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	<title>spiriti-animali &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/spiriti-animali/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "spiriti-animali"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 00:34:16 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Gioventù, spiriti animali e crescita economica]]></title>
<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/2009/10/14/gioventu-spiriti-animali-e-crescita-economica/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 19:29:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorantonioromano</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_13/giordania-silicon-valley-mediterraneo_f451317a-b834-11]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_13/giordania-silicon-valley-mediterraneo_f451317a-b834-11de-9cba-00144f02aabc.shtml">http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_13/giordania-silicon-valley-mediterraneo_f451317a-b834-11de-9cba-00144f02aabc.shtml</a></p>
<p>Molto interessante l&#8217;articolo di cui sopra, ove si parla della Giordania e della sua prospettiva di crescita all&#8217;interno dell&#8217;economia globale. Un paese giovane, dove i giovani si stanno accollando l&#8217;onere di sviluppare nuove idee imprenditoriali nell&#8217;ambito delle nuove tecnologie. Certo in un piccolo paese le cose sono più semplici ma in fondo la sfida è sempre quella. La vera ricchezza non è nelle risorse materiali ma in quelle umane come testimonia l&#8217;articolo del Corriere. La sfida non è solo economica ma sopratutto sociale, di integrazione e di inclusione di numero crescente di persone all&#8217;interno del mondo delle nuove tecnologie.</p>
<p>Sarebbe bello vedere anche in Italia gli spiriti animali dei giovani che animano la rinascita del nostro caro paese.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Condivido in pieno l'intervento del Presidente della Repubblica]]></title>
<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/2008/10/27/condivido-in-pieno-lintervento-del-presidente-della-repubblica/</link>
<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 09:44:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorantonioromano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Condivido in pieno la visione del Presidente della Repubblica sulle azioni da fare per uscire dalla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Condivido in pieno la visione del Presidente della Repubblica sulle azioni da fare per uscire dalla possibile crisi economica e  finanziaria attuale. Al seguente </em></strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/10/napolitano-imprese-crisi.shtml?uuid=d82fbd5a-a38a-11dd-b30f-c9cb57ae068c&#38;DocRulesView=Libero"><strong><em>link </em></strong></a><strong><em>il suo intervento.<!--more--> </em></strong> Il presidente Napolitano ha sottolineato l&#8217;importanza della funzione imprenditoriale nell&#8217;economia globale nel disegnare nuovi scenari di mercato, nuovi scenari di sviluppo e di cooperazione fra i diversi attori del sistema economico. Ma la responsabilità principale sta nella classe di coloro che istituzionalmente sono chiamati ad individuare le aree di business nelle quali è possibile creare valore.  Finalmente un intervento chiaro e preciso che ribadisce il ruolo centrale dell&#8217;imprenditorialità come fattore strategico dello sviluppo economico.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ricerca del lavoro e marketing di se stessi]]></title>
<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/2008/07/01/ricerca-del-lavoro-e-marketing-di-se-stessi/</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 16:16:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho letto con estremo interesse questa lettera ricevuta da Beppe Severgnini sulla sua rubrica Italian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho letto con estremo interesse questa lettera ricevuta da Beppe Severgnini sulla sua rubrica Italians sul Corriere della Sera:</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-29/04.spm">http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-29/04.spm<!--more--></a></p>
<p>Sono rimasto molto negativamente impressionato dal tono della lettera che secondo me denota un vecchio vizio della formazione universitaria e professionale di chi oggi ha la ventura di essere italiano. Non basta studiare e lavorare a Londra per perdere una forma mentis che giudico oltremodo deleteria. Chi studia oggi pensa che una volta finito il percorso di lavoro, ci sia il mercato pronto ad accogliere lo studente a braccia aperte. Quasi come se al neolavoratore sia risparmiato l’onere di ricercare e di presentare la propria offerta professionale al meglio. Bisogna sempre commisurare le proprie competenze con la capacità che il mercato ha di recepire e valorizzare al meglio le competenze stesse. Ancora più grave è sentire persone con una storia professionale alle spalle lamentarsi del fatto che in una determinata area le proprie competenze non siano valorizzate. Ma se uno costruisce un proprio percorso professonale a Londra o New York, è evidente che sia poi difficile se non impossibile pensare  ad una propria collocazione in un luogo diverso da quelli sopraccitati. Vivo e lavoro ad Ariano Irpino in provincia di Avellino (zona remota e davvero penalizzata dell’Appennino Meridionale) e mi occupo professionalmente di Ricerca Clienti per Piccole e Medie imprese. Lavoro da casa ed ho clienti un po’ ovunque in Italia, specialmente in Veneto. Non mi lamento, anzi: ho un sacco di lavoro, alla faccia di chi dice che lavoro non c’è e men che meno al Sud. Sono tornato da tre anni da Londra e penso che il mio paese possa valorizzarmi al meglio.  Perché non devo più emigrare, perché non devo più sentire nostalgia per la mia terra, perché posso uscire la sera con i miei amici d’infanzia, perché credo nelle Rete e nella possibilità che ognuno ha di costruirsi la migliore professionalità possibile stando anche a casa propria.  È questione in fondo di mentalità, di Spirito Animale di Keynesiana memoria. Ognuno deve essere imprenditore di se stesso e proporsi al meglio, tenendo conto di quel che il mercato domanda o che vorrebbe domandare se ci fosse un’offerta adeguata di quel servizio o bene. Sembra quasi un discorso da professionisti del Marketing, mi rendo conto che è solo un discorso di buon senso.</p>
</div>]]></content:encoded>
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