buon esempio e Taranto resta in coda. Restano al palo piste ciclabili e aree verdi in tutti i capoluoghi pugliesi. Sul consumo annuale pro capite di carburante e di energia elettrica per uso domestico, Foggia registra la migliore performance per bassi consumi. Sul fronte delle energie rinnovabili si distingue per il solare termico installato sugli edifici comunali Lecce, mentre per il solare fotovoltaico Foggia. Sulle politiche energetiche (semplificazione della procedura per l’installazione di solare termico/fotovoltaico, attuazione di attività di risparmio energetico, presenza di energy manager, acquisto di energia elettrica da fonte rinnovabile, realizzazione di banca dati edifici certificati) precipitano nella classifica generale tutti i capoluoghi pugliesi e solo Lecce si ferma al 32° posto.</p>
<p>Sull’Eco Management (utilizzo di carta riciclata negli uffici pubblici, auto comunali ecologiche, l’acquisto di prodotti equo&#38;solidali, certificazione ambientale del Comune e raccolta differenziata all’interno del Comune) la migliore performance la registra Bari al 38° posto, mentre la maglia nera va a Foggia e Brindisi al 90° posto. Per quanto riguarda l’indice della Pianificazione e partecipazione ambientale (redazione del Piano d’emergenza, della Zonizzazione acustica, del Piano Urbano del Traffico, del Piano Energetico Comunale, processi di agenda 21, progettazione partecipata, Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, redazione del Bilancio ambientale e/o sociale) troviamo al 31° posto Bari, in netto miglioramento, insieme a Lecce e Taranto mentre il peggiore è Brindisi. Infine, sulla capacità di risposta della pubblica amministrazione al questionario inviato da Legambiente, sia in termini di schede consegnate che in termini di effettive risposte assegnate, è meritevole solo per Bari (18° posto), mentre in coda ci sono Taranto e Brindisi.</p>
<p>“In vista del vertice di Copenaghen, -conclude Tarantini- le città si devono impegnare a ridurre le emissioni di gas climalteranti per contrastare i cambiamenti climatici. Proprio i centri urbani sono i luoghi che possono governare direttamente il trasporto pubblico e la mobilità, che possono regolare coi loro piani come e dove costruire, che possono gestire al meglio le risorse energetiche, il ciclo dei rifiuti. Tutte queste opportunità sono nelle mani dei sindaci ai quali chiediamo di amministrare un po’ più da formiche e un po’ meno da cicale affinchè la costruzione di strategie tese alla sostenibilità prevalga nettamente sulla politica degli annunci”.</p>
<p>Ecosistemi urbani Puglia in fondo alla classifica &#8211; da La Repubblica del 27.10.2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecosistema Urbano XVI]]></title>
<link>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/10/27/ecosistema-urbano-xvi/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:10:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>michelemerola</dc:creator>
<guid>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/10/27/ecosistema-urbano-xvi/</guid>
<description><![CDATA[Dopo tanti post di politica, torniamo alle cose serie. È uscito ieri Ecosistema Urbano, l’annuale ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#008000;">Dopo tanti post di politica, torniamo alle cose serie.<br />
È uscito ieri Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di <a href="http://www.legambiente.eu/archivi.php?idArchivio=2&#38;id=5473">Legambiente</a>, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/10/ecosistema-urbano.shtml?uuid=bef713e2-c210-11de-adc0-9510171b91a8&#38;DocRulesView=Libero">Sole 24 Ore</a> e <a href="http://www.ambienteitalia.it/v2/news/news.asp?ID=93">Ambiente Italia</a> sulla sostenibilità ambientale delle nostre città. Come sempre il Rapporto confronta le prestazioni ambientali dei 103 capoluoghi italiani attraverso un articolato set di indicatori (quest’anno sono 27) che indagano tutte le principali componenti ambientali di una città: aria, acqua, rifiuti, mobilità, energia, ambiente urbano.<br />
Tra i tanti e diversi lavori che faccio ad Ambiente Italia, rimane senza dubbio uno di quelli che mi piace di più e mi dà più soddisfazione. L’anno scorso compariva anche un articolo a mio nome sul  Sole, quest’anno no. Ma a ben cercare ci sono (tipo il gioco Where is Wally?).<br />
Per gli appassionati di politiche ambientali urbane, ci sono molti dati interessati (<a href="http://www.ilsole24ore.com/speciali/ecosistema2009/index.shtml">sono tutti online sul Sole24ore</a>) e a me pare rimanga uno dei lavori più completi. Certo non è perfetto, ma penso riesca a rappresentare efficacemente la situazione ambientale delle città italiane.<br />
Segnalo l’articolo su <a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/cronaca/locale/2009/10/27/253366-pagelle_sull_ambiente_lodi_perde_posizioni.shtml">Il Giorno</a> (per la posizione di Lodi) e sul <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_26/ecosistema-urbano-classifica-legambiente_1bff936c-c247-11de-b592-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a>. La stampa, che giustamente fa il suo mestiere, enfatizza molto le differenze di posizione rispetto al Rapporto dello scorso anno. Noi ci ostiniamo a dire che non andrebbe fatto, perché non ha molto senso, cambiando ogni anno alcuni indicatori, parametri e obiettivi di riferimento.<br />
Sulla posizione di Lodi (60esima) ritornerò. Comunque <a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/2008/10/27/ecosistema-urbano-2-come-va-lodi/">la situazione è sempre quella</a>: alcune buone prestazioni (piste ciclabili, solare termico), ma resta al palo su qualità dell’aria, raccolta differenziata (Salerno fa ormai meglio di Lodi, per dire), etc.</span></p>
<p><span style="color:#008000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2077" title="sole24ore_ecourbXVI" src="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/10/sole24ore_ecourbxvi.jpg" alt="sole24ore_ecourbXVI" width="499" height="677" /><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fred Pearce un eco peccatore a Ferrara]]></title>
<link>http://70mqdipazzia.wordpress.com/2009/10/09/fred-pearce-un-eco-peccatore-a-ferrara/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualcuno di voi sa che cosa è il greenwash? Beh io fino ad una settimana fa non sapevo cosa fosse ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-435" title="internazionale a ferrara" src="http://70mqdipazzia.wordpress.com/files/2009/10/internazionale-a-ferrara.jpg" alt="internazionale a ferrara" width="480" height="139" /></p>
<p>Qualcuno di voi sa che cosa è il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Greenwashing" target="_blank"><strong>greenwash</strong>? </a>Beh io fino ad una settimana fa non sapevo cosa fosse adesso ne sono quasi ossessionata.</p>
<p><strong>Ferrara</strong>, o meglio il <a href="http://festival.internazionale.it/" target="_blank"><strong>Festival di Giornalismo di Ferrara</strong></a>, è stata una continua scoperta: umana, accademica e antropologica.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#ff0000;">Umana</span> </strong></span>perchè ho ritrovato il contatto con il genere umano</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Accademica</strong></span></span> perchè sedermi ad ascoltare un oratore non mi capitava da anni</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Antropologica </strong></span></span>perchè l&#8217;Italia è davvero un bel paese.</p>
<p>Durante questi 2 giorni di fuoco per vie, viuzze, larghi, piazze e anche statali mi sono fatta un&#8217;opinione in merito al fatto che quello che più avrei voluto dalla vita era viaggiare in giro per il mondo e documentare tutto ciò che volevo.</p>
<p>I giornalisti sì fanno questo è vero, chi più chi meno ovviamente, ma c&#8217;è chi di questo lavoro ha fatto una bella missione e sto parlando dell&#8217;<strong><a href="http://blog.verdenero.it/2009/09/14/fred-pearce-confessioni-di-un-eco-peccatore-il-16-settembre-in-libreria/" target="_blank">eco-peccatore </a><a href="http://www.puralanadivetro.com/_site/detail.asp?vcase=ppiano&#38;channel=ppiano&#38;idpos=n4&#38;id=480" target="_blank">Fred Pearce</a></strong> che ha fatto del suo lavoro la sua missione di vita.</p>
<p><strong>Fred </strong>mi ha fatto conoscere appunto il significato della parola greenwash e mi sono divertita a conoscere, anche attraverso la divertentissima intervista di <a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=760" target="_blank"><strong>Sylvie Coyaud</strong></a> giornalista del <strong>Sole 24 ore</strong>.</p>
<p>Tutto quello che indossiamo è davvero <a href="http://www.ecosostenibile.org/" target="_blank"><strong>ecosostenbile </strong></a>come pensiamo? Basta realmente leggere il foglietto illustrativo delle maglie di <strong>cotone </strong>per sapere se quel prodotto è &#8220;verde&#8221; oppure no.</p>
<p>Beh Fred pensa proprio che non sia sufficiente e questa sua accuratezza mi ha fatto riflettere.</p>
<p>Se il cotone che indosso non è davvero friendly come c&#8217;è scritto che devo fare?</p>
<p>Denunciare la fabbriva è la soluzione ideale? chi c&#8217;è dietro una maglietta di cotone bianco?</p>
<p>Quante domende possono venir fuori da un filo di cotone (e pensare che il <a href="http://carla51.altervista.org/carla51_0038.html" target="_blank"><strong>filo di Arianna</strong></a> ha fatto storia nei secoli forse il filo di cotone farà la stessa fine).</p>
<p>Intanto io mi vado a leggere il libro e vediamo che altri dubbi mi farà venire&#8230;.vai a vedere che alla fine anche il fazzoletto con cui mi soffio il nasino in questi giorni non è davvero quello che dice di essere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ULTIMA SFIDA PER MOLTI GIOVANI: PROGRAMMARE LA PREVIDENZA PER UN DOMANI PIU' SICURO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/07/lultima-sfida-per-molti-giovani-programmare-la-previdenza-per-un-domani-piu-sicuro/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:27:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[GIOVANI &amp; PREVIDENZA &#8211; In un momento di crisi, in cui il problema dei livelli occupazional]]></description>
<content:encoded><![CDATA[GIOVANI &amp; PREVIDENZA &#8211; In un momento di crisi, in cui il problema dei livelli occupazional]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un PD popolare!]]></title>
<link>http://terniperbersani.wordpress.com/2009/10/07/un-pd-popolare/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 07:27:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>g.</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggi l&#8217;intervista di Pier Luigi Bersani al Sole 24 ore  di ieri 6 ottobre 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://terniperbersani.wordpress.com/files/2009/10/bersani_maschera_primopiano7111157_img.jpg"></a></p>
<p><a href="http://terniperbersani.wordpress.com/files/2009/09/3682406126_1d04743722_o.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-107" title="3682406126_1d04743722_o" src="http://terniperbersani.wordpress.com/files/2009/09/3682406126_1d04743722_o.jpg?w=150" alt="3682406126_1d04743722_o" width="150" height="99" /></a>Leggi l&#8217;<a href="http://terniperbersani.wordpress.com/files/2009/10/bersani_sole24ore_0610.pdf">intervista di Pier Luigi Bersani al Sole 24 ore </a> di ieri 6 ottobre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'edicola in tasca]]></title>
<link>http://startapp.wordpress.com/2009/10/04/ledicola-in-tasca/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 14:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>startapp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Worthful Letteralmente: pieno di valore o di merito. Questo aggettivo descrive perfettamente una del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Worthful Letteralmente: pieno di valore o di merito. Questo aggettivo descrive perfettamente una del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavoro nei call center a rischio con il cambio di gestore troppo veloce]]></title>
<link>http://casalieri.wordpress.com/2009/10/02/lavoro-nei-call-center-a-rischio-con-il-cambio-di-gestore-troppo-veloce/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 19:38:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>casalieri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Notizia ripresa da Il sole 24 ore Alcune centinaia di posti di lavoro nei call center sono a rischio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Notizia ripresa da Il sole 24 ore Alcune centinaia di posti di lavoro nei call center sono a rischio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assurdita` giornalistiche]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/02/assurdita-giornalistiche/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 13:39:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
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<description><![CDATA[I giornali italiani hanno dimostrato, ancora una volta, la loro scarsa qualita`. Destra, sinistra, c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I giornali italiani hanno dimostrato, ancora una volta, la loro scarsa qualita`. Destra, sinistra, centro, tutti si sono distinti per una sola cosa: aver ignorato quasi totalmente la notizia del terremoto in Indonesia, che ha fatto 715 vittime ufficiali, parziale che e` destinato a superare almeno i migliaio.</p>
<p>Mentre il New York Times dedico` al sisma la prima notizia del suo website per due giorni e ora la pone come <a href="http://www.nytimes.com/2009/10/03/world/asia/03quake.html?_r=1&#38;hp">terza notizia</a>, facendo una notevole cronaca di cio` che sta succedendo, in Italia pare quasi che non sia successo nulla.</p>
<p>La Repubblica oggi pone una notizia sul terremoto come <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/terremotro-sumatra/appello-comunita/appello-comunita.html">ottava</a> sulla sua pagina online; neanche quindici righe per dire che l&#8217;Indonesia si appella agli aiuti internazionali. Nei giorni scorsi aveva preferito parlare della D&#8217;addario e di Annozero, piuttosto che riportare la notizia di questa catastrofe come prima tra tutte.</p>
<p>Diverso, invece, il discorso sul Corriere. Il quotidiano di Via Solferino ha dato una corretta importanza alla notizia tenendo lo tsunami indonesiano come prima notizia sul suo sito per quasi due giorni. Ora pero` la <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_01/sumatra-nuova-scossa_25a32e5a-ae4d-11de-b62d-00144f02aabc.shtml">notizia</a> e` crollata al decimo posto e spara cifre date a caso: parla di 1100 morti per dare piu` risalto all&#8217;evento, che squallore! I morti saranno anche 1100, ma finche` non sono ufficiali nessun giornale al mondo riporterebbe la notizia, non il Corriere&#8230;</p>
<p>La Stampa riesce a fare peggio. La <a href="http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200910articoli/47878girata.asp">notizia</a> e` oggi sedicesima, ultima della prima pagina e non e` mai stata nella &#8220;top 3&#8243;. E` vero che e` quella riportata meglio e con la cronaca piu` esaustiva, pero` sinceramente mi pare proprio infame ignorare cosi` un evento di questa portata.</p>
<p>Il Sole 24 Ore e` un giornale economico, questo e` vero, ma il terremoto indonesiano non compare oggi da nessuna parte nella prima pagina, bisogna andare su &#8220;mondo&#8221; dove la <a href="http://www.ilsole24ore.com/Mondo.shtml">notizia</a> e`, finalmente, la  seconda.</p>
<p>Cosi` i primi quattro giornali italiani non hanno avuto il coraggio e la dignita` di parlare e dare la giusta rilevanza a queste centinaia di morti, i motivi sono semplici:</p>
<ol>
<li> Tra i morti non ci sono italiani.</li>
<li> La notizia non attrae il lettore medio</li>
</ol>
<p>Giusto, cosi` dare piu` importanza alle escort del presidente, al contratto di Travaglio, alle Olimpiadi del 2016&#8230; Questo e` il mondo in cui viviamo, un mondo in cui solo se muoiono 14 persone a Messina si puo&#8217; parlare di catastrofe, mentre per le oltre 700 indonesiane &#8220;chissenefrega&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Coloro che chiudono la stalla quando i buoi sono già scappati.]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/09/28/coloro-che-chiudono-la-stalla-quando-i-buoi-sono-gia%e2%80%99-scappati/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 09:08:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristiancamurri</dc:creator>
<guid>http://nafop.wordpress.com/2009/09/28/coloro-che-chiudono-la-stalla-quando-i-buoi-sono-gia%e2%80%99-scappati/</guid>
<description><![CDATA[Leggendo le statistiche della raccolta dei fondi ad agosto dal &#8220;Sole24Ore&#8221; di sabato 5 s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1300" title="Mucca" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/09/mucca.jpg" alt="Mucca" width="321" height="276" />Leggendo le statistiche della raccolta dei fondi ad agosto dal &#8220;Sole24Ore&#8221; di sabato 5 settembre, mi viene ancora una volta da sorridere.</p>
<p>Dopo quasi 15 anni di lavoro nell’ambito della Finanza, vedo ripetersi ancora una volta il solito copione già visto in passato. I tassi scendono, i prezzi delle obbligazioni salgono, i fondi obbligazionari tutti (dai liquidità, ai monetari, agli obbligazionari di medio e lungo termine) ne giovano, mostrando performance da mercato azionario: dal + 4,64% nell’ultimo anno della media dei fondi Obbligazionari Euro Governativi a Breve Termine al + 8,30% nell’ultimo anno della media dei fondi Obbligazionari Euro Governativi a Medio e Lungo Termine, (fonte Plus 19 settembre).</p>
<p>Come già successo diverse volte in situazioni analoghe, cosa succede? I  fondi obbligazionari nelle loro varie declinazioni, fanno incetta di raccolta: nel solo mese di agosto +1,6 miliardi per i monetari e + 901 miliardi per gli obbligazionari, su un totale entrato nel sistema fondi di 2,8 miliardi.</p>
<p>Come dice l’articolo di cui sopra, “in parte il risultato è dovuto all’andamento positivo dei mercati  nell’ultimo periodo; poi, è indubbio che le condizioni di liquidità  abbiano permesso alle banche di non spingere sulla raccolta diretta. Insomma, non è più così necessario assicurarsi denaro fresco con il collocamento di obbligazioni e certificati”.</p>
<p>Come dire, sul finire del 2008 e per tutto il primo semestre 2009, quando sia i prezzi delle obbligazioni che quello delle azioni erano estremamente favorevoli,  rappresentando ancora una buona, se non ottima, occasione d’acquisto, le banche, avendo bisogno di liquidità, hanno venduto ai risparmiatori italiani ciò  che faceva loro comodo  (bond bancari di varia natura).</p>
<p>Adesso che hanno le casse piene di liquidità, mostrandone il rendimento passato, vendono fondi obbligazionari che, riprendendo sempre l’articolo, “presentano il problema di commissioni onerose, in alcuni casi anche superiori ai rendimenti attesi&#8221;.</p>
<p>Poichè  il  rendimento nullo o negativo dei fondi obbligazionari  è un film già visto, negli anni che hanno registrato una crescita dei tassi in Italia/Europa (1994, 1999 e 2006), chissà in quanti avranno un risveglio amaro, fra un po’ di tempo, constatando un rendimento  deludente del  fondo,  che magari gli era stato venduto con la promessa di lauti guadagni e zero rischi.</p>
<p>Buone riflessioni a tutti i risparmiatori.</p>
<p><strong>Cristian Camurri  &#8211; Modena </strong></p>
<p><strong>c.camurri@alice.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E dalle tue parti come va?]]></title>
<link>http://scheggeframmenti.wordpress.com/2009/09/22/e-dalle-tue-parti-come-va/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:18:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Midhriel</dc:creator>
<guid>http://scheggeframmenti.wordpress.com/2009/09/22/e-dalle-tue-parti-come-va/</guid>
<description><![CDATA[Il Sole 24 ore ha pubblicato la graduatoria del benessere nelle diverse città d&#8217;Italia. Mi sem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/pil-benessere-province-tabella.shtml?uuid=d66c9e98-a681-11de-a945-34c340dbd2f3&#38;DocRulesView=Libero&#38;fromSearch" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Sole 24 ore</strong></span></span></a> ha pubblicato la <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/pil-benessere-reddito-tabella.jpg" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>graduatoria</strong></span></span></a> del benessere nelle diverse città d&#8217;Italia.</p>
<p>Mi sembra un documento interessante, anche se purtroppo l&#8217;articolo non spiega quali sono gli otto indicatori presi in esame per elaborare la classifica e in che modo sono state standardizzate le variabili.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ai giornali italiani i dati piacciono solo quando sono ottimisti]]></title>
<link>http://statoemercato.wordpress.com/2009/09/13/ai-giornali-italiani-i-dati-piacciono-solo-quando-sono-ottimisti/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 09:11:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>statoemercato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì l&#8217;Ocse ha pubblicato il suo &#8220;superindice&#8221; (CLI, Composite leading indicato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Venerdì l&#8217;Ocse ha pubblicato il suo &#8220;superindice&#8221; (CLI, Composite leading indicato]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il risveglio dei media: Il sole 24 ore]]></title>
<link>http://ioelatransizione.wordpress.com/2009/09/05/il-risveglio-dei-media-il-sole-24-ore-2/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 17:46:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Luca Savioli intervista Luca Pardi (vicepresidente di ASPO Italia) e ne esce un articolo che snoccio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Luca Savioli intervista Luca Pardi (vicepresidente di ASPO Italia) e ne esce un articolo che snoccio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MASTER 24: QUANDO LA FORMAZIONE A DISTANZA INTERESSA]]></title>
<link>http://andreanotarnicola.wordpress.com/2009/08/29/master-24-quando-la-formazione-a-distanza-interessa/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 13:11:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pgrandicelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per anni abbiamo sentito dire che la formazione a distanza non è efficace come quella in presenza e,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://india.wnso.org/main/wp-content/uploads/2009/03/distance-learning.jpg" alt="" width="230" height="152" />Per anni abbiamo sentito dire che la formazione a distanza non è efficace come quella in presenza e, soprattutto, interessa meno.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal 2006 il <a href="http://www.gruppo24ore.ilsole24ore.com/Public/IT/000_Home_Page/000_Home_Page_1_1_0_0_0.htm">Gruppo 24 ORE</a> pubblica <a href="http://master24.ilsole24ore.com/offerta-abbonati-quotidiano.php">MASTER 24</a>, un programma formativo in CD, DVD e libretto di appunti, venduto nelle diverse edizioni anche in allegato a REPUBBLICA e CORRIERE, oltre che al SOLE 24 ORE. Il programma permette al partecipante di accedere anche ad una piattaforma web con un codice presente nel cofanetto venduto in edicola.</p>
<p style="text-align:justify;">Sin dalla prima edizione MASTER 24 è stato un successo: decine di migliaia di partecipanti hanno acquistato il prodotto e hanno affrontato il test on line che certifica l’apprendimento.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si tratta di una esperienza unica nel panorama internazionale, non essendo mai stato sperimentato da un quotidiano un programma così intenso di formazione economica rivolto ai suoi lettori.</strong> Per coloro che partecipano a MASTER 24 a distanza, c’è la possibilità di integrare l’esperienza attraverso la formazione dal vivo solo dopo aver “frequentato” il corso on &#8211; distance.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Master torna in autunno, con una nuova formula ed un nuovo tema. A novembre un evento dal vivo festeggerà tutti i partecipanti alle precedenti edizioni, con una occasione di aggiornamento curata da <a href="http://www.newtonlab24.it/">Newton Lab 24 </a>e da ospiti di rilievo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La community di MASTER 24 cresce e ha bisogno di ritrovarsi.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola, un anno di tirocinio per diventare insegnanti]]></title>
<link>http://luciobrignoli.wordpress.com/2009/08/29/scuola-un-anno-di-tirocinio-per-diventare-insegnanti/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 07:41:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciobrignoli</dc:creator>
<guid>http://luciobrignoli.wordpress.com/2009/08/29/scuola-un-anno-di-tirocinio-per-diventare-insegnanti/</guid>
<description><![CDATA[Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica, assunzioni solo in base alla necessità per evitare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica, assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato, più inglese e competenze tecnologiche. Sono alcune delle novità contenute nel <strong>regolamento </strong>presentato dal ministro dell&#8217;Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella <strong>Gelmini</strong>, con cui cambia radicalmente la formazione iniziale degli insegnanti. Con le novità introdotte, ha affermato il ministro, «si passa dal semplice sapere al sapere insegnare. Con il nuovo tirocinio ci si forma anche sul campo».</p>
<p>La riforma si sviluppa su quattro linee principali: il tirocinio da svolgere direttamente a contatto con le scuole e col «mestiere» di insegnante, perchè insegnare non può essere solo teoria ma anche pratica. Il numero di nuovi docenti sarà deciso in base al fabbisogno. Fine, quindi, dell&#8217;accesso illimitato alla professione che creava il precariato. Con la fine del precariato sarà consentito ai giovani l&#8217;inserimento immediato in ruolo. Più inglese e nuove tecnologie.</p>
<p>Il regolamento, spiega il Miur, è il frutto del lavoro della Commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, a cui è seguita una azione di primo confronto col mondo della scuola e delle associazioni per l&#8217;integrazione scolastica. L&#8217;obiettivo dei nuovi percorsi è di garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali e lo svolgimento di un anno di percorso, il Tirocinio Formativo Attivo, direttamente a contatto con le scuole.</p>
<p>Con il nuovo sistema, spiega ancora il Miur, <span id="U21024206683708kC" style="font-weight:bold;">per insegnare nella scuola dell&#8217;infanzia e nella scuola primaria sará necessaria la laurea quinquennale</span>, a numero programmato con prova di accesso che consentirà di conseguire l&#8217;abilitazione per la scuola primaria e dell&#8217;infanzia. Sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un apposito percorso laboratoriale per la lingua inglese e le nuove tecnologie. Si è data specifica attenzione al problema degli alunni con disabilità, prevedendo che in tutti i percorsi ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali.</p>
<p><span id="U2102420668370m1G" style="font-weight:bold;">Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale più 1 anno di Tirocinio Formativo Attivo</span>; è prevista una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie; l&#8217;anno di tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di tirocinio a scuola sotto la guida di un insegnante tutor.</p>
<p><span id="U2102420668370cfH" style="font-weight:bold;">Chiudono le Siss per le secondarie di primo e secondo grado</span> e al loro posto si dá vita al Tirocinio Formativo Attivo della durata di 1 anno, terreno di incontro tra scuola e universitá. Durante il Tirocinio sarà dedicato ampio spazio all&#8217;approfondimento della didattica con esperienze sul campo. L&#8217;idea di fondo &#8220;è passare dal sapere al sapere insegnare&#8221;.<br />
Il numero è deciso in base al fabbisogno di insegnanti, fine quindi del precariato. In questo Regolamento, sottolinea il Miur, è stato dato pieno riconoscimento al sistema nazionale dell&#8217;istruzione (formato dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie), tanto nel coinvolgimento nei tirocini quanto nel calcolo dei fabbisogni di personale docente, e si inizia a prevedere la possibilitá di svolgere tirocini anche nelle strutture di istruzione e formazione professionale dove c&#8217;è la sperimentazione dell&#8217;obbligo formativo.</p>
<p>Per quanto riguarda gli <span id="U21024206683703i" style="font-weight:bold;">insegnanti di sostegno</span> le nuove norme prevedono che la formazione dei docenti per il sostegno sia posta in capo alle università, pur prevedendo la possibilità di specifici accordi con gli enti del settore. Sono poi previsti percorsi di specializzazione per il CLIL (insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado di una materia non linguistica in inglese). Inoltre, il sistema Afam concorre a pieno titolo alla formazione iniziale dei docenti nelle classi di abilitazione di propria competenza. In particolare, è stata rivista la classe di abilitazione per lo strumento musicale.</p>
<p>Sino all&#8217;entrata a regime delle nuove lauree magistrali, la programmazione del numero di abilitati e il test è previsto, per la secondaria di primo e secondo grado, prima di accedere all&#8217;anno di Tirocinio formativo attivo. Per quanto riguarda i precari non abilitati e gli ex diplomati negli istituti magistrali, spiega ancora il Miur, sono stati previsti percorsi che, dietro il superamento di prove d&#8217;accesso in grado di verificare la preparazione disciplinare, consentano di conseguire l&#8217;abilitazione.<br />
Il regolamento sulla Formazione iniziale, dunque, punta a raggiungere tre obiettivi: focalizza nella formazione iniziale non solo le materie tradizionali, ma l&#8217;acquisizione di alcune competenze trasversali: seconda lingua inglese e competenze di didattica attraverso le nuove tecnologie; sostituisce al sistema SSIS strutture più snelle, concentrate sull&#8217;incontro e sulla coprogettazione tra istituzioni scolastiche e università evitando autoreferenzialitá, costi per il sistema e per gli studenti e abbreviando di un anno il percorso di abilitazione per la scuola secondaria; prevede una programmazione dei numeri in grado di evitare la proliferazione del precariato.</p>
<p>Con l&#8217;<span id="U2102420668370wSG" style="font-weight:bold;">introduzione del maestro unico</span>, l&#8217;eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti alla razionalizzazione degli organici si libereranno più maestri per aumentare il tempo pieno. Questo aumento, spiega il Miur, sará possibile grazie al dimensionamento della rete scolastica: circa 350 scuole sono state accorpate grazie anche all&#8217;impegno delle Regioni e alla soppressione delle compresenze.<br />
Da quest&#8217;anno, prosegue il Miur, l<span id="U2102420668370x4F" style="font-weight:bold;">&#8216;orario scolastico della scuola media sarà di 30 ore settimanali</span>, consentendo una distribuzione razionale delle lezioni, eliminando insegnamenti facoltativi e opzionali che avevano allungato l&#8217;orario senza però garantire alle famiglie il rispetto delle scelte formative presentate. Anche il tempo prolungato sarà ricondotto ad orario normale di 30 ore, dopo anni di sprechi di risorse e in mancanza di una reale richiesta delle famiglie di questo modello orario. Sará autorizzato solo in presenza di requisiti strutturali e di servizio che rispondano alle aspettative delle famiglie e potrà essere di 36 ore elevabili, se richiesto dalla maggioranza delle famiglie, a 40 ore. <span id="U21024206683707xD" style="font-weight:bold;">Un&#8217;altra novità riguarda gli esami di terza media</span>. Da questo anno scolastico il voto finale dell&#8217;esame di terza media sarà calcolato facendo una media aritmetica delle prove orali, di quelle scritte (inclusa la prova nazionale Invalsi) e del voto di ammissione.</p>
<p><span id="U2102420668370IWG" style="font-weight:bold;">Per la scuola secondaria di II grado la principale novità riguarda l&#8217;ammissione alla maturità</span>. A partire dall&#8217;anno scolastico 2009/10 saranno ammessi all&#8217;esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta. Da quest&#8217;anno, inoltre, in molti casi <span id="U21024206683707iF" style="font-weight:bold;">sará possibile consultare on line sul sito delle scuole le pagelle degli studenti</span>, e tutte le scuole potranno organizzare sistemi per avvisare via sms i genitori quando i ragazzi sono assenti, come avviene già in molte scuole del Paese.<br />
Per quanto riguarda i precari, per l&#8217;anno scolastico 2009/10, sono stati immessi in ruolo 8.000 docenti ed assunti 8.000 unità di personale Ata e 647 dirigenti scolastici. Tra le altre novità dell&#8217;anno che sta per iniziare, le iscrizioni alla materna. A settembre potranno iscriversi alla scuola dell&#8217;infanzia anche i bambini di due anni e mezzo.<br />
Sono state poi confermate le <span id="U2102420668370OsE" style="font-weight:bold;">norme per il contenimento della spesa per i libri di testo</span> con l&#8217;introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti. Gli insegnanti devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero. In questo modo è possibile tenere maggiormente sotto controllo il prezzo dei testi e andare incontro alle richieste delle famiglie; i testi scelti non potranno essere cambiati per almeno 5 anni nella primaria e 6 nella secondaria.</p>
<p><em>Da ilSole24Ore del 28 agosto 2009.</em></p>
<p><strong>Intervento molto interessante del Provveditore agli studi di Milano:</strong><a href="http://luciobrignoli.wordpress.com/files/2009/08/290809-3.pdf"><br />
Basta buonismo, meno stranieri nelle classi (PDF)</a></p>
<p><strong>Due interventi nel dibattito sul dialetto nelle scuole:</strong><a href="http://luciobrignoli.wordpress.com/files/2009/08/290809-2.pdf"><br />
Dialetto, lezioni di milanese nelle scuole di Paderno (PDF)</a><a href="http://luciobrignoli.wordpress.com/files/2009/08/290809-11.pdf"><br />
Sì al dialetto. Ma la Lega ne fa un uso razzista (PDF)</a><em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fondi contro Bot: confronti non corretti]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/08/26/fondi-contro-bot-confronti-non-corretti/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 06:38:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianfelice D&#39;Alonzo</dc:creator>
<guid>http://nafop.wordpress.com/2009/08/26/fondi-contro-bot-confronti-non-corretti/</guid>
<description><![CDATA[Recentemente in un articolo pubblicato su il Sole 24 ore Nicola Trivella di Sella Gestioni, commenta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-712" title="Penna diagramma" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/08/penna-diagramma.jpg" alt="Penna diagramma" width="293" height="195" />Recentemente in un articolo pubblicato su <em>il Sole 24 ore</em> Nicola Trivella di Sella Gestioni, commentando l’incremento ed il ritorno in territorio positivo della raccolta dei fondi obbligazionari, afferma: “Gli investitori sono alla ricerca di alternative. I rendimenti dei Bot, dei Btp e dei Cct sono vicini allo zero, ma anche i conti correnti non si discostano di molto”; continua: “lo scenario non è dei migliori ed in effetti gli obbligazionari viaggiano con una performance su base annua del 5,4% molto meglio rispetto al risicato 0,4% netto offerto dai Bot. Di fronte a questo mezzo punto percentuale scarso, anche la performance dei fondi di liquidità del 2,4% sembra una cifra astronomica”.</p>
<p>Queste asserzioni indurrebbero il lettore-investitore a concludere sulla netta superiorità dell’investimento in Fondi obbligazionari/Fondi liquidità rispetto all’acquisto diretto di Bot (dalla lettura si è indotti a pensare che a fronte di un rendimento certo dei Bot pari allo 0,4% i Fondi obbligazionari renderanno il 5,4% ed i Fondi liquidità il 2,4%).</p>
<p>A parte una premessa sul fatto che i rendimenti di Cct e Btp non sono assolutamente vicini allo zero (i Cct su scadenze di medio periodo rendono ampiamente, alla data del 7 agosto 2009, oltre l’1% mentre il Btp decennale oltre il 3,5% netto), confrontare il rendimento dei Bot da qui in avanti (lo 0,4%) con i rendimenti dei Fondi obbligazionari e Fondi liquidità da un anno fa ad oggi (rispettivamente il 5,4% ed il 2,4%) non è corretto ed è fuorviante.</p>
<p>Un confronto corretto è il seguente:</p>
<p>Rendimento dei Bot dal 6/08/2008 fino al 6/08/2009                                        3,4%</p>
<p>(Fonte: Il sole 24 ore, inserto Plus 8 agosto 2009 elaboraz. Ufficio Studi del sole 24 ore dati Mts Spa/Analysis Spa)</p>
<p>Rendimento medio dei Fondi liquidità dal 6/08/2008 fino al 6/08/2009                    2,4%</p>
<p>(Fonte: Il sole 24 ore, inserto Plus 8 agosto 2009 Ufficio studi su indici Fideuram)</p>
<p>I Fondi obbligazionari dal 6/08/2008 fino al 6/08/2009 hanno invece reso effettivamente circa il 5,3% (Fonte il sole 24 ore, inserto Plus 8 agosto 2009 Ufficio studi su indici Fideuram); gli ultimi 12 mesi sono stati caratterizzati da una forte discesa dei tassi di interesse, i Fondi, che investono prevalentemente in strumenti obbligazionari a medio-lungo termine a tasso fisso, sono stati fortemente avvantaggiati. Il rendimento di un Fondo obbligazionario andrebbe però, correttamente, confrontato con il rendimento di un investimento equivalente ossia il Btp e non con il Bot.</p>
<p>Rendimento dei Btp dal 6/08/2008 fino al 6/08/2009                                        10,06%</p>
<p>(Fonte: Il sole 24 ore, inserto Plus 8 agosto 2009 elaboraz. Ufficio Studi del sole 24 ore dati Mts Spa/Analysis Spa)</p>
<p>In conclusione risulta evidente che ad un anno il rendimento di un Bot ha battuto la media dei rendimenti dei fondi liquidità, mentre, sempre ad un anno, anche il Btp ha ampiamente battuto  la media dei rendimenti dei Fondi obbligazionari.</p>
<p>Effettuare confronti su periodi temporali non omogenei (da oggi in avanti per i Bot, da 1 anno fa ad oggi per i Fondi) può creare nell’investitore aspettative completamente sbagliate ed indurlo ad effettuare scelte di investimento non pienamente efficienti.</p>
<p><strong>Gianfelice D’Alonzo –  Milano</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuori i nomi di chi frega il fisco - di Giampaolo Pansa]]></title>
<link>http://andreasferrella.wordpress.com/2009/08/25/fuori-i-nomi-di-chi-frega-il-fisco-di-giampaolo-pansa/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:45:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Sferrella</dc:creator>
<guid>http://andreasferrella.wordpress.com/2009/08/25/fuori-i-nomi-di-chi-frega-il-fisco-di-giampaolo-pansa/</guid>
<description><![CDATA[  Pubblico un articolo di Giampaolo Pansa tratto da Il Riformista Forse m’illudo. Forse è soltanto i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Pubblico un articolo di Giampaolo Pansa tratto da <a href="http://www.ilriformista.it/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Il Riformista</span></a></p>
<p style="text-align:justify;">Forse m’illudo. Forse è soltanto il sogno di un contribuente onesto. Ma sento che siamo all’inizio di una rivoluzione culturale che, prima o poi, riuscirà a sconfiggere l’evasione fiscale. A confermarlo arrivano segnali da tutto l’Occidente. La crisi economica e finanziaria ha mandato in bolletta i governi. Gli Stati non hanno più soldi. Dunque dove trovare le palanche per gli interventi ordinari e per quelli eccezionali?<br />
Si possono ridurre le spese, ma non oltre un certo limite. Si possono aumentare le tasse, però strozzerebbero ancora di più i consumi, il volano necessario alla ripresa. Inoltre si andrebbe incontro a una rivolta dei contribuenti onesti. Loro hanno sempre pagato e, invece di essere premiati, sarebbero costretti a pagare di più. Dunque non resta che una strada: dare la caccia agli evasori. Dichiarargli una guerra senza quartiere. Obbligarli a sborsare. E sputtanarli davanti all’opinione pubblica.</p>
<p style="text-align:justify;">I governi non sono soltanto in bolletta. I più avvertiti si rendono conto dei cambiamenti di stato d’animo in chi ha sempre versato il dovuto. Non sono un esperto di psicologia delle masse. Ma vedo ciò che succede nella mia testa e in quella di tanta altra gente uguale a me. Mi sento sempre più irritato. Ogni anno, quando si pubblicano i redditi della mia provincia, scopro di essere ai primissimi posti. Come se fossi tra i ricconi della mia zona, invece che un giornalista con un buon stipendio e un autore di libri che vende bene.<br />
Allora mi faccio delle domande. Dove sono i grandi redditieri, i commercianti forti, i ristoratori di grido, i capi della banca X o dell’impresa Y? Controllo meglio l’elenco e non li trovo. O li trovo in basso. Quasi fossero percettori di redditi modesti, da poveracci. Eppure li conosco, anche se alla lontana. So che vita fanno. So in quali case abitano. So che spendono e spandono. Ma per il fisco quasi non esistono.<br />
Al cospetto di questa vergogna avverto un fastidio di anno in anno sempre più acuto. E comincio a chiedermi se debbo continuare a essere tra i fessi della compagnia. La domanda successiva è inevitabile: forse è bene che inizi anch’io a fregare il fisco. Oppure, meglio ancora, che cominci a incrociare le braccia e a scioperare, non presentando la dichiarazione dei redditi almeno per una volta.<br />
Certo, se lo facessi da solo il fisco mi stangherebbe. Ma se lo faccio insieme ad altri diecimila o centomila contribuenti, nessuno sa che cosa può accadere. Voglio citare un vecchio adagio, adatto a quanto sto dicendo. Se un tizio fuma sotto un cartello che avverte “Vietato fumare”, il tizio viene multato. Ma se a fumare in quel luogo sono dieci, venti, cinquanta persone, il cartello viene tolto.<br />
Insomma si rischia una rivolta dei contribuenti onesti. Qualche governo comincia a capirlo e a temerlo. Per esempio, il governo degli Stati Uniti, il Paese che per primo ha iniziato una guerra vera contro gli evasori. A partire dai furbastri che, per frodare il fisco, hanno nascosto milioni di dollari nei paradisi fiscali: in Svizzera, ma non soltanto lì.</p>
<p style="text-align:justify;">Sul Sole 24 Ore di venerdì 21 agosto, Claudio Gatti ci ha descritto un personaggio sconosciuto in Italia. È Douglas H. Shulman, quarantadue anni, il “commissioner”, ossia il capo, dell’Irs: l’Internal Revenue Service, l’equivalente della nostra Agenzia delle entrate. A nominarlo in quell’incarico, nel novembre 2007, era stato George W. Bush e l’amministrazione di Barack Obama l’ha confermato.<br />
Gatti racconta che Shulman è stato anche fortunato. Pochi mesi prima della sua nomina, ha bussato alla porta dell’Irs un manager dell’Ubs negli Usa, Bradley Birkenfeld. Aveva una confessione da fare: la sua banca svizzera era responsabile di un’enorme frode fiscale. Da anni permetteva ai propri clienti americani di evadere le tasse per centinaia di milioni di dollari.
</p>
<p style="text-align:justify;">Shulman ha stretto un patto di ferro con il Dipartimento della Giustizia, per seguire insieme la pista offerta dal banchiere. Così hanno sfiancato la resistenza dell’Ubs e del governo svizzero. Costretti a consegnare i nomi di chi aveva nascosto i dollari in territorio elvetico. Proprio in questi giorni, Birkenfeld è stato condannato a quaranta mesi di prigione, con uno sconto di pena assai forte.</p>
<p style="text-align:justify;">Pure il governo italiano ha bisogno di soldi. Le nostre emergenze si stanno moltiplicando. La ricostruzione dell’Aquila, gli interventi nel Mezzogiorno, gli aiuti alle aziende in crisi, la cassa integrazione da rifinanziare, i buchi della sanità da colmare, e mi fermo qui. Anche per questo è da apprezzare che il ministro Giulio Tremonti abbia messo in moto l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza. Aprendo la caccia agli evasori, e non soltanto a quelli che hanno portato i soldi in Svizzera. Su tutto domina il rebus dell’avvocato Agnelli: anche lui ha truffato alla grande il fisco?</p>
<p style="text-align:justify;">Un lettore del Riformista ci ha scritto temendo che sia una caccia finta, fumo negli occhi e basta. Il “Bestiario” non la pensa così. Forse è cominciata anche da noi la rivoluzione culturale di cui ho parlato all’inizio. E forse non si fermerà neppure davanti alle porte dei consulenti che hanno aiutato i clienti a nascondere al fisco i guadagni, trasferendoli nei paradisi fiscali. Negli Stati uniti sta già avvenendo. Perché non dovrebbe accadere anche da noi?</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia sentiamo il bisogno di una prova. La nostra Agenzia delle entrate ci dia presto un po’ di nomi di evasori, meglio ancora se illustri. Li sbatteremo in prima pagina. E gli onesti si sentiranno un po’ meno cornuti e mazziati.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dal meeting Rimini di Cl, un messaggio di speranza]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/08/25/dal-meeting-rimini-di-cl-un-messaggio-di-speranza/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 00:10:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenica si è aperto il XXX meeting di Rimini di Comunione e Liberazione: «Questi trent’anni di vita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/08/meeting_int.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3336" title="meeting_int" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/08/meeting_int.jpg" alt="meeting_int" width="299" height="299" /></a>Domenica si è aperto il<strong> XXX meeting di Rimini di Comunione</strong> <strong>e Liberazione</strong>: «Questi <span>trent’</span>anni di vita del Meeting sono stati un avvenimento di conoscenza; una possibilità <span>di </span>incontro e conoscenza del mondo», con queste parole, pronunciate durante la conferenza stampa d’apertura, il presidente del Meeting di Rimini <strong>Emilia <span>Guarnieri</span></strong> ha riassunto tre decenni di storia della manifestazione, dalla prima edizione del 1980 sino al titolo di quest’anno, “<strong>La conoscenza è sempre un avvenimento</strong>”.<!--more--> Sarà una settimana ricca di avvenimenti e di incontri ( Il programma completo è disponibile sul sito<strong> </strong><a href="http://www.meetingrimini.org/"><span style="font-family:'Times New Roman';"><strong>www.meetingrimini.org</strong></span></a> ) con la partecipazione di ospiti illustri come come l’ex premier britannico <strong>Tony <span>Blair</span></strong>, il governatore di <span>Bankitalia</span> <strong>Mario Draghi</strong>, il presidente del Senato <strong>Renato <span>Schifani</span></strong>, il filosofo<strong> Rémi <span>Brague</span></strong>, i premi Nobel per la fisica <strong>John <span>Mather</span></strong> e<strong> Charles <span>Townes</span></strong>, la giurista <strong>Mary <span>Ann</span> <span>Glendon</span></strong>, l’ex governatore della Florida <strong><span>Jeb</span> <span>Bush</span></strong>, l’imprenditore dei media <strong>James <span>Murdoch</span></strong>, il cantautore <strong>Enzo <span>Jannacci</span></strong> e il compositore <strong>Ennio <span>Morricone</span></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, un bel pacchetto, a cui si aggiungono il ministro dell’Economia e delle Finanze<strong> Giulio <span>Tremonti</span></strong>, <strong>Pierluigi <span>Bersani</span></strong>, <strong>Enrico Letta</strong> e vari esponenti del mondo politico, imprenditoriale, finanziario e sindacale; di giustizia con il ministro <strong>Angelino Alfano</strong> e il vicepresidente del CSM <strong>Nicola Mancino.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsussidiario.net/img/autori/Scholz_Bernhard.jpg" alt="http://www.ilsussidiario.net/img/autori/Scholz_Bernhard.jpg" />I media stanno dando ampio risalto all&#8217;evento ed io, personalmente ho trovato molto interessante l&#8217;intervento a Tg24 di <strong><span>Bernhard</span> <span>Scholz</span></strong>, 51 anni, presidente della <strong>Compagnia delle Opere</strong> (<span>Cdo</span>), l’associazione che aggrega 34mila piccole e medie aziende. Egli ha affermato che <span style="font-size:9pt;">«<strong>Per affrontare la crisi e rilanciare le aziende la prima necessità è un sostegno umano e professionale all’imprenditore</strong>»&#8230; e questo è il messaggio sul quale <strong>Famiglie d&#8217;Italia</strong> vuol sottolineare l&#8217;attenzione, perché come da tempo andiamo ripetendo, speculatori e banche non considerando il consiglio sopra riportato, rischieranno un giorno di trovarsi definitivamentei senza lavoro per fallimento sociale, definitivo. &#8230; E proprio a riguardo </span><span style="font-size:9pt;">Bernard Scholtz ha rilasciato due giorni fa una lunga intervista al <strong>Sole 24 Ore</strong>, analizzando le varie cause che hanno portato all&#8217;attuale crisi finanziaria e sottolineando, rifacendosi al tema del meeting di quest&#8217;anno &#8221; La conoscenza è sempre un avvenimento &#8220;, che  </span><span style="font-size:9pt;">«<strong>anche la crisi è nata da un problema di conoscenza, <span>cioè</span> di perdita di significato del valore <span>dell`impresa</span> e del lavoro, che non può essere solo massimizzare il profitto</strong>»&#8230; Di questa intervista ho ripreso alcuni passi per riproporveli integralmente:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8230;Intanto il cammino per uscire dalla crisi resta lungo. Che cosa chiedete al governo?&#8230; </strong>Di accelerare i pagamenti della Pubblica amministrazione, fattore vitale anche per molte imprese non profit. Di mantenere vivi e vitali gli ammortizzatori sociali anche nei prossimi mesi. Di rendere concreti gli incentivi agli investimenti e la moratoria sui crediti. Tutto questo è assolutamente necessario perché le imprese possano toccare<br />
la ripresa ancora vive e in condizioni di ripartire&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8230; Tra gli incontri in programma anche &#8220;Banche e imprese: un rapporto da ricostruire?&#8221;</strong><strong>. Che cosa c`è che non va? &#8230; </strong>Il rapporto è diventato più difficile. Chiediamo alle banche di valorizzare di più le capacità imprenditoriali e innovative delle piccole e medie imprese, come patrimonio meritevole di credito e aiutare così le aziende ad agganciare la ripresa. Questo richiede anche di rivisitare certe rigidità di Basilea 2. La Cdo stessa è impegnata nel rafforzare rapporti di fiducia fra banche e imprese &#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8230; Come giudica il modo con cui il governo si è mosso sinora per montare la crisi? &#8230; </strong>Lo ha fatto in modo flessibile e positivo. Si dovrebbe fare di più sul fronte della riduzione delle tasse, ma qui capisco che bisogna fare i conti con il pesantissimo fardello del debito pubblico &#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8230; Contrariamente alle previsioni, però, il premier Silvio Berlusconi non è stato invitato. I rapporti si sono raffreddati dopo le indiscrezioni sulla sua vita privata? &#8230; </strong>Berlusconi è già venuto al Meeting in passato tre volte e quest`anno sarà presente gran parte dei ministri del suo governo, da Franco Frattini a Mariastella Gelmini; da Giulio Tremonti ad Angelino Alfano&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8230; È stato invece invitato e sarà presente il candidato leader del Pd Pier Luigi Bersani. Una scelta di campo in vista della sfida con Franceschini al congresso di ottobre?&#8230; </strong>Non vogliamo dare alcuna indicazione al Pd che farà le sue scelte. Bersani è ospite da anni del Meeting. Lo abbiamo sempre invitato perché lo riteniamo un interlocutore serio. Tra i ministri presenti anche <strong>Mariastella Gelmini</strong> con cui discuterete del manifesto &#8220;<strong>Una scuola che parla al futuro</strong>&#8221; che la CDO sta diffondendo in migliaia di copie in tutt`Italia. Il messaggio del nostro manifesto è che l`educazione deve tornare al centro del sistema scolastico. Chiediamo più autonomia per le scuole; più valore alla professionalità degli insegnanti; più libertà di scelta per le famiglie, potenziando il sistema della parità; percorsi di studio più flessibili e personalizzati; un sistema esterno di valutazione, per gli istituti statali e non statali, che consenta di comprendere la qualità del lavoro svolto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Umberto Napolitano</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" rel="me" href="http://www.famiglieditalia.it/" target="_blank"><img title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" src="http://www.umbertonapolitano.com/famiglie.gif" alt="Famiglie d’Italia" /></a> – click on -</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Comunicazione giornaliera ( fino alla noia ) per tutti coloro che potrebbero aderire: </em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/08/16/2009/08/14/2009/08/13/2009/08/10/2009/08/08/2009/08/07/2009/08/01/2009/07/31/2009/07/30/2009/07/29/2009/07/28/2009/07/26/2009/07/25/2009/07/24/2009/07/22/2009/07/21/2009/07/20/adottiamo-una-famiglia-in-difficolta-offrendole-una-spesa-al-mese/www.fisac.it/immagini/TRIVENETO/solidarieta%2520001.jpg&#38;h=253&#38;w=272&#38;q=solidariet%C3%A0&#38;babsrc=home"><img class="alignleft" src="http://images.google.com/images?q=tbn:0E5HEX_Xx9YuXM:www.fisac.it/immagini/TRIVENETO/solidarieta%2520001.jpg" alt="{img_a}" width="113" height="105" /></a>… <strong>Adottiamo una famiglia in difficoltà… </strong>è un’iniziativa che invita<strong> </strong>ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. <strong>State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” </strong>è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico<strong>, </strong>ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…<strong> grazie!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
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